domenica 6 giugno 2010

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Le mirabolanti avventure di Klára, Mariska e Zsanika contro la perfida schiuma depilatoria

Era una cupa ed inquietante sera di fine maggio e per quanto fosse ormai quasi estate, un cielo minaccioso, nero e denso di nubi si accingeva ad inghiottire il dolce crepuscolo della sera transilvana, preavvisando il temporale con un preludio di boati e bagliori all'orizzonte. Fu quello il momento in cui Klára Mariska e Zsanika decisero che era la sera giusta per dedicarsi ai loro tremendi esperimenti. Avevano intenzione di preparare un nuovo prodotto, qualcosa che si potesse usare in modo turpe, criminoso, per lucidare scarpe, per attaccare i manifesti e, volendo, anche come crema in grado di rimuovere quell’inestetismo talmente orrido da affliggere tante donne, e conosciuto col nome di peli superflui. Senza perdere tempo si misero al lavoro…

La venefica sostanza avrebbe previsto l'uso di alcuni ingredienti fra i piu’ micidiali che le tre sorelle avessero mai pensato di usare. Tutto cio' per ottenere un composto che:

- debellasse ogni vittima all'istante
- lucidasse le scarpe al solo guardarle
- incollasse i manifesti anche lanciandoli da lontano
- si potesse spalmare agevolmente facendo una morbida schiuma che, una volta lavata via, rimuovesse ogni traccia di peluria, lasciando la pelle liscia e profumata.

Nel loro tetro laboratorio situato alle pendici dei Carpazi dentro un anfratto ricavato nella roccia, mentre fuori infuriava il temporale, Klára Mariska e Zsanika predisposero tutti gli ingredienti...

Acqua di palude mefitica,
occhi di drago liofilizzati,
ali di pipistrello grattugiate,
piume di uccello notturno impotente,
peli di pube di lupo mannaro albino,
unghie di millepiedi zoppo,
coda di salamandra nel plenilunio,
polvere di chiesa sconsacrata,
olio magico di Samarcanda,
succo di aloe incantato,
burro di karite’ stregato,
burro di cacao fatato,
emulsionante miracoloso,
cheratolitico prodigioso
… ed infine l’ingrediente piu’ tremendo di tutti: il maledetto sapone di Marsiglia in scaglie.

Versarono il tutto in un grosso recipiente a forma di trullo d'Alberobello acquistato come souvenir durante la loro vacanza sul Gargano, e lo misero a bagnomaria in acqua di palude che bolliva nel pentolone sul fuoco. La miscela incomincio’ a disciogliersi lentamente… molto lentamente… troppo lentamente…

Passarono le ore, nel frattempo furono preparati unguenti da imbalsamazione per pesci rossi, creme ingrassanti per fate anoressiche, fluidi mortali, effluvi di ogni tipo ed altri prodotti molto richiesti. Ciononostante il terribile miscuglio faceva fatica liquefarsi. Cosi’, le tre zingare, dopo essersi guardate negli occhi con aria complice, presero una decisione terribile ma necessaria. Munite di frullino Minipimer, normalmente usato come sbatti uova per la maionese o lo zabaione, ne ruotarono la manopola alla velocita’ massima, sulla posizione “tornado infernale: lasciate ogni speranza o voi che frullate”, e ci dettero dentro con vigore, sperando che con le maniere forti avrebbero convinto quel dannato composto a sciogliersi.

Purtroppo si sbagliavano. Non avevano considerato che l’orrida sostanza, sentendosi aggredita da quello strumento diabolico, potesse ribellarsi. E cosi’ accadde; rattrappendosi sul fondo del recipiente, che era fondo come un pozzo senza fondo, il composto formo’ un agglomerato duro e opaco come un lago pieno di fango, cosi’ torbido come un cielo d'inverno sempre cupo.

”Bene!” disse Klára. “La colla per attaccare i manifesti sembra pronta.”
Le fece eco Mariska. “E a giudicare dal colore parrebbe anche ottima per lucidare le scarpe…”
“Purche' siano color marrone.” prosegui’ Zsanika. “Peccato che dovesse servire anche come schiuma depilatoria."
“Ancora non ci siamo!” concordarono tutte e tre in coro.

Quindi, preso un recipiente piu’ grande, si accinsero al travaso... e qui si resero conto che il miscuglio aveva assunto ormai vita propria! Non voleva assolutamente saperne di uscire dal trullo d’Alberobello, e convincerlo a staccarsi fu davvero un bel daffare. E quando finalmente l'ultimo blocco del composto si stacco’ dal fondo cadendo nel nuovo contenitore con uno straziante quanto orribile lamento da bestia ferita, le tre sorelle decisero che quella materia non poteva averla vinta, e il tutto fu messo direttamente sulla fiamma. "O si sarebbe liquefatta oppure si sarebbe carbonizzata." pensarono. In tal caso avrebbero perduto sia la colla sia la cera da scarpe, ma avrebbero distrutto quell’essere immondo che involontariamente avevano evocato.

Insistendo con il frullatore, il blocco alla fine si amalgamo’, ma cosi' parve prendere forza e passo’ al contrattacco. La massa informe prese a solidificarsi, formando un blob denso e viscoso che aggrappandosi alle pale del frullatore con tutte le sue forze, gli impediva di girare.

"Liquidartibus!" gridarono all’unisono Klára, Mariska e Zsanika versando altra acqua di palude e altro succo di aloe nel recipiente, mentre fuori il temporale con i tuoni ed i fulmini raggiungeva il culmine della sua furia.

"Blah! Skiff… skiff!" sputacchio' il blob assaggiando l'amarissimo aloe.

Approfittando di quell’attimo di smarrimento, ed insistendo con il frullatore tornado infernale, dopo qualche altro giramento di pale (ho detto pale), le tre imperterrite ridussero finalmente alla ragione quell’ignobile materia. Ma si sa, talvolta l'ambizione porta gli esseri umani a voler strafare, quindi alla rovina. E fu cosi’ che la nostre zingare, pensando di rendere piu’ schiumoso il tutto, vollero usare il frullino per la panna montata. Non lo avessero mai fatto! Un paio di frullate e l’orrendo mostro, nel prendere aria, si rigenero’ acquistando nuova vita.

Inizio’ quindi a gonfiarsi… a gonfiarsi... a gonfiarsi… assumendo un aspetto sempre piu’ simile a quello dell’omino Michelin, tanto che ad un certo punto il recipiente non riusciva piu’ a contenerlo. Klára ebbe l’idea di trasferirlo in qualcosa di piu’ capiente e lo rovescio’ in una grossa insalatiera. Ma il blob si dilato’ ulteriormente fino a riempirla tutta, finanche a traboccare dai bordi.

Prima che fosse troppo tardi, Mariska agguanto’ dei vasetti ed inizio’ a raccoglierlo chiudendolo dentro, avvitando bene il tappo. Ma non basto’… il mostro continuava ad uscire dall’insalatiera e stava quasi per soverchiarla... quando Zsanika, prontamente, afferro’ la vaschetta di plastica vuota della mozzarella di bufala italiana in vendita al supermercato locale per soli (si fa per dire) duemila fiorini, che veniva gelosamente conservata perche’ adattissima anche al trasporto delle albicocche mature senza che si spiaccicassero, e v’infilo’ quello che rimaneva della spuma vivente.

Lavarono il laboratorio a fondo per ben due volte, e si fecero tre docce per togliersi di dosso quella roba che era finita dapperutto… proprio dappertutto. Quindi, presero i vasetti riempiti con il terribile intruglio, ci attaccarono sopra l’etichetta “miracolosa crema depilatoria” e la disposero in bella mostra sugli scaffali e nella vetrina della bottega, pronta ad essere venduta a chi, passando da quelle parti, l'avesse richiesta.

39 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

spero che le nostre tre zingarelle si siano così (sotto la doccia) depilate per bene.

OT. Come sai io adoro leccare la paperella e una paperella ben depilata è l'ideale. Pertanto pensavo di comprare il brevetto dalle zingarelle e aprire un'industria per produrre su grande scala quel prodotto miracoloso (non lo faccio per i soldi ma perchè voglio tutte le paperelle ben depilate).

Ciao Davide

Gio ha detto...

Pazza :D

Anonimo ha detto...

Ah! Ah! Ah!
Grazie Klara, mi hai fatto fare due sane risate e in questo momento ne avevo proprio bisogno per staccare dallo stress da lavoro!
Troppo divertente la descrizione delle tre "apprendiste stregone" alle prese con l'intruglio mirabolante... ma quanto poi efficace? :P
Ci sono stati molti acquirenti?

Ciao e alla prossima,

Gabriella

Nicole ha detto...

Certo che ne hai di fantasia!:)...Mi chiedo in realtà quale metafora nasconda questo racconto.Ad ogni modo non mi farei mai depilare da voi tre!:)))

Anonimo ha detto...

Complimenti.
Bel racconto e ben scritto, migliori sempre di piu'.
Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Te, devi essere ossessionato. :-)

@ Gio: Perche'?

@ Nicole: Nessuna metafora. E poi qui siamo bravissime a depilare. Preferisci per caso la ceretta a caldo?

