martedì 30 marzo 2010

22
comments
Milano

Domenica era una bellissima giornata a Milano. C'era il sole. Sono arrivata col volo delle 12.20 proveniente da Francoforte. Mi ero alzata prestissimo perche’ l’aereo da Budapest partiva alle 7.15. Purtroppo quando viaggio non riesco ad appisolarmi e gia’ durante il tragitto in treno dalla mia piccola citta’ fino a Budapest avevo iniziato a leggere per la seconda volta il best seller di Stieg Larrson. In aereo avevo proseguito con la lettura, restando sempre piu’ affascinata dalla figura di Mikael Blomkvist, il giornalista protagonista del libro. Che uomo…

Mikael non e’ “perfetto”. Ha una morale che molti definirebbero assai bizzarra. Infatti, all’inizio della storia lo troviamo impegnato in una relazione che potrebbe essere definita un menage a trois. Non e’ un supermacho ed e’ pieno di contraddizioni, ma possiede qualcosa dentro che nessuno potra’ mai scalfire, perche’ e’ un uomo che odia profondamente la disonesta’. E’ la sua natura. Non se la impone, non si sforza di essere onesto, e’ semplicemente cosi’; una figura ideale creata per affascinare una lettrice come me, per suscitarmi un’idea “erotica” di uomo diversa dalla banalita’ del solito “eroe invincibile” del quale, onestamente, non se ne puo’ davvero piu’. Un po’ come, per l’immaginario maschile, credo sia la figura di Lisbeth Salander, che fra l’altro affascina molto anche chi ha gusti sessuali a trecentosessanta gradi come la sottoscritta.

Larrson, in un capitolo del libro, descrive il giornalista in questo modo: “Mikael era convinto che non esistesse un solo direttore di banca o noto dirigente d’azienda che non fosse anche un farabutto. Mikael non aveva mai sentito parlare di Lisbeth Salander ed era felicemente ignaro su quanto aveva riferito su di lui quella stessa giornata, ma se avesse potuto ascoltare avrebbe annuito di approvazione quando lei aveva affermato che il suo dichiarato disprezzo per i faccendieri non era espressione di alcun radicalismo politico di sinistra. Mikael non era disinteressato alla politica, ma guardava tutti gli –ismi politici con grande sospetto. […] La scarsa stima di Mikael per i giornalisti economici dipendeva da qualcosa di cosi’ sciocco, ai suoi stessi occhi, come la morale. L’equazione era semplice. Un direttore di banca che perde cento milioni in speculazioni insensate non dovrebbe mantenere il proprio posto. Un dirigente d’azienda che maneggia societa’ fittizie deve finire in galera. Un proprietario di immobili che costringe dei giovani a pagare in nero un monolocale con cesso deve essere messo alla gogna. Secondo Mikael Blomkvist, era compito del giornalista economico studiare e smascherare gli squali della finanza che creano le crisi economiche e mandano in fumo il capitale di piccoli risparmiatori in folli speculazioni. Riteneva che il giornalista economico dovesse controllare i dirigenti delle imprese con lo stesso zelo impietoso con cui i reporter politici sorvegliano il minimo passo falso di ministri e parlamentari.”

“Illuso” ricordo di aver pensato. “Forse non ha mai conosciuto alcuni giornalisti italiani.” Ma ammetto che il mio pensiero fosse in quel momento condizionato da una certa idea dell’Italia e da cio’ che stavo venendo a fare: votare alle elezioni.
Ho preso il taxi dall’aeroporto a casa. Non avevo voglia di prendere l’autobus. Anche se con me non avevo un bagaglio pesante, ero molto stanca per il viaggio e non vedevo l’ora di sdraiarmi sul letto. Come sempre, per la corsa ho pagato di piu’ rispetto alla volta precedente, ovviamente senza ricevuta ma ero troppo stanca per mettermi a questionare. In ogni caso credo, visto il costo dei taxi a Milano, che arrivera’ un giorno in cui mi converra’ accordarmi col taxista per un pagamento in natura.

