martedì 9 giugno 2009

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Io sto con i Pirati

Considero la Svezia il Paese piu' civile e piu' avanzato del mondo. Insieme all'altro mio mito, l'Islanda, esso rappresenta il luogo ideale dove mi piacerebbe vivere e, vi giuro, non m'importerebbe del suo clima gelido. Piu' del freddo altre sono le cose che mi mettono a disagio in Paesi che sono certamente piu' "caldi" nal punto di vista climatico ma dove e' il clima politico, che da' vita ad un sistema corrotto che si basa ormai sullo strapotere di un'oligarchica casta, che rende la situazione realmente insostenibile.

In queste giornate post elettorali in cui ciascun partito, un po' ovunque, parla della sua "sconfittoria" (a sentirli tutti hanno vinto quando in realta' ognuno a suo modo ha perso), il vero vincitore in Europa, l'unica autentica novita', e' stato il Pirate Party in Svezia che, con un incredibile 7% di consensi, conquista un seggio a Strasburgo. Il primo, spero, di una lunga serie.

Dove ho votato io tale movimento non era presente, come non lo era in ogni altra parte d'Europa in cui, in queste elezioni, l'astensionismo ha raggiunto livelli davvero record. Anche in Italia, infatti, ha votato solo un elettore su due.

A questo punto mi chiedo: se un movimento come quello dei Pirates prendesse forza e si presentasse alle prossime elezioni in Italia, quanto di quel 50% che si e' astenuto troverebbe finalmente un simbolo in cui riconoscersi?

21 commenti :

Gio ha detto...

Risposta non seria ;-)

http://www.youtube.com/watch?v=y5B3LRxXnjI

PS: il link porta a un video di un programma televisivo per bambini, con una attrice chiaramente bambina, non so se infranga questo il tuo disclaimer

Per il resto, GPL a vita ;-)

Adesso devo partire per l'isola di Melee, un giorno forse ci rivedremo ciurma!


Hang the black flag at the end of the mast!

Veneris ha detto...

Spero che questo pirata si faccia sentire a Bruxells, facendogli capire che i problemi più urgenti da risolvere non sono quelli legati alla musica ed al cinema pirata in rete.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Spero che questo pirata si faccia sentire a Bruxells.

Non e' solo una questione di chi alza di piu' la voce su determinate questioni piuttosto che su altre, dopotutto per quanto alzi la voce urlando a squarciagola, non credo che un unico pirata possa fare granche'.

Sicuramente, pero', esso per il momento incarna un'idea di liberta'. Un simbolo che potrebbe essere un punto di riferimento per molte persone anche al di fuori del discorso cinema pirata.

Da troppo tempo il mondo sta andando avanti senza che nessuno abbia piu' un'idea, senza che nessuno piu' si azzardi a prendere una direzione DECISA se non quella imposta dal modello mediatico esistente. Il modello appunto al quale i Pirates si oppongono.

Di sicuro, al parlamento europeo, sara' piu' utile il pirata svedese del redivivo Mastella eletto questa volta nel partito di papi.

Lucien ha detto...

Sicuramente in Italia avrebbero preso il mio voto, come lo ha preso Alessandro Bottoni, rappresentante di un movimento analogo candidato come indipendente nella lista "Sinistra e libertà". (http://alessandrobottoni.wordpress.com)
Solo che ovviamente è andata come è andata: con la sinistra italiana è proprio una gara persa.
Il 7% per una lista del genere è tantissimo!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il 7% per una lista del genere è tantissimo!

E' tantissimo per gli italici...

Ma loro sono svedesi e cresceranno. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

i problemi più urgenti da risolvere non sono quelli legati alla musica ed al cinema pirata in rete.

Infatti...
Altro punto centrale della loro piattaforma e' la tutela della privacy dei cittadini, sia in rete che offline, e la trasparenza della pubblica amministrazione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Solo che ovviamente è andata come è andata: con la sinistra italiana è proprio una gara persa.

Alle precedenti elezioni generali in Svezia, nel 2006, il Pirate Party si era fermato solo allo 0.63%.

la Volpe ha detto...

