domenica 18 aprile 2010

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Il ruggito della leonessa

Sul treno per Budapest c’era pochissima gente. Non sono in molti, infatti, quelli che per il fine settimana partono da Tokaj e si recano nella capitale. Di solito avviene il contrario ed e’ la gente di citta’ che, soprattutto approfittando delle splendide giornate primaverili, si muove verso il lago o la campagna. Avevo scelto uno scompartimento completamente vuoto. Volevo restarmene un po’ per conto mio, senza che ci fosse qualcuno che, come a volte capita, mi attaccasse un discorso per tutto il viaggio. Me ne stavo li’, dunque, per i fatti miei, tranquilla ed intenta a leggere il mio solito libro, quando due uomini saliti alla stazione di Miskolc sono venuti a sedersi proprio di fronte a me, ed hanno iniziato a parlare fra loro in un idioma che conosco fin troppo bene.

Non e’ frequente che s’incontrino italiani su quel treno. In questa stagione finora non mi era mai capitato, ma forse e’ un periodo, questo, in cui sono particolarmente sfortunata e quella non era di certo una giornata baciata dalla sorte. Me ne sarei accorta presto.

Era evidente che nonostante il treno fosse semivuoto e ci fossero moltissimi posti liberi, quei due avevano scelto il mio scompartimento proprio perche’ c’ero io, e perche’ ero da sola. Di tanto in tanto mi sbirciavano e si scambiavano fra loro dei sorrisini d’intesa che mi facevano sentire particolarmente a disagio. Non ho capito che cosa si attendessero e per chi m’avessero presa, ma il loro atteggiamento era quello tipico di chi in Ungheria ci viene per affari, ma anche per altri motivi. In ogni caso, so bene come funzionano certe cose: basta dare un briciolo di confidenza e si rischia di trovarsi di fronte a situazioni che, onestamente, in quel momento, non avevo proprio alcuna voglia di affrontare. Quindi, riposto il libro che stavo leggendo sperando che non avessero notato il titolo in italiano, ho cambiato lettura ed ho iniziato a recitare la parte della viaggiatrice ignorante d’italiano e disinteressata ai loro discorsi. Discorsi che chi ha un minimo di fantasia puo’ facilmente immaginare.

Quando viaggio non vado di certo in giro abbigliata in modo appariscente. Diversamente da come mi vesto quando sono a casa, dove mi piace che si noti la mia etnia e quindi indosso gonne ampie e camicette gitane, in viaggio scelgo abiti semplici, comodi, e che non diano troppo nell’occhio. Come ero appunto vestita: una t-shirt bianca, un paio di normalissimi jeans, stivaletti ed un giubbotto sempre in tessuto jeans. Assenza completa di trucco, ed anche i capelli che normalmente porto sciolti, li avevo raccolti in uno chignon. Pensavo di mostrarmi come una normalissima ragazza neppure tanto attraente, ma a quanto pare sbagliavo, e per evitare i loro sguardi insistenti mi sono riparata ulteriormente dietro a dei pesanti occhiali da sole.

Certo, lo so, avrei potuto benissimo alzarmi, prendere la mia roba e cambiare lo scompartimento, pero’ mi seccava mostrarmi intimidita dalle loro avances, e confidavo che di fronte al mio gelido disinteresse alla fine i due si sarebbero stancati e si sarebbero messi tranquilli. Ed infatti cosi’ e’ stato. Dopo qualche goffo tentativo per ottenere una mia risposta chiedendomi le cose piu’ diverse, prima in un improbabile magiaro poi in un approssimativo inglese, vedendomi distaccata con lo sguardo imperscrutabile continuamente fisso sul mio libro i due hanno presto desistito dai loro propositi iniziali ed hanno incominciato a chiacchierare delle loro cose, ignari del fatto che capivo tutto quello che dicevano. Erano entrambi del nord dell’Italia ed uno aveva una particolarissima quanto antipatica erre moscia.

Fra una telefonata e l’altra, immancabilmente ad alta voce ed incuranti dell’educazione, hanno parlato un po’ dei loro affari, dei loro amici, delle loro beghe familiari. Poi ad un certo punto il loro discorso e’ caduto su un argomento che mi ha messa alquanto di cattivo umore.

“Gli zingavi non vispettano le regole della societa' mai, in nessun caso” ha iniziato a dire quello con l’erre moscia. “Sono dei violenti con le donne, i bambini e gli animali. Picchiano, uccidono e violentano.”
“ E’ vero! Vivono, cagano, rubano e violentano!” ha risposto l’altro facendo l’eco. “Poi hanno sempre diritto ad avere luce, gas, acqua e alloggi gratis. E noi paghiamo per tutti, ma loro girano in Mercedes e BMW. Sono un popolo di ladri. Vivono di furti, di rapine, di truffe, controllano il traffico di stupefacenti e mandano i bambini ad elemosinare.”

Posso capire che i due non sapessero di essere ascoltati da chi conosceva la loro lingua, pero’ mi chiedevo come potessero essere cosi’ stupidi da andare in giro parlando in quel modo, non rendendosi conto che in Ungheria, dove gli tzigani rappresentano quasi il sette per cento dell’intera popolazione, non e’ raro trovarsi su un treno di fronte a qualcuno che vive di furti, di rapine, di truffe, gestisce il traffico della droga e manda i bambini ad elemosinare.

In ogni modo devo ammettere che certi pregiudizi sono difficili a scomparire. Anche nel mio paese, nonostante le politiche d’integrazione attuate dal governo fin dal 1993, tuttora fra i Rom permangono dei grossi problemi che non sono facili da risolvere. Basta recarsi nell’ottavo distretto, uno dei quartieri piu’ poveri e degradati di Budapest, nei pressi di Józsefváros, per avere un’idea chiara di quanta sia la strada che ancora deve essere percorsa. Io stessa mi trovo a combattere ogni giorno contro quelle tradizioni arcaiche e talvolta disumane radicate nella mia gente, ma il percorso non e’ semplice, e troppe volte e’ costellato di incomprensione, di insuccessi, e di frustrazione. Solo chi e’ nato e vissuto in un certo contesto puo’ capirlo, e solo se ha la pazienza e la voglia di impegnarsi, puo’ scardinare quelle serrature che tengono prigioniere certe mentalita’, illuminandole.

La mia gente mal accetta quando le regole vengono imposte dai gage’, e solo chi ottiene la fiducia del clan ha la capacita’ di farsi ascoltare. E farsi concedere la fiducia non e’ semplice, e’ un lavoro lungo, faticoso, che si costruisce poco a poco. Solo chi da anni si impegna direttamente sul campo ed affronta il tutto come una missione, sa dunque come muoversi all’interno di un mondo, quello degli zingari, che non e’ esente da pecche, da comportamenti che possono rasentare l'incomprensibile, dove niente e’ perfetto e tanto lavoro deve essere fatto. Ma anche se tutti questi problemi esistono, e’ pur sempre vero che la condizione sociale e culturale dei Rom in Ungheria e’ completamente diversa da quella che e’ la realta’ del nomadismo in Italia. Sono tanti, infatti, gli zingari ungheresi che hanno avuto la fortuna di studiare ed emanciparsi. Io stessa ne sono un esempio. Per questo non accetto le generalizzazioni che minano alla base tutto il lavoro al quale mi dedico con estenuante fatica, e che inizia soprattutto dal rispetto, dalla tolleranza e dalla comprensione.

Nel sentire quei discorsi ad un certo punto sono stata tentata di togliermi la maschera e di gridare forte cio’ che pensavo del razzismo, pero’ mi sono trattenuta. Ho pensato che una reazione di quel tipo non sarebbe servita a niente se non un inutile litigio con due sconosciuti in uno scompartimento di un treno. Cosi’ ho stretto i denti tentando di continuare a leggere, ma ormai ero completamente distolta dal libro e dentro di me sentivo crescere sempre di piu’ quel vago mal di stomaco che, lo sapevo, si sarebbe presto trasformato in nausea.

“Sono spovchi, puzzano e non si lavano” ha continuato quello con l’erre moscia. “Salgono sugli autobus e non pagano il biglietto. Sono maleducati, avvoganti e a lovo tutto e' pevmesso pevche' c’e’ chi li tolleva in tutto e pev tutto. Altvo che aiutavli, andvebbero vinchiusi nei campi di concenvamento, Vom di mevda!”

In quell'istante ho capito che tutte le buone intenzioni alla fine finiscono nel nulla. Quando la nausea diventa insopportabile e le parole entrano dentro come lame roventi nel burro si fa presto a dire “chi se ne frega”, ma e' l’istinto che prende il sopravvento e ci sono solo due alternative: frustrarsi o reagire. Ed e’ a quel punto che c’e’ stato un attimo, un secondo immobile, in cui li ho guardati consapevole di avere in mano un libro bello pesante e con la copertina brossurata. Ho chiuso gli occhi. In quel momento l’unica alternativa mi e’ sembrata quella di alzare quel libro e sbatterlo sulla faccia dello stronzo con l’erre moscia. Gli avrei voluto stampare un bell’occhio nero. Invece, con calma, l’ho riposto dentro la sacca da viaggio, e con voce tranquilla ho iniziato.

