domenica 31 maggio 2009

18
comments
L'odore di uno sconosciuto

C'e' chi cammina in mezzo al grigiore della gente, incede con sicurezza ma si muove piano, con delicatezza. Non ha fretta. Quando ci passa vicino attira il nostro sguardo e la nostra attenzione perche' non vive in mezzo alla gente, e' la gente che gli vive attorno e pare che il mondo sfiori appena la sua esistenza. E' chi emana un profumo particolare, diverso, al quale non si puo' resistere...

L'ho visto arrivare dove Gorokhovaya incrocia Sadovaya. Me ne sono accorta che era ancora lontano, sul marciapiede dall'altra parte della strada, dove ogni giorno migliaia d’anime si sfiorano senza guardarsi, ognuna concentrata su se stessa e sui propri pensieri. Avanzava con il passo sicuro di chi profuma di muschio, agrumi amari e spezie.

Quando il semaforo si e' acceso di verde ho capito che mi sarebbe venuto incontro, che mi sarebbe passato accanto e la realta' intorno a me ha iniziato a rallentare fino ad arrestarsi del tutto, come se una mano invisibile avesse bloccato le lancette dell'orologio del Tempo.

Poi l'ho avuto di fronte. Esattamente di fronte. I miei piedi davanti alle sue scarpe, i miei fianchi davanti ai suoi pantaloni, i miei seni davanti alla sua giacca. Era di fronte a me. Come in uno specchio mi sono specchiata nei suoi occhi ed e’ stato come un alito di vento caldo sul mio volto, un getto d’acqua fresca sul mio seno.

Ci sono occhi che guardano ma sono assenti, distaccati, lontani. I suoi, invece, mi hanno guardata e tenuta stretta. Sapevo che non l'avrei mai piu’ rivisto, che dopo quello sguardo l'avrei perduto per sempre, ma in quel breve istante mi ha resa sua. Mi ha legata con un filo invisibile ai suoi pensieri. L'ho guardato e l'ho desiderato, con disperazione, come si desidera cio’ che non si riuscira’ ad avere mai.

Mi ha sorriso e mi ha chiesto scusa. Anch’io, in modo impercettibile, abbassando lo sguardo ho ricambiato il sorriso. Poi mi ha evitata, con calma. Mi e' passato accanto e l'ho annusato: profumava di camicia appena lavata, di fascino, di seduzione, di passione, di carezze, di lacrime, di virile fragilita'... e di sesso. Aromi che si mischiavano e che inebriavano i miei sensi.

Ad occhi chiusi ho immaginato il suo addome piatto con i muscoli appena accennati. Ho immaginato le sue spalle larghe con un tatuaggio a forma di stella che narrava la sua storia. Ho immaginato le mie mani e la mia bocca su di lui, e mi sono vista scendere lungo le pieghe morbide del suo corpo.

Ho fantasticato di rovesciarlo con irruenza per terra, di legarlo a me, di sciogliermi alle sue carezze, di cullarmi al suono della sua voce, di farmi prosciugare dai suoi baci, di perdermi fra le sue braccia e di farlo vibrare di piacere fino a sentirlo urlare. Per un attimo, quel breve attimo sospeso nel limbo della fantasia, ho sognato il suo corpo profumato prima che la mano invisibile liberasse le lancette e desse di nuovo il via allo scorrere del Tempo.

Poi il mondo ha ripreso a funzionare e di lui mi e' rimasto solo il ricordo, l'odore di uno sconosciuto ed un brivido disciolto nella grigia folla, alle mie spalle, al di la’ della strada.

sabato 30 maggio 2009

0
comments
I tre finali

Il pezzo che questa settimana ha ottenuto piu voti degli altri (otto su quattordici) e' il numero 10. Arriviamo cosi' alle ultime battute di questo curioso esperimento del quale siete stati attivi protagonisti. L'ultimo sondaggio, che troverete sulla barra laterale e nel quale potrete votare fino a sabato 6 giugno, stabilira' quindi quale tra i finali che potrete leggere seguendo QUESTO LINK sara' quello piu' indicato per concludere il racconto "La casa delle bambole dormienti", pubblicato in due parti QUI e QUI.

