mercoledì 24 febbraio 2010

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Uomini e donne: immaginazioni in quadricromia

«Uomini e donne… gli uni sono avorio, le altre ebano ed il mondo altro non e’ che un’enorme scacchiera»

Nicole, nel suo blog, ha scritto che io tenderei ad assolvere piu’ le donne degli uomini. Forse ha ragione, forse l’ebano mi affascina piu’ dell’avorio, o forse davvero credo che i comportamenti non siano gli stessi nei due generi e che la donna abbia la capacita’ di non disgiungere l’efficienza dall’etica e dalla morale, caratteristica di cui l’uomo, a mio parere, e’ privo. Ma da dove nasce questa idea cosi’ stravagante? Perche’ sono sempre piu’ convinta che il mondo si divida in due e indipendentemente da ogni tortuoso percorso logico o illogico, alla fine tutto quanto torni all’origine dove i tanti colori si mischiano in quel bianco e nero che e’ anche il simbolo Yin e Yang? Perche’ credo che sia proprio con il dualismo che tutte le cose di questo mondo possano essere spiegate? E’ il mio daltonismo che m’impedisce di vedere i colori che compongono l’esistenza, oppure e’ altro? Per una volta, stavolta, cerchero’ di guardare le cose in modo diverso. Sovrapponendo il ciano, il magenta, il giallo ed il nero, immaginero’ la quadricromia di quattro diverse situazioni, nella speranza d’intravedere alla fine quei colori ai quali i miei occhi non sono abituati.


Immaginazione color ciano

Se i potenti fossero buoni solo con se stessi, se fossero cioe’ severi nei loro giudizi sugli altri, ma molto indulgenti verso le proprie azioni personali, e quindi le loro vite private contraddicessero il loro atteggiamento in pubblico? Immaginiamo che i potenti abbiano una doppia personalita’, che mostrino indulgenza solo nei propri confronti, e che quindi il potere renda scorretti ed immorali, generi ipocrisia e la tendenza a predicare bene e razzolare male ma, contemporaneamente, immaginiamo anche che coloro che il potere non l’hanno tendano invece ad un eccesso di zelo nei comportamenti personali, essendo molto piu’ severi con se stessi che non con gli altri. Se le cose fossero cosi’ questi due comportamenti alimenterebbero l’ineguaglianza sociale in quanto i potenti imporrebbero agli altri regole che essi stessi trasgredirebbero, mentre le persone semplici, senza alcun potere, invece, non si sentirebbero in diritto di trasgredire, contribuendo in tal modo all’inequita’.


Immaginazione color magenta

Immaginiamo adesso che non tutti gli esseri umani siano in grado di sentire il prossimo allo stesso modo, cioe’ che ci sia chi, piu' empatico, si lasci maggiormente coinvolgere dalle situazioni altrui, e ci sia chi, in situazioni stressanti si comporti come una sfinge del tutto immune dallo stress, riuscendo a rimanere piu’ freddo e distante dal dolore o dalla gioia degli altri. Immaginiamo che dietro a questi differenti modi di porsi ci sia un motivo genetico, che quindi sia un gene a decidere la nostra sensibilita’ verso gli altri, che sia scritto nel Dna se una persona e’ fredda e distante oppure incline a commuoversi e a sentire come propri i problemi altrui. In tal caso sarebbe possibile, semplicemente eseguendo un’analisi genetica, riconoscere le persone piu’ predisposte a determinati ruoli nei quali fosse necessaria una particolare attenzione verso il bene della collettivita’.


Immaginazione color giallo

Ora immaginiamo che ci sia una differenza di comportamento morale tra uomini e donne, e che non solo primi siano piu’ cinici mentre le seconde risultino maggiormente coinvolte dal punto di vista emotivo, ma che questa capacita’ di distinguere il bene dal male sia addirittura gestibile e modificabile nei comportamenti a patto di essere donna. Immaginiamo anche che tutto cio’ affondi le sue radici nella biologia e nella neuro-anatomia, e dunque sia indipendente da fattori culturali quali la religione e l’educazione. Se le cose stessero cosi’ le donne sarebbero non solo meno ciniche nell’affrontare le situazioni in cui fosse d'obbligo una scelta di tipo morale, ma potendo gestire il loro comportamento e modificarlo agendo su fattori biologici, potrebbero essere, rispetto agli uomini, piu’ elastiche, quindi piu’ efficienti in ogni tipo di situazione.


Immaginazione color nero

Infine immaginiamo che la differenziazione sessuale sia regolata da un gene che non c'entra nulla con i cromosomi e con la riproduzione, che il sesso, maschile o femminile venga deciso da un gene non sessuale che solo le femmine hanno e che manipolando tale gene si possa determinare la nascita di un maschio oppure di una femmina. Se fosse cosi’ sarebbe confermato che il sesso femminile, oltre ad essere piu’ longevo e a resistere meglio alle malattie, sarebbe anche in grado di poter fare a meno dell’uomo e del suo cromosoma per far nascere individui di genere diverso, rendendo quindi l’atto sessuale al solo fine riproduttivo completamente inutile. E cio’ capovolgerebbe definitivamente il mito legato alla vecchia favola della costola di Adamo ed alla supremazia del maschio.


Adesso ammettiamo che tutto cio' che ho immaginato sia vero e fermiamoci ad osservare il quadro nella completezza di tutti i suoi colori, tenendo presente che su questo pianeta esiste un 50% di uomini ed un 50% di donne, per l’esattezza 1,01 maschi per ogni femmina, ma che solo il 18,4% di chi siede nei parlamenti di tutto il mondo, cioe’ di chi decide i destini dei popoli, sono donne. Questo forse spiega il mio pensiero e molte altre cose...

- Clicca QUI per l’immaginazione color ciano.

- Clicca QUI per l’immaginazione color magenta.

- Clicca QUI per l’immaginazione color giallo.

- Clicca QUI per l’immaginazione color nero.

50 commenti :

Duval ha detto...

Mi stai terribilmente sulle palle ma sei brava (a raccontare).

Nicole ha detto...

Ne ho parlato anche qui, in verità:
http://ladonnaconlafinestrasulmare.blogspot.com/2010/02/un-uomo-una-donna.html

Ma ne potrei parlare ancora e poi ancora ancora.

Ti ho letta...Ma io sono più terra terra in determinate cose.

Il concetto Yin e yang è molto complesso e puo' avere più di una connotazione.

Giorno/notte
Luce/ombre
etc etc

Ma può esserci buio , senza luce... o giorno, senza notte?


l'UOMO E LA DONNA sono sicuramente diversi e in molte cose.
Dall'aspetto fisico a quello sociale, emotivo, funzionale, operativo, procreativo e tanto tanto altro.
Ma al contrario di te, io non penso loro siano peggio o meglio di noi.
Noi siamo molto più lungimiranti, creative, sensitive , complesse, 'complicate'...ma per tutto il resto no.
Certo ha ancora tanta strada da fare la donna se vuole realizzarsi nel mondo del lavoro.

Ma pensa un po'invece io che farei. Farei delle leggi che la tutelino da maschi beceri, violenti e ignoranti sotto tutti punti di vista, compreso quello economico... io sarei a favore di leggi che tutelino le decisioni di quelle donne che vogliono stare in casa a crescere i loro figli.Sono le leggi che mancano.
Altro che giocare a chi Governa meglio il mondo!... Ma , crescere futuri uomini , forse migliori.

Antiquata vero?

Io amo gli uomini, anche se qualcuno di loro mi ha fatto molto male. Ma anche io le ho date, non solo prese.
Posso vivere senza un uomo tranquillamente, ma in compagnia di un uomo sto anche meglio.
E ti garantisco che sono molto indipendente...

Si dice che dietro ad un Grande Uomo, ci sia sempre una Grande Donna...ed è vero. Ma siamo sicuri basterebbe solo una Grande donna a rendere un Uomo, vero Uomo?
Credo invece sia l'incontro tra due STATI di GRAZIA.
Mi spiace , ma non riesco ad immaginarmi un mondo di sole donne o parlare di questo argomento in modo asettico come quasi fai tu, come se ci tovassimo in un laboratorio scientifico , con tutte le caviette intorno da sezionare.

Sono una che da sempre crede che ,le Rivoluzioni quelle vere, partono da un fatto individuale e si consumino tra quattro mura...Di muro in muro poi si costruisce una casa, poi due case, poi cento, poi mille...e all'infinito.


