giovedì 25 marzo 2010

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A chi non piace il viola

Allora…
Scusatemi se adesso mi viene da sorridere, ma ci sono amici ed amiche che quando hanno voglia di prendermi in giro evidenziano alcuni atteggiamenti che, secondo loro, sono ricorrenti nei miei modi di fare. Ad esempio dicono che quando voglio iniziare un discorso serio, la mia prima parola e’: “Allora…” Mi capita anche in chat, ed i puntini di sospensione hanno il significato di quell’attimo di silenzio che nella realta’ sempre precede il discorso che voglio fare, come se mi stessi preparando a dire chissa’ cosa, come: “Adesso statemi ad ascoltare seriamente perche’ cio’ che ho da dirvi e’ importante”. Non so se esagerino oppure se lo facciano solo per canzonarmi, ma da quando me lo hanno fatto notare sto sempre molto attenta a come inizio qualsiasi discorso. Pero’ “allora…” mi viene spontaneo, naturale. Non so cosa farci. Prendetemi cosi’, abbiate pazienza.

Allora…
Ecco che come al solito mi sono persa… sono andata completamente fuori strada rispetto al discorso. Comunque, cio’ di cui volevo parlare sono i colori, quelli che nonostante il daltonismo riesco a vedere. Uno di questi e’ sicuramente il ROSSO, poi c’e’ TURCHESE, e negli ultimi tempi come ben sapete anche il VIOLA. Fra l’altro c’e’ chi dice che per chi come me ha gli occhi azzurri e i capelli neri tali colori siano perfetti, ma su questo punto, ahime’, non posso giudicare. E’ gia’ molto che riesca ad individuare queste poche tonalita’ cromatiche; non chiedetemi quindi di fare anche accostamenti di colore che’ proprio fin li’ non ci arrivo.

Pero’ una cosa l’ho ben chiara perche’ l’ho potuta sperimentare nel tempo e con l’esperienza. Esiste una corrispondenza fra simpatia e gradimento personale, e condividere il medesimo gusto per gli stessi colori. Voglio dire che mi sono sempre trovata bene con chi aveva piu’ o meno i miei stessi gusti, non solo cromatici ma anche in fatto di sapori, di odori, di suoni. Quindi nell’interpretazione “sensuale” di cio’ che ci circonda. Sono sincera; credo veramente che una similitudine in cio’ che ci trasmettono i sensi, sia alla base di un buon rapporto fra due persone, persino sessuale. Ad esempio, ascoltare la stessa musica e provare le stesse emozioni, porta due persone a condividere intensamente un momento. Stessa cosa avviene per ogni stimolo, olfattivo, papillare e quindi anche visivo. Per cui la completezza di un momento trascorso insieme si ha quando entrambi proviamo piu’ o meno le medesime sensazioni.

Qualcuno si chiedera’ il motivo per cui ho fatto tutto questo panegirico che puo’ sembrare assurdo e sconclusionato, ma adesso vi spiego. Da quando ho il blog continuo a ricevere numerose richieste. Il tipo di richieste potete benissimo immaginarlo; vanno da semplici inviti a incontrarmi per… come dicono di solito? Ah si’… “per un aperitivo”, a richieste piu’ esplicite. Questo fenomeno e’ esponenziale ed e’ aumentato quando, qualche giorno fa, ho pubblicato il racconto ‘Mi piace”.

Chissa’ per quale motivo c’e’ chi pensa che ogni racconto che scrivo rappresenti esattamente il mio stile di vita e che io davvero usi il blog per farmi rimorchiare da persone sconosciute. Vi assicuro che non e’ cosi’, ma comunque c’e’ chi ci crede ed io non posso farci niente. Ovviamente non ho il tempo ne’ la voglia di rispondere a ciascuna di queste persone singolarmente, pero’ voglio dire loro una cosa importante, per rendere chiaro quale e’ il mio rapporto con il mondo virtuale: qualsiasi sia la mia abitudine, qualsiasi siano le mie scelte, qualsiasi siano i miei criteri con i quali stabilisco d’incontrare o non incontrare qualcuno o qualcuna (perche’ ci sono anche diverse ragazze, sedicenti o reali), non vorrei mai perdere il mio tempo con chi non ha con me una corrispondenza “sensuale”. In definitiva, qualora davvero le cose si svolgessero come descritte nel post “Mi piace”, preferirei incontrarmi con chi vede nel viola un bel colore piuttosto che con chi, invece, non lo gradisce.

Sono sempre stata molto pratica, e a parte alcuni errori di gioventu’ dovuti all’inesperienza, da molto tempo mi affido alla concretezza dei fatti anziche’ all’inconsistenza dei discorsi. Purtroppo, solo pochi riescono a comprendere pienamente questa mia filosofia e troppe volte mi sono trovata in situazioni imbarazzanti in cui chi avevo di fronte si attendeva da me cio’ che non potevo o non volevo dargli. Per me una persona non puo’ essere “interessante” o “appetibile” se i colori che a me piacciono a lei fanno schifo. E se devo scegliere con chi passare il mio tempo o avventurarmi in un “aperitivo”, e’ logico che preferisca chi ama i colori che amo anche io.

Non so quanto questo mio messaggio giunga chiaro a chi, magari, potrebbe aver voglia di conoscermi oltre il blog. Non lo dico per cattiveria. E’ proprio che non sopporterei di dover sprecare sol anche cinque minuti del mio tempo con chi non ha una sensualita’ compatibile con la mia. E dato che fortunatamente le occasioni d’incontro non mi mancano, avendo la possibilita’ di scegliere preferisco dedicare il mio tempo a chi, se mi vesto di viola, non ha alcunche’ da ridire. Anzi, mi riempie d’ammirazione.

Ed ora, per concludere, due piccole segnalazioni per gli amanti del viola. La prima riguarda l’evento mediatico di questa sera: “Rai per una notte”. Anche se molti sono gia’ al corrente, volendo dare anch’io il mio piccolo contributo, inserisco il LINK per accedere al sito web in cui e’ possibile avere indicazioni su quale sia la tv alla quale collegarsi per assistere al programma.

La seconda segnalazione riguarda l’iniziativa “E la nave va” di alcune persone socialmente impegnate che, alla loro maniera e secondo me in modo assai efficace ed originale, hanno intenzione di mettere in campo contro un determinato sistema che esiste in Italia e che, vi assicuro, non e’ invidiato in alcuna parte del mondo.

42 commenti :

Alex ha detto...

A me piace tantisssimo il viola:-)

Alex ha detto...

dimenticavo, se conosci la ragazza della foto da me commentata (non in viola) bellssima, ora ripensandoci unica e rara anzi perfetta:-) non potresti dirgli che vorrei conoscerla:D, sembra delicata come il vento che sfiora la pelle e splendente come i raggi del sole in una giornata di inizio luglio:-)
grazie Chiara

Nicole ha detto...

Presente!
Scherzi a parte adoro il viola. Sono mora e mi sta bene e adoro vederlo pure addosso agli altri. Non lo uso spessissimo, vesto prevalentemente di nero, ma rosso, viola e anche total white sono i miei colori preferiti.

Ad ogni modo il tuo discorsi va giustamente al di là dei colori. Credo che due persone per essere complementari debbano essere più simili possibile. E per simile intendo amare le stesse cose o più cose almeno.
L'ho imparato a mie spese:)Stasera collegata con amici ascolteremo insieme 'Rai per una notte' e ti penserò sorridendo...Riguardo l'alra iniziativa devo leggere meglio.
Ciao:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: A me piace tantisssimo il viola

Non dubitavo. :-)

se conosci la ragazza della foto da me commentata (non in viola) bellissima, ora ripensandoci unica e rara anzi perfetta :-) non potresti dirgli che vorrei conoscerla

Ok. Se la incontro, giuro che le parlero' di te.
Comunque non credo le piacciano quelli che fanno errori di grammatica nella loro lingua madre. Pero' potrei sbagliare. :-)

Gio ha detto...

Klara, tu non sei un gatta che gioca con un topo.

Tu sei una tigre siberiana che gioca con dei topolini :-)

Alex ha detto...

dirle ....hai ragione vabbe' ci ho provato, una volta ci provo e mi va pure male(:

Alex ha detto...

Allora...
1. forse ti pensavo come un ragioniere Bergamasco con barba e baffi ......anche se ti preferisco in viola:-)
2. non dubitavi!!! guarda che ho comprato cappellino e giubotto giro manica viola e tutti guardano ( ma non sanno che è alla moda)
3. una volta potresti anche sforzarti di farmi una cortesia e dire qualcosa di positivo alla signorina:-)))) e poi ho tante qualità anche se al momento non me ne ricordo una .....al massimo potrei dirLE che sono rimasto senza parole al suo cospetto:-))))
spero di non aver fatto troppi errori:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Credo che due persone per essere complementari debbano essere più simili possibile. E per simile intendo amare le stesse cose o più cose almeno.

Non posso che essere che d'accordo al 100%.
Ad esempio a me il calcio non piace. E' una mia opinione che vale ovviamente solo per me, quindi guardare una partita di pallone lo considero tempo sprecato. Mi porta solo noia e considero i tifosi in modo non molto eclatante. Pero' comprendo che ci sia chi per il calcio va matto e lo rispetto. C'e' anche chi porta la propria compagna al club prive' a farla scopare da altri. A me qualcosa del genere non piace (l'ho provato e posso dirlo), considero chi lo fa un po' "malato", pero' lo rispetto se la sua compagna e' felice e consenziente. C'e' chi si fa di cocaina, chi beve come una spugna, chi ha il vizio del gioco. A me tutte queste cose non danno soddisfazione, considero chi ha questi vizi non molto adatti per stare con me, pero' rispetto chi le persone, basta che non mi coinvolgano. C'e' chi ama papi e che ad ogni pie' sospinto non fa altro che dire quanto bravo sia come politico e uomo delle istituzioni. A me papi fa cagare da ogni punto di vista. Non esiste modo per farmi cambiare idea. E' un fatto genetico. Rispetto chi lo vota, ma a me pare che sia un po' menomato cerebrale. A me piace chi e' solare, ride, scherza e non crea mai negli altri una sensazione di ansia ed apprensione. Io stessa mi comporto in modo da non far vedere quando sto male e se i miei problemi proprio non me li tirano fuori con la forza non li racconto mai per prima, pero' c'e' anche chi non puo' fare a meno di caricare gli altri problematiche, e parlano continuamente della loro solitudine, delle loro sofferenze, delle loro pene infinite. Io li chiamo i poeti maledetti, ma potrei anche chiamarli rompipalle. Io li rispetto. Rispetto tutte queste persone che non hanno una visione di vita come la mia. Magari con loro ci posso anche scambiare due parole, ma di sicuro non farei conto di crearci una relazione affettiva e neppure prenderci il famoso "aperitivo".
Cio' che a me piace, cio' che desidero lo so bene. Ho avuto modo di capirlo, di provare le varie situazioni. Non tutte, e' ovvio, ma molte si', e so in quali mi sono sentita felice e in quali invece ho ricevuto sofferenza, oppure disgusto.
E' normale che se accetto un incontro, potendo scegliere, preferisco chi non e' fanatico per il calcio, chi non porta la compagna al club prive', chi non si droga, chi beve il giusto, chi non si gioca la casa ai cavalli, chi non vota per papi, chi non e' eternamente pieno di beghe e di problemi, chi mi fa ridere... e magari ride anche delle mie battute.
Faccio male?
Per alcuni pare che faccia male... vorrebbero che prima di prendere la mia decisione, prima di rifiutarli io li "provassi", che provassi anche loro perche' non si sa mai ed ogni situazione e' a se'...
Come se fossi una macchinetta per fare i test...
Ecco a tutti costoro dico: lasciate perdere, dedicatevi ad altro. E non crediate d'ingannarmi perche' i modi per capire se siete sinceri oppure mentite per raggiungere il vostro scopo io li ho. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio': Tu sei una tigre siberiana

Suvvia... che ho fatto adesso? :-)



@ Alex: al massimo potrei dirLE che sono rimasto senza parole al suo cospetto

Sai qual e' la cosa che mi sconvolge di voi maschietti? La velocita' con la quale fate nascere nella vostra testa le situazioni semplicemente guardando una foto oppure un paio di gambe (bastano quelle) per strada. Ed e' la vostra immatura prevedibilita' che e' anche il vostro punto debole.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

il viola non mi piace, ma soprattutto detesto il rosso (forse da piccolo sono rimasto impressionato dal sangue o da qualcosa di rosso?).

Invece adorò il colore verde (niente a che vedere con l'islam o la Lega naturalmente).

Comunque "De gustibus non est disputandum" anche per i colori.


Ciao Davide

Nicole ha detto...

E' proprio così...ma non l'ho compreso subito, ho dovuto sbatterci la testa. All'inizio le differenze attraggono, col tempo dividono.
Come te, non sopporterei un uomo patito di calcio.Io seguo solo le partite importanti, ma ho visto gente non staccarsi la domenica dal televisore.
Il mio ex era patito di pesca. Ho imparato persino a pescare e per tre anni l'ho assecondato sbagliando. Mai un viaggio, solo battute di pesca, discorsi sulla pesca e amici che parlavano di pesca. E io a far da tappezzeria.
Io estroversa, lui misantropo. Non poteva funzionare.
Solo in rari casi si riesce a fare un passo verso l'altro/a...ma di solito va a finire che uno dei due fà i propri comodi e l'altro/a o si adegua soffrendo o diventa insofferente.
No no, bisogna assolutamente avere una visione di insieme compatibile. Condividere, discutere, ridere o disgustarsi delle stesse cose. Ci si annoia col tempo non parlando la stessa 'lingua' non il contrario.
E ho compreso che anche il sesso, l'intesa sessuale è fondamentale...a letto si possono risolvere tante cose. Ma se ti giri dall'altro lato, scavi solchi così profondi che riempirli poi è impossibile.

Scusami se sono stata 'logorroica'.

rossoallosso ha detto...

scusami chiara se approfitto del tuo spazio:
http://www.6antirazzista.net/appello_rosarno

Gio ha detto...

A me il calcio non interessa, lo seguo pochissimo.
So che la Juve fa pena da un po' di anni, con un mio collega asiatico ne parliamo in toni catastrofistici.
Però quando - raramente - torno a casa, non mi dispiace spaparanzarmi sul divano, mangiare un panino e una coca e guardare la partita con babbo e fratello.
Capita un paio di volte l'anno ormai, ma è bello impazzire per due orette, inveire contro Del Piero, l'arbitro, l'allenatore ;-)
La nazionale invece proprio non mi interessa - c'è troppa odiosa retorica, quasi sciovinismo nei telecronisti.

A presto mia cara :-)

Gio

Alex ha detto...

Scrivi:"E non crediate d'ingannarmi perche' i modi per capire se siete sinceri oppure mentite per raggiungere il vostro scopo io li ho. :-)"

Non avevo dubbi in merito!!!!!

Sai cosa mi sorprende di voi femminucce? la proverbiale capacità di arrivre al dunque senza ragionare:-)))))

Forse se ritorni indietro e fai un analisi di quello che ho scritto verrà fuori molto altro e non che mi interessava quella della foto, mi stupisci, anzi, non mi stupisci:-)
oppure......non è che sei gelosa? si si perchè non ti ho mai chiesto di uscire!!!!!
lo scrivo con gentilezza, quindi, ora, non fare la tarantella napoletana ahahahahahah un sorriso e ricorda che ti voglio bene prima di infierire su di me

Clelia ha detto...

Adoro il viola, lo amo perche' mi sta bene e perche' lo trovo un colore caldo. pS raiperuna notte e' stato stupendoooooo!!!!!


Clelia

Anonimo ha detto...

Chiara: "Ed e' la vostra immatura prevedibilita' che e' anche il vostro punto debole."


Condivido.

a - amo il blu
b - non credo d'averti mai invitata. Forse perchè osservando lo stesso quadro vediamo tue "ambienti" diversi. Ma è per questo che ti leggo.

:-)


Prosit
Gugge

Dolce-Alexia ha detto...

Sorella, non dubitavo che tutti adesso ti dicesserò che gli piace il viola. E' un bel colore, è vero, ma non è l'abito che fa il monaco. Una persona no si giudica da come è vestita e di che colore il suo vestito. Bisogna fregarsene del giudizi altrui e scegliere un tuo colore. Io i colori li scelgo secondo il mio umore. Da sempre mi sono piaciuti i colori forti che rappresentano la mia personalità.

Anonimo ha detto...

dolce alexia: "Sorella, non dubitavo che tutti adesso ti dicesserò che gli piace il viola."


meditate gente.... meditate.

prosit
gugge

Ev@ ha detto...

Questo è un colore che, superstiziosamente, sono propensa ad evitare. Nell’eros è, per me, il colore dell’eccesso, dell’oltre i limiti. E’ serio e grave, mal si abbina al sorriso. E’ un mestolo di marmellata dolce oltre il sopportabile, indistintamente grumosa, che devi ingoiare volente o nolente, tutta d’un fiato, con la bocca lotta con il riuscire a smaltire… stenti ma alla fine sopravvivi. Sempre. Ma ti riprometti di non farlo mai più. Un colore con il quale è difficile trovare un compromesso. L’unico tabù dei palcoscenici, non è un caso.

Club scambisti, vizi, droga, gioco… sono, se in questo modo così assemblato, furori trasgressivi che mi ricordano, in quella che nella storia narrata in Ultimo Tango a Parigi, il racconto della scena di quella che si scagliava contro la tappezzeria di una stanza, il suo inutile slancio per vedere cosa c’è sotto. C’è solo il muro.

Il calcio? Oh, bella favola, vince solo chi ha più soldi. Momenti eccezionali, lì, non ce ne sono. E’ praticato da uomini belli, sospetti viziati, viziatissimi. Le storie dei loro trascorsi puzzano di “invenzione” e sulle loro benemerenze può aleggiare il sospetto di “operazioni di marketing”. Sono un modello contro il quale si plasmano i ragazzini. Insegnano un culto del corpo che sospetto pretenda di essere in risposta a quello femminile. Presunto, perché lo vedo solo dedotto dai fashion magazines. A una lettura meno superficiale (dietro la tappezzeria, insomma), il loro, mi risulta solo insopportabile e vacuo narcisismo estetico. Per dare tridimensionalità ai loro ritratti occorre infatti metterli accanto una modella vera.

Per contro, ho trovato davvero intense scene di giocatori piangenti per il risultato mancato. Alcune, viste alla tele, mi sono sembrate veramente sincere. Cioè rivelatrici della vera identità dei personaggi: fragili soggetti funzionali all’apparato di cui fanno, spesso, acriticamente parte. Poche eccezioni: chi non è d’apparato viene fatto fuori… E, quella di essere “fuori” è la cosa peggiore che possa capitare, specie ai fragili. Nello sport, come esempio più forte di questo “essere fatti fuori”, mi viene quello di Katrin Krabbe. Oggettivamente, lei può dare motivo di essere anche discutibile, ma, accidenti… per me, che sono faziosa, un mito assoluto. Non una lacrima, lei. Mai.

Saluti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Comunque "De gustibus non est disputandum" anche per i colori.

... non si discute sui gusti personali, dici?
Io invece credo che in questo caso specifico sia proprio il caso di discuterne e ti spiego il motivo: se tu sei solo e ti piace qualcosa che a me fa schifo, ad esempio la musica heavy metal ad alto volume, a me non interessa; puoi fartelo piacere quanto vuoi. Ma nel momento in cui tu chiedi a me di relazionare, e magari mi inviti a casa tua, a quel punto i tuoi gusti mi riguardano.
E' una semplificazione ma la locuzione latina ha valore solo se non coinvolge altre persone.
Quando si relaziona con qualcuno si deve capire bene fino a che punto puo' arrivare una relazione. Ad esempio chi vota per papi posso accettarlo come "cliente", ma non come partner. Attenzione ho detto "posso" e non "devo".
Io credo che molti uomini non si rendano conto a quante e quali pressioni sia sottoposta una donna sia nel mondo reale che in quello virtuale. Esistono alcuni che sono talmente insistenti che a volte mi viene da chiedere loro: "Dammi una buona ragione per la quale dovrei accettare la tua proposta?"
A questo seguono le risposte piu' fantasiose...


@ Nicole: All'inizio le differenze attraggono, col tempo dividono.

Veramente saro' strana io, ma le differenze non mi attraggono neppure all'inizio. Cioe' puo' attrarmi la differenza culturale, etnica, e soprattutto il carattere. Ma se quello pesca tutto il giorno ed io invece leggo, beh.. qual e' il motivo per cui dovrei perdere il mio tempo con lui?

i solito va a finire che uno dei due fà i propri comodi e l'altro/a o si adegua soffrendo o diventa insofferente.

Come ti quoto al 1000% !!!

E ho compreso che anche il sesso, l'intesa sessuale è fondamentale...a letto si possono risolvere tante cose. Ma se ti giri dall'altro lato

Qui ho davvero riso, sai?
Vuoi sapere chi, dopo, non si gira mai dall'altra parte?
I clienti delle escort!
Incredibili!
Sapessi come sfruttano alcuni ogni singolo euro che pagano...
Ma con le partner si sa... una volta che una cosa e' acquisita perde di valore. Tipico comportamento di molte persone, soprattutto uomini che sono perennemente alla ricerca del giocattolino nuovo.
Il segreto per non essere frustrata?
Non appartenere mai a nessuno e non dargli mai certezze totali. Lasciare sempre uno spiraglio in cui, affacciandosi, possa anche vederti mentre te ne freghi e che che se vuoi hai innumerevoli altre possibilita' di vivere senza di lui.
Lui ogni tanto guarda dentro quel piccolo spiraglio, si incazza un po' e poi con umilta' si calma.
E sai qual e' il punto debole delle donne per cui questo mio consiglio molte non lo recepiranno? La gelosia.
Si si... quella cosa inutile che tanto fa soffrire. Ma forse c'e' anche un sottofondo masochista.
Inutile perche' alla fine non risolve niente. Quando tutto ormai e' accaduto, quando il tradimento si e' perpetrato a che serve la gelosia? Qualcuno e' mai riuscito a riconquistare una situazione rovinata con la gelosia?
Non credo.
E prima che una relazione si deteriori, prima che il fatto accada, serve essere gelosa? Si pensa forse che sia un deterrente alle corna?
Non credo.
Per cui, se ci pensi la gelosia e' solo una catena che ciascuno si mette al proprio collo, un guinzaglio con cui l'altro ci controlla.
Noi dell'est siamo molto piu' fataliste delle donne occidentali e viviamo la vita molto piu' alla giornata. Se un rapporto funziona, bene. Altrimenti si cambia aria.
Per divorziarci non c'e' una legge che impone tre anni di separazione legale, in cui non possiamo risposarci con nessun altro. Queste sono leggi da terzo mondo... da popoli incivili che vivono amcora immersi nel medio evo. Se parlo dei tre anni con chiunque al di fuori dell'Italia, mi guarda con due occhi spalancati come fanali e mi dice: "Sei matta?"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Però quando - raramente - torno a casa, non mi dispiace spaparanzarmi sul divano, mangiare un panino e una coca e guardare la partita con babbo e fratello.

Meno male che non sono tua sorella. Io non sopporto proprio il "sonoro" del calcio. Mi danno fastidio quelle voci dei cronisti che commentano e le grida di esultazione quando avviene qualcosa in campo. Per cui ti obbligherei ad ascoltarle con la cuffia.
Ed allo stesso modo mi da' fastidio la musica heavy metal. :-)


@ Clelia: raiperuna notte e' stato stupendoooooo!!!!!

Stupendissimo!
L'ho guardato tutto sul Web.
Punti divertenti: Cornacchione, Luttazzi e Crozza.
Punto invece davvero saliente, e che ho voluto riascoltare due volte, e' l'intervista a Mario Monicelli. Mi ha sconvolta, ma anche sono ammirata di come non abbia peli sulla lingua e dica cio' che molti dentro pensano ma non hanno il coraggio di dire.
Fra i giornalisti, stupenda la Gabbanelli, poi Iacona e Lerner. Mi piace molto anche Barbara Serra, quella della BBC, anche come donna. Penoso invece quello di Ballaro', Floris: un po' vigliacco. Vuol tenere i piedi su due staffe.
Il momento piu' triste: quando hanno dato la parola a quel bimbominkia di... come cazzo si chiama... quello che e' stato buttato fuori da San Remo.
Mi sono in ogni caso commossa quando ho visto le migliaia di persone fuori in piazza e mi sono immaginata la stessa scena in numerose altre piazze italiane. Avrei voluto essere li' anche io.
E forse in qualche modo c'ero.


@ Gugge: non credo d'averti mai invitata. Forse perchè osservando lo stesso quadro vediamo tue "ambienti" diversi. Ma è per questo che ti leggo.

Come ho detto a Davide, i gusti personali, quando non coinvolgono altre persone, non provocano danni o fastidi.
Altra cosa sarebbe se tu mi inviassi messaggi chiedendomi di conoscerti fisicamente e dopo un mio no tu continuassi a flagellarmi le gonadi. Ma tu non lo fai, giustamente. :-)


@ Alexia: Una persona no si giudica da come è vestita e di che colore il suo vestito.

Cara sorella, in questo caso il viola piu' che un colore e' un simbolo. Un'idea.
Ed io sono un po' idealista.
Purtroppo soffro della sindrome della contadina che avrebbe voluto essere intellettuale. :-)
A parte gli scherzi. Per esperienza so che avere gli stessi gusti, in fatto di cibo, di musica, di letteratura, di arte, eccetera, corrisponde anche ad avere un'ottima intesa sessuale.
E l'intesa sessuale e' una delle basi su cui poggia ogni rapporto affettivo.
Diversamente e' il carattere che e' cosa diversa dal gusto, perche' i caratteri devono incastrarsi piu' che essere simili.

Gio ha detto...

Mia adorata,

non credere che la mia cara sorellina sia una patita: lei si è sempre rintanata nella sua stanza (guarda a caso la piu' bella di tutta casa nostra).

Io ci tengo a essere tuo fratello ;-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""... non si discute sui gusti personali, dici?
Io invece credo che in questo caso specifico sia proprio il caso di discuterne e ti spiego il motivo: se tu sei solo e ti piace qualcosa che a me fa schifo, ad esempio la musica heavy metal ad alto volume, a me non interessa; puoi fartelo piacere quanto vuoi.""

Sulla musica hai ragione, ma sui colori credo proprio di no.

Possono esserci tante cose che legano o dividono due persone (religione, politica, musica ecc.) ma i colori penso siano irrilevanti.

La mia compagna può vestire tutti i colori che vuole e per me va bene.

Se poi volesse che anch'io vesta certi colori non le direi di no se questo so che la fa contenta. Credo che siano altre le cose che possono dividere due persone. Per esempio se mi dicesse che devo ascoltare musica che non mi piace direi di no.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Credo che siano altre le cose che possono dividere due persone

Davide, ancora una volta la tua porta si apre da una sola parte. Io ho detto che provare le stesse emozioni "sensuali", cioe' quelle derivanti dall'uso dei sensi, UNISCE due persone.
E' un'affermazione che sono pronta a ripetere.
Non ho detto che non gradire lo stesso colore DIVIDE. Puo' anche essere cosi', ma non e' matematico perche' dall'altra parte ci potrebbe essere chi, facendo uno sforzo, se lo fa piacere. Ad esempio due coniugi in cui uno detesta il giallo e l'altra, invece vuol dipingere le pareti della casa tutte gialle.
Ho detto, invece, (pare una sottigliezza ma non lo e') che avere la medesima sensazione nel guardare lo stesso colore, UNISCE perche' si ipotizza che nessuna delle die persone, se e' sana, faccia uno sforzo per avere una sensazione diversa, cosi' per il gusto di entrare in contrasto.
E dato che posso scegliere, preferisco le persone che, come me, provano la stessa sensazione davanti ad un colore, ad un suono, ad un odore, ad un sapore o anche nel far scorrere ad esempio le dita sulla seta.

davide ha detto...

Distinta Chiara,



"E dato che posso scegliere, preferisco le persone che, come me, provano la stessa sensazione davanti ad un colore, ad un suono, ad un odore, ad un sapore o anche nel far scorrere ad esempio le dita sulla seta."


Probabilmente hai ragione.

Cambiando discorso ieri ho visto Santoro e condivido quanto hai detto sopra.

In questo periodo mi sono preso la briga di seguire i maggiori telegiornali con una certa assiduità. Sono rimasto esterefatto nel vedere che quasi tutti facevano spudoratamente propaganda a favore del governo.

Devo ammettere che quando parlavi di pericoli per la democrazia non avevi tutti i torti.

Ciao Davide

marco ha detto...

Klára ha detto... Ed allo stesso modo mi da' fastidio la musica heavy metal. :-)

NOO!!!

davide ha detto... Sulla musica hai ragione, ...

NOOOOOOOO!!!!!!

marco

Neelps ha detto...

@Chiara,

Anche a me piace il viola, il violetto, l'azzurrino, il grigino, il blue e tutte le varianti.
Forse perche' sono tutti colori che tendono a rilassare, non saprei, magari non c'e' nemmeno una ragione, e' cosi e basta.

Anche gli accostamenti nero/viola, azzurrino/bianco, grigio/bluetto.

Riguardo alle affinita' tra le persone, sono d'accordo (e due), anche se non bisogna esagerare o confondere le diversita' specifiche, che possono essere la musica, il calcio, etc etc con invece le affinita' che riguardano, non so bene come dire, l'approccio che sia ha verso la vita, non so se mi sono spiegato.
E' chiaro che se manca quel legame, non c'e' speranza, ma se a me piace l'heavy metal non significa che devo far subire alla mia compagna Ozzy Osbourne ogni giorno a tutto volume.
In una coppia che sia tale, credo io, ognuno deve avere la liberta' di coltivare una passione personale senza creare danno al compagno/a, e' una cosa importante, necessaria ed ovviamente bisogna saperla dosare e metterla su un piano differente.

Pero' a dire la verita', sono solo buoni propositi, visto che da singolo, non sono nella posizione migliore per dare consigli :-)

ciao!

Neelps ha detto...

@Chiara

Io stessa mi comporto in modo da non far vedere quando sto male e se i miei problemi proprio non me li tirano fuori con la forza non li racconto mai per prima,


Anche io sono cosi!!!!!! nella vita reale dico. Ma non ho mai capito se questa cosa e' sintomo di altri problemi o cosa. Ogni tanto ci penso.


Io li chiamo i poeti maledetti, ma potrei anche chiamarli rompipalle.


Se se...non e' che basta rompere le palle per esser poeti ! ;)


Cio' che a me piace, cio' che desidero lo so bene.


beata te, io ho sempre una gran confusione in testa, a volte sono attratto dalle ragazze timidine, altre volte da quelle con personalita' predominante.
Non ho mai capito qual'e' il filo conduttore...

ciao

Neelps ha detto...

@Alexia
Sorella, non dubitavo che tutti adesso ti dicesserò che gli piace il viola.

Eh dai che malafede :)

Neelps ha detto...

@Nicole

Il mio ex era patito di pesca. Ho imparato persino a pescare e per tre anni l'ho assecondato sbagliando.


Anche una mia ex era patita di shopping, passavo pomeriggi interi a girare per centri commerciali e non e' piacevole, io ci soffro, pero' avevo imparato abbastanza bene come scegliere i vestiti.

Dai un po sto scherzando, per andare d'accordo negli anni e' importante che ci si parli, che ci sia discussione, che ci siano anche dei punti di scontro, il confronto e' vitale, non solo in una coppia, ma in qualsiasi rapporto umano, altrimenti prima o poi e' destinato a morire.

Ti sei vista anche Sampei? A me piaceva un sacco!! la carpa dorata :-))))

ciao buona notte!

Salazar ha detto...

Del viola e dei colori non potrebbe importarmene di meno. Invece mi piace il calcio, ma tanto tanto tanto, e obbligo le mie fidanzate ad imparare a memoria tutte le formazioni della juve dal dopoguerra ad oggi. Le domeniche poi devono stare con me a guardare le partite in tivvù. Sedute e buone, anche.
Trovo invece che la cultura sia una grande perdita di tempo, ormai proprio fuori moda la letteratura e specialmente l’arte, la pittura poi non la sopporto: che ti frega di disegnare una cosa quando in un secondo ci puoi fare una foto digitale perfetta?!
Posso aggiungere di avere una costituzione fisica un po’ sconclusionata ma parecchio rumorosa, e di avere gli occhi cerulei, che non so che colore sia ma così c’è scritto nella carte d’identità.
All’aperitivo non sono interessato, voglio una cena intera e ben abbondante. Ma mi devi invitare tu, Klára, io proprio non lo faccio, perché sia chiaro fin da subito chi è che paga.

Nicole ha detto...

Inutile girarci intorno infatti...alla base ci deve essere la condivisione, rapportarsi, discutere e venirsi incontro. Un colore, la musica , qualsiasi cosa vanno dosati e anche accettati nel reciproco rispetto.
Ma a parole è facile. Siamo tutti un po' egoisti, ma c'è sempre qualcuno che esagera più dell'altro e allora fine delle trasmissioni.

P.S.
La mia cucina è tutta verde...a ben vedere amo tutti i colori, se ben combinati.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Devo ammettere che quando parlavi di pericoli per la democrazia non avevi tutti i torti.


Si'?
E scommetto che anche il viola non e' poi cosi' male, vero? :-))



@ Marco: davide ha detto... Sulla musica hai ragione, ...

NOOOOOOOO!!!!!!


:-)))
Cane di Pavlov... conosci? :-))
Qui potrei raccontare episodi che riguardano certi miei incontri e come alla fine "riuscissi a convincere" certi uomini inizialmente contrari, della giustezza delle mie affermazioni. :-))


@ Neelps: ma se a me piace l'heavy metal non significa che devo far subire alla mia compagna Ozzy Osbourne ogni giorno a tutto volume.

Anche tu fai lo stesso errore di Davide. La mia affermazione e' la seguente: "Chi ha similitudini sensoriali e sensuali ha maggiore affinita' emotiva e se devo scegliere fra due, uno che ama l'heavy metal, il calcio ed il nano ed uno non li ama, preferisco il secondo".
Per me, ma potrei dire per ogni donna in generale a parte le dovute eccezioni, gli elementi che mi fanno gradire una persona sono maggiormente sensuali, riguardano il provare la medesima emozione o sensazione di fronte ai medesimi stimoli.


@ Nicole: La mia cucina è tutta verde...

La mia no. :-)
A parte che, come ho detto, per me i colori a parte alcuni rappresentano un mistero.


@ Salazar: perché sia chiaro fin da subito chi è che paga.

Azzz... mi sarebbe andato bene tutto. Purtroppo quest'ultima cosa e' inaccettabile. :-))

Gio ha detto...

So che non c'entra nulla ...
ma a me piace la Viola, lo strumento.
Oggi, parlando di musica con una persona, siamo finiti per parlare di viole e violini.
Beh, lui ha citato la Viola appunto, e li per li ho avuto un attimo di smarrimento, il 'tuo' Viola, Klara, era entrato nella mia testa come 'l'unico Viola'.

Si, credo non ci sia bisogno di raccontare quegli episodi nei quali convinci gli uomini mia Klarissima ;-)

A presto,

Gio

gatsby ha detto...

@Chiara: Non amo il viola, ma vedere la Provenza talvolta ti fa capire la bellezza del mondo..
Come certi colori dell'autunno canadese, peraltro :)

Kameo ha detto...

Stasera, a cena a casa di amici, il figlio adolescente del nostro ospite, prima di uscire per la serata, passa a ritirare la "paghetta" dicendo: "Papà a me piace il viola"
... a chi non piace il viola :-)

Salazar ha detto...

@Compagno Davide
per capire Karl Marx ti consiglio di leggere Karl Marx.

@Neelps
va bene.

@Klara
non puoi capire, la traduzione è sbagliata.
Qualcuno da qualche parte, qui, in questa valle dell’Eden trasformazta in blog, ti ha chiamata “ciccia bella”, tradotto con хороший жир non lo si può capire.
Mi è rimasto impresso perché è un momignolo tanto distante dal ritmo e dal carattere di queste pagine che risulta tanto esilarante quando insostenibile.
La prossima volta che mi inviti a cena sbatterò i miei sognanti occhioni cerulei e ti dirò: “paga il conto, ciccia bella, per favore”.

PS e comunque questo nuovo programmino della LHSP traduce quasi bene.

davide ha detto...

Caro amico Salazar,

"@Compagno Davide
per capire Karl Marx ti consiglio di leggere Karl Marx."

Grazie, ma preferisco capire Topolino e Paperino.

Ciao Davide

Salazar ha detto...

Contrordine compagno Davide.
È domenica, piove, gocce come piattini da caffè molto zuccherato, allora sono andato a leggermi questo fantomatico “errante” del dicembre 2008, esimio proprietario della verità marxiana rivelata.
Lo dico con grazia ed educazione, quasi con riguardo, carinho anche, ma come cazzo ti viene in mente di dirmi che uno che scrive questo:

Devo ricordarti i fondamenti del metodo storico?
1. Quando è stata prodotta la fonte, sia essa scritta o non scritta (data)?
2. Dove è stata prodotta (localizzazione)?
3. Da chi è stata prodotta (fonte)?
4. Da che materiale preesistente è stata prodotta (analisi)?
5. In che forma originale è stata prodotta (integrità)?
6. Qual è il valore probatorio dei suoi contenuti (credibilità)?


Da bravo studente coscenzioso del primo anno - con tanto di errore d’ortografia - e poi scrive questo:

Gesù non è venuto per fare miracoli. L’ha detto e l’ha ripetuto più volte e sta scritto nei vangeli. È venuto per annunciare la buona novella, come l’ha chiamata. E si è scagliato in primo luogo contro gli ipocriti, i sacerdoti, i dottori della legge, i parrucconi come li chiami tu. Che opprimono i deboli, giudicano gli altri e assolvono se stessi. Contro coloro che bestemmiano il nome di Dio per coprire la loro sete di potere. Per questo fu messo a morte.

Possa mai farmi capire o insegnarmi qualcosa?
Ti saluta un Salazar un po’ incazzato ma sempre sorridente.

Gert ha detto...

Erano diverse tornate elettorali che mi risparmiavo la fatica di andare a votare. Essenzialmente perchè chi avrebbe dovuto teoricamente rappresentare le mie idee nelle sedi istituzionali, da un certo momento in poi, non solo non ha rispettato il mandato ideale da me conferito con il voto e con anni di attivismo politico, ma soprattutto ha dato prova in concreto di non essere in grado di portare a compimento anche in prospettiva futura il mandato politico sollecitato.
Questa volta però ho sentito il bisogno impellente di tornare a votare.
La ragione che mi ha spinto in questa direzione è che mi pare che si sia arrivati ad un allarmante livello di disprezzo delle regole minime che costituiscono la soglia al di sotto della quale non si può più parlare dell'esistenza di una democrazia.
E qui non mi riferisco solo a Berlusconi e allo scandalo del decreto interpretativo, che a mio avviso trova come peggiore precedente solo la legge elettorale - porcata.
In poche parole, mi pare chiaro che se cessano di esistere le regole del gioco, in sostanza venga meno anche il gioco in quanto tale.
La mia idea, cara Chiara, è che ormai il tema abbia assunto una dimensione che trascende gli schieramenti politici, indipendentemente dalla loro identità ideale o anche solo organizzativa.
Qui si discute di qualcosa che tocca i fondamenti minimi della sfera delle libertà fondamentali dell'individuo.
L'uguaglianza dinanzi alla legge; la libertà di espressione; i diritti elettorali (attivi e passivi)... eccetera...
Un patrimonio che dovrebbe essere di tutti, indipendentemente da appartenenze e convizioni.
Ma servirà a qualcosa il mio voto? Credo ben poco nell'immediato, perchè lo scopo di quella manifestazione di volontà non era quella di attribuire una carica a Tizio invece che a Caio.
E quindi in questa prospettiva potrebbe essere considerato come un voto "perso".
Il senso di quel voto voleva essere: "Non sono soddisfatto e revoco la mia fiducia a questa classe politica".
E' irrilevante a questo punto sapere a quale organizzazione ho dato il mio voto.
Ricordo di aver assistito ad uno spoglio elettorale anni fa: qualcuno per esprimere il suo disdegno ha votato infilando una bisunta fetta di salame all'interno della scheda accompagnandola con una scritta: "vi siete mangiato tutto quanto. Mangiatevi pure questa!"
Concludo: non ti dirò se mi piace o non mi piace il viola, se ne dobbiamo parlare in senso estetico, perchè tanto tra noi non c'è lo scopo di incontrarsi, abbordarsi, affascinarsi, scoparsi o quant'altro.
Mentre sul viola come simbolo... beh credo che tu sappia già come la penso ;-)
E adesso aspettiamo lo spoglio e stiamo a vedere quante fette di salame sbucheranno fuori dalle urne :-))

Un abbraccio

Gert

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio': credo non ci sia bisogno di raccontare quegli episodi nei quali convinci gli uomini mia Klarissima

Guarda che io mica mi vergogno, sai? :-)


@ Kameo: a chi non piace il viola

A Gatsby che appena prima di te ha detto che non lo ama. :-)


@ Salazar: Non capisco cosa c'entri "ciccia bella" con "I Fratelli Karamazov".
Comunque il tuo programmino di traduzione fa un po' pena. In Russia certe traduzioni vengono chiamate "una tartara in due righe" (e sono certa che Alexia ridera') :-)


@ Gert: La ragione che mi ha spinto in questa direzione è che mi pare che si sia arrivati ad un allarmante livello di disprezzo delle regole minime che costituiscono la soglia al di sotto della quale non si può più parlare dell'esistenza di una democrazia.

Esattamente lo stesso motivo che ha spinto anche me. Fra l'altro il tuo commento e' giunto mentre pubblicavo il post specifico sul rifiuto degli italici a seguire le regole.

Gio ha detto...

Mia carissima, mica è una questione di vergogna ;-)

Semplicemente, sarebbe inutile - ti credo alla San Tommaso, perchè 'vedo' l'effetto, perfino su di me.

Oggi ho visto una bellissima ragazza - mi è sembrata Tzigana, e ho pensato 'Klara'.

Poi ho riflettuto, e tra me e me ho pensato
'No, Klara è piu' bella'

A presto Klarissima :-)

Gio (si, ogni volta che pensi che sono un po' un ragazzino hai ragione ;-) ).

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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