sabato 2 maggio 2009

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Liberta' di stampa? In Italia e' un optional

Nonostante molta gente, fra un Grande Fratello ed un Porta a Porta, sia convinta di vivere in un Paese libero, dove tutto si puo' dire e non come avviene ad esempio in Mauritania, in realta' non sa che l'Italia occupa il settantatreesimo posto in una classifica di centonovantacinque Paesi. Questo lo dice un rapporto stilato prendendo in esame il grado di liberta' stampa nel mondo che vede al vertice immancabilmente i Paesi scandinavi (Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia) e poi, di seguito, gli altri Paesi del Nord Europa. Gli stati Uniti d'America si trovano al ventiquattresimo posto, non distanti dalla mia Ungheria che e' al trentatreesimo.

Come cita Wikipedia: "La liberta' di stampa e' una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l'esistenza di una stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni. In Italia la liberta' di stampa e' sancita dall'Art. 21 della Costituzione."

Da considerare che l'Italia, in posizione 73, ben al di sotto di Paesi come Ghana, Mali, Uruguay, Cile, Guyana e Namibia, viene addirittura etichettata "Paese parzialmente libero" esattamente come lo sono Bulgaria, Montenegro, Burkina Faso, Mongolia, Ukraina, Tailandia e... Mauritania.

Da notare inoltre che in Europa, esclusa la parte ex sovietica, il Bel Paese si piazza in penultima posizione, appena sopra la Turchia, ed e' considerato, rispetto agli altri, un "Paese non libero".

Di tutto questo e' ovvio che non se ne trovi quasi traccia sui grandi quotidiani e neppure nei telegiornali nazionali. Se vi si trovasse significherebbe che il rapporto della Freedom House non e' accurato, ma almeno questo post non si dimostrerebbe del tutto inutile avendo messo in luce l'imprecisione.

13 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

francamente io non vedo pericoli per la libertà di stampa in Italia. Che poi la stampa in Italia sia bugiarda e menzognera è vero, ma questo lo è da sempre: vale sia per la stampa di destra come per quella di sinistra (che è più numerosa e possente dell'altra).

PS. adesso mi aspetto la tirata d'orecchie che noi di destra abbimo il prosciutto sugli occhi.

Ciao Davide

Gio ha detto...

Ecco cosa ho letto qualche giorno su un giornale Svizzero

Non solo Santoro

Michele Santoro puo' essere considerato faziosao e spregiudicato (e secondo me lo è), ma non se ne cura: ha la pelle abbastanza dura per disinteressarsi di cio' che si pensa di lui. Il fatto è che l'ennesimo 'caso Santoro' - seguito alla puntata di annozero - non puo' essere ridootto a una persona. e' semmai la conferma che in Italia si sta completando un'occupazione del potere (occupazione, non gestione) che ha pochi confronti in europa, e che ha nel tentativo di controllo totale dell'informazione, soprattutto quella televisiva, la sua manifestazione piu' lampante. Tutto è partito dallo sgradevole trattamento giornalistico degli interventi di potrezione civili seghuiti al terremoto? No.

La puntata di annozero è stata l'occasione che in molti aspettavano per giocare duro. Basta dare un 'occhiata alla successione di alcuni fatti.
Qualcuno l'ha magari dimenticato, ma pochi giorni prima del sisma, parlando a margine del G20, Silvio Berlusconi - dopo essersi fatto fotografare come un marito in crociera sentza la moglie - ha detto di essere tentato di ricorrere a 'metodi duri' nei confronti dei giornalisti rei di diffondere una sua immagine non conforme a quella dello 'specchio delle sue brame'.
Quasi d'incanto, nelle ore drammatiche del terremoto, sugli abruzzesi disastrati, ma piu0 ancora su un presidfente del consiglio padre sollecito e commosso, si è riversata una autentica marea di telecame ee taccuini (piu' le prima) distillanti commozione a buon mercato e lodi per l'efficienza dell'intervento governativo. Berlusconi che piange, che offre tre case agli sfollati (di trentadue che lui ne ha, direbbe la canzone), Berlusconi che promette una dentiera alla vecchietta che l'ha persa, Berlusconi che s'incarica di ricostruire una nuova città, persino piu' bella, 'prendete Milano 2 per esempio'.

Un'alluvione di melassa dagli esiti almeno patetici e talora fasstidiosi: salla giornalista televisiva che sveglia le persone evacuate e costrette a doemire in macchina, chiedendo loro che cosa ci fasnno li: al Tg1 del lodatissimo Gianni Riotta, che dedica minuti in abbondanza a una grottesca autocelebrazione fatta di dati d'ascolrto record: grazie terremoto, che hai tenuto tutta 'sta gente davanti allo schermo, grazie.
Poi arriva Santoro, sgradevolmente dedito a mostrare che non tutto è come ce lo fanno vedere. arriva il saccente Travaglio a fgare il nome dell'impresa che ha costruito l'ospedale dell'Aquila venuto giu' copme un baracca. E poi Vauro, con le sue vignette che se le poteva risparmiare.

Per combinazione,qualche giorno dopo, il corrispondente da roma del 'Monde', scriveva che il ministero degli esteri italiano si sta affermando per il primato di proteste ufficiali nei confronti dei giornali stranieri che danno dell'Italia un'immagine sgradita al manovratore: e che qualche corrispondente è gia' stato invitato alla Farnesina per chiarirsi le idee ...

E infine il castigo per Santoro. Ma siamo sicuri che si tratti solo di Santoro?


Erminio Ferrari,
La Regione Ticino

http://www.laregione.ch/interna.asp?idarticolo=169650&idtipo=91

Buon divertimento

Duval ha detto...

Pensavo che gli articoli di Scalfari, Giannini, Diamanti, Zucconi, Serra, .... su Repubblica fossero più significativi di quelli di Erminio Ferrari su La Regione Ticino!

Non si finisce mai di imparare!

Devo abbandonare la lettura di un giornale "asservito" come Repubblica e dirottarmi sul libero "La Regione Ticino"?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che poi la stampa in Italia sia bugiarda e menzognera è vero, ma questo lo è da sempre.

Il rapporto non riguarda il grado di attendibilita' della stampa, ma la liberta' di stampa, che e' cosa assai diversa.

Inoltre, nel tuo diversamente intelligente commento, che io apprezzo e del quale ti ringrazio, scrivi:

francamente io non vedo pericoli per la libertà di stampa in Italia.

Capisco che tu non li veda, ma si da' il caso che il rapporto dica chiaramente che l'Italia, per quanto riguarda la liberta' di stampa, non e' un Paese libero, come ad esempio lo sono gli Stati Uniti, l'Ungheria e, addirittura, la Namibia.

Hai per caso elementi che possano dimostrare che il rapporto e' errato? Se li hai saro' lieta di postarli. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Hai per caso elementi che possano dimostrare che il rapporto e' errato? Se li hai saro' lieta di postarli. :-)""

Non credo che quel rapporto sia il Vangelo e comunque noto che all'estero ci sono molti pregiudizi verso Berlusconi.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non credo che quel rapporto sia il Vangelo e comunque noto che all'estero ci sono molti pregiudizi verso Berlusconi.

Ah, ho capito il senso.
Tutto cio' che non e' edificante per l'Italia governata da Berlusconi diventa quasi automaticamente un pregiudizio e quindi dovrebbe essere non tenuta in considerazione o tenuta poco in considerazione.

Percio' non esiste nessuna Italia al 73esimo posto (dopo la Namibia ed allo steso livello della Mauritania); il rapporto e' una quasi fregnaccia ma, d'altro canto, non sai fornire i dati esatti e ti affidi al tuo "sesto senso" per giudicare la liberta' di stampa in Italia.

Interessante e molto molto diversamente intelligente. Te lo dico con sincerita'. :-)

Grazie del commento. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Percio' non esiste nessuna Italia al 73esimo posto (dopo la Namibia ed allo steso livello della Mauritania); il rapporto e' una quasi fregnaccia ma, d'altro canto, non sai fornire i dati esatti e ti affidi al tuo "sesto senso" per giudicare la liberta' di stampa in Italia.""

Nessun sesto senso, semplicemente leggo i giornali, ascolto le radio, guardo le televisioni e navigo in internet, e non vedo nessuna sudditanza verso Silvio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Nessun sesto senso, semplicemente leggo i giornali, ascolto le radio, guardo le televisioni e navigo in internet, e non vedo nessuna sudditanza verso Silvio
.

Allora guarda, devi fare una bella cosa: telefona o scrivi a quelli che hanno stilato il rapporto e di' loro che stanno sbagliando tutto. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Allora guarda, devi fare una bella cosa: telefona o scrivi a quelli che hanno stilato il rapporto e di' loro che stanno sbagliando tutto. :-)""

OK lo farò immediatamente, ma mi sa che ascoltano solo le sirene dei sinistroidi.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

OK lo farò immediatamente, ma mi sa che ascoltano solo le sirene dei sinistroidi.

Si' hai ragione. Non c'e' piu' religione! Si vive ormai in un mondo pieno di comunisti. Sono da tutte le parti, si annidano ovunque, persino in Namibia, e ce l'hanno sempre e soprattutto con lui...

Poveretto. :-(

Gio ha detto...

Duval, io vivo a Zurich, mi è capitato per caso di leggere questo articolo, mi ha colpito e l'ho riportato qui.
Veramente, trovo il tuo commento leggermente fuori luogo.

Però tranquillizzati, penso sia colpa mia, e che io sia fuori luogo quasi ovunque ;-)

Duval ha detto...

Gio, ho solo preso spunto dalla tua osservazione, non esiste nulla di personale ....

Ma io ormai lotto in ogni luogo ed in ogni modo in difesa di questo paese ... porta pazienza!

Gio ha detto...

Davide, non puoi essere serio.
E' impossibile non vedere la sudditanza nei confronti del nanetto, l'ho visto solo io il siparietto di una mentecatta con Silvan? (da notare come detta oca giuliva scambiasse occhiate con qualcuno fuori camera per altro).

L'Italia non è un paese normale, punto.
Non so cosa tu intenda, Duval, con 'difendere' l'Italia: se vuoi difendere i privilegi di questi gruppi di potere allora si che è personale ;-)
Se vuoi difendere il futuro dell'italiano comune viceversa è un'altra istoria.

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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