
C'e' un aspetto del blog che e' quello di mettere in piazza, davanti ad un pubblico sconosciuto, la propria vita, i desideri, le speranze, gli amori... i dolori. Tutto cio' e' comprensibile. E' molto piu' facile farlo qui, esprimendosi da dietro i vetri di una finestra inaccessibile allo sguardo della gente che, nel nostro reale, avrebbe gli strumenti per ferirci o, quanto meno, per giudicarci.
Ma esiste un limite invalicabile che non si puo' superare. Esiste un confine oltre il quale il raccontare assume i colori del falso o della burla o, peggio ancora, della disperata richiesta di una considerazione che, forse, nella vita, non si ha.