lunedì 11 maggio 2009

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Predicare bene e razzolare bene

La curiosa foto, ritagliata da un giornale russo, ritrae un islandese che orina sulle facce dei personaggi ritenuti responsabili del disastro finanziario che ha colpito il suo Paese. Pare infatti che oltraggiare l'immagine di qualcuno che si detesta sia, dal punto di vista psicologico, assai efficace per incanalare l’aggressivita’ cosi’ che essa non raggiunga un livello troppo alto. Ed e' in questo modo che il nuovo governo islandese ha voluto creare tale valvola di sfogo.

Gli islandesi, dietro al miraggio del benessere ottenuto facile e senza fatica, cedendo alla demagogia populista di chi predicava bene ma razzolava male, non avevano capito che tutto cio’ che, ottimisticamente, veniva loro assicurato, roseo ed edulcorato, non era poi cosi’ vero. E tutto cio' e' potuto andare avanti solo fino al momento in cui e’ stato richiesto il pagamento del conto.

Predicare bene e razzolare bene e’ la caratteristica principale che dovrebbe avere qualsiasi persona per bene. Si chiama Correttezza. Una persona corretta si riconosce quando le sue azioni corrispondono alle parole che dice, alle promesse che fa ed ai principi che esprime. Non sono ammesse eccezioni a questa regola, ne’ nella vita pubblica ne’ in quella privata.

Se si ammette anche una sola eccezione allora e’ molto probabile che, prima o poi, la buggeratura arrivera’ ed allora l’unica soddisfazione che restera’ a chi dovra’ pagare il conto sara’ quella di scegliere il modo con cui sfogare la propria rabbia.

17 commenti :

andreacamporese ha detto...

Bell'intervento.
Dovremmo adottare anche noi italiani una soluzione-orinatoio come quella islandese, ma il giorno in cui nel nostro Belpaese diverrà premier una lesbica dichiarata ed ingambissima è ancora ahimè lontano.
Saluti

Nicole ha detto...

In Italia dovremmo fare altro , solo la pipì non basta!
P.S.
scusami per la volgarità...ma anche no:)

Ev@ ha detto...

Trovo la foto simpatica ma, personalmente, sono contraria a queste trovate perchè "lavano", con un atto divertente, cose che invece dovrebbero far riflettere in un altro modo.
L'Islanda ha un numero di abitanti inferiore a quello della mia città che, se si autogovernasse isolata, è molto probabile avrebbe avuto lo stesso destino.
Perchè?
Perchè anche qui c'è stata e c'è ancora, la stessa creduloneria al riguardo delle promesse che i signori in giacca e creavatta, dentro Banche e uffici e tutto il resto coerente al linguaggio dei segni dei modelli vincenti, fanno a chi ha un po' di soldi da investire.
Questo "target" di gente che si definisce normale, pur di guadagnare 100 euro in più non si chiede "come e perchè", rassicurata dai sorrisi di chi è conforme ai modelli tutti sulla scia di uno illustre e molto visibile.
Non si accettano critiche. I dibattiti ci insegnano che ogni cosa si risolve facendo luce. Così si scopre che anche chi apporta critiche ha fatto e fa qualcosa di disdicevole da porre sul piatto della bilancia.
Questo riequilibrio, che ogni dibattito dimostra possibile, è un ottlma scusa per sentirsi tranquilli e a posto con se stessi. Morale: è giusto che ognuno continui per la sua strada, scrollando le spalle.

Tanto tempo è trascorso, quindi, confondendo le persone della città, che adesso hanno in testa un caotico impasto di idee su business, fashion, amore, passione, amministrazione, concretezza e sogno.

Ma, perchè le cose vanno secondo le loro logiche, nel frattempo, il "modello" è miseramente diventato marcio.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Trovo giusto quanto hai detto, però terrerì distinta la sfera pubblica e quella privata.

Giulio Cesare era un gran porco nella vita privata, ma è stato uno dei migliori statisti della storia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Giulio Cesare era un gran porco nella vita privata, ma è stato uno dei migliori statisti della storia.


Bell'intervento diversamente intelligente, Davide.
Giulio Cesare agiva in un mondo di 2000 anni fa. Permetti che le cose siano un po' cambiate.
In confronto a lui oggi Osama Bin Laden sarebbe considerato un gentiluomo e il Che Guevara avrebbe il Nobel per la Pace.

Questo modo di usare Cultura e Storia in modo del tutto sconclusionato, portando ad esempio personaggi e fatti che sono vissuti ed avvenuti quando tutto era diverso, quando filosofia, etica, cultura, leggi, usi e costumi, e tutto cio' che faceva parte della vita si adeguavano a necessita' diverse, completamente estranee a cio' che potremmo essere noi oggi, e' il classico sintomo della diffusa idiozia generazionale che ha colpito l'Italia.

