mercoledì 17 febbraio 2010

96
comments
Quale blog?

Esistono almeno due modi per rapportarci con chi, dall’altra parte dello schermo, legge il nostro blog. Parlo ovviamente di un blog che sia personale, simile ad un diario, che parli di noi e che in un certo senso abbia una funzione anche psicologica. Qualcosa che, attraverso l’esporsi nel Web, di fronte a tanta gente perlopiu’ sconosciuta, porti alla luce quella parte di noi che, spesso racchiusa in un involucro durissimo, conserviamo gelosamente al centro della nostra intimita’.

Esistono almeno due modi, appunto, per sollecitare quell’essenza misteriosa che se ne sta rintanata dentro quell’involucro, invitandola ad uscire allo scoperto, dapprima titubante e circospetta, poi sempre piu’ fiduciosa ed aperta al confronto, e sono due modi che non vanno d’accordo l’uno con l’altro.

Il primo e’ quello che io chiamo “dell’essere”. In un blog del genere solitamente si racconta cio’ che siamo, la nostra storia, le nostre esperienze di vita, i ricordi dell’infanzia, i sogni, ma anche le nostre paure, i nostri desideri, cio’ che amiamo e cio’ che invece detestiamo.

Mi piacciono i blog "dell’essere". In essi riesco ad entrare in sintonia con chi ne e’ autore e riesco a percepirne le sensazioni. Riesco persino a gioire se gioisce ed empaticamente a soffrire per le sue sofferenze, che sento vere, reali, perche’ anche se si tratta d’immaginazioni, forse storie mai accadute e spesso possono esserlo, rappresentano comunque pensieri ed emozioni che provengono dalla sua anima.

Poi c’e’ il blog “dell’apparire”, quello in cui non si dona niente, ma solo si tenta di accentrare su di noi, assorbendola fino a che ce n’e’, tutta l’attenzione di chi ci sta intorno. In tal caso coloro che ci leggono non sono piu’ compagni di viaggio, non sono piu’ i destinatari di un dono, non ci aiutano piu’ a portare alla luce la nostra vera essenza che conserviamo imprigionata in quell’intimo involucro, ma diventano, tutti indistintamente, le fonti di energia alle quali, come vampiri avidi, attingiamo per sentire quell’eccitante sensazione che ci viene data dalla loro considerazione. Quasi a voler riscattare un’esistenza vuota e forse priva di vere emozioni.

Ed allora perde d’importanza cio’ che siamo davvero, dentro, e diventa indispensabile dar valore ed esaltare quello che invece e’ solo esteriorita': il nostro aspetto, bello o brutto che sia, cio’ che possediamo o non possediamo, cio’ che facciamo o non facciamo. Questo nel tentativo troppe volte ingenuo di voler mostrare di noi un’immagine che possa destare, in chi ci legge, ammirazione, invidia... o anche compassione.

96 commenti :

gullich ha detto...

apprezzo sempre il Tuo modo di scrivere e di riflettere, cara chiara fromm....

e questo post non fa eccezione :o)

wgul

Bibi ha detto...

..azzo... leggermente manichea come visione.
io ho una visione totalmente diversa, un caleidoscopio di situazioni diverse e mutevoli nel tempo. a meno che..volevi dire che ci sono "questi" due modi..di interagire che sono opposti tra loro.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: e questo post non fa eccezione

E' ovvio. Sempre io sono. :-)



@ Bibi: a meno che.. volevi dire che...

Stavolta lo lascio decidere a voi quello che volevo dire. :-)

modesty ha detto...

vabè.
sono cose già dette e ridette.
io credo che sia come nella vita "fisica".
c'è chi è autentico. e c'è chi non lo è.

se poi uno "è" e l'altro "appare" non lo so mai io.
a me mi si frega con niente.
(lo so, non si dice "a me mi")
quindi cerco di non leggere/freuqentare/farmi prendere troppo.

centellinare funziona sempre per farmi stare bene.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

da quando ti ho conosciuta, tre anni fa, sono diventato un assiduo lettore di blog. In questi tre anni anni ho incontrato blog di tutti i tipi. E' vera la distinzione che hai fatto, anche se ha ragione l'amico Bibi quando dice che una distizione così netta può essere leggermente manichea.

Di certo per fare un blog ci vogliono buone idee, perchè ho notato che tanti provano a fare dei blog, ma dopo gli entusiasmi iniziali (in genere durano pochi mesi) i blog si "spengono" rapidamente.

Quello che ho notato è che i blog gestiti da donne sono quasi sempre più belli, coinvolgenti e "veri" di quelli gestiti dai maschi (tranne l'ex blog dell'amico Ughetto naturalmente).

Ciao Davide

Monì ha detto...

puo' capitare spesso che l'essere si possa mescolare con l'apparire proprio per il bisogno di attenzione....non tutti sanno aspettare ...e c'è chi parte in quarta per attirare...ho avuto questa sensazione da quando ho conosciuto il mondo dei blog...ripeto è solo una mia sensazione ciao!!!^_^

Monì ha detto...

ciao chiara non vedo il mio commento perche'?^_^ciaooo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Moni'. Benvenuta. I commenti sono soggetti ad approvazione, per cui si deve attendere che io li legga, e non sempre sono presente davanti al PC. :-)

Gio ha detto...

Mia adorata Klarissima:
E' un tema complesso.
Questo perchè spesso, e questo più nelle relazioni vere e proprie che non qui dove ci si 'confessa', prima di arrivare all'essenza di deve passare sempre attraverso l'apparenza.
Si DEVE entrare in contatto per conoscere e raggiungere chi val la pena di raggiungere.
Come difendersi dai possibili problemi?
Questo è il nocciolo della questione.

A presto :)

Kameo ha detto...

Come sai non ho un mio blog e non ci tengo ad averlo.
Del resto non ricordo di aver mai tenuto un diario da adolescente. I miei pensieri (pochi) li annotavo su un quaderno, un libro o su fogli sparsi.
Pochi sono i blog che seguo, ma lo faccio volentieri, il tuo per primo.
Credo che in questa forma di diario pubblico vi sia sempre una buona dose "dell'apparire" anche in quelli, come il tuo, più rivolti "all'essere".
Naturalmente l'apparire non è negativo se diventa espressione dell'essere.

Monì ha detto...

solo dopo averlo inviato ho letto della moderazione ciao ^_^

Nicole ha detto...

Il blog è anche una casa virtuale. Traspare tutto. Si puo' fingere, certo...io me ne accorgo, chiamala presunzione o come ti pare. Ma lascio correre, basta evitare i luoghi che riteniamo non 'adatti'.
Da me entrano donne che si fingono uomini e viceversa. Donne che se potessero mi caverebbero gli occhi....uomini con secondi fini, ma anche no. Umanità varia e non solo avariata. Ho conosciuto molte persone splendide, alcune poi nel reale.
E io come sono? Scrivo sempre quel che penso. Mi piace sia apparire che essere...Qualche volta ho scritto piangendo e non si vedeva.
Credo nella lealtà...ma sono meno tollerante di quel che sembro. Non sopporto le persone che non prendono posizioni o troppo sfuggenti o quelle troppo manierose in modo evidente e falso. Dopo aver cercato di comprendere e parlare, mi allontano.
Lo considero uno dei miei più grandi difetti, ma non ci posso fare nulla.

Preferisco il dialogo e che mi si dicano le cose in 'faccia'. Il mio blog è un diario imperfetto. E' un viaggio, senza ritorno. Qualunque sia la meta, quando arriverò a destinazione lo chiuderò.
E se ci fai caso ogni giorno che passa, trovo il coraggio di buttare fuori tutto quello che ho trattenuto...Tutto non si può dire e non lo farei a prescendere.

Ev@ ha detto...

“Fare bella figura” è un espressione che pare esista solo nell’italiano. Questo farebbe pensare che apparire, da noi, è speciale. Ma di certo, quello che dici, mi ricorda un discorso abbastanza solito… ed uscendo dall’ambito dei blog ed imboccando la via del “devirtualizzato”, so benissimo che in una famiglia standard si ha come priorità di spesa l’autovettura (o, meglio, le autovetture) piuttosto che un arredamento, perché l’autovettura “appare”, l’arredamento di meno. In piccolo, lo stesso ragionamento si può fare con il telefono cellulare, un oggetto utilissimo ma che ha contestualmente il potere di farci in qualche modo apparire.
Osservo quotidianamente che anche in cose minime, come la spesa, prevale il gusto della “griffe”, se si considerano quella tale “marca” di detersivo o di pollo pronto una griffe (da esibire alle casse).
Non so se il fenomeno è tipicamente nostro ma ho notato che altrove la merce di consumo quotidiano può essere esposta secondo tutt’altri criteri. In Olanda per esempio, nel banco degli yogurt, le “marche” erano sistemate defilate mentre “ad impatto” c’erano prodotti mai visti né sentiti, decisamente più buoni della media griffata.

Ora, questo del supermercato, a me che sono visionaria spiega come mai mettiamo al governo chi ci mettiamo. Cioè un signore che in certe occasioni afferma di avere un consenso straordinario. Dicono dia i numeri, invece lui sa benissimo, dai dati, che tutti acquistano prodotti che passano in televisione. E che i suoi presunti oppositori sono i suoi migliori clienti. Perché tutti negano, si, ma quando si calmano le acque, tantissimi corrono a comprare l’occhiale da sole o la felpa visti esibiti al Grande Fratello.

Tornando a noi, volevo solo dire che quello che accade “sul web”, quanto ad apparenza e quanto a italiani, è secondo me un minimo rispetto alla realtà. Aggiungo che l’uso del web in Italia non è diffusissimo anche perché non è funzionale all’apparire, in quel modo suggerito sopratutto da “quelle televisioni” (che non lo invogliano anche pèr opportuni motivi di audience). Lì, nel video, tramite personaggi opportuni, il web è cosa “alla buona” per pomeriggi casalinghi. E presto, visto che guardacaso anche la bella moglie televisiva del personaggio è a casa… ed i figli (toh! guardacombinazione!) sono fuori con la baby sitter… sono certa che molti sono pronti a giurare che due così, presto, si dedicheranno ad “altro”, in quella bella casa finta.

Insomma, da un mondo del genere, che ci si può aspettare?

Saluti

Nicole ha detto...

mi scuso per gli errori di battitura.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: c'è chi è autentico. e c'è chi non lo è

Cara Mod, c'e' anche chi, la propria autenticita', se la crea in modo autoreferenziale sul Web.
Ma se tale autenticita' artificiosa ci dona in qualche modo qualcosa, e' pur sempre un fatto positivo.
Molto meglio di un'autenticita' vera fatta solo di vuota apparenza.

@ Davide: Di certo per fare un blog ci vogliono buone idee, perchè ho notato che tanti provano a fare dei blog, ma dopo gli entusiasmi iniziali (in genere durano pochi mesi) i blog si "spengono" rapidamente.

Non sono un'esperta in blog, ma avendone seguiti tanti ed essendomi dedicata io stessa da anni alla stesura di uno, credo di essere quanto meno una dilettante appassionata. Come chi, pur non essendo critica cinematografica, possiede comunque una piccola cultura avendo visto moltissimi film.
Un buon blog segue le stesse regole di una qualsiasi pubblicazione, un libro, o un giornale ad esempio, in cui e' importante sia l'argomento, sia il modo in cui questo e' esposto, sia (e qui mi addentro in dettagli tecnici) la leggibilita' e la snellezza dei contenuti.
Ad esempio, quando mi imbatto in blog in cui i post sono lunghissimi e scritti senza alcun capoverso, automaticamente la mia mente li rifiuta. Come rifiuta quelli in cui i caratteri usati sono troppo colorati, oppure tutti in stampatello, oppure con cambi di font repentini.


@ Moni': .non tutti sanno aspettare ...e c'è chi parte in quarta per attirare

Quando non si sa attendere, quando si crede di saper fare tutto, quando si e' convinti di essere eccezionali, bravi, intelligenti e "nati imparati", significa che il nostro blog non puo' donare niente a chi lo legge e tanto vale resti confinato nel privato. Ma ahime' sono proprio questi che piu' desiderano emergere. Oggi pare non esista piu' quella dote che si chiama "umilta'".