“Rom. Si dice Rrom… la ‘r’ va raddoppiata, resa forte, graffiante… Rrom. Significa uomini liberi e non li si puo’ rinchiudere in un campo di concentramento. Qualcuno lo ha gia’ fatto settant'anni fa...”

I due mi hanno guardata con aria stupita. Ormai concentrati sui loro discorsi, si erano quasi scordati della mia presenza ed in quell’istante hanno capito di aver parlato troppo e male.

“In magiaro e’ Romák” ho continuato mentre raccoglievo il mio bagaglio quasi mi stessi preparando a scendere dal treno. “Si deve aprire bene la ‘a’, allungarla come nella parola ‘largo’: Rromák… ricordarsi anche della 'r'. Non e’ difficile...”

Ho abbozzato un mezzo sorriso, falsissimo ed eloquente, da cui si capiva alla perfezione cio’ che pensavo di loro. Poi mi sono alzata, ho tolto gli occhiali liberando gli occhi ed ho sciolto i capelli.

“Romní, ecco cosa sono… ma anche tzigana, gitana o zingara va bene lo stesso. I gage' mi hanno chiamata in cento modi diversi, persino sporca, ladra, bugiarda… ma sono e restero’ sempre una donna libera. Perche’ questo significa Romní” ho concluso con gli occhi che balenavano disprezzo. “Rromní… la ‘r’ deve essere graffiante, come il ruggito di una leonessa.”

Non so cosa abbiano pensato di me. Forse che ero una matta fuggita da qualche manicomio. Non mi sono trattenuta abbastanza a lungo per ascoltare quello che avevano da dire. Sono uscita in fretta ed ho proseguito il viaggio fino a Budapest seduta in un’altra carrozza, leggendo serenamente il mio solito libro.

48 commenti :

Anonimo ha detto...

Mah opinioni diverse dello stesso argomento.

Qui dalle mie parti c'è un campo rom
rinnovato e costruito dal comune.
Piccole casette, belline, ma degrado e sporcizia le hanno rovinate.

Spesso vedo dei bimbi rom alla fermata dell'autobus, vanno a scuola, con tutte le difficoltà del caso.

Etnia che non conosco, e quindi non mi esprimo. Cosi come avrebbero dovuto fare i miei due connazionali.

ps: anch'io ho la R moscia, molto spinta.


Prosit
Gugge

Nicole ha detto...

Io conosco i limiti del mio popolo, del mio sud...Ma non tollero si parli di noi con disprezzo e si faccia di tutta l'erba un fascio e come te mi trasformo in una leonessa all'occorrenza.
Sii fiera di te , l'appartenenza è qualcosa di molto radicato in noi, in persone come te, anche di più. Ho sorriso leggendoti, mi sono riconosciuta in te in questo modo di affrontare le cose.

P.S.
Non hanno pensato che sei matta, ma che erano due pirla piuttosto...anche loro hanno il senso dei loro limiti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

all'inzio ho pensato che questo racconto te lo fossi inventato perchè erano troppe le coincidenze: due italiani stronzi che prendono un treno in un paesino dell'Ungheria e guarda caso incontrano proprio te e si mettono a parlare male degli zingari.

Però conoscendoti da anni so che tu racconti cose vere: in caso contrario avresti usato la forma del racconto impersonale dove sta al lettore capire se parli di cose da te vissute o no.

Che noi italiani all'estero tendiamo a fare i cafoni è vero (anche qundo giriamo per l'Italia a dire il vero).

Noto che l'insofferenza verso gli zingari è purtroppo un fenomeno che sta cresendo un po' dappertutto: anche nel tuo paese c'è un partito che ha più del 16% che odia gli zingari.

Credo che sia un fenomeno davvero preccupante perchè quando le cose vanno male (ed è probabile che andranno sempre peggio) ci vuole sempre un capo espiatorio a cui attribuire tutte le colpe. In questi casi a farne le spese sono sempre le minoranze più deboli.

Ciao Davide

Gio ha detto...

Alzi la mano chi darebbe un lavoro a un Rom.

Kameo ha detto...

ROAHRRRRRRR

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: anch'io ho la R moscia, molto spinta.

Mi spiace per te. Non potrai mai pronunciare bene Rom. :-)


@ Nicole: Non hanno pensato che sei matta, ma che erano due pirla piuttosto...anche loro hanno il senso dei loro limiti.

Questo non lo credo proprio. Chi e' pirla non puo' riconoscere i propri limiti. Altrimenti non sarebbe pirla.


@ Gio: Alzi la mano chi darebbe un lavoro a un Rom.

Io! :-)


@ Kameo: ROAHRRRRRRR

Digerito male? :-)

Nicole ha detto...

beh dipende...ci sono pirla consapevoli e inconsapevoli.
Quelli inconsapevoli sono sicuramente i peggiori. I primi potrebbero pure ritornare sui propri passi.

Io una volta era tra le pirle consapevoli riguardo gli zingari.
Francamente non ne avevo una bella opinione. Ma in cuor mio sapevo di esser anche io seppur non direttamente fonte di discriminazione. Non siamo trattati come gli zingari, ma siamo comunque considerati un popolo arretrato e tanto altro. La gente ci classifica in base a quello che vede in tv. Si stupirebbero invece se ci conoscessero più a fondo...Ad un certo punto ho pensato che fosse lo stesso per gli Zingari e per tutte le cose che non si conoscono a fondo.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

P.S.
Certe reazioni non lasciano indifferenti.
E comunque il popolo nomade dovrebbe trovare la forza di risolvere i propri problemi interni facendo più pulizia in casa propria.

Il Sud di smetterla di regalare voti clientelari

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E comunque il popolo nomade dovrebbe trovare la forza di risolvere i propri problemi interni facendo più pulizia in casa propria.

Cara Nicole, l'errore che viene fatto in Italia (ed anche in altri paesi occidentali) e' quello di considerare tutti i nomadi come Rom. Non e' cosi'. E' vero che il popolo Rom ha come caratteristica il nomadismo, ma ormai la stragrande maggioranza e' stanziale. Vive fissa in un luogo ed ha (almeno qui in Ungheria) anche le proprie forme di autogoverno. Qui da noi ormai le roulotte sono state abbandonate da tempo e cosi' e' un po' ovunque.
Il nomadismo, invece, che vi riguarda e riguarda un po' tutti i paesi ricchi in cui le popolazioni migrano per sfuggire alla fame, alla miseria e alle guerre, effetto soprattutto delle politiche sciagurate e colonialiste dell'ultimo secolo, non e' prodotto dai soli Rom, ma da una massa di persone di ogni genere ed etnia che non ha altre prospettive di vita se non affrontando lunghi spostamenti, e che viene poi lasciata a marcire nell'indigenza.
I campi profughi palestinesi o afgani o iracheni producono di fatto gente che scappa, che migra, quindi nomadismo molto piu' di quanto possano produrlo gli zingari ungheresi, russi, slovacchi o i gitani francesi o spagnoli che di fatto, come ho detto, sono stanziali.
Quindi bisogna considerare i due problemi separati. Quello del nomadismo e quello dei Rom.
Il primo problema deve trovare la soluzione nella politica, creando quindi opportunita' di vita, alloggi, posti di lavoro. Il secondo, oltre che della politica, ha bisogno innanzitutto di un lavoro nel profondo delle coscienze, sia degli uni che degli altri. Gli uni abbandonando i pregiudizi, l'intolleranza ed il razzismo. Gli altri abbandonando quei radicamenti arcaici e talvolta disumani tuttora presenti. Parlo soprattutto di cio' che riguarda la disparita' fra i generi, la vendita dei figli, le spose bambine, il furto inteso non come estrema necessita', ma come venialita' se commesso nei confronti dei gage'.
Sono argomenti che mi toccano molto da vicino, perche' e' solo sconfiggendo l'ignoranza e la superstizione, opponendoci con tutte le forze contro chi non vorrebbe vedere mutamenti nelle tradizioni e creando le premesse per una emancipazione vera che i problemi del popolo Rom potranno essere risolti. In quanto tutto parte dall'accettazione e dall'integrazione.
Ma come ho detto ci vuole tempo. Anni, decenni. Sono le nuove generazioni sulle quali si deve agire. Ormai per le vecchie c'e' poco da fare.

gullich ha detto...

bello, ben scritto, deciso e preciso...

ogni generalizzazione è un'idiozia in nome della quale si commettono nefandezze della peggior specie.

regards

wgul

Gio ha detto...

Se vi capita, provate a leggere
I rom d'Europa
Una storia moderna
Editori Laterza

C'è un'ignoranza colpevole nei confronti di questo popolo - e personalmente se non avessi conosciuto Klara sarei rimasto nel mio terrificante pregiudizio.

Ciao!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

C'è un'ignoranza colpevole nei confronti di questo popolo

Ignoranza colpevole. E' proprio cosi'. E' molto piu' semplice, sbrigativo, comodo restare ignoranti piuttosto che sentirsi delle emerite cacche.

Ev@ ha detto...

Partecipo a questo tuo post con la citazione di un film, che è "Un'anima divisa in due", di Silvio Soldini (con Fabrizio Bentivoglio) che trovo molto commovente.
Allego il link dove ho trovato un riassunto della trama, perché ritengo che trovare il DVD non sia semplice:

http://it.wikipedia.org/wiki/Un%27anima_divisa_in_due

Per chi è pigro a seguire i link, faccio il copia-incolla:

"Pietro Di Leo, addetto alla sicurezza di un grande magazzino di Milano, separato dalla moglie e con un figlio che vede solo nel fine-settimana, è un uomo insoddisfatto, ormai alla deriva, la cui sofferenza psicosomatica lascia trasparire una situazione di disagio profondo. Un giorno, però, incontra Pabe, una giovane rom, sorpresa in un tentativo di furto. Dapprima incuriosito, ma poi sempre più affascinato, Pietro decide di aiutarla, fino a quando non scoprono di essersi innamorati l'uno dell'altra. I due fuggono, abbandonati i reciproci mondi, pur di sapere che da una tale rottura non si può tornare indietro. Appena raggiunto Ancona, dove abita il suocero di Pietro, quest'ultimo si sposa con Pabe, cercando faticosamente di ricominciare una nuova vita, ma per l'incomprensione generata di continuo da due diversi modi di vivere e di pensare, la convivenza non sarà facile. Nonostante la radicale distanza delle culture pesi sulla reciproca serenità, Pabe e Pietro cercheranno di lottare contando sulla forza del loro amore. Dopo una serie di tentativi falliti, la giovane sposa riesce finalmente a trovare lavoro come cameriera in un albergo, ma viene licenziata perché ingiustamente accusata di furto: infatti, anche se ha lottato disperatamente contro sé stessa per inserirsi in una società a lei estranea, gli "altri" non hanno dimenticato le sue origini nomadi, continuando a rifiutarla. Alla fine l'integrazione tra i due mondi si rivelerà impossibile: ogni apertura al "diverso" viene pagata con l'isolamento e la solitudine."

Lo scarso successo della pellicola mi fa pensare che il problema non sia sentito. Unito al dato delle pellicole (italiane) di successo, testimonia (ovviamente a mio sindacabilissimo parere) che in Italia, quanto a sensibilità (sentimentale), non siamo messi troppo bene...

Affondando un po' la lama, temo siamo amanti solo dei dettagli anatomici. La nostra sentimentalità sono solo belle parole che mascherano la mania della performance. Amare, in un posto dove le cose stanno così, si riassume in una constatazione: è difficile. Noi amiamo solo l'apparenza. Insomma, vale la pena solo per bei bicipiti... un certo culo.. belle tette. Un discorso sentimentale, da noi, è che il bel culo e le belle tette non debbano esprimere giudizi sui bicipiti scarsi... perché ciò sarebbe ingiusto. O addirittura negare l'anima alle persone. Di fatto è solo un discorso furbetto.

I nostri "amori" sono per lo più "senz'anima". Unito al fatto che i giochi sono quasi tutti di cattivo gusto, ciò che rimane è solo desolazione.

Saluti

Ev@ ha detto...

@Klara “Il primo problema deve trovare la soluzione nella politica, creando quindi opportunita' di vita, alloggi, posti di lavoro.”

Mi sa che questa cosa, oggi come oggi, è proprio “marziana”. Quello che dice il personaggio sul treno: “gli hanno dato le palazzine, carine, oggi è tutto distrutto” è la sintesi dell’opinione diffusa che si basa sul fatto che per vivere sarebbe sufficiente solo il pane, mentre di fatto questo è vero come la mitica banconota da 7 euro.
Infatti, non si vive affatto di solo pane e sinceramente anche io (cito me stessa) pur vivendo in una palazzina e pur avendo diverse “cose”, sto dando, e da ben prima tu mi “conoscessi”, segni di irrequietezza che ci ho solo messo un po’ a capire. Un motivo di malessere è certamente il fatto che mi accorgo di vivere assediata da vie obbligate tese tutte a inchiodarmi definitivamente a fare ciò che “devo”.
La visione politica dello stato-azienda, unita alla vaga scala di merito di riferimento proposta dallo stesso stato-azienda è tutto fuorché “creare opportunità di vita”. Il nostro mondo, in quella logica, anziché evolversi si è medievalizzato e ha ripreso, dopo un isolato periodo di apertura post-bellico, a lavorare per produrre schiavi per padroni di varia foggia e natura.
Un grosso problema, secondo me, è il principio del “male minore” di cui è impregnata la cultura non credo solo cattolica. Principio che fa si che ci si illuda che nel nostro discendere agli inferi ci si possa assestare, o aggrappare, a/in livelli accettabili. La banalità del male che causò la Shoah, dimostra che questo principio è totalmente sbagliato. Per ora, i segni non sono netti, perché è optata una seria cautela che renderebbe tutto ciò riconoscibile… ma ritengo questo intento di fondo (che infatti è praticato da uomini che sbandierano un etica del lavoro che sembra presa pari-pari da Adolf Eichmann), il motivo per cui c’è quella mancanza di empatia di cui abbiamo parlato in altre occasioni, che consiste nel fatto che se soffri per quello che vedi “affondare”, qui soffri almeno 18 ore su 24. Meglio farsene una ragione, quindi. E siccome nel 99% dei casi non c’è ragione, meglio aver fede nei profeti dello stato-azienda, che possiamo anche non capirli a fondo ma nulla abbiamo da opporre ai loro segni che esprimono benessere esistenziale tramite l’abbondanza di oggetti (perone comprese che sembrano tanto gioire del loro status mercificato).
Chiudo con un affermazione “pesante”. Noi pensiamo, per come viene presentato, lo sterminio nazista come una follia e quindi ciò implica un automatica classificazione nell’assurdo di ciò che avvenne. Per cui siamo automaticamente al sicuro. Perchè in fondo riguarda solo gli ebrei, altri vari dalla discutibile utilità (come gli handicappati), subdoli professori e artisti che lanciano segnali corruttori e i ROM.
Sbagliato, anzi sbagliatissimo. Quel sapere circola nel mondo, solo che non si dice. So che tutto può essere considerato estremo e quindi lo scetticismo non mi sorprende. Agli scettici però dico che ho il conforto di sapere che, per esempio, uno come Stieg Larsson la pensa esattamente come me.

Chiudo con una dedica. In questo luogo (politico) dove i funerali di stato sono per i presentatori televisivi, questo mio brevissimo scritto è per la memoria di Primo Levi.

Saluti

gullich ha detto...

"Chiudo con una dedica. In questo luogo (politico) dove i funerali di stato sono per i presentatori televisivi, questo mio brevissimo scritto è per la memoria di Primo Levi."

è sempre interessante leggerti, ev@

maquesta affermazione mi porta ad amarti :o)

regards

wgul

modesty ha detto...

eva ha fatto un bellissimo post. non un commento.

grazie evita per la lucidità del tuo cuore.

love, mod

ginz77 ha detto...

Capita a fagiolo direi...

http://www.enricomanicardi.it/Introduzione.htm

Spero vi piaccia, credo possa essere una piacevole sorpresa. Per me lo è stato... lo scoprire della sua esistenza, poiché non ho letto ancora il testo in toto... ma credo di avere un'idea precisa in proposito :-)

Saluti

Gisy ha detto...

Tanto sarà sempre così, uomini che detestano questa società e hanno già pronte le loro nuove regole, senza capire che loro sono peggio di ciò che descrivono come degrado.

e' un classico dei leghisti comunque odiare il mondo e nella loro ignoranza più becera volerlo cambiare con la loro di ignoranza il mondo. Chiusi ne loro mondo borghese di ideologie violente senza problemi, i problemi degli altri fanno schifo.

Ah sì sì, pulizia, come no !

Alessandro ha detto...

Italici così mi fan girare il ...
Comunque, ho esperienza di discriminazione, e spesso mi monta la rabbia, ma non so se prenderli in contropiede sia la cosa migliore. Temo sempre che dopo il ruggito, loro si facciano una risata...

Vandana ha detto...

Dunque, non saprei da dove iniziare...ho trovato il tuo blog per puro caso circa due mesi fa, inizialmente ho dato una lettura veloce ma nulla aveva catturato il mio interesse e la mia curiosità. Ho subito pensato uno dei tanti blog che trovi in rete. Poi il mio sguardo è stato catturato da un' immagine con la scritta "questo sito è amico dei Rom". Da un bel po di tempo a questa parte sono totalmente invaghita della cultura Tzigana, ci sono numerosi siti, libri, musica e film che mi hanno fatto scoprire e affascinare a questa cultura. Cosi ho deciso di andare oltre in modo più approfondito nella lettura del blog. Non so cosa mi abbia avvicinato a questo popolo, forse il senso di libertà che mi trasmette o forse l' ignoranza o il totale disinteresse della maggior parte degli occidentali nei suoi confronti: ancora oggi manca in Italia una legge che riconosca questo popolo e lo tuteli come minoranza culturale e linguistica. Si fa ancora confusione tra Rom e rumeni, inaccettabile nel 2010, si pensa che tutti i Rom sono stranieri ignorando la presenza dei Sinti, persone italianissime, troppo spesso si associa ancora la parola zingaro a quella di delinquente. L' olocausto zingaro viene troppo spesso dimenticato in cui persero la vita 500 mila tra Sinti e Rom, ma la cosa più scandalosa è che queste discriminazioni non si sono ancora concluse e ogni giorno dobbiamo assistere a fenomeni d' intolleranza. I campi nomadi italiani sono fortemente lesivi dei più elementari diritti umani ed è avvilente come nell' immaginario collettivo si perpetui un' accezione fortemente negativa di questo popolo, caricando la parola zigari di sprezzo. La cultura Rom affonda le sue radici in un passato glorioso ed è più che degna di rispetto e stima. Vorrei citare una canzone che rispecchia alla perfezione la situazione di oggi di questo popolo:
“Cultura millenaria, usanze tradizioni
e non soltanto giostre furti o baracconi,
la grande maggioranza non sa che stiam parlando
di gente che ha deciso di vivere viaggiando,
ma noi adoratori di proprietà e lavoro
vediam la vita da dietro un paraocchi
pur di evitare di comprendere la loro, girovagare per il mondo restare in movimento non puo che fare rabbia a chi si sente in gabbia"
Quest' estate dopo un giro nei paesei della ex Jugoslavia verrò un po di giorni a Budapest allo Sziget e il prossimo obbiettivo sarà il festival di musica tzigana in Macedonia.
Spero che l' arte aiuti ad abbattere un po di paletti e ad andare oltre, scoprendo la bellezza del "diverso", aprendo una riflessione sui crimini del passato e quelli del presente, per favorire un' integrazione rispettosa della diversità culturale.
Ciao Chiara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gisy: Tanto sarà sempre così, uomini che detestano questa società e hanno già pronte le loro nuove regole, senza capire che loro sono peggio di ciò che descrivono come degrado.

Solo dei dinosauri destinati all'estinzione. E' solo questione di tempo.
La globalizzazione e' inarrestabile e la mescolanza fra le etnie togliera' definitivamente di mezzo tutti coloro che si reputano "puri", e percio' superiori. Iniziando dalla grande razza "padana" il cui simbolo dovrebbe essere il renzo bossi.


@ Alessandro: Temo sempre che dopo il ruggito, loro si facciano una risata...

Possono ridere quanto vogliono. L'importante e' che lo facciano lontani da me.


@ Vandana: ho trovato il tuo blog per puro caso circa due mesi fa, inizialmente ho dato una lettura veloce ma nulla aveva catturato il mio interesse e la mia curiosità. Ho subito pensato uno dei tanti blog che trovi in rete.

Innanzi tutto benvenuta. Mi spiace molto che il mio blog appaia come tanti altri che ci sono in rete. Dovro' darmi da fare per migliorarlo. :-)
Comunque tutte le cose che dici sugli zingari, le ho in qualche modo evidenziate in vari post che trovi sotto l'etichetta appunto "zingari".

Spero che l' arte aiuti ad abbattere un po di paletti e ad andare oltre, scoprendo la bellezza del "diverso"

Tutto cio' e' vero quando ti trovi in mezzo a popoli "civili". Quando invece ti trovi nel bel mezzo del paese di Adro, credo sia un'impresa assai ardua convincere certe persone ignoranti ed incivili della validita' delle tue opinioni.
Purtroppo in Italia, unico paese che ha un partito razzista al governo, il declino sociale e culturale sara' inarrestabile ed i vostri figli non vivranno in un mondo come quello che tu speri possa avvenire.

Vandana ha detto...

Credo di essermi spiegata male in merito al tuo blog o forse ti è sfuggita la frase in cui dicevo che dopo essere stata colpita da quell' immagine ho deciso di andare oltre, in maniera più approfondita nella lettura e quella prima impressione di blog come tanti altri ha fatto presto a svanire, non per niente ho letto buona parte del blog in poco tempo. E in ogni caso se avessi pensato una cosa del genere non ci sarebbe stato il bisogno e non avrei avuto nessun interesse a fartelo sapere,semplicemente non sarei più entrata. Comunque sin da quando ho iniziato a frequentare questo blog, ho notato che sull'Italia e sugli italiani tendi molto, anzi troppo a generalizzare. Te l' avrei voluto dire più volte ma non l ho mai fatto, ora però che me l' hai servita su un piatto d' argento non posso evitare di farlo. Pochi giorni fa sono andata ad un dibattito dell' on. De Magistris dove ha parlato del fatto che i suoi colleghi parlamentari dell' Unione Europea gli chiedono come fanno in Italia a votare Berlusconi e ad esserci persone del genere...un po lo stesso errore che fai tu, ossia come ha detto De Magistris "Identificate l' italiano in questo modello e lo racchiudete in un' unica persona". Nel post "L'Ungheria sterza a destra" e in tanti altri commenti fai di tutta l' erba un fascio, e poi nel post successivo ti lamenti perchè due idioti sicuramente anche semianalfabeti definiscono tutti gli zingari dei ladri e dei delinquenti. è un po come se io dopo le elezioni politiche del tuo Paese ti definisco una nazista oppure una corrutrice o una corrotta visto gli alti livelli di corruzione che avete. Spesso ti ritrovi a fare dei confronti con l' Italia anche quando questi confronti magari sono fuoriluogo in quel momento, affermando che quel problema di cui parli c'è pure in Italia e anche in maggior misura. In Italia, forza nuova molto simile, al partito Jobbik e forti sostenitori della vostra guardia nazionale ungherese, prende lo 0.3% dei voti, una nullità sopratutto rispetto al vostro 17%, ma nonostante ciò un paragone sarebbe del tutto inutile in quanto non porterebbe da nessuna parte. Anche nella vicenda di Adro citata da te, forse una delle vicende che mi ha fatto vergognare di più di essere italiana, c'è stato un benefattore (tra l' altro del pdl) che ha pagato la mensa ai bambini, quindi qualcuno con un minimo di buon senso e non lobotomizzato dai media fidati che è rimasto. Io non vedo il mio futuro cosi nero, ti parlo di me e non dei miei figli visto la mia giovane età e visto che sono in piena costruzione del mio di futuro e a differenza tua non credo che il declino sociale e culturale sarà inarrestabile, dal 2013 quando finirà questa dittatura le cose non potranno che migliorare visto che peggio di cosi è impossibile. E in ogni caso se dovessi avere ragione tu allora il mio avvenire sarà sicuramente all' estero visto che già ora, la voglia di partire da quest Italia è tanta. O magari quest' estate in Ungheria m' innamorerò di un bel Rom ungherese o di una bella Rom ungherese e mi trasferirò a Budapest:-)è che essendo quasi tutti nazisti per chi è omesessuale sarà anche un problema:-)poi per di più se mi prendo anche un Rom è la fine:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: Credo di essermi spiegata male in merito al tuo blog o forse ti è sfuggita la frase

No, non mi era sfuggita. Ho solo cercato di scherzare. Era chiaro quello che dicevi.

ho notato che sull'Italia e sugli italiani tendi molto, anzi troppo a generalizzare.

E' vero. Non posso che darti ragione. Ma generalizzare secondo me serve anche ad accendere la discussione. So bene che le mie critiche riguardano solo una maggioranza di persone e non la totalita'. Se dico maggioranza e' perche'se non fosse cosi' avreste un governo un tantino diverso e tante "peculiarita'" che vi attribuisco non sarebbero rilevate da studi sociologici che vengono condotti appunto sugli italici.

Nel post "L'Ungheria sterza a destra" e in tanti altri commenti fai di tutta l' erba un fascio, e poi nel post successivo ti lamenti perchè due idioti sicuramente anche semianalfabeti definiscono tutti gli zingari dei ladri e dei delinquenti.

Allora, se hai letto bene questo post, quando i due analfabeti parlano generalizzando degli zingari, io non dico niente. So che molte cose che vengono dette sui Rom sono vere. Anche se non riguardano tutti (ed ovviamente non me), alcune di quelle particolarita' negative attribuite ai Rom fanno arrabbiare anche la sottoscritta. Pensa che litigo piu' con la mia gente che con chi della mia gente dice le peggiori cose. Perche' e' giusto che sia cosi'. Se esistono delle cose che non vanno, arcaiche e disumane e' giusto siamo noi i primi interessati a cambiarle.
Quindi la generalizzazione non mi infastidisce piu' di tanto.
Cio' che invece mi ha resa furiosa e' stato quando i due hanno accennato ai campi di concentramento.
Generalizzazione l'accetto (e la faccio anche io), il razzismo e le teorie di segregazione e sterminio no.
Nei miei post potrai trovare frasi come "italici imbecilli", oppure "italici egoisti ed immaturi", ma mai troverai un solo accenno alla loro eliminazione fisica o culturale. Se ipotizzassi qualcosa del genere allora si' che avreste tutti i motivi per criticarmi e condannare le mie idee.

è un po come se io dopo le elezioni politiche del tuo Paese ti definisco una nazista oppure una corrutrice o una corrotta visto gli alti livelli di corruzione che avete.

Se anche lo facessi, io non mi offenderei. Non mi offenderei perche' so di non essere una corruttrice ne' una nazista. Potresti quindi dire che la maggioranza degli ungheresi sono nazisti se lo fossero ed io non mi offenderei.
Pero', dato che i nazisti in Ungheria sono solo il 17% dei votanti (che sono il 60% degli aventi diritto al voto), la tua sarebbe un'affermazione sbagliata in quanto il 60% di 8.000.000 di aventi diritto al voto sono 4.800.000 persone di cui solo il 17% ha votato jobbik. Quindi solo poco piu' di 800.000 su una popolazione di 10 milioni. Non mi sembra la maggioranza. Sono molti di piu' i socialisti che hanno raggiunto il 19%
Per quanto riguarda la corruzione, ti posso assicurare che da noi e' almeno di 100 volte inferiore a quella che avete voi. Tieni presente che qui non sono stati derubricati e depenalizzati tanti reati come invece e' stato fatto in Italia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: In Italia, forza nuova molto simile, al partito Jobbik e forti sostenitori della vostra guardia nazionale ungherese, prende lo 0.3% dei voti, una nullità sopratutto rispetto al vostro 17%, ma nonostante ciò un paragone sarebbe del tutto inutile in quanto non porterebbe da nessuna parte.

Questo di attribuire una similitudine fra Jobbik e Forza Nuova e non fra Jobbik e la Lega mi pare un'operazione finalizzata alla dimostrazione di qualcosa di non vero. Jobbik, da certi punti di vista, essendo assai piu' nuovo della Lega come partito, esprime la sua politica in modo dirompente e non pacato come la Lega di adesso, ma e' molto simile a quella che era la Lega di 15-20 anni fa. Ci sono infatti molti piu' collegamenti ideologici fra Gabor Vona e Gentilini e Borghezio di quanti tu possa immaginare. Esistono persino collegamenti di natura finanziaria fra i due partiti, oltre ad altri traffici poco chiari. La differenza fra i due e' che la Lega basa tutta la sua strategia politica, oltre che sull'odio per lo straniero, anche sulla secessione mascherandola da federalismo, mentre Jobbik si rivolge all'odio per lo straniero ed al nazionalismo. Ma a parte questa differenza le due politiche sono assai simili.
Diversamente non sono simili i pesi politici di questi due partiti all'interno dei rispettivi parlamenti. Mentre la Lega governa, ha ministri, sottosegretari, governatori di regione, Jobbik, pur avendo assai di piu' della lega in termini percentuali, non governa ed in parlamento potra' fare solo opposizione perche' la destra di Orban (che e' una destra di tipo "finiano", per intenderci, e che ha i due terzi del Parlamento) si scontra piu' con Jobbik che con i socialisti.
Tieni conto che il nazismo in Ungheria e' stato vissuto e sofferto assai di piu', forse, che in ogni altro Paese europeo.

Anche nella vicenda di Adro citata da te, forse una delle vicende che mi ha fatto vergognare di più di essere italiana, c'è stato un benefattore (tra l' altro del pdl) che ha pagato la mensa ai bambini, quindi qualcuno con un minimo di buon senso e non lobotomizzato dai media fidati che è rimasto.

Cio' e' vero. Ed io vorrei poter vedere crescere sempre di piu' il numero di persone dotate, oltre che di buon cuore, anche di senno per comprendere come una deriva razzista altro non porti che a sciagure nel futuro.
Vorrei un giorno poter scrivere su questo blog che finalmente la maggioranza degli italici non e' piu' formata da papiminkia.

Vandana ha detto...

Non pensare che io mi offenda quando parli di italiani come di gente poco umile, imbecille, ignorante etc, ho solo evidenziato che generalizzi e tendi a rimarcare ripetutamente certe caratteristiche negative. Quando ti ho detto "è come se io ti definissi una nazista" sapevo perfettamente che quel 17% non corrisponde all 'intera popolazione e che la mia affermazione era sbagliata, ma era un modo come un altro per dirti che nonostante Berlusconi in Italia sia votato dalla maggior parte della gente, il restante lo odia e lo ripudia, quindi era una provocazione bella e buona rivolta alle tue generalizzazioni.
Per quanto riguarda la differenza tra la Lega e Jobbik ti stai sbagliando alla grande. Conosco l' ideologia leghista molto a fondo, (ho dato poco tempo fa un esame di scienza politica e mi hanno fatto due palle cosi), e
con quella di Jobbik ha alcuni tratti in comune ma nulla di più! è un partito fortemente violento e a differenza della Lega questa violenza e quest' odio nei confronti di tutti i "diversi" non la nasconde anzi è proprio il punto forte del partito! Hanno approffitato del continuo emergere dei casi di corruzione,degli abusi di potere, dell' alto livello di disoccupazione e della non certo buona situazione economica del Paese, complice sicuramente l' alto tasso di ignoranza e il malcontento sociale, per accaparrarsi voti. Hanno dato vita a una formazione paramilitare che poi è stata messa fuori legge perchè incitava all' odio razziale, la sua attività è stata giudicata contraria ai diritti umani e alle minoranze!I leghisti ne hanno combinato,dalle ronde, alle impronte ai bambini Rom etc etc, ma ai livelli di Jobbik ancora non sono arrivati. Pochi giorni ho letto che la Guardia Ungherese ha assassinato diversi Rom e che ogni settimana si parla di aggressioni avvenute ai loro villaggi, e in seguito si è scoperto che i poliziotti,, erano complici, confermando il razzismo diffuso all' interno della polizia stessa. In Italia nessun partito si è mai sognato di appoggiarli. A parte magari Forza Nuova, che possiede le stesse idee , ma ripeto, prende lo 0.3% dei voti, una cifra veramente irrisoria e sopratutto è un partito che non ha voce in capitolo.
Poi la posizione di Orban non l' ho ben capita visto che hai scritto che si scontra più con Jobbik che con i socialisti...e poi tu stessa nel post "L' Ungheria sterza a destra" hai detto che se in passato non avresse strizzato l' occhio a Jobbik, non avresti avuto difficoltà a votarlo, e ho letto anche che nel 2002 c'è stato una sorta di accordo tra Jobbik e il FIDESZ.
Ti assicuro che il nano non è molto più malefico di quanto io possa immaginare. Sono consapevolissima della pericolosità di quell' uomo, forse anche di più di chi sta all' estero visto che questa situazione la sto vivendo sulla mia pelle. Idem per la situazione economica disastrosa, e come dici tu che i soldi stanno per finire...nonostante ci siano tante persone all' oscuro di queste cose, ce ne sono tante altre che ne sono al corrente .
Mi ha meravigliato che sei rimasta stupita dal fatto che ti abbia scritto che aspetto e prevedo un futuro migliore perchè peggio di cosi non è possibile...non pensavo fossi cosi pessimista, quella frase "al peggio non c'è mai fine" mi ha fatto rabbrividire.
Io confido nell' intelligenza, nell' onestà e nel buon senso di quelle tante persone che anche se qualcuno non pensa che ci siano, sono attente e presenti. La storia di ogni Paese è fatta di alti e bassi, il tuo è un chiaro esempio, ci sarà da aspettare e da rimboccarsi le maniche ma la mia età e il mio essere ottimista mi portano a sperare e a lottare per un futuro migliore.
"Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare e fare oggi un nuovo fine."

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: Devo darti ragione su molte cose.

ho solo evidenziato che generalizzi e tendi a rimarcare ripetutamente certe caratteristiche negative.

Vero. Non l'ho mai negato e non ho intenzione di smettere di farlo.

Per quanto riguarda la differenza tra la Lega e Jobbik ti stai sbagliando alla grande. Conosco l' ideologia leghista molto a fondo, (ho dato poco tempo fa un esame di scienza politica e mi hanno fatto due palle cosi), e
con quella di Jobbik ha alcuni tratti in comune ma nulla di più!


Su questo punto, invece, mantengo la mia discordanza. I modi ed i toni di Jobbik ricordano molto quelli della "Lega prima maniera". Quella che per intenderci dava del "mafioso" a Berlusconi e che sbraitava contro gli stranieri, contro la globalizzazione, contro la classe politica. Che poi adesso, essendo al governo, non braiti piu' cosi' tanto e' solo per opportunismo e convenienza. Ma l'ignoranza ed il razzismo della gente che compone la sua base e' identico a quello di jobbik (parlo degli elettori e non dei militanti).
Che poi le piu' forti analogie ci siano con Forza Nuova, cio' non toglie che ci siano anche con la Lega. Comunque sono punti di vista, il mio ed il tuo. Tu conosci meglio la situazione italica, io forse conosco un po' meglio quella ungherese (guarda caso mi sono occupata proprio di Jobbik in una delle mie ultime relazioni).

Pochi giorni ho letto che la Guardia Ungherese ha assassinato diversi Rom e che ogni settimana si parla di aggressioni avvenute ai loro villaggi, e in seguito si è scoperto che i poliziotti,, erano complici, confermando il razzismo diffuso all' interno della polizia stessa.

Questo e' vero. D'altronde non e' che in Italia tutti i poliziotti siano democratici e liberali. Ce ne saranno di leghisti, razzisti e fascisti, non credi? I fatti del G8 di Genova oppure Manuel di Parma ed ancor peggio cio' che e' accaduto ad Aldrovandi e Cucchi lo confermano.
Ma cio' che accade in Ungheria, vale a dire le aggressioni ai Rom, anche se sono vere non sono supportate dal Ministro degli Interni. C'e' una bella differenza. Qui i Rom non vengono deportati di notte con il beneplacido del sindaco Alemanno e della polizia. E' una situazione tutta diversa e Fidesz, al pari di cio' che farebbe un partito di destra finiana in Italia, non appoggia certo certi atti di intolleranza razzista. Anzi, la politica di Fidesz e' tutta incentrata sulla legalita', com'e' nella tradizione della destra, e non sull'abuso, sulla corruzione e sull'impunita' come invece mi pare di capire sia ultimamente da voi in Italia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: la posizione di Orban non l' ho ben capita visto che hai scritto che si scontra più con Jobbik che con i socialisti...e poi tu stessa nel post "L' Ungheria sterza a destra" hai detto che se in passato non avresse strizzato l' occhio a Jobbik, non avresti avuto difficoltà a votarlo, e ho letto anche che nel 2002 c'è stato una sorta di accordo tra Jobbik e il FIDESZ.

La mia affermazione su Orban riguarda cio' che egli dichiaro' in Parlamento quando ancora Jobbik aveva percentuali infime e che, in quel momento, utilizzo' e strumentalizzo' per la propria politica anti-socialisti. Disse che era la corruzione del governo socialista ad accrescere i consensi per il movimento di Gabor Vona con il quale, e' vero', nel 2002 fece una specie di accordo accogliendo qualche richiesta, ma rendendosi conto ben presto della pericolosita' di un partito di tal genere.
Devi tenere presente che Orban, per spiegarlo in termini comprensibili, e' una specie di Fini mischiato con Di Pietro. Nel senso che e' un uomo che appartiene alla Destra Popolare europea e non un fanatico populista come Berlusconi. Una destra alla quale sta a cuore l'interesse della classe media, quella che in altri tempi si sarebbe chiamata "il Terzo Stato", e non un'elite di nobili che dimorano a Versailles o a villa Certosa.

Idem per la situazione economica disastrosa, e come dici tu che i soldi stanno per finire...nonostante ci siano tante persone all' oscuro di queste cose, ce ne sono tante altre che ne sono al corrente

Anche qui ti do ragione. Volevo fare un post su questo argomento in quanto me ne sto occupando proprio in questo momento per un articolo di natura socio-economica, e cioe' sulle menzogne che vengono raccontate non solo ai greci ed ai portoghesi rispetto alle reali capacita' finanziarie del loro paese ed ai bilanci dello Stato truccati dei quali, molto presto, anche l'Italia dovra' rendere conto.
Chi crede che l'Europa salvi tutti si sbaglia. Quando S&P declassera' i titoli italici da AA+ a AA- allora qualcuno iniziera' a capire che sara' il caso di ritirare gli euri dai conti bancari e metterli sotto il materasso.
Un ritorno della Grecia alla dracma non e'escluso, cosi' come non e' escluso che la Spagna torni alla peseta. Le cose avvengono senza che ci siano troppi avvertimenti. Dalla sera alla mattina dopo. E la mattina dopo e' sempre troppo tardi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: non pensavo fossi cosi pessimista, quella frase "al peggio non c'è mai fine" mi ha fatto rabbrividire.

Ci si fa l'abitudine. Ti ricordo che non sono nata e cresciuta in una tranquilla famiglia borghese italiana, e la mia gente ha davvero visto il fondo del baratro, cosi' come lo hanno visto e lo vedono migliaia di Rom sparsi ogni dove e soprattutto in certi paesi dei Balcani dove la situazione, per colpa della crescente crisi economica, sta peggiorando.
Ed al peggio non c'e' mai fine, lo ripeto. Arriva il momento in cui crolla definitivamente la fiducia di vedere un miglioramento...
Ed e' a quel punto, quando tutto sembra arrivato al punto piu' basso, quando ormai ogni speranza e' morta che c'e' un cambiamento...
Ma in Italia ci siete gia' arrivati a quel punto?
Non credo.

Io confido nell' intelligenza, nell' onestà e nel buon senso di quelle tante persone che anche se qualcuno non pensa che ci siano, sono attente e presenti. La storia di ogni Paese è fatta di alti e bassi, il tuo è un chiaro esempio, ci sarà da aspettare e da rimboccarsi le maniche ma la mia età e il mio essere ottimista mi portano a sperare e a lottare per un futuro migliore.
"Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare e fare oggi un nuovo fine."


Vero. Concordo con questa conclusione, ma sono realista se ti dico che ancora, nonostante la crisi, nonostante Berlusconi, nonostante tutto ancora il brutto non lo avete ne' visto ne' vissuto.
Mi dispiace, ma sono cose che emergono non solo da opinioni personali e che possono essere opinabili. Sono i dati che parlano. Quelli non truccati, ovviamente.

Vandana ha detto...

Che la Lega abbia dei tratti in comune con Jobbik non l'ho mai negato, soprattutto quella degli inizi, quella Lega che aveva il desiderio di conquistare il favore degli impolitici, di coloro che provavano diffidenza verso tutto ciò che sa di potere e di istituzioni e ma è stata la scelta di cavalcare la battaglia dell' immigrazione con toni di aperta xenofobia, che l' ha fatta catalogare nell' estrema destra. Però il razzismo non è stato sicuramente la motivazione che ne ha determinato la nascita, e neanche il tema valorizzante per attrarre consensi, come mi pare di aver capito che sia avvenuto per Jobbik. La Lega è nata per riaccendere quel conflitto che sembrava ormai spento, tra Stato localizzato e contesti locali e quello tra nord e sud elogiando la laboriosità del nord all' oziosità del sud parassita. Ora il loro orientamento si è spostato, indubbiamente il razzismo che c' era alla base è rimasto sopratutto a livello locale (anche oggi c'è stata una protesta perchè un sindaco cafone e ignorante non vuole concedere i bonus bebè ai figli degli immigrati residenti regolari) però a livello nazionale l' obbiettivo si è spostato a catturare il voto operaio. Non pensare che la mia presa di posizione abbia lo scopo di difendere esseri del genere, io oltre ad essere profondamente di sinistra sono anche Sarda quindi immagina un pò cosa potrei pensare di un partito del genere.
Per quanto riguarda i socialisti dopo che l' ex premier aveva ammesso che il suo partito aveva mentito dalla mattina alla sera e che l 'Ungheria è una terra di puttane, la vittoria della destra penso sia stata abbastanza scontata. Ma sopratutto perchè Orban, che in materia di giustizia mi hai detto che si assomiglia molto a Di Pietro ha fatto più opposizione a Jobbik che ai socialisti nonostante i danni che hanno fatto anche dal punto di vista etico e della moralità???
Il fatto che la polizia sia stata complice di quella serie di attentati l' ho scritto in quanto era un dettaglio in più di quella notizia che stavo riportando. Il mio non voleva essere sicuramente un paragone tra la polizia italiana e quella ungherese , da no global conosco perfettamente i fatti del G8, quello che è successo dentro Bolzanetto, il caso Cucchi, Sandri etc, anche oggi è spuntato un video su un pestaggio avvenuto in una caserma di Ferrara, però il mio intento non era quello di fare un paragone tra chi è meglio o peggio perchè non porterebbe da nessuna parte.

Vandana ha detto...

Per quanto riguarda il caso Greco, non penso che questa situazione sia dovuta solo all' ignoranza della popolazione o come dici tu alle menzogne che le sono state dette...i Greci hanno voluto chiudere un occhio su quello che stava avvenendo, perchè in fin dei conti quello che gli stava venendo offerto fa comodo a tutti: pensioni anticipate a chi fa lavori usuranti nonchè a barbieri e a musicisti etc; le figlie non sposate di impiegati pubblici ricevevano una pensione ereditiera di mille euro, sempre nel settore pubblico premi pari a due stipendi per chi arrivava in orario a lavoro, enti pubblici(inutili) a non finire. Come fa un cittadino dotato di un minimo di buon senso e di una minima base culturale a non prevedere le conseguenze di questo lusso sfrenato!?! Quindi menzogne si, ma fino ad un certo punto. Io penso che nonostante il nostro debito pubblico sia leggermente inferiore a quello greco, idem il tasso di disoccupazione e nonostante i vent' anni di manovre inutili visto l' incessante crescita del debito stesso, da questo punto di vista l 'Italia dalla Grecia sia lontana anni luce.
Non penso come dici tu che l 'Europa salvi tutti e non trovo neanche giusto che sia cosi, perchè dell' "allegra" finanza di alcuni non ne possono pagare le conseguenze tutti gli altri, però l' atteggiamento della Germania restio fino all' ultimo nel concedere questi finanziamenti non l' ho trovato molto corretto, credo si siano già dimenticati che alla fine della guerra erano loro nelle stesse condizioni della Grecia e si sono persino dimenticati che sono risorti grazie alla solidarietà internazionale. E visto che hai parlato di sondaggi truccati mi dispiace che l' Europa stava rischiando di affondare per colpa di un falso sondaggio diffuso dai media tedeschi che affermavano che il prestito sarebbe costato 150 euro a ogni cittadino.
Per quanto riguarda i dati della Standard & Poor' s andiamo con i piedi di piombo, non dimentichiamoci che queste agenzie sono società private a scopo di lucro, le confessioni di ex manager pentiti fanno rabbrividire: dietro compenso queste agenzie di rating sceglievano titoli tossici comunemente detti titoli spazzatura che poi venivano collocate sul mercato e a quel punto davano loro il voto, ovviamente regalando triple A, il crac della Lehman Brothers è un chiaro esempio.
Riguardo la tua supposizione della declassazione dei titoli italiani da AA+ a AA- ti dico a malincuore che non godiamo più delle tre A da un bel po di anni, siamo stati declassati da un bel pò ormai, se fosse come dici tu avremmo sicuramente dormito sonni più tranquilli!!

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Se dico maggioranza e' perche'se non fosse cosi' avreste un governo un tantino diverso e tante "peculiarita'" che vi attribuisco non sarebbero rilevate da studi sociologici che vengono condotti appunto sugli italici."

Non so bene a quali studi sociologici ti riferisci.

Però so che se c'è una cosa che fa imbestialire i sociologhi sono le peculiarità di un popolo.

Quando i sociologhi devono sabilire i tratti comunini degli italiani, greci, belgi, argentini, portoghesi, canadesi ecc., scoprono quasi sempre che queste cosiddette peculiarità sono solo luoghi comuni.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Chi crede che l'Europa salvi tutti si sbaglia. Quando S&P declassera' i titoli italici da AA+ a AA- allora qualcuno iniziera' a capire che sara' il caso di ritirare gli euri dai conti bancari e metterli sotto il materasso."

mettere i soldi sotto il materasso in tempi di grande crisi è pericoloso perchè possono venire i ladri a rubarteli.

Molto meglio comprare immobili.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: Ma sopratutto perchè Orban, che in materia di giustizia mi hai detto che si assomiglia molto a Di Pietro ha fatto più opposizione a Jobbik che ai socialisti nonostante i danni che hanno fatto anche dal punto di vista etico e della moralità???

Perche' questo ultimo governo socialista si e' riscattato agli occhi del Parlamento (ma non abbastanza a quello degli elettori), ed ha messo in campo delle politiche di risanamento adeguate che hanno portato il paese completamente fuori dal rischio di default (come e' invece la Grecia, il Portogallo, la Spagna ed anche l'Italia. E
su quanto lo sia l'Italia, se qualcuno non ci crede ancora, consiglio di dare uno sguardo ai CDS, i cosiddetti Credit Default Swap e si ha una chiara idea).
Quindi per Orban i socialisti (ovviamente i piu' moderati) sono interlocutori ai quali sicuramente aprira' per fare certe riforme anche se, avendo la maggioranza assoluta non ne avrebbe alcun bisogno.
Bisogna considerare Fidesz non tenendo presente il Pdl, bensi la sola componente finiana unita al partito di Casini, per avere un'idea di quale politica attua. Per cui e' chiaro che intrloquire con un partito come Jobbik diventa impossibile. Soprattutto perche' a destra e' direttamente "concorrente" pescando i suoi voti proprio nell'elettorato di Fidesz.

però il mio intento non era quello di fare un paragone tra chi è meglio o peggio perchè non porterebbe da nessuna parte.

Io credo che alcuni paragoni debbano essere fatti. Anzi c'e' chi li fa direttamente per noi. Ad esempio nella liberta' di stampa il rapporto dice che anche nel 2010 l'Italia e' fra i paesi parzialmente liberi, mentre l'Ungheria e' fra quelli liberi.
E la liberta' di stampa, si sa, condiziona anche altri aspetti della liberta' e quindi. a cascata, anche dei comportamenti delle forze dell'ordine. In un paese in cui l'informazione viene manipolata certi fatti ignominosi, ad esempio della polizia, vengono sottaciuti o fatti passare per "legali e doverosi".

http://1.bp.blogspot.com/_wt5wN0EjEws/S9wqP7dvcII/AAAAAAAAHV8/K5-jSMqMaZk/s1600/Freedom+House+Libert%C3%A0+Stampa+2010+-+Nonleggerlo.PNG

ti dico a malincuore che non godiamo più delle tre A da un bel po di anni, siamo stati declassati da un bel pò ormai

Infatti non ho parlato di tripla A, ma di doppia A.


@ Davide: Però so che se c'è una cosa che fa imbestialire i sociologhi sono le peculiarità di un popolo.

Le peculiarita' sono culturali, percio' derivanti da un numero consistente di anni in cui le generazioni si sono formate sotto un determinato "sistema" sociale, culturale e politico (vedi ad esempio i paesi dell'est in generale ed il "fatalismo" che trovi in larga parte della popolazione), oppure sono genetici.
Scegli tu.

mettere i soldi sotto il materasso in tempi di grande crisi è pericoloso perchè possono venire i ladri a rubarteli.
Molto meglio comprare immobili.


Gli immobili sono soggetti a confisca, a tassazione e subiscono danni se per caso accade come in Argentina dove i senzatetto, quando ci fu il default, li occupavano a meno che il proprietario non li difendesse con le armi.
Preferisco la carta moneta e la possibilita' di poter andare ovunque in Europa.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Gli immobili sono soggetti a confisca, a tassazione e subiscono danni se per caso accade come in Argentina dove i senzatetto, quando ci fu il default, li occupavano a meno che il proprietario non li difendesse con le armi."

In caso di terremoto possono anche crollare. Comunque sulla tassazione Silvio è contro l'ICI dato che di casette ne ha un pochino.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Le peculiarita' sono culturali, percio' derivanti da un numero consistente di anni in cui le generazioni si sono formate sotto un determinato "sistema" sociale, culturale e politico"

Per fare un esempio pratico, prendiamo chi scrive su questo blog.

Un sociologo che analizza quello che scrivo io, Duval, Illustre, Luciano61 oppure Gullich, Lameduck, Willico, Kameo ecc. (tutti quanti italianissimi) mi spieghi quali peculiarità comuni estrapola?

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque sulla tassazione Silvio è contro l'ICI dato che di casette ne ha un pochino.

Tu credi che Silvio sarebbe ancora in Italia qualora accadesse cio' che temo prima o poi accadra'?
E non lo dico solo io. Persino Mieli, il direttore del Corriere della Sera, lo afferma.
C'e' un grosso rischio, ed il sottovalutarlo come a suo tempo fu sottovalutata la crisi (almeno all'inizio), e' un errore.
Ho ripetuto piu' volte: certi fatti quando accadono non danno segni premonitori. anzi tutti si affannano a minimizzare, salvo prepararsi a fuggire con gli elicotteri (chi li ha).
Tu credi di essere ormai fuori dal tunnel? Quella che abbiamo visto e' stata solo l'anteprima. Il peggio, deve ancora arrivare.
Quando e se saltera' la Grecia (ed io credo che saltera'), ci sara' un effetto domino su tutta l'Europa. Le banche vantano crediti verso la Grecia per 236 miliardi di Euro. Cosa credi che accadra' ai risparmiatori che hanno i soldi in quelle banche quando ci sara' il patatrak?
Vedi Davide, io ero proprio in Russia durante uno dei default... ho visto come funziona ed anche se non l'ho subito in prima persona perche' ero povera, ti assicuro che certe situazioni non si dimenticano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: mi spieghi quali peculiarità comuni estrapola?

A parte che quando si parla di peculiarita' comuni non si parla mai di totalita'. Esistono le mutazioni o comunque individui che presentano delle marcate differenze anche all'interno dello stesso ceppo culturale e generazionale.
Sono una persona semplice, schematica, non mi arrovello il cervello nel cercare tutti i distinguo. Noto subito i tratti comuni che riguardano la "generalita'" di un campione e faccio una pura operazione matematica. Ne' piu' ne' meno.
Quando durante la lezione di "laboratorio" mi facevano catalogare le drosofile nate da una generazione sottoposta a determinati livelli di radiazioni, semplicemente contavo quante fra queste avevano gli occhi in un certo modo oppure nell'altro, quante avevano le ali corte e quante lunghe, ed altre caratteristiche che poi mi davano un risultato: quella generazione sottoposta ad un determinato livello di radiazioni presentava in maggioranza QUELLE caratteristiche. Stop!
Posso dire che quando parlo di italici ovviamente non posso mettere insieme un signore di 90 anni ed una ragazzo di 14. Fanno parte di due generazioni totalmente differenti. Uno e' vissuto in un dato arco temporale, l'altro ha avuto una vita completamente diversa.
Pero' se si osservano i comportamenti di (ad esempio) tutti i quarantenni maschi italici, oppure tutte le ventenni femmine italiche, certe peculiarita' sono marcate. Come altre, diverse, lo sono ovviamente per differenti popolazioni.
Chi non ha viaggiato, chi non ha relazionato se non all'interno del proprio schema sociale, chi non conosce molto del mondo circostante il suo orticello (faccio un esempio a caso di chi mi sta particolarmente simpatico: il sindaco di Adro e la quasi totalita' dei suoi concittadini che lo votano), e' ovvio che non se ne renda conto.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Tu credi di essere ormai fuori dal tunnel? Quella che abbiamo visto e' stata solo l'anteprima. Il peggio, deve ancora arrivare."

Guarda che io non ho mai detto che siamo fuori dal tunnel.

Quello che io contesto del tuo ragionamento sono le cause vere di questa crisi.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Pero' se si osservano i comportamenti di (ad esempio) tutti i quarantenni maschi italici, oppure tutte le ventenni femmine italiche, certe peculiarita' sono marcate. Come altre, diverse, lo sono ovviamente per differenti popolazioni."

