lunedì 22 marzo 2010

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Vuoi sapere che cosa mi piace? Mi piace moltissimo conoscere ed incontrare persone nuove, interessanti, non banali, che possano donarmi qualcosa di diverso. Scoprirle come fossero terre inesplorate e farmi scoprire da loro allo stesso modo. Mi piace iniziare da un foglio bianco e scriverci sopra una storia: una piccola, breve storia. Ho molto successo, sai? Riesco a conquistare un sacco di persone. Pero’, devo essere sincera, mi sono sempre chiesta cosa abbia di cosi’ speciale da piacere in questo modo. Non mi giudico bellissima, non l’ho mai fatto anche perche’, ipercritica soprattutto nei confronti di me stessa, sono sempre stata consapevole dei miei piccoli difetti che con abilita’ so nascondere molto bene. Ma anche oggi che sono ben oltre i trenta, piaccio ancora ad un gran numero di uomini. Mi ronzano intorno, mi riempiono di complimenti. Avviene regolarmente che mi fermino per strada, oppure attacchino discorso se mi trovo da sola in un qualsiasi luogo: in un bar, su un treno, in una hall di un hotel, oppure su una spiaggia. Mi invitano a cena o anche altro… e quando qualcuno mi piace, accetto.

Insomma, mi eccitano le situazioni impreviste, inaspettate, non prestabilite. Anche nel Web mi e’ capitato e mi capita ancor di piu’ da quando ho il blog, di essere contattata, corteggiata, invitata, e se qualcuno mi interessa davvero, e’ ovvio che accetto d’incontrarlo. Non chiedermi su cosa si basa il mio criterio di scelta, quali sono gli elementi che mi fanno dire di si’, non te lo saprei spiegare, ma una cosa e’ certa: e’ essenziale che siano dei perfetti sconosciuti e che di me sappiano poco o niente. Non voglio mettere a rischio la mia vita privata che deve restare fuori da tutto, al sicuro da queste mie piccole e non molto innocenti avventure.

Te lo confesso, sono tantissime le occasioni in cui sono andata a letto con qualcuno per pura trasgressione, senza nessuna implicazione sentimentale, senza dirgli il mio nome e senza chiedere neppure il suo. In questi casi meno si dice e meglio e’, perche’ un rischio esiste e non e’ da sottovalutare: quello di essere poi perseguitata da chi, dopo, per qualche ragione non accetta di rispettare la mia volonta’ di non incontrarlo piu’. Deve essere una volta soltanto, comprendi?… “Einmal ist keinmal”: una volta e’ nessuna volta. Ma c’e’ purtroppo chi questo non lo capisce, o non lo vuol capire...

Ti chiedi perche’ mi espongo al rischio d’incontrare chi non conosco affatto, sconosciuti che potrebbero essere pericolosi o comunque crearmi problemi? Ebbene, quello del mistero e’ un gioco che da sempre mi affascina e se una persona m’interessa, se sento che c’e’ qualcosa da scoprire, che puo’ darmi qualcosa di nuovo, di diverso, che con lei posso scrivere una piccola storia partendo dal foglio bianco, mi e’ difficile resistere e non m’importa di rischiare. Anzi, il rischio forse aggiunge interesse e adrenalina.

In ogni caso, la domanda che mi sono sempre posta non e’ perche’ gli uomini facciano tutti questi tentativi d’abbordaggio, e’ normale, si comportano cosi’ un po’ con tutte, e so che per loro questo modo di fare e’ naturale, istintivo. Quello che mi chiedo, invece, e’ cosa percepiscano in me di tanto interessante. Non lo so… sono curiosa. Forse tu saprai dirmelo. Non penso dipenda solo da qualcosa di fisico. Anche se non dimostro i miei anni, e questo e’ sicuramente un elemento positivo, per il resto credo di essere come tante altre donne. Forse sara’ per via del mio carattere cangiante, mutevole, capriccioso che stuzzica quel senso di competizione di fronte al quale molti non sanno tirarsi indietro, oppure e’ perche’ vedono che non provo vergogna, mi credono disinibita, di facili costumi. Forse questo successo e’ dovuto proprio ai miei comportamenti un po’ sopra le righe, di certo non comuni, ed e’ assai probabile che questo giudizio derivi anche dalla professione che ho esercitato, e che di sicuro stimola fantasie erotiche. Indubbiamente, non lo nego, mi diletto a far sesso con chiunque mi piaccia, uomo o donna che sia; di questo non ne ho mai fatto un mistero, e forse per questo motivo do anche l’impressione d’essere ninfomane, ma non e’ vero. Sono solo una donna libera, senza legami, aperta, senza pregiudizi ed amo vivere la vita cercando di coglierne il gusto piu’ intenso, ricercando le situazioni piu’ stimolanti possibili. Non ci vedo niente di male.