Tutto iL RESTO lo lascio agli articoli, non si costruisce la verità in base a nozioni, la si costruisce sui fatti. E non esistono verità assolute.
Le mie come le tue, ma anche le loro.

Alex ha detto...

Buona sera Chiara,
qualche volta ho pensato che vedi bene un mondo senza uomini e ovviamente senza donne (che a me piacciono proprio,) purtroppo, per te, come hai scritto in altro post, noi uomini, ci estingueremo "solo" fra 80.000 anni:-)))))))))

secondo me non può esistere un mondo senza uomini, anzi, in tutti i sensi si può dire che nell'uomo si trova un pò di donna e nella donna un pò di uomo e si, tu sei di parte:-)

Ev@ ha detto...

Quella che i potenti sono buoni solo con se stessi è, a mia opinione, un affermazione incompleta. Sono dei rapaci ingordi che semplicemente vogliono i vantaggi di ogni posizione: cioè i poteri del potente ma da amministrare nell’anonimato (per loro appetibile) dato dal condurre un esistenza normale. Essi quindi, quando rivendicano questo, dimostrano solo invidia per coloro che amministrano.

La capacità di empatia può avere una minima base genetica ma, ricordo, che le SS si formavano in apposite scuole, e via via discendendo da quest’esempio estremo, si formano in scuole i quadri dirigenziali e gli esperti di questo e di quell’altro che vanno a riempire gli organigrammi (donne comprese che sospetto funzionali alla causa di chi conta davvero). Certi “personaggi”, poi, sono seguiti da “specialisti” per affinare doti da mostrare e che vengono ritenute più o meno confacenti il target con cui essi devono comunicare. Se l’empatia rappresentasse un valore, è certo che si può “lavorare” in tal senso.

Non credo che le donne siano geneticamente più o meno emotive. Ci sono anche donne “tonte” in tal senso. Ritengo esista una certa cultura maschile, discendente filo filo dall’antica cultura greca, che porta a preferire individui maschi con determinate caratteristiche “insensibili” e ciò ha dato origine a "selezione". Questo a meno di storiche eccezioni, che so, certi poeti romantici, Baudelaire, Jim Morrison (per certi versi), David Bowie… Piuttosto, le donne, escluse dal potere e dalle grandi questioni, hanno affinato una sensibilità verso cose di più medesta portata che costituiscono una cultura che si tramanda oralmente e quindi, per quella culrura, sono capaci di notare cose che gli uomini tendono a non notare e questo viene scambiato per "maggiore sensibilità". Mentre affermo questo, ho in mente che Virginia Woolf, solo lei, una donna, allora poteva scrivere “La signora Dalloway” e sono convintissima che l’autrice di quell'opera sia a fondamento di tanta cultura “minimalista” venuta tanti anni dopo… Sta di fatto che il vero genio è lei, la Woolf (che come spesso si fa verso chi è socialmente temuta, in mancanza d'altre ragioni si tenta di isolarla in una natura loscamente nevrotica).(1)

La quarta “cosa” è per me improvabile e potrebbe essere benissimo una di quelle notizie che tra sei mesi viene smentita da qualche altra storia. A impatto mi sembra una questione che giustifica un azione “preventiva”. Perché tra le righe leggo: “Donna, probabilmente mi fotterai in prospettiva, ma oggi comando io e ti mazzulo a dovere perché tu, se potessi faresti la stessa cosa”. Quindi può seguire un ipotetico “E che ne dici se intanto faccio una legge che proibisce alla scienza di svilupparsi in certe direzioni?” Perché per il politico temporeggiare è già una vittoria quindi può starci bene un “se il tuo giorno verrà, faccio di tutto perché venga il più tardi possibile”.

Saluti (2)

E-vita
(“e-“ like e-mail; “vita” like Sackville-West)

Note:
1) Io stimo molto anche Chiara, solo che non ci provo nemmeno a suonare il (s)violino. Assicuro che da me viene fuori solo un miagolio da schifo. E lei, ahimè, per motivi etno-geografici, ha pure tutti i numeri per essere un intenditrice!

2) Quasi dimenticavo: il dualismo è una cosa che funziona fino a un certo punto. Ma è come la meccanica classica, spiega tantissime cose ma per spiegare “tutto” ci vuole la teoria della relatività.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Avendo letto il tuo lungo commento, ed avendo rilevato una differenza profonda non solo nel nostro "essere donne", ma soprattutto nella considerazione che si ha delle donne in particolare e piu' in generale dell'umanita', posso solo dire che non condivido molti dei punti da te espressi che sono (perdonami) a mio avviso solo frutto di emozioni, di sensazioni, di stimoli che riguardano solo il tuo cervello ma che niente hanno in comune con la generalita' della specie umana o finanche, piu' semplicemente per degli aborigeni australiani.
Affrontare l'esistenza vivendola dall'interno del proprio guscio di emozioni e sensazioni e' lecito ed e' persino bello, ma le sensazioni e le emozioni personali non rispondono ai veri quesiti che riguardano la gran parte della gente che vive su questo pianeta. Qui, cara Nicole, non si sta parlando di me o di te. Si sta parlando di uomini e donne che sono ovunque intorno a noi, e che seguono regole biologiche e psicologiche alle quali neppure noi possiamo sottrarci.
Tu dici:

Noi siamo molto più lungimiranti, creative, sensitive, complesse, 'complicate'...ma per tutto il resto no.

Lungimiranti, creative, complesse... sono termini che possono essere interpretati a seconda di chi li esprime e dal contesto in cui vengono espressi. Dove sono ad esempio le prove "certe" che le donne siano piu' creative degli uomini? Io non le vedo, e per questo motivo non lo penso. Anzi, basandomi sui dati, credo che la Storia tutta ci dimostri che la creativita' finora sia stata appannaggio gel genere maschile e non femminile. La creativita' e' l'estraneazione dalla praticita' e dall'efficienza che, invece, a mio avviso sono caratteristiche molto piu' comuni nelle donne.
Guarda nell'arte, materia creativa per eccellenza, ad esempio, se tra i grandi scrittori, compositori, pittori esista una donna che possa essere considerata superiore ad un uomo. Mentre nell'interpretazione della creazione, come ad esempio nella recita di un dramma o di una commedia, le grandi attrici non si contano perche' recitare non e' "creare", ma e' "mettere in pratica".
Insomma, come hai capito io sono una scienziata e perlopiu' mi sono formata in un sistema che dava poco spazio ai discorsi e molta importanza ai fatti concreti. Forse e' anche per tale motivo che non la penso come te.

Farei delle leggi che la tutelino da maschi beceri, violenti e ignoranti sotto tutti punti di vista, compreso quello economico...

E come viene stabilito il livello di "becerume"? Anzi, come viene "definito" il becerume? Quando si fanno delle leggi si deve aver ben chiaro che non si puo' procedere a sensazioni ed in base solo a cio' che puo' essere accaduto a noi, perche' le nostre storie personali sono appunto "personali" e non riguardano invece il generale come dovrebbero fare delle "buone" leggi.
Non dico questo perche' io stessa non abbia un'idiosincrasia contro i cafoni o i beceri, dico che prima di fare certe leggi si dovrebbe tendere ad una societa' piu' giusta e questa parte dall'equiparazione (almeno) del potere decisionale e gestionale fra uomini e donne. E per fare cio', dato che noi donne partiamo da piu' "indietro" e quindi siamo gia' penalizzate, non possiamo procedere con lo stesso passo dei maschietti facendoci le riverenze. Debbiamo essere piu' aggressive (in senso lato), piu' volitive (in senso lato), piu' cattive (in senso lato) perche' altrimenti resteremo sempre schiacciate dove per secoli siamo state relegate.
Vedi Nicole, non dobbiamo accontentarci delle bucce perche' finora non ci hanno dato neppure i noccioli. Dobbiamo cercare di prendere il frutto intero e per una volta decidere noi come dividerlo. Sono certa, per le cose scritte in questo articolo, che sapremmo essere piu' giuste e piu' eque.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Altro che giocare a chi Governa meglio il mondo!... Ma , crescere futuri uomini , forse migliori.

Qui nessuno gioca. Forse non ti rendi conto che il tuo malessere, quello che si evince leggendoti, deriva anche da una cultura maschilista in cui hai vissuto immersa. Anche se forse a te pare che non sia cosi'.
Ed e' questa tua opposizione, a vorte blanda a volte forte, alle cose che dico che lo dimostra: non riesci a comprendermi come chi, avendo guardato il mondo sempre e solo dalla finestra della propria cella, non riuscirebbe a comprendere com'e' fatto il mare.

