venerdì 18 dicembre 2009

37
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L’amore vince sempre sull’odio

Daniela, tu per me sei molto piu’ di una scrittrice. A leggerti avverto sempre un brivido malinconico e struggente. Nella tua pagina Facebook ti descrivi cosi’: “..meta’ zingara e "di vento" da parte di madre, greca, meta’ granitica e "di terra" grazie a mio padre, friulano. Mia nonna era turca e mio nonno slavo, percio’ in me abitano culture e mondi differenti, che convivono in caotica armonia... Il mio spirito nomade e le vicissitudini spesso dolorose della vita mi hanno portato a cambiamenti continui e a dovermi reinventare tante volte, ma non ho mai perso la voglia di sorridere e di amare.”

Bellissime parole, come tutte quelle che hai scritto e che, sono certa, ancora scriverai. Anche se gli elementi che predominano in noi sono diversi, in te l’aria e la terra, in me l’acqua ed il fuoco, esiste qualcosa dentro di te che mi appartiene, che sento anche mia, qualcosa di profondamente radicata che mi fa sentire molto vicina alle cose che esprimi.

Sul nostro popolo, cara sorella, e’ stato riversato tutto l’odio del mondo ma, nonostante cio’, c’e’ ancora chi come te riesce a donare amore. Vorrei che tutti ti conoscessero ed imparassero ad apprezzarti, perche' le tue poesie, i tuoi scritti ed i tuoi pensieri, tutti, trasudano d’amore. E’ l’amore, il tuo, di chi conosce bene cosa sia l’odio, di chi per l’odio ha sofferto e di chi non ha avuto altro che l’amore per sconfiggerlo. Ed e' raccontando del Porrajimos e di come le donne Rom venissero sottoposte ad ogni forma di sevizia dagli aguzzini del nazismo che, in questo eterno contrapporsi dell'amore all'odio, descrivi con sublimi versi l’universalita’ della vita, della morte e della liberta’.

Calavano come sipari
sui templi consacrati agli dei
e la regola scuciva il lenzuolo
dei fantasmi abbigliati a festa...


Insito è il male nella natura
la libertà è un vizio capitale
la fantasia, il vagabondaggio
ledono i perni del sistema.

Siamo zingari e abbiamo le ali
scorre la vita nei nostri capelli
brucia l’inferno sotto la terra
l’inverno gela nel vostro cuore.


Di bastardi non ne vogliamo
la razza va salvaguardata
cuciamo la morte sull’uniforme
abbiamo ghiacciai al posto degli occhi.

E allora dimmi, soldato, dimmi
perchè sollevi la mia sottana?
Perchè mi frughi tra i vestiti
spingendo la lama dentro ai miei sogni?


Insito è il male nella natura
la fantasia è un reato grave
leccami il seme con la lingua
potrai cantare ancora alle stelle.

Ma dal tuo ventre, dalla tua bocca
non usciranno più suoni né vita
mi pregherai in ginocchio di prenderti
e allora forse ti lascerò andare.

Noi siamo zingari con le ali
l’anima non puoi portarcela via
scioglierà il sangue la ferita
correrà il pianto sulla tua cintura.

E figlia mia sarà la notte
avrò il tuo destino legato alle trecce
sputerò a terra i nostri peccati
e da lontano maledirò il tuo nome.

Nella foto: Daniela Cattani Rusich

37 commenti :

Alberto ha detto...

Parole bellissime che fanno rabbrividire. Le ho mandato un messaggio via Facebook.

poetikando ha detto...

Ciao Chiara, ho scoperto per caso questo tuo post, apprezzo moltissimo le tue parole, che sono quelle di un'anima molto, molto sensibile. Ti ringrazio con il cuore e già mi sento un po' vicina a te...
Un bacio
*danj

Alberto ha detto...

Daniela mi ha risposto su Facebook

"Ma pensa! E io nemmeno conoscevo il blog di Chiara: che carina è stata...
Beh, piacere di conoscere anche te :-)
*danj"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Beh...
Grazie a te Alberto e grazie anche a te Danj. Stanotte dormiro' felice. :-)

UIFPW08 ha detto...

Valami, ami közelebb hozza a sorok között a mosoly
Önnek őszinte kívánsága, Kellemes Karácsonyi Ünnepeket
Maurizio

la Volpe ha detto...

Grazie per averci trasmesso queste parole. E grazie a chi le parole le ha scritte. Parole nomadi che corrono su un nuovo vento, quello dell'energia elettrica, che pure ci unisce e ci fa più o meno nomadi. E come sempre, anche in questo mondo c'è chi cerca di imprigionare il vento...

Gio ha detto...

Klarissima, perchè non fai un bel post su quel PORCO di Prosperini, il campione delle crociate anti Rom sbattuto in galera per CORRUZIONE?

Lo aspetto con ansia mia carissima.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gio ha detto...

Klarissima, perchè non fai un bel post su quel PORCO di Prosperini, il campione delle crociate anti Rom sbattuto in galera per CORRUZIONE?


A che pro caro Gio? I prosperini, cioe' quelli che pensano come costui, che lo hanno votato e sarebbero pronti a rivotarlo, fanno parte del partito dell'amore, non lo sapevi?
Un post del genere che lo additasse come porco che finalita' avrebbe? Quella di far cambiare idea a della gente che ha il DNA difettoso? Non accadra' mai.
Anche io credevo che la questione fosse tutta culturale, che esistesse una divisione di comportamento modificabile fra chi e' altruista, paziente, ragionevole, e chi invece, in due parole, e' soltanto un "essere di merda" borioso e prevaricatore. Col tempo mi sono dovuta ricredere ed oggi devo ammettere che le mie convinzioni erano sbagliate. Il problema infatti e' tutto genetico e solo geneticamente si puo' risolvere, inibendo quel gene che causa l'egoismo, l'avidita' ed il non rispetto della dignita' altrui (Prosperini non era forse quello che voleva la garrota per gli omosessuali?), cioe' quello che non permette lo svilupparsi di un'adeguata empatia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ UIFPW08: grazie per i gentili auguri. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

poichè l'amico Gio ti ha chiesto un post sullo squallido Prosperini (che tu giustamente non hai fatto per non dare importanza ad una nullità assoluta come il Prosperini), vorrei chiederti anch'io un commento.

In questi giorni quando ero a Roma, tra una leonessa e l'altra, sono andato a vedermi il film "Il ritratto di Dorian Gray".


Il film è molto bello, però personalmente non mi ha dato la stessa emozione della lettura del libro.

Mi piacerebbe sapere il tuo parere al riguardo.

Grazie anticipatamente e tanti saluti.

Davide

la Volpe ha detto...

Genetico? Cosa intendi dire? E' una provocazione? Perché se è genetico temo che sia un gene tipico della razza umana...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide:
Mi piacerebbe sapere il tuo parere al riguardo.


Riguardo a cosa? Al film? Se ti riferisci al flim devo dirti che non l'ho visto. In ogni caso di film basati sul romanzo di Wilde ce ne sono diversi, ad iniziare da quello del 1945.

@ La Volpe: Genetico? Cosa intendi dire? E' una provocazione?

Non e' una provocazione. Il fatto di avere piu' o meno empatia dipende da una diversita' genetica e non e' del tutto legato all'educazione o alla cultura, anche se quest'ultime possono influenzare, in parte, l'altruismo o l'egoismo dell'individuo.

la Volpe ha detto...

Temo di non possedere alcuna nozione empirica o scientifica necessaria a esprimermi a riguardo. Anche perché sono un pessimo osservatore delle emozioni umane. Succede a guardarsi troppo la punta delle zampe...

Buone cose

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Riguardo a cosa? Al film? Se ti riferisci al flim devo dirti che non l'ho visto. In ogni caso di film basati sul romanzo di Wilde ce ne sono diversi, ad iniziare da quello del 1945.""

Naturalmente intendevo il film di quest'anno di Oliver Parker, con
Ben Chaplin, Colin Firth, Rachel Hurd-Wood, Rebecca Hall.

Trama:

La versione dark del celebre capolavoro drammatico di Oscar Wilde. Un riadattamento moderno a tinte scure con un cast stellare. Film d'esordio per il figlio di Jeremy Irons, Max. Un ragazzo bellissimo, attraverso un maleficio, riesce a mantenere la giovinezza nonostante il trascorrere del tempo. Sarà un suo ritratto ad invecchiare al posto suo. Ma la bellezza esteriore non sempre è lo specchio di quella interiore e Dorian di brutture e macchie, sulla sua anima, ne ha molte...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Naturalmente intendevo il film di quest'anno

Si', ok, e cosa vuoi sapere se non ho visto il film? Che giudizio dovrei dare?


@ La Volpe: Temo di non possedere alcuna nozione empirica o scientifica necessaria a esprimermi a riguardo.

Basta che osservi attentamente, sia i comportamenti che i linguaggi di certa gente per avere almeno un indizio su quello che ormai e' scientificamente provato. E cioe' che esistono persone che si comportano in modo tale da avere a cuore gli altri, e quindi la propria comunita' che si estende finanche all'intera umanita', e persone che invece pensano solo a se stesse implodendo nella loro grettezza persino al livello del proprio esclusivo organo sessuale, al quale dedicano tutto il loro interesse.
Fra questi due tipi di esseri umani esiste infatti una diversita' genetica che riguarda il gene per il recettore dell' ossitocina, che e' responsabile della capacita'di comprensione dello stato d'animo altrui (empatia) e di un migliore rapporto con se' stessi e con gli altri. L'ossitocina e' infatti anche detta "ormone della fiducia", poiche' provoca l'atteggiamento ad essere piu' disponibili e cordiali, oltre ad essere un agente biologico dell'innamoramento.
Ovviamente, chi ne e' carente e' piu' freddo, cinico ed egoista.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ossitocina

Si puo' quindi dedurre che San Francesco di ossitocina ne avesse in abbondanza, diversamente da Himmler. Per cui a questo punto chiedo: e' preferibile un mondo popolato in maggioranza da persone che la pensano come San Francesco oppure un mondo popolato da tanti Himmler?

Willyco ha detto...

La neuropsichiatria sta lavorando molto su questi argomenti, in particolare sulle caratteristiche dei cosiddetti "neuroni specchio" che sono legati proprio alle caratteristiche d'empatia tra persone. Mi permetto di segnalare questo bel video che affronta scientificamente il problema, che è interessantissimo.

http://psicocafe.blogosfere.it/2006/10/i-neuroni-specchio-video-post.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Si', ok, e cosa vuoi sapere se non ho visto il film? Che giudizio dovrei dare?"

Lo so che non lo hai visto. Sopra ti ho solo specificato a quale film mi riferivo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Lo so che non lo hai visto. Sopra ti ho solo specificato a quale film mi riferivo.

Allora dovro' fare come faccio con i bambini: caro Davide, capisco che mi hai specificato a quale film ti riferivi; potrei adesso sapere perche', in un tuo commento piu' sopra, mi hai scritto quanto segue?
"In questi giorni quando ero a Roma, tra una leonessa e l'altra, sono andato a vedermi il film "Il ritratto di Dorian Gray". Il film è molto bello, però personalmente non mi ha dato la stessa emozione della lettura del libro. Mi piacerebbe sapere il tuo parere al riguardo."

Ecco, a tal proposito ripeto la mia domanda: qual e' il parere a riguardo che ti piacerebbe sapere? :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Ecco, a tal proposito ripeto la mia domanda: qual e' il parere a riguardo che ti piacerebbe sapere? :-)""

Se (nel caso che tu andassi a vedere il film) il film riesce a dare le stesse emozioni del libro. Tutto qui.

Comunque è solo una mia curiosità personale e non vorrei essere travisato per così poco.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se (nel caso che tu andassi a vedere il film) il film riesce a dare le stesse emozioni del libro. Tutto qui.

Comunque è solo una mia curiosità personale e non vorrei essere travisato per così poco.


No no, figurati Davide, non sei stato travisato affatto.
E' che dalla tua frase "In questi giorni quando ero a Roma, tra una leonessa e l'altra, sono andato a vedermi il film "Il ritratto di Dorian Gray" mi pareva che, piu' del film, ti interessasse farci sapere che ti sei accompagnato con alcune leonesse.
E' un atteggiamento assai comune fra i maschi della specie umana far sapere, soprattutto agli altri maschi, quando hanno rapporti sessuali con femmine graziose e disponibili, seppur a pagamento.
Strana usanza, non credi? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Willico: La neuropsichiatria sta lavorando molto su questi argomenti, in particolare sulle caratteristiche dei cosiddetti "neuroni specchio" che sono legati proprio alle caratteristiche d'empatia tra persone.

A dire certe cose, oggigiorno, si rischia di essere tacciati di razzismo alla stregua nei nazisti che dicevano che gli ebrei e gli zingari erano esseri inferiori da eliminare... come in effetti facevano col beneplacido di una popolazione sicuramente carente di ossitocina.
Ad aver espresso la mia opinione su come un certo comportamento egoista, menefreghista, individualista, mistificatore e menzognero sia un fatto soprattutto genetico e non solo culturale, e si rispecchi nella societa' anche attraverso un voto dato a favore di certe formazioni politiche che esaltano tali caratteristiche umane, sono stata paragonata ad una che fa apologia di reato e che istiga all'odio.
Mantre invece, coloro che dicono che gli omosessuali andrebbero curati oppure, come afferma Prosperini, messi alla garrota, sono stimati e votati dalle stesse persone che accusano me.
Una coerenza imbattibile, non credi?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Strana usanza, non credi? :-)"

Credo che quando parliamo di leonesse e gazzelle, probabilmente tanti tuoi lettori non sanno a cosa ci riferiamo.

Comunque ti assicuro che la mia domanda riguardava solo il film e non aveva secondi fini.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque ti assicuro che la mia domanda riguardava solo il film e non aveva secondi fini.

Ebbene, allora in tal caso dovro' rimandare la risposta a dopo che avro' visionato il film che, da queste parti, arrivera' forse fra 6 mesi. Purtroppo questa non e' Roma Caput Mundi, ma solo un piccolo villaggio sperduto in una remota provincia dell'Impero. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Ebbene, allora in tal caso dovro' rimandare la risposta a dopo che avro' visionato il film che, da queste parti, arrivera' forse fra 6 mesi. Purtroppo questa non e' Roma Caput Mundi, ma solo un piccolo villaggio sperduto in una remota provincia dell'Impero. :-)"

Non ti preccupare perchè io sono molto paziente e attenderò fiducioso il tuo commento al film.

Ciao Davide

Willyco ha detto...

Cara Chiara, limitandomi, per ora, ai neuroni specchio, ci sono dati sicuri del fatto che siano in bassissimo numero nei soggetti autistici; che sono in numero limitato nelle persone soggette ad anoressia nervosa (per cui inducono fasi di comportamento in qualche modo, autistico). Si è verificato che chi guarda un film, od una rappresentazione teatrale, vede degli atteggiamenti e delle espressioni che riproducono, attraverso i neuroni specchio, le sensazioni di dolore, di affetto, di gioia che l'attore vuole manifestare. Analogamente, chi guardi un altra persona (bianco, giallo od abbronzato) tende a cogliere atteggiamenti d'affetto, di paura, di dolore, di speranza ed a viverli come se fossero suoi.
Poi ci sono quelli che non hanno abbastanza neuroni specchio, e ci sono quelli che non sanno vedere e sentire, perchè una cortina di pregiudizio acceca più della nebbia del rovigotto.
Personalmente, ritengo che la società (non voglio usare nè il concetto di Stato nè quello di Nazione) abbia delle regole finalizzate ad armonizzare i rapporti tra i suoi membri, regolamentandoli in modo da limitare le dispute e da impedire che queste vengano risolte con la violenza. Ritengo che l'accettazione di tali regole sia il presupposto di qualsiadi discorso civile. Per questo occorre vigilare sul rispetto di tali regole (quelle "fondanti", non quelle di marginale o nessuna importanza). Purtroppo, i primi a non accettare tali regole sono i politici cacciatori di voti dei minus abens: i leghisti, in primis; poi, subito dopo, quasi tutte le correnti del PDL. La mancata accettazione di tali regole, non è una semplice negazione del politically corect, ma è il cancro che toglie alle istituzioni quella dignità e quel senso di giustizia che, soli, possono giustificare moralmente l'azione repressiva su chi non osservi le regole o su chi delinqua.

la Volpe ha detto...

@Chiara

La risposta dovrebbe ovviamente essere san Francesco, ma immagino che molti risponderebbero: "san Francesco, sì beh MA non si deve esagerare col preoccuparsi di XXX YYY e ZZZ, perché hanno le loro colpe, se sono in certe condizioni ci sono dei motivi, anche se ovviamente non siamo per Himmler, ma magari per un Himmler dal volto umano"

(XXX, YYY, ZZZ metteteci chi preferite: donne, armeni, rom, musulmani, cattolici, atei, ebrei, liberali, socialisti, omosessuali, volpi o leonesse)

questo tipo di risposta cosiddetta terzista potrebbe essere un buon indicatore di carenza di ossitocina? in cui la buona padronanza dell'italiano serve solo ad ammantare il proprio egoismo di spiegazioni razionali (in fin dei conti, ognuno cerca di raccontarsi di essere meglio di quel che è, che è ben più facile che cercare di migliorarsi)

detto questo, le cose che mi dici non mi sorprendono particolarmente, sebbene non le sapessi: il mix cultura + geni credo sia imprescindibile in quasi ogni aspetto dell'umanità. grazie comunque per le informazioni, e grazie anche a Willyco per il video, che guarderò (dovesse venirmi l'impulso giusto...)

...e buon inizio di settimana!

Neelps ha detto...

@Chiara

Fra questi due tipi di esseri umani esiste infatti una diversita' genetica che riguarda il gene per il recettore dell' ossitocina...


Ciao, mi e' capitato di leggere quanto sopra e vorrei far notare che qui si entra in un campo minato.

Cioe', si sta dicendo, in senso piu' astratto, che il male e' insito negli uomini, ossia si sta proponendo con il supporto della scienza (cosa del tutto da verificare) la storiella dell'eden perduto. Eva ha mangiato la mela! cazzo! :-)

Al di la del fatto che questa teoria abbracci i fondamenti del cattolicesimo, cosa che, d'istinto mi rende gia' perplesso, avalla altresi' il dubbio nel determinismo, un dubbio serpeggiante che ha ben altri fini.

Tuttavia, non ne so abbastanza per discutere sull'argomento, mi dovro' interessare, ho il forte dubbio che ci sia una predisposizione genetica al "male" o all'individualismo (inteso in senso negativo). Puzza di odore stantio che trovi nelle chiese o adosso ai preti.

Infine, sull'individualismo bisognerebbe fare MOLTA piu' attenzione, marcarlo come un elemento negativo credo sia un gravissimo errore.

a rileggerti,
ciao
neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cioe', si sta dicendo, in senso piu' astratto, che il male e' insito negli uomini, ossia si sta proponendo con il supporto della scienza (cosa del tutto da verificare) la storiella dell'eden perduto. Eva ha mangiato la mela! cazzo!

Eva non ha mangiato niente. Non si tratta di qualcosa che attiene al genere ma alla genetica. E' qualcosa di piu' del male insito negli uomini, e' che esistono esseri umani (uomini o donne) nei quali la "carenza" di elementi ritenuti positivi e' piu' evidente. Cioe' esseri umani dotati di minore altruismo, minore capacita' di provare compassione e di provare amore, quindi piu' egoisti, piu' freddi e distanti dagli altri e meno inclini a commuoversi sentendo come propri i problemi altrui.
Tutto cio' e' determinato dal gene recettore dell'ossitocina, cioe' l'ormone dell'affetto e della fiducia.
Questo non lo sostengo io, ma e' il risultato di uno studio della Oregon State University e della dottoressa Sarina Rodrigues, psicologa, riportato da "Proceedings of the National Academy of Sciences".
E' stato esaminato un campione significativo di persone, prelevando loro il DNA e misurando il loro livello di empatia. E' stato in questo modo scoperto come il gene in questione si presenti in due forme: A e G. Gli individui portatori di due copie G del gene sono risultati piu' empatici e piu' reattivi a situazioni stressanti degli individui che invece avevano AA o AG nel DNA.
Quindi chi possiede la versione GG percepisce di piu' i sentimenti, personali o collettivi, rispetto alla versione AA o AG, in quanto GG rende l'organismo piu recettivo alla presenza di ossitocina.

Ecco qui l'articolo:

http://it.notizie.yahoo.com/10/20091116/thl-genetica-un-gene-decide-nostra-sensi-deebc83.html

Neelps ha detto...

@Chiara

e' che esistono esseri umani (uomini o donne) nei quali la "carenza" di elementi ritenuti positivi e' piu' evidente.


E' molto interessante l'argomento. Pero' la metterei in un altro modo, del tipo esistono esseri umani nei quali la carenza o l'eccesso di alcuni elementi determinano reazioni differenti al verificarsi di alcuni fenomeni.

Cioe' astrarrei dal prendere una posizione morale (positivo/negativo).

Da quanto ho capito (e non e' detto che ho capito), e' una questione che si rifa' alla sopravvivenza, una questione evolutiva, ma non so se e' proprio corretto riportarla in termini darwinistici.

Invece sarebbe interessante capire quale sia il peso di questa caratteristica biologica nell'ambito del comportamento di una persona, che e' invece determinato dal contesto.

Un giorno o l'altro ti consiglierei di affrontare l'argomento dell'individualismo a cui spesso ti riferisci con connotazioni negative. Per buttarla li cosi velocemente, per me la questione e' molto meno scontata di cio' che appare.

ciao!
neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mmm...
Vedo adesso che la notizia non e' piu' visibile a quell'indirizzo che ho segnalato.

Provate quest'altro:

http://fed200.blogspot.com/2009/12/genetica-un-gene-decide-la-nostra.html



@ Neelps: Cioe' astrarrei dal prendere una posizione morale

E perche'?
Immaginiamo che la notevole carenza di ossitocina in certi individui che raggiungono posizioni di potere porti a formazioni politiche e a fenomeni di razzismo esasperati tipo quelli che mandarono a morte milioni di persone nelle camere a gas...
Perche' non dovremmo attribuire a questa scoperta una connotazione morale?

Neelps ha detto...

@Chiara
Perche' non dovremmo attribuire a questa scoperta una connotazione morale?


Perche' la scienza si limita a descrivere un fenomeno, non dice in nessun modo se esso e' giusto o sbagliato.

Poi noi, in base alla nostra cultura, ne trarremo un giudizio.

ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perche' la scienza si limita a descrivere un fenomeno, non dice in nessun modo se esso e' giusto o sbagliato.

Poi noi, in base alla nostra cultura, ne trarremo un giudizio.


Certo, Infatti la psicologa, dottoressa Rodriguez, non ha dato alcuna connotazione morale. Sono io che lo faccio adesso in quanto la scoperta a mio avviso potrebbe essere la spiegazione dei tanti crimini contro l'umanita' avvenuti nel passato e forse ancor oggi non del tutto scongiurati.
E potrebbe persino dare una spiegazione alla nascita di fenomeni filosofici, politici e sociali come il cristianesimo, l'illuminismo, il marxismo, il comunismo, il nazismo ed anche, e qui mi addentro in un terreno minato, l'attuale leghismo italico ed il rifiorente neonazismo europeo.
In poche parole potrebbe essere la spiegazione del perche' certa gente che ha la faccia come il culo e che palesemente sta facendo solo i propri interessi in barba alla comunita', nonostante continui a sbattersene della situazione in cui versa il paese e continui ad arricchirsi, delinquendo, sia apprezzata ed amata da una parte della popolazione, mentre dall'altra parte e' detestata e forse odiata.

Alex ha detto...

buonasera Chiara,
bello il post e drammaticamente reale, nella sofferenza siete cresciuti più vostri dei vostri aguzzini.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex ha detto... nella sofferenza siete cresciuti più vostri dei vostri aguzzini.

Alex, c'e' chi "sente" la sofferenza che provano le altre persone e chi, invece, di fronte ad essa resta piu' o meno indifferente o addirittura freddo ed insensibile. Ho gia' indicato il motivo per cui alcune persone siano piu' portate di altre a far propri i problemi altrui: e' un fatto genetico di cui nessuno ha la colpa. E' come avere gli occhi azzurri oppure i capelli neri, pero' l'effetto che questa particolarita' genetica ha sulla societa' e' notevole se si tiene conto che non e' vero che l'amore vince sempre sull'odio, ma che anzi molto spesso nella Storia capita che sia l'odio dei cinici a vincere su chi e' capace di provare amore.
Per avere un chiaro quadro di riferimento e capire quale dei due stia vincendo (odio o amore) senza essere abbacinati dalle parole che sono spesso strumento di mistificazione, basta guardare come coloro che sono ai vertici della societa' gestiscono le problematiche della gente che ha meno rispetto a quelle di chi possiede di piu' e, soprattutto osservare se c'e' tendenza alla ghettizzazione di chi ha di meno per salvaguardare il benessere di chi ha di piu'.
Oltre a cio' esistono i rapporti interpersonali, quelli che riguardano la nostra vita di tutti i giorni in cui, spesso, ci sentiamo circondati dall'ipocrisia ma non sappiamo come porvi rimedio. Un metodo che ho per capire che genere di persone mi stanno di fronte, dato che sia gli insensibili che gli altrusti sono non riconoscibili a prima vista, poiche' tutti tendono a voler sembrare persone altruiste e generose mentre nessuno vorrebbe mai mostrarsi palesemente insensibile e freddo, e' un metodo tzigano che si basa su un semplice test: creare una situazione di difficolta' che ci riguardi per poi chiedere un parere a riguardo. In base alla risposta si capira' perfettamente perche' ci sono persone che non possono fare a meno di "partecipare" in quanto, come il colore degli occhi o dei capelli e' quella la loro "natura". Non potrebbero fregarsene neppure se lo volessero, neppure nei confronti di chi non e' loro amico, come non potrebbero evitare di soffrire insieme a chi soffre.
Ecco qui una notizia che conferma quanto io dico:

"Una persona su dodici avverte un dolore reale se vede soffrire gli altri: a sostenerlo e' uno studio condotto dai ricercatori dell'Universita' di Birmingham guidati dallo psicologo Stuart Derbyshire e pubblicato sulla rivista Pain, da cui emerge che alcuni individui sono naturalmente portati a essere piu' empatici di altri, e percepiscono disagi fisici alla vista di qualcuno che soffre. Derbyshire e colleghi hanno invitato 123 studenti universitari a vedere i clip video e le fotografie di personaggi dello sport ripresi in situazioni dolorose, tra gambe rotte e caviglie slogate. Alla vista delle immagini degli infortuni tutti gli studenti hanno affermato di avere avuto reazioni ''emotive'' come tristezza, disgusto o paura, mentre dieci di loro hanno addirittura spiegato di percepire un dolore reale nella stessa parte del corpo rispetto alla persona vista nella foto o nel clip. Gli scienziati hanno poi chiesto ai 10 studenti ''ipersensibili'' di ripetere l'esperimento mentre i loro cervelli erano sottoposti a scansione tramite risonanza magnetica funzionale per immagini: dall'esperimento e' emersa una maggiore attivita' nelle parti del cervello che gestiscono il dolore, suggerendo che le sensazioni dolorose erano vere."

http://it.notizie.yahoo.com/19/20091223/tit-salute-vedere-il-dolore-alcuni-patis-59fdfba.html

Neelps ha detto...

@Chiara
Alex, c'e' chi "sente" la sofferenza che provano le altre persone e chi, invece, di fronte ad essa resta piu' o meno indifferente o addirittura freddo ed insensibile. ... e' un fatto genetico di cui nessuno ha la colpa.


D'accordo ma l'influenza genetica e' minima, probabilmente si potrebbe persino ignorare. Bisogna dare un peso e questo fatto genetico ne ha ben poco. Un contro esempio potrebbe essere questo:
Geneticamente noi uomini siamo fatti per fecondare quante piu' femmine possibili, con un approccio animalesco. Tuttavia non saltiamo adosso a tutte le "femmine" attraenti che incontriamo per la strada.
Magari e' un esempio un po stupido pero' rende l'idea, queste differenze "genetiche" tra gli individui, quanto pesano?
Secondo me, molto molto poco.

Questo e' un giudizio personale in base ad alcuni ragionamenti che ho fatto per conto mio, non e' in alcun modo confermato da nessuno studio, che ne pensi?

Quello che voglio dire e' che la "genetica", secondo me, non spiega questa affermazione : "...molto spesso nella Storia capita che sia l'odio dei cinici a vincere su chi e' capace di provare amore.".

ciao
Neelps

Alex ha detto...

buonasera Chiara,
scrivi:"spesso nella Storia capita che sia l'odio dei cinici a vincere su chi e' capace di provare amore."

L'odio dei cinici ha più armi di chi come arma utilizza "solo" l'amore. Se alla fine perdono è perchè nell'aridità non si può coltivare nulla.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bene, questa notizia, unita a quella che riguarda il gene dell'empatia, dovrebbe chiudere la questione sul fatto che essere papiminkia, come sto affermando da tempo, e' genetico.

"(ASCA) - Roma, 29 dic - L'adesione politica non e' solo frutto di cio' che abbiamo imparato dal comportamento dei genitori: la preferenza per quello o per quell'altro partito politico dipende dal corredo genetico. E' quanto sostiene un articolo pubblicato su Political Research Quarterly, la rivista ufficiale della Western Political Science Association, da cui emerge che l'identificazione politica non e' solo il risultato di diversi fattori di socializzazione, tra cui quelli trasmessi dai genitori e dai coetanei, ma puo' anche essere ereditata geneticamente. Lo studio e' un estratto dell'elaborato frutto dell'omonimo simposio ''The Scientific Analysis of Politics'' redatto dalle psicologhe Rose McDermott e Kristen Renwick Monroe.
I ricercatori, guidati da Lindon Eaves, hanno cercato, utilizzando modelli genetici quantitativi, di esaminare le fonti di identificazione delle scelte politiche e l'intensita' di tali identificazioni. Computandoli con gli esiti di recenti esami su atteggiamenti politici e scelta di voto, i dati raccolti cominciano a fornire un quadro piu' completo della complessita' della politica e delle sue basi genetiche. ''Non intendiamo riattivare un dibattito ormai non piu' produttivo tra le radici naturali e culturali della politica - spiegano McDermott e Monroe -. Piuttosto considerando natura e cultura in una prospettiva integrata crediamo sia possibile raggiungere una conoscenza piu' completa del comportamento politico degli uomini''.

http://www.asca.it/news-SALUTE__CHE_PARTITO_VOTI__LA_SCELTA_PUO__RISALIRE_ALLA_GENETICA-884466-ORA-.html

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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