Riaprire le finestre di una casa dopo tanto tempo che non la si abita, da’ sempre una sensazione di liberta’. E’ come se si lasciasse uscire l’aria, piu’ che farla entrare. Dalla mia finestra, posta ad un piano alto, si vedono i tetti. C’era il sole e cio’ rendeva la vista ancor piu’ piacevole; in quel momento tutto rappresentava benissimo la sensazione che provavo dentro: la speranza.
Oggi invece la giornata e’ assai grigia. Piove. La stessa scena dalla finestra e’ diversa, assume una tonalita’ di triste malinconia, o anche di rassegnazione. Domani assicurano che migliorera’, ma non ho questa certezza.

Amo questa casa, mi piace. L’ho ristrutturata ed arredata bene. Conservo ancora mobili ed oggetti che risalgono al glorioso periodo della mia avventura, quando i soldi non erano un problema e chi vi entrasse non immaginerebbe mai che vi abita saltuariamente una contadina tzigana. Pero’, se mi affaccio alla finestra, oggi vedo una citta’ grigia, persone grigie. Ed anche le speranze le vedo grigie. Dentro di me provo una gran voglia di andarmene, di tornarmene fra la mia gente, lontana da qui. Forse la mia casa laggiu’ non sara’ cosi’ bella, non sara’ cosi’ comoda, non avro’ l’idromassaggio, la finestra che da’ sui tetti, un armadio pieno di vestiti griffati, ma la’ io so che ci sono i colori, la musica, e forse persone come Lisbeth e Mikael.

So che questo mio malessere e’ frutto degli avvenimenti di ieri, fin da quando sono stata svegliata dalla notizia delle bombe nella metropolitana di Mosca ed ho telefonato a tutte le persone a me care che vivono in quella citta’ per rassicurarmi che stessero bene - fortunatamente e’ stato cosi’ - a quando, nella serata, ho avuto la delusione per l’esito del voto che onestamente mi attendevo diverso.
Ero partita credendo di venir a dare il mio piccolo contributo. Sapevo dentro di me che sarebbe stato inutile, che sarebbe stata in ogni caso una “battaglia di Alamo”, ma mi sarei aspettata di vedere almeno qualche David Crockett, qualche Jim Bowie, qualcuno che almeno si sforzasse di fermare l'assalto del Generale Santa Anna. Ed invece mi sono accorta che David e Jim hanno preferito passare la loro domenica al mare. Del resto era una bella giornata, calda, come si puo’ dar loro torto? Tanto – avranno pensato – a votare ci sarebbero andati gli altri.

E cosi’ mi sono resa conto che il problema, se di problema si tratta, in questo paese privo di colori e di speranze non e’ il Generale Santa Anna. No. Qui nessuno toglie la liberta’, non esiste alcun dittatore infido, non esiste alcun conflitto d’interessi, non esiste alcuna crisi economica e soprattutto non esiste alcun bisogno che una contadina tzigana venga a votare. Perche’ gli abitanti di Alamo stanno bene cosi’. A loro va bene cosi’. Criticano chi non rispetta le regole, ma poi sono essi stessi che non indossano il casco in moto oppure evitano di allacciare la cintura in auto. Sbraitano contro gli evasori fiscali, ma se possono “rubare” pochi spiccioli di IVA sono i primi a farlo. Ho capito quindi che per un popolo cosi’ nessun leader puo’ essere piu’ adatto di quello che gia’ hanno. Percio' se lo tengano; io vivro’ bene lo stesso.

E’ un popolo strano quello italico. Ho capito di non conoscerlo abbastanza. E’ un popolo che ama tanto lamentarsi, ma in fondo gode nel farsi fare i soprusi. Un popolo che sempre piu’ spesso avrei voglia di definire in un certo modo. Tanto non e’ che una semplice ingiuria. Quindi, non mi resta altro che ammettere tutti i miei errori di valutazione, prendere la mia roba e tornarmene da dove sono venuta. A Budapest qualcuno mi attende. Ho voglia di colori, di musica di equilibrio, di logica, di onesta’. Ho voglia di Lisbeth e di Mikael. E badate bene, non voglio con questo dire che mi reputo migliore o peggiore. Sono semplicemente diversa e desidero stare con chi mi e’ simile.

22 commenti :

Anonimo ha detto...