I risultati delle europee hanno dato tristemente ragione al mio pessimismo sull'Europa attuale.

UIFPW08 ha detto...

anche io spesso mi sento un pirata armato di buona volontà..ma tutto crolla nella fantasia, perche nella realta, mastichiamo amaro

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,

Chiara di Notte - Klára ha detto...

...... e la trasparenza della pubblica amministrazione...

Intendi che la PA non si comporta trasparentemente oppure i politici? per il resto con la 241/90 e succesive modifiche si può sapere quasi tutto tranne quello che riguarda i segreti di stato......

Ev@ ha detto...

Questo è un movimento decisamente interessante... perchè introduce in politica elementi di novità. In questo caso argomenti della rete. Non deve sorprendere, la politica è un espressione culturale, quindi per forza assorbe continuamente argomenti. Per fare un esempio, proprio con Berlusconi, la politica ha avuto la sua maggiore espressione di una sua fase "televisiva", ovvero influenzata da cose "che si vedono in televisione". Ma proprio per questo era evidente che, prima o poi, le comunità in rete avrebbero fatto sentire il loro peso. Questo lo sanno bene i "signori" della televisione che, nel frattempo, tramite trafiletti, diffondevano la percezione che "la rete" fosse un luogo popolato solo da pedofili e da cultori della violenza, dando spazio a notizie, in TV (e sui giornali complementari alla TV), dove un una voce fuori campo commenta un ragazzino inquadrato di spalle, che si muove compulsivamente, davanti a un monitor.
E' sufficiente questo, all'elettore televisivo, per capire che le cose "strane" accadono "in internet".
Quindi, essendo l'Italia particolarmente di opinione televisiva, per ovvii motivi non era possibile che si proponesse un movimento del genere (che in futuro cambierà e si adatterà, ma può solo crescere) e alle innovazioni, specie politiche, che verranno dai luoghi di discussione (che molto sono in rete) si opporranno argomenti più urgenti come, per esempio, l'immondezza in tale città, che dagli schermi televisivi apparirà e sparirà, riapparirà e risparirà, in una sequela infinita di immagini di comodo che da per scontato che la gente sempre distratta ingoi sempre come "verità".
E' evidente che il bavaglio dato da questo mezzo indiscutibile che è la televisione, che ci fa sentire senza voce (su molti argomenti, non solo per il file-sharing) prima o poi cominciasse a dare segni di cedimento.
No, non si tratta solo di file-sharing.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Intendi che la PA non si comporta trasparentemente?

Tu invece puoi assicurare che, ovunque, si comporta trasparentemente?

UnUomo.InCammino ha detto...

> Altro punto centrale della loro piattaforma e' la tutela della privacy

La difesa oltranzista sulla riservatezza e ciò che la tutela (stop alle intercettazioni) è uno degli ossessionanti leit motiv di Berlusconi Silvio, uno dei vari fantasmi che inculca nelle crape della_gente.

Tra i cittadini ci sono persone degne e altri farabutti, mastelloni, cuffari, berlusconi, ciro, delinquenti, previti, faccendieri, dell'utri, evasori, mafiosi, sovversivi, kossighi e altra_bella_gente pluriindagata.
La tutela della riservatezza?
Mah
Dipende.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La tutela della riservatezza?

La tutela della riservatezza e' altra cosa dalle intercettazioni cosi' come cerca di farle passare il papi.
Le intercettazioni riguardano persone che hanno le mani in pasta nella politica e nella finanza e non la misera blogger che scrive i suoi raccontini.
Il papi vorrebbe invece mettere tutti sullo stesso piano (a parole) ma poi ha gia' dato incarico ai suoi scherani di preparare una legge anti web per colpire la libera opinione una volta messosi il culo al sicuro contro chi potrebbe intercettare lui e gli appartenenti alla sua casta eternamente impelagati nel malaffare.

Anonimo ha detto...

Forse in italia non avrebbe possibilità di riuscita per altri motivi...
"copio" una valutazione fatta da altri che in buona parte mi trova d'accordo...

Le ragioni per la quali il Pirate Party non potrebbe andare in paesi come l'italia??
Non è che ce ne siano molte. Anzi, in realtà ce n’è una sola ed emerge dall’analisi di un paio di grafici pubblicati da Stefano Quintarelli sul suo blog: “perche’ un candidato del Pirate party puo’ essere eletto in Svezia mentre non ha nessuna possibilità in Italia? Perché in Italia c’e’ un 23enne ogni due 43enni. In Svezia il rapporto e’ circa uno a uno. Tra 15 anni in Italia ci sara’ un30enne ogni due 60enni“. Una semplice e pura questione anagrafica: semplicemente, la generazione più interessata a questo tipo di istanze è numericamente troppo inferiore per riuscire a costituire massa critica, e quindi diventare “importante” e “contare” elettoralmente tanto da poter far valere le proprie ragioni. Tutto qui, nient’altro. E questo non vale soltanto per tematiche come il web e il diritto d’autore, ma anche per cosine un pochino più importanti come il welfare e l’occupazione in generale: basta guardare i dati degli iscritti ai sindacati, tra i quali c’è la più alta percentuale di pensionati. Ecco perché uno come Raffaele Bonanni può benissimo andare al congresso della Cisl e raccogliere applausi chiedendo una riforma delle pensioni che alzi l’età del ritiro, a patto di ridistribuire le risorse così sprigionate a favore di chi è già in pensione. In un paese come la Svezia, l’avrebbero coperto di insulti, che sarebbero arrivati soprattutto da chi di un qualsiasi tipo di welfare è totalmente privo. Al congresso della Cisl (così come a quello della Cgil o della Uil) riceve invece la standing ovation della platea, che evidentemente i conti in tasca se li sa fare. E la stessa identica cosa vale per la politica: “Se foste in campagna elettorale, quali priorità avreste ? pensioni o ricerca e sviluppo?“, si chiede ancora provocatoriamente Quintarelli. Un politico lungimirante non avrebbe dubbi nello scegliere la seconda. Ma siccome siamo in Italia, qui si governa programmando al massimo su domani pomeriggio. Sad but true.

Luca27

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Altro punto centrale della loro piattaforma e' la tutela della privacy dei cittadini, sia in rete che offline, e la trasparenza della pubblica amministrazione.""

In realtà le leggi sulla riservatezza e sulla trasparenza ci sono da molto tempo. Si tratta di buone leggi anche se spesso sono male applicate.

Più complesso è il problema legato alla tutela dei diritti d'autore.

In questo campo le normative comunitarie hanno spesso oscillato fra tutela degli utenti e salvaguardia dei diritti d'autore.

Certamente lo sviluppo della rete pone molti problemi al riguardo.

Però da sempre in diritto si discute per trovare un giusto equilibrio fra i legittimi diritti d'autore e i diritti del pubblico alla circolazione delle opere d'ingegno.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

"l'Islanda, esso rappresenta il luogo ideale dove mi piacerebbe vivere e, vi giuro, non m'importerebbe del suo clima gelido."

Sul clima ci si puo' passar sopra, ma sulla bancarotta del sistema bancario no.

Certo i soldi non sono tutto nella vita..... :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sul clima ci si puo' passar sopra, ma sulla bancarotta del sistema bancario no.

Tutto cio' che dici non ha niente a che vedere con livello di "civilta'" di un Paese.

O forse si.

Anche la Svezia non e' messa bene ma essendo dotata, come l'Islanda, di una solida struttura democratica, le tensioni saranno meno forti e la coesione sociale piu' tenace quando l'effetto domino iniziera' ad avere conseguenza disastrose che ancora non sono minimamente immaginabili.

L'Islanda, come la Svezia, avendo affrontato il problema per prime, non sottovalutando ne' ritardando la divulgazione della realta' economica e finanziaria per squallide esigenze di bottega e, in alcuni casi, giudiziarie (alcuni governanti ben noti se decadono dal loro incarico rischiano la galera), con questa operazione chirurgica inevitabile e con un'accurata ristrutturazione del debito, uscira' dalla crisi globale assai prima di ogni altro Paese al mondo.
Diversamente non si puo' dire dell'Italia e di altri Paesi dove, a forza di pannicelli caldi si tenta di rimandare cio' che e' inevitabile: il fallimento.

Quando il sistema del debito pubblico crollera' sotto il suo stesso peso, non potendo piu' attuare politiche nazionali di svalutazione monetaria, l'unico rimedio sara' quello di un congelamento dei titoli di stato, di un prelievo forzoso sui conti bancari e su un'azzeramento dei diritti sociali di milioni di cittadini (tanto i miliardari ridens della pensione e della sanita' gratuita se ne fottono)

Dopodiche' chi oggi critica l'Islanda e la Svezia per aver avuto il coraggio di ammettere per prime il fallimento, capira' cosa vorra dire per il suo tenore di vita una politica dissennata tesa alla minimizzazione del problema solo per edulcorare l'immagine di un leader di cartapesta.

michail tal ha detto...

Buongiorno Klara

Ho appena trascorso alcune settimane all'estero estraniandomi del tutto dall'attualità.

Questo risultato è immenso, ha un'importanza storica e in caso ci fosse stato bisogno dimostra ancora una volta il gap culturale e tecnologico che distanzia l'Italia dal nord Europa.
Condivido le lucide argomentazioni di Luca27 e l'analisi di Ev@.

Il P2P è una delle tematiche che piu' mi hanno coinvolto emotivamente e politicamente negli ultimi anni, proprio perche' come sosteneva Ev@, è li' che sta il nuovo, e da politici degni di questo nome ci si dovrebbe aspettare la comprensione o quantomeno una visione della direzione futura.

Infatti noi abbiamo la Carlucci, che propone leggi simili a quella Sarkozy, che perlatro è stata bocciata.

Questa bocciatura mi rallegra, e mi induce ad osservare che le forze del male e a difesa dello status quo sono sempre all'opera.
Sull'inefficacia di questi sforzi invito a leggere:

http://punto-informatico.it/2622670/PI/Commenti/dove-sbaglia-sarkozy.aspx

La condivisione del sapere sarà sempre di maggiore importanza in futuro e rappresenta il grande cambiamento di questi anni.
Reinserisco due interessantissimi link in merito (forse lo avevo gia fatto non ricordo)

http://p2pfoundation.net/Interview_with_Cosma_Orsi_-_Italian_translation

e

http://p2pfoundation.net/Intervista_con_Michel_Bauwens_-_Il_Potere_della_Rete


Chi fosse interessato puo' sbirciare anche su

http://www.scambioetico.eu/

e

http://blog.tntvillage.scambioetico.org/

ciao

davide ha detto...

Distinta Chiara,


Tu che pensi che in Svezia son tutte rose, leggi cosa scrive l'amica Lameduck sul suo blog.

Ciao Davide


""A parte le banalità di genere, quest'operina al sangue come una costata di chianina è interessante anche come spaccato (bello,"spaccato", vero?), della società svedese. Nessuna meraviglia che il paese nordeuropeo sia al primo posto nella classifica dei suicidi. Con un tempo simile: freddo, neve, vampiri. Una depressione da tagliarsi le vene per il lungo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Beh, intanto togliamo di mezzo il luogo comune della Svezia come paese a piu' alto numero di suicidi in Europa il cui triste primato spetta alla Svizzera.

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=463414&idsezione=9&idsito=1&idtipo=290

Dopodiche' bisogna dire che nel mondo sono altri i Paesi che annoverano il piu' alto numero di suicidi: Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Ungheria (essi' anche il mio Paese ma anche l'Italia non se la cava male con 3.500 suicidi, secondo le autorità giudiziarie e sanitarie, ma il dato e' sottostimato secondo vari esperti), oltre alla Russia e a Paesi asiatici come il Giappone e la Cina.

http://www.apiceuropa.com/wp2/?p=786

Pero', a parte tutto, se ci si pensa bene il suicidio in fondo e' l'estrema espressione del libero arbitrio, la capacita' dell'uomo di scegliere come, quando e dove morire. Tutt'altra cosa rispetto al servo arbitrio italico dove i primati sono ben piu' tristi e dove una persona in stato vegetativo viene per legge tenuta in vita anche contro la sua volonta espressa quando era cosciente.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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