giovedì 21 gennaio 2010

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La nostra canzone

Basta un niente per innescare un ricordo: un odore, un sapore, oppure una musica. A tutti capita. E' normale. Pero’ e' qui che scatta la mia stranezza e quando questo accade, sento l'impulso di scrivere ogni pensiero, cosi' come mi viene, senza curare ne' grammatica ne’ sintassi. E non mi fermo fino a quando la mia anima non e' di nuovo libera dal peso che porto dentro.

Fuori ogni cosa e’ imbiancata di neve, ed il tavolo che di solito uso per lavorare e’ ricoperto da fogli scritti in una lingua che per chiunque sarebbe incomprensibile. Li osservo mentre sorseggio il mio the, e le note di “Apologize” sono ancora appiccicate alle pareti. La voce calda e morbida di Ryan Tedder ha portato via con se’ la notte ed ha fatto posto ad un nuovo giorno.

“Apologize” e’ una di quelle canzoni sulle quali ci si puo’ tranquillamente morire, dove il corpo diventa qualcosa di superfluo. Fa venire i brividi. A lungo sono stata ad ascoltarla, perche' e’ ancora vivo il ricordo di un’altra notte in cui tu la suonavi per me al pianoforte. Quella notte in cui me ne sono andata via senza darti una spiegazione. Anche quella volta, come adesso, l’avevo dipinta sul volto questa mia solita dolorosa malinconia, e senza dire una parola sono fuggita.

Quella musica appartiene anche a te, ormai, e so che ogni volta che l’ascolterai ti ricorderai i miei lunghi capelli che hanno il mio profumo particolare. Questi capelli, neri come la notte senza luna, ed i miei occhi, chiari, ed il mio sorriso. Ma adesso me ne sono andata, non ci sono piu’, e questi capelli, questi occhi, questo sorriso, non sono piu’ tuoi. Forse sono di qualcun altro, oppure ho solo deciso di tenerli per me.

Guardo la tazza ormai vuota e mi sento come lei, vuota, come un amore consumato. Con te sono cambiata ed anche tu... non so se di questo possa andarne fiera. In fondo non abbiamo il diritto di cambiare nessuno. Ma io so di essere entrata dentro il tuo cuore, di essermi impossessata del tuo sangue, delle tue ossa, delle tue viscere. Sono stata l’uragano che ha spazzato via tutto. E tu hai fatto lo stesso con me.

Non era in questo modo che dovevano andare le cose, ma e’ cosi’ che sono andate, lo sai… esattamente cosi’. Non abbiamo potuto farci niente. E sai che devi dimenticarmi, come si dimentica un sogno. Devi fartene una ragione… dobbiamo farcene una ragione. Anche se alla fine penso che non esista una ragione, ma soltanto una canzone impossibile da dimenticare.

I'm holding on your rope
Got me ten feet off the ground
And I'm hearing what you say
But I just can't make a sound
You tell me that you need me
Then you go and cut me down
But wait...
You tell me that you're sorry
Didn't think I'd turn around and say...

That it's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, it's too late

I'd take another chance, take a fall, take a shot for you
And I need you like a heart needs a beat
(But that's nothing new)
Yeah yeah

I loved you with a fire red, now it's turning blue
And you say
Sorry like an angel, heavens not the thing for you,
But I'm afraid

It's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologizes, it's too late
Woahooo woah

It's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, it's too late
I said it's too late to apologize, yeah yeah
I said it's too late to apologize, a yeah

I'm holding your rope
Got me ten feet off the ground...

26 commenti :

gullich ha detto...

semplicemente bellissimo...

da leggere e rimuginare lentamente dentro di se, pensando ai propri uragani.

wgul

(con qualche richiamo di "rimmel" di de gregori... :o)

Dolce-Alexia ha detto...

C'è sempre una canzone per un episodio di nostra vita. La canzone del primo amore, del primo bacio, di un'addio... Ancora oggi me li ricordo e quando li sento, sento un vuoto dentro di me, un qualcosa che non potrà mai tornare indietro. Ci sono canzoni che invecchiano e non perdono la loro popolarità e ci sono canzoni che si dimenticano. E cosi anche nella vita. Ciò che riteniamo importante, rimarrà sempre nel cuore e cose meno importanti volano via con un soffio di vento.

Kameo ha detto...

Triste ...
triste come un addio.

Gio ha detto...

E' fortunato chi sa vedere la tua bellezza.

Nicole ha detto...

Bel post, alle volte io credo che tu nasconda la parte più fragile di te...Sai ho personalmente scoperto, che non è male dare anche quel lato.
Ma ti comprendo...e non incazzarti ora con me, anche perché tanto troveresti pane per i tuoi denti:)

P.S.
Ti rubo la canzone troppo bella hai ragione!
Grazie sei un'ottima fonte musicale, se vuoi ti pago i diritti;)

Marisa ha detto...

A volte bisogna fare delle scelte e se anche sono dolorose sappiamo che vanno fatte.
E' il nostro modo di sentirci liberi e la libertà è l'unico legame che riusciamo a tollerare...:o)

modesty ha detto...

cura non c'è.
solo una altra canzone.

http://www.youtube.com/watch?v=8uf1n1wUfxE&feature=related

love, mod

Nicole ha detto...

Ah se ti fa piacere ti cito per la canzone...

Credo che sia anche l'ultima volta che ti commenterò.

Ti auguro quello che realmente desideri.
Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Ah se ti fa piacere ti cito per la canzone...

Credo che sia anche l'ultima volta che ti commenterò.

Ti auguro quello che realmente desideri.
Ciao


Perche'?
Che ti ho fatto?

Nicole ha detto...

Veramente ero io che credevo di esserti non dico antipatica, ma non simpatica ecco...o forse sono in fase premestruale:(

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Nicole ha detto...
Veramente ero io che credevo di esserti non dico antipatica, ma non simpatica ecco...


A me fa piacere che tu venga qui. Come sono felice quando vedo Gullich, Gio, Alexia, Kameo, Marisa, Modesty, e tutti coloro che vogliono commentare. Se si tengono abilitati i commenti e' per questo motivo, no?
E poi, mi spighi perche' hai creduto di essermi antipatica?
Un motivo ci deve essere.

Nicole ha detto...

Leggi da Marisa e ti farai un'idea.

Sono sfinita ora, mi sa che covo l'influenza...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Si' ho letto. Ed ho anche risposto. :-)

Nicole ha detto...

to be continued da Marisa...

davide ha detto...

Distinta Chiara,

avrei molte cose da dire, ma per il momento posso solo condividere quanto detto dall'amico Gullich: bellissimo.

Quando torno a casa (tra pochi giorni) dirò tutto quello che devo dire.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Klara, ti ho risposto anche da me...Io riconosco qualcosa, ma non in quella sequenza, dimmi quando l'ho scritto...troppo presto per soffrire gà di amnesia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Dato che non so se tu sia quella persona oppure no, e nel caso lo fossi tu voglia farlo sapere, non sono stata molto esplicita. Ma il tuo stile, i termini che usi, la malinconia di cui condisci ogni tuo post, mi fanno tornare in mente una blogger che si firmava con altro nickname. Guarda caso il blog di quest'altra persona ha chiuso 10 mesi fa, cioe' proprio quando tu hai iniziato a scrivere il tuo, e nell'occasione si congedava cosi':

Buona vita Pat, Sorridi..
e se non ne hai voglia; vai allo specchio, ti ritroverai lì..
sempre uguale, sempre tu.
Ora scappo..
ho una valigia da preparare,
una digitale da passare a prendere,
Ed un aereo da non perdere..
alla prossima volta Bloggers
o forse alla prossima vita


Oltretutto il modo che aveva lei di usare i puntini di sospensione e' un po' diverso dal tuo (lei ne usava due alla fine di ogni riga, mentre tu ne usi tre e non stacchi la parola che segue), ma cio' potrebbe essere intenzionale.
Ora, non prendermi per un'investigatrice della Rete. Ho di sicuro ottime intuizioni e sono certamente brava nel saper individuare i mirror points, ma non e' il mio scopo quello di andare in giro a rivelare cose che magari le persone vogliono (per una qualche loro ragione) celare. Per questo motivo ci vado cauta e, qualora non fossi tu (oppure fossi tu ma non volessi rivelarlo, ti prego di scusarmi. Era solo una curiosita', come vedi espressa senza dare alcun riferimento preciso.

Nicole ha detto...

Mi dispiace allora di non averla conosciuta.
E lo penso davvero, ma ti assicuro, non ero io. Avevo un altro blog su Splinder che ancora esiste , ma che ho lasciato un anno fa, anche se è aperto.
E non mi hai offesa, perché mai...Mi offendono ben altre cose nella mia di vita.


P.S.
Magari un giorno scoprirai che come tutte le persone malinconiche in realtà sono una folle. Credimi un po' lo sono;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Magari un giorno scoprirai che come tutte le persone malinconiche in realtà sono una folle.

Nota il sorrisino

---------> :-) <---------

Ev@ ha detto...

Bellissima canzone, in che lingua è cantata?
Dai, stavolta lo so è... :-) ... paura eh?

Scherzo! E' una canzone magnifica. Energetica, si. Per il suo ritmo, certo. Parlo della mia percezione soggettiva, perché non m’intendo di canzoni, ma so che il musicista coglie il respiro implicito nelle parole e che costituisce un ritmo, che inconsciamente esprimiamo e cerchiamo, noi che non ci accontentiamo di un solo senso, dei soliti sensi, perché anche se non siamo eccellenti nell’esprimerlo, sappiamo bene che non tutto è “che si vede e tocca”.

Personalmente, adoro i momenti struggenti. L’unica tregua possibile in un contesto di macchine, tecnologie, produttività, commerci, conti, interessi, soldi che vanno e che vengono, bracci di ferro, colpi bassi, vendette, risentimenti, avidità e altri travagli. Cose però ritenute avvincenti ed esistono vere e proprie fazioni “pro” o “a smorzare”, i “casini” che derivano da questa frenesia. Qualcuno sostiene che la fazione sostenitrice del casino sia soprattutto di individui maschi e che la seconda sia del gentil sesso. Il motivo vero di questa “spontanea” divisione è che parrebbe maschile un certo culto dell’eroismo implicito nella morte, riconducibile alla cultura antica greca, mentre è femminile un senso della vita più “soft”, più rivolto all’accoglimento di persone deboli come una prole. E questo agli "eroi" va "stretto".

Attenzione, ciò che intendo maschile è qualcosa di ben diverso dal costume italiano, che è tendente al “machismo” e per il quale “maschile” potrebbe sembrare un qualcosa di accettabile. Ma a questo punto, per trattare la cosa, prendo la strada della metafora cui do un nome. La chiamo così: Machismo=20.

Premesso che fumare nuoce gravemente alla salute ma è comunque una cosa che “si fa”, mettiamo che io mi sia messa in testa di acquistare le Marlboro dove le regole commerciali si, ci sono, ma tutti sono imbambolati e quindi… toh! E’ come se di regole non ve ne siano. Ma ho una dannata voglia di fumare e sfiga vuole che capito proprio con un tabaccaio perfettamente inserito nell’andazzo che mi spara 20 euro (<=attenzione!) per il pacchetto rosso e bianco. Capisco, confida sul mio vizio e nel fatto che sono, probabilmente, come tutti gli altri. Cioè se se, alla fine, sborserò 7, sarò felice perché faccio l’affare e ho un testimone, lui, che dirà che sono “super” perché la maggioranza spunta 10.

Sarà differente. Perché so benissimo che fumare fa male, so che il costo vero dell’oggetto è 4,50 e penso che tale cifra non sia”giusta” ma insostenibile. Quindi, si, ho contestato ma mi sono trovata solo contro chi paga da 9 in su...

E ora, visto che lo sfondo filosofico è che per me "la teoria del male minore" è una fregatura... quando arrivi a questo punto c’è una sola possibilità: smettere di fumare.

E smettere è sempre struggente. Intensamente struggente. Una canzone.

Bye.

guggenheim ha detto...

Se ti va di pubblicare la traduzione.

________________________

Titolo: Apologize
Titolo Tradotto: Chiedere Scusa

Sono appeso alla tua corda
mi tieni sospeso a tre metri dal suolo
sto ascoltando quello che dici
ma non riesco ad emettere alcun suono
dici che hai bisogno di me
poi vai via e mi stronchi
ma aspetta… dici che ti dispiace
non pensavi che mi sarei girato e avrei detto…

che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi

ti darei un’altra possibilità , cadrei, prenderei colpi per te
e ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere
ma questo non è niente di nuovo

ti amavo con una passione rossa,
ma ora è diventata blu
e tu hai chiesto scusa come un angelo,
nonostante il cielo non sia adatto a te
ma ho paura che sia

troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi

è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa

sono appeso alla tua corda
mi tieni sospeso a tre metri dal suolo…

_______

Non ho nulla da dirti.
Grazie del bel post.
Prosit
Gu.

"Un tocco di Rosa" ha detto...

Gli amori iniziano con i petali e poi finiscono con le spine. Ogni amore che finisce ha la sua sofferenza.Sia amori di chat o amore reali. Si trova tutto archiviato li, in una parte del nostro cervello. Ma prima di archiviarsi, é tutto uno scombussolamento di pagine da dedicare ai periodi migliori,si migliori, magari con una canzone,perché noi vogliamo finire in bellezza, respingendo la sofferenza!
Ciao Chiara. Buon fine settimana.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Un tocco di Rosa: Ogni amore che finisce ha la sua sofferenza.Sia amori di chat o amore reali.

Amore in chat e' una contraddizione. Un amore non puo' limitarsi ad una chat. E' come dire che una vita puo' limitarsi a Second Life. In chat (come in Second Life) puo' nascere una simpatia, una comunione di vedute, una forte amicizia, un'attrazione cerebrale, un'attrazione erotica e tante altre bellissime cose che coinvolgono la sfera emotiva, certamente. Ma un amore presuppone anche la fisicita' insita della realta' e non circoscritta all'immaginazione. Un bacio, Una carezza, l'odore della pelle, gli occhi dentro gli occhi, e non meno importante anche l'atto sessuale vero e non simulato.
In mancanza della "totalita'" (cerebrale + fisico) si deve parlare di qualcosa d'altro, non di amore, e metterlo sullo stesso piano e' un'eresia, uno sminuire un sentimento cosi' bello, oppure non averlo mai vissuto. Per cui risulta facile illudersi di viverlo in una chat.
E cosi', confondendo l'odore del cibo per il cibo stesso, si va inevitabilmente incontro a cocenti delusioni.
E c'e' chi desidera solo questo. C'e' chi desidera solo essere deluso/a e soffrire. C'e' chi non ne vuol sapere d'imparare dai propri errori e si autopunisce all'infinito. Perche' l'importante per certe persone non e' amare o essere amate, ma e' essere compatite e compatirsi allo stesso tempo, cercando di darsi ad intendere che quello che provano e' amore. Ma non lo e'.
Almeno questo e' cio' che credo di aver imparato attraverso una non facile esistenza in cui la sofferenza non e' stata estranea.

Nicole ha detto...

Grazie di cuore! Ho apprezzato tanto...Vai nel mio blog!;)

guggenheim ha detto...

Chiara @ "c'e' chi desidera solo questo. C'e' chi desidera solo essere deluso/a e soffrire. C'e' chi non ne vuol sapere d'imparare dai propri errori e si autopunisce all'infinito. Perche' l'importante per certe persone non e' amare o essere amate, ma e' essere compatite e compatirsi allo stesso tempo, cercando di darsi ad intendere che quello che provano e' amore. Ma non lo e'.
Almeno questo e' cio' che credo di aver imparato attraverso una non facile esistenza in cui la sofferenza non e' stata estranea."

Mi sono sempre chiesto se l'amore non corrisposto è cmq amore.
Ovvero se l'amore, per essere vissuto, non puo' autoalimentari ma ha necessità di vedersi allo specchio.

Prosit
Gu

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Guggenheim: Mi sono sempre chiesto se l'amore non corrisposto è cmq amore

Questo è un mistero anche per me, ma poco importa. Che importa dare un nome a qualcosa? Ciò che conta è sapere con onestà cosa desideriamo o non desideriamo.
Che un sentimento affettivo non corrisposto possa quindi chiamarsi amore o in qualsiasi altro modo, non è importante. Per me è importante solo individuarlo ed estinguerlo il prima possibile, perchè al di là di ogni termine con il quale lo si possa chiamare è comunque tempo inutile passato a soffrire.
C'è di meglio da vivere, ma questo tanta gente forse ancora non lo sa.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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