giovedì 11 giugno 2009

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La musica deve cambiare

I post ed i commenti contro il nano non servono a niente se non a sfogare la frustrazione e la crescente delusione nel vedere un Paese andare in rovina. Per quanto possano essere pungenti e cattivi, al nano tutto cio' rimbalza addosso, ed anche se adesso tenta di mettere il bavaglio alla Rete, non lo fa certo per i tanti piccoli blogger che s'indignano e che strepitano. Di loro costui se ne frega.

Le troppe voci, infatti, quando si mescolano e saturano l'ambiente, si trasformano in rumore che nessuno ascolta piu'. Tutti s'indignano, tutti protestano, tutti sbraitano ma, intanto, se ne stanno tranquillamente seduti sulla loro poltroncina davanti ad uno schermo a digitare... e quando arriva l'ora della partita di calcio, se gioca l'Italia o la loro squadra del cuore, dimenticano tutto ed esultano nel momento in cui un cerebroleso superstipendiato, dotato di una cultura pari a quella di un gorilla, infila una palla in una rete e si batte i pugni sul petto.

Poche parole ma efficaci invece, dette dalle persone giuste, sortiscono maggiore effetto che non i tanti gridolini di sofferenza, ed e' per questo infatti che nel decreto sicurezza, votato ed approvato ponendo la mozione di fiducia, e' stata inserita la subdola norma anti blog.

Il popolo italico pero', come e' gia' stato detto, e' sempre piu' un popolo d'idioti. E' bene che chi sente di farne parte se ne renda conto, segni il passo, abbassi la testa e si metta a ramazzare, perche' il padrone desidera una casa pulita ed ordinata.

La gente, se volesse davvero cambiare le cose, dovrebbe decidersi a suonare una musica diversa, muovere il grasso culo, smettere di ruttare davanti alle partite di calcio ed a tutte le sciocchezze propinate in televisione, riappropriarsi del ruolo che le spetta di diritto ed agire materialmente. Ma questo significherebbe rischiare di beccarsi, come minimo, qualche legnata oppure, se in piazza e' troppo freddo, un brutto raffreddore. Ed allora e' molto meglio cosi'... al calduccio, navigando in internet, lamentandosi per la democrazia che se ne va a puttana e per tutti i problemi che "gli altri", quelli disposti a rischiare un raffreddore e qualche legnata, dovrebbero risolvere.

6 commenti :

Gio ha detto...

Toccata e fuga dal mio remoto ritiro.

Orazione funebre di Pericle, Tucidide

"Il nostro sistema politico non compete con istituzioni che sono vigenti altrove.
Noi non copiamo i nostri vicini, ma cerchiamo di essere un esempio.
Il nostro governo favorisce i molti invece che i pochi: per questo è detto una democrazia.
Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento...
[b]La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo...
Ma questa libertà non ci rende anarchici.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.[/b]
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell’universale sentimento di ciò che è giusto.

La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero...

[b]Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo...
Noi amiamo la bellezza senza indulgere tuttavia a fantasticherie e benché cerchiamo di migliorare il nostro intelletto, non ne risulta tuttavia indebolita la nostra volontà...[/b]
Riconoscere la propria povertà non è una disgrazia presso di noi; ma riteniamo deplorevole non fare alcuno sforzo per evitarla.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private...
[b]Un uomo che non si interessa dello stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e, benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla.[/b] Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica, ma come indispensabile premessa ad agire saggiamente...
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà il frutto del valore e non ci tiriamo indietro di fronte ai pericoli di guerra... Insomma, io proclamo che Atene è la Scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso".

«Tutto ciò che chi comanda, dopo aver deliberato, fa mettere per iscritto, stabilendo ciò che si debba e non si debba fare, si chiama legge».
«Tutto ciò che si costringe qualcuno a fare, senza persuasione, facendolo mettere per iscritto oppure in altro modo, è sopraffazione piuttosto che legge»

AccesoSpento ha detto...

Per quanto sia d'accordo su quello che dici, non sono purtroppo sicuro che Grillo sia la persona giusta. Sicuramente dice cose giuste, ma non ha mai chiarito come e quanto vuole impegnarsi.
Forse lui non rutta sulla poltrona, ma è riuscito a buttare a mare la raccolta di firme dei referendum del Vday2 nonostante l'impegno di molti che ci hanno messo l'anima per farlo riuscire (ed è inutile che dia la colpa a Carnevale che non ha dovuto nemmeno inventarsi il solito cavillo per segarli tutti e tre). E da lì un sacco di gente valida che si era attivata nei meetup se ne è andata (e io spero almeno nell'IDV).


Purtroppo non sembra che sia diverso da molti altri che hanno invitato gli italiani ad armarsi e partire, salvo rimanere al sicuro a casa.


Io penso che di persone che si vogliono impegnare ce ne sono tante ma, al contrario dei seguaci del Berlusca, se capiscono che li stai pigliando per il culo ti mollano ed in piazza rimangono solo i "duri e puri" che però non distinguono un lampione da un paracarro e pensano di essere ecologisti solo perché si sono fatti infinocchiare dalla washball

Anonimo ha detto...

Poche parole ma efficaci invece, dette dalle persone giuste, sortiscono maggiore effetto che non i tanti gridolini di sofferenza,

Si vede che sei straniera, come scrive Pirandello solo i folli possono dire impunemente la verità.

Le troppe voci, infatti, quando si mescolano e saturano l'ambiente, si trasformano in rumore che nessuno ascolta piu'

Semplice, c'è gente che è convinta che con i suoi scritti puà influenzare il voto di altri.
L'unico voto che può influenzare in realtà è il proprio.

Jakala

Morto di fame :( ha detto...

Grande Vauro. Fa più informazione LUI che mille tg!

Cloroalclero ha detto...

Ciao
ho dei seri dubbi che grillo sia "la person giusta"
altrmenti si sarebe candidato!
Poi non ho gradito la menzione delle deputate-zoccole in sede affari costituzionali
mi conferma la sua consistenza di bluff
concordo con accesospento...poi sul resto hai ragione...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao Cloro. Al momento, considerato il numero di deputati della sedicente opposizione (21) che hanno votato insieme alla maggioranza, tutto sembra essere un grande teatrino dove pochi prendono per il culo i tanti che danno loro il voto.
Tieni conto che De Magistris e' stato messo all'angolo proprio perche' le sue indagini erano "a tutto campo" e coinvolgevano entrambi gli schieramenti col rischio di innescare una nuova "questione morale", per alcuni boss della politica (di destra e di sinistra) molto piu' pericolosa di quella che c'e' stata nei primi anni '90.
Io non so se Grillo sia la risposta giusta a tutto lo schifo, ma al momento mi pare l'unica voce che si stacca dal coro. Onestamente non ne vedo altre. Che poi sia un bluff e' molto probabile... come ogni cosa ormai che riguarda l'italico popolo.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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