Antiquata vero?

Dipende da che significato dai ad antiquata. Io ad esempio sono "antica", perche' dentro di me sento vivere le mie antenate in ogni mia cellula. Ho pensieri che anche mi nonna ha avuto e scommetto anche la bisnonna di mia nonna aveva. Se invece per antiquata intendi "fuori moda", allora tranquillizzati: ancora nel mondo la stragrande maggioranza delle donne la pensa come te.

Io amo gli uomini, anche se qualcuno di loro mi ha fatto molto male. Ma anche io le ho date, non solo prese.
Posso vivere senza un uomo tranquillamente, ma in compagnia di un uomo sto anche meglio.
E ti garantisco che sono molto indipendente...


In nessuna parte del mio post troverai una parola di odio verso gli uomini intesi come "genere maschile". Che poi io odi "certi uomini" perche' hanno fatto male a me o a qualche persona che mi e' cara cio' riguarda solo il mio privato e non assume un valore universale. Quindi in generale anche io amo gli uomini intesi come "maschi", "partner", "padri dei nostri figli", ma allo stesso modo e con la stessa intensita' amo le donne.
Il fatto che biologicamente siamo migliori dal punto di vista dell'etica, dell'efficienza e della capacita' di gestione delle risorse e' un qualcosa che non ha a che vedere ne' con l'odio, ne' con l'amore, ma solo con cio' che siamo biologicamente e che nessuno, buono o cattivo che sia, potra' mai cambiare.

Si dice che dietro ad un Grande Uomo, ci sia sempre una Grande Donna...ed è vero.

E' solo un luogo comune, non esiste alcuna prova certa che sia cosi' e se ci pensi bene e' una frase persino sessista. Se io avessi come parte una donna significherebbe che ne' io ne' lei potremmo essere mai "grandi" come invece potrebbe esserlo una coppia eterosessuale?
Iniziare a scorgere il mare in lontananza e' anche abbandonare le convinzioni spesso errate alle quali siamo state abituate da chi aveva tutto l'interesse affinche' non ci ponessimo mai dubbi sul ruolo dell'uomo e della donna.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Mi spiace , ma non riesco ad immaginarmi un mondo di sole donne o parlare di questo argomento in modo asettico come quasi fai tu, come se ci tovassimo in un laboratorio scientifico , con tutte le caviette intorno da sezionare.

La mia vita ha superato diverse fasi, cosi' anche la mia educazione. Formazione umanistica seguita poi da una laurea scientifica, il tutto contornato da una pratica di vita borderline. Comprendo che gli ingredienti che mi compongono siano diversi dai tuoi, ed e' per questo forse che non abbiamo lo stesso sapore.
Comunque non sta a noi due "assaggiarci" e probabilmente non sta neppure a chi ci legge nei nostri rispettivi blog. Ma il motivo per il quale discutiamo, educatamente e con il dovuto rispetto, e' che abbiamo una visione dell'esistenza, come e' ormai appurato, completamente differente e se anche so che non riusciro' a convincerti della validita' delle mie immaginazioni, di sicuro sentivo il bisogno ed anche il dovere di non negarti una risposta onesta.
Un mondo di sole donne sarebbe noiosissimo e non sono certo io a voler trasformare tutto in un laboratorio. Anche se la mia esperienza sociale attuale e' molto vicina a qualcosa di sperimentale.

Sono una che da sempre crede che ,le Rivoluzioni quelle vere, partono da un fatto individuale e si consumino tra quattro mura...Di muro in muro poi si costruisce una casa, poi due case, poi cento, poi mille...e all'infinito.

La rivoluzione, secondo me, non e' mai un fatto individuale. Per costruire le fondamenta di una societa' piu' giusta per tutti, uomini e donne, si deve partire dall'aggregazione di piu' persone che la pensano allo stesso modo. Finche' si e' sole, e lo dico per esperienza, si e' solo delle frustrate con tante idee ma scarse possibilita'.

Tutto iL RESTO lo lascio agli articoli, non si costruisce la verità in base a nozioni, la si costruisce sui fatti.

Se tu pensi che tutto cio' che ho scritto finora, e non solo in questo post, si basi solo sulle nozioni e non sui fatti, sei in errore.

E non esistono verità assolute.
Le mie come le tue, ma anche le loro.


Purtroppo le verita' assolute esistono. L'assunto filosofico che esprimi e' un altro luogo comune che non tiene conto ad esempio che tutto cio' che il nostro corpo e' dipende dal fenomeni che sono perfettamente spiegabili scientificamente. Anche se ai poeti tutto cio' non piace.

Un abbraccio. :-)

Nicole ha detto...

Si dice che dietro ad un Grande Uomo, ci sia sempre una Grande Donna...ed è vero. Ma siamo sicuri basterebbe solo una Grande donna a rendere un Uomo, vero Uomo?


la frase intera era questa...

continua...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Eva: Gia', anche se brevemente perche' questo e' un blog e non un trattato scientifico, ho affrontato l'argomento dal punto di vista biologico e psicologico... mettendoci qualcosa di mio ma non troppo.
Gia' il post e' stato lungo e noioso, tanto che scommetto che hai saltato molte delle parti incluse negli articoli che ho segnalato.
Gia' che ho poco tempo e non intendo stare a discutere per settimane sulla validita' di questa o di quella teoria, che poi sarebbero solo discorsi su discorsi in cui una persona dice e l'altra controbatte all'infinito.
Adesso pero' non puoi pretendere che riprenda tutto in mano e lo rielabori ponendo l'accento su quei fattori impalpabili ed evanescenti che ti piacciono tanto. Sono una donna che ha una formazione materialistica e scientifica, non sperare di cavare sangue da questa rapa. Prenditi il malloppo cosi' com'e' ed accontentati!!! :-)

Nicole ha detto...

ti garantisco che non sono una donnetta emotiva che segue solo l'istinto della sua bagianna.

La maggior parte delle donne oggi non la pensa proprio come me, anzi...

Scusami ma leggendoti avevo l'impressione di leggere un trattato scientifico di eugenetica.
Scusami Chiara sei sicura che chi ti legge poi comprenda fino in fondo quel che scrivi? Io sono abituata a spiegare ai miei alunni in modo comprensibile e non parlo solo di bimbi.

Il mio discorso è apparentemente semplice, leggilo al contrario.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: secondo me non può esistere un mondo senza uomini, anzi, in tutti i sensi si può dire che nell'uomo si trova un pò di donna e nella donna un pò di uomo e si, tu sei di parte

Si', lo sono. Come del resto lo sei tu. Essere di parte pero' non contraddice le mie argomentazioni se queste sono scientificamente valide e non delle bufale.
Ovviamente non ho un laboratorio in casa per verificare che chi ha una coppia di geni 'G' sia piu' empatico di chi ha una diversa combinazione, e neppure possiedo gli strumenti per verificare che il sesso di un nascituro viene deciso da un gene che niente ha a che fare con i cromosomi. Mi fido di cio' che ho letto in quegli articoli, ed infatti alla fine del post ho scritto "Ammettiamo che cio' sia tutto vero..."
Ecco se ammettiamo la veridicita' dei risultati di quelle ricerche, il quadro che ne esce e' quello che ho dipinto oppure e' un altro?
E' questo che dovresti, per prima cosa, porti come dilemma e non quanto a me piacciano gli uomini oppure le donne.
Fra l'altro, indicando il simbolo Yin e Yang come sintesi di tutto, ho gia' espresso il mio pensiero.

Anonimo ha detto...

Ciao. Ti rispondo perché sento il bisogno di farlo.
Non ci conosciamo e credo non ci conosceremo mai. Leggo di tanto in tanto i tuoi post e i commenti che ti vengono lasciati, e solitamente (egoisticamente?) leggo solo, ma questa volta avverto, davvero forte, il bisogno di risponderti.
Ti definisci una "scienziata" per via dei tuoi studi scientifici e per la tua forma mentis (credo).
Mi spiace contraddirti. Chi ha imparato a fondo ad avere una mente realmente scientifica, è cosciente dei limiti della conoscenza, della complessità dell'universo che ci circonda, dall'infinitamente piccolo all'immensamente grande, della limitatezza dell'uomo di fronte a tutto questo, e soprattutto dell'irraggiungibilità della perfezione e quindi della verità assoluta, non solo perché noi stessi imperfetti e limtati, ma principalmente perché "perfezione" e "verità", sono due concetti astratti che esistono solo nella nostra mente.
Giusto e sbagliato, bianco e nero, acceso e spento, buono e cattivo, giorno e notte, vero e falso... uomo e donna, sono solo contrapposizioni che esistono come tali solo nella nostra mente. L'universo che ci circonda non ha preferenze verso nulla. L'unica cosa che si limita a fare (il perché lo ignoriamo beatamente) è esistere. Tutto il resto, sono solo dettagli.,
Possono sembrarti concetti filosofici, ma è la scienza a dirci tutto ciò (la meccanica quantistica ad esempio).