@ Gugge: Prosit. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"@ Davide: Te, devi essere ossessionato. :-)"


Non confondere l'ossessione con la virtù. Leccare la paperella è la più sublime delle arti (forse una delle poche cose che danno un senso alla vita). Se conosci qualcosa di meglio al mondo dimmelo. Per questo il vostro prodotto può portare felicità e pace all'umanità.

Ciao Davide

modesty ha detto...

non mi aspettavo niente di meno da te!
:-) hai talenti che non hanno prezzo tu.

love, mod

Anonimo ha detto...

Qualcosa di meglio al mondo.
Un sorriso sincero.

Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: hai talenti che non hanno prezzo tu

Intendi la capacita' di raccontar fiabe?
Potrei dire che non e' il talento sul quale, chi mi conosce al di fuori di qui, focalizza la sua attenzione.
Solo i bambini l'apprezzano... ed anche le mie sorelle.


@ Davide: Leccare la paperella è la più sublime delle arti (forse una delle poche cose che danno un senso alla vita)

Mi pare esagerato. La vita non e' fatta solo di sesso e chi l'affronta in tal modo ha generalmente ben poco da donare e da condividere, e vive principalmente l'esistenza concentrato/a su se stesso/a, in modo quindi egocentrico. Una filosofia di vita onanistica.
Il sesso e' un gioco piacevole, certo, a chi non piace? Ma non e' certo l'unico sul quale ci si dovrebbe concentrare.
Per me e' cosi'.
Prima del sesso esistono i sentimenti, le emozioni, le sensazioni.
Prima del sesso esiste il gioco della seduzione, la sensualita', l'eterno rincorrersi, l'infinito desiderio.
Prima del sesso esiste la condivisione, la complicita', l'empatia.
Chi non conosce queste cose, chi non ne sente le vibrazioni, chi non le sa apprezzare e non sa trarne appagamento, non alcuna speranza di ascoltare con le sue orecchie una fiaba raccontata da me.

Enea88 ha detto...

ogni volta che tagli un pelo rinneghi la tua essenza. L'epilazione giustifica un mondo che ti vuole liscia, succube e possibilmente prona. Coltiva la tua indipendenza, coltiva il tuo pelo.

Gio ha detto...

Ma dimmi Klara, oltre che raccontarle, le sai anche ascoltare, le vuoi ascoltare, le fiabe?

A presto :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Mi pare esagerato. La vita non e' fatta solo di sesso e chi l'affronta in tal modo ha generalmente ben poco da donare e da condividere, e vive principalmente l'esistenza concentrato/a su se stesso/a, in modo quindi egocentrico. Una filosofia di vita onanistica."

Naturalmente stavo solo facendo il biricchino. Ogni tanto, su argomenti leggeri, si può scherzare. Comunque io non scherzo mai quando parliamo di lotta al terrorismo o di economia.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Eh no, me ne sono scappata da un'estetitsta con la ceretta ancora lì...AHIA, che dolor! Non fa per me...
Preferisco metodi meno invasivi:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Enea88: ogni volta che tagli un pelo rinneghi la tua essenza. L'epilazione giustifica un mondo che ti vuole liscia, succube e possibilmente prona. Coltiva la tua indipendenza, coltiva il tuo pelo.

Quindi non si dovrebbero tagliare neppure i capelli e voi uomini dovreste lasciarvi crescere la barba...
Sinceramente mi pare un po' una sciocchezza.
Mentre dell'eleganza e della ricchezza, posso farne tranquillamente a meno, faccio di tutto invece per essere sana ed esteticamente gradevole.
Anche se in certi paesi asiatici sono ritenuti dettagli di bellezza, ritengo che i peli siano antiestetici su una donna.
Avere una pelle vellutata non e' quindi qualcosa che faccio per gli altri, ma e' per me stessa.
I termini "succube e prona", non fanno parte del mio vocabolario e non credo che "piacersi" significhi prostrarsi, come non credo che restare pelosa voglia dire essere libera'.
La liberta' e' anche quella di modificare (credendo di migliorarlo) il proprio aspetto. Persino quando gli altri ti dicono di non farlo. Altrimenti, se si fanno propri i gusti ed i desideri altrui, allora si' che significa prostrazione.


@ Gio: Ma dimmi Klara, oltre che raccontarle, le sai anche ascoltare, le vuoi ascoltare, le fiabe?

Se sono belle si'.
Ma ho gusti assai difficili.


@ Davide: Comunque io non scherzo mai quando parliamo di lotta al terrorismo o di economia.

Ah si'?
Ecchissenefrega! :-)


@ Nicole: Preferisco metodi meno invasivi

Invasivi?
La nostra crema, in effetti, se lasciata uscire dal vasetto ridiventa viva, e si espande come un blog fino ad invaderti la casa.
Pero' i peli li toglie. :-)

modesty ha detto...

