lunedì 8 marzo 2010

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Международный Женский День

L’8 marzo e’ la Giornata internazionale della donna. Nemzetközi nőnap in lingua magiara. Ma se quasi dappertutto e’ considerata una semplice ricorrenza, in Russia ed in ogni altra Repubblica ex sovietica, esclusa la sola Georgia mi pare, oggi e’ invece festa nazionale.

Sebbene per i russi la primavera inizi ai primi di marzo, a Mosca, generalmente, in questo periodo c’e’ ancora la neve e niente fa pensare al gradevole tepore al quale sono abituati i popoli mediterranei. Eppure, nonostante il clima rigido, l’8 marzo in Russia ha un fascino tutto particolare. In nessun altro posto al mondo potete vedere cosi’ tanti uomini sbucare da ogni angolo con in mano un piccolo regalo o un mazzo di fiori per le loro donne, siano esse madri, sorelle, figlie, mogli, nonne, fidanzate, colleghe; ed i fiori e i regali vengono offerti loro come segno di sincera gratitudine per tutto cio' che esse rappresentano.

Tutto cio’ ha origine nel secolo scorso a San Pietroburgo, quando nel 1917, l’8 marzo appunto (era il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia), le donne guidarono una grande manifestazione di protesta per rivendicare la fine della guerra. Una manifestazione cui ne seguirono altre che portarono poi alle rivolte ed al crollo dello Zar. E’ per questo motivo che l’8 marzo e’ rimasto nella Storia: perche’ indica l’inizio della Rivoluzione di febbraio. Nel 1921 tale data fu fissata dal Partito come Giornata internazionale dell'operaia, ed in seguito fu citata da Lenin in un suo articolo come Giornata internazionale della donna, in quanto parte attiva importante nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo. E’ dunque cosi’ che e nato l’8 marzo e non, come afferma la versione occidentale frutto degli anni della guerra fredda, a causa della morte di centinaia di operaie in un rogo di una fabbrica a New York. Episodio che avvenne, certo, ma non l’8 marzo, bensi’ il 25 marzo del 1911.

Anche se oggi appartiene a tutti, l’8 marzo e’ principalmente una festa della Russia sovietica dedicata all’emancipazione della donna ed al riconoscimento di una sua pari dignita’ rispetto a quella dell’uomo. Ed e’ Anna Louise Strong, scrittrice e giornalista americana animata dagli stessi principi dei suoi connazionali John Reed e Edgar Snow che con bellissime parole, nel suo libro “L’era di Stalin”, ci offre uno spaccato di una realta’ che oggi, a molti potrebbe apparire persino utopistica, ma che rende chiara l’idea del perche’ sono da sempre convinta che una societa’ collettivista in cui non esistono differenze fra uomo e donna, tanto piu’ si addice alla condizione femminile, tanto piu’ sara’ osteggiata da chi, chiuso nel suo gretto egoismo e nell’ignoranza, ritiene che le donne debbano essere solo merce di scambio, uteri per procreare, oppure oggetti dedicati alla sola soddisfazione sessuale dell’uomo.

In tutte le parti dell’Unione Sovietica il mutamento della condizione della donna fu uno dei cambiamenti piu’ importanti della vita sociale. La rivoluzione diede alla donna l’eguaglianza legale e politica: a questa l’industrializzazione forni’ la base economica nell’eguaglianza del salario. Ma in ogni villaggio erano ancora vive le abitudini durate per secoli, e le donne dovettero lottare contro il loro potere. Di un villaggio siberiano, ad esempio, si seppe che, dopo che le fattorie collettive ebbero dato alle donne un salario indipendente, le spose "scioperarono" contro il venerando costume patriarcale di picchiare le mogli e lo spezzarono in una settimana.

"La prima donna eletta dal Soviet del nostro villaggio si prese gli scherni di tutti gli uomini - mi raccontava una presidente contadina. - Ma all’elezione successiva eleggemmo sei donne e adesso tocca a noi ridere". In Siberia, nel 1928, incontrai venti di queste donne presidenti di Soviet sul treno per Mosca, dove andavano a partecipare a un congresso femminile: la maggior parte di esse viaggiava in treno per la prima volta, e una sola era gia’ stata fuori dalla Siberia nella vita. Erano state invitate a Mosca a "consigliare il Governo" sulle esigenze delle donne: i loro direttivi le avevano elette, e adesso andavano.

La lotta piu’ dura per la liberta’ della donna fu quella che si svolse nell’Asia centrale. Qui, le donne erano semplici oggetti di proprieta’: vendute giovanissime per il matrimonio, non apparivano piu’ in pubblico, da quel momento, senza l’orribile paranja, un lungo velo nero tessuto di crine di cavallo, che copriva tutto il volto ostacolando la vista e la respirazione. Per tradizione i mariti avevano il diritto di uccidere la moglie che si fosse tolta il velo e i mullah - i preti musulmani - sostenevano questa tradizione con l’aiuto della religione. Donne russe portarono un primo messaggio di liberta’ in queste tenebre: nei nidi d’infanzia le donne indigene impararono a togliersi il velo in presenza l’una dell’altra e a discutere i diritti delle donne e i mali del velo. Il partito comunista fece pressione sui suoi membri perche’ permettessero alle loro mogli di togliere il velo.