A questo punto sarebbero interessanti i vostri commenti in relazione ai concetti espressi, sia nel racconto in generale sia nei tre diversi pezzi conclusivi, magari azzardando un'ipotesi riguardo a chi potrebbe averli scritti ed il perche' dell'attribuzione.

domenica 24 maggio 2009

3
comments
In viaggio

Non non so se nei prossimi giorni potro' aggiornare il blog e moderare i commenti. Purtroppo, quando sono in viaggio, e' sempre complicato per me accedere con una certa regolarita' a Internet. Ovviamente, ogni volta che mi sara' possibile, lo faro' ma una vera certezza adesso non posso averla. Si trattera' comunque di un viaggio breve e spero, al mio ritorno, di trovarvi nuovamente qui.

sabato 23 maggio 2009

4
comments
La casa delle bambole dormienti - Ultimi quattro finali

Il pezzo che questa settimana, assieme al numero 3 della scorsa, si aggiudica un posto nella finale dove saranno sottoposti al voto i tre considerati piu' interessanti, e' il numero 5 che riceve 7 voti su 12. Eccoci quindi giunti agli ultimi quattro che sottopongo alla vostra attenzione. Li potrete leggere andando su questo link (ricordatevi che se non siete iscritti ad Issuu.com dovrete farlo). Chi non avesse chiaro cio' di cui sto parlando, se e' interessato puo' andare a leggere gli altri miei post sull'argomento "La casa delle bambole dormienti".

Il sondaggio, che troverete a partire da oggi sulla barra laterale del blog, avra' termine il giorno 30 maggio quando sara' scelto il terzo pezzo che andra' in finale. Da questo momento, ovviamente, non potro' piu accettare ulteriori vostre proposte, comunque questo bizzarro esperimento sta riuscendo molto bene e vi ringrazio ancora una volta per la cortese partecipazione.

venerdì 22 maggio 2009

3
comments
Limite dei caratteri nei commenti

Vi segnalo un problema di Blogger che e' sorto solo da pochi giorni: non si possono piu' postare commenti che abbiano un numero di caratteri superiore a 4.096. Non ho ancora capito bene se e' un limite imposto recentemente oppure se si tratta di un bug, in ogni caso l'ho segnalato a Google ed attendo una risposta (se mai la invieranno). Vi ricordo che il buon esito del commento vi viene evidenziato nell'apposita finestra con il messaggio che il commento e' passato ed e' in attesa di moderazione. Se questo messaggio non appare e' perche' avete superato il numero di 4.096 caratteri (che restano comunque molti) oppure avete scritto male la parola di controllo oppure avete inserito nel un tag invalido.

mercoledì 20 maggio 2009

185
comments
Un popolo d'idioti

Da alcuni giorni non scrivo. Il motivo principale e’ che degli impegni inderogabili m’impediscono di dedicare tempo alla stesura di articoletti non raffazzonati e voi sapete quanto detesti far le cose in fretta e male. Ma c’e’ anche qualcos'altro che non mi ha dato lo spirito giusto per scrivere, ed e' lo schifo. Sinceramente sono arrivata ormai al punto che non mi sorprendo piu’ di nulla. Negli anni mi sono spesso irritata perche’ non capivo i motivi per cui gli italici affidassero la gestione della loro vita ad un delinquente, perche’ tale e’ chi non ha alcun senso etico, colluso con la mafia, con i settori deviati della massoneria, corrotto, corruttore e persino accusato dalla moglie di essere un depravato, ma oggi tutto cio’ e’ diventato un “fatto normale” ed io sono arrivata finalmente a capire la ragione di quest’anomalia inconcepibile per chi, come me, e’ cresciuta con valori etici forti tutti orientati a considerare il benessere dei molti piu’ di quello del singolo individuo.

Cio' che ho capito e' che voi italici siete un popolo d’idioti.

Nella Storia di popoli cosi’ ce ne sono stati altri. Basterebbe che la conosceste (la Storia) per rispecchiarvi oggi nella piu’ bieca gentaglia decerebrata e senza palle che sia mai esistita.

