martedì 1 dicembre 2009

17
comments
La bomba atomica

Clamoroso fuorionda di Gianfranco Fini nel video, pubblicato da Repubblica, in cui il presidente della Camera, ignaro del fatto che i microfoni sono aperti, parla a ruota libera con un magistrato suo amico. Ecco alcune delle sue frasi che potrebbero complicare i rapporti con il nano di Arcore: «E’ nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano», «Ha il consenso per governare, ma non l’immunita’ assoluta. Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta… il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunita’ nei confronti di… qualsiasi altra autorita’…», «Ma io gliel’ho detto. Confonde la leadership con la monarchia assoluta. Poi in privato gli ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi “statte quieto”» e, soprattutto, «il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza puo’ aprire scenari… questa e’ una bomba atomica».

17 commenti :

Gio ha detto...

Klarissima, come l'ho letto ho pensato a te ;-)

marco ha detto...

Ignaro?
Questo, non trovando spazio al centro, sta cercando voti a sinistra.

Anche se con Fini non c'entra molto, ma col casino di mercato elettorale che c'è potrebbe entrarci in un futuro prossimo, ieri ho sentito in tele un po' di Prosperini, quello che voleva far tornare a casa loro i musulmani coi loro cammelli, che diceva che non sono gli islamici che vogliono far togliere i crocefissi dalle aule perchè per loro Gesù è comunque un profeta...Sì, diceva, c'è qualche iman esaltato ma la maggioranza dei musulmani rispetta Gesù...

Minkia!!!
Prosperini che ragiona!
Penso io e mi fermo ad ascoltare ancora un po'.

E continua a dire che il presepe le mamme musulmane lo fanno vedere ai loro figli, non hanno neanche problemi con la mensa delle scuole per le loro abitudini alimentari. Non vogliono il maiale? Mangeranno il formaggio...

...Quelli che vogliono far togliere il crocefisso sono "le maestre e le sguattere comuniste". Quelli che vogliono le mense senza maiale sono "la canaglia rossa".

Meno male!
Non avrei potuto reggere ancora per molto ad un Prosperini che ragiona. Cominciavo ad avere paura di essere capitato in una frattura dello spazio-tempo ed essere stato spostato in un universo parallelo. Stavo già controllando se il bagno era al posto del bagno e la cucina al posto della cucina.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Ti riporto un articolo di Pansa che tratta dell'argomento.

Ciao Davide


Sono stato a Roma per tre giorni e dappertutto mi hanno raccontato la stessa storia. Riguarda Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Del Cavaliere si dice che è cotto, che si rende conto di essere assediato da troppi nemici e ha voglia di mollare tutto. Ma soltanto dopo aver tentato un’ultima sortita con le elezioni anticipate.

Del presidente della Camera si sostiene che, se il Cav si ritira, lui è perduto. Per un motivo semplice: Gianfranco ha bisogno di Silvio, la sua pietra di paragone negativa. E senza il Berlusca la guerriglia finiana di questi mesi chiude bottega. Perchè non avrebbe senso combattere un leader che non c’è più.
Ho provato a riflettere su quel che ho sentito. E ne ho ricavato tre ipotesi. Che adesso andrò a illustrare, sia pure in modo stringato com’è inevitabile nel Bestiario.

Ipotesi numero 1. Il Cav respinge la voglia di andarsene. E cerca un modo per rilanciarsi e per proseguire a fare il premier con vigore rinnovato. Il modo giusto è uno solo: ricorrere a un voto anticipato.

Non gli sarà facile ottenere dal presidente della Repubblica lo scioglimento delle Camere, ma ci riuscirà se avrà il consenso della Lega. Basterà che il governo si dimetta e che risulti impossibile allestirne un altro di centro-destra. È vero che al suo posto potrebbe nascere un governo di tecnici, ma questa sembra un’eventualità pressochè impraticabile.

Una volta fissata la data del voto, per esempio la primavera prossima, nel centro-destra comincerà la terza guerra mondiale per le candidature. Le prime vittime saranno Fini e i finiani. Verranno decimati dal vertice del Pdl, quasi tutto berlusconiano. Certo, Fini sarà ricandidato, ma senza gran parte della sua truppa. E se il centro-destra dovesse vincere, come appare probabile, Gianfranco mollerà la poltrona di presidente della Camera. Allora niente più overdose di interviste, convegni, comparsate in tivù.

Per questo Fini si opporrà strenuamente alle elezioni anticipate. Il perché lo ha chiarito il numero uno dei suoi consiglieri, Alessandro Campi. Sull’ultimo numero di Panorama ha spiegato: «Fini ha ancora bisogno di tempo per completare la sua ‘rivoluzione culturale’ e per consolidare il suo nuovo profilo politico». Proprio quel tempo che Berlusconi cercherà di sottrargli con il blitz di andare subito alle urne.

continua

davide ha detto...

continua

Ipotesi numero 2. Il Cav si stanca delle vitaccia infame che è costretto a fare. Lasciando a bocca aperta l’intera casta partitica, decide di ritirarsi a vita privata. Mi ha detto un parlamentare che stravede per Silvio: «Come è sceso in politica all’improvviso all’inizio del 1994, se ne andrà all’improvviso all’inizio del 2010. Ha lavorato sedici anni per l’Italia. Forse può bastargli».

Ma se il Cav getta la spugna, che cosa accadrà del suo partito? Ecco un rebus con più soluzioni. Può succedere un disastro. Ma anche no. Gli eredi politici di Silvio faranno blocco, per non perdere tutto pure loro. Con l’appoggio di Berlusconi, troveranno un accordo su un nuovo leader. E resteranno in piedi.
Gli unici a cadere saranno sempre Fini e i suoi. Andranno al tappeto, folgorati da un ko inaspettato.

Verranno accusati delle peggiori porcate. E imputati di tradimento. I successori del Cav li indicheranno agli elettori di centro-destra come le quinte colonne dell’opposizione. Non varrà a salvarli il fragile scudo dell’unico giornale amico, il Secolo d’Italia. Il ricorso ad altre testate o alla tivù servirà soltanto a rafforzare i sospetti su di loro. Ve lo immaginate Fini ad Annozero coccolato da Michele Santoro? Uno spettacolo da brividi, un vero suicidio.

Ipotesi numero 3. Tutto va avanti come oggi. Il Cav continua a governare. Cercando di salvarsi da chi lo vuole condannato in uno dei tanti processi. Da chi lo vuole in bancarotta finanziaria. E dalla moglie Veronica che pretende la metà del suo patrimonio.

Questa ipotesi è l’unica che giova a Fini. Il presidente della Camera potrebbe continuare la propria lunga marcia verso la rivoluzione culturale di cui parla Campi. E insistere nella guerriglia di oggi. Allora avremmo la conferma di una verità che non sempre ci è chiara. Il Cav è necessario a Fini. È il suo alter-ego negativo. È il modello perverso dal quale deve distinguersi. È la destra come non dovrebbe essere, tutta il contrario di quella che l’ex-leader di An vuole costruire.

Se fossi al posto di Fini, arruolerei un battaglione di fattucchiere affinchè facciano di tutto per inchiodare Silvio a Palazzo Chigi sino al termine della legislatura. Ma tra quelle signore sceglierei la più brava alla quale affidare un compito speciale: migliorare il mio standing, come dicono gli americani. Ossia la mia immagine, il modo di apparire in pubblico, insomma la mia figura.

Forse il presidente della Camera non se ne rende conto. Ma comincia a stancare la platea che lo segue. Come appare alla televisione, molti esclamano: che noia!, di nuovo lui, adesso farà il grillo parlante contro il Cav che lo ha lanciato in politica.

Anche il suo volto sta invecchiando. Qualche sera fa, a Otto e mezzo della 7 aveva le orecchie più rosse dei capelli della magica Gruber. E come se non bastasse si era messo ai polsini dei gemelli rossi, un po’ cafoncelli.

Infine, un ultimo consiglio a Fini. Non mandi più in giro libretti come l’ultimo destinato ai giovani. Dicono che glie l’abbiano scritto in quattro: Campi, Aldo Di Lello, Fabio Torriero e Angelo Mellone. Ma il risultato è meno che modesto. E incita i malvagi a dire del presidente della Camera: sotto la cravatta niente.

davide ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide, hai inviato qualche commento doppio, mi pare.
In ogni caso dovresti fare meno overdose di Pansa che, a mio avviso dice cose non condivisibili. Infatti tutto quanto l'articolo parte da una sua affermazione che lui da' (in malafede) come postulato, senza spiegarne i motivi:

"È vero che al suo posto potrebbe nascere un governo di tecnici, ma questa sembra un’eventualità pressochè impraticabile."

Perche' impraticabile? Chi lo impedisce? Dove sta scritto?
La Repubblica Italiana e' una Repubblica parlamentare, cioe' nonostante berlusconi indichi con il suo nome in grassetto sul simbolo che e' lui il capo della coalizione, e' sempre il PARLAMENTO che e' sovrano e che da' la fiducia, o sfiducia un governo. I parlamentari non sono obbligati a rispondere a lui o al partito. Per cui il parlamento puo', negando la fiducia ad un governo, farlo cadere e, allo stesso modo puo', dando la fiducia ad un altro, farlo nascere.
Fino a quando la Repubblica sara' parlamentare e non presidenziale, QUESTE sono le regole che valgono.
Che poi Fini non fara' nulla per far cadere il nano, questo e' un altro discorso.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Perche' impraticabile?"

Solo per una questione di numeri.

Questa maggioranza ha in parlanento quasi 100 parlamentari in più dell'opposizione.

Poichè si calcola che i fedelissimi di Fini siano poche decine, un governo Fini opposizione non avrebbe i numeri per governare. Tutto qui.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Finanziaria: ammissibili solo 2 emendamenti del governo su 14
Inquinamento Lombardia: Formigoni Indagato Per Reato Ambientale insieme a Podesta' e alla Moratti.

Io non so... Sento un'odorino che non preannuncia niente di buono per i papiminkia.

Ipotesi n. 4 - Fini si mette d'accordo su 3-4 punti con l'opposizione (conflitto d'interessi, temi etici, extracomunitari), ed ottiene la fiducia del Parlamento. Fanno fuori definitivamente il nano ed isolano la Lega come avviene in ogni Paese europeo, e da li' ripartono per dare all'Italia un vero bipolarismo tramite riforme costituzionali condivise.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Io non so... Sento un'odorino che non preannuncia niente di buono per i papiminkia.""

Io credo che le inchieste della magistratura rafforzino Berlusconi, perchè il suo elettorato non crede nell'imparzialità dei giudici.

Tra il resto le recenti indagini sul Silvio mafioso fanno solo il gioco di Berlusconi.

L'assurdità di queste accuse rischia di compromettere anche le accuse (secondo me vere) sul Berlusconi corruttore.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'assurdità di queste accuse

L'assurdita' di quali accuse?
Quelle di concorso esterno in associazione mafiosa?
E perche' assurde?
Conosci cosi' bene il nano da escluderlo?
Assurdo e' ipotizzare che il papi viva in eterno, come tu a volte scherzando dici, ma che esista un legame fra Mafia e Politica, questo non e' assurdo.
Comunque, come ogni volta, cerchi di portare il discorso fuori tema.
Il tema e': Fini ha detto quelle frasi. Non Bersani.
La domanda dunque e': come puo' un uomo che dice certe cose restare coerente all'interno di una logica berlusconiana senza perdere d'immagine?
Ed inoltre: e' Fini l'unica opposizione che in Italia potrebbe essere in grado di scalzare il nano?
Se fosse cosi', sareste davvero un popolo da manicomio

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""L'assurdita' di quali accuse?
Quelle di concorso esterno in associazione mafiosa?
E perche' assurde?""


Per me queste accuse sono assurde oggi per Berlusconi, come lo erano ieri per Andreotti.

Sia Andreotti che Berlusconi ne hanno fatte di tutti i colori, ma alle accuse di mafia io proprio non ci credo.


""La domanda dunque e': come puo' un uomo che dice certe cose restare coerente all'interno di una logica berlusconiana senza perdere d'immagine?""

Credo che ha questa domanda risponda chiaramente l'articlo di Pansa che ho postato. Prima ho provato a tagliare il pezzo doppio e invece ho tagliato quello giusto.

Comunque l'articolo di Pansa, per chi vuole leggerlo, è disponibile sul Riformista.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per me queste accuse sono assurde oggi per Berlusconi, come lo erano ieri per Andreotti.
Sia Andreotti che Berlusconi ne hanno fatte di tutti i colori, ma alle accuse di mafia io proprio non ci credo.


Che fossero assurde per Andreotti, mi pare sia inesatto. Non e' mai stato assolto con formula piena.
Che poi tu non ci creda e' un altro discorso.
Comunque che il fatto di Andreotti possa far da "precedente" per chiunque, ecco questo si' che mi pare assurdo.
Insomma, adesso si assiste a questo schema: facciamo lavorare i magistrati... si' pero' se i magistrati assolvono l'imputato (come nel caso di Andreotti), fanno bene il loro mestiere. Se invece vogliono approfondire troppo, allora sono politicizzati e deve essere loro impedito di portare avanti i processi.
In tal modo saranno sempre e comunque TUTTI innocenti.
I colpevoli si sa, sono solo i magistrati che indagano troppo e gli extracomunitari.
Ah... dimenticavo l'immarciscibile Prodi.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

so bene che non condividi le mie idee, ma io resto convinto che le accuse di mafia siano assurde.

Comunque io sono favorevole a che si facciano i processi.

Questo però permetterà di fare a Silvio la vittima, cosa in cui è insuperabile.


Alla fine i processi faranno solo i giochi di Silvio e in ogni caso una sentenza definitiva per mafia viene dopo un decennio.

Ciao Davide

gullich ha detto...

questo modo di ragionare berlusconiano, tra l'altro nasconde un gravissimo baco anti democratico:

mette in dubbio uno dei poteri fondamentali della repubblica, quello giudiziario.

A una sentenza non si crede o meno, la si rispetta come cosa giudicata, se è diventata definitiva.

Con la stessa logica, se mi fermano i carabinieri contestandomi una infrazione dovrei mandarli a fanculo e andarmene affermando che non li ritengo imparziali.

Purtroppo questo paese, già insofferente alle forme del vivere civile, è diventato così: non si riesce più neanche a leggere una sentenza ( aprte quello che scrive qui sopra, che dubito riesca a vedere attravreso il prosciutto) e a prendere atto di quello che vi è scritto.

Gio ha detto...

Assurde le accuse a Berlusconi?
E pure quelle ad Andreotti?

Ossignur :D

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

""A una sentenza non si crede o meno, la si rispetta come cosa giudicata, se è diventata definitiva.""


Le sentenze si applicano, ma si può benissimo criticarle. Fino a prova contraria non sono mica il Vangelo.


Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Countdown...

:-)

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics