lunedì 28 settembre 2009

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Se questa e' l'Italia...

Se questa e' l'Italia, quella che per i politici che la governano e per chi li ha eletti, non e' razzista, quella che educa i figli a comportamenti del genere e non li punisce severamente, quella in cui si bastonano le persone per bene e si giustificano i delinquenti in base al colore della pelle, quella dove i bambini vengono sottratti ai genitori solo perche' zingari, quella che davanti al mondo mostra una faccia candida e pulita mentre, sotto sotto, maleodora piu' di una latrina dei campi di concentramento libici in cui vengono mandati a morire i migranti respinti...

Se questa e' l'Italia e la "brava gente", invece di indignarsi ed incazzarsi contro chi, calpestando i principi di uguaglianza e di tolleranza enunciati dalla Costituzione, l'ha ridotta cosi', si annichilisce pigra ed ignorante accontentandosi di vivere una squallida vita fatta di rassegnazione e vergogna, ciascuno coltivando il proprio orticello dove non crescera' mai nulla di buono...

Se questa e' l'Italia, allora mi fa schifo.

48 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

condivido la gran parte delle cose che hai detto, però ti faccio notare che non è colpa nostra se in Libia ci sono i campi di concentramento. Mentre molti criticano l'Italia molti stati africani considerano la Libia come come uno stato guida.

La Libia ha voluto dall'Italia 5 miliardi di euro per riprendersi i migranti. In realtà quei soldi sono stati dati formalmente a titolo di risarcimento dei danni di guerra: danni che abbiamo già pagato cento volte alla Libia.

Ti ricordo che l'Italia paga anche gli altri stati del mediterraneo perchè non mandino i migranti.

La civile Astralia qualche anno fa blocco le navi di disperati che volevano emigrare in Autralia minacciando di sparare sulle stesse se non ritornavano dai porti dai erano partiti (l'Astralia non ha mai pagato nessuno, ma ha usato il pugno di ferro).

Non ricordo di aver visto proteste contro l'Australia.

Anche la socialista Spagna ha fatto molti più rispingimenti dell'Italia e l'elenco potrebbe essere lungo.

Ti ho detto quanto sopra non per giustificare nessuno, ma per farti capire che gli italiani non sono gli unici cattivi al Mondo.

Io non ho soluzioni, ma nel terzo mondo ci sono sempre più disperati che vogliono scappare (si parla di cento milioni).

Ti faccio una domanda. Se spalanchiamo le frontiere e facciano arrivare decine di milioni di disperati in Italia riusciamo ad integrarli?

Con la crisi economica ci sarà sempre meno lavoro per gli italiani: riusciremo a dare casa e lavoro a decine di milioni di immigrati disperati?

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,

mi correggo. In realtà il governo australiano non ha minacciato di sparare sui clandestini, ma ha obblicato i barconi a ritornare in Indonesia.

""Sydney dice no a 434 immigrati naufraghi
Il primo ministro australiano John Howard ha reso noto che saranno respinti i clandestini che si sono impadroniti del mercantile norvegese Tampa costringendolo a fare rotta per l'isola di Christmas, remoto territorio australiano a 1500 km dal continente
Il primo ministro australiano John Howard ha reso noto che saranno respinti i clandestini che si sono impadroniti del mercantile norvegese Tampa costringendolo a fare rotta per l'isola di Christmas, remoto territorio australiano a 1500 km dal continente
SYDNEY, 27 AGOSTO 2001 - L'Australia ha respinto un mercantile norvegese dirottata da 434 boat-people, in maggioranza afghani che chiedono asilo politico, scampati a un naufragio.""

Anonimo ha detto...

Attenderemo con ansia l'arrivo dei musulmani.
Non serve molto.... un paio di generazioni.


Gugge

Gio ha detto...

Per quanto riguarda il punto 'gli immigrati tolgono lavoro'

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-10/bankitalia-lavoro/bankitalia-lavoro.html?ref=search

Qui non si tratta di 'aprire a tutti', si tratta di capire che adesso stiamo pagando un DITTATORE per fare il lavoro sporco più sporco che c'è. E' uno scandalo, e sentire quel caro Silvietto parlare con candore di questo mi fa veramente uscire dai gangheri.
La pena di morte non è un deterrente per un'omicida, spedire all'inferno un disgraziato non lo sarà allo stesso modo: quindi creare centri di accoglienza e non lager dovrebbe essere come minimo un moto dell'animo di ognuno di noi, stando sicuri che per questo non arriverebbero a milionate. Poi possiamo discutere del ruolo dell'europa, di cosa fare ecc. ecc., possibilmente mentre dei poveracci non sono in Libia però ... Una bella discussione a tutto tondo.
L'islam salafita? Dovrà passare sopra Giordano Bruno e Playboy (non scherzo: pensiero scientifico e libertà sessuale sono due pilastri della nostra cultura).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In realtà il governo australiano non ha minacciato di sparare sui clandestini, ma ha obblicato i barconi a ritornare in Indonesia.

Scusa Davide, ma che cippa interessa agli italici se il govereno australiano piuttosto che quello sudafricano attuano una politica di respingimento? Qui si tratta di seguire norme stabilite da quell'organismo, che tanti si vantano di aver costruito, che si chiama Europa.


Attenderemo con ansia l'arrivo dei musulmani.
Non serve molto.... un paio di generazioni.


E che problema c'e' Gugge? musulmani, pigmei o alieni che differenza fa? L'importante non e' il credo religioso, la statura o il colore della pelle, ma quanto coloro che ci saranno fra un paio di generazioni potranno mettere in atto per ristabilire un equilibrio etico del quale, mi pare, la "pura razza italica" inizia ad essere deficitaria.

gullich ha detto...

http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2104834/2&print=true

io mi riconosco in questa, di italia...

ed è per questo che sarò fra quelli che si estingueranno.

regards

wgul

Gio ha detto...

L'Italia è anche questa:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/farabutti-foto-lettori-131/19.html

Ev@ ha detto...

Tralasciando un attimo la solita “furbizia” (di cui siamo tuttora illusi di possedere il copyright internazionale) mi pare vi sia a monte, in Italia, l’irresistibile attrazione verso ogni atteggiamento immaturo. Questo può essere un po' per pigrizia, ma anche un modo per non fare i conti con gli scheletri nell’armadio. Di certo, dal centro verso le periferie e viceversa, è da molto tempo diffuso il disagio verso tutte le forme di socialità possibili e immaginabili, in ogni organizzazione micro-spicciola che, nei nostri italici confini, pare non funzionino a meno che non siano guidate da un capetto, da uno con le palline, insomma. O così o altrimenti tutto è destinato a diventare babilonia.
Era questo l’humus del prato dove tempo fa scese in campo un tizio che essendo già l’eroe di questi capetti, fece, in quattroequatrotto, una vera man bassa di consensi. Gli altri, semplicemente, si adeguarono, perché soprattutto convinti che la famosa tiritera (quella per cui Kennedy vinse su Nixon perché aveva un colore di camicia più indovinato in non so quale confronto televisivo) fosse verissima e che la facciata effettivamente travalica qualsiasi contenuto. La strategia di questi personaggi, coccoli dei loro mentori che gli avevano allevati a suon di “bravo!”, fu quella, tipicamente efferata dei bambini viziati, di sfidare il campione in casa sua. E fu una vera Stalingrado, ma al contrario, giusto per dire quanto questi conoscevano la tradizione dalla quale molti di loro dicevano di discendere.
Però, bisogna ammettere che c'è stato un bello sfoggio di camicie che si è malinconicamente risolto in un deludente nulla. Per cui, di concreto, alla fine, c'è stato solo l’ imbambolamento collettivo davanti ai teleschermi.
Ma durante il lungo periodo chiusi in salotto, accadevano cose antipatiche. Se la tele ci ricordava tante piccole cose, di vestirci e saziarci e ricaricare il telefonino, per esempio, si dimenticava di segnalarci che entrava in vigore l’Euro e che le persone, magari vicine, a volte, non hanno voglia di parlare del fatto del giorno (che poi domani verrà pure smentito).
Però tutto ciò che distrae dal video è solo anacronismo oppure sono scocciature di chi non capisce il mondo, che gira intorno a noi che possediamo le coste più belle e circa il 90% (mi pare) del patrimonio artistico mondiale.

Quindi, la soluzione è: facciamo leggi per risolvere le scocciature di ogni genere e grado. E sbrigative pure, che questi “rompi” insistono.

Semplice come l’uovo di Colombo (che sappiamo tutti essere un navigatore nazionale ingaggiato, a suo tempo, per patria incomprensione, da un team spagnolo).
Mentre oggi, i geni, fortunatamente, rimangono qui.

Saluti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Scusa Davide, ma che cippa interessa agli italici se il govereno australiano piuttosto che quello sudafricano attuano una politica di respingimento? Qui si tratta di seguire norme stabilite da quell'organismo, che tanti si vantano di aver costruito, che si chiama Europa.""

Le norme in questione non sono disattese solo dall'Italia, perchè anche Spagna, Grecia, Francia attuano di fatto politiche molto restrittive verso l'immigrazione non meno dell'Italia. Forse l'Europa dovrebbe fare un po' di più per aiutare gli stati più investiti da questo fenomeno. Con dei barconi dall'Africa si può arrivare in Spagna, Grecia e Italia. Stati come la Svezia o la Danimarca sono difficilmente raggiungibili con dei barconi.
Naturalmente io non sto defendendo i rispingimenti, ma segnalo solo che esiste effettivamente un problema che va risolto assieme a tutti gli altri stati europei.

Ciao Davide

davide ha detto...

Caro amico Gio,

""Per quanto riguarda il punto 'gli immigrati tolgono lavoro' ""

Io non ho mai detto che gli immigrati tolgono lavoro agli italiani ma: con la crisi economica ci sarà sempre meno lavoro per gli italiani: riusciremo a dare casa e lavoro a decine di milioni di immigrati disperati?

Qundo la crisi economica colpisce un paese i primi a farne le spese sono i ceti più poveri ed è facile che scoppino guerre fra i poveri.

Nel dopo guerra la Svizzera accoglieva gli italiani quando l'economia andava bene. Però quando c'erano le crisi economiche gli italiani veniva rimandati in Italia senza tanti complimenti.

Ciao Davide

AccesoSpento ha detto...

@davide riprendendo quello che dice Klara Qui si tratta di seguire norme stabilite da quell'organismo, che tanti si vantano di aver costruito, che si chiama Europa. più che un problema di rispetto delle norme il problema è quello del rispetto per gli altri, di pensare ed agire come un essere umano, non come una bestia.
Puoi scrivere le leggi più belle che vuoi ma se poi a seguirle ci saranno bestie che ritengono giusto rimandare indietro un barcone o "meglio ancora" (si fa per dire ovviamente) affondarlo puoi scordarti di costruire una società migliore.
L'unica cosa che posso concordare con Davide è che non si tratta di un problema che riguarda solamente il nostro paese. Però non è una ragione valida per seguire "l'illuminante esempio" di chi si è comportato come una bestia.


PS: da amico degli animali, "bestia" è usato solo come raffigurazione di una creatura irrazionale e senza un briciolo di coscienza. Gli animali invece sono spesso più "esseri umani" degli umani stessi.

PS (2)@ Klara: a proposito di bestie, avevo fatto tappa sul tuo blog per leggere qulche commento a proposito di un certo regista in vacanza premio in una prigione elvetica ...

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,

Sarebbe statistica chiedere un contribbuto dalla busta paga a tutti quelli favorevoli all'immigrazione, secondo me saremmo vicini allo zero, nonostante una gran parte chiaccheri.
Da quando "giro" in metropolitana a Milano non mi è mai successo di vedere un immigrato dare un soldo a chi chiede la carità...sarà un caso?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Le norme in questione non sono disattese solo dall'Italia, perchè anche Spagna, Grecia, Francia attuano di fatto politiche molto restrittive verso l'immigrazione non meno dell'Italia.

A parte che non e' esattamente come dici, ma anche se fosse che genere di discorso e'? Un popolo che non sia incivile non prenderebbe a pretesto le malefatte atrui per farne altrettante. E' come se il tuo vicino di casa fosse un assassino e questo autorizzasse anche te a far stragi.
E' proprio questa la logica orrenda che ha incancrenito la vostra societa' di "persone per bene".

Nel dopo guerra la Svizzera accoglieva gli italiani quando l'economia andava bene. Però quando c'erano le crisi economiche gli italiani veniva rimandati in Italia senza tanti complimenti.

Ancora con questa "esterofilia" a senso unico. Visto che ci sei perche' non citi anche il Sud Africa e l'Apartheid?
Non si deve mai guardare agli altri per le cose peggiori, si devono guardare solo per quelle migliori se si vuole evolvere, progredire, migliorare.
Questo, ahime', credo che voi italici non l'abbiate mai imparato.


@ AccesoSpento: avevo fatto tappa sul tuo blog per leggere qulche commento a proposito di un certo regista in vacanza premio in una prigione elvetica

Si', vero, ce ne sarebbe da scrivere. Come possiamo vedere la violenza sulle donne non ha colore o ceto sociale. E' solo un fatto maschile.
In Italia a questa vicenda si da' poco risalto, anzi la gente tende a rimuovere il misfatto dicendo che, siccome e' accaduto tanto tempo fa, non vale piu', ma immaginiamo cosa sarebbe successo se, invece di un regista ricco e famoso, si fosse trattato di uno zingaro o di un romeno.
Ritengo davvero obrobriosa questa cultura italica di non dar peso ad un fatto se e' stato commesso tanto tempo fa. Un po' come le magagne di papi che riguardano la fonte del suo denaro ed il modo in cui, all'inizio, l'ha ottenuto.
Tutti lo sanno, ma fanno finta di nulla.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Sarebbe statistica chiedere un contribbuto dalla busta paga a tutti quelli favorevoli all'immigrazione, secondo me saremmo vicini allo zero, nonostante una gran parte chiaccheri.

E tu invece credi che se lo stesso contributo fosse chiesto, ad esempio per aiutare la politica di papi, a tutti quelli che sono favorevoli al lodo alfano, la percentuale sarebbe maggiore? :-)

Riccardo ha detto...

Davide ha ragione, non si cerca di giustificare nessuno ma prima di parlare bisognerebbe guardarsi intorno.
In Spagna altro che respingimenti, agli immigrati che superano la frontiera illegalmente gli sparano o li pestano a sangue però per qualche credulone la Spagna di Zapatero è un modello da seguire per quanto riguarda l'integrazione.
Negli Stati Uniti prendono le impronte digitali anche ai turisti, scommetto che se lo facessero qui in Italia si direbbe che siamo dei nazisti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In Spagna altro che respingimenti, agli immigrati che superano la frontiera illegalmente gli sparano o li pestano a sangue però per qualche credulone la Spagna di Zapatero è un modello da seguire per quanto riguarda l'integrazione

Si' certo. Ci credo. Immagino che di questi misfatti tanto orrendi e noti esistano le prove o quanto meno delle immagini. Ti sarei grata se almeno ci postassi i link dove possiamo assistere a tali atrocita'. Siamo amanti dello splatter qui.
Pero', ripeto, il fatto che Tizio delinqua, non autorizza Caio a fare la stessa cosa.

PS: Ti avverto che, se per caso fossi qualcuno dei soliti papiminkia che si divertono ad iniziare polemiche e flames nei blog, non tollerero' situazioni simili a quelle gia' avvenute in passato con certi "luciano61" Personaggi sgigati e affetti da turbe psichiche che tu forse non conosci che cercano in tutti i modi di inserirsi nei commenti utilizzando i nomi piu' diversi.

Alex ha detto...

Il Lodo Alfano se lo son fatti per poche persone e nessuno può far nulla.

Ammiro chi oltre alle parole fà i fatti.......

Riccardo ha detto...

Ci sono prarecchi articoli che parlano delle violenze subite dagli immigrati da parte della polizia spagnola, se conosci l'inglese puoi leggere un rapporto di Human Rights Watch a questo link:

http://www.hrw.org/en/news/2007/07/26/spain-migrant-children-risk-government-facilities

in cui si parla dei sorprusi subiti dai bambini nei centri di accoglienza.
Comunque l'ho detto prima e lo ripeto: non si cerca di giustificare nessuno, l'Italia ha ancora molta strada da fare riguardo alle politiche dell'immigrazione ma bisognerebbe prima scandalizzarsi per quello che fanno altri paesi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Riccardo: ma bisognerebbe prima scandalizzarsi per quello che fanno altri paesi.


E questa regola dov'e' scritta? Perche' iniziare prima dagli altri?
Se ho gli abiti sporchi e puzzolenti mi scandalizzo prima se chi mi sta di fronte e' sporco come me?
Dico: "dato che anche lui puzza, allora neanche io mi lavo... si lavi prima lui".
E' questa la logica?

davide ha detto...

Distinta Chiara,



""A parte che non e' esattamente come dici, ma anche se fosse che genere di discorso e'? Un popolo che non sia incivile non prenderebbe a pretesto le malefatte atrui per farne altrettante. E' come se il tuo vicino di casa fosse un assassino e questo autorizzasse anche te a far stragi.
E' proprio questa la logica orrenda che ha incancrenito la vostra societa' di "persone per bene".""

Guarda che io non prendo a pretesto proprio niente.
Ho solo segnalato che esiste un problema: se apriamo le frontiere milioni di migranti proveranno a venire in Italia, anche perchè i paesi che pongono barriere all'immigrazione sono sempre più numerosi e i disperati vanno dove trovano un varco. Quando c'è crisi economica è difficile accogliere milioni di immigrati. Io non ho soluzioni e non giustifico nessuno, ma ho solo posto un problema.

Cioa Davide

Riccardo ha detto...

Il punto è che non penso affatto che l'Italia abbia gli abiti sporchi o puzzolenti, non penso che faccia schifo per come gestisce la situazione immigrati, non ho mai sentito di maltrattamenti nei centri di accoglienza italiani.
Ho detto che le politiche dell'immigrazione devono migliorare, non che sono totalmente sbagliate.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Ancora con questa "esterofilia" a senso unico. Visto che ci sei perche' non citi anche il Sud Africa e l'Apartheid?
Non si deve mai guardare agli altri per le cose peggiori, si devono guardare solo per quelle migliori se si vuole evolvere, progredire, migliorare.
Questo, ahime', credo che voi italici non l'abbiate mai imparato.""


Io non intendo prendere a modello altri paesi, ma ho solo citato dei fatti oggettivi senza dare giudizi di valore.

Quello che voglio evidenziare è che gli italiani non sono un caso a parte ma si comportano come tutti gli altri: quando le cose vanno bene lasciano entrare gli immigrati, ma quando c'è crisi economica diventano egoisti: purtroppo (è l'uomo che è cattivo ed egoista).

Ciao Davide

Neelps ha detto...

Alex scrive:
Sarebbe statistica chiedere un contribbuto dalla busta paga a tutti quelli favorevoli all'immigrazione, secondo me saremmo vicini allo zero, nonostante una gran parte chiaccheri.


Deduco che hai una concezione molto cattolica di come "gestire" l'immigrazione e la poverta'.

Mi sembra pure di capire che per te l'immigrazione sia esclusivamente composta da aspetti negativi. Sbaglio?

E invece tu, dimmi, sei contento di tutti i soldi che TU paghi alle banche, per tirarle fuori dai guai?
Sei contento che nello stesso momento, il mutuo a tasso fisso continui ad essere sugli stessi valori dello scorso anno nonostante i valori quasi dimezzati dell'eurirs?

Sei contento che tu, dal tuo reddito di lavoro paghi dal 30 al 40% in tasse mentre chi opera, con soldi non suoi, sui mercati finanziari facendo operazioni al limite della legalita' paghi(e nemmeno sempre) solo il 12,5% ?


Da quando "giro" in metropolitana a Milano non mi è mai successo di vedere un immigrato dare un soldo a chi chiede la carità...sarà un caso?


E perche' dovrebbe?

Vuoi forse far intendere che loro non hanno la nostra stessa umanita'?

Ma che tu credi forse di aiutare quella bellissima bambinetta che raccoglie moneta sui vagoni della metro milanese lasciando quel bigliettino di carta?

AccesoSpento ha detto...

@Klara In Italia a questa vicenda si da' poco risalto, anzi la gente tende a rimuovere il misfatto [...] questa cultura italica di non dar peso ad un fatto se e' stato commesso tanto tempo fa. Questa è una forzatura indimostrata e indimostrabile, anche perché per ogni dimostrazione che potresti dare in tal senso posso dartene una in senso opposto. L'accusa di "cultura" è la stessa usata da chi criminalizza i rom, i musulmani, gli omosessuali ecc. Se usi gli stessi mezzi cambiando solo il nome che dai al tuo bersaglio come fai a distinguerti da quelli che accusi?
La cosa mi sorprende perché contrasta con un intervento come questo: E questa regola dov'e' scritta? Perche' iniziare prima dagli altri? con il quale sono perfettamente d'accordo.


Comunque persino il vizietto di guardare le pecche del vicino per giustificare le proprie non è attribuibile ad un popolo. E' vero che da qualche tempo se ne ne fa un largo uso (qui dovrei aggiungere un @Davide e @Riccardo visto che si tratta dei loro interventi) ma l'Italia non ha il monopolio di questo modo di fare. Il che non significa che sia in qualche modo giustificato



@Davide
se apriamo le frontiere milioni di migranti proveranno a venire in Italia
questa è una vecchia fola che circola da almento trent'anni. Tenendo conto del fatto che le nostre frontiere sono rimaste aperte per anni attualmente la popolazione immigrata sul suolo italiano dovrebbe sfiorare i duecento milioni ed invece è intorno ai 4 milioni (inclusa la percentuale stimata di irregolari) e, forse ti sembrerà paradossale, ma siamo in piena media europea. La crisi invece ostacola proprio l'aumento delle presenze perché a sparire spesso sono i lavori meno qualificati.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=73648&sez=HOME_INITALIA

puoi quindi ringraziare il Silvio che con le sue brillanti manovre anti-crisi ci sta "liberando" (glie le suggerisce Bossi ?)

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
prendo un angolo per rispondere a Neelps....

Neelps ho scritto solamente che tante persone favorevoli "a parole" all’immigrazione, con i fatti sono assenti. Deduco, quindi, che fai i fatti, giusto? Quando è l’ultima volta che hai fatto una donazione a favore di questa gente? Quando hai lasciato il posto di lavoro per aiutare delle persone nei centri accoglienza? Sarei proprio curioso di sapere.....

Poi, ti interessi dei miei fatti personali.....alle banche non lascio quasi nulla visto che ho un conto online dove versando "solo" il mio stipendio non ho praticamente spese, in ogni caso se le banche non guadagnassero sarebbero chiuse.

Sicuramente, da come scrivi, sei uno di quelli che versa il 30/40 per cento di contribuzione allo stato, un fortunato. Sono felice per te, ma ci sono persone che guadagnano molto meno, quindi, se fosse per me, porterei via un po’ di soldi a te per donarli a quelli che non arrivano a mille euro di stipendio, sei d’accordo vero?

Il mutuo a tasso fisso se uno vuole pagare sempre lo stesso importo, in salita o discesa, ed avere una certezza, poi, non può andare a piangere in giro.

L'illegalità è un reato, ci sono leggi che stabiliscono i limiti tra legalità ed illegalità,in borsa si può perdere come guadagnare chi non vuol rischiare non rischia, credo e dico credo, che siano veramente poche le persone che versano questo famoso 12,5 per cento allo stato, credo che chi smanetta in borsa molto spesso perde più di guadagnare, oppure tu sei uno di quelli che è diventato ricco con la borsa:-)????????

Vedi Neelps la mia illusione alla metropolitana è dovuta al fatto che non solo gran parte degli italiani non sono interessati a chi ha delle necessità, ma anche gran parte degli extracomunitari che si sono "integrati" qui di ogni razza e di ogni colore sono soggetti a non dare nulla a chi elemosina,anche se, chi la chiede è italiano.
Buona giornata

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Acceseo Spento: Questa è una forzatura indimostrata e indimostrabile, anche perché per ogni dimostrazione che potresti dare in tal senso posso dartene una in senso opposto. L'accusa di "cultura" è la stessa usata da chi criminalizza i rom, i musulmani, gli omosessuali ecc. Se usi gli stessi mezzi cambiando solo il nome che dai al tuo bersaglio come fai a distinguerti da quelli che accusi?


Nessuno criminalizza la cultura italica. Dico solo che questo modo di fare ve lo portate dentro.
A tal proposito ti ricordo le parole di una nota canzone popolare italica conosciuta in tutto il mondo.

"Chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato; scurdammose 'o passato, simm'e Napule, paisa'... "

Nessuno e' perfetto, neanche chi e' zingaro. Guardarsi allo specchio serve a correggere il "makeup" e a migliorarsi.

Gio ha detto...

CLAMOROSO OT.

Ogni tanto si scherza, con una mia collega, sul mio tedesco inesistente. Sicchè lei di tanto in tanto mi butta li delle frasi per migliorarlo un poco.

Ieri dunque ho chiesto se un collegastro fosse gia' andato a casa, e lei mi rispose 'si, è gia' andato'.

Sicchè io, provando a ripeterlo, sbagliai clamorosamente accento ...

Da li nacque un simpatico siparietto, nel quale tentavo di creare una frase in cui l'accento facesse tutto o quasi.

La frase che le ho proposto infine è stata:

Ich bin schon schön

Che significa 'Io sono già bello'.

Le ho quindi spiegato il contesto in cui servirsi di quella frase. Se tu ti svegli al mattino, e un villanzone ti chiede di farti un make-up, tu devi rispoondergli

'Ich bin schon schön'

Il make up dura poco e non fa questa gran differenza per chi ha buon occhio.

Allora, la domanda da farsi nella nostra vita è questa:

Bin ich schon schön?

Du bist einfach, immer, sehr schön!

davide ha detto...

Caro amico Accesospento,

""puoi quindi ringraziare il Silvio che con le sue brillanti manovre anti-crisi ci sta "liberando" (glie le suggerisce Bossi ?)""

Non ho detto questo. Per me i metodi usati dal governo italiano sono sbagliati. Ho solo messo in evidenza che esiste un grosso problema a cui è difficile dare soluzioni.

OT. Probabilmente la lega alle prossime elezione prenderà un sacco di voti, perchè agli occhi di una parte della popolazione quello che ha fatto tranquillizza soprattutto i ceti più bassi che si sentono minacciati dai nuovi poveri (l'eterna lotta tra poveri).

Ciao Davide

Neelps ha detto...

Alex scrive:
Quando è l’ultima volta che hai fatto una donazione a favore di questa gente? Quando hai lasciato il posto di lavoro per aiutare delle persone nei centri accoglienza? Sarei proprio curioso di sapere.....


MAI.
Difatti ribadisco che hai un modo molto cattolico per affrontare la poverta'.


....alle banche non lascio quasi nulla visto che ho un conto online dove versando "solo" il mio stipendio non ho praticamente spese


? guarda che per guastare tutti i casini che hanno combinato tu quei soldi li paghi in tasse, ti vengono sottratti da quelli che dovrebbero essere i servizi. Mica di certo dal costo dei CC.


Sicuramente, da come scrivi, sei uno di quelli che versa il 30/40 per cento di contribuzione allo stato, un fortunato. Sono felice per te, ma ci sono persone che guadagnano molto meno, quindi, se fosse per me, porterei via un po’ di soldi a te per donarli a quelli che non arrivano a mille euro di stipendio, sei d’accordo vero?


Non la trovo certamente una soluzione brillante, non certo perche' pagare un 5% in piu' o in meno mi cambi la vita. Certo forse il problema principale non e' tassare i redditi piu' alti ma, cosa piu' semplice, far si che le tasse le paghino tutti.Ho scritto piu' volte che non e' una cosa complicata da fare, anzi molto piu' semplice di quanto si possa immaginare.


Il mutuo a tasso fisso se uno vuole pagare sempre lo stesso importo, in salita o discesa, ed avere una certezza, poi, non può andare a piangere in giro.


Allora mi spiego meglio, i tassi eurirs sono scesi dallo scorso anno, magicamente pero' il tasso totale e' rimasto piu' o meno invariato sopra il 5%. Come mai?
Perche' le banche hanno aumentato lo spread, non di un po, l'hanno raddoppiato. Perche' non gli sono bastati tutti gli aiuti statali che pagheremo noi indirettamente, no, vanno oltre alzano gli spread tanto non gli dice un cazzo nessuno perche' i partiti che stanno in parlamento li finanziano tutti dal primo all'ultimo con un mucchio di soldi.

Poi attenzione pero' perche' i soldi per la cassaintegrazione, per l'istruzione, per le pensioni, etc etc rischiano di finire....non ci sono eh!

Eh dire che noi italiani siamo, per ora, stati fortunati.


in borsa si può perdere come guadagnare chi non vuol rischiare non rischia, credo e dico credo, che siano veramente poche le persone che versano questo famoso 12,5 per cento allo stato, credo che chi smanetta in borsa molto spesso perde più di guadagnare, oppure tu sei uno di quelli che è diventato ricco con la borsa:-)????????


Cosa faccio io conta poco, qui in italia in borsa accadono cose allucinanti, con capitali allucinanti.
Con guadagni allucinanti.
Ricordo Gnutti e compagnia bella qualche anno fa? no il primo che mi e' venuto in mente, ma c'e' una lista infinita...
Qui l'insiding trading non sanno nemmeno cos'e', e ad ogni modo anche guadagnando in modo legale, perche' mai dovrei pagare solo il 12,5%? quando se vado a lavorare pago almeno 3 volte tanto su importi decisamente inferiori?

Cmq, per dirla tutta: i piccoli azionisti perdono, sempre, gli altri che fanno i giochetti del cazzo si prendono i loro soldi.


sono soggetti a non dare nulla a chi elemosina,anche se, chi la chiede è italiano.


perche' tu credi di risolvere il problema facendo elemosina?
Molto semplicemente ed ingenuamente ti dico che secondo me il problema si risolve o perlomeno si argina parecchio, semplicemente creando le condizioni per cui una persona che si trova in difficolta' possa cmq avere un istruzione di un buon livello in modo da poter accedere al mondo del lavoro.
Possa essere tenuta a galla da un sistema sociale che spinge in direzione opposta all'isolamento e all'emarginazione.

Dare qualche euro alla bellissima bambinetta zingara che passa sulla linea verde a lasciare i bigliettini serve solo a sentirsi a posto con la propria coscienza cattolica, oltre che a favorire la malavita che ci sta dietro.
Quella bambina se non va a scuola e' gia' persa.

ciao
neelps

AccesoSpento ha detto...

@Klara

Dico solo che questo modo di fare ve lo portate dentro. A tal proposito ti ricordo le parole di una nota canzone popolare italica conosciuta in tutto il mondo.

"Chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato; scurdammose 'o passato, simm'e Napule, paisa'... "



Scusami ma questo lo potrebbe scrivere un turista americano anni '50 che sbarca a Milano e si aspetta che tutti girino con il mandolino e la coppola. A Venezia ci sono ancora molti turisti che pretendono che "'O sole mio" sia una canzone tipica veneziana.
Spero (e credo) che le tue conoscenze degli "italici" siano un po' migliori rispetto a quelle di questi turisti.


Comunque se pensi veramente che la cultura italica sia quella espressa da quella canzone napoletana potresti fare un esperimento e raccontarlo di persona ad un po' di gente del nord Italia, non necessariamente leghisti, e vedere che reazione hanno. Non credo che suscitersti reazioni di entusiastica approvazione.


@Davide ... una soluzione può essere difficile da trovare, ma in questo caso non si vuole nemmeno cercarla.

gullich ha detto...

cara Chiara (una specie di alliterazione :o)

non so se hai guardato annozero, nel caso puoi reperirlo sul sito della rai.

aldilà della penosità che emerge di una classe dirigente tutta, senza distinzione di colore ed orientamento, a me ha colpito la pochezza e la ordinarietà di coloro che si proclamano escort...

una figura che è ben lontana da quella della donna bella, intelligente, affascinante con cui trascorrere qualche bel momento.

Un gruppuscolo di mezze oche becere e fastidiose e pure bruttarelle.

Forse è ot qui, ma mi piacerebbe leggere qualche tua riflessione sul tema.

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AccesoSpento: Spero (e credo) che le tue conoscenze degli "italici" siano un po' migliori rispetto a quelle di questi turisti.

No, io no sapere niente di italico popolo...
Solo io avere studiato che veneti come campani come toscani parlare stessa lingua, avere frequentato stessa scuola e studiato stessi programmi scolastici, avere stessa Storia comune, stessa letteratura, stesse leggi e, soprattutto, tifare tutti per stessi 11 idioti che corrono dietro a pallone. Di diverso avere solo dialetto.
Questo da me chiamare: avere stessa cultura nazionale, ma se tu dire che io non capire, io credere a te, perche tu sapere molte piu' cose di me. :-)
Comunque, se canzonetta non rispecchia vostra cultura, come voi fate a riconoscervi in vostro inno nazionale, scritto tanti tanti anni prima che, per altro, essere assai piu' stupido di canzonetta? :-)

raccontarlo di persona ad un po' di gente del nord Italia, non necessariamente leghisti, e vedere che reazione hanno. Non credo che suscitersti reazioni di entusiastica approvazione.

Si' certo, io capire che, come in film "Pianeta di scimmie", gorilla si offende se qualcuno chiama lui "scimpanze'", ma anche se si offende, sempre scimmia e'. :-)


@ Gullich: non so se hai guardato annozero, nel caso puoi reperirlo sul sito della rai.

Non ci penso neppure a reperirlo. Mi rifiuto di guardare la TV italica, di qualsiasi colore sia.

a me ha colpito la pochezza e la ordinarietà di coloro che si proclamano escort... una figura che è ben lontana da quella della donna bella, intelligente, affascinante con cui trascorrere qualche bel momento.

Hanno intervistato quante escort? Scommetto che hanno intervistato solo quelle che sono piaciute a papi e che a loro volta andavano da papi con le mutande abbassate, tutte felici di poter fare le veline e senza prendere la busta in anticipo. E che ti aspettavi?
Mi sa che di escort, intese come cortigiane, cioe' le figure che indichi tu, fra quelle ce ne siano state ben poche e ti prego di non lasciare a me il compito di classificarle con un termine.
A proposito della Daddario (tuttoattaccato) e della trasmissione di Santoro, ho letto invece un articolo interessante di Fikasicula:

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/02/siamo-tutte-daddario

E da oggi ho deciso di aderire all'iniziativa del Comitato Diritti Civili Prostitute, mettendo nel blog il logo "Anche io sono una puttana".

Gio ha detto...

@ Neelps,

concordo sul ruolo dell'istruzione. A tal proposito guardo con grande speranza a un 'esperimento' come Kigali

http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_01/iodonna-kigali-citta-futuro_70a054b6-ae91-11de-b62d-00144f02aabc.shtml

perchè l'internet non serve solo per cercare i video zozzi, ma per diffondere conoscenza e istruzione.
PS: eravamo allo stesso numero di Celoria?

@ tutti
Ieri ho visto qualche spezzone di Annozero su Youtube. Sono stato pervarso da una tristezza indicibile.

http://www.youtube.com/watch?v=6fKCn1qq0z4

La cosa piu' ridicola è il dialogo tra Belpietro e la D'addario. Lui le chiede come guadagni i suoi soldi (lasciando intendere che dallo scandalo ci ha guadagnato molto), lei ribatte chiedendo come lui li guadagna (lasciando intendere facendo lo schiavetto del Berlusca), lui ribatte che le tasse lui le paga (lasciando intendere che lei non le pagava da prostituta).
E li nessuno ha avuto la prontezza di spirito di fare menzione del fatto che:
a) a pagare la D'addario erano tra gli altri gli amici del Berlusca
b) lo scudo fiscale sembra fatto apposta per le prostitute, un 'do ut des' molto alla lettera ...

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""E da oggi ho deciso di aderire all'iniziativa del Comitato Diritti Civili Prostitute, mettendo nel blog il logo "Anche io sono una puttana".""

Scusa, ma possiamo aderire anche noi puttanieri?
"Anche io sono un puttaniere".""???


Ciao Davide

Neelps ha detto...

Gio:

PS: eravamo allo stesso numero di Celoria?


Se andiamo avanti cosi va a finire che scopriamo di aver fatto pure qualche corso assieme :-))

ciao!

AccesoSpento ha detto...

@Klara avere stessa Storia comune, stessa letteratura, stesse leggi e, soprattutto, tifare tutti per stessi 11 idioti che corrono dietro a pallone. Di diverso avere solo dialetto. per risponderti
sullo stesso piano dovrei dire che in realtà gli ungheresi sono solo degli austriaci in libera uscita. Poi potrei metterci anch'io la faccina ( :-)) ) ma suonerebbe falsa e non credo che faccina o meno questo sarebbe gradito ad una vera ungherese, anche se sono passati un po' di anni da quando Austria e Ungheria formavano un solo stato nonostante quello che ne pensavano gli ungheresi.
Circa l'Italia, disgraziatamente, ti riferisci (sbagliando) solo all'ultimo secolo e mezzo di una storia che supera i duemila e cinquecento anni e ignorando comunque quello che è successo in questi cento e cinquant'anni. Non è un problema di comprensione, solo di approfondimento. Per esempio come mai, avendo la stessa Storia ecc. ecc. abbiamo tanti dialetti e perfino delle vere proprie lingue come il Sardo, il Ladino, il Tedesco, l'Albanese o il Francese ? E' gente che non riceve Canale 5 ?

Circa il povero Mameli scriveva in un periodo dove, cosa forse curiosa, italiani ed ungheresi avevano qualcosa sicuramente in comune: cercavano di tornare a decidere da soli il proprio destino. Una cosa comune a tutti gli italiani è che ognuno aveva un'idea diversa di quale dovesse essere e al momento attuale non ci siamo ancora messi d'accordo :-)).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AccesoSpento: per risponderti
sullo stesso piano dovrei dire che in realtà gli ungheresi sono solo degli austriaci in libera uscita.


I due popoli parlano due lingue diverse, nelle scuole si insegnano cose diverse, una Storia diversa, una letteratura diversa. Tifano persino per 11 cerebrolesi che inseguono il pallone diversi. Sono quindi ben distinti come lo sono gli austriaci ed i veneti i quali, anche se per un periodo storico hanno fatto parte di un'unica nazione, lingusticamente ed etnicamente e culturalmente sono piu' simili ai marchigiani o ai laziali di quanto lo siano ai popoli germanici. Nonostante la famiglia Bossi voglia farci credere. Una famiglia in cui, si sa, sono tutti dei grandi luminari, acculturati e sapienti.

Circa l'Italia, disgraziatamente, ti riferisci (sbagliando) solo all'ultimo secolo e mezzo

E quale sarebbe il limite temporale? 300 anni? 1000?
In tal caso neanche gli statunitensi sarebbero un popolo ma solo un'accozzaglia di minoranze?

AccesoSpento ha detto...

Se vuoi possiamo ripercorrere tutta la storia d'Italia, dalle multiple invasioni già prima della fine ufficiale dell'impero romano a quelle del tardo medioevo e poi dopo il rinascimento, ma sarebbe un po' lungo dettagliarle tutte. Ti faccio però presente che fino all'unificazione l'italiano lo usavano pochissimi in quanto ogni zona d'italia parlava il suo dialetto che si portava dietro tutte le impronte della sua storia. Impronte che in qualche caso erano simili, in altre erano completamente diverse, proprio perché diversa è stata la storia di ogni zona della penisola. Anche dopo l'unificazione (che fu seguita da una guerra civile che per il nord era contro il "brigantaggio", per il sud era una vera e propria invasione) ci volle parecchio tempo prima che l'uso dell'italiano diventasse comune. Il tanto vituperato Mameli dice "Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi. "
Questa difficoltà a stabilire un identità di popolo è ed è stata uno dei maggior problemi del nostro paese. Una cosa però è sicura la "padania" non è mai esistita e i "padani" sono un'invenzione di Bossi che si è formato probabilmente sulla Gazzetta dello Sport (non per niente il termine "padania" lo ha inventato Brera, che è stato direttore della Gazzetta).

Per gli americani invece è difficile stabilire se siano veramente un popolo dato che sono in realtà in gran parte emigranti di altre nazioni. Per me lo stanno diventando ora che hanno eletto come presidente uno proveniente da una minoranza etnica. Questo sì che è un passo culturale notevole.

Alex ha detto...

Fondamentalmente siam tutti delle puttane che più chi meno....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perché non siam popolo,
Perché siam divisi


Sono andata come al mio solito su Wikipedia, ovvero l'enciclopedia della sapienza millantata, ed ho letto quanto segue:

"La parola popolo è un termine giuridico che indica l'insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno stato. [...]
Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (...) costituisce un popolo. [...]
Si suppone che gli individui di un popolo condividano valori, credenze e identità di gruppo. [...]
Quando l'identità razziale diventa un concetto obbligatorio, cio' viene spesso tramutato in propaganda, cioe' in tentativi di supportare obiettivi politici. Un esempio notevole di questo genere è la propaganda del partito nazista in Germania contro le razze non ariane nei decenni del 1930 e 1940. (e, aggiungerei io, cio' che si tenta di fare in Italia in questa epoca berlusconiana)"

Secondo quanto descritto, voi italici siete popolo e per quanto vi sentiate divisi, la vera divisione non e' ne' etnica, ne' religiosa, ne' linguistica, ne' geografica. Se lo e', riguarda i miseri interessi legati alla grettezza e all'ignoranza. E' quindi una divisione sociale, economica, etica, verticale, dove si e' lasciato che pochi furbi inculassero la gran massa dei caproni i quali, imbelli e pigri, per un paio di cosce in TV oppure un nuovo schermo al plasma, si venderebbero la loro madre.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Secondo quanto descritto, voi italici siete popolo e per quanto vi sentiate divisi, la vera divisione non e' ne' etnica, ne' religiosa, ne' linguistica, ne' geografica. Se lo e', riguarda i miseri interessi legati alla grettezza e all'ignoranza. E' quindi una divisione sociale, economica, etica, verticale, dove si e' lasciato che pochi furbi inculassero la gran massa dei caproni i quali, imbelli e pigri, per un paio di cosce in TV oppure un nuovo schermo al plasma, si venderebbero la loro madre.""

Naturalmente gli italiani sono un popolo che pensa solo ai propri interessi, fino al punto di vendere la madre per una TV, mentre tutti gli altri sono santi e altruisti.

Poichè io sono molto più vecchio di te, posso assicurarti che a questo mondo ognuno pensa per se e solo eventualmente per gli altri. Questo vale sia a livello personale che di stati: secondo te gli Stati Uniti, la Russia, la Cina o la Francia (tanto per citare le maggiori potenze) pensano ai propri interessi nazionali o si preccupano forse dei paesi più poveri.

Che poi in Italia ci siano tante cose che non vanno è vero, ma da questo a dire che tutti gli italiani sono idioti ne passa.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

Chiara scrive:

dove si e' lasciato che pochi furbi inculassero la gran massa dei caproni i quali, imbelli e pigri, per un paio di cosce in TV oppure un nuovo schermo al plasma, si venderebbero la loro madre.


E' inutile che tu ed altri vi affanniate tanto a cercare le cause storiche che hanno portato all'attuale situazione italiana.

Primo, perche' se esistono (probabilmente si) sono responsabili solo in parte di cio' che affermi.

Secondo, perche' cio' a cui ti riferisci e' un tratto comune a tutti i paesi.

Faccio un esempio semplice ed attuale.
La crisi mondiale scatenata dal mondo finanziario, che non ha precedenti, chi la sta pagando?
Le banche si prendono gli aiuti statali, i lavoratori (dall'operaio al manager) perdono il posto di lavoro, e nessuno li aiuta quando arriva la rata del mutuo da pagare...

Allora Chiara, io sono paziente e ascolto cio' che hai da dire, ma mi permetto di farti notare che queste cose hanno ben poco a che fare con l'essere italiano.

Togli le sfumature.

O lo fai apposta, oppure ti perdi nel rumore bianco come una ragazzetta ingenuotta.

Elimina, riduci una buona volta questo cazzo di rumore bianco e la spiegazione alla tua tanto carina espressione che ho quotato sopra ha un solo nome: capitalismo.


con stima,
neelps

AccesoSpento ha detto...

Le definizioni hanno un limite intrinseco nel fatto che cercano di descrivere concetti anche complessi in poche parole. Il problema è che più il concetto è complesso e meno si presta ad essere "definito".


Secondo la definizione di cui sopra il popolo ebraico è scomparso durante l'impero romano per riapparire di colpo nell'ultimo dopoguerra, il popolo curdo non esiste, il popolo armeno non esiste e non esiste nemmeno il popolo rom come neppure il popolo tibetano. Curioso come sia facile far sparire i popoli, soprattutto i più deboli.


PS: per quanto queste riflessioni su popolo e cultura siano interessanti, al punto mi hanno portato a rileggere qualche vecchio testo dimenticato e a ripensare a qualche concetto che davo per scontato, se la cosa deve scadere in una serie di contumelie, più o meno come se ne sentono sulla famigerata TV, allora non vedo il motivo di continuare.

Gio ha detto...

Sicuramente è vero che certi tratti sono comuni a tutto il mondo, forse perchè propri dell'essere umano.
In Italia pero' esistono degli oggettivi caratteri singolari.
L'informazione, ad esempio.
Tre anni fa veniva uccisa Anna Politkovskaja: noi siamo il paese in cui il capo di governo, in conferenza stampa con Putin, mima il gesto della mitragliatrice verso una giornalista russa.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

articolo di riflessione.


La casta dei cattivi maestri (di Giampaolo Pansa)
Quando il nostro sistema politico si schianterà nel marasma, ci chiederemo perché è successo. Ma nessuno saprà trovare la risposta. Accadrà quello che avvenne quando Benito Mussolini prese il potere, nell’ottobre 1922. Da allora molti cominciarono a interrogarsi sul perché e sul percome. E dopo novant’anni non hanno ancora finito di farlo.
Era colpa soltanto del capitalismo nostrano che aveva trovato in Mussolini e nelle sue squadre armate il mezzo per imporre il regime dei padroni? Oppure il terreno era stato preparato dalle follie violente delle sinistre di allora, il Partito socialista e il nuovo Partito comunista? O la colpa era di entrambe le parti in conflitto?Nella mia ingenuità di cittadino pacifico, non pensavo di essere costretto a farmi le stesse domande a proposito dell’Italia di oggi. Confesso di osservare il nostro caos politico con un timore sempre più forte. Ogni giorno che passa, la mia paura raddoppia. E mi obbliga a chiedermi in quale baratro cadremo.Ormai viviamo dentro una continua guerra civile di parole.Il bipolarismo si sta trasformando in un mostro. I due blocchi non si limitano a combattersi, com’è normale che accada. Ormai si odiano. E si odieranno con rabbia crescente. Senza preoccuparsi del veleno che spargono. Senza domandarsi quali effetti perversi avrà nel corpo di un Paese sempre più intossicato.Su questo sfascio campeggiano i cattivi maestri. Nella lunga stagione del terrorismo, venivano chiamati così gli intellettuali e i politici che alimentavano la violenza. Spiegando che la Prima Repubblica era un regime perverso, da combattere con le armi. Questi santoni, rossi e neri, mandarono a morire o in galera decine e decine di giovani discepoli. E contribuirono a spedire all’altro mondo centinaia di italiani per bene.Al posto dei cattivi maestri di allora, oggi ne sono emersi altri. Insieme formano una vera casta, dotata di un potere persino più grande. Siamo una società mediatica dove qualunque messaggio ha un’amplificazione terribile. Non penso soltanto a Internet, un pianeta dove accade di tutto. Penso alla televisione, alla radio, alla carta stampata. Un pacchia per i tanti dottor Stranamore. Qualunque bestialità dicano arriva subito a milioni di allievi, che le diffondono. Mettendo in circolo slogan che possono avere conseguenze tragiche.I cattivi maestri stanno su entrambi i fronti. Sul centrodestra, il più illustre è Silvio Berlusconi. A parole il Cavaliere combatte il disordine, ma nei fatti lo alimenta. Oggi vivremmo in clima meno intossicato se il premier fosse stato tanto saggio da controllare meglio la propria vita privata. Senza circondarsi di veline e di prostitute. Tutti possono chiamare a raccolta squadre di ragazze per le proprie serate allegre. Ma non tutti fanno il premier. Chi guida un Paese deve onorare i milioni di elettori che lo hanno votato. E non comportarsi come un satrapo malato di sesso.Ma pure sul centrosinistra i cattivi maestri guidano le danze. È una pessima lezione politica gridare che l’Italia non è più una democrazia. Che il Cavaliere è un sosia abominevole di Mussolini e di Hitler. Che la stampa non è libera perché imbavagliata da Silvio il Dittatore. Che quanti dissentono dal verbo dei maestri sono sicari prezzolati. Che il Parlamento è in mano ai mafiosi, ormai in grado di fare le leggi.Quest’ultima assurda lezione ha trovato la sua icona: un capo partito, Antonio Di Pietro, si è fatto fotografare davanti a Montecitorio con la coppola in testa e le smorfie da boss di Cosa Nostra. Una vergogna, ma per Di Pietro. Tanto ignorante da non sapere che la coppola non la portavano i mafiosi. Bensì i contadini siciliani e i sindacalisti che combattevano la mafia.

continua

davide ha detto...

continua

Un altro cattivo maestro si è rivelato un grande del nostro mestiere: Eugenio Scalfari. Mi costa dirlo, perché ho lavorato al suo fianco per quattordici anni, nella direzione di Repubblica. Ma che cosa sta facendo di tanto grave “Barbapapà”, per conquistarsi un posto di prima fila tra quanti montano in cattedra per combinare disastri? La risposta è negli articoli che scrive su giornali un tempo suoi, Repubblica e l’Espresso. Dove racconta che la democrazia italiana sta tirando le cuoia. E che occorre una nuova Resistenza.Ma in questi giorni, Scalfari ha dimostrato quanto possa essere ignorante anche un primario cattivo maestro. Nel senso che non sa nulla di ciò che scrive. “Barbapapà” si è fatto intervistare dal settimanale di casa, l’Espresso. E ha dato il calcio del mulo a un editore concorrente, sia pure più piccolo del suo padrone, l’ingegner De Benedetti.È la famiglia Angelucci, imprenditori privati e proprietari del Riformista e di Libero. Scalfari li ha dipinti come servi di Berlusconi, per aver «accettato di nominare come direttore di Libero Maurizio Belpietro, emissario del Cavaliere, una specie di commissario politico», naturalmente agli ordini del Caimano.Quando dirigeva Repubblica, Scalfari ci raccomandava: «Non siate schiavi dei vostri pregiudizi. Prima di scrivere un articolo, cercate di capire come è andata per davvero». Oggi è lui il primo a tradire la propria lezione.Non sa un bene amato cavolo di come è emersa la direzione di Belpietro. Eppure insulta un collega. E offende un editore soltanto perché non appartiene al giro dell’Ingegnere. Ma danneggia anche se stesso. Quando i cattivi maestri sbroccano, mostrano tutte le piaghe della vecchiezza intellettuale. A volte la casta può diventare un ospizio, sia pure di lusso.

Marco ha detto...

Guardando il tuo blog ci si accorge che questo non è l'unico post che attacca gli italiani, che ne dici di provare a superare il tuo complesso di inferiorità?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Guardando il tuo blog ci si accorge che questo non è l'unico post che attacca gli italiani, che ne dici di provare a superare il tuo complesso di inferiorità?

Scusa ma... che razza di commento intelligente da troll papiminkia e' questo?
Ah gia' scordavo che tu sei un troll papiminkia, e come tutti i papiminkia gli argomenti sono sempre i soliti: l'invidia, i complessi, e blablabla...
Ok dai... adesso pero', che hai avuto i tuoi 5 minuti di celebrita' ed hai potuto far leggere le tue stronzate da troll a tutti, levati dalle ovaie e non scassarmi piu' le tube di Falloppio. Tornatene alla tua vita inutile a farti le solite pippe davanti al PC, che' tanto gia' mi immagino di come tu sia molto piu' intelligente che bello. Addio.

PS: chissa' come mai tutti i troll papiminkia non usano mai account registrati, ma solo nomi anonimi...
Bah... forse si vergognano anche loro di quello che dicono.
Comunque se essere anti qualcosa significa avere il complesso d'inferiorita', i leghisti razzisti ne devono avere uno bello grosso nei confronti dei neri e degli zingari.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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