martedì 1 dicembre 2009

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Razzismo ungherese

Secondo un recente sondaggio pubblicato venerdi’ scorso sul sito web fn.hu, pare che almeno la meta’ degli ungheresi siano preoccupati che i rapporti di convivenza con la minoranza Rom possano aggravarsi. L'indagine e’ stata condotta telefonicamente su un campione di ottocento intervistati, dopo i fatti accaduti il 15 novembre nella citta’ ungherese di Sajobabony in cui residenti Rom e sostenitori del partito nazionalista Jobbik, con indosso l’uniforme fuori legge della Magyar Gárda, si sono scontrati.

Il cinquanta per cento degli intervistati ha risposto di essere pessimista riguardo alla situazione, e ha detto che i legami tra le due comunita’ potrebbero inasprirsi nel prossimo periodo. Il trenta per cento si attende che le cose restino immutate e solo il sei per cento vede un miglioramento. Le proporzioni di chi si attende che la situazione prenda una svolta verso il peggio sono superiori alla media tra chi ha meno di 30 anni, fra gli studenti, i disoccupati e chi, ovviamente, simpatizza per il partito nazionalista. Alla domanda su quale sarebbe il partito piu’ adatto a gestire il conflitto, il venti per cento ha risposto i popolari del Fidesz, l’otto per cento i socialisti e l'otto per cento i nazionalisti del Jobbik. Il cinquantasei per cento degli intervistati, tuttavia, non e’ stato in grado oppure si e’ rifiutato di dare una risposta.

Quasi un milione di Rom, il dieci per cento dell’intera popolazione, vivono in Ungheria, per lo piu’ nel nord-est, e formano la piu’ grande minoranza etnica del Paese, ma il conflitto che sta nascendo, anche se e’ fonte di forte preoccupazione, non deve indurre a confondere i fatti ungheresi con cio’ che sta accadendo in Italia. Si tratta di situazioni totalmente differenti: mentre in Ungheria cittadini ungheresi di etnia rom vengono aggrediti da delinquenti nostalgici del periodo nazionalsocialista, messi fra l'altro fuori legge ed isolati da tutti i partiti ad eccezione del Jobbik, quello di estrema destra, in Italia, personaggi che hanno idee molto vicine a quelle della Magyar Gárda, stanno al Governo.

8 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

premetto che condanno tante posizioni della lega, ma paragonarla ad un partito nazista è esagerato.

Ciao Davide

Marco ha detto...

Infatti, nel governo italiano non c'è nessun nazista. Pensare prima di parlare perfavore.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Marco ha detto...
Infatti, nel governo italiano non c'è nessun nazista


Sicuro?

Pensare prima di parlare per
favore.


E se non volessi far questo favore, che accade? :-)


PS: questi anonimi (forse e' uno solo, forse molti, non so) hanno sempre una speciale fantasia nello scegliersi i nomi: marco, guido, franco...
Mai che scelgano un nome che davvero li identifichi per cio' che sono. :-)

la Volpe ha detto...

e non ritieni preoccupante che questi tizi abbiano il 15% dei voti degli ungheresi?

a proposito, hai mai commentato su questi fatti?

http://en.wikipedia.org/wiki/Hungarian-Slovak_relations

non lo dico per provocare eh, solo che non passo di qui da un bel po' e mi chiedevo se avevi qualche parere a proposito

ciao!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

la Volpe ha detto...
e non ritieni preoccupante che questi tizi abbiano il 15% dei voti degli ungheresi?


Lo ritengo assai preoccupante. Ma in Italia pensate forse di averne di meno? Credete che una buona parte del PDL non sposi le tesi e la politica della Lega che ha gia' il 10%?

a proposito, hai mai commentato su questi fatti?
http://en.wikipedia.org/wiki/Hungarian-Slovak_relations


Non ne ho parlato in questo blog ma ne ho parlato in privato con persone che seguono questo blog.
Le relazioni fra Slovakia e Ungheria, da quando sono caduti i regimi comunisti, sono sempre state contrastate ed ultimamente si sono fatte piu' tese a causa delle leggi introdotte in Slovakia (quelle sull'obbligo della lingua introdotte di recente e che sono contrarie a quanto stabilito dal Parlamento Europeo) atte a penalizzare le minoranze togliendo loro la possibilita' di parlare le loro lingue. Per questo fatto i piu' incazzati sono ovviamente i nazionalisti del Jobbik, che hanno particolarmente a cuore le minoranze magiare che vivono nei Paesi confinanti, soprattutto in Romania e in Slovakia.
Guarda caso i nazionalisti sono gli stessi che non rispettano le minoranze all'interno della loro nazione e dimostrano quindi un'incoerenza che ha un solo nome: nazismo.
Devo dire comunque che l'Ungheria e' stata la prima ad introdurre leggi che regolassero i rapporti con le varie minoranze etniche e nazionali. Una pietra miliare e' stata soprattutto la legge n. 77 del 7/7/93. Il Parlamento ungherese, infatti, nel 1993 ha approvato quasi all’unanimita’ una legge che, unica in Europa, riconosce i diritti di ogni minoranza nazionale ed etnica (ce ne sono 13). Per la prima volta, dunque, sono stati riconosciuti i principi individuati dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo e che garantiscono le minoranze che vivono sul territorio nazionale, soprattutto i Rom che rappresentano quasi il dieci per cento della popolazione e che possono avere rappresentanti locali in grado di dialogare ed interagire con i vari consigli municipali e col Governo nazionale.
Cosa stabilisce questa legge?
In pratica istituisce dei governi autonomi delle minoranze, che hanno il potere di gestire di bilanci specifici e che sono eletti dai membri appartenenti alle varie minoranze ad ogni livello territoriale. Oltre a cio’ e’ stato istituito anche un Ufficio governativo incaricato di gestire a livello nazionale le principali istanze avanzate delle minoranze
In ogni modo questa legge, anche se per varie ragioni non ha raggiunto completamente gli obiettivi che doveva raggiungere, ha un forte valore simbolico e politico in quanto ha iniziato un cammino nuovo che ha modificato in modo incisivo il rapporto esistente fra le minoranze e le istituzioni, rompendo con un passato in cui le realta’ minoritarie erano negate.

Marco ha detto...

Se non vuoi pensare prima di parlare accade che fai una figura di m. con i tuoi lettori, tutto qui.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Marco ha detto...
Se non vuoi pensare prima di parlare accade che fai una figura di m. con i tuoi lettori, tutto qui.


Capisco la tua preoccupazione per me e per le mie figure e ti ringrazio, ma puo' darsi che a me piaccia fare certe figure con i miei lettori.
A proposito tu sei un mio lettore? Che fai? Ti piace annusare la m. delle mie figure? :-))

Ok, senti, hai detto cio' che volevi dire. Come vedi sono molto tollerante poiche' sei davvero simpatico e ti sono sinceramente grata per questi tuoi interventi costruttivi che aggiungono spessore e ti rendono interlocutore indispensabile per il proseguimento della discussione. Pero' (lo faccio per te) tanta cultura e preparazione qui e' sprecata... ci sono ad esempio altri siti dove puoi annusare molta piu' m. di quanta ne annusi qui. Ad esempio i siti dei papiminkia e dei razzisti. Per cui ti libero dall'impegno che ti sei assunto nei confronti di questo blog e ti mando gentilmente a fanculo. :-)

la Volpe ha detto...

Ciao Chiara e grazie per il commento; sono stato via qualche giorno e non ho potuto leggerlo prima.

Io penso che il razzismo e il filonazismo e filofascismo siano drammaticamente alla ribalta in tutta Europa.

L'Italia e l'Austria sono casi particolarmente gravi perché vedono o hanno visto al potere partiti dalla forte connotazione razzista. E' poi naturale che, anche per una necessità rassicurante nei confronti di un'opinione pubblica che manifesta in generale ostilità contro il pensiero nazifascista/antiebraico, i partiti al governo si mostrino più moderati rispetto a, che so, la NPD tedesca. Questo non ne sminuisce i connotati razzisti e non mi rende meno preoccupato.

Anche i liberali italiani minimizzavano l'impatto del fascismo nel 1922. Non sai mai quando non si riesce più a tornare indietro - e non sai mai quanti di quelli che si mostrano paternalisti nei confronti di tali partiti siano in realtà pronti a saltare sul carro del vincitore dopo aver lasciato agli altri il lavoro sporco.

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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