Quando visitai Tashkent per la prima volta, nel 1928, una Conferenza di donne comuniste annuncio’: "Nei villaggi arretrati delle campagne la nostre compagne vengono violentate, torturate e uccise. Ma questo sara’ un anno storico per i nostri paesi: l’anno in cui la faranno finita con l’orribile velo". Questa risoluzione veniva lanciata proprio mentre alcuni eventi tragici ne sottolineavano la portata. Il corpo di una ragazza, studentessa a Tashkent, che aveva voluto dedicare le sue vacanze al lavoro di agitazione per i diritti delle donne nel suo villaggio natio, fu rimandato a pezzi alla scuola, su un vecchio carro recante la scritta: "Questo e’ per la vostra liberta’ delle donne". Un’altra donna, che aveva rifiutato le attenzioni di un proprietario terriero e sposato un contadino comunista, fu assalita da una banda di diciotto uomini sobillati dal signorotto: la violentarono, mentre era all’ottavo mese di gravidanza, e gettarono il suo corpo nel fiume.

Vi furono poesie, scritte dalle donne, che esprimevano la loro battaglia. Per Zulfia Kahan, una combattente per la liberta’ delle donne che fu arsa viva da un mullah, le donne del suo villaggio composero un canto di dolore:

O donna, la tua lotta per la liberta’ non sara’
dimenticata in questo mondo.
Il tuo fuoco: non pensino che ti abbia consumata!
La fiamma in cui ti hanno arsa
e’ una fiaccola nelle nostre mani.

Buchara, la "città santa", era la citta’ di questa ortodossia d’oppressione. Qui, nella "città santa" fu organizzata una drammatica azione collettiva di getto del velo. Verso l’8 marzo, giornata internazionale della donna, corse voce che "qualcosa di spettacolare sarebbe accaduto": in quel giorno, comizi di massa di donne furono tenuti in diversi luoghi della citta’ e le oratrici chiesero all’uditorio che "si levassero il velo tutte insieme". Allora le donne passarono davanti al palco: giunte davanti al podio, gettarono il velo e poi, tutte insieme, andarono a sfilare per le strade. Erano state erette delle tribune per i dirigenti e i membri del Governo, che salutavano la sfilata. Alcune donne uscirono dalle loro case, si unirono alla sfilata e gettarono il velo davanti alle tribune. Cosi’ fu rotta la tradizione del velo nella citta’ santa di Buchara.

44 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"nel suo libro “L’era di Stalin”, ci offre uno spaccato di una realta’ che oggi, a molti potrebbe apparire persino utopistica, ma che rende chiara l’idea del perche’ sono da sempre convinta che una societa’ collettivista in cui non esistono differenze fra uomo e donna,"

A suo tempo ebbi una polemica con l'amico Neepls perchè riconobbi che lo stalinismo ebbe anche degli aspetti positivi e l'emancipazione della donna è uno di questi.

Però non dobbiamo dimenticare che ai pochi aspetti positivi dello stalinismo fa riscontro un sistema basato sulla violenza e lo sterminio: furono parecchi milioni gli innocenti sterminati nei gulag staliniani.

Anche l'emancipazine della donna non fu completa perchè i posti di vero potere erano in mano agli uomini.

L'unico organo che deteneva il potere effettivo in Unione Sovietica era il politburo e li di donne ce ne sono sempre state pochissime.

Ciao Davide

Neelps ha detto...


a causa della morte di centinaia di operaie in un rogo di una fabbrica a New York. Episodio che avvenne, certo, ma non l’8 marzo, bensi’ il 25 marzo del 1911.


Ma non era il 1908 a Chicago?
Quante versioni ci sono? :-O

:-)
ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps:

Nel 1908, nacque in America "The Woman's day" che pero' non riguardava la data 8 marzo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna

Bibi ha detto...

@ davide
"Però non dobbiamo dimenticare che ai pochi aspetti positivi dello stalinismo fa riscontro un sistema basato sulla violenza e lo sterminio: furono parecchi milioni gli innocenti sterminati nei gulag staliniani.

Anche l'emancipazine della donna non fu completa perchè i posti di vero potere erano in mano agli uomini."

minchia peggio di Bondi..si sta scrivendo a proposito della festa della donna, dell'8 marzo, ect.
e c'è sempre il solito "bondista" che salta fuori con la storia di stalin e dei gulag e dei morti ect.ect.ect..
ma una volta per tutte..perchè non lasciate che dei loro morti si interessino gli ucraini dell'est o i figli dei deportati? stalin mica è venuto a rompere i coglioni qui in italia.. siamo stati noi ada andare da loro, mandati da quel coglione di Mussolini (seguitemi e se indietreggio uccidetemi..e quando l'hanno fatto ..ha pure protestato).
pensiamo un pò ai nostri problemi, a quei coglioni che vedono comunisti ovunque; io l'ultimo comunista "vero" l'ho incontrato a Kiev nel 1996, era un reduce della guerra che il giorno della vittoria si metteva la giacca con tutte le medaglie che si era guadagnato e non si lamentava se non riusciva ad arrivare a fine mese perchè "bisogna impegnare le risorse per i giovani"..così diceva.
a.y.s. Bibi
P.S. scusa Chiara ma più di tanto non le reggo queste stronzate su comunisti e non comunisti.

Dolce-Alexia ha detto...

У нас в стране, как говорится, сестрица, празднуется с размахом 8 марта. Даже в школах мальчики девочкам дарят цветы, в основном это тюльпаны или гвоздики. А вот не принято как здесь в Италии только женщинам веселиться в компании подруг, у нас мужчины организуют романтический вечер для своих половинок. Хотя и не все, может быть знают историю праздника, но он уже считается как бы праздником уважения к женской половине. А вот 23 февраля у нас праздник для мужчин(день советской армии и морского флота), хотя советского уже ничего не осталось, вот и мужчины всё-равно празднуют свой день. Всегда приятно получать подарки.
Извини за опоздание, но лучше поздно, чем никогда. Я поздравляю тебя с прошедшим международным женским днём 8 марта!
Целую.

gatsby ha detto...