Se vi offendete me ne frego. La porta del mio blog come e’ aperta per entrare e’ altrettanto aperta per uscire ed al limite, se proprio non vi sta bene quel che scrivo e non riuscite a superare l’onta, interpellate l’avvocato Ghedini e querelatemi.

Fatto e’, cari italici, che siete cosi' obnubilati dalla vostra strafottenza che neanche vi accorgete di aver ormai venduto il vostro culo per una birretta ed un sacchetto di patatine per ingozzarvi di fronte alla TV. Vi assicuro che persino le piu’ disperate puttane dei bordelli di Calcutta avrebbero preteso di piu’.

In altri posti, piu’ decenti, distanti anni luce dal vostro diversamente Bel Paese, come cultura, intelligenza, correttezza, senso etico civile e morale e soprattutto “Palle”, certa gente che ben sapete sarebbe gia’ stata presa, incatramata, impiumata e buttata nel letame.

Si, definitivamente e’ cosi’. Non puo' esserci altra spiegazione. Mi dispiace dirvelo in modo cosi crudo ma siete proprio un popolo d’idioti.

In tutto il mondo vi prendono per i fondelli, quando non vi detestano. E se caso mai veniste fuori con il consueto discorso su tutto il mondo che e’ paese allora vi chiedo: quale mondo conoscete? Il Congo? Il Viet Nam? Lo Yemen?

Dite che “tutto il mondo e’ paese” solo quando vi sentite coinvolti in negativo, in tal caso vi piace generalizzare. Pero’, quando sono io a prendermela con qualcuno in generale, come con un popolo d’idioti, venite fuori con il classico: “Non si puo’ far di tutta l’erba un fascio”.

Enno’, cari signori, questi due luoghi comuni sono incompatibili fra loro, non li potete usare entrambi e con me il giochetto non funziona.

Credete che tutto il mondo sia paese? Allora andate a leggervi un po’ di notiziole qua e la', se ancora vi resta un neurone in grado di azionare il cervello, e ditemi se anche voi avete ad esempio leggi come questa oppure servizi sociali come questo oppure politici che, se beccati sul fatto, chiedono scusa senza gridare al complotto oppure donne come questa.

Volete vedere quello che invece siete voi? Paragonatevileggeteleggete

Siete talmente rimbecilliti che vi rifiutate di accettare la realta’. Vivete in questa Second Life che il circo dei nani di Arcore ha creato per voi e non vi rendete conto in che stato siete ridotti: straccioni ai quali hanno infilato un tubo catodico nel culo.

Siete ai primi posti in Europa per quanto di piu' negativo ci sia e poco conta se qualcuno vi raccontera’ che anche in Spagna le cose non vanno cosi’ bene perche' il PIL e’ precipitato del 3%...

Essi’, in Spagna del 3% dopo dieci anni di grande crescita economica mentre da voi, cari citrulli, e’ precipitato quasi del doppio dopo dieci anni pero' di schifo economico.

Tutto il mondo non e’ paese. Fatevene una ragione. Il mondo e’ una cosa voi siete un’altra. La distanza fra voi e il mondo e' incolmabile. Mentre il mondo pensa a come superare la crisi economica, voi siete tutti impegnati a salvare il vostro nano dalla galera che gli spetterebbe.

Oltretutto siete persino a rischio fallimento e non lo sapete perche’ non ve lo dicono e su questo, all’estero, i bookmakers ci organizzano pure le scommesse con tanto di quote e totalizzatore.

venerdì 15 maggio 2009

2
comments
La casa delle bambole dormienti - Altri tre finali

Oggi ha termine il primo sondaggio riguardante i primi quattro finali al racconto scritti da voi. Ecco i risultati:

- il numero 3 ha ricevuto 12 voti
- il numero 4 ha ricevuto 9 voti
- il numero 1 ha rivevuto 3 voti
- il numero 2 ha ricevuto 2 voti

Si aggiudica quindi la prima tornata dei sondaggi il finale numero 3. Altri tre sono gia' pronti per essere votati. Per leggerli, come al solito, dovrete seguire questo LINK e, qualora non lo aveste fatto, registrarvi sul sito Issuu.com

Da oggi il sondaggio riparte da capo. Avrete tempo fino al 23 maggio per votare e sceglierne uno che, insieme a quello gia' scelto (il numero 3), competera' con quello che uscira' dal terzo dei tre sondaggi, l'ultimo, che verra' proposto fra sette giorni. Alla fine avremo tre finali dai quali uscira' quello che in assoluto avra' ricevuto il maggiore gradimento nell'ultima votazione.

Ricordo che, qualora voleste cimentarvi, avrete tempo fino al 22 maggio per farmi pervenire i vostri pezzi. Per ulteriori delucidazioni leggete QUI.

Ringrazio coloro che partecipano e collaborano a questa simpatica iniziativa che ha, come unico scopo, quello di divertirci ad immaginare situazioni diverse partendo dai medesimi presupposti.

martedì 12 maggio 2009

32
comments
Homunculus italicus

E' vero che alcune umane pulsioni come l'egoismo, l'ipocrisia e soprattutto la furbizia esistono un po' ovunque, ma se altrove se ne possono trovare tracce, anche consistenti, in Italia queste diventano il modus vivendi di quell’essere, sfortunatamente non in via d’estinzione, che viene oggi definito col nome di homunculus italicus. L’homunculus italicus e' nemico naturale del fesso. Fesso, sciocco, stupido, tonto, coglione… l’homunculus italicus, che si sente geneticamente superiore, lo disprezza.

Nel gergo degli zingari, il fesso e' il gaggio, colui che e’ li’ apposta per farsi derubare. Nel linguaggio della malavita, il fesso e' "il Vincenzino", cioe’ chi continuamente nasce da una mamma perennemente incinta per consentire la bella vita al truffatore.

Per L’homunculus italicus chi e’ onesto e' un fesso. E’ un fesso chi dichiara i suoi veri guadagni fisco, chi paga il biglietto salendo sull’autobus, chi attende il suo turno in fila, chi non chiede raccomandazioni, chi mantiene la parola data anche a costo di perderci… chi non e' massone.

L’homunculus italicus e’ un furbo matricolato, di tre, quattro, cinque, dieci cotte. Quando e’ di prima categoria e’ un furbissimo, un furbacchione, un furbone. Se invece e' di seconda categoria e’ solo un furbetto, un furbino, un furbastro.

Un proverbio dice che "la prima furbizia e' il non apparire furbi". L’homunculus italicus, invece, ostentando la furbizia trova facilmente ammiratori e imitatori. Preferisce dunque il proverbio "piu' furbi, piu' sorte", cioe’ piu’ furbizia piu’ fortuna.

L’homunculus italicus confonde spesso la furbizia con l'intelligenza perche’ crede che sia necessaria l'intelligenza per essere furbi. I suoi miti sono i ciarlatani, i politicanti, i commessi viaggiatori, i venditori di enciclopedie e di pentole... e i prestidigiatori che hanno quella dote che li rende profeti, miracolati, unti di essenza divina perche’ possiedono quel "senso misterioso" che diventa "carisma" per l’homunculus italicus da sempre adulatore dei furbi di successo e dei potenti in generale.

L'adulazione e' l'abbecedario nella scuola dell’homunculus italicus. In una stampa italica del XVII secolo si legge: "Dire bene di chi e' grande, temere chi e' forte, stimare chi e' ricco, lodare chi vince". Semplice ed esaustivo.

L’homunculus italicus pero’, nonostante non conosca un'accastracca di Storia perche' non e’ cosa che serva alla sua sopravvivenza, sa che la fiaccola della vittoria passa da una mano all'altra alla velocita' di un battito di ciglia. Percio': "Francia o Spagna, purche' se magna". L'esercizio acrobatico di cambiar velocemente gabbana e' dunque una specialita' in cui l’homunculus italicus eccelle.

A proposito dell’habitat naturale dove l’homunculus italicus vive, Giacomo Casanova scriveva: "L'uomo che vuole farvi fortuna deve essere un camaleonte, un Proteo capace di assumere tutte le forme... Se e' un uomo onesto, ha la mortificazione di doversi riconoscere per un ipocrita. E se detesta comportarsi disonestamente, e' meglio che lasci quel luogo e vada a cercare fortuna altrove".

Se le cose vanno male, l’homunculus italicus cerca sempre un capro espiatorio. Avendo sempre ragione, non ha mai colpe. Quindi, la storia dell’homunculus italicus e' costellata di panegirici, ed anche i tradimenti, le fughe, le vigliaccate, diventano materia di lodi e di trionfo.

Forse accade ovunque, nel mondo, che chi vince abbia sempre ragione, ma per l’homunculus italicus ha piu' ragione chi vince truffando, slealmente, senza fair play, senza onesta'. Pero’ le scorrettezze non devono mai essere palesi perche’ i veri campioni, quelli piu’ ammirati e degni di essere eletti alle piu’ alte cariche dello Stato, sono i disonesti che si dichiarano onesti.

E adesso i consigli dei nostri sponsor!


Il prossimo 6 e 7 giugno, quando sarai chiamato a scegliere chi ti rappresentera' in Europa, non affidarti a quelle facce da beccamorti della Sinistra. Dai il tuo voto a chi meglio potra' portare in giro per il mondo l'allegria e l'ottimismo di un Paese che vuol vincere.

Staccati dalla sfiga di chi tristemente ha sempre perso. Attacca sul tuo volto il sorriso del buonumore e dai il tuo voto a chi nella vita ha sempre vinto.


E ricorda... con VINALCOLVIT cio' che attacchi non lo stacchi piu'!

lunedì 11 maggio 2009

17
comments
Predicare bene e razzolare bene

La curiosa foto, ritagliata da un giornale russo, ritrae un islandese che orina sulle facce dei personaggi ritenuti responsabili del disastro finanziario che ha colpito il suo Paese. Pare infatti che oltraggiare l'immagine di qualcuno che si detesta sia, dal punto di vista psicologico, assai efficace per incanalare l’aggressivita’ cosi’ che essa non raggiunga un livello troppo alto. Ed e' in questo modo che il nuovo governo islandese ha voluto creare tale valvola di sfogo.

Gli islandesi, dietro al miraggio del benessere ottenuto facile e senza fatica, cedendo alla demagogia populista di chi predicava bene ma razzolava male, non avevano capito che tutto cio’ che, ottimisticamente, veniva loro assicurato, roseo ed edulcorato, non era poi cosi’ vero. E tutto cio' e' potuto andare avanti solo fino al momento in cui e’ stato richiesto il pagamento del conto.

Predicare bene e razzolare bene e’ la caratteristica principale che dovrebbe avere qualsiasi persona per bene. Si chiama Correttezza. Una persona corretta si riconosce quando le sue azioni corrispondono alle parole che dice, alle promesse che fa ed ai principi che esprime. Non sono ammesse eccezioni a questa regola, ne’ nella vita pubblica ne’ in quella privata.

Se si ammette anche una sola eccezione allora e’ molto probabile che, prima o poi, la buggeratura arrivera’ ed allora l’unica soddisfazione che restera’ a chi dovra’ pagare il conto sara’ quella di scegliere il modo con cui sfogare la propria rabbia.

venerdì 8 maggio 2009

39
comments
Lettera aperta all'avvocato Ghedini

Egregio avvocato Ghedini, lei che ha quello sguardo fisso, spento e privo d’espressione tanto che, quando la guardo, mi viene da pensare ad uno zombie oppure al pupazzo di un ventriloquo, ed ha quella bocca che, glielo confesso sinceramente, dovrebbe tanto farsela risistemare da un carrozziere, ho ammirato la sua arringa difensiva ad Anno Zero e, come giustamente dice, le accuse a carico del suo cliente "sono cose che non hanno alcuna importanza e non significano niente".

Ed infatti, e’ davvero cosa di poca importanza che una diciassettenne, forse anche sedicenne ma volendo abbandonarsi alla malignita' finanche quindicenne giacche' il book fotografico con le foto ammiccanti mandato in giro da mammina e’ stato realizzato tre anni fa, abbia dichiarato che da tempo era solita raggiungere il tal signore quando lui la chiamava a Roma e a Milano dove lo stava ad ascoltare in estasi mentre lui, sapiente, le raccontava di Romolo e Remolo e poi, dopo, insieme, facevano karaoke.

Se m’immagino la simpatica scena, da vero film di Verdone, resto basita: lui, un ultrasettantenne noto per avere una delle cariche istituzionali coperte dal Lodo Alfano, talmente impegnato in politica e negli affari da non aver neppure il tempo di recarsi ai compleanni dei suoi figli e lei, una minorenne che fino a pochi giorni fa nessuno aveva mai visto e conosciuto se non in un book fotografico spedito qua e la', che fanno karaoke cantando a squarciagola.

L'anziano signore non ha ancora motivato in modo convincente quali siano i suoi reali rapporti con la ragazzina e dato che, pare, neppure i genitori della stessa abbiano saputo rispondere a tale domanda, la moglie Veronica, come la scema del villaggio si e' fatta manipolare dall'opposizione e, rispondendo a chi aveva ipotizzato che la ninfetta potesse essere in realta’ una figlia magari tenuta nascosta di suo marito, ha risposto: "Magari fosse sua figlia!".

Poveretta, e’ caduta nella trappola della Sinistra perche’ di suo marito sono tutti un po' invidiosi. Invidiosi per la sua ricchezza, per la sua popolarita’ (che e’ quasi al 150%), per la sua scultura e per il suo fascino.

Fascino che gli e' stato riconosciuto addirittura dalla "nasona" direttrice di quel giornale, serissimo, che e' Novella2000, la quale lo definisce un "bell'uomo galante e d’altri tempi”. Talmente galante che se ne va in giro normalmente equipaggiato con collanine di diamanti per omaggiare le signorine che, di volta in volta, sanno meritarsele.

No, caro avvocato Ghedini, tutto cio’ non significa niente. Non significa niente che il suo cliente faccia cucu’ da dietro le colonne ricevendo premier donna d’altri Paesi, oppure chieda di palpare le belle signore presenti, oppure si rivolga alle donne non piu’ giovani chiamandole “quelle in menopausa”, oppure, parlando di Margareth Tatcher, come commento dica che a vent’anni anche lei era una gran gnocca.

E lei ha ragione, avvocato, quando dice che chi lo contesta solo su tali argomenti di scarsa importanza compie un errore strategico fondamentale e sara’ destinato a perdere per sempre. Pero’ cio’ che le chiedo, gentile avvocato, e’ il motivo per il quale si sta dando tanta preoccupazione per avvertire gli avversari politici mettendoli in guardia dei loro errori strategici e non approfitta invece di questa loro stupidita’ e del fatto che sara’ proprio grazie a cio’ che il suo cliente non dovra’ temere piu’ alcuna sconfitta e potra’ tranquillamente dedicarsi a fare il karaoke con le minorenni per il resto della sua vita.

Ed ora un piccolo stacco pubblicitario!


Non fare come Veronica.

Non farti fregare dalla Sinistra.

Alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno scegli il partito giusto!


La campagna e’ sponsorizzata da VINALCOLVIT la colla vinilica che non si stacca.

VINALCOLVIT e quello che attacchi non si stacca piu’!

giovedì 7 maggio 2009

8
comments
La casa delle bambole dormienti - I primi quattro finali

Ecco qua i primi quattro finali del racconto del professore e la sua bambola. Per leggerli seguite questo LINK. Ovviamente, per visualizzare il contenuto, qualora gia' non lo foste, dovrete registrarvi su Issuu.com dichiarando la vostra maggiore eta'. Troverete il sondaggio per votarli sulla barra laterale del blog. Solo uno di questi, quello che ricevera' piu' voti, competera' poi con quello che uscira' dal sondaggio che verra' pubblicato prossimamente e che riguardera' un'ulteriore trance di altri quattro finali.

Ricordo che qualora voleste cimentarvi, avrete tempo fino al 16 maggio per farmi pervenire i vostri pezzi. Per ulteriori delucidazioni leggete QUI.

martedì 5 maggio 2009

25
comments
Pubblicita' Progresso

Cara amica che il prossimo 6 e 7 giugno voterai per il Partito della Liberta’, tu che sei cosi’ attenta ai valori della famiglia, cosi’ sobria e misurata in ogni gesto, che ti pettini come Mara Carfagna e, sicuramente, non sei ne’ malvestita ne’ maleodorante, sono certa che se tuo marito ogni tanto, solo ogni tanto, durante le sue trasferte di lavoro si trattenesse a casa di amici, si fermasse da loro a cena e magari anche a dormire non ci troveresti niente di male.

Non ci sarebbe niente di male anche se la figlia di questi suoi amici, una ninfetta briosa ed esuberante non ancora diciottenne, si rivolgesse a lui chiamandolo “Papi” e per te sarebbe del tutto normale che tutti vostri conoscenti sapessero di questo strano gioco birichino fra ”Papi”, cioe’ tuo marito, e la ninfetta... persino Giuliano, il parrucchiere dove ogni settimana ti rechi e che, come ben sai, su queste cose resterebbe davvero muto come una tomba e non andrebbe mai a spiattellarlo in giro con nessuna delle altre sue clienti.

Sono sicura che a te, cara amica, tutto cio’ non darebbe alcun fastidio e quando tuo marito, stanco, tornasse a casa dalla sua trasferta lo lasceresti in pace perche’ sapresti come comportarti in situazioni del genere. Lo comprenderesti, lo ameresti e, certamente, non ti metteresti li’ a rompergli i coglioni chiedendogli: “Se non e’ tua figlia, mi spieghi perche’ quella ti chiama Papi?”

Che’ poi lo sai come andrebbe a finire: nascerebbe una piccola discussione che da piccola diverrebbe sempre piu’ accesa. Lui s’intorcolerebbe in spiegazioni poco convincenti e tu ti sentiresti presa per il culo. E tutto cio’ rovinerebbe l’atmosfera familiare… cosi’ tranquilla… cosi’ rilassata, e andrebbe a finire che per discutere ti perderesti pure la puntata di “Amici”. Perche’ rovinare tutto?

Ricordati che anche tua madre, parlandoti di tuo padre che spesso non tornava a casa, te lo diceva: “Gli uomini sono come dei bambini… ogni tanto compiono qualche marachella ma vanno perdonati perche’ noi siamo donne ed il nostro compito e’ star loro accanto e renderli felici”.

Ed ora: consigli per gli acquisti!


Siete stufi di sentirvi delle nullita', circondati da amici che si spacciano per figli di vescovi e cardinali?

Non e' detto che tutti debbano sapere che per i vostri diciott’anni i vostri genitori hanno organizzato in casa una festa che aveva per protagonisti un mago e un pagliaccio con l’accento bergamasco.

Debuttate in societa'! Da oggi, con un paio di forbici e VINALCOLVIT, la colla vinilica che non si stacca, potrete anche voi iniziare a vantarvi di essere figli di Papi!


VINALCOLVIT e cio’ che attacchi non si stacca piu’!

domenica 3 maggio 2009

11
comments
Non sempre e' possibile farla franca...

Cliccare sull'immagine per ingrandire

92
comments
Brava Veronica

«Ora sono piu' tranquilla. Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi. La strada del mio matrimonio e' segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». Questa frase esprime molto riguardo all'ipocrisia e al decadimento morale di un Paese che, proprio oggi, secondo un sondaggio da' al partito del premier il 40% dei consensi.

Si vede che agli italici sta bene cosi'. Diversamente dalla signora Veronica Lario, possono tranquillamente stare con un uomo che frequenta le minorenni.

sabato 2 maggio 2009

13
comments
Liberta' di stampa? In Italia e' un optional

Nonostante molta gente, fra un Grande Fratello ed un Porta a Porta, sia convinta di vivere in un Paese libero, dove tutto si puo' dire e non come avviene ad esempio in Mauritania, in realta' non sa che l'Italia occupa il settantatreesimo posto in una classifica di centonovantacinque Paesi. Questo lo dice un rapporto stilato prendendo in esame il grado di liberta' stampa nel mondo che vede al vertice immancabilmente i Paesi scandinavi (Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia) e poi, di seguito, gli altri Paesi del Nord Europa. Gli stati Uniti d'America si trovano al ventiquattresimo posto, non distanti dalla mia Ungheria che e' al trentatreesimo.

Come cita Wikipedia: "La liberta' di stampa e' una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l'esistenza di una stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni. In Italia la liberta' di stampa e' sancita dall'Art. 21 della Costituzione."

Da considerare che l'Italia, in posizione 73, ben al di sotto di Paesi come Ghana, Mali, Uruguay, Cile, Guyana e Namibia, viene addirittura etichettata "Paese parzialmente libero" esattamente come lo sono Bulgaria, Montenegro, Burkina Faso, Mongolia, Ukraina, Tailandia e... Mauritania.

Da notare inoltre che in Europa, esclusa la parte ex sovietica, il Bel Paese si piazza in penultima posizione, appena sopra la Turchia, ed e' considerato, rispetto agli altri, un "Paese non libero".

Di tutto questo e' ovvio che non se ne trovi quasi traccia sui grandi quotidiani e neppure nei telegiornali nazionali. Se vi si trovasse significherebbe che il rapporto della Freedom House non e' accurato, ma almeno questo post non si dimostrerebbe del tutto inutile avendo messo in luce l'imprecisione.

16
comments
Per Delara

Da Wikipedia: In epoche passate la pena di morte era utilizzata in quasi tutti gli Stati. In epoca moderna il primo Stato che l'aboli' fu il granducato di Toscana nel 1786. Nel XIX secolo essa fu abolita dal Venezuela nel 1863 e dal Regno d'Italia nel 1889 (dove fu pero' reintrodotta durante il fascismo, per essere definitivamente abolita dalla Costituzione repubblicana). Negli ultimi decenni molti Stati l'hanno abolita. Amnesty International distingue quattro categorie di Stati:

- in 68 Stati al mondo la pena di morte è ancora prevista dal codice penale ed utilizzata (colore rosso)
- 89 Stati l'hanno abolita completamente (colore blu)
- in 10 Stati è in vigore ma solo limitatamente a reati commessi in situazioni eccezionali, ad esempio in tempo di guerra (colore verde)
- 30 Stati mantengono la pena di morte anche per reati comuni ma di fatto non ne hanno fatto uso per almeno 10 anni (colore arancione)

Vi sono tuttavia casi di Paesi che eseguono sporadicamente o sistematicamente esecuzioni in maniera extra-giudiziale al di fuori quindi della loro stessa struttura giuridica.

E oggi sarebbe giunto il tempo di dire basta. Il nostro cuore non ce la fa piu' ad assistere alla morte di Delara. Ne' in Iran, ne' negli Stati Uniti d'America, ne' altrove.

Piove altro sangue! Dio, non cessa ancora
la vendetta di Abele su Caino,
e non s’arresterà. La terra geme
sotto i delitti nostri, e si ribella
come un immenso toro inferocito.
E le città scompaiono sommerse
dai flutti rossi della lava, crollano
su noi le case, mentre bianco il mare
mugghia rabbioso e spinge addietro i fiumi.
Ma la vendetta non si placa. L’uomo,
questo perenne moribondo, uccide,
nell’ansia di sfuggire alla sua morte.
Libertà! grida, e non s’è ancora spento
il rantolo di quelli che ha stroncato,
che ha trucidato in nome della pace.
Ora nulla è rimasto nel deserto
del mondo, nulla che sia grande, tranne
l’odio di Abele contro suo fratello,
che tutti ci conduce verso un baratro
nero, profondo come l’universo
in una notte cupa, senza stelle.

(Urbano Stenta)

Il sito di Nessuno tocchi Caino

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics