giovedì 24 giugno 2010

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Una vuvuzela vi seppellira'

Non avrei voluto scrivere questo post. So che da oggi mi procurero' qualche nemico in piu' perche' rischio di offendere la sensibilita' di chi scambia i successi della nazionale di calcio per i propri; di chi si sente superiore solo perche' undici milionari in calzoncini con nomi ridicoli (ditemi voi se "Pirlo" non fa ridere), nel rincorrere una stupida palla prendendola a calci, riescono ogni tanto ad infilarla in una stupida rete piu' di quanto facciano gli avversari.

Non mi sono mai interessata di calcio. Non mi piace, lo ritengo uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici per le quali il massimo dell'impegno cerebrale e' quello di riuscire a capire se c'era il fuori gioco oppure no, o se il fallo di mano era premeditato o involontario. E poi urlare a squarciagola quando la stupida palla ruzzola nella stupida rete, confondendo lo sport con uno spettacolo che ormai non e' dissimile da una qualsiasi Isola dei Famosi o Grande Fratello.

La ragione della mia avversita' e' che forse non riesco a comprenderlo questo gioco e me ne dispiaccio. Quindi non ne percepisco la sublime bellezza, l'immensa portata della sua potenzialita' culturale e la profondita' del suo significato. Ma stavolta, anche se gli slovacchi non mi stanno del tutto simpatici, devo dire che mi sono proprio divertita.


PS: Ma Bossi non aveva detto che l'avevate comprata questa partita? Mi pareva che lui di gente comprata un po' se ne intendesse.

45 commenti :

Anonimo ha detto...

Che il calcio non ti interessi è un conto, ma affermare che uno sport è stupido semplicemente perché non ne sei particolarmente attrata è tutta un'altra storia. Neanche a me interessa il curling, ma non per questo lo ritengo stupido.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: Neanche a me interessa il curling, ma non per questo lo
ritengo stupido.


Beh... si vede che io e te siamo diversi. Non c'e' problema. :-)

E poi secondo me ogni sport e' stupido in se' se non lo si pratica. Esattamente com'e' stupida l'Isola dei Famosi o il gioco del Milionario.

Ma piu' di tutti e' stupido chi a queste cose attribuisce un significato totalizzante.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

per quel che mi riguarda non ho mai provato interesse per lo sport, ma il calcio, per motivi d'infanzia, lo detesto. Quando ero bambino a casa avevamo un solo televisore. La domenica sera c'erano dei programmi che mi piacevano, ma poichè avevo un fratellino (a cui piaceva il calcio) più grande di me ero costretto a vedere il calcio in televisione.

Nel 2006, con Prodi al governo, abbiamo vinto i capionati del mondo di calcio e l'economia mondiale era in crescita. Quando è arrivato al governo Berlusconi l'economia mondiale è crollata e l'Italia è stata cacciata dai mondiali a calci nel culo.

Poichè qualcosa di simile è avvenuta anche nel 2001 (con l'arrivo al governo di Berlusconi l'economia mondiale che stava crescendo è caduta ii depressione), mi sono chiesto: non sarà Silvio che porta sfiga?

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non sarà Silvio che porta sfiga?


Ed io che avevo tentato di non dirlo... :-))

guggenheim ha detto...

post inutile

ciao

Gugge

modesty ha detto...

sei una bambina cattiva, klara!!!

love, mod

p.s. trovo fastidioso che si esulti perché qualcuno perde. in ogni sport. non è, appunto, sportivo. il calcio è brutto solo perchè viene usato per rendere cretina la massa che già non brilla per intelligenza.

oggi un amico anti-italianissimo da sempre mi scrive questa:

"con prodi campioni, col nano coglioni"

...e mi sono incazzata anche con lui! detesto la stupidità in ogni persona...anche in quelli che politicamente la pensano come me..

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il calcio è brutto solo perchè viene usato per rendere cretina la massa che già non brilla per intelligenza.

No. il calcio e' brutto per molti piu' motivi. Ne posso citare alcuni:
- la perpicace intelligenza di chi lo gioca e come certa gente venga assurta a simbolo eroico da imitare (per gli uomini) e da sposare (per le donne).
- L'eccessiva spettacolarizzazione che gli fa perdere l'anima sportiva e gli fa assumere quella del business esasperato.
- La gente che lo segue, che s'imbarbarisce nei modi e nei gesti
- E poi e' noioso...


@ Gugge: post inutile

Chissenefrega!
Non mi manca lo spazio.
E poi mi piace parlare di cose inutili. :-)

guggenheim ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=hW0rJqhUbgw

Neelps ha detto...

@Chiara

la perpicace intelligenza di chi lo gioca e come certa gente venga assurta a simbolo eroico da imitare

Chi ti aspetti che lo giochi per professione? uno con 3 lauree e 2 master?
L'assunzione a simbolo non ha nulla a che fare, tutto cio' che raggiunge il successo, nell'accezione dell'incarnazione di un piccolo american dream, viene eretto a modello di riferimento, perche' appunto elogia la bonta' del libero mercato. Ma non ha nulla a che vedere con il gioco del calcio in se'.

Tuttavia non posso trattenermi dall'esprimere una piccola, stupida, gioia.
Senza voler mancare di rispetto a nessuno.

:)
ciao
Nlps

Vandana ha detto...

@Chiara: Non avrei voluto scrivere questo post.

Non sei credibile!

Non mi sono mai interessata di calcio. Non mi piace, lo ritengo uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici per le quali il massimo dell'impegno cerebrale e' quello di riuscire a capire se c'era il fuori gioco oppure no, o se il fallo di mano era premeditato o involontario. E poi urlare a squarciagola quando la stupida palla ruzzola nella stupida rete, confondendo lo sport con uno spettacolo che ormai non e' dissimile da una qualsiasi Isola dei Famosi o Grande Fratello.

