mercoledì 10 giugno 2009

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Il nano ci riprova e la Cina e' sempre piu' vicina

Come era stato previsto il nano, insieme alla sua cricca di ladroni, con la scusa d'impedire le intercettazioni per pararsi il culo immerso da decenni nella melma del malaffare, con un'apposita norma inserita nello stesso decreto ci riprova a imporre una censura ai blog, unici strumenti ormai in grado di sputtanarlo. Leggete QUI sul sito di Google Italia e fate girare il piu' possibile la notizia.

Cosa c'entrano i blog con le intercettazioni?

10 giugno 2009 - ore 16.07

Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.
Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle "Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali", su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia.

Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali". In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale...
L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.

Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative.
Tra l'altro qualche settimana fa la Commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera aveva approvato un ordine del giorno sul disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche e telematiche in cui si sottolineavano chiaramente le criticità legate al riferimento generico ai “siti informatici” e si suggeriva che l’obbligo di rettifica riguardasse solamente i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione, escludendone quindi i gestori di siti amatoriali (lo stesso Sottosegretario Romani ha data il proprio consenso a questo approccio). Purtroppo nel testo presentato ieri alla Camera e su cui è stata posta la fiducia non stati integrati questi suggerimenti.

È sullo stesso concetto che si fonda il progetto di legge degli Onorevoli Roberto Cassinelli e Antonio Palmieri, recante “Modifiche all'articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto editoriale”, volto a far sì che “coloro i quali sfruttano la rete Internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio, i blog, possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici.”

La strada che porta all'affermazione della specificità della Rete e dei diritti dei navigatori è ancora molto lunga.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel

4 commenti :

Lucien ha detto...

Come al solito sono agli antipodi della cultura della rete, non si rendono conto di quanto sono ridicoli. Ottima informazione, all'interno della vergognosa legge sulle intercettazioni mi era sfuggito questo particolare non proprio irrilevante.

BONDEARTE ha detto...

^___^ Bravo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ecco intanto i leccaculi che iniziano a seminare "merda" cosicche' la gente inizi a credere che tale emendamento sia giusto.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/05/reati-informatici.shtml?uuid=2babccf8-447b-11de-a051-af559783c70e&DocRulesView=Libero

Ev@ ha detto...

Si, sono legislazioni imposte dai tempi duri che stiamo vivendo.

Non so se ve ne siete accorti, ma i quartieri malfamati non si riconoscono più dai segni classici che erano, per esempio, i locali loschi, le troppe facce strane e segni di povertà che sapevano di vite arrangiate. No, oggi ci sono telefonini ovunque e parabole per le TV via satellite, quindi questa gente si è dissolta. La domanda è: dove si annida la disonestà?

La risposta è che oggi tutta questa gente sta dietro i computers, organizzata ad attentare l'economia dei capitani di industria di grande, medio e piccolo cabotaggio che in Italia, curiosamente, corrisponde a una categoria di superuomini che persegue gli stetti interessi dei pensionati.

Questa risultante mole di gente, tutta, regata insieme al grande Capitano, eletto. Lui comprende il suo popolo, perché è empatico. E quindi decide di fare una mossa di genio.

A quelò punto, il grande condottiero, distraendosi un attimo dal suo gioco preferito, cioè stare a prua della sua grande nave con le braccia ad aeroplanino come "Titanic", veste i panni di legiferatore e... sbriga tutto in un colpo solo!

Via la plebe! Dissolta dalle forze verdi (perché ecologiche). Infidi, che stavate li, a far finta di giocare schedine del superenalotto, mentre invece stavate tentando di clonare le carte di credito del mio popolo, scrivendo numeri a caso su pezzetti di carta.

Morale: occorre essere diffidenti, altroché! La gente che confabula è sempre pericolosa. Ricordiamo: i veri capi, non confabulano mai, essi sono sempre in riunione.

Quindi se a noi hanno detto che confabulavamo, allora vuopl dire che non siamo "capi". E dobbiamo fare quello che ci dicono.

Comunque, questa storia è un incidente da poco per la regata che non ha neppure interrotto la sua corsa.

Appresso al Titanic.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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