«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 31 marzo 2009

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Non si muove foglia che guru non voglia


Come al solito, i gasati del Web, cioe' coloro che si credono importanti solo perche' hanno qualche nick registrato in qualche assurdo luogo virtuale dove passano l'intera giornata, capitano tutti a me. Credo di possedere qualcosa che, inevitabilmente li attira come il miele con le api.

lunedì 30 marzo 2009

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La Terza Guerra Mondiale


Silvio Berlusconi ha dichiarato che mettera' a disposizione tutta quanta la sua esperienza di statista per favorire il dialogo tra Mosca e Washington. Intervistato dall'agenzia Ria Novosti, il premier italico ha detto che vuol contribuire ad una distensione tra il presidente russo e quello americano che si incontreranno per la prima volta durante il prossimo G20 a Londra, sottolineando di voler fare in modo che i rapporti fra Medvedev e Obama si trasformino in un'amicizia stabile e solida.

"Noi siamo orgogliosi di avere rapporti di amicizia con la Russia e con gli Stati Uniti, sono convinto che esistano forti interessi comuni, quali la stabilita' nel continente, la lotta al terrorismo, la stabilizzazione in Medio Oriente e in Afghanistan.

domenica 29 marzo 2009

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La solitudine del comandante


Un'amica mi ha segnalato un post su un blog che entrambe seguivamo: il luogo dove ci siamo incontrate imparando a stimarci ed a rispettarci come persone ancor prima che come nickname. Sinceramente, avevo completamente eliminato quell'URL, non solo dai miei preferiti ma anche e soprattutto mentalmente, in un processo di rimozione collegato alla delusione per certi personaggi che inizialmente credevo in gamba, onesti, corretti, coerenti e che invece, col passare del tempo, si sono rivelati per cio' che sono: una scontata accozzaglia di sentimenti negativi. boria, disonesta' intellettuale, propensione all'inganno, vigliaccheria, invidia.

giovedì 26 marzo 2009

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La lettera scarlatta


In questo post non devo dar dimostrazione di erudita scrittura ne' far filtrare messaggi che indichino alcunche’, ma solo evidenziare che c'e' chi, ancor oggi, mi rimprovera sottilmente di non aver fatto scelte diverse, intraprendendo in campi piu' edificanti, piu' gratificanti, meno sporchi, meno infamanti come ad esempio essere banker, avvocata, dottoressa in medicina oppure, all'occorrenza, se proprio mi servivano i soldi per vivere, pulire i cessi per ottocento euro al mese o poco piu'.

lunedì 23 marzo 2009

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Escort con la E maiuscola


C'e' chi, avendo incontrato un gran numero di ragazze a pagamento, asserisce di conoscere le Escort allo stesso modo, se non di piu’ di quanto si suppone esse conoscano i loro clienti. Personalmente ho dei dubbi che le cose stiano proprio come dicono queste persone le quali, nei vari luoghi in cui capita di discutere dell’argomento, non fanno altro che ripetere: "Le Escort in fondo sono solo donne... i clienti sono uomini... fra uomini e donne puo’ stabilirsi un feeling… si puo' entrare in sintonia… puo’ nascere qualcosa di diverso…"

venerdì 20 marzo 2009

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Che fine hanno fatto?


Si', che fine hanno fatto i biechi romeni? Non stuprano piu'? Spariti tutti? Stanchi delle italiane sono tornati a Timişoara a violentare le loro donne? Da qualche giorno pare, infatti, che i biechi romeni abbiano cessato ogni attivita' stupratoria. Eppure parevano attivissimi; erano quelli che non passava giorno senza che, sui giornali ed in TV, non ci fosse qualche notizia in cui si erano resi protagonisti delle violenze piu' efferate. Come cambia veloce il mondo. Ha un metabolismo, a dir poco, impressionante.

giovedì 19 marzo 2009

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Ci sono cose che non si possono dire


C'e' un aspetto del blog che e' quello di mettere in piazza, davanti ad un pubblico sconosciuto, la propria vita, i desideri, le speranze, gli amori... i dolori. Tutto cio' e' comprensibile. E' molto piu' facile farlo qui, esprimendosi da dietro i vetri di una finestra inaccessibile allo sguardo della gente che, nel nostro reale, avrebbe gli strumenti per ferirci o, quanto meno, per giudicarci.

Ma esiste un limite invalicabile che non si puo' superare. Esiste un confine oltre il quale il raccontare assume i colori del falso o della burla o, peggio ancora, della disperata richiesta di una considerazione che, forse, nella vita, non si ha.

martedì 17 marzo 2009

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What the punters want


I tanti uomini che incontravo mi chiedevano perche’ lo facessi ed a tutti rispondevo che era per i soldi. Io, invece, ancor oggi non riesco a capire perche’ mi venissero a cercare e perche’ costoro, al solo guardare la mia foto nel web, sentissero il bisogno di fare sesso con me, una perfetta sconosciuta, accettando di pagare delle cifre spropositate per un rapporto privo di spontaneita’, talvolta fatto senza voglia ed in modo frettoloso.

E’ difficile per me spiegare che cosa veramente li attraesse. Considerando che la personalita’ che facevo emergere era quella stereotipata di una “bambolina sissignore”, che poi era cio’ che desideravano, nonostante l’esperienza che credo di avere non sono mai riuscita a comprendere i motivi che portavano quegli uomini, che non fossero davvero infatuati di me e non potevano esserlo prima di conoscermi, ad avere quella particolare pulsione nei miei confronti.

sabato 14 marzo 2009

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La Confessione


Esistono due tipi d’ingiustizie. Ci sono quelle grandi che sono fuori del controllo di chiunque. E’ il considerarsi inermi di fronte alla loro vastita’, sapendo che nessuno possiede la soluzione per risolverle, che ci fa sentire, tutti quanti allo stesso modo, non colpevoli e ci permette di discutere dei fatti con il dovuto distacco, organizzare conferenze, raccolte di denaro e spettacoli di beneficenza con la rituale partecipazione dei vari clown, ballerine e nani da sempre alla ricerca di popolarita’ e consensi.

giovedì 12 marzo 2009

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Fuga dall'Italia


Ho fatto un sogno. Capita spesso che mi ricordi i sogni con dovizia di particolari, ma l'avventura onirica di stanotte ha a che fare, ne sono sicura, con la fantastica amatriciana all'ungherese che ho pappato ieri a cena. Della ricetta dell'amatriciana all'ungherese vi parlero' forse un'altra volta. So benissimo che e' per questo motivo che siete qui ed avete cliccato su "Leggi tutto il post", piu' incuriositi dal sughetto che da altro, ma vorrei che ci concentrassimo sul sogno che, vi posso giurare, e' stato davvero impressionante...

martedì 10 marzo 2009

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Mi sono rotta le palle


Francamente, mi sono rotta le palle. Posso dire palle senza sembrare necessariamente un uomo che si finge donna che ha sbagliato login? Perche' "mi sono rotta le palle" rende molto meglio l'idea del fracassamento, del trituramento, dello spappolamento incessante di quegli attributi che non sono proprieta' esclusiva dei soli maschi. Ricordo che una volta, volendo essere alternativa, dicevo "mi sono rotta le ovaie", ma non aveva lo stesso effetto. Innanzi tutto, cacofonicamente, suonava male, per niente femminile, poi mi pareva qualcosa del tipo: "Mi hai rotto le ovaie nel paniere".

domenica 8 marzo 2009

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La festa della frittella


Oggi, 8 marzo, mi viene in mente un solo breve, semplice, forse banale ma sicuramente ingenuo pensiero: "Ogn'anno, puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza", direbbe Toto', "si celebra la donna". Voi sapete quanto le date, le feste e tutti gli ambaradan del genere, per me non significhino alcunche'. Considero infatti tutto cio' solo un modo per far girare i quattrini oppure il pretesto di alcuni per mettersi a posto la coscienza nei confronti di quello di cui, ogni giorno, costantemente, si dimenticano.

venerdì 6 marzo 2009

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L'infame Colonna


Era una giornata di pioggia a Milano. Nelle vicinanze della contrada della Vetra, due comari chiacchieravano, affacciate alla finestra gia’ di primo mattino, quando notarono un uomo con un mantello nero e con il cappello calato sul volto che camminava rasente una casa strofinando la mano contro il muro. Appena l’uomo si fu allontanato, le due donne si precipitarono in strada per controllare i segni che, secondo loro, l’uomo aveva lasciato sul muro e si convinsero di vedere delle macchie di colore giallo. Immediatamente diedero l’allarme.

giovedì 5 marzo 2009

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Saffica-mente


Alcuni uomini, ancor oggi, improvvisandosi psicologi, esperti conoscitori della vita e del complesso comportamento umano, non mancano d'illuminarmi sul mio ormai acclarato saffismo, rivelandomi la vera ragione per la quale sarei attratta dalle donne. Cio' sarebbe dovuto, secondo loro, al pervertimento sessuale di coloro con i quali mi sarei accompagnata quando ero prostituta.

mercoledì 4 marzo 2009

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Il Segreto delle Lucciole


Esistono persone che, quando le incontro, anche se e' la prima volta, mi sembra di conoscerle da sempre.
Sono quelle che, se dicono qualcosa, qualsiasi cosa, subito mi riconosco nelle loro parole e penso: "Questo lo avrei detto anch'io".
Quelle che non devo neppure parlare, non ne ho bisogno, perche' subito so che riescono a comprendermi.

martedì 3 marzo 2009

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Totodefault


Pare che una delle mie nonne, che non era ungherese bensi' toscana, quando accadeva che si parlasse un po' troppo di qualcosa dicesse: "Quando tuona vuol piovere!". Non passa ormai giorno che non si legga sul giornale qualche articolo che faccia riferimento a come la crisi globale potrebbe causare, anche in Europa, una situazione analoga a quella gia' vista in Argentina nel 2002 ed in Russia nel 1998.

Le ultime notizie non sono certamente confortanti. Riporto un articolo dell'Economist (dal blog dell'amica Meggy) che descrive esattamente cio' che potrebbe accadere qualora alcuni Paesi dell'Est Europa non fossero aiutati dalla Comunita'.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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