Poi nel tuo discorso latita ampiamente il libero arbitrio. "Io sono mia!" è una celebre frase di una grande (piccola) donna: Lucy Van Pelt :-)
In quella frase, che ho fatto mia, c'è tutto un mondo, fatto di scelte, di volontà, di forza e di autodeterminazione (di femminismo per qualcuno). Ma quella frase l'ha scritta un uomo: Charles Monroe Schultz. Un uomo.

Premesso questo, quindi, perdonami se possa sembrarti voglia offenderti (ma credimi non è così), per quanto mi riguarda, tutto il tuo ragionamento, crolla.

Dal mio punto di vista, non esistono quindi uomini e donne, in contrapposizione, ma un genere umano che nella sua interezza porta avanti la sopravvivenza di una specie, e accidentalmente migliora, molto lentamente, le condizioni della propria esistenza. Ma anche questo è un dettaglio, e in realtà, anche sul fatto che "migliori" davvero le condizioni della propria esistenza ci sarebbe da opinare.

Per me è quindi il genere umano, che evolve attraverso, soprattutto, i propri errori. Non gli uomini. Non le donne. Non da soli.

È normale che uomini e donne, siano diversi. È la diversità che porta evoluzione. È la diversità che ci permette di andare avanti. È la diversità tra bianco e nero, tra giorno e notte, tra acceso e spento, tra giusto e sbagliato, tra bene e male, tra vero e falso... tra uomo e donna, che ci permette di distinguere tutto ciò. E di apprezzare tutto ciò.

Un mondo di soli uomini, o un mondo di sole donne, sarebbe quanto di più lontano dalla perfezione potrebbe mai esserci. Nessuno potrebbe imparare dalla diversità dell'altro. Nessuno potrebbe migliorare l'altro. Nessuno potrebbe guardare anche se stesso e scoprirsi differente dal chi gli sta accanto.

Un mondo tutto bianco, o tutto nero, cosa avrebbe di differente da un cupo mondo tutto grigio?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Si dice che dietro ad un Grande Uomo, ci sia sempre una Grande Donna...ed è vero. Ma siamo sicuri basterebbe solo una Grande donna a rendere un Uomo, vero Uomo?

la frase intera era questa...


Si', hai ragione. La mia risposta e' infatti incompleta, ma cerchero' di rimediare.
Allora la prima parte fino a "un Grande Uomo" e' a mio avviso un luogo comune, quindi non e' ne' giusto ne' sbagliato. Lo considero esattamente allo stesso modo di "non ci sono piu' le mezze stagioni". Mentre la seconda frase, invece, mi pare una domanda retorica alla quale tu hai gia' una risposta. Quindi qualsiasi cosa dica non cambiera' la tua opinione. Pero' ti dico lo stesso come la penso: indipendentemente dal vero significato che si voglia attribuire a "Grande" perche' i significati possono essere davvero molti, nessuno puo' rendere "Grande" qualcun altro. Chi non e' "Grande" gia' di suo, mai potra' diventarlo.

ti garantisco che non sono una donnetta emotiva che segue solo l'istinto della sua bagianna.

Non so dove tu abbia letto questo e se per caso le mie parole le hai lette in quel modo, mi scuso. Se tu lo fossi non starei qui a discutere con te, non ti pare?

La maggior parte delle donne oggi non la pensa proprio come me, anzi...

Se tu dici che e' cosi', allora puo' darsi che la pensino come me, e cio' non puo' che farmi piacere.
Anche se resto convinta che non sia cosi', e che il sottofondo, l'approccio al problema, l'individuazione delle cause ed i rimedi non siano assolutamente in relazione col mio pensiero.

Scusami ma leggendoti avevo l'impressione di leggere un trattato scientifico di eugenetica.
Scusami Chiara sei sicura che chi ti legge poi comprenda fino in fondo quel che scrivi? Io sono abituata a spiegare ai miei alunni in modo comprensibile e non parlo solo di bimbi.


Sai, noi scienziate (lo dice anche la cinematografia) siamo tutte un po' distratte e spesso non ci rendiamo conto di parlare con un linguaggio di difficile comprensione. A me cio' che ho scritto e' parso comprensibilissimo. Dopotutto mi pare siano articolini leggeri che si trovano in internet e non articoli dettagliati ed approfonditi destinati a chi fa ricerca. Se non e' stato cosi' mi spiace e mi scuso con te e con tutti.
Anzi, a questo punto chiederei gentilmente agli altri che hanno letto se hanno capito oppure no. in tal caso sono pronta a riscrivere il tutto utilizzando magari termini meno inusuali.

Il mio discorso è apparentemente semplice, leggilo al contrario.

Ci provo... aspetta...
".oirartnoc la oliggel ,ecilpmes etnemetnerappa è osrocsid oim lI"

Mmmmmhhh... devo aver sbagliato qualcosa... :-)

Dai, scherzo. Purtroppo anche io soffro di quel male che ci affligge un po' tutti e cioe' l'incapacita' ci comprendere pienamente l'altro, cosa resa ancor piu' difficile dal mezzo virtuale. Ma la mia risposta alla tua domanda "perche' assolvo piu' le donne degli uomini" volevo avesse una valenza basata su dati certi e non solo determinata da uno stato d'animo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ anonimo: Un mondo tutto bianco, o tutto nero, cosa avrebbe di differente da un cupo mondo tutto grigio?

Tralascio il resto perche' presumo che tu abbia letto di fretta ed ancor piu' di fretta ti sia lasciata cogliere dalla voglia di manifestare il tuo pensiero, quindi del tuo ragionamento, che parte dai presupposti errati, lascio solo l'ultima frase che lo dimostra.
Chi avrebbe scritto quello? Io? Io avrei scritto che vorrei un mondo tutto bianco o tutto nero?
Rileggi bene e vedrai che tutto cio' di cui mi critichi e' solo frutto di un'errata interpretazione. E' proprio perche' il mio ragionamente segue la logica del linguaggio binario che non posso assolutamente vedere un mondo grigio, ma un mondo in cui il bianco ed il nero hanno la loro valenza entrambi allo stesso modo, se pur con compiti e caratteristiche diverse. :-)

Dual ha detto...

Interessante post. Un saluto Dual.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

di questi argomenti ne abbiamo parlato più volte su questo blog ed io ho sempre condiviso le tue idee: sai bene che sono sempre stato un sostenitore del nuovo CdA.

Non mi convince molto invece la tua idea che ci sono persone geneticamente più predisposte alla solidarietà di altre. Forse qualcosa di genetico ci può essere (come c'è gente più emotiva di altra), ma credo che questo sia marginale rispetto ad altri fattori come l'ambiente in cui viviamo e soprattutto l'educazione che riceviamo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non mi convince molto invece la tua idea che ci sono persone geneticamente più predisposte alla solidarietà di altre.

Cerchiamo di capirci: non e' una MIA idea. E' il risultato di alcune ricerche genetiche che non ho fatto io. Se mai prenditela con chi le ha fatte. Forse discutere con loro e cercare di aver ragione sara' piu' complicato che farlo con me. :-)
E questo lo dico non solo a te ma anche a coloro che non avessero inteso che tutto cio' che ho esposto non sono MIE invenzioni, ma risultati di ricerche.
Si puo' dire che siano delle "cazzate", si puo' dire ogni cosa, ma fino a questo momento, se non si hanno basi scientifiche per poterle controbattere, conviene accettarle per vere.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Si puo' dire che siano delle "cazzate", si puo' dire ogni cosa, ma fino a questo momento, se non si hanno basi scientifiche per poterle controbattere, conviene accettarle per vere."

Non dico che non siano vere, ma che questa predisposizione genetica sia marginale rispetto ad altri fattori.

