«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 30 agosto 2009

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Una donna da salvare


Esiste un destino che ci appartiene e che, ineluttabile, ci accompagna. Qualsiasi cosa facciamo non serve a sfuggirgli perche’ pare sia inscritto nel nostro DNA e le persone che, come in una giostra, ci gireranno intorno avranno piu’ o meno sempre gli stessi atteggiamenti e ci faranno vivere storie gia’ vissute. Déjà vu che c’inseguiranno per tutta la vita. Uno psicanalista un giorno mi disse che tutto questo aveva un nome ben preciso, “coazione a ripetere”, e che non dipendeva tanto dal destino, quanto dai nostri comportamenti sempre uguali e tesi a rivivere perennemente le stesse dinamiche, senza mai uscire dal circolo vizioso.

La mia dinamica si chiama “donna da salvare”.

sabato 29 agosto 2009

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Uomini liberi


Il 15 gennaio 1482 era un martedi’. Di li’ a dieci anni o poco piu’, Cristoforo Colombo avrebbe intrapreso una delle piu’ grandi avventure della Storia, allargando i confini del mondo e creando i presupposti di quello che poi sarebbe stato anche uno dei piu’ grossi mali per l’umanita’: il colonialismo ed il conseguente sfruttamento brutale e selettivo di intere popolazioni. Il 1482 e’ anche l'anno in cui e’ ambientato il romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

mercoledì 26 agosto 2009

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Favola tzigana


C’era una volta, tanto tanto tempo fa, uno zingaro che girovagava con tutta la sua famiglia per un vasto paese. Il cavallo, che tirava a fatica il carro, era vecchio e stanco ed il carro era pieno zeppo di cose perche’ l’uomo aveva una famiglia numerosa con tanti figli.
Ogni giorno, dalla mattina alla sera, il suo unico pensiero era come fare a dar da mangiare a tutta la famiglia. Nessuno gli dava lavoro ed i suoi figli piangevano perche’ pativano la fame. Non gli restava che andare a rubare, ma non sempre gli riusciva. E cosi’ viaggiava da un posto all’altro, afflitto e pieno di pensieri.
Sul carro, ormai, faceva salire solo i bambini piu’ piccoli, altrimenti il cavallo non ce l’avrebbe fatta a trascinare tutto, mentre i figli piu’ grandi e la moglie lo seguivano a piedi.

lunedì 24 agosto 2009

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L’uomo zerbino


L’uomo zerbino nasce in uno di quei paesi dove con il reddito mensile non solo non si arriva alla fine della terza settimana, ma non si arriva neppure alla fine del primo giorno del mese. Oltre a cio’, fin da quando e’ piccolo e’ costretto ad ogni genere di umiliazioni e violenze: non puo’ studiare, deve lavorare tanto, mangiare poco, far da cavia ad esperimenti, subire l’inquinamento della sua terra e della sua acqua e, quando serve, combattere per difendere la reggia e l’harem di qualche dittatore.

venerdì 21 agosto 2009

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Un amico - I parte


- Cos’hai da guardarmi in questo modo? Sei strana, stasera.
- Da quanto tempo ci conosciamo?


Continuavo svogliatamente a spilluzzicare dal mio piatto, come faccio sempre quando non ho molto appetito e qualche pensiero strano, che neanche io riesco ad individuare, mi gira nella testa.

- Direi… fammi pensare… circa un anno, Perche’?
- Stavo pensando che sei un bell’uomo…
- Vuoi prendermi in giro, vero?
- No, dico davvero. Se fra noi non ci fosse amicizia, credo che stasera capitolerei…
- Sei rimasta fulminata dal fascino dell’uomo maturo oppure vuoi giocare anche con me?

lunedì 17 agosto 2009

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La spensieratezza


I mondi virtuali possono essere davvero dei luoghi terribili. Se non sapete giocare, non entrateci e non prestate fede a chi vi dice che li’ potrete realizzare i vostri desideri vivendo una seconda vita. E’ una menzogna e potrebbero essere l’inferno perche' causando dipendenza, potrebbero farvi soffrire. E se poi non possedete abbastanza equilibrio, se dentro di voi vivono antichi fantasmi e drammi mai risolti, se nell’inconscio siete sempre alla ricerca di schermi bianchi sui quali proiettare i vostri film, allora datemi retta, lasciate perdere perche’ oltre a fare del male a voi stessi, lo farete anche a chi con i vostri problemi non c’entra assolutamente nulla.

domenica 16 agosto 2009

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Leonardo e Galileo si rivolterebbero nella tomba


Popolo di poeti, navigatori, santi e... giocatori, si potrebbe dire, ma non certo di matematici. Del resto e' proprio nei momenti in cui e’ in atto la decadenza che, com'e' ovvio, l'ignoranza della gente raggiunge livelli macroscopici e questo e' possibile rilevarlo sia dal linguaggio, sia dal modo in cui gli individui calcolano istintivamente le probabilita' positive di una scelta rispetto ad un'altra. E' proprio in certi momenti, prossimi all'oscurantismo culturale, che hanno quindi terreno fertile le religioni, le sette, i predicatori, gli imbonitori, i guaritori miracolosi, i maghi da strapazzo, gli uomini della provvidenza, i venditori d’elisir e di sogni e... le lotterie.

sabato 15 agosto 2009

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Sogno di Ferragosto


Sembra che la festivita' di Ferragosto esista solo in Italia e che sia talmente importante e venerata che, anche quest'anno, come sua abitudine ed in barba alla crisi, ai debiti ed a tutte le problematiche occupazionali che a settembre dovra' affrontare, l'italico popolo abbia deciso di non rinunciarvi. D'altronde, anche lo stesso presdelcons aveva fatto sapere che persino lui non avrebbe rinunciato al meritato periodo di riposo e, data l'occasione del compleanno della sua amata figlia, che e' caduto proprio in questi giorni, sta trascorrendo le vacanze nella sua discreta e poco chiacchierata residenza in Sardegna.

mercoledì 12 agosto 2009

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La Liberta’


Sono giorni, questi, in cui anche chi come me ha poco tempo da dedicare al riposo si fa risucchiare nel vortice del dolce far niente. So che non dovrei, ne sono ben cosciente, perche’ e' per un'innata dedizione al dovere oppure per un'educazione troppo rigida che mi hanno inculcato fin da quando ero piccola che non posso fare a meno di sentirmi leggermente a disagio ed anche un po’ in colpa. Infatti, trascorso questo breve periodo, so che mi pentiro' amaramente perche' dovro’ far fronte a tutto cio' che ho tralasciato, con l'aggravio, inoltre, di avere meno tempo a disposizione per portare a termine tutti gli impegni che ho preso.

venerdì 7 agosto 2009

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Nuovo Inno Nazionale: "No go le ciave del portòn"


Solo pochi blog riportano, oggi, la divertentissima lettera di Claudio Magris pubblicata sul Corriere della Sera ed e’ un vero peccato, perche' mette cosi' bene in evidenza il ridicolo modo di pensare che hanno taluni individui che popolano l'italico stivale, che avrebbe avuto bisogno di una diffusione piu' ampia. Per questo motivo, vorrei riportarla anch'io in questo mio spazio nella speranza che, leggendola, forse alcuni di coloro che hanno eletto questo disturbato come sindaco di una citta', oppure che hanno inviato questo decerebrato a ruttare al parlamento Europeo (persone in evidente stato confusionale che, per i seri problemi che hanno, invece di ricoprire cariche pubbliche andrebbero ricoverate, per il loro ed il nostro bene, in una clinica per alcolisti prossimi al coma etilico), abbiano un barlume di improbabile buon senso e magari, la prossima volta, di fronte a certe assurde proposte, non sentano anche loro, come me, il bisogno di “liberarsi” con una fragorosa risata.

martedì 4 agosto 2009

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Restyling dei racconti


In questi giorni, causa di numerosi impegni personali, non ho avuto molto tempo da dedicare alla scrittura di nuovi post. Ho pero' messo a posto alcuni racconti scritti nel corso di questi anni. Soprattutto quelli un po' datati e dimenticati nelle vecchie pagine del blog. Nel rileggerli, mi ero infatti accorta che alcuni contenevano dei bruttissimi errori di grammatica e di sintassi oltre ad avere una forma non piu' soddisfacente. Ho pensato quindi che avessero proprio bisogno di un deciso restyling.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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