martedì 21 aprile 2009

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La casa delle bambole dormienti - Parte 1

Giunto davanti alla porta il Professore si fermo’. Solo un attimo. Il tempo per dare uno sguardo intorno ed assicurarsi che nessuno lo stesse vedendo. Non c’era anima viva e questo lo fece sentire piu' tranquillo, poi guardo’ l’orologio. Avrebbe avuto tre ore da dedicare a se stesso ed a quel regalo tanto desiderato per il quale aveva atteso anche fin troppo tempo.

Era stato un frequentatore di bordelli sin da ragazzo. Aveva sempre pagato i rapporti d'amore. Lo aveva fatto anche quando non avrebbe avuto bisogno di farlo. Non era mai andato a letto con una donna senza pagarla, e le poche che non erano state del mestiere le aveva sempre convinte con la ragione o con la forza a prendere il denaro. Lo avessero pure buttato nella spazzatura, a lui non importava, e di questo ne faceva un motivo di vanto. L’unico rapporto durato un po’ piu’ a lungo era stato quello con sua moglie, gran chiacchierona, ottima cuoca, brava di bocca ma che non era mai stata una bella donna. Lo aveva lasciato dopo pochi anni di matrimonio proprio a causa di quel suo vizio per le puttane. Puttane alle quali aveva dedicato tutta una vita trasformando la sua ossessione in una vera passione.

Conosceva bene quella casa. La considerava la migliore che avesse mai frequentato e Madame, la tenutaria, s’era sempre prodigata per fargli avere il meglio, trovando per lui delle autentiche perle rare; ogni volta che ne aveva una nuova, speciale, lui era il primo ad essere interpellato. Certo che tutto cio’ gli era costato una fortuna, ma cosa poteva esserci di piu’ bello della sensazione provata nell’entrare dentro il corpo di una giovane donna e portarle via un pezzetto del suo candore, facendolo proprio, per custodirlo poi come un prezioso gioiello nella cassaforte dei ricordi?

Poso’ il dito sul campanello in ottone senza targhetta, un gesto tante volte ripetuto in quegli anni, e lo premette. Ne senti’ il suono familiare e poi il rumore dei passi al di la’ della porta. Madame venne ad aprire. Nello sguardo aveva la solita severita’ e, come sempre, sorrideva in quel modo che non gli era mai parso del tutto sincero.

- Prego, Professore, si accomodi.

- Grazie, forse sono un po' in anticipo...


All’interno della casa si respirava come sempre quell’atmosfera d’innocenza un po’ innaturale. Nessuno, entrando, avrebbe potuto pensare ad un postribolo. Non c’erano clienti in attesa, non c’erano ragazze seminude che andavano in giro, non c’era musica di sottofondo, non c’era niente di tutto cio’. Pareva piuttosto una casa abitata da una normalissima famiglia felice.

Un gatto bianco e striato come quello d’Alice nel Paese delle meraviglie, accoccolato sopra la credenza, osservava attento tutto cio’ che accadeva intorno, immobile come il vaso riempito di rose gialle che gli stava vicino ed una ballerina in porcellana, ferma da sempre nella sua posizione d’arabesque. Alle pareti, dipinti raffiguranti paesaggi e ritratti in stile ottocentesco e poi, adagiati sul parquet di jatoba’ intarsiato in acero, morbidi tappeti dai colori solari. Niente lanterne rosse dalla luce offuscata, niente drappeggi pesanti, niente ambrasse dorati. Soltanto il sole d’aprile che filtrava placido dalle finestre appena velate da leggere tende fiorite.

- Si sieda, la prego, se non le dispiace vorrei dirle due parole prima - sussurro’ Madame mettendosi seduta – Come tutte le altre ha bevuto una tisana di valeriana. La trovera’ quindi assopita e potra’ guardarla mentre dorme per tutto il tempo che vorra'. Ma sia dolce nel destarla, e’ una bambola molto delicata.

- Lei mi ha parlato di qualcosa di veramente speciale. Spero che abbia l’eta’ giusta e che sia consapevole del suo ruolo.

- E’ perfettamente istruita, Professore, e l’eta’ e’ quella giusta anche se dimostra molti meno anni di quelli che ha. Posso assicurarle che e’ la migliore in assoluto. Ha un talento naturale e pare sia nata solo per questo. Un giovane sogno che in pochi possono permettersi e le dico in tutta franchezza che chi la incontra una volta non la scorda facilmente. Cerchi di apprezzarla e di farle apprezzare il tempo che trascorrerete insieme. Ma so che di lei posso fidarmi -
concluse Madame - lei e’ un gentiluomo in tutti i sensi.

Poi la donna si alzo’ dalla poltrona e condusse il Professore, su per le scale, davanti alla porta oltre la quale c’era la camera dove le sue bambole incontravano i clienti.

(Continua...)

20 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

non mi piace commentare un racconto prima che sia concluso, però devo dire che questo professore mi sta molto simpatico: ha capito che non esiste un modo migliore al mondo per spendere i soldi (vedo tipi che lavorano come i matti e non spendono niente: quando tireranno le quoia si morderanno in quel posto).

Ciao Davide

amatamari ha detto...

Potrà innamorarsi? Avere un infarto? Scoprire che quella è sua figlia nata da una relazione con...?
Impaziente aspetto...

:-)

Duval ha detto...

Eheheh!
Anche a me sto prof sta molto simpatico.

Mi sono già accomodato al tavolo del Botafumeiro, ed aspetto di vedere cosa combinerà da Madame Cristina ...

Fernando Rodrigues ha detto...

Excelente o teu blog, parabéns!

bjus

Chiara di Notte - Klára ha detto...

amatamari ha detto... Potrà innamorarsi? Avere un infarto? Scoprire che quella è sua figlia nata da una relazione con...?
Impaziente aspetto..
.

Non dovrai pazientare a lungo. La seconda parte e' quasi pronta ma le ipotesi che dai sono un po' da feuilleton dell'800. :-)
Grazie della visita.

Duval ha detto... Mi sono già accomodato al tavolo del Botafumeiro, ed aspetto di vedere cosa combinerà da Madame Cristina ...

Non comprendo perche' tu abbia voluto dare un nome a Madame. A meno che tu non pensi che io mi chiami Cristina. In tal caso sbaglieresti.

MingusSamba ha detto...

Interessante la figura del professore che ha sempre pagato tutte le donne con cui è stato.
Sono certo di avere uno strano rapporto con il denaro ma non riesco a pagare per certe cose, così come non riesco a vendere cose che non uso più, preferisco regalarle.
Per certe cose il denaro mi fa perdere l'attrattiva, preferisco che vengano fatte per piacere, per opportunità ma per puro denaro, come se fosse merce mi mette tristezza... "per tutto il resto c'è Master Card".
Forse per questo opposto la figura del Professore mi attira non poco ed attendo con ansia la seconda parte

michail tal ha detto...

Ciao Klara

La casa delle bambole dormienti...

Sai cosa mi viene in mente subito? Il libro "La casa delle bambole".
Non quello di Ibsen, naturalmente, ma quello di Yahiel De-Nur.

La protagonista è Daniella, prigioniera di un campo di concentramento perchè ebrea. Ma prigioniera particolare. Non sta infatti nelle baracche popolate da spettri umani destinati ai forni, ma vive nei campi della "gioia".

Con l'usuale sarcasmo infatti i tedeschi chiamavano in questo modo quei reparti dei campi in cui gli ufficiali della Wehrmacht destinati al fronte russo andavano a sfogare i propri istinti sessuali, probabilmente per l'ultima volta nella loro vita.

Le detenute venivano selezionate fra le prigioniere piu' carine ed erano mantenute appena un filo meglio di quelle "comuni", ovviamente per apparire "appetibili" agli ufficiali.

Queste detenute speciali non dovevano limitarsi a rapporti sessuali "passivi", ma dovevano compiacere con ardore e entusiasmo le pretese dei loro padroni. Se cio non fosse avvenuto, l'uomo poteva fare una "segnalazione" alla kapo' del campo della gioia. Alla terza segnalazione la ragazza se ne tornava dritta ai campi "normali".

I campi della gioia erano molto ambiti dalle prigioniere.

Ah a proposito....nel tuo racconto per ora trovo molto simpatico il gattone, pacioso osservatore del mondo chiuso del bordello.. :-)

Duval ha detto...

@Chiara

Non comprendo perche' tu abbia voluto dare un nome a Madame. A meno che tu non pensi che io mi chiami Cristina. In tal caso sbaglieresti.Perchè ero a cena al Botafumeiro ...

www.madamecristina.com

Ev@ ha detto...

@michail tal "...Non sta infatti nelle baracche popolate da spettri umani destinati ai forni, ma vive nei campi della "gioia"..."

I Joy Division sono stati una band post-punk inglese formatasi a Salford, nella contea di Greater Manchester, nel 1977. Il nome del gruppo deriva dalla denominazione delle baracche femminili dei campi di concentramento nazisti di cui racconta il libro "The house of dolls" di Ka-Tzetnik 135633 del 1955. Le donne imprigionate nell'area che portava questo nome erano trattate come prostitute, e usate come mero oggetto sessuale da SS e soldati tedeschi. Le liriche di No love lost contengono un esplicito riferimento al libro.
I Joy Division restano oggi tra le più famose ed influenti band della storia della musica moderna. La disperata malinconia dei testi (I remember when we were young cantava il ventenne Curtis) e le musiche spesso veloci e cadenzate che li sottolineavano, per quanto abbiano costituito la cifra stilistica inimitabile dei Joy Division, hanno rappresentato il modello con il quale hanno dovuto fare i conti tutti i gruppi inglesi pop-rock degli anni successivi. Come i Sex Pistols, e il punk in generale, avevano insegnato che si poteva suonare anche senza essere dei virtuosi, così i Joy Division, in piena era thatcheriana, dettarono la linea ad una generazione che non aveva alcuna voglia di sorridere, mostrandole che non si era costretti a farlo neppure su un palco. (citazione da Wikipedia).

A volte, delle parole, (in questo caso -dei Joy Division- della parola "gioia") se ne fa un uso opportuno a shockare, colpire, come "shocka" e colpisce l'arte moderna, in alcune sue espressioni, che propone, fra i vari argomenti, sopratutto che dobbiamo fare i conti con la nostra disgraziata storia.
E, a questo, nessuno può sfuggire.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

michail tal ha detto...
Sai cosa mi viene in mente subito? Il libro "La casa delle bambole"
.

In realta', l'idea di questo racconto mi e' venuta dal romanzo di Garcia Marquez "Memoria delle mie puttane tristi".

http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/361/cafelib.htm

michail tal ha detto...

@Eva

Ohibo'!! Cosa leggo...finalmente qualcuno con una cultura anche un po' "pop"! Non ci speravo quasi piu' :-)
Mi ha fatto veramente molto piacere tu abbia colto il riferimento.

Si i Joy sono uno dei i miei gruppi preferiti. Peccato che il leader non sia riuscito a trovare una serenità interiore sufficiente per sopravvivere.
Ian era una persona tanto sensibile e profonda quanto fragile, che purtroppo non è riuscita a sottostare al peso delle proprie contraddizioni.

Concordo con la tua sintesi su di loro, aldilà delle tante banalità che si sentono dire in genere sul loro conto.


@Klara
Mi riferivo solo al titolo in effetti, per la storia il tuo riferimento è senz'altro più pregnante.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: Mi riferivo solo al titolo in effetti, per la storia il tuo riferimento è senz'altro più pregnante.

In effetti il titolo e' un mix fra quello che hai citato tu e "La casa delle belle addormentate" dello scrittore giapponese Yasunari Kawabata, al quale Garcia Marquez si e' a sua volta ispirato.

michail tal ha detto...

Ciao Klara

scusa non voglio allarmare nessuno ma è la seconda volta che mi succede un fatto piuttosto increscioso quando vengo a leggerti, e ho pensato che forse era il caso di avvertirti.

Per ben due volte mi si sono aperte in rapidissima successione migliaia di pagine chiara di notte, mandandomi in crash il sistema. Una di queste due volte mi sono trovato successivamente un virus. Sto analizzando ora se ce n'è uno o meno nel pc dopo la seconda volta che è successo, questa mattina.

Potresti dare una controllata per cortesia? Non sono un informatico e mi sembra strano che un virus si attivi senza far partire un eseguibile solo visitando un sito.

Ti risulta che sia successo a qualcun altro? Magari è un problema del mio pc ma la cosa che mi induce a dirtelo è che è successo entrambe le volte sul tuo blog...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.

Usando Firefox e Chrome non mi e' mai accaduto.

Con Explorer mi e' accaduto un paio di volte in passato anche con altri siti e credo che il problema sia proprio in Explorer.

Comunque chiedo qui se anche altri hanno avuto lo stesso tipo di problema.

Duval ha detto...

Si, con Explorer (ultima versione) e solo con il tuo sito (fra quelli che visito, ovviamente).

Ma l'antivirus (Symantec aggiornato) non segnala nulla.

Scorrendo la pagina velocemente in basso, prima che abbia finito di scaricare tutte le foto e i video con cui riempi i post, a volte si ha l'effetto specchi multipli (tipico di alcuni virus di una volta) ma il mouse resta in funzione.

Se si va sulle pagine dei "post più vecchi" e si scorre velocemente come prima a volte il sistema va in errore e si pianta tutto.

Non ho debuggato l'errore perchè tanto non potrei farci nulla.

Può essere che accada solo con Explorer.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Può essere che accada solo con Explorer.

Ho provato con tutti i browswer che ho disponibili (Firefox, Chrome ed Explorer). Mi e' accaduto solo con Explorer, una volta sola su 5 prove che ho fatto, esattamente come hai descritto tu, cioe' chiudendo la pagina dopo averla scorsa velocemente verso il basso ma non completamente caricata. Fra l'altro tenendo il Task Manager Windows aperto si puo' terminare il processo con un click.
Non saprei da dove partire per risolvere questo problema che riguarda solo explorer e solo in una precisa circostanza. Anche a me l'antivirus non segnala alcuna anomalia. Puo' darsi che dipenda da uno dei widgets che ho sulla barra laterale (forse uno di questi ha uno script che mette in atto il processo).
Provero' a ridurre il numero dei post nella home page ma non credo che sia a causa di cio'. Vediamo cosa accade.

Chi avesse idee a riguardo e' pregato di suggerirle. Grazie.

Duval ha detto...

Intanto basta attendere un attimo che abbia scaricato tutto e non accade più nulla.

Poi, evidentemente, capita solo con Explorer, non mi pare un gran problema.

Io sono più propenso a supporre un inconveniente fra il browser ed uno script Java (malefici sono quelli scritti per i video sui telefonini e poi scaricati su youtube); sarebbe interessante sapere se l'errore capita solo in una specifica pagina di "vecchi post" o se è casuale.

Per conto mio non ci perderei tempo.

Gio ha detto...

Chiara, adesso dimmi come diavolo fai a conoscere la parola 'postribolo', che io personalmente ho sentito usare solo dall'amato Imperatore Adriano ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gio ha detto...
Chiara, adesso dimmi come diavolo fai a conoscere la parola 'postribolo', che io personalmente ho sentito usare solo dall'amato Imperatore Adriano
.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bordello

michail tal ha detto...

Ola Klara

si parlava di casa di bambole?
consiglio la visione di Dollhouse.

Da wiki:

Eliza Dushku interpreta una giovane donna di nome Echo, membro di un gruppo di persone conosciute come "Actives" o "Dolls". Alle Dolls viene cancellata la personalità in modo da poterne riprogrammare la memoria e le abilità e poterle usare per diversi scopi. Il nuovo individuo è un amalgama di personalità differenti, prese da persone esistenti. Gli Actives sono poi inviati a compiere differenti compiti (persino dei crimini, fantasie erotiche dei clienti e altro ancora), sotto il costante controllo dagli "Handler". Tra un incarico e l'altro, agli Actives viene svuotata la mente, essi si trovano perciò in uno stato infantile, senza ricordi di alcun tipo, e vivono in un futuristico laboratorio/dormitorio, chiamato Dollhouse (casa delle bambole).
La storia parla di Echo, che incomincia gradualmente a diventare cosciente del suo stato di Active.

Mi sembra potenzialmente feconda

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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