Oddio cosa mi tocca leggere!!!!
Forse proprio perchè non lo comprendi dai un giudizio frivolo, ottuso e insensato. E il paragone con il grande fratello è la dimostrazione. Sarà forse perchè oltre a seguirlo con grande interesse, so anche giocare, ma quell' "adatto a menti semplici per le quali il massimo dell'impegno cerebrale..." non mi va giù!
Leggendo i motivi per cui ritieni che il calcio sia brutto, deduco che confondi lo sport con la stupidità e l' ignoranza della gente!

devo dire che mi sono proprio divertita.

Perchè tifare contro allora?

giosby ha detto...

Anch'io mi sono un po' divertito ...

per un paio di ragioni ...

http://www.giosby.it/2010/06/24/litalia-e-fuori/

:-)

enea88 ha detto...

La prima coppa del mondo che riesco a ricordare è quella del 94.
C'era un uomo che giocava per l'Italia che da dietro assomigliava vagamente a Gesù Cristo. Inventava traiettore talmente contorte che neanche lui riusciva a capire completamente. Quando giocava diffondeva con la palla fra i piedi il suo Credo. Guardandolo tutti intuivano che la retta non è il metodo più veloce per congiungere due punti ma solo quello più semplice. Senza dover parlare era capace di spiegare a tutti che l'essenza delle cose sta nella complessità della cosa stessa e non nella sua apparente forma. Gli occhi ammirati e commossi degli spettatori non seguivano un calciatore ma un pastore di popoli. Parlava alle loro anime e alle loro menti. Era un uomo troppo amico della verità e della bellezza per poter vincere in un mondo senza bellezza e senza verità; per questo, in finale, di fronte all'ultimo rigore, il fato decise che per quel profeta sarebbe stato troppo banale segnare. Cosa è più malinconico e profetico di un pallone che colpisce un palo? Nulla.
non so se Dio esiste ma se esiste ha il codino.

Alex ha detto...

La prima cosa che ho pensato quando l'Italia ha perso è che avresti scritto un post, anzi, che era già pronto. Lo giuro!!!!!!

Hai guardato la partita? incredibile....


Non te l ho mai voluto dire ma conosco il tuo nome.....ti chiami

PINOCCHIO:-)

Lo sport ha dei valori, qualsiasi sia, logico che poi ci siano quelli che lo seguono idealizzandosi e dimenticando i problemi, ma almeno hanno la possibilità di sognare, ognuno ha i suoi sogni.

Sicuramente meglio seguire il calcio che non fare nulla o peggio....

Ce anche chi sogna te o sbaglio?

sicuramente e peggio visto che alcuni sogni non si realizzano mai!!!

Stitch ha detto...

Mah, è un fenomeno sociale più che un gioco. Tutti si riconoscono sotto una qualsiasi bandiera. Poi i gusti sono gusti.
Un saluto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: http://www.youtube.com/watch?v=hW0rJqhUbgw

E quindi?


@ Vandana: Forse proprio perchè non lo comprendi dai un giudizio frivolo, ottuso e insensato. E il paragone con il grande fratello è la dimostrazione.

E perche'?
Io credo che lo sport - quello vero - sia tutt'altro (te chi di sport ne ha fatto tanto fin da quando era piccola).
Cio' di cui si parla in questo post invece e' solo SPETTACOLO.
E allora, in tal caso SPETTACOLO e' anche il festival della canzone, il concorsio di miss Universo ed l'Isola dei famosi. Oggettivamente dove sta la differenza?
In tutti i casi la gente si appassiona a cosa?
Alla competizione, allo scontro, alla conflittualita'. e piu' lo scontro e' duro e piu' la gente si diverte.
Una metafora della guerra alla quale l'umanita' non sa rinunciare? Oppure una riproposizione dell'eterna lotta che spermatozoo deve affrontare per poter generare?
Ecco, vorrei essere chiara: c'e' gente che sul conflitto basa tutta quanta la sua esistenza. Alcuni questo conflitto lo chiamano "sportivita'"? Ok, lo facciano pure, ma in realta' e' solo un modo di demandare ai propri campioni un compito: quello di dar dimostrazione che la propria squadra, la propria parte, il proprio clan e' superiore e riesce a battere tutti gli altri.
Posso anche sbagliarmi in quest'analisi succinta del mio pensiero - che e' molto piu' articolato e che richiederebbe piu' tempo per essere esposto completamente - pero' la mia esistenza si basa adesso su diversi dettami per i quali la conflittualita', lo scontro, la lotta e tutto cio' che mette un essere umano contro l'altro - fosse anche solo per vincere una medaglia - non trovano alcuno spazio.
Definire quindi certe attivita' soltanto "stupide", ti assicuro, e' la cosa piu' carina che possa dire. Soprattutto quando la competizione avviene quasi esclusivamente sul piano fisico e tralascia del tutto quello intellettuale.


@ Giosby: Anch'io mi sono un po' divertito ...

Meno male. Credevo di essere la sola. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Hai guardato la partita? incredibile....

Ma quando mai?
Ho solo letto i titoli sulle agenzie.

Lo sport ha dei valori

Gli unici valori che vedo in certi "sport" sono quelli degli assegni milionari che riceve tutta la gente che ci giostra intorno. E poi, sui valori dello sport in generale ho la mia personale opinione. Quando lo sport da' origine a qualcosa di diverso da sentimenti di fratellanza, anzi crea tifo e competizione fra gli appassionati, fino al punto di mettere in moto pulsioni che niente hanno di fraterno, allora non trasmette piu' valori positivi, ma diventa una droga che ha lo scopo di ammansire le coscienze e di sublimare l'aggressivita' della gente pilotandola altrove. Esattamente cio' che avveniva ai tempi dei giochi nei circhi antichi romani, e come avviene anche oggi con il Grande Fratello che, dal punto di vista psicologico, segue gli stessi meccanismi. Solo che, al posto di un'arena o di un campo di calcio, c'e' una casa.

dimenticando i problemi, ma almeno hanno la possibilità di sognare, ognuno ha i suoi sogni.

E ti sembra una cosa positiva?
Allora perche' non ci infiliamo tutti un bell'ago in vena e ci facciamo di droga?
E' un mondo di coscienze addormentate che auspichi?
Un mondo di Matrix?
La competizione e' qualcosa che e' positiva solo se dosata entro certi limiti, che devono essere severamente circoscrritti. Se li supera ottiene l'effetto di disgregare le comunita' creando un meccanismo simile a quello rivalsa, della faida, dell'incomprensione eterna ed anche del razzismo.
Oggi, non so se ti sei accorto, nonostante i valori che l'illuminismo ci ha trasmesso, e che sono i caposaldi della nostra era moderna - liberta', uguaglianza e fraternita' - sembra che tutto ci stia conducendo verso un mondo in cui non esistera' piu' niente di tutto cio'.
Perche' questi tre valori che fanno parte della nostra cultura sono cosi' intimamente collegati fra loro che non possono esistere separati.
E la mancanza di fratellanza (o di sorellanza) produce di conseguenza diseguaglianza e perdita della liberta'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tutti si riconoscono sotto una qualsiasi bandiera.

E' qui il problema.
Una bandiera e' solo uno straccio colorato, uno stendardo...
Anche il crocifisso lo e', come lo e' la mezzaluna oppure un simbolo qualsiasi su una scheda elettorale.
Invece di "unirsi" la gente, come nel medio evo, tende a rinchiudersi nelle proprie cittadelle, tenendo la porta ben chiusa e mettendci su uno straccio colorato che ne delimita la proprieta'.
Ma e' un qualcosa che non dovrebbe mai appartenere a nessuno.
L'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, i frutti e le risorse che la terra spontaneamente ci offre dovrebbero essere di tutti perche' dovremmo essere tutti fratelli, tutti uguali e tutti liberi.
Sono concetti, quelli basati sull'appartenenza ad una bandiera oppure alla delimitazione di un confine, che gli zingari non riescono a comprendere. E forse e' proprio questo il motivo per il quale io non comprendo voi e voi non comprendete me.

guggenheim ha detto...

si si
quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio.

Ciao Gugge

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"L'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, i frutti e le risorse che la terra spontaneamente ci offre dovrebbero essere di tutti perche' dovremmo essere tutti fratelli, tutti uguali e tutti liberi.
Sono concetti, quelli basati sull'appartenenza ad una bandiera oppure alla delimitazione di un confine, che gli zingari non riescono a comprendere. E forse e' proprio questo il motivo per il quale io non comprendo voi e voi non comprendete me."


Andrea Pirlo come Ibrahimović e altri giocatori sono di origini zingare (a dirlo non violo la legge sulla riservatezza -che sul punto è severissima- perchè si tratta di personaggi pubblici noti in tutto il mondo).

Essendo (almeno fino a qualche anno fa lo erano) fra i migliori giocatori al mondo sono anche super pagati.

Però non mi risulta che dividano i loro tesori con i poveri (zingari o no ne vedo pochi di ricchi che fanno i San Francesco).

Ho detto quanto sopra non per offendere nessuno, ma per mettere in evidenza che chi è ricco tutela i propri privilegi a precindere dal fatto che sia bianco, nero o giallo.

Ciao Davide

marco ha detto...

non sapevo d'indossare le mutande di gugge.
vabbè... se sono sue allora non le lavo.

(e fu così che il mondo finì sommerso da una marea di mutande sporche).

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Invece di "unirsi" la gente, come nel medio evo, tende a rinchiudersi nelle proprie cittadelle, tenendo la porta ben chiusa e mettendci su uno straccio colorato che ne delimita la proprieta'.
Ma e' un qualcosa che non dovrebbe mai appartenere a nessuno.
L'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, i frutti e le risorse che la terra spontaneamente ci offre dovrebbero essere di tutti perche' dovremmo essere tutti fratelli, tutti uguali e tutti liberi."

Scusa ma hai pagato i diritti d'autore a Madre Teresa di Calcutta.

"Le persone che si amano in modo totale e sincero sono le più felici del mondo. Magari hanno poco, magari non hanno nulla,
ma sono persone felici. Tutto dipende dal modo in cui ci amiamo."

Ciao Davide

Willyco ha detto...

Sul fatto che il calcio non sia più uno sport in Italia (probabilmente lo è ancora in Nuova Zelanda), mi sembra che non si possa non concordare. E' uno spettacolo ed un'occasione economica per fare danaro e farsi conoscere. Non è più uno sport nemmeno per i ragazzini che lo praticano: quando uscivamo da scuola alle 12, 40 anni fa, andavamo a tirar calci ad un pallone in un campetto che era solo un lotto non edificato vicino al liceo. Oggi quel campetto c'è ancora, pieno di erbe perchè nessuno ci va a giocare: non ci sono le linee, le porte, le dimensioni non sono regolamentari, non ci sono le docce...in barba a due pile di libri messe a terra per indicare le porte.
Una nota: ricordate "Il mio amico Eric" di Ken Loach? Viene mostrato un calcio britannico che è, prima di tutto, un'occasione di aggregazione delle masse proletarie delle periferie; bene, sarebbe già una funzione dignitosa per il calcio (mica possiamo pensare di aggregarci discutendo di Bersani), ma in Italia non vengono aggregate le masse popolari più sane, ma quelle deviate verso il cretinismo (neo)fascista. Quindi: trasformiamo i nostri stadi in orti per anziani; potremo dare i primi lotti ai vecchietti oensionati che adesso sono andati in sud africa.
Un saluto a tutti ed a Chiara in particolare.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Andrea Pirlo come Ibrahimović e altri giocatori sono di origini zingare [...]
Però non mi risulta che dividano i loro tesori con i poveri (zingari o no ne vedo pochi di ricchi che fanno i San Francesco).


Il fatto che qualcuno sia di origini zingare non significa che sia una persona che abbia a cuore determinati problemi e persegua determinati valori. Stare da una parte o dall'altra del fiume non dipende dalle origini o dall'etnia, ma da come siamo noi dentro, come siamo cresciuti, ci siamo evoluti ed anche il carattere che abbiamo formato.
Inoltre le persone con l'andare del tempo cambiano. Lo fanno spontaneamente anche in base ad avvenimenti nuovi che possono verificarsi. un avvenimento traumatico puo' modificare una persona totalmente, come puo' farlo anche la scoperta del vero amore.
Sinceramente non sto a guardare quello che fa Pirlo o Mago Merlino. A me interessa cio' che faccio io e cio' che fanno le persone con le quali ho un rapporto ravvicinato, perche' agire su di me e su di loro e' l'unico modo che ho di rendere migliore quel piccolo frammento di universo che mi circonda.

Scusa ma hai pagato i diritti d'autore a Madre Teresa di Calcutta.

Bisogna pagare i diritti per poter dire una cosa ovvia?
Mi pare che ormai siate talmente abituati a vedere il mondo sotto una luce in cui ciascuno si fa i cazzi propri a costo di maciullare gli altri, che una persona che dice le cose che dico io (ma non solo io) viene equiparata ad una santa... o a una pazza.


@ Willyco: Quindi: trasformiamo i nostri stadi in orti per anziani

Oppure, come e' possibile che accada, in luoghi di detenzione per gli oppositori.
L'Italia e' a un bivio importante. Puo' aver ragione Davide, che dice che potrebbero arrivare i colonnelli, oppure in quegli stadi potrebbero finirci proprio i responsabili del disastro economico, culturale, sociale.
Non sempre arriva Pinochet. A volte possono arrivare anche Lenin o Robespierre.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"L'Italia e' a un bivio importante. Puo' aver ragione Davide, che dice che potrebbero arrivare i colonnelli, oppure in quegli stadi potrebbero finirci proprio i responsabili del disastro economico, culturale, sociale.
Non sempre arriva Pinochet. A volte possono arrivare anche Lenin o Robespierre."

Il fatto è che le varie fazioni pensano che la colpa del disastro italiano sia delle fazioni avverse.

Se si crede di risolvere la cosa incazzandosi e dando le botte non vince chi ha ragione ma il più forte: chi ha la forza in Italia (fino a prova contraria) sono le forze armate.

Ti assicuro che fra i generali italiani non c'è nessun Lenin o Robespierre, ma tanti piccoli ducetti.

Quando ero militare ricordo benissimo che gli ufficiali si vantavano di lodare i vari Pinochet o Videla.

Il problema è che in Italia in questo momento c'è solo confusione (sia al governo che nelle opposizioni) e irresponsabilità.

Però se si vuole cambiare un governo lo si deve fare con il voto, perchè se si crede di farlo con la forza finiremo come l'Argentina di Videla.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Bisogna pagare i diritti per poter dire una cosa ovvia?
Mi pare che ormai siate talmente abituati a vedere il mondo sotto una luce in cui ciascuno si fa i cazzi propri a costo di maciullare gli altri, che una persona che dice le cose che dico io (ma non solo io) viene equiparata ad una santa... o a una pazza."

E' chiaro che era solo una battuta. Però ti confesso che mi piaci in versione Santa Chiara.

Ciao Davide

Neelps ha detto...


Però ti confesso che mi piaci in versione Santa Chiara.


Io non ci trovo niente di santo!

Nlps

Vandana ha detto...

Spesso il calcio è un' ottima maniera per educare, riconciliare e solidarizzare.Prova a guardarlo con gli occhi di tutti quei bambini africani che tirando un calcio a un pallone vivono in quel momento, il massimo della libertà, faccendone una ragione per resistere e per sopravvivere. Prova anche, ad andare oltre il marketing, il business e i miliardi che vi ruotano attorno.

"dimenticando i problemi, ma almeno hanno la possibilità di sognare, ognuno ha i suoi sogni.

E ti sembra una cosa positiva?"

A me positivissima, anzi penso che sia il lato migliore di questo sport. Non vedo nulla di male in quei bambini che nei posti più improbabili dell' Africa, correndo dietro a un pallone, sognano di diventare dei campioni, dimenticando la tristezza che c'è intorno ed evadendo per qualche minuto dalla realtà! E la stessa cosa la penso, anche se al posto di quel bambino africano ci fosse un qualsiasi italiano...non ci trovo nulla di male! Il tuo paragone con lo spararsi in vena lo trovo del tutto fuori luogo!

Ora iniziano i mondiali antirazzisti...prova magari a non vederli solo come una stupida palla che rotola verso una stupida rete.


"More than just a game"
"Molto più di un semplice gioco"

Vandana ha detto...

@Chiara:Cio' di cui si parla in questo post invece e' solo SPETTACOLO.

No, tu hai parlato dello sport calcio non dello spettacolo calcio, quando affermi che è
ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici e che è solo una stupida palla che ruzzola in una stupida rete, ti riferisci al gioco del calcio. Non pensare che la mia sia una difesa nei confronti della nazionale italiana, verso cui non provo una grande simpatia sinceramente, ma che però non tifo neanche contro(io è dai mondiali del 2006 che tifo il Ghana pensa un pò)...ci sono troppe persone che vedono la sconfitta della nazionale come una sconfitta di tutti coloro che in Italia vivono di calcio e figa, ho persino spesso sentito dire che "ora che l 'Italia è fuori magari qualcuno si occuperà dei problemi seri del Paese e inizierà a leggere qualche quotidiano e non solo la gazzetta dello sport!!!" Pura fantascienza. Se fossi davvero cosi sarei stata la prima a tifare contro!


"In tutti i casi la gente si appassiona a cosa?
Alla competizione, allo scontro, alla conflittualita'. e piu' lo scontro e' duro e piu' la gente si diverte.
Una metafora della guerra alla quale l'umanita' non sa rinunciare? Oppure una riproposizione dell'eterna lotta che spermatozoo deve affrontare per poter generare?
Ecco, vorrei essere chiara: c'e' gente che sul conflitto basa tutta quanta la sua esistenza. Alcuni questo conflitto lo chiamano "sportivita'"?

Continui a confondere il calcio con l' ignoranza, tra l' altro presente in tutti gli sport!Hai mai sentito parlare di SANA competizione? e di imparare a vincere e di imparare a perdere?Guardi solo il calcio nel modo in cui la televisione te lo propone , di conseguenza quello che trai, sono solo i lati negativi, non riesci a cogliere l' essenza perchè non vai oltre quello che ti viene fatto vedere! E' un po come il caso dei Rom in Italia: se uno si fa un idea e da un giudizio in base a quello che viene trasmesso dai mass media, non può che farsi un opinione negativa e sbagliata, se si va più a fondo e si inizia a guardare oltre il proprio naso,e a ragionare con la propria testa, si inizia a capire che quello che ti fanno vedere non è che una piccola parte, spesso anche distorta, della realtà!la stupidità troppo spesso è negli occhi di chi guarda!

Gli unici valori che vedo in certi "sport" sono quelli degli assegni milionari che riceve tutta la gente che ci giostra intorno.

Conosci qualche sport, ovviamente di quelli più seguiti, dove non ruota tutto intorno ai soldi???
non credo che questo sia solo un problema del calcio. Nel basket, nella formula uno, nel moto gp, nel tennis funziona nella stessa maniera.

"L'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, i frutti e le risorse che la terra spontaneamente ci offre dovrebbero essere di tutti perche' dovremmo essere tutti fratelli, tutti uguali e tutti liberi...Sono concetti, quelli basati sull'appartenenza ad una bandiera oppure alla delimitazione di un confine, che gli zingari non riescono a comprendere"

Questa perle di perbenismo, che indubbiamnete condivido totalmente,non ho capito a che proposito le hai scritte.
Se c'è uno sport che contribuisce alla mescolanza delle culture e delle razze è proprio il calcio. Non saranno poi degli animali da curva decerebrati e fascisti a rovinare certi valori e principi su cui il calcio si fonda.

Mi sa che tra questa frase:

"quelli basati sull'appartenenza ad una bandiera oppure alla delimitazione di un confine, che gli zingari non riescono a comprendere. E forse e' proprio questo il motivo per il quale io non comprendo voi e voi non comprendete me"

e questa:

"Stare da una parte o dall'altra del fiume non dipende dalle origini o dall'etnia, ma da come siamo noi dentro, come siamo cresciuti, ci siamo evoluti ed anche il carattere che abbiamo formato"

c'è qualche piccola contraddizione, ma giusto qualcuna!!!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: No, tu hai parlato dello sport calcio non dello spettacolo calcio, quando affermi che è ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici

A meno di non essere diventa anche cieca, oltre che daltonica, a me pare di aver scritto proprio "spettacolo".
In effetti nel post leggo: "lo ritengo uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici".

non riesci a cogliere l' essenza perchè non vai oltre quello che ti viene fatto vedere!

In effetti e' cosi'. Lo ammetto. E nel post mi pare di aver scritto proprio: "La ragione della mia avversita' e' che forse non riesco a comprenderlo questo gioco e me ne dispiaccio. Quindi non ne percepisco la sublime bellezza, l'immensa portata della sua potenzialita' culturale e la profondita' del suo significato." :-)

Conosci qualche sport, ovviamente di quelli più seguiti, dove non ruota tutto intorno ai soldi???

Si' li conosco. :-)
Ovviamente non sono i piu' seguiti. I piu' seguiti, infatti, sono stati trasformati tutti in spettacolo. E quindi in business.
So che tu non sarai d'accordo, ma io la penso cosi'. :-)

Questa perle di perbenismo, che indubbiamnete condivido totalmente,non ho capito a che proposito le hai scritte.

Qualora fossero come dici tu "perle di perbenismo", c'e' forse bisogno di un motivo per scriverle?
Spero non ti diano fastidio le mie banalita'. Ne scrivo moltissime. Questo blog, lo sanno tutti, e' pieno di banalita', pero' mi pare che cio' non abbia mai disturbato nessuno. Non ho mai negato di essere una persona semplice e dai pensieri piccoli e banali, forse non adatti alla sagacia di tanta gente che entra qui e si attende qualcosa che sia al livello della loro intelligenza, ma di meglio non riesco a fare. :-)
Comunque per me queste non sono perle di perbenismo. Non conosco cosa sia il "perbenismo", ed ovviamente le ho scritte perche', come appunto dici, anche tu le condividessi. :-)

Se c'è uno sport che contribuisce alla mescolanza delle culture e delle razze è proprio il calcio.

Io credo di no. Ma come ho detto sono una povera persona semplice e non mi intendo molto di queste cose. Comunque da piccola facevo ginnastica agonistica. Ho persino rischiato di andare nella nazionale se una mia disattenzione nell'agganciare una parallela non mi avesse costretta a rinunciare allo sport. In ogni caso, gli sport che io reputo davvero sani sono quelli dove la spettacolarizzazione e' minima. I soldi rovinano tante cose. Pensa che hanno rovinato anche me. :-)

c'è qualche piccola contraddizione, ma giusto qualcuna!!!

No. Sono io che mi sono forse espressa male. In realta' quando parlo di confini delimitati da una bandiera parlo di confini fisici, territoriali, razziali; tutto cio' che ha che vedere con i popoli.
Quando invece parlo delle diverse rive di un fiume voglio significare la divisione nella morale, nell'etica e nel comportamento.
Queste divisioni interiori sono marcate e palesi e riguardano le persone indipendentemente dall'appezzamento territoriale che occupano oppure dal colore della pella. Cio' che non riesco a concepire sono le divisioni sovrastrutturale, quelle etniche e territoriali o semplicemente legate all'appartenenza ad una squadra con la maglia di colore blu piuttosto che giallo.
Nessuno puo' ritenersi migliore di un altro solo perche' ha una bandiera piu' sgargiante o la sua squasdra vince i campionati di calcio.
Mentre fra persone si sa quando le azioni di qualcuno sono tese al bene e non al male.

Il tuo paragone con lo spararsi in vena lo trovo del tutto fuori luogo

Una cosa e' giocare al calcio. Una cosa diversa e' spararsi in vena il calcio. Chi si spara in vena il calcio non si discosta molto da chi si spara in vena il Grande Fratello, oppure la droga, oppure Second Life, oppure il sesso o lo shopping compulsivo.

Aitor ha detto...

Purtroppo mi tocca darti ragione il calcio cosi come lo vedi tu, che ne sei estranea, FA SCHIFO. Punto.

Ma esiste un altro calcio, quello fatto di asfalto sotto il sole alle due del pomeriggio. Quello di magliette contro petto nudo, perchè 4 magliette servono per fare i pali delle porte. quello di ogni 3 calcio d'angolo un calcio di rigore. Quello di "ragazzi partita finita, è arrivato papà dalla fabbrica e devo andare a casa, senno sono botte, e il pallone è mio".

Se hai voglia, tempo,etc etc leggiti "REFUGEES FOOTBALL CLUB" forse capirai che il calcio è un'altra cosa, però fai bene ad odiare questo calcio, che come dici tu non è più sport ma spettacolo.

Lo odio anchio, anche se non riesco a smettere di far correre una stupida palla dentro una stupida rete, anche se la palla non è mia e la rete è solo immaginaria...

pisolo973 ha detto...

@ chiara
La prima volta che mi trovo in totale disaccordo con chiaretta...
non tanto per come la pensi sullo sport...(in particolar modo il calcio)..ogniuno è libero di pensare quel che vuole, ma su come generalizzi giudicando chi lo pratica e chi lo segue..
Odio chi giudica e odio ancora di più chi generalizza...
ogni tifoso è unico a suo modo, ogni calciatore è unico a suo modo, ogni escort è unica a suo modo, ogni prete, politico, pizzaiolo....ecc ecc,,
Non posso sentir dire che tutti i calciatori sono ignoranti...tutti i tifosi sono stupidi, tutte le escort sono macchine da sc...re..senza cuore (per ogni categoria ce ne una)...

Chiunque può essere interessante o meno a prescindere da quello che è oppure fa!!!
Vorrei avere + tempo per approfondire per nn sembrare fuori tema...spero di averlo !!

Per quanto riguarda il business che gira intorno...ormai tutto è basato sul quello...proprio tutto..non c'è alcun rimedio!!

scusami se stavolta nn sono con te ma è quello che penso,
ti leggo sempre con piacere xchè i tuoi post fanno riflettere,,,a prescindere da quello che sei :-))

La battuta del nome (pirlo) è caruccia...ma con Zichichi come la netti?? che gli vuoi dì a quell' uomo?? :-))
ciao chià

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Pisolo: giudicando chi lo pratica e chi lo segue

Scusa, dove li hai letti i giudizi?
Di chi lo pratica ho detto solo che sono dei milionari che sanno solo calciare una palla (manco sanno articolare un discorso e questo te lo posso dire perche alcuni li ho conosciuti da vicino). Di chi lo segue non ho detto niente. Ho espresso il mio giudizio in merito allo spettacolo che, secondo me, e' simile ad un qualsiasi altro spettacolo "semplice" (stile grande fratello) Quindi adatto a menti "semplici". Se ritieni che il grande fratello sia riservato a menti complesse, sei libero di dirlo ma credo che farai ridere qualcuno.
Se questo che ho detto lo ritieni un giudizio infamante, non so cosa farci, ma per me e' cosi'.
Poi ciascuno faccia cio' che crede. Io ad una stupida partita preferisco magari un programma scientifico o storico, un bel film, oppure leggere un libro o ascoltare musica. Ma forse sono io che non riesco a cogliere la sublime bellezza della palla calciata che ruzzola in rete e di 22 giocatori che la rincorrono sbraitando insieme ad un pubblico in visibilio.
Ho purtroppo un livello cerebro-culturale molto basso. Mi spiace. :-)

Per quanto riguarda il business che gira intorno...ormai tutto è basato sul quello...proprio tutto

Tutto tutto no. Forse a casa tua sara' cosi', ma nei confini della mia esistenza non e' cosi'. Esistono ancora aspetti della vita che non sono basati sul business. Ecco, parra' strano ma sono proprio quelli che piacciono a me. Di qualunque natura possano essere.

