martedì 14 luglio 2009

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Perche' non ho aderito allo sciopero

So bene che con questo post rischio di farmi dei nemici e che molta gente mi cancellera' dai preferiti, pero' vorrei precisare che la mia non e' una critica a chi ritiene, a ragione, che la nuova legge sulle intercettazioni, quella che contiene le norme per imbavagliare la Rete, sia l'ennesima porcata messa in atto dalla ben nota congrega di leccaculo, nani e ballerine che governano l'Italia in nome e per conto del loro re "Papi il Mediageneto", colui che a fine mese distribuisce loro, anche a molti di quelli che si dichiarano all'opposizione, doni e prebende sottoforma di un congrui compensi "fuori busta" tanto utili in questi tempi di crisi economica per soddisfare i piccoli sfizi ai quali e' impossibile rinunciare (barche, ville, puttane e polverina), in quanto con la misera paga di parlamentari o di amministratori pubblici, poverini, non ce la fanno a superare la terza settimana.

No, il mio e' semplicemente un pensiero espresso ad alta voce, niente di piu'. Consideratelo tale e se ritenete di non essere d'accordo o vi sentite offesi non riempitemi di commenti poco carini, insulti o pernacchie varie perche' fino a quando ci sara' democrazia (ancora per poco presumo, visto l'andazzo) credo di avere il diritto, almeno in casa mia e questo blog e' casa mia (per accedere si deve infatti suonare il campanello, cioe' digitare con le proprie manine l'indirizzo web), di esprimere cio' che penso. Anche se il mio pensiero puo' essere considerato da molti un'emerita cavolata.

Ebbene, non ho aderito allo sciopero italico dei blogger perche' prima di tutto non sono italica. Si' cioe', anche se lo sono in parte perche', fatalita', e' italico uno dei miei genitori, in questo momento non riesco proprio a sentirmi italica. Ne' culturalmente, ne' eticamente, ne' moralmente. Niente. E neppure riesco a stare muta come chiedono gli organizzatori della protesta. Anzi e' proprio in questo particolare frangente che le mie viscere urlano di sgomento e di rabbia all'idea di appartenere ad un popolo che ha consegnato il suo Paese ed il suo destino ad una banda di farabutti ignoranti e cialtroni che prima o poi lo lascera' in mutande, senza piu' sogni, senza piu' speranze, senza piu' coesione sociale, in una devastazione culturale che non ha precedenti.

Altro motivo per il quale non ho aderito alla protesta e' perche' penso che, espressa in questa forma, non serva davvero ad un cazzo. A chi volete che importi se un'orda di piccoli blogger si autoimbavagliano? Credete veramente che quella gente, la gente che ha partorito leggi porcata come l'indulto ed il lodo alfano, che giustifica il razzismo, le ronde, i respingimenti e che si appresta adesso promulgare norme per salvare i bancarottieri compagni di trombate di re "Papi il Mediageneto" si crei dei problemi per dieci, cento, mille, diecimila bimbiminkia che se ne stanno seduti tutto il giorno sulle loro morbide poltroncine a digitare coglionate ritenendosi importanti solo perche' qualcuno oggi, connettendosi al loro blog, lo trova muto?

Guardiamoci in faccia, cerchiamo di dirci le cose seriamente e sinceramente: qui, a parte quei pochi per i quali la legge imbavaglia-blog e' stata appositamente studiata e di cui conosciamo bene i nomi, nessuno e' in grado di spostare di una virgola le decisioni di un governo che, alle ultime elezioni, ha ottenuto quasi il 40% dei consensi da elettori decerebrati che non leggeranno mai un blog perche' il loro cervello e' perennemente collegato a Matrix. L'Italia non e' l'America, inutile illudersi.

Limitiamoci quindi a parlare delle nostre cazzate, a dire quale musica ci piace, quali libri leggiamo, quello che sogniamo di notte e quello che mangiamo a pranzo. Limitiamoci mostrarci agli altri intelligenti e colti usando opportunamente Wikipedia. Affasciniamo i lettori con le poesie della minkia oppure con le fotine intriganti e, se proprio vogliamo raccontare la nostra intimita', confessiamo le nostre scopate o anche quante volte al giorno ci rechiamo in bagno per evacuare, ma per cortesia confrontiamoci con la realta' ed abbandoniamo per un attimo l'idea d’essere importanti e di contare qualcosa solo perche' strimpelliamo quattro cavolate su una tastiera.

Dite che sono acida? Dite che dovrei riconoscere che comunque la Rete e' una realta' che in Italia puo' cambiare le cose? Dite che dovrei parlare solo per me stessa e che invece, contrariamente a quanto dico, ci sono moltissime persone impegnate attivamente che spendono il loro tempo sul Web per il bene comune aiutando le coscienze ad impossessarsi di quello spirito critico che oggi in Italia, ahime', e' totalmente assente?

Si' certo. Devo riconoscere che nella blogsfera esistono delle personalita' di notevole spessore, dei bravi giornalisti o comunque persone che hanno le idee davvero chiare e che possono dar voce di un movimento della Rete sul modello di quello svedese, ma signori miei quante sono? Dieci? Cento? E il resto?

Il resto e' solo rumore di sottofondo. Folla, brusio, confusione... noia.

Persone che la mattina si alzano dal letto con gli occhi cisposi e gia' hanno il pensiero di cosa dare in pasto al proprio "pubblico". Persone che pensano di esistere solo perche' qualcuno, magari annoiato fra un video porno e l'altro, capita sul loro blog digitando in Google: "ragazze troie che amano farsi scopare". Persone che, pur di poter dire "Eccomi! Ci sono! Anche io conto qualcosa!" sono pronte a aderire allo scioperino mettendo il bannerino sul blogghettino. Persone che se dovessero abbandonare la tastiera per scendere in piazza a protestare, in modo reale e non virtuale come sono abituate a fare da sempre, ho la certezza che sarebbero colte da crisi d'astinenza.

Persone alle quali in fondo piace solo parlarsi addosso. Come me.

48 commenti :

Hidden Side ha detto...

... è come dici ...

andreacamporese ha detto...

Se ti avessi davanti ti abbraccerei, dico sul serio e senza malizie.
Insomma, un intervento così non lo leggevo da tempo.
Chiaro, sincero... mi hai fatto sorridere, con l'immaigne degli occhi cisposi (solo mio padre usava questa parola e non la sentivo da tanto, troppo tempo).
Ad ogni buon conto, nemmeno io me ne sono stato zitto oggi, mi sono un po' parlato addosso, e ho goduto delle venti persone che mi hanno letto :)

Come detto, un abbraccio (se mi consenti)

Saluti

guggenheim ha detto...

Pfiu'
Pensavo parlassi dello sciopero dei benzinai.
Pfiu'
E' che sono in riserva
Pfiu'
Mi sono rimastri solo 5 euro nel portamonete
Pfiu'
Voglio giocarmeli al gratta e vinci
Pfiu'

;-)
Gugge

guggenheim ha detto...

ot

dall'ansa

ROMA, 14 LUG - La Camera ha approvato lo stralcio dell'art. 6 dal testo sulla violenza sessuale in discussione nell'Aula di Montecitorio. La norma dava la possibilita' di affiggere in luoghi pubblici e in mezzi di trasporto l'identikit o la foto segnaletica del ricercato per violenza sessuale. La decisione dello stralcio era stata presa dalla commissione Giustizia dalla Camera. Ora anche Pd e Udc potrebbero votare a favore del testo.


CHE NOTIZIONA

gugge

Angelo del fango ha detto...

So bene che con questo commento rischio di farmi dei nemici e che mi cancellerai dai preferiti ;-) ma converrai con me che per aprire un blog al momento e' richiesta solo la volonta' di aprirlo. Chiunque puo' aprirlo. Se poi uno ci fa la bimbaminchia perche' non e' capace di altro, o per sua libera scelta, ha comunque diritto di tenere un blog e di esprimere quello che vuole. Ovviamente a seconda dei casi entrera' oppure no nei nostri preferiti e questo vale per le decine di milioni di blog del pianeta, non solo nell'Italia che tanto disprezzi. Chi come me ha aderito allo sciopero (che poi si doveva chiamare protesta, perche' lo sciopero e' legato al lavoro)ovviamente non si aspetta che a palazzo si buttino di sotto disperati dalla protesta. Tutto quello che voglio, nel mio piccolo, piccolissimo, e' comunicare a quei miei tre lettori la gravita' di quel provvedimento. Pensi che sia un grave peccato di presunzione ed arroganza? Beh, vedi, da quello che leggo qui di arroganza e presunzione ce n'e' anche altrove. E mi chiedo perche' sei qui a scrivere? Forse per la gioia di quegli sfigati che non fanno che scodinzolare ad ogni tua parola con la lingua a penzoloni e dire quanto sei brava, quanto sei intelligente ad ogni tua parola? In questo caso fai un'opera di bene, riempi le loro giornate con i tuoi racconti pruriginosi ed i tuoi post con fotine intriganti ed il tuo disprezzo per l'Italia e gli italiani che pero' e' il paese in cui vivi e che quindi un minimo di rispetto secondo me dovresti averlo.
No, non sei migliore di tutte le bimbeminchia che critichi, anzi direi che tendi a sopravvalutarti. Dopo questo tuo post non ti cancellero' dai preferiti, verro' ancora a leggerti perche' come molti altri blog, il mio per primo, contribuisci al rumore di fondo, al brusio di internet a cui mi sono abituato. Meglio il brusio noioso del silenzio.

modesty ha detto...

minkien, chiarushenka, la unica cosa che mi ha fatto sbadigliare del tuo post è il lungo preambolo "lo-so-che-alcuni-mi-scriveranno-incazzati-e-mi-faranno-le-pernacchie-e-blablablabla".....cioè: chi se ne frega!
tu scrivi e basta.

;-) eh!

Bibi ha detto...

..azzo .. c'era sciopero oggi?
Dopo giorni che non passavo di qua ho anche rischiato di trovare chiuso.
E quindi chiudono tutti i blog?
Allora è venuto il momento di comperare un bel server a Chiasso e vendere spazi agli italici bloggers.
O forse questa l'ha già pensata qualcuno della Lega visto che loro bazzicano spesso in svizzera..
a.y.s. Bibi

Gio ha detto...

http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1674058

Enough!

CogitoergoVomito ha detto...

Non ti cancellerei nemmeno se dicessi: "Ragazzi, ho votato Berlusconi"... Pensa un pò...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Angelo del fango: Tutto quello che voglio, nel mio piccolo, piccolissimo, e' comunicare a quei miei tre lettori la gravita' di quel provvedimento.

Nel mio piccolo, piccolissimo, l'ho comunicato anche io. Non ho infatti criticato le ragioni della protesta ma l'inutilita' della forma. Ritengo che la mia, per comunicare, sia piu' efficace di quella di chi s'imbavaglia.

Pensi che sia un grave peccato di presunzione ed arroganza? Beh, vedi, da quello che leggo qui di arroganza e presunzione ce n'e' anche altrove.

Si'. Mai negato questo. Solo che c'e' chi la riconosce e chi crede di essere cavaliere senza macchia e senza paura in virtu' di meriti che sul campo non si vedono. Solo paroline scritte su uno schermo che non risolvono di una virgola i problemi reali.

E mi chiedo perche' sei qui a scrivere?

Le ragioni sono mie. Le tue sono tue. Ti chiedo forse io perche' sei qui a scrivere? :-)

Forse per la gioia di quegli sfigati che non fanno che scodinzolare ad ogni tua parola con la lingua a penzoloni e dire quanto sei brava, quanto sei intelligente ad ogni tua parola?

Beh, a questa domanda faro' rispondere a coloro che tu chiami sfigati. Magari, sentendosi coinvolti, risponderanno anche alla mia domanda. Che e' esattamente la stessa. :-)

PS: scusami se esprimo una mia sensazione, ma noto una leggerissima punta d'invidia in queste tue parole, pero' posso sbagliare. Cio' mi sorprende in quanto non ritenevo che sulla Rete ci fosse una competizione a chi fa scodinzolare di piu'. Ma, ripeto, posso sbagliare.

In questo caso fai un'opera di bene, riempi le loro giornate con i tuoi racconti pruriginosi ed i tuoi post con fotine intriganti ed il tuo disprezzo per l'Italia e gli italiani che pero' e' il paese in cui vivi e che quindi un minimo di rispetto secondo me dovresti averlo.

E se non ci vivessi piu'? Dovrei lo stesso portare rispetto o ne potrei essere esonerata? O il rispetto e' una cosa dovuta in ogni caso anche verso chi, a mio parere, non lo merita?
Non sono orgogliosa della mia parte italica, ma non detesto gli italiani. Ce ne sono di assai validi, persone per bene che parlano poco e agiscono molto, e di solito sono quelli che evitano di dirmi quello che dovrei o non dovrei scrivere.
Tanto poi alla fine scrivo sempre cio' che piace a me. Almeno fino a quando potro' farlo liberamente.
Comunque credo che dal mio Paese potro' farlo molto piu' a lungo di quanto potrete farlo voi. :-)

No, non sei migliore di tutte le bimbeminchia che critichi, anzi direi che tendi a sopravvalutarti.

Anche in questo mi fai un torto. Non l'ho mai detto. Il mio post si conclude in una maniera che esprime in modo molto chiaro cio' che penso, anche di me stessa.

Dopo questo tuo post non ti cancellero' dai preferiti, verro' ancora a leggerti.

Quindi anche tu farai parte della schiera di sfigati che verranno a leggermi? :-)

Dai non prendertela cosi' come se fosse una partita di calcio. Si' si' lo so... gli italici son tutti bravi, belli, buoni, intelligenti, colti e sono anche degli scopatori instancabili.
Peccato che l'inedia della quasi totalita' di loro abbia lasciato il campo libero al razzismo piu' becero ed agli stupratori seriali della Costituzione.

Angelo del fango ha detto...

Io invece credo che sia molto piu' efficace mostrare i blog chiusi per un giorno per far capire cosa accadrebbe se passa il decreto. Come esempio di comunicazione e' piu' d'impatto che continuare a produrre noioso brusio di fondo.

Solo le paroline scritte sullo schermo fanno poco, hai ragione. Ma se vanno a completarsi con l'agire quotidiano e' un bel completamento, non trovi?

L'Italia e' in mano ad un sistema oligarchico che si autoalimenta. Non possiamo scegliere i candidati ed i politici usano il potere per produrre, attraverso il clientelismo, altro potere. E ne sono coinvolti quasi tutti i partiti. Per questo e' cosi' difficile cambiare le cose. Ma io ho comunque fiducia negli italiani, o perlomeno non mi arrendero' alla maggioranza nell'inedia.

"Dai non prendertela cosi' come se fosse una partita di calcio. Si' si' lo so... gli italici son tutti bravi, belli, buoni, intelligenti, colti e sono anche degli scopatori instancabili.
Peccato che l'inedia della quasi totalita' di loro abbia lasciato il campo libero al razzismo piu' becero ed agli stupratori seriali della Costituzione."

Ovviamente, come tutti i popoli, gli italiani hanno lati buoni e lati meno buoni. Pensa che ci sono paesi dell'est europeo che hanno permesso di essere dominati dalla dittatura comunista per moltissimi anni, senza neanche una costituzione democratica da stuprare.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Modesty: tu scrivi e basta.

Come molte persone sul web. :-)
Il fatto e' che io porto in me una macchia incancellabile: non sono grata e rispettosa nei confronti degli italici. :-)
Capisco perfettamente che cio' sia gravissimo e che non esista perdono per tale peccato, pero'... cavolo proprio non riesco a comprendere la ragione per la quale dovrei essere loro grata e rispettosa? E' forse scritto un un passo del Vangelo a me ignoto?
Fatto sta che, dicessi anche cose perfette e condivisibilissime, non me la perdonerebbero mai: come tanti Pinocchi preferirebbero schiacciare col martello il Grillo Parlante piuttosto sradicare le ragioni vere del problema: l'immaturita' e la pigrizia di molti unita alla convenienza del momento ed ai privilegi di pochi.
Il problema non e' la norma anti-blog. Quella e' facilmente aggirabile: come dice Bibi basta avere un dominio estero. Cio' che non e' aggirabile e' la convinzione di tanta gente che basti scrivere o non scrivere su un blog per poter cambiare le cose.
Le cose non si cambiano con i discorsi ripetuti a pappagallo. Ci vogliono idee in grado di smuovere le coscienze dal torpore nelle quali sono precipitate e persone capaci di comunicare quelle idee.
Purtroppo in Italia, come esistono milioni e milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio, che sanno esattamente come impostare la squadra per vincere i campionati, cosi sembra che esistano anche milioni e milioni di "Che Guevara" muniti di mouse e tastiera.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Pensa che ci sono paesi dell'est europeo che hanno permesso di essere dominati dalla dittatura comunista per moltissimi anni, senza neanche una costituzione democratica da stuprare.

Verissimo. Fatto sta che in quei paesi esisteva un regime autoritario e sanguinario, fatto di polizia segreta e carri armati al confronto del quale il papi, al momento, pare solo un buffone.
Se non sapete sbarazzarvi di lui adesso che e' a livello embrionale mi chiedo cosa farete quando il virus avra' invaso tutto l'organismo.
Comunque, tanto perche' tu lo ricordi, in un Peaese del quale parli, nel 1956 sono accaduti fatti che rendono onore ad un popolo stanco di quel regime.
Nel 2006, poi, c'e' stata una mezza rivoluzione solo perche' il premier aveva "mentito".
Credo che gli italici in tale circostanza, si sarebbero limitati a strimpellare sulla tastiera il loro disappunto e poi sarebbero andati a guardare il milan o l'Isola dei famosi in TV. :-)

Salazar ha detto...

Bene, Chiara, vedo che alla fine hai partecipato alla serrata. E anche attaccando un cartell0 fuori dal chiosco spiegando perché c’è, la serrata.
Perché dico questo?: perché questo posto lo potevi scrivere ieri, o domani, invece lo hai scritto oggi, quindi....

Bibi ha detto...

"....milioni e milioni di "Che Guevara" muniti di mouse e tastiera."

Non penso neanche a livello di tastiera. Riguardo alla tipologia delle palle odierne ed all'aria che tira avevo già scritto qualcosa tanto tempo fa:
http://bibiebibo.com/?p=189
Però io scrivo ad uso strettamente personale e propedeutico per curarmi e non per salvare il mondo.
a.y.s. Bibi

Lameduck ha detto...

Sono completamente d'accordo con te Chiara. L'idea di aderire ad uno sciopero meme del quale non gliene frega una ceppa a nessuno mi pare inutile. Anzi, oggi ancor di più bisogna scrivere alla faccia di chi vorrebbe impedircelo e che per fortuna non lo farà mai perchè la rete è a pagamento e loro agli introiti della loro Alicetta non rinunciano. Perfino il mulo tollerano in nome del profitto.
Senza contare che chi controllerebbe migliaia di blog ogni giorno per contestare un'infrazione? Nemmeno Echelon.

Angelo del fango ha detto...

"Verissimo. Fatto sta che in quei paesi esisteva un regime autoritario e sanguinario, fatto di polizia segreta e carri armati al confronto del quale il papi, al momento, pare solo un buffone."

Quando in Italia c'e' stato un regime autoritario e sanguinoso gli italiani si sono ribellati e l'hanno fatto cadere.

Tu sbagli confondendo un popolo con chi lo governa. Tutti gli statunitensi prima erano cattivi perche' c'era Bush ed ora sono diventati tutti buoni e bravi perche' c'e' Obama?

Gli italiani sono stati manganellati mediaticamente da papi da oltre 25 anni di mediaset. E poi rimbambiti dall'incapacita' della sinistra. Ma non durera' molto.

"Papi il Mediageneto", colui che a fine mese distribuisce loro, anche a molti di quelli che si dichiarano all'opposizione, doni e prebende sottoforma di un congrui compensi "fuori busta" tanto utili in questi tempi di crisi economica per soddisfare i piccoli sfizi ai quali e' impossibile rinunciare (barche, ville, puttane e polverina), in quanto con la misera paga di parlamentari o di amministratori pubblici, poverini, non ce la fanno a superare la terza settimana."

Tu dici che l'opposizione e' pagata da papi. Questa e' una gravissima accusa. Hai qualche prova di questo oppure e' solo aria fritta di una "Nagy Imre" armata di tastiera e mouse?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando in Italia c'e' stato un regime autoritario e sanguinoso gli italiani si sono ribellati e l'hanno fatto cadere.

Non mi meraviglio che le cose in Italia stiano cosi'. Gli italici non conoscono neppure la loro Storia.
Perche si arrivasse al rovesciamento di quel regime e' stata necessaria una guerra... persa. C'erano gli angloamericani ormai sbarcati in Italia ed il nazismo stretto in una morsa.
Nessun atto di ribellione. nessun eroismo durante il regime. Solo applausi sotto ad un balcone in Piazza Venezia.
Non e' per criticare niente ne' sminuire l'opera di nessuno ma solo per una chiarezza storica e' bene ricordare che tutt'altra cosa sono state le giornate di Budapest nel 1956 o la Primavera di Praga.

Tu dici che l'opposizione e' pagata da papi. Questa e' una gravissima accusa.

Ah si? Allora, come prevede la legge, obbligami alla rettifica. :-)
Comunque io non ho detto che tutta l'opposizione e' pagata. Cio' che ho scritto e' questo:
anche a molti di quelli che si dichiarano all'opposizione.
Molti ha un significato relativo e non assoluto oltre a cio' non ho parlato di opposizione in quanto partiti di opposizione ma di individui che si dichiarano di opposizione. E le mastelliane vicende di questi anni non mi danno tutti i torti. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Non mi meraviglio che le cose in Italia stiano cosi'. Gli italici non conoscono neppure la loro Storia.
Perche si arrivasse al rovesciamento di quel regime e' stata necessaria una guerra... persa. C'erano gli angloamericani ormai sbarcati in Italia ed il nazismo stretto in una morsa.
Nessun atto di ribellione. nessun eroismo durante il regime. Solo applausi sotto ad un balcone in Piazza Venezia.
Non e' per criticare niente ne' sminuire l'opera di nessuno ma solo per una chiarezza storica e' bene ricordare che tutt'altra cosa sono state le giornate di Budapest nel 1956 o la Primavera di Praga.""


Condivido pienamente. Soprattutto per far cadere il regime fascista ci sono voluti gli AMERICANI, mentre la maggior parte dei partigiani (comunque una buona parte di essi) voleva sostituire alla dittatura fascista la dittatura comunista (altro che liberazione).

Ciao Davide

Angelo del fango ha detto...

Sei tu che devi studiarti la storia e non parlare di cose di cui evidentemente sai molto poco. Ci furono moltissimi morti fra i tanti che si opposero al fascismo dal 1922 al 1945. Da Matteotti al segretario della camera del lavoro di Torino legato ad un camion e trascinato a morte per le strade di Torino. Piu' tutti i semplici operai e contadini uccisi per uno sciopero. Altro che tutti sotto il balcone. Vergognati a generalizzare cosi' ignorando quei morti. (il tuo arrampicarsi sugli specchi sull'opposizione pagata non merita nemmeno risposta).

Neelps ha detto...

Klara dice:


Perche si arrivasse al rovesciamento di quel regime e' stata necessaria una guerra... persa. C'erano gli angloamericani ormai sbarcati in Italia ed il nazismo stretto in una morsa.
Nessun atto di ribellione. nessun eroismo durante il regime.


Eh no, qui mi sembri una bimbaminkia.
PCI e derivati, PSI e anarchici non sono mai stati a guardare dalla finestra cara Klara.

Le rivolte si fanno con responsabilita' altrimenti diventano solo dei bei ricordi eroici per permettere a qualcuno di raccontarli in grandi opere di teatro, ma nella sostanza sono solo un grande ammasso di corpi al macello.



tutt'altra cosa sono state le giornate di Budapest nel 1956 o la Primavera di Praga


Ti ho gia' scritto una volta dicendoti che noi italici non abbiamo lo stesso "taglio" caratteriale. Non siamo come i russi, non siamo come i francesi, qui non abbiamo mai avuto rivolte cosi violente e teste tagliate ed e' vero che per questo motivo anche oggi, reagiamo in modo piu' blando a qualsiasi sopruso.
Ma non devi schernire un popolo solo perche' non sa reagire, ognuno ha bisogno dei suoi tempi, se per far scaturire il carattere necessario alla rivolta servono ancora dei tempi bui, beh non c'e' altra scelta che aspettarli.
Se ti deludiamo mi dispiace.

Neelps ha detto...

Davide scrive:


Condivido pienamente.


Io invece non condivido nulla e lo reputo anche piuttosto offensivo oltreche' superficiale.
Ma detto da una straniera lo si puo' anche perdonare.


Soprattutto per far cadere il regime fascista ci sono voluti gli AMERICANI,


Non sono proprio di questa idea.
Molte zone erano ormai gia' in mano ai partigiani quando gli americani sono arrivati.


mentre la maggior parte dei partigiani (comunque una buona parte di essi) voleva sostituire alla dittatura fascista la dittatura comunista (altro che liberazione).


Direi la parte dei partigiani comunisti, che si, erano una buona parte dei partigiani, oltre ai socialisti, agli anarchici e ai cattolici.

Si l'intenzione era quella anche se esistevano da anni chiare distinzioni all'interno della sinistra comunista.
Ma di fatto non c'era possibilita' di scelta, o con l'URSS o con gli USA.
Qualsiasi opposizione interna e' finita morta con una picconata alle spalle.

Da che parte stare quindi a Yalta?

E mi pare che i comunisti italiani abbiano dimostrato all'epoca una elevata dose di buon senso.

Gio ha detto...

"Quando in Italia c'e' stato un regime autoritario e sanguinoso gli italiani si sono ribellati e l'hanno fatto cadere."

Questo è semplicemente falso.
La maggior parte degli italiani ERA fascista o tacitamente accettava il regime.
Non resiste 20 anni un regime senza un certo consenso, che come storicamente stranoto, c'è stato.

Come al solito, gli italiani si dividono in furbi e fessi.
I furbi mangiano dal tavolo o raccogliendo le briciole per terra, quando finisce la pappa lasciano che gli eroi (fessi) facciano ripartire la macchina e poi se ne rimettono al timone.

Neelps ha detto...


L'Italia non e' l'America, inutile illudersi.


Che intendi dire??


Limitiamoci quindi a parlare delle nostre cazzate, a dire quale musica ci piace,


Dato il mio background adolescenziale, mi piace l'heavy metal e in generale il rock oltre che il blues.
Ma anche la classica mi piace, non tutta pero', alcuni mi annoiano, tipo Mozart mi sta sui coglioni, eccetto per il flauto magico che invece mi fa venire i brividi.


quali libri leggiamo,


Uh, libri tecnici, mi piacciono un sacco. Pero' mi piacciono anche i romanzi, mi aiutano a rilassarmi e' un po come leggere i blog la sera prima di andare a dormire per staccare dal lavoro, certo poi dipende da chi leggi!


quello che sogniamo di notte


Eh sogno poco purtroppo.


e quello che mangiamo a pranzo.


pizza margherita e birra media.


Limitiamoci mostrarci agli altri intelligenti e colti usando opportunamente Wikipedia. Affasciniamo i lettori con le poesie della minkia


Uh servira' anche wikipedia no? copiando qua' e la qualcosa si impara sempre sai? le piu' grandi scoperte scientifiche mica sono state inventate di sana pianta, si basavano sempre su studi precedenti, non sapevi che anche Albert E. usava la sua Wikipedia per la Fisica?


Dite che sono acida?
Non sapevo nemmeno che esistesso questo sciopero dei blog, solo a scriverlo mi viene il ribrezzo.
Ma che stronzata e'? chi e' che si e' inventato sta cosa? Qualche pseudo-sinistroide immagino, sara' li a gridare alla dittatura mediatica e blah blah blah blah blah....
Non so nemmeno di che si tratta in realta' e mi interessa davvero poco.

E poi davvero, con questa italia non ce la faccio piu'! e ho anche caldo!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Eh no, qui mi sembri una bimbaminkia.
PCI e derivati, PSI e anarchici non sono mai stati a guardare dalla finestra cara Klara

Io invece non condivido nulla e lo reputo anche piuttosto offensivo oltreche' superficiale.
Ma detto da una straniera lo si puo' anche perdonare.
.

Essi', hai ragione e mi devo scusare per la brutta figura. La storia non la conosco e lo ammetto: sono davvero una bimbaminkia. Pero' straniera, quindi perdonabile. :-)

Sai qual' e' stato il mio errore di fondo? Non aver letto in modo accurato Wikipedia e non aver consultato Google. Lo so, questo e' imperdonabile ed io, stupidamente, mi sono limitata alla lettura di alcuni diari di mio nonno, scritti durante il ventennio fascista, ed ai racconti che lui aveva fatto a mio padre quando era un ragazzino. Diari scritti da uno che, probabilmente, di Storia non ci capiva nulla. Come me. :-)
Tu quindi affermi che gli italici dissidenti, fino allo scoppio della guerra, erano impegnati in una azione clandestina ed in atti di sabotaggio o rivolte finalizzate a rovesciare il regime?
Beh, mi fa piacere saperlo. Questo vi rivaluta ai miei occhi. :-)
Scusami ancora se ho avuto la superbia di voler parlare di un argomento che non conosco affatto. D'altronde, come molti sanno, io faccio la contadina e non la Storica. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PRECISAZIONE (ho visto che la prima non e' bastata)

Va bene... dato che questo post, come quello sul popolo di idioti, sta suscitando un piccolo vespaio,
per evitare di iniziare una sterile polemica vorrei ricordare l'incipit del post: "il mio e' semplicemente un pensiero espresso ad alta voce, niente di piu'. Consideratelo tale e se ritenete di non essere d'accordo o vi sentite offesi non riempitemi di commenti poco carini, insulti o pernacchie varie".
Quindi, a questo punto, una volta espresso il vostro disappunto per le bieche parole di questa contadina ignorante che non conosce la Storia, gradirei che i commenti non si ripetessero sullo stesso tono all'infinito. Grazie.

Neelps ha detto...


Sai qual' e' stato il mio errore di fondo? Non aver letto in modo accurato Wikipedia e non aver consultato Google.


Eh gia' dimenticavo che io sono quello che va su wikipedia per definizione.
Tuo modo gentile per darmi del coglione.
Se poni sempre la questione da questo punto di vista ho sempre torto.
Certo durante la mia adolescenza ho avuto altro a cui pensare che interessarmi al passato, quindi per deduzione, non posso far altro che consultare google e wikipedia.


Tu quindi affermi che gli italici dissidenti, fino allo scoppio della guerra, erano impegnati in una azione clandestina ed in atti di sabotaggio o rivolte finalizzate a rovesciare il regime?


Non ho detto i dissidenti.
Ho detto il PCI,surrogati, il PSI e gli anarchici.
Degli altri non mi interessa.

Ho anche aggiunto una frase che sembra esserti sfuggita e che ti riporto qui sotto:

"Le rivolte si fanno con responsabilita' altrimenti diventano solo dei bei ricordi eroici per permettere a qualcuno di raccontarli in grandi opere di teatro, ma nella sostanza sono solo un grande ammasso di corpi al macello.
"
Il riferimento implicito all'opera di B. ovviamente l'ho trovato su wikipedia perche' io, essendo italico, sicuramente non posso aver avuto interesse a certe letture.


Beh, mi fa piacere saperlo. Questo vi rivaluta ai miei occhi. :-)


Non e'che sia importante questo. Almeno in un senso generale :-)

notte.
neelps

Neelps ha detto...

PRECISAZIONE di Neelps.
(che puoi anche non pubblicare)

Cara Klara,
Non credo di essermi mai permesso di insultarti in nessun modo.
E mai lo faro'. Ho tante cose da fare per il mio lavoro, sono spesso in giro e ho poco tempo libero che non amo perdere scrivendo insulti o altro in giro per i blog. Se scrivo e' perche' mi interessano gli argomenti discussi che non sempre possono essere condivisi.

Spero sia chiaro.
con simpatia
neelps che adesso va a dormire
ciao

Salazar ha detto...

Non ho letto tutto, e neanche ho voglia di farlo.
Però devo prendere sottobraccio Klàra per una cosa: “le rivolte si fanno con responsabilità'”. È una frase assurda, un ossimoro.
La rivolta è un “moto collettivo che mira ad abbattere o a modificare radicalmente un ordine costituito”. Moto collettivo. Quindi nasce spontaneo dalla popolazione, dalla folla, e la folla non ha responsabilità ne programmazione, ne ci pensa alla responsabilità e alla programmazione, quello semmai verrà dopo.
Una rivolta fatta con responsabilità si chiama colpo di Stato.

modesty ha detto...

si vede che il caldo fa brutti scherzi. sta diventando davvero palloso leggere i commenti. parlarsi addosso cosi e con questo caldo...ragazzi, andate in piscina, voi che potete!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Neelps ha detto... L'Italia non e' l'America, inutile illudersi.

Che intendi dire
??

Piu' o meno questo... ma anche altro.

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-13/scalfaro-parlamento/scalfaro-parlamento.html

Gio ha detto...

Scalfaro, ultranovantenne, democristiano, moralista: una delle poche voci che riconosco come autorevoli.
C'è qualcosa che non va.
Nel frattempo Walter fa un panegirico a Craxi.

http://www.corriere.it/politica/09_luglio_15/Garibaldi_veltroni_berlinguer_b06da232-7107-11de-b1fb-00144f02aabc.shtml

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gio ha detto...
Scalfaro, ultranovantenne, democristiano, moralista: una delle poche voci che riconosco come autorevoli.C'è qualcosa che non va.
Nel frattempo Walter fa un panegirico a Craxi
.

Ridotti a rimpiangere Scalfaro e Craxi... mah!
Pero' gli italici sanno come fare le cose nel modo giusto. Mica sono come i russi, i francesi, i magiari o i cecoslovacchi...
loro, quando devono cambiare le cose, "lo fanno con responsabilita' altrimenti diventano solo dei bei ricordi eroici per permettere a qualcuno di raccontarli in grandi opere di teatro, ma nella sostanza sono solo un grande ammasso di corpi al macello" (scusami Neelps se ho preso in prestito le tue parole, ma ho apprezzato molto questo punto di vista che mi spiega, oggi, molte cose che non comprendevo).
Ad esempio, se chi governa oltraggia le regole della convivenza civile, crea leggi ad personam per proteggere i delinquenti perche' potenti, ma anche crea condizioni per tartassare i piu' deboli, se perdona le nefandezze a chi e' ricco mentre chi a chi e' povero obbliga di attenersi tassativamente ai dettami della dottrina cattolica, e per questo promulga anche delle leggi che non permettano l'esercizio del libero arbitrio (riportando fra l'altro l'Italia indietro di 600 anni quando, poco prima della Riforma Luterana, i potenti si compravano il perdono divino col denaro) perche' andare a protestare fuori, rischiando fra l'altro di prendersi un colpo di caldo, quando con mouse e tastiera si ottiene, virtualmente, la stessa cosa? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Angelo nel fango: Sei tu che devi studiarti la storia e non parlare di cose di cui evidentemente sai molto poco.

Evidentemente so molto poco, e mi scuso. Purtroppo nel mio Paese mi hanno insegnato una Storia che non e' vera. Magari tu la conosci molto meglio e sono pronta ad imparare. Anche a modificare il mio punto di vista se, invece di sterile polemica, qualcuno mi spiegasse esattamente come stanno le cose.

Ci furono moltissimi morti fra i tanti che si opposero al fascismo dal 1922 al 1945. Da Matteotti al segretario della camera del lavoro di Torino legato ad un camion e trascinato a morte per le strade di Torino. Piu' tutti i semplici operai e contadini uccisi per uno sciopero.

Si dice che una rondine non faccia primavera. Da qui, arguire che neanche uno sciopero faccia rivolta, il passo e' breve. Forse tu fai un errore di fondo del quale non ti accorgi (in buona fede ovviamente). Confondi un popolo con cio' che invece e' l'individuo. Gli eroi sono sempre esistiti, in ogni epoca storica ed in ogni situazione, ma questo non trasforma le pecore in lupi. Il fatto che ci sia stato Matteotti oppure altri mille come lui, se tutto cio' non e' sfociato in una aperta ribellione contro il regime da' ragione a chi sostiene che gli italici accettavano quel regime e se non ci fosse stata una guerra disastrosa (cioe' se l'Italia non avesse seguito la Germania nell'avventura nazista) con la conseguente liberazione da parte degli angloamericani, quasi sicuramente la vostra Storia sarebbe stata simile a quella spagnola: il Duce sarebbe resistito al potere come Franco ed oggi avreste ancora la dinastia Savoia come regnanti.

Altro che tutti sotto il balcone. Vergognati a generalizzare cosi' ignorando quei morti.

Chissa' come mai, quando vengo rimproverata in questo modo, mi ricordo tanto quando la maestra mi riprendeva alzando il ditino dicendomi "vergognati".
Vergognarmi di cosa? Dei miei pensieri? Di dire le cose cosi' come le conosco io? Credi che il mio popolo non abbia avuto morti? Credi che qualcuno possa vantare il diritto di redarguire gli altri e dir loro COME e COSA pensare solo perche' si sente parte di una squadra di calcio?
Io non mi vergogno, caro Angelo. Tu per caso ti vergogni delle tue opinioni?
Invece di redarguire col ditino alzato sai una cosa piu' utile: spiegami dove sbaglio. Portami, col ragionamento e non col rimprovero, a cambiare la mia idea riguardo a quella cultura degli italici che, come dicono i Croati, li fa appellare come "settebandiere".

il tuo arrampicarsi sugli specchi sull'opposizione pagata non merita nemmeno risposta.

Qui nessuno si arrampica sugli specchi. Chi si arrampica sugli specchi di solito e' chi non sa una beneamata fava e vuol convincere i lettori di essere sapiente. Io questo non lo faccio, o almeno credo di non farlo, anzi ho molto da imparare se solo qualcuno mi spiegasse le cose invece di replicare alle mie affermazioni ponendomi disumanamente di fronte alla mia abissale ignoranza storica ("Non sei neppure italiana e allora cosa vuoi saperne?"), cercando di farmi capire che forse dovrei dedicarmi ad attività più consone alle mie competenze.
Detto questo segnalo un articolo esplicativo (italico) che denuncia una connivenza strisciante fra chi governa e chi invece chiede i voti per fare opposizione. D'altronde la telefonata Papi-Sacca' e le dichiarazioni di Violante riguardo all'accordo col Cavaliere non sono invenzioni complottiste.

http://bellaciao.org/it/spip.php?article24521

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Hidden Side
@ AndreaCamporese
@ CogitoergoVomito
@Salazar
@Lameduck
@Gio
... e a tutti gli altri.

Da' soddisfazione sapere che c'e' chi ha compreso in larga parte il senso VERO del mio post. :-)

Bibi ha detto...

mah..io già capisco poco di mio e quindi cosa vuoi che capisca dei post degli altri..
cmq... se il senso del post era che lo sciopero del serviva ad un cazzo..che dietro alla tastiera sono tutti rivoluzionari..allora ho già dato precedentemente.
Quando invece si parla di storia e questa è stata una deviazione caratteristica dei blog o dei forum, allora mi diverto ed intervengo con piacere a sparare le mie due cazzate perchè la storia è la seconda passione dopo la musica (la terza.. beh che te la dico a fare?).
A mio parere non si possono equiparare la primavera di Praga e l'insurrezione ungherese con l'avvento del fascismo per una serie enorme di motivi ma cercherò di essere sintetico.
1) Le prime due sono rivolte ed insurrezioni derivate da un'invasione straniera sul territorio nazionale; il fascismo è un movimento "interno" che ha portato ad una dittatura ma senza intervento di altri.
2) le prime sono durate lo spazio di un battito d'ali mentre l'ascesa del fascismo è stata graduale nel corso del tempo ed in gran parte appoggiata da poteri forti e favorita da errori di valutazione di una classe politica alla frutta.
3) nei due casi, le forze popolari che si sono opposte all'invasione sovietica hanno potuto contare in parte sull'appoggio dell'esercito e quindi trovare anche armi ect per resistere; questo è stato possibile in italia in grande quantità solo dopo l'ingresso in guerra e con gli aiuti degli alleati.
E questi sono motivi già sufficienti per distinguere le due cose.
Vogliamo parlare di morti?
Secondo quanto trovato su Wiki, in ungheria sono morte 2652 persone (ungheresi pro e contro l'invasione), in cecoslovacchia mi pare circa 108.
In italia durante gli anni della guerra partigiana i morti partigiani sono stimati in circa 30.000 senza considerare i morti civili ed i fascisti.
Sono due storie diverse e separate, al massimo potresti cercare un paragone con quanto successo in Spagna con l'avvento di Franco. Con un distinguo però. In quel caso la parte sostenuta dagli Alleati in Italia, fu sostenuta dalle forze dell'Asse.
Questo è il mio modesto parere,ora torno ad occuparmi di musica.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Le prime due sono rivolte ed insurrezioni derivate da un'invasione straniera sul territorio nazionale.

Guarda, visto che il post ha preso una piega OT e a questo punto e' diventato un tavolo su cui si misurano le conoscenze storiche, io abbandono in quanto di Storia non ci capisco niente.
Pero' mi pare di ricordare le invasioni siano stati la conseguenza delle proteste in Ungheria e Cecoslovacchia e non l'origine. Cioe' sono state le proteste a dare il via all'azione repressiva sovietica.

Per quanto riguarda il paragone fra l'Italia e quei Paesi dell'Est di cui si discute, tutto parte da un'affermazione fatta da Angelo del fango:

Pensa che ci sono paesi dell'est europeo che hanno permesso di essere dominati dalla dittatura comunista per moltissimi anni, senza neanche una costituzione democratica da stuprare.

Ma nel dire cio' si era scordato che episodi di ribellione popolare erano invece avvenuti all'est sotto il comunismo diversamente che in Italia sotto il fascismo. Pero' posso sbagliare perche' non essendo italica la Storia del vostro Paese non la conosco. Inoltre non sono laureata in Storia ed invece di parlare di avvenimenti di fronte ai quali sono completamente ignorante dovrei occuparmi di attivita' più consone alle mie competenze. :-)

davide ha detto...

Caro amico Neelps,

""Non sono proprio di questa idea.
Molte zone erano ormai gia' in mano ai partigiani quando gli americani sono arrivati.""

Questo è vero, ma però resta il fatto che l'azione dei partigiani fu marginale rispetto all'intervento delle forze alleate. Di sicuro i partigiani non avrebbero mai liberato l'Italia senza l'intervento angloamericano.

Poi sui partigiani avrei molte cose da dire, ma non voglio andare OT.

Ciao Davide

Ev@ ha detto...

“Limitiamoci quindi a parlare delle nostre cazzate…”

Questo parlare di cazzate mi ricorda passi della sceneggiatura di Pulp Fiction, film del 1994 che rappresenta una pietra miliare oltre la quale il “parlare di cazzate” assurge a linguaggio ufficiale di chi si muove nel mondo urbano appena fuori dalle vetrine. Certamente tempestato di voci, caotico, avido, disordinato e vissuto dentro macchine in eterno movimento attraverso spazi urbani dilatati all’inverosimile dalla speculazione edilizia dei mutui prime e subprime e altri guadagni, facili come quelli che sanno fare i manovratori dei divi (degli schermi grandi e piccoli) e del resto dei personaggi inneggianti all’ottimismo che ci parlano dai molti pulpiti "garanti" della pluralità delle opinioni.

Spinti, quindi corriamo per comprarci il clima ideale, su quelle colline da dove si gode il panorama della città che, da lassù, è quasi bella per com’è sconfinata e ai nostri piedi. A quel punto, quando da dietro la finestra prenderemo il telefono, troveremo sempre la linea libera e risposte accondiscendenti. Siamo nell’eden.

Quaggiù, l’opposto. Il telefono o non va, o ti scivola da sotto l’orecchio mentre con le mani fai altro e, dalla finestra, vedi passare il carro attrezzi e non ricordi dove hai parcheggiato la macchina. In strada c’è sporcizia, rumore e traffico, il clima è appiccicoso e non è infrequente incrociare gente che ha l’aria di arrangiarsi. Tutto è come aspiri a un indisciplina ancora maggiore e se ti fai prendere dalla sbrigatività non puoi che dare la responsabilità di tutto questo alla selva di opinioni personali che, tempo addietro, furono liberate dai movimenti per la libertà. Ecco perché i signori delle colline fanno certe accuse. Sviano verso un colpevole la reazione alla sensazione di pericolo che viviamo e dalla quale loro, eletti che hanno saputo conquistarsi un riparo, scendono in campo per salvarci. Ad una sola condizione: dobbiamo fare quello che dicono loro.

Visto che fare quello che dicono loro in fondo è farsi gli affari propri, a questo richiamo ha risposto e continua a rispondere chi pensa di sé che, tutto sommato, ciò cui si aspira sia la semplicità di una pasta con il sugo. Questo perché in fondo siamo buoni e vivere, per i buoni, è una cosa bella, sorridente e felice.

Beh… invece è naturale che non sia così e non solo: non è così disordinatamente. Ma questo è complicato e non ci entra in testa. Del resto, molti credono che una storia è bella solo quando è lineare e forse, questo, è anche genericamente vero.

Ma certe storie non lineari, a volte, sono "Pulp Fiction". E quando parli di Pulp Fiction i personaggi che saltano fuori sono tipi alla Vincent Vega e Jules Winnfield e altri, tanti e variegati che sembrano quelli che incontri fuori dai riflettori dell'ottimismo. Ma, forse, di quello che dico, non è vero nulla.

Pazienza. Propongo un gioco, allora... una storia come questa:

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html

è un po' “Pulp ecc ecc” (come difcevo prima) oppure è una storia lineare e romantica come “quelle di una volta” (Insomma con epilogo intorno a un tavolo a mangiare “du’ spaghi”)???

Ev@ ha detto...

A corollario:

http://www.youtube.com/watch?v=8B_YPRGUiwU

http://www.youtube.com/watch?v=wZBfmBvvotE

Buona consultazione.
Ciao.

Neelps ha detto...


La rivolta è un “moto collettivo che mira ad abbattere o a modificare radicalmente un ordine costituito”. Moto collettivo. Quindi nasce spontaneo dalla popolazione, dalla folla, e la folla non ha responsabilità ne programmazione, ne ci pensa alla responsabilità e alla programmazione, quello semmai verrà dopo.
Una rivolta fatta con responsabilità si chiama colpo di Stato.


E quindi la rivolta senza responsabilita' come la chiami?
A mio parere si chiama volgarmente macellazione di massa.

E' come giocare al casino' e bramare la dea fortuna. E' razionalmente stupido.
Se vuoi avere qualche possibilita' di vincere per cambiare il tuo futuro,
o conti le carte oppure stai a casa e ti organizzi per la prossima.

Quando hai difronte una massa di soldati addestrati, gli "indigeni" possono vincere solo con la strategia.


ciao

Neelps ha detto...

Klara scrisse:
Pero' gli italici sanno come fare le cose nel modo giusto. Mica sono come i russi, i francesi, i magiari o i cecoslovacchi...

mah!, forse mi esprimo davvero male.
Il riferimento non era per elogiare gli italici ma appunto tutti gli altri.
Si vede ancora oggi come, per esempio i francesi sappiano reagire bene (scioperi sulle leggi sul lavoro) mentre noi non abbiamo detto nemmeno un "beh ma forse..."
Anzi, visto quel che e' successo non si puo' nemmeno criticare quella legge e il professore di cui porta il nome. Bisogna fare pure attenzione a cirticare quel nome perche' grazie a quei somari e' diventato un santo intoccabile.

E' che qui mi sembra che si stanno sempre a guardare un mare di cose che nella sostanza non contanto un cazzo mentre il resto passa del tutto inosservato.

Ad esempio si fa un gran chiasso attorno a faccende del tutto di contorno mentre sono state spese pochissime parole riguardo al mondo del lavoro, stipendi, contratti etc etc
L'evasione fiscale sembra una cosa complicatissima e difficilissima da scovare.

Ah te la ricordi per caso quella storiella di voler portare la tassa sul capital gain al 20% ? Avrei scommesso qualsiasi cosa che non l'avrebbero fatta. Questa piccola banalita' ti mostra come quella classe politica sia del tutto inutile e dannosa.

(segue)

Neelps ha detto...

(segue)

..perche' andare a protestare fuori, rischiando fra l'altro di prendersi un colpo di caldo, quando con mouse e tastiera si ottiene, virtualmente, la stessa cosa? :-)

Chiara il mio riferimento era diretto ad altre situazioni, non a queste!

Vuoi protestare per quelle cose che scrivi? bene, il problema e' che la classe politica dovrebbe essere la guida, il punto di riferimento, non solo delle proteste, ma il punto di riferimento culturale, ma non esiste piu', non e' rimasto NULLA, nemmeno il nome!

Io davvero non ti sto dicendo che quello che succede qui in italia sono sciocchezze. Ma la responsabilita' di questo stato confusionale si e' originato nell'89 (diciamolo cosi, non sono nemmeno molto d'accordo ma vabe)

Mi ricordo una scena significativa.
Nel 2001 una settimana dopo l'11 settembre, qui a Milano, la sinistra "alternativa" promuoveva una manifestazione a palazzo di giustizia e faceva nascere un movimento detto dei "girotondini". Non che quella protesta non fosse legittima, ma era del tutto fuori luogo. Il mondo subiva uno sconvolgimento politico mai visto e qui la sinistra organizzava il girotondo attorno a palazzo di giustizia (per delle cose che in se' erano giuste, ma in quel contesto diventavano insignificanti, stupide)

Significa avere le idee confuse, significa ragionare molto molto in piccolo, significa non possedere la visione politica generale d'insieme, che oggi molto piu' di ieri, non puo' che essere internazionale.

Dall'inizio del 2008 le banche iniziavano a fallire negli USA.
Qui ancora oggi non si sa bene quale sia la loro (della sinistra) spiegazione a questo "fenomeno".
Il sistema economico mondiale che collassa su se' stesso e qui di che si parlava?

E l'altra cosa che ti contesto, scusami se sto andando decisamente fuori tema, e' questa tua insistenza a vedere solo italiano, certo l'italia sta al top dei derelitti europei, questo non si nega, ma la tendenza e' generale.

Tu te lo ricordi chi c'era prima di Mr.Obama? Li abbiamo toccato livelli che il nostro SB. nemmeno si sogna....
altro che avere il conflitto d'interessi.... Oppure vogliamo parlare della Russia?
Questo te lo dico non perche' voglio assolvere la mia italia, ma perche' forse quella tendenza che tu noti solo negli italici, forse non e' un fenomeno soltanto italico, ma proviene da altri fattori.
Certo, poi ogni paese ha le sue caratteristiche, piu' o meno accentuate.

Ripeto:questo non lo dico per giustificare, ma solo perche' le ragioni non sono da ricercare nella singola nazione, certo la storia e la cultura della singola nazione hanno il loro impatto, ma il movimento di fondo e' dettato da altre logiche.

E questo logiche, secondo me, sono esclusivamente di natura economica. Non esiste piu' nessun equilibrio, si stanno riassettando tutti gli equilibri persi da 20 anni a questa parte con le conseguenze che tutto cio' comporta, non solo a livello economico ma anche sociale e politico.

- Politico: abbiamo visto come alcuni dei partiti storici che erano un punto di riferimento culturale, sono definitivamente morti. Tutti.
Formazione di una nuova grande potenza economica: l'EU.

- Economico: abbiamo visto gli sconvolgimenti in atto negli ultimi anni, fusioni di gruppi bancari enormi, settore automobilistico che si concentra, scontri economici con le nuove potenze che emergono (Cina).

-Sociale: aumento dell'insicurezza generale, immigrazione, spostamento della manodopera per via dei minori costi di produzione, incremento dei movimenti xenofobi, incremento del disagio sociale, precarieta' dei posti di lavoro, non nel senso dei contratti, ma del posto di lavoro in se', stipendi livellati al ribasso, un idraulico prende 3 o 4 o 5 volte di piu' di un ricercatore, un laureato prende lo stesso stipendio di un diplomato, etc etc...


Non so se sono riuscito a spiegarmi, sai che sono sempre un po confuso, poi ho anche caldo. Cmq spero di averti forse chiarito un po il mio pensiero.
Altrimenti sara' per la prossima volta.

ciao
neelps

Salazar ha detto...

Caro Neelps
potresti riportare qualche episodio storico di una creta importanza che non sia cominciato, non abbia compreso nel suo svolgimento, o non sia finito con una macellazione di massa? Perché, se ci riesci, potremmo mandare una mail all’Accademia della Crusca per far cambiare la definizione di diversi lemmi nei vocabolari.
La macellazione di massa è la cosa che il genere umano sa fare meglio, la storia è soltanto un’unica, continua, infinita, macellazione di massa: dire che le rivolte, le rivoluzioni o quant’altro, sono solo delle macellazioni di massa è accorgersi, improvvisamente, che l’acqua è bagnata.

davide ha detto...

Caro amico Angelo del fango,

""Sei tu che devi studiarti la storia e non parlare di cose di cui evidentemente sai molto poco. Ci furono moltissimi morti fra i tanti che si opposero al fascismo dal 1922 al 1945.""

In realtà non furono moltissimi e neanche molti ma, in rapporto alla popolazione italiana, pochi coloro che diedero la vita per opporsi al fascismo.

Dall'avvento della dittatura fascista fino all'entrata in guerra dell'Italia si calcola che furono meno di mille (niente in confronto a quello che avvenne in Unione Sovietica o nella Germania nazista) le vittime del fascismo.

Anche nella caduta del regime fascista il popolo italiano e i partigiani non fecero niente.

Il fascismo cadde il 25 luglio del 1943 quando il re fece arrestare Mussolini e nomino capo del governo il maresciallo Badoglio che sopresse le istituzioni fasciste.

Quello che avvenne dopo (8 settembre del 1943) fu l'occupazione militare nazista dell'Italia e la formazione di un governo fantoccio (la repubblica di Salo) che non contava niente.

Di fatto i partigiani (comunque pochi rispetto alla popolazione italiana) combatterono non contro lo stato fascista ma contro gli occupanti nazisti e i mercenari italiani al soldo dei nazisti.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

Salazar ciao,


potresti riportare qualche episodio storico di una creta importanza che non sia cominciato, non abbia compreso nel suo svolgimento, o non sia finito con una macellazione di massa?


Si hai ragione, io volevo solo far notare la differenza tra il "buttarsi" in un avventura senza speranze e invece intraprendere una strada avendo buone possibilita' di vittoria.

Per esempio la rivoluzione francese, la rivoluzione russa, avevano buone possibilita' di vittoria e hanno vinto.

I giorni a parigi, della Comune, invece non avevano alcuna possibilita'.

La differenza che volevo far notare e' che se proprio ci deve essere un macello come mi fai notare giustamente tu, bisogna farlo quando ci sono delle possibilita' di sopravvivere.

Mi rendo conto che ovviamente la situazione non puo' mai essere cosi distinta e chiara.

Qui siamo andati, per colpa mia, proprio fuori argomento del post iniziale :-| quindi spero di non aver rotto troppo le scatole a Chiara.

ciao

Finazio ha detto...

Sono stato fuori dal "circuito" per un bel po' e non sapevo neanche dell'iniziativa. Ho saputo tutto da te e mi trovo d'accordo: si protesta parlando, a volte urlando, non certo tacendo.

Jakala ha detto...

A parte che sciopera chi prende un salario dalla propria attività e appunto astenendosi riceve un danno economico, di tutto il tuo post mi ha colpito alcuni particolari.

Il tuo continuare a dirti non italiana, cosa ovvia visto che l'appartenza ad una popolazione non è solo un fatto genetico, ma soprattutto culturale.
Tu sei cresciuta in un paese molto diverso dall'Italia, quindi nessun dubbio che tu non abbia dentro di te i valori e i difetti degli italiani (tra i cui valori è evidente non c'è il senso dello stato). Da questo punto di vista è molto più italiano il figlio dei miei vicini albanesi, che ha vissuto e vive gli anni della formazione qui da noi.

Ma questo lo sai benissimo, visto che sto scrivendo ad una persona colta.
Quindi posso pensare che il voler a tutti i costi sottolineare la tua non italianità sia in qualche modo per offendere i tuoi lettori che si considerino italiani.
In pratica sei l'ennesima straniera che considera l'Italia un bel posto, purtroppo infestato dagli italiani.
Come se uno potesse scegliersi la nazionalità o il posto dove nascere.
Nasci dove capita e quello che puoi fare è rendere il mondo migliore di come lo hai trovato.

Conoscendo un po' la cultura slava, a cui tui sei affine, in realtà dovrei sapere che è un tipico modo di fare molto aggressivo nel rapportarsi agli altri.
Anche se questo non fa che confermare il fatto che hai ragione a dirti non italiana.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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