@Chiara: Qualche post fa non ho risposto a una tua replica riguardante il rapporto uomini/donne e sul fatto che non ti avessi capita...
Ma il fatto è che tu mi prendi sempre alla lettera e non sempre ti accorgi quando esagero volutamente per stuzzicarti.
E, intendiamoci, ci si diverte a stuzzicare le persone che si ritengono intelligenti, con le altre è insipido.
Puo' dunque essere possibile quel che dici, cioè che in una società marcatamente femminile vi possa essere maggior comprensione, tolleranza, strategia per un progetto comune, rispetto agli egoismi, alle litigiosità e alle prese di posizione tipiche dell'universo maschile.
Quanto alla parità tra i sessi, devo dire che le donne, almeno per cio' che posso dire io dal mio personalissimo osservatorio, stanno facendo passi da gigante nella conquista di posizioni importanti nell'ambito della sfera sociale ed economica.
Queste conquiste non sono pero' prive di strascichi.
E questo perchè la donna, nello sforzo di raggiungere l'uomo e di superarlo, è spesso costretta a sacrificare aspetti importanti della sua "natura".
Non so dire cosa succedera' - non ho la sfera di cristallo - ma è possibile immaginare tra qualche generazione, almeno in occidente, una posizione piu' equilibrata - se non di superamento - tra i sessi, in fatto di opportunità.
Oggi, insomma, vi dovete accontentare della Bigelow ( a proposito...quanto belli sono Strange Days e Point Break? Non tanto per la storia ,ma per come sono girati. Ci credo che la Bigelow ami Peckinpah! ), ma presto avrete un presidente della rebubblica e un ministro delle finanze in gonnella :) Mi sento abbastanza convinto di questo.

P.S: Se mi traducessi quel che ha scritto Dolce-Alexia te ne sarei grato..

la Volpe ha detto...

ciao Chiara,

c'è un terrificante eppure interessantissimo articolo sull'Economist di questa settimana, "Gendercide", sul problema degli aborti selettivi di bambine nel mondo, problema che riguarda non solo Cina ma anche molti altri paesi come India, repubbliche ex-sovietiche et cetera

purtroppo sul sito online l'articolo (uno speciale di parecchie pagine) non è ancora disponibile, ora vedo se riesco a recuperarlo e a linkarlo in qualche modo, se dovesse interessarti

buone cose

Chiara di Notte - Klára ha detto...

stanno facendo passi da gigante nella conquista di posizioni importanti nell'ambito della sfera sociale ed economica.

Su questo punto direi qualcosa di piu', perche' non sempre i metodi per raggiungere certe posizioni possono essere quelli (dal mio punto di vista) adeguati; altrimenti come dici tu si snatura la femminilita' ed il tutto diventa solo uno scimmiottamento del maschile finalizzato semplicemente a sovrapporsi al maschio senza apportare realmente la vera essenza e l'esatto valore aggiunto che noi donne abbiamo naturalmente (io credo) da sempre.
Per questo motivo non mi considero una femminista, anche se condivido alcuni dei valori che il femminismo ha apportato nelle coscienze femminili che ancor oggi non sono del tutto liberate dal sonno in cui l'uomo le sta costringendo.
Quindi, e qui mi lascio andare un po' nelle mie farneticazioni, una figura di donna che non scimmiotta il maschio nei meccanismi di gestione del potere, ma che sostituisce completamente tali meccanismi con altri piu' commisurati ad un'equilibrata gestione delle risorse, meno egoistica e piu' collettivistica.
So che per il momento e' solo utopia, ma in certe piccole cellule di convivenza, magari gestite a livello privato e semifamiliare o comunque come piccole comunita', certi esperimenti sociali possono essere azzardati e dare ottimi risultati.
E' chiaro che anche le stazioni orbitanti intorno alla Terra, che un giorno saranno costruite, non potrebbero essere neppure concepite se all'inizio non ci fosse stato chi si e' azzardato a volare con le mongolfiere.
Anche volare era, fino ad un certo punto della Storia del genere umano, un'utopia.


Se mi traducessi quel che ha scritto Dolce-Alexia te ne sarei grato..

Esiste un traduttore Google che, anche se non accuratissimo, riesce a darti il senso.
Comunque la traduzione piu' professionale e' la seguente; pero' non chiedermela spesso o saro' costretta a farmi pagare. Niente e' gratis, ricorda. :-)


Nel nostro paese, come si suol dire, sorellina, l'8 marzo si celebra in grande stile. Anche nelle scuole, i ragazzi regalano fiori alle ragazze, soprattutto tulipani e garofani. Pero’ non siamo abituate come qui in Italia, ad organizzarci solamente fra donne per divertirsi, da noi gli uomini organizzano una serata romantica per la loro meta’. Probabilmente non tutti conoscono la storia di questa festa, che e’ considerata la festa del rispetto della donna. Ma il 23 febbraio, da noi e’ la festa degli uomini (il giorno dell'esercito sovietico e della marina), anche se di sovietico ormai non e’ rimasto piu’ nulla, pero’ gli uomini comunque celebrano il loro giorno. E’ sempre un piacere ricevere i regali.
Scusa per il ritardo, ma meglio tardi che mai. Ti faccio gli auguri per la Giornata internazionale della donna, 8 marzo, anche se gia’ passata.
Baci.

davide ha detto...

Caro amico Bibi,

"minchia peggio di Bondi.."

Infatti Bondi è stato per tanti anni un pericoloso comunista.

Però in questo post un pochino il comunismo c'entrava.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Infatti Bondi è stato per tanti anni un pericoloso comunista.

Si'... pericolosissimo.
Direi micidiale. Uno sterminatore.
Ancora oggi fa morire la gente...
Dal ridere!

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Si'... pericolosissimo.
Direi micidiale. Uno sterminatore.
Ancora oggi fa morire la gente...
Dal ridere!"

I poeti sono sempre incompresi.

Ciao Davide

lastregadiportobello ha detto...

L'utopia è come l'orizzonte:
irraggiungibile, ma serve per continuare a camminare

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lastregadiportobello: L'utopia è come l'orizzonte:
irraggiungibile, ma serve per continuare a camminare


Bellissima frase, ed e' perfetta per descrivere cio' che anche io penso.
Dato che le parole mi hanno incuriosita, ho fatto una ricerca su Google ed ho trovato questa breve poesia alla quale sicuramente ti sei ispirata. Grazie per avermi donato qualcosa che, senza di te, non avrei mai conosciuto. :-)

L'utopia è come l'orizzonte:
cammino due passi e si allontana due passi,
cammino dieci passi e si allontana dieci passi,
l'orizzonte è irraggiungibile. Allora a cosa serve l'utopia?
Serve per continuare a camminare. (Eduardo Galeano)

Neelps ha detto...

@Bibi

stalin mica è venuto a rompere i coglioni qui in italia..


beh non personalmente ma ci ha "mandato" Palmiro.
Senza contare tutto lo sciame di mosche che ancora si nascondono tra i partiti sinistroidi.

Vabe, poche polemiche, che in periodo pre-elettorale le persone si scaldano facilmente gli animi, infiammati dalle pochezze del marketing parlamentare ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

beh non personalmente ma ci ha "mandato" Palmiro.

Va bene tutto, ma a sentire queste stronzate non posso tacere.
Prima di scriverle documentati su qualche libro di Storia serio e non sul Mein Kampf o su qualche opuscolo scritto dal PdL.
Che cazzo c'entra Togliatti con le atrocita' commesse dai fascisti in Russia, ma aggiungerei anche in Yugoslavia e in Grecia?
Ne hai mai sentito parlare?
Sei convinto che siano tutte stronzate inventate come il genocidio degli ebrei?
Vuoi forse paragonare un'azione politica e parlamentare di un uomo (o di un partito) con le torture e le decimazioni eseguite sistematicamente e con crudelta' inaudita messe in atto da un esercito nei confronti di popolazioni inermi?
Se devo dar spazio a queste tue idiozie, Neeelps, preferisco farne a meno, e chiudere qui. Lo spazio e' prezioso ed anche il mio tempo, e preferisco usarlo con chi ha qualcosa di serio da dire e non con chi ha intesta queste scemenze.
Se una persona viene qui a portarmi paragoni equivalenti, anche se non li condivido, posso accettarli e attribuire le nostre divergenze a una differenza di opinione, ma queste tue frasi che sembrano uscite dai piu' banali luoghi comuni da tempi di guerra fredda, assolutamente non meritano neppure un briciolo del mio tempo.
Questo e' l'ultimo avvertimento, Neelps, se ti preme restare con noi senza essere insultato ad ogni commento che farai.

Neelps ha detto...

@Chiara
Vuoi forse paragonare un'azione politica e parlamentare di un uomo (o di un partito) con le torture e le decimazioni eseguite sistematicamente e con crudelta' inaudita messe in atto da un esercito nei confronti di popolazioni inermi?


Mi limito a conoscere l'ascesa politica di questo tuo uomo "parlamentare".
Da Bucharin, a Gramsci, ad Andres Nin, ai fatti di Barcellona.

Ah, per non dimenticare le tue parti, mi limito al suo coinvolgimento nell'eliminazione di alcuni dirigenti del PC Ungherese (Bela Kun), del PC Polacco, e via dicendo, non essendo all'epoca ancora un uomo parlamentare, ma un "intimo" di Stalin.

E mi trattengo dal giudizio politico su questo Ercoli, verso cui, ammetto, non avere nessun rispetto ne' politico, ne' umano.

Evidentemente, non hai letto nessuno dei libri che ti avevo consigliato. Con tutta la stima magari scopri anche che certi opuscoli non li scrive il PdL ma quelle poche persone sveglie che nonostante tutto, condividono ancora il PRC con gli altri smidollati(in senso politico) sinistroidi.

Oppure scopri che uno dei tuoi scrittori preferiti, dopo aver combattuto nel POUM contro il fascismo, ha rischiato l'arresto e la fucilazione, su ordini espliciti di questo "bravo uomo italiano"...

Il tuo darmi sempre del fascista in queste circostanze lo trovo un pochetto buffo. :-)

ciao
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neeelps: bla bla bla... ecc. ecc. ecc... bla bla bla..


Quello che stai dicendo non c'entra un cazzo con il paragone che hai fatto fra Togliatti ed i fascisti che sono andati a rompere i coglioni ai russi. Se non lo capisci e continui a debordare col discorso significa che sei pure scemo.

:-)

Il prossimo commento idiota che farai o in replica polemica con questo sara' cestinato e tu bannato dal blog per 15 giorni. Ti ho detto: non ho tempo da perdere. Quindi, come promesso (ti avevo avvertito nel mio commento precedente): Vaffanculo!!

Alessandro ha detto...

@neelps
Senza dimenticare ciò in cui gli uomini hanno trasformato un'utopia, cerchiamo di non ripetere gli errori del passato.
Noi uomini non capiremo mai abbastanza la generosità d'animo che alberga nelle donne.

rossoallosso ha detto...

perche' parlare di togliatti ,mussolini ,jugoslavia,siberia ecc,ecc,le stesse identiche cose,per chi le vuole vedere,si stanno ripetendo ora con protagonisti diversi;
http://it.peacereporter.net/articolo/20639/Mandati+a+morire

Bibi ha detto...

@neelps
eccone un altro...
allora..mettiamo ordine:
Stalin non ci ha mandato Palmiro perchè Palmiro era italiano ed in ogni caso era una "crosta" che dovevamo grattare noi italiani, Benito ha mandato "italiani" in russia e non portavano fiori o caciocavalli.
E questa cosa fa già la sua "piccola" GRANDE differenza.
Inoltre non volevo glorificare togliatti ma semplicemente dire che è ora di finirla con questa favola berlusconiana dei "comunisti" presenti da ogni parte ed in ogni dove...
Io non sono comunista e come già detto più volte sono di "origini" fasciste (Fronte della gioventù) ma ringraziando i miei genitori che mi hanno donato più di mezzo neurone quando sono nato, ho imparato ad utilizzare il paio che di neuroni che avevo e ho scoperto col tempo che Babbo Natale non esiste e neppure Topolino...e così via.
Ora .. a distanza di anni dalla mia prima delusione (la scoperta che Babbo Natale non esiste) un signore di milano, amico e scudiero di craxi (noto farabutto e ladro) mi viene a raccontare che ci sono i comunisti.. a me..che ho iniziato a girare nell'est europa quando lui ancora era ancora al primo processo?
Ed a distanza di tempo..sento ancora gente che parla del pericolo dei comunisti..ma poveri imbecilli non avete ancora capito che il vero pericolo..quello che ci farà chiudere i battenti a tutti, comunisti, fascisti e forzaitalisti...è la cina? Questi ci piallano mentre noi siamo ancora qui a discutere se salvare il culo o meno del signor berlusconi invece di occuparci dei problemi seri.
Lasciamo i comunisti a riposare nella loro tomba e così pure i fascisti (quelli veri..che ci credevano e non quelli che sono scappati) e cominciamo a ragionare con i nostri poveri neuroni.
a.y.s. Bibi
P.S. altro commento troppo lungo.. mi spiace ma in questo periodo va così.

rossoallosso ha detto...

conoscete la storia di questo sondaggio?
http://www.intervisteperstrada.com/content/2010-03-04-sondaggio-pdl-altra-genialata-dal-sito-wwwclubdellalibertait

Salazar ha detto...

Si, Rosso, avevo visto: e certo che le regole sono regole, le chiamano così proprio per questo, perché regolano; eppoi la destra non è la fazione della sicurezza e delle regole?
Ma il bello deve ancora venire: s’era mai visto il Governo di uno Stato sovrano che scende in piazza a protestare. Cioè? Ma cos’è: una involuzione del concetto di potere esecutivo? Sono i nuovi non limiti della democrazia?
Questi qualcosa di sicuro se la sono fumata, ed era di quella buona!

Dunque, vanno in piazza a protestare, il Governo, e protestano contro chi?, contro il destino, contro i comunisti di Brezniew, contro l’opposizione che non si oppone e contro quel gatto morto di Bersani?, contro la dea Kalì?
Veramente!, ormai l’Italia è tanto avanti che Lewis Carroll è ridotto a robetta da hobbisti.

rossoallosso ha detto...

Lewis Carroll?mi piace,visionario quanto basta,ma non abbastanza da superare la realta' ;-)

Nicole ha detto...

Quoto Bibi riguardo i cinesi...

Ev@ ha detto...

Un eccellente post che ho letto con piacere e che certo contribuisce a farmi un opinione di quello che accade negli sconfinati spazi asiatici che per me sono talmente immensi che tante volte è stato difficile persino affrontarli con la fantasia.

A parte questo, negli interventi ho letto la parola “stalinismo”, e tra le righe interpretazioni di stampo “guerra fredda”, ovvero di quella forte contrapposizione ideologica che avveniva nel ventesimo secolo. Ho letto anche altre cose ma è meglio affrontare un argomento per volta.

Allora scelgo, come argomento, proprio lo stalinismo, intanto perché trovo sia un termine deviante, nel senso che, secondo me, lo si usa soprattutto per sviare e dire che i problemi sono altrove e non qui.

A me, che sono un originale, il termine stalinismo racconta del decadimento di una struttura burocratica che, creata con poteri decisionali forti -privi di contraddittorio- finalizzati ad assumere decisioni incontrovertibili e rapide per fronteggiare l’aggressione nazista, poi, così strutturata, venuto meno il mostro da combattere, per garantire la sua sopravvivenza (quindi di tutti i vertici e tutti i nodi intermedi che ovviamente sentivano di avere dei meriti, perché il mostro nazista fu sconfitto – questo è un merito ed è storia) si è inventata altri nemici, più o meno interni, più o meno di fantasia.

Ora, pensando a questo aspetto non secondario che, ripeto, è un successivo perverso variare di finalità, verso la sopravvivenza, della struttura (non una cosa da fantascienza se pensiamo a come le strutture burocratiche, anche in Italia, lottano per difendere se stesse – o pensiamo che per esempio INPS, INPDAP e tutte le casse di previdenza che esistono si fanno cancellare con un tratto di penna?)
http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/Structure&pagetype=jsp&jspName=e-Italia/livello2/ammOnline&categoria=1147958712106
allora, per tagliare corto, riusciamo a “vedere” che, in Italia, questa pulsione verso il superare la suddivisione dei poteri che si fa invocando sindaci forti, presidenze di regioni forti, “premierati” forti, sbarramenti su percentuali atte a far tacere le minoranze… è un qualcosa che in prospettiva può produrre solo un mostro?

Questo mostro, che è l’unica prospettiva di questi discorsi dei faciloni-incompetenti politici che abbiamo messo noi, lì, affascinati dalla loro spensieratezza, che ora “vedono” pure nemici ovunque (in gran parte inventati, e mi ricorda, questo, solo la paranoia staliniana) dove volete che porti?

Riusciranno i miei connazionali a circoscrivere tutto ciò e ridurlo all’effettivo momento creativo che si chiacchiera sia, veramente utile a ridiscutere si la suddivisione dei poteri ma finalmente, effettivamente, portarlo verso qualcosa di meglio per la condivisione delle risorse e la distribuzione di possibilità?

Questa è la mia domanda, che non mi pare sia una “morale” questione di equità sinistra-destra.

Saluti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Il prossimo commento idiota che farai o in replica polemica con questo sara' cestinato e tu bannato dal blog per 15 giorni."

Il blog è tuo e puoi fare tutto quello che vuoi, ma trovo grave questa tua propensione verso la censura.

Non credo che l'amico Neepls sia uscito dal tema e trovo intelligenti le cose che ha detto (anche se si può discutere il tono).

Comunque noto che le tue "censure" sono sempre a senso unico: non ho mai visto che "censuri" qualcuno che insulta il nanetto.

Ciao Davide

Bibi ha detto...

@ davide
devi perdonarla..lei ha un'impostazione "stalinista" mica come noi che abbiamo la fortuna di avere il M.P.d.C.d.M. ed abbiamo avuto anche Benito.
Chi non ha nel DNA queste alte forme di democrazia non può apprezzare le critiche costruttive...
a.y.s. Bibi
P.S. chiedo scusa...chi sarebbe il "nanetto"? ti riferisci a Brunetta???

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide...
Il blog è tuo e puoi fare tutto quello che vuoi, ma trovo grave questa tua propensione verso la censura.

Io non censuro. Semplicemente EVITO che si vada fuori tema con esempi che non stanno ne' in cielo ne' in terra.
Se ad esempio qui si parla di torture nel carcere di Abu Ghirab, non si puo' controbattere con: "Si', ma anche a Bush faceva male un callo". Altrimenti e' una presa per il culo.
Comprendi?
L'avevo gia' detto una volta che l'esempio non e' azzeccato. Se c'e' chi insiste e' perche vuol trollare.
Davide, mi conosci da anni, credo che nessuno abbia esaminato questo blog per filo e per segno come hai fatto tu. Credo che tu conosca a menadito ogni post ed ogni commento che ho scritto e sai che se anche tollero l'imbecillita' di chi e' ignaro di essere imbecille, mai ho dato spazio all'imbecillita' premeditata operata da chi imbecille non lo e'. Ed io non reputo Neelps imbecille.
E poi sempre questo "allorismo" alla fin fine diventa sgradevole. Non si puo' ad ogni argomento opporre motivi "alloristici", perche' altrimenti a forza di "allora" non la finiremmo mai.

Comunque noto che le tue "censure" sono sempre a senso unico: non ho mai visto che "censuri" qualcuno che insulta il nanetto.

Ovvio, e te lo spiego, e' semplice: io non sono affatto imparziale. Sono parzialissima e c'e' chi mi sta simpatico e chi invece no.
Tu invece sei imparziale? Neelps lo e'? Il nano lo e'?
Dimmi perche' dovrei essere imparziale io?
A gratis, poi!
Non ci penso neppure!
Inoltre hai scordato cio' che scrissi nel mio post qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/04/i-puntini-sulle-i.html

Cioe', io a casa mia rompo quello che mi pare. E' a voi che non e' consentito di rompere.

davide ha detto...

Cara amica Eva,

"A me, che sono un originale, il termine stalinismo racconta del decadimento di una struttura burocratica che, creata con poteri decisionali forti -privi di contraddittorio- finalizzati ad assumere decisioni incontrovertibili e rapide per fronteggiare l’aggressione nazista, poi, così strutturata, venuto meno il mostro da combattere, per garantire la sua sopravvivenza (quindi di tutti i vertici e tutti i nodi intermedi che ovviamente sentivano di avere dei meriti, perché il mostro nazista fu sconfitto – questo è un merito ed è storia) si è inventata altri nemici, più o meno interni, più o meno di fantasia."

Non c'entra niente con il post, ma vorrei solo farti notare che lo stalinismo viene prima del nazismo. Quindi parlare dello stalinismo come reazione al nazismo non ha senso.

Avrei tante cose da dire in risposta a quello che hai detto, ma non voglio uscire dal tema.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Cioe', io a casa mia rompo quello che mi pare. E' a voi che non e' consentito di rompere.""

Torno a ripetere che il blog è tuo e puoi fare tutto quello che vuoi.

Comunque credo che sbagli a censurare chi esprime opinioni differenti dalle tue.

Se io avessi un blog, cosa che non farò mai, lascerei che tutti dicano quello che pensano, basta che non insultino.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se io avessi un blog, cosa che non farò mai, lascerei che tutti dicano quello che pensano, basta che non insultino.

L'insulto all'intelligenza E' un insulto.
E poi in questo momento Neelps non e' censurato. Deve solo non paragonare le torture di Abu Ghirab con i calli di Bush.

Vedi Davide, io mi preoccupo solo delle persone verso le quali nutro considerazione. Di questo Neelps dovrebbe essere contento.
Se non avessi verso di lui un minimo di stima, ti assicuro che non scriverei niente. Lo ignorerei completamente.

gatsby ha detto...

Beh..io non sono certo uno storico, perchè sono sempre stato attratto da letteratura pura, cinema e filosofia, ma ho spesso a che fare con storici accademici nell'ambito della mia attività lavorativa.
Tutti quanti mi hanno dato un quadro su Togliatti davvero esecrabile.
Ma questo non deve essere motivo di litigio.
Inoltre, continuando a pensare al passato, non risolveremo mai gli angustiosi temi che ci propone questo drammatico presente.
E persino io, che ho sempre visto nella Sinistra grossi limiti - e di cui, ideologicamente, non posso essere simpatizzante, provo una certa inquietudine a vedere quel che sta succedendo in Italia.
E provo rabbia per la pochezza di questa Sinistra, perchè Dio solo sa quanto ci sarebbe bisogno di una forte e moderna sinistra in questo paese.

@Davide: Caro amico, capisco che sei uno strenuo difensore di alcuni soggetti, a torto o a ragione, ma Bondi è proprio impresentabile.
Quel "bonaccione" dalla faccia piu' triste di Buster Keaton mi fa capire - anche a un uomo di destra come me - che il sentiero che porta ad un centro destra moderno e democratico è quantomeno impervio :(
P.S. Certo che questa classe politica è davvero oscena.
Dicevano che avrebbero abolito le Province, e ora scopro che ne vogliono fare altre 21.
Eliminando solo la voce Province, lo stato risparmierebbe circa 15 miliardi di euro.
Sai quanti ammortizzatori sociali, tutele per i piu' deboli, iniziative solidali potrebbero essere messe in piedi...
Tra l'altro uno studio economico ci dice che con 15 miliardi di euro di risparmio si potrebbero mettere quasi 200 euro netti in piu' in busta paga ai lavoratori.
Anche queste resteranno utopie?

davide ha detto...

Caro amico Gatsby,

"@Davide: Caro amico, capisco che sei uno strenuo difensore di alcuni soggetti, a torto o a ragione, ma Bondi è proprio impresentabile."

Ti sei fatto un'opinione sbagliata.

Non difendo certo uno ridicolo come Bondi che scrive poesie su Berusconi confondendo Silvio con la Madonna.

Alle politite avevo votatato il centro destra perchè lo consideravo il male minore.

Alle prossime elezioni probabilmente non andrò a votare, perchè capire chi è il peggiore è un'impresa impossibile.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

@Davide

Lo stalinismo non è esattamente OOT, piuttosto è una lente d'ingrandimento su un dettaglio captato qui.

Comunque, la politica non è fatta di soggetti che sono compartimenti stagni. Nè di date "secche".

Non abbiamo certo lo spazio per discutere della repubblica di Weimar, di come procedevano le lotte politiche allora, in quel contesto... ma il consolidarsi di una certa politica da una parte (che ci mette tempo ad esprimersi) porta un altra a muoversi di conseguenza. Cioè, se in un luogo avvengono dei movimenti in una certa direzione, in un altro luogo (politico) ne avvengono altri e questi "atteggiamenti" sono in relazione l'uno con l'altro.

Vuol dire che se in Germania avviene che il partito comunista viene fronteggiato "in un certo modo", nonostante il nazismo vero e proprio non sia ancora nato, in Russia, dove il comunismo deve fare i conti con l'efficacia del concetto, magari uno Stalin (che magari ha sempre detto certe cose) comincia a prendere il sopravvento su un altri leader.

Insomma, mettiamo, uno dice che ci vuole la forza, tu dici che ci vuole la discussione... la discussione non funziona, chi di voi due diventa il leader supremo?

O non saresti tu stesso a sbattere in faccia al negoziatore il Mein Kampf dicendo: "Ma di cosa vuoi parlare con questi? lo dovevi leggere stampato che ci considerano delle bestie?"

Non è un modo, plausibile, per cui possa affermarsi -anche attuando le scorciatoie allora praticabili (facendo fuori qualcuno: che allora non faceva poi tanto scandalo)- lo Stalin della situazione.

In ogni caso, il mio concetto di stalinismo è quel qualcosa che è avvenuto in Unione Sovietica dal finire degli anni 40 fino ed oltre la morte di Stalin.

Perchè tra l'altro ho i miei personali e umani dubbi che "lui" fosse davvero in grado di controllare tutto.

Insomma, come Berlusconi, che ogni tanto nelle sue "tele" compare qualcuno che fa una battuta autentica.

Saluti

Neelps ha detto...

@All

E vabe che casino! :-)
E' vero ammetto di non aver letto bene il primo post e che la mia risposta, che voleva essere anche un po una battuta, forse era un po provocatoria e offtopic, ma e' vero che spesso non mi lascio scappare l'occasione per dar contro a questi personaggi vestiti di rosso, a volte ho visto anche il Papa vestito di rosso, evidentemente hanno qualcosa in comune.

Non volevo nemmeno commentare stasera pero' poi ho letto che il pericolo odierno sarebbero i CINESI?!

Ma che e'?! Ma che hanno sti poveri cinesi, ma lasciateli stare! Cosa stanno facendo di sbagliato questi poveretti? Dovremmo forse impedirgli di svilupparsi? nel nome di chi e che cosa?
I cinesi, sono nostri amici!! E' questo il punto che vi sfugge!

E sono bravi! anzi diciamocelo, spesso sono anche piu' bravi di noi, forse e sottolineo forse, non padroneggiano ancora la progettazione, ma e' solo questione di tempo...e si muovono molto velocemente.

Avete presente i frattali?
Una formula matematica cosi semplice e' in grado di spiegare molti comportamenti umani, non e' questo affascinante?


@Chiara @Davide
Per chiarezza, io non sono imparziale, mai. Se non avete capito "da che parte sto" (mettiamo in questi termini un po infantili), dopo tutti i contenuti ben espliciti espressi negli ultimi mesi, significa che l'inquinamento storico creato da certi personaggi e' davvero preoccupante.

Cmq, scusate se per colpa mia siamo andati fuori tema, mi sono beccato anche un vaffanculo, pero' ogni tanto ha anche il suo lato amabile ;)

ciao e buona serata
neelps

Yuka ha detto...

Grandissima Chiara!
Con ogni tuo post che leggo, ti apprezzo sempre di più!
Questo intervento poi mi ha praticamente commossa!
Ho sempre sostenuto che da noi (in Russia) questa festa avesse un vero valore.. Infatti mi ricordo che da piccola i miei compagni delle elementari regalavano dei fiori a noi bimbe e addirittura recitavano qualche poesia o cantavano una canzone..
In poche parole si insegnava il rispetto verso questa data significativa e verso le donne, pur se piccoline..
E' vero che non tutti poi crescono bene, ma la base è fondamentale..
Non dico che in Italia non venga insegnato il rispetto per le donne.. Non mi permetterei mai.. Però in Russia nell'insieme questa festa rappresenta davvero qualcosa!
Sono felice che qualcuno ne parli.. =)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Benvenuta Yuka.
Sei russa di dove?
Vedo dal tuo profilo che hai 20 anni, e l'immagine del tuo avatar e cio' che scrivi per presentarti indica che potresti essere zingara come me.
E' molto che vivi in Italia?
Com'e' che conosci l'italiano cosi' perfettamente?
Scusami se ti domando tutto questo, ma non e' frequente incontrare una Ruski Roma di 20 anni che parla italiano alla perfezione. Mi incuriosisci molto.
:-)

Yuka ha detto...

Hehe, non pensavo di incuriosire qualcuno con un blog di 4 post e 3 righe di presentazione.. =p
Comunque sono russa di Volgograd.. Non sono zingara, però mi ha sempre affascinato il mondo zingaro.. Le tradizioni, le musiche e i costumi.. Seconde me c'è molto di più della solita visione "ladri scansafatiche".. Gente ignorante..
Boh, forse è strano però mi ha sempre affascinato l'idea di libertà e di vagabondaggio.. Slegarsi da tutto e da tutti e andare da qualche parte senza meta, non sarebbe una cattiva idea qualche volta.. Non che gli zingari di oggi siano tutti così, però ho questa visione in testa.. Sarà colpa dei film che ho visto da piccola.. =p
Da qui l’idea del blog con quel titolo.. E’ venuto da se, non ci ho pensato molto.. =p
Per il resto sono una normalissima russa-milanese (se posso definirmi tale dopo 9 anni di permanenza in questa città).. E’ per questo che parlo bene l’italiano.. Comunque tra scuola, tv e libri, l’ho imparato abbastanza in fetta..
Ecco tutto.. =)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Привет, Юка! Приятно познакомиться!
Однако... какое странное имя.Это уменьшительное от какого? Или аббревиатура? Типо Мэлс - Маркс-Энгельс-Ленин-Сталин?

Yuka ha detto...

Ого, вот переписку на русском я не ожидала!
Юка это от Юля, или есле точнее от Юлька (так меня называла моя мама когда я была поменьше).. =p
Мне тоже приятно познакомиться, но вот только я не уверенна в твоём имени.. Ты по правде Chiara, или ты его перевела на итальянский лад? =)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Yuka: Ho ricevuto la tua risposta. Grazie. Pero' non so se desideri vederla pubblicata. Fammi sapere.
Per quanto riguarda il mio nome reale, non e' Chiara, ma preferirei non dirlo pubblicamente.
Un saluto. :-)

Yuka ha detto...

ah scusa, non volevo inferire.. se non ti va di dirlo non è un problema..
perchè non dovrei voler vedere la tua risposta? se ti va scrivila.. =)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Yuka: ah scusa, non volevo inferire.. se non ti va di dirlo non è un problema..

Mi piace mantenere, almeno qui, questa dimensione virtuale. Poi, se in futuro ci conosceremo meglio, magari in privato non avro' problemi a dirtelo. Ma il fatto e' che il mio e' un nome assai particolare.

perchè non dovrei voler vedere la tua risposta? se ti va scrivila.. =)

Veramente io parlavo della tua. Dove dici (scrivendo in russo) come ti chiami ed il perche' del tuo nick. Mi pareva una cosa molto personale e quindi ti chiedo se devo pubblicarla oppure no. :-)

Yuka ha detto...

Uahaha.. Scusa, si vede proprio che sono stanca oggi.. Non avevo letto bene..
Comunque no, non è un problema.. Se qualcuno parla il russo o si sbatte a decifrare il messaggio, non è un problema per me lasciarglielo sapere.. =p
Per il nome forse hai ragione.. E' giusto mantenere una certa distanza tra i 2 mondi.. =D

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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