mercoledì 14 ottobre 2009

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Răţuşca cea urâtă

La ragazzina bionda ride e scherza. Sfoderando una sorprendente capacita’ di sedurre distribuisce le sue attenzioni, a chi le sta intorno, in modo assai disuguale, secondo il grado d’importanza che attribuisce a ciascuno, in base a chi lei ritene appartenga alla categoria dei vincenti, oppure a quella degli emarginati. E' davvero carina, sicuramente la piu’ carina di tutte. Sa di esserlo, ed e' cosi’ abituata ad avere considerazione da parte dei maschi che continuamente la corteggiano, e dalle femmine che cercano di prendere da lei qualche riflesso di gloria che, con disinvoltura, naturalmente, si e' conquistata il centro dell’attenzione sul palcoscenico fantastico che e’ la vita alla sua eta’.

La ragazzina bruna e' decisamente brutta. Per quanto si affanni ad attirare l’attenzione, nessuno la degna di una risposta, o di uno sguardo. D’altronde chi vorrebbe farlo? Troppo magra, troppo goffa, troppo sgraziata, con quegli occhiali che, oltretutto, la fanno sembrare davvero ridicola. Una piccola zingara che gia’ inizia a rendersi conto di come alle ragazze la bruttezza non sia mai perdonata. Ma non e' l’aspetto fisico la sua colpa piu’ grave; cio’ che davvero e' intollerabile e' la sua caparbia resistenza ad essere esclusa. Potrebbe restarsene da una parte, senza infastidire, cercando casomai di avere l’attenzione di compagne piu’ alla sua portata. Invece no, non riesce a starsene nell’ombra. Desidera anche lei entrare in quel cerchio luminoso dove primeggia la ragazzina bionda. Non tanto per prenderne il posto - un simile pensiero non puo' neppure sfiorarla -, ma per godere di un po’ della sua luce riflessa.

Con lo sguardo carico di malinconia, osservo la scena inseguendo le tracce di un’adolescenza che un tempo anche io ho vissuto. L’adolescenza. Una fragilita’ fatta di slanci eccessivi, di ribellioni violente, di amicizie morbose, di passioni intense ma brevi. E di tanta crudelta’. Che altro potrebbe essere, infatti, se non crudelta’ quell’infantile, inconsapevole, irresponsabile, immaturo ma feroce rifiuto che i ragazzini infliggono ai loro coetanei spingendoli, seguendo un istinto primordiale, a ricercare sempre la compagnia e l'attenzione dei vincenti escludendo chi vincente non e’?

La ragazzina bionda continua con il suo spettacolo e vive felice quel suo momento di gloria, forse ignara dei sentimenti che tutto cio’ provoca intorno a lei. E' facile intuire quale, fra i maschietti che le girano intorno, sia quello che gode dei suoi favori e quale, fra le sue compagne, l’amica preferita. La ragazzina bruna cerca insistentemente di catturare la sua attenzione, ma cio’ che ottiene e' tuttalpiu’ uno sguardo distratto o un glaciale monosillabo seguito dalla piu' totale indifferenza. E quando allunga una mano per accarezzare i suoi bellissimi capelli, La ragazzina bionda si sottrae a quel tocco con un visibile senso di fastidio...

Piccolo sfortunato brutto anatroccolo, sarebbe molto meglio se fuggendo ti allontanassi da tutto cio' oppure se, con orgoglio, reagissi anche aggredendo, persino con violenza. Qualsiasi cosa sarebbe meglio di questa inutile, grottesca, penosa, supplichevole, pantomima in cambio della quale ricevi indietro solo indifferenza e frustrazione. Ma io, io che adesso i vincenti li evito, io che non riesco piu’ a trovare in loro alcun interesse, io che con chi vive crogiolandosi nel successo non ho piu' niente in comune, come ero io quando avevo la tua eta’?

Non posso sapere oggi cosa ha in serbo per te il futuro, ma quello che sento dentro e’ tanta amarezza, comprensione, rabbia. E’ facile immaginarti ignorata da tutti, esclusa, derisa. Forse nessuno ti invitera’ mai a ballare, forse nessuno ti dira’ mai parole dolci, forse nessuno ti portera’ mai come esempio di belta’, e se anche uno sguardo maschile si posera’ su di te, forse sara’ solo per prenderti in giro e per farti soffrire. Pero’ vorrei credere che un giorno ti trasformerai in un bellissimo cigno. Affascinante donna sicura di se’, desiderata, colma di tenerezza e d’amore, tra le braccia di chi non arretrera’ mai con fastidio di fronte alla tua tenera mano. E ti guardera’ con occhi adoranti come tu guardavi chi non lo meritava.

E il brutto anatroccolo pianse... una lacrima lentamente scivolo giu' carica di delusione per non aver potuto alleviare il suo dolore... attraverso il suo candore cristallino l'anatroccolo si specchio' e vide danzare un cigno. - Ila Santo -

20 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

personalmente sono sempre stato affascinato dai post in cui parli, anche indirettamente, della tua adolescenza, perchè sono sempre molto profondi.

Mi è rimasta impressa in particolare nella mente l'immagine di quel bambino che il primo giorno di scuola, nel quale tu eri tutta contenta, ti ha resa infelice offendendoti.


Una cosa che ho notato riguardo alle bambine, per i bambini la cosa è più rara, è che molte da piccole si sentono, in genere è solo una fissazione, brutte e questo le fa soffrire.

Comunque una donna brutta è più sfortunata di un uomo brutto. Un uomo brutto se ha intelligenza, fascino, intraprendenza riesce a trovare una donna, mentre per una donna brutta questo è più difficile. Questo dimostra come noi maschietti siamo più superficiali delle donne.

Ciao Davide

UIFPW08 ha detto...

Tutti i sogni hanno sempre un profumo d'amore..

gatsby ha detto...

@Chiara
Il tema è antico come il mondo.
E pur sempre attuale.
E' terribile - nella sua straordinarietà - il potere della bellezza.
Un' oca strafiga vale spesso piu' di tante meravigliose donne intellettualmente affascinanti.
Io personalmente non sono mai stato troppo attratto dalla perfezione asoluta
Preferisco un giusto mix, anche se l'aspetto estetico è importante.
Prendiamo un'icona come Sharon Stone.
La sua forza è la sua bellezza, certo, ma probabilmente ancor di piu' la sua CONSAPEVOLEZZA.
Trasuda consapevolezza, basta guardarla, una consapevolezza tipica di certe donne dotate di un mix cerebrale e fisico in grado di mandare in tilt qualsiasi uomo.

Ma credo che questo non sia
necessariamente un discorso volto solo al maschile.
Anche le donne non hanno in fondo un atteggiamento troppo diverso nei confronti dell'altro sesso.
Solo percentualmente, forse, sono un po' meno superficiali di noi uomini.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: La sua forza è la sua bellezza, certo, ma probabilmente ancor di piu' la sua CONSAPEVOLEZZA.
Trasuda consapevolezza, basta guardarla, una consapevolezza tipica di certe donne dotate di un mix cerebrale e fisico in grado di mandare in tilt qualsiasi uomo.


Consapevolezza di qualcosa di reale che esiste davvero oppure consapevolezza di qualcosa che esiste solo nella propria testa?
Ho conosciuto moltissimi uomini che dal loro punto di vista mostravano consapevolezza di essere interessanti, intelligenti, colti, fighi, in una parola speciali, quando invece (per me e non solo per me) erano solo degli emeriti imbecilli, boriosi, vuoti di valori e di concetti, la cui testaggine di cazzo superava ogni limite.
La consapevolezza di una dote ha senso solo quando la dote esiste realmente ma a quel punto, chi la possiede, dovrebbe essere completamente disinteressato/a a mostrare di esserne consapevole. Perche' la dote piu' grande e' l'umilta'.

Ma credo che questo non sia
necessariamente un discorso volto solo al maschile.
Anche le donne non hanno in fondo un atteggiamento troppo diverso nei confronti dell'altro sesso.


Alle donne la bruttezza non viene MAI perdonata in una societa' in cui sempre di piu' si insulta con parole del tipo: "lei e' piu' bella che intelligente". Ma non e' soltanto una condizione italica, dove tale fenomeno oggi raggiunge oggi livelli di un'ossessione tale da sfiorare il grottesco, e' un fatto che riguarda tutta quanta la societa' occidentale in cui i modelli, di bellezza e di bruttezza, vengono inculcati come fossero tormentoni tramite il mezzo televisivo e la pubblicita'.
Ma su questo punto, cioe' sulla similitudine fra uomini e donne che tu vorresti spacciare per vera, ti faccio rispondere da Davide che, una volta tanto, ha detto qualcosa che condivido pienamente:
"Comunque una donna brutta è più sfortunata di un uomo brutto. Un uomo brutto se ha intelligenza, fascino, intraprendenza riesce a trovare una donna, mentre per una donna brutta questo è più difficile."

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Ma su questo punto, cioe' sulla similitudine fra uomini e donne che tu vorresti spacciare per vera, ti faccio rispondere da Davide che, una volta tanto, ha detto qualcosa che condivido pienamente""

Grazie mille. Anche noi "teste de coccio" ogni tanto diciamo cose giuste.

Scherzi a parte basta guardarsi in giro per vedere che quanto ho detto è vero.

Anche le donne apprezzano la bellezza di un uomo. Però a differenza dei maschi le donne danno molta importanza anche all'intelligenza, al fascino e a tante altre cose che deve avere un uomo. Noi maschi da questo punto di vista siamo più superficiali.

Ciao Davide

marco ha detto...

Non lo so.
Se poi c'è di mezzo il bello e il brutto...L'intelligenza poi...Quella che chiamano intelligenza di solito è sfoggio di cultura.
Ma se un uomo brutto è affascinante, intelligente, intraprendente, emana un buon odore, magari è anche alto che già parte da metà scala, e va beh!
Quel brutto è bello.
Ah! Ci mettiamo anche ricco.
Non mi convince.
Non ho risposte alternative ma non mi convince...

E poi... Perchè il brutto anatroccolo e non la brutta ochetta?

Saluti

Kameo ha detto...

Ogni scarrafone è bello a mamma sua, almeno così si dice.
Ci si riconosce belli, infatti, negli occhi di chi ci guarda.
E' anche vero che spesso sono le donne a cercare conferme della loro bellezza nello sguardo degli altri. E quelle che sono state veramente belle fisicamente, difficilmente accettano l'inevitabile sfioritura.

P.S. @ Gatsby
Gli amici bontemponi mi chiamano Sharon, adesso capisco perchè :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Noi maschi da questo punto di vista siamo più superficiali.

Ed anche molto piu' brutti.


@ Marco: Perchè il brutto anatroccolo e non la brutta ochetta?

Cambia qualcosa?
Comunque il post riguarda la discriminazione a cui la donna, fin da bambina, e' sottoposta a per il suo aspetto fisico. Come se la societa' non le perdonasse di non essere abbastanza bella per sollazzare i desideri dei maschi, veri "utilizzatori finali" di cio' che esiste in questo mondo.


@ Kameo: E quelle che sono state veramente belle fisicamente, difficilmente accettano l'inevitabile sfioritura.

Non si sa piu se, a questo punto, sia piu' una fortuna o una sfortuna...

Ev@ ha detto...

Non so, temo di essere condizionata dall’essere cresciuta in un contesto violento, per cui, a me, questa situazione, sembra la premessa per una bella storia di rivalsa…
Ho sempre pensato che vi fosse un qualcosa… (sorrido) si, di ridicolo nel culto del capello biondo e dell’occhio azzurro che, nonostante fosse grande come una casa, non ho mai sentito contestare vivacemente come assurdamente facente parte del DNA del messia che, nell’iconografia cattolica, è così raffigurato, con queste caratteristiche somatiche finlandesi piuttosto assurde (eh, dure da sostenere in Palestina, 2000 ani fa, senza gli attuali supertecnologici filtri solari) che dalle mie parti avevano quindi anche di un odioso “di più” dato dall’aura vagamente angelica che il capello biondo comportava di rimando. E ci sarebbe da fare tutto un discorso, poi, sulle pulsioni intrinseche nella trasgressiva idea della corruzione del capello biondo, ma… per questioni di brevità, ecco, è meglio di no.
Piuttosto, su bellezza e bruttezza, trovo utile la lezione dei “freaks”, termine che uso nell’accezione cara a Diane Arbus, di cui riporto una citazione: “Molte persone vivono nel timore che possano subire qualche esperienza traumatica. I freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro test, nella vita. Sono degli aristocratici.”. Ecco, per la bruttezza, consiglio di considerarla secondo il criterio del “a maggior ragione”.
Tornando alla rivalsa, secondo me, è soddisfacentemente trasgressivo, oggi, codificare il perché “seductive girl” e “girl at the mirror”, anziché rivali, invece, possano mettersi d’accordo. Il perché è che il mondo non è chiuso tra loro ma è intorno a loro, è vasto e pieno di figli di puttana.
Ah, “seductive girl” e “girl a the mirror” sono solo due immagini, prese in prestito da quel grande artista che è Roy Lichtenstein, che io amo.
Beh, visto che ci sto mettendo il cuore, mi sento di dire, in sintesi, che la felicità è nella diversità… ed è per questo che certi “tipi” sono il ritratto della sfiga: perché nel loro predicare l’uniformità (quelle delle famigliole standard a “loro” tanto care) creano solo le premesse per invece disordinate trasgressioni dettate dalla frustrazione che è insita nella pretesa di perfezione che vi è in certi “modelli”, sui quali anche il “tipo”, dopo altri, ma con nuove parole, ha fondato la sua “fortuna”.
Come altre volte nella storia, tutto finirà inevitabilmente in cenere… E sarà suonata la solita canzone del masochista che costruisce qualcosa di grandioso solo per assistere, e godere, del grande sfacelo finale.
Ma come ci piace ‘sta musica!
Nel frattempo, giusto per fare qualcosa di diverso, propongo quest’altra:
http://www.youtube.com/watch?v=_NTjOZc2Miw&feature=related

Un saluto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ eva: a me, questa situazione, sembra la premessa per una bella storia di rivalsa…

Ricordo un bellissimo romanzo, "Cime Tempestose", in cui il tema della "rivalsa" e' assai presente. Non mi piace il termine "rivalsa", mi mette addosso uno strano senso di inquietudine. Secondo me, chi si rivale, magari con cinismo, denota una grande poverta' interiore. Non si trova la pace rivalendosi sugli altri, ma la si trova accettando ed amando cio' che siamo cercando di migliorarci il piu' possibile. Pero' capisco molto bene come cio' sia difficile, talvolta impossibile, soprattutto in un mondo che tende ad emarginare con crudelta' chi e' diverso sol anche perche' ha la pelle piu' scura oppure perche' la sua sessualita' non e' conforme ai canoni.

Ev@ ha detto...

@ "Non si trova la pace rivalendosi sugli altri"

Sono d'accordo. Le storie di vendetta sono certamente avvincenti... però finiscono lì. E' invece piacevole trovare e offrire modi per guardare lontano. Specie di questi tempi, che un po' si è perso il senso di "orizzonte", grazie al monopolio (che si racconta diviso in fazioni ma è un cupo tutt'uno) che ha rinchiuso le nostre fantasie in un mondo di interessi molto ma molto materiali. Facendoci dimenticare che "non si vive di solo pane".

Saluti.

michail tal ha detto...

Ciao Klara

Mi è piaciuto molto questo post. Condivido tutto. Per fortuna la stragrande maggioranza delle persone non ricade nei poli estremi, ma cerca di valorizzarsi in stadi intermedi. Io mi sono spesso sentito attratto da donne con caratteristiche difficili da rinvenire (almeno secondo me) in genere nel sesso femminile. E queste caratteristiche sono colori, sfumature che possono vivere in te a prescindere dalla tua fisicità.

La simapatia, l'ironia che segnala sempre l'intelligenza, un certo grado di disinibizione per me sono sempre state un plus assoluto tale da farmi preferire, anche sul piano fisico, certe donne ad altre magari apparentemente piu' attraenti .
Mi piacciono molto le protagoniste dei film di Tarantino ad esempio (scusa l'OT :-) )

@Eva
grande sempre nei i tuoi riferimenti; quallo alla Arbus mi ha fatto venire in mente il film di Ted Browning, che ho adorato, e Roy Lichtenstein piace molto anche a me.

Ciao

Gio ha detto...

Forse un giorno la piccola si accorgera' che cercava nel mondo attorno a lei qualcosa che li non era, e non se la prendera' piu' con la sua bruttezza, ma si dogliera' della bruttezza altrui.

Bene o male, soffrendo ancora, è quello che è capitato a me (l'orrido, maschio, ma sempre solo come un cane rognoso).

Meglio soli che mal accompagnati, davvero.

E la nostra fregatura è che diamo spesso per scontata negli altri la bellezza che l'occhio non puo' vedere, e pensiamo che questa bellezza ci sia negata.

Quella bellezza spessissimo non esiste.

Non accontentatevi.

davide ha detto...

Caro amico Michail tal,

""Mi piacciono molto le protagoniste dei film di Tarantino ad esempio (scusa l'OT :-) )""


Tranne Uma Thurman che è sì bella, ma per i miei gusti è troppo magra, in genere le protagoniste dei film di Tarantino sono tutte donne molto belle.


Ciao Davide

Ev@ ha detto...

@ "Roy Lichtenstein piace molto anche a me."

Guardate, quando mi venne in mente che certi mondi virtuali possono essere pari all'arte, uno degli artisti che avevo in mente quando feci quell'affermazione era proprio Roy Lichtenstein. E altri, che grazie alle possibilità informatiche acquisiscono altri significati.

@ "...Mi piacciono molto le protagoniste dei film di Tarantino ad esempio..."

Non mi dire... Io dico che Death Proof, giusto per fare un esempio, è veramente un festival al femminile. Come pochi. Poi certo, ci sono altri che dicono che i ruoli femminili sono altri, si, ma... altrettanto liberatori?

Adesso non vorrei sbagliarmi, ma in quel film è il personaggio interpretato da Rosario (Dawson) che, raccontando di se, dice che da ragazzina la chiamavano "Godzilla stronza"?

Ho sempre trovato spassosissima quella battuta!

Tarantino è un autore che non fa discriminazioni, nella narrazione, tra punti di vista maschili e punti di vista femminili. In questo è davvero grande. Calca un po' la mano, ma fare questo, a volte, è divertente.

Saluti

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""@ Davide: Noi maschi da questo punto di vista siamo più superficiali.""
""Ed anche molto piu' brutti.""

De gustibus non est disputandum (Sui gusti non si discute).

Ciao Davide

modesty ha detto...

ci sono due mondi paralleli: nel primo vivono le bionde ignoranti con i loro corteggiatori (vivono della loro bellezza fisica, svanita quella muoiono) e nel secondo ci vivono i brutti, tutti quanti insieme allegramente, amorevolmente e con la consapevolezza che la bellezza non è mai quella ovvia.

sono due mondi che non si sfiorano mai. neanche si osservano o interessano a vicenda.

Gio ha detto...

Mia cara Mod, io non vedo miei concittadini nel raggio di chilometri.

modesty ha detto...

:-) sì, gio.

Lady ha detto...

Ma non siate cosi estremisti,io nella realtà ho spesso visto persone(indistintamente maschi e femmine)essere accettate dagli altri per quello che erano senza troppi problemi.e "gli altri"non sono mai cosi piatti da volere con loro solo i più belli.Non ci sono questi stereotipi fissi,come ad esempio "l'oca biondona voluta da tutti"o la "brutta ed emarginata".Certo ci sarà sempre la ragazza piu carina e quella un po meno bella,ma dipende dai gusti delle persone.Ad esempio io posso vedere un ragazzo che oggettivamente è molto bello,ma che non mi suscita niente,viceversa un ragazzo un po meno perfetto fisicamente può incantarmi in altro modo.Oppure può anche darsi che la "bella bionda"non sia cosi stupida,ma sia anche simpatica ed apprezzi il fatto che un ragazzo,un po meno carino scherzi con lei..E di certo anche la bionda più sexy del mondo avrà i suoi problemi,come ogni comune mortale,e specialmente durante l'adolescenza,un periodo difficile per tutti.Ogni persona ha tante particolarità e viene scoperta per quello che è,prima o poi,da qualcuno.E ricordiamoci che ognuno di noi è unico ed irripetibile e chi ha capito questo non ha bisogno dell'approvazione di nessuno.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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