lunedì 22 febbraio 2010

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I dottori dei matti

Pare che il mondo sia pieno di dottori che si credono matti e di matti che si credono dottori. Esiste persino tutta una letteratura a riguardo ed anche il cinema, qua e la', ha trattato l’argomento se pur in modo comico. Ricordo di aver visto un film, una volta, in cui un medico di un ospedale psichiatrico decideva di condurre con se’ quattro dei suoi pazienti per far loro vedere una partita allo stadio. Fra i quattro, completamente fuori di testa, c’era il paranoico che ogni tanto diventava violento, quello che era convinto di essere Gesu’ Cristo, quello che per parlare usava solo il linguaggio dei cronisti sportivi ed infine quello (mi pare fosse interpretato da Michael Keaton) che credeva di essere lui stesso uno psichiatra.

Anche fra i miei tanti clienti ricordo che c’era un dottore che curava i matti. Ebbene, fra una cosetta e l’altra mi raccontava del suo lavoro, ed una volta mi confido’ una cosa che ancor oggi non posso non ricordare. Aveva in cura un paziente molto particolare ed interessante che era convinto di essere uno psichiatra che diceva di avere in cura moltissimi pazienti tutti affetti dalla stessa nevrosi, cioe’ quella di credere di essere circondati da matti che si credevano persone normali. Durante i colloqui questo paziente parlava, mentre lui, il mio cliente, lo ascoltava. Erano tutti colloqui inconcludenti, fini a se stessi, praticamente inutili in cui alla fine i due si salutavano e tutto si ripeteva nella seduta successiva.

Non so che fine abbia fatto questo mio cliente, da quando ho cambiato vita non l’ho piu’ visto ed ancor meno conosco le sorti del suo paziente, pero’ oggi, ripensandoci, non sono piu’ del tutto convinta che fosse davvero un dottore dei matti. Ed e’ con questo dubbio, che rappresenta l’unica verita’ alla quale posso davvero credere, che termino questo mio breve racconto che, spero, possa far riflettere.

20 commenti :

Bibi ha detto...

Ti ha raccontato la storia dell'orso... lol..lol o come cavolo si fa..
a.y.s. Bibi

Dolce-Alexia ha detto...

Lo psichiatra incoraggia un suo paziente, parlando dei progressi nelle cure che ha fatto.
-Equesto lei lo chiama "progresso"? Sei mesi fa ero Napoleone, e ora sono nessuno!"
:-)

Gio ha detto...

Certo che non conoscono crisi di clienti i dottori dei matti eh? ;-)
A presto Klarissima!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Certo che non conoscono crisi di clienti i dottori dei matti

No. Infatti stanno sempre occupati a lavorare ticchettando sulla tastiera. :-))

marco ha detto...

Un tale crede che sotto al suo letto ci sia un mostro e questo non lo fa dormire.
Per un lungo periodo va dallo psichiatra ma la situazione non migliora.
Poi, improvvisamente, lo psichiatra non lo vede più.
Un giorno lo incontra per strada e gli chiede se non va più da lui perchè si sente guarito o per cos'altro.
L'ex paziente gli spiega che, poichè la situazione non migliorava, aveva raccontato il suo problema al rabbino il quale gli aveva consigliato di segare le gambe del letto. Aveva seguito il suo consiglio e d'allora dormiva benissimo.


Cosa voglio dire con questo?
Non lo so, oltre a non essere trasparente rifletto anche male.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: :-)
Fantastici gli psicanalisti, hanno creato una tale aura mitologica intorno alla loro professione che c'e' gente in internet che li imita ad ogni ora. Non esiste un blog in cui non ci sia almeno uno di questi personaggi sempre pronti a far notare agli altri che "loro" nella vita fanno proprio "quello" o comunque se ne intendono assai. :-))

gatsby ha detto...

@Chiara
Ho spesso a che fare con psicoanalisti - ma non come paziente..
Ho sempre avuto una sorta di diffidenza verso quella professione.
Anche perchè la presunta soluzione del problema è sempre in mano al paziente.
Gli psicanalisti si limitano, semmai, ad indicare la strada.
Sono pure andato a letto con una psicoanalista e prima di farlo ci ho passato una bella serata.
Ho scoperto da lei che ci sono analisti che vanno in analisi...forse è banale ma non ci avevo pensato.
Anche a lei non risparmiai la famosa battuta di K.Kraus: "La psicoanalisi è la malattia degli ebrei emancipati. Quelli piu' avanti con l'eta' si accontentano del diabete". :))

Nicole ha detto...

Non sopporto chi psicoanalizza ad oltranza. Ma sono stata in analisi per attacchi di panico. Ho risolto grazie alla dottoressa e alla mia forza di volontà, ma è stato terribile. Quindi io credo nella psicoanalisi.

Ma ritornando al post, ho compreso dove vuoi parare..In effetti ci sono persone che dovrebbero imparare a trastullarsi con qualche altra cosa piuttosto che con il cervello degli altri.
Ma questo è uno strano mondo ed oggi per ragioni personali ne ho avuto conferma.

P.S.
Tra i tuoi commentatori apprezzo molto Gatsby, Marco e Alex mi pare...
Le ragioni me le tengo per me al momento.
Ciao Chiara

davide ha detto...

Distinta Chiara,

la psicologia è una scienza bellissima da studiare (quando ero giovane avevo letto alcuni libri sull'argomento), ma poi le sue applicazioni pratiche lasciano un po' a desiderare.

Mi è capitato solo una volta di andare da uno psicologo, ma sono rimasto un po' deluso. Naturalmente bisogna distinguere chi va dallo psicologo perchè crede di avere dei problemi, da chi è veramente afflitto da malattie mentali.

Sarebbe bello sentire cosa ne pensa l'amica Lameduck, che è laureata in psicologia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In effetti ci sono persone che dovrebbero imparare a trastullarsi con qualche altra cosa piuttosto che con il cervello degli altri

Ma a loro piacerebbe trastullarsi con altro se potessero, fidati. Per questo motivo li vedi assiduamente intervenire con quell'atteggiamento tipico di chi ha esperienza da vendere e quindi ti offrono un modo per risolvere le tue problematiche e riscaldare il tuo cuoricino affranto. Ma, per varie ragioni, dato che Internet sta diventando un terreno di caccia sempre piu' inflazionato in cui scorrazzano eserciti di concorrenti tutti uguali, banali, ripetitivi, pronti a raccontare le stesse cazzate, un misto di poesie del cavolo e di comprensione spicciola, i "cuoricini affranti" diventano sempre piu' scettici, se ne trovano di meno di quelli che non li mandano a fare in culo, e cosi' alla fine sono costretti a trastullarsi solo con cio' che possono: il cervello della gente che credono di conoscere, ma del quale in realta' non conoscono niente poiche' cio' di cui parlano e' solo la proiezione delle loro nevrosi, ed il proprio pisello che invece conoscono molto bene visto che con quello si trastullano di continuo. :-)

Dici che sono stata un po' troppo dura?
Non lo so... e' che dopo anni e anni che assisto ai deliri di questi personaggi ridicoli, mi sono un po' rotta. So che il mio e' un atteggiamento un po' da snob, ma dopotutto c'e' chi crede che io sia una snob che si definisce contadina zingara e non vorrei deludere queste persone. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tornando a parlare senza sarcasmo e quindi affrontando la questione seriamente: una cosa che un vero psicologo farebbe mai e' quella d'intervenire nei blog facendosi passare, appunto, da psicologo.

Oltre a cio', chi si trastulla in tal modo, potrebbe arrecare dei danni seri a chi, magari ingenua e forse davvero con qualche problema, quindi vulnerabile, si affidasse a "mani" inesperte non in grado di gestire un certo tipo di situazione.

Non si scherza con queste cose, e nasce da qui la mia avversione nei confronti di chi, da incosciente, crede che in Internet si possa fare, dire ed essere tutto.

Nicole ha detto...

Si, la penso come te...fare psicologia spicciola è troppo facile e può indurre soggetti più deboli a commettere degli errori anche gravi.
A parte questo aspetto , ritengo sia una cosa fastidiosissima, trovo sia irritante.

Ev@ ha detto...

Due battute sulle quali non sono d’accordo:

“...gli psicanalisti, hanno creato una tale aura mitologica intorno alla loro professione...”
“La psicoanalisi è la malattia degli ebrei emancipati...”

Penso che l’aura mitologica l’abbiano creata soprattutto i film americani. Negli States (che a volte, dando di gomito, ci ricordano che erano colonia fino a non molto tempo fa) ci hanno provato anche con l’architettura, il design e l’arte moderna ma la psicanalisi, per il lato “morboso” che implica, si presta meglio e tale visione ha trovato un suo spazio e la psicanalisi paga per tutti. Ma che tale scienza si scambi per le sua caricature è un discorso che rifiuto di fare perché ciò è comodo a certi vecchi poteri e quindi...

La seconda battuta, valutata come portatrice della finalità che ho detto, francamente, mi dà la misura di come può essere pericolosa una certa visione “disimpegnata” delle cose.

Sono quindi d’accordo che esistono deliri che ritengo (logicamente) derivati dalla faciloneria di cui accenno prima. Aggiungo che non di rado alcuni di questi “deliranti” riescono ad essere pure maleducati, nel delirare.

Saluti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

A parte questo aspetto , ritengo sia una cosa fastidiosissima, trovo sia irritante.