@ Gio: E' un tema complesso

Lo so. Siamo qui per discuterne, no?


@ Kameo: Naturalmente l'apparire non è negativo se diventa espressione dell'essere.

Mi e' piaciuta questa tua ultima frase. Come sempre, cara amica, sei bravissima nel saper combinare i colori che, invece, io tendo a tenere separati, rigidamente posizionata o di qua o di la' della linea ideale che vado sempre a tracciare.


@ Nicole: Mi piace sia apparire che essere

Nicole, come dice Kameo se l'apparire e' in funzione dell'essere, non e' negativo.
Negativo, secondo me, e' quando tutto cio' che si legge e' in funzione dell'apparire: manifestazioni di esteriorita' fini a se stesse, manifestazioni di possesso fini a se stesse, manifestazioni di saccenteria fini a se stesse, e cosi' via.


@ Eva: Cioè un signore che in certe occasioni afferma di avere un consenso straordinario

Si', davvero straordinario. Tanto che e' il piu’ amato degli ultimi 150 anni.
Pero' non si capisce perche' dichiari quanto segue:

“Secondo quanto viene riferito il premier avrebbe ribadito di essere “fiducioso” sull’esito delle regionali, ma allo stesso tempo si sarebbe detto dispiaciuto di non poter fare campagna elettorale “in mezzo alla gente”. «Sarà difficile andare in piazza - avrebbe detto - perché la polizia mi dice che è sempre più pericoloso».

Chissa’ perche’ e’ sempre piu’ pericoloso se la stragrande maggioranza della gente lo ama.

modesty ha detto...

klara, hai scritto un controsenso.
la "autenticità" per definizione non è "vuota apparenza", essendo il contrario.

possiamo parlare per tutto il resto di questo gelido inverno (cazzo avevo messo la "f" al posto della "v" - lapsus freudiano gigantesco!) di questo argomento. quel che resta per me è questo: l'autenticità è quella che cerco. è quasi impossibile riconoscerla, vero. ma succede che alle volte...tipo due o tre volte in tutta una vita... la trovi semplicemente. tutto il resto sono seghe mentali o giochi divertenti....dipende in che posizione ti poni.

love (apparente, perché modo di dire per esprimere "vengo in pace"), mod :)

Nicole ha detto...

è ovvio.
Ma dipende sempre da chi 'giudica' e perché.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: la "autenticità" per definizione non è "vuota apparenza", essendo il contrario

Autentico significa "non reale" (ed altre cose), ma non significa "pieno".
Mai conosciuti personaggi autentici, quindi reali ma vuoti?
Io si ne ho conosciuti. Come ho conosciuto (ad esempio nei libri) personaggi non reali, creati dalla fantasia ma dotati di spessore e contenuto.
Ma la nostra e' solo una piccola divergenza semantica, mi pare.


@ Nicole: Ma dipende sempre da chi 'giudica' e perché

Nessuno giudica. E' solo una descrizione di cio' che qualche volta (ma sempre piu' spesso) avviene. Ci sono blog (o forum) in cui le persone (autori o commentatori) esordiscono con: "io sono uno strafigo, ho la mercedes e la villa a St. Moritz..."
Ho estremizzato ma ti lascio immaginare l'espressione che faccio quando, per caso, leggo certe cose.
Ma anche il contrario puo' essere ostentato esattamente con le medesime motivazioni: ottenere considerazione.
Dal mio punto di vista non mi frega assolutamente dell'aspetto fisico, della professione, del titolo accadewmico o comunque della dichiarazione dei redditi delle persone con le quali interagisco nel Web (e neanche nella realta'). Per me cio' che conta sono le doti interiori. E' a quel punto allora che l'essere, che per me rappresenta il contenuto, emerge dall'apparire, che e' invece l'involucro.

gatsby ha detto...

@Chiara
Ho sempre invidiato la tua costanza nel gestire il tuo blog..
Io - mi conosco - non avrei la disciplina necessaria.
Un mio sogno sarebbe stato quello di creare un blog per parlare esclusivamente di libri e cinema.
Parlando a livello di interazione, trovo piuttosto stupido scrivere sul web e perdere l'occasione di mostrarsi in fondo per quello che si è.
Non si ha nulla da perdere e, probabilmente - a un livello alto - tutto da guadagnare.
Io, per esempio, so di essere a volte sgradevole per chi mi legge, ma non ho voglia di snaturare me stesso.
Ma è dalla discussione, anche da quelle forti, che vengono fuori le cose piu' intressanti (vedi per esempio il Tuo: Escort con la E maiuscola - 23 marzo 2009).

eros ha detto...

da eros, due cosucce...

la prima su ciò che tu chiami diario dell'essere, a mio modo di vedere é una mezza verità, nel senso che un diario personale aperto agli altri che per di più non sappiamo quasi mai chi sono, é un mezzo diario, nel senso che questa forma pubblica porta sempre in sé, proprio quella parte di vanità, di apparire o diversamente per acchiappare, tipica del web; proprio perché non é provata la veridicità di quello che si racconta...lo saprà solo l'autore e chi ne ha diretta conoscenza di esso se quel che viene scritto é veritiero. Tengo a sottolineare che non escludo quel tanto di sincerità nell'esporsi pubblicamente con un blog che chiami "Diario".

Il fatto poi che si pubblichi una proprio foto non significa che si insegua necessariamente un qualche cosa, penso lo si fà perché sia ha una forte autostima di se stessi...che non guasta se il tutto - blog, post e foto si tengono con sobrietà e gusto editoriale.

Sul cosidetto "Blog dell'apparire..." brevemente apparire di che? penso, chi usa questa forma lo faccia per il piacere del bello, della comunicazione tra sconosciuti, per autoappagamento del prprio sapere, ecc.Certo per vanità, autostima e quant'altro...C'é del male a fare tutto ciò? Sul web uno esplode tutto il suo bagaglio del proprio essere!!! E questo vale come regola per tutti, nessuno escluso.

Come ben saprai, blog di questo genere sono del tipo - per usare un gergo televisivo...generalista. Si scrive e si dialoga di tutto e su tutto. LIBERAMENTE, e se non si é graditi come ospiti lo si dice, punto e a capo!

Preciso e ribadisco: uno appare se si fa riconoscere in tutte le sue specificità fisiche, anagrafiche ecc. nel senso che lascia di sé la RINTRACCIABILITA' MATERIALE.

Lasciami anche dire che la psicologia o un certo processo di alchimia interiore, ecc. si trovano non in web, ma con strumenti appropriati e presso persone e centri competenti.
Spero di non essere frainteso...Ciao Clara.

Ev@ ha detto...

“Chissa’ perche’ e’ sempre piu’ pericoloso se la stragrande maggioranza della gente lo ama.”

Si! A tanti acuti osservatori invece “sfugge” questo controsenso… ma, sai, se ragioniamo con concretezza, occorre tener conto che è vecchio e senza ricambio. Quindi siccome tutto è lui, eccolo, immortale, nei filmati di repertorio opportunamente migliorati, quelli che non puoi distinguere da quelli attuali perché mimica e sfondi sono sempre gli stessi. E’ un espediente ma molta gente se lo beve tutto d’un fiato… e dicono a “te” -con velato rimprovero- che “vivi” di fantasie…
Ma per favore…
Piuttosto, l’assenza mi dice che la versione “live” é quella di uno che meno lo si vede in giro e meglio è… se no figurati… sarebbe ovunque, a sorridere e a muoversi come una macchinetta.

La finalità di questa balla spaziale? Molto semplice e antica (in politica): guadagnare tempo.

Comunque, che ci piaccia o no, un protagonista assoluto.
Dopo di lui, il vuoto. Ah, ovviamente parlo del suo team...
Ovvero all'incirca tutto l'insieme di politici attuali.

Saluti

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
ti ho sempre pensato psicologa :-)
secondo me lo sei, almeno per quello che scrivi.... belle parole.

Alex

Bibi ha detto...

ma porca paletta..perchè bisogna ridurre tutto in due generi: "Il blog dell'apparire" ed "Il blog dell'essere"?
Perchè non anche "Il blog che non ho un cazzo da fare e mi diverto così" o "Il blog che ho sedici anni e scrivo con il pc perchè non so tenere in mano una penna" o "Il blog che comunque sono cazzi miei se lo scrivo"?
Bada che non discuto la distinzione tra "apparire" ed "essere" ed anzi concordo ma è riduttivivo restringere il campo solo a questi due aspetti.IMHO.
Poi..forse come al solito non ho capito.
a.y.s. Bibi

modesty ha detto...

esclusivamente etimologica più che semantica ;)

definizione secondo il hoepli:
Originale; di cosa che veramente e direttamente proviene dal suo autore: firma autentica; testamento a.; quadro a.; manoscritto a.
‖ SIN. vero, verace
| CON. falso, falsificato

quel che entrambe intendiamo, o meglio dire, detestiamo, mi pare chiaro.

love, mod

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: trovo piuttosto stupido scrivere sul web e perdere l'occasione di mostrarsi in fondo per quello che si è

Ma no... meglio di no... mi vergogno... :-)


@ Eros: la psicologia o un certo processo di alchimia interiore, ecc. si trovano non in web, ma con strumenti appropriati e presso persone e centri competenti. Spero di non essere frainteso...

Ma no... che frainteso? Anzi, grazie dell'informazione. :-)


@ Eva: Comunque, che ci piaccia o no, un protagonista assoluto

Si'. Ogni popolo ha i fenomeni che si merita.
Ricordo che ero da poco arrivata in Italia ed in TV venivano fatte le battute su "striscia la Berisha"... qualcuno le ricorda?
Ricorda come venivano presi per il culo gli albanesi?
Ecco... adesso stessa cosa capita, all'estero, con voi italici. :-)
Ci sono delle trasmissioni che vi prendono per il culo allo stesso modo ... e la gente ride...
Fantastici gli italici! :-))


@ Alex: ti ho sempre pensato psicologa :-)
secondo me lo sei, almeno per quello che scrivi....


Ma davvero credi questo? Ma dai...
Per una contadina magiara, comunque, e' un bel complimento. :-)


@ Bibi: perchè bisogna ridurre tutto in due generi: "Il blog dell'apparire" ed "Il blog dell'essere"?

Perche' sono una persona semplice, grossolana. Sono cresciuta in un ambiente agreste, di persone attaccate alla terra e che si facevano poche pippe mentali. Si dovevano fare i conti con la "pancia" da riempire e c'era poco spazio per la filosofia.
Sono stata abituata a separare le cose in due, inizialmente, e a tracciare una linea mettendo da una parte la farina e dall'altra la crusca, lasciando poi ad un secondo momento la cernita piu' raffinata.
Ogni argomento lo affronto in questo modo, all'inizio: razionalmente ed in modo quasi elementare. Come una bimba.
Non mi sono mai trovata male, soprattutto con voi italici che invece avete la caratteristica di buttare troppa carne sul fuoco e non affrontare mai seriamente un argomento specifico restando entro i binari della discussione, perche' diramate il vostro discorso in mille rivoli intricati dei quali poi si perde il filo da dove tutto era partito. :-)


@ Modesty: quel che entrambe intendiamo, o meglio dire, detestiamo, mi pare chiaro

Chiarissimo direi. Un abbraccio. :-)

Nicole ha detto...

Perdonami , ma sento troppo risentimento nel tuo modo di definirci. Si , siamo un popolo strano, con mille pecche, non una...Come anche tu, appartieni ad un popolo con i suoi pregi e difetti. Forse non ti accorgi di disprezzarci. Io non disprezzo nessuno...forse da 'italiota', metto troppa carne a cuocere...non me ne frega una cippa, ma almeno ci provo.

E forse non ti accorgi nemmeno che finisci per comportarti come le persone che critichi.

Per me il mondo non ha confini, mi sa che i limiti li metti proprio tu.

Da buona italiota ti saluto e tolgo il disturbo.
Chiamalo orgoglio o come ti pare... Come vedi le cose non le mando a dire.
Non cerco polemica, per me il discorso si puo' chiudere qui.
Non cambio opinione su di te...preferisco continuare a pensarlo.

Sinceramente, buona vita.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io non disprezzo nessuno...forse da 'italiota', metto troppa carne a cuocere...non me ne frega una cippa, ma almeno ci provo.

Ti faccio presente che, certe manifestazioni di campanilismo sono fuori luogo. Vedi, cara Nicole, io sono zingara e se dovessi offendermi per cio' che hanno fatto al mio popolo, dovrei riempire pagine di blog, ma non ho mai chiamato nessuno italiota. Il mio termine e' "italici", e caratterizza tutto un popolo di papiminkia, assuefatto allo stato delle cose, che non sono belle e delle quali voi, da dentro l'acquario, non vi accorgete. Ma gli italici non hanno niente a che fare con gli italiani. Fra l'altro sono anche io per meta' italiana.
Non disprezzo gli italiani, critico pero' duramente gli italici e semplicemente riconosco che in questo periodo storico e culturale, essi siano la maggioranza che sta fagocitando quanto di buono c'era nel popolo italiano.
Chiudere gli occhi non ti servira'. :-)

Nicole ha detto...

Per opnione su di te intendevo dire, che continuerò a pensarti come ti ho definito in precedenza. Una persona intelligente.

Bibi ha detto...

@chiara
perdonami ma il fatto di avere origini agresti non c'entra un cazzo, anche perchè non è una caratteristica univoca ed unica ma comune ad una moltitudine di persone (me compreso che ho origini contadine ben radicate). Dalle mie parti si mangiava la polenta con l'acciuga, cioè si appendeva l'acciuga e si passava la polenta sull'acciuga per insaporirla.
Questo non mi ha impedito di crescere, andare all'università (primo di tutta la mia famiglia dalla notte dei tempi) e quindi di vedere il mondo sotto una luce leggermente diversa, a 360°.
Il risone (cioè il riso grezzo) viene pulito, sbramato (viene tolta la lolla) e poi brillato.
Tutto sto casino per dire che tutto sommato anch'io ho origini contadine e ne vado fiero e non ritengo di essere grossolano ma anche in natura le stagioni sono quattro e non due. E se guardiamo i tempi della semina anche di più.
Poi..va bene tutto, non mi formalizzo certo per il fatto di sezionare il mondo in due o in quattro.. però secondo me tra il nero ed il bianco...c'è qualcosa d'altro.
a.y.s. Bibi
P.S. questo per amore della discussione e non per polemica e penso che tu lo sappia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

perdonami ma il fatto di avere origini agresti non c'entra un cazzo

E' vero. Mi sono scordata della faccina ironica. :-)

però secondo me tra il nero ed il bianco...c'è qualcosa d'altro

Ovviamente si'. Solo che io parto sempre dagli opposti per poi proseguire nel ragionamento e vedere a poco a poco gli altri colori.
Ogni persona ha i sui modi per ragionare. Io uso i miei. :-)
Sai cosa? Ho notato che questo post e' stato "assorbito" in modo particolare da chi lo ha letto ed ha creato qualche incomprensione. Forse c'e' chi puo' aver pensato che lo abbia scritto per lui o per lei...
Invece e' un blog che e' al 100% riferito a me. :-)
Tanto per spiegare meglio: io non uso il blog per inviare messaggi trasversali. Lo uso per riflettere su di me.
Dopotutto sono estremamente egocentrica. :-)
Piu' tranquillo adesso?
Non incalmiamoci per queste futilita'. :-)

guggenheim ha detto...

La faccio sintetica.
C'è chi cerca delle certezze e chi dispensa delle certezze.
Due blog, due modi di vivere.
Anche i commenti li ho trovati interessanti, vari ed eterogenei.

Molto bella la frase "Qualche volta ho scritto piangendo e non si vedeva."

Oggi mi gira un po' cosi.... malinconica.

Prosit
Gugge

Clelia ha detto...

un po' auto psicoanalisi pubblica? ... penso di si e fa bene fa proprio bene

clelia

Nicole ha detto...

Zingari, Ebrei, Africani...Già gli Africani dei quali non importa niente a nessuno.

Tanti popoli hanno sofferto e tanti in ogni parte del mondo continuano a soffrire. E allora?

Io non metto la testa sotto la sabbia.
Parlano i miei post sul sociale.

E non penso che tutti gli zingari rubano, anche se mi hanno svaligiato due volte casa.
Ma non faccio post continui, anzi evito di parlarne. Non vado in loop
Noi non reagiamo è vero, neanche voi l'avete fatto per molto tempo.

Non siamo tutti Irlandesi o similari...

E poi è il modo in cui lo scrivi.L'ironia va bene, ma anche un po' di autoironia non guasterebbe.

eros ha detto...

...ma Clara? sei sempre cosi di corsa(?)

ahahahahahahahahhaah...corri quanto vuoi che quì ti aspetto, disse la morte all'umano essere.

eros...

Bibi ha detto...

"Ogni persona ha i sui modi per ragionare. Io uso i miei. :-)
Sai cosa? Ho notato che questo post e' stato "assorbito" in modo particolare da chi lo ha letto ed ha creato qualche incomprensione. Forse c'e' chi puo' aver pensato che lo abbia scritto per lui o per lei..."

no no chiara, non ho minimamente pensato ad una cosa del genere, vero che ogni post può essere letto in maniera diversa ma non ho mai pensato che fosse rivolto a qualcuno in particolare. Anche perchè se tu avessi voluto rivolgerti a qualcuno in particolare...se permetti.. per il poco che ti conosco..non penso che ti saresti fatta problemi a dire nome e cognome del destinatario.. (e qui ci vorrebbero le faccine che però..non so usare..ed allora mi aiuto con le parentesi).
E poi non mi sono scaldato, anche qui forse mancano le faccine o forse è parecchio che non ci sentiamo e forse abbiamo un pò perso la "sensibilità" di quello che vuole dire l'altro che avevamo quando si interagiva anche nei forum.
Per il resto mi pare che ci siamo capiti, anche se ad essere sincero ultimamente faccio molta più fatica a capire ed a leggere anche tra le righe di prima. E questo non riferendomi a te in specifico ma in generale..sarà un sintomo d'invecchiamento o la mancanza d'allenamento dei forum.
a.y.s. Bibi

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
non serve avere una laurea per essere psicologa, si deve “solo” saper ascoltare e mettere le persone a proprio agio, dote naturale che, anche con molti studi, forse non si avrà mai.

Nicole, scusa se mi permetto, Chiara ama gli italiani e solo infastidita, molto infastidita, da quelle persone che vivono a traino senza produrre nulla.
Sa, perché anche lei fa parte pienamente di questa società, che siamo una delle economie mondiali (in discesa) che ha saputo creare di più nonostante l’assenza di materie prime e di grandi aziende (quasi incredibile), anzi incredibile, con una cultura unica al mondo, il suo sfogo è giusto, nessuno fa nulla per far si che non si cada nel baratro, men che meno i nostri politici.
Chiara ti stima e si nota quando scrive a te più che ad altre persone.
Spero che ora non mi uccidiate in due:-))))) e so che non hai bisogno di esser difesa scusa, però forse una voce esterna ha un tono diverso

Ev@ ha detto...

“Striscia la Berisha”? Avevo dimenticato quella trasmissione… ma, a dire il vero io non sono mai stata una grande “guardatrice” di TV e, visto che “provochi”, per raccontarti e raccontare un piccolo pezzo d’Italia, questo mio essere aliena era ed è un elemento fortemente discriminante nei miei confronti; perché da noi, a partire dai discorsi da spiaggia e proseguendo in ogni occasione sociale che ha a che fare con la distrazione o il divertimento, tutto ruotava attorno agli eventi televisivi e ai suoi personaggi e non conoscerli era essere “fuori dal mondo” o snob. Insomma la TV prese ad essere come quel “Blob” gelatinoso del film di fantascienza ed invase ogni spazio e luogo (Ghezzi docet).
Posso dire che proprio questo è l’elemento forse più forte che ha contribuito alla mia progressiva “virtualizzazione”.

Comunque, il protagonista assoluto, l’ho così definito perché in effetti così è stato: protagonista indiscusso della politica italiana post-tangentopoli e del costume “pre” e “post” quella mediocre storia. Gli altri, pur credendosi formidabili, non sono riusciti a fargli nemmeno il solletico e i motivi del loro fallimento è che oltre ad essere rappresentanti dei suoi migliori clienti (per intenderci: gente disposta a pagare per convincere se stessa a comprare il prodotto, che se il prodotto non lo vede negli spot lo ritiene indegno e che in cuor suo pensa il comunismo un mondo senza spot, quindi vulnerabile a desideri di belle macchine e calze di nylon), dicevo, gli stessi che si dicevano oppositori erano “clienti migliori tra i migliori”, perché facevano la rissa per entrare nell’inquadratura delle telecamere.
Tutto un insieme “dirigente” che appresso a lui spera di celare la propria pochezza nascondendosi dietro il dito che l’Italia sia un posto di gente semplice che aspira solo a concludere le giornate ridanciando nell’alcova. E quindi vedono di buon occhio la provincializzazione dell’italiano che però puzza di fregatura per l’idea di povertà che implica: Striscia la Berisha docet.
“Lui”, il “grande”, a mio modesto avviso, è destinato a finire soffocato dalla massa di yes-men&woman di cui è circondato, che gli deve da tempo dare l’impressione di essere un qualcosa di mortifero… cosa che mi spiega l’irrefrenabile desiderio: senza giudicarne la qualità, è indubbiamente una via di fuga verso la vitalità.
Insomma, per tipi come lui, il mondo, è quasi normale sia un qualcosa di filtrato attraverso chi gli è attorno. Ma ciò può essere soffocante come l’avvolgersi nel domopack…
Situazione che ricorda la versione su questa terra di quanto era espresso nel sottotitolo del primo Alien: “nello spazio, nessuno può sentirti urlare”.
Ma, in Sigourney, c’è chi riesce a vedere una sola cosa…

Saluti (da Eva che accende una sigaretta…)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: C'è chi cerca delle certezze e chi dispensa delle certezze. Due blog, due modi di vivere.

Mi pare un'ottima sintesi.


@ Clelia: un po' auto psicoanalisi pubblica? ... penso di si e fa bene fa proprio bene

Eheheh... mi sembra di vedere "Fight Club" e tutti i gruppi di supporto alle proprie fobie. :-))


@ Eros: ...ma Clara? sei sempre cosi di corsa(?)

Beh... sai com'e'... non tutti hanno molto tempo a disposizione per ticchettare sulla tastiera. Si fa quel che si puo'. :-)


@ Bibi: Anche perchè se tu avessi voluto rivolgerti a qualcuno in particolare...se permetti.. per il poco che ti conosco..non penso che ti saresti fatta problemi a dire nome e cognome del destinatario..

Proprio nome o cognome no. Non infrangerei mai la legge, ma non avrei problemi a lanciare un messaggio chiaro, se volessi.
Pero' c'e' un sacco di gente che usa i blog per inviare messaggi trasversali, con frasi sibilline, interpretabili a doppio senso... questo si sa.
E' il classico gioco che piace tanto a chi crede di essere sagace. Quando per noi, caro Bibi, che siamo ormai sulla strada del rincitrullimento, si tratta di cose gia' viste nei lunghi anni di frequentazione del mare del Web.


@ Alex: nessuno fa nulla per far si che non si cada nel baratro, men che meno i nostri politici.

Scherzi? Come non fa nulla? Ho appena saputo che stanno per presentare un disegno di legge per punire in modo esemplare i corrotti. Primo punto su cui discuteranno e' quello focale dal quale tutto ha origine e che ha ridotto l'Italia ad un paese da terzo mondo: le intercettazioni. Si deve assolutamente impedirle! :-)


@ Eva: Cara amica, sto ancora ridendo :-)) Sei davvero il tipico esempio di chi parte da un argomento e si ritrova, attraverso vie tortuose, dall'altra parte della Galassia. Sei davvero speciale. :-)

Nicole ha detto...

@Alex
No, non mi offendo...e non ce l'ho con Klarà.
Ho anche il ciclo, pessima giustificazione, ma divento...be fate voi.

Non amo tutti, ma cerco lo stesso forse sbagliando di farmeli piacere ad ogni costo e Chiara non è tra queste.
Forse è colpa dello schermo, ma a tratti l'avverto dura. O forse sono io che proietto su di lei, non lo so.
Non ho pregiudizi su 'nessuno, ho imparato a mie spese che le Bestie e le puttane sono invisibili.
Non li vedi e non li senti arrivare.

Eccesso di Campanilismo? Puo' darsi e me ne scuso...
Mi è presa male...

Non mi sto giustificando...continuo a pensare ch tutto il mondo è Paese...che vivo in un posto meraviglioso, ma che fa acqua da tutte le parti. Sentirmelo dire a muso duro, mi ha innervosita...e non sono stata capace probabilmente di articolarlo diversamente.

Riguardo ai blog...non ho pensato si rivolgesse a me o a chicchessia.
Come lei non le mando a dire e forse mi piace proprio per questo.

'Specchiarsi' alle volte produce strani effetti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: ... veniamo a noi. Come dice Alex (e come dici anche tu altrove), oltre ad assolvere maggiormente le donne rispetto agli uomini, si nota nelle mie risposte verso di te una certa stima, credo. Quindi, per rispondere al tuo commento cerchero' di impegnarmi in qualcosa di piu' argomentato, se ci riesco. E lo faro' in due parti perche' temo che tutto non entrera' in una sola risposta.

Zingari, Ebrei, Africani...Già gli Africani dei quali non importa niente a nessuno.

Qui sei tu a generalizzare, cioe' a fare cio' di cui mi critichi. Che significa nessuno?
Nessuno nessuno?
Io non credo. C'e' un sacco di gente impegnata su questo fronte. Forse in Italia non molta (e di questo poi ti spieghero' il perche'), ma potrei citarti non solo vari blog, ma associazioni in tutto il mondo per le quali la soluzione dei problemi delle minoranze e delle popolazioni piu' maltrattate della terra sono l'impegno principale.
Qui dovrei parlare di cose troppo private, percio' evito, ma ti invito a guardarti intorno e scoprirai un mondo tutto impegnato in cio' che tu, dicendo "nessuno", forse non hai ancora notato.

Tanti popoli hanno sofferto e tanti in ogni parte del mondo continuano a soffrire. E allora?

E allora?
E allora si fa cosi', come fanno le contadine magiare: si traccia una linea col piede sulla terra e ci si mette da una parte di quella linea, quella che desideriamo. La mia l'ho gia' scelta, anche per appartenenza, ma non credere che sia una cosa scontata credere di stare dalla parte dei "buoni". Le parole "bonta'" e "cattiveria", sono prive di senso, perche' e' impossibile definirle, e nonostante i "post sul sociale" e le buone intenzioni, che ci sono non lo metto in dubbio, la realta', soprattutto nel tuo paese, e' ben diversa.
Leggi qui come risultano essere gli italici, soprattutto i giovani e, purtroppo, le ragazze:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/giovani-immigrati-razzismo-xenofobia-250181/

Ti assicuro che questo fenomeno (il razzismo) si verifica dove la societa' non e' sana e dove ormai sono stati persi i valori e dove cio' che conta e' solo il proprio egotismo, ed il denaro.
In definitiva dove il gruppo, inteso come nucleo in cui valgono regole condivise ed in cui si da' supporto ai piu' deboli si e' sciolto dando sempre piu' forza all'individualismo.
Lungi da me voler fare la morale, Perche' anche l'Ungheria non e' che sia un "paradiso" da questo punto di vista, ma ad essere sincera mi sento ungherese solo perche' sul passaporto e' indicato il mio luogo di nascita. In fondo, per il resto, la mia appartenenza e' tutt'altra e forse di bandiere davvero non ne ho.
Per questo motivo mi dispiace che una persona che io reputo intelligente si perda nelle futilita' del campanilismo piu' gretto, difendendo l'indifendibile o, peggio, accusando chi critica certe storture del suo paese di essere intollerante e senza ironia. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: E non penso che tutti gli zingari rubano, anche se mi hanno svaligiato due volte casa.
Ma non faccio post continui, anzi evito di parlarne. Non vado in loop


Forse non vai in loop per cio' che non ti interessa. Ma forse ci vai per cio' a cui tieni.
A cosa tieni, Nicole?
Quali sono i tuoi valori, le tue aspirazioni, i tuoi obiettivi, i tuoi sogni, le tue utopie?... cio' per cui moriresti davvero?
No, non voglio saperli, era una domanda retorica, ma io queste domande me le sono fatte, e per il momento ho le mie risposte. Risposte che si esprimono con il mio modo di essere... e di fare. Che tu vedi perche' non mi nascondo dietro alle parole.
Se non ti piace ne sono davvero amareggiata, ma non posso fare altrimenti: sono fatta cosi'. Io sono io, e tu sei tu.
Quindi permettimi di andare in "loop" per le cose che mi premono ed a cui tengo perche' per me sono importanti. Come altre cose, le tue, sono importanti per te.

Noi non reagiamo è vero, neanche voi l'avete fatto per molto tempo.
Non siamo tutti Irlandesi o similari...


Quando ti riferisci a "voi" a chi ti rivolgi? Chi sono i "voi"?
E poi, il fatto che gli altri non abbiano fatto una cosa non giustifica "noi" dal non farla mai. Non credi?

So che i miei post ti inducono in riflessioni di vario genere, e so che anche stavolta accadra'.
Ti auguro una buona giornata. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Non mi sto giustificando...continuo a pensare ch tutto il mondo è Paese...che vivo in un posto meraviglioso, ma che fa acqua da tutte le parti. Sentirmelo dire a muso duro, mi ha innervosita...e non sono stata capace probabilmente di articolarlo diversamente.

No, Nicole. Non tutto il mondo e' paese e non tutto il posto in cui vivi tu e' meraviglioso. Forse e' meraviglioso per te, forse ti sembra meraviglioso, ma non lo e'. Non lo e' per le persone che, giunte disperate alla ricerca di un briciolo di vita, vengono etichettate come "feccia", trattate come rifiuti, ghettizzate... quando va bene e non vengono violentate e picchiate nei centri cosiddetti di identificazione. Oppure quando, alle 5 di mattina, vengono svegliate dalle ruspe che radono al suolo le uniche baracche in cui alloggiano perche' "questo paese meraviglioso" pensa solo ad arricchire i potenti e a mazzolare i disperati.
No, cara Nicole, non tutto il mondo e' paese. Ma sappi che le stesse cose potrebbero accadere un giorno anche a chi, tronfio, crede di essere al sicuro.
C'e' tempo per tutto e nessuno puo' ritenersi davvero escluso dall'odio, dal razzismo, dall'intolleranza.

http://www.blitzquotidiano.it/blitz-blog/come-non-siamo-simpatici-agli-stranieri-da-wog-a-guido-solo-disprezzo-251593/

gatsby ha detto...

@Nicole
Il tuo approccio verso le persone con le quali interagisci è giusto.
Essere schietti, diretti, è una buona cosa.
Pure, vedo che non sei un tipo compiacente.
Il che va benissimo, perchè spesso c'è troppa compiacenza attorno a Chiara.
Ma lascia perdere il "TOLGO IL DISTURBO", perchè non ha senso.
Se tu veramente prendi questo blog per quello che hai detto, cioè gestito da una persona intelligente, converrai che è molto meglio leggerlo ed interagirvi laddove se ne intravede una ragione, e lasciarlo perdere od ignorarlo nei temi di scarso interesse.
Io, per esempio, ho sempre ritenuto che Chiara veda l'Italia e gli italiani, la politica italiana, con una certa superficialità.
E la sua superficialità non deriva esattamente dal vedere necessariamente le cose offuscate, ma per il fatto che queste, troppo spesso, vengono viste da una sola angolazione.
La famosa mente critica ha il dovere di estendere la percezione oltr il visivo.
I politici, dietro la facciata, dietro la maschera delle apparenze, mostrano tutti invariabilmente il marcio visibile nei volti della Maschera della morte rossa di Poe.
TUTTI, non solo Berlusconi ed il berlusconismo.
E molti paesi europei - non solo l'Italia - da molto tempo a questa parte mostrano una deriva culturale ed emozionale tale, da farmi credere che nelle prossime generazioni perderemo completamente il senso di cio' che è bello e di ciò che è giusto.
Ma, si sa, su certi temi Chiara a volte è così http://farm1.static.flickr.com/59/189929 :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: E la sua superficialità non deriva esattamente dal vedere necessariamente le cose offuscate, ma per il fatto che queste, troppo spesso, vengono viste da una sola angolazione.

Orcaloca!
Superficiale e' la prima volta che qualcuno me lo dice. :-)
Ma si vede che ci voleva una persona "profonda" per individuare questo mio difetto. :-)

Gio ha detto...

Non voglio essere d'accordo con Klara per forza di cose: mi rendo conto di sembrare sempre troppo accondiscendente con lei, ma c'è una ragione.

L'Italia vista da fuori è terrificante, e ve lo dico con grande dispiacere.

Perfino le persone piu' intelligenti, sensibili, colte ... tutto quello che volete, che vivono in Italia finiscono INEVITABILMENTE, anche se in modo e grado diverso ovviamente, per essere influenzate nella percezione che hanno del paese.

Mio fratello, un santo che trascorre i suoi agosto a Nairobi ed fa tantissimo volontariato come il truzzo leghista: entrambi mancano della lucidità d'analisi, bombardati come sono da TG1-2-3-4-5-6 e tutto il resto.

Proprio per questo si apprezzano di piu' quelli, tra gli italiani, che sono ancora 'belli'.

PS: Io sono scappato vigliaccamente dall'Italia.

Nicole ha detto...

Ok discutiamone.

Tu non mi conosci in realtà e non è giustamente colpa tua.
Io nel mio piccolo ho sempre combattutto e ne ho fatte spesso le spese.
A scuola fui sospesa e poi costretta a cambiare indirizzo , perché diedi dell'incivile alla professoressa che insultava costantemente chi non era di famiglia 'perbene' e ricca. E io non ero oggetto della sua perfidia....bene, mi voltarono le spalle proprio chi avevo difeso:)

E' una costante quasi nella mia vita.

A casa abbiamo sempre avuto collaboratori domestici. I miei mi hanno insegnato il rispetto per il prossimo...al contrario di altre famiglie come le mia...come era giusto e come è giusto che sia, mangiano a tavola tutti insieme. Niente di speciale per carità. Non è chissà quale grande cosa. E' solo per farti capire il mio senso di democrazia e libertà.

Non sono mai stata in Africa e credo non ci andrò mai...e per diversi motivi; comprese le mie fobie. Ma leggo e sull'Africa ho letto tanto. Lo so, che in molti si prodigano per l'Africa e anche tanti Italiani. Ma le industrie farmaceutiche di tutto il mondo, spesso sperimentano su di loro le medicine che poi salveranno gli Occidentali...ma dopo le varie sperimentazione sulla pelle di quei poveri disgraziati. 'La spazzatura del mondo' viene definita. Per non parlare dei vari sfruttamenti e del fatto che gli si freghino i tesori naturali di cui abbondano e poi li si arma per scatenare guerra tra di loro, compreso i bambini.

Razzismo?
Certo...ma il razzismo viene perseguito ovunque...Si creano i ghetti. E i ghetti sono in tutte le parti del mondo.
'Il diverso' in molti scatena fenomeni di intollerenza. Ma ci sono rumeni che non si limitano solo a delinquere, ma anche ad infierire sulle loro vittime, non è razzismo?.
Dopo il Crollo delle Torri Gemelli...ho visto e sentito con i miei occhi e orecchie arabi dire, che ben ci stava. E allora via!...Se hai orgoglio, vai a morire o vivere nel tuo Paese. Io avrei fatto così Chiara.

Noi italiani e soprattutto al sud , dove vivo, siamo molto ospitali. E se ci sono fenomeni di razzismo non riguardano solo gli extracomunitari. Siamo tutti mal pagati.

Poi c'è l'aspetto più brutto, quello dell'italiota ignorante e fiero di esserlo, che vive di slogan, luoghi comuni e frasi fatte...che si gratta la panza davanti alla tv e ripete come un idiota tutto quello che gli arriva volutamente elaborato, dai vari servi televisivi.
E quindi ha un atteggiamento di intolleranza, verso chi gli viene dipinto come un nemico.
E sfoga le proprie frustrazioni così come di recente è successo a Rosarno in Calabria.
Poi il tutto viente condito con il solito discorso di Mafia, spaghetti e mandolino.

Ma cara Chiara non siamo tutti così. Abbiamo in molti una testa pensante come la tua.
E ti ricordo, che molti italiani l'hanno subito il razzismo nei diversi periodi storici e anche di recente.

Mi potresti obiettare che proprio per questo non dovremmo essere razzisti...infatti non lo siamo tutti. Ma non puoi generalizzare. Mi viene spontanea una domanda, ma che cazzo di Italiani hai frequentato? Ti assicuro che c'è anche tanta 'bella' gente, che nel proprio piccolo cerca di fare qualche cosa.
E' piccola cosa, ma mai inutile.

Sai qual'è la verità? Le nuove generazioni dovrebbero crescere a pane e tolleranza. In ogni angolo del mondo c'è chi purtroppo li prepara alla guerra. Compreso gli italioti.

Il razzismo è una cartina di tornasole, pensaci...

Nicole ha detto...

@Gio

No, viene influenzato chi non ha mezzi personali per comprendere. Non siamo tutti deficienti.
O non saremmo neanche qui a discuterne. Hai ragione sul numero...pochi, ma buoni.

gullich ha detto...

@gatsby "E molti paesi europei - non solo l'Italia - da molto tempo a questa parte mostrano una deriva culturale ed emozionale tale, da farmi credere che nelle prossime generazioni perderemo completamente il senso di cio' che è bello e di ciò che è giusto."

ipse dixit.

lo abbiamo già perso, tranquillo. O forse non lo abbiamo mai avuto del tutto, e ora abbiamo fatto diversi passi indietro...

almeno sotto il profilo del giusto. Questo paese è bello solo perchè ha una felice posizione geografica ed ha luoghi incredibili sotto il profilo naturalistico e artistico... che, perlatro, ci stiamo industraindo a rendere brutti o privati nel più breve tempoo possibile.

questo paese, più di altri in europa, ha una deriva autoritaria mascherata da democrazia che impedisce il ricambio di una classe dirigente inetta, corrotta, di bassissimo profilo che per mantenersi al potere senza che la gente prenda il forcone deve, per forza di cose, distruggere ogni luogo ove possa evolvere una coscienza civica critica e quindi - in primo luogo - la scuola.

Questo paese è rimasto meraviglioso solo per i predoni che lo stanno devastando e svuotando di ogni risorsa sotto gli occhi indolenti di un popolo che non ha mai brillato per coscienza critica e attivismo, e che che ha nel proprio dna nepotismo e clientelarismo.

Sono sempre stati molto pochi, storicamente, gli italiani in gardo di alzare un urlo civile. Ed hanno sempre fatto una brutta fine.

Ah, dimenticavo. io e la superficiale talebana che tiene questo blog abbiamo, per alcuni aspetti avuto gli stessi cattivi maestri :o)

meno male che c'è anche una ampia fascia garbata di edonisti ottimisti, in questo paese.

Il bello.... sicuramente una delle priorità dell'italiano di oggi e di domani.

regards

wgul

Nicole ha detto...

@Klarà

Spiegami dove io ho descritto questo mio Paese come il magico mondo di Ameliè.

Ho detto meraviglioso, perché lo è, ma nel senso storico, bellezze architettoniche, glorioso passato. Ma non ho mai pensato o detto che sia un Paese perfetto.
E comunque anche nel nostro Paese ci sono tanti immigrati integrati e amati. E poi non ci sono solo i lager, o italiani con la frusta in mano per fortuna.
E non dimenticare che ci sono tanti italiani che vivono cercando cibo alla Caritas o nelle spazzature.
Non bisogna guardare solo in una direzione. Questa è una guerra spesso tra poveri.

Ciao

gullich ha detto...

piccola postilla: giusto è concetto filosofico...

il giusto non esiste, esiste il conforme alle regole che un popolo si è dato.

molti anni fa, quando ancora credevo di vivere in un paese con dei difetti ma civili, un vecchio contadino ligure entrò in aula urlando "voglio giustizia" e il giudice gli rispose" non la cerchi qui".

la giurisdizione, quello che fanno i pm che fomentano l'odio, è ius dicere, ovvero qual'è la norma di diritto applicabile ad un caso di specie.

la giustizia ognuno la serba dentro di sè e non sempre coincide con le regole.

Gio ha detto...

'Che cazzo di italiani hai frequentato' è un punto fondamentale, ma resto del mio convincimento: se non impossibile, lo è quasi non essere influenzati dall'assurda situazione italiana. Lo sono i miei affetti piu' cari.

Gullich la sai lunga.

Io detesto questi 'decadenti' fatalisti che si godono il banchetto mentre i poveracci fanno una vitaccia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perdonatemi, ma oggi rispondo solo a Nicole. Vedo che ci tiene a discuterne. Sente che siamo diverse (e lo siamo) ed in un certo senso cerca il confronto non con chi ha idee simili alle sue, ma con chi le puo' offrire un'occasione per riflettere. Ed io pure.
Fra l'altro sto gia' scrivendo un articolo in risposta ad un post che lei ha fatto sul suo blog. Promessa che le ho fatto e che intendo mantenere.
Ma veniamo al punto...

Tu non mi conosci in realtà e non è giustamente colpa tua.

No, non ti conosco, ed e' per questo motivo che non esprimo giudizi su di te come persona, ma solo sui concetti. Quindi salto a pie' pari tutta la prima parte dove parli di te e della tua famiglia ed arrivo al punto in cui dici:

Razzismo?
Certo...ma il razzismo viene perseguito ovunque...Si creano i ghetti. E i ghetti sono in tutte le parti del mondo.
'Il diverso' in molti scatena fenomeni di intollerenza.


Questo non e' vero. Esistono luoghi, paesi, dove, nonostante ci sia immigrazione, il razzismo, anche se esiste nelle coscienze perche' credo sia un "fatto umano", non e' "coltivato" da chi ha la responsabilita' di gestire la societa'. Anzi, e' severamente punito dalla legge e la ghettizzazione non si sa neppure cosa significhi.
Quindi ci sono due modi per affrontare il problema. Uno e' quello di dissuadere certi comportamenti, educare, integrare, supportare una politica sociale seria. L'altro e' assecondare la violenza, lanciare allarmi, creare ronde di vigilantes, istituire sindaci sceriffi, fare sgomberi con le ruspe, rinchiudere le persone in lager fatiscenti per ottenere il consenso dal proprio elettorato.
Non dico che in Italia non ci siano le "mosche bianche", le persone per bene, del resto neppure in Germania durante il nazismo TUTTI i tedeschi erano nazisti, anche se tutti facevano finta di non vedere per paura di ritorsioni. In ogni caso, dato che sono onesta intellettualmente, ecco qua un esempio di "buona gestione del problema" in Italia che purtroppo non ha avuto sufficiente seguito, ed ha suscitato non poche proteste da parte di chi e' attualmente al governo:

http://it.notizie.yahoo.com/7/20091125/tit-venezia-villaggio-sinti-le-famiglie-afde0ec.html

Ma ci sono rumeni che non si limitano solo a delinquere, ma anche ad infierire sulle loro vittime, non è razzismo?.

Non solo i rumeni. Potrei raccontarti cosa fanno gli italici in certi paesi dell'est Europa e del sud est asiatico. Solo che loro hanno i soldi e per certe cose "pagano" oltre alla "merce" anche il silenzio. Ma anche nel loro paese non si comportano molto meglio. Pare che la quasi totalita' delle violenze sulle donne sia perpetrata da familiari oppure da partner che di rumeno non hanno assolutamente niente. Anzi, violentano tranquillamente dentro le mura di casa, nel silenzio complice della societa' ipocrita e perbenista.
Questi sono i dati. Che poi sui giornali ci vadano a finire SOLO i rumeni, e che a loro siano dedicate prime pagine mentre gli stupratori di capodanno italici vengono praticamente ignorati e subito dimenticati, questo fa parte appunto della struttura razzista che e' stata edificata in Italia grazie anche ad una stampa complice.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dopo il Crollo delle Torri Gemelli...ho visto e sentito con i miei occhi e orecchie arabi dire, che ben ci stava. E allora via!...Se hai orgoglio, vai a morire o vivere nel tuo Paese. Io avrei fatto così Chiara.

Dopo il crollo delle Torri, passato il momento d'indignazione e di paura, ed avendo riflettuto a lungo su chi fosse realmente avvantaggiato da quell'episodio, soprattutto dopo aver visto che e' servito ai potenti da casus belli per mettere le mani sui pozzi di petrolio del medio oriente ed insediare li' una forza d'occupazione stabile col beneplacito del vostro popolo, me ne sono andata dall'Italia ed ho scelto di cambiare la mia vita per dedicarmi a tutt'altro.
Come dici tu, se si ha orgoglio si va a vivere e a morire in mezzo alla nostra gente.


Noi italiani e soprattutto al sud , dove vivo, siamo molto ospitali. E se ci sono fenomeni di razzismo non riguardano solo gli extracomunitari. Siamo tutti mal pagati.

Cio' che mi sorprende e' che tutto quello che sta avvenendo non muove le coscienze, ma l'unico risultato visibile e' che vi arrabbiate SOLO con chi vi dice che state messi nella m....
D'altronde proprio tu che sei del sud sai bene che il popolo bue si annichilisce di fronte ai poteri forti, piduisti e mafiosi.

Poi c'è l'aspetto più brutto, quello dell'italiota ignorante e fiero di esserlo, che vive di slogan, luoghi comuni e frasi fatte...che si gratta la panza davanti alla tv e ripete come un idiota tutto quello che gli arriva volutamente elaborato, dai vari servi televisivi.

Ecco... vedi che tu stessa li chiami in quel modo in cui io mai li ho chiamati? Tu puoi permetterti di chiamarli italioti mentre io no...
Infatti non credo che il termine "italiota" li rappresenti bene. Italici e' meglio. In subordine anche papiminkia va bene.


(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma cara Chiara non siamo tutti così. Abbiamo in molti una testa pensante come la tua.
E ti ricordo, che molti italiani l'hanno subito il razzismo nei diversi periodi storici e anche di recente.


Non ci si puo' riferire al passato solo citando le cose "buone": la Storia, la Cultura, il Carattere... il fatto che gli italiani sono stati emigranti, tutto va bene, pero' dovete ricordarvi che nel 1938 furono gli stessi italiani che, adottando le leggi razziali, misero nelle mani dei loro carnefici migliaia di ebrei, e zingari. E quel "fascismo" non ha mai fatto realmente i conti con la Storia come e' accaduto invece in Germania. E' per questo motivo che c'e' il rischio che ritorni se le coscienze non vengono costantemente tenute in allarme.
Stessa cosa potrei dirla per l'Ungheria, ma come ti ho detto io sono ungherese solo perche' vi sono nata. Per il resto non ho bandiere.

Mi potresti obiettare che proprio per questo non dovremmo essere razzisti...infatti non lo siamo tutti. Ma non puoi generalizzare.

Ma io non generalizzo. Traccio col piede una linea per terra, dico a chi la pensa come me di venire dalla mia parte e a tutti gli altri di stare dall'altra. Come vedi non considero tutti uguali. Solo divido il mondo in due perche' in periodi d'emergenza e di forte crisi, credo sia cio' che si debba fare, in quanto i troppi distinguo ed i troppi colori confondono e ed abbagliano la mente rendendoci incapaci di agire.


Mi viene spontanea una domanda, ma che cazzo di Italiani hai frequentato? Ti assicuro che c'è anche tanta 'bella' gente, che nel proprio piccolo cerca di fare qualche cosa.
E' piccola cosa, ma mai inutile.


Tieni anche conto che coloro che adesso fanno parte del partito dell'amore, o per soldi o per vizio, erano e sono quelli che piu' di tutti frequentavano e frequentano le prostitute. Un disoccupato o un padre di famiglia con lo sfratto o che deve trovare il modo di riempire la pancia ai propri figli, difficilmente pensa a farsi fare i massaggi cervicali con preservativo stile "Monica" al Centro Salaria Sport.
Che poi ci sia anche tanta bella gente sono d'accordo. E' tanta ma allo stesso tempo e' troppo poca.

Sai qual'è la verità? Le nuove generazioni dovrebbero crescere a pane e tolleranza. In ogni angolo del mondo c'è chi purtroppo li prepara alla guerra. Compreso gli italioti.

Il vero problema, cara Nicole, e' che con le questioni ideologiche, religiose e "di razza", si perde di vista il VERO conflitto esistente: cioe' quello eterno fra il potere maschile che si rigenera continuamente e l'annichilimento femminile ormai rassegnato e costretto ad un ruolo perennemente subalterno.

gatsby ha detto...

@Chiara
Orcaloca!! Sei piu' permalosa di Travaglio :))
Beh....effettivamente sul fatto che sappia andare in profondità sono certo tu non avessi dubbi :-)
@Gio
"Io sono scappato vigliaccamente dall'Italia"
Dove sei adesso? - se non è "domanda indiscreta.
@Nicole
"Chi non ha i mezzi per comprendere...pochi ma buoni"
Quoto.
C'è tanta merda in giro, ma odio le generalizzazioni.
@Gullich
Il giusto non esiste...è un concetto filosofico".
E no...La Giusizia non è un concetto astratto, come la Morale.
Pensa a tutte le volte che te la sei presa con me :))
Mica per concetti astratti...ma per qualcosa in cui credevi.
E poi, senza scomodare Antigone, c'è ancora gente che muore in nome della Giustizia e della Morale.
Concetti tutt'altro che astratti.

Quanto alla visione del paese, di questo paese, non è questione di essere edonisti/ottimisti.
Anche se onestamente è dura darti torto.
Ma mi hanno insegnato che al pessimismo della ragione bisogna contrapporre l'ottimismo della volontà.

@Chiara
Immagino con questa tua ultima che la teoria del LesboKibbutz sia ancora imperante.
Ma serebbe l'ennesima variante, neppure troppo originale, di un'Utopia negativa.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Dopo il crollo delle Torri, passato il momento d'indignazione e di paura, ed avendo riflettuto a lungo su chi fosse realmente avvantaggiato da quell'episodio, soprattutto dopo aver visto che e' servito ai potenti da casus belli per mettere le mani sui pozzi di petrolio del medio oriente ed insediare li' una forza d'occupazione stabile col beneplacito del vostro popolo, me ne sono andata dall'Italia ed ho scelto di cambiare la mia vita per dedicarmi a tutt'altro.""


Guarda che in Medio Oriente i pozzi di petrolio sono tutti appartenenti alle nazioni del posto. Poi l'estrazione del petrolio può essere concessa a compagnie straniere (di tutto il mondo anche russe e cinesi) che pagano una percentuale (molto alta) sull'estrazione del greggio.

Sia ben chiaro che io ero contrario alla guerra all'Irak (perchè non c'erano prove che sostenesse il terrorismo), ma ti assicuro che gli americani non ci hanno guadagnato niente in termini economici da quella guerra.

Invece ero favorevole alla guerra all'Afganistan, perchè c'erano montagne sul fatto che sosteneva il terrorismo.

A questo proposito ammiro il presidente Obama che ha intensificato la lotta al terrorismo invindo in Afganistan altri trenta mila soldati e mi auguro che il governo italiano faccia anche lui la sua parte.

Tra il resto nei giorni scorsi Obama ha annunciato grandi investimenti in nuove centrali nucleari, cosa che il nostro governo annuncia e non fa mai.

Devo ammettere che avevi ragione quando sostenevi Obama e io avevo torto a sostenere il suo avversario.

Ciao Davide

gullich ha detto...

@gatsby "E no...La Giusizia non è un concetto astratto, come la Morale.
Pensa a tutte le volte che te la sei presa con me :))
Mica per concetti astratti...ma per qualcosa in cui credevi.
E poi, senza scomodare Antigone, c'è ancora gente che muore in nome della Giustizia e della Morale.
Concetti tutt'altro che astratti"

ne faccio proprio una questione tecnica.

sopra alla tua testa, in tribunale c'è scritto la legge è uguale per tutti ( e non è vero).

Non c'è scritto questa legge è giusta.

Il primo concetto è empirico e applicabile, quindi è diritto.

il secondo è filosofia. del diritto... se vuoi. :o)

Questo paese va a rotoli non perchè non è giusto, ma perchè accetta che la propria classe dirigente, da decenni, violi continuamente le norme senza essere presa a calci in culo, anzi rimanendo saldamente ancorata al proprio posto .

si muore per gli ideali, non per le regole.

Anche se un ideale può essere quello di vivere in una società che rispetta le regole.

mentre qui qualcuno se ne stracatafotte del fatto che gli appalti se dabbano affidare a colui che risulta dotato del miglior bilanciamento costi/capacità e non all'amico che ti assicura voti/denaro/gnocca, del fatto che vi sia una regola che prevede che il funzionario pubblico non debba mettere un interesse privato nell'espletamento del suo ufficio e debba agire nell'interesse della collettività cui ha prestato giuramento, del fatto che non si sorpassi a destra o non si parcheggi con le 4 frecce ovunque ci torni più comodo anche in ottava fila e chicazzosenfrega se quello dietro deve aspettare venti minuti.

Questa non è giustizia, è semplice rispetto delle regole.

Giustizia è stabilire se sia giusto che tu sia preoccupato del bello e se il signore che in questo momento sta su un barcone al largo di tunisi nella speranza di venire a venderti qualche fazzolettino non possa invece preoccuparsene.

Nessun giudice appartenete all'ordinamento giudiziario potrà darti una risposta.

Non parliamo poi di morale, che è faccenda ancor più complessa. Cosa è morale e chi lo stabilisce?

Non vorrai farmi credere che vuoi ridurre i due concetti al mero rispetto delle regole esistenti, vero?

Nicole ha detto...

Vero quello che dici, ma commetti 'l'errore' secondo me, di guardare solo una faccia della medaglia.
Ti faccio un esempio: Tu fai notare cosa fecero in Italia agli zingari e agli ebrei durante il fascismo. Giusto niente da ridire.
Ma dimentichi quella parte di italiani che misero a repentaglio la propria vita per salvare vite umane tra gli ebrei e gli zingari.
Persino la Chiesa nella persona di bravi e onesti Parroci , cercò di dare una mano.
E guarda che non sono una praticante bigotta culodiPapa. Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Questo per dirti, che esistono sempre due strade nella vita e non siamo tutti gregge.

Cosa credi che non provi rabbia? E poi smettiamola di parlare della mafia come di un' 'entità'. 'La Mafia siamo noi'...sono parole non mie ma di Pio la Torre...l'Italia pulita, vera, che lotta è fatta anche di uomini come Falcone e Borsellino.
Io piansi per tre giorni, come se mi fosse morto un parente stretto. Le mie lacrime erano di disperazione.
Un uomo come loro nasce forse ogni cento anni.
Seppur giovanissima compredevo avessimo perso un'occasione unica per far luce sui misteri del nostro 'Stato'.

La vera ribellione per come la vedo io, oggi in Italia è non votare in massa. Andando a votare sempre per i soliti noti, perché ci hanno inculcato ( un tempo giustamente), che in molti diedero la vita per il diritto al voto democratico.

La vera Rivoluzione in ogni parte del mondo deve avvenire nel privato e nella scuola. Tramandare di padre in figlio il rispetto della civile convivenza e del rispetto delle regole.
Vedi i tagli alla scuola un po' ovunque.
Dove c'è ignoranza c'è guerra, odio e distruzione. Cresceranno le future generazioni a pane e odio. In un'Oligarchia sempre più diffusa.
Il potere ai pochi mentre le masse si scanneranno a vicenda...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cresceranno le future generazioni a pane e odio. In un'Oligarchia sempre più diffusa.
Il potere ai pochi mentre le masse si scanneranno a vicenda...


Forse si'. Di sicuro non nel mio lesbokibbutz, come lo ha definito molto gentilmente Gatsby. :-)
E se di questi luoghi si riempisse il mondo, forse le tue previsioni non si avvererebbero. E so, dicendo questo, di farmi dei nemici. :-)

marco ha detto...

Che casino!

1)Mi trovo d'accordo con Davide sul fatto che in Afganistan c'erano montagne: aggiungo che ci sono anche ora nonostante il tentativo di spianarle per ordine dell'ufficio tecnico mondiale. D'altra parte, devo riconoscere, che un bel laghetto di petrolio, con immissari provenienti dai pozzi del cicondario ed un unico emissario diretto verso quella zona del mondo che tanto si preoccupa di ripartire equamente il flusso di questo fiumiciattolo, avrebbe fatto la sua porca figura.

2) Non mi ricordo chi l'ha scritto sopra ma non è vero che la polenta si mangiava con le acciughe. Erano aringhe.
Polenta e sarac, polenta e aringhe, la base alimentare dei contadini del nord Italia fino ai primi del '900. Parlando di contadini, complice anche l'aria di questo blog, arrivo al punto->

->3)Sarà che nel mio caso non è vero il detto "contadino, scarpe grosse e cervello fino", ma non ho mica capito cosa c'entrano le seguenti parole di Klara con tutto il resto:

"Il vero problema, cara Nicole, e' che con le questioni ideologiche, religiose e "di razza", si perde di vista il VERO conflitto esistente: cioe' quello eterno fra il potere maschile che si rigenera continuamente e l'annichilimento femminile ormai rassegnato e costretto ad un ruolo perennemente subalterno".

Vuoi forse dire che esistono blog maschili e blog femminili?

Gio ha detto...

Ringrazio tutti perchè è molto bello leggere le vostre risposte.
Purtroppo non sto troppo bene e non riesco a seguirvi.

@Gatsy qui si parla tetesco ;-)

davide ha detto...

Caro amico Marco,

""Mi trovo d'accordo con Davide sul fatto che in Afganistan c'erano montagne: aggiungo che ci sono anche ora nonostante il tentativo di spianarle per ordine dell'ufficio tecnico mondiale. D'altra parte, devo riconoscere, che un bel laghetto di petrolio, con immissari provenienti dai pozzi del cicondario ed un unico emissario diretto verso quella zona del mondo che tanto si preoccupa di ripartire equamente il flusso di questo fiumiciattolo, avrebbe fatto la sua porca figura.""

Volevo dire che c'erano montagne di prove (nella fretta ho dimenticato di scrivere prove) sul fatto che in Afaganistan si addestravano i terroristi, mentre mai nessuna prova è stata trovata sull'Irak.

Per il resto torno a ripetere che il petrolio non è degli americani ma dei rispettivi paesi, che lo vendono a peso d'oro e vivono nel lusso più sfrenato: almeno i potenti.

Ciao Davide

Neelps ha detto...


Non disprezzo gli italiani, critico pero' duramente gli italici e semplicemente riconosco che in questo periodo storico e culturale, essi siano la maggioranza che sta fagocitando quanto di buono c'era nel popolo italiano.


Questo non corrisponde a verita'. In italia c'e' una forte critica allo stato di cose attuali, e questo lo puoi notare leggendo semplicemente le maggiori testate giornalistiche. Di tutti questi problemi se ne discute eccome ed anche la gente ne e' coinvolta.
La prossima volta che passi di qui dovresti farti un giretto in qualche "circolo" per annusare un clima differente da quello che puoi captare in un mercato di quartiere. Io credo persino sia molto sbagliato parlare di "pochi ma buoni".

Tuttavia io credo che della guerra tra l'Ingeniere e il Cavaliere, a noi altri, dovrabbe interessare ben poco, ma questo e' un discorso a parte che mi pare non susciti il tuo interesse.

Io non so che rapporto tu abbia con il nostro paese, ma la percezione che ho ogni volta che leggo post come questi e' quella di una che non vuole soltanto muovere una critica ragionevole e magari anche condivisibile, ma sembra invece che tu voglia deliberatamente aggredire i tuoi lettori "italiani". La discriminazione che fai tra il termine italiano e italico e' soltanto una trovata tecnica che non riesce a pulire l'offesa. E' un po come quando io uso il termine "sinistroide".


No, Nicole. Non tutto il mondo e' paese e non tutto il posto in cui vivi tu e' meraviglioso. Forse e' meraviglioso per te, forse ti sembra meraviglioso, ma non lo e'. Non lo e' per le persone che, giunte disperate alla ricerca di un briciolo di vita, vengono etichettate come "feccia", trattate come rifiuti, ghettizzate...


Seguendo il tuo ragionamento sembrerebbe che queste cose accadano soltanto in italia, cosa sulla quale non c'e' bisogno di perdere tempo a dimostrare il contrario. E cosi commetti 2 errori: il primo e' di rendere visibile il risentimento che hai verso questo paese, che puo' derivare da molti motivi, tra cui probabilmente anche il fatto di esserci affezzionata. Il secondo errore, molto piu' grave, e' quello di limitare il fenomeno ad un problema nazionale e quindi far passare l'idea che, se affrontato in altri termini, sia possibile risolverlo.
Idea intrisa del peggior "sinistrismo" italiano sul quale, perdonami se posso risultare brusco, ma non ho ne' pieta' ne' diplomazia.

Hai ragione a dire che negli ultimi anni, grazie anche a certi esponenti politici di dubbia estetica, la sfrontatezza difronte allo straniero sembra aver perso la vergogna che una volta possedeva. Ma questo e' un fenomeno di scala piu' larga che deve essere pesato per quello che e'.

Sai forse cosa mi manca? il sentirti dire ogni tanto qualcosa di positivo sull'italia, qualche complimento, ma forse non ti conosco abbastanza. Non che sia necessario, tantomeno ne faccio una questione di orgoglio nazionale, non fa parte del mio carattere e trovarmi ora a prendere le difese della mia Italia lo trovo anche un po singolare.

segue...

Neelps ha detto...

...

Ancora Chiara rispondo a questa tua affermazione:
Esistono luoghi, paesi, dove, nonostante ci sia immigrazione, il razzismo, anche se esiste nelle coscienze perche' credo sia un "fatto umano", non e' "coltivato" da chi ha la responsabilita' di gestire la societa'. Anzi, e' severamente punito dalla legge e la ghettizzazione non si sa neppure cosa significhi.

Ma a quali paesi ti riferisci ? se vuoi trarre conclusioni generali devi prendere paesi statisticamente significativi, ci possono essere due motivi all'affermazione di cui sopra:
1. Sono paesi che hanno un margine di crescita/disponibilita' molto grande, quindi in grado di accogliere i flussi migratori senza creare un conflitto sociale interno.
2. Sono paesi che "subiscono" il flusso migratorio gia' da svariate decine di anni e quindi, nel tempo, hanno sviluppato una capacita' di adattamento al fenomeno sia dal punto di vista sociale che culturale.

Ma non girare intorno! Devi tirar fuori i principali paesi occidentali (USA, francia, germania, UK, etc...) altrimenti stiamo discutendo di fenomeni che non hanno alcun significato statistico.

Ogni paese, ogni cultura, ha uno sviluppo ineguale. Non puoi pretendere che d'un tratto si "sveglino" tutti.
C'e' chi vedra' i suoi Oblomov alzarsi dal letto oggi stesso e chi tra qualche decina di anni, ma questo non significa che quel o questo paese sia piu' tonto dell'altro, lo sviluppo e' differente e non si puo' pretendere di trarre un giudizio morale con dei confronti fatti a casaccio. Ma a proposito di questo, la "globalizzazione" rappresenta una fortissima chance, per questo sono un Yes-Global ;-)

:)))
ciao!!!!!!!!!!
neelps

Neelps ha detto...

@Davide
A questo proposito ammiro il presidente Obama che ha intensificato la lotta al terrorismo invindo in Afganistan altri trenta mila soldati e mi auguro che il governo italiano faccia anche lui la sua parte.


Obama non ha fatto solo quello, ti assicuro che la riforma sanitaria, per gli USA, non e' una cosa da poco, non credo sia nemmeno percepibile il problema per noi del vecchio continente.


Tra il resto nei giorni scorsi Obama ha annunciato grandi investimenti in nuove centrali nucleari, cosa che il nostro governo annuncia e non fa mai.


Si, come per la storia delle tasse al 23% fino a 100k euro. Sono dei cazzari e nel caso del nucleare sono ben felice che lo siano.
Sul 23% un po meno :-) anche se sinceramente sarebbe davvero una cosa ingiusta!!

ciao

Neelps ha detto...

@Davide e @Marco

1)Mi trovo d'accordo con Davide sul fatto che in Afganistan c'erano montagne:


Ma chi ci mandate? I vostri figli?

Oppure come fanno da altre parti, facciamo sventolare la carta verde ???

Neelps ha detto...

@Gio
Purtroppo non sto troppo bene e non riesco a seguirvi.


Ma stai li tranquillo allora!!
Tanto potrai leggere dopo, mica si va da nessuna parte!! :-P

Bibi ha detto...

ragazzi..se qualcuno poi mi può fare un piccolo riassunto gliene sarò sempre grato.
ho perso il filo della discussione circa una trentina di commenti fa...
attendo fiducioso.
a.y.s. Bibi

Malumore ha detto...

mah.. come caxxo si è finiti a parlare di afghanistan? mi limito a commentare il tuo post. personalmente non vedo la differenza tra blog dell'essere e blog dell'apparire, perchè personalmente e al di là della falsa modestia ho un buon intuito per le persone nella vita reale, e al contempo so leggere tra le righe in quella virtuale. trovo sempre ciò che mi interessa sapere di qualcuno in entrambe senza arrabattarmi troppo. però ho notato che sta questione dei blogger veri e di quelli falsi è tipicamente femminile, avendola incontrata anche in altri post, tutti di donne. e ora parte la domanda: non coverai forse la segreta speranza di trovare l'anima gemella in rete e per questo ti nasce di affrontare certe questioni?

marco ha detto...

@Neelps

Oppure come fanno da altre parti, facciamo sventolare la carta verde ???

Non capisco e non c'è nulla d'eccezionale in questo.
Carta verde nel senso di green card o quella che chiedevano i doganieri svizzeri prima dell'introduzione della vignetta?

Bibi ha detto...

@malumore ha detto..
....personalmente e al di là della falsa modestia ho un buon intuito per le persone nella vita reale, e al contempo so leggere tra le righe in quella virtuale...

e poi ..

...domanda: non coverai forse la segreta speranza di trovare l'anima gemella in rete e per questo ti nasce di affrontare certe questioni?...

Chiaraaaaaaaa...questo non farlo scappare subito perche riserverà sorprese...se tanto mi dà tanto..
a.y.s. Bibi
P.S. a parte tutto però aveva centrato:come si è arrivati in afganistan partendo dall'essere o apparire..è un bel volo pindarico.

eros ha detto...

da eros...

...e se uno con la tastiera ci lavora?...sei propio prevenuta,Claretta,ahahahahah...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Fantastico!
70 commenti,; compresi i miei, certo, ma di sicuro uno dei post piu' commentati. Sarebbe curioso capire perche'.

@ Gatsby: Beh....effettivamente sul fatto che sappia andare in profondità sono certo tu non avessi dubbi

E perche' non dovrei avere dubbi? Manco so chi sei.


@ Davide: Guarda che in Medio Oriente i pozzi di petrolio sono tutti appartenenti alle nazioni del posto. Poi l'estrazione del petrolio può essere concessa a compagnie straniere (di tutto il mondo anche russe e cinesi) che pagano una percentuale (molto alta) sull'estrazione del greggio.

E' infatti la "concessione" che conta, Davide, non la proprieta' sulla carta.
Chi ci guadagna effettivamente e' chi ha la concessione. Un po' come avviene da voi con le Autostrade, proprieta' dello Stato ma fonte di guadagno per Benetton.


@ Marco:
Vuoi forse dire che esistono blog maschili e blog femminili?


No. Voglio solo dire che il vero conflitto non e quello che prima o poi sara' superato (economico, religioso, politico, ideologico o qualsivoglia), ma quello legato al "genere".



@ Neelps: Ma a quali paesi ti riferisci ? se vuoi trarre conclusioni generali devi prendere paesi statisticamente significativi

Prendo quelli di cui l'Italia vorrebbe onorarsi di far parte: i principali stati dell'unione europea.
In Italia il sentimento anti-immigrati e' il piu' alto tra i principali Paesi d'Europa come Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna. Questo e' stato verificato dall' istituto di ricerca americano Pew nell'indagine svolta a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino. La ricerca, rileva che in linea generale i Paesi europei hanno avuto un irrigidimento generalizzato nei confronti dell'immigrazione, ma il piu' diffidente nei confronti degli immigrati risulta essere l'Italia. Alla domanda di Pew se sia un bene avere diverse razze, culture e religioni, la risposta degli italiani e' stata questa: il 61% si e' detto d'accordo, ma ben il 34% si e' detto
in disaccordo. Si tratta delle percentuale piu' alta registrata in Europa, tre volte superiore rispetto a Francia (10%), GB e Germania (13%), Spagna (14%).

Ti bastano questi dati o ne vuoi altri? Se ne vuoi altri fai una bella ricerca e ne troverai di notizie sul Bel Paese che ancora non conosci.


@ Malumore: non coverai forse la segreta speranza di trovare l'anima gemella in rete e per questo ti nasce di affrontare certe questioni?

Mmmmhhh, si'... attendevo proprio qualcuno che lo capisse... :-)


@ Bibi: Chiaraaaaaaaa...questo non farlo scappare subito perche riserverà sorprese...se tanto mi dà tanto..

Bibi, non preoccuparti. Come vedi ho gia' iniziato a circuirlo. :-)


@ Eros: ...e se uno con la tastiera ci lavora?

Ecco, vediamo...
Tu sei... mmmmhh... il numero 11.547... si'...
Ah, ti starai domandando il perche' di questa numerazione. Te lo spiego subito: e' per la mia collezione di figurine. :-)
Allora, attualmente ho 11.547 che con la tastiera ci lavorano, poi ho una cinquantina di avvocati, qualche decina di commercialisti, 4 pensionati, 12 studenti, 15 escort, 42 gigolo', 3 agenti segreti, qualche mercenario, e addirittura 1 principe reale in esilio... e poi altra gente spicciola ma sempre con lavori bizzarri, come astronauta, tranvolatore oceanico, scalatore di ghiacciai, escursionista nelle steppe, eccetera.
Mi manca, non so perche', tutta quella fascia che credevo comune come operai in attivita' o in cassa integrazione, impiegatucci del Comune, telefonisti di call center, e poi meccanici, idraulici, elettricisti, ristoratori, bottegai, eccetera. Dalle mie figurine pare che l'Italia sia principalmente composta da gente che, con la scusa di lavorarci con la tastiera, in realta' se ne sta a cazzeggiare tutto il giorno in internet.
Buona giornata. :-)

eros ha detto...

cazzo sei ricca allora...ma secondo me ti manca di essere felice,ahhahaha.
Non te la prendere, arriverà anche per te la Felicità.

Ciao Chiaretta...eros

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ eros: cazzo sei ricca allora...ma secondo me ti manca di essere felice

Cazzo, neanche 15 secondi dal mio commento ed ho gia' la tua replica. Si vede che "lavorare con la tastiera" lascia un sacco di tempo a disposizione per intervenire immediatamente in ogni momento. :-)
Per quanto riguarda la mia ricchezza, cosa vuoi che sia ricca una contadina e per di piu' magiara? Non scherziamo dai...
La felicita', poi, e' un concetto cosi' astratto...
Non tutti le diamo lo stesso significato o la intendiamo allo stesso modo. E magari la mia l'ho gia' trovata. Che ne sai?
Sicuramente sai molto di piu' della tua, di felicita', se l'hai trovata oppure no.
Meno certezze sulle persone che non conosci, Eros...
Come dice anche un politico di sinistra in questi giorni: "Vola basso".
Oppure non riuscirai piu' a ticchettare con le dita delle mani e dovrai usare quelle dei piedi. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"E' infatti la "concessione" che conta, Davide, non la proprieta' sulla carta.
Chi ci guadagna effettivamente e' chi ha la concessione. Un po' come avviene da voi con le Autostrade, proprieta' dello Stato ma fonte di guadagno per Benetton."

..azzo, hai ragione. Quasi quasi vendo l'albergo e mi compro una di quelle concessioni. Ci mettiamo in società, tu fai l'analista finanziaria, e facciamo metà per ciascuno: così anche tu diventererai, come Avorio, filo interventista.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ davide: Quasi quasi vendo l'albergo e mi compro una di quelle concessioni

So di essere banale a fare questo discorso, ma le concessioni sui pozzi petroliferi, in Iraq, non sono state pagate il loro prezzo, ma conquistate con l'invasione e spartite fra le varie potenze che piu' si sono impegnate nella guerra il cui motivo (lo ricordo) erano le "famose" armi mai possedute da Saddam ed il suo ipotetico "aiuto" ai terroristi delle Torri.
Se volevano pagarle, quelle concessioni, invece di muovere guerra all'Iraq inventandosi dei motivi assurdi, potevano mettersi d'accordo con lo stesso Saddam che, in cambio di quattrini, le avrebbe sicuramente cedute.
E' ovvio che c'e' una bella differenza fra Saddam e la nuova classe dirigente irachena. Il primo non era controllabile (ed anche molto incazzato contro i Bush). Oltretutto pare avesse il brutto vizio di voler fare gli interessi economici del proprio paese (oltre che dei suoi), mentre chi comanda ora e' piegato a 90 gradi davanti a chi lo ha piazzato li' al potere a controllare che le concessioni ed i contratti vengano rispettati.
Ma gradirei che questo discorso non venisse fatto qui (e' gia' da qualche commento che si sta trascinando), magari rimandandolo ad un futuro post che faro'. Come sai ogni tanto mi viene il ghiribizzo di scrivere le mie assurdita' geopolitiche. E di queste cose, esattamente come Avorio, anche io non ci capisco un kaiser. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,



""Ma gradirei che questo discorso non venisse fatto qui (e' gia' da qualche commento che si sta trascinando), magari rimandandolo ad un futuro post che faro'. Come sai ogni tanto mi viene il ghiribizzo di scrivere le mie assurdita' geopolitiche. E di queste cose, esattamente come Avorio, anche io non ci capisco un kaiser. :-)""

OK, ne riparleremo a tempo debito.

Lo sai bene che il mio scopo è solo quello di insinuarti dei dubbi e niente più.


Ciao Davide

eros ha detto...

Claretta oggi é sabato, sono libero da impegni lavorativi.
La mia felicità? vuoi sapere se sono felice? sono nato felice, vivo felice, morirò felice!!!

Sai perché? eros "lavora per vivere al meglio" e non vivrà mai per il lavoro...té capì tusa?"

Comunque tranquilla...fra poco esco vado fuori casa, e sino alla prossima settimana non potrò deliziarmi dei tui scritti...ahahhaha.Ciao Claretta una snob che ama definirsi contadina e zingara

Chiara di Notte - Klára ha detto...

una snob che ama definirsi contadina e zingara

Cio' che facevo e' risaputo. Non sono "nata" oggi in internet e non mi sono mai vergognata di dirlo neppure quando avevo "un volto" ed un numero di telefono al quale chiamare.
Ed oggi come allora mi definisco esattamente per cio' che sono e per cio' che faccio. Non so se questo sia atteggiamento comune oggigiorno, ma io provengo dalla "vecchia guardia", quella in cui i bimbiminkia non esistevano ancora, ed il blog di Belle de Jour neppure era stato concepito.
Oltre a cio' non ho piu' l'eta' per giochicchiare ai teatrini costruendo personaggi di fantasia. I giochi di ruolo, oltre a non piacermi molto, li lascio a chi forse ne ha un gran bisogno e tanto tempo da perdere.
Libero di non crederci, comunque.

(manca la faccina con la manina che saluta, ma fai finta che l'abbia messa)

Gio ha detto...

Klara è tutto ma non snob (snob = sine nobilitate).
Spero di rimettermi in sesto quam primum ;-)

Un saluto Klarissima.

Salazar ha detto...

Io faccio l’astronauta a cavallo. Ci entro bene in classifica?

gullich ha detto...

""Comunque tranquilla...fra poco esco vado fuori casa, e sino alla prossima settimana non potrò deliziarmi dei tui scritti...ahahhaha.Ciao Claretta una snob che ama definirsi contadina e zingara"


:o)))))

a volte mi diverto quasi più a leggere che a scrivere....

wgul

Neelps ha detto...

@Marco

Non capisco e non c'è nulla d'eccezionale in questo.
Carta verde nel senso di green card


Si nel senso di green card.

Neelps ha detto...

@Chiara
Sarebbe curioso capire perche'.

Perche' si e' finiti a parlare di italici, se usi termini liberatamente provocatori infiammi gli animi, non dirmi che non te ne rendi conto ;-)


La ricerca, rileva che in linea generale i Paesi europei hanno avuto un irrigidimento generalizzato nei confronti dell'immigrazione, ma il piu' diffidente nei confronti degli immigrati risulta essere l'Italia. Alla domanda di Pew se sia un bene avere diverse razze, culture e religioni, la risposta degli italiani e' stata questa: il 61% si e' detto d'accordo, ma ben il 34% si e' detto in disaccordo.


Questo perche' i flussi migratori sono aumentati verso l'europa tutta. Inoltre l'Italia subisce l'immigrazione da molto meno tempo degli altri paesi europei come francia, germania e UK, infatti questi paesi hanno affrontato il problema gia' molti anni prima di noi.
Sia in Francia che in UK che in Germania oggi e' normale avere persone straniere in qualsiasi posizione sociale.
Da noi non e' cosi, non perche' noi siamo piu' razzisti ma perche' le prime generazioni di stranieri stanno entrando adesso nel processo di integrazione che li portera' ad occupare posizioni sociali pari alle nostre.
Come ti dicevo e' un processo di ineguale sviluppo.

E poi, se il sondaggio e' vero, dov'e' questa grande maggioranza di cui parlate ?? il 34% ??!!

Francia e Germania hanno vissuto anni in cui l'odio razziale non era da meno. C'e' un film francesce di una decina di anni fa o piu' che ricordo con affetto: L'ODIO. Se non l'hai gia' visto guardalo che e' interessante.

Cmq, con tutto questo non voglio dire che non c'e' un fenomeno crescente di "razzismo", c'e' eccome, ma credo che, per il momento, sia fisiologico al contesto sociale in cui ci troviamo, in sostanza non credo che questo fenomeno si discosti dalla sua media in modo preoccupante.
Seppur sia, nella sua natura, certamente brutale.

Per quanto riguarda l'iraq attendero' il tuo futuro post per dire la mia ;-)

:)
buona serata,
neelps

marco ha detto...

Grazie Neelps

@klara

:-)))

Freud non è stato messo a caso, vero?
Quando smetto di ridere vado a pestare un po' di tasti sul piano, che sempre tastiera è ma non lo faccio per lavoro.

:-)

Scusate torno serio

guggenheim ha detto...

86 commenti!
Troppa roba per me.
La qualità è nelle piccole quantità, come i menu dei ristoranti.
Faccina che saluta.
ps: un commento positivo di Chiara relative a due righe mie.... è la prima volta.

Prosit
Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Perche' si e' finiti a parlare di italici, se usi termini liberatamente provocatori infiammi gli animi, non dirmi che non te ne rendi conto

No. Non ho mai negato di essere tonta. :-)

dov'e' questa grande maggioranza di cui parlate ?? il 34% ??!!

Di cui parlate chi? Perche' citi al plurale?
Tu hai chiesto dei dati che confermassero la piu' probabile deriva razzista dell'Italia rispetto ad ogni altro paese europeo, ed i dati che ti ho fornito (CHE SONO VERI) indicano una tendenza mediamente TRIPLA.
Cio' significa che su 100 Francesi, solo 10 dichiarano insofferenza verso li stranieri, mentre su 100 italiani sono 34 gli insofferenti. Non e' una differenza da poco.
Credi che in Germania, prima dell'avvento di Hitler, queste percentuali fossero di molto superiori nei confronti degli ebrei?
Se lo credi, visto che sei tanto esperto, fai una bella ricerca e scoprilo da solo. :-)


@ Marco: Freud non è stato messo a caso, vero?

Non mi pare di aver citato Freud. :-)


@ Guggenheim: un commento positivo di Chiara relative a due righe mie

Anomalie di circostanza. :-)

Gio ha detto...

A parte tutto: bellissima l'immagine!
Dove l'hai trovata?
Ciao :)

Neelps ha detto...

@Chiara

Cio' significa che su 100 Francesi, solo 10 dichiarano insofferenza verso li stranieri, mentre su 100 italiani sono 34 gli insofferenti.

Si so come leggere le percentuali :-P
Come gia' detto, secondo me, non e' possibile mettere a confronto francia/italia in quanto la francia subisce il flusso migratorio da molto prima di noi, quindi potrebbe trovarsi in una fase di "rientro" sulla media. Ineguale sviluppo, come gia' detto. Trarre conclusioni da confronti simili e' errato da punto di vista "matematico" non so se e' il termine adatto, in pratica si da una lettura forzata.
Cio' non toglie ovviamente che questa "deriva" (se cosi si puo' chiamare) che tu citi, debba essere considerata fisiologica, potrebbe benissimo andare fuori controllo, ma questo chi puo' dirlo? Purtroppo trattiamo argomenti che non sono molto facili da misurare.

Cmq, non credo di essere tanto esperto... uso la tastiera per misurazioni simili ma su argomenti molto distanti da questi :-P

ciao!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps. Vabbe' non farla lunga. Avevi posto una domanda. Questa:
"Ma a quali paesi ti riferisci ? se vuoi trarre conclusioni generali devi prendere paesi statisticamente significativi".
Secondo te ho risposto o no? Ho preso la Spagna, la Francia, La Germania e l'Inghilterra. Credevo fossero questi i paesi statisticamente significativi per fare dei confronti con l'Italia. Quali altri paesi volevi?
A meno che per te, i paesi significativi per l'Italia, non siano il Paraguay ed il Burkina Faso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio': bellissima l'immagine!
Dove l'hai trovata?


Me l'ha inviata un'amica dicendo che in un certo senso mi rappresenta. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara

Secondo te ho risposto o no? Ho preso la Spagna, la Francia, La Germania e l'Inghilterra. Credevo fossero questi i paesi statisticamente significativi per fare dei confronti con l'Italia. Quali altri paesi volevi?

No, hai ragione il problema di fondo e' che il confronto non si puo' fare ameno di non prendere la francia di 10-15 anni fa e confrontarla con l'italia odierna (forse).

ciao buona serata

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque tranquilla...fra poco esco vado fuori casa, e sino alla prossima settimana non potrò deliziarmi dei tui scritti...ahahhaha

Questa mi ricorda tanto la storiella di quel tizio che, uscendo di casa alle 23.59 del 34 dicembre, dice alla moglie: "Ok, tesoro, ci torno l'anno prossimo." :-)

kalinka ha detto...

e tu sei sicura di appartenere, esclusivamente, alla categoria dell'"ESSERE" e non dell"APPARIRE"?

DISTINTI SALUTI KALINKA

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kalinka: e tu sei sicura di appartenere, esclusivamente, alla categoria dell'"ESSERE" e non dell"APPARIRE"?

Ovviamente no. :-)

E tu sei sicuro/a di non aver appena preso l'account google appositamente per dirmi questo? :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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