venerdì 21 maggio 2010

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Perche'?

Vorrei sapere il perche’. E’ forse sbagliato? Sono fatta cosi’, e lo sono da sempre. Fin da bambina ho sempre voluto sapere il perche’ delle cose. Lo chiedevo assetata ad ogni nuova scoperta: “Perche'?” Non mi accontentavo delle spiegazioni che i grandi mi davano solo per tenermi buona, e piu’ di una volta mi sono sentita presa in giro.

Mama ha sempre fatto cosi’. Non la sopportavo. Le sue risposte sono sempre state vaghe, quasi volesse tenermi all’oscuro oppure, adesso che ci penso, neppure lei conosceva le risposte. Quando mi ordinava di fare qualcosa, le chiedevo: “Perche’? Ma lei, risoluta: “Lo devi fare perche’ e’ cosi’ e basta”. E ci sono cose che una ribelle come me non puo’ accettare passivamente. E’ per questo che poi, da grande, me ne sono andata per il mondo alla ricerca di quelle risposte, da sola, ma cio’ che ho ottenuto, oggi lo so, non e’ abbastanza per dissetarmi.

Solo Nagyanya sapeva darmi risposte sincere. Mi considerava grande anche quando in punta di piedi non riuscivo a sfiorare con la testa la maniglia della porta. E lei mi raccontava il perche’ di tutto. Certo lo faceva alla sua maniera, da zingara senza istruzione, in un linguaggio tutto suo che solo chi era capace di percepire le sfumature ed i doppi sensi poteva comprendere fino in fondo. Ed io sapevo farlo. L’ho fatto per anni. Poi se n’e’ andata, ed io ho capito di essere rimasta sola… sola in compagnia dei miei perche’ ai quali nessuno avrebbe mai piu’ dato una risposta.

Oggi pero’ lo chiedo a te come l’ho chiesto a tutti quelli che ho incontrato: perche'? Voglio sapere il perche’ di ogni cosa perche’ per ogni cosa esiste un perche’. Tu mi guardi con occhi che non possono vedermi, ma lo sai che ho ragione. Non ci si puo’ neppure amare se non si sa perche’ ci si ama, ed io voglio sapere perche’ mi ami, se mi ami. Non posso accontentarmi di una parola sospesa nel silenzio, oppure immersa in un mare di punti di domanda. Una sola parola non puo' bastarmi... szeretlek, neppure due... ti amo, e neanche tre... я люблю тебя. Non posso accontentarmi.

Perche’ l’Amore, come ogni cosa, ha il suo perche’. Non puoi avermi scelta per caso, non puoi farmi credere che fra miliardi di persone tu abbia scelto proprio me solo perche’ la vita ti ha condotto ad un bivio ed io mi trovavo li' ad incrociare la tua strada. No, non posso… a queste cose non ci credo; chissa’ quante altre donne avranno incrociato il tuo cammino senza che tu neanche ne percepissi l’odore. No, non posso credere che sia solo un bizzarro scherzo del fato; ci deve essere un perche’ ed io voglio conoscerlo, ora, subito, ed ogni volta che faremo l’amore. Oppure, lo sai, la mia sete non verra’ mai placata.


93 commenti :

Kameo ha detto...

Il perchè è dentro di te.
Tu sai perchè, ma non lo vuoi vedere ... forse.

Bibi ha detto...

"Perchè due non fa tre"...questo era quello che mi diceva sempre mia nonna quando l'angosciavo sul perchè di ogni cosa, le stagioni, le ore, il tempo, le macchine ed allora lei, povera contadina con la prima elementare mi rispondeva così.
Ed è la risposta ai perchè più dolce che ricordo ma forse è solo il ricordo di mia nonna che la fa sembrare tale.
Magari anche il perchè di un amore non è un vero perchè e forse il "perchè" è proprio nell'incontro.
a.y.s. Bibi
P.S. ma perchè domandarsi il perchè di un amore? non basta viverlo?

rossoallosso ha detto...

quando cominci a chiederti il perche' di un amore,questo amore sta svanendo.
a volte mi soffermo ad osservare mia moglie mentre dorme ,oppure e' assorta in un libro,oppure mi sta parlando,ed io penso "non so perche' ti amo,ma ti amo e cio' mi basta"

Enea88 ha detto...

la risposta la puoi trovare dentro di te. Però è sbagliata

eros ha detto...

allora chiediti perché tu esisti...che mi pare stia alla base di tutti i perché, o NO?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Vuoi sapere il perchè di ogni cosa?

Non c'è problema! Leggi il "libro dei perché" di Rodari Gianni, Editori Riuniti - Pagine: 134.

Lì troverai tutte le risposte ai perchè che cerchi.

Ciao Davide

gatsby ha detto...

@Chiara. Sì, è profondamente sbagliato chiedersi sempre il perchè di una cosa.
Ci sono domande che non otterranno mai risposta.
Ci sono oracoli che ti risponderanno che non sono mai le domande ad essere imbarazzanti, sono le risposte ad esserlo.
A differenza di quanto la nonna disse a Bibi, un giorno un francese scrisse: "Arriva un momento nel corso della vita che chi osa dire che due più due non fa quattro è punito con la morte.
E la questione non è sapere punizione o riconoscimento per tale riflessione.
La questione è sapere se si o no due più due fa quattro".
Tutto questo per dire che l'eterna domanda è forse destinata a rimanere senza risposta.
Una riflessione...Ma il bello dell'Amore non è forse anche il fatto che non necessita di un perchè?

Nicole ha detto...

bella la risposta rossoallosso..

non c'è mai un perchè in amore...e neanche la scienza può farci nulla.

Dolce-Alexia ha detto...

Quando eravamo bambini, tutti si facevano la domanda "perchè?"
e cercavamo le risposte dai grandi. Da quando siamo grandi dobbiamo trovare una risposta con le proprie forze. E le esperienze ci aiutano e, avolte, sbagliando, si arriva ad una risposta. Nessuno non può darti una risposta chiara, sei tu che la devi cercare dentro di te, scavando dentro l'anima e valutare ogni cosa.
http://www.youtube.com/watch?v=cpnXTn9uNcg ;-)

Anonimo ha detto...

Un amore finisce com'è cominciato, con una domanda alla quale non si sa dare una risposta:
all'inizio è "Mi sono innamorato di te?" e alla fine è "Ti amo ancora?"
La risposta alla prima domanda è "Sì", se ci domandiamo se siamo innamorati di una persona conosciuta da poco significa che lo siamo almeno un poco, ma se dopo un anno o venti cominciamo a domandarci "L'amo ancora?" la risposta è quasi certamente "No".
Perchè quando si ama non si fanno domande, si vive. Le domande presuppongono un dubbio e il dubbio mal s'accorda con l'amore. L'amore per essere tale è incondizionato, perdona tutto all'amato, fino alla follia. L'amore condizionato è il tipico rapporto a due di oggi in quel confine fra affetto ed interessi, è quasi sempre promiscuo, incerto e facilmente espugnabile da un terzo... ossia l'amato.

Lo so, lo so, vi state domandando per chi sto facendo l'Alberoni della situazione, per una donna fratelli, ovviamente... e non ne farò più il nome. Una donna che mi ha scritto a voce alta domandandosi se mi amava ancora:
No tesoro, No amore, tu stai amando sempre di più te stessa e sempre meno quest'uomo che muore. Ti capisco, nulla allontana di più che la sofferenza altrui, niente crea un vuoto altrettanto vasto che l'isolamento, la sconfitta o la malattia intorno a chi come il sottoscritto sta subendo un conto alla rovescia sulla propria testa. Ma chiamandoti per l'ultima volta AMORE, anch'io che ti sono stato così fedele mi distacco da te con tutta l'energia rimasta, poca, quella appena sufficiente a dare un colpo di coda.

Lo so cara, avresti voluto che ti trattenessi, che ti gridassi aiuto, che ti invitassi a non lasciarni proprio ora, ora che mancano meno di cinque mesi alla mia esecuzione. No, io non amo chi non mi ama, perchè ho capito che è un esercizio sterile e inutile e così come ho passato questi quattro anni di reclusione a ricordarti, così trascorrerò gli ultimi quattro mesi a dimenticarti e farò in modo che il mio vuoto sia il più vertiginoso e violento possibile, affinchè un nuovo pieno, magari in extremis, fosse solo l'istante prima di salire sulla sedia elettrica, mi assista con un colpo di grazia, quello di un nuovo amore.

Grazie comunque piccola, per avermi tolto anche quest'ultima illusione, quella di essere amato da te

Diego Cugia
______

Gu

Anonimo ha detto...

Cmq non c'è un perchè. E' chimica.

Gu

REDSTORM ha detto...

Complimenti è un post bellissimo...ha lasciato anche a me mille perchè...ed una parte delle risposte mi sono state date dall'eloquente discorso di diego.
Vi ringrazio!

Gio ha detto...

E se anche c'è un perchè ... sei sicura che si possa esprimere in parola?
Un abbraccio Klarissima ...

Il naufragar m'è dolce in questo mare, no?

A presto!

Gio

Ev@ ha detto...

La luce bianca del faro segue il mio movimento attraverso il palcoscenico, mentre cammino, apparentemente disinvolta, per andarmi a sistemare nel punto convenuto. La luce mi abbaglia e non vedo chi e quanta gente è nella sala. Ma non mi sento sola con il pubblico. Però, quando ho deciso di accettare questa performance, ho subito pensato che sarebbe stato meglio pensare che tu non ci fossi, in quel pubblico. O forse si. Non lo so cos'è meglio. Poi ho pensato che il meglio sarà ciò che capita e non ci ho pensato più. Cerco di concentrarmi. Amore, perché, le ragioni, la vista… Si. Sento la mia mente sgombra di pensieri. Mi godo un attimo questa sensazione, prima di cominciare.

"Amore mio,

se riuscissi a spiegare i tuoi perché
riuscirei anche a spiegare
perché con solo sette notte
sono scritte tutte le canzoni.

Una canzone può essere scritta sviluppando un altra canzone
ma alcune
nascono davvero nel silenzio.
E ogni silenzio è differente
perché al silenzio si giunge
e ogni modo è una storia diversa.

Nel mio silenzio
ho ascoltato dei suoni
ed a un certo punto ho distinto la tua, di canzone
dalla quale mi sono sentita attratta fin dalla prima nota
un preambolo di un qualcosa di speciale, era l'impressione
che ha acceso la mia attenzione.

Musica.
E la musica ha il potere
di evocare immagini, nella mente
e le tue immagini erano assieme antiche e nuove
nella loro straordinaria dolcezza.
Appartenevano a un sempre.

Ho seguito con crescente partecipazione il loro susseguirsi
ho provato gioia e apprensione
emozioni
mai indifferenza
persino quando ho provato a non ascoltare
o in certi momenti di silenzio
che, si, fanno parte integrante di un brano.
La musica non scaccia il silenzio
lo fa suo e lo rende marginale
anche se in un giorno
la musica sono 5 minuti
e il silenzio 23 ore e 55 minuti.

Ma quando suona
questi numeri è come si capovolgessero
e se il riferimento poteva essere ciò che era stato
il protagonista invece era il fine:
questa è luce, rispetto al grigiore.
E lo splendore era
che tu
era come sapessi tutto da sempre.

Oh… Perché è lo scorrere che tutti dimenticano?

Ma la storia è che quando mi è tornato in mente
"sai tutto da sempre"
dietro quel muro dove vado
ad ascoltare la tua dolce canzone
che a un certo punto
mi sono accorta che da quel punto potevo vedere il cielo
e quindi
guardando quel cielo
stringendo a me il piccolo quaderno
dove custodisco i pensieri che mi vengono in mente ascoltando la tua canzone
ho pensato…
che era urgente, dirti, che io

ti amo"


Ho finito e mi chino, in segno di umile saluto, verso il pubblico.

Neelps ha detto...

@Gatsby

Sì, è profondamente sbagliato chiedersi sempre il perchè di una cosa.
Ci sono domande che non otterranno mai risposta.


Sono, profondamente, in disaccordo.
Chiedersi il perche' non e' MAI sbagliato, anzi e', un'attidutine fondamentale.

E' vero ci sono domande che non hanno risposte, ma non importa, cio' che conta e' che qualcuno si sia chiesto il perche'.

L'indagare, lo scoprire, lo scavare a mani nude tra la terra e' la scintilla primaria dell'esistenza umana. Chi non si chiede il motivo delle cose, si accontenta!


Riguardo all'argomento del post, ci sono dei motivi precisi per cui una persona e' attratta da un'altra, uno poi puo' anche non esserne consapevole, voglio dire, non e' affatto importante...

Cosi @Chiara, sei un po come una hacker ? ;-)

Drasalginia ha detto...

mi domando spesso perchè non mi amo..??

Kameo ha detto...

"Perchè lavorare in un call center quando potrei fare p****** in Costa Smeralda?"
e ancora:
"Perchè imparare a usare il congiuntivo quando sono così brava ad aprire il c***?"

http://www.youtube.com/watch?v=07gEr_ZthKE&feature=player_embedded

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Buon giorno. Noto che il post ha suscitato molte reazioni, tutte interessanti e adesso posso dire che cio' voleva essere, oltre che una piccola confessione, anche una mezza provocazione.
Ad essere sincera, una risposta a quella domanda io gia' l'avrei, pero' m'interessava conoscere la vostra.
Sapevo comunque che la maggior parte di voi mi avrebbe risposto con frasi ad effetto tipo "che importa sapere il perche'? Si ama e basta", oppure "la risposta l'hai gia' dentro di te", oppure ancora "se ti domandi perche' allora significa che non ami"

In ogni caso, al di la' del discorso poetico o filosofico che puo' riempire di miele i nostri pensieri, l'amore e' conseguenza di meccanismi fisiologici che sono talmente ben definiti da essere addirittura studiati da tempo. L'amore oggi, almeno per chi affronta la vita cercando di illuminarla con la luce della ragione e non abbandonandosi alla credenza popolare, al luogo comune ed alla superstizione, non e' piu' quel mistero che ad esempio poteva apparire ai tempi dello Sturm und Drang, quando ancora la scienza su certe cose era arretrata, come lo era su altre. Infatti la gente moriva di tubercolosi per volonta divina, spesso perche' doveva pagare per certe malefatte compiute.
Oggi di tubercolosi, almeno nel mondo occidentale, non muore piu' nessuno e se qualcuno deve pagare per le sue malefatte, la volonta' divina gliele fa pagare in altro modo; ad esempio facendolo saltare da bambino su una mina antiuomo e lasciandolo senza gambe. Si vede che la volonta' divina e' diventata piu' previdente e se deve punire punisce in anticipo, prima che il bambino innocente divenga compia qualche maelefatta.
Oggi la volonta' divina e' assai piu' efficiente e con le armi di distruzione di massa di futuri malfattori ne fa fuori a decine di migliaia alla volta.
Senza pero' addentrarci su quanto sia giusto o sbagliato il modo di agire della volonta' divina, allo stesso modo in cui ha guarito la tubercolosi oggi la scienza e' in grado di spiegare esattamente anche cio' che accade in un corpo umano. Persino quando s'innamora, pensate un po'...
Magia!!! Chi lo avrebbe mai detto?
Nessuno pochi decenni fa avrebbe potuto pensare che l'amore e' un vero e proprio processo biochimico, eppure e' cosi', ve lo giuro. Quanto e' vero che la vita puo' essere creata in laboratorio! :-)
Nonostante cio', pero', c'e' chi anche di fronte all'evidenza non lo vuole accettare, ed a questo punto la mia domanda diventa: "Perche? Perche' la gente si rifiuta di accettare che l'amore sia un fenomeno biochimico?"
Immagino che la ragione sia la stessa che e' stata quando l'umanita' ha scoperto che la luna altro non era che un sasso in orbita intorno alla terra e non una dea imprigionata in un pozzo.
Ma in un mondo in cui il concetto stesso di divinita' viene messo in discussione sempre piu' spesso, e' normale che ci si interroghi sui comportamenti umani, sui loro perche' e si cerchi di ottenere delle risposte che non siano simili a quelle che da bambini ci davano quando chiedevamo di papa' natale?
Prima di proseguire con questa stupenda discussione, vi invito a leggere alcuni articoletti che ho trovato nel web in italiano (in italiano si trova davvero poco su questo argomento, ad anche qui mi chiedo il perche').

http://www.spaziodonna.com/articolo/1264_amore-tutta-colpa-della-chimica.html


http://it.paperblog.com/la-biochimica-dell-amore-17815/


http://blog.panorama.it/hitechescienza/2008/09/03/lamore-e-cieco-la-ricerca-scientifica-sui-sentimenti/

Ed e' interessante anche il seguente articolo adatto solo per chi non ha problemi con la matematica, che cerca di spiegare l'amore in un modo alquanto diverso da quello che avrebbe usato Matteo Maria Boiardo per il suo Orlando.

http://www.gravita-zero.org/2008/10/passioni-damore-e-matematica.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Nonostante cio', pero', c'e' chi anche di fronte all'evidenza non lo vuole accettare, ed a questo punto la mia domanda diventa: "Perche? Perche' la gente si rifiuta di accettare che l'amore sia un fenomeno biochimico?"

Circa tre mesi fa ho visto una bellissima puntata di Ulisse (il programma di Piero Angela), tutta quanta dedicata agli aspetti biochimici dell'amore.

Comunque il problema vero dei perchè è che quando ne risolvi uno ne nascono subito due.

Un grande scienziato diceva che più studiano e più capiamo di essere ignoranti (nel senso che comprendiamo quante cose ignoriamo).

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

errata corrige:
La puntata di Ulisse non era tre mesi fa 6.

"Ulisse: Il piacere della scoperta - L'amore: i suoi meccanismi e i suoi segreti
In onda sabato 28 novembre 2009 alle 21.30"

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Ho vinto qualche cosa.
Ma alla fine ti ha dato risposta, del suo perchè non chimico o biochimico?

;-)

Gu

Nicole ha detto...

UHmmm
Uhmmm
Uhmmm
Eh no!Esiste anche il libero arbitrio Klara. Non è la volontà Divina che fa saltare in aria, ma la mano dell'uomo. Religione, fede o non fede.

Riguardo all'amore...che dirti so anche io che la scienza parla di determinati meccanismi, quali: Odore, percezione etc etc.
Ma chissenefotte con tutto il rispetto! Mi spieghi la scienza perché scatta solo con determinate persone e con altre no!...

Spiegami perché in un giorno che ti sembra qualunque incontri una variabile impazzita della tua esistenza?
Mi spieghi perché il sentimento come nasce, muore? La passione, l'amore, l'odio...Tre emozioni che avranno anche qualche componente su base scientifica certo...ma che sfuggono spesso totalmente al nostro controllo, ci piaccia o meno.
Eduardo d'Inghilterra rinunciò ad un trono per poter amare una donna che tra l'altro era anche molto bruttina. Dimmi dov'è la scienza o solo la scienza in tutto questo!

Nicole ha detto...

Ah!...Un colpo di reni lo si può anche dare su base scientifica...L'amore è altro, fusione di scienza e imponderabile. Non si può tutto spiegare con la scienza. La scienza è ancora limite, ne riparleremo magari in un'ltra vita. Potremmo ibernarci un giorno, chi può dirlo!...


@Davide
Scusami, ma Piero Angelo o chicchessia non sono un valore certo e assoluto.Sono sempre ipotesi, teorie oltre che certezze.



Se non esiste un Dio in cielo, non esistino nemmeno Divinità in terra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Il perchè è dentro di te. Tu sai perchè, ma non lo vuoi vedere ... forse.

Il perche' amo o perche' sono amata, se sono amata?

"Perchè lavorare in un call center quando potrei fare p****** in Costa Smeralda?"
e ancora: "Perchè imparare a usare il congiuntivo quando sono così brava ad aprire il c***?"


Kameo, prima di tutto in questo blog puoi scrivere tranquillamente le parole come vanno scritte, quindi POMPINI e CULO, che' non ci vedo niente di brutto. Secondariamente, alle tue domande ho saputo dare la mia risposta, e sai qual e' stata. Anche se il congiuntivo mi pare di averlo sempre usato bene. :-)


@ Bibi: ma perchè domandarsi il perchè di un amore? non basta viverlo?

No. A me non basta. Sono una rompicoglioni. :-)


@ Rosso: quando cominci a chiederti il perche' di un amore,questo amore sta svanendo

Forse vale solo se questa domanda la rivolgiamo a noi. Non quando la rivolgiamo agli altri.


@ Enea: Però è sbagliata

Magari la tua e' sbagliata, mentre la mia e' giusta. Non si possono calcolare le persone basandosi su come siamo fatti/e noi.


@ Eros: allora chiediti perché tu esisti...che mi pare stia alla base di tutti i perché, o NO?

Ma io lo so perche' esisto. :-)


@ Gatsby: Ci sono domande che non otterranno mai risposta.

Che bello...
Fa tanto scena da film: lei con occhi dolci e sognanti che dimostrano la sua inesperienza alla vita, mentre lui, esperto uomo maturo, che le dice: "vedi, bambina, ci sono domande alle quali non avrai mai una risposta..."
Poi aspirando una boccata di fumo dalla sigaretta, guarda un punto imprecisato dell'orizzonte con l'aria di chi ha vissuto tutto il vivibile.

Che bella scena...
Solo che, ahime', come ho detto sono una gran rompicoglioni e se le risposte alle mie domande non sa darmele la persona alla quale le chiedo, allora vado a cercarmele altrove.
Se Humprey Bogart non ha studiato abbastanza, si ripresenti all'esame quando sara' pronto. :-)


@ Nicole: non c'è mai un perchè in amore...e neanche la scienza può farci nulla.

E' questa diversa concezione che ci rende diverse. Se posso sapere il perche' di qualcosa non ci rinuncio, e sinceramente non mi interessa se il mio modo di essere mette a rischio il rapporto, ad esempio, con un mio eventuale partner. Se accade e' perche' quella persona non e' congeniale per me.
Non potrei mai condividere la mia vita con chi mi parla di concetti che per me sono assurdi come lo e' l'esistenza di Babbo Natale. Forse non saro' molto poetica, forse saro' troppo pragmatica, ma ritengo che sia molto meglio che percorra la mia strada illuminandola che non procedendo immersa nelle tenebre.
Anche se il buio, in certi momenti, puo' avere il suo fascino, pero' niente mi impedisce in quei momenti e solo in quelli di spegnere la luce.
In fondo chi ha la luce la puo' spegnere come tenerla accesa. E' chi non ce l'ha che non ha scelta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: Da quando siamo grandi dobbiamo trovare una risposta con le proprie forze. E le esperienze ci aiutano e, avolte, sbagliando, si arriva ad una risposta. Nessuno non può darti una risposta chiara, sei tu che la devi cercare dentro di te, scavando dentro l'anima e valutare ogni cosa.

Fra le tante risposte, la tua e' quella che vedo piu' vicina al mio modo di pensare. Anche se in fondo credo che le risposte ci vengano date anche da coloro nei quali a volte ci rispecchiamo.


@ Gugge: Perchè quando si ama non si fanno domande, si vive. Le domande presuppongono un dubbio e il dubbio mal s'accorda con l'amore.

Questo postulato e' roba tua o lo hai ricavato da qualche parte?
Non e' possibile che l'amore, il modo di amare, ma anche di essere amati/e, come l'odorato, oppure come qualsiasi altro aspetto personale sia diverso in ogni persona?
Il mio post non e' una guida a come si deve fare per amare. Io non lo so come si deve amare, o forse lo so ma non lo dico perche' non funzionerebbe con nessuno che non fosse molto simile a me.
Il mio post pone solo un interrogativo, non ne pone mille. Chiedo semplicemente "perche' mi ami, se mi ami?"
Non mi pare una domanda molto difficile, e credo che chi ama non possa rispondere come mia mamma: "E' cosi' e basta".

Cmq non c'è un perchè. E' chimica.

Ecco, questa e' una risposta che accetto, perche' e' una fra quelle che ritengo vere.


@ Redstorm: Vi ringrazio!

Ed io ringrazio te per la visita. :-)


@ Gio': E se anche c'è un perchè ... sei sicura che si possa esprimere in parola?

Esprimere e' una cosa che si fa in mille modi, anche senza parlare, ma esprimere non risponde alla domanda: "Perche' stai esprimendo cio' che esprimi?"
Guarda Gio', che mi va bene qualsiasi risposta eccetto "e' cosi' e basta". Puoi anche dirmi che se mi ami e' perche' ho un bel volto da fotografare, oppure perche' ti piace il modo che ho di parlare, oppure mille altre cose insieme, se per te cio' significa il motivo per cui mi ami. Pero' in tal caso devi dirmele tutte e mille.


@ Eva: Ho finito e mi chino, in segno di umile saluto, verso il pubblico.

Certo che ne hai di tempo da perdere. :-)))


@ Neelps: E' vero ci sono domande che non hanno risposte, ma non importa, cio' che conta e' che qualcuno si sia chiesto il perche'.

Su quale tavola della legge divina c'e' scritto che ci sono domande che non hanno risposte?
Ci sono domande che non hanno ANCORA una risposta, questo si', ma prima o poi l'avranno. Perche' e' logico che sia cosi', e chi segue la logica sa che non esiste niente che sia inspegabile. E se oggi non ci sono risposte per alcune cose e' solo perche' la scienza non e' ancora in grado di spiegarle.
La forza di gravita' esisteva anche prima di Newton, come esistono tante altre forze delle quali, pero', non abbiamo attualmente strumenti per individuarle.
Anche se pensiamo di vivere in un'epoca in grado di spiegare ogni cosa, se non poche inspiegabili, non e' detto che quelle inspiegabili lo saranno in eterno. Ricordiamoci che anche 100 anni fa avevano questa sensazione di saper spiegare tutto eccetto l'inspiegabile, ma in 100 anni molto di cio' che era inspiegabile oggi e' compreso anche dai bambini. Ne consegue che fra 100 anni parleranno di noi come gente che e' vissuta in un'epoca ancora grezza ed obsoleta.
E' tutto relativo, dunque, ma questa e' una banalita'. L'unica cosa che invece non sara' mai obsoleta e' la curiosita' e la voglia di conoscenza propria delle persone che vogliono percorrere la vita illuminandola invece immersa nell'oscurita'.


@ Drasalgina: mi domando spesso perchè non mi amo..??

Come Marzullo dice: "Si faccia una domanda e si dia una risposta". :-))

Ev@ ha detto...

@Klara "Certo che ne hai di tempo da perdere."

Nel pubblico c'è sempre qualcuno che tiene (premurosamente) un pomodoro, o un ravanello, o un cespo di insalata, nella borsa.

Ev@ ha detto...

@Kameo

Riferito al video...

rientrata in camera per caso, beccai una assistente, in un albergo dove sono stata, con il naso tra la mia biancheria.
Insomma, doveva rifare il letto, non la valigia.

Ci credi che feci finta di nulla?

Perché l'effetto è inquietante. E... forse, meglio non approfondire.

Così come è meglio non pensare a cosa c'è dietro ciò che luccica, a Rio.

Bibi ha detto...

@ Chiara
"No. A me non basta. Sono una rompicoglioni. :-)"

Te dovevi incontrare la mi nonna.. e vedevi al terzo "perchè" che succedeva..
a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Cara amica Nicole,

"@Davide
Scusami, ma Piero Angelo o chicchessia non sono un valore certo e assoluto.Sono sempre ipotesi, teorie oltre che certezze."

Il programma di Piero Angela era più complesso e trattava aspetti chimici e sentimentali.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"per me sono assurdi come lo e' l'esistenza di Babbo Natale."

Assurdi sì, ma però tu i balocchi a Natale li prendi da Babbo Natale senza porti tanti perchè. Biricchina!

Ciao Davide

Gio ha detto...

1000?
Caspita, questo prenderà parecchio tempo.
Iniziamo dunque.

1) Ti piace giocare, fosse anche solo per scoprire il tuo nome a partire da dettagli vaghi :-)

2) Sei bellissima. Si, è vero: lo sei, e non si può nascondere. Attaccati al tram e rassegnati ad esserlo!
Rassegnati a pensare che questo sia il motivo principale per cui piaci agli altri - rileggi i miei messaggi dei mesi passati inviati solo a te che tentano di farti capire che non è così ;-)

3) Alle volte sei un po' disarticolata, o un po' spavalda (non picchiarmi :D ) ma sei decisamente una ragazza sveglia.

4) Sei ultra sensibile ma non fragile.

5) Hai il senso del sacro 'come lo intendo io'.

Il resto seguirà con lentezza ;-)

A presto ;-)

Nicole ha detto...

Pardon Edoardo non Eduardo...

gullich ha detto...

boh... due riflessioni, chè è tema che non ho chiarissimo, almeno in questo periodo della vita....

E' chimica, non vi è dubbio. Qualcosa accade fra due persone, per una serie di combinazioni fisico-sensoriali, e non accade fra altre.

Se la risposta al perchè è quella che interessa, è probabile che sia sintetica: perchè tu hai elementi chimici che altri non hanno e che si combinano con quelli dell'amato e danno luogo al delirio.

Quado ero molto giovane credevo che fosse una la persona, poi ho scoperto - strada vivendo - che ce ne sono più d'una... non moltissime, ma sicuramente più d'una.

La chimica però mi spiega l'interazione fisica, lo sbarellamento, l'nadar via di testa... il che si può tradurre anche in una o più belle nottate, non nel voler passare insieme la vita... non so se in questo c'entri la chimica, sono più propenso a ritenere la psichiatria...

Certo il film del regista gatsby è affascinante.
Ma ha un piccolo baco, è un film... la realtà è un pò diversa.
Magari sarà il mio karma sfigato, non so... :o)
Non dimentichiamo però che lui, quanto a chimica, è meglio della montedison, ci sono escort che ancora vagano rapite per l'europa alla sua ricerca...

però alla fin fine, viene da chiedersi, perchè anch'io sono un discreto rompicoglioni, è importante quel perchè?.

La spiegazione è sceintifica, ne prendo atto e l'ho sempre sospettato.

Resta il fatto che, come le farfalle, siamo destinati ad inseguire quei ferormoni (o quello che sono).

Allora la domanda è, cambia qualcosa andare alla ricerca di liala o del feroromone?

perchè sempre pochissime saranno quelle che daranno luogo a quella reazione.
Non saranno più mele, anzi mezze mele.

Saranno aggregati chimici.

Ma la dannazione è che si sta bene solo con loro.

Semprechè , come in una splenidido racconto di primo levi, dove il protagonista aveva un armadio con delle ampolle che contenevano tutti i profumi della sua vita... qualcuno non mi inventi una boccetta dove io possa inspirare il profumo delle donne che ho amato.

Forse mi farei meno male.

e avrebbero inventato la cura a quella tubercolosi.

regards

wgul

modesty ha detto...

hm.
io, invece, ci penso sempre due volte prima di domandare "perché".
Infatti non per tutte le domande che magari mi pongo voglio sapere la risposta.
la stessa cosa vale per gli altri. in certi casi avverto prima: se mi fai delle domando devi essere certo/a di voler sapere la risposta. alcuni pochi sono intelligenti. non domandano.

:) love, mod

rossoallosso ha detto...

non ho mai messo in dubbio l'esistenza di un "filtro d'amore" nel nostro corpo.
ma poi credo che l'amore,quello che ti spinge ad accettare di continuare il tuo percorso con una persona sconosciuta,sia qualcosa di piu' e di diverso,altrimenti come spieghi il fatto che una coppia amoreggia per anni, poi dopo due mesi di convivenza si prendono a randellate.
forse che il loro filtro e' da consumarsi preferibilmente entro il .....?

Ev@ ha detto...

@Klara "questioni di biochimica"

Non pensare che io non sappia 'sta cosa... Ma mi viene un dubbio. Anzi me ne vengono due. Facciamo... alemno tre, va. Sono:

1) La mia biochimica dice che provo attrazione per un emerita testa di cazzo... posso contraddirla?
2) Detta t.d.c. è inguaribilmente così ma a piccole dosi è divertente, quindi assecondo un po' la biochimica... poi posso cambiare idea ed, eventualmente, "divorziare"?
3) La mia "testa" (NON evidentemente quella che ho appena detto) può mica condizionare la mia biochimica? O devo per forza intervenire con la somministrazione di sostanze, dall'esterno, tramite endovena?
4) In ultimo... sono ottusa se considero la biochimica (o la si chiami come si vuole) di Brad Pitt interessante a priori?

Considerazione finale: è comunque meglio parlare di amore a una "convescion" di farmacisti che a un altrettanta "convescion" di fabbricanti di "testate" missilistiche.
Lascio allo smaliziato pubblico l'ingrato compito di scoprire perché...

eros ha detto...

Hai risposto: "Ma io lo so so perché esisto..."
Ti vorrei rispondere: " Per amore di una trombata ", ma mi astengo dal dirtelo, pensarlo...tanto tu lo sai di tuo, o NO?

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
in amore uno si può chiedere perchè se ritiene che l'altra persona sia molto di più.....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: Ma alla fine ti ha dato risposta, del suo perchè non chimico o biochimico?

Qualora l'avesse data, non verrei certo a parlarne qui. :-)


@ Nicole: Eh no!Esiste anche il libero arbitrio Klara. Non è la volontà Divina che fa saltare in aria, ma la mano dell'uomo. Religione, fede o non fede.

Ma infatti. Esiste. Pero' quando parlo di mancanza di libero arbitrio non parlo assolutamante di predestinazione divina o legata a qualcosa di trascendentale. Parlo di meccanismi ai quali l'essere umano non puo' opporsi.
Per quanto tu voglia esercitare il libero arbitrio, cara Nicole, non potrai mai impedire al tuo cuore di battere, e quindi di pompare il sangue dentro le vene. Allo stesso modo non puoi impedire, in determinate situazioni, il rilascio di sostanze che invadono il tuo cervello e che condizionano il tuo comportamento. Queste reazioni biochimiche sono legate a quel "meccanismo" che tu hai (come hanno tutti) e che scatta quando avviene qualcosa per la quale DEVE entrare in ballo la tua emotivita' in un senso o in un altro.
La paura ad esempio, e' qualcosa di molto simile all'innamoramento in termini emotivi, e come l'innamoramento puo' essere improvvisa, ma anche passare velocemente quando le condizioni non ritengono piu' necessaria la sua presenza.
E con questo ho risposto, mi pare, anche alla seguente tua obiezione:

Spiegami perché in un giorno che ti sembra qualunque incontri una variabile impazzita della tua esistenza? Mi spieghi perché il sentimento come nasce, muore? La passione, l'amore, l'odio...Tre emozioni che avranno anche qualche componente su base scientifica certo... ma che sfuggono spesso totalmente al nostro controllo, ci piaccia o meno.

Inoltre mi chiedi perche' "la scienza scatta solo con determinate persone e con altre no!..."
Perche' dentro il tuo dna esiste un codice che indica quali siano i partner per te piu' adatti. Che solo quando lega quindi con determinati soggetti fa scattare quei meccanismi, mentre con altri la "serratura" non si apre. E' un codice al quale tu non puoi mettere mano, non puoi modificare, non puoi neppure interpretare, esattamente come non erano interpretabili i geroglifici prima della scoperta della Stele di Rosetta, ma e' quel codice che comanda le reazioni biochimiche dentro al tuo corpo. Reazioni che sono diverse da persona a persona, e che sono collegate geneticamente con i nostri ascendenti allo stesso modo in cui llo saranno con i nostri discendenti.
Il famoso discorso della "mezza mela" quindi prende corpo, diventa reale, solo che al posto del frutto ci sono questi "geroglifici genetici".
Tutto cio' fa percepire che nel futuro ci sara' un diverso modo di amare, esattamente com'e' diverso quello di oggi dall'amor cortese medievale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: Nel pubblico c'è sempre qualcuno che tiene (premurosamente) un pomodoro, o un ravanello, o un cespo di insalata, nella borsa.

Di questi tempi e' meglio usare la verdura per la zuppa. :-)


@ Gio': Il resto seguirà con lentezza

Attendero' paziente.



@ Gullich: La chimica però mi spiega l'interazione fisica, lo sbarellamento, l'nadar via di testa... il che si può tradurre anche in una o più belle nottate, non nel voler passare insieme la vita... non so se in questo c'entri la chimica, sono più propenso a ritenere la psichiatria...

Se si parla di attrazione, di emozione, di desiderio di scopare o comunque legato a tutto quell'aspetto istintivo, cio' e' regolato dall'emissione di determinate sostanze che avvengono, come si e' detto, ma che non sono "automatiche" con chiunque. Automatico non e' neppure l'inturgidiento della clitoride quando viene stimolata, poiche' anche in quel caso occorre che ci sia chi ha la capacita' giusta per stimolarla a dovere.
Per questo ci vuole quel qualcuno in grado di stimolare quei meccanismi che suscitano le emozioni per arrivare all'orgasmo emotivo.
Non tutti sono in grado e non dipende assolutamente dall'aspetto fisico, dalla parlantina o da l'impegno che viene messo nel corteggiamento. Se affinita' c'e', c'e' e basta. Se non c'e', Huphrey Bogart puo' continuare a fumare la sua sigaretta all'infinito e l'unica reazione che ottiene e' quella di ammalarsi ai polmoni.
Pero', come dicevo a Nicole, una volta esaurita l'utilita' dell'emozione, cosi' come dopo l'orgasmo la clitoride ritorna a rilassarsi, anche l'attrazione si puo' affievolire. E' una cosa normale. E qui entrano in ballo altri fattori, come la psicologia maschile e quella femminile. L'uomo generalmente, una volta esaurito il momento che ha lo scopo naturale di procreare, e' piu' propenso a cercare di nuovo una ripetizione dello stesso, magari con altre donne, mentre la donna tende a rimandandare un'eventuale nuova esplosione ormonale solo nel caso in cui fosse pronta per una nuova maternita' oppure la sua relazione dovesse entrare in crisi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: Infatti non per tutte le domande che magari mi pongo voglio sapere la risposta.

Cara Modesty, io credo che per vivere al meglio qualsiasi situazione, sapere il perche' sia essenziale.
Sapere il perche' apre le porte, le scelte, accende le luci. Chiamami pure illuminista ma non potrei mai far le cose nell'incoscienza. E' per questo motivo che non uso palliativi artificiali per andar via di testa.
Gia' le sostanze che produce il nostro corpo per farci avere emozioni bastano ed avanzano per farmi entrare in orbita. Pero', come ho detto, una volta esaurito il momento mi pongo delle domande alle quali desidero avere delle risposte. Se non dagli altri, almeno da me stessa.


@ Rosso: non ho mai messo in dubbio l'esistenza di un "filtro d'amore" nel nostro corpo.
ma poi credo che l'amore,quello che ti spinge ad accettare di continuare il tuo percorso con una persona sconosciuta,sia qualcosa di piu' e di diverso,altrimenti come spieghi il fatto che una coppia amoreggia per anni, poi dopo due mesi di convivenza si prendono a randellate.


Il filtro d'amore e' dentro di noi, pero' si attiva solo con chi porta dentro di se' un determinato codice. Allo stesso modo esiste il filtro dell'antipatia, dell'odio, dello schifo, della paura. Tutte emozioni che possono essere provocate da chi ci sta di fronte.
Ma allo stesso modo in cui si modifica il nostro corpo con l'eta', come un pene eretto si rilassa dopo l'eiaculazione, come qualsiasi sirena d'allarme cessa di suonare una volta cessato il pericolo, cosi' neanche le emozioni sono eterne. Possono decantare, possono modificarsi ed il mosto, che era diventato buon vino, puo' a sua volta trasformarsi in aceto.
E' cio' che avviene quando l'amore finisce.
E' ovvio che nella trasformazione organolettica abbiano una funzione primaria determinati batteri o muffe. Ed i batteri e le muffe in questo caso sono rappresentati dalle incomprensioni, dai maltrattamenti, dai litigi, dai tradimenti e da tutti quegli aspetti che riguardano davvero l'agire dei singoli e non piu' manifestazioni incontrollate del nostro corpo.
Da questo si potrebb ricavare una teoria un po' bizzarra, cioe' che mentre un'amore nasce per predestinazione, quando finisce e' quasi di sicuro per libero arbitrio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: 1) La mia biochimica dice che provo attrazione per un emerita testa di cazzo... posso contraddirla?

Non puoi. Cioe' puoi farlo soffrendo, esattamente come quando ti imponi di smettere di respirare.

2) Detta t.d.c. è inguaribilmente così ma a piccole dosi è divertente, quindi assecondo un po' la biochimica... poi posso cambiare idea ed, eventualmente, "divorziare"?

E' la biochimica che decide l'attrazione. Questa deve compiere un ciclo che la tua mente deve interpretare come:
A) riuscita riproduzione (con tutto cio' che ne consegue)
B) fallita riproduzione (con tutto cio' che ne consegue)
Non importa che si tratti di una vera riproduzione, ma che il meccanismo che stimola le tue emozioni la interpreti come tale. Una volta compiuto il ciclo, quindi, le sostanze smettono di agire, le emozioni si "rilassano", e puo' entrare in funzione il libero arbitrio.

3) La mia "testa" (NON evidentemente quella che ho appena detto) può mica condizionare la mia biochimica? O devo per forza intervenire con la somministrazione di sostanze, dall'esterno, tramite endovena?

Non so a quali sostanze ti riferisci, pero' un bicchiere di buon vino aiuta a togliere l'inibizione che, essendo una sovrastruttura, puo' fungere da patina o da zavorra. :-)

4) In ultimo... sono ottusa se considero la biochimica (o la si chiami come si vuole) di Brad Pitt interessante a priori?

Non sei ottusa. Come l'inibizione puo' essere una patina, anche l'immagine puo' essere un falso segnale, un'esca. Sono stata con uomini assai piacevoli d'aspetto, ma non mi hanno stimolato effetti degni di nota, diversamente da altri uomini meno belli ma che avevano la fortuna di possedere il codice giusto che faceva scatenare la tempesta perfetta.
Non e' detto che un Brad Pitt qualsiasi possa far scattare certi meccanismi. Per saperlo devi provarci. Ti ricordo, infatti, che si sta parlando di EMOZIONI e non di ORGASMO. Sono due cose ben diverse. Le emozioni sono il condimento, l'aglio, l'olio ed il peperoncino, l'orgasmo e' la pasta. Si puo' mangiare la pasta senza sapore, sfama lo stesso ma non e' molto buona. Si puo' mangiare solo il condimento, che e' saporito ma non sazia. L'ideale e' quindi unire le due cose per avere il massimo.
Per questo motivo (cambio argomento ma so che t'interessa), credo che le relazioni virtuali impostate soprattutto sulle emozioni che non hanno un seguito nel reale, siano un condimento che non sazia, ed al quale mancano tanti ingredienti. Talvolta ci trovi solo il sale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eros: Ti vorrei rispondere: " Per amore di una trombata ", ma mi astengo dal dirtelo

Infatti non l'hai detto. :-)
Siete fantastici voi italici. Vi astenete da dire le cose dicendole, scrivete "pompini" usando gli asterisci cosi' non si capisce la parola volgare, chiedete educatamente il permesso di insultare prima di farlo...
Forse in certi casi, come ad esempio nei blog dove si cazzeggia, siete pure divertenti nel vostro modo di essere bizzarro, ma a pensarci bene, queste che ritengo piccole ipocrisie e false cortesie, dovreste correggerle, e forse molti dei vostri problemi relazionali, compresi i contrasti che vivete all'interno delle vostre comunita' piu' strette come le famiglie, si attenuerebbero.
Non parlo ovviamente di tutti, ed i presenti sono esclusi. :-)


@ Alex: in amore uno si può chiedere perchè se ritiene che l'altra persona sia molto di più.....

Sicuramente e' cosi'. O forse no.
Io comunque occupo il punto piu' basso della scala, per cui me lo chiedo in automatico. :-)

Kameo ha detto...

"Il filtro d'amore e' dentro di noi, pero' si attiva solo con chi porta dentro di se' un determinato codice"

Chi inventerà la macchina che decifrerà questo codice (me la immagino tipo quella che legge il codice a barre nei supermercati) sarà un genio!
E chi riuscirà a brevettare tale marchingegno, che raccoglierà tutti i codici e li metterà in relazione fra loro a seconda della compatibilità (mandando in fallimento indovini, fattucchiere e agenzie matrimoniali), diventerà multimilionario!

... fermatemi! sto entrando in un film di fantascienza :-))

Gio ha detto...

Mia Klarissima, lo sai che per me c'è sempre quel 'senso lato'.

Cosa significa?

Significa che i motivi non saranno 1000: saranno forse 999, o forse 1001.

6) Ti sono riconoscente - prima di conoscerti non avevo mai avuto contatti con la cultura Rom ed ero pieno dei peggiori pregiudizi. Ora mi disgusta negli altri quello che prima era 'normale' credere per me.

7) Sei buona (sarebbe lungo approfondire)

8) Per gli amici non ti risparmi, anche a costo (dal mio punto di vista) di 'fare casino' :D

9) Hai senso dello humor, buon sangue non mente ;-)

10) Hai una forma di umiltà mista a un pizzico di timidezza(!): non vuoi che gli altri ti mettano su un trono, che ti idealizzino.

modesty ha detto...

vivi con un enorme dispendio di energia allora.
io ho imparato di scentellinare tutto. anche le domande che pongo o le risposte che do. non vuol dire non porrle mai o di non rispondere mai.
forse non mi ero spiegata a dovere.

domanda cretina: cosa c'entra "lo sballo"?
:)
love, mod

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ho scritto i commenti precedenti di getto, senza rileggerli e, quindi, senza correggerli.
Adesso noto che ho fatto molti errori di grammatica e/o di battitura (refusi, apostrofi in articoli maschili, eccetera). E' cio' che avviene, credo a tutti, persino ai prof. di letteratura, quando si scrive velocemente. Mi scuso e prego gli eventuali correttori di bozze e maestrini dalla penna rossa di astenersi dall'insegnarmi l'italiano che, vi assicuro, conosco molto meglio di quanto lo conosca la stragrande maggioranza di chi, spesso, in internet tenta d'insegnare. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: vivi con un enorme dispendio di energia allora

Di quella, almeno dal punto di vista cerebrale, ne ho in abbondanza tale da poterla sprecare. Non voglio arrivare alla fine avendola risparmiata. Tanto, dopo, non servirebbe a niente.

domanda cretina: cosa c'entra "lo sballo"?

C'entra nel senso che per me e' talmente importante restare "cosciente" quando si manifestano le emozioni, che riterrei qualsiasi sostanza artificiale che modificasse le sensazioni del tutto superflua o, addirittura, controproducente.
Quindi non uso assolutamente droghe di alcun genere, e se bevo, bevo quel poco che basta per abbassare appena un po' il livello d'inibizione che per la verita' ho gia' notevolmente basso.

gullich ha detto...

ev@ "1) La mia biochimica dice che provo attrazione per un emerita testa di cazzo... posso contraddirla?
2) Detta t.d.c. è inguaribilmente così ma a piccole dosi è divertente, quindi assecondo un po' la biochimica... poi posso cambiare idea ed, eventualmente, "divorziare"?
3) La mia "testa" (NON evidentemente quella che ho appena detto) può mica condizionare la mia biochimica? O devo per forza intervenire con la somministrazione di sostanze, dall'esterno, tramite endovena?
4) In ultimo... sono ottusa se considero la biochimica (o la si chiami come si vuole) di Brad Pitt interessante a priori?"

grande, grandissima.....

@chiara - uff, avevo scritto un longo post e lo stronzo di blogger mi ha dato errore e lo ha fatto sparire.... però la sostanza era su quanto l'hai fatta seriora la risposta... il mio era un commento lugubre/sarcastico.

perchè il problema, biochimico o meno, rimane il solito. Come e dove lo trovo quello che reagisce bene con me in mezzo a milioni di milioni di aggregati chimici?

Anche se non son mele e fruttivendoli il problema rimane lì. Inventeranno pure lo stick per verificare l'affinità biochimica, ma cosa faccio vado in giro a far sputazzare le migliaia di miliardi di fanciulle con gli occhi blu che popolano la terra? e se poi la mia affine è una che , per credo personale, non sputazza?....

mi ricorda tanto la faccenda del mio proffe di filosofia del diritto, che diceva che il diritto è scienza espressa con le parole e non con i numeri e quindi due più due non fa sempre e necessariamente quattro.

essù...

Ciao

:o)

wgul

rossoallosso ha detto...

tirando le somme l'amore non esiste.
il tutto si riduce ad una formula chimica che mi fa dire "ti amo" nel momento in cui schizzo, gia' pregustando la sigaretta.
tutto il resto e' solo una forma di rispetto verso il partner,quando viene a mancare questo e' finito l'amore.
non so,forse hai ragione o forse no, spero solo che il mio sia un vino di buona annata. ;-)

gullich ha detto...

@chiara "Non e' detto che un Brad Pitt qualsiasi possa far scattare certi meccanismi. Per saperlo devi provarci. Ti ricordo, infatti, che si sta parlando di EMOZIONI e non di ORGASMO. Sono due cose ben diverse. Le emozioni sono il condimento, l'aglio, l'olio ed il peperoncino, l'orgasmo e' la pasta. Si puo' mangiare la pasta senza sapore, sfama lo stesso ma non e' molto buona. Si puo' mangiare solo il condimento, che e' saporito ma non sazia. L'ideale e' quindi unire le due cose per avere il massimo.
Per questo motivo (cambio argomento ma so che t'interessa), credo che le relazioni virtuali impostate soprattutto sulle emozioni che non hanno un seguito nel reale, siano un condimento che non sazia, ed al quale mancano tanti ingredienti. Talvolta ci trovi solo il sale."

questo invece lo trovo bellissimo... More solito, hai la capacità di farmi vedere aspetti che non riesco mai del tutto - da solo - a soppesare.

grazie :o)

wgul

Kameo ha detto...

"Da questo si potrebb ricavare una teoria un po' bizzarra, cioe' che mentre un'amore nasce per predestinazione, quando finisce e' quasi di sicuro per libero arbitrio"

Beh .... le teorie bizzarre hanno una loro attrattiva, e questa non mi è estranea.
Può capitare di vagare nel mondo in cerca del/la predestinato/a e, nel frattempo, provare vari "codici" sperando sia quello giusto.
Ma ci vuole una buona dose di fortuna (diversamente culo) per riuscire ad incontrarlo/a nel momento giusto nel posto giusto, e ancor di più la capacità di riconoscerlo/la.
'Che spesso, guardando il/la predestinato/a ci si dice fra sè e sè "Quello/a lì mi rispecchia? Cazzo! Non è esattamente come lo/la immaginavo!"

Gio ha detto...

@ Gullich: prendi in considerazione Lazarus, ottimo add-on per firefox che permette il recovering di dati persi!
Ciao!

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"In ultimo... sono ottusa se considero la biochimica (o la si chiami come si vuole) di Brad Pitt interessante a priori?""
""Non sei ottusa. Come l'inibizione puo' essere una patina, anche l'immagine puo' essere un falso segnale, un'esca. Sono stata con uomini assai piacevoli d'aspetto, ma non mi hanno stimolato effetti degni di nota, diversamente da altri uomini meno belli ma che avevano la fortuna di possedere il codice giusto che faceva scatenare la tempesta perfetta.
Non e' detto che un Brad Pitt qualsiasi possa far scattare certi meccanismi. Per saperlo devi provarci. Ti ricordo, infatti, che si sta parlando di EMOZIONI e non di ORGASMO. Sono due cose ben diverse. Le emozioni sono il condimento, l'aglio, l'olio ed il peperoncino, l'orgasmo e' la pasta. Si puo' mangiare la pasta senza sapore, sfama lo stesso ma non e' molto buona. Si puo' mangiare solo il condimento, che e' saporito ma non sazia. L'ideale e' quindi unire le due cose per avere il massimo.""

Mi chiedevo se invece Brad Pitt
si trattasse di Angelina Jolie.

Ti chiedo quale uomo non passerebbe tutta la vita con Angelina Jolie?

Dubito che esista al mondo un maschio con la "chimica" che non si addice a Angelina Jolie.

Ciao Davide

marco ha detto...

@kameo

Può capitare di vagare nel mondo in cerca del/la predestinato/a e, nel frattempo, provare vari "codici" sperando sia quello giusto.

Ma ci vuole una buona dose di fortuna (diversamente culo) per riuscire ad incontrarlo/a nel momento giusto nel posto giusto, e ancor di più la capacità di riconoscerlo/la.



Dunque esiste un codice ed è pure crittografato.

Perchè state parlando di guerra?

La maggior parte dei mali del mondo deriva dal fatto che la gente se ne sta troppo rinchiusa nella propria camera.

Boh...Se fossi un alcolizzato credo che a volte mi capirei meglio.

Comunque non so il perchè.

Neelps ha detto...

@Modesty

domanda cretina: cosa c'entra "lo sballo"?


Sballo e' una brutta parola, mi evoca i servizi di studio aperto...


C'entra nel senso che per me e' talmente importante restare "cosciente" quando si manifestano le emozioni, che riterrei qualsiasi sostanza artificiale che modificasse le sensazioni del tutto superflua o, addirittura, controproducente.


Vabene che hai usato le virgolette ma trovo questa tua affermazione molto ingenua.

Superflua a che? di cosa stiamo parlando? forse e' la sensazione originaria ad essere superflua.

non prendere il commento per il verso sbagliato!
ciao

Lady ha detto...

Purtroppo non ce la faccio a leggere tutto il dibattito e tutti i commenti..però sono rimasta molto colpita dalla tua domanda sul perché ami..è confortante sapere che esistono ancora persone che ammettono di porsi domande del genere.Rimango invece un po delusa dalla risposta che ti sei data...non dico di non credere nella scienza,ma dico che quando vivo io non penso alle reazioni chimiche che avvengono dentro me,non sono esse a muovermi,non sono esse a spronarmi,esse sono solo il mezzo che utilizzo.Quando faccio qualcosa,quando provo un senso di libertà,quando amo,quando odio,quando vivo,sento che ci sono in ballo delle questioni umane e cosi profonde che ridono di fronte alla scienza che può spiegare il COME,ma non il PERCHé.é quando faccio qualcosa che mi rende libero e che mi fa sentire di più me stessa che la mente si illumina.Hai delle belle domande,cerca in te e i perché verranno fuori,e verranno risolti,e non avrai bisogno di un programma scientifico per capirlo,ognuno trova le sue risposte nella sua soggettività poichè anche il più piccolo fenomeno scientifico che avviene intorno a noi o dentro di noi,ogni uomo lo vivrà in modo personalissimo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Ma ci vuole una buona dose di fortuna (diversamente culo) per riuscire ad incontrarlo/a nel momento giusto nel posto giusto, e ancor di più la capacità di riconoscerlo/la.

Infatti esistono amori ed Amori. Spesso le persone, vuoi per pigrizia, vuoi per rassegnazione, vuoi perche', per inesperienza o per sfortuna, non hanno provato ancora l'Amore, si accontentano appunto dell'amore.
Solo dopo aver incontrato l'Amore (se lo incontrano e questo non e' certo) possono rendersi conto della differenza. Prima sono convinte che l'amore e l'Amore si equivalgano.


@ Davide: Ti chiedo quale uomo non passerebbe tutta la vita con Angelina Jolie?

Questo non puoi dirlo con certezza. Ammettendo che tu possa incontrarla ed anche andarci a letto, potrebbe non piacerti come adesso immagini. La fisicita' non e' tutto. Quella e' solo la scatola esterna, che ha la sua importanza solo nel caso, dentro, ci sia il contenuto giusto, altrimenti e' irrilevante.
Anche se, in caso di appetito, puo' andar sempre bene per come pasta scondita.


@ Neelps: Superflua a che? di cosa stiamo parlando? forse e' la sensazione originaria ad essere superflua.

Io so benissimo di cosa sto parlando. Forse sei tu che non lo sai. Ed infatti non l'ho capito. :-)


@ Lady: Purtroppo non ce la faccio a leggere tutto il dibattito e tutti i commenti..però sono rimasta molto colpita dalla tua domanda sul perché ami..

E' proprio perche' non hai letto attentamente tutti i commenti che ti e' sfuggito che la mia domanda non e' "perche' amo". Io quello lo so. Quello che non so e' "perche' sono amata, se sono amata".

Bibi ha detto...

@ Chiara
"Quello che non so e' "perche' sono amata, se sono amata"."

Lo so...mi fischiano già le orecchie..però la domanda, per quanto banale, mi sorge spontanea: ma provare a chiederglielo no?
a.y.s. Bibi
P.S. premesso che se mia moglie mi facesse una domanda del genere....le direi di evitare la "cassoula" alla sera..

eros ha detto...

siamo alle solite...

Insomma spieghi la tua certezza che hai scritto: "io so perché esisto"

Lascia perdere gli italici,gli austro-ungarici, i pompini fatti bene o male, le coppie unite o scoppiate, gay,lesbiche,trans, bisex, ecc.

NON ME NE FOTTE UNA MAZZA di tutte queste cose, voglio conoscere la tua spiegazione scentifica ! Hai scritto spesso che sei esperta in biologia,e quant'altro...Aspetto !

E sappi che insulti o altro che di solito rivolgi per chi ti mette all'angolo non mi toccano.

Ti saluto Chiara o Clara e senza vuoto a perdere...come preferisci.

A proposito di Clara-e, saprai di un ordine monastico chiamato delle Clarisse...sono suore in clausura.

Ev@ ha detto...

Non penso, Klara, che nessuno, italiano o meno, accetterà mai una spiegazione biochimica dell’attrazione o dell’amore.
C’è un perché ed è semplice: non è vera.

Cioè, se è evidente che è una questione biochimica che nel nostro corpo avvengano alcune “reazioni”, non è possibile che la biochimica sia un qualcosa di “fermo” e statico. Come del resto dici tu, ha un ciclo. E’ un qualcosa di dinamico, insomma.
Prendi gli animali, che non mi pare errato affermare si accoppino quasi esclusivamente per fattori biochimici.
Ora, se vuoi far accoppiare due cavalli, occorre una certa frequentazione (tra partners equini) affinché si giunga all’accoppiamento. Invece i conigli, hanno evidentemente una biochimica molto rapida, perché gli bastano pochissimi minuti di preamboli, dopodiché, l’entusiasmo di cui sono capaci, riesce a far vibrare una gabbia di buone dimensioni.
Comunque mi pare che a questo punto, se tra potenziali partners, indichiamo il tempo tra impatto visuale e atto sessuale con “delta-t”, tale “delta-t” lo possiamo ritenere funzionale al avviarsi dei mitici processi biochimici che non stanno a cuore a nessuno.
Ma perché non stanno a cuore?
Semplice, perché il genere umano, sa benissimo che esiste un dato culturale sempre presente e che questo è l’elemento che distingue la nostra specie da tutti gli altri animali del pianeta. Come si dice in gergo: ci eleva.

Per cui, riteniamo che il dato culturale sia di gran lunga quello più interessante, anche se isolare il dato culturale da quello scientifico è, a modesto avviso della scrivente, un errore piuttosto madornale.

Ora, giustamente tu dici che esaurito il processo biochimico “la coppia” esaurisce la sua “funzione”. E’ possibile. Però, le coppie, non è che figliano in continuazione e ci sono coppie che anche non avendo figli, rimangono unite più di coppie con figli. E ho conosciuto bellissime coppie unite amalgamando i figli attuali e quelli di lei e lui di precedenti relazioni.

Ancora una volta, evidentemente, entra in gioco un fattore culturale. Perché solo quello fa si che una coppia abbia argomenti per sostenersi, nel tempo.

Certo, il fatto che le coppie “non tengano” ogni persona cui questo riguarda se lo spiega un po’ in modo personale. Però, posso affermare che spesso ciò avviene perché l’elemento culturale dei singoli che compongono la coppia non si è evoluto in modo armonico. Non sto parlando di cose trascendentali, ma del caso, per esempio, di quella coppia che vive in un ambiente dove c’è un video in ogni stanza della casa, e che nei due sia differente la risposta alle stimolazioni televisive (e ci sono molti modi per rispondere alle stimolazioni televisive: non sto parlando semplicemente di ridere delle battute dei comici di Zelig). La coppia, inevitabilmente, imbocca, quindi, una strada che condurrà a un bivio. Che magari è più facile spiegare insultandosi “old-style”, ma questa è una storia che andrà avanti fino a che la virtualità non verrà considerata con l’importanza che merita e non la si penserà confinata al mondo delle chat dove nel giro di 20 battute ti chiedono se sei d’accordo a combinare un incontro nel posto “X” il giorno “Y”.

Le relazioni virtuali, anche se qualcuno ironizza, possono essere semmai relazioni dove il dato culturale è il primo ad essere messo in discussione. Può anche costituirsi efficacemente quel terzo elemento che una coppia è sempre presente. Quello che fa si che fa l’amore non sia mai in due, ma sempre a tre. Due partners e il loro elemento fantastico. Che altro non è che l’unione, in un medesimo sogno, di due fantasie. Se no, siamo solo cavalli, conigli o maiali.

Il resto, come sempre, si vedrà.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eros: siamo alle solite...

Quali? :-)

Insomma spieghi la tua certezza che hai scritto: "io so perché esisto"

Io per la verita' non spiego un bel niente. Dico solo come la penso. E' il mio blog e mi pare di averne quanto meno il diritto. Se a te non sta bene, se ti danno fastidio le mie certezze, non so cosa farci. Puoi anche cambiare aria ed andare sul sito dei baci perugina. :-)

Lascia perdere gli italici,gli austro-ungarici, i pompini fatti bene o male, le coppie unite o scoppiate, gay,lesbiche,trans, bisex, ecc.

Chi ha parlato di pompini fatti male? Qualcuno ha parlato di pompini fatti male? Impara a leggere, per cortesia: io nei pompini non ho mai ho mai mancato il bersaglio. :-))
Comunque, qui si parla solo di un fatto, e cioe' di una domanda che rivolgo a qualcuno che ovviamente non sei tu, e che e' la seguente: "Se mi ami, perche' mi ami?"
Ma tu, se vuoi, puoi anche leggerci: "Se mi detesti, perche' mi detesti?"
Il concetto in se' non cambia, e sono certa che per te e' piu' facile rispondere. :-)

NON ME NE FOTTE UNA MAZZA di tutte queste cose

Cavolo! :-))
Hai passato una settimana pesante, eh? Che e' accaduto? Sabato non te l'hanno data? :-))
Comunque sono dispiaciuta, sai?
Sapessi quanto sono dispiaciuta che non te ne fotta una mazza. Sapessi...
Ma se non te ne fotte una mazza, mi spieghi perche' sei qui a perdere tempo?
Se a me non fottesse una mazza, non sprecherei certo il mio prezioso tempo leggendo assurde teorie che non stanno ne' in cielo ne' in terra.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eros: voglio conoscere la tua spiegazione scentifica ! Hai scritto spesso che sei esperta in biologia,e quant'altro... Aspetto !

Eh, caro... il verbo "volere" in prima persona singolare del presente indicativo, quando e' usato da chi tenta di ottenere qualcosa alla quale non ha diritto, noi zingari sporchi brutti ed ignoranti mal lo accettiamo. Anzi, quando "voglio" e' chiesto in maniera arrogante diventiamo persino cattivi.
Puoi forse vantare qualche diritto? Dov'e' scritto che sono obbligata a darti delle risposte? Chi sei? Chi ti conosce?
Allora, per spiegarti meglio, mettiamola cosi': se IO VOGLIO ti rispondo, se IO NON VOGLIO, invece, dovrai rassegnarti.
Ed io adesso (forse non ci credereai) NON VOGLIO. :-)
Perche' non voglio? Perche' con me il verbo volere in prima persona singolare dell'indicativo presente lo puo' usare solo chi VOGLIO io. Gli altri sono esclusi, e piu' insistono a dire "voglio" piu' otterranno da me un bel niente.
"Voglio", quindi, come credo sia tua abitudine, vallo a dire a chi si lascia prevarichare dall'arroganza. A chi forse non ti ha mai insegnato che pretendere qualcosa da chi non ha nessun dovere ad accontentarti, e' mancanza di educazione e di rispetto.
A parte tutto, anche se per qualche misteriosa ragione ti da' fastidio, non ho mai detto di essere esperta in biologia, ma di avere una laurea in biochimica ed in microbiologia. Anche se come ho detto piu' volte, in vita mia mi sono occupata di tutt'altro. :-)

E sappi che insulti o altro che di solito rivolgi per chi ti mette all'angolo non mi toccano.

Quali insulti?
Dove ti avrei insultato?
A me pare invece che sia tu ad usare termini fuori luogo ed atteggiamenti arroganti. Ricordati che sei in casa mia, quindi o segui le mie regole oppure, se vuoi restare a discutere con me e con chi frequenta questo luogo, le segui ugualmente. Non hai molte possibilita' di scelta se non quella, appunto, di salutarmi.

Ti saluto Chiara o Clara e senza vuoto a perdere...come preferisci.

Ecco, c.d.v. :-)))
Mi piacciono gli addii di questo tipo, melodrammatici, con frasi ad effetto. In questo devo dire che voi italici siete insuperabili ed ogni volta mi faccio sempre delle fragorose risate :-))
Noi zingari sporchi brutti e cattivi, invece, semplicemente scompariamo senza dire niente, senza rimpianti ne' rimorsi, senza vuoti a perdere e senza inutili sarcasmi, misteriosamente come siamo arrivati, come Melquiades... (Melquiades e' roba per gente che nella vita legge anche i libri, sai? Tu se vuoi puoi cercarlo su Wikipedia) :-)))

A proposito di Clara-e, saprai di un ordine monastico chiamato delle Clarisse...sono suore in clausura.

Molto interessante. Se sapessi quanto sono in clausura io, ti stupiresti. :-)
Ah, un'ultima cosa: almeno il sabato fattela dare, o tutta la settimana sarai acido e nervoso. :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: ma provare a chiederglielo no?

Ma lo leggi il post, prima di commentare, oppure leggerlo e' per te del tutto superfluo?
Non lo vedi che e' proprio cio' che domando?


@ Eva: C’è un perché ed è semplice: non è vera.

Per me e' vera. Di certo non ci guadagno niente a convincere qualcuno. Un proverbio italico dice che chi e' mancante di un solo occhio in un mondo di ciechi e' il re. :-)
Io direi che chi possiede una torcia in un mondo immerso nell'oscurita', riesce a raggiungere meglio una determinata meta senza sbattere il naso ad ogni angolo.
Posso capire che procedere al buio dia ampio spazio alla fantasia ed anche al manifestarsi di emozioni, come la paura, l'ansia, l'incertezza, pero' fa spesso perdere la strada, ed invece di ritrovarsi dove si vuole andare ci si ritrova da tuttaltra parte, magari in un labirinto senza via d'uscita.
Il resto del tuo commento, devi perdonarmi, mi sembra alquanto indecifrabile, almeno per me che non ho una viva intelligenza, fino al punto in cui scrivi: "Se no, siamo solo cavalli, conigli o maiali."
Io direi di piu'. In termini universali e non prettamente filosofici, il genere umano non si discosta molto da una colonia di batteri. Per cui essere una cavalla gia' mi andrebbe bene. :-)
Il fatto e' che ci sopravvalutiamo troppo, crediamo che tutto cio' che facciamo abbia un significato incommensurabile, recondito, misterioso, come se il nostro vivere abbia uno scopo diverso da quello di far parte del ciclo biologico del pianeta e basta, e sono proprio le persone che valgono di meno in termini di utilita' universale che alla fine tendono, a parole, solo a parole che' i fatti richiedo capacita' ed energie che non tutti hanno, a sopravvalutarsi di piu'.

eros ha detto...

Ok, risposta disattesa...libera in casa propria, ma questa E' SCACCO MATTO,chiaretta,ahahahh. Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma questa E' SCACCO MATTO,chiaretta,ahahahh.

Ah, capisco, tu giocavi a scacchi...
Vabbe... :-(
Resto basita...
Ma quanti anni hai? Ma la gente come te si rende a volte conto di essere ridicola oppure fa proprio parte del dna?
E poi vi meravigliate se non ve la danno. :-)

Ev@ ha detto...

@Klara "e sono proprio le persone che valgono di meno in termini di utilita' universale che alla fine tendono, a parole, solo a parole"

Sono d'accordo

:)

rossoallosso ha detto...

mi par di capire,chiara,che tu non abbia mai amato e tantomeno ami ora,allora piu' che chiedere perche' qualcuno ti ama dovresti dire,no ,io non ti amo.
alla domanda perche' mi ami si potrebbe rispondere,a meno che uno non sia un poeta,semplicemente dicendo ,ti amo perche' sei Chiara,coi tuoi pregi e difetti,anche per le domande astruse che poni ;-)
ma credo che a te non basti una risposta del genere,mi par di capire che sei molto dura con te stessa percui non riesci ad accettare che qualcuno ti ami per come sei.
forse la vita ti ha disilluso parecchio ed allora la affronti con una corazza impenetrabile.io credo che un giorno troverai,e so che troverai,la persona giusta che sapra' scardinare le porte del tuo cuore ed allora ne riparleremo.

.....Il fatto e' che ci sopravvalutiamo troppo, crediamo che tutto cio' che facciamo abbia un significato incommensurabile, recondito, misterioso, come se il nostro vivere abbia uno scopo diverso da quello di far parte del ciclo biologico del pianeta e basta, e sono proprio le persone che valgono di meno in termini di utilita' universale che alla fine tendono, a parole, solo a parole che' i fatti richiedo capacita' ed energie che non tutti hanno, a sopravvalutarsi di piu'......

per poter amare,bisogna anche amare se stessi,volersi bene non e' un sopravvalutarsi.

Bibi ha detto...

@ Chiara
Proprio perchè l'ho letto il post mi è venuta spontanea la domanda che ho anticipato era forse banale.
Esplicito ed amplio il concetto.
Suppongo che le relazioni interpersonali con la persona a cui è rivolto il post non siano solo epistolari via blog ma ci sia un contatto più diretto ed è a questo livello che era diretta la domanda, cioè: l'hai chiesto mai alla persona interessata e se sì...che risposta hai avuto?
Ammetto che era un commento un pò criptato ma perdona..era molto tardi..
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: mi par di capire, chiara,che tu non abbia mai amato e tantomeno ami ora,allora piu' che chiedere perche' qualcuno ti ama dovresti dire,no ,io non ti amo.
alla domanda perche' mi ami si potrebbe rispondere,a meno che uno non sia un poeta,semplicemente dicendo ,ti amo perche' sei Chiara,coi tuoi pregi e difetti,anche per le domande astruse che poni


Parti da un presupposto errato, e quindi tutto quanto il ragionamento che fai di conseguenza e' errato.
Chi ti dice che le mie domande non nascano invece dal fatto di amare?
Infatti, la verita', almeno quella che influisce sulla mia vita e che e' quindi quella con la quale a me interessa fare i conti, non e' cio' che ipotizzi tu, ma cio' che affermo io: per amare davvero si devono dare delle risposte. Non si puo' dire "e' cosi' e basta".
L'amore inteso come "amore" e' una parola fin troppo abusata, di cui chiunque si puo' riempire la bocca. Anche chi non ama.
Volendo se ne trova la definizione su wikipedia, per chi volesse comprenderne il significato formale:

http://it.wikipedia.org/wiki/Amore

Ma l'Amore e' qualcosa di piu'. E' quello che intendiamo noi, quello che desideriamo dare noi e non appartiene a nessuno se non a noi e a chi lo riceve.
E secondo il mio modo di interpretare questo Amore, le risposte sono come la luce che lo illuminano; un genitore che ama i propri figli da' loro delle risposte, cosi' come le da' un amante che davvero ama.
Amore e' luce, e' chiarezza, e' limpidezza. Se io ti amassi, ti assicuro che non mi cristallizzerei semplicemente sulla formuletta magica formata da qualche frasetta, ma ti farei sentire protagonista del mio Amore. Protagonista unico ed indiscusso, speciale, e ti donerei qualcosa che avrei dentro solo per te, e che nessuno mai avrebbe avuto nel passato, come mai avrebbe avuto nel futuro. Perche' l'Amore e' unico anche se puo' manifestarsi piu' volte, perche' ogni volta le risposte che si danno sono e debbono essere diverse.


ma credo che a te non basti una risposta del genere,mi par di capire che sei molto dura con te stessa percui non riesci ad accettare che qualcuno ti ami per come sei.
forse la vita ti ha disilluso parecchio ed allora la affronti con una corazza impenetrabile.io credo che un giorno troverai,e so che troverai,la persona giusta che sapra' scardinare le porte del tuo cuore ed allora ne riparleremo.


Ne possiamo riparlarne anche subito.
Ma davvero credi che sia stato cosi' difficile per me amare ed essere amata? Credi davvero che questo mio ragionamento sull'Amore, e sui perche' dell'Amore sia conseguenza di disillusione, e quindi d'indurimento della mia anima?
Quanto stai sbagliando... :-)
Le mie domande, il fatto stesso che le ponga, il fatto stesso che esiga risposte denotano che sto parlando di un Amore che non e' il semplice "amore".
Molti giocano con l'amore, lo confondono con qualcos'altro, lo utilizzano per ottenere altr, spesso il sesso, oppure per sentirsi capaci d'amare.
Ci vuol tanto poco a sentirsi capaci d'amare. Per molte persone basta dire "ti amo", e tutto finisce li'. Poi, se viene chiesto perche'? Allora si avvalgono della facolta' di non rispondere.
Troppo facile, e direi anche troppo comodo questo mischiare ogni amore, senza che alcuno sia davvero speciale ed unico. A tutti si risponde la stessa cosa: ti amo perche' se tu.
Cavolo! E chi volevi che fossi? Mia cugina?
No. Io voglio la luce, e do quindi la luce se amo. Perche' quando un amore e' illuminato dalla consapevolezza del perche' si ama, poi non si possono piu' disconoscere le risposte date... anzi, nel caso dei molti che rispondono "e' cosi' e basta", non date.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: alla domanda perche' mi ami si potrebbe rispondere,a meno che uno non sia un poeta,semplicemente dicendo ,ti amo perche' sei Chiara,coi tuoi pregi e difetti,anche per le domande astruse che poni ;-)
ma credo che a te non basti una risposta del genere,mi par di capire che sei molto dura con te stessa percui non riesci ad accettare che qualcuno ti ami per come sei.


No. Non mi basta, e non e' per autopunizione, ma perche' vorrei che la frase "ti amo perche' sei tu", avesse anche una specificita'.
Io sono Chiara (o comunque mi chiami) da sempre, e lo saro' fino alla fine, ma puo' la Chiara di oggi essere amata allo stesso modo della Chiara di ieri?
Sono completamente diversa. Sono cambiata non solo fisicamente, ma lo sono dentro.
No, non mi basta una risposta di quel genere, e ti assicuro che alla persona che amassi non la darei mai. Perche' Amore significa far sentire speciale chi si ama, e sentirsi speciale se ricambiati/e.

forse la vita ti ha disilluso parecchio ed allora la affronti con una corazza impenetrabile.


Sai quante volte ho sentito questa frase?
E non era solo rivolta a me, ma a qualunque donna che esprimeva dei pensieri che la ponevano su un piano diverso da quello che la cultura maschile (e maschilista) avrebbe voluto porla: dolce, rasserenata, sazia, contenta di ogni stronzata che le venisse detta per rassicurarla.
E' un modo di fare, questo della frasetta sulla disillusione e sulla vita difficile che avrebbe (sigh) rovinato la mia vita fino a farmi diventare di pietra, che i tanti giovanotti incontrati lungo il mio cammino avevano per far la ruota da pavoni, per presentarsi come "esperti scioglitori di anime di pietra" e cosi' riuscire ad ottenere qualcosa di piu'.
Permettimi dunque di sorridere. Tu non sei cosi', ma anche tu cadi nel medesimo errore: quello di credermi bisognosa di aiuto.
Invece non c'e' alcuna anima da sciogliere, non esistono principesse da salvare dal drago, non c'e' bisogno di alcun cavaliere pronto ad accorrere al mio grido. Ti assicuro che me la cavo molto bene da sola.
L'Amore per me non significa SOCCORSO, non significa SALVARE, non significa CURARE. Significa far sentire speciali e sentirsi speciali. Nessuno deve essere infermiere/a, o funzionario/a della protezione civile.
Provengo da una cultura che considera l'Amore una GIOIA e non una sofferenza. Forse per questo non resto molto simpatica ai tanti maschietti italici i quali hanno da sempre il bisogno di una donzella sofferente alla quale prestare la loro opera salviFICA... magari ricevendo indietro una ricompensa. :-)
E' forse questo un retaggio italico, non so, ma il mio Amore non e' una RICOMPENSA, non e' un RISCATTO, non e' uno SCAMBIO. Lo do e basta. Non lo pretendo. Se sono ricambiata bene. Se non lo sono, dopo un po' me ne rendo conto e me ne vado.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: io credo che un giorno troverai,e so che troverai,la persona giusta che sapra' scardinare le porte del tuo cuore ed allora ne riparleremo.

Si' si... ne sono certa anche io.
Ma forse non ti rendi conto che hai a che fare con una porta che non ha il problema essere aperta in quanto e' gia' aperta. E' ovvio che non puo' essere aperta a chiunque. Non accetto un appuntamento da chiunque, non mi faccio vedere da chiunque, non racconto i miei fatti a chiunque, non chiedo risposte da chiunque...
Cio' fa di me una donna "rovinata dalla vita"? Una "porta sgangherata?"
Non lo credo. Credo invece che il mio modo di essere, i miei desideri ed anche il modo che ho per realizzarli sia molto distante dalla mentalita' di chi ama brancolare nel buio sbattendo il naso ad ogni angolo.

per poter amare,bisogna anche amare se stessi,volersi bene non e' un sopravvalutarsi.

E dopo tutto cio' che ho scritto, credi che io non ami me stessa?
Ma una cosa e' amarsi, una cosa e' sopravvalutarsi. Amarsi significa anche vedersi per cio' che si e', limpidamente, senza attribuirsi qualita' che non si hanno.
Solo chi vive immerso/a nell'oscurita' non riesce a vedere la propria immagine riflessa nello specchio. O nello schermo del PC.

rossoallosso ha detto...

@chiara
aspetta che mi prendo tre giorni di ferie,rileggo , poi ti rispondo @-)mi gira la testa

Lady ha detto...

che centra è la stessa cosa se ti chiedi perché ami o perché qualcun altro ama te!"perché l'uomo ama(in generale)?"(mi sembra che sia questa la domanda fondamentale).E poi io ho parlato soprattutto della spiegazione scientifica che tu hai dato dell'amore.E quando ho detto di non aver letto tutto mi riferivo al fatto che non avevo letto tutti e 70 i commenti,ma ho letto il post e parte dei commenti e ti ho voluto dire quello che mi aveva colpito e ho voluto dirti quello che pensavo a proposito della spiegazione che ti sei data.Poi se devi blastare a prescindere dicendo che non ho neanche capito di cosa si sta parlando allora è un altro discorso.

gullich ha detto...

@chiara "Amore e' luce, e' chiarezza, e' limpidezza. ... Protagonista unico ed indiscusso, speciale, e ti donerei qualcosa che avrei dentro solo per te, e che nessuno mai avrebbe avuto nel passato, come mai avrebbe avuto nel futuro. Perche' l'Amore e' unico anche se puo' manifestarsi piu' volte, perche' ogni volta le risposte che si danno sono e debbono essere diverse"

dunque, tralasciando imbecilli e psicanalisti da web (epperò ora forse me lo faccio anch'io un blog che così qualcuno mi dice perchè ho le mie turbe, invece che spendere soldi con la mia speleo...:o) quello sopra quotato mi piace davvero.

Amore non è solo dire ti amo, concordo perfettamente. Non a tutti capita di amare e di essere amati. Ad ancora meno capita che tale cosa sia simmetrica.

Io amo mio figlio in maniera assoluta (e sono sempre stato convinto che l'amore fra uomo e donna abbia caratteristiche, natura ed intensità non dissimili, anche se sta su un piano diverso), non mi limito a dirgli quanto lo amo (anzi non l'ho mai detto a lui...) ma lui lo sente lo percepisce e lo trova ogni giorno quell'amore.
Un amore che ormai è anche semplicmente rispettare il suo essere individuo e lasciarlo camminare per la sua strada, stando in background...

Alcune componenti di quell'amore sono esplicitabili, altre forse no. Lo amo perchè sento quello e perchè per lui mi immolerei.

Quindi la risposta alla tua risposta "Percè mi ami" potrebbe anche semplicmente essere "non lo so, ma ti amo", basta guardare poi cosa sta dietro a quell'espressione per capire se è una clausola di stile o meno.

Nell'amore uomo/donna si aggiunge la componente biochimica, anzi forse la componente biochimica ne è la genesi. MA dopo il big bang ci sta l'universo, e lì ci sono un sacco di cose spiegabili ed altre non spiegabili. MA visibili, percepibili e che non si fermano al detto ma si spingono, molto profondamente, nel campo dell'agito.

Concordo che possano esistere, nella vita, diverse galassie. Saranno diverse l'una dall'altra. MA tutte avranno quel sentire e quell'agire e tutte avranno quella intensità.

Altrimenti non era amore, era altro.

BEllo, chiara, questo post...

E belle riflessioni di Eva e di Kameo :o), anche quando non le condivido.

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lady: che centra è la stessa cosa se ti chiedi perché ami o perché qualcun altro ama te!

Io credo che non sia cosi' e Gullich, che ha commentato dopo, lo spiega benissimo con una frase che faccio mia: "Non a tutti capita di amare e di essere amati. Ad ancora meno capita che tale cosa sia simmetrica."
Quindi mi puo' capitare di amare e questo mio amare ha un perche', mentre il perche' di chi ricambia il mio amore e' totalmente diverso e mi e' estraneo.
Posso rispondere alla domanda "perche' amo?", ma con cio' non ottengo risposta alla mia di domande: "Perche' tu mi ami?"
So che la cosa sembra contorta, ma non lo e'. Gullich ama suo figlio e in tutto cio' c'e' un perche'. Come c'e' un perche' diverso, nell'amore che suo figlio prova per lui. Inoltre, e qui aggiungo una cosetta, l'amore, ogni amore, non e' incondizionato. Chi lo afferma mente, forse non sapendo di mentire, ma mente.
Certo che in Italia sull'amore della mamma per i figli si e' creata tutta quanta un'impalcatura che e' poi all'origine del noto "mammismo italico", ma anche l'amore di una madre per i propri figli ha dei limiti. Possono essere limiti estremi, che arrivano a livelli dove si strappa prima l'equilibrio mentale del sentimento, ma i limiti esistono.
Per cui e' del tutto lecita la mia domanda e dovrebbe essere una domanda che chiunque dovrebbe rivolgere a chi gli/le dichiara amore. Perche' sono le risposte che danno luce ad un sentimento, spesso da oscuro, incomprensibile, misterioso, che nella sua inspiegabilita' ha certamente il suo fascino, lo confesso, ma che solo se diventa limpido, cristallino, chiaro, puo definirsi sincero ed eterno. Io credo sia bellissimo far sentire alla persona amata non solo che la si ama, ma anche perche' la si ama.


quando ho detto di non aver letto tutto mi riferivo al fatto che non avevo letto tutti e 70 i commenti,ma ho letto il post e parte dei commenti e ti ho voluto dire quello che mi aveva colpito e ho voluto dirti quello che pensavo a proposito della spiegazione che ti sei data

Hai fatto bene, e ti ringrazio. Sono io che avevo frainteso credendo che ti fossi soffermata solo agli ultimi commenti.


Poi se devi blastare a prescindere dicendo che non ho neanche capito di cosa si sta parlando allora è un altro discorso.

Scusami ma non comprendo il termine "blastare". In ogni caso non volevo essere dura. Mi dispiace. :-)

gullich ha detto...

@chiara... ehm, ecco, no, solo per chiarezza... ma, volevo sottolineare che non sono una mamma :o)

Ho fatto riferimento all'amore parentale perchè è l'unica forma certa di amore che vivo tutt'ora.

L'amore di una mamma è spesso la peggior sciagura che possa capitare ad un essere umano, ma questo è un ramo che ci porterebbe forse lontano dall'asse principale del discorso.

"ma che solo se diventa limpido, cristallino, chiaro, puo definirsi sincero ed eterno. Io credo sia bellissimo far sentire alla persona amata non solo che la si ama, ma anche perche' la si ama."

questo invece lo quoto sic et simpliciter... se mi si consente, nei rapporti uomo donna di espungere la parola "eterno".

E forse, a volte, anche in quelli parentali. A meno di non considerare l'odio una forma perversa o inversa di amore.

wgul

Lady ha detto...

hahhaa si è vero scusa,blastare è un termine molto usato a Roma,ma non è presente nel vocabolario!Diciamo che può essere considerato un neologismo!

Neelps ha detto...

Io so benissimo di cosa sto parlando. Forse sei tu che non lo sai. Ed infatti non l'ho capito. :-)

Carina, in questo discorso non voglio addentrarmi ;-P

notte!
neelps

Bibi ha detto...

"Blastare" neologismo appreso a roma durante il mio apprendistato di accompagnatore per signora:
http://temi.repubblica.it/espresso-slangopedia/2008/11/19/blastare/

ovviamente sono stato "blastato" abbastanza durante la mia performance. Cmq sembra che nella capitale vada parecchio di moda questo neologismo..che onestamente non ho la più pallida idea da dove derivi.
a.y.s. Bibi

rossoallosso ha detto...

@chiara
intanto ti chiedo scusa se sono stato così diretto,ma per quel poco che ti conosco so che non ami i giri di parole.
dunque,lungi da me di fare lo psicanalista di turno,ho solo usato parole dirette per avere risposte dirette,e penso di esserci riuscito,tutto il resto e' fuffa,se avessi avuto dubbi sulla tua capacita' di analisi non avrei scritto cio' che ho scritto,non era certo mia intenzione farti del male.
per tornare alle tue risposte hai scritto molte cose condivisibili che pero' forse non valgono per tutti,voglio dire che in amore non esiste una regola univoca e' tutto molto soggettivo.
per parlarti della mia esperzienza personale mia moglie non mi ha mai chiesto perche' la amo,se la amo si',tante volte ,ma mai il perche'.
io stesso non l'ho mai chiesto,pero' a volte ci giochiamo con queste domande,mi ami?,ma quanto mi ami?e perche'? e dopo sorridiamo,perche' non ci interessa il perche' ,ci amiamo, e questo ci basta.
in conseguenza di questo sono arrivato alla conclusione di non saper rispondere al tuo "perche'"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: se mi si consente, nei rapporti uomo donna di espungere la parola "eterno"

Non espungere proprio niente, invece, un Amore, se vissuto con chiarezza interiore, consapevolezza, sincerita' e soprattutto reciprocita', anche nel caso in cui la vita ci porti ad allontanarci, non finisce.


@ Neelps: Carina, in questo discorso non voglio addentrarmi

Ecco, appunto, non conviene addentrarsi in cose che non si conoscono, e di sicuro quello che riguarda me chi non mi conosce se lo puo' solo immaginare, magari costruendoci sopra il proprio film. Quindi, volare bassi... :-)


@ Bibi: che onestamente non ho la più pallida idea da dove derivi.

http://it.dicios.com/enit/blast


@ Rosso: in conseguenza di questo sono arrivato alla conclusione di non saper rispondere al tuo "perche'"

Non ha importanza. Non dovevi rispondere a me, ma di sicuro questo ragionamento fra noi e' servito a far capire che esiste un diverso modo di amare, e chissa' forse un giorno sentirai la voglia anche tu chiedere il perche', o comunque pensare che ci sia chi si attende delle risposte.

gullich ha detto...

@chiara "Non espungere proprio niente, invece, un Amore, se vissuto con chiarezza interiore, consapevolezza, sincerita' e soprattutto reciprocita', anche nel caso in cui la vita ci porti ad allontanarci, non finisce."

beh, se intendi il legame concordo. ma diventa altro. Amicizia, stima, affetto, solidarietà profonda, e tante altre cose.

Un rapporto diverso da ogni altro, ma non più amore.

a meno di voler chiamare quel tipo di rapporto, che può essere molto bello, amore finito.

se non era questo che intendevi, allora ho capito male o non ho proprio capito...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: a meno di voler chiamare quel tipo di rapporto, che può essere molto bello, amore finito.


Ma no. Perche' finito?
Forse, se tuo figlio parte e va a vivere a Tonga, non lo ami piu'?
Ci si puo' amare anche non stando insieme.
Si possono anche amare piu' persone allo stesso tempo. Non e' che se si ama una persona, cio' escluda un sentimento per un'altra. La fedelta' e' cosa diversa dal sentimento. E' una scelta. possiamo essere fedeli o non fedeli per tutta una serie di ragioni, cio' riguarda il nostro libero arbitrio ed il nostro diritto di decidere in liberta' (per questo non puo' essere mai pretesa ma solo donata). Il sentimento, invece, non si sceglie. Se c'e, c'e' e non si cancella con un colpo di spugna.

gullich ha detto...

@chiara No, allora non ho proprio capito. Sono d'accordo che ci si possa amare anche non stando insieme.

L'amore parentale poi ha una sua valenza che prescinde da luogi e tempi, imho.

Sull'amore uomo/donna, io credo che ce ne stiano pochi nella vita, pochissimi, e che stiano uno per volta. Non credo al multitasking sentimentale.

le volte, pochissime, che ho amato qualcuna avevo una progettualità e una voglia di dividere, magari anche su base biochimica, che era esclusiva.

Trovi davvero che un sentimento così unico, profondo e singolare, possa coesistere nei confornti di più persone contemporaneamente?

wgul

marco ha detto...

E alora mi vien da chiedere quanto siano importanti le parole nell'espressione di questo sentimento?
Se, putacaso, l'unica risposta onesta, o l'unica affermazione onesta, è, come ha già detto Gullich, ti amo, e non so spiegare il perchè, che si fa?
Non si può mentire a chi si ama ma se non si mente magari la/lo si delude.
Uff...

L'amore è un animale selvaggio...

http://www.youtube.com/watch?v=cimaHPe625w

:- (

gullich ha detto...

@marco "come ha già detto Gullich"

sicuro che gullich abbia detto proprio quello?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Non credo al multitasking sentimentale.

Non ci credi perche' non lo hai mai cercato, ne' provato. Eppure esiste ed e' molto piu' frequente di quanto si dica. Perche' negarlo?
Non esistono forse persone "divise" fra due amori? Che sono sposate ed amano il coniuge, ma allo stesso tempo non possono lasciare l'amante?
Le doppie relazioni esistono e sono milioni nel mondo.
Ma quella della doppia relazione all'insaputa dell'altro, che io taccio come "tradimento", e' forse la piu' comune, ma non rende esattamente l'idea di cio' che voglio dire. Quella che intendo esattamente e' una relazione aperta, a tre (come mi e' capitato), dove tutti i componenti ed i sentimenti provati non vengono nascosti, una relazione come ad esempio quella descritta nel libro di Stieg Larsson a proposito del legame fra Erika e Mikael in cui il concetto di amore si allarga oltre i confini dell'unione coniugale a due.
E' un concetto, il mio, molto poco latino, molto poco influenzato dalla morale cattolica (quella per cui le cose si fanno in silenzio e non si dicono). Il pratica ogni persona e' libera. Libera di scegliersi il/la proprio/a partner sessuale oppure coniugale, che possono anche coincidere nella stessa figura, ma non e' obbligatorio. L'importante e' che tutti quanti siano messi al corrente. Questa io la chiamo chiarezza, limpidezza, ed anche liberta'.
La liberta', pero', va anche oltre, cioe' si puo' far dono della fedelta', se lo si desidera, ma deve essere una scelta libera, consapevole e mai pretesa. In tal caso la fedelta' diventa un valore condiviso, anche se all'interno della coppia possono esserci di tanto in tanto figure di passaggio.
Ecco che come al solito sono diventata contorta nei ragionamenti. Non piu' di Eva, pero'. :-)

marco ha detto...

@gullich

Quindi la risposta alla tua risposta "Percè mi ami" potrebbe anche semplicmente essere "non lo so, ma ti amo", basta guardare poi cosa sta dietro a quell'espressione per capire se è una clausola di stile o meno.

Mi riferivo a questo sopra.

Sì, scrivi "potrebbe essere", non che sia la tua unica risposta.
Che in alcuni casi potrebbe essere l'unica risposta onesta lo affermo io.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Non esistono forse persone "divise" fra due amori? Che sono sposate ed amano il coniuge, ma allo stesso tempo non possono lasciare l'amante?"

Non condivido questa affermazione. Personalmente non mi è mai capitato di amare (nel senso vero) due donne. La mia esperienza vale poco però a suo tempo avevo letto il libro di Alberoni "Innamoramento e amore" che sosteneva una tesi simile.

Per il resto conosco molti che hanno l'amante, ma credo che questo sia un altro discorso.

Ciao Davide

gullich ha detto...

@chiara "Il pratica ogni persona e' libera. Libera di scegliersi il/la proprio/a partner sessuale oppure coniugale, che possono anche coincidere nella stessa figura, ma non e' obbligatorio. L'importante e' che tutti quanti siano messi al corrente. Questa io la chiamo chiarezza, limpidezza, ed anche liberta'.
La liberta', pero', va anche oltre, cioe' si puo' far dono della fedelta', se lo si desidera, ma deve essere una scelta libera, consapevole e mai pretesa. In tal caso la fedelta' diventa un valore condiviso, anche se all'interno della coppia possono esserci di tanto in tanto figure di passaggio."

per nulla ev@, chiarissima e condivisibile. La morale cattolica è quanto di più lontano da me vi sia... se tutti stanno in pace, ben venga.

Se quell'energia che io chiamo amore risesce ad espandersi su più piani diversi, ben venga.

Che la fedeltà sia una scelta e non un obbligo, nulla questio... se la coppia vive bene la proria dimensione con figure di passaggio buon per loro... tot capita, tot sententiae... dicevano gli antichi.

più prosaicamente io parlavo di me, per me tende ad essere esclusivo e non riuscirei a vederlo ripartito su più piani... (che, come è ovvio, cosa ben diversa dalle figure di passaggio che soddisfino, seppure apertamente e chiaramente senza sotterfugi, bisogni settoriali).

Io tendo a percepire quel legame come esclusivo, non riuscirei a vivere quell'entità che per me rappresenta il perfetto calco del mio sentire, nelle braccia di un altro. E' accaduto, ma era tuttaltro che condiviso e mi ha dilaniato.

per questo mi (ti) ponevo la domanda.

wgul

Nicole ha detto...

Mah...ogni storia è a se.
Un conto è tradire per il gusto di farlo altro è tradire nostro malgrado o perché si è stanchi e delusi da un rapporto che non ci soddisfa più.

Modalità e tempi sono soggettivi. Se non c'è possibilità di far chiarezza con il tempo è meglio andar via. Ma questo contempla coraggio ed è un altro discorso ancora.
Spesso non basta il coraggio ed è ancora altro...

Quindi ogni storia è diversa dall'altra.

Anche io ho bisogno di rapporto esclusivo. Finché dura...ovvio.

Duval ha detto...

perchè mi ami?

perchè ti cerco la mattina in ogni goccia di rugiada accesa dal primo sole

perchè ti vedo la sera in ogni stella appesa in cielo

perchè cammini al mio fianco in ogni luogo che allieti lo spirito

perchè avvolgi la mia mente con un sorriso che non ho mai visto

perchè stai nei miei sogni come lo spazio nell'universo

perchè i tuoi silenzi, scrosci di gocce, si piantano come chiodi nel mio petto

perchè se non posso amarti ti odierò come massima prova di amore.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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