mercoledì 7 aprile 2010

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Quando la gente s'incazza... s'incazza

Sono di queste ore le notizie che sia in Thailandia, sia in Kyrgyzstan sono in atto rivolte popolari ed e' stato decretato lo stato d'emergenza. In Thailandia le ragioni della sommossa delle cosiddette "camicie rosse", che superando gli sbarramenti ed abbattendo con un camion i cancelli del Parlamento si sono introdotte nell'aula principale costringendo i deputati a scappare dalle uscite di sicurezza ed i ministri a fuggire con elicotteri atterrati sul tetto, sono principalmente politiche, in quanto vengono chieste le dimissioni dell’attuale premier Vejjajiva e la convocazione di nuove elezioni.

In Kyrgyzstan, invece, i motivi sono di natura soprattutto economica. La protesta riguarda infatti l’aumento del prezzo del carburante, addebitato alla corruzione del governo. Gli scontri sono ancor piu' furiosi di quelli che avvengono in Thailandia. Pare infatti che il ministro degli interni Moldomusa Kaongatiev sia stato ucciso a bastonate e che il primo piano dell'edificio che ospita il Parlamento sia stato dato alle fiamme. Le notizie, comunque, sono ancora frammentarie e spesso smentite dopo pochi minuti, ma pare che negli scontri abbiano gia' perso la vita decine di persone.

Non esprimo commenti. Tutto quello che avevo da dire sta nel titolo.

22 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

non c'è dubbio che quando le cose vanno male la gente si incazza.

Però se assalta i forni del pane c'è il rischio che stia ancora più male.

Non ho seguito gli episodi che hai citato, ma so che all'uso della violenza chi ha il potere non ha difficoltà a rispondere.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Sei in attesa che gli italici si incazzino.
Allora sospe ndi il campionato di calcio.
Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: Sei in attesa che gli italici si incazzino.
Io non sono in attesa di nulla. Tutto cio' che avevo da dire sta nel titolo del post.
Il resto sono solo congetture.
E' vero pero' che quell'intervista di Monicelli in cui fa riferimento alla rivoluzione viene mostrato anche all'estero come esempio del disagio che sta montando nell'italico paese.
Un paio di dati che forse paiono scollegati ma che, almeno secondo me, hanno un senso:
- I titoli di stato della Grecia non li vuole piu' nessuno. Cambio Euro/Dollaro a 1.32. In discesa che non accenna a fermarsi. Prossimo paese ad entrare nel cerchio del default il Portogallo, dopodiche'... non mi esprimo.
- Il reddito delle famiglie italiche e' diminuito di quasi il 3% in un anno, mentre i costi sono aumentati quasi del 2%.


@ Davide: so che all'uso della violenza chi ha il potere non ha difficoltà a rispondere

Pare che, per quanto riguarda il Kyrgyzstan sia gia' tutto finito. Adesso il paese e' sotto la guida della leader dell’opposizione, Roza Otunbayeva, che ha assunto ad interim il governo del Paese.
Una donna alla guida di un paese musulmano. Ci sara' chi in Italia non credera' alle proprie orecchie dopo tutti quanti gli stereotipi che alcuni tentano di diffondere basandosi sull'ignoranza del popolo bue.

In ogni caso, contrariamente alle previsioni che hai sempre fatto, Davide, la rivolta e' durata meno del previsto (oggi tutto e' molto veloce) e non e' stata un bagno di sangue di proporzioni immense, anche se un centinaio di persone ci hanno rimesso la pelle (fra cui il ministro degli interni pestato a morte).
La Otumbayeva ha sciolto il Parlamento ed ha dichiarato che il governo provvisorio guidera' il paese per tempo limitato durante il quale la Costituzione sara' sottoposta a una revisione e verranno attuate diverse riforme in materia elettorale.
Quanto al presidente che si chiama B..... Bakiev, che e' riuscito a fuggire in perfetto stile dei tanti satrapini giunti al potere sull'onda di un populismo pilotato da soldi e corruzione, la leader dell’opposizione ha detto: “Vogliamo negoziare le sue dimissioni. I suoi affari qui sono finiti”.
Te capi' Davide? I suoi affari sono finiti. Punto.
Nessuna ghigliottina, nessuna fucilazione di massa, nessuna rivoluzione francese o russa. Solo l'invito a lui ed ai suoi leccaculi di levarsi dai coglioni.

Puoi leggere tutto qui:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/kirghizistan-scontri-tra-manifestanti-e-polizia-5-morti-315320/

davide ha detto...

Distinta Chiara,

ti avevo detto che non avevo seguito gli episodi in esame e facevo un discorso generico.

Comunque per quanto riguarda i fatti che hai citato aspettiamo a vedere se le cose andranno effettivamente meglio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

aspettiamo a vedere se le cose andranno effettivamente meglio.


Scusa Davide, ma se non sapevi neppure come andavano le cose PRIMA, come potrai giudicare come andranno DOPO?

In ogni caso le cose PRIMA andavano davvero male. Quindi non credo che la signora Roza potra' far peggio.
Posso pero' prendere l'occasione per dire brevemente cio' che penso sull'argomento donne e potere.
Le donne, di solito, danno il peggio di se' quando sono le compagne di satrapini che detengono il potere. In tal caso, anche il fatto stesso che siano le loro compagne indica il loro livello morale e quali siano le loro priorita'.
Ma quando le donne agiscono in prima persona, e non come orpello del potentato, raramente esercitano il potere in maniera iniqua.
E' ovvio che esistono le eccezioni; e' per questo ho detto "raramente" invece di dire "mai".

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"In ogni caso, contrariamente alle previsioni che hai sempre fatto, Davide, la rivolta e' durata meno del previsto (oggi tutto e' molto veloce) e non e' stata un bagno di sangue di proporzioni immense, anche se un centinaio di persone ci hanno rimesso la pelle (fra cui il ministro degli interni pestato a morte)."

Premetto che non ho mai fatto previsioni in mertito.

Comunque, data la mia ignoranza sul Kyrgyzstan, oggi al lavoro ho chiesto informazioni al mio amico poliglotta, che sui problemi dell'Est ne sa molto più di me e anche di te.

Mi ha confermato che la nuova presidente è molto meglio del vecchio presidente.

Però anche se la nuova presidente è mossa dalle migliori intenzioni non è detto che riesca a tradurle in fatti.

Mi ha spiegato che il quel paese la corruzione non l'ha inventata il vecchio presidente ma era già presente da prima: dai vertici fino all'ultimo poliziotto o burocrate la corruzione e la povertà sono dappertutto.

Spera che la nuova presidente riesca a migliorare le cose, ma che ci riesca è tutto da vedere,

Pertanto è meglio essere molto prudenti. Aspettiamo un po' di tempo e vediamo se cambierà qualcosa in meglio.

Ciao Davide

ancarpan ha detto...

Io trovo interessante il fatto che in Thailandia le camicie rosse (i poveri affamati e incazzati) non lottano direttamente per il pane, ma per rimettere al potere un ricco emulo di Mr.B. Un imprenditore/politico straricco e adesso in esilio piu', volte accusato di aver usato la sua discesa in campo per arricchirsi alle spalle dello stato. http://it.wikipedia.org/wiki/Thaksin_Shinawatra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non lottano direttamente per il pane, ma per rimettere al potere un ricco emulo di Mr.B.


Questo e' vero, ma il senso del post e' tutt'altro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il senso del post e' tutt'altro...

25/6/2010

http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/25/news/romania_assalto_al_palazzo_del_presidente_esasperazione_per_i_tagli_del_governo-5147656/

davide ha detto...

Distinta Chiara,

poichè il mio amico poliglotta è un super esperto in Romania (tra il resto ha scritto dei testi in lingua romena), mi ha spiegato quanto è difficile la situazione, in questo momento, in Romania.

Il fatto è che la crisi ecomomica mondiale colpisce tutti, ma a pagare il prezzo più alto sono sempre i più deboli: questo vale sia per gli stati che per le categorie sociali.

Ora le proteste sono legittime ma non risolvono i problemi. Il FMI ha detto forte e chiaro che se la Romania non farà i tagli non riceverà nessun prestito dalle banche mondiali. Il fatto è che la Romania ha bisogno dei prestiti senza i quali rischia il crollo.

Nessun governo (almeno quelli democraticamente eletti) impone con piacere i sacrifici.

Il caso dell'Italia è emblematico. In questo momento Tremonti è accusato da tutti sia dai governatori e dai sindaci di sinistra che di destra.

Non ho sentito una parola a difesa di Tremonti da parte di Berlusconi. Anzi sembra che a Silvio della manovra economica non gliene frega niente, perchè il suo unico pensiero sembra che sia la legge sulle intercettazioni (tanto lui si è messo in testa che siamo lo stato più ricco d'Europa).

Il problema è che la manovra economica deve essere approvata dal parlamento e io sento parlamentari di destra che criticano Tremonti.

A questo punto c'è il rischio che la manovra economica non passi.

In questa eventualità potremmo finere peggio della Grecia, con la differenza che nessuno ci aiuterà perchè aiutare uno stato piccolo come la Grecia è facile ma non lo è con uno stato grosso.

A questo punto non servirà a niente incazzarci e assaltare i forni, perchè potremmo trovarci con i colonnelli a potere.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A questo punto non servirà a niente incazzarci e assaltare i forni, perchè potremmo trovarci con i colonnelli a potere.

Oppure con Robespierre.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando la gente s'incazza, s'incazza...

http://tinyurl.com/4co54gv

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Quando la gente s'incazza, s'incazza..."

Il problema è vedere se poi starà meglio o peggio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il problema è vedere se poi starà meglio o peggio.


Peggio?
Quelli stavano a morire di fame...
A volte sei esilarante. :-))

rabbah ha detto...

"Nessun governo (almeno quelli democraticamente eletti) impone con piacere i sacrifici"

Sei poeta Davide. tutti i governi se ne fottono dei scarifici imposti ai loro elettori. hai mai incontrato tu mafiosi con scrupoli?

quei lider ke avevanno una coscienza nazionale e ke pensavanno al benessere del popolo sn da molto tempo al cimitero.si kiama Bellu, una sorte di Pere Lachaise rumeno. nn so indicarti di preciso la parcela casomai volessi trovargli:)

tant`e vero ke neanke la popolazione di oggi nn e piu quela di una volta, individui flosci,noncoinvolti ke si accontentanno di vivere in un bistro dell indifferenza.

P.S le osservazioni di sopra si riferiscono solo alla Romania.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Peggio?
Quelli stavano a morire di fame..."

Mica l'ho messo in dubbio.

In Thailandia e in Kyrgyzstan la gente si è incazzata ma la miseria e la corruzione sono uguali a prima. Ora aspettimo e vediamo se in Tunisia cambierà veramente qualcosa.



Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In Thailandia e in Kyrgyzstan la gente si è incazzata ma la miseria e la corruzione sono uguali a prima.

A parte che non credo che le cose siano rimaste ESATTAMENTE come prima, forse se prima morivano di fame 6 giorni su 7, adesso i giorni in cui muoiono di fame sono 5 su 7, ma e' proprio la "logica" che esprimi che mi sconvolge, Davide, perche' secondo essa, una persona arrivata allo stremo e senza piu' prospettive di sopravvivenza, dovrebbe piegare la testa e assoggettarsi perche' in ogni caso la situazione resterebbe uguale.
Ma hai mai pensato che le rivolte, le rivoluzioni, le sommosse, i forconi e le ghigliottine siano il segno dell'esasperazione e che alla gente che non speranza di vivere una vita dignitosa, non interessi tanto ottenere un tozzo di pane secco in piu', quanto disfarsi di coloro che ritiene i responsabili della propria infima condizione?
E disfarsene in modo cruento, perche' l'odio nasce dalla disperazione di vedere la propria vita ridotta a niente, mentre dall'altra parte delle alte mura della reggia c'e' gente che si ingozza e si strafoga.
Credo che dovresti prepararti di piu' su quelle che sono le pulsioni che spingono l'essere umano a ribellarsi, a non accettare piu' una condizione che ritiene insostenibile, arrivando finanche a sacrificarsi - tanto non ha piu' nulla da perdere - pur di distruggere tutto cio' che ritiene la causa della propria disgrazia.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"ma e' proprio la "logica" che esprimi che mi sconvolge"

Probabilmente mi sono spiegato male. Il solo ribellarsi, se non è accompagnato da una strategia, può non essere sufficiente a cambiare le cose.

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara amica Rabbah,

"Sei poeta Davide. tutti i governi se ne fottono dei scarifici imposti ai loro elettori. hai mai incontrato tu mafiosi con scrupoli?"

Intanto bisogna accertare se si tratta veramente di paesi democratici.

Certamente Tunisia, Thailandia e Kyrgyzstan di democratico avevano ben poco.

Diverso è il discorso per gli stati veramente democratici.

Ora i penso che Orban i Ungheria e Berlusconi in Italia siano stati eletti democraticamente.

Possono non piacerci ma vanno cacciati con il voto e non con la violenza.

Non conosco molto della situazione politica della Romania. Però ho un amico poliglotta che della Romania sa tutto (lui traduce anche libri dal romeno all'italiano). Provvederò quindi ad informarmi in merito.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' cominciato in Kyrgyzstan, poi la Tunisia, adesso l'Egitto. I dittatori pensano che la gente sia un branco di pecore che non si ribella mai contro le autorita'. Ma gli esseri umani sono gli stessi ovunque essi vivano. E vogliono pace, liberta', giustizia, uguaglianza... e progresso.
E sara' sempre peggio, perche' sempre maggiore sara' il divario fra nababbi che fanno parte della cricca e i disgraziati.
Fin quando i nababbi non capiranno di aver esagerato, ma e' difficile che cio' avvenga poiche' i nababbi hanno i soldi al posto del cervello e del cuore.

http://www.youtube.com/watch?v=vo5Fn1-2E8o

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"E' cominciato in Kyrgyzstan, poi la Tunisia, adesso l'Egitto. I dittatori pensano che la gente sia un branco di pecore che non si ribella mai contro le autorita'. Ma gli esseri umani sono gli stessi ovunque essi vivano. E vogliono pace, liberta', giustizia, uguaglianza... e progresso."

Comprendo che egiziani e tunisini si ribellino contro i loro dittatori. Purtroppo in tutto medio oriente esiste solo uno stato democratico, Israele.

Poi a cosa porteranno queste rivolte non lo so. Aspettiamo prima di esultare perchè è molto facile passare dalla padella alla brace e viceversa.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comprendo che egiziani e tunisini si ribellino contro i loro dittatori.

Davide, quando la gente si incazza, s'incazza anche nelle democrazie, non solo nelle dittature.

http://crisis.blogosfere.it/2011/02/la-rivolta-si-estende-grecia-la-battaglia-di-atene.html

Ancora non lo volete digerire che il mondo sta cambiando, eh?
Ancora non lo volete capire che portare la gente sull'orlo della sopravvivenza alla fine spinge le popolazioni a far piazza pulita con ogni mezzo?
I forconi, se arriveranno, non li avranno voluti i disgraziati, ma coloro che oggi fanno finta di non vedere e che anzi continuano ad ingozzarsi voltando la testa dall'altra parte credendo che tutto si risolvera'.

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