C'è chi è più irascibile e chi è più calmo per natura ecc., ma quello che conta veramente è l'istruzione che riceviamo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non dico che non siano vere, ma che questa predisposizione genetica sia marginale rispetto ad altri fattori.
C'è chi è più irascibile e chi è più calmo per natura ecc., ma quello che conta veramente è l'istruzione che riceviamo.


Qui ci starebbe un appunto sugli "italici" e sul loro modo di ragionare, ma lo evito per non creare ulteriore polemica.
Comunque il tuo il parere di una persona che in certe cose non e' preparata. Se devo fidarmi fra te ed i ricercatori che invece asseriscono il contrario, permetti che preferisca i secondi?

Nicole ha detto...

sempre con questi 'italici'...ma perché metti confini. Conosco gente non italica che la pensa come me e come tanti.
La scienza ha fatto tante Grandi cose, ma anche tante cazzate...Non è tutto oro quel che luccica.

Si dice anche che gli scienziati abbiano i paraocchi.
Ci sono cose che nemmeno la scienza può spiegare, piaccia o meno.

Io abbraccio il Relativismo.

Anonimo ha detto...

"...ed ancor piu' di fretta ti sia lasciata cogliere dalla voglia di manifestare il tuo pensiero..."

Sono un uomo... -_-'

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sempre con questi 'italici'...ma perché metti confini. Conosco gente non italica che la pensa come me e come tanti.

Nel mio paese (la chiamano citta' ma ha solo 5000 abitanti, pensa tu), di fronte alla chiesa c'e' una pizzeria. Qualche volta, io e mia madre quando abbiamo voglia di pizza ci rechiamo li'. Io so bene che la pizza che fanno non e' certamente quella che, a mio parere, e' la migliore, pero' a mia madre piace (lei e' addirittura convinta che la miglior pizza la facciano in Bulgaria) e quando io le dico che anche quella in quella pizzeria che chiamano "Bella Napoli" in realta' con una pizza napoletana non ha niente a che vedere, lei dice che non e' vero, che e' buona lo stesso e la mangia volentieri. Quando io, invece, ne lascio sempre la meta'.
Questo per dirti che, diversamente da mia madre, avendo un po' viaggiato e conoscendo bene la qualita' della pizza italiana, anche quella fatta nei peggiori posti, mai mi sognerei di dire che quella bulgara e' la piu' buona, perche' per certe cose, voi italiani (italici compresi), siete imbattibili. Ma non voglio con questo stereotipizzare l'Italia sulla banalita' della pizza. Cio' che in realta' avete e' il gusto in fatto di cibo, di vino, ma anche il gusto che mettete nel design, la vostra capacita' di armonizzare forme e colori. Per non parlare dell'arte, della musica, della letteratura nella quale spicca la vostra lingua, ricca e melodiosa che non e' seconda a nessun'altra al mondo. Neanche a quella russa.
Non c'e' italiano, a mio parere, che non abbia dentro tutto cio' innato, congenito, tramandato per cultura. Dalla pizza all'arte della parola, scritta e verbale.
E queste sono solo alcune delle cose che vi contraddistinguono in positivo, sono sincera, ma e' proprio la parola che, a volte puo' diventare, anche il vostro difetto.
Ad esempio da noi mai nessuno si sognerebbe di chiamare "amica" una persona conosciuta da 1 ora e tanto meno si direbbe ti amo a qualcuno al primo appuntamento o dopo la prima scopata.
Eppure avete questa facilita' di parola... queste emozioni pubbliche: immediatamente diventate grandi amici ed amate appassionatamente, ma allo stesso tempo in un batter d'occhio, siete anche capaci di rompere l'amicizia e odiare visceralmente.
Questo lo dico non perche' l'ho letto sui depliant turistici dell'Italia, ma perche', cara Nicole, nel tuo paese ci ho vissuto per un arco di tempo assai lungo: 10 anni non sono pochi per niente e forse qualcosa del vostro carattere e del modo di ragionare che avete lo conosco.
Avete la capacita' di usare la parola piu' come il suono di un flauto, una melodia piuttosto che per esprimere un concetto. Da noi non esiste dire "ti amo" se l'amore non e' certo, ed anche allora siamo molto riservati, mentre da voi con le parole riuscite ad adulare anche chi, forse, sapete bene che non rivedrete piu'.
Forse non e' il tuo caso, Nicole, ma credo che fatti i dovuti distinguo non potrai negare che le cose siano proprio cosi'.

(Continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

(... continua

Questo modo facile che avete di dire le cose io non l'ho mai capito davvero. Pare che per voi (intendo generalmente e non Nicole o Tizio o Caio o Sempronia) le cose dette non abbiano bisogno di un "supporto" di argomenti validi alle spalle, ma pare che i concetti espressi si puntellino solo sulla forza delle parole, e quindi non sui fatti.
Io non critico questo modo di fare, semplicemente lasciami dire che e' per me bizzarro ed ho imparato che quando parlo con un italiano so gia' di dover fare la "tara" ad un bel po' delle cose che dice.
Quindi, se dico che oltre ad avere buon gusto su tutto, oltre a fare delle bellissime canzoni, oltre a scrivere delle stupende poesie, parlate troppo spesso senza aver chiaro di cosa parlate perche' per voi non e' importante "sapere" ma "dire", cosa dico di tanto terribile?
E' ovvio che non tutti si comportano cosi', lo ripeto, come non tutti gli italiani sanno fare la pizza o cantare o scrivere poesie o disegnare vestiti, ma e' un fatto che riguarda una generalita' piuttosto ampia del vostro popolo, dal nord al sud, in questo poco si differenzia, e che forse e' conseguenza della vostra cultura, come la nostra riservatezza sul dire (ma non sul fare) fa parte della nostra cultura.
E poi c'e' quella tipica particolarita', tanto irritante, di debordare sempre dal discorso iniziale, che magari parla di un problema generale, per arrivare a parlare degli affari propri, come se gli affari propri avessero un qualsiasi motivo d'interesse per l'intera comunita' che in quel momento sta trattando invece un problema che riguarda una fascia piu' ampia di persone.
Ecco, in questo commento hai un esempio chiaro di quale sia la diversita': io sono partita dalla pizza con mia madre e sono arrivata a parlare di un argomento piu' vasto. Un'italiana sarebbe partita dall'argomento ed avrebbe finito per parlare della pizza con sua madre.

Nicole ha detto...

Bhe cominciamo allora a capirci...Quelle che hai elencato sono abitudini effettivamente radicate in 'noi. Certo poi dipende anche da persona e persona. Ci sono già differenze tra Nord e Sud.
Neanche io sopporto la facilità con cui si pronunciano determinate cose importanti.Non sopporto chi manifesta apertamente determinate manifestazioni, fatte in serie.

Ma è una caratterista di tutti i popoli latini.

Quando dico che amo questo Paese sono sincera. Lo amo a prescindere da tutte le incoerenze che lo caratterizzano.
E mi rode vederlo svilito, perché in parte so che è vero. Vorrei che ci svegliassimo tutti da questo torpore...
Ma ritornando all'argomento del tuo post...credimi se ti dico, che le donne sono cambiate e anche in peggio.
Tu studi la scienza, ma io ho a che fare con i comportamenti umani. E quello che vedo è diverso dalle tue percezioni. Vedo donne scimmiottare gli uomini. Agguerrite, aggressive e con manie di grandezza.
Donne che hanno dimenticato che la famiglia non è una soap opera. Io francamente oggi come oggi, vedo le donne inseguire solo giovinezza,chirurgia estetica e cazzate varie.
E non c'è solidarietà, non c'è comprensione...non c'è famiglia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ anonimo: Sono un uomo... -_-'

Ooops! Spero non ti sia sentito offeso.
Certo che se ti fossi firmato con un nome qualsiasi, che non costava niente, questo fraintendimento non ci sarebbe stato. :-)

Michele ha detto...

probabilmente , purtroppo, hai ragione!
ma che palle!
ciao Michele pianetatempolibero

Approposito mi son messo tra i tuoi seguaci se ricambi e' quel che desidero ?! bo .. forse...
buona giornata
ciao
Michele http://pianetatempolibero.blogspot.com/

taoista ha detto...