"Solo i bambini l'apprezzano... ed anche le mie sorelle."

...ed ora anche io che non sono ne uno ne l'altra.

:) love, mod

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Ah si'?
Ecchissenefrega! :-)"

All'amico Luciano Bubbola gliene frega eccome.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara

Mentre dell'eleganza e della ricchezza, posso farne tranquillamente a meno,


Non voglio scocciarti, ma questo accostamento non riesco a digerirlo. Perche' accosti l'eleganza con la ricchezza ? Che c'entra ?

L'eleganza e' un qualcosa di aristocratico, non e' di tutti, non e' in vendita.

Nlps

rossoallosso ha detto...

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Appello-sulla-sanatoria-2009-Siamo-stati-tutti-truffati/5123

Yuna90_42 ha detto...

Neelps ha detto...

L'eleganza e' un qualcosa di aristocratico, non e' di tutti, non e' in vendita.

Sono pienamente concorde.
Ma forse Kla si riferiva ad un'eleganza legata al saper vestire in un certo modo...non so?
Potrebbe essere?

Yuna

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perche' accosti l'eleganza con la ricchezza ? Che c'entra ?

Il significato voleva essere: eleganza nel vestire. Ricercatezza, griffe e tutto il resto.
Pensavo a quell'aspetto "vanitoso" che e' in relazione al sentirsi ammirata non tanto per cio' che si e', ma per come si appare. Un aspetto verso il quale, a parole, tanta gente assume una posizione critica, ma che poi emerge nel desiderio di avere un abbigliamento di un certo tipo, capelli tagliati alla moda, gioielli, un'automobile ed una casa che siano simboli di posizione sociale o quant'altro possa servire a creare un messaggio preciso: io valgo perche' posso permettermi questo o quello, perche' ho un particolare stile di vita, perche' conosco determinate persone, che sono come me e posseggono piu' o meno quello che posseggo io in termini materiali, mentre tu che sei l'esatto contrario, vali meno.
Posso dirlo con cognizione di causa avendo per lungo tempo seguito quella determinata concezione dell'esistenza alla quale, poi, ho scelto di sostituirne una diversa che piu' prestasse attenzione ad aspetti mai considerati prima.
Uno di questi aspetti e', ad esempio, la diversa concezione di bellezza, che adesso per essere tale deve essere "naturale", intrinseca di una persona alla quale e' sufficiente mantenersi sana ed in forma fisica per poter indossare qualsiasi cosa, anche semplice e di poco valore per sentirsi a posto e magari essere ammirata assai di piu' di chi con i soldi crede di poter sostituire la "bellezza naturale", camuffandosi con abiti griffati e tutto un insieme di sovrastrutture che in realta' non fanno altro che "appesantire" e manifestare quell'aspetto "ridicolo" del quale prima non mi accorgevo.
Purtroppo ho scoperto tardi quanto sia piu' efficace la natura di tutta quella massa di prodotti che vengono spacciati per "elisir miracolosi", quando in realta' non fanno altro che creare danni. C
Anzi, per la verita' me ne ero dimenticata, anch'io presa dentro il vortice in cui tante ragazze si ritrovano quando vien fatto loro credere che un'immagine, quella determinata immagine, e' vincente e che se si vuole essere ammirate ci si deve adeguare.
Posso ad esempio dire oggi che non esiste alcun prodotto cosmetico che sia efficace come quei segreti tramandati da mia nonna, e la fortuna e' stata che anche la mia laurea ha alla fine avuto un senso.

Enea88 ha detto...

"Avere una pelle vellutata non e' quindi qualcosa che faccio per gli altri, ma e' per me stessa"

Consciamente pensi: mi depilo -> ho la pelle liscia -> sono bella -> sono soddisfatta -> lo faccio per me stessa.
Dimentichi però un passaggio fondamentale che avviene nell'inconscio: sono bella -> sono apprezzata dagli altri -> sono soddisfatta.
La gratificazione non dipende dall'idea che hai di te stessa quanto dalla certezza di apprezzamento e quindi di accettazione degli altri. Ovviamente questo non riguarda solo te ma è un processo che riguarda l'inconscio di tutte le persone. Qualcuno diceva che l'uomo è un "animale sociale" (non dico chi altrimenti mi accusate di essere noioso o di voler fare il professore).
Partendo da quello che ho scritto si potrebbe anche capire perché le donne dedicano più tempo alla cura di sé rispetto agli uomini; non lo farò perché mi sembra abbastanza chiaro e anche perché vorrei evitare il linciaggio.

Alex ha detto...

