«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

giovedì 30 aprile 2009

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La casa delle bambole dormienti - Proposta


Ieri stavo per pubblicare la terza parte, quella conclusiva, del racconto quando ho avuto una perfida idea, un po' sadica ed un po' no. Prestatemi attenzione e vi spieghero' quello che ho in mente. Come dice un'amica, ormai questo mio diario-blog e' diventato un "salotto" in cui persone che non si conoscono nella realta' e che forse mai si conosceranno, si ritrovano per discutere dei temi proposti e per scambiare opinioni. Cio' che si sta materializzando e' molto diverso da quanto avevo progettato all'inizio.

mercoledì 29 aprile 2009

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Problemi con Blogger

Vorrei solo comunicare che, a causa di alcuni hacker, molte persone che utilizzano la piattaforma di Blogger vedono, in questi giorni, i loro blog misteriosamente cancellati e perduti in modo irrimediabile. Il supporto tecnico di Google/Blogger, che dovrebbe farsi carico del il problema, purtroppo e' alquanto inefficiente. Pensate che non esiste alcun modo per contattare chi di dovere se non uno strimizito forum dove nessuno degli addetti ai lavori da' delle risposte esaurienti.

lunedì 27 aprile 2009

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Perche’ la Santache’ non paga il canone’?


Pare che a Daniela Garnero, un tempo coniugata con Paolo Santanche’, noto chirurgo estetico dal quale ha divorziato per il suo nuovo compagno Canio Mazzero, nomen omen ovviamente, che la signora non si e’ fatta sfuggire essendosi esaurito il motivo primo del suo matrimonio ed avendo ormai liftato tutto il liftabile, non piaccia il canone TV. Pare che la sola idea di pagarlo la faccia letteralmente infuriare e che nei giorni scorsi, con alcuni rappresentanti del Movimento per l'Italia, si sia piazzata davanti agli uffici della Rai a gridare: “No al canone Rai per pagare Vauro!”. E poi, rivolta al direttore generale Masi, abbia detto: “Chiediamo che chi viene pagato con il canone non faccia propaganda politica.

domenica 26 aprile 2009

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Il silenzio delle innocenti


«Mi sono chiamata con sette nomi diversi, ma questo sara’ per sempre: Somaly. Vuol dire liberazione, coraggio, amore».

Somaly Mam e' una bellissima donna di trentasei, forse trentotto anni; non ha mai saputo quando e’ nata. Il suo sorriso e’ percorso da una tristezza insanabile e negli occhi vi si puo’ scorgere una struggente violenza, come un morbo incancellabile che si e’ appropriato di lei per sempre. Fino a diciotto anni non aveva mai letto un libro, oggi parla quattro lingue e ne ha scritto uno tutto suo, "Il silenzio dell'innocenza" in cui, in modo agghiacciante, racconta la sua storia e quella di tante come lei che pagano ed hanno pagato la loro bellezza, la purezza e la solitudine vivendo la condizione di schiave bambine nei bordelli cambogiani.

Del suo passato ricorda solo il fango e la miseria.

venerdì 24 aprile 2009

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Eravate un popolo di latin lover


In un mondo ormai dove tutto puo’ essere comprato, quanto vale oggi una giovane schiava del sesso? Non parlo del costo della marchetta o del servizio sessuale che non implica il passaggio di proprieta’ e che non ha niente a che fare con la vendita del corpo; parlo del prezzo che chiedono i trafficanti perche’ la ragazza sia libera dal debito che ha contratto con loro. Non lo sapete? Ebbene, in tal caso ve lo dico io: dai quindicimila ai cinquantamila euro. Il prezzo dipende dalla “qualita’ della merce”, cioe’ dall’eta’, dall’aspetto fisico, dall’etnia e da altri fattori come, ad esempio, quanto e’ sottomessa e quindi non in grado di creare problemi.

Per questa cifra, qualora lo desideraste, potreste farla arrivare direttamente al vostro domicilio, succube e devota.

mercoledì 22 aprile 2009

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La casa delle bambole dormienti - Parte 2


Non busso’, ma apri’ piano la porta cercando di non far rumore ed aveva il cuore che gli batteva forte. Lei, distesa sul letto, indossava solo le mutandine e come aveva detto Madame, dormiva o sembrava che dormisse. Il Professore appoggio’ la giacca sul bracciolo della poltrona di fronte al letto poi, in silenzio, si mise ad osservarla. La ragazza aveva la pelle cosi' bianca che sembrava di fine porcellana ed il seno ancora acerbo, piccolo e dalla forma appuntita.

martedì 21 aprile 2009

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La casa delle bambole dormienti - Parte 1


Giunto davanti alla porta il Professore si fermo’. Solo un attimo. Il tempo per dare uno sguardo intorno ed assicurarsi che nessuno lo stesse vedendo. Non c’era anima viva e questo lo fece sentire piu' tranquillo, poi guardo’ l’orologio. Avrebbe avuto tre ore da dedicare a se stesso ed a quel regalo tanto desiderato per il quale aveva atteso anche fin troppo tempo.

Era stato un frequentatore di bordelli sin da ragazzo. Aveva sempre pagato i rapporti d'amore. Lo aveva fatto anche quando non avrebbe avuto bisogno di farlo. Non era mai andato a letto con una donna senza pagarla, e le poche che non erano state del mestiere le aveva sempre convinte con la ragione o con la forza a prendere il denaro. Lo avessero pure buttato nella spazzatura, a lui non importava, e di questo ne faceva un motivo di vanto.

lunedì 20 aprile 2009

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Diventare Escort


Con questo post vorrei rispondere a quelle ragazze che, in privato, mi chiedono consigli e dritte varie per diventare Escort. Care ragazze, mi scrivete e mi raccontate la vostra vita spiegandomi i motivi per i quali avreste voglia d’affrontare la stessa avventura che, molti anni fa, anche io ho affrontato, innanzi tutto vi ringrazio per la fiducia che riponete in me; non e’ semplice fidarsi, nel virtuale, al punto di mettere nelle mani a chi non si conosce i propri segreti, le proprie emozioni, i propri desideri. Cio’ significa che il modo con il quale mi sono proposta finora ha fatto filtrare quella parte di me che comunica affidabilita’, sincerita’, coerenza, correttezza, e questo era proprio cio’ che desideravo quando scelsi di rendere pubblico questo mio diario.

domenica 19 aprile 2009

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Giochi di geisha


E’ bello sentirle dentro. E’ il movimento stesso del corpo che, facendole vibrare, le mette in funzione e loro, sollecitando e stimolando il punto G, ti regalano un incredibile piacere. Pensa che, contraendo al giusto ritmo i muscoli interni, senza toccarti potresti addirittura raggiungere l’orgasmo ma non e’ questo che vuoi. Almeno non subito. Di solito hai solo voglia di far crescere quell’inconfondibile languore che anche tu conosci bene…

giovedì 16 aprile 2009

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Hotel Chişinău


A Chişinău non interessa a nessuno del terremoto in Italia. Forse, alla TV non hanno neppure dato la notizia del disastro e se qualcuno l’ha fatto sono certa che non ha perso piu’ di un minuto del suo tempo. A Chişinău non interessa di quanta gente sia morta sotto le macerie e non interessa che fine faranno le persone sfollate. A Chişinău non interessa niente di tutto questo.

lunedì 13 aprile 2009

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Fame di Second Life


Esistono diversi tipi di fame. Non sempre si tratta del bisogno d'ingerire del cibo, molto spesso e' fame di altra natura, piu' psicologica; una fame d'affetto, di tenerezza oppure il bisogno di qualcuno che ci comprenda, ci ascolti, ci consideri. In Second Life tutto si svolge come se ci venissero mostrate continuamente fotografie di cibi. Molti non ci interessano, pero' alcuni sembrano davvero speciali, meravigliosi, e riescono a stimolare un certo appetito.

domenica 12 aprile 2009

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Buon pranzo


Sapete che non amo le parole impregnate d'amicizia e bonta' che si manifestano solo nelle date obbligate (come cani di Pavlov ci muoviamo all'unisono all'accendersi della lucetta natalizia, pasquale o di qualsivoglia festivita') delle quali troppo spesso ci si dimentica una volta trascorsa la giornata. Ricambio comunque gli auguri che mi sono giunti (mi parrebbe maleducato non farlo) ricordando pero' che oggi non in tutto il mondo e' Pasqua.

giovedì 9 aprile 2009

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Sciacallaggio


Volevo essere anch’io una goccia nel mare, dare il mio piccolo contributo. inviare un SMS da un euro, scrivere un post che parlasse di solidarieta’ e che, magari, dall’altro lato, denunziasse anche le inefficienze del sistema, la speculazione edilizia e di come il disastro avrebbe potuto essere limitato nei danni, eccetera, eccetera, eccetera…

martedì 7 aprile 2009

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Borderline


E’ impossibile stabilire dove passi la mia linea di confine pero’ so che c’e’, laggiu', dall'altra parte di questo abisso indistinto, offuscato, avvolto in una nebbia densa fatta di paura e sopra al quale, funambola senza rete, cammino su di un filo teso, invisibile e fragile. Eternamente sull’orlo di un precipizio mi spingo fino al limite: ogni stimolo e’ eccessivo, troppo potente, e’ come se fosse amplificato, come se i miei sensi fossero esasperati a dismisura, come se tutto rimbombasse e tutto sembrasse avere un volume troppo alto, esagerato, isopportabile.

lunedì 6 aprile 2009

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La voce del fiume


Di quando in quando torno a sedermi sulla riva del mio fiume. Chiudo gli occhi ed ascolto la sua voce, l’unica che amo ascoltare… e resto in silenzio. Immersa in quell’atmosfera mi distendo e m’abbandono ai raggi del sole di primavera lasciando che scaldino dolcemente il mio corpo. Talvolta mi assalgono mille pensieri, malinconici e solitari, che si lasciano trasportare dalla lenta corrente mentre stringo un libro e lo rigiro fra le mani nella speranza di assorbire un po’ di quell’essenza che apparteneva a chi lo ha scritto.

Leggendolo ho conosciuto quell’uomo, quel medico che divenne un poeta e non solo.

domenica 5 aprile 2009

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Matti, giullari e buffoni di corte


In passato gli stati mentali alterati avevano implicazioni sociali e culturali che oggi parrebbero prive di senso. Nei tempi antichi, infatti, i matti avevano la facolta’ di esprimersi in liberta’ e potevano dire cose che agli altri non era concesso semplicemente perche’ alle loro folli parole non veniva data alcuna importanza, come se la pazzia facesse loro da scudo. In molte culture arcaiche si credeva che la follia ed un qualsiasi stato d’alterazione come anche il sonno, fossero in grado di collegare il mondo mortale con quello ultraterreno. Nella Bibbia ma anche nei poemi omerici, esistono a tal proposito numerosi esempi di personaggi che vengono a conoscenza di eventi futuri o ricevono istruzioni da messaggeri divini per l'appunto proprio in sogno.

venerdì 3 aprile 2009

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Le cose rubate


Corri, Irina, non farti prendere, non voltarti indietro, resta sorda al tuo cuore, non dargli ascolto. Sei in affanno, trafelata, angosciata, ma devi far presto, non hai molto tempo. Vlada ha gia' pensato a tutto. Lui non ti trovera' e quando se ne accorgera’ sara’ troppo tardi, sarai gia’ fuggita. Lontano. Hai la sacca da riempire. Una sacca nera, come la notte, come i tuoi capelli, come la tua anima. L’hai scelta grandissima, capiente, ma non abbastanza. Non potrai metterci tutto.

giovedì 2 aprile 2009

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Piccolo o grosso?


Sono giorni che, alla casella di posta elettronica alla quale e' collegato il blog, account che fra l'altro non uso mai per inviare o ricevere email, non fanno che arrivare messaggi da parte di chi non vede l'ora di regalarmi soldi, vendermi amuleti fortunati, consigliarmi sui titoli da acquistare in borsa e, ovviamente, fornirmi il metodo infallibile per ingrossarmi il... pene. Cio' che mi sono immediatamente chiesta e': “Come fa a sapere, questa gente, che l'ho piccolo, talmente piccolo da essere molto simile se non uguale ad una clitoride?” Questo particolare sul mio organo del piacere, io, non l'ho mai rivelato a nessuno e mi sorprende tantissimo che ci sia qualcuno che ne e' informato al punto tale da inviarmi un'email dopo l'altra, preoccupato forse, chissa', per il mio stato psicofisico.

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Mister Obamaaaa!


Al G20 di Londra, il grande statista, premier italico, chiama ad alta voce il Presidente Obama al termine della rituale fotografia, scatenando la disapprovazione piccata della Regina Elisabetta.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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