sabato 6 marzo 2010

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Primi effetti del decreto interpretativo

In Italia nessuno, almeno fra coloro che leggono questo mio diario, ha vissuto sotto la dittatura. Credo che nessuno si renda davvero conto di cosa significhi non essere liberi, di quali siano i meccanismi che portano alla perdita della liberta' e come essa diventi vitale solo, dopo, quando non esiste piu'.

C'e' chi crede che una dittatura, per descriversi, si autodefinisca "dittatura". Non e' cosi'. Nessun governante, neanche il dittatore piu’ spietato, dira' mai che la sua e' una dittatura. Dira’ sempre di essere un democratico e che gli antidemocratici sono "gli altri", quelli che vogliono abbatterlo per togliere al suo popolo la liberta'. I dittatori, tutti, parlano sempre e solo del popolo che ha dato loro il diritto di governare, ma alla fine non esitano a sacrificarlo in cambio del potere, dei privilegi, del denaro. Ma, soprattutto, quando poi tutto volge al peggio, se ne fanno scudo per salvare la propria vita e quella delle persone a loro vicine. E’ stato cosi’ con Mussolini, Hitler, Stalin… persino Ceauşescu e Pol Pot dicevano di essere alla guida del paese per volonta’ del loro popolo, anche se poi lo facevano morire di fame oppure lo sterminavano, e tuttora abbiamo esempi viventi di dittatori che invocano il popolo come fonte del loro diritto a gestire il potere.

C'e' anche chi crede che la dittatura abbia un punto d'inizio, un episodio preciso da cui essa ha origine, ma neanche questo e' vero. Neppure dopo una rivoluzione, la quale gia’ rappresenta un evento traumatico e deciso tale da indicare un punto di cambiamento, la dittatura inizia senza che ci sia un percorso, piu’ o meno lento, fatto di comportamenti, di atti, di episodi, che a poco a poco la instaurano. La liberta' viene fagocitata cosi', un po' alla volta, decreto dopo decreto, legge dopo legge, a piccoli pezzi di per se' insignificanti, come in un puzzle in cui ogni tessera sembra non essere importante, ma alla fine, inserita nel contesto, insieme a tutte le altre tessere rende chiara la completezza del quadro.

Poveri italici, la loro ignoranza della Storia e dei meccanismi che guidano l’avidita’ e la brama di potere tipica di certi esseri umani, riuscira' alla fine a sconfiggere la loro arroganza ed ogni loro certezza. Credono di essere ancora padroni del gioco, quando il gioco, ormai, e' stato da tempo sottratto dalle loro mani, se mai lo hanno posseduto, e se non saranno loro per primi a difendere cio' a cui tengono, se davvero hanno a cuore il futuro dei propri figli, se credono che siano questi governanti a vigilare sulla loro fragile democrazia, significa che oltre che ignoranti sono anche ingenui.

Da parte mia, per aiutare l’Italia in questo difficile momento, posso fare solo una cosa, l’unica. L’ho deciso proprio in queste ore, assistendo allo scempio che alcuni stanno facendo delle leggi e della Costituzione. Non so se servira' a qualcosa, ma non voglio lasciare niente d'intentato. Per anni non ho votato in alcuna elezione. Mi sono rifiutata di farlo, disillusa e delusa per come certi avvenimenti stavano procedendo e per come certi personaggi occupavano le posizioni di potere. Ma stavolta ho deciso che alla fine di Marzo saro’ in Italia a dare, con il voto, il mio contributo, sperando che questo mio mutato atteggiamento nei confronti di un paese che ho profondamente ammirato ed amato possa significare qualcosa anche in termini piu’ ampi e generali. Se non altro, il decreto interpretativo un primo effetto, anche se piccolo e forse insignificante, lo ha prodotto.

79 commenti :

gullich ha detto...

grazie, chiara.

bel post.

anche se oltre a quelli che hai evidenziato, uno degli aspetti delle dittature è svuotare di senso e contenuto l'opposizione, riducendola solo ad un grande mirror.

qualche forza a cui dare comunque un voto inutile, ma che almeno sia di protesta forse c'è.

il problema è che a furia di belen gli italiani non si rendono neanche più conto delle solenni prese per il culo. Cambiare una legge in corsa, è interpretarla.

Mi auguro che quando prenderò a calci in culo il vicino perchè il suo cane abbaia giorno e notte il Capo dello stato interpreti, con la stessa solerzia il 582 c.p.c chiarendo che la norma deve essere letta escludendo chi prende a calci in culo i vicini.

pensare che eravamo il paese che ha dato i natali a Satta e Calamandrei...

wgul

gullich ha detto...

582 c.p.... sorry, mi è scappata una c di troppo :D

Anonimo ha detto...

mi spiace chiara ma non ci siamo.
non ci siamo prorpio.
evidentemente il fatto di vivere fuori dall'Italia non ti dà l'esatta dimensione nè qualità del problema.
le libertà personali e la difesa della persona, i diritti politici , l'informazione , la libertà di stampa, le possibilità di controllo , ma anche la soddisfazione del diritto essenziale per il cittadino elettorre di vedere la parte politica che vinca governare sono aumentati, non diminuiti.
solo un cieco oppure uno che vive all'estero potrebbe non vedere questo.
solo 16 anni fa avemmo un governo che per 2 anni governò senza che gli italiani andassero a votare.
l'italia è sempre stata un paese a democrazia controllata tanto è vero che quando moro decise di aprire al pci, fu ucciso.
solo chi non conosce la storia di questo paese e delle scuole politiche che lo abitarono quella comunista , quella fascista, oggi ciecamente crede che stia nascendo una dittatura. anche il decreto interpretativo rende giustizia ad una applicazione "dittatorial-burocratica" della legge elettorale e rità il principale diritto democratico ad almeno 7 milioni di italiani che non avrebbero potuto esprimere la loro opinione.
su una cosa hai ragione: anche nelle peggiori dittature si votava.. per un solo partito ma si votava ed anche la germania est si chiamava germania democratica.
ciao

Luca Massaro ha detto...

Innanzitutto: condivido quanto da te lucidamente scritto. Ma poi mi domando: quanti saremo in Italia ad avere una simile percezione della realtà?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ anonimo: solo un cieco oppure uno che vive all'estero potrebbe non vedere questo

Solo chi non crede a cio' che dice non ha il coraggio di firmarsi. :-)
Comunque, la mia risposta per te era gia' inclusa nel post stesso:
"Poveri italici, la loro ignoranza della Storia e dei meccanismi che guidano l’avidita’ e la brama di potere tipica di certi esseri umani, riuscira' alla fine a sconfiggere la loro arroganza ed ogni loro certezza."

Buona fortuna, ti auguro di aver ragione. Io, in ogni caso, stavolta vengo a votare, fintanto che e' possibile, poiche' potrebbe essere l'ultima. :-)

Anonimo ha detto...

non mi firmo perchè in internet è assolutamente inutile firmarsi, chiunque può mettere quasiasi nome. comunque mi chiamo Italo .
infatti la risposta sta proprio nel tuo testo quando dici:
"Poveri italici, la loro ignoranza della Storia .
peccato hai perso un'occasione per NON insultare i tuoi connazionali.
MA COME SI FA AD ESSERE COSI' PIENI DI SE' STESSI ???
buona domenica, un po' di modestia non guasta mai.
noi la storiala conosciamo, forse è per questo che sappiamo distinguere fra sinceri democratici e democratici con scheletri gigantesci nel loro armadio (fini... d'alema.. di pietro)

Nicole ha detto...

Bel post, dissento solo per il termine Italici.

Ma sinceramente non so se andrò a votare, non c'è nessuno che mi rappresenti. E ti dirò di più, nella mia regione a sinistra si ripresenta lo stesso che è in carica, il quale ha fatto solo danni. A destra non voto...spiegatemi chi dovrei votare.
Il meno peggio? Francamente non si può andare avanti così.
E anche se vincesse la sinistra cosa cambierebbe? Nulla! La sinistra non esiste più. E tra destra e sinistra c'è il vuoto. La forma migliore di protesta è il non voto secondo me, ma avrebbe senso se fatta in massa. Come ti muovi muovi è sbagliato...e allora accontento la mia coscienza individuale.
Sono stufa di turarmi il naso...il tanfo arriva ormai da tutte le parti.
Siamo in Dittatura da tempo...è una Dittatura soft...insomma una supposta a rilascio graduale lento.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Luca Massaro: Ma poi mi domando: quanti saremo in Italia ad avere una simile percezione della realtà?

Credo siate in molti. Molti piu' di coloro che dai sondaggi risultano voler dare il voto alle opposizioni.
Solo che avete anche un altro difetto: la pigrizia.
Spero che stavolta ci siano tante persone che imitino il mio gesto e diano il loro contributo con il voto. Qualunque esso sia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Siamo in Dittatura da tempo...è una Dittatura soft...insomma una supposta a rilascio graduale lento.

Da soft fa presto a diventare hard. Fidati.
Tu dagli un dito e si prendono non solo la tua mano, ma il braccio e se non stai attenta persino il culo.
Io credo che sia finito il tempo della protesta e del non voto. Come si dice dalle mie parti (ma anche dalle tue): non importa di che colore sia il gatto. L'importante e' che acchiappi il topo.
Domani prenoto il biglietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Italo il papiminkia: MA COME SI FA AD ESSERE COSI' PIENI DI SE' STESSI ???
buona domenica, un po' di modestia non guasta mai.


Con il maiuscolo hai reso bene l'idea, italo. Non potevi avere un nome piu' adatto, sai?
Nomen omen.
Ma anche papiminkia poteva andar bene, dato che anche tu non fai altro che ripetere gli stessi luoghi comuni di chi, ingnorante come una capra, non saprebbe riconoscere fra un leader democratico con idee costruttive e volte al bene pubblico ed un affarista, lobbista, piduista, fascista, misogino, con manie di grandezza volto solo alla tutela di cio' che possiede.
La Roba... ecco cosa e' importante per i numerosi italici che gli danno il voto: la Roba.
Scommetto che neanche sai a cosa mi riferisco, ma non e' importante.
Dopotutto anche costui e' ignorante come tutti coloro che gli danno il voto. L'unico leader "politico" che non abbia mai scritto un cazzo di niente. Non un libro, neppure un opuscolo... un volantino. Persino De Michelis, che non e' certo uno statista, ha scritto qualche libro illustrando la sua idea politica, ma costui al massimo puo' scrivere la sceneggiatura di "C'e' posta per te" e neppure quella, perche' per certe cose e' richiesta una minima cultura che egli non ha, essendo allo stesso livello intellettuale di Vanna Marchi, ma con meno scrupoli.
Braccia rubate all'agricoltura!
Ma forse tu lo voti anche perche ti rappresenta perfettamente. Con lui che ti governa persino tu puoi sentirti intelligente.
Poveri papiminkia che vivono ancora sugli allori del loro Rinascimento mentre l'afabetizzazione nel loro paese sta regredendo e persino le badanti dell'est hanno mediamente un livello d'istruzione superiore.
Addio italo o chiunque tu sia. Per me sei e resti uno dei tanti papiminkia.

Nicole ha detto...

@Chiara
Scusami, premetto che ognuno deve essere libero/a di votare, ma sinceramente, cosa cambia? Rallenti un attimo l'inevitabile?

A me non fà coraggio votare per una persona che non ha fatto nulla per la mia Regione.
Perché a sinistra hanno lasciato lo stesso referente, sapendo che non funziona?
Troppe domande e nessuna risposta.

Anonimo ha detto...

bello!
almeno ti sei rivelata per quel che sei, una che sa insultare senza sapere null'altro nè dire nè proporre.
ah, la Roba? veramente io insegnerei letteratura poi vedi tu...
arrivederci a dopo le Elezioni.
in democrazia il Popolo ha sempre ragione RICORDATELO!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: ma sinceramente, cosa cambia? Rallenti un attimo l'inevitabile?

L'inevitabile e' quasi certo con alcuni, mentre e' in forse con altri. Devi sapere tu quali siano le priorita' e le emergenze. Io credo che in Italia esista una forte emergenza democratica. Un topo che sta avvelenando la vostra democrazia e questo viene prima di qualsiasi8 altra questione amministrativa locale.

Nicole ha detto...

@ Chiara
sono elezioni importanti, si tratta delle Regioni, non di scegliere un assessore o un consigliere comunale. A me che viene un Presidente della Regione di destra o sinistra che sia, significa andare sempre più indietro e mai avanti.
Non so riesco a farti comprendere questo discorso.
E anche se vincesse la sinistra le cose non muterebbero...non li schioderebbe nessuno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ papiminkia anonimo: in democrazia il Popolo ha sempre ragione RICORDATELO!


Io me lo ricordo, ma tu millanta meno. Conosci la letteratura come io conosco la ricetta per la ratatouille: cioe' andando a cercare su Google.
Se tu fossi davvero la persona che dici di essere (e non lo sei), innanzitutto non faresti il troll bimbominkia, poi sapresti che nella DEMOCRAZIA ITALIANA, che ha delle regole condivise, neanche il popolo puo' essere sopra alla Costituzione.
RICORDATELO!
Infatti nell'art.1 della Costituzione e' scritto che: L'Italia e' una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranita' appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Nelle forme e nei limiti della Costituzione, hai compreso professore?
E questo lo sanno persino le badanti dell'est. E' strano che non lo sappia chi insegna letteratura.
Cambia nick, italo, e ritenta. Stavolta sei stato sgamato. Tornatene nei meandri di quel cervello che sicuramente ti fa immaginare di essere chissa' chi.
Ti ho gia' detto addio una volta. Non voglio ripetermi. La prossima trollata te la butto nel cesso senza neppure leggerla.

Nicole ha detto...

Il popolo ha sempre ragione?
Sti Cazzi!

Il gregge, non il popolo, il popolo è altra cosa.

Mi duole dirlo, ma troppa tv spazzatura e Media asserviti, hanno reso questo Paese molto ignorante. Si vota in base a spot televisivi e proclami qualunquistici. Chissà chi verrà un giorno a tirarci le barrette di cioccolata o peggio ancora le noccioline.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: E anche se vincesse la sinistra le cose non muterebbero...non li schioderebbe nessuno.

La sinistra non ha mai fatto scempio della Costituzione in questo modo, mi pare. Non ha mai proposto processi brevi per salvare il proprio leader e soprattutto, non esiste nella sinistra quella forte commistione fra affari, politica e piduismo che invece e' acclarato dalla parte opposta.
Ti ricordo che Dell'Utri, finora giudicato colpevole, e' ancora senatore della repubblica per il PdL (Partito dei Lestofanti) e tu come lavoratrice gli stai pagando lo stipendio e gli pagherai a vita la pensione.
La sinistra non possiede 6 (dico SEI) televisioni (tre controllate in quanto possedute + tre controllate in quanto capo del governo) piu' alcuni giornali e non esiste quel tale conflitto d'interessi di cui invece il premier italico e' il simbolo mondiale.
Inoltre la sinistra, essendo sempre divisa perche' i partiti progressisti tendono sempre a frammentarsi proprio per la loro natura rinnovatrice (mentre a destra si compattano nella restaurazione e nello status quo), se vuoi la elimini ad una qualsiasi delle prossime elezioni come e' gia' avvenuto altre volte. Ma, soprattutto, la sinistra non ha mai fatto schifezze elettorali come invece sto vedendo adesso.
Se proprio non te la senti di dar fiducia a certi partiti, esistono anche partiti minori, come quelli di Di Pietro oppure di Casini, oppure la sinistra radicale che stavolta, sono certa, potrebbe riottenere voti che, comunque, sono tutti partiti pur sempre preferibili a quello del nano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Chissà chi verrà un giorno a tirarci le barrette di cioccolata o peggio ancora le noccioline.

Probabilmente le badanti dell'est, oppure le contadine magiare che certi professori di letteratura anonimi che amano trollare nei blog, considerano prive di conoscenza.

"Gli immigrati hanno spesso un titolo di studi superiore conseguito nel proprio Paese d’origine e sono comunque istruiti. La comunità di Sant’Egidio segnala che su circa 32.000 studenti che hanno
frequentato la scuola di lingua italiana evidenzia che l’86% ha studiato nel loro paese di origine oltre 11 anni e il 37% è in possesso di un diploma di laurea.
La stessa realtà è evidenziata dal già richiamato rapporto Naga 2009 che riguarda solo immigrati
senza documenti in regola: gli analfabeti sono il 4,2%, coloro che hanno un titolo di scuola media
superiore sono il 42,8%, mentre i laureati sono il 10,2%.
Gli immigrati hanno spesso un’istruzione uguale o superiore alla media agli italiani.
Se consideriamo i dati della popolazione con cittadinanza italiana, le percentuali sono assolutamente paragonabili (se non addirittura peggiori). Interessante notare come un decimo degli irregolari considerati abbia una laurea contro il 12% della popolazione italiana."

marco ha detto...

le libertà personali e la difesa della persona, i diritti politici , l'informazione , la libertà di stampa, le possibilità di controllo , ma anche la soddisfazione del diritto essenziale per il cittadino elettore di vedere la parte politica che vinca governare sono aumentati, non diminuiti.

Già,
hai ragione.
Hanno, giusto oggi condannato gli esecutori, o forse erano educatori, di Bolzaneto. Si aspetta che il reato sia prescritto, si fa ucire la sentenza di condanna, anche solo in sede civile. 44 agenti condannati, pena nulla. Ma come mai ci fosse un posto come Bolzaneto in questa grande Italia, chi l'aveva ordinato, chi lo controllava...Niente.
Tanto erano tutti froci e comunisti, magari anche qualche lesbica, che se stava a casa a fare la calza di certo non le prendeva. Magari erano anche masochisti...eh beh, a mettersi contro il bene uno vuol farsi del male.

L'informazione e la libertà di stampa...
Prima ci si pensava due volte prima di partire con l'attacco alla persona, terribile autocensura, che è la censura peggiore, quella che è all'interno di ognuno.
Ora no.
Non sei d'accordo col capetto, CULATTONE in prima pagina.
Il coraggio della libertà.
E basta con queste censure!
La gente deve sapere cosa fa il culo degli altri. Si chiama libera informazione.

Il governo e il controllo...
Anche qui hai ragione.
Data la libera informazione dell'Ialia di oggi, notoriamente riconosciuta in ogni parte del mondo, di cui sopra ho ricordato una dei più fulgidi esempi, il controllo è assicurato.
Chi sbaglia paga.
Certo non è il partito del bene a sbagliare, sono solo casi personali, come dire...l'aereo cade ma è stato solo per un errore umano.
Eh beh!
Se la colpa è solo del pilota sai quanti soldi risparmia chi l'aereo l'ha costruito!
Il governo...beh!
Quando si tratta di rimediare alle cagate che gli stessi uomini che governano hanno fatto, è molto solerte.
Anche per quello che serve al capetto è molto solerte...Ed io, cittadino elettore, di questo devo essere felice, perchè si chiama democrazia...the winner take it all and the looser take it in another place.
Questa non è democrazia, questa è emecrazia e fa vomitare.

Per me è semplice questo voto, vivo anche in Lombardia.
Mi basta votare contro.

'notte

Anonimo ha detto...

E chi voteresti?

Prosit
Gugge

luciano61 ha detto...

Evocare scenari da 'dittatura' e continuare a gettar fango su chi non la pensa come voi da sterili e astiosi blog... questo è un vero OSSIMORO (non tanto i miei capelli!), mia poco distinta Chiara!
Con amore e tolleranza :-)

Gio ha detto...

Non so se tornerò per votare.

Di sicuro 'il popolo ha sempre ragione' è un'affermazione molto discutibile, e non solo per la nota, pertinente, di Klara, ma proprio in generale.

La 'ragione' intesa come capacità di raziocinio è spesso assente nel 'popolo'.

Proprio in base a questa consapevolezza vengono istituiti, saggiamente, incarichi non a designazione diretta e limitati i poteri decisionali del popolo stesso.

Io in un mondo dove il popolo sceglie medici, professori universitari, giardinieri e piloti di mongolfiere non voglio vivere.

Nicole ha detto...

@Luciano61

Premetto che oggi come oggi al contrario di Chiara non salvo nessuno...

Come lo giudichi un Paese dove i Media o sono asserviti alla destra(tanti)
o alla sinistra?
Ah ma per te son tutte canzonette...Sei catapultato di tua volontà o ti hanno dato una spinta?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Non c'è dubbio che quanto è avvenuto ultimamente è grave: dalla chiusura di trasmissioni televisive in campagna elettorale ad un decreto "interpretativo" sconcertante.

Sono convinto che il capo dello stato abbia agito con correttezza: aveva in un primo tempo rifiutato di firmare la prima bozza di decreto e solo a seguito di modifiche ha firmato la successiva.

Nel nostro ordinamento il ruolo del capo dello stato è molto delicato, perchè è una specie di suprer garante delle parti in conflitto.

Come al solito l'opportunista e sfascia tutto Di Pietro si è distinto con attacchi insulsi al capo dello stato (non credo ai complotti, ma se un giorno si scoprisse che Tonino è pagato da Silvio per sputtanare l'opposizione non mi mereviglerei).

Tornando al tema del post non credo che in Italia la democrazia sia in pericolo, anche se ci sono troppe cose che non vanno.

Negli esempi che hai citato c'era un solo partito (o partiti fantocci del partito guida) che comandavano.

In Italia al potere ci sono più partiti di cui uno, la Lega, ha interessi che in parte confliggono con il partito maggiore, il PDL.

Lo stesso PDL è in questo momento un partito diviso in correnti avverse.

Se domani Berlusconi tirasse le cuoia (ipotesi assurda perchè l'uomo immortale è) all'interno del PDL comincerebbe una guerra fraticida.

Berlusconi ha scelto come suoi vice due politici grigi, Bondi e Chicchitto (un ex burocrate comunista e uno socialista) proprio perchè essendo delle nullità non gli avrebbero mai fregato la poltrona.

Il vero problema, a mio avviso, è l'opposizione che non sa offrire una vera alternativa ai paglicci che ci governano.

Il fatto che tu venga a votare mi fa tantissimo piacere, perchè questo mi dà la prova che, non ostante tutto, ci vuoi bene. Grazie.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Chiara prova ad andare in Emilia Romagna.
Fai un saltino da qualche agricoltore e prova a chiedergli se riesce a vendere i propri prodotti senza passare dai consorzi/coop rosse.
Prova.
Il potere logora chi non c'è l'ha.
Uno schivo sia a dx che a sx, sopra o sotto il po'.
Quindi nella tua "regione italica" chi voteresti?

Prosit
Gugge

Neelps ha detto...

@Chiara

Solo che avete anche un altro difetto: la pigrizia.
...
Io credo che sia finito il tempo della protesta e del non voto.


Come ho gia' avuto modo di scrivere in qualche post fa, il fatto di votare e quindi partecipare al grande gioco della democrazia non conferisce ne' a te ne' agli altri nessuna superiorita' morale nei confronti di chi sceglie di non votare, sia per pigrizia, sia per ragioni, politicamente piu' sostanziose (che non hanno nulla a che fare con il cosidetto voto di protesta).

Ho sempre sentito adosso questa pressione morale da parte di quella sinistra parlamentare che ripone, cosi stupidamente nei confronti della propria storia, tutta questa fiducia nella partecipazione democratica.
Forse e' per altrettanta pigrizia che la sinistra "radicale" parlamentare non ha avuto tempo per approfondire bene la propria storia, rimanendo completamente ignorante ed analfabeta nei confronti dell'ABC di quella che era una strategia degli anni 30, poi rivelatasi un gran fallimento e abbondantemente spiegata in molteplici scritti.


oppure la sinistra radicale che stavolta, sono certa, potrebbe riottenere voti che,


Ecco proprio lei, e' bene che stia ai margini e che si estingua velocemente, perche' riesce a fare da sola piu' danni e confusione che altro.

Come hai notato, TG, quotidiani e altro hanno iniziato la grande arruffata elettorale alla partecipazione democratica.
Partecipazione a cui, i sinistroidi, radicali e non, dedicano tutte le loro energie, dimenticando, per esempio, che nel frattempo la Grecia fa pagare la sua bancarotta a tutti i lavoratori salariati. Ma che importa, adesso quello che conta e' sprecare tutte le energie dei militanti in buona fede, per arrivare ad occupare qualche posto in parlamento, perche' e' da li che poi si puo' agire... da un errore strategico degli anni 30 siamo ancora qui a trascinarci dietro questa orrenda metastasi.
Parlo della sinistra radicale, degli altri, non mi interessa.

Tutto questo solo per riequilibrare il tuo discorso voto/non voto.

Poi, come gia' detto qualche tempo fa, se mi si chiedesse di esprimere un giudizio su chi e' meglio tra PDL,PD etc etc non avrei dubbi, ma quello con la politica ha poco a che fare.

buona giornata!
ciao

Neelps ha detto...

Pensieri sparsi prima di pranzare

Vabe avete ragione su tutto.
Ci sono le regole, non le rispettano e poi fanno leggi a toppa, fermano i dibattiti etc etc ok ok ok

Continuiamo pure a discutere eternamente di queste cose, nel frattempo non si arriva MAI a discutere dei punti cruciali, quelli capaci di creare crepe.
USA e EU si sono salvate da un collasso finanziario mondiale stampando nuovi soldi che hanno dato gratuitamente al sistema bancario mondiale.
Tutte le difficolta' create, non di certo dai lavoratori, adesso sono pagate da questi ultimi sotto forma di: disoccupazione, riduzione dei servizi, riduzione del potere d'acquisto, etc etc...

Adesso ci sono le elezioni e sono tutti infervorati per le cazzate elettorali, poi ci si dimentica di tutto il resto, nel frattempo i dibattiti non affrontano mai questi temi se non in modo molto superficiale con sterili questioni filosofiche.

Forse e' lo stesso motivo per cui gli studenti preferiscono iscriversi a letteratura piuttosto che a matematica.

Per pigrizia o per analfabetismo, con tutto il rispetto per l'anonimo professore qui presente.

Bibi ha detto...

che bello..c'è un nuovo giocattolo "anonimo" e pure il trollone.
Che dirti? Anch'io andrò a votare ma non servirà,purtroppo fino quando ci saranno "panem et circenses" (cioè reality, ruote della fortuna, veline, culi, tette e zoccole a volontà...)non cambierà nulla.
Ah...ho dimenticato anche mazzette e zoccole e decreti "interpretativi".
a.y.s. Bibi
P.S. una cosa che non puoi sapere (penso..). Quando ho sentito la storia del decreto interpretativo..mi sono tornati in mente i "decreti delagati" scolastici anni 70, una cosa che nessuno ha mai realmente capito che cazzarola fossero ed a cosa servissero. ecco...uguale.... "adin vadin" pa russky

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Buongiorno a tutti, anche a Luciano61 che ho riammesso proprio perche', a differenza dell'anonimo, almeno lui si firma (anche se credo che italo sia sempre lui). E poi e' giusto ogni tanto dar voce ad un papiminkia... prima che si estingua la razza, cosa che accadra' molto presto.
Oltre a cio', un buffone di corte a volte e' divertente, sol anche per prendelo a pesci in faccia.


@ Marco: Mi basta votare contro.

Esattamente, Marco. Al momento basta questo, poi si vedra'. Anch'io verro' a votare in Lombardia. :-)
Intanto si registra un notevole calo dei consensi del Partito dei Lestofanti e dei loro alleati che, con la loro proverbiale coerenza, nella "Roma ladrona" hanno messo ormai radici.

http://www.corriere.it/politica/10_marzo_07/cala-il-consenso-del-governo-renato-mannheimer_474d061a-29c3-11df-8fa3-00144f02aabe.shtml

Secondo me, strategicamente, dal punto di vista dei consensi, avrebbero fatto meglio a non emanare il decreto e lasciare che si pronunciasse il TAR. Il colpo all'immagine significhera' per il centro destra una perdita di consensi che andra' al di la' delle semplici elezioni regionali e che forse ne accellerera' la sua fine.
Ah, gia'... dimenticavo: il Formiga mica si puo' lasciar fuori. Lui sa cose... e gli altri sanno che lui sa... e lui sa che gli altri sanno che lui sa. Se lui parla, mica salta solo lui... :-)
E poi il Formiga e' amicone della Morattona la quale, anche lei, sa tante cose... soprattutto con l'Expo che e' una bella torta da dividere con gli amici...
E gli amici degli amici non si toccano. :-)


@ Gugge: E chi voteresti?

Caro Gugge, il voto almeno finora in Italia e' ancora segreto. Ha da venire il tempo in cui tutti saranno costretti a dichiararlo e spero che quel tempo non arrivi mai. Lo spero per voi poiche', come sai, io posso scegliere dove vivere.
Comunque, se sei intelligente, hai intuito da che parte votero'. Di sicuro votero' "contro". :-)

Fai un saltino da qualche agricoltore e prova a chiedergli se riesce a vendere i propri prodotti senza passare dai consorzi/coop rosse.

Non sono due aspetti paragonabili. Da una parte si discute di un calcio di rigore assegnato in modo sbagliato, dall'altra si discute del fatto che una delle due squadre, forse intimidendo l'arbitro, cambia le regole del gioco dichiarando validi come goal anche le palle che finiscono fuori dalla rete. Ma solo i propri.


@ Luciano61: Evocare scenari da 'dittatura' e continuare a gettar fango su chi non la pensa come voi da sterili e astiosi blog... questo è un vero OSSIMORO (non tanto i miei capelli!), mia poco distinta Chiara!

Caro Luciano, ti prego divertici ancora con le tue perle di saggezza. Oggi ero piuttosto annoiata e non sapevo cosa fare. Cercavo qualcosa su cui sfogare questa sottile smania...
E tu come bersaglio e come buffone vai benissimo. Ho trovato un tuo ruolo in questo blog. Non deluderci. :-)
Ovviamente tutti i messaggi che invierai anonimi, tipo quelli stile italo il prof di letteratura o similari, saranno buttati nel cesso. Quindi non fare il biricchino. :-)
Com'e' il tempo nel Friuli? Piove e fa freddo?


@ Nicole: oggi come oggi al contrario di Chiara non salvo nessuno...

Vorrei far chiarezza su questo punto. So che il gatto, sicuramente, a lungo andare mi causera' dei problemi, ma oggi ritengo che la banda di topi che infesta la dispensa sia assai piu' pericolosa perche' sta diffondendo una malattia piu' micidiale delle razzie che potrebbe un giorno fare il gatto: la peste della democrazia.
A questo punto diventa imperativo fermare i topi, debellare la malattia e poi pensare eventualmente a controllare che i gatti non facciano troppi danni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio': Io in un mondo dove il popolo sceglie medici, professori universitari, giardinieri e piloti di mongolfiere non voglio vivere.

Il tutto si traduce alla fine con il fatto che chi ha molti soldi ed amici per farsi eleggere, viene eletto a discapito di chi e' piu' competente.
Molti dei papiminkia credono che questo sia un sistema liberale, quando in realta' e' solo un sistema fascista.


@ Davide: Il fatto che tu venga a votare mi fa tantissimo piacere, perchè questo mi dà la prova che, non ostante tutto, ci vuoi bene.

Credevo fosse chiaro che voglio bene all'Italia. Cio' che mi fa schifo e' come sono diventati certi italiani che fino a ieri erano la maggioranza degli elettori (non dei cittadini).
Oggi, vedendo i nuovi sondaggi, inizio a confidare che la reputazione che avete presso i popoli balcanici possa essere vera e che, fortunatamente per voi, il modo in cui vi chiamano vi rappresenti perche' stavolta tale caratteristica potrebbe salvarvi dal disastro.
Tieni conto che cio' che sta accadendo in Grecia non e' che l'inizio della debacle. Sono solo scosse d'avvertimento che arrivano da lontano ma che ci dicono che il terremoto arrivera' prima o poi.
Io credo che solo un governo di unita' nazionale che raccolga il consenso della stragrande maggioranza del popolo potra' superare il terremoto. E non ci sara' spazio per i piccoli interessi di bottega ed il mantenimento dei forti privilegi che hanno i soli 100.000 super ricchi in Italia. Altrimenti sara' guerra civile.
In certe situazioni, quando la gente si incazza perche' si sente fregata e sacrificata, fanno paura anche i pensionati. Altrimenti in Grecia ci sarebbe ancora il governo di centro destra.
Gia' con il governo di adesso stanno avvenendo rivolte. Immaginati cosa accadrebbe se al posto di Papandreu ci fosse la corte dei nani e delle ballerine.


@ Neelps: il fatto di votare e quindi partecipare al grande gioco della democrazia non conferisce ne' a te ne' agli altri nessuna superiorita' morale nei confronti di chi sceglie di non votare

Non hai letto attentamente cio' che ho scritto. Non mi sono attribuita alcuna superiorita' morale. Anch'io per anni non ho mai votato pur potendolo fare e mi sono sentita a posto con la mia coscienza sapendo che qualsiasi cosa votassi non sarebbe cambiato molto. Ma stavolta le cose sono diverse, almeno dal mio punto di vista. Adesso esiste una concreta emergenza democratica ed un voto mancato potrebbe significare non solo un amministratore piu' o meno corrotto, ma addirittura uno scempio di una Costituzione che io credo vada bene cosi' com'e', essendo abbastanza giovane e stilata da persone di altissima qualita' morale ed intellettuale che voi italiani, forse, non riavrete piu' per chissa' quanto tempo.
Buttar via il loro lavoro teso interamente a farvi vivere (voi i loro figli) in un paese democratico per dare il potere ad un nanetto con velleita' peroniste dopate di viagra, mi pare oltremodo un'idiozia.
Per questo, per la prima volta dopo tanti anni, mettero' un segno su una scheda elettorale.
Il resto del tuo discorso riguarda solo la tua opinione personale che e' un po' diversa dalla mia, ma non per questo meno valida. Per cui neanche mi sforzo di controbatterla.
Da parte mia, nonostante ci sia chi mi crede una rossa comunista, posso dire che ho idee piu' liberali di quante ne possa avere la stragrande maggioranza di chi vota per l'attuale maggioranza.


@ Bibi: "adin vadin" pa russky

Se scrivi cosi' non si capisce...
Volevi dire: "Odin v odin po-russky". :-))

Gioia ha detto...

cara Chiara il tuo blog è bellissimo e questo post nn so come dire.. necessario. Nel mio minuscolo.. anch'io volevo dare un contributo ma il mio blog è inopinatamente bruciato, e sono arrivata a chiedermi se sia davvero un caso... dato che non era "per caso" che 'avevo chiamato "ilpartitodellamore"..
comunque... IERI è comparso un avviso che diceva che il blog "è pericoloso, entrare causerà danni al tuo computer" (il che NON era vero).
POI, se oggi si va al suo indirizzo ci si ritrova su finestre pubblicitarie, pop up assurdi che io non ho MAI MESSO. Eppure da parte di Google non ho ricevuto segnalazioni di malware.
che dobbiamo pensare??
nn essendo mai vissuti "sotto al fascismo".. essendo cresciuti sicuri che ormai.. fosse una cosa impossibile?
boh.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Oggi, vedendo i nuovi sondaggi, inizio a confidare che la reputazione che avete presso i popoli balcanici possa essere vera e che, fortunatamente per voi, il modo in cui vi chiamano vi rappresenti perche' stavolta tale caratteristica potrebbe salvarvi dal disastro.
Tieni conto che cio' che sta accadendo in Grecia non e' che l'inizio della debacle.""

Probabilmente alle elezioni regionali ci sarà una ripresa dei partiti di opposizione.

Però la vera partita, quella che conta veramente, sono le elezioni politiche.

Anche se mancano alcuni anni a queste elezioni (tranne che si facciano elezioni anticipate) in prospettiva vedo molto male il destino delle sinistre italiane.

Tu ha citato la Grecia. Ebbene durante questa crisi io ho viste che le opposizioni di sinistra (non Casini che ha sempre mostrato serietà) proponevano misure che comportavano un'esplosione della spesa pubblica.

Questo governo avrà tante colpe, ma se avessimo avuto un governo delle sinistre ho l'impressione che ci troveremo peggio della Grecia.

In ogni caso sui veri problemi dell'Italia (perdita di competitività, dipendenza energetica, carenza infrastrutture ecc.) io sento sempre la sinistra fare demagogia anzichè proposte serie.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gioia: IERI è comparso un avviso che diceva che il blog "è pericoloso, entrare causerà danni al tuo computer" (il che NON era vero).
POI, se oggi si va al suo indirizzo ci si ritrova su finestre pubblicitarie, pop up assurdi che io non ho MAI MESSO.


Veramente, sono andata a controllare il tuo blog ed a me non viene fuori alcuna finestra o avviso. Sul mio PC e' pulitissimo. Vediamo cosa dicono anche altri che, sicuramente, dopo aver letto il tuo messaggio andranno a leggerti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: io sento sempre la sinistra fare demagogia anzichè proposte serie.

Davide, il problema qui e' piu' serio. E' che la demagogia di alcune parti politiche resta in secondo piano di fronte all'emergenza democratica.
C'e' una grossa parte della popolazione italiana, non solo di sinistra che e' ovviamente la quasi totalita, ma anche di destra, che inizia a percepire un pericolo serio per quanto riguarda il futuro democratico del paese.
Certo, se tu questo non lo senti, e' normale che continui a disperderti nei discorsi, ma ti assicuro che per chi avverte forte il pericolo, certi discorsi che fai, che possono essere giusti allorquando non esiste questa "emergenza", entrano da un orecchio ed escono dall'altro.
Le mie previsioni sono le seguenti: molti elettori del centro destra non andranno a votare non avendo altri riferimenti ideologici a cui affidarsi, mentre alcuni troveranno una sponda in Casini (forse).
Cio' che invece accadra' a sinistra e' ancora piu' importante, secondo me, anche se cio' potra' non piacere ai papiminkioni, e cioe' che molti indecisi o delusi degli ultimi 10-15 anni, troveranno un motivo vero per mettere un segno su quella scheda. Cio' portera' ad un rilancio della sinistra nel suo complesso, ed ovviamente ad un aumento in termini percentuali di tutti quei partiti che anche se frammentati oggi rappresentano l'opposizione. E nell'opposizione ci metto anche l'UDC di Casini.
Se il centro destra, anche prendera' qualche regione in piu', non avra' i risultati che si attendeva sol anche un paio di mesi fa, ci sara' all'interno dello schieramento una resa dei conti e forse una notte dei lunghi coltelli a livello politico.
Ed e' in tutto questo contesto che ha spazio per inserirsi il popolo viola che, non lo nego, raccoglie la mia forte simpatia.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Davide, il problema qui e' piu' serio. E' che la demagogia di alcune parti politiche resta in secondo piano di fronte all'emergenza democratica."


Personalmente ritengo esagerate le tue preccupazioni sul rischio dittatura in Italia.

Però mi auguro una crescita dei partiti d'opposizione, perchè nell'ultimo periodo chi ci governa ha mostrato un'arroganza imperdonabile.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Vediamo cosa dicono anche altri che, sicuramente, dopo aver letto il tuo messaggio andranno a leggerti."


Per qualche istante mi è apparso il blog di GIOIA, ma subito dopo è scomparso e sono apparsi messaggi pubblicitari.

Non capendo nulla di informatica, non so da cosa dipenda.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per qualche istante mi è apparso il blog di GIOIA, ma subito dopo è scomparso e sono apparsi messaggi pubblicitari.

Si...
Avendo Firefox che blocca gli scripts dannosi, a me non era accaduto, ma se non hai questa protezione avviene il redirect su siti pubblicitari.

Allora Gioia... dato che ne capisco qualcosa di problemi legati a Blogger, se mi leggi ancora e vuoi risolvere, devi fare una cosa: rimuovere tutti i widgets, cioe' tutti quei giocattolini, statistiche, foto, filmatini, strumentini che hai; rimuovili tutti e lascia che nel blog appaiano solo i post senza tutti gli ammennicoli vari. Poi, uno ad uno, riaggiungili, controllando di volta in volta se tutto e' a posto. Scopri quale ti crea il problema ed eliminalo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Personalmente ritengo esagerate le tue preccupazioni sul rischio dittatura in Italia.

Sono comunque preoccupazioni condivise. Leggi un po' di dichiarazioni. Quella di Prodi e persino quella di Stefania Craxi.

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/07/dirette/regionali_di_pietro_scatenato_chi_mi_attacca_ipocrita-2539808/

Ev@ ha detto...

Essenzialmente... l'espressione "io vado a votare" contiene l'antidoto per combattere qualsiasi male politico che soprattutto si alimenta di quell'atteggiamento "tanto non serve a niente" che molti, troppi, pronunciano ritenendolo un innocuo tirasene fuori. Di fatto significa "tanto-a-me-non-gira-poi-tanto-male-e-il-problema-è-del-rumeno-e-io-mi-faccio-gli-affari-miei-e-tu-se-te-la-prendi-tanto-è-perché-hai-qualche-problema-..."
Ecc. ecc.

Illusioni.

Tu Chiara, con quest'affermazione di intenti dai un bell'esempio. Una bellissima piccola cosa. Di tutto il resto se ne parlerà...

Saluti

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Sono comunque preoccupazioni condivise. Leggi un po' di dichiarazioni. Quella di Prodi e persino quella di Stefania Craxi."


"13:19 Stefania Craxi: "Il Pdl si scusi con gli elettori"
"Prima di tutto bisogna chiedere scusa agli elettori per un fatto di serietà ": per il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, il 'pasticcio' delle liste "non è una bella pagina della vita democratica del nostro Paese" e le scuse sono necessarie perchè - ha spiegato - "leggerezze e superficialità ci sono state"

Quanto ha detto Stefania Craxi è vero.

Perfino Bossi ha parlato "di dilettanti allo sbaraglio".

Che i papiminkia abbiano fatto tanti pasticci e sia stati arroganti a dismisura è vero. Che minaccino veramente la democrazia non lo credo.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

@chiara
intanto ti ringrazio per l' impegno che ti sei presa.
poi ti ringrazio anche del fatto che cerchi di far ragionare persone che il cervello se lo sono bevuto da un pezzo.dammi retta e' una battaglia persa. per certe persone esiste solo una risposta, che in se non dice nulla ,ma che rispecchia i sentimenti di coloro che sono stanchi di sopportare distinguo ,sottigliezze dialettiche, per giustificare solo porcate.
la risposta ,dicevo,si presta a varie interpretazioni,tipo il recente decreto,ma che io metto in forma internazionale cossicche' anche loro con quel poco di autostima che gli rimane la possono capire:
" mo andee a caghèr "

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che minaccino veramente la democrazia non lo credo.


Sei beato nella tua convinzione.
Persino la C.E.I. si azzarda ad un pronunciamento come questo:
"La democrazia è una realtà fragile che ha bisogno di essere sostenuta e accompagnata da norme, da regole, perché altrimenti non riusciamo più ad orientarci".
Questo termine "democrazia" non e' una entita' astratta, Davide, ma e' cio' che ti permette oggi, e permette anche a me, di sapere che ci sono delle regole certe e che queste non vengono cambiate semplicemente secondo il volere di uno o pochi uomini, che' altrimenti si chiama "dittatura".

http://www.marsala.it/politica/13161-monsignor-mogavero-attacca-berlusconi-qnon-si-cambiano-le-regole-in-corsaq.html

Nicole ha detto...

@Eva
Mi interessa eccome, ma oggi 7 Marzo corrente anno 2010, il mio pensiero è il seguente: Non credo voterò per il meno peggio. Lo sto facendo da tempo turarmi il naso. Poi domani è un altro giorno...

Non generalizziamo...o finiamo per comportarci come chi critichiamo.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Questo termine "democrazia" non e' una entita' astratta, Davide, ma e' cio' che ti permette oggi, e permette anche a me, di sapere che ci sono delle regole certe e che queste non vengono cambiate semplicemente secondo il volere di uno o pochi uomini, che' altrimenti si chiama "dittatura"."

Torno a ripetere che quanto è avvenuto relativamente a questo decreto è un fatto grave, ma parlare di minaccia di dittatura è eccessivo.

In ogni caso è sempre opportuno vigilare, perchè la democrazia va difesa ogni giorno.

Per il resto io non posso andare a votare, perchè nella mia Regione, essendo a statuto speciale, non si vota.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il dialogo fra Chiara e Davide:

Chiara - Io credo che ci sia un problema serio per la democrazia.

Davide - Io veramente non credo che ci sia un problema per la democrazia.

Chiara - No, guarda, i fatti avvenuti sono gravi e denotano che bla bla bla...

Davide - Torno a ripetere che bla bla bla non vedo pericoli per la democrazia.

Chiara - Io invece credo che ci siano, anche Tizio ha detto che bla bla bla...

Davide - Secondo me sbagli. Si' i fatti sono gravi, ma non vedo pericoli e bla bla bla...


Possiamo continuare per ore, giorni, anche all'infinito, Davide. Fammi sapere. :-))

luciano61 ha detto...

Ma quante parole a vuoto!
Così facendo, Silvio vince senza problemi: bravi!
Continuate così... all'infinito!
Fatemi sapere... :-)
Con amore e tolleranza :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Possiamo continuare per ore, giorni, anche all'infinito, Davide. Fammi sapere. :-))"

Sai benissimo che il mio scopo non è quello di farti cambiare idea, ma di insinuarti il dubbio.

Ciao Davide

Mister_NixOS *nix ha detto...

Grazie chiara, per l'aiuto che ci darai, col tuo voto.
Con stima
Vittorio

Alessandro ha detto...

Trovo drammatico che si parli solo di voti, è chiaro che nessuno cambierà la sua idea, noi italiani trattiamo la politica come il calcio, votando la propria fede ad un partito piuttosto che l'altro, ispirati dal senso di immedesimazione che si prova verso il giocatore di turno. Forse ho un concetto sbagliato di ciò che è la Democrazia, ma a mio avviso non si esprime unicamente nel voto come vogliono farci credere. Sono stato militante di partito, e vi posso assicurare che dei nostri problemi non gliene frega niente a nessuno. Libertà, uguaglianza, giustizia e moderazione sono esclusivamente concetti universalmente considerati positivi, strumentalizzati a fini elettorali. Poichè rammentate che ogni volta che ponete un segno su una scheda, 1 euro tintinna nella cassa del partito votato. Con questo non dico che non bisogna votare, anzi non farei mai scegliere il mio rappresentante da un altro, ma la democrazia non è scegliere un rappresentante. E' occuparsi dei problemi della gente assieme alla gente, associandosi, manifestando e proponendo soluzioni, ma quì, in cui l'individualismo si è trasformato in egoismo, in cui tutti badiamo solo al proprio orticello, dove si disprezza la cosa pubblica perchè percepita come di nessuno e si premiano i furbi disprezzando il lavoro; abbiamo l'Italia che ci meritiamo.
Ho scritto troppo...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Sai benissimo che il mio scopo non è quello di farti cambiare idea, ma di insinuarti il dubbio.

Si'. Infatti, tu ed altri, alla fine mi avete convinta a venire in Italia a votare. :-)



@ Mister_NixOS *nix: Grazie chiara, per l'aiuto che ci darai, col tuo voto.

Adesso ti diro' un segreto, ma non lo dire a nessuno: qualora mi incontrassi con qualcuno conosciuto tramite il blog, sceglierei chi la pensa un po' come me. Almeno sarei sicura di passare unapiacevole serata e non con qualche assurdo papiminkia, borioso e strafottente. :-)


@ Alessandro: ma la democrazia non è scegliere un rappresentante. E' occuparsi dei problemi della gente assieme alla gente, associandosi, manifestando e proponendo soluzioni

Perfettamente d'accordo su questa parte. La cellula della democrazia e della convivenza civile non parte dall'alto, ma dal basso, dal nostro comportamento di ogni giorno.
Pero', se accettiamo e giustifichiamo le ingiustizie e le prevaricazioni, e chiniamo la testa di fronte al potente di turno per vigliaccheria o per convenienza, ecco che dalla base non nasce certamente qualcosa di positivo. Per cui, anche un voto, se dato con convinzione sia a favore di chi reputiamo degno, ma anche contro qualcuno che reputiamo indegno di governare, puo' avere la sua enorme importanza.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Per cui, anche un voto, se dato con convinzione sia a favore di chi reputiamo degno, ma anche contro qualcuno che reputiamo indegno di governare, puo' avere la sua enorme importanza."

Questo è vero soprattutto per le elezioni amministrative, dove il cittadino può sciegliere di dare la preferenza ad un candidato: qualche galantuomo c'è sempre in ogni schieramento.

Purtroppo alle elezioni politiche questo diritto è negato, perchè gli eletti gli scieglie la nomenclatura (poi fa poca differenza che si tratti di veline o di burocrati di partito).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Purtroppo alle elezioni politiche questo diritto è negato, perchè gli eletti gli scieglie la nomenclatura (poi fa poca differenza che si tratti di veline o di burocrati di partito).

E' ovvio che, questo mio mutamento di coscienza e di responsabilita' nei confronti della mia seconda cittadinanza, mi impone anche di votare per le eventuali elezioni politiche.
Se ci saranno...
Perche' pare che qualcuno abbia intenzione di usare la strategia che e' sempre stata degli aspiranti dittatori: gettare il paese nel caos, in modo che la gente non sappia piu' chi comanda, a chi far riferimento, quali siano le regole da rispettare, creando quindi un disorientamento in cui ciascuno, singolarmente, poi segue solo la propria "pancia" e perde completamente di vista la democrazia.
In tale clima, di confusione, di forzature costituzionali, di conflitti fra i poteri si aprono gli spiragli per una dittatura. Soprattutto se e' anche in atto una grave crisi economica in cui le persone perdono le sicurezze sociali.
Ma tutto inizia dallo smantellamento sistematico delle fondamenta istituzionali e
solo gli sciocchi che vivono dentro l'acquario non si stanno accorgendo di cio' che, da almeno da 10 anni, sta avvenendo in Italia.
E'Ovvio che la strategia del caos e' un metodo che ha dato i suoi frutti per alcuni, quelli bravi.
Mentre ad altri, invece, sono saltate le teste.
Cari amici, vi dico solo: state attenti perche' mai momento e' stato cosi' propizio per l'instaurarsi di un regime.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"E' ovvio che, questo mio mutamento di coscienza e di responsabilita' nei confronti della mia seconda cittadinanza, mi impone anche di votare per le eventuali elezioni politiche.
Se ci saranno..."

L'unico motivo per non fare le elezioni politiche alle scadenze previste è la guerra.

Mi sembra improbabile che Silvio faccia la guerra a qualcuno, anche perchè l'Italia perderebbe anche contro Malta.

In ogni caso questo è un potere presidenziale, scioglire le camere e indire le elezioni (forse l'unico vero potere effettivo che ha il capo dello stato), su cui il governo non può sindacare.

Ciao Davide

Anonimo ha detto...

Chiudo io .... chiudo io..... si si.

Il titolo è "credimi ancora"... si sticazzi!

Sono un re matto
Cambio spesso regole
Non perdo mai
Nero e poi bianco
Muovo luce e tenebre per vincere
Freddo nel fuoco
Io non ho paura...
Giura non averne mai
Ora
Credimi ancora
Prendi un respiro
Lasciati andare
Datti la spinta per saltare
Ora
Hai le mie mani
Stringimi forte
Non guardare indietro
Non ti lascerò
(forse sì forse no...)
Mi trasformerò
Saro' lupo e rondine per gli occhi tuoi
Ti confonderò
Sarò forte e debole e mi amerai
Restami accanto qui nel mio labirinto
Ora
Credimi ancora
Cambia il destino
Non ti voltare
Se mi vuoi
Vieni e non pensare
Ora
Hai le mie mani
Tienile ancora
Adesso puoi fidarti
Io non ti perderò
(forse sì forse no...)
Ora
Hai le mie mani
Tienile ancora
Adesso puoi fidarti
Non ti perderò
(forse sì forse no...)
Prendi un respiro
Lasciati andare
Datti la spinta per saltare
Ora
Hai le mie mani
Stringimi forte
Non guardare indietro
Non ti lascerò.


Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Beh... non sono la sola, a quanto pare, a pensarla in un certo modo.

http://milenaspigaglia.splinder.com/post/22361865

Anonimo ha detto...

Cara Chiara,
Avevo smesso di votare da un pezzo. Nessuna delle organizzazioni e delle linee di condotta nella politica “sul mercato” ormai rispecchiavano più in misura minimamente accettabile le mie idee, i miei principi morali e civili e le mie aspettative per il futuro.
Tuttavia dopo questo bell’episodio di democrazia interpretativa tornerò a votare, cercherò un modo per esprimere il più efficacemente che posso il mio impegno civile e, in una parola, tornerò sugli spalti, nonostante tutta la mia disaffezione.
Concordo praticamente su tutto quello che dici nel tuo post. Sono stupito di come taluno possa pensare che il tasso di democrazia e libertà sia complessivamente cresciuto. È vero che ci sono dei settori in cui è sensibilmente migliorato il margine le garanzie per la collettività (si tratta per lo più di aree in cui è cresciuta la concorrenzialità e sono venuti meno alcuni monopoli strutturali), ma nel campo dei diritti politici e delle libertà civili, al là di molteplici e formali petizioni di principio, roboanti nella forma, a mio sommesso modo di vedere, vi è stato un grave regresso.
La legge elettorale (definita “porcata” da chi l’ha creata) è uno dei tanti episodi. Ma la cosa più grave è che si sia consolidata una prassi ormai pressoché tollerata: quella di cambiare le regole in corsa, di violare senza scrupoli il fair play politico ed istituzionale (cioè quell’insieme di regole anche non scritte che hanno da sempre segnato un limite anche in quanti hanno detenuto il potere per decenni).
Un’ultima riflessione: un tratto comune a molte dittature nella storia consiste nel fatto che quel potere privo di controllo, primariamente privo di quell’attributo definito “stato di diritto”, che definiamo dittatoriale, spesso si innesta su un vasto bacino di consenso.
Ciò che consente a questi regimi di rivendersi come apparentemente democratici e plebiscitari; di dotarsi di una patina di rispettabilità.
Il punto è che altrettanto spesso questo consenso è “drogato”, da una falsa percezione della realtà (originata dalla manipolazione delle fonti di informazione) o da un’enfatizzazione delle aspettative, poiché questi regimi, che non temono la voce dell’opposizione, controllata a volte manu militari, possono battere in modo spregiudicato sulle illusioni della gente, dicendo al corpo elettorale quello che i più correbbero sentirsi dire.
Un esempio tra tutti: Putin che è riuscito a rivendere al popolo russo l’illusione di una nuova grandeur. Esattamente quello che tutti desideravano dopo due decenni di frustrazioni.
Ora, quale possa essere la strada non lo so. Ma muoversi in una qualunque direzione non potrà certo esser peggio che restare immobili sulla bocca del vulcano…

Un abbraccio

Gert

ps: ho usato un account anonimo perchè stavo impazzendo a crearne uno di google. Tanto sai bene chi sono. Prometto che per le prossime volte mi presenterò in modo più appropriato, con un account univoco.
Un altro abbraccio.

rossoallosso ha detto...

ai vari decerebrati risponde la russa:
Giornalista: "Per il decreto non potevate aspettare il Tar? L'opposizione vi accusa di voler scavalcare i giudici."
La Russa: "Non potevamo: questo decreto serve al Tar per decidere meglio. Ora è impossibile che ci dia torto." 
ora se sapete leggere leggetevi questo(senza interpretazioni mi raccomando );
Decreto interpretativo? Cosè, di grazia, un decreto interpretativo, se non l'obbligo di spiegare agli altri come devono pensare? E' una mostruosità del pensiero prima ancora che giuridica. Adesso faranno anche un decreto per stabilire quali sentenze e in favore di chi debbano essere emesse? Subito dopo ne faranno uno per suggerire a chi non è d'accordo come deve ragionare per evitare di contrariarli, nei talk-show - aboliti per legge? E magari, perché no, ne arriverà uno per chiarire una volta per tutte come debbano leggersi le schede elettorali nelle urne, in maniera che il voto venga correttamente attribuito sempre e solo a loro?

Anonimo ha detto...

Cocordo klàra, non vi sono giustificazioni alle violenze dittatoriali. Mi conforta il Link che hai postato, una volta ho sentito un militante che diceva: se fai votare noi va bene, ma se convinci uno che prima votava gli altri è meglio, perchè ci dai un voto e ne togli uno a loro.

gullich ha detto...

quoto gert.... (che saluto pure) ed aggiungo:

volete una cartina al tornasole di questo popolo?

perchè si fa presto a dire strumenti democratici, voto, libera manifestazione del pensiero, etcetcect...

uno può avere una db9 sotto il culo, ma deve saperla usare.. esattamente come i diritti e i pregi di un sistema democratico.

allora se volete una bella prova del popolo italiano (e pure a me fa incazzare chiara quando ci definisce italioti) prendetevi un giorno di ferie e andate a vedervi una intera giornata di processi penali in una qualsiasi aula di tribunale italiano.

Non guardate però gli imputati, quelli - mediamente - delinquono e non fanno testo.

Guardate i testimoni (siano essi forze dell'ordine, parti offese o semplici spettatori di un fatto), ascoltateli, osservateli (a proposito di linguaggio non verbale), prendete atto del panorama umano che transita davanti a voi e vi renderete conto che la aston martin della democrazia italiana non ha un guidatore...

ci sono belle teste in questo paese e grandi coscienze, ma a mio avviso rappresentanto il 10-15% della massa. il resto è davvero massa all'ammasso.

fatto sta che con quelle quote millesimali di decenza non si fa nulla neanche in condominio, figuriamoci in una società "civile"

se sia colpa di belen, della de filippi, del reality non lo so...

forse è solo il fatto che siamo un popolo in larga parte di stronzi. e a guidare e gestire degli stronzi ci si mette molto poco.

regards

wgul

Michele ha detto...

W TUTTE LE DONNE
ciao Michele pianetatempolibero

Ev@ ha detto...

Gli interventi di Chiara, in questo post, li trovo quotabili in misura tale che, a sintesi, posso affermare che, un’altra volta è avvenuto che lei prima si prende il mio consenso e poi mantiene il mio appoggio.
Poi osservo che determinati interventi che avvengono in queste discussioni (non solo questa ma in generale, in un sacco di luoghi e dimensioni che posso definire analoghe) spuntano pareri che tendono a fondare le proprie argomentazioni sulla citazione-interpretazione/reinterpretazione di fatti del passato, infarcendo i discorsi di più o meno espliciti “allora” e “quindi”. Esercizio discutibile, perché parlare così tende a far mancare quella concretezza che la politica talvolta richiede.
Comunque, mi permetto di osservare che:
-qualsiasi politica può scordare di affermarsi sulla base del fatto che un avversario (importante) rimane fuori dal gioco per una questione di “burocrazia” o altre menate provenienti dal mondo delle scartoffie;
-tutti questi “potenti” dimostrano che la burocrazia per me è una cosa, per loro ed altri solo una rottura di scatole che, se vogliono, cancellano con un tratto di penna (in questo ed altri casi);
Faccio poi le mie brave riflessioni sull’evidenza dei molti pesi e molte misure che avvengono e che loro dicono colpa dell’uno o dell’altro, ma a me brilla l’idea che questo faccia solo a loro, tutti, molto comodo.

Però la politica appartiene ancora ai cittadini, perciò se una cosa del genere non ci va bene occorre scuotersi dal torpore, perché quella mediocre politica che si afferma con “mezzucci”, potrebbe contare di sfruttare lo stesso torpore elettorale che sostiene quella attuale al potere (ma questa è solo una mia ipotesi). Per non parlare di una politica eventualmente sostenuta da una magistratura: ipotesi perlomeno terrificante. Ma non voglio fare ipotesi, voglio parlare di una cosa precisa che qui è affiorata con certezza: l'ipotesi d'astensione.

Bene, la mia opinione in merito è che chi pensa che astenersi sia un buon modo, si sbaglia: fa solo il gioco di tutti i peggiori, senza distinzione di schieramento.
E, per favore, lasciamo perdere quello che avviene altrove e lasciamo perdere pazzesche ipotesi. Tipo che predico il “non astenetevi” perché voglio portare gente da un ipotetica mia parte. La mia opinione è solo che il risultato dell’astensione è la vaghezza. Se questa si pensa giustificata dal fatto che il “mercato politico” offre poco, cari astenuti, ditelo chiaramente cosa volete perché la vostra vaghezza esprime “fumi” che io potrei sempre capire male. Ma sappiate che la politica, nonostante alcuni di voi lo pensano, non è un mercato. Semplicemente buttate nel cesso il vostro diritto. E, secondo me, questo avviene solo perché di diritti ne siete sazi.
Riflettete, una cosa è leggere e inserire un commento tipo “Chiara sono d’accordo”, un’altra ancora è “Chiara ti sbagli”. “Chiara vaffanculo” è un evidente protesta. O no? Detto questo, mi pare venga da sé che uno spazio bianco è semplicemente un “nulla”. Poi, è sottinteso, può essere sempre valutabile la qualità dei “sono d’accordo” o degli “hai torto”... ma, per brevità, fermiamoci qui. Per ora.

Ah, dimenticavo... nulla di personale, eh?

Saluti

gullich ha detto...

@Eva "Però la politica appartiene ancora ai cittadini"

ne sei davvero sicura? hai idea, anche vaga, di quanto la politica alimenti se stessa a scapito degli interessi dei cittadini in ogni branca del vivere umano, a partire dalla designazione dei dirigenti di una semplice asl?

Appartiene ai cittadini se la scelta è fra a e b, dove a e b seguiranno la stessa metodologia metastatica, solo che uno è hodgkin e l'altro è non hodgkin?

ai cittadini, oggi, è lasciato un simulacro di voto, imho.


"Bene, la mia opinione in merito è che chi pensa che astenersi sia un buon modo, si sbaglia: fa solo il gioco di tutti i peggiori, senza distinzione di schieramento."

quoto e sono d'accordo. A meno che l'astensione non arrivi ad invalidare la consultazione. Ma è utopia.

Solo che mi chiedo, angosciato, dove sono i migliori?

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: Riflettete, una cosa è leggere e inserire un commento tipo “Chiara sono d’accordo”, un’altra ancora è “Chiara ti sbagli”. “Chiara vaffanculo” è un evidente protesta. O no?

Allora... Vediamo se ho capito...
Sai che sono tonta, ma ci provo...
Quindi, se ad un certo punto io avessi da alcuni commenti accondiscendenti e sbrodolanti, mentre da altri avessi dei sonori "vaffanculo", pero' io decretassi che i vaffanculo fossero da interpretarsi come non pubblicabili e quindi cestinabili, alla fine leggendo solo i commenti accondiscensenti e sbrodolanti tutti voi sareste convinti che tutto cio' che scrivessi, persino la cazzata piu' assurda, sarebbe sempre intelligente ed azzeccata.
E' cosi' che dovrebbe funzionare?

Comunque LUI e' sempre piu' convincente nelle sue argomentazioni.

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2452073.html

Ev@ ha detto...

@gullich "ne sei davvero sicura?'"

Ne sono certa: nel seggio la matita in mano la tengo io che, pagando il mio caro prezzo, sono, in quel senso, "libera".

Inoltre mentre tutti, al riguardo di temi vari, mi parlano di un mondo variegato e pieno di possibilità, politicamente (e non solo) mi scontro sempre contro l'indifferenza del "tanto sono tutti uguali" e altri argomenti dello stesso spessore dell'astensione... subdolamente funzionali allo status quo. Quindi sospetto che il nostro concetto di libertà sia un pochino strano. Cosa bruttina da pensare se per esempio sposto la mia concentrazione su altri temi: per esempio l'amore.

Ma non divaghiamo. In politica è comunque questo atteggiamento indifferente che ha generato l'ennesimo Titanic della storia dell'umanità. Gli indifferenti, no so perché, ma credevano di non essere a bordo, loro.

Comunque io sono larga, di vedute. E ci sta benissimo un "stavolta no, non me la sono proprio sentita". Però... ecco, l'interpretazione è quella e quindi ripeto: tu che sei libero di non andare, sii altrettanto libero di dire la tua.

Ovviamente tutto in virtù delle prossime politiche. Perché rispetto al di più che è in gioco, ovvero il dopo-lui, per fortuna, queste sono solo dei test.

Con simpatia.

Ev@ ha detto...

@Chiara "...sai che sono tonta..."

Sarà, ma quello che dici però va un po' oltre. Sarà ma ti stai già comportando come quel tizio che esibiva fogli excel scritti da lui stesso e diceva "ecco i risultati dei sondaggi"... Ma non farti ingannare, è che erano dei sonnambuli ad ascoltarlo. Te no: lo schema è impraticabile.

Se vogliamo fare fiction, piuttosto mi diverto a immaginare una scena del genere:
sei popolarissima e quindi godi di tanta fiducia, che nessuno però ricorda come ti sei conquistata. (Vabbè... è un ipotesi eh!).
Ciò premesso, allora, succede che ti accusano di avere svuotato il caveau di non so quale banca e di esserti impadronita di tutte le banconote custodite là dentro. Non so quanti milioni...
Io, tua portavoce (in questa storia hai una portavoce, la popolarità andava amministrata da una consulente d’immagine ecc ecc), indico una conferenza stampa e dichiaro: “ma no, ma no... su, calmi... è che nella distrazione ha scambiato le chiavi di casa con quelle della banca... sapete che casualmente abita la a fianco: una può abitare dove gli pare o no? O siete contrari alla libertà?”
E si sente il coro: “Nooooooooooooooooooo!”
Io continuo: “Allora, per errore è entrata nel caveau e trovandolo invaso dalle cartacce ha fatto pulizia... ma non preoccupatevi, io, per suo conto, garantisco che tutto tornerà al suo posto... tranne qualche briciolina che ovviamente è andata perduta... ma vabbè... capita... ogni padrona di casa che si rispetta sa che spazzando, magari, capita di gettare via quell’oggettino minuscolo che ritenevi tanto caro, ma poi... ma sì: è un’ottima occasione per rinnovare, rinnovarsi! Entusiasmo ecco che ci vuole!
E il coro: “SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII” E io guardo soddisfatta. Tranne un gruppetto che laggiù fa casino e urla insulti: “Ladra! Ladre!”.
Ovviamente gli do dei razzisti... e poi li accuso di volerti male e altro. Non solo, a quel gruppetto gli dimostro che io invece so, a differenza loro, cos’è l’amicizia e mi dimostro disposta a rifondere, io per te, i 2.000 (duemila) euro che mancano.
“Come 2.000?” E giù proteste di quelli che, atidemocraticamente, non mi lasciano spiegare che erano quasi tutti depliants. Non banconote. Se mancano soldi è perché la banca era amministrata dai... dai... boh, qualcuno, non so, poi vediamo.
Comunque, tanto chi deve dire la sua o lo fa in questo blog (che è l’unico del mondo) o niente, nel frattempo che si stemperano le discussioni sui soldi e i depliants, su abitare o no vicino alle banche, noi scompariamo nel nulla. Tu prima, e io a seguire. Puff!

Ma non metterti in testa di sparire con i pippi. Lo sai che con me è difficile: ricordati che sono la sorella di James Bondi.

Salutoni

Neelps ha detto...

Eva
Ma sappiate che la politica, nonostante alcuni di voi lo pensano, non è un mercato.


Appunto.



Semplicemente buttate nel cesso il vostro diritto.


E gli altri lo buttano nel PDL e allora? dai, dillo, l'astensionismo in Italia e' uno dei piu' bassi di tutta europa, dillo chiaramente perche' te la prendi tanto, che cosa e' che ti da cosi fastidio?


“Chiara vaffanculo” è un evidente protesta. O no?


E' una stupidaggine, le proteste non si fanno con il voto, che tra l'altro, non costa nemmeno niente.


Detto questo, mi pare venga da sé che uno spazio bianco è semplicemente un “nulla”.


C'e' chi, fonda la propria causa sul nulla!

Ti lascio con questa molto poco conosciuta citazione :-)

neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

succede che ti accusano di avere svuotato il caveau di non so quale banca e di esserti impadronita di tutte le banconote custodite là dentro. Non so quanti milioni...

Cara Eva, qualora fosse vero, quindi se fossi davvero una ladra con un malloppo di diversi milioni, ti assicuro che non avrei bisogno di alcuna portavoce o addetta all'ufficio stampa.
Per trovarmi dovrebbero setacciare a teppeto tutte le isole tropicali da qui alla Polinesia alla ricerca di una mora che nel frattempo si sarebbe tinta i capelli di rosso. :-)
Cio' che a volte non riesco a comprendere e' come l'ingordigia porti certe persone a non dire mai "basta, mi accontento", e alla fine a vivere una vita da "morti di fame esistenziali". Nel senso che a forza di pensare continuamente a come non "farsi beccare" e ad apparire "puliti" ad ogni costo, non hanno piu' ne' il tempo ne' la capacita' di produrre qualcosa in termini "umani". Solo porcate su porcate delle quali alla fine la gente incazzata, un giorno, presentera' il conto.
Ma questo e' un altro discorso.

Ev@ ha detto...

@Neelps “gli altri lo buttano nel PDL”
No, non la penso così. Non ho una visione di parte delle “cose” politiche. In Italia esiste una narrazione che ci fa credere che quello è “il modo” di intendere la politica: è un idea molto ingenua e io me ne dissocio. Non sono dell’idea che il bene stia tutto da una parte e qualsiasi parte politica, secondo me, non dovrebbe mai ottenere (o avere per vie traverse) un potere tale da poter agire indisturbata. E questo vale anche per le competenze amministrative: che so, i comuni sono sovrani però su certe questioni è necessario che intervengano anche le regioni (o viceversa). Serve a smorzare tendenze “autoritarie” che da sempre generano ingiustizie. Quando sento i politici piagnucolare perché vengono contestati, li ritengo semplicemente dei dilettanti. Non se la sentono? Che cambino mestiere… Ma non mi si dica che “quelli sono cattivi” perché è un emerita fesseria. Però tra le persone, nella società, certo, esistono le rivalse. E le storie di vendetta. Un abile politico le smorza tutte su un minimo tollerabile. Di qualsiasi parte esso sia.

@Neelps “siamo uno dei paesi con meno astensionismo”
Non lo so. Non ho il tempo di stare a contare e non so che tipo di organizzazione abbiano, per esempio nella gestione del sociale, negli altri paesi. Magari è sentita meno l’urgenza… comunque non accetto il paragone e non sapendo a quali paesi ti riferisci posso però affermare che una cosa è votare in Veneto, un'altra è votare in Basilicata (se no non esisterebbero le regioni). Più in grande: una cosa è votare in Italia, una cosa è votare in Somalia.

@Neelps “le proteste non si fanno con il voto”
No? Si fanno con l’astensione? Per i vari referendum di questi anni scorsi… i seggi erano vuoti, le spiagge piene. Era protesta per lo spreco di soldi?
O invece dicevamo: siamo sazi, non ce ne frega niente di niente, fate quello che volete, a noi sta tutto bene. I soldi non li hanno sprecati i politici: li abbiamo sprecati noi. Non era uno spreco, invece, se sono state spese di rappresentanza necessarie a qualificarci. Se è quello che volevamo, lo abbiamo fatto alla grande. Ma non lamentiamoci poi, se ci prendono per il culo.

@Neelps “c’è chi fonda le proprie battaglie sul nulla”
Concordo. Mai perso tempo a leggere Don Chisciotte... dalle mie parti è assolutamente incongrua, come storia.

Saluti

Ev@ ha detto...

@Chiara “non ho bisogno di alcuna portavoce”
Non lo metto in dubbio. Era solo un esigenza narrativa. E la figura di colei (o colui) che fa la star è intercambiabile (uno dei punti forti di Madonna -alias Veronica Ciccone- è proprio l’umiltà che viene dalla consapevolezza di questa “verità”). In ogni caso, ho abbastanza conoscenza della letteratura criminale per poter affermare che per fare il colpo ci vuole una banda. Un singolo, prima o poi finisce tra… maglie, diciamo.

Inoltre, la gente, il pubblico, ama le storie corali, dove ci sono “fili” tra più persone. E questo, per esempio, è anche il segreto del successo dei giochi di squadra rispetto agli sport individuali. Se noti, gli eroi del tennis hanno un loro modo particolarmente avulso di scoppiare… comunque lo “scoppiamento” dei singoli tende ad agitare impulsi sadici in modo superiore al fisiologico.

Il discorso “banda” è sempre migliore. Per fare altri esempi in supporto, persino Barman non è “solo”. Nemmeno l’Uomo Ragno. Nemmeno Nikita. Anche lei ha un amore. Se no il suo personaggio non “attacca”. Sarebbe solo una killer che nella sala crea solo l’attesa di vedere come muore. L’umanità è fondamentale, insomma.

E’ vero, però. Sono tutte solo storie… e chiudo citando, come esempio di dinamiche dal sapore autentico un interessante film di Paul Verhoeven del 2006, Black Book. Ci sono personaggi femminili, maschili, nazisti e partigiani. Tutti interagenti per un solo obiettivo: il malloppo (che schematizza il proprio, il “per sé stessi”). Molto vero ma non ha avuto un grandissimo successo. La gente vuole storie ben schematizzate, il bene da una parte, il male dall’altra. E la solita storia dell’eroe/eroina che compie la sua dannata parabola e rende rassicurante la propria realtà banale. Comunque, la politica serve una storia schematizzata su un piatto d’argento… Cercano l’audience, è normale. Ma siamo noi a darglielo.

E’ interessante la prospettiva dell’assenza del grande comunicatore. L’unico che sapeva dare un senso a tutto ciò. Vedremo…

Saluti

Ev@ ha detto...

@Chiara “…non riesco a comprendere e' come l'ingordigia…”

Nemmeno io. Se un palloncino lo riempi d’aria a un certo punto scoppia. Per tutte le cose è così. C’è sempre un troppo. Questo, non so perché, si pensa che per soldi e potere sia una legge inesistente. Davvero curioso questo fatto. No?

Per quanto mi riguarda, secondo i miei calcoli, è sufficiente una disponibilità sui 10.000 euro mensili (per andarci davvero alla grande-grandiosamente-grandiosa!). Cifra che per i superuomini che intendiamo è comunque assolutamente ridicola.

Ma nel mio mondo dope che hai un bel portatile, un bel cellulare, una D5000 e tutti gli abbonamenti in supporto serve solo una valigia nemmeno di grosse dimensioni, tre carte di credito sulla quale suddividere la disponibilità: una “gold”, una normale, una ricaricabile. Un minimo di biancheria e indumenti per un ragionevole range di occasioni. Nel mio caso, rigorosamente minimalista: eccellente il Jojoruno Runo-style. Quindi con quei soldi mi ci pagherei un esistenza perennemente in albergo, non di gran lusso che non mi serve (detesto gli Champs Elisees e i posti da sceicchi). Pranzi e cene in ristoranti gestiti da gente come me, che mi sento a mio agio e ci capiamo al volo. Ben vengano i tibetani e i mediorientali… fast food il meno possibile e cucina italiana? No grazie… ne ho avuta abbastanza. Come delle spiagge a meno che non abbiano una storia, tipo Cap d’Antibes. Invece sono a corto di giornate da dedicare ai panorami. E soprattutto di gente che molto serenamente afferma: “Is my opinion…” senza che dietro ci veda strani tabù congeniti o, peggio, un avatar televisivo che gli somministra argomenti. O, peggio del peggio, entrambe le cose.

Sto sognando. Eppure dire "my opinion" sarebbe gratis...

gullich ha detto...

@eva "Ne sono certa: nel seggio la matita in mano la tengo io che, pagando il mio caro prezzo, sono, in quel senso, "libera"."

direi che, al momento, sei solo libera di tenerla in mano. Che non significa più - in questo paese - libera di scegliere e libera di cambiare le cose.

Poi la terrò in mano anch'io, nel tentativo di farlo.

Conscio che lo farò in un paese dove la forza che governa commette un illegalità, cerca di correggerla in corsa commettendo altre illegalità (non si può decretare d'urgenza in materia elettorale), il capo dello stato firma il decreto (oibo) a tutela di interessi lui dice preminenti, il tar si pronuncia negativamente e la stessa forza dice allora si rinviano le elezioni.

Le altre forze cosa fanno? faranno ostruzionismo sul legittimo impedimento. Cazzo, che fegato....

Ti sembra un paese dove ci sia possibilità di scelta?
Ti sembra un paese in cui la democrazia ha ancora un senso?
Ti sembra uno stato di diritto o uno di rovescio?

e, in tutto questo, impazza il superenalotto, il campionato, le scatole da aprire e via così...

Certo che terrò quella matita in mano... con angoscia.

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/03/08/la_diretta_con_marco_travaglio.html


ciao

wgul

Ev@ ha detto...

@Gullich "..."

Si, certo, capisco perfettamente.

Sai, il conforto sta nel fatto che i nostri genitori e nonni hanno indubbiamente visto di peggio e quindi, noi, non dobbiamo spaventarci per quello che avviene.

Sarò visionaria, ma l'indicatore che questi "sanno di non avere il gioco completamente in mano" consiste proprio nella loro ricerca di un "immagine" da somministrarci. Evidentemente sanno che senza di quella la gente gli si rivolterebbe contro. Ma non come essi si aspettano e suggeriscono facendo continui riferimenti ai remoti anni '70: semplicemente cancellandoli con un tratto di matita come essi fanno con ciò che a loro funge da ostacolo.

Loro, non noi, sono diretta emanazione degli anni '70. Sono vecchi e quegli anni li hanno vissuti. Per loro tutto è politica. E' a noi che vogliono farci credere che non è così... o che, tramite messaggi trasversali, sono politica cose assolutamente insignificanti come l'astensione. Essi, tutti, temono solo una cosa: l'afflusso.

Nelle passate politiche nazionali l'afflusso bocciò le politiche della "sinistra". Poi che quei leaders ne tengano conto o meno, quello è un altro discorso. Ma la bocciatura è sempre in agguato. Per tutti. Sai l'effetto devastante che avrebbe all'interno di un uguale complessivo consenso, un travaso di voti da FI ad AN? Mica da ridere, eh...

In ogni caso, è mia opinione che può bastare poco sia a fermarli, sia a far diventare accettabile una politica italiana che oggi fa veramente acqua da tutte le parti.

Basterebbe spogliarla di questi elementi sfacciatamente personali di cui è impregnata. E dell'aspetto grottesco del quale non penso di essere la sola ad essere, ormai, nauseata. Solo che io lo posso dire, un alleato no.

:) (<=sorriso)

Sorrido perché questo tipo di personaggi ne hanno fatte (si, più d'uno) di tutti i colori ma non sono riusciti a far sfumare la mia fede nell'intelligenza.

Sarebbe un ottimo punto, possibile, per ripartire...

E allora, stabilito che ogni attore deve fare la sua parte, ci mettiamo gusto a discutere di argopmenti. Nell'interesse di tutti.

Saluti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: In ogni caso, ho abbastanza conoscenza della letteratura criminale per poter affermare che per fare il colpo ci vuole una banda. Un singolo, prima o poi finisce tra… maglie, diciamo.

Non sono d'accordo. Chi e' solo/a non deve temere spiate o tradimenti, gente che "canta", litigi per il malloppo mal diviso, invidie, eccetera.
No, io sarei una solitaria in questo senso, o al massimo potrei, come Nikita, avere accanto a me solo una persona: quella che amo.
Ma neanche quella perche' persino quella persona alla fine puo' tradire.
C'e' un proverbio dalle mie parti che dice che non hai bisogno di proteggere alcun segreto se lo sai solo tu. Devi solo stare attenta a non parlare nel sonno.


Questo, non so perché, si pensa che per soldi e potere sia una legge inesistente.

Perche' sono persone malate, mele marce che con il loro marciume hanno infettato tutto il cesto di frutta; persino l'uva, le pere, le albicocche e le prugne.
Se non si toglie via la muffa dal cesto, il marciume continuera' ad intaccare tutta la frutta che vi metteremo dentro.



@ Gullich: Ti sembra un paese dove ci sia possibilità di scelta?
Ti sembra un paese in cui la democrazia ha ancora un senso?
Ti sembra uno stato di diritto o uno di rovescio?


Posso rispondere anche io?
No a tutte e tre le domande, ma e' proprio perche' in fondo amo il tuo (ed anche un po' mio) paese, che alla fine di marzo verro' a votare.
Ovviamente non votero' per i truffatori, questo mi pare chiaro, e neppure scrivero' vaffanculo sulla scheda anche se la tentazione e' forte.
Io prevedo che molti elettori del nano, che lo avevano votato turandosi il naso, questa volta non andranno a votare. Per chi ha spirito liberale questa cosa del cambio delle regole in corsa e' inaccettabile ed apre un precedente che mette paura. Mentre dall'altra parte sento che chi in passato ha disertato le urne, stavolta invece dara' il suo contributo. Perche' alla fine il troppo stroppia.

Quante volte ho indicato come l'Islanda il paese ove piu' di tutti mi sentirei a mio agio? Dopotutto amo i posti piccoli, dove la gente si sente parte di una comunita' e dove chi sgarra viene subito ostracizzato. Sono luoghi in cui la disonesta' e le furbate durano poco, e dove la certezza del diritto, e le regole condivise restano punti fermi per superare ogni difficolta'.

http://occhioclinico.blogspot.com/2010/03/il-ruggito-dellislanda.html

gullich ha detto...

@eva "Sorrido perché questo tipo di personaggi ne hanno fatte (si, più d'uno) di tutti i colori ma non sono riusciti a far sfumare la mia fede nell'intelligenza.

Sarebbe un ottimo punto, possibile, per ripartire..."

è un piacere leggerti :o) (quando decifro....)

@chiara "Posso rispondere anche io?
No a tutte e tre le domande, ma e' proprio perche' in fondo amo il tuo (ed anche un po' mio) paese, che alla fine di marzo verro' a votare.
Ovviamente non votero' per i truffatori, questo mi pare chiaro, e neppure scrivero' vaffanculo sulla scheda anche se la tentazione e' forte. "

Ti stai rammollendo, ragazza mia :D (ma ti stai rammollendo bene.... :O)


wgul

Ev@ ha detto...

@Chiara & @Gul

E’ un piacere parlare con voi… e con tutti gli altri, s’intende!

Andiamo per ordine, alla prima…
Si, la tua “eroina” solitaria è plausibile e gradevole ed ho preso nota mentale (sorriso)…comunque sa di non essere sola al mondo perché l’altrove dove lei si trasferirà sarà sempre popolato di esseri umani: insomma, per fare la misantropa sulle Ande basta il tanto del biglietto di sola andata e la fotocopia delle parti fondamentali del libro “cibarsi di bacche - come, quando perché e soprattutto che fare” Perciò basta che stringa i denti e lavori di giorno a fare le pulizie, di notte in un bar-tabacchi e ci fa su onestamente la cifra che serve per il sudamerica (Ande). Sempre che nel bar tabacchi non irrompa un rapinatore e allora le cose si complicano. Anzi, meglio, un coppia di rapinatori, come quelli di Pulp Fiction che affettuosamente si chiamano “zucchino” e “zucchina”…

Tieni comunque presente che nelle mie “idee” non alludo minimamente a fatti personali. Ma già avventurandomi in ipotesi narrative penso che, se per esempio rubasse, una solitaria del genere prima o poi ha bisogno di un ricettatore… oppure di inevitabili attrezzature. Quindi a qualcuno deve pure rivolgersi.
Per quanto riguarda le pulsioni umane di genere social-affettivo, ho ben presente che tutti sono, siamo, “animali sociali”. E questo genera “suspence”.

Per quanto mi riguarda, ho una personale visione della letteratura che serve un po’ anche a suggerire ipotesi (che ritengo debbano essere il più possibile plausibili e non come quei telefilm dove trovano una vite e i poliziotti capiscono che è di una bicicletta fabbricata in Cecoslovacchia nel 1971 e venduta con scontrino numero… ed appartenuta ad un uomo di 26 anni, statura media… che ci fa ceva su l'amore con la fidanzata, come si evince da prove inconfutabili rivelate dalla lampadinetta blu!). Nel mio caso, semmai, penso a cosa avrebbero da dirsi e da fare due, che per motivi vari, possono essere due caratteri come quello da te descritto…
Vanvero sempre di avere una parte razionale e una irrazionale che convivono. Bene: la parte razionale mi ricorda che in matematica “meno per meno fa più”, la parte irrazionale su questo “meno per meno” ci si fa su fantasie…
Poi, so benissimo che la realtà è spietata. Ma non puoi (tu figurativo) impedirmi che in quella realtà che io posso controllare, ovvero la narrazione, succedano cose… che a qualcuno non dicono nulla ma ad altri, per motivi che non so perché non conosco tutto il mondo, magari a 10.000 chilometri da me, suggeriscono un idea?
Poi il tutto farà pure cag… ma almeno ho enunciato la mia personale idea di letteratura. Ed ho anche detto perché la considero avvincente.

Al secondo…
Ah… io sarei da decifrare?
Questa battuta è davvero simpatica!
(però certe volte, con il mio romanzare… esagero eh?)


Smiles… to all people!

Neelps ha detto...

@Eva
Non sono dell’idea che il bene stia tutto da una parte e qualsiasi parte politica,


Volevo dire che, mi pare che tu faccia una distinzione tra tutti quelli che votano (indipendentemente da chi votano) e tra quelli che invece non votano.
Cosa confermata dalla tua affermazione "butti i tuoi diritti nel cesso".

Questa distinzione che fai, non solo non la condivido, ma la reputo anche intrisa di un certo moralismo molto antipatico.

L'Italia, tra tutti i paesi occidentali, possiede una percentuale di astensionismo molto bassa, di qui non capisco tutto questo polverone che in prossimita' di ogni elezione si deve alzare contro questa minuscola fetta di elettorato.

Anzi a dire la verita' un'idea precisa ce l'ho eccome, ma preferisco per ora, tenermela per me.

@Eva
Neelps “le proteste non si fanno con il voto”
No? Si fanno con l’astensione?


No infatti, non si fanno nemmeno con l'astensione. Si fanno prima di tutto facendosi un idea di come funzionano "le cose".
Cioe' andando a verificare le cause della crisi finanziaria, le reazioni dei governi a questa crisi, chi sta pagando le conseguenze, chi ci ha guadagnato, etc etc, tanto per fare un esempio. E anche, capendo i motivi per cui esiste il fenomeno dell'astensionismo.

In ultimo, correggo umilmente la citazione che hai erroneamente riportato.

C'e' chi fonda la propria causa sul nulla.

E aggiungerei anche, come Dio.


:)
ciao e buona serata,
Neelps

Ev@ ha detto...

@Neelps

Specifico che l'astensionismo cui alludo é quel non andare a votare per motivi "politici" che ogni tanto mi capita di sentir professare... Su questo, che qualcuno paventa come fenomeno, non la pensiamo allo stesso modo. Neppure sull'entità numerica, che io interpreto in modo molto diverso dal tuo.

Cioè, a mio modestissimo parere, chi sta rinunciando a esprimere la propria opinione sulla politica, in Italia, è già un numero troppo alto di persone perché siamo noi che per primi diciamo di essere caldi e appassionati e non esitiamo a definirci molto diversi da chi vive in quei freddi paesi del nord che sempre vengono citati quando si parla di "poca gente che va a votare" come segno di raggiunto non so cosa.

Poi, lì non vanno? Ah si? E te credo... lì uscire di casa è anche un problema, a volte. Mica come da noi, che ti fai la passeggiata e mangi pure il gelato. Insisto: diciamo di essere il luogo del temperamento caldo e passionale e poi, in politica dovremmo comportarci come i Norvegesi?

Mah... o forse a qualcuno farebbe comodo che fossimo caldi per consumare "calcio" e freddi per "consumare" politica?

Per quanto riguarda l'analisi che suggerisci, scusa l'ironia, ma pensare che qualcuno si metta ad analizzare i dettagli che tu indichi è come credere che la polizia faccia indagini per rintracciare un autoradio rubata... o qualcosa del genere.

Infine, la citazione divina proprio non l'ho capita.

Buona serata anche a te.

gullich ha detto...

@eva "Al secondo…
Ah… io sarei da decifrare?
Questa battuta è davvero simpatica!
(però certe volte, con il mio romanzare… esagero eh?)"

non esageri, sono io che volte non ho gli strumenti nè mentali, nè culturali nè temporali per seguirti :o)

ma quando riesco ti trovo lucidissima e utilissima, perchè mi dai visioni innovative e - anche se sfalsate di qualche grado - molto vicine alle mie.

I che, a volte, aggiunge quella tridimensionalità che serve a rendere le situazioni più immediatamente percepibili e intelleggibili, come questa faccenda de voto...

Mi hai dato qualche sfumatura e qualche riflessione in più. Grazie.

con altrettanta simpatia

wgul

Neelps ha detto...

@Eva

Infine, la citazione divina proprio non l'ho capita.


L'avevo detto che era molto poco conosciuta, cmq non importa, quando Chiara parlera' di egoismo avro' modo di spiegarmi meglio ;)

ciao!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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