Eleganza non è sinonimo di aristocrazia.
Si nasce con la classe indifferentemente se aristocratici o no. Sicuramente fa molto l'ambiente in cui vivi e frequenti.


Meno peli ci sono e meglio è, così vedo la donna:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La gratificazione non dipende dall'idea che hai di te stessa quanto dalla certezza di apprezzamento e quindi di accettazione degli altri. Ovviamente questo non riguarda solo te ma è un processo che riguarda l'inconscio di tutte le persone.

Allora...
Iniziamo a stabilire alcune cose.
a) ho fatto studi scientifici
b) anche se a) non contasse una bf, sarei comunque una zingara mezza fattucchiera
c) anche se a) e b) non contassero una bf, sarei comunque mezza matta o se credi, completamente matta.

Per cui, vorrei capire: per avere determinate certezze sei per caso colui che ha creato i codici di comportamento umani tanto da conoscerli tutti, compreso il mio, oppure sono soltanto opinioni tue che valgono esclusivamente nel ristretto ambito del tuo cervello?
Perche' altrimenti, prima per prendere per buono quello che dici, gradirei avere la prova scientifica, oppure la formula magica, oppure il referto dello psichiatra che mi dimostrino la giustezza di quanto affermi.

In mancanza di tale documento, continuero' a pensarla alla mia maniera: se mi depilo lo faccio solo perche' da' piacere a me stessa, e se questo mi rende gradevole agli altri tanto meglio, ma non e' l'aspetto determinante.
Sono un'esteta, una fanatica della salute, della forma fisica e della bellezza.
Ciascun ha le proprie passioni. Chi si diverte con gli sms, chi con le partite di calcio, chi con le collezioni di tappi di birra... questa e' la mia. Me la coltivo per conto mio, non chiedo niente a nessuno, non rompo le gonadi a chi mi sta intorno ed essere come sono mi rende felice.
E di cio' che pensa la gente, onestamente me ne frego. :-)

Enea88 ha detto...

Lo diceva (in modo un po' più articolato) il vecchio Freud, se non ti fidi di me fidati di lui.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Lo diceva (in modo un po' più articolato) il vecchio Freud, se non ti fidi di me fidati di lui.

Io mi fido...
Sono famosissima per fidarmi, sai?
Senti maaaa... 'sto Freud... e' forse una specie di Neelps?
Cioe', non e' possibile che (non dico con te) con me sbagli?
No, perche' ho proprio l'impressione che con le zingare ignoranti dall'Ungheria certi meccanismi non funzionino tanto bene. Credo sia proprio una questione di "sistema operativo" diverso. Tu e le donne che fanno parte del tuo ambito culturale forse avete Windows 7.0, io magari ho Windows XP e forse una donna maori ha Windows 98. Per cui Freud riferendosi a chi usa Windows 7.0, si dimentica che al mondo c'e' ancora chi usa Windows 98.
Forse e' per questo che il mio psicanalista e' entrato in crisi?
Qualcuno ultimamente mi ha detto di averlo visto col saio in un convento francescano sull'appennino tosco emiliano mentre preparava tisane e rabarbari da vendere ai turisti.
Strana scienza la psicologia. :-)

Enea88 ha detto...

Non fa nessuna differenza quale sia il sistema operativo (conscio), qui si parla di funzionamento dell'hardware (inconscio).
I sistemi operativi si evolvono e si differenziano ma nonostante questo continuano a girare su dei vecchi commodore 64; perfino i sistemi operativi magiari.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non fa nessuna differenza quale sia il sistema operativo (conscio), qui si parla di funzionamento dell'hardware (inconscio).

Ma non mi dire...
Sai che di conscio ed inconscio io non so proprio niente? Ne sento sempre parlare dagli acculturati del web, eppure per me restano dei concetti ostici.
Essi', me lo diceva sempre mia nonna: "Studia, che' lo studio ti aprira' tante porte e conoscerai com'e' fatta la gente".
Io non l'ho voluta ascoltare, povera nonna, e adesso mi tocca a stare qui a far la figura di una ignorante (che poi e' cio' che davvero sono) caduta dal pero. :-)
Allora dicevamo?
Ah si'... l'inconscio. Il Commodore64, si' si'... capisco.
Tu credi che i programmi per Windows XP girino anche sul Gameboy?
Sai perche' te lo chiedo? Perche' guardando questo filmato ho dei dubbi...

http://www.youtube.com/watch?v=2Mz1vaTeUSY

A Freud forse non e' mai venuto in mente che in determinate culture (o periodi storici) cio' non sia cosi' matematico. Voglio dire che l'imprinting della tua vicina di casa (ma anche di tutte le tue condomine) e' facile che sia diverso da una donnna che e' nata in un villaggio della Namibia.
Pero' potrei dire una stronzata. Ne dico tante...
Sai cosa? Nel dubbio chiedero' al mio ex psicanalista; un altro che voleva spiegarmi com'ero fatta... Anzi no, che esigeva un onorario per comunicarmi che avevo gli strumenti per capire me stessa. Cioe' si faceva pagare per dirmi che in casa mia avevo sia l'acqua sia la luce, per cui era davvero stupido che restassi al buio e senza lavarmi. Capisci?
Solo che, come ti ho detto, non so per quale ragione sia entrato in crisi...
Tu che ne pensi? :-)

Enea88 ha detto...

penso che non tu non abbia capito cos'è l'inconscio e penso anche che potresti iniziare a pagare me come psicanalista; per dimostrarti che non sono un millantatore potrei inviarti la copia del mio diploma di perito odontotecnico. Ti faccio anche la fattura se vuoi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

penso che non tu non abbia capito cos'è l'inconscio e penso anche che potresti iniziare a pagare me come psicanalista; per dimostrarti che non sono un millantatore potrei inviarti la copia del mio diploma di perito odontotecnico. Ti faccio anche la fattura se vuoi.

Ossi'... un odontotecnico psicologo mi mancava alla collezione, sai?
Solo che io i denti li ho a posto. Dico davvero. Il mio dentista mi dice sempre che non ha mai visto dei denti cosi' perfetti e sani. :-)
Stessa cosa pero' non credo si possa dire del cervello, ahime'. :-(
Per quanto riguarda l'inconscio, invece, quello me lo sono mangiato cucinato alla veneta alcuni anni fa.
Prodigi della psicanalisi! Anche quando non funziona, alla fine a qualcosa serve. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara

Senti maaaa... 'sto Freud... e' forse una specie di Neelps?


:-? ue!



Allora...
Iniziamo a stabilire alcune cose.
a) ho fatto studi scientifici

Per cui, vorrei capire: per avere determinate certezze sei per caso colui che ha creato i codici di comportamento umani tanto da conoscerli tutti, compreso il mio,


Allora...
visto che mi hai chiamato rispondo io :-) Non e' possibile, nelle stime o nelle previsioni, avere certezze assolute, si puo' avere un margine di certazza, questo significa che andro', secondo il mio modello, a stimare in modo corretto il 70-80% delle previsioni.
Altrimenti significherebbe aver trovato la funzione esatta che modella quel comportamento ad errore zero.

Per il punto a) ti faccio il piu' semplice degli esempi che sicuramente avrai studiato in qualche esame di matematica base alla facolta' che hai frequentato: regressione lineare.

E' un modello semplicissimo e non ti puoi aspettare un granche' di risultati ma in alcuni casi, stima meglio di soluzioni piu' complesse e onerose dal punto di vista del calcolo.

Tornando a noi, concordo sul fatto che non puoi prendere degli stimatori che funzionano per dei fenomeni che accadono nel Burundi e credere che applicandoli in Ungheria funzionino allo stesso modo. Voglio dire se trovi una discreta modellazione del'eurusd non puoi aspettarti che quel modello funzioni altrettanto discretamente sul future ungherese, che c'azzeccano le valute con l'indice di un paese dell'est europa, che manca ha l'euro? Se poi scopri che c'e' una qualche correlazione positiva o negativa tra i due, avvisami che cosi rapiniamo un po questi furbastri!

Cmq, io non ho mai letto Freud, sono completamente ignorante, mia pecca, purtroppo ultimamente riesco a leggere soltanto romanzi, mi aiutano a rilassarmi :-) anzi ho anche bisogno di qualche consiglio perche' sto per finire quello attuale.

ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: questo significa che andro', secondo il mio modello, a stimare in modo corretto il 70-80% delle previsioni.

Fantastico!
Dico sul serio.
Quindi tu stimi in modo corretto una percentuale che va dal 70 al 80% delle previsioni.
Quindi non un 60% o un 90%. Proprio fra il 70 e l'80%. E' matematico.
Ovviamente dobbiamo fidarci della tua parola...
Cioe' hai fatto una sperimentazione accurata, che so, facendo 100 previsioni ed azzeccandone 70-80?
Hai annotato tutto?
Se e' cosi' presumo che sarai ricchissimo; una persona che ha un modello per cui riesce ad azzeccare un cosi' alto numero di volte non dovrebbe aver problemi a vivere alla grande. :-)
Magari hai pure una bella villa a Malibu', e fra un bagno di sole, una scopata con qualche modella strepitosa ed un happy hour, ogni tanto capiti su qualche blog sfigato come il mio a prenderti gioco di chi della vita non ha capito niente e non azzecca una previsione neppure una volta su dieci. :-)
Sei fortunato,sai? Un po' ti invidio.


regressione lineare. E' un modello semplicissimo e non ti puoi aspettare un granche' di risultati ma in alcuni casi, stima meglio di soluzioni piu' complesse e onerose dal punto di vista del calcolo.

Cosa cavolo c'entra la matematica con il mio comportamento psicologico? Credi di relazionare con un programma?


Voglio dire se trovi una discreta modellazione del'eurusd non puoi aspettarti che quel modello funzioni altrettanto discretamente sul future ungherese, che c'azzeccano le valute con l'indice di un paese dell'est europa, che manca ha l'euro? Se poi scopri che c'e' una qualche correlazione positiva o negativa tra i due, avvisami che cosi rapiniamo un po questi furbastri!

Tu credi che non ci sia correlazione fra un grafico eur/usd e i futures ungheresi?
Allora di matematica capisci ben poco, perdonami se te lo dico.
Ti azzardi a correlare i miei comportamenti con la regressione lineare e poi saresti sorpreso se ti mostrassi una correlazione matematica fra due grafici?
Si'... decisamente ti stai prendendo gioco di me mentre stai gustandoti la consueta pinacolada in riva al mare. :-)

purtroppo ultimamente riesco a leggere soltanto romanzi, mi aiutano a rilassarmi :-) anzi ho anche bisogno di qualche consiglio perche' sto per finire quello attuale.

Credo che capire le correlazioni che possono esserci fra due grafici, i romanzi non servano, ma magari leggere qualcosa che tratti di analisi tecnica non guasterebbe. :-)

Gio ha detto...

Mia Klarissima, non credo che Neelps intendesse fare oggetti dei suoi studi statistici il tuo comportamento :-)

A presto mia cara

Gio

Neelps ha detto...

@Chiara

Credo che capire le correlazioni che possono esserci fra due grafici, i romanzi non servano, ma magari leggere qualcosa che tratti di analisi tecnica non guasterebbe. :-)


A me i grafici dei prezzi non interessano non essendo stazionari.

Se devo giocare ai dadi, preferisco farlo con il superenalotto piuttosto che con il macd,rsi, eliott e altre baggianate rumorose.

Riguardo alla modellizzazione previsionale visto che ti esprimi in un modo cosi scortese nei miei confronti, puoi fare delle ricerche con google cercando "data mining" o altro, se ti interessa approfondire l'argomento, altrimenti vabene lo stesso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se devo giocare ai dadi, preferisco farlo con il superenalotto piuttosto che con il macd,rsi, eliott e altre baggianate rumorose.

Baggianate?
Scommetto che anche su questo hai un modello statistico che ci azzecca il 70-80% delle volte. :-)

puoi fare delle ricerche con google

UNa volta lo avrei fatto, ma adesso non mi interessa piu' fare delle ricerche con Google. Il motivo? E' semplice: chi si affida troppo al web crede di sapere tutto, di evolvere la propria capacita' cognitiva, di assorbire informazioni quando in realta' tale sensazione di "sagace onnipotenza" e' indotta dall'internet addiction. Vale a dire e' un effetto della "droga" che si assume stando troppo connessi al web ed affidandosi troppo ad esso.
Su questo punto non ho dubbi, e non ho bisogno ne' di modelli statistici, ne' di ricerche su google per esserne convinta.
Ogni cosa va assorbita secondo la tolleranza giusta. Il nostro cervello, se sottoposto a stimoli che lo rendono simile a un microprocessore, va in pappa. La natura non lo ha creato cosi' com'e' per essere un microprocessore e l'effetto si traduce in una lenta e continua perdita delle vere capacita' cerebrali, che sono quelle di saper discernere le informazioni utili dalle inutili.
E' il fenomeno "zapping", solo molto piu' deleterio perche direttamente trasferito nel nostro cervello.
Crediamo di sapere di piu', di avere una capacita' cognitiva superiore, ma in realta' lo pensiamo perche' il disturbo, la malattia, gli effetti deleteri della sostanza "internet" ce lo fanno credere quando, invece, siamo decisamente piu' stupidi.
Scrivero' un post su questo. Quando avro' voglia, quando avro' tempo, quando decidero' di mettermi alla tastiera e perdere un po' del mio tempo per scrivere qualcosa di piu' articolato.
Al momento non ne ho voglia.
Ultimamente (come si vede dalla mia scarsa presenza) il mio interesse e' assorbito da aspetti della vita reale nei quali il virtuale crea solo ingombro. Il PC e' solo uno strumento, un mezzo di comunicazione di noi verso l'esterno e dell'esterno verso di noi, come lo e' il telefono.
Mica si vive dentro al telefono e ci si affida ad esso per tutto...
Urca! Dimentico che c'e' chi lo fa!
Poveretti! :-)

Neelps ha detto...

@Chiara

Baggianate?


La parola chiave era "rumorose".
Per il resto se ti piace giocare con il caso, giocaci.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se ti piace giocare con il caso, giocaci

Ma quante certezze...
A volte sono davero sorpresa di come taluni (quasi sempre di italica provenienza) siano davvero convinti di possedere la verita' universale. Ho pero' l'impressione che affermino le cose senza conoscerle se non per sentito dire o per luoghi comuni.
Se mi permetti, e' un modo di fare che io non condivido molto. Sono una scienziata, non solo per il titolo di studio, ma anche per l'atteggiamento che ho nei confronti di qualsiasi argomento. Quando affermo una cosa e' perche' ho gia valutato e sperimentato statisticamente un modello, e non solo a parole. Monitorandolo giorno per giorno per un periodo abbastanza lungo.
Ho quindi i risultati e non solamente i discorsi, che' di quelli se ne possono fare a migliaia e non costano niente. Ne' in termini economici ne' in termini di fatica e d'impegno.
Se non conosco, taccio.
Pero' non voglio dilungarmi. Vedo che sei alquanto permaloso e rischio ogni volta di urtare la tua suscettibilita'.
Se sei convinto, ti lascio libero di esserlo. Tanto non mi porti via niente. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara

Ho pero' l'impressione che affermino le cose senza conoscerle se non per sentito dire o per luoghi comuni.

Ma stai parlando di me o di chi altri?


Se mi permetti, e' un modo di fare che io non condivido molto. Sono una scienziata, non solo per il titolo di studio, ma anche per l'atteggiamento che ho nei confronti di qualsiasi argomento.


Bene, allora la parola "rumorose" dovrebbe averti detto molte piu' cose che la parola "baggianate".
E dovresti aver capito, proprio da questa parola, che non avrei mai potuto non conoscere l'argomento e averlo scritto grazie a wikipedia, perche' a volte, dietro a delle parole, a delle citazioni, ci sta un mondo intero, forse dovresti imparare a leggere con piu' attenzione e soffermarti su alcune parole che significano molto piu' di quanto possano sembrare a prima vista.


Quando affermo una cosa e' perche' ho gia valutato e sperimentato statisticamente un modello, e non solo a parole.


E cosa ti fa credere, a parte il non avere la minima stima, che io non abbia fatto altrettanto?
E' un discorso che ovviamente va ben oltre l'analisi tecnica, sulla quale peraltro, al netto delle medie e supporti e resistenze, non ha proprio nessun fondamento scientifico, e' l'astrologia della finanza.
Io non ho mai detto e mai sarei cosi stupido da dire di avere UN modello, sto solo dicendo che molti comportamenti (umani,economici,etc ) possono essere modellizzati, non sempre questi modelli possono essere sfruttabili perche' entrano in gioco altre varibili.
E la modellizzazione e' possibile proprio perche' noi tutti, dipendiamo da tutti, quindi si creano legami su legami, non siamo "isole autonome" (giusto per richiamare un'altra citazione o credi che sia andato a ricercare su wikipedia anche questa?)
In alcuni casi ci sono modelli previsionali che arrivano a stimare correttamente, fintanto che le premesse statistiche non vengono meno, anche ben oltre l'80% dei casi. Dipende, dipende da un sacco di fattori e non so perche' tu voglia attribuirmi questa faciloneria di cui racconti, diciamocelo, non senza una buona vena offensiva.

Non credo di essere molto permaloso, l'opionione degli altri non mi interessa solo se gli altri sono degli imbecilli di cui non nutro la minima stima, altrimenti mi interessa molto.

Neelps

Nicole ha detto...

@Vandana

Credo sinceramente che gli sfigati li trovi ovunque, anche tra la folla che passeggia o seduti ad un tavolo di bar.
Ci sono tante forme di dipendenza. Non sono le ore impiegate, ma l'uso che se ne fa.
Se davanti ad un pc comunico e mi diverto, mi spiegate perché qualcuno dovrebbe sentirsi sfigato o sfigata?
Se invece davanti al pc , ci sto per rompere le palle al prossimo o fingere di essere chi non sono, beh il discorso cambia. Come cambia se al pc, ci sta un adolescente che invece di prendere aria se ne sta chiuso ore ore nella cameretta. Bisogna anche distinguire chi e perché.

Tra l'altro solo in Italia il pc viene usato male o demonizzato. E' solo una delle tante finestre sul mondo...si raccomanda solo attenzione nel non sbattere troppo le finestre...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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