Cara amica sconosciuta, le tue considerazioni sono le mie. Grazie per quanto hai affrontato, pur di venire a votare: non è importante chi, importante è che tu lo abbia fatto. Io sono italiano sulla soglia dei sessanta anni, nato e cresciuto in questa terra ed ho, Debbo Avere, la speranza che le cose debbano cambiare. Per i miei figli. I miei genitori, dagli anni '50, dovettero emigrare in America del Sud per trovare da vivere ed ho vissuto io stesso periodi di vera miseria. Non mi vergogno. So cosa vuol dire non avere i soldi per comprarsi un paio di scarpe o un cappotto per affrontare l'inverno. Ma da piccolo mi sono stati inculcati i valori civili, l'onestà, la moralità, il rispetto dello Stato, della Democrazia ed ho cercato di andare avanti per il bene della mia Nazione e dei cittadini che vi abitano, te compresa. Ed ora vivo dignitosamente con la mia famiglia. Oggidì vivo con disagio questo falso benessere, questo arrivismo esasperato che non ci porterà da nessuna parte. Abbamo tutti bisogno di serenità. Penso anche che i popoli, nel loro processo di crescita, spesso imboccano delle strade errate. Maturità è anche saper tornare sui propri passi e cercare una nuova strada, migliore della precedente. Non perderò mai la speranza che i "nostri" concittadini riprendano con fatica un percorso di pace, onestà e crescita morale e culturale.
Come diceva il grande De Filippo: Addà passà a nuttate. Un abbraccio.
Valerio

davide ha detto...

Distinta Chiara,

ti ringrazio per essere venuta a votare.

Come ben sai io sono fondamentalmente di destra, ma speravo in una tirata di orecchie a Silvio, perchè ultimamente la sua arroganza era diventata insopportabile.

Condivido tutto quello che hai detto sui giornalisti italiani. Il fatto che in Italia manchino dei giornali veramente liberi (i giornali da noi non fanno informazione ma solo propaganda) è un grave limite per la nostra democrazia.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Non so da dove cominciare e nemmeno dove finire.

Le ragion del non voto non sono solo quelle che tu hai elencato. Ora tu dici di esserti arresa e di esser stanca, molti di quelli che non hanno votato l'hanno pensato e assorbito prima di te.
Se avesse vinto il candidato della sinistra che ho votato, sarebbe stata una rovina per la mia regione. Dovevo votare per uno dei partiti che ruotano intorno? E cosa avrei risolto, niente lo stesso.
C'è un'Italia come la descrivi tu, ma c'è un'Italia che soffre ed è ingiusto generalizzare.
Da noi ora è un brutto momento...ma non esistono Paradisi in terra...Ogni popolo ha le sue contraddizioni. E non vuol essere la mia una giustificazione del tipo'Mal comune mezzo gaudio'. Confido nel tempo, solo toccando il fondo le coscienze si svegliano. Non so cos'altro dire al momento.

marco ha detto...

Che dire?

Posso solo augurarti un buon viaggio.

Anonimo ha detto...

Ciao,
non mi è ben chiaro quale "corrente politica" o "partito" tu abbia votato. Posso supporlo, credo sia qualcosa di nuovo, forse. Ma non credo sia importante saperlo.
Anch'io sono andato a votare in lombardia. Ho annullato la scheda.

Tralasciando le elezioni.

Nella vita bisogna comportarsi in funzione del nostro istinto o della ragione.
Spesso si ragiona in funzione di un obiettivo e non con il cuore, adottando strategie in funzione del contesto o della persona che abbiamo accanto o dall'altro lato del tavolo.

Sono stufo, voglio ragionare con il cuore.

Ti sei sentita di venire ad esprimere il tuo voto nel tuo, forse, paese.
L'hai fatto con la speranza che il tuo voto si sommasse a tanti altri. Sbagliato, abbiamo la faccia come il culo e ci piace stare con chi, oggi, è sul carro dei vincitori.
Siamo un popolo di "prostitute" e di "delusi" piu' che di disonesti.
Abbiamo la memoria corta.

Sai cosa ci ha rivinato? Il benessere.
Io sono nato negli anni 70 e se osservo quelli nati una ventina di anni dopo di me, sono messi peggio.

Amo chi è nato durante la guerra, persone semplici che hanno vissuto, sanno cosa vuol dire soffrire, lottare per ottenere un tozzo di pane ec.. eccc. noi invece non viviamo siamo solo degli esseri senza anima votati al consumismo di massa.

Un abbraccio, spero di continuare a leggerti.

ps: lo so ho scritto tanti pensieri, scollegati. Ma sono cosi.
Scollegato.