Questo continuo voler dire agli altri COME si deve vivere, la chiamo "Sindrome del Grillo Parlante", fra l'altro indicando come modello il proprio stile di vita che, se si va veramente a fondo, si scopre essere lo stile di vita di chi la sua esistenza la consuma in internet, o comunque in una realta' che poco si discosta dalla media. Niente di particolarmente esaltante, quindi.
Ed allora accade che i grilli parlanti si trasformino in "grulli parlanti", diventando oggetto d'ilarita'.

Neelps ha detto...

@Chiara

Fantastici gli psicanalisti, hanno creato una tale aura mitologica intorno alla loro professione


Mah...io non me la sento di sminuire cosi la psicanalisi. E' vero che non c'e' un modo chiaro e definito per stabilire cosa funzioni, come e su chi.

Mi vergogno un po a dirlo ma da adolescente sono stato in cura per circa 1 anno, perche' avevo un problema abbastanza serio. Non posso dire di essere "guarito" grazie alla psicanalisi ma certamente mi ha aiutato parecchio. Non ho mai capito pero' se l'aiuto venisse dalla psicanalisi in se' o solamente dal fatto di avere una persona "esterna" di cui potermi fidare.

Come sempre dipende da tanti fattori, dall'onesta di chi ti trovi davanti, da se' stessi e da tutto cio' che ti circonda.

E' vero c'e' sempre il dubbio perche' alla fine si tratta di un rapporto commerciale, con del denaro di mezzo, ma non credo sia corretto sminuirla.

:) ciao
neelps

Ev@ ha detto...

Fastidio… saccenza… maleducazione… e chi più ne ha più ne metta.
Psicologia d’accatto, poesia “arrangiata” che nascondono scetticismo e perplessità…
A questo universo “smontante”, convinto di avere le idee chiare e i piedi per terra, regalo una lettura.
Eccola, così potrebbero cominciare a farsi un idea:

http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/anonimo-69.aspx?ean=9788845257025&utm_source=RCSLibri&utm_medium=RCSLibri&utm_campaign=RCSLIbri

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
nella mia ignoranza, spesso mi chiedo se, uno che psicanalizza prima dovrebbe farlo con se stesso, il senso è che spesso uno sceglie la propria professione perchè ha lui qualcosa da risolvere......
ps quando da un altra parte ho scritto che sei psicologa però non intendevo che hai problemi:-)
sorriso

gullich ha detto...

non ho voglia di rileggere tutto e quindi scrivo d'istinto le sensazioni che mi sono rimaste da questo post e dai commenti:
a) apprezzo sempre di più eva
b) si sta facendo un pò di confusione fra matti, psicologia, psichiatria psiconalisi e tutto un pò... con una bella serie di luoghi comuni (non l'autrice del post, eh... i commentatori, dagli trombapsicanileste agli scettici)
c) la psiconalisi non risolve certo niente, ci mancherebbe altro che esista qualcuno che ha in mano le chiavi dei nostri problemi... è già qalcosa che ci sia qualcuno che ha in mano le chiavi per aiutarti a vederli...
d) vado dalla mia psyco da una quindicina d'anni, la trovo bellissima e devo dire che in molti momenti è stato uno strumento fondamentale, per capire buchi che sentivo e non ruscivo a decifrare, le razioni dell'uomo di fornte a se stesso sono complessissime e da soli a volte non ci si riesce... la psico alla fine è solo uno specchio attivo.
e) il vero problema del web sono gli analisti d'accatto che vogliono psicanalizzare gli altri... la mia non mi ha visto un giorno per strada e mi è venuta a dire secondo lei cosa dovevo fare. Sono io che l'ho cercata, la pago e comunque non me lo dice lo stesso cosa devo fare.... certo io non sono bello e intrigante come Chiara :D


wgul

gatsby ha detto...

@Ev@
Forse sono stato un po' superficiale e quella mia battuta sarcastica sulla psicanalisi potrebbe in fondo offendere chi onora questa professione.
E, in fondo, gli stessi pazienti che ne sono in cura.
Di certo ho sempre mantenuto una certa distanza da chi cercava di psicanalizzarmi.
Dubbi sulla scientificità della materia?
Diffidenza Lacaniana?
Troppo da nascondere?
Paura di mettersi a nudo?
Difficile dirlo.

marco ha detto...

@gullich ma anche al resto del mondo

la mia non mi ha visto un giorno per strada e mi è venuta a dire secondo lei cosa dovevo fare.

Era il rabbino quello che ha detto cosa doveva fare.

Quello che ho scritto nel commento sopra è una storiella yiddish che ho sentito in uno spettacolo di Moni Ovadia, s'intitolava Oilem Goilem, molto bello. Mi sarebbe bastata la musica, in più raccontava queste storielle, possiamo dire anche barzellette, che non trovo per niente stupide.
Chissà se si può recuperare da qualche parte, mi e venuta voglia di rivederlo. Do un'occhiata su emule, vah!

Salve

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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