Naturalmente tutti i maschi quarantenni italiani sono mammoni e tutte le femmine italiane ventenni sono viziate.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Naturalmente tutti i maschi quarantenni italiani sono mammoni e tutte le femmine italiane ventenni sono viziate.


Questo lo hai detto tu. Io ho detto che neppure le drosofile appartenenti ad una generazione sottoposte ad un determinato livello di radiazioni presentano TUTTE le alucce della stessa lunghezza. Ci sono individui diversi che possono essere anche in numero consistente, ma l'operazione consiste nel rilevare le peculiarita' della maggioranza.
Davide, anche se so che e' una cosa che di solito non si accetta, forse non ci si rende conto che in termini "universali" gli esseri umani non sono molto diversi dalle drosofile.
Le radiazioni, per gli umani, possono essere di altro tipo. Quelle che ad esempio provengono dal tubo catodico.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Quelle che ad esempio provengono dal tubo catodico."

Ero sicuro che alla fine la colpa era di Silvio.

Comunque mi risulta che i varieta o i grandi fratello non li ha inventati Silvio ma li abbiamo importati dai paesi anglo sassoni.

Io guardo poco la televisione, ma ho notato che ormai ci sono un'infinità di canali. Non capisco perchè qualcuno deve solo guardare le tv di Silvio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ero sicuro che alla fine la colpa era di Silvio.


Come sempre stai andando avanti per conto tuo. Ormai hai solo pregiudizio per tutto cio' che dico. Non ho nominato Silvio, ma a quanto pare hai la coda di paglia e sai che l'informazione ed il mezzo televisivo possono "modificare" i comportamenti generazionali.
Che poi chi le ha inventate queste radiazioni siano anglosassoni o turchi mi importa una beata fava.
Qui si parlava di peculiarita' culturali, comportamentali e genetiche mi pare, e fino ad ora tutti quanti i tuoi commenti non hanno fatto altro di affermare insulsita'. Non riuscendo a scalfire minimamente le mie affermazioni con argomenti logici e plausibili, cerchi di portare il discorso su "altro" in modo da iniziare una polemica inconcludente.
Un trucchetto che denota la peculiarita' della gente di cui fai parte. Sei fastidioso come Bondi, Cicchitto, e Straguadagno.
E' ovvio che dopo questo mio ultimo commento, non ti seguiro' piu' in questo giochino tipico da papiminkia.
Ho altro da fare. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Non ho nominato Silvio"

No, ma lo hai pensato. Ammettilo!!!

Ciao Davide

Vandana ha detto...

I paragoni devono esere fatti quando portano a una riflessione...il mio era solo un dettaglio aggiuntivo. So bene che l' Italia è in caduta libera in nella classifica dei Paesi per quanto riguarda la libertà di stampa e di conseguenza condiziona inevitabilmente altri fatti, come quello delle forza dell' ordine, però non ci dobbiamo dimenticare che a tanti giornalisti servi del padrone se ne contrapongono altrettanti liberi e tante testate giornalistiche che ci salvano quotidianamente...alla dittatura siamo vicini ma ancora non ci siamo arrivati!!!
Ma infatti l'Italia non gode di una doppia A ma di A+.
Comunque con alcuni hai una pazienza infinita, mi chiedo spesso da dove tu la tolga fuori, io la perdo in fretta troppo spesso, illuminami!!!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Vandana: Ma infatti l'Italia non gode di una doppia A ma di A+

Si'. Hai ragione. La valutazione di S&P e' appunto di A+, pero' anche io non ho torto. Infatti l'agenzia di Moody's assegna all'Italia un rating di Aa2. Ma in pratica e' la stessa cosa.

Comunque con alcuni hai una pazienza infinita, mi chiedo spesso da dove tu la tolga fuori, io la perdo in fretta troppo spesso, illuminami!!!

Nella vita del mio popolo, che ha sofferto per le persecuzioni e le decimazioni, la pazienza, la solidarieta’ e l’accettazione degli altri non sono assolutamente sentimenti forzati, ma emozioni che scaturiscono dall’interno.

deimos150573 ha detto...

ciao chiara, ti dico solo questo:
io credo in Dio , in Cristo e nell'istituzione odierna della chiesa, quella pura che segue la vera parola del Signore, e ti posso assicurare che le mie parole sono solo per indicare la mia amarezza nel vedere i ROM (ma ci sono tantissimi casi anke di altre popolazioni), che potrebbero vivere meglio, avendo una vita dignitosa, come spetta di diritto ad ogni essere umano. Soprattutto ti ringrazio di avermi fatto capire con questo tuo post che il problema di questa vita dignitosa mancata dipende soprattutto dagli stronzi con la erre moscia che ci hai descritto ;). Come vedi il tuo lavoro non è vano come hai scritto, xchè è servito a me e a tanti come me, che a volte si fanno delle ideee tutte loro non immedesimandosi in certe situazioni, non vivendo da ROM, o gitani o con qualsiasi altro nome si vogliano indicare i nostri fratelli, xchè siamo tutti figli di DIO!!!
un abraccio


*NdR - Sono state rimosse alcune parti del commento che ledono la privacy*

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie per il commento Deimos. Ho dovuto rimuovere alcune parti che, non essendo inerenti all'argomento ma descrivendo situazioni private, erano lesive della privacy, ed oggi come sai nel tuo paese la privacy e' oggetto di legge assai restrittiva.
Per quanto riguarda la religione, rispetto il sentimento di tutti, ma sono convinta che per una corretta evoluzione dei rapporti umani che siano basati sul reciproco rispetto e tolleranza, la religione (tutta) sia stata controproducente ed abbia inviato falsi segnali, in quanto gli interessi di "casta" occupavano ed occupano una posizione superiore a quella del bene della gente.
Ma su questo argomento so che scatenerei un vespaio di incomprensioni e (appunto) lotte di religione. Per cui: che ognuno si tenga pure le sue convinzioni. io mi tengo le mie e gestisco la mia vita in base alla consapevolezza che "dopo" non esistera' proprio niente, e tutto cio' che conta e' solo quello che viviamo in questa vita.

deimos150573 ha detto...

capisco il tuo stato e x nulla lo contrabatterei.... ogni individuo ha libertà di pensiero e di idee, quindi quando ne vorrai parlare non preoccuparti in quanto non si scatenerebbe nessuna "guerra" ...tu sei e rimarrai cmq una mia amica... spero anzi che questi scambi di idee possano rafforzarla... sai + leggo il tuo blog + mi intrighi...avverto che sei una persona speciale..., in cui denoto anche una ottima conoscenza della lingua...hai mai pensato di scrivere? ...che ne so un libro...non so cosa sia vero e cosa sia falso nei tuoi racconti....ma se fossi in te sfrutterei questo talento ;)non scherzo sei molto brava a scrivere e ad esternare pensieri ed emozioni. apresto ciaoo

giuseppe perani ha detto...

Lascio volentieri, tu e Davide, alle vostre elucubrazioni in tema di ora solare e ora legale.
Con questo tempo da schifo, mi dedico volentieri solo a te.
Ho ascoltato io stesso discorsi simili (non mi riferisco all'ora legale, naturalmente), ignoranza che si tramanda tra ignoranti.
Sì ce n'è tanta.
Non ho grandissime esperienze, ad eccezione delle due che gelidamente ti ho riferito nel post dell'11 settembre.
Una pò agrodolce l'ho avuta nel 1993 o giù di lì. In provincia di Bergamo ho avuto un incidente d'auto, colpa mia che ho tamponato l'auto che mi precedeva, proprio di fronte ad un piazzale in cui si era fermata una comitiva di nomadi.
Due donne Romnì (non sapevo, prima, si dicesse così) mi hanno aiutato. Ero piuttosto agitato, capirai lo spavento e con la macchina conciata male.
dopo aver chiamato con il mio primo scassatissimo cellulare l'amico meccanico perché pietosamente mi recuperasse , mi hanno invitato a sedermi e calmarmi nei pressi di una delle roulotte. un bicchiere d'acqua, stavo un pò meglio e naturalmente, visto che ero scemo all'ora quanto ora, non ce l'ho fatta a trattenermi dal dire che il tamponamento non l'ho evitato perché distratto da un paio di bellissime ragazze del campo.
Ovvio che non c'entravano nulla, ma credimi carine lo erano davvero.
l'hanno presa bene.
Agrodolce perché? Beh, perché dopo un pò le due signore hanno teorizzato che la causa dell'incidente fosse dovuta a qualche influsso sfortunato e me ne avrebbero liberato con un rito fatto di candele e altro... il mio pensiero in quel momento? qualsiasi cosa avessero preso doveva essere molto buona, ma un poco forte.
Anch'io avevo i miei bei pregiudizi, ma mi hanno aiutato.
Hai mai cercato di avvicinare un gatto di strada? se sei fortunato forse una carezza, ma già al nuovo tentativo scappa via memore di brutte esperienze precedenti. Questa a pelle è comunque la sensazione che ti da l'incontro con un Rom.
Generalmente diffidenti, un pò come una tzigana di Tokaj.
Il mese scorso un pirla padano ha cercato di prelevarmi la bici direttamente davanti l'ufficio, l'ho fermato e neanchè aveva avuto la decenza di andare a rubare in un altro Comune, proprio dove abitava il pirla. Bel ladro.

ciao bellissima Romnì

Giuseppe


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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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