venerdì 5 febbraio 2010

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Appunti di viaggio

Viaggiare in treno mi piace. Ci si puo’ muovere in liberta’, si puo’ leggere, sonnecchiare e soprattutto niente puo' essere piu’ socializzante del treno. A volte vi si possono fare incontri davvero interessanti; persone che forse non rincontreremo piu’ nella vita, ma che con noi si aprono e con le quali ci apriamo in confidenze che non ci aspetteremmo mai.

Ed i miei programmi iniziali erano appunto quelli di raggiungere Milano col treno, passando per l'Austria e fermandomi a Vienna un paio di giorni. Pero’, mentre ero a Vienna, mi e’ venuta la voglia di farmi coccolare un po’ ed ho scelto di tornare indietro a Sárvár, una localita’ termale che gia’ conoscevo, un posto bellissimo dove ho potuto riposarmi davvero per quasi una settimana. Poi, dato che ero in zona, ne ho approfittato per recarmi anche a Keszthely, sul lago Balaton, a pattinare sul ghiaccio.

Adesso sono a Zagabria, perche’ avevo intenzione di passare per Rijeka, dove non sono mai stata, ma il tempo e’ tiranno e non me lo consente. Quindici giorni sembrano tanti per percorrere i quasi 1500 chilometri del tragitto da Tokaj a Milano, ma se come me si va all’avventura, senza stabilire un itinerario vero e proprio, e soprattutto senza sapere per quanto tempo ci si ferma in un determinato luogo, ci si accorge che due settimane alla fine volano via in fretta e ci si ritrova al termine della vacanza senza aver raggiunto la destinazione stabilita. Fra poco quindi prendero' il treno per tornare verso casa.

Dopotutto, lo so io e lo sapete anche voi, “la meta e’ il viaggio” e se anche non raggiungero’ Milano come avevo previsto, credo di essere arrivata in ogni caso dove volevo arrivare. C’e’ stato un imprevisto ed ho fatto una promessa ad una persona. A questo punto il mio desiderio e’ quello di tornare a Budapest per trascorrervi con lei il fine settimana. Poi, lunedi’, di nuovo a Tokaj.

25 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

anche a me piace molto viaggiare in treno. L'unico problema è che quando viaggi in treno non puoi fare viaggi che durano troppo senza portarti dietro pesanti e ingombranti valige.

Sono contento che ti stai divertendo. Di nuovo buon viaggio.

Ciao Davide

fabio r. ha detto...

ti invidio! io sono un maledetto programmatore di viaggi, un compulsivo da guida routard, faccio programmi, conto i kilometri, leggo cartine e poi viaggio, per fortuna a volte l'imprevisto mi alleggerisce l'anima ed allora mi perdo un po', beneficamente....
comunque amo il viaggio in treno!
salutami Budapest, l'ho conosciuta tardi, solo l'estate scorsa, e l'ho amata come un vecchio mitteleuropeo.

Bibi ha detto...

"..lo so io e lo sapete anche voi, “la meta e’ il viaggio..”

questo passo mi ha fatto ricordare una canzone di uno dei miei autori preferiti (DeAndrè).
canzone particolare, si intitola "Khorakhanè" che è il nome di una tribù rom serbo-montenegrina.
c'è un passo della canzone che fa così:
"per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso "
se non la conosci, cercala su youtube oppure tra un paio di giorni la trovi sul mio blog.
a.y.s. Bibi
P.S. io ricordo con piacere i viaggi sui treni russi..con il cthai (non ricordo come si scrive..) servito caldo caldo..favoloso quando guardi fuori e vedi solo sterminate distese di neve...

marco ha detto...

MIlano...per me così vicina e così lontana.
Mi hai fatto ricordare che, nonostante ci viva molto vicino, sono anni che non la visito più.
Sì, ci vado, ma vado solo dove devo andare, è così diverso da un viaggio, è solo spostarsi.
L'ultima volta che ci sono andato senza motivo era una splendida giornata di luglio di qualche anno fa. POmeriggio libero, bicicletta e via. Mi piace perdermi tra le viette di Brera, guardare la facciate dei palazzi e anche le persone.

Siccome qualcuno ha scritto che l'uomo è un animale sociale ma si è dimenticato di aggiungere tranne marco e pochi altri a me il treno non piace molto. Sono diventato un tipo da MP3.
Ascolto ed evito gli sguardi.

A proposito di viaggio mi vengono in mente le parole di Andrea Pazienza che ho letto su un canale del digitale che non ha ancora cominciato a tramettere programmi regolari:

"Un viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi".

Buon viaggio

davide ha detto...

Caro amico Bibi,

"questo passo mi ha fatto ricordare una canzone di uno dei miei autori preferiti (DeAndrè)."

Anche per me DeAndrè è uno dei miei autori preferiti.

Comunque riporto sotto la canzone che hai citato.

Ciao Davide



"Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento


a quel campo strappato dal vento

a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare


per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finchè un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta


Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla


perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali



Fabrizio De Andrè

rossoallosso ha detto...

"la meta e' il viaggio"e' una filosofia che ho sempre perseguito,fin da ragazzo, anche ora che ho famiglia,quando il lavoro lo permette, stabiliamo una meta ma mai l'itinerario.pero' confesso anche che amo viaggiare col mezzo proprio,mi lascia piu' liberta' di scelte,basta ridurre al minimo la percorrenza in autostrada.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: quando viaggi in treno non puoi fare viaggi che durano troppo senza portarti dietro pesanti e ingombranti valige

Questo dipende dalle esigenze che si hanno.


@ Fabio r. salutami Budapest, l'ho conosciuta tardi, solo l'estate scorsa, e l'ho amata come un vecchio mitteleuropeo

Lo faro' senz'altro.


@ Bibi: io ricordo con piacere i viaggi sui treni russi..con il cthai (non ricordo come si scrive..)

Tchai...


@ Marco: "Un viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi".

Proprio cosi'.


@ Davide: Comunque riporto sotto la canzone che hai citato.

Stiamo ancora attendendo la traduzione della poesia di Alexia... quand'e' che ce la invii? :-)


@ Rossoallosso: mi lascia piu' liberta' di scelte,basta ridurre al minimo la percorrenza in autostrada.

Ma non lascia quella liberta' che interessa a me: incontrare persone. Oltretutto sono una pessima guidatrice.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Stiamo ancora attendendo la traduzione della poesia di Alexia... quand'e' che ce la invii? :-)"

Venerdì non c'era il mio amico poliglotta al lavoro. Spero di vederlo la prossima settimana.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

Spero di NON vederti nè sentirti per tutto il week-end :-)

Gio ha detto...

Sarò a Vienna tra due tre mesi.
Ti penserò ;-)

(come se non ti pensassi sempre ;-) ).

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

""Spero di NON vederti nè sentirti per tutto il week-end :-)"

Ma a chi ti riferisci ????????????



Ciao Davide

Kameo ha detto...

@ Davide
Egocentrico!!!!!!!!!!
Di sicuro non a te ;-)

Bibi ha detto...

@chiara
se ti può interessare ho inserito la canzone di De Andrè. Se non la conosci, vale la pena.
a.y.s. Bibi

modesty ha detto...

berlino.
un giorno.
tu ed io.
:) da sballo.

take care girl! don't talk to strangers. not too much.

love, mod

Malumore ha detto...

ci trattiamo bene eh? io ci passerei mesi così.. vedi, la cosa bella di un viaggio è prorio viverlo così, senza costringerlo in parametri prefissati. io son per l'on the road in macchina, ma anche in treno in effetti son sicuro sarebbe una bella esperienza.. per questo prima di morire ho intenzione di fare la transiberiana, qui lo dico e lo sottoscrivo :)

Salazar ha detto...

Con Rijeka, Klara, non perdi nulla. Ma con Opatija, proprio lì, dietro l’angolo, si: è bellissima. Senza contare che è l’inizio della strada per arrivare a Lošinj, anche bellissima.
I miei comunque sono commenti basati su ricordi giurassici, da più di 20 anni non metto piede a Trieste (luogo della mia augusta nascita) e zone limitrofe, non so come siano quei posti oggi, ma certe bellezze è difficile distruggerle, anche con tanta cattiva volontà.
A Davide, con quasi affetto, chiedo: valigie pesanti e ingombranti?, ma quanto sei borghese da uno a dieci?
Ricordo il viaggio più lungo della mia vita: da Vancouver in Canada a Ushuaia nella Terra del Fuoco, che è tutta la costa pacifica delle americhe dall’inizio alla fine percorsa prendendo l’aereo il meno possibile. Viaggiavo da solo, sono stato via cinque mesi e avevo uno zaino azzurro per bagaglio, e mica tanto grande.

davide ha detto...

Cara amica Kameo,


""@ Davide
Egocentrico!!!!!!!!!!
Di sicuro non a te ;-)""

Sapevo benissimo che ti riferivi all'amico Duval.


Ciao Davide

ROSA ha detto...

davvero molto bello il tuo viaggio..vorrei tanto un giorno fare la stessa cosa..un abbraccio..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Sono ansiosa (e curiosa) di leggere la traduzione di quella poesia. :-)


@ Kameo: Lasciami almeno accedere al blog ogni tanto.
Comunque... ho fatto provviste per due giorni. Ha nevicato un po' e fa freddo. Credo che non usciro' da casa. Ma Budapest e' bella anche vista dalla finestra, soprattutto se la finestra si affaccia su uno splendido panorama.


@ bibi: Grazie per il video. Molto bella la canzone.


@ Modesty: Bel programma. Chi di noi due porta le manette?


@ Malumore: La transiberiana e' sicuramente "poetica", ma dopo i primi 1000 kilometri con un paesaggio sempre uguale, ti assicuro che inizi a pensare a viaggi in treno un po' piu' brevi.
Ti consiglio il Trieste - Mosca - San Pietroburgo fermandoti lungo il tragitto nelle varie capitali che incontri.


@ Salazar: Davvero non avevo piu' tempo per proseguire il viaggio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosa: Il tuo commento e' giunto mentre stavo scrivendo le mie risposte. Non e' che ti abbia ignorata.
Per fare viaggi come i miei si deve innanzitutto non avere alcun legame, soprattutto sentimentale. Gli imprevisti sono il vero succo di queste esperienze e quasi sempre gli imprevisti sono il frutto di incontri che si fanno lungo il cammino.
Niente grosse valige, niente zavorre inutili, niente che ci possa creare intralcio o rallentarci se, velocemente, decidiamo di fuggire via... oppure di tornare indietro.
La vacanza, cosi' come la vivo io, non e' la distanza che percorro oppure il numero di luoghi che visito, ma e' l'intensita' delle emozioni che riesco a vivere. Se ad esempio il primo giorno ad appena 1 chilometro da casa trovassi cio' che cerco, mi fermerei li' e non proseguirei oltre.

davide ha detto...

Caro amico Salazar,

"A Davide, con quasi affetto, chiedo: valigie pesanti e ingombranti?, ma quanto sei borghese da uno a dieci?
Ricordo il viaggio più lungo della mia vita: da Vancouver in Canada a Ushuaia nella Terra del Fuoco, che è tutta la costa pacifica delle americhe dall’inizio alla fine percorsa prendendo l’aereo il meno possibile. Viaggiavo da solo, sono stato via cinque mesi e avevo uno zaino azzurro per bagaglio, e mica tanto grande."

Hai ragione. Il mio problema è che in genere viaggio in treno quando vado a visitare città d'arte.

In quelle città voglio sempre incontrare delle escort e di conseguenza devo sempre presentarmi elegantissimo (noto che questo fa sempre colpo sulle escort) con abiti che devono sembrare nuovi (non vorrai che indossi abiti già messi e stropicciati all'incontro con una escort).

Ciao Davide

modesty ha detto...

:) niente manette. non ne abbiamo bisogno. se mai, per immobilizzare ci basta lo sguardo!

Ross ha detto...

Allora non mi resta che augurarti buon viaggio e buon divertimento.
Chissá forse un giorno ci incontreremo su un treno. Tu viaggerai verso Milano, io Germania Napoli. Viaggeremo nello stesso scompartimento, parleremo del più e del meno, piano piano ci sembrerá di conoscerci ma, non capiamo da dove. Tu scenderai dal treno, ci saluteremo, e solo il dubbio resterá. Poi continueremo a commentarci qui sul brog, e chissá, forse il caso vorrá poi farci capire di aver viaggiato insieme sullo stesso treno, ed il dubbio sparirá.
A presto, ciao.

Salazar ha detto...

Caro amico Davide
Magari con abiti già messi e stropicciati trovi una bellissima donna che ti offre (lei) la cena, o magari solo un tramezzino al tonno, per fare coppia con lo stropiccio degli abiti.
Non si sa mai, perché limitare il non programmato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Parlavamo di Transiberiana.

Da oggi non e' piu' necessario farla materialmente. Con il virtuale ogni cosa e' possibile:

http://www.google.ru/intl/ru/landing/transsib/en.html

E' qualcosa di piu' di un gioco, ed e' interessante per capire dove sta andando un po' alla volta questo mondo che, credo, appartenga a noi tutti, ormai.

Buon viaggio!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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