Ricordo uno che ho incontrato di recente. Era in ritardo ed io ho sempre detestato i ritardi. Li considero un insulto alle tacite regole che si stabiliscono quando si decide d’incontrarsi in questo modo. La prima regola e’ la puntualita’ e non rispettarla rappresenta per me l’unica vera trasgressione che considero davvero intollerabile. Decisi pero’ di mettere in secondo piano il mio sentimento negativo, perche’ se mi ci fossi soffermata troppo mi avrebbe mal disposta pregiudicando in partenza l’incontro e la gioia che avrei raggiunto soltanto mantenendo la mente sgombra. Cercai dunque di liberarmi di quella sensazione che mi rendeva insofferente e nervosa.

Lui e’ arrivato dopo dieci minuti. Ha iniziato a scusarsi ed io non sono riuscita a nascondergli una smorfia di disappunto, perche’ la seconda regola e’ non scusarsi mai. Se ci pensi le scuse sono la cosa piu’ inutile ed ipocrita del mondo. Parole su parole che non servono a niente perche’ non aggiustano niente. Non ho mai gradito troppo le parole. L’unico modo per risolvere la situazione quando si capisce di aver sbagliato e’ l’agire, non il parlare. Pero’, ricordo il suo bacio. Non fu male. Anche se aveva infranto le mie regole, quell’uomo possedeva una notevole stima di se stesso. Lo capii subito da come mi teneva la testa. Aveva la mano ferma, il suo abbraccio era caldo, forte, ma non soffocante. Anche in questo l’esperienza e l’abitudine a certe cose mi hanno dato una particolare capacita’ di giudicare la personalita’ di chi incontro, e quell’uomo era forte, deciso, ma era anche prudente.

Mi piacque ed all’inizio mi feci vedere passiva, quasi indifesa. Poi iniziai a giocare alla mia maniera. Lo misi di fronte, con insospettabile audacia, all’intraprendenza delle mie azioni. Confondendolo. Le mie mani da candide ed innocenti divennero rapaci, spregiudicate, abili come quelle di una ladra che scassina una cassaforte. E mi aprii la strada verso il suo sesso. Lo aveva turgido. Mi piaceva massaggiarlo mentre mi baciava. Sfioravo con dita quella superficie liscia, soda, rotonda e gia’ la immaginavo mentre entrava in me. Qualcosa che sarebbe avvenuto, certamente, ma non subito, non prima che mi fossi tolta le mie soddisfazioni.

Molti uomini, quando sono eccitati, concludono quasi subito. Il contatto con il mio corpo e le mie mani che stuzzicano il loro sesso… beh, se assecondati non resistono a lungo. Anche se tentano di trattenersi, arrivano velocemente all’orgasmo. Invece a me piace prolungare, procrastinare, far diventare il tutto infinito. Mi piace osservare fin dove arriva la loro resistenza. Divengo crudele ed inizio a giocare in modo provocatorio: se avverto che stanno per venire mi fermo, mi raffreddo, inizio a parlare d’altro. E poi scambio sguardi in cui non mi faccio vedere sottomessa, ma anzi sono io che faccio capir loro quali sono le mie regole.

Avviene talvolta che ad alcuni il mio comportamento non piaccia e che il pene, pur rimanendo turgido, gli si faccia piu’ piccolo, ed io comprendo la pochezza del loro essere uomini. Cosi’ mi ritraggo, inizio a schernirli, facendo sentir loro evidente l’abissale inferiorita’ rispetto a cio’ che pretendono di essere; perche’ mancano di modestia, di umilta’, di realismo. E li respingo, li invito ad andarsene senza che dopo abbiano il coraggio di ripresentarsi di fronte a me. Invece, con lui non accadde… il suo sesso, invece di farsi piu’ piccolo, s’inturgidi’ ancor di piu’ ed i suoi occhi sostennero il mio sguardo fino in fondo, osando una sfrontatezza che considerai una sfida. Una sfida irrinunciabile alla quale, credimi, non seppi resistere. E questo mi piacque.

C’era un tempo in cui non ero cosi’ esigente e selettiva, ma sono arrivata ad un certo punto in cui ho sentito di meritarmi un minimo di lusso, qualcosa di speciale, non certo quello potevo ricevere dal primo che passava. Uomo o donna, per me non fa differenza, ma questo gia’ lo sai. Anzi, una donna riesce a donare maggior dolcezza, cosa che secondo il momento non mi dispiace, ma c’e’ anche altro, cioe’ se una donna giunge fino a qui, se arriva ad accettare il mio gioco vuol dire che e’ uguale a me. E’ come se mi guardassi in uno specchio e non c’e’ niente di piu’ eccitante che rispecchiarmi in qualcuno quando faccio sesso.

Una donna vera, quindi, perche’ una donna non vera non arriverebbe mai a fare un passo del genere. A meno che non sia in qualche modo convinta da qualcuno che tramite lei vuol arrivare fino a me. Pero’ l’esperienza mi ha resa abbastanza diffidente, e so individuare quando sono presenti elementi estranei, ospiti nascosti che vogliono solo curiosare. Una donna e’ per me un libro aperto. Sono sufficienti pochi gesti: l’esitazione, la freddezza dei comportamenti, la gestualita’ priva di passione, lo sguardo sfuggente che tenta di eludere il mio, sono dettagli evidenti che mi rivelano che non e’ sincera, che finge, ed allora, come il gatto col topo, mi comporto con lei cercando il modo piu’ perfido per smascherarla. La psicologia femminile e’ piu’ complicata di quella maschile, ma e’ soggetta a maggiori tabu’ ed una volta individuato il punto debole di una donna, e’ facile farle assaggiare il gusto amaro dell’umiliazione. Anche senza dire una sola parola. Te l’ho spiegato: cio’ che conta sono le azioni, non serve parlare. I tanti discorsi creano solo equivoci e le parole sono tentativi ingenui per dire quello che troppe volte non pensiamo. E’ il linguaggio del corpo, invece, quello realmente sincero, l’unico che non puo’ mentire, e solo la pratica dei sensi e’ la chiave per varcare certe porte, e chiuderne altre.

Sono contorta, lo so, ma non saprei spiegarti in altro modo. E’ per questo motivo mi piacciono gli incontri occasionali con gli sconosciuti. Perche’ amo il rischio, l’avventura, certo, ma anche mi piace scoprire e farmi scoprire, cosi’, senza troppe parole, in silenzio, solo con il linguaggio del corpo. Mi piace l’incontro con l’ignoto, mi piace l’infinita attesa di cio’ che non conosco, ignara di quello che giungera’ ma che spero sempre possa sorprendermi. E non faccio distinzioni, chiunque arrivi, chiunque ponga termine alla mia interminabile attesa, che in fondo e’ per me la metafora dell’esistenza, e’ benvenuto perche’ quando giungera’, nella forma di un uomo o di una donna, l’assaporero’ nel suo gusto inebriante oppure lo sputero’ disgustata per il suo sapore insipido. Ed e’ in questo modo che vivo, amo, soffro in un eterno girovagare, da vera zingara, senza fermarmi mai.

---

“… senza… fermarmi… mai.”
Klára scandi’ le ultime parole sottovoce, digitandole sulla tastiera. Lo faceva sempre quando arrivava alla fine di qualcosa che scriveva. Era il suo modo di rompere la concentrazione, un’abitudine bizzarra mantenuta fin da bambina, quando era impegnata nei compiti che le assegnavano a scuola.
E cosi’ l’articolo era terminato. Raggiungere quella donna e farsi concedere l’intervista non era stato semplice. Aveva dovuto contattarla, entrarci in confidenza e poi far si’ che lei si fidasse al punto di accordarle un appuntamento. Cosa che non era frequente. Fortunatamente conosceva la psicologia femminile ed aveva saputo giocare bene le sue carte. C’erano volute settimane, ma da quelle confidenze ne aveva ricavato un ottimo articolo sul narcisismo.
Quella donna era davvero convinta di essere “unica al mondo”, straordinaria, eccelsa, perfetta. Parlava dei suoi successi e delle sue capacita’ solo per far notare come fossero speciali i suoi problemi e la sua vita. Una continua esibizione di se stessa alla ricerca ossessiva di attenzione e ammirazione da parte di chi aveva la fortuna, o la sfortuna di relazionare con lei. Una donna che non avrebbe sopportato ne’ indifferenza ne’ critiche, ed alle quali avrebbe reagito con altrettanta indifferenza se non, addirittura, con manifestazioni di rabbia. Perche’ a lei non importava niente di nessuno. Gli altri erano li’ solo per essere sfruttati, utilizzati, oppure come anonimi spettatori di fronte ai quali avrebbe potuto esibirsi e farsi vedere importante.
Forse era anche per quell’accentuato narcisismo, che lei non negava e di cui a tratti si compiaceva, che da giovane aveva scelto di fare la prostituta. Una prostituta d’alto bordo, sia chiaro. Non cessava mai di rimarcarlo. E quella sua regola, poi, “einmal ist keinmal”, era solo un meccanismo per evitare di restare incastrata in una contraddizione: innamorarsi di qualcun altro al di fuori di se stessa. Anche se in realta’ chi e’ narcisista non si ama affatto. Anzi, chi e’ narcisista ha un bassissimo concetto di se’, per questo ricerca ossessivamente l’approvazione altrui. La personalita’ magnifica, matura, disponibile verso i sentimenti che viene mostrata, non e’ altro che un bluff, una finzione, perche’ narcisismo vuol dire immaturita’, non saper amare nessuno, neppure se stessi.
Klára si rendeva conto di non essere dissimile da quella donna, sapeva che con lei aveva molto comune. Lo aveva saputo ancor prima d’incontrarla, ma questo non glielo aveva detto, come non le aveva detto moltissime altre cose. In certi casi il parlare non ha alcun valore. Vale solo l’agire.
Spense il lap top, chiuse il coperchio e lo ripose. Piu’ tardi, avrebbe dato una veloce rilettura all’articolo per correggerlo e lo avrebbe inviato in redazione. Poi, sorridendo a mezza bocca, ando’ in cucina a prepararsi un the.

33 commenti :

Gio ha detto...

Questo, secondo me, non è il ritratto di un narcisista, ma di una persona insicura.

Nicole ha detto...

Bellissimo incontro specchio 'contro'specchio.
Bel post sinceramente...Beh io credo che 'qualunque' cosa sia lecita tra virgolette se fatta d'istinto. Riguardo al narcisismo hai ragione è spesso sintomo di insicurezza e poca autotistima...ma dipende dal piede sull'accelleratore. Se sei una bella donna, non è più ipocrita schermirsi? Se sei una bella donna e ti comporti da primadonna è altrettanto sbagliato...La verità sta sempre nel mezzo. Ci sono volte che mi piaccio sinceramente , ma ci sono momenti in cui mi detesto quasi.. e non mi piaccio per nulla. Credo sia più umano. L'ostentata e non sicurezza spaventa un po'. Dal tuo post si evince una personalità complessa, ma non vorrei fare la psicaxxa. Ho mal di testa e non vado oltre...ma questo post merita molto di più.

davide ha detto...

Disatinta Chiara,

"mi piace moltissimo conoscere ed incontrare persone nuove, interessanti, non banali"

Guarda che anche noi banali abbiamo delle virtù nascoste (è che voi donne sofisticate non le notate).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Questo, secondo me, non è il ritratto di un narcisista, ma di una persona insicura

Narcisista insicura puo' andar bene? :-)



@ Davide: Guarda che anche noi banali abbiamo delle virtù nascoste (è che voi donne sofisticate non le notate).


Non lo metto in dubbio. D'altronde ci sono donne che hanno occhiali adatti per vederle. Meglio vi rivolgiate a loro, e noi ci accontenteremo di quel poco che ci passa il convento. :-)



@ Nicole: si evince una personalità complessa

Se l'ha capita persino Davide, tanto complessa non e'. :-)

modesty ha detto...

leggo e penso.
sono il contrario tuo: evito accuratamente di incontrare gente. non voglio più amici di quanti ne abbia già. e la curiosità non ce l'ho più tanto nell'essere umano quanto nella conservazione dei rapporti a "lunga percorrenza".

ma con te un caffè probabilmente me lo farei....

take good care of yourself whatever game you play, girl.

love, mod

Anonimo ha detto...

Non ho capito una mazza.
Mumble mumble
:-))


Prosit
Gugge

davide ha detto...

Disatinta Chiara,


"Non lo metto in dubbio. D'altronde ci sono donne che hanno occhiali adatti per vederle."

Si occhiali che costano tre/ quattrocento euro all'ora (comunque il convento passa anche di meglio, ma durante i periodi di crisi è meglio moderarsi).

Ciao Davide

gullich ha detto...

bello...io ci vedo anche n percorso, attraverso quello specchio :o)

ma ormai ci vedo poco...

rossoallosso ha detto...

hai messo talmente tanta carne al fuoco e tutta succulenta che mi trovo come davanti ad un'enorme torta e non so dove cominciare a mangiarla.
provo a cogliere la ciliegina;
la verita', cosi' come la realta', e' soggettiva e dovremmo vivere tutti nella nostra verita' senza negare quella altrui.
sarebbe tutto molto piu' semplice non credi?
P.S.
avevo risposto in merito al post precedente ma non l'ho visto pubblicato ,forse ho fatto un errore col codice e non me ne sono accorto

Alex ha detto...

Chiara scrive:"la fortuna, o la sfortuna di relazionare con lei."

Vero a volte è una fortuna e a volte una sfortuna, così come ti si può amare e odiare allo stesso tempo:-)

complessa e dir poco:-)
un sorriso e buona giornata e bel post
Alex

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: ma con te un caffè probabilmente me lo farei....

Mai caffe'. Per me solo the. Anche in questo siamo diverse.
Ma da te mi piacerebbe avere una risposta ad un piccolo quesito che pongo ad ogni donna che abbia piu' o meno una sessualita' non totalmente etero (e mi pare che tu ce l'abbia): anche per te e' intrigante il rispecchiarti in una donna, oppure preferisci dissociare completamente?
Perche' anche il gioco degli opposti e' interessante.


@ Gu: Non ho capito una mazza.

Fattelo spiegare da Davide. :-)



@ Davide: Si occhiali che costano tre/ quattrocento euro all'ora (comunque il convento passa anche di meglio, ma durante i periodi di crisi è meglio moderarsi)

Ehi... ma sei davvero messo cosi' male? :-)
Da donne e champagne a pippe e gazzosa? E' cosi' che vi ha fatto ritrovare l'utilizzatore finale? :-)


@ Gullich: ma ormai ci vedo poco...

Mettiti gli occhiali di Davide. Quelli da 400 euro... :-)


@ Rosso: la verita', cosi' come la realta', e' soggettiva e dovremmo vivere tutti nella nostra verita' senza negare quella altrui.

Enno'... non e' un film di fantascienza, con il multiverso e le realta' alternative. La verita' non e' soggettiva, come non lo e' la realta'.
Se io esprimo E=MC(al quadrato), vale per me, per te, per Agnese, e persino per l'ultimo cittadino di Zhopinsk. Nessuno puo' controbatterlo, come nessuno puo' dire, solo perche' lo pensa, di essere un cavallo. Se lo dice e' perche' non ci sta con la testa, e chiunque avrebbe tutto il diritto di contraddirlo.
Questa storia della verita' relativa, soggettiva, comunque plasmabile secondo l'arrampicarsi sugli specchi di chi in quel momento la esprime e', a mio parere, un'emerita stronzata.
Esiste la verita' ed esiste la realta' oggettiva. E' ovvio che per cio' che attiene al privato ed alla visione personale, ciascuno poi, all'interno del proprio cervello, e' libero di elaborare quel che vuole.
C'e' anche chi, convinto di riuscire a volare semplicemente sbattendo le braccia, si butta giu' dalla torre. :-)


@ alex: Vero a volte è una fortuna e a volte una sfortuna, così come ti si può amare e odiare allo stesso tempo

Fantastico! Adoro il "cerchiobottismo". Da' la sensazione di essere saggi, equilibrati...
La realta' e' poi leggermente diversa. :-)

Ev@ ha detto...

Lo specchio è un idea davvero interessante… più ci penso, anzi, e più è interessante. Il narcisismo? Vecchia conoscenza… per quanto ne so io, dico che il narcisista tende ad oscurare chiunque possa fargli un minimo di concorrenza, nel fare questo ha una costanza e una perseveranza straordinarie. Inoltre è abilissimo a trovare alleanze e sinergie “in quanto avviene attorno”, argomenti politici compresi. Se vi sembra fantascienza, sappiate che ho l’allarmante dato che tale “disturbo” è diffuso più di quanto si pensi e il fenomeno del narcisismo risulterebbe in crescita. E’ un bel problema, si.
Il narcisista ha un solo obiettivo: esaltare se stesso/se stessa. Ha degli antagonisti e li fiuta come un cane fiuta i tartufi. E’ un maniaco e agisce in prospettiva: il convivere per lui non esiste. E’ possibile, a mio avviso, che il narcisista sia anche masochista.
Sadico lo è d’ufficio: per fare l’esempio relazionale, la personalità narcisista può apparire anche compassionevole e disponibile, ma sotto lavorerà per tagliare i tuoi fili e isolarti, piano, inesorabilmente.
Al momento della tua autentica richiesta d’aiuto, che invocherai a lui/lei, quando le tue strade ti renderai conto che si sono rivelate vicoli ciechi, quando avrai perso il contatto con chi ti era veramente vicino… (perché il narcisista può rendersi splendente in modo abbagliante e avrà sbiadito tutti gli altri)... allora quel tipo di personalità ti apparirà in tutto il suo fiammeggiante furore, a dirti di no, a negarsi. E godrà delle tue lacrime. E si esalterà.

Ecco: una personalità narcisista lavora solo per risultati del genere. Le risorse, i soldi, il potere non sono il suo fine ma sono solo mezzi. Sa procurarseli. Tu credi di non interessagli, perché dicono che al mondo contano solo i soldi invece quello che veramente gli interessa sei tu. Ma quando lo scopri, può essere veramente tardi.

Perché l’inferno è qui. Non chissà dove.

Comunque, l’ho fatta semplice, perché ci sono non poche personalità narcisiste che riescono a circondarsi di veri e propri “slave”, dando forma a strutture che progressivamente si complicano come un incubo gotico…

Chiudo citando due film, “Apollo 13” e “La moglie dell’astronauta”. Il primo perché l’Apollo 13 “ha un problema” e per risolverlo avete a disposizione solo questo, questo e questo… che fate? Il secondo perché al rientro di un viaggio nello spazio, la moglie dell’astronauta (e chi sennò? –scusate l’ironia) chiede al marito: ma tu chi sei?

Grandiosi :)

Eh si… è la realtà ad essere un illusione. Tutto avviene negli altri piani.

Saluti

Yuna90_42 ha detto...

Fantastico! Adoro il "cerchiobottismo". Da' la sensazione di essere saggi, equilibrati...
La realta' e' poi leggermente diversa. :-)

Vero.
Tutto sommato è molto più facile odiarti :-)

Yuna

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Yuna: Tutto sommato è molto più facile odiarti

Ohibo'!
Che cosa c'entro io?
Comunque ricorda (non sono la sola a dirlo): l'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia. :-)

Yuna90_42 ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...
@ Yuna: Tutto sommato è molto più facile odiarti

Ohibo'!
Che cosa c'entro io?
Comunque ricorda (non sono la sola a dirlo): l'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia. :-)

Il mio era un odio solo figurato :)
Che c'entra l'invidia? Mica ne ho parlato, nè accennato...
Ah...sì...la memoria...stavo perdendo il filo :)

Ho riletto il post che reputo davvero bello e ben fatto, il tema suggerito poi è davvero interessante, sì...dipinto magistralmente con cura "maniacale" :)
Interessante a mio vedere anche lo spunto di Eva.
E infine sì...trovo estrememante intrigante specchiarmi negli occhi di una donna, se tale sguardo è aperto intelligente ed onesto, se vi leggo altro, personalmente preferisco voltare le spalle.
O al massimo fornire quanto "richiesto", quasi mai uno specchio ritorna una immagine fedele.
Ah, parlando di specchi..spesso sono usati per ingannare :-)

Yuna

rossoallosso ha detto...

diciamo allora che ci sono dei paletti,nella realta' oggettiva, intorno ai quali ognuno gira in maniera diversa a secondo delle esperienze vissute ,dell'educazione ricevuta e via discorrendo.
tu sei aperta di mente ,ma sei anche ipercritica nei tuoi confronti e di conseguenza con gli altri.sbaglio forse
P.S.
ti preferivo come stavi ieri piuttosto che oggi.oggi sembra il dopo,mentre ieri era il mentre ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: Se vi sembra fantascienza, sappiate che ho l’allarmante dato che tale “disturbo” è diffuso più di quanto si pensi e il fenomeno del narcisismo risulterebbe in crescita.

Non mi pare affatto fantascienza. Chi e' narcisista, sia chi lo e' ancora ma e' in transizione, sia chi lo e' stato ed ha lasciato alle sue spalle quel dato periodo comportamentale, riconosce i propri simili e riesce a vedere, negli altri, quali sono gli elementi della patologia.
Perche' chi ammette con sincerita' i propri limiti, automaticamente guarisce. Mentre chi non ha ancora chiari i meccanismi e le dinamiche del proprio comportamento narcisista, tende a negarlo a se stesso, o tuttalpiu' ad attribuire solo agli altri tale patologia.


@ Yuna: Che c'entra l'invidia? Mica ne ho parlato, nè accennato...

Beh, mi pare che sia uno slogan molto in voga adesso: "L'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia".
L'ho citato solo per questo motivo.

trovo estrememante intrigante specchiarmi negli occhi di una donna, se tale sguardo è aperto intelligente ed onesto, se vi leggo altro, personalmente preferisco voltare le spalle

Tutto cio' e' possibile solo se ci si incontra di persona. Nel caso del virtuale e' diverso e "lo sguardo" viene sostituito da altro perche' anche la webcam puo' ingannare.
Pero', quando la protagonista dice che le piace rispecchiarsi in una donna facendo sesso, credo si riferisse ad un diverso modo di rispecchiarsi. Cioe', il suo mi pare proprio un gioco narcisistico che le fa vedere nell'altra anche un po' di se stessa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: tu sei aperta di mente, ma sei anche ipercritica nei tuoi confronti e di conseguenza con gli altri. sbaglio forse

Allora, secondo me ipercriticita' significa anche apertura di mente e viceversa. Associo quindi la grettezza all'arroccamento dentro le proprie convinzioni di essere perfetti, eccelsi, stupendi, insostituibili.

Ora, tale ipercriticita' puo' essere tutta un bluff che mira a dare una visione di se' completamente diversa, ma che sappiamo apprezzabile dalla maggioranza delle persone che sono sempre ben predisposte verso chi riconosce i propri difetti, e cosi', in realta', anche dicendo di essere ipercritica, potrei servirmi di questa cosa per alimentare ancor di piu' il mio narcisismo.

Ma stando ai dati in mio possesso, che nessuno puo' controbattere ovviamente, io credo di essere sinceramente ipercritica. Lo sono nei confronti di me stessa, ma lo sono anche nei confronti altrui e questo, forse, mi da' un'indicazione sul mio livello di "narcisismo". Se mi interesso agli altri, se dentro di me c'e' la voglia di pensare a loro, di migliorarli sol anche criticandoli, allora non e' piu' narcisismo, ma diventa "complesso di superiorita'".
Perche' chi e' narcisista degli altri se ne frega proprio. Pensa solo a se'. Gli altri possono anche crepare tutti.
Ma oltre ad essere ipercritica nei confronti persino degli altri, sono anche ipersensibile, sento la sofferenza di chi mi sta di fronte e ne resto turbata; per cui evito molte volte di creare problemi a chi, magari, con le mie critiche potrebbe star male. In certi casi credo che dire in faccia "papale papale" quel che si pensa non sia giusto. Dopotutto la vita altrui non ci riguarda soggettivamente e se il comportamento di Tizio, che sbattendo le braccia crede di volare, a noi non crea alcun problema, non vedo perche' non lo si debba lasciar precipitare tranquillo e felice.
Poi ci sono le persone alle quali teniamo, ed i questo caso una sincera esposizione dei nostri pensieri e delle nostre opinioni e' dovuta anche se puo' farle soffrire.

Ev@ ha detto...

Ritengo l’odio un sentimento più “facile” dell’amore. Ha meno sfumature e richiede una partecipazione meno sfaccettata: ci può essere un solo motivo per odiare, per amare ci possono essere tanti di quei motivi che per contabilizzarli ti ci devi reclutare il personale di un call-center. Se basta.

L’odio è anche più evidente e pure più “esplosivamente” divertente. Mi spiego: raschiare il cofano della macchina nuova (e pure le fiancate) del tuo nemico con un chiodo (o una vite), fa un preciso rumore ben udibile…

“ssssssssssssccccccccccccrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiii…”

E lascia un segno molto ma molto ben tangibile. Inoltre, mentre osserverai a distanza di sicurezza quello che scopre il danno nella macchina, puoi ridere fragorosamente della sagoma umana che leva le braccia al cielo e ferma la gente che, ovviamente, non ha visto nulla e nulla sa. L’unico problema è che se quello è un narcisista, devi stare certa che tra mille nemici che ha, capirà che quella cazzata del chiodo è opera tua… e quando te la farà pagare (contaci), non mancherà di irriderti con il fatto che “tanto ha gli atti vandalici…” e l’assicuratore è pure un suo amico… e tu, chi conosci tra i vigili urbani? Ahi, ahi, ahi…

Insomma, se è chi penso io, è assicurata la multa anche se vi azzardate di fermarvi in doppia fila -per un solo attimo- persino a Zhopinsk (non so dove sia, ma come luogo remoto, da qualche ora, nella mia fantasia, ha sostituito Timbuktù).

L’amore, invece, è fatto di carezze leggere che tutto fanno tranne che lasciare segni visibili.

E’ il sorriso che diventa strano.

Ma questa è un'altra storia.

Gert ha detto...

Questo post mi ricorda molto una conversazione avuta con una certa amica ormai un bel po' di tempo fa.
Si parlava di insicurezze varie in effetti...

Bene, detta questa cosa (che presumibilmente è poco interessante), trovo bello questo post.

A me pare che ci sia molta consapevolezza. E molta maturità.

Poi capisco anche che possa esserci qualcuno che preferisce illudersi che la campanella della ricreazione non abbia già suonato e che non suonerà mai, e che avverte un certo fastidio quando qualcosa torna a rammentare che non è così...

Un abbraccio

Ev@ ha detto...

Lo specchio? Sai… mi ricorda però la strega di Biancaneve… più altre cose che, all’incirca, mi riconducono alla maniacalità. Certo, la maniacalità dei dettagli. La pignoleria. Perché da uno specchio si pretende un immagine perfetta. Per quanto contraria… insomma, è un qualcosa che ha a che fare con l’esattezza… e l’esattezza è disumana. Diverso è “specchiarsi un attimo”, quello a me piace, si. Un istante può essere gradevole. Breve abbastanza per poter essere classificato un illusione.

Piuttosto… ecco, l’interpretazione.

L’interpretazione, certo, sa essere specchio, caricatura, parodia, ma ne fa casi particolari, marginali. La minima grandezza di questi dettagli ti è chiara, svelata…

Si, sono per uno specchio interpretativo. L’immagine cosiddetta fedele è, secondo me, falsa. E’ solo un segno grafico esatto. Senz’anima.

Saluti.

rossoallosso ha detto...

anni fa avevo pensato di installare una macchina fotografica,con relativa memoria, dietro lo specchio del bagno per avere la possibilita' di avere una foto tutti i santi giorni appena sveglio e ogni tanto andarle a rivedere.
tu che dici, e'narcisismo ,oppure masochismo? ;-)

rossoallosso ha detto...

@eva
hai mai cantato a squarciagola,per te,solo per te, davanti uno specchio?
ogni tanto lo faccio e mi scarica tantissimo.

Ev@ ha detto...

@Rosso
no, cantare mai, sono stonata. In compenso a volte faccio smorfie, per muovere i muscoli della faccia, se temo siano incantati su espressioni troppo monotone.
Mi è anche capitato di urlare, e in qualche raro caso, di fare delle domande, pure puntando il dito.
Le risposte, in fondo, non mi sono mai giunte nuove. Quando, sperando in un guizzo di semplicità, ho chiesto "perché"... la risposta è stata che "non c'è un perché..."

Siccome in quei momenti, per ovvi motivi, mi vedo, so che le prime volte, quando sentivo così, rimanevo immobile.

Un giorno però ho replicato: "Vuoi giocare eh?" E la risposta è stata: "Si". Ed ho sorriso. Visto che però non mi sono scomposta, mentre mi allontanavo, forse per provocarmi, magari sedurmi, ha aggiunto che "avevo capito tutto". Voltandomi appena, senza fermarmi, ho risposto: "'fanculo!"

Saluti

gullich ha detto...

@eva "L’amore, invece, è fatto di carezze leggere che tutto fanno tranne che lasciare segni visibili.

E’ il sorriso che diventa strano."

un genio, sono ammirato .....

wgul

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Ehi... ma sei davvero messo cosi' male? :-)
Da donne e champagne a pippe e gazzosa? E' cosi' che vi ha fatto ritrovare l'utilizzatore finale?"


In tempi di crisi è meglio auto moderarsi.

Anche l'utilizzatore finale ha ridotto il giro di escort. Adesso è tutto teso a fare il chiricchetto della Curia Romana contro quelle scostumate abortiste Bonino e Bresso.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Assolutamente no. Te lo avrei detto.
Tu non c'entri nulla è un mio malessere in generale...Cio' non toglie che alcuni commenti facciano cagare. Ma è un discorso troppo lungo. Probabilmente molto dipende da scazzi miei personali, ma stai certa che se avessi qualcosa da ridire su di te, te lo direi tranquillamente.

Riguardo al narcismo non mi disturba. Mi disturbano altre cose nella vita.
E devo dartti ragione su una cosa mio malgrado:) Le donne anche quando sono vipere, sono meglio degli uomini. Un uomo inviperito è peggio di mille donne vipere.Se poi è anche cretino, il dado è tratto.



''Ho molto successo, sai? Riesco a conquistare un sacco di persone. Pero’, devo essere sincera, mi sono sempre chiesta cosa abbia di cosi’ speciale da piacere in questo modo. Non mi giudico bellissima, non l’ho mai fatto anche perche’, ipercritica soprattutto nei confronti di me stessa, sono sempre stata consapevole dei miei piccoli difetti ''

Non piaci solo per l'aspetto fisico..piaci anche per il tuo carattere a tratti anche 'odioso'. Ma sei completa da quel che leggo...sei bastone e carota. E piace essere bastonati, soprattutto se poi arriva il dolce.


P.S.
non me ne vogliano i tuoi commentatori maschi. Esistono pur sempre le eccezioni e le accezioni.

Un tocco di Rosa ha detto...

Devo dire che in certi punti di vista questa donna ha tutta la mia approvazione... ad es: nei ritardi agli appuntamenti oppure troppe giustificazioni, troppe parole per potersi scusare, questo lo odio anche io. Infatti troppe parole potrebbe storpiare un rapporto ancora non iniziato,le azioni sono quello che conta di più per una donna.
Poi Penso che questa donna, più che narcisista, abbia una grande sofferenza dentro di se, penso che potrebbe esserle accaduto qualcosa da piccola che lei stessa non ricordi o che ha sepolto senza volerne mai parlare o ricordarne laccaduto. Ho letto attentamente il racconto e devo dire che ho percepito davvero una grande solitudie che copre una sorte di sofferenza... Ciao Chiara.

modesty ha detto...

"anche per te e' intrigante il rispecchiarti in una donna, oppure preferisci dissociare completamente?"

diciamo che non ne faccio tanto materia di autoanalisi. mi lascio prendere dal momento. ma cosi, pour parler, che senso avrebbe mettersi con una che è uguale a me?! che noia. specchiarmi? sì. ma non in un'altra persona. mi fa persino specie un pochino.

ufff, ho risposto? è presto, cazzo.

rossoallosso ha detto...

non te ne voglio nicole,anche perche' non so che hai scritto.
noi maschi sappiamo essere ottimi lassativi ;-)

215 ha detto...

sfizioso il blog..scoperto per caso cliccando link..l'ho letto in tre tempi.
narcisista e non ti giudichi bellissima..è così che funziona la sensualità.
e il resto è noia..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Le donne anche quando sono vipere, sono meglio degli uomini. Un uomo inviperito è peggio di mille donne vipere.Se poi è anche cretino, il dado è tratto.

Ottima sintesi. Concordo.


@ Un tocco di Rosa: penso che potrebbe esserle accaduto qualcosa da piccola che lei stessa non ricordi o che ha sepolto senza volerne mai parlare o ricordarne laccaduto

Ciao cara amica. Allora... io credo invece che quella donna ricordi veramente tutto assai chiaramente. Il processo di "rimozione" o di negazione penso sia stato superato da tempo. :-)

ho percepito davvero una grande solitudie che copre una sorte di sofferenza...

La solitudine?
Puo' essere ma fa parte di una scelta ben precisa. Non si possono salvare capra e cavoli ed a volte e' necessario imporsi delle scelte. Solo chi non e' maturo, credo, interpreti tutto come "dovuto".
La solitudine in certi casi apre le porte di ben altri mondi intesi come modi di vivere un'esistenza.
Sono convinta che chi davvero accetta la solitudine e ne e' consapevole, non sia davvero solo/a. Spesso solo/a e' chi crede di non esserlo/a, ma intorno a se, nonostante una realta' fatta di una miriade di persone, ha davvero il vuoto.


@ Modesty: che senso avrebbe mettersi con una che è uguale a me?!

Beh, si parla di narcisismo, no?
Comunque credo che fra noi due non avverrebbe. Siamo cosi' diverse. :-)


@ 215: narcisista e non ti giudichi bellissima..è così che funziona la sensualità.

Benvenuto.
Non so se significhi sensualita'. Non ci ho mai pensato, ma il giudicarsi non bellissima potrebbe essere una menzogna: una falsa, ostentata modestia.
Niente di piu' narcisistico. :-)

Vandana ha detto...

"E’ come se mi guardassi in uno specchio e non c’e’ niente di piu’ eccitante che rispecchiarmi in qualcuno quando faccio sesso." io invece nelle donne cerco tutto quello che a me manca, il mio opposto e non per questione di insicurezza ma avviene tutto involontariamente, è una cosa istintiva. Con le donne è stimolante perchè è tutto molto più dolce non parlo solo del sesso anche di una relazione saffica, però nel momento in cui questa dolcezza viene a mancare e si fa tutto più "aggressivo" e "violento" è la cosa che mi fa più eccitare. La mente di una donna è la cosa più controversa e contorta che esista ed è questo che più mi attrae di loro. Una donna intelligente, sagace, scaltra, perspicace, sfuggente e provocatrice che ti sa tener testa la trovo stimolante, attizzante, seducente, eccitante, capace di scatenare in me tutti i sensi... e in una donna del genere è difficile trovare il suo punto debole ma sopratutto "farle assaggiare il gusto amaro dell’umiliazione" come tu hai detto. Difficilmente una donna del genere si fa umiliare!!!!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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