sabato 20 febbraio 2010

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Il fantastico mondo dei sommelier e degli astronauti a cavallo

In un altro mio post, discutendo di tutt’altra roba, ad un certo punto nei commenti e’ uscita una battuta per la quale sto ancora ridendo. Ora, vi prego, non fraintendetemi, non vorrei che questo mio pensiero che scrivo di getto offendesse qualcuno, in fondo di come occupa il proprio tempo la gente non e’ affar mio, pero’ certe cose fanno riflettere e per non apparire come il bue che da’ del cornuto all’asino, tentero' di affrontare l'argomento in chiave un po’ autoironica, sembrando a tratti anche paradossale, sperando in questo modo di strappare un sorriso piu’ che suscitare irritazione.

Tutto inizia quando una persona che, sempre pronta a rispondere e a replicare ai miei commenti in qualsiasi momento del giorno mi capiti di scriverli, alla mia domanda di come potesse essere sempre cosi’ presente al computer e non avesse invece da lavorare come tutti, mi ha risposto che lui “con la tastiera ci lavora”. Una risposta, questa, che da quando ho iniziato a bazzicare il Web mi e’ stata data piu’ volte. All’inizio non ci badavo, ma poi col tempo, dato che la gente che incontravo rispondeva alla classica domanda “cosa fai nella vita” nei modi piu’ diversi che sempre piu’ assumevano la tonalita’ dell’assurdo, ho iniziato a collezionare le varie risposte come fossero figurine in un album, cercando di farmi un quadro dell’Italia basandomi sulle varie sedicenti professioni esercitate dai tanti che di volta in volta hanno relazionato con me.

A tutt’oggi questo mio album contiene una cinquantina di avvocati, un paio di decine di commercialisti, trentotto manager di successo, quattro pensionati, dodici studenti, quindici escort, quarantadue gigolo', tre agenti segreti, qualche mercenario e (udite udite) addirittura un principe reale in esilio! Poi c’e’ altra gente spicciola, quisquilie, ma sempre con lavori non tanto comuni, come collaudatori di shuttle, trasvolatori oceanici in mongolfiera, campioni di motoslitta in Antartide, viaggiatori nel tempo, escursionisti funamboli nelle steppe mongole, e da oggi persino un astronauta a cavallo. Il resto, ben 11.547, “con la tastiera ci lavorano”.

Non mi e’ dato di sapere esattamente cosa queste persone facciano con la tastiera e come la usino. Me li immagino mentre ci zappano la terra, oppure ci attaccano i chiodi al muro o addirittura mentre ci si pettinano, ma suppongo che la stragrande maggioranza la tastiera la usi per ticchettarci sopra… delle frasi qua e la’… non so…

Purtroppo, dal mio album mancano completamente quelli che dovrebbero far parte della fascia che credevo fosse la piu’ comune, come operai in attivita' o in cassa integrazione, impiegatucci di vario livello, precari di call center, colf e badanti, casalinghe insoddisfatte ed anche meccanici, idraulici, elettricisti, ristoratori, bottegai, parrucchieri… farmacisti. Dalle mie figurine pare che l'Italia, oltre che da avvocati, manager di successo e gigolo’, sia principalmente composta da gente che "con la tastiera ci lavora". Me li immagino giornalisti, ingegneri informatici, grafici pubblicitari, scrittori di best seller, persino poliziotti in cerca di pedofili. Insomma, e’ strano che in Italia si parli cosi’ tanto di disoccupazione quando in realta’ c’e’ tutta questa gente che lavora con la tastiera! A meno che questo lavoro di cui tanto si parla non sia altro che ticchettare… scrivere delle frasi qua e la’… non so… nelle chat, nei forum, nei blog, oppure in FaceBook.

In ogni modo, un’altra cosa che ho notato e’ che nessuno si dichiara “Internet addicted”. Nonostante le statistiche dicano che in Italia il fenomeno sia fortemente in aumento e stia assumendo dimensioni sempre piu’ preoccupanti, pare che quasi nessuno abbia il coraggio di fare coming out su una sua qualche dipendenza da Internet. Neppure minima. Ed e’ per questo motivo che stavolta, per associazione d’idee, mi sono immaginata un mondo pieno di alcolizzati, ubriachi fissi dalla mattina alla sera, dove tutti cercano di convincere se stessi e gli altri di essere in realta’ dei grandi sommelier che il vino (quello buono, di qualita’, mica il tavernello) in fondo l’assaggiano per professione. E per questo vengono addirittura pagati.

38 commenti :

Neelps ha detto...