Yin e Yang, sono forze reciprocamente indipendenti, costantemente interattive e potenzialmente intercambiabili. Nonostante la loro polarità, ognuno contiene, in embrione il seme dell'altro, come é illustrato nel noto cerchio Yin - Yang.
L'interazione di Yin e Yang é chiamato Tao, e il provesso generativo risultante é chiamato "cambiamento. Così la VIA (Tao) può essere trovata nell'interazione di Yin e Yang, nell'Unione degli Opposti, non in un estremo o nell'altro."
A me pare che nel tuo post ci siano delle contrarietà su questo argomento.

Ringrazio per l'ospitalità.

P.S.Non ha importanza che tu risponda,se lo riterrai necessario, tutto ciò che dirai sarà per me, un arricchimento . Grazie.

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
scrivi "sei di parte"

no, sono solo uomo e nel mio esserlo, se qualcuno lo attacca, lo difendo, ma difenderei allo stesso modo un attacco ad una donna, per me non esistono differenze, anzi si, fisicamente la donna è più debole e quindi va rispettata e difesa, tutto qui.
Ale

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Taoista: A me pare che nel tuo post ci siano delle contrarietà su questo argomento

Ce ne saranno diverse. Non sono taoista. :-)
In ogni caso citavo Yin e Yang solo per il fatto che il simbolo e' bianco e nero e non a colori.


@ Alex: Veramente eri tu che dicevi che parteggiavo, ed io l'ho ammesso. Purtroppo non riesco a stare perfettamente in equilibrio piu' del tempo necessario per prendere una decisione. Anzi chi sta sempre un po' di qua ed un po' di la', oppure non sta mai da alcuna parte, non esponendosi mai, personalmente mi infastidisce. :-)

Nicole ha detto...

Non preoccuparti ho compreso quello che volevi dire.

Confermo,il mio pensiero...
Se esiste la cattiveria non è detto che sia supportata da giuste motivazioni.
Si è cattivi a prescindere o il mondo sarebbe perfetto.

Io ho avuto un'altra suocera con la quale andavo d'accordissimo. Una seconda mamma.
Questa invece era una di quelle mamme che crescono i figli a Bimbominchia e qualsiasi altra donna viene vissuta come un'intrusa.

io ha detto...

Ho letto , ma sinceramente dopo il secondo ping-pongare di commenti fra te e nicole ho abbondanato, anche perchè in effetti non mi piace leggere i commenti, ma ho dovuto notarli per forza dato che ci ho messo un paio di minuti di rollate di mouse per arrivare alla fine.
Uomini e donne maschi e femmine,io credo che ci siano degli argomenti dove l'opinione personale possa solo dare indicazioni a noi stessi, ma la verità non è mica scritta sui libri di filosofia, cosa sappiamo di noi stessi in fondo?, come possiamo saper distinguere o tracciare ipotesi di distinzione quando non ci conosciamo nemmeno, l'esperienza mi ha insegnato che la persona che conosco di meno sono proprio io, e credo che tutte e due dovreste prendere un po' le distanze da voi stesse per poter solo decidere di provare a tracciare distinzioni tra uomo e donna, o nero e bianco.
E comunque per i miei gusti siete troppo intelligenti quindi ritornero' quando si parlera' di cucina e vino :-D

Alex ha detto...

Credo di essere entrato nel terzo anno della tua conoscenza, l'unica cosa che ho capito è che non ti va mai bene niente:-)
Forse per quello mi sei simpatica...

un sorriso

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Credo che sia in tema con questo argomento, dato che si e' parlato di un mondo di sole donne, raccomandare la visione del film "Women without men" tratto dal romanzo omonimo. Da cio' si puo' intuire un "bagliore" fugace di quello che a volte, senza riuscirci, tento di esprimere e che mi rende consapevole di non essere la sola a portare dentro una determinata visione della realta' e di un'utopia realizzabile solo nel mio privato.

http://www.everyeye.it/cinema/notizia/donne-senza-uomini-la-locandina-italiana-e-la-sinossi-ufficiale_70804


Per quanto riguarda, invece, i vostri commenti:

@ Nicole: Confermo,il mio pensiero...
Se esiste la cattiveria non è detto che sia supportata da giuste motivazioni.
Si è cattivi a prescindere o il mondo sarebbe perfetto.


Come ho anche scritto nel tuo blog, la "cattiveria gratuita" mi e' estranea. Non riesco a capire perche' sprecare energie solo per essere cattivi, senza avere un contraccambio di alcun genere. Andarsene ed ignorare e' molto meglio. L'astio fa male alla salute ed anche all'aspetto.
Come ti ho detto altre volte, ci sono stati momenti in cui sarei stata pronta a fare di tutto per i soldi, persino essere cattiva, ma mai gratuitamente.
Oggi, tale contraccambio, che una volta era di tipo economico, lo trovo in altri aspetti meno materiali ma non per questo non remunerativi. Un arricchimento esiste sempre e comunque.


Io ho avuto un'altra suocera con la quale andavo d'accordissimo. Una seconda mamma.
Questa invece era una di quelle mamme che crescono i figli a Bimbominchia e qualsiasi altra donna viene vissuta come un'intrusa.


Comprendo. Anche se non riesco a condividere in quanto non sono molto esperta di rapporti con suocere. Pero' stai parlando della realta' in cui sei immersa tu, e devo dirti che non e' ovunque cosi', poiche' il "mammismo" in Italia raggiunge livelli che altrove non esistono. Da noi, anche se possono esistere casi simili a quello che descrivi, di solito a 18-20 anni, uomini e donne, ce ne andiamo di casa sollecitati spesso dai genitori.



@ Io: quindi ritornero' quando si parlera' di cucina e vino

Allora dovrai attendere un bel po'. :-)



@ Alex: Credo di essere entrato nel terzo anno della tua conoscenza, l'unica cosa che ho capito è che non ti va mai bene niente

Se mi andasse bene un po' tutto credo che il blog si sarebbe fermato al quinto post. :-)

Kameo ha detto...

@Chiara "(...) raccomandare la visione del film "Women without men" tratto dal romanzo omonimo"

Grazie per la segnalazione.
Lo cercherò nelle sale cinematografiche della mia città appena esce, e magari sarà un buono spunto per un cameo.

gatsby ha detto...

@Chiara: Il nostro mondo è pieno di contraddizioni....
Guardandolo in profondità non scorgiamo che antitesi che formano la sua sostanza - come lo yin e yang, l'oscurità e la luce, il freddo e il caldo, la femmina e il maschio, la passività e l'attività, il pari e il dispari, la linea spezzata e la linea retta.
I saggi taoisti disprezzano l'unilateralità, la rigidezza, la parzialità, la frammentarietà di tutte le costruzioni intellettuali, così care agli esseri umani, e rifiuta i due termini di ogni dilemma.
La Verità é impalpabile, come il Tao, la via dell'acqua che scorre.
Anche quando l'abbiamo afferrata ci sfugge, in virtu' di un Divenire incessante.
In effetti, anche nel bellissimo Chuang-Tzu, quando si chiede al protgonista che cosa sia il Tao, egli non risponde. "Colui che sa non parla, colui che parla non sa".
Difficile dunque immaginare un mondo senza dualismo, senza contrapposizioni.
Sono pertanto convinto che il tuo Women without men alla lunga stancherebbe pure te...
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano, su questo aspetto, le tue allegre compagne di corte.

Peccato che tu mi abbia cancellato i suggerimenti di Neelps - altro utente interessante - così domani sera andro' un po' allo sbaraglio....non è che mi potresti dire solo i nomi senza fare pubblicità.
Sii comprensiva :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

l'oscurità e la luce, il freddo e il caldo, la femmina e il maschio, la passività e l'attività, il pari e il dispari, la linea spezzata e la linea retta.

Bello. Mi piace. Sono le cose semplici e non complesse che rendono interessante la vita. Molto meglio quindi il bianco ed il nero invece della zona che sta in mezzo, e dalle mille sfumature di grigio...
E poi, vuoi mettere il gusto che c'e' nel sentire sulla pelle l'alternanza fra la cera calda di una candela ed il cubetto di ghiaccio? :-)
In qualsiasi cosa il punto di maggior eccitazione lo si raggiunge all'estremita' dell'oscillazione del pendolo.


"Colui che sa non parla, colui che parla non sa"

Fantastico! Immagino che tu e molti altri applichiate questa stupenda massima. Ed immagino che l'applicherai anche quando incontrerai la prossima pulcella. :-)


Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano, su questo aspetto, le tue allegre compagne di corte.

Sarei curiosa anch'io. Pero', secondo me, la cera calda ed il cubetto di ghiaccio intriga molto anche loro. Solo che per raggiungere le estremita' del oscillazione del pendolo occorre coraggio e quello, come dice un personaggio manzoniano, nessuno se lo puo' dare.

non è che mi potresti dire solo i nomi senza fare pubblicità.

E' escluso. Qui evito come vedi di far pubblicita' a ristoranti, locali, eccetera proprio perche' ci sono dei papiminkia che credono che da questo blog io ci guadagni qualcosa. Pensa tu come sono idioti.

Ev@ ha detto...

Chiara,

a me sembra che hai un idea degli interlocutori italiani, ecco, che siano, in generale, un po’ vacui.

Che dire… si, ammetto che apparenza e -ahimè- sostanza, a oggi è prevalsa un italianità vuota, ridanciana, pseudobenestante, conservatrice, ipocrita, cultrice dell’apparenza e delle storie di corna. Tutti ruoli amplificati da un abominevole range televisivo che è opportunistico scambiare per “costume”. Però è un modello che sta stretto a molti e per strada a volte è palese la voglia di trasgressione a questa disgraziata narrazione. Trattiene la paura di una realtà presentata come insidiosa, che ha bisogno di leggi “per il rumeno”… tralasciando l’evidenza che il “rumeno” se è veramente un fuorilegge nato, delle leggi non gliene frega niente. Non so se mi sono spiegata…

Tornando al nostro piccolo, penso che le nostre parole, tu, le sopravvaluti. Ti propongo quindi la mia opinione/parere, che assolutamente non vuole essere didattica. Né per te, né per nessuno.

Certo, le parole hanno un significato letterale e le frasi hanno un andamento regolato da una grammatica, ma un discorso esprime tempi e successioni di concetti tramite i quali (più o meno efficacemente, più o meno sapientemente) vengono comunicate emozioni e tempi. E ciò può contenere anche qualcosa di erotico.

Ma in poche parole (e mi scuso per il “gioco di”, qui implicito - sorrido) il linguaggio, specialmente attorno gli argomenti personali, esprime le persone e tenderà a rappresentare quella specie di personale caleidoscopio di colori, suoni, sensazioni che delle parole è propulsore. Perché le parole, nel loro complesso, hanno il potere di comunicare immagini, a volte astratte. E le immagini sono spesso sequenze. Ritmo, ritmi.

Quale rimo fa giungere a un “ti amo”?

Tu poni in discussione questa “dichiarazione” perché sostieni che dalle mie parti la pronunciamo con troppa leggerezza. Può essere vero. Ma non puoi impedirmi (e mi riferisco a “te” in senso retorico, eh) di dire “ti amo” alla mia “storia” di una sera d’estate, magari in una "spiaggia remota" fortunosamente raggiunta dopo aver consumato mezza autobotte di gin-tonic… Magari lo pronuncio perché “sounds good”, con la bocca resa aspra dall’ennesima fettina di lime… Magari voglio giocare a fare qualcosa… Ci voglio provare… Sono eccentrica e lo considero erotico, ok?

“Ti amo”, come altre parole, ha quindi intensità e gradi differenti a seconda del contesto e dei modi.

Esistono molti modi, si, ed esiste una sconfinata letteratura su questo argomento che ispira -e non condiziona- la mia personale esperienza che di recente mi ha portata a una considerazione. Cioè che esista un “ti amo” un po' speciale, che non ha bisogno di parole o regole, ma è capace di rimanere pura astrazione. Chi vive questa astrazione ha il dono della consapevolezza e si sente nell’incanto dell'armonia data dalle straordinarie immagini dei diversi caleidoscopi che si rivelano meravigliosi nell'interagire. E ciò è capace di un energia tale che mettersi in testa di controllarla, o sottrarsi, è un idea solo pazzesca. Ecco perché dico che certi amori sono ineluttabili, se avvengono. Certo, non è frequentissimo che accadano, ma succedono. E questo, oltre tutto, finalmente mi spiega perché il genere umano è così disposto alla meraviglia.

Poi c'è chi sfrutta tutto ciò, e le cose si complicano. Solo che le cose complicate, quando vedono arrivare me, gli viene una specie di scoramento e si attaccano alla canna del Jack Daniel's...

Boh!

Un saluto a tutti.

Nicole ha detto...

Ecco perché abbraccio il Relativismo...
Ev@ ha fatto un discorso che non fà una grinza.

Credo che la verità stia sempre nel mezzo.

Riguardo al Film, l'ho visto ed è un bellissimo film.
Ma non mi sposta dalle mie considerazioni.
Ci sono Grandi donne...ci sono Grandi uomini.

E non mi avverto maschilista.
Un tempo gli uomini erano peggiori, ma oggi non li percepisco così, anzi sotto alcuni aspetti sono anche più teneri, soprattutto con i figli.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Ev@ ha fatto un discorso che non fà una grinza

Per me, invece, l'unica cosa che non faceva una grinza era stata il "boh" finale. :-)
Tranquilla, Eva mi conosce un po' e non si offende per le mie battute. :-)


Credo che la verità stia sempre nel mezzo.

Non e' cosi'. Perdonami se insisto, ma se stesse sempre nel mezzo non esisterebbe la giustizia. E neppure l'ingiustizia. Come non esisterebbe la sincerita' e la menzogna, l'ipocrisia e l'ipercrisia.
Invece tutte queste cose esistono e cio' e' perche' il vero ed il falso sono due concetti antitetici.

Riguardo al Film, l'ho visto ed è un bellissimo film.
Ma non mi sposta dalle mie considerazioni.


Hai visto il film?
Credevo che da voi uscisse a marzo.

Un tempo gli uomini erano peggiori, ma oggi non li percepisco così, anzi sotto alcuni aspetti sono anche più teneri, soprattutto con i figli.

Non tutto il mondo e' paese. Comunque, di questo passo, procedendo con questo ritmo, potremo sperare che per il 2510 saranno teneri anche con le madri dei loro figli.
Ma noi donne siamo cosi' disperate e demotivate da attendere che l'evoluzione della specie faccia il suo corso?

Nicole ha detto...

l'ho visto a settembre se per questo e non chiedermi come...

Ma guarda che sono senza parole...ma che uomini conosci? Io Conosco uomini stupendi...e conosco uomini di merda.Hai una visione pessima degli uomini, cero se guarderai poi il film non ne parliamo proprio! Non oso nemmeno immaginare, ma ti stupirai perché anche in questo film che parla di donne, c'è uomo che non è come tutti gli altri...e non dico altro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se guarderai poi il film...

L'ho visto di recente. Ovviamente non in italiano.


Io Conosco uomini stupendi...e conosco uomini di merda

Io invece ho conosciuto uomini di merda... e uomini stupendi. :-)

Mi sa che hai una lettura di cio' che scrivo filtrata dal pregiudizio, Nicole. Ormai ti sei fatta un'immagine di me ed e' quella.
Prova a leggere cambiando l'angolo di visuale e ti accorgerai che non sono cosi' pessima nei miei giudizi sui maschi. :-)

gatsby ha detto...

@Chiara: Non applichero' nessuna massima con la prossima pulzella...
A differenza di Dei, Demoni ed Umani io so di non sapere.
Anzi, ti diro' che in molti casi è quasi opportuno essere un po' tonti ;))

Il cubetto di ghiaccio intriga, molto meno la cera.
Qualcuno ha detto che non c'è piacere senza dolore, ma io - non è una questrione di coraggio o codardia - terrei ben distinte le due cose.

"...non sono cosi' pessima nel mio giudizio sui maschi".

Ma và..và...
E già, certo, in realtà sei così estasiata dagli uomini da vadere in una società di sole donne la società perfetta :)))
Chiaraaaaa!


@Ev@: Hai un modo di scrivere ad alto tasso erotico.
Potrei quasi dire che quando scrivi così ( quando riesco a capirti, perchè ha volte non ci capisco niente, ma va bene così)mi verrebbe voglia di saltarti addosso :))

Nicole ha detto...

veramente sei tu assolutista non io...io possibilista, tu no.


Io invece ho conosciuto uomini di merda... e uomini stupendi. :-)


invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia.

proprietà commutativa docet.;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Il cubetto di ghiaccio intriga, molto meno la cera.

Mica ho detto che devi subirlo. E poi la cera calda non sempre da' dolore, come il cubetto di ghiaccio non sempre da' piacere. :-)

in realtà sei così estasiata dagli uomini da vadere in una società di sole donne la società perfetta

Ho capito, con questa frase, che forse non hai mai letto cio' che ho scritto. Forse il blog ti e' servito solo per rileggere te stesso. :-)
Non ho mai parlato di una societa' senza uomini. Ho solo detto che fra le due, l'unica realizzabile (oltre a quella esistente) sarebbe una societa' senza uomini perche' le donne potrebbero portare avanti la specie anche senza il cromosoma maschile.
Pero', se devo scegliere, ne preferisco una con gli uomini (siete divertenti), ma decisamente basata su regole diverse, non solo relazionali ma anche di compiti e proporzioni fra genere maschile e femminile.
So che questo concetto e' difficile da digerire. Soprattutto perche' a voi le regole vanno bene cosi' come stanno.
Per tale motivo, dato che ne avevo la possibilita' e la voglia, ho scelto di seguire una strada diversa insieme ad altre donne che la pensano come me e dopo alcuni anni riesco a vedere la validita' delle mie convinzioni: nessun conflitto di particolare rilevanza fra donne se in mezzo non c'e' il gallo del pollaio oppure i galletti che alzano la cresta.
Mi spiace che tu fraintenda cio' che scrivo, ma le mie scelte di vita, che riguardano solo me ed al limite le mie sorelle, oltre ad essere espressione di pace e di non violenza, sono lecite e non danneggiano nessuno.


@ Nicole:
invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia.


Se fosse un'addizione o una moltiplicazione avresti sicuramente ragione. Non se invece fosse una sottrazione oppure una divisione. :-)

Gio ha detto...

Una lettura molto interessante.
Tu, Klarissima, e chi ha discusso qui avete davvero qualcosa da dire :-)

A presto!

marco ha detto...

Ci ho messo un po' a capire perchè un gene da una parte possa rendere inutile un cromosoma dall'altra ma alla fine ci sono arrivato.

D'accordo sulle regole, compiti e proporzioni.

Qualche dubbio che , in generale, sia la presenza, o l'assenza, di un galletto a limitare i conflitti.
Non mi azzardo a proporre esperimenti sociali ma mi vengono in mente le comunità monastiche di entrambi i sessi e, più recenti, i corpi militari. Nei corpi militari la violenza è il fine, li lasciamo perdere. Nei monasteri si potrebbe provare a vedere se la litigiosità è diversa per genere.
C'è sempre il problema che monaco si diventa per scelta e non per sorteggio.
L'esperimento non è valido. Rimango col mio dubbio.

ma le mie scelte di vita, che riguardano solo me ed al limite le mie sorelle, oltre ad essere espressione di pace e di non violenza, sono lecite e non danneggiano nessuno.

Indiscutibile. E' proprio così.
Solo una cosa. Sorelle, in alcuni blog che leggo, assume così tanti significati che ho capito che, in questo caso, è sorelle tra virgolette solo dopo che ho letto un tuo commento sul blog di Nicole. Leggendo alcuni tuoi precedenti post credevo fossero sorelle di sangue.
Tra l'altro, sempre leggendo in giro, ho capito che il commento è preferito di una lunghezza non eccessiva. I miei primi commenti, non solo qui, erano lunghi, e parlavano di me, non per esibizionismo. Credevo fosse cosa buona ed educata presentarmi in qualche modo e non limitare al minimo le parole quando un'altra persona si era impegnata a scrivere qualcosa che mi aveva interessato. Col tempo troverò la giusta lunghezza.

Se sono addendi è sicuramente un'addizione. :-)

Neelps ha detto...

@Nicole

Nicole, chiedo scusa se non rispondo a tutto quanto hai scritto, ma vorrei soffermarmi solo su quello che segue.


Si dice anche che gli scienziati abbiano i paraocchi.


"Si dice" ??? chi?
La differenza e' che uno scienziato adotta un metodo.
Cosa che oggigiorno sembra dare fastidio.


Ci sono cose che nemmeno la scienza può spiegare, piaccia o meno.


La differenza fondamentale e' che la scienza ammette queste mancanze e non le giustifica con il cretinismo della religione.
E continuera' sempre a cercare di scoprire quello che non si sa, nell'ultimo secolo abbiamo fatto passi da giganti!

Io abbraccio il Relativismo.

Alla frase "Non esistono fatti ma solo interpretazioni" io , semplicemente, rido.

Prima mi sono distratto e mi e' caduto l'orologio sul pavimento, forse a te "cade" sul soffitto?

;) ciao
neelps

Nicole ha detto...

@Neelps
Premetto subito di aver la febbre, ma cercherò di essere 'chiara'.

1)

Si dice anche che gli scienziati abbiano i paraocchi.


"Si dice" ??? chi?
La differenza e' che uno scienziato adotta un metodo.
Cosa che oggigiorno sembra dare fastidio.

1)Nessuno nega ed in questo caso la sottoscritta, l'importanza delle scoperte scientifiche. La scienza è ricerca, conoscenza, metodo, studio.
Premesso questo al di là della scienza, ci sono le persone. Al di là della religione, ci sono sempre individui. In se nulla è sbagliato, ma lo è l'uso e l'interpretazione che è possibile farne.
Per alcuni l'oppio è la religione, per altri è la scienza...
Se si usa la scienza come risposta a tutti i problemi del mondo si fà lo stesso gioco di chi usa la religione per spiegare tutti i mali del mondo e non.
Questo per dire che esiste una Scienza fatta da uomini sani ed una scienza fatta e lo insegna la storia, di omini in competizione con Dio.

2) Sbeffeggi il mio relativismo...

Come posso rispondere alla tua battuta?

Se a te è caduto ai piedi l'orologio e a me invece sul soffitto, a qualcuno magari gli è caduto sulle palle e lo ha reso impotente...
Ma che discorsi fai scusa?.
Non estrapolare una frase da tutto un contesto...E cmq si, mi piace pensare di avere più chance nella vita.

Cazzo ma non vi annoiate?

Neelps ha detto...

@Nicole

In se nulla è sbagliato, ma lo è l'uso e l'interpretazione che è possibile farne.


Puo' essere, per esempio l'interpretazione che si puo' dare ad alcuen scoperte scientifiche puo' essere fuorviante.
Ma la scoperta in se', se fatta con criterio scientifico, si limita a descrivere dei fatti.

Ad ogni modo, la religione in se', e' uno sbaglio completo. Dio e' un errore che deve essere superato, sia esso esistente o no, non ha alcuna importanza.

Per alcuni l'oppio è la religione, per altri è la scienza...
Se si usa la scienza come risposta a tutti i problemi del mondo si fà lo stesso gioco di chi usa la religione per spiegare tutti i mali del mondo e non.


La scienza si basa sul metodo scientifico, sull'osservazione di fatti materiali, non su sofismi filosofici , che tra l'altro, sono pure di dubbia morale e, in certi casi, un insulto alla razionalita' dell'essere umano.
Il mio punto di vista e' che non ci si basa abbastanza sulla scienza, l'approccio del metodo viene meno in qualsiasi particolare della nostra vita, lasciando spazio all'idiozia della percezione istantanea che e', guarda caso, farcita di luoghi comuni da mercato rionale.


Non estrapolare una frase da tutto un contesto...E cmq si, mi piace pensare di avere più chance nella vita.


Quale contesto? la frase "Non esistono fatti, ma solo interpretazioni" non e' tua, l'ho citata da una delle menti piu' brillanti del diciannovesimo secolo.


Cazzo ma non vi annoiate?


Mi annoio per tante cose, ma non capisco la tua domanda in questo contesto? Perche' dovrei essere annoiato ?
Nicole, ho la sensazione che tu abbia preso male il mio commento, pero' ho trovato piacevole la discussione di questo post anche se non l'ho potuta seguire a dovere.

Curati la febbre e buona giornata ;)
Neelps

Nicole ha detto...

@Neelps

1)Quale contesto? la frase "Non esistono fatti, ma solo interpretazioni" non e' tua, l'ho citata da una delle menti piu' brillanti del diciannovesimo secolo.

1) non mi riferivo alla frase di Nietzsche. Tra l'altro è una frase che potrei adattare al mio essere e concepire il mondo.

2)Forse la pensiamo uguale, solo che ci arriviamo in modo diverso...

3) O forse sono in uno stato confusionale...

4) Ti chiedo scusa per il tono acido, non volevo...

5) Riconfermo tutto tranne il punto 4...non volevo davvero essere acida:)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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