lunedì 14 dicembre 2009

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La vera storia di Anteo Zamboni

Fra tutti gli attentati che subi’ Benito Mussolini, la vicenda di Anteo Zamboni segno’ il momento in cui la tensione tra il fascismo, nato dal consenso popolare, ed i comunisti invidiosi, appoggiati dai gruppi di potere editoriali stranieri e dagli oscuri settori della magistratura desiderosa da sempre di sovvertire lo Stato democratico sostituendosi al potere legislativo ed esecutivo, raggiunse il punto di massimo livello.

Di quello che avvenne a Bologna il 31 ottobre del 1926, se ne e’ voluta perdere giustamente traccia poiche’ il fatto rappresenta per l’intera nazione un momento del quale gli anti italiani, che ancor oggi criticano quel periodo prospero che ha illuminato la storia italiana dagli anni ’20 agli anni ’40 del secolo ventesimo, dovrebbero vergognarsi.

Dopo il gesto ignobile l’aggressore venne, per fortuna, immediatamente immobilizzato, grazie anche al pronto intervento delle gloriose camicie nere che si occupavano del servizio d’ordine le quali pero’ non seppero sottrarlo al motivato risentimento popolare che porto’ l’efferato assassino ad essere sommariamente giustiziato come meritava. Comunque, quel colpo di pistola vigliaccamente esploso dal quindicenne Zamboni, che con il suo gesto mise in pericolo la vita del secondo miglior presidente del consiglio degli ultimi 350 anni, anche se per fortuna non colpi’ il Duce, in nome della sicurezza e per evitare che si verificassero ancora episodi di tale gravita’ e violenza, innesco' un processo che porto' ad una efficace riforma della giustizia.

Infatti, furono finalmente approvate le "Leggi per la difesa dello Stato" e cosi' circa 120 deputati dell'opposizione facinorosa furono giustamente dichiarati decaduti, fu istituito il Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato (con il compito di colpire in modo efficace i misfatti ed i crimini compiuti contro chi, col consenso del popolo, aveva il diritto di governare), fu approvata l'istituzione della pena di morte e furono sospese tutte le pubblicazioni ostili.

In ogni caso, di questo adolescente psicolabile sappiamo ben poco se non cio’ che, in modo mistificatorio, e’ stato scritto di lui durante il periodo dell’oscurantismo comunista (1945 - 1994) in cui e’ stato fatto passare quasi per un eroe, ed al quale erano state addirittura dedicate lapidi oggi finalmente demolite. Ma poiche’ si ritenne assai improbabile che il “patata”, come era soprannominato lo Zamboni, non certo per la sua spiccata sagacia, avesse agito da solo, il tribunale speciale, dimostrando inequivocabilmente il complotto, erogo’ la giusta prigione ed il confino per tutta la sua famiglia.

Ma anche se molta documentazione e’ stata distrutta e manipolata durante l’oscurantismo comunista, non c’e’ alcun dubbio su chi fossero in realta’ i veri mandanti dell’attentato terrorista, che oggi vengono individuati in quei settori della magistratura da sempre dedita al complotto che, come ha giustamente affermato in un celebre discorso il nostro Presidente del Consiglio, e’ notoriamente formata da individui affetti da gravi turbe psichiche.

Non dunque l'azione adolescenziale solitaria di un ragazzo malato di mente che desiderava entrare nel mondo dei grandi attraverso un gesto eclatante, magari ispirato dalla mitologia anarchica annusata in casa attraverso il padre tipografo, come e’ stato raccontato con calunnie e menzogne dagli usurpatori comunisti che per decenni sono stati al potere in Italia prima che il popolo si risvegliasse dal torpore e, riappropriatosi del suo innato orgoglio patriottico, tornasse finalmente a votare per una vera democrazia come quella che ci contraddistingue e che ci e’ invidiata in tutto il mondo.

(Tratto da: "La vera Storia" - Editrice Delle Liberta' - Anno CCXV dell'Era Democratica Presidenziale)

17 commenti :

Willyco ha detto...

Raramente ho letto qualcosa di così bello, negli ultimi tempi.
Grazie.

illustre1966 ha detto...

Allora eran Zamboni
oggi son solo coglioni...

Ma non ti crucciar, l'opposizione facinorosa è già stata democraticamente buttata fuori dal parlamento (se si esclude quel mentecatto di Di Pietro) e relegata nei blog o su rai 3.

Riprovateci con qualche avviso di garanzia col timer: sarete più fortunati :-D

Torno a divertirmi ;-)

gullich ha detto...

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6734&ID_sezione=&sezione=

davide ha detto...

CARO AMICO GULLICH,

HO LETTO L'ARTICOLO DI MARIO CALABRESI CHE HAI INDICATO SOPRA E NON POSSO CHE DIRTI GRAZIE.

SPERO CHE SIANO IN TANTI A LEGGERLO E A FARE UN ESAME DI COSCIENZA.

CIAO DAVIDE

Clelia ha detto...

La storia va studiata per un motivo: gli errori del passato non dovrebbero ripetersi... questo è un deja vu pericoloso. Grazie di aver postato questo stralcio :)

Clelia

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Willyco, Illustre, Gullich, Davide e Clelia:

Grazie per i vostri commenti. Come ho scritto in QUESTO post del 20 novembre, quindi in tempi antecedenti al "No B day", al discorso internazionale sulle "palle" ed al comizio di Milano di ieri, in cui ho ascoltato parole avvelenate contro gli oppositori e contro le istituzioni colpevoli di opporsi a certe leggi ad personam, seguita poi dall'aggressione, sulla quale non mi pronuncio perche' non e' mia abitudine esprimermi su fatti ancora lacunosi: "Chi e’ avveduto, quindi, capisce bene che riscrivere la Costituzione in tali termini, in un momento di grave crisi politica ed economica come questo, potrebbe condurre ad uno scontro sociale insostenibile e, forse, persino alla fine della Democrazia".

Oggi sono ancor piu' dello stesso avviso. Certe riforme non possono essere fatte a colpi di maggioranza (ricordo che nella ex Yugoslavia e' stato il cambio di un articolo costituzionale che ha innescato la guerra civile), e neppure si possono strumentalizzare episodi che, con un certo comportamento ed un certo linguaggio, abbiamo contribuito ad esasperare. Pena un inasprimento ulteriore all'interno di una spirale di violenza che potrebbe avvicinare l'Italia a quella che io QUI, esattamente un anno fa, ho chiamato "la sindrome greca".

Tutte le tessere del mosaico, un po' alla volta, stanno andando al loro posto. A meno che, a questo punto, non prevalga davvero il senso di responsabilita', di tutti ma in primis del presedelcons che potrebbe invertire il trend verso la violenza iniziando con il rispettare, lui, le istituzioni dalle quali pretende solidarieta'. Cosa della quale, ahime', dubito.

Alex ha detto...

Preoccupato di trovare un blog chiuso Chiara si è limitata per fortuna.....
sembra stiano già dando la caccia a tutti i blog contro B e dopo questo, passerà la legge per bloccare i blog scomodi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sembra stiano già dando la caccia a tutti i blog contro B e dopo questo, passerà la legge per bloccare i blog scomodi.

Sara' quindi vietato essere in contrasto con chi governa come avviene nei sistemi totalitari?
Allora due considerazioni:
- a chi giova l'aggressione?
- chi conferma con certezza che i gruppi su FB anti-B siano effettivamente fondati da oppositori di B?

Alex ha detto...

Secondo me contro ogni forma di politica, lo ha detto chiaramente il Ministro della dif oggi, o così mi sembra di aver capito, sicuramente era un anti B e la sua stupidità ha permesso di trovare una scusa, ora speriamo non passi quello che proporranno.....

Alex ha detto...

vero i gruppi su FB non lo prova nessuno che siano effettivamente contro B, ma appena qualcuno si accorge che un politico vuole privare qualcuno della propria libertà ....

beh sarà la sua fine politica senza ombra di dubbio....
e di questo ne sono sicuro

marco ha detto...

uff...
non riesco a scrivere nessun commento...
Ah sì, ecco...
poverino, si dovrà fare un'altra plastica.

che poi a me sti direttori di giornali che mi vogliono insegnare la dialettica politica come se si fosse al circolo delle bocce o del taglio e cucito...quando tutto è già andato in vacca arrivano...anche la sinistra però...di pietro cattivo...i terroristi...però anche il pdc dovrebbe fare il bravino...dopo le leggi ad personam dovrebbe dire grazie almeno.

democraticamente...mah!

e già!
è cambiata l'italia.
non è più quel bel paese che era nel '94 quando, democraticamente, chi mostrava dissenso si trovava un manico di scopa nel culo.

mi fermo qua.
saluti

Anonimo ha detto...

x illustre 66.....tu di illustre non hai veramente nulla se non la stupidita atavica dei coglioni come te sai una cosa? ti auguro la stessa fine dello ZAMBONI che poi x te sarebbe un onore visto che è piu o meno quella del tuo duce

angelo ha detto...

Vi consiglio un grande libro storico (pur essendo un romanzo, e' basato su fonti storiche)Angelo Paratico BEN Mursia 2010. Molto avvincente.

Anonimo ha detto...

Quante cavolate ho letto in quest'articolo. Studia la storia e smettila di far ridere tutte le persone di cultura.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: smettila di far ridere tutte le persone di cultura

E' una parodia, imbecille! Solo una parodia.
E tu la cultura mi sa che ce l'hai attaccata al culo.
Smettila di usare internet e tornatene a usare la zappa, che' forse ti riesce meglio.

Anonimo ha detto...

ma non era stato nemmeno zamboni....hanno voluto dare la colpa alui.ma in realtà non fu lui l'autore di quel gesto!
zamboni era solo un bambino trucidato.....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: L'articolo e' ovviamente ironico.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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