Prosit
Gugge

Bibi ha detto...

Mah... che gli italici hanno il leader che si meritano è palese. Siamo un popolo di scrittori, navigatori, esploratori ect ect ma anche di mafiosi, fascisti, razzisti ect ect.
Vedrai che il giorno che cadrà, nessuno dirà di averlo votato..come l'altro che hanno appeso a piazzale Loreto. Nessuno era fascista...balle.. la maggior parte degli italiani era fondamentalmente fascista e lo è ancora. Ma non sono pessimista... anzi.
a.y.s. Bibi

Ev@ ha detto...

La politica, per come è organizzata, è poco permeabile al contatto con la gente. Le retribuzioni che distribuisce (finalizzate a un sostentamento dei politici in un livello che non ne giustifichi la corruttibilità) sono oggetto di “accaparramento” che si difende -ovviamente- dagli intrusi. E’ distribuito, perché negli anni 70, per assecondare la richiesta di democraticità, si diffusero gli incarichi istituzionali allora a costo quasi zero (e privilegi accettabili) in un economia di guerra (fredda) slegata dalle logiche dei moderni sistemi interdipendenti che portava (come sentii dire da un anziano commerciante in fila dal fornaio) a ritoccare il prezzo della giacca in vetrina anche 20 volte in un mese.
Tutta roba dimenticata… perché la televisione, nostra unica fornitrice di cultura, non fa menzione di questi dettagli irrilevanti, e si preferisce, per quel periodo degli anni ‘70, puntare lo spot su aspetti antagonisti, di rivalsa e certo più spettacolari di allora. Insomma, in Italia, se guardi un film come La banda Baader Meinhof (Der Baader Meinhof Komplex) si guardano al massimo le pistolettate e non si sanno leggere i segni che il bravo regista Uli Edel ha inserito, sull’obsolescenza “naturale” di un certo tipo di discorso, superato dall’incedere della modernità attuale. Per non essere misteriosa, dico subito che è importantissimo come venga sottolineato, in quel film, l’importanza dell’informatizzazione nella lotta a quel fenomeno terroristico, che come ogni forma di lotta armata è stato soprattutto dai contenuti criminali.
L’incapacità di porre rimedio alla situazione italiana attuale è rivelato dal continuo ammiccare verso questi aspetti antagonisti della politica da parte di quelli che vorrebbero esserne protagonisti, che tutto dicono tranne che di appartenere a un sistema che è chiuso, in quanto difficilmente permeabile dall’opinione del cittadino che infatti, essi, tutti, preferiscono trattare come audience….
Il cittadino giustifica la sua inerzia nel non trovare risposte. E si assenta, illuso di essere giustificato. Siccome non si passa dal caldo afoso al freddo intenso, il cittadino, quando c’è, soprattutto è tiepido, cioè apatico.
Non mi sorprende che questo delude Klara, che può avere dell’Italia un “immagine”. Non credo di essere di conforto ma dico che questo continua a sorprendere persino me che, ammetto, per tanti anni ho creduto di appartenere al popolo titolare del copyright della passione.
Diciamo che mi crogiolavo in questa “fama” ma fortunatamente non lo ero, perché se fossi stata davvero passionale… pensate che frustrazione a passare le mie giornate con gente che s’infiamma solo quando all’orizzonte compare la prospettiva dell’acquisto di una nuova macchina. O quando vince quella squadra di calcio che vince sempre…
Per fortuna avevo qualche problema per distrarmi, se no, chissà quali strategie di sopravvivenza avrei dovuto escogitare per sopravvivere emotivamente

Taglio qui, perché sono prolissa da far schifo. Dico, per finire in tema, che chi in Italia si aspetta svolte decisive, in qualsiasi campo, di quelle in stile “La figlia del capitano” di Puskin, semplicemente è illuso/a. Le cose qui continuano in stile “Promessi Sposi”. E il messaggio è che conviene comunque tenersi entro quel modello, oltre il quale si teme vi sia solo il caos.

Ecco, noi siamo, temo, solo un popolo di paurosi. Abbiamo bisogno di storie collaudate. Ogni via differente, ci spaventa. Per questo, in ambito internazionale, non proponiamo nessun argomento. Questo non sarebbe vero se il nostro argomento, però, fosse il caos. Ma il caos è difficoltoso affrontarlo con i mezzi dati dalle fedi mediterranee, isolate dalla chiusura della via della seta, e quindi…

Saluti

Rez ha detto...

Chiara, Chiara...

questo paese è oramai culturalmente modificato nel profondo?

Io credo di no; credo che tu abbia ragione nel pensare quello che hai scritto.

Sono andato a votare e, anche se a rigore, chi ha preso il mio voto ha guadagnato dei punti alla fine a centinaia di migliaia è venuto in mente che è meglio essere evasori, puttanieri, mascalzoni e cattolici come sempre.

Sono andato a votare, ma ormai non mi sento per nulla italiano.

Forse la mia vena istriana, forse i richiami di un est che in fondo non conosco, sono più importanti ora che non c'è quasi più nulla che mi accomuna con la quasi totalità degli italici che mi attorniano.

Rimane la lingua e qualcosa sul cibo... e la cosa non riguarda la politica ma il senso di schifo quando senti parlare la gente sull'autobus, quando non ti fanno lo scontrino o te lo fanno per una cifra inferiore a quanto hai pagato.

Lo schifo per il livello di ignoranza e volgarità presenti ovunque e accettati come "senso" naturale delle cose e non sono italiano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Valerio: Come diceva il grande De Filippo: Addà passà a nuttate.

Fortunatamente per me, io ho anche un luogo, altrove, dove poter stare attendendo di veder passare la nottata.
Di sicuro, la prossima volta, invece di farmi un viaggio del genere per venire a votare mentre il signor Brambilla se ne va al mare, me ne resto a Budapest, con chi so io, a guardare in tv l'Italia sui tetti delle fabbriche e che si sfracella la testa guidando senza casco.
A Milano ci verro' solo per fare shopping. :-)


@ Davide: ma speravo in una tirata di orecchie a Silvio, perchè ultimamente la sua arroganza era diventata insopportabile.

Se speravi, gli hai votato contro oppure te ne sei fregato aspettando che qualcuno risolvesse il problema al tuo posto?
Ho gia' la risposta. La mia e' una domanda retorica.


@ Nicole: C'è un'Italia come la descrivi tu, ma c'è un'Italia che soffre ed è ingiusto generalizzare.

Si si'. C'e' un'Italia per tutto. Lo so.
E' solo che io questa logica non riesco proprio a farmela entrare dentro. Certe cose mi sembrano aliene...
Si soffre anche in Ungheria. Anzi, credo che non ci sia paragone di sofferenza, ma nel mio paese se accade un disastro ferroviario il ministro competente si dimette ancor prima di stabilire le cause, se qualcuno e' sospettato di concussione o corruzione viene messo da una parte, se un governo non mantiene le promesse elettorali viene punito dagli elettori.
Da voi e' tutto il contrario. Da voi prima di dire che qualcuno si dimetta non bastano le intercettazioni in cui confessa le proprie malefatte, ma occorrono tre gradi di giudizio. E poi da voi nessuno ha colpa mai. E' sempre colpa degli altri.
Adesso il Piemonte e' passato alla Lega per colpa del movimento a 5 stelle... ma ci rendiamo conto?
Avete un'opposizione che non e' neppure opposizione. Sono complici del governo. Guarda le loro facce, guardali mentre parlano in tv, osserva le loro espressioni: Letta, La Torre, Violante, D'Alema, Bersani... ma ti sembrano uomini ai quali merita fare opposizione?
Forse facevo bene ad andare al mare anch'io. Solo che in Ungheria il mare non c'e'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Posso solo augurarti un buon viaggio.

Mi sa che in assenza di un motivo davvero interessante, a me l'occidente (per occidente intendo tutto cio' che sta ad ovest di quella linea immaginaria che collega Trieste col polo nord) mi rivede chissa' quando. Amo la gente umile, ed in Italia ce n'e' assai poca.


@ Gugge: abbiamo la faccia come il culo e ci piace stare con chi, oggi, è sul carro dei vincitori.
Siamo un popolo di "prostitute" e di "delusi" piu' che di disonesti.
Abbiamo la memoria corta.


L'hai detto tu. Non io.


@ Bibi: Vedrai che il giorno che cadrà, nessuno dirà di averlo votato..

Di questo sono piu' che certa. Ma io conservo tutto. Post, email, chat... tutto. :-)


@ Rez: Lo schifo per il livello di ignoranza e volgarità presenti ovunque e accettati come "senso" naturale delle cose

La percezione che avevo prima di venire questa volta era unpo' diversa. Credevo che il papi, come un'imbonitore, come il dottor Dulcamara, ingannasse gli italici per vender loro il suo elisir. Invece non e' cosi'. Persino quelli del centro destra si saranno stupiti. Non ci credevano neppure loro che gli italici fossero di per se' tanto allocchi. E' un popolo che potrebbe benissimo eleggere Vanna Marchi come ministra dell'economia e Vallanzasca come ministro degli interni. Ora come ora non mi stupirei.
E sono sincera. Non mi interessa nemmeno piu' sapere se si tratta di idiozia congenita, di ritardo mentale cronico, di cultura mafiosa o altro. So solo che e' cosi'.


@ Eva: Ecco, noi siamo, temo, solo un popolo di paurosi. Abbiamo bisogno di storie collaudate. Ogni via differente, ci spaventa.

No Eva, perdonami. Permettimi stavolta di non essere d'accordo. Per me ha ragione Luttazzi: siete un popolo di sodomiti.
Il che' puo' anche essere divertente, non lo metto in dubbio, ma almeno siate onesti da ammetterlo.

fabio r. ha detto...

"Perche’ gli abitanti di Alamo stanno bene cosi’. A loro va bene cosi’. Criticano chi non rispetta le regole, ma poi sono essi stessi che non indossano il casco in moto oppure evitano di allacciare la cintura in auto."
Ecco, è proprio questo che mi fa imbufalire. Io nel mio piccolo (sebbene grosso e corpulento) mi sento sempre dalla parte dei pochi, di chi - anche grazie ad esempi imparati all'estero - rispetta le regole e tenta (inutilmente) di insegnarne il rispetto ad altri...
E più passano gli anni, più mi sento in una specie di riserva indiana, mentre altrove il deserto dei menefreghisti e degli italiani "medi" sta dilagando.
Vendola ha detto una terribile verità, che mi ha colpito: Berlusconi non è un'anomalia dell'Italia, è la sua Biografia.
Mi sa tanto che c'ha ragione.
Saluti

Bibi ha detto...

"...siete un popolo di sodomiti..."

Ehm.... chiedo scusa ma .. attivi o passivi? .. No perchè c'è una certa differenza e se fosse possibile scegliere..io una preferenza l'avrei.
a.y.s. Bibi

Nicole ha detto...

http://www.ilgiornale.it/elezioni_2010/pd_laccusa_bersani_al_nord_rovinati_grillo_il_comico_rimuovetelo/politica-antonio_pietro-pd-bersani-grillo-idv/30-03-2010/articolo-id=433760-page=0-comments=1


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7391b001-88e9-42ac-acd1-4bf242526d76.html?22330528


http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/santa-romana-chiesa-nord.html


perché la gente non mette in moto il cervello? Perché mai le cose ci attraversano fino a quando non tocca personalmente?.


Io non rinnego il mio Paese io rinnego i qualunquisti che la popolano e che per fortuna non sono tutti. Ma comprendo il tuo discorso anche.

Ev@ ha detto...

@Klara "...un popolo di sodomiti..."

Ma Klara, rifletti, mica essere paurosi impedisce di essere sodomiti? Anzi...
D'altronde perché Luttazzi nel suo sketch avrebbe usato definizioni come "dirigibile" ed equivalenti (spaventevoli) simili? Non mi dire che è per far ridere chi sta per essere sodomizzato/a?

Poi non dimenticare che con la fantasia, 'sta cosa, magari, da un animo poetico, può venir definito il nobile impulso... e la cosa diventa anche una pratica estatica...

Tieni conto che la parola "amore" è "ronzata", eh!

