martedì 12 maggio 2009

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Homunculus italicus

E' vero che alcune umane pulsioni come l'egoismo, l'ipocrisia e soprattutto la furbizia esistono un po' ovunque, ma se altrove se ne possono trovare tracce, anche consistenti, in Italia queste diventano il modus vivendi di quell’essere, sfortunatamente non in via d’estinzione, che viene oggi definito col nome di homunculus italicus. L’homunculus italicus e' nemico naturale del fesso. Fesso, sciocco, stupido, tonto, coglione… l’homunculus italicus, che si sente geneticamente superiore, lo disprezza.

Nel gergo degli zingari, il fesso e' il gaggio, colui che e’ li’ apposta per farsi derubare. Nel linguaggio della malavita, il fesso e' "il Vincenzino", cioe’ chi continuamente nasce da una mamma perennemente incinta per consentire la bella vita al truffatore.

Per L’homunculus italicus chi e’ onesto e' un fesso. E’ un fesso chi dichiara i suoi veri guadagni fisco, chi paga il biglietto salendo sull’autobus, chi attende il suo turno in fila, chi non chiede raccomandazioni, chi mantiene la parola data anche a costo di perderci… chi non e' massone.

L’homunculus italicus e’ un furbo matricolato, di tre, quattro, cinque, dieci cotte. Quando e’ di prima categoria e’ un furbissimo, un furbacchione, un furbone. Se invece e' di seconda categoria e’ solo un furbetto, un furbino, un furbastro.

Un proverbio dice che "la prima furbizia e' il non apparire furbi". L’homunculus italicus, invece, ostentando la furbizia trova facilmente ammiratori e imitatori. Preferisce dunque il proverbio "piu' furbi, piu' sorte", cioe’ piu’ furbizia piu’ fortuna.

L’homunculus italicus confonde spesso la furbizia con l'intelligenza perche’ crede che sia necessaria l'intelligenza per essere furbi. I suoi miti sono i ciarlatani, i politicanti, i commessi viaggiatori, i venditori di enciclopedie e di pentole... e i prestidigiatori che hanno quella dote che li rende profeti, miracolati, unti di essenza divina perche’ possiedono quel "senso misterioso" che diventa "carisma" per l’homunculus italicus da sempre adulatore dei furbi di successo e dei potenti in generale.

L'adulazione e' l'abbecedario nella scuola dell’homunculus italicus. In una stampa italica del XVII secolo si legge: "Dire bene di chi e' grande, temere chi e' forte, stimare chi e' ricco, lodare chi vince". Semplice ed esaustivo.

L’homunculus italicus pero’, nonostante non conosca un'accastracca di Storia perche' non e’ cosa che serva alla sua sopravvivenza, sa che la fiaccola della vittoria passa da una mano all'altra alla velocita' di un battito di ciglia. Percio': "Francia o Spagna, purche' se magna". L'esercizio acrobatico di cambiar velocemente gabbana e' dunque una specialita' in cui l’homunculus italicus eccelle.

A proposito dell’habitat naturale dove l’homunculus italicus vive, Giacomo Casanova scriveva: "L'uomo che vuole farvi fortuna deve essere un camaleonte, un Proteo capace di assumere tutte le forme... Se e' un uomo onesto, ha la mortificazione di doversi riconoscere per un ipocrita. E se detesta comportarsi disonestamente, e' meglio che lasci quel luogo e vada a cercare fortuna altrove".

Se le cose vanno male, l’homunculus italicus cerca sempre un capro espiatorio. Avendo sempre ragione, non ha mai colpe. Quindi, la storia dell’homunculus italicus e' costellata di panegirici, ed anche i tradimenti, le fughe, le vigliaccate, diventano materia di lodi e di trionfo.

Forse accade ovunque, nel mondo, che chi vince abbia sempre ragione, ma per l’homunculus italicus ha piu' ragione chi vince truffando, slealmente, senza fair play, senza onesta'. Pero’ le scorrettezze non devono mai essere palesi perche’ i veri campioni, quelli piu’ ammirati e degni di essere eletti alle piu’ alte cariche dello Stato, sono i disonesti che si dichiarano onesti.

E adesso i consigli dei nostri sponsor!


Il prossimo 6 e 7 giugno, quando sarai chiamato a scegliere chi ti rappresentera' in Europa, non affidarti a quelle facce da beccamorti della Sinistra. Dai il tuo voto a chi meglio potra' portare in giro per il mondo l'allegria e l'ottimismo di un Paese che vuol vincere.

Staccati dalla sfiga di chi tristemente ha sempre perso. Attacca sul tuo volto il sorriso del buonumore e dai il tuo voto a chi nella vita ha sempre vinto.


E ricorda... con VINALCOLVIT cio' che attacchi non lo stacchi piu'!

32 commenti :

Lucien ha detto...

A tal proposito ho avuto un'animata discussione durante una cena con un rappresentante di questa specie, uno di questi struzzi rimbambiti che sosteneva che, come già tanti hanno fatto, chiunque si venderebbe al nano in cambio degli enormi bonus che offre. Questa è la mentalità di gente che vota anche a sinistra, almeno così dichiarano, ma ormai io non ci credo più. L'ipocrisia dell'homunculus....

andreacamporese ha detto...

Triste ma vero spaccato della società italiana.
Ho notato con piacere che nel tuo profilo compare una citazione da "Avventure della ragazza cattiva" di Llosa. Bellissimo libro.
Saluti

forsenonstotroppobene ha detto...

Grandissima Chiara! Spaccato perfetto! Laurea ad honorem in Storia! ;)

Anonimo ha detto...

homunculus italicus forse solo il 22%, ancora speranza per l'uomo Italico! :-)

Barometro della solidarietà. Tra le preoccupazioni: maggiore equità nella distribuzione delle risorse a livello mondiale, possibilità di riscatto della povertà attraverso il lavoro e richiesta di maggiore sicurezza attraverso opzioni di pace




ROMA – Terza edizione del Barometro della solidarietà degli italiani realizzato dalla Doxa in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova per conto della Focsiv, volontari nel mondo. Nato da una esperienza maturata dal Ccfd, Comitè Catholique contre la Faim et pour le Development, che ha promosso l’analoga ricerca in Francia, il Barometro italiano della solidarietà si fonda su di un campione di popolazione rappresentativo, costituito da 3.000 persone intervistate, cosa che permette di conoscere con buona precisione le tendenze degli italiani in materia di solidarietà internazionale. In un paese, tra l’altro, che si colloca assieme a Portogallo, Spagna, Irlanda e Grecia (oltre che a Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania) nel gruppo dei paesi con più alta disuguaglianza interna.




Nonostante le difficoltà economiche e le tante incertezze sociali e politiche, la solidarietà degli italiani si conferma come una delle caratteristiche ancora riscontrate a livelli elevati in questa terza edizione del “barometro”. Il quadro che emerge dalla rilevazione tende a confermare le priorità in testa alle preoccupazioni degli italiani: maggiore equità nella distribuzione delle risorse a livello mondiale, possibilità di riscatto della povertà attraverso il lavoro e richiesta di maggiore sicurezza attraverso un perseguimento delle opzioni di pace e il contrasto al terrorismo si accompagnano alla consapevolezza che le situazioni di mancato sviluppo dei paesi poveri siano da addebitare in gran parte allo sfruttamento globale da parte dei paesi più ricchi. Per questo l’azione politica prioritaria scelta dalla stragrande maggioranza degli italiani è la cancellazione del debito estero, magari ad alcune condizioni precise, ma sempre all’interno di un cambiamento radicale dei rapporti tra nord e sud del mondo in cui gli aiuti alla cooperazione riprendano vigore e sostanza. E la riduzione delle spese militari è il percorso privilegiato, anche in questo caso dalla maggior parte degli intervistati, per reperire risorse e far decollare queste intenzionalità.




Le donne appaiono più sensibili al tema della pace rispetto agli uomini (43% contro 36%), così come il problema della violenza e dello sfruttamento dei bambini nel mondo viene considerato di urgente soluzione più dalle donne (34% contro 24%). Anche l’età non sembra esercitare alcun peso nel determinare la graduatoria delle urgenze mondiali, se non per quanto riguarda la pace nel mondo, problema avvertito con maggiore intensità all’aumentare dell’età. Ciò che sembra maggiormente differenziare le opinioni degli italiani nell’indicazione delle maggiori emergenze mondiali è il livello di scolarizzazione, nel senso che quanti hanno un livello di istruzione più basso tendono a sottolineare maggiormente i problemi che hanno un maggior impatto emotivo nell’immaginario collettivo: oltre la metà di quanti hanno un breve percorso di scolarizzazione ritiene che la disoccupazione sia il problema di più urgente soluzione (54% contro 38% di chi ha un livello medio e 35% di chi ha un livello superiore); il 45% di chi ha un grado di istruzione inferiore afferma che il problema principale è la pace nel mondo, mentre la percentuale scende al 39% tra chi ha un grado medio e al 34% di chi ha un grado superiore; il tema della violenza e dello sfruttamento dei bambini viene avvertito maggiormente da chi ha un livello di istruzione medio o inferiore (30% contro 22%). (pan)




*********************


Solo un italiano su cinque non si impegna nella solidarietà


Il Barometro individua cinque categorie di italiani: gli impegnati (6%), i disponibili (20%), i donatori semplici (20%), i sensibili o compiacenti (32%) e, appunto, chi si dichiara estraneo ad attività solidaristiche 22%)


ROMA – Accertati attraverso le domande Doxa i diversi comportamenti ed orientamenti degli italiani, la Focsiv ha potuto ricostruire uno schema analitico della solidarietà, composto di cinque gruppi, cinque categorie di italiani. Al primo gruppo appartiene la categoria degli impegnati (6%), cioè di quanti già svolgono in modo concreto e in prima persona un’attività solidaristica in campo sociale e umanitario, sia in forma individuale che organizzata, sia a livello nazionale che internazionale. Anche in questo gruppo le donne risultano più impegnate degli uomini, ma la differenza è poco significativa dal punto di vista statistico. Esistono però tratti distintivi dei soggetti che compongono questo gruppo che tendono ad associarsi a quanti dichiarano di avere orientamenti di tipo post-materialista, cioè fortemente orientati all’affermazione dei diritti individuali e di appartenenza e meno concentrati sulle dimensioni del benessere materiale. In questo gruppo si riscontrano associazioni tra diverse forme di impegno, in particolare quella tra impegno solidale ed impegno religioso.




Il secondo gruppo è rappresentato dai disponibili (20%): quanti già fanno delle donazioni economiche e che non sono direttamente impegnati in attività di tipo solidari-stico in campo internazionale, ma lo farebbero se si presentassero loro delle opportunità che tenessero conto delle loro disponibilità di tempo e di coinvolgimento. Si tratta di un gruppo numericamente rilevante, pari ad un quinto della popolazione. Sono soggetti sensibili ai temi della solidarietà, che quando possibile e quando sollecitati declinano questa loro attenzione in donazioni soprattutto in denaro.




Il terzo gruppo è rappresentato dai donatori semplici (20%), cioè da quanti fanno esclusivamente donazioni di natura economica e dichiarano di non essere disponibili ad uscire da questa forma strettamente mediata e delegata di prossimità. Sul piano del-le volontà e non dei comportamenti questo gruppo si situa ad un livello di espressione solidale inferiore a quello rilevato in precedenza. I semplici donatori rappresentano un quinto degli italiani. Tra loro prevalgono gli adulti anziani (25%).




Il quarto gruppo è riferito agli italiani sensibili o compiacenti (32%). Si tratta del gruppo più numeroso in questa tipologia che è stata proposta. Si tratta di quella fetta di italiani che, pur non avendo fatto donazioni nel corso dell’ultimo anno e non avendo una forma di impegno diretto, dichiarano una disponibilità di massima ad esprimere delle forme di solidarietà, che vanno dalle donazioni all’impegno vero e proprio. Si tratta di un’area di “compiacenza” che, seppur poco impegnativa a fronte di un sondaggio d’opinione, dimostra l’esistenza di un ampio gruppo di cittadini e di un possibile bacino di riferimento a cui potersi rivolgere per sostenere ed ampliare il fronte della solidarietà attiva oppure quello della delega attraverso la semplice donazione.




L’ultimo gruppo è quello degli estranei (22%) che interessa poco più di un italiano su cinque. Gli appartenenti a questo gruppo dichiarano di non impegnarsi in alcuna forma di solidarietà, sia essa organizzata o meno, di non effettuare donazioni né in soldi né in beni materiali a terzi e di non essere interessati nemmeno a sviluppare nel futuro una qualche forma di coinvolgimento in attività solidaristiche.

Grazie
Luca27

Antonio ha detto...

Gentile Chiara,
chiedo il permesso di divulgare quanto tu hai così chiaramente descritto in questo tuo post.
Assicuro che da parte mia non ci sarà alcun uso illegale e, dove necessario, ne sarà citata la fonte.
Grazie per l'attenzione

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antonio ha detto... Gentile Chiara, chiedo il permesso di divulgare quanto tu hai così chiaramente descritto in questo tuo post.

La licenza Creative Commons che trovi nel blog ne stabilisce l'uso che puoi farne dei contenuti:

http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/

Antonio ha detto...

grazie mille

Ev@ ha detto...

Mi chiedo… che profilo sentimentale avrà questo furbo? Come seduce?
Si, perché sono curiosa di lui, del furbo, cui dedico una poesiola, ispiratami da “lui” (che lo è tanto da meritarsi, in sottofondo, l’aura di un film di David Lynch). Quindi, titolo:
“Cuore Sondaggio”

Oh, cuore sondaggio
Con il sorriso tatuato
Dal chirurgo plastico

Oh, cuore sondaggio
Dammi i tuoi numeri, dammeli
Coi tuoi modi irridenti
Le tue chiacchiere convincenti
Ispirate a pensieri vuoti
Ma gravide di desideri segreti

Oh, cuore sondaggio
Ora capisco, ora so
Chi eri e come sei

Bollito

Ti osservo danzare
I passi falsi del mio sogno

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ev@: cui dedico una poesiola, ispiratami da “lui"

Cavolo... vedo che non hai proprio un'accastracca da fare, oggi. :-)))

Ev@ ha detto...

@Klara "non hai proprio un'accastracca da fare, oggi."

No... è che... forse... sto mangiando... troppe... di queste... caramelline... all'assenzio...
...
oh...
...
è pieno di scatolette vuote... qui...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lucien: A tal proposito ho avuto un'animata discussione durante una cena con un rappresentante di questa specie.

Cerca anche il lato divertente. Ad esempio a me piace far loro "sisi'" con la testa, sorridendo da intelligente stile Flavia Vento, mentre m'insegnano come ci si comporta nella vita.

@ andreacamporese: Grazie per la visita. Si', la citazione di Llosa mi rappresenta davvero bene. :-)

Alex ha detto...

La maggior parte degli homunculus italicus, si autoconvince o crede di essere leale, onesto, rispettoso etc etc, ma il fatto del loro autoconvincimento è talmente alto che le altre persone ci credono, e ci credono pure loro stessi, poi ci sono, ovviamente, anche quelli che sono consapevoli di dire il falso e sono i peggiori...... ma ottengono sempre di più.
ESe a Chiara qualcuno dice Berlusconi è una merdaccia, io aiuto i bambini del terzo mondo e gli da sempre ragione su qualsiasi cosa, sicuramente sarà più simpatico di uno che gli contesta quello che dice quando non è daccordo....... o sbaglio?
Poi, se la persona ha pure un bel caratterino, è più facile fare breccia in tal senso....
Ora pongo il dilemma quando qualcuno mi da sempre ragione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E Se a Chiara qualcuno dice Berlusconi è una merdaccia, io aiuto i bambini del terzo mondo e gli da sempre ragione su qualsiasi cosa, sicuramente sarà più simpatico di uno che gli contesta quello che dice quando non è daccordo....... o sbaglio?

PREMESSA 1:

E' ovvio che fra due giornalisti , quello che pare piu' affidabile e' quello che si legge di piu'.

PREMESSA 2:

Nonostante si cerchi da qualche tempo di spacciare i figli di Papi come dotati di un numero di neuroni superiore a due, finora ho dovuto constatare che quelli che ne hanno almeno tre sono cosa rara.

Detto questo credo che sia normale che le mie simpatie vadano verso coloro che dicono cose che condivido e le dicono utilizzando argomenti e non slogan. Di solito questa capacita' l'ho potuta rilevare in coloro che non sono figli di Papi.

Comunque, non credere che io sia cosi fessa, Alex, che una persona mi dica di essere tale e quale a Gandhi a me non fa ne' caldo ne' freddo se non e' un po' di tempo che la conosco.

AccesoSpento ha detto...

@Klara

Per L’homunculus italicus chi e’ onesto e' un fesso. E’ un fesso chi dichiara i suoi veri guadagni fisco, chi paga il biglietto salendo sull’autobus, chi attende il suo turno in fila, chi non chiede raccomandazioni, chi mantiene la parola data anche a costo di perderci… chi non e' massone.
E' ammessa la replica di un massone ?

Anonimo ha detto...

Ho sempre notato una cosa,sia nel mondo lavorativo che nella vita, ed è questa:
qualsiasi atto fatto da una terza persona viene prima valutato sotto l'aspetto del dove è la fregatura ovvero quale vantaggio va' a suo uso e consumo, prima di valutare il proprio.


Sbaglio?

Guggenheim

Guggenheim

Ev@ ha detto...

@Guggenheim "...qualsiasi atto fatto da una terza persona viene ... valutato sotto l'aspetto del ... quale vantaggio va' a suo uso e consumo, prima di valutare il proprio."

Intendi forse dire che nella totalità dei casi si agisce con esempre bene in mente qual'è il vantaggio personale che si può trarre dalle situazioni?

Se è così, sono d'accordo con te: in giro c'è un folla che pensa solo all'opportunità e, aggiungo, fa di tutto per NON apparire così come effettivamente è.

C'è un però, che interviene quando gli opportunisti cercano di aspirare al "cielo" delle celebrazioni: é la diversità da tutto ciò, che è -e può rendere- eccezionali. Del fatto che la "filosofia" opportunista porti allo stesso risultato, invece, non ne sono proprio certa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

C'è un però, che interviene quando gli opportunisti cercano di aspirare al "cielo" delle celebrazioni: é la diversità da tutto ciò, che è -e può rendere- eccezionali.

Azzz... Eva... sei persino riuscita a complicare un pensiero semplice come quello di Gugge. :-))

Anonimo ha detto...

No non intendevo quello.
E' che siamo talmente abituati a vivere nella "merda" che a primo acchito la domanda è dov'è la fregatura?.


Gugge


ps: sono un sempliciotto.... si vede? ;-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' che siamo talmente abituati a vivere nella "merda" che a primo acchito la domanda è dov'è la fregatura?

Forse cio' accade maggiormente in certi Paesi e meno in altri.

"Non tutto il mondo e' paese".

Per certi l'italico soffre di un grosso problema che lo porta ad una pessima relazione sia con gli altri che con se stesso.

Forse sarebbe il caso di prendere atto di uno stato di disagio profondo e diffuso e non, come fanno certi cainani che non "stanno bene", far credere che tali comportamenti siano "normali".

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090515/tit-salute-italiani-fra-i-piu-arrabbiati-afde0ec.html

Ev@ ha detto...

@Klara "...complicare.."

:))

si.. me ne vado un po' per la tangente, pensando agli opportunisti (celati o meno) che s'incontrano per la strada...

beh... sai, sapete, tutti questi/e hanno, si, un certo successo... e poi sono benedetti/e da una specie di morale comune che afferma che tutto è lecito... quindi, sicuri/e del fatto loro, alcuni/e cercano la celebrazione ufficiale che potrebbe consistere... non so... magari nell'aspirare ad una carica importante... un riconoscimento... o, che so, cose del genere.

Insomma, un qualcosa che affermi, certifichi definitivamente che vivere da opportunista è premiante.

Ma non è così.

Perché opportunismo e umanità (intesa come sensibilità verso gli altri) non possono convivere...
Chi è opportunista, non può aspirare al riconoscimento sociale
(e, forse, vive male anche in coppia) perché l'opportunismo è pensare a sé stessi e non agli altri. Perché l'opportunità è, quasi sempre, approfittare.

Quindi, intendo dire che l'opportunista, anche se ha il sorriso stampato sulla faccia, prima o poi si troverà nel bel mezzo di un conflitto generato... da se stesso. E penso che, attuando il suo solito sistema, la furberia, cercherà di attribuire le colpe di tutto agli altri. Ma, boh.. occorre vedere se la fortuna ti aiuta ancora. Perché quella, notoriamente, gira.

NON essere opportunisti, in mezzo ad una folla che ammira ed emula questo personaggio che è l'opportunista, è certamente difficile. Anzi, difficilissimo. Per cui, distinguersi, è, secondo me, eccezionale.

:)

Saluti

Alex ha detto...

Mai detto che sei fessa, anzi, penso che oltre a non essere “fessa” sai usare le arti ammaliatrici, note solo a poche donne, e aggiungo quelle dei tarocchi, pensa a quel povero cristo che ti capita sotto tiro:- )

Vero che si legge ciò che piace.

Penso che a volte l’intelligenza e la cultura non sia tutto....

Vero che le simpatie vanno verso coloro che condividono le stesse cose, che spesso ti danno ragione, ma a volte, con il tempo, ti accorgi (vale per tutti) che erano di convenienza e alla fine sei stato preso in giro.....

non ti è mai successo? a me si!!

Comunque, nel post precedente, ho esordito scrivendo “sicuramente”, nel senso che a tutti è più simpatico chi condivide le proprie idee, questo era il senso.

I figli di papi hanno pro e contro come tutti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

pensa a quel povero cristo che ti capita sotto tiro.

No, non ci penso. Perche' dovrei pensarci?

Comunque... perche' "povero cristo"? :-)

Alex ha detto...

E' un modo di dire quando si è in presenza di qualcuno tremendo (sempre nel senso buono), che può metterti sotto in ogni campo:-)

Gio ha detto...

@ Alex, non sono sicuro al 100% che quanto dici corrisponda a verità.

Mi è capitato una volta, escludo i dettagli, di avere a che fare con una meravigliosa fanciulla.

La somma di ogni virtù! :-)

Mi sembrava incredibile una ragazza simile potesse esistere. Beh, a quanto pare la cosa era reciproca - anche a lei sembrava impossibile che io potessi esistere.

Proprio perchè su tante cose andavamo d'accordo in modo effettivamente totale, non riuscì a credere al fatto che quello ero veramente 'io', e non un volgare seduttore (cosa che in effetti non ero, lei è troppo oltre la volta celeste anche solo per provare ad avvicinarmici).

Ironico, no? ;-)

Duval ha detto...

Non c'entra un cacchio ma ... un pò di buonumore, con scuse a chi le conosceva già.


Berlusconi sospetta di avere problemi di cuore e decide di farsi visitare dal miglior cardiologo.
Alla fine della veloce e positiva visita, da gentiluomini quali sono, si salutano senza far cenno alla parcella.
Questa arriva per posta a casa Berlusconi che, quando vede l’importo, rimane sconcertato: 2.500 Euro!
Per una vista di appena 10 minuti 2.500 Euro sono un sacco di soldi, senza giustificazione!
Berlusconi compila un assegno e lo invia al professore accompagnandolo con poche righe:
"Egregio prof. Le rimetto in allegato un assegno di 2.500 Euro a pagamento della Sua parcella come da Lei richiesto. Mi consenta però di farLe notare, da imprenditore quale sono, che sono soldi rubati."
La risposta del professore non si fa attendere:
"Ch.mo Presidente Berlusconi, accuso ricevuta del Suo assegno di 2.500 Euro. Per quanto riguarda la provenienza della somma non Si preoccupi: non mi interessa e comunque non ne farò parola con nessuno!"


Berlusconi è in visita all’Inferno e trova che le cose non funzionino affatto bene; chiama il Capo ed impartisce ordini precisi. Dopo poco tempo l’Inferno funziona a meraviglia.
Lo stesso accade più tardi in Purgatorio.
Saputa la cosa, San Pietro è curioso di conoscerlo, magari potrebbe sfruttare qualche idea.
Così si combina l’incontro che si svolge nella più grande cordialità.
“Ehi, San Pietro, sei amato come me giù in terra, però posso darti qualche consiglio?”
“Certo, Silvio, magari organizzo meglio le varie cariche, c’è sempre qualche scontento, andiamo in ufficio”
Escono dopo una mezzoretta ridendo sottobraccio.
“Allora, Silvio, tutto a posto, grazie dei consigli … ah, senti, ho un unico dubbio: quella mia carica di Vicepresidente è per sempre?”

AccesoSpento ha detto...

Non ho ricevuto risposta alla mia domanda. OK, lo considererò un silenzio assenso. Ovviamente la premessa è che sono un massone (Buh ! Infamia ! Raccapriccio !).

Il fatto è che mi sono sentito profondamente offeso dalle tue parole. Passi l'accusa di cercare di dominare il mondo, quella di essere pappa e ciccia con Silvio e Licio (anzi con Silvio solo "ciccia" perché il "pappa" è lui), ma essere accusato di non pagare il biglietto dell'autobus è assolutamente inaccettabile. anche perché come tutti sanno noi straricchi massoni l'autobus non lo prendiamo mai, al massimo lo noleggiamo con tanto di attori che fanno la parte dei passeggeri. Per la verità è un po' che non faccio nemmeno questo, dall'ultima volta che ho pensato di andare a trovare il Silvio in Sardegna e giunti a Genova quei morti di fame degli attori hanno iniziato a lamentarsi che entrava acqua dai finestrini. Ho avuto un bel dire io che dato che non erano massoni dovevano mantenere la loro parola fino in ... fondo, ma poi ho dovuto lasciare perdere ed accompagnarli, anzi precederli a riva, dato che avevano manifestato l'idea di iniziarmi ai misteri della omossessualità. Almeno così ho interpretato il grido "se ti prendiamo te lo facciamo grande come un campo da tennis !". O erano Fratelli di un'altra obbedienza o appassionati di sport.

Sta di fatto che ho lasciato perdere e da quella volta mi limito ad usare il mio yacht, anche se in piazza Duomo a Milano mi rompono sempre le balle dicendo che non basta pagare l'Ecopass per lasciarlo sul sagrato.
Circa le tasse non posso contestare nulla: da buon dipendente chi li ha mai visti i soldi delle tasse ? Raccomandazioni ne faccio tante ... a mio figlio (stai attendo a dove cammini, non parlare con gli sconosciuti, studia ecc.) e se trovo una fila ... cambio strada e faccio dei giri assurdi per saltarla. Quindi è tutto vero !
Ma quella del biglietto no, non la posso accettare: pretendo delle pubbliche scuse, altrimenti lo dico al venerabile ... o alla mia mamma.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AccesoSpento: Vuoi dire che sei massone? Massone massone? Massone come coului che aveva la tessera n.1812 della P2 e tanti dei suoi amici e sostenitori?

UnUomo.InCammino ha detto...

Mmh
Conosco le realtà tedesca, austriaca, un po' quella svedese e del Regno Unito.
Ora, in genere al nord c'è un maggior senso civico, questo è indubbio.
Ma non è questione innata: usi tradizioni e costumi sono sostenuti da un'etica della respons-abilità. Se sbagli paghi.
Qui c'è omertà e guappismo, là c'è repressione efficiente (non serve la condanna a morte, se poi non ti becco o ti indulto) e controllo sociale (la vecchiettina pensionata svedese che chiama la pola perché un merdino parcheggia in divieto di sosta o sulla pista ciclabile) al posto del nostro menefreghismo omertoso.
Quindi essi sono migliori perché se sgarrano ricevono bacchettate e ciò non è gradevole.

Infatti, molti stranieri, quando vengono in Italia, virano subito al peggio e si comportano come la merdaglia locale e autoctona.

Ora a naso penso che destra e centro e sinistra abbiano i loro modi di essere peggio.
A destra l'evasione, a sx il fancazzismo
Al centro e a destra l'ipocrisia bigotta, a sinistra il moralismo delle società utopiche
La lista sarebbe lunga.

AccesoSpento ha detto...

@Klàra

Anche se la mia voleva essere una risposta umoristica (che ci sia riuscito o meno ha poca importanza) non vedo perché dovevo "spararla grossa". Sono massone massone (lo yacht però non ce l'ho, né prendo in affitto autobus) anche perché sono l'esatto contrario di un esibizionista.
E' vero che siamo su Internet e nell'anonimato ognuno può pensare di presentarsi come vuole, quindi è lecito (ed doveroso in alcuni casi) dubitare di quello che si legge. Io stesso applico una mia regola personale che chiamo dell'80-20 (80% Chiara di Notte è quello che dice di essere - 20% Chiara di Notte può essere chiunque, compreso un panzone cinquantenne con un problema di dissociazione e tanta fantasia), ma bisogna anche avere il tempo di recitare i personaggi e io non ce l'ho.


Generalmente non rispondo quando leggo qualcosa contro la massoneria dato che in genere si tratta dei soliti discorsi strampalati che sono più spesso in bocca a quelli che pensano di essere dei "pensatori indipendenti", ma ripetono meccanicamente accuse senza senso che sono vecchie di decenni, anzi di centinaia d'anni. Accuse nate in gran parte, per una coincidenza curiosa, proprio nel luogo e ai tempi descritti da Casanova (massone). Replicare su queste cose è come rispondere ad un TG di Fede: meglio lasciar perdere, rilassarsi e godersi lo spettacolo.


La tua affermazione però era in un certo senso originale, in quanto traduceva direttamente quello che molti pensano, ma non dicono. Il bello è che nessuno è in grado di spiegare come gli è nata quest'idea, dato che, nella maggior parte dei casi, sono totalmente ignoranti sull'argomento. Se hai voglia di studiare un po' di storia e fare qualche ricerca, Casanova, come ho scritto prima, ti dice luogo e tempo in cui è nata quella strana distinzione che fa sì che mentre negli Stati Uniti la massoneria è considerata sinonimo di onestà e probità, in Italia è l'esatto contrario (intendendo nell'opinione della gente). La P2 in questo centra ben poco (ma è un buon appiglio per chi vuol criticare senza avere argomenti).


Certo avrei preferito che il termine di paragone fosse Benjamin Franklin Gates (Nicholas Cage in "Il mistero dei templari", anche se gli hanno dato un nome cretino) e non lo psiconano, anche perché i personaggi immaginari sono più divertenti e mi fanno ricordare l'infanzia quando credevo che i cattivi finissero veramente in galera, non al parlamento. Il mio termine di paragone sull'essere massone è invece in queste poesie di Kipling (per chi avesse "paura" di contaminazioni informo che è il sito web di una loggia ): la mitica "se" http://www.montesion.it/_esterni/_Uno/_Kipling/Kipling4.htm

e questa meno conosciuta

http://www.montesion.it/_esterni/_Uno/_Kipling/Kipling3.htm


Spero in questo modo di averti risposto.

AccesoSpento ha detto...

Mi sono accorto che a causa di un copia/incolla sbagliato una frase è venuta fuori diversa da quello che doveva essere:

Anche se la mia voleva essere una risposta umoristica (che ci sia riuscito o meno ha poca importanza) non vedo perché dovevo "spararla grossa". Sono massone massone (lo yacht però non ce l'ho, né prendo in affitto autobus) anche perché sono l'esatto contrario di un esibizionista.

Va invece letta: Anche se la mia voleva essere una risposta umoristica (che ci sia riuscito o meno ha poca importanza) non vedo perché dovevo "spararla grossa" anche perché sono l'esatto contrario di un esibizionista. Sono massone massone (lo yacht però non ce l'ho, né prendo in affitto autobus).
Il concetto che ne era venuto fuori è comunque valido, ma non era quello che volevo dire in quel contesto.

sassicaia molotov ha detto...

@accesospento:

" Ovviamente la premessa è che sono un massone (Buh ! Infamia ! Raccapriccio !)."

Ehi! Infamia un piffero! La pianta della mia città è a forma di simbolo massonico! Giù le mani dai vecchi muratori! ;-)

Un NON massone.

AccesoSpento ha detto...

@sassicaia molotov


'grassie 'vocato 'grassie per la sua 'ringa ... ma perché il "non" è "gridato" ? :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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