Purtroppo, dal mio album mancano completamente quelli che dovrebbero far parte della fascia che credevo fosse la piu’ comune, come operai in attivita' o in cassa integrazione, impiegatucci di vario livello, precari di call center, colf e badanti, casalinghe insoddisfatte ed anche meccanici, idraulici, elettricisti, ristoratori, bottegai, parrucchieri… farmacisti.


E' presto spiegato :-)
Non sono gli operai i piu' comuni ma gli impiegati, la maggior parte dei quali, per una mansione o per l'altra "lavora con la tastiera".
Quelli che "lavorano con la tastiera" hanno quindi piu' dimestichezza con il mezzo e quindi e' piu' probabile che siano loro ad usufruire di blogs e menate varie, e' soltanto una questione di possibilita'/probabilita'.

Ah, mi chiamo Neelps e sono un Internet Addicted. :-PPP

Gio ha detto...

Mi chiamo Gio e sono un Klara addicted ;-)

Non vedo effetti collaterali.

guggenheim ha detto...

Sono un controller
Chiara blog addicted.
Non vado + a puttane da qualche anno.
Prosit
Gugge

Ev@ ha detto...

Ehm... tendo a rifiutare il termine “addiction” perché mi ricorda l’associazione con la parola “drugs”... in quel caso l’addiction sarebbe un qualcosa che, se la molli, vivi meglio. Insomma, meglio proprio da un punto di vista biologico.
Non credo che internet sia un qualcosa che se la molli vivi meglio... ti ritroveresti da sola, al cospetto di una diseguaglianza tecnologica immensa rispetto alle elités dell’informazione e dell’entertainment e, per evadere, non resterebbe che vagare per land affollate da shopping addicted, pay-car addicted, news addicted, fashion addicted, sex addicted...
Insomma, per quanto riguarda me, poi, si... sono certamente una dream addicted...

Ora, so che quella plebe che ho citato si crede nel giusto perché credono di essere normali: lo dice la televisione, lo dice “lui”. Ma a me di tutti loro non me ne frega proprio niente. Io non rinuncio perché ci provo gusto, nel mio vizio.

Saluti
(Eva che si morde il labbro inferiore, pensando al “vizio”)

Nicole ha detto...

Sono appena tornata da una cena tra amici, è l'1.30 di notte, non ho ancora sonno e ho aperto il pc...Questo fa di me una dipendente del web? Se è così,... si!

Non ci crederai mai, ma avevo intenzione di fare un post del genere...in settimana.

Alcune persone del mio mondo reale mi criticano per il fatto , io passi ultimamente parte del mio tempo in rete. Personalmente vado a periodi...ora mi va così. Sempre meglio che fare trenini intorno ad un tavolo o uscire costi quel che costi perché è così che si fa.
Certo, quando lavoro, il tempo non mi permette di navigare...ma se sono a casa e non mi va di uscire lo faccio volentieri.

Molti si collegano dai loro uffici, molti da casa e in molti si giustificano per qualcosa.
Vedi Clara, io non sopporto tra virgolette chi lo fa notare e chi si vergogna di ammettere che gli piaccia cazzeggiare in rete.
Poi c'è chi si inventa di tutto , compreso lavori di un certo 'spessore'. Ma fà parte del gioco, come sempre.

Il discorso è sempre lo stesso...la mancanza di palle e orgoglio. Mi sa che cambio mestiere e mi metto a fare la rappresentante di gonadi.

la Volpe ha detto...

salve, sono la Volpe e sono un internet addicted

sono anche un insonne

e lavoro come ricercatore universitario... faccio il modellista e quindi sto 10 ore al giorno davanti al computer per lavoro, e 6 ore al giorno davanti al computer a casa, dato che non ho la televisione né lo stereo e vivo all'estero tutto solo :D il pc è sempre acceso anche solo per ascoltare musica o guardare un tg in streaming mentre cucino o leggo un libro...

gullich ha detto...

uff... mi toccerà buttare la tastiera e iniziare ad usare la tavaoletta grafica... :o) che palle....


eppoi sugli avvocati non ti stupire, sono davvero troppi anche fuori dalla rete....

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"mio album contiene una cinquantina di avvocati".

Forse questo è vero perchè l'Italia è piena di avvocati. Comunque, contrariamente a quello che pensa la gente, tranne una minoranza di avvocati di grido la maggioranza non è che se la passi molto bene.

Per quel che mi riguarda io sono un impiegatuccio, anche se di alto livello.

Anch'io come l'amico Gio sono un Klara addicted.

Credo che questo sia una cosa molto buona, anche se do poche soddisfazioni alla nostra Chiara. Per esempio a suo tempo Chiara aveva consigliato di non andare a votare e io ci sono andato.

Adesso Chiara consiglia di andare a votare e io dubito che ci andrò (non so più qual è il male minore).

