domenica 8 novembre 2009

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L’uomo che morde il cane

Gli zingari sono da sempre etichettati come ladri. Da tzigana, quindi, di furti me ne intendo. Ne esistono di due distinti tipi, sapete? Esiste quello fatto da colui che vuole arricchirsi sempre piu' ai danni degli altri e, avido, sottrae il piu’ possibile risorse anche a chi ne ha poche solo per aggiungere ricchezze alle proprie. Lo chiamo furto “predatorio", ed e' il caso non solo dello zingaro che si arricchisce con attivita' malavitose solo per costruirsi dimore barocche alla periferia di Timisoara, ma e' anche e soprattutto il caso di certi squali della finanza, che di zingaro non hanno niente, passando attraverso la filiera dei tanti lobbisti che siedono sugli scranni parlamentari, fino ad arrivare a chi ha accumulato talmente tante ricchezze da poter vivere, lui ed i suoi discendenti, per mille generazioni ancora, mentre una buona fetta della popolazione che egli stesso governa e' al di sotto della soglia di poverta'.

Non e' demagogia. E' realta'. L'economia non e' fatta a compartimenti stagni, cioe' quel che mio e' mio, quel che e' tuo e' tuo, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Le cose non stanno cosi’. L’economia e’ fatta come i vasi comunicanti: indipendentemente da quanto sia tortuosa la serpentina, se da una parte si pompa via ricchezza e la si fa confluire nelle tasche di pochi che di ricchezza ne hanno gia' a sufficienza, dall'altra si sottraggono risorse a chi alla fine non ha piu’ i mezzi necessari per vivere dignitosamente. A questa sconcezza, lo sappiamo tutti, dovrebbe esistere un limite e questo limite dovrebbe essere imposto da chi governa, e cioe’ da tutta quella schiera di lobbisti ed affaristi dediti al furto predatorio.

Poi c’e’ il furto che chiamo "necessario". E’ quello che viene fatto da chi, si vede pompare via sempre di piu' le risorse che fino al giorno prima gli permettevano una vita dignitosa e non avendo altre possibilita' per acquisire altri mezzi, se non il furto o la truffa, individuano in chiunque possieda una ricchezza esagerata una delle cause della propria indigenza.

Non e’ invidia. E’ realta’, e posso dirvi che se le cose continueranno sulla rotta che e’ stata impostata, di questi “delinquenti per necessita’” ce ne saranno sempre in numero maggiore, fino al punto che, raggiunto un limite di tolleranza insostenibile, il furto non bastera' piu', e ci sara’ chi passera' ad "altro".

In Ungheria, dove vivo, e' di qualche giorno fa la notizia che io chiamo "dell’uomo che morde il cane". Ha riempito tutte le pagine dei giornali perche' descrive un fatto nuovo mai accaduto prima: per la prima volta alcuni zingari sono stati protagonisti di un episodio di razzismo al contrario. E’ avvenuto infatti che cinque zingari abbiano malmenato uno dei tanti nazisti che inneggiavano alla purezza della razza ungherese. Lo hanno ridotto davvero male. Gli autori sono stati ovviamente arrestati, ma e' la prima volta che accade un fatto del genere, ed e' questo il motivo per cui, ovunque, se ne e' parlato. Nelle comunita’ tzigane c’e’ stato chi ha condannato l'episodio dicendo che e’ sbagliato mettersi sullo stesso piano di violenza che caratterizza i nazisti, ma i piu’ si sono esaltati perche’ finalmente c'e stato chi, dopo i tanti episodi di razzismo ai quali da troppo tempo sono sottoposti gli zingari, ha osato ribellarsi.

La mia opinione e' che la situazione, aggravata anche dalla crisi economica, stia raggiungendo il punto critico di rottura e se nessuno fara' nulla per arginarla, potrebbe condurre a duri scontri, se non addirittura a qualcosa di piu’ terribile. Purtroppo, il modo spudorato con cui alcune parti elitarie della popolazione hanno pompato via risorse a chi gia' ne aveva poche, sta portando la coesione delle nazioni, non solo dell’Ungheria, al collasso ed il razzismo non e’ altro che uno dei tanti modi subdoli usati per spostare le ragioni del contendere su un piano di violenza in cui non siano piu’ distinguibili i predatori da chi invece agisce solo per necessita’ ed in difesa della propria dignita’.

5 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Non e' demagogia. E' realta'""

Non metto in dubbio che sia realtà, però intravedo anche un pochino di demagogia (in buonissima fede naturalmente).

Non vorrei che ti offendessi, ma questa è una critica che ti ho fatto più volte quando abbiamo trattato questi problemi.

Quello che dici sulle gravi ingiustizie che ci sono nel mondo è vero. Quello su cui non concordiamo sono le VERE cause di queste ingiustizie. Però questo è un lungo discorso che per essere affrontato con un minimo di serietà richiederebbe decine e decine di ore di discussione.

Ciao Davide

Gio ha detto...

Carissima Klara,

nelle situazioni difficili, spesso la gente reagisce arroccandosi su posizioni di sciocchezza e violenza inaudite e autolesionistiche.

Mi viene in mente un episodio tristissimo capitato qualche mese fa.

In Calabria, due giovani zingari, sono stati trucidati da killer della camorra.
Pare che avessero rubato in casa di qualche boss, o simile.

Ne ho parlato con gente di quella zona.

Ne sono stato disgustato.

Il concetto che ne emergeva era una sorta di venerazione della forza del boss: 'questo succede a chi fa uno sgarro', e 'hanno messo al loro posto gli zingari'.

Loro, le prime vittime della camorra, ne sono anche i primi sostenitori.

Vantano "l'ordine", all'interno delle regole dettate dai boss nella zona del loro dominio.

Chi sta in alto marcia sulla disperazione di tutti.

Neelps ha detto...

Farei anche notare che spesso i "furti" finanziari, se cosi si possono chiamare, non sono illegali, o perlomeno si muovono su una linea che e' molto confusa e non chiara, almeno non sempre.

Ma nessuna legge che uscira' mai dal parlamento conterra' specifiche per ridurre i guadagni "esagerati" o per tassarli barbaramente.

Perche' e' cosi che funziona e non c'e' nessuna forza parlamentare ne' in ungheria ne' qui, ne' altrove che possa dare una risposta.

Ideologie razziste, politiche e religiose sono usate per tenere a bada quella massa di imbecilli che siamo noi, che litighiamo uno contro l'alttro, disperdendo tutto il potenziale.

E' un discorso che puzza di vecchio il mio, lo so, difatti sto attento all'uso delle parole, ma siamo sempre li, ovunque ti rigiri, non abbiamo fatto progressi e i conti vanno fatti affrontando gli stessi temi di 200 anni fa.

ciao
neelps

davide ha detto...

Caro amico Gio,

""Il concetto che ne emergeva era una sorta di venerazione della forza del boss: 'questo succede a chi fa uno sgarro', e 'hanno messo al loro posto gli zingari'.""

Il fatto è che la massa sta sempre dalla parte del più forte e i boss della mafia hanno il pieno controllo del loro territorio.

Quando l'anno scorso a Napoli sono stati dati alle fiamme i campi momadi, è stato su istigazione dei boss della camorra: un modo per mostrare la loro forza.

La gente ha assalito i campi nomadi ben sapendo che le vere cause del disagio a Napoli non sono gli zingari ma i clan mafiosi.

Però la folla se la prende con gli zingari perchè sono deboli e nessuno osa nominare i boss della camorra, perchè sanno benissimo che quelli (se fai i loro nomi) ti mandano gli sgherri di notte a strapparti gli occhi.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

Un analisi assolutamente lucida.

L'elemento alla "Inglorious Bastards" che permea questa storia, ricorda che le opere sono di tutti. Sembra strano, ma molti non la pensano così. Cito di seguito un fatto, storico, per chiarire il concetto di "tutti" a cui m'ispiro.

Non moltissimi anni fa, un armata piena di possibilità tecnologiche, aggredì la Russia. I suoi comandanti e i suoi elementi erano convinti dei propri mezzi, espressione tangibile del di più dato addirittura da un qualcosa di genetico di cui andavano fieri.

Come sono andate le cose lo sappiano: l'armata invincibile si dissolse. Ma oggi, che sono passati molti anni, si finge di dimenticare, perchè l'idea che qualcosa di genetico possa renderci speciali, in fondo, è una bella idea. Si tratta solo di esprimerla meglio, più abilmente.

Sembra un idea formidabile ma è solo l'incertezza che spinge ad affermare le gerarchie con un certo tipo di rabbia...

Quando si riconosce questo fare in una certa parte, non ci sono dubbi, quella parte, come la storia insegna, contiene il germe della sconfitta.

E non è l'unico sintomo, perché la masochistica ricerca del disastro, seppur celata dietro modi spicci e sorrisi convincenti, non è una malattia ma una sindrome.

Saluti.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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