domenica 29 novembre 2009

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Ladri!

Pare che in Italia migliaia di bambini Rom pratichino il borseggio, neanche tanto occasionale. Non posso negare questa affermazione, poiche' e' vera, e non voglio neppure addentrarmi nell'analisi delle motivazioni che spingono gli esseri umani a cercare di sopravvivere ad un'esistenza terribile alla quale sono obbligati. Un'esistenza fatta di emarginazione, disagio, poverta', sporcizia, malattia, rassegnazione, disperazione che, sono certa, nessuno di coloro che mi leggono in questo momento potrebbe mai tollerare. Ne' per se' ne' per i propri figli.

Si potra' dire che la colpa delle condizioni in cui vivono gli zingari non sia attribuibile agli attuali governanti italici, che le cause sono antiche e che anche altri in passato, con le loro politiche scellerate, abbiano pesanti responsabilita'. E si potra' dire anche che, in qualche modo, il problema debba essere risolto, anche drasticamente, altrimenti c'e' il rischio che la brava gente, derubata ogni giorno, alla lunga diventi razzista. E' per evitare che il razzismo dilaghi, dunque, che conviene prendere delle misure adeguate anche se queste possono risultare discutibili, dure, inumane, contrarie agli accordi internazionali; perche' quando c'e' da garantire la sicurezza dei cittadini e dei loro beni messi in pericolo di continuo da questa "marmaglia" che ha scelto l'Italia come luogo per rubare a piacimento, non si puo' certo andar troppo per il sottile.

Percio', ascoltando quello che viene detto in giro e le ragionevoli argomentazioni dei tanti, mi sono resa conto di come il problema sia davvero percepito in modo serio, e come l'emergenza Rom in Italia sia da considerarsi grave quasi al pari della crisi economica, e della progressiva precarizzazione, se non addirittura perdita dei posti di lavoro; problema non scollegato ed anch'esso attribuibile all'eccessiva presenza di extracomunitari. Ho quindi deciso d'indagare per mio conto fra le persone che conosco domandando se, in vita loro, avessero mai subito un furto da uno zingaro, oppure se avessero qualche parente o conoscente che ne fosse stato vittima. Ebbene, considerando quanto ho scritto sopra, credevo di ricevere una totalita' di si' ed invece, con mio grande stupore, ad eccezione di pochissimi, quasi tutti hanno risposto no. Ho poi fatto loro una diversa domanda ed ho chiesto se, invece, fossero stati derubati da banche o da istituti finanziari, oppure se avessero la sensazione di essere stati ingannati in modo fraudolento. E qui, quasi tutti, mi hanno risposto affermativamente.

Ora, puo' essere che la mia indagine sia in parte faziosa e che la domanda non sia stata posta nel modo corretto, ma consiglio a tutti di fare lo stesso esperimento con le persone conosciute. Ci si accorgera' che le cose sono leggermente diverse da quelle che vengono raccontate da chi, a questo punto, sembra abbia tutto l'interesse a fomentare l'odio verso determinate minoranze, e sono pronta a scommettere che alla fine si otterra' il mio identico risultato.

"Gli zingari sono uomini che fuggono, nomadi per forza, oggetto dell'incomprensione e dell'aggressivita' di molti, separati dai propri vicini da muri invalicabili" (Yoshka Barthélémy)

51 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

di questo problema (l'intolleranza verso i rom) ne abbiamo parlato già più volte e quindi non si può che rimarcare la condanna di certi comportamenti contro i rom.

Non so bene quali siano le cause che ci hanno portato a questa situazione, però ricordo benissimo che quando ero bambino (anni '60) l'intolleranza contro gli zingari era pressoche sconosciuta.

Ciao Davide

Italiano doc ha detto...

Perché gli zingari non se ne vanno dall'Italia?
Non li vogliamo!

Neelps ha detto...

Non c'e' dubbio che le truffe commesse da banche e soci siano piu' gravi.
Questo e' solo un problema di percezione nostra.

Pero', al di la di destra e sinistra, che c-entrano ben poco, il problema "zingari" c'e' e deve anche essere affrontato, non tanto perche' sia una minaccia alla sicurezza.

Sul metro' e' consuetidine vedere bambinetti e bambinette girare chiedendo soldi. Ora, se questi qui non vanno a scuola, sono gia' spacciati, sono condannati a vivere una vita di soprusi, se non si interrompe questa catena si entra in un circolo vizioso interminabile.

Per cui, in qualche modo credo sia necessario intervenire, e' ovvio che in qualsiasi modo si vorra' affrontare la questione, ci saranno traumi e dolori non facilmente superabili. Ma far finta di niente dando ogni tanto qualche euro e' peggio, molto peggio.

vabe sono stato troppo veloce e mi sa pure che mi sono espresso male, ma piu' tempo ora non ce l'ho, spero solo di non essere frainteso.

ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Non so come fosse l'Italia di 20 anni fa. Certamente quella di oggi fa leggermente schifo da questo punto di vista.
Esiste una carenza d'empatia totale che poi e' il motivo per il quale assistiamo a fatti come gli sgomberi forzati alle 5 di mattina.
Il rimedio potrebbe essere quello di dare il voto a chi, come ministri, non mette dei nazisti o comunque personaggi che abbiano idee xenofobe.
Una domanda: sei mai stato derubato da uno zingaro? E da una banca?


@ Neelps: Non c'e' dubbio che le truffe commesse da banche e soci siano piu' gravi

E allora perche' non si va con le ruspe alle 5 di mattina a radere al suolo le ville dei banchieri?

il problema "zingari" c'e' e deve anche essere affrontato, non tanto perche' sia una minaccia alla sicurezza.

Ci sono vari modi per affrontare un problema. Ad esempio, come il problema del premier viene affrontato "cancellando i reati" o rendendo impossibili i processi, quello degli zingari oggi viene affrontato come i nazisti, all'inizio, affrontavano quello degli ebrei.
Una sola domanda: sei mai stato derubato da uno zingaro?


@ Italiano doc (ovviamente il solito papiminkia troll anonimo anche un po' masochista che viene a farsi prendere a calci nel culo qui):

Perché gli zingari non se ne vanno dall'Italia? Non li vogliamo!

Perche' moltissimi sono italiani e neanche loro vogliono te. :-)
Tu sei mai stato derubato da uno zingaro?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Una domanda: sei mai stato derubato da uno zingaro?

Una volta. Solo una volta ma mi è capitato.

Quanto alle banche sappiamo tutti che sono degli squali, ma questo sarebbe un lungo discorso.

Ciao Davide

Gio ha detto...

A dirla tutta io non sarei neppure capace di riconoscerlo uno zingaro.
Il problema complessoe serio è quello della convivenza di due culture 'diverse'.
Soluzioni nefaste applicate fino a oggi:

- schiavitu'
- eliminazione fisica
- assimilazione-distruzione della cultura

Willyco ha detto...

Lo so, non è facile da trovare, ma se volete leggere qualcosa di speciale (ma anche divertente) sugli zingari, vi consiglio un libro che lessi (lentamente) quando avevo 10 anni, nel 1963. Vittorio G. Rossi era uno scrittore genovese, un uomo curioso che viveva raccontando delle sue curiosità e delle sue esperienze. Dicevano che era uno scrittore di libri di viaggi, ma tale visione era assai riduttiva. Proprio nel 1963 esce "nudi o vestiti" dedicato agli uomini (vestiti) ed agli animali "nudi". In questo volume c'è la cronaca di un incontro in 24 pagine. Il titolo è: "nati sulla strada - un telone - il cielo sopra di esso - ruote e strade strade tante strade sempre strade - bugiardi come un uomo politico" e comincia "Amiamo la stessa cosa, la Strada; per questo mi sono messo a cercarli." è un racconto che dice quello che la gente sentiva negli anni '60, perchè allora, anche per una mente aperta e curiosa non c'era il politically correct.
La ricerca si svolge attorno a Bologna. Solo pochi anni dopo Claudio Lolli vi scriverà quel grande pezzo di musica popolare "ho visto anche degli zingari felici" Se non trovate il libro, almeno cercate questo bel brano su Youtube.
Buona settimana.

Neelps ha detto...

Chiara scrive:
E allora perche' non si va con le ruspe alle 5 di mattina a radere al suolo le ville dei banchieri?


Ma che discorso e'? le banche sono i pilastri portanti del sistema economico. Lo sai meglio di me che la percezione che noi tutti abbiamo di chi "sta dentro" e di chi "sta fuori" e' decisamente significativa ed incide profondamente sui giudizi e sui comportamenti.


Una sola domanda: sei mai stato derubato da uno zingaro?


Ma che c'entra! stiamo parlando di due cose differenti, sulla prima, hai ragione tu, la percezione ed il peso che viene dato al "problema zingari" e' decisamente sovrappesato.

E via.

Pero' io stavo parlando di un'altra cosa sulla quale, a mio parere, bisogna intervenire, ossia i bambini che raccattano elemosina in giro, non vanno bene. Io non so come si debba affrontar eil problema, ma so che destra o sinistra qui non c'entra nulla, ci vuole buon senso, non so perche' mi parli del nazismo se non per provocare, come tuo solito.

La questione a cui mi riferivo e' questa: e' meglio lasciare i bambini in mano a questi qui e farli andare a raccattare soldi oppure prenderli (con i traumi che ne conseguono) e cercare di integrarli in strutture che gli permetteranno di studiare e quindi dagli, cercare di dagli, una possibilita' per venir fuori ?
Perche' se cresci in questo modo, non sai leggere, non sai scrivere, sei condannato dal principio, non hai vie d'uscita.

Poi, io non so se questi sono zingari, disgraziati, o che altro, non lo so e non mi interessa nemmeno piu' di tanto.
Non bisogna dagli nemmeno 1 centesimo.
Ma una situazione del genere non deve essere ammissibile, non possono esserci campi di baracche dove la gente vive nell'immondizia e l'unico modo per sgomberare questi accampamenti di disgraziati e' agire sui piccoletti.


ciao
neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ neelps:

Ma che discorso e'?

Il mio. Non ti piace? :-)

le banche sono i pilastri portanti del sistema economico.

Assi'?
Certo, puo' essere, ma non sicuramente quando vengono gestite solo per creare profitti propri gettando l'economia nel caos, come mi pare sia avvenuto ultimamente.

Lo sai meglio di me che la percezione che noi tutti abbiamo di chi "sta dentro" e di chi "sta fuori" e' decisamente significativa ed incide profondamente sui giudizi e sui comportamenti.

Certo. E' cio' che appunto esprimevo nel mio post sui papiminkia: c'e' chi da' importanza a chi sta dentro e chi invece la da' a chi sta fuori.
E' una questione genetica (un giorno lo spieghero'). Non e' colpa ne' degli uni ne' degli altri.

Ma che c'entra! stiamo parlando di due cose differenti,

Secondo me c'entra, e non sono due cose diverse. :-)

sulla prima, hai ragione tu, la percezione ed il peso che viene dato al "problema zingari" e' decisamente sovrappesato.
E via.
Pero' io stavo parlando di un'altra cosa


Tu puoi parlare anche della partita milan-inter, ma questo post parla esattamente di cio' di cui IO, che l'ho scritto, voglio che parli.

sulla quale, a mio parere, bisogna intervenire, ossia i bambini che raccattano elemosina in giro, non vanno bene.

No che non vanno bene... hai soluzioni?

Io non so come si debba affrontare il problema,

Ah, ecco... Per l'appunto... non le hai... :-)

ma so che destra o sinistra qui non c'entra nulla,

Chi ha parlato di destra e sinistra in questo post? Pensa che non ne ha parlato neppure Davide che ne parla sempre.

ci vuole buon senso, non so perche' mi parli del nazismo se non per provocare, come tuo solito.

Perche' tali metodi sono stati applicati dai nazisti. Se fossero stati applicati dai garibaldini, parlerei di garibaldini. E' semplice.

(segue...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps:

La questione a cui mi riferivo e' questa: e' meglio lasciare i bambini in mano a questi qui e farli andare a raccattare soldi oppure prenderli (con i traumi che ne conseguono) e cercare di integrarli in strutture che gli permetteranno di studiare e quindi dagli, cercare di dagli, una possibilita' per venir fuori ?

Esattamente cio' che dicevano (e facevano) anche i nazisti. Prima di sterminarli naturalmente.
In Argentina, invece, durante la dittatura militare facevano qualcosa di diverso. Magari se usi Google ti metti al corrente. :-)

Perche' se cresci in questo modo, non sai leggere, non sai scrivere, sei condannato dal principio, non hai vie d'uscita.

Si'. Soprattutto se chi e' intorno e' ostile e ti detesta. Una soluzione potrebbe essere, ad esempio, adottare il modello svedese o spagnolo. Magari se usi Google ti informi su cosa facciano in Svezia ed in Spagna per integrare gli zingari.

Poi, io non so se questi sono zingari, disgraziati, o che altro, non lo so e non mi interessa nemmeno piu' di tanto.

Si. E' normale che non ti interessi piu' di tanto. Sarei stata sorpresa del contrario. :-)

Non bisogna dagli nemmeno 1 centesimo.

Altro metodo nazista. Anzi di piu': addirittura risalente alla legge di Teodosio del 438 dC (roba modernissima e all'avanguardia) in cui si stabiliva quanto segue per quanto riguardava i reietti di quel tempo: "Proibizione assoluta in ogni punto del territorio romano di riunirsi in qualsiasi luogo anche privato interno o esterno fare riti e pregare. Proibito inoltre a chicchessia, ricchi, magnati, tribunali e chiese fare elemosina alle categorie sopra citate."
Metodo fra l'altro ripreso anche dal sindaco leghista di Cittadella:

http://www.vip.it/padova-cittadella-vietata-elemosina-dal-sindaco-leghista/

Ma una situazione del genere non deve essere ammissibile, non possono esserci campi di baracche dove la gente vive nell'immondizia e l'unico modo per sgomberare questi accampamenti di disgraziati e' agire sui piccoletti.

Esistono pero' due modi di risolvere il problema. Il metodo svedese e spagnolo, in cui si costruiscono strutture adeguate e salubri in cui queste persone (tutti, genitori e bambini) possono andare ad abitare (metodo fra l'altro adottato dal sindaco di Venezia Cacciari), oppure il metodo milanese o romano in cui le persone (genitori e bambini) vengono sparpagliate senza dar loro alternative e le loro UNICHE abitazioni rase al suolo.

loris ha detto...

Ho riflettuto prima di commentare, e, penso che il primo passo sia dare un’occhiata al post di un’amica che alcuni giorni fa ha dedicato spazio sul blog alla notizia dello sgombero di un accampamento rom a Centocelle. (http://logicokaos.blogspot.com/2009/11/un-altro-eccellente-risultato-della.html) la lungimiranza dell’amministrazione capitolina ha così di fatto sperperato denaro pubblico che era stato investito in un progetto di accoglienza e scolarizzazione rivolto alla comunità rom. Se come penso il sentimento di quei bambini rom è assimilabile a quello dei bimbi palestinesi che vedono radere al suolo le proprie abitazioni nel tentativo di sradicare dal territorio la loro presenza con il risultato di creare dei futuri “martiri” allora dovremo temere quei bimbi rom perché per loro noi resteremo per sempre come chi ha abbattuto le loro case e la responsabilità sarà solo e unicamente "nostra" in quanto per loro la distinzione tra Alemanno e gli altri è cosa complicata, e non a torto. Scusami Chiara, se faccio una cosa forse antipatica indicando un link sul mio blog dal titolo “Carlo Cuomo Una Brava Persona” ma penso che possa essere un primo approccio nella conoscenza delle problematiche dei nomadi e di chi tra i primi si è dedicato a questi “ultimi”.
Rispondo infine alla tua domanda : non più tardi di due giorni fa mia madre ottantatreenne è stata derubata da una giovane nomade in un supermercato. Penso che sia andata bene perché i muri dell’abitazione sono ancora al loro posto, e questa sera potremo comunque dormire nei nostri letti.
Difficile dire cosa avrebbe potuto essere quella giovane se fosse stata inserita in un programma di integrazione e di scolarizzazione: resterà un dilemma di difficile soluzione.

Neelps ha detto...

Chiara dice:

Certo, puo' essere, ma non sicuramente quando vengono gestite solo per creare profitti propri gettando l'economia nel caos, come mi pare sia avvenuto ultimamente.


Ma che stai dicendo!? a cosa credi che servano le banche a fare beneficenza!?
Viviamo in un sistema chiamato capitalismo, datti una svegliata te e la tua svezia!


Metodo fra l'altro ripreso anche dal sindaco leghista di Cittadella


Quindi, fammi capire, tu dai i soldi ai "mendicanti" che te li chiedono?
Ai bambini che passano sul metro a chiedere soldi con il papa appresso che suona il violino? e che cavolo ti credi di fare con questo ? di esprimere solidarieta? di aiutarli? che ti credi forse di risolvere i loro problemi o di sentirti a posto con la tua coscienza cattolica o pseudo-sinistroide un po alla "I care"?


Esistono pero' due modi di risolvere il problema. Il metodo svedese e spagnolo, in cui si costruiscono strutture adeguate e salubri in cui queste persone (tutti, genitori e bambini) possono andare ad abitare (metodo fra l'altro adottato dal sindaco di Venezia Cacciari),


E da cosa hai capito che la mia idea, per quanto rozza e superficiale, non potesse essere simile a questa ?

Il motivo per cui mi sono focalizzato sui bambini e' perche' loro possono ancora imparare, per chi e' gia' grande la questione e' molto piu' complicata e le probabilita' di successo(integrazione) sono prossime alla nullita'.

Cmq, se tu credi che le cose possano cambiare grazie al "tatto" delle persone sei una gran sognatrice. (che puo' essere anche un complimento).


Sogni d'oro.
neelps

Neelps ha detto...

Loris scrive:

Difficile dire cosa avrebbe potuto essere quella giovane se fosse stata inserita in un programma di integrazione e di scolarizzazione: resterà un dilemma di difficile soluzione.


Non e' importante indovinare il futuro.
Il fatto che fa la differenza e' che inserendola in un programma di scolarizzazione, significa dagli delle opportunita'.

Ma questo vale per tutti, non solo per gli zingari, piu' studi (non inteso in senso di carriera scolastica) e piu' avrai possibilita' di trovare una via di fuga.

Punto e basta.

gullich ha detto...

@neelps "Ma questo vale per tutti, non solo per gli zingari, piu' studi (non inteso in senso di carriera scolastica) e piu' avrai possibilita' di trovare una via di fuga.

Punto e basta."

immagino sia un'altra delle inconfutabili teorie che stanno vicine, sulla tua mensola personale, a quelle su capitalismo ed economia.

Non ho avuto tempo di guardar su google nè di farmi adeguato background neanche su questo, ma invece di queste teorie buone sempre per dacau o per mission, Ti è mai venuto in mente che esistono anche altre culture e che non necessariamente il rispetto del prossimo passa per la sua scolarizzazione ed integrazione?

Via di fuga da che? dalle loro radici?

Che magari ad un bambino somalo non gliene frega una beata fava della Tua integrazione e della Tua scolarizzazione, così come ad uno zingaro, così come ad uno della nuova guinea Ti è mai passato per la mensola?

L'unica integrazione che vedo è il rispetto delle peculiarità delle culture diverse dalla nostra con l'unica regola - per chiunque - di rispettare le regole del paese in cui vivono, sotto il profilo pubblicistico (che, se ti sfuggisse, attiene a vicende che possono avere risvolto penale).

Auspicando che le regole tuttavia non diventino quelle di non costruire più minareti, cui non a caso plaude la frangia autoritaristica di questo cazzo di paese.

Ah, neelps, a volte di capitasse di usare googlle anche a te... digita questa stringa "Levi & Bottai & razziali"

ti cito solo un passaggino

“Avevo in un cassetto una pergamena miniata, con su scritto in eleganti caratteri che a Primo Levi, di razza ebraica, veniva conferita la laurea in Chimica con 110 e lode: era dunque un documento ancipite, mezzo gloria e mezzo condanna”.


“La liberazione universitaria ha coinciso con il trauma di sentirmi dire: attenzione, tu non sei come gli altri, anzi, vali di meno: sei avaro, sei uno straniero, sei sporco, sei pericoloso, sei infido. Ho reagito inconsapevolmente accentuando l’impegno nello studio”.

Primo Levi, Il sistema periodico

viene da un testo per una terza media, non è difficile, ma sai io viaggio a google e wikipedia, il background richiede ancora un pò di tempo.

Poi, già che stai su goggle, prova anche con questa "dichiarazione&universale&diritti&uomo", se la trovi prova a leggere gli artt. 1 & 2.

Non sono difficili, li ho capiti anch'io che ho l'illusione della libertà indotta dal sistema capitalistico, pensa...

Il resto delle tue affermazioni mi sembra, (asserzione un pò diversa da "punto e basta", non so se nel tuo delirio autoritaristico riesci a cogliere la lievissima differenza) aria fritta.

regards

wgul

Gio ha detto...

Quando prima parlavo di assimilazione-distruzione della cultura intendevo proprio quello che hai detto tu Gullich, ma secondo me sbagli a usare toni tanto duri con Neelps.

Il problema della convivenza di due culture (perchè di questo si tratta, non è una questione razziale) è difficilissimo, non è il caso di ridicolizzare chi propone una 'soluzione' come 'nazista'.

E lo dico, ovviamente, con autentica stima per te, Gullich.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Viviamo in un sistema chiamato capitalismo, datti una svegliata te e la tua svezia!

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.
Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

(Segue...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

II parte

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.
Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.
Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre

L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.
(30 novembre 2009)

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html

gullich ha detto...

@gio "ma secondo me sbagli a usare toni tanto duri con Neelps"

duri? hai visto toni duri?.... strano, mi devo essere alzato male stamani...

i problemi non sono i toni, credo, sono i contenuti.

"La questione a cui mi riferivo e' questa: e' meglio lasciare i bambini in mano a questi qui e farli andare a raccattare soldi oppure prenderli (con i traumi che ne conseguono) e cercare di integrarli in strutture che gli permetteranno di studiare e quindi dagli, cercare di dagli, una possibilita' per venir fuori ?
Perche' se cresci in questo modo, non sai leggere, non sai scrivere, sei condannato dal principio, non hai vie d'uscita.

Poi, io non so se questi sono zingari, disgraziati, o che altro, non lo so e non mi interessa nemmeno piu' di tanto.
Non bisogna dagli nemmeno 1 centesimo.
Ma una situazione del genere non deve essere ammissibile, non possono esserci campi di baracche dove la gente vive nell'immondizia e l'unico modo per sgomberare questi accampamenti di disgraziati e' agire sui piccoletti."

questi sono contenuti duri.

Sono i contenuti degli ideologhi della pulizia.

Non che io ami essere inseguito da qualcuno che chiede elemosina. ma non vedo come soluzione il levare i figli di mano a questi qui, che - plausibilemnte saranno i genitori o i familiari .

Ti dirò... forse non amo neanche gli zingari, i rom, i negri, quelli che hanno i capelli ricci, quelli alti meno di 1,60, quelli che si chiamano neelps e quelli che trombano solo stando sopra.

Però ci stanno anche loro su questa palla, non mi sono mai sentito quello in grado di dire "cosa si fa e come si fa"

e se qualche idiota attualmente in circolazione riesce a reinserire il crocifisso nel tricolore, prenderò la cittandinanza inglese.

Non mi spoventano i picchiatori da strada, giò. Mi spaventano i picchiatori di idee, contro i quali - anche solo in un luogo dove ci si confronta a parola scritta, non smetterò di esprimere la mia. .

per quello nella stringa di ricerca suggerita c'era Bottai.

A riprova che questo popolo, contro i picchiatori di idee non ha mai avuto nerbo.

spero lo trovi oggi



wgul

Gio ha detto...

Scusa Gullich, ho fatto un casino inarrivabile leggendo e ho confuso un po' di post.
Ciao :)

gullich ha detto...

singolare coincidenza di pensieri, chiara.... :o)

mentre scrivevo che avrei preso la cittadinanza inglese tu postavi celli (articolo molto amaro ma molto bello)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Quindi, fammi capire, tu dai i soldi ai "mendicanti" che te li chiedono?
Ai bambini che passano sul metro a chiedere soldi con il papa appresso che suona il violino? e che cavolo ti credi di fare con questo ? di esprimere solidarieta? di aiutarli? che ti credi forse di risolvere i loro problemi o di sentirti a posto con la tua coscienza cattolica o pseudo-sinistroide un po alla "I care"?


Io sono atea. Non credo in niente dopo la vita e non mi devo guadagnare alcunche' se non il rispetto per me stessa.
Una cosa credo pero', e cioe' che il pensiero che viene espresso con i valori del Cristianesimo, ma anche con quelli dell'Islam o del Buddismo, quelli che parlano di poveri e di reietti e di come non si possa restare indifferenti di fronte alle umiliazioni dei piu' deboli, sia oggi piu' che mai attuale. Ma forse chi e' carente di Empatia (e lo scrivo con la maiuscola) non riesce a comprenderlo. Come probabilmente non avrebbe compreso il gesto di una donna che, fra il sangue, la polvere, il sudore, e la tragica maschera che ricopriva il volto di un uomo che trascinava una croce, in mezzo a tanta indifferenza, a tanta crudelta', a tanto odio, usci' dalla folla e, incurante dei soldati, tese a quell'uomo del lino perche' si asciugasse il volto.

Il resto, come dice Gullich, e' solo aria fritta.

Ev@ ha detto...

Accadde molti anni fa. Ero ancora stordita dopo un percorso sotto lo zenith di un abbagliante sole di una giornata di Luglio, e mi trovavo in un atrio poco ristoratore dove facevo molti pensieri in parallelo, dietro un apparente concentrazione rivolta solo agli orari di arrivi e partenze scritti su di un tabellone che guardavo con la testa all’insù, con uno sguardo che si sarebbe detto verso il cielo, se non fosse stato per il soffitto banale posto lì a nasconderne l’esistenza.

Ero in quella posizione, ed in quello intenta, quando mi sentii toccare una spalla. Immediatamente mi voltai pensando che dietro di me ci fosse una certa persona che allora frequentavo con assiduità, dando quasi per scontato che fosse lui. Ma quando mi voltai, mi specchiai nella smorfia sgradevole di una ragazza ROM, mese più mese meno, mia coetanea che rivolgeva proprio a me l’espressione che si fa quando si chiedono soldi a tutti quelli che capitano a tiro. E si sa che quelli che ti capitano a tiro sono gli “altri”. In quell’atmosfera deserta, che l’esposizione prolungata alla luce esasperata mi faceva percepire come irreale, anziché fare pensieri ovvi, realizzai che fosse assolutamente inutile pensare che chi può darti una risposta concreta è assurdo pensare possa spuntare dal nulla toccandoti una spalla. Anzi, è più probabile che con quella modalità, piuttosto, arriva una fregatura. Ma lo pensai con inaspettato benessere, che immediatamente percepii come certamente dato dalla sensazione dell’armonia di forme nel volto di quella ragazza ROM. Armonia che la sua smorfia non era riuscita a celare. Fu un attimo, molto ma molto breve.

In pochi secondi i pensieri possono scoccare rapidi come saette, con l’effetto comicamente collaterale che la tipa ci guadagna, cash, le 1000 lire che tenevo nella tasca posteriore dei jeans, invece delle 100 lire che chiedeva per cavarne 50. Subito voglio rassicurare chi pensa che quella mossa mi ridusse sul lastrico: era mia scontata abitudine tenere le banconote più significative in una tasca davanti. Inoltre, chi mi conosce meglio, sa che in me cova, sempre e comunque, un salvifico barlume di razionalità.

Però la razionalità non è sorprendente, e se fossi solo razionale potrei ritenere trascurabile, in quanto non provabile, quello che accadde subito dopo, quando la ROM perse l’espressione da apprendista mendicante e io quella da apprendista razzista; tutt’e due forse sconcertate dalla cifra inusuale in ballo in quell’elemosina. Quando pronunciai il mio “io in genere non do mai nulla” detto quasi per giustificarmi dell’esborso inusuale, che ottenne, in risposta, un “che hai visto?” accompagnato da uno scambio di sorrisi divertiti che creò un mondo esclusivo, mio e suo. Un modo isolato e circoscritto che durò un attimo che percepii meraviglioso come fosse sconfinato, che sfumò rapidamente nel riprendere i nostri reciproci cammini quando a lei, che non era sola, si sovrappose una “collega” che aveva assistito a tutta la scena e che, nonostante gli sguardi che aveva lanciato a entrambe dimostrando di non aver capito nulla, cercò di fare con me un altro risultato. Ottenne solo l’approssimata indicazione di varie banche nei paraggi.

Comunque, quello che racconto accadde certamente in modo inconsapevole, e quando parlai di banche tornai certamente a quella realtà che per un attimo era andata a farsi un giro sotto il sole. Da quel momento, ci impiegai effettivamente qualche minuto a realizzare che quanto era accaduto avesse un senso che poi, con il passare del tempo mi è apparso sempre più chiaro. Certo in origine non vi è un qualcosa di epico, ma posso assicurare che immediatamente dopo c’era in me un qualcosa di “un pochino” cambiato che, se anche si potrebbe pensare che un pochino é niente, per cambiare ci vogliono fatti significativi, importanti, evidenti. Altrimenti non ne vale la pena. Beh, oggi sono certa che le cose non vanno affatto così.

SEGUE

Ev@ ha detto...

Perché so che un cambiamento di rotta di un solo millimetro oggi può cambiare la destinazione del nostro percorso di molti chilometri, domani. E quel punto dove passiamo può essere molto differente rispetto a quello che senza il cambio di rotta, invece, sarebbe potuto essere. Per esempio, un punto può essere in fondo a un baratro, l’altro punto può essere invece in un bel giardino dal quale si gode di una splendida vista su un panorama che da insidioso si trasforma in affascinante. Può succedere il contrario, è vero. Solo che io so che quella zingara non agì in favore dell’insidia perché so benissimo chi fosse quello che mi aspettavo toccasse la mia spalla, e so cosa avremmo dovuto fare e che invece non feci.

So bene di me, quindi, e so anche di come la conseguenza sia una cosa ben più importante di una misera banconota da 1000 lire. Non so di lei, che già quando mi voltai, cosciente che fosse accaduto un qualcosa di speciale, non vidi più, svanita lasciando vuoto e insignificante l’atrio deserto, mentre fuori, la luce, era un bagliore che sconsiglia allo sguardo di insistere. Ma allora potevo essere dell’opinione che cose del genere ne potessero accadere a bizzeffe.

Ho sempre sperato che le cose siano andate bene a quella ragazza, che forse, con me, condivideva una qualche molto vaga idea di sogno. Sogno che sono certa non risiede nelle intenzioni di alcuni, tipo quelli che una volta ho visto dentro una BMW grande come un transatlantico che dopo degli acquisti economicamente impegnativi, facevano salire a bordo due ragazze circa equivalenti a quelle della mia storia. Sono altrettanto certa che un razzista pensa che sia altrettanto impossibile che un luogo, soprattutto indisciplinato come a volte può essere un sogno, si possa condividere con i “diversi” del, per esempio, genere etnico degli occupanti di quella BMW, mentre io, se questo una volta lo percepivo ingiusto, ho da quell’episodio la certezza che è vero il contrario.

E non penso a idee astruse di felicità ideali. No, no. Penso al momento spensierato regalato da una cazzata da 1000 lire. Penso al dilettantismo. Penso che l’avidità, l’invidia, spuntati appresso, siano veleni potenti e che i soldi, facenti la parte del lupo nella favola, siano un elemento non indifferente di corruzione. Tutti ingredienti di una miscela che alcuni si illudono di controllare ma che è invece un mostro capace di inghiottire chiunque e chicchessia. Addirittura interi eserciti. Solo che la furbizia suggerisce che “si vedrà”, e molti sono coloro che credono di essere furbi.

Invece, io so benissimo che le cose grandi sono illusioni, mentre la storia del millimetro, invece, è assai intrigante. E soprattutto vera.

Bene, visto che si parla di verità, mi sembra giusto specificare che i personaggi di cui questa storia tratta… beh… tutto erano fuorché idilliaci in quel modo “fashion” degli eroi che la televisione attuale propone. Per dirne una, ho come il sospetto che entrambe, fossero piuttosto generose quanto ad aromi… Non è una questione semplicemente di clima umido e caldo, si.

Vabbé, diciamo che metaforicamente, può esprimersi così: dove c’è il limite di velocità a 30, se due passano, una a 95 e l’altra a 150, credo che a entrambe viene, diciamo, brutalmente ritirata la patente.

Fare nomi, a quel punto, è solo pettegolezzo.

Neelps ha detto...

Gullich scrive:
Sono i contenuti degli ideologhi della pulizia.


Ah! certo!
Ho saltato il passo logico con cui sei arrivato a darmi del "nazista" o roba simile.

Io non credo che sia dignitoso vivere nelle baracche, in mezzo alla sporcizia, senza la minima istruzione.
Per cui, ogni tentativo di tirarla fuori da li e' un buon tentativo.

Un bambino DEVE ricevre l'istruzione minima, proprio come noi abbiamo bisogno di percepire informazioni piu' disparate che ci vengono da gente di tutto il mondo.

Se questo per te significa essere un nazista, allora sono un nazista, classificami un po come ti pare, non sono mai stato bravo in queste cose.

;-)

Neelps ha detto...

Chiara

Senti, non ho capito che hai voluto dirmi con quella lettera che peraltro posso condividere nella sua totalita'.


Io sono atea. Non credo in niente dopo la vita e non mi devo guadagnare alcunche' se non il rispetto per me stessa.


Che credi di guadagnarti il rispetto per te stessa dando soldi ai mendicanti?
Ogni cosa che indossi e che mangi passa per lo sfruttamento sistematico di persone/terre/ambiente/etc
E tu non ci puoi fare assolutamente niente se non esserne consapevole.


di come non si possa restare indifferenti di fronte alle umiliazioni dei piu' deboli, sia oggi piu' che mai attuale.


Tu puoi essere atea fin che vuoi ma finche' la tua cultura non riesce ad andare oltre questa concezione di aiuto ai poveri, sarai sempre cattolica, buddista o che altro.

Il poveraccio dei 10euri che gli doni tu, potra' al massimo mangiarsi un panino. Ma in questo modo non farai altro che esprimere la sua sottomissione perche' lui non sara' mai tuo pari.
Esprimi idee intrise di pseudo-cattolicesimo sinistroide. Ma oggi non sono come ieri sera, non te lo dico per provocarti, te lo dico perche' _secondo me_, non guardi nella direzione giusta.
La svezia e' un bel posto, tutto li.

Tutti questi pensieri di poter fare star meglio "quelli che soffrono" sono 'aria fritta' se non si capiscono le dinamiche sottostanti.

E' meglio leggere il Sole24ore e lasciar perdere Repubblica.

ciao
neelps

Neelps ha detto...

Per tutti:

Io sicuramente non mi esprimo molto bene, dai, diciamocelo sono un po "sconfusionato", pero' notavo con singolare stupore che, appena sconfino entro certi limiti dettati dal buon senso "socialdemocratico" vengo messo alla stregua del peggiore dei "nazisti" (sempre tra virgolette).

Forse il non usare la terminologia sinistroide provoca queste reazioni?
D'altronde sappiamo storicamente di quali infamie si e' macchiata la socialdemocrazia europea, ma sorvoliamo.

Ma mi chiedevo tra me e me, che avro' scritto di cosi ripugnante per essere accostato, addirittura ad un nazista?

E' mia intenzione gasare i piccoletti rom? Ho sostenuto che, forse, una buona "gasata" a base di scuola potrebbe permettere strade migliori che passare su e giu' per i vagoni della metro a raccogliere soldi. Non mi direte che la bambinetta cosi bellina che vedo sulla MM2 voglia davvero vivere cosi!
Ho scritto che e' inammissibile permettere che persone vivano nelle baracche in mezzo alla sporcizia in situazioni penose, questa davvero e' al limite del razzismo non c'e' dubbio.

Per cui, Chiara (tiro in mezzo te che sei la 'padrona' di casa) da che viene questo accostamento al nazista? Davvero chiedo con curiosita', magari scopro venature piu' o meno interessanti in cio' che scrivo.

ciao!
neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Ogni cosa che indossi e che mangi passa per lo sfruttamento sistematico di persone/terre/ambiente/etc
E tu non ci puoi fare assolutamente niente se non esserne consapevole.


Tu sai forse cosa indosso e cosa mangio io?

E' meglio leggere il Sole24ore e lasciar perdere Repubblica.

Tu sai forse cosa leggo io?

Tieni forse sulla tua mensola, oltre al tuo "background", anche la storia della mia vita? :-)

Il poveraccio dei 10euri che gli doni tu, potra' al massimo mangiarsi un panino. Ma in questo modo non farai altro che esprimere la sua sottomissione perche' lui non sara' mai tuo pari.

Ma che cavolo di delirio...
Invece, se non gli si danno i 10 euri, non mangia il panino e muore di fame... oppure va a rubare... oppure ti accoppa, ti fa a pezzi e ti mangia stufato.
Forse ti e' estranea la parola liberta' ed io vorrei, se posso e se me lo concedi, la liberta' di decidere a chi, come, dove e quando donare il mio lino a chi ne ha bisogno per asciugarsi la faccia. Tu, se non sei d'accordo, con la tua carta igienica, facci quello che ti pare, ma trattieniti cortesemente da esprimere giudizi sull'operato di chi compie azioni finalizzate ad alleviare anche un po' di disagio.

Tu puoi essere atea fin che vuoi ma finche' la tua cultura non riesce ad andare oltre questa concezione di aiuto ai poveri, sarai sempre cattolica, buddista o che altro.

E tu potrai sentirti sapiente e vantarti del "background" che vuoi, ma se non riesci ad andare oltre alla concezione per cui i bambini vengono strappati, per il loro bene, alle loro famiglie, sei solo un nazista. Ed in casa mia i nazisti non sono graditi.

Neelps ha detto...

Gullich scrive:
Via di fuga da che?

Davvero tu non senti il bisogno di vie di fuga?

ti invidio.
neelps

gullich ha detto...

proprio non ti riesce di non dividere il mondo in buoni e cattivi, marxisti e capitalisti, rossi e neri, scolarizzati e selvaggi....? a non tranciare categorie, giudizi, soluzioni, sentenze sulle idee altrui... a non dire a chiunque che è un cretio perchè non sa, non comprende, non conosce....

mi ricordi uno che si chiamava gatsby, solo che almeno lui parlava di gnocca ed il resto era contorno.

tu parli di uomini.

la mia vita è stata tutta una via di fuga, ma l'ho scelta io, non l'ha decisa qualcun altro che sapeva da cosa farmi fuggire e come.

perdona la vena un pò anarcosinistroide che peraltro so essere illusoria...

sai, il problema è che quando ero al liceo per un periodo lungo ho letto repubblica ... e certi guasti non si rimediano più :o)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davvero chiedo con curiosita', magari scopro venature piu' o meno interessanti in cio' che scrivo.

Da cosa deriva te l'ho gia' spiegato. Non per nulla la pratica di allontanare i bambini, figli di genitori appartenenti a categorie o entie reiette, dalle famiglie per "riprogrammarli", e' sempre stata adottata dai regimi fascisti e nazisti.
Oltre a cio', se vuoi davvero che sia sincera e vuoi scoprire venature che forse ti sono ignote, secondo me manchi di umilta'.

Neelps ha detto...

Chiara scrive incazzata nera:

Tu sai forse cosa indosso e cosa mangio io?


Decisamente SI.


Tu sai forse cosa leggo io?


No.


Forse ti e' estranea la parola liberta' ed io vorrei, se posso e se me lo concedi, la liberta' di decidere a chi, come, dove e quando donare il mio lino a chi ne ha bisogno per asciugarsi la faccia.


Ah, questa per te significa liberta'?
Invece cosa significa liberta' per la bambinetta cosi bellina che gira sulla MM2 ?
Non significa forse ricevere l'istruzione minima ed avere un contesto tale per cui possa intraprendere una vita "normale" o migliore di quella che sta vivendo ora?


sull'operato di chi compie azioni finalizzate ad alleviare anche un po' di disagio.


Cosa ti ha dato cosi fastidio? il fatto che ti ho dato della cattolica sinistroide?
Tu, ovviamente, come altri puoi decidere di fare cio' che ritieni piu' giusto per te e per il tuo "background".
Ciononostante, io sostengo che tu, sbagli, perche' a mio parere, il problema e' ben lontano dall'essere risolto.
Non posso sostenerlo? Posso motivarlo ulteriormente se vuoi.


ma se non riesci ad andare oltre alla concezione per cui i bambini vengono strappati, per il loro bene, alle loro famiglie, sei solo un nazista.


E tu come vorresti gestire la cosa?
Perche' finche' li fai andare a scuola e li metti in un contesto decente assieme ai genitori e va tutto bene e' certo che di problemi non ne hai.
Ma se i genitori o chi per essi decidono che si fanno piu' soldi in altri modi, a quel punto cosa fai?



Ed in casa mia i nazisti non sono graditi.


E questo che significa? Mi stai dicendo che non posso piu' scrivere sul tuo blog? Se e' cosi che vuoi dimmelo.

ciao
neelps

Neelps ha detto...

Chiara
Oltre a cio', se vuoi davvero che sia sincera e vuoi scoprire venature che forse ti sono ignote, secondo me manchi di umilta'.


Ok, grazie, ne terro' conto.
Non lo dico per dire o per scherzare, ma per davvero.

ciao

Willyco ha detto...

Riporto questa mezza paginetta da "Nudi o vestiti" di Vittorio G. Rossi (1963):

A Badia Polesine vidi un gruppo di bambini zingari; erano in un ospizio. Mangiavano a tavola, avevano un letto, un tetto sopra la testa; andavano a scuola, una scuola di quelle dove si insegna a leggere e scrivere, non a mendicare e sgraffignare. Erano quasi lavati, quasi puliti.
Gli domandai se erano contenti di quella vita, o se preferivano quella della strada e del carrozzone. Soltanto uno disse che la vita del carrozzone non gli andava, per via del cattivo mangiare e dormire.
“Si mangia male, e si dorme in due, anche in tre su un materasso!” disse.
Tutti gli altri erano per il carrozzone; nell’ospizio facevano una buona vita, dissero, ma preferivano il carrozzone, la “carovana”, come dicevano loro.
“Perché vi piace di più la vita della carovana?” gli domandai.
“Perché è più bella” disse uno di loro; gli altri sorrisero di piacere, approvavano.
Vogliamo avere tutti una bella vita, e loro la avevano, non volevano cercarne una diversa da quella che avevano; era la bella vita e gli dava l’orgoglio di averla, di essere zingari. E per non perdere quella vita, gli zingari hanno resistito a tutto; sono stati perseguitati, scacciati, obbligati a lasciare le strade e a fermarsi, e gli è successo da per tutto e una quantità di volte; Hitler ne ha messi 60 mila nelle camere a gas, perché la loro presenza gli sporcava la razza; nessuno è riuscito a togliergli l’orgoglio della loro vita, a costringerli o convincerli a cambiare, a farsene un’altra.

PS -forse ce l'abbiamo tanto con gli zingari perchè non siamo capaci di provare orgoglio di essere italiani, e preferiamo l'orgoglio di essere uniti CONTRO gli zingari? a ciò siam ridotti?

Salazar ha detto...

La cosa è semplice semplice: ogni volta che un bambino Rom ruba, la colpa è sua e di tutti noi. Ogni volta che qualcuno, uno qualsiasi - Rom, Rim o Ram non importa - ruba, ammazza o fa qualsiasi cosa contraria alla legge la colpa è sua e di tutti noi.
Ma il fallimento è solo nostro, di tutti noi, della società cosiddetta civile che non riesce a mantenere intatte tutte le sue parti, tutti i suoi fili, e lascia che i bordi si sfilaccino dichiarando di appartenere ad un’altra pezza di stoffa. Non è così, la pezza di stoffa è sempre la stessa e quando si sfilaccia ci sfilacciamo tutti, ma facciamo finta di nulla, ci ritiriamo dentro al nostro piccolo io e della società civile riusciamo a contare soltanto fino a uno: io.
Non ci sfiora minimamente l’idea che quando riusciremo a contare di più, a contare numeri veramente grandi, anche l’io – il numero uno di ognuno – starà molto, molto meglio.
Qualcuno sopra ha scritto che dare 10 euro in carità è come dire al mendicante che non sarà mai un pari del donatore: è vero, perché è il donatore ad essere un pari del mendicante, tutti e due parte della stessa società, tutti e due dei falliti nella stessa, identica forma. Uno con in tasca 10 euro di più.
E cosa vuol dire avere in tasca dieci euro di più in mezzo al fallimento generale di un intero mondo, cosa mi rappresenta? Forse posso rispondere: 10 euro di più rappresenta il saper contare fino a uno.

Ev@ ha detto...

@Willyco "ma preferivano il carrozzone, la carovana"
Ci può essere, in questo, un esprimere un idea di ribellione (che mi sembra del tutto pacifica) rispetto a una dimensione del vivere stanziale sinonimo più di mentale che di reale, visto che per esempio, gli zingari che girano dalle mie parti, vivono si in carovana ma sono sempre più o meno gli stessi. Poi magari vanno via per cercare di grattare qualcosa di meglio, ma come impedirglielo? Il mondo mi sembra di tutti...
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Se per stanziale intendiamo il "nostro vivere italiano", spesso ritorna sui passi collaudati dell'isolamento che è evidente nel fatto che nessuna polemica internazionale vede l'Italia protagonista, nessuna arte italiana attuale è apprezzata nel mondo (a parte i classici vari) e, andando sul banale, nessun oggetto di uso quotidiano è possibile definirlo "nostro". Che so, per esempio, persino il "minipimer", utilissimo per spappolare i pelati, è prodotto da un industria tedesca...

Spostandoci sulla televisione, produciamo forse qualche format o qualche serie televisiva che conquista il mondo?
No, a parte le storie di mafia trite e ritrite. Eppure certe tematiche concernenti la vita di coppia, per esempio, sono universali. Tant'è che noi gradiamo e seguiamo vicende amorose scritte un po' ovunque, persino in Brasile e India.

Detto questo, mi sembra che sia mentalmente molto opprimente vivere in un posto dove è deciso che il nostro prodotto culturale sia compreso da un range del tipo: un film più o meno natalizio che consacra il gotha della comicità televisiva e una strafiga; vari film di comici televisivi e strafighe più o meno emergenti, una serie televisiva che gira e rigira orbita sempre attorno a vicende di mafia (dove si riciclano attrici che non riescono a nascondere le occhiaie), qualche poliziotto bello e dal cuore sufficentemente tenero da giustificare a una donna il fatto che una vita complementare è accettabile; una serie finalmente meno sessuata con protagonista un parroco di campagna, una famigliola suburbana presa dai drammi di tutti i giorni (separazioni, assicurazioni di auto e scooter, spese telefoniche); vite di santi che servono perlomeno a far capire cosa sono tutti quei ruderi che ci sono sparsi per l'Italia da cui perlomeno si apprende che le villette attuali sono molto ma molto migliori.
Un tutto con in sottofondo l'idea che l'ora di ricreazione sia la cosa più bella del mondo e che la chiave della felicità risieda in una liberatoria scopata, argomento sempre in background che si nobilita quando assume il soud serio e grave dei sottintesi o espliciti nordamericani.

Comunque, qualche filmetto che tratta di temi alternativi a quelli che ho elencato qui sopra ci sarebbe pure, solo che i parlatori televisivi, la claque intellettuale, si trova meglio con argomenti più terra-terra adatta alla sonnolenta capacità di concentrazione dei ricoverati.

Noi, buoni-buoni, ci siamo fatti così ingabbiare da questa narrazione. Tanto, era una cosa che riguarda gli altri, non "me" che sono furbo e vispo. Invece no, no, riguardava proprio "te", che cominci a capire e ti stai innervosendo. E accodandoti ancora, additi le minoranze.

Facci vedere che hai le palle, uomo: rifiutati. Ignora il richiamo del padrone. Pensa con la tua testa.

Auguri

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma se i genitori o chi per essi decidono che si fanno piu' soldi in altri modi, a quel punto cosa fai?

Sono stata colpita da questa frase e per un attimo sono stata colta dalla tentazione di fare un po' di demagogia...
Anzi, visto che il blog e' mio, e nessuno puo' impedirmelo, la faccio ugualmente.
Oggigiorno in Italia ci sono genitori importanti che insegnano gia' ai loro figli importanti come si fanno piu' soldi. Assai di piu' dei 10-100-1000 euro che possono essere racimolati con elemosine e furtarelli. Mi verrebbero in mente genitori come Callisto Tanzi, ad esempio, oppure altri esimi cavalieri del lavoro che in vita loro non hanno fatto altro che insegnare ai loro figli come si fanno piu' soldi. Molti piu' soldi. Sempre piu' soldi. Tanti che alla fine non possono essere neppure piu' spesi e per questo vengono accumulati in forzieri e non per assicurarsi una vita appena al di sopra di quella vissuta in mezzo all'immondizia.
Terminato il mio intermezzo demagogico, a 'sto punto parliamo dei famosi 10 euro che tanto rappresentano un problema per alcuni, mentre non lo rappresentano le migliaia di euro che ogni giorno le stesse persone accettano di farsi rubare dalle casse statali che sono anche loro. E' stato detto che se si donano 10 euro si dimostra solo senso di superiorita'. Puo' essere cosi', certamente. Se sappiamo nuotare ed altri accanto a noi affogano perche' nuotare non sanno, di sicuro le persone che soccombono non sono al pari di chi nuota o di chi, addirittura, solca il mare su panfili miliardari. Ma allora quale sarebbe la soluzione? Quella di non fare neppure un piccolo sforzo per sostenere almeno chi, accanto a noi, sta annaspando?
Comunque, ammettiamo che per non far sentire inferiori coloro che affogano, li lasciamo andare al loro destino, anche perche' (dentro di noi) ci convinciamo che non possiamo da soli salvare tutti quelli che affogano...
Ci teniamo dunque i 10 euro e con quelli andiamo a mangiarci il secondo panino della giornata, oppure ce li giochiamo al superenalotto. Ed alla fine, certi di aver agito nel modo giusto, torniamo tranquillamente a casa a applaudire a chi ci dice che tutta quella marmaglia in mare che affoga ed annaspa da' fastidio alla navigazione del suo panfilo.

Gio ha detto...

I miei due cents sull'elemosina.

Se devo elemosinare per MANGIARE è un conto, se lo faccio come 'mestiere' è un altro.

Se racimolo i dieci euro che mi servono oggi, e poi posso tornarmene a casa è un conto, se racimolo i dieci euro che mi servono oggi e poi continuo fino a che arrivo a sera, è un'altro conto.

Storicamente i Rom hanno fatto diversi mestieri, l'elemosina è sempre stata l'ultima spiaggia, come per chiunque: fabbri, commercianti di cavalli ecc. ecc.
Ebbene: capito' che gli fosse PROIBITO di commerciare in cavalli a volte.

gullich ha detto...

si stanno, a mio avviso, confondendo piani e tematiche diverse.

problema extracomunitari: c'è un modo per fra fronte alla massiccia immigrazione verso il nostro paese di un numero esorbitante di soggetti che, evidentemente vivono in condizioni di disagio tale che il nostro sembra l'eldorado (quindi devono davvero star messi male)?

la soluzione è una legge proibizionista alla Bossi/Fini o una politica che tenga conto dei problemi sociali sottesi e tenti di trovare una soluzione al bilanciamento e redistribuzione delle ricchezze?

Io propendo per la seconda, ma non avendo la mensola di neelps mi astengo da ulteriori valutazioni sul come si potrebbe farlo.

Sento, in cuor mio, che la soluzione non è chiudersi in fortini armati dai quali difendere a secchiate di olio bollente i propri privilegi e le proprie ricchezze, anche se l'uomo ha mediamente fatto sempre e solo questo, dal feudalesimo all'iraq.

fermo tutto ciò, come essere umano bipede che va per la strada posso (legittimamente ed a prescindere dai massimi sistemi) decidere che ho voglia di condividere x delle mie risorse con un povero diavolo che mi è simpatico e che mi pare stia peggio di me? Posso farlo senza necessità di chiedermi se sono cattocomunista, se ciò risolverà la fame nel mondo, se ciò sarà ancor peggio per lui perchè lo diseduco?

la mia risposta, che ho passato anche a mio figlio, è si.

Senza bisogno di giudicare quello che fa lui, se è stronzo, se i suoi bimbi vanno gasati o deportati su qualche isolapulitafeliceeculturale, se poi se li sperpera in punt&mes o in sigarette....

saranno cazzi suoi, in quel momento io sono un essere umano che si sta rapportando ad un altro essere umano.

ed è forse l'insegnamento base da passare ai nostri figli. Quello di guardare il prossimo negli occhi e tendergli una mano.

senza bisogno poi di scrivere quello che si è fatto nel territorio di vattelapesca con la propria associazione di volontariato.

scusate la vena un pò comunista (chè catto lo considero un insulto grave :o)

regards

wgul

gullich ha detto...

ps, ho parlato di extracomunitari solo per esemplificare e generalizzare.

la tematica "zingari" a mio avviso è più complessa.

davide ha detto...

Caro amico Gullich,

""senza bisogno poi di scrivere quello che si è fatto nel territorio di vattelapesca con la propria associazione di volontariato. ""

Speravo che almeno questa volta non avresti tirato le orecchie.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

Willyco scrive:

Riporto questa mezza paginetta da "Nudi o vestiti" di Vittorio G. Rossi (1963):

PS -forse ce l'abbiamo tanto con gli zingari perchè non siamo capaci di provare orgoglio di essere italiani, e preferiamo l'orgoglio di essere uniti CONTRO gli zingari? a ciò siam ridotti?


Ma che stai dicendo ?!
Con tutto il rispetto ma qui si danno davvero i numeri!

Qui non stiamo parlando di libere scelte, quei piccoletti sono usati per guadagnare soldi, vengono fatti lavorare da mattina a sera in condizioni ambientali/igeniche pietose. Ma voi dove vivete?!

Sulla metropolitana di Milano, ci sono un sacco di bambinetti portati in giro da genitori o presunti tali, costretti a farsi su e giu' per le carrozze tutto il giorno, per raccimolare soldi.
In Stazione Centrale, o in altre fermate della MM1 e MM2 stanno in cima alle scale aspettando la signora con la borsa aperta, gli insegnano a rubare perche' a loro, se la polizia li prende, non possono fagli niente.

Questo e' il piu' becero degli sfruttamenti, cosa cazzo credete di andare professando con le vostre teorie "libertarie" da quattro soldi?
Ma se siete convinti che questo e' quello che vogliono, "l'orgoglio zingaro" ?!, ma almeno non fatevi chiamare "di sinistra", e' un imbarazzo tale da rimanere senza fiato!

Si, parlo di VOI perche' NESSUNO di VOI ha risposto a questo post.

E io sarei il nazista?

Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Neelps, per i suoi toni offensivi, i suoi modi indisponenti e le idee neonaziste che esprime, e' stato bannato da questo blog per 1 settimana.

Neelps ha detto...

Gullich scrive:

la soluzione è ..... una politica che tenga conto dei problemi sociali sottesi e tenti di trovare una soluzione al bilanciamento e redistribuzione delle ricchezze?

Io propendo per la seconda, ma non avendo la mensola di neelps mi astengo da ulteriori valutazioni sul come si potrebbe farlo.


Beh, che la nomini a fare la tua soluzione se poi non ti sbilanci su come vorresti fare per applicarla?

Allora io dico questo: per risolvere le guerre nel mondo, bisogna diffondere la pace e l'amore.

E' un pensiero profondo, ma del tutto inconcludente, questa si, caro WGul che e' aria fritta.


come essere umano bipede che va per la strada posso (legittimamente ed a prescindere dai massimi sistemi) decidere che ho voglia di condividere x delle mie risorse con un povero diavolo che mi è simpatico e che mi pare stia peggio di me?

la mia risposta, che ho passato anche a mio figlio, è si.


La tua risposta e' si, ma qui non abbiamo bisogno del tuo SI ma del SI di tutti gli altri.

Questo tuo pensiero, pur nobile d'animo che sia, e non stento a crederlo, e' molto piu' illusorio dei tuoi sogni illusori "anarcosinistroidi", forse hanno colpa le ripetute letture della Repubblica in eta' adolescenziale? :-)
(Sto scherzando non te la prendere!)


scusate la vena un pò comunista (chè catto lo considero un insulto grave :o)


Non c'e' nulla di male ad essere cattolici, pero' caro Wgul, nel tuo discorso di comunista non c'e' proprio nessuna traccia.

Adesso mi direte che con queste affermazioni voglio fare il maestro, non e' mia intenzione, ma correro' il rischio.

ciao
Neelps

Neelps ha detto...

Posso?
Posso ancora scrive qui le mie idee "neo-naziste" ?

Se si proseguo.

Punto primo rispondi alla domanda che ti ho fatto.

Se i genitori o presunti tali, decidono che possono fare piu' soldi _usando_ il piccoletto per l'elemosina, i furti o che altro, che facciamo?
Se si verifica questa condizione di estremo amore paterno e materno, che facciamo?

Finita la tua demagogia, del tutto inappropriata visto che i personaggi che tu citi, non sono stati costretti al proprio sfruttamento, almeno per quanto ne sappia io. Casomai allo sfruttamento di altra forza lavoro ma questa e' tutt'altra storia.

Chiara scrive:

Ma allora quale sarebbe la soluzione? Quella di non fare neppure un piccolo sforzo per sostenere almeno chi, accanto a noi, sta annaspando?


Quindi tu vedi l'elemosina come una possibile soluzione o perlomeno, un aiuto consistente.
Non potrai negare che questa e' una via molto cattolica/cristiana, ma non te lo dico per offesa, ci mancherebbe.

Sei un atea affogata nella cultura cattolica, mi permetto "senza umilta'", di definirti in questo modo, non me ne volere, non vuole essere in nessun modo un insulto.


Ci teniamo dunque i 10 euro e con quelli andiamo a mangiarci il secondo panino della giornata


Quindi quello che tu hai capito del mio discorso, o forse meglio quello che ho fatto intendere io con la mia pessima capacita' di spiegarmi, e' ridotto a questo?

Devi avere decisamente poca stima di me.

:-)
buona serata
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

... E nessuno dei suoi commenti sara' cancellato, non essendo egli un troll, ma tenuto sospeso per 1 settimana.

Neelps ha detto...

Chiara,

pur definendoti illuminista, non sei un'ammiratrice di voltaire a quanto pare... :-)))

ciao
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Neelps, oltre a commenti che hanno lo stesso tono del suo ultimo, a causa del quale ho deciso di sospendere la sua partecipazione a questo blog fino a giorno 8 dicembre, mi invia anche il seguente messaggio che vorrei riportare: "Chiara, pur definendoti illuminista, non sei un'ammiratrice di voltaire a quanto pare..."

Ebbene si', mi definisco illuminista e rispettosa delle idee altrui se queste vengono espresse in un ambiente pubblico, che appartiene a tutti e dove tutti hanno diritto di parlare. Mentre il blog (e' una cosa che ho espresso piu' volte) l'ho sempre considerato un mio posto privato, il mio diario che faccio scarabocchiare da chi voglio io e non da tutti. Punto e basta.
E chi non gradisce cio' che esprimo puo' anche starsene fuori. Nessuno e' obbligato a digitare l'URL nel campo di navigazione del browser. Se qualcuno ritiene che io sia poco illuminista oppure stronza, oppure entrambe le cose perche' in casa mia scelgo io i termini da usare ed i comportamenti da tenere... beh, puo' sempre andarsene da qualche altra parte. Il Web e' un mare infinito dove, se lo si desidera, si puo' non incontrarsi mai.
Terminato il pistolotto, vorrei rassicurare Neelps che i suoi messaggi che non sono stati finora pubblicati, verranno resi leggibili tutti insieme alla scadenza del periodo di ban, e quindi niente andra' cancellato.
Capisco che per certe personalita' vedersi azzerare l'audio del proprio megafono sia qualcosa d'insopportabile, ma 7 giorni non sono poi l'eternita' e non mi pare il caso di farne una cosa mortale.

E dato che si parla d'illuminismo e di educazione vorrei approfittarne per dire che a tal proposito fu Rousseau che teorizzo' un programma pedagogico basato sul concetto di "educazione preventiva", ossia di un'educazione che, non inculcando alcuna virtu', previene il vizio. Il metodo di Rousseau non insegna alcuna verita', ma preserva dall'errore consentendo il libero sviluppo della personalita'.
Tale teoria viene esposta in "Emilio", un libro di fantasia in cui si raccontano i dettagli della crescita di un giovane ragazzo, che si chiama appunto Emilio, che guidato dallo stesso Rousseau impara i rudimenti della vita.
Per Rousseau e' la campagna, il luogo piu' congeniale alla natura umana, diversamente dalla citta', dove si rischia di apprendere unicamente cattive abitudini, sia dal punto di vista fisico che morale. Ed il ragazzo deve imparare, dalla propria esperienza diretta, come seguire i suoi istinti sociali e proteggersi dai vizi dell'individualismo.

gullich ha detto...

http://www.perunaltracitta.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1248:benedetta-tobagi-risponde-a-pier-luigi-celli&catid=108:lavoro&Itemid=79

in risposta a celli...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Willico: Hitler ne ha messi 60 mila nelle camere a gas, perché la loro presenza gli sporcava la razza

In realta' piu' di 500 mila.

http://www.radioparole.it/porrajmos/porrajmos.html

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Italiano doc ha detto...
Perché gli zingari non se ne vanno dall'Italia? Non li vogliamo!


Bella questa immagine degli italiani doc... magari che votano per Maroni. Davvero esplicativa.

http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/scandalo-in-albania-italiani-utilizzano.html

Gio ha detto...

Allucinante

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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