Si, ma guarda dove sono rotolata... continuando di questo passo, mi sembrerà "logico" quando ricapito nella New York Underground di Richard Kern!

http://www.frameonline.it/Eventi_Kern.htm

http://indie.horror.it/2009/01/richard-kern-la-provocazione-incarnata-da-gustare-senza-moderazione/

http://luna.typepad.com/photos/uncategorized/2007/05/05/by_richard_kern.jpg

http://www.zabriskiepoint.net/files/images/RICHARD%20KERN%20001%20piccola.jpg

Saluti

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
anni fa, mentre raccontavo in palestra le mie solite palle sul lavoro che svolgo, un amico taxista mi hanno offerto una licenza per "sistemarmi", al pensiero che ho rifiutato, ora, mi mordo le mani-)))
Ero insicuro su chi potesse vincere, sicuramente ero convinto che l'allargarsi della frattura avrebbe fatto guadagnare di più la Lega e perdere "il silvio" invece ha vinto compatto. Come già scritto mi ha dato fastidio l'arroganza degli ultimi tempi, non che prima non lofosse, ma pensavo che avrebbe pagato dazio. Ora ha tre anni per dimostrare cosa sa fare e quello che è.
Cara Chiara il bene e il male convive dentro di noi, il confine è l'egoismo. Molti pretendono nel grande e nel piccolo di decidere per gli altri, alla fine sono uguali, sia nei modi che nell'anima.
ben tornata
un sorriso

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"@ Davide: ma speravo in una tirata di orecchie a Silvio, perchè ultimamente la sua arroganza era diventata insopportabile.
Se speravi, gli hai votato contro oppure te ne sei fregato aspettando che qualcuno risolvesse il problema al tuo posto?
Ho gia' la risposta. La mia e' una domanda retorica."

Sai benissimo che non potevo andare a votare, perchè nella mia regione non si votava.

Sul mio voto non ti ho mai nascosto nulla. Io ho sempre votato il male minore e tu lo sai benissimo.

In questo caso (se fossi stato in una regione dove si votava) non avrei saputo chi era il peggiore e non sarei andato a votare.

Anche se trovo insopportabile l'arroganza di Berlusconi, mai e poi mai voterei una qualizione di cui facciano parte i comunisti, ma soprattutto i verdi (i verdi non li voterei neanche se mi torturassero).

Comunque questo te lo avevo già detto più volte.

Ciao Davide

Baudelaire999 ha detto...

negli anni piano piano è emersa la tua dolcezza, come nelle prime righe di questo racconto. per il resto si sa, viviamo in itaGlia.

un abbraccio.
baud

Anonimo ha detto...

Ora Silvio ha 3 anni per farsi i caxxxacci suoi.
Ottimo ed abbondante come sempre.
Tanto di quello che combinerà ne sapremo si e no il 5%.
A quando il suo prossimo viaggio in russia?


Prosit
Gugge

davide ha detto...

Carissimo amico Baud..,

che piacere rivederti. Comunque potresti venirci a trovare un po' più spesso.

Ciao Davide

Vandana ha detto...

sono perfettamente d' accordo con tutto ciò che hai scritto però non non capisco questo tuo generalizzare sul popolo italiano. Io penso che il risultato politico rispecchia perfettamente l' italia costruita da berlusconi in questi ultimi anni fatta da programmi come il grande fratello uomini e donne e nefandezze varie. La Rangeri ha ragione quando afferma che il voto degli " ITalioti " rispecchia il pensiero di rincoglioniti ottenbrati dalla televisione. Il più votato a brescia è stato il figlio di Bossi, bocciato alla maturità tre volte e famoso per aver dato vita a un gioco fu facebook dove affogare gli immigrati, e dopo questo si capisce quanto sia alto il tasso d' ignoranza in questo paese. Berlusconi, che ha fatto dell' italia un regime, è da più di dieci anni che aumenta la spesa pubblica, l' assistenzialismo, la libertà di evadere le tasse, di delinquere e di andare a troie purchè biologicamente donne. L' unico modo per uscire da tutto questo è mandare a fare in culo quella parte politica che si definisce di sinistra ma che di sinistra ha solo il nome, è ora di ritornare a rappresentare i valori della sinistra, di uscire dai salotti ed ritornare nelle fabbriche. Buona parte del popolo italiano è un popolo suddito e becero e sottolineo il buona parte per riallacciarmi alle tue generalizzioni...in Italia ci sono pure persone che le tasse le pagano, che il casco lo indossano, che non si lamentano e basta ma sono consapevoli dei danni che Berlusconi ha fatto e continua a fare in questo paese. Non credo che tu non ne sia a conoscenza di tutto ciò però dal post traspare questo. In un commento hai scritto che in Italia gente umile ce n è ben poca io invece ti posso assicurare che è il contrario di quello che pensi.

Flyingboy ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=07iygn2lqx0

Kameo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=91nOmy8dajA

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics