giovedì 16 aprile 2009

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Hotel Chişinău

A Chişinău non interessa a nessuno del terremoto in Italia. Forse, alla TV non hanno neppure dato la notizia del disastro e se qualcuno l’ha fatto sono certa che non ha perso piu’ di un minuto del suo tempo. A Chişinău non interessa di quanta gente sia morta sotto le macerie e non interessa che fine faranno le persone sfollate. A Chişinău non interessa niente di tutto questo. A Chişinău, se si ha il coraggio di uscire dalla citta’ e si gira un po’ per questa terra di confine da sempre divisa, da sempre contesa, da sempre usata come merce di scambio, ci si accorge che il terremoto, qui, lo vivono da sempre.

Chişinău, se la si osserva sulla carta geografica, sembra vicina ma e’ lontanissima dal resto del mondo e chi non l'ha ancora abbandonata per andare in ricerca di un futuro migliore, sopravvive avendo stampato sul suo volto zingaro quel fatalismo tipico di chi, all'Est, ha vissuto nei duri anni del Comunismo.

Volti come il mio…

Questi e non solo questi i pensieri che mi frullano in testa mentre ti siedo di fronte nella hall di questo hotel che ospita giornalisti e fotografi stranieri che, in un momento in cui la Moldavia si trova al centro di un’importante partita a scacchi giocata fra Russia e Nato, sono assai numerosi.

Sono stati tre giorni d'intenso lavoro nei quali ho fatto la mia prima vera immersione nel mondo della cronaca e del giornalismo facendoti da assistente, da interprete, da segretaria, ruoli che, stranamente, non mi sono pesati nonostante il mio carattere spigoloso e poco incline ad eseguire ordini.

Tra poco ti salutero’. Il taxi mi condurra’ alla stazione dalla quale prendero’ il treno che mi riportera' a casa e di quest’esperienza, oltre alla sensazione di aver vissuto al centro d’avvenimenti importanti osservandoli da una posizione privilegiata, resteranno sedimentate molte piu' cose di quante avrei immaginato.

Sono in anticipo con i tempi. Accade sempre cosi’. Quando devo prendere un aereo, un treno o una nave, ho sempre il timore d'arrivare tardi, quindi mi sveglio presto e mi capita di restare a lungo in attesa, inutilmente, prima del momento della partenza. E sono istanti come questo in cui i pensieri si mescolano in un composto dal quale e’ difficile, poi, discernere gli ingredienti e separarli.

Tutto cio’ riguarda me, il mio modo di essere, soprattutto in un momento della vita in cui mi sento libera da legami ed in cui, lo so, sono piu’ incline a perdermi in meandri tortuosi che di solito non trovano mai una via d’uscita.

Il dubbio e’ sempre lo stesso. E’ il dilemma ricorrente che sempre nasce quando conosco chi, come te, attrae il mio interesse oltre il limite dell'andarci a letto. Esiste un tempo che dovrei far trascorrere prima di concedermi? Esiste una regola, un qualcosa che ancora non so ma che, in qualche modo, mi indichi la diversita’ fra un improvviso desiderio innescato dall'esplosione di una carica ormonale ed un qualcosa d'indefinibile in cui, pero', so che esiste anche altro?

Il sesso immediato fatto senza alcun freno puo’ essere un’arma a doppio taglio. E’ uno strumento seduttivo micidiale ed irresistibile ma il rischio e’ anche quello di falsare fin da subito il rapporto, di fargli prendere una strada dalla quale, poi, e’ difficile se non impossibile tornare indietro. Ed una volta mostrata una faccia, quella piu’ superficiale, quella che meno m'appartiene perche’ e’ solo la maschera che ho usato nella recita il cui vero fine era sedurti, diventa quasi impossibile, poi, mostrarti cio’ che sono veramente, farti conoscere la mia vera essenza perche’ il mio timore e' che se te la mostrassi denudandomi completamente, forse, non percepiresti in essa alcunche’ d’attraente.

Per questo mi chiedo se ho fatto davvero la cosa giusta a lanciare subito i miei vestiti per aria oppure se avrei fatto meglio a condurre un gioco piu’ lento, piu' raffinato, negandomi e facendomi inseguire. Un gioco che durasse un po' piu’ del breve lasso di tempo di una serata passata a bere, ridere, scherzare e parlare di noi.

Adesso sei li’, seduto di fronte a me e, come me, non parli. Mi guardi. Forse vorresti dire qualcosa d’importante, non so, qualcosa che restasse inciso sulla lapide di questo nostro breve incontro destinato a soccombere quando saliro’ su quel taxi.

La scorsa notte ho bussato alla tua porta perche’ forse mi sentivo sola o forse, soltanto, non volevo andarmene scordandomi di te senza che tu mi ricordassi. Non ci hai messo molto a capire quello che volevo. E’ stato bello e chissa’ se questo nostro ricordo sara’ qualcosa che riusciremo a condividere oppure se, come capita ad ogni cosa che tocco, sara' destinato a scomparire, prima o poi.

41 commenti :

Dolce-Alexia ha detto...

Гостиница "Кишинёв" ovvero hotel "Chisinàu", non ho dei belli ricordi di quel posto.
La gente li vive un altra realtà, non posso incolparli che se ne fregano poco di ciò che succede in altri paesi. Hanno troppi problemi da risolvere, c'è troppa povertà, uno si accanisce contro l'altro.
Chi può scappa per costruire una vita migliore. Moldavia è già divisa in tre parti, per quanto è piccola come reppublica.Ci sono due reppubliche autonome all'interno del territorio. La Gagausia è stata riconosciuta, ma il Pridnestrovie non è ufficialmente riconosciuto, dopo una guerra nel 1992. E credo che ancora non è finita la guerra tra le nazionalità diverse che vivono li. Come fanno a pensare di altro se alcuni non sanno come arrivare alla fine del mese? Non è cosi facile, sorella!

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Di quello che succede a Chişinău e in Moldova non so molto. Un paio di giorni fa ho chiesto al mio amico poliglotta se la colpa dei disordini a Chişinău fosse della Russia. Lui mi ha risposto facendomi un lungo ragionamento che scagionava completamente la Russia. La risposta non mi è piaciuta perchè io istintivamente ho maturato una certa avversità verso la Russia che deriva dai tempi dell'Unione Sovietica: devo dire che quando chiedo al mio amico poliglotta sulle vicende dell'ex URSS (dalla Georgia alla Moldova) lui difende quasi sempre la Russia e questo un po' mi irrita e cambio subito discorso.

Per il resto mi è piaciuto il racconto che hai fatto sul darsi o non darsi: voi donne avete delle potenti armi in mano ed è giusto che le utilizzate con la malizia che hai detto.

Ciao Davide

Dolce-Alexia ha detto...

Davide, la Russia ha aiutato Moldova di calmare tutto patatrak che c'è stato. La russia non ha avuto nessuna colpa di ciò che era successo. Il fatto che protegge il Pridnestrovie ha un pò rovinato i rapporti con la Moldavia. Qui ha messo la manina la Romania, perchè vuole che la Moldavia si unissi a loro, ma come al solito cercano di uscirne puliti, dando la colpa alla Russia. Sono stata informata da mio padre che ha lavorato come giornalista.
La stessa cosa che è successa a Giorgia, hanno dato sempre la colpa ai russi. Ma Russia non ha fatto altro che aiutare sempre.

MingusSamba ha detto...

E' un privilegio poterti leggere Chiara. Questo post è una vera gemma, giocato su di un piano pubblico ed uno strettamente personale.
Non mi sono mai interessato molto di quello che accade ad est, nel mio girovagare sono sempre stato attratto dall'ovest, dove tramonta il sole. Da qualche tempo però sento il bisogno di approfondirne la conoscenza.
Sul piano personale non credo debba esserci strategia nei rapporti con gli altri. Bisognerebbe essere se stessi e se pensiamo di trovarci in presenza di qualcuno che sentiamo affine, possiamo anche provare a mostrare un pò della nostra anima nascosta. Non è facile ma forse conviene sforzarsi

michail tal ha detto...

Buongiorno Klara,

scusa ma procedo per associazione di idee, non l’ho ancora letto ma sembrerebbe interessante.
Si svolge in Transnistria.

http://michelamurgia.altervista.org/content/view/333/2/


“Ed una volta mostrata una faccia, quella piu’ superficiale, quella che meno m'appartiene perche’ e’ solo la maschera che ho usato nella recita il cui vero fine era sedurti, diventa quasi impossibile, poi, mostrarti cio’ che sono veramente, farti conoscere la mia vera essenza perche’ il mio timore e' che se te la mostrassi denudandomi completamente, forse, non percepiresti in essa alcunche’ d’attraente”


Se c’è una qualità rara nelle persone, quella è proprio la capacità di mostrarsi nella propria essenza senza tanti schermi.

Questo puo’ anche voler dire, in una donna come in uomo, desiderare una persona fisicamente e farglielo capire senza preoccupazioni, perché magari è nella sua natura la ricerca del piacere o il desiderio di darlo a chi le piace.

Le donne cosi mi ricordano molto le protagoniste di alcuni romanzi della Allende, trasparenti, solari e disinibite, tipo la zingara del piano infinito.

Il vero fascino secondo me sta proprio nel mostrarsi per quello che si è, senza cercare necessariamente una “tecnica” di rappresentazione, solitamente a fini seduttivi e in generale competitivi.
Adori sentirti innamorato? Ama. Ti piace da impazzire il sesso? Dai e prendi piacere.

La “tecnica” alla fine viene sempre scoperta, o perlomeno percepita. Di fronte all’interiorità esibita sinceramente invece non si hanno armi.


“come capita ad ogni cosa che tocco, sara' destinato a scomparire, prima o poi.”

Hey che pessimismo, perché questo horror vacui? Se scompaiono o no dipende da te, immagino.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: non posso incolparli che se ne fregano poco di ciò che succede in altri paesi. Hanno troppi problemi da risolvere, c'è troppa povertà, uno si accanisce contro l'altro.Ed infatti, cara sorella, tutto e' relativo. Nessuno condanna i moldovi perche' se ne fregano degli italici. Gli italici, da sempre, se ne fregano bellamente dei moldovi e non solo di loro.
Il bambino, tutto vestito bene che al parco mangia la sua merendina imbottita di nutella mentre la mamma l'accarezza ed il papa', al lavoro, dirige un'azienda dove si sottopaga e si sfrutta manodopera del terzo mondo, guardera' lo zingarello che mendica con un certo disgusto e non crescera' certo con quel senso di disagio che dovrebbe colpire ogni essere umano quando ha di fronte una palese ingiustizia umana. Da grande si trasformera' anche lui in uno di quei tanti personaggi squallidi con la bocca stretta che in TV difenderanno i privilegi dei pochi a discapito dei molti.

La stessa cosa che è successa a Giorgia, hanno dato sempre la colpa ai russi. Ma Russia non ha fatto altro che aiutare sempre.Anche se detesto Putin, devo concordare con quanto dici. Almeno per quanto riguarda Georgia e Pridnestrovie. Che poi i russi abbiano i loro motivi non del tutto umanitari per farlo, questo e' tutto un altro discorso.

@ Mingus: Bisognerebbe essere se stessi e se pensiamo di trovarci in presenza di qualcuno che sentiamo affine, possiamo anche provare a mostrare un pò della nostra anima nascostaOttime parole, Mingus. Purtroppo non sono le buone intenzioni che poi guidano i nostri comportamenti, fatti molto spesso di pulsioni irrazionali ed improvvise.
Quante volte diciamo, a mente fredda, "ho sbagliato a fare quella cosa, non la rifaro' piu'" e poi, in un momento piu' emotivo ricadiamo nello stesso errore?


@ M.T. : Se scompaiono o no dipende da te, immagino.Si'. In effetti dipende solo da me. Cio' non toglie che talvolta vorrei che il ricordo restasse a lungo ma allo stesso tempo so che, prima o poi, svanira'.
Tutto cio' che avviene un momento prima ha un forte sapore, un forte odore. Ancora marchia dentro. Brucia. Poi col tempo, come una ferita che guarisce, perde di sensibilita' e tende a scomparire fino a quando ne resta solo una piccola cicatrice che non fa piu' male.
La vita e' cosi': grandi ferite, grandi passioni, momenti indimenticabili e poi... puff... un po' alla volta tutto si appiattisce fino a che, guardandoci il corpo, lo scopriamo ricoperto di cicatrici e di alcune, addirittura, cerchiamo di ricordarci quando ce le siamo procurate perche' lo abbiamo scordato.

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
che a Chisinàu non interessa nulla di noi italiani e del nostro terremoto credo sia normale, ma non interessa neanche ai cinesi, agli americani, agli inglesi proprio a nessuno, ognuno pensa per se. Tutto il mondo è paese.
Nell’immaginario delle persone tutti vorrebbero che chi ha di più, doni a loro, ma se arriva chi ha più bisogno, beh si deve arrangiare mica possono esser loro a risolvergli i problemi. Si vive in un mondo di facciata.
Penso, invece, che molto spesso si debba usare la tattica per ottenere quello che si vuole, non si vincono le guerre con l’impeto e il coraggio, non si riesce nel lavoro solo lavorando, si dimostra, solo, quanto si è legati alla causa/cosa, se amo qualcuno e son geloso mica posso fargli scenate di gelosia, la perderei, si deve aver fiducia e a volte lasciare al proprio posto i pensieri sbagliati, certo dipende con chi ti raffronti, e in ogni caso più desideri una cosa più sarà bello ottenerla e se la ottieni dopo una conoscenza duratura e stabile sicuramente sarà qualcosa di speciale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: non si vincono le guerre con l’impeto e il coraggio.

Infatti ci vogliono anche il saper tradire al momento opportuno e la crudelta'

non si riesce nel lavoro solo lavorando.

Infatti ci vogliono anche il leccaculismo ed il saper truffare.

Comprendo...

Solo che, chissa' come mai, non vorrei aver mai come alleato in una guerra o come socio in affari qualcuno che agisce in tal modo.

Alex ha detto...

Neanche io perchè sono diametralmente opposto.
Ma esistono gli onesti e i disonesti:-)

Bibi ha detto...

bello il nuovo header.
ti dirò, mi ricorda ...
a.y.s. Bibi

Ev@ ha detto...

@ Davide: ...io istintivamente ho maturato una certa avversità verso la Russia che deriva dai tempi dell'Unione Sovietica...

Scusami ma mi ha colpita l'avversità istintiva che provi verso la Russia... certo, con la sua vastità e il suo clima estremo è un paese molto diverso da ciò cui siamo abituati noi ed è quindi difficile da assimilare. Allo stesso tempo non è un paese né gaio né colorato e la sua storia è piuttosto travagliata. Ma l'avversità espressa in questo modo (che mi sembra quasi "sentimentale") mi stimola a chiederti: perché?

davide ha detto...

Cara Alexia,

""Davide, la Russia ha aiutato Moldova di calmare tutto patatrak che c'è stato. La russia non ha avuto nessuna colpa di ciò che era successo. Il fatto che protegge il Pridnestrovie ha un pò rovinato i rapporti con la Moldavia. Qui ha messo la manina la Romania, perchè vuole che la Moldavia si unissi a loro, ma come al solito cercano di uscirne puliti, dando la colpa alla Russia. Sono stata informata da mio padre che ha lavorato come giornalista.
La stessa cosa che è successa a Giorgia, hanno dato sempre la colpa ai russi. Ma Russia non ha fatto altro che aiutare sempre.""

Quello che hai detto è più o meno quello che mi ha detto il mio amico poliglotta. Lui è un esperto di problemi dell'Est e tra l'altro sua moglie è romena e con i suoi bambini parla sempre in romeno lingua che parla come l'italiano.

Comunque i problemi dell'Est sono molto complessi ed è difficile stabilire con precisione delle colpe a favore di una parte o dell'altra.

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara Eva,

""Scusami ma mi ha colpita l'avversità istintiva che provi verso la Russia... certo, con la sua vastità e il suo clima estremo è un paese molto diverso da ciò cui siamo abituati noi ed è quindi difficile da assimilare. Allo stesso tempo non è un paese né gaio né colorato e la sua storia è piuttosto travagliata. Ma l'avversità espressa in questo modo (che mi sembra quasi "sentimentale") mi stimola a chiederti: perché?""

A volte me lo chiedo anch'io. Una volta l'URSS rappresentava il comunismo che minacciava la democrazia, ma oggi la Russia non pensa certo ad invadere gli altri paesi.

Probabilmente mi è rimasto questo istinto anti russo irrazionale che deriva da quei tempi. Pensa che una volta ho sentito che dei combattenti ceceni avevavo torturato, prima di ucciderli, dei soldati russi che avevano catturato e il primo istinto che ho avuto è stato di piacere. Poi però mi sono subito vergognato di me stesso pensando alle mamme e ai fratelli di quei ragazzi (soldati di leva) quanto avranno sofferto dopo aver saputo della morte dei loro figli. Credo che quando ci si immedesima in una forte contrapposizione ideologica si finisce per considerare il nemico come un mostro da uccidere anzichè come delle persone.

Ciao Davide

Chuck ha detto...

Here is my standard comment test, with 2 breaks following.Have you posted yet in GBH: Something Is Broken, or in Nitecruzr Dot Net - Blogging?

Online forums are much easier to use, than Blogger Blog Commenting, for interactive problem solving.

BTW, only time will tell whether Barack Obama is any better than George Bush.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Chuck: "BTW, only time will tell whether Barack Obama is any better than George Bush."

LOL, I will keep this comment. I will not delete it and it will be here when the time will tell. ;-)

Anonimo ha detto...

La vera forza. Conoscere le proprie debolezze.
Grazie
Gugge

Chuck ha detto...

Klára,

God grant that my comment should remain for a long time. I'm not all that optimistic though.

Anyway, we are getting somewhere with defining the problem, which is the first step. Check out my initial problem report.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

noto con piacere che sulla copertina del blog hai messo l'immagine di quella ragazza bellissima che aveva a suo tempo pubblicato un pisquano.
La cosa mi fa piacere perchè a suo tempo avevi detto che quella ragazza non era poi così bellissima come dicevo io. Se l'hai pubblicata vuol dire che hai cambiato idea e hai riconosciuto che ho grande buon gusto in fatto di bellezza femminile.

Ciao Davide

Yuna90_42 ha detto...

Davide ha detto

noto con piacere che sulla copertina del blog hai messo ecc.

Trovo che tu abbia troppa fretta nel trarre conclusioni che potrebbero essere molto lontane dalla realtà, non è detto che quella immagine sia lì per riconoscere che tu hai buon gusto o altro...chi si loda...:-)

Yuna

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Bibi ha detto... bello il nuovo header. ti dirò, mi ricorda...


Che ti ricorda? :-)


davide ha detto... noto con piacere che sulla copertina del blog hai messo l'immagine di quella ragazza bellissima che aveva a suo tempo pubblicato un pisquano. La cosa mi fa piacere perchè a suo tempo avevi detto che quella ragazza non era poi così bellissima come dicevo io.


Io continuo ad affermare che quella ragazza non fosse cosi' strepitosa come tu dici. Fra l'altro si presentava in modo molto dimesso, senza trucco e con un vestitino da due soldi, per cui neppure tanto valorizzata. Pero', se a te piace a me non disturba; vuol dire che hai gusti differenti dai miei e piu' orientati verso quel tipo di femminilita'.
E poi cosa e' la bellezza in fondo? Da secoli le persone, oltre che sull'amore, s'interrogano su questo aspetto mutevole e che si adatta continuamente al gusto del tempo.
Si potrebbero fare centinaia di discorsi pieni di luoghi comuni ma quello di cui sono convinta e' che la bellezza e' un'illusione, non esiste oggettivamente, e' dentro di noi. Siamo noi che attribuiamo questa qualita' (come del resto attribuiamo la bruttezza) a qualsiasi cosa che ci sta intorno. E spesso, in base al nostro stato d'animo, cambiamo il parere e cio' che ieri ci appariva bello, magari oggi diventa brutto perche' siamo meno predisposti a gradire quella determinata cosa.
D'altronde la specie "sapiens" ha proprio in questa sua caratteristica, essere stimolata dalle illusioni, preambolo dell'immaginazione e della creativita', uno dei suoi punti di forza nella sua evoluzione che l'ha portata ed essere dominante sul pianeta.

davide ha detto...

Cararissima coccolona Yuna,

""Mi rendo conto solo dopo un po’, mentre il mio sguardo vaga su filari di vigne che rendono ordinato e composto l’orizzonte, il percorso che la mia mano sta facendo lungo il bordo della tenda , quasi come una carezza data alla guancia morbida e paffuta di un bambino…sì….puoi venire…ti
aspetto.
Le sue parole attraversano ancora la mia mente, mentre sto cercando di metabolizzare il coacervo di emozioni e sensazioni elargitemi in gran quantità dagli avvenimenti della giornata.
Il rumore delle ruote del taxi sulla stradina in ghiaia che snodandosi come un serpente mi conduce fra le sue spire attraverso le colline fino al cancello…un grande cancello nero in ferro battuto, al centro del quale campeggia una testa di leone dalle fauci spalancate, sembra ammonirmi…da lì fino allo spiazzo della grande casa circondato da un basso muretto….lì lei giocava da piccola,e ascoltava le storie che la nonna raccontava come solo i nonni sanno fare.
Lo sportello dell’auto si apre ed abbandono il sicuro abbraccio del sedile per uscire allo scoperto proprio di fronte al grande ingresso sotto al porticato, il portone è aperto e si intravedono delle grandi scale in pietra che salgono verso i piani superiori….lei è lì…appoggiata al portone con le braccia conserte ed uno strano sorriso sulla bocca…gli occhi…i suoi occhi sembrano perforarmi.
Mi fissa ma mi accorgo solo adesso che ho pagato il taxi e sono sola…al centro del piazzale.
Si stacca dalla porta e avanza verso di me, non posso non notare il passo agile e sciolto, un’eleganza naturale che si manifesta in ogni suo gesto….sorride adesso apertamente mentre pronuncia la fatidica parola tanto spesso letta ma mai sentita…allora?
Il riso argentino e la voce sbarazzina mi riportano alla realtà, mi volto mentre lascio la tenda con un moto di imbarazzo…sì dice lei è la mia finestra….sì penso io…tu sei qui 
Segue….""

Quando ci dai il finale di questo racconto: le promesse vanno mantenute e noi stiamo aspettando con impazienza.

Per il resto concordo con te e Chiara che il concetto di bellezza, come sostiene soprattutto chi è brutto, è molto soggettivo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Per il resto concordo con te e Chiara che il concetto di bellezza, come sostiene soprattutto chi è brutto, è molto soggettivo.

Cavolo... mi chiedo come tu abbia fatto a scoprire che io e Yuna siamo delle orrende. :-)

Yuna90_42 ha detto...

@ Davide: Per il resto concordo con te e Chiara che il concetto di bellezza, come sostiene soprattutto chi è brutto, è molto soggettivo.

Mia madre mi diceva sempre che la bellezza è negli occhi di chi guarda, io aggiungerei anche nella mente di chi la percepisce..:-)

La tua carissima coccolona Yuna :-)

AccesoSpento ha detto...

Confesso che ignoravo cosa stava succedendo in Moldavia e mi sono dovuto informare prima (non certo attraverso i nostri giornali o televisioni, per i quali la Moldavia, a parte produrre badanti, non esiste). Forse sarò un po' crudo ma non ho trovato nulla di diverso da quello che succede da altre parti del mondo: ci sono gruppi di persone che litigano (sperando che non vengano alle armi) e ognuno è convinto di aver ragione, esattamente come succede dappertutto. Vogliamo andare nei dettagli ? Troveremmo solo torti e ragioni da entrambe le parti. L'unica cosa che conta l'ha detta Dolce-Alexia: "c'è troppa povertà". E