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,

sotto certi aspetti la storia si ripete, sempre, con le varie evoluzioni.
L'idiozia generale non ha colpito solo l'Italia, ma un pò tutti i paesi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'idiozia generale non ha colpito solo l'Italia, ma un pò tutti i paesi.

No Alex. Non accetto questio qualunquismo. Non lo accetto perche' non e' vero che tutti siano uguali. Ne abbiamo gia' discusso ed ogni volta, come un riflesso pavloviano, appena si parla di putridume immediatamente insorge chi dice che "tutto il mondo e' paese".
Non e' cosi'.

Guarda questo video ed ascolta attentamente le parole di Zapatero, poi dimmi se davvero certe parole avrebbero potutto essere pronunciate da un premier italico. Da un Papi tutto concentrato su se stesso e su quanto la gente lo ama. Ascolta Zapatero. ascoltalo bene, cogli il significato non solo politico ma umano delle sue parole e davvero poi dimmi se tutto il mondo e' paese.

http://www.youtube.com/watch?v=P92w_OkM9q0

davide ha detto...

Distinta Chiara,



""Bell'intervento diversamente intelligente, Davide.
Giulio Cesare agiva in un mondo di 2000 anni fa. Permetti che le cose siano un po' cambiate.
In confronto a lui oggi Osama Bin Laden sarebbe considerato un gentiluomo e il Che Guevara avrebbe il Nobel per la Pace.""

L'esempio è fuori luogo, ma io credo che un politico dovrebbe essere valutato solo per le sue politiche, non per la sua vita privata.

Ciao Davide

Flyingboy ha detto...

@Alex

Concordo con Chiara, citero' un picollo esempio, ma si potrebbe continuare per giorni:

Il Slalom parallelo:

In questo video (estrapolato dalla trasmissione spagnola “Ho una domanda per lei) dove Zapatero si fa’ intervistare da 27 persone comuni, sconosciute disoccupati, pensionati, artigiani, studenti, casalinghe.

Credo che e’ questo il pezzo in quale una ragazza ha adiritura chiesto di essere assunta al Congresso, citando la legge con la quale il 2% dei posti viene riservato a disabili come lei (chi sa’ se esiste una legge simile in Italia ho quei 2% con gli altri percentuali e stato riservato alle veline).

Ho letto da qualche parte che alla fine Zapatero ha risposto che ne sarebbe onorato e ha preso il suo curriculum.

http://www.youtube.com/watch?v=0bae_HyP4-U


In una situazione simile Berlusca risponde a una ragazza:

http://www.youtube.com/watch?v=WlY5UeYeePs

ogni parola in piu’ e’ superflua…

Anonimo ha detto...

Anticipatamente ringrazio per lo spazio concesso...

Succede che gli equilibri politici europei siano cambiati, che un asse Sarkozy-Merkel-Berlusconi minacci il ruolo della Spagna e le sue numerose, troppe, poltrone, ben sei super incarichi istituzionali europei. Succede che le cose non vadano più bene per l'economia, crollata miseramente dopo il boom edilizio e tante rivendicazioni di tronfio primato; che la politica estera sia un disastro, e il presidente Barack Obama nella nuova versione militare contro Bin Laden non si sia rivelato l'amico che ingenuamente la sinistra in Europa aveva immaginato; che il federalismo morda le calcagna a Madrid, visto l'apporto determinante del partito catalano alla rielezione dei socialisti. Il governo è nervoso e la butta sugli attacchi ad altri Stati, il Pais pubblica fedele, se serve, anticipa. Così l'Italia è descritta come dominio di un tiranno nello stile delle dittature latino americane, Pinochet naturalmente, non Hugo Chavez, il presidente del Consiglio eletto ha bisogno dello psichiatra, qui si praticano tortura e politiche razziste.

Al mini-summit europeo del 4 ottobre del 2008 i capi di Stato di Berlino, Roma, Parigi e Londra, si sono incontrati per decidere sulle posizioni comuni da adottare contro la crisi finanziaria, lasciando fuori la Spagna, che pure Zapatero aveva definito «l'economia più solida del mondo», addirittura il Paese sopra la media europea per reddito pro capite. Per il premier spagnolo fino a pochi mesi fa «il sorpasso dell'Italia ha fatto deprimere molto il primo ministro Berlusconi» e «in realtà, il mio obiettivo è quello di superare la Francia, anche se l'amico Sarkozy non vuole neanche sentirselo dire». Subito dopo la crisi internazionale ha svelato il bluff dell'economia spagnola. La recessione ha gettato anche la Spagna in una crisi profonda: crescita dell'1,4% nel 2008, e non del 3,5% come annunciato dal governo. Un dato che riporta il Paese agli stessi risultati del 1993. Il boom economico era stato gonfiato dagli aiuti europei allo sviluppo, investiti quasi esclusivamente nell'edilizia, un settore in forte perdita già dai primi mesi dell'anno, cioè prima della crisi internazionale. La crisi ha messo a nudo le bugie sulla politica di sicurezza e immigrazione, a lungo mantenute, anche se sulle zattere dei clandestini l'ordine è sempre stato di sparare. Nei giorni scorsi 200 organizzazioni hanno presentato alla Procura generale dello Stato una denuncia contro il ministero dell'Interno, accusando la polizia di «arresti mirati», «retate» e «controlli d'identità di massa», insomma di eseguire gli ordini per l'arresto di una «quota» minima mensile di immigrati per ciascun distretto. Gli immigrati sono saliti da mezzo milione a 5,2 milioni nel 2008, su una popolazione totale per la Spagna di 46 milioni di persone. Con una disoccupazione giunta ormai al 14%, il governo ha cambiato ufficialmente politica. La «Ley de Extranjeria» presentata a dicembre prevede severe misure restrittive: oltre all'aumento da 40 a 60 giorni del termine massimo per detenere migranti nei Centri di permanenza temporanea, per facilitare identificazioni e rimpatri coatti, il progetto prevede di interrompere i ricongiungimenti familiari. Prevede anche sanzioni fino a 10.000 euro per chi «promuove la permanenza irregolare in Spagna di uno straniero», un'«infrazione grave» perché «lo straniero dipende economicamente da chi compie l'infrazione e questa ne prolunga il soggiorno autorizzato al di là del periodo legalmente previsto». La Comision Espanola de Ayuda al Refugiado (Cear), ha protestato perché così facendo il governo «cerca di farsi complici le persone che alloggiano» gli immigrati, e si appresta a «convertire i cittadini in poliziotti».

Ci sarebbe da analizzare anche il ruolo inquietante di un giudice star come Baltazar Garzon, che somigli all'Antonio Di Pietro dei tempi che furono, grande amico di Zapatero e compagno di caccia di altri ministri socialisti, ma anche evasore fiscale conclamato. Garzon negli ultimi anni ha incriminato chiunque, dai dittatori latino americani agli statisti europei, fino a personaggi dell'epoca di Francisco Franco, tutti defunti. Colleziona una gaffe dopo l'altra, eppure imperversa. Pure la battaglia contro la Chiesa cattolica, nella sua forma infantile ed estremista, è la pratica opposta a quella che si converrebbe a un premier laico che governa un Paese dove ci sono cattolici numerosi, un milione e mezzo solo fra i suoi elettori. La gaffe del ritiro dal Kosovo, comunicato in loco dal ministro della Difesa, Carmen Chacon, contro il parere e all'insaputa del collega degli Esteri, Moratinos, e di tutti i governi dell'Unione europea e della Nato, è la chicca di qualche giorno fa. Il presunto amico, il presidente Obama, è infuriato e non ha accettato i goffi tentativi di Madrid di rimediare. Peggio di così!
Per fortuna che l'uguaglianza è alla base del concetto

Grazie ancora
Luca27

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ andreacamporese: ma il giorno in cui nel nostro Belpaese diverrà premier una lesbica dichiarata ed ingambissima è ancora ahimè lontano.

Ma come? Tu non sei di quelli che dicono che "tutto il mondo e' paese"?

@ Nicole: In Italia dovremmo fare altro , solo la pipì non basta!

Una vomitata sopra la pipi' puo' andar bene?

Ev@ ha detto...

@Klara "Una vomitata sopra la pipi' puo' andar bene?"

WOW! Non scherzarci su più di tanto: ci sarebbe da girarci uno SPLATTER!!!

Come titolo... fammi pensare...

"Oltre la porta"

?

Dico, per esempio, eh?
E, nella locandina metterci il minaccioso portone di Montecitorio, in primo piano, incombente...

Meglio: la Carfagna in stile "Planet Terror"!!!!!

Ma, in questo caso, non mi viene un titolo decente. Vabbè, ci penserò in serata.

Intanto, vado a comprare altre caramelline verdi.

Ciao!

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
concordo con te Flyinboy al 100%, forse sono stato troppo frettoloso e sintetico nella risposta, anche se, ero concentrato sul fatto della crisi globale che sta colpendo un pò tutti. Certo che ci sono signori e signori, premier e premier, Zapatero, secondo me, è uno con la P maiuscola. Il nostro spesso è con la F maiuscola ed effe sta per furbetto:-) e non aggiungo altro perchè non mi piace offendere........

Duval ha detto...

Accadono cose strane.

Nel Regno Unito politici di ogni schieramento si facevano rimborsare spese personali (mitica la signora che si è fatta rimborsare l'acquisto di filmini porno per il marito); poichè è un paese migliore del nostro sono stati scoperti, sputtanati, hanno chiesto scusa e provvederanno a restituire il maltolto.

Sempre là spaventa il trend esponenziale di un partito di estrema destra, xenofobo e razzista ... chi l'avrebbe detto? Nel Regno Unito!

In Alto Adige (Sud Tirolo) monta la voglia, mai sopita, di ritorno alla Casa della Storia.

In Croazia c'è una forte spinta anti immigrato (regolare o meno, bianco, rosso o nero, di pelle).

A Guilin (Cina) le minoranze etniche fino a poco fa risorsa turistica vengono ricacciate nei territori d'appartenenza.

Xenofobia? Razzismo?
No, semplicemente Egoismo, come dice sempre Chiara.
Quando il pane scarseggia nel MIO territorio non voglio estranei che mi tolgano neppure le briciole.

Il colore della pelle di costoro, la loro religione, la loro cultura, non frega nulla a nessuno; sono cose che servono solo alle discussioni politiche e sui blog.

Quando è ora esiste solo "mors tua vita mea".

Si può fare qualcosa? Temo di no.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si può fare qualcosa? Temo di no.

Si'. Si puo' ad esempio informarsi, leggere, parlare. Riflettere. Condividere cio' che si pensa non vada bene, o non condividerlo affatto.

Oppure si puo' pisciare sulla foto di qualcuno per attenuare l'aggressivita' e far incazzare il politico merdoso di turno, che' e' comunque una piccola soddisfazione vedere certi cainani che fanno la faccia livida di disappunto perche' hanno perso 3 punti di gradimento.

Oppure si puo' stare zitti e, rimbecilliti davanti allo schermo, guardare la partita o l'isola dei famosi.



PS. La barbarie sta avanzando. C'e' chi sceglie di unirsi ad essa e chi, invece, si rinchiude nel proprio monastero, cercando di preservare il proprio bagaglio morale e culturale, attendendo il momento in cui tutto sara' passato.
E' comunque certo che tanta piu' gente scegliera' la prima strada tanto piu' lungo sara' il periodo di oscurita'.

Duval ha detto...

Invidio questa tua vitalità, mai doma, nel tentare di fare comunque qualcosa.

Forse hai ragione: è molto più semplice (egoistico? pusillanime?) guardare la partita.

Ma ci sono cose che a me appaiono più grandi di ogni mia possibilità; se non scalo la montagna, o non ci provo neppure, non mi sembra per egoismo o pusillanimità ma semplicemente per inutilità, nel senso che non sarei di aiuto là in parete.

Se avessi mandato un obolo ad Ana, ad esempio, cosa avrei ottenuto di "pratico"?

Tu hai detto una volta: "avresti fatto qualcosa per te più che per lei".

Ci ho riflettuto ed ho concluso: "avrei fatto qualcosa solo per farmi bello agli occhi di Chiara, è inutile fingere, ad Ana non penso proprio, non so chi è, dove sta, come sta, nulla ... e un mio contributo non sarebbe stato per sentirmi buono o utile".

E' difficile Chiara, è difficile essere come appari tu. E se sei come appari sei maggiormente meritevole perchè giunta lì dopo un percorso e non per predisposizione innata.

Anonimo ha detto...

PS. La barbarie sta avanzando. C'e' chi sceglie di unirsi ad essa e chi, invece, si rinchiude nel proprio monastero, cercando di preservare il proprio bagaglio morale e culturale, attendendo il momento in cui tutto sara' passato.
E' comunque certo che tanta piu' gente scegliera' la prima strada tanto piu' lungo sara' il periodo di oscurita'.

Non fa una piega, anche se aggiungerei: "C'e' chi fa il possibile per far cambiare le cose, perche' le cose non cambiano da sole"

Ci si perde in un mondo in cui tutto è etichetta e estremismo.
Sei di Destra o di sinistra? Sei Cattolico, Mussulmano, Ebreo?
Bianco o Nero? Ricco o povero? Hai L'auto bella o....etc etc etc
Sei Sei SEi??? Chi cavolo sei...

ognuno ha sempre ragione come si discutesse della squadra del cuore, dove la mia, è sempre migliore della tua..

Il moderato che serve per gestire il bello ed il brutto vuoi vedere che arrivera su un'astronave??

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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