Ciao Davide

guggenheim ha detto...

Ah! davidino.....
Ma secondo te io devo seguire i consigli di Chiara?
Li leggo, ringrazione per il tempo dedicato, cerco di capirli e decodificarli, li "mangio" e cerco di digerirli. Poi faccio di testa mia.
Prosit
Gugge

Kameo ha detto...

Se proprio ci tieni a classificarmi, per la tua statistica personale, ponimi fra le "casalinghe insoddisfatte" anche se io mi ritengo una privilegiata avendo potuto scegliere, dopo il matrimonio, in quale modo collaborare al menage famigliare.
Per quanto concerne la "internet addiction" la contrasto (ma non troppo) con l'autodisciplina : orario controllato e lunghi periodi di stacco durante le vacanze.

☆ღ )O(Claudia)O( ღ☆ ha detto...

Cara Chiara,
finalmente sono tornata a dedicarmi al mio blog e a leggere i vostri post! Il tuo è ben degno di riflessione...E' triste pensare che molti vivano la vita da internetdipendenti! La solitudine a volte ti porta a cercare compagnia e realtà-irrealtà alternative davanti uno schermo, dove tutto è possibile e dove è più semplice celare le proprie insicurezze e debolezze! Certo è che, se la maggioranza degli italiani lavorassero davanti ad un pc saremmo un popolo supertecologico, ahahh! Io cerco sempre di moderarmi! Internet mi piace tantissimo e da quando ho creato il mio blog ancora di più! Ma esiste comunque una vita da vivere lontano da uno schermo e fuori da 4 mura! Mi piacciono più i rapporti e gli scambi faccia a faccia, anche se ciò non toglie che voi amici blogger siate adorabili!
Ad ogni modo io, fra i "vari" tuoi lettori, potrei costituire un' eccezione: sono una teatrante di mestiere e studentessa universitaria nello stesso tempo! ;)
Forse mi sto dilungando un pò troppo (capita spesso!! :P)! Ero passata per salutarti e dirti di ripassare quando vuoi...la mia attività blogger è finalmente ricominciata!!
Ti abbraccio

Marisa ha detto...

Ha una ragione d'essere l'aver ignorato la presenza del genere femminile sul tuo blog?
Io vedo una frequentazione costante di donne intelligenti che ti commentano, non dovrebbero meritare un piccolo posticino?
A meno che il tuo messaggio è rivolto esclusivamente alla categoria a cui fai riferimento e allora ti cito una frase di una mia collega che mi ha sempre irritato ogni qual volta la diceva:
"Sono creature di Dio" ed io aggiungo: "Falli campà!" ;o)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ecco che il gruppo di supporto inizia a funzionare. Si vedono i primi coming out. :-)
Piano piano diventera' simile all'"anonima alcolisti" che si vede nei tanti film americani :-)


@ Neelps: Quelli che "lavorano con la tastiera" hanno quindi piu' dimestichezza con il mezzo e quindi e' piu' probabile che siano loro ad usufruire di blogs e menate varie, e' soltanto una questione di possibilita'/probabilita'.

Cio' significa che gli impiegati che, come dici tu, hanno piu' "dimestichezza con il mezzo", sono anche quelli che si fanno piu' pippe, e non solo mentali? :-)


@ Gio: Non vedo effetti collaterali

Dici?
Ma se hai sempre mal di testa!
:-))


@ Gugge: Non vado + a puttane da qualche anno

Anche tu hai iniziato ad avere "dimestichezza con il mezzo"?
:-))


@ Eva: Eva che si morde il labbro inferiore, pensando al “vizio”

Ecco cosa sei tu: una porca! :-)))
Bacio. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Molti si collegano dai loro uffici, molti da casa e in molti si giustificano per qualcosa.

Il sentire il bisogno di giustificarsi indica gia' che qualcosa non va, che c'e' una dissociazione tra quelli che sono i desideri e il giudizio morale che si da' a quegli stessi desideri. Stessa cosa, credo, accade anche in tutti quei personaggi che vanno con le prostitute ma poi lo negano oppure, se vengono beccati in flagrante, adducono improbabili colpe della partner poco "attiva" e non piu' in grado di soddisfarli.
Posso dire che, conoscendo persone un po' di ogni parte del mondo, gli italiani fra tutti dimostrano un grado di ipocrisia superiore alla media ed io trovo questo fatto estremamente fastidioso perche' li fa scadere nella mia scala di valori, e a farne le spese ci sono anche coloro che, pur non essendo ipocriti, gia' basta il fatto che siano italiani per rendermi un po' diffidente nei loro confronti.
Lo so, sono prevenuta, e' un mio GRANDE difetto, ma quando (dopo tanto) questa prevenzione crolla, allora apro le porte della mia fortezza e lascio entrare le persone nel mio mondo, indipendentemente se sono italiane o di qualsiasi altro luogo al mondo.
Non e' frequente ma avviene. Solo che il processo e' lento e molti non hanno pazienza di attendere che il mio stato d'animo cambi nei loro confronti.
Uff... ma sto andando fuori tema. Tornando all'oggetto del post, ed al tuo commento, posso dire che molti di coloro che accusano gli altri di essere dipendenti da internet, e che spesso le vedi scrivere che "loro stanno per partire per una vacanza meravigliosa" oppure "che ne sono appena ritornati", in realta' sono quelli che le vacanze le fanno con un nick ma poi stanno appiccicati al PC con un altro nick.
Questo lo si capisce dall'enfasi che danno a queste loro ipotetiche vacanze (delle quali non interessa una beata fava a nessuno) ma che loro espongono come se fosse qualcosa di speciale al di fuori dell'ordinario.
Quando invece le vacanze, come staccarsi dal PC oppure vivere una serata fra amici reali, non sono FATTI ECCEZIONALI come costoro vorrebbero far passare, ma sono semplicemente episodi normali. E' questo puntualizzare su essi che mi fa venire il dubbio che siano In effetti, quello che mi ha indotta a scrivere questo post, e' stato un commento che diceva: "La mia felicita'? Vuoi sapere se sono felice? Sono nato felice, vivo felice, morirò felice!!!
Sai perché? Io "lavoro per vivere al meglio" e non vivro' mai per il lavoro... te' capi' tusa?"
Comunque tranquilla... fra poco esco vado fuori casa, e sino alla prossima settimana non potro' deliziarmi dei tuoi scritti... ahahhaha."

Nota i seguenti elementi: l'enfasi, i punti esclamativi, i puntini, la risata finale che da un senso di persona infastidita, e la frase dialettale a ribadire che l'interlocutrice in realta' non ha capito niente ma che anche dimostra che in quel momento c'era una volonta' di elevare la propria esistenza rispetto a quella altrui.

Questo e' solo l'ultimo dei tanti esempi di questo genere che potrei citare, ma il mettere continuamente gli accenti su certi aspetti mi induce a credere che certe cose vengano dette per convincere piu' se stessi che gli altri. In poche parole il significato mi pare chiaro: "io ho una vita stupenda. E me la godo. Voi che mi leggete non potete capire perche' siete persone che invece avete una esistenza infima... pero' per vostra fortuna ci son qua io ad insegnarvi come si fa".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Volpe: Il tuo coming out e' sincero, lo si capisce. Dopotutto non c'e' nulla di cui vergognarsi nell'usare il PC per le piu' varie ragioni. Ciascun ha le proprie, ma negare la componente legata alla dipendenza, che in minima parte SEMPRE c'e', mi pare un atteggiamento ipocrita e falso.


@ Gullich: mi toccerà buttare la tastiera e iniziare ad usare la tavaoletta grafica

Pensa che io, gia' da un po' di tempo, la uso per potare. :-)


@ Davide: Per esempio a suo tempo Chiara aveva consigliato di non andare a votare e io ci sono andato. Adesso Chiara consiglia di andare a votare e io dubito che ci andrò

Hai visto mai che questo fatto possa significare davvero un "cambiamento" nella politica italica?


@ Kameo: Per quanto concerne la "internet addiction" la contrasto (ma non troppo) con l'autodisciplina : orario controllato e lunghi periodi di stacco durante le vacanze.

Purtroppo non tutti/e hanno la fortuna di poter fare lunghi periodi di vacanza, e chi abita in luoghi un po' isolati (e spesso noiosi) trova in Internet un motivo di svago altrimenti non ottenibile.
Sono d'accordo con te che il troppo fa male, per cui anche io mi sono dotata di regole rigide riguardo agli orari e alle attivita' che faccio al PC. Mi limito come sai a scrivere molto, ad informarmi, e ad incontrare pochi "amici" ed "amiche".
Come dico sempre: considerami un po' come una suora con l'ADSL. :-)


@ Claudia: La solitudine a volte ti porta a cercare compagnia e realtà-irrealtà alternative davanti uno schermo, dove tutto è possibile e dove è più semplice celare le proprie insicurezze e debolezze!

La solitudine non e' una colpa. Molte persone la subiscono, altre la scelgono, ma non e' sicuramente un motivo per essere messi/e alla gogna. Una colpa e' mentire a se stessi/e, questo si'. Si puo' essere soli/e e sinceri/e, senza per questo sentirsi in disaccordo con cio' che si fa fino al punto di negarlo e raccontare al mondo una storia che esiste solo nella nostra mente.
Essere soli/e, a volte, fa anche bene perche' serve a conoscersi meglio, ma e' ovvio che quando la solitudine diventa totale ed ogni aspetto dell'esistenza e' sostituita da internet e dai mondi virtuali, cio' diventa un problema serio simile a quello di chi si rifugia nella droga per estranearsi dalla realta'. Il rischio e' quello di entrare in Matrix e non uscirne piu'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marisa: Ha una ragione d'essere l'aver ignorato la presenza del genere femminile sul tuo blog?
Io vedo una frequentazione costante di donne intelligenti che ti commentano, non dovrebbero meritare un piccolo posticino?


Che significa?
Non mi pare di aver ignorato le donne. Anzi...

liubee ha detto...

Ma tra un po' andrà di moda ammettere che si è "Internet Addicted"?
Comunque brava Klàra, volevi suscitare ilarità col tuo post e ci sei riuscita alla grande (almeno con me!). Mi è piacciuto soprattutto l'inventario che hai fatto del tuo blog, non sapevo potessero esistere delle professioni così fantastiche! Ora dovrò rivalutare le mie ambizioni per il futuro... Insomma chi non vorrebbe diventare un "trasvolatore oceanico in mongolfiera" oppure un "scursionista funambolo nelle steppe mongole" piuttosto che fare il medico o l'ingegnere? ;)

distinti saluti.

Nicole ha detto...

@Chiara
Io sono italiana e faccio parte degli q italiani che usano il pc e lo dicono e non si inventano storie assurde per giustificarsi.
Non riconduciamo sempre tutto all'Italia e agli italiani...'ti prego'.
Ho trascorso, quattro anni della mia vita a leggere appena potevo di tutto. Ora appena posso, mi siedo al pc. Se mi va esco o ricevo amici...Io mi sono separata da poco come ben sai...preferisco frequentare poco. Aspetto la primavera...
E con questo rispondo anche a Marisa.
Visto che sono tra le frequentatrici del tuo blog...Credo volesse una categoria anche per quelle come me.
Sorrido...Cazzo Chiara...se proprio devi inserirmi mettimi nella categoria: Travolti da un insolito destino nell'azzuro mare da qualche parte del mondo...


P.S.
Non pretendo mi comprendiate:)

Marisa ha detto...

allora devo aver letto male...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Io sono italiana e faccio parte degli q italiani che usano il pc e lo dicono e non si inventano storie assurde per giustificarsi.


Certo. Io infatti non ho detto che tutti gli italiani sono ipocriti. Le mie parole esatte sono state: "gli italiani fra tutti dimostrano un grado di ipocrisia superiore alla media".
Un grado superiore alla media... non significa tutti.

Non riconduciamo sempre tutto all'Italia e agli italiani...'ti prego'.

Non ho ricondotto tutto agli italiani, anche se questo blog si rivolge a loro e sono anche il popolo che, oltre al mio, conosco meglio.

Visto che sono tra le frequentatrici del tuo blog...Credo volesse una categoria anche per quelle come me.

Continuo a non capire. Decisamente gli italiani sono piu' ipocriti della media, ma le magiare sono sicuramente piu' tonte . :-)


@ Liubee: Ma tra un po' andrà di moda ammettere che si è "Internet Addicted"?

Visto che progressi? Dopo anni che la gente si e' sforzata di convincere che loro in internet c'erano per tutto fuorche' per la vera ragione (la retomania), ecco finalmente nascere un nuovo modo di rapportarsi... Una nuova liberazione dei costumi, qualcosa di molto simile alla liberazione sessuale degli anni '60, in cui finalmente veniva ammesso che scopare era per il piacere e basta.
Da oggi in poi, coloro che credevano di essere in un ghetto perche' incapaci di resistere al richiamo del Web, non saranno piu' soli, non si dovranno piu' vergognare dei giudizi degli altri perche' scopriranno che un po' tutti sono un po' drogati come loro! :-)

Insomma chi non vorrebbe diventare un "trasvolatore oceanico in mongolfiera" oppure un "scursionista funambolo nelle steppe mongole" piuttosto che fare il medico o l'ingegnere?

E non le sai tutte...
Ci sono anche i raccoglitori di funghi in monopattino, gli allevatori di balene bianche e i narratori di balle spaziali.

gullich ha detto...

eva, le rare volte che ti capisco, ti amo.... :D

wgul

guggenheim ha detto...

Hem! chiara .... quale mezzo?
Faccina dubbiosa
:-)
Preferisco azzannare una costata, ogni tanto mi faccio male con l'osso.
Ma sia che soddisfazione.
:-)


Gugge

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Hai visto mai che questo fatto possa significare davvero un "cambiamento" nella politica italica?"

No. Comunque il problema è un altro. Anche se non cambi la politica, hai comunque la soddisfazione personale di dire: io quelle cacche (di destra o sinistra non cambia) non le ho votate.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Eva

Ehm... tendo a rifiutare il termine “addiction” perché mi ricorda l’associazione con la parola “drugs”... in quel caso l’addiction sarebbe un qualcosa che, se la molli, vivi meglio.


Affermazione discutibile :-|
Tuttavia credo che il termine addiction stia per "esagerazione da" ossia "abuso di", sempre in termine negativo, tipo il vino non fa male ma se ne bevi 1litro al giorno allora bene non fa...e sei addicted.

@Volpe
sono anche un insonne ...

Pure io ho problemi con il sonno, e' una cosa scocciante.
Abbiamo molte cose in comune Volpe!

@Chiara
Cio' significa che gli impiegati che, come dici tu, hanno piu' "dimestichezza con il mezzo", sono anche quelli che si fanno piu' pippe, e non solo mentali? :-)

Non ho mica capito. :-?
sono tonto??


ciapo

Neelps ha detto...

Liubee

... o l'ingegnere? ;)


Beh perche' che c'e' che non va a fare l'ingegnere? mica e' una malattia! te la cavi solo perche' il tuo alias e' foneticamente bellissimo
:-))))))

Colei che... ha detto...

Uhm... ammetto che mi sono molto divertita a leggere post e commenti! :P
Io... vorrei avere piu' tempo da passare su internet!! ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gugge: Hem! chiara .... quale mezzo?

Ok ok, gia' stiamo facendo coming out per la retomania e per oggi uno basta e avanza. :-)


@ Davide: io quelle cacche (di destra o sinistra non cambia) non le ho votate.

Io questo l'ho detto per anni, mentre tu quelle cacche le votavi. Adesso hai appena affermato che sbagliavi, quindi per una volta fai sbagliare anche me. :-)


@ Neelps: Non ho mica capito. :-?
sono tonto??


No, e' che come ho detto a Gugge, per oggi un coming out basta e avanza. Quindi non hai da preoccuparti. :-)


@ Colei che: Io... vorrei avere piu' tempo da passare su internet!!

Non solo tu...
Anche Eva! :-))

Bibi ha detto...

"50 avvocati, un paio di decine di commercialisti, 38 manager.."
Beh, statisticamente ed empiricamente ci siamo. Voglio dire, considerato il target di escort preso in esame (sicuramente di alto budget)non mi stupisco dei risultati. Anche a me risultano gli avvocati in prima fila ma i commercialisti non sono così lontani...Nella classifica mancano gli imprenditori di successo, i "cummenda" tanto per chiarirci. Anche perchè ho notato che hanno poca dimestichezza con lo strumento (inteso come pc...cosa avevi capito?)preferisco altre strade.
Sui trasvolatori ed agenti segreti..beh questa è un'altra storia.
Riguardo agli 11.547... che con la tastiera ci lavorano..mi pare normale. Nel senso..se li hai incrociati nel web..ci sono buone possibilità (statisticamente parlando) che "lavorino" di dritta o di manca con la tastiera; se li incrociavi sul tram delle 7.05 che porta alla ex breda..forse era più strano...
Ah.... all'elenco posso inserire (come puttanieri doc intendo e "tastieristi") giornalisti, professori universitari ed anche ..(no questo è meglio non dirlo..) e ti confermo anche i poliziotti come grandi fruitori di servizi. Dei politici già detto?
Riguardo all'internet addicted....ho appena scoperto (grazie a wiki) che cosa fosse e forse lo sono ma non mi preoccupo più di tanto.
Ho sempre sviluppato una forte dipendenza riguardo alle cose che mi interessavano (alcool, sigarette, donne..) e poi ne sono sempre uscito tranquillamente.
Resta il fatto che con internet (che ho scoperto nel 2000, prima non avevo neanche il portatile ma solo il pc in ditta che usavo come macchina da scrivere e foglio di calcolo ...) oggi devi per forza farci i conti.
Per lavoro (attualmente gestisco tre siti, due aziendali ed un forum settoriale sempre lavorativo)o per hobby (il mio blog, un altro sito di zoccolaggio ed un terzo in preparazione...forse..) effettivamente con la tastiera ci lavoro e mi ci diverto.
Beh.. non male per uno che si è sempre considerato e si considera "una capra informatica", non avendo nessuna preparazione specifica nel settore, no?
Dici che dicendo questo assomiglio un pò troppo al tipo "argonauta agente speciale in missione segreta per conto di..."?
a.y.s. Bibi

eros ha detto...

ma grazie Claretta,mi hai dedicato addirittura un POST. A proposito, cosa ti ha trattenuta a citare il nick del commento, su cui tenti di tessere la tela per mostrarla periodicamente alle tua corte di opinionisti internauti?

Quindi non credi che ci possa essere gente che lavora con la tastiera su internet? e che esplorare blog sia inerente ad un lavoro? e che dai vari blog si ricavano informazioni interessanti sui modelli comportamentali e comunicativi di chi naviga? e che commentando su blog si scoprono come sono fatte realmente le persone? e come si ingegnano a mentire?e hai mai sentito parlare di proiezione? di sostituzione di personalità?...non é mica solo un problema di apparire, acchiappare ecc.

Va beh,passo, tanto con una testa come la tua, neanche un leone si fermerebbe a mangiarla talmente é dura.

Ciao Claretta senza rancore...tanto internet é sempre un gioco che neghi, ma che a te piace fare, ma muso duro,ahahah, e con vuoto a rendere.

eros né dio,né demone,né umano...

N.B...a proposito di psicanalisi e quant'altro, eros segue la scuola del dott. Gustav Jung; sai Claretta, é idonea nell'analisi di gruppo. A rileggerti.

Ev@ ha detto...

Le volte che sono stata citata in questo post… accidenti… vi piace prendermi in giro eh?

:))))))))) (Sappiate che ho riso a crepapelle!!!)

Comunque... per chi volesse divagare sulle addictions e accetta un "mio" spunto, può guardicchiare qui:

http://en.wikipedia.org/wiki/Junkie_%28novel%29

(peccato che non mi ritrovo adesso il file immagine che riproduce una lettera scritta dal Burroughs a un suo amico medico, che iniziava con un commovente “Dear Friend…” e poi discettava delle tante addictions attorno).

Tornando a bomba, si, certo, l’opinione di Neelps è più serena della mia… ma penso che le addictions siano, come testimonia Burroughs, un problema moderno… sono manifestazioni di un vivere “malato” nel quale è secondo me triste riscontrare autocompiacimento…
Personalmente, se lo vedo, se lo osservo manifestarsi, l’autocompiacimento lo trovo terrificante. E, vi dirò, questo autocompiacimento è spesso portato con ignara fierezza perché i problemi sono “le droghe e internet”.
Invece è mia opinione che il nostro vivere tenda pericolosamente “a ragionare” per addictions, ipocritamente celandole dietro eufemismi come “fidelizzare”… Quindi, tutti, spesso inconsapevolmente, e come testimoniano certe strategie amorose, tendiamo a proporre lo stesso approccio.

Vabbè, non dilunghiamoci ma comq… quella frase “io vorrei essere addicted di te”… ecco, per quello che può implicare, non è esattamente bella come si crede, da pronunciare al/alla proprio/a amante.


Salutoni!

gatsby ha detto...

@Chiara
Ma scusa...
Premesso che del proprio tempo uno puo' disporre come crede, non credi che questo post riguardi anche la tua persona?
Non molto tempo fa rispondevi a tutte le ore del giorno e della notte con un tempismo quasi incredibile.
Ti confesso che parte del fascino che esercitasti su di me era proprio dovuto a quello.
Non riuscivo a capire come facessi..
Approfitto per dire che il mio approccio verso internet è quasi inevitabile vista la professione che faccio.
Per ovvie ragioni non posso spiegarlo in dettaglio, ma posso dire che tutto cio' che ha attinenza con la cultura scritta mi riguarda direttamente.
E internet mi serve per delle cosiddette verifiche necessarie.
La ragione per la quale sono capitato qui originariamente la sai...
E, a differenza di Guggenheim, io sono ancora in attività...

@Marisa
Hai proprio letto male...
Se c'è una cosa che proprio contraddistingue questo blog è la sua attenzione marcata verso le donne.

@ A tutti - Un consiglio
Dove posso portare una belle ragazza il sabato sera a Milano dove si possa ascoltare bella musica - lounge, jazz.. - e servano buoni cocktail?
Vi ringrazio in anticipo.

gullich ha detto...

Tornando a bomba, si, certo, l’opinione di Neelps è più serena della mia… ma penso che le addictions siano, come testimonia Burroughs, un problema moderno… sono manifestazioni di un vivere “malato” nel quale è secondo me triste riscontrare autocompiacimento…
Personalmente, se lo vedo, se lo osservo manifestarsi, l’autocompiacimento lo trovo terrificante. E, vi dirò, questo autocompiacimento è spesso portato con ignara fierezza perché i problemi sono “le droghe e internet”.
Invece è mia opinione che il nostro vivere tenda pericolosamente “a ragionare” per addictions, ipocritamente celandole dietro eufemismi come “fidelizzare”… Quindi, tutti, spesso inconsapevolmente, e come testimoniano certe strategie amorose, tendiamo a proporre lo stesso approccio.

Vabbè, non dilunghiamoci ma comq… quella frase “io vorrei essere addicted di te”… ecco, per quello che può implicare, non è esattamente bella come si crede, da pronunciare al/alla proprio/a amante."

grande analisi, condivido... (ho capito anche stavolta... :o)

amore paranoico ossessivo, amore malato, amorepossesso... ve n'è più di quanto si creda in giro, e non solo fra gli webaddicted.

un modo di affrontare il mondo squilibrato. e il mondo è anche l'altro.

la chimera indotta dal denaro "tutto si può avere".

e la chimera indotta dalla tecnologia :"tutto si può essere"

due balle colossali

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quindi non credi che ci possa essere gente che lavora con la tastiera su internet? e che esplorare blog sia inerente ad un lavoro? e che dai vari blog si ricavano informazioni interessanti sui modelli comportamentali e comunicativi di chi naviga? e che commentando su blog si scoprono come sono fatte realmente le persone? e come si ingegnano a mentire?e hai mai sentito parlare di proiezione? di sostituzione di personalità?...

Ossi' che ci credo! Io credo a tutto! :-)


a proposito di psicanalisi e quant'altro, eros segue la scuola del dott. Gustav Jung

E la segue come dottore o come paziente? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: la chimera indotta dal denaro "tutto si può avere".

e la chimera indotta dalla tecnologia :"tutto si può essere"

due balle colossali


Fantastico Gullich. Una sintesi perfetta. Il fatto e' che c'e' tanta gente che crede a questa balla e credono di poter essere ed avere tutto.
Tale metodo, in questi tempi di crisi, costa assai poco e accellera il processo di rimbecillimento che porta alla completa incoscienza, intesa proprio come perdita di coscienza del se'. In pratica "morfina" che non guarisce ma serve per non sentire il dolore.


@ Gatsby: Non riuscivo a capire come facessi..

Eh... bei tempi! Eravamo in tante. Ci dividevamo i compiti. Adesso, purtroppo, per la crisi e per limitare i costi, le altre le ho dovute licenziare e sono rimasta da sola. E da sola, ovviamente, non posso far tutto. :-)

Neelps ha detto...

@Eva

ma penso che le addictions siano, come testimonia Burroughs, un problema moderno… sono manifestazioni di un vivere “malato” nel quale è secondo me triste riscontrare autocompiacimento…


Sono molto d'accordo, e' anche una condizione generica in se', non limitata alle droghe. Tutto puo' rientrarci, tra cui anche l'amore.

ciao eva!
neelps

Alex ha detto...

Scrivi "Cio' significa che gli impiegati che, come dici tu, hanno piu' "dimestichezza con il mezzo", sono anche quelli che si fanno piu' pippe, e non solo mentali? :-)"

quoto:-) l'operaio deve lavorare (nel senso buono) mentre l'impiegato ha tempo di fare altro:-)

Mi chiamo Alex e....non ricordo .... è grave?:-)

forse nulla di importante
ogni tanto penso che nella vita non è importante quello che sei o hai fatto ma quello che riesci a superare, forse così si ha l'impressione di partire con le stesse possibilità...... mancava il filosofo?

Gio: Non vedo effetti collaterali

Dici?
Ma se hai sempre mal di testa!
:-))

meglio mal di testa che da altre parti:-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Neelps aveva risposto alla tua domanda "Dove posso portare una belle ragazza il sabato sera a Milano dove si possa ascoltare bella musica - lounge, jazz.. - e servano buoni cocktail?"

Ebbene, ci ho pensato un po' e poi ho deciso di non pubblicare il suo commento per una ragione semplice: anche se non c'era niente di male, ho creduto opportuno di evitare in questo blog qualsiasi tipo di pubblicita'. Non vorrei che da qualche altra parte qualche papiminkia mi accusasse di guadagnare, oltre che con i banner, persino con le pubblicita' dei localini a lume di candela.
In ogni caso, prossimamente, quando andro' a Milano, ho deciso di andarli ad esplorare io stessa quei localini. :-)

HogasH ha detto...

Ciao! Il tuo blog mi piace, davvero molto carino...ha dell'acidulo come il mio, che ti invito a leggere
http://ragazzobislacco.blogspot.com
e spero di trovarti tra i followers ^^

Mi piace il tuo variare argomento, complimenti e buone cose

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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