lunedì 1 febbraio 2010

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La seduzione

Non c’e’ niente di piu’ irresistibile di un sogno, ed il volerlo realizzare diventa per molti un’ossessione. Sii un sogno, eterea, impalpabile, distante, irraggiungibile. Avvicinati di tanto in tanto ma solo quel poco necessario a ravvivare il desiderio, e poi di nuovo fuggi, ma senza allontanarti troppo poiche’ chi ti insegue deve sempre aver la speranza di raggiungerti. Ma ricordati che quando ti farai raggiungere, in quel momento l’incantesimo si spezzera’ poiche’ la luna che non sta piu’ nel pozzo ma diventa materiale, tangibile, a portata di mano, perde ogni suo fascino”.

Me lo diceva sempre chi mi ha insegnato i primi rudimenti della seduzione. Ero poco piu’ di una ragazzina ed ascoltavo attenta quelle parole che negli anni futuri avrebbero dimostrato in modo incontrovertibile che non si seduce col corpo ma lo si fa con la testa, con l’immaginazione e con quella meravigliosa qualita' che e’ naturale e non s’impara in alcuna scuola: la capacita’ di far sognare… di farmi sognare. Ciononostante, per molto tempo, complice anche la professione esercitata e l’ambiente a lungo frequentato, ho creduto che la seduzione fosse anche legata al modo in cui mi abbigliavo, mettendo in mostra quelle parti del mio corpo che ritenevo piu’ belle, stimolando quel desiderio che negli uomini, si sa, e’ strettamente connesso alla vista che sovrasta ogni altro senso.

Sono passati gli anni e sono cambiata, non solo esteriormente. Oggi non vesto piu’ in modo provocante, anzi cerco di essere piu’ discreta possibile perche’ mi affascina l'idea che ad una persona possa piacere per come sono dentro, per quello che penso e che dico, per i sentimenti che esprimo, per i valori a cui tengo, per i principi per i quali lotto, per la passione che ci metto. Oggi, piu’ che mai, sono convinta che un mio sguardo sappia rapire e rendermi desiderabile molto piu’ di quanto facesse quando portavo scollature provocanti e minigonne vertiginose. Ma forse sbaglio, a volte mi capita di non essere sicura ed allora, per non rischiare, quando viaggio porto sempre con me qualcosa di estremamente sexy da indossare.

20 commenti :

UIFPW08 ha detto...

Ti lascierai stupire, sognare, desiderare..

Nicole ha detto...

Ho sempre creduto nel potere della mente. La mente arriva dove nessun corpo per quanto bello possa fare. Credo di aver conquistato sempre di testa e sono a mia volta stata conquistata solo cerebralmente dagli uomini.
E' pur vero che un bel vestito e non solo quello possono aiutare. ma aiutano più che altro noi stesse, ci fanno sentire a nostro agio e quindi ci aiutano a dare il meglio di noi stesse. Amarsi per essere amate...ma basta?

Gio ha detto...

Est est est!

Se non ricordo male la leggenda, c'era un tizio che visitava delle locande, e se vi trovava del buon vino, scriveva 'Est' ('C'è' in latino) sul portone del locale - a significare che li c'era di che bere.

Un giorno trovo' del vino tanto buono che scrisse non il solito 'Est' ma appunto

'Est est est'.

Klara est, est, est!

I primi due 'est' li mettiamo per quello di cui, ogni lettore non distratto, conosce di te.

Il terzo est, che è quello che io piu' amo, è per il tuo cuore, che è quello di cui veramente tu proteggi l'intimità con la tua riservatezza.
Ti raccomando ogni prudenza, lo sai.
Ma stai tranquilla: quello è davvero irraggiungibile, si mimetizza benissimo tra gli altri due 'est' e saranno ben pochi quelli che potranno avvicinarvisi.

A presto!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ UIFPW08: Ti lascierai stupire, sognare, desiderare..

Ben tornato, poeta. Sicuramente mi lasciero' sognare e desiderare (occhebbello!), ma a stupirmi riescono davvero in pochi. Forse sara' per questo che non sono molto invisa a coloro che credono di essere eccezionali ed unici in grado di stupire chiunque.


@ Nicole: La mente arriva dove nessun corpo per quanto bello possa fare

Niente di piu' vero. Infatti, pur essendo distantissime in termini di spazio, e quindi irraggiungibili con i corpi, possiamo entrare in sintonia grazie alla mente. Anche se fossi deprivata dai sensi potrei "leggerti" e condividere il tuo pensiero. Nel passato una relazione cosi' sarebbe stata impensabile. Le persone per relazionare dovevano per forza arrivare a distanza in cui i sensi potevano agire, mentre oggi il corpo perde sempre piu' di significato e subentrano altri schemi di relazione basati su presupposti che niente hanno a che fare con la materialita' e sulla fisicita'.


@ Gio: Est est est

Per un attimo ho pensato ad un gioco di parole sulle mie origini... non dirmi che che e' davvero cosi' :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

anch'io credo che la seduzione appartenga più alla mente che non al solo corpo.

Perchè concentrare tutta bellezza a livello fisico e non provare invece a intrigare intellettualmente?

Per esempio con gli sguardi, con i movimenti e con le parole.

Naturalmente un bel corpo (vale sia per i maschi, sia per le femmine) aiuta molto nella seduzione, ma senza l'intelletto non è sufficiente.

Ciao Davide

la Volpe ha detto...

Su una cosa però non sono d'accordo... Sul fatto che la luna, una volta raggiunta, perda il suo fascino. Una volta giunti sulla luna, ci si rende conto di quanto sia immensa, e di quante immense distese ci siano da scoprire e conoscere... E' un tipo di fascino diverso, ma è sempre meraviglioso.

Anonimo ha detto...

Si, è una leggenda delle mie terre di origine che narra ...

Era l’anno 1111 ed Enrico V di Germania con il suo esercito e la sua corte di nobili si stava recando a Roma da papa Pasquale II per ricevere la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Tra i personaggi al suo seguito si trovava anche un vescovo, Monsignor Giovanni Deuc, che amava moltissimo il buon vino. Per soddisfare questa sua passione, Deuc inviò il suo coppiere Martino in avanscoperta, con l’ordine di precederlo nei vari paesi che il nobile sovrano intendeva attraversare, per assaggiare e scegliere il vino migliore.

Deuc aveva concordato con il suo servo un segnale particolare: ogni qualvolta avesse trovato del buon vino lungo il suo cammino, Martino avrebbe dovuto scrivere “EST” cioè “C’È” vicino alla porta della locanda. Arrivato a Montefiascone e assaggiato il vino, il povero servo, non avendo altro modo per sottolineare al suo padrone la qualità eccezionale di ciò che si poteva bere in quel luogo, decise di ripetere per ben tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con l’aggiunta di sei punti esclamativi. Così, accanto alla porta dell’osteria, scrisse EST! EST!! EST!!!: ecco l’origine del nome del vino!

Anche Deuc, arrivato in paese, condivise pienamente il giudizio del suo coppiere, al punto che prolungò la sua permanenza per ben tre giorni e al termine della missione imperiale tornò, fermandosi fino al giorno della sua morte che, sembra, avvenne in seguito ad una bevuta di troppo! Venne sepolto nella splendida chiesa di San Flaviano dove ancora oggi è possibile vedere la sua tomba, sulla cui lapide in peperino grigio è ancora leggibile l’iscrizione: “Per il troppo EST! Qui giace morto il mio signore Giovanni Deuc”.

In riconoscenza dell’ospitalità ricevuta il vescovo lasciò alla cittadinanza di Montefiascone 24.000 scudi, a patto che ad ogni anniversario della sua morte, una botticella dell’ottimo vino venisse versato sulla lastra sepolcrale della sua tomba.

Fib62

gullich ha detto...

@chiara "oggi il corpo perde sempre piu' di significato e subentrano altri schemi di relazione basati su presupposti che niente hanno a che fare con la materialita' e sulla fisicita'"

condivido solo in parte; la vera seduzione, il vero essere rapiti (se per una lunga storia, per amore o per una notte magica si vedrà) è un mix inscindibile di fisicità e cerebralità. L'una senza l'altra sono di per sè monche, ed anche se preferisco di gran lunga una donna che mi affascini e mi avviluppi mentalmnte ad un'oca che ha solo un bel corpo... per arrivare davvero a toccarsi sino in fondo deve sussistere anche una attrazione chimica, di pelle che viaggia di pari passo con una bella sintonia mentale.

altrimenti è amicizia :o)

un abbraccio

wgul

Bibi ha detto...

Hai ragione in linea generale però..e parlo per mia esperienza personale e quindi con la valenza che può avere (vicina allo zero statisticamente parlando) anche l'occhio vuole la sua parte.
Poi io..mi faccio sedurre magari dal tono della voce o dalla forma di una caviglia e quindi il vestito non fa il monaco; però in certe situazioni l'uomo (come ben sai..) non ragione con la metà sopra la cintura ma solo con quella sotto.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Carissimi, sono in viaggio non fatemi troppo pensare, non ne ho voglia...

@ La Volpe: Una volta giunti sulla luna, infatti, hanno abbandonato il progetto. Si sono accorti che in fondo non offriva niente di cio' che avevano immaginato per secoli. Stessa cosa avviene nelle infatuazioni: una volta ottenuto l'oggetto del desiderio molto dell'interesse si affievolisce.


Gullich: La seduzione, secondo me, puo' anche avvenire in modo virtuale. Ma ovviamente e' solo un'opinione.
Comunque il discorso fra me e nicole era diverso. Si parlava di come oggi si possano creare relazioni anche senza l'ausilio del corpo, basandoci solo su dei pensieri scritti.


@ Bibi: L'occhio vuole la sua parte, certo. E' molto maschile tutto questo, ma e' un pensiero che non trova un uguale corrispondenza nelle donne.
Da noi si dice che gli uomini si innamorano con gli occhi, le donne con le orecchie.

gullich ha detto...

@Chiara: "La seduzione, secondo me, puo' anche avvenire in modo virtuale. Ma ovviamente e' solo un'opinione"

assolutamente d'accordo, io stesso ne sono stato vittima in più di una occasione :o)

si tratta di vedere dove si vuole andare, la seduzione virtuale a mio avviso rimane in ambito virtuale, ovvero fra persone che rimangono entità virtuali. Nel momento in cui si devirtualizzano, la seduzione, rectius l'attrazione, coinvolge necessariamente anche diretti non mentali, anche se atipici rispetto al solito vedere/toccare.

Sulle relazioni, completamente d'accordo con te.

buon viaggio :o)

wgul

Neelps ha detto...

Ciao,
piacere di rileggerti dopo tanto tempo.

@Chiara
Una volta giunti sulla luna, infatti, hanno abbandonato il progetto. Si sono accorti che in fondo non offriva niente di cio' che avevano immaginato per secoli. Stessa cosa avviene nelle infatuazioni: una volta ottenuto l'oggetto del desiderio molto dell'interesse si affievolisce.


E' un po come l'essenza del viaggio, l'adrenalina e' prodotta dal viaggio in se', dal partire. E una volta che sei arrivata non desideri altro che ripartire, via, per un luogo nuovo, da scoprire.

Essere affetti da questa forma di malattia e' davvero penalizzante, insoddisfacente ma al tempo stesso vivo.

E' la ricerca della rosa rossa.

Interminabile.

:)
neelps

gullich ha detto...

"Essere affetti da questa forma di malattia e' davvero penalizzante, insoddisfacente ma al tempo stesso vivo."

e chi l'ha detto che è una malattia e che è penalizzante.

Da ulisse e itaca in poi si è elaborata un'infinta poetica del viaggio come meta e come essenza stessa della vita.

non è nessuna ricerca del sacro graal, ma la semplice consapevolezza che la vita è un dono da vivere "durante" non "in funzione di"

se è una malattia, sono felice di esserne un malato cronico...

aldilà del fatto che la notazione di Chiara si riferisse più ad una tematica legata al desiderio e al suo soddisfacimento piuttosto che al viaggio:


Scrive Hesse in un bellissimo brano dal titolo l'azzurra lontananza:

"Nella mia taciturna felicità di eremita ho imparato la saggezza di lasciare a tutte le cose la vaporosità della lontanaza, non mettendo nulla alla luce cruda e fredda della prossimità banale e toccando tutto come fosse indorato: leggermente, pian piano, con riguardo e considerazione. ...

Ciò che brutalemnte si godediventa amaro e degrada, mentre ciò che godiamoda ospityi in casa altrui conserva il suo pregio e ci nobilità...

il che in nessuna scuola si impara così bene come in quella della rinuncia."

un pezzo che molto ha a che fare con il viaggio e la saggezza che il tempo distilla ma che ben si presta ad un discorso sulla seduzione e sul desiderio raggiunto.


Imho, ovviamente. poi è plausibile che non abbia capito una BF :o)

Anyway, anche in tal caso, un abbraccio a Chiara che ha sempre uno straordinaria capacità di essere motore intellettuale e di emozioni e riflessioni ....

wgul

Gio ha detto...

Anche io ne sono affetto, e me la sono preso da piccolo.
Poi vabbè, potrei azzardare paragoni con la meccanica quantistica, e la 'precipitazione' dell'onda in un singolo autovalore, ma sarei decisamente noioso

Saluti Klarissima :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: la seduzione virtuale a mio avviso rimane in ambito virtuale, ovvero fra persone che rimangono entità virtuali. Nel momento in cui si devirtualizzano, la seduzione, rectius l'attrazione, coinvolge necessariamente anche diretti non mentali

Cioe', in parole semplici: "Se non si tromba a che serve essere sedotti?" :-))

un abbraccio a Chiara che ha sempre uno straordinaria capacità di essere motore intellettuale e di emozioni e riflessioni

Lo sai che i miei viaggi sono in qualche modo dei seminari, dei corsi d'apprendimento.
Lo faccio per la "Scienza", mica per altro. :-))

gullich ha detto...

@ Chiara... :o)

come sei monotematica... la trombata mica deve per forza essere uno dei parametri in gioco.

e poi la vecchiaia, finalemente, riduce le pulsioni e cosnente di apprezzare maggiormente altri versanti :D

principi di seduzione stanno, imho, in infiniti rapporti, non necessariamente e non solo sensuali... io credo che esista seduzione anche fra persone dello stesso sesso, anche in rapporti professionali, anche in rapporti amichevoli.

Ritengo però che il far breccia nel mondo dell'altro, il farlo in maniera profonda totale e complessa tanto da sedurlo (secondo l'etimo del vocabolo, che arriva da se / ducere che, tra l'altro, non aveva propriamente una connotazione positiva) richieda necessariamente anche l'aspetto chimico, che tra l'altro prescinde totalmente da noi... o c'è o non c'è :0)

sono stato sedotto da irrimediabili rospi virtuali che, quando ho visto di persona, mi hanno fatto scappare a gambe levate svaporando l'aura seduttiva di elettroni in meno di un millisecondo :D

così come sono rimasto inerte di fronte a bellone - tanto virtuali che reali - che non avevano un briciolo di seduttività sotto il profilo cerebrale.

e last but not least... Tu sei motore anche quando stai immobile :O)))

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tu sei motore anche quando stai immobile

Wow!!!

Grazie! :-)

(¯`·.perladinotte.·´¯) ha detto...

è proprio veritiero, purtroppo, quello che scrivi.
Dico purtroppo perché.. la seduzione, così affascinante, così potente..porta però inevitabilmente con sé una disillusione.
Il disincanto di quando si tocca con mano..quando finisce il gioco,di quando si spezza il sogno.
Io vivo troppo di seduzione.. di inganno. Inganno nel creare illusione. Vanità del potere che la seduzione esercita. Non che io sia una grandissima seduttrice beninteso... Ma comunque sono spinta al gioco della seduzione dell'anima degli uomini.
Anche usando il corpo.(e sottolineo anche).
Ma tutto questo porta con sè nel mio caso una profonda frustrazione..
Non lo sento "reale"..
Temo la fine del gioco..dell'illusione.
Che mi vedano come sono realmente, cioè umana, normale..reale.
Che grande debolezza la mia..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il disincanto di quando si tocca con mano..quando finisce il gioco,di quando si spezza il sogno.
Io vivo troppo di seduzione.. di inganno. Inganno nel creare illusione. Vanità del potere che la seduzione esercita.


Parole che sembrano mie.

la Volpe ha detto...

@chiara

Uomini senza immaginazione che volevano la Luna per scopi militari o patriottici. Agli scienziati e ai sognatori, come quelli che studiano modelli matematici per l'atmosfera di Marte (e perdonami se non ti sembra poetico), si aprono prospettive sempre nuove...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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