Nicole ha detto...

Discorso molto più complesso di quel può apparentemente sembrare...

Dissento un po' con te Klara...Se facciamo un discorso di giocatori troppo pagati e di calcio dietro le quinte OK ci sto! Ma sul fatto di non considerarlo uno sport è solo questione di gusti.
La cultura non c'entra nulla nel discorso...Molti famosi scrittori lo erano e sono appassionati di calcio o personaggi di uno spessore piùttosto elevato
...Non si può spiegare una passione...lo è senza condizioni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Molti famosi scrittori lo erano e sono appassionati di calcio o personaggi di uno spessore piùttosto elevato

Molti intellettuali sniffavano anche la cocaina. Alcuni avevano addirittura la passione per i fanciulli. Ora se io scrivessi che coloro che hanno tali passioni sono dei viziati degenerati sicuramente nessuno mi porterebbe ad esempio Thomas Mann.
In ogni caso, se avessi dovuto lasciare un commento in un blog non mio sicuramente mi sarei astenuta da esprimere la mia opinione che (gia' lo sapevo) avrebbe offeso gli appassionati di calcio. Ma dato che il blog e' mio, non vedo perche' non dovrei scrivere cio' che penso. :-)

Nicole ha detto...

guarda che sei tu ad aver detto che il calcio è per persone con cultura mediocre o peggio, e il tuo scusami, ma sembra più una sentenza che un' opinione... (non io:)
E poi non ti sto dicendo che non dovevi, ti ho solo detto come la penso e sono rispettabilissime credo le opinioni di entrambe:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il calcio è per persone con cultura mediocre o peggio,

Nicole, sono andata a rileggermi tutto cio' che ho scritto e non ho trovato quella frase.
Cio' che ho scritto si puo' condensare i 4 cose che rappresentano i motivi per cui non mi piace.

- e' uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici.
- la perpicace intelligenza di chi lo gioca e come certa gente venga assurta a simbolo eroico da imitare (per gli uomini) e da sposare (per le donne).
- L'eccessiva spettacolarizzazione che gli fa perdere l'anima sportiva e gli fa assumere quella del business esasperato.
- La gente che lo segue, che s'imbarbarisce nei modi e nei gesti.

Oltre a cio' puo' essere seguito anche da dei premi Nobel, ma non credo che cio' mi fara' cambiare idea.
Anzi, ti diro' di piu': difficilmente riesco a legare intimamente con un uomo che e' fanatico del calcio. Finora non e' mai accaduto. Sono stata fortunata. :-)

Nicole ha detto...

Beh Klara, dire menti semplici da noi come per il gelato ha un altro significato...

Scherzi a parte personalmente seguo solo i mondiali e quest'anno non l'ho nemmeno fatto. Odio chi è sportivo in modo maniacale a prescindere... Pewr mia fortuna mi è stato almeno risparmiato l'uomo/dipendente dal calcio...ma a pensarci bene ne ho beccato uno maniaco della pesca in passato.

Qualsiasi dipendenza alla fine risulta deleteria:)

Neelps ha detto...

@Chiara


e' uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici.


Per capirci quale sarebbe lo sport adatto a menti piu' raffinate??
La danza? mah! forse hai anche ragione, ma in ogni caso appari essere molto, come si dice, spocchiosa :-)


Chi si spara in vena il calcio non si discosta molto da chi si spara in vena il Grande Fratello, oppure la droga,


Ma bisogna essere consapevoli del fatto che noi tutti abbiamo bisogno di schizzarci in vena qualcosa.
Se tu non senti questo bisogno sei davvero fortunata, io ti invidio, ma non me la dai a bere, non sei una stupida ;-)

notte
Nlps

Alex ha detto...

Ciao Chiara,

scrivi:"Ma quando mai?
Ho solo letto i titoli sulle agenzie"

secondo me eri davanti al televisore con pop corn e cocacola :-)

Lo sport ha sempre dei valori certo che se a rappresentarlo è il "pirla" di turno, possono venire a mancare, questo che sia calcio o ping pong.

Senza sogni non si vive....oppure non hai mai sognato? la droga non è un sogno, come non lo è l'alcool e tutto quello che può fare del male a se stessi.


Se qualcuno vuol provare a giocare a golf dicono che costa poco e si tromba molto:-))))) vedi Tiger:-)

altro che giocare a calcio che ci si sporca tutti:D

Vandana ha detto...

@Chiara:a me pare di aver scritto proprio "spettacolo".
In effetti nel post leggo: "lo ritengo uno spettacolo ripetitivo, noioso, adatto a menti semplici".

Chiamalo come vuoi!ma sempre del calco parli, o meglio del gioco del calcio!


Qualora fossero come dici tu "perle di perbenismo", c'e' forse bisogno di un motivo per scriverle?

No non c'è un motivo, però cercavo un nesso col resto del post. Era un modo per dirti che le avevi buttate giù cosi, non le ho trovate attinenti all' argomento di cui si parlava. In ogni caso è sempre meglio sparare alla cazzo qualcosa di saggio, che minchiate connesse al tema che si sta trattando.


Spero non ti diano fastidio le mie banalita'. Ne scrivo moltissime. Questo blog, lo sanno tutti, e' pieno di banalita', pero' mi pare che cio' non abbia mai disturbato nessuno.

Cosa ti ha fatto pensare che mi davano fastidio???cosa ti fa pensare che le trovo banali???se cosi fosse non le avrei condivise.
Ogni tanto il sarcasmo e l' ironia si possono capire anche se non si mette una faccina sorridente a seguire, troppo spesso me ne dimentico di farlo.


Non ho mai negato di essere una persona semplice e dai pensieri piccoli e banali, forse non adatti alla sagacia di tanta gente che entra qui e si attende qualcosa che sia al livello della loro intelligenza, ma di meglio non riesco a fare. :-)

Tu mi sembri un po troppo furbetta:)...prima lanci la pietra e poi nascondi la mano...prima lanci "accuse" a destra e a sinistra e poi mi dici che tu sei una persona semplice dai pensieri piccoli e banali!Guarda che stai parlando con una che segue il calcio, quindi per dirlo con le tue parole, con una che ha una stupida, con una mente semplice.
E poi non ho mai pensato nulla di tutto ciò che hai scritto, non so cosa te l' abbia fatto pensare. Io amo le persone semplici!


Ho persino rischiato di andare nella nazionale se una mia disattenzione nell'agganciare una parallela non mi avesse costretta a rinunciare allo sport.

Se avessi agganciato quella parallela magari non avresti fatto quello che hai fatto dopo, ti sei rovinata per una disanttenzione in fin dei conti:)


I soldi rovinano tante cose. Pensa che hanno rovinato anche me. :-)

Questa frase mi colpisce molto più di quanto tu possa pensare!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: ma a pensarci bene ne ho beccato uno maniaco della pesca in passato.

E tu per chi tenevi? Per lui o per il pesce? :-)


@ Neelps: ma in ogni caso appari essere molto, come si dice, spocchiosa

Appaio?
Ma io credevo di essere sul serio spocchiosa!

Ma bisogna essere consapevoli del fatto che noi tutti abbiamo bisogno di schizzarci in vena qualcosa.
Se tu non senti questo bisogno sei davvero fortunata, io ti invidio, ma non me la dai a bere, non sei una stupida


Concetto interessante...
Intendo dire la tua convinzione che io non sia stupida. :-))
Comunque posso dirti che se e' vero cio' che dici, e cioe' che il bisogno di spararsi qualcosa in vena esiste per tutti - e non ne dubito - a questo punto lasciami dire che qualitativamente (ed e' solo un mio parere) preferisco chi si spara in vena Platone, piuttosto che eroina o grande fratello.
Ma giustamente, tutti i gusti sono gusti...
Non lo dico in latino perche' nei blog lo dicono tutti per far vedere che sono saggi e sapienti - quando invece lo copia incollano - mentre io sono assai semplice e poco acculturata.


@ Alex: secondo me eri davanti al televisore con pop corn e cocacola

Il pop corn mi fa schifo, e non bevo coca cola da quando mi sono venute la prima volta le mestruazioni.


@ Vandana: Questa frase mi colpisce molto più di quanto tu possa pensare!

Beh, se vuoi approfondiamo. Pero' devo prima capire la tua interpretazione.

Anonimo ha detto...

Anche a me non piace la musica che ascolti. A dirla tutta mi fa schifo, la trovo commerciale, vuota e piatta, priva di contenuto, come l'Isola dei Famosi o Il Grande Fratello, ma non ci faccio un pensiero su un blog.
Qualcuno più saggio di entrambi a suo tempo disse "de gustibus non disputadum est". I gusti non si discutono. Faresti bene a rifletterci, cara Chiara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ anonimo che non si firma: ma non ci faccio un pensiero su un blog.

Ah si?
Molto interessante...
Ma forse neanche si in grado di averlo un blog. E poi, chi esprime il suo pensiero in perfetto anonimato non e' degno di essere preso in considerazione.


PS: Approfitto di questo commento per avvertire che, da questo momento, ogni commento anonimo, fosse anche scritto da Milan Kundera in persona, lo buttero' direttamente nel cestino senza neppure leggerlo.
Se non siete capaci di seguire le regole scritte chiare nel form dei commenti la responsabilita' non e' mia. Rifatevela su chi vi ha tramandato una genetica da ritardati mentali.

Neelps ha detto...

@Chiara

Ma io credevo di essere sul serio spocchiosa!


Non saprei, non ti conosco.


a questo punto lasciami dire che qualitativamente (ed e' solo un mio parere) preferisco chi


Capisco cio' che vuoi direi. Spettacoli come il GF sono d'intrattenimento, servono per evadere dallo stress quotidiano.

Dai, leggere Platone o Harmony non e' la stessa cosa, ovviamente.
Ma un bel romanzo rosa puo' essere piacevole, anche se non ha nulla da insegnarti.

A volte si possono fare le cose anche fine a se' stesse, anche se sono stupide. No?

:) ciao

Vandana ha detto...

@Chiara:Beh, se vuoi approfondiamo. Pero' devo prima capire la tua interpretazione.

Da quando leggo il blog ho sempre commentato un certo tipo di post, non ho mai commentato nulla che riguardasse il tuo passato, ma soprattutto le cose mi hanno estremamente colpito, sia perchè su alcune cose c'è poco da dire ma magari ci si sofferma a riflettere e basta(che non è poco), sia perchè non sempre è necessario scrivere il proprio parere, sia perchè come in questo caso, non si trovano le parole o non si è bravi a esprimere quello che si prova o che si pensa. Secondo me comunque ci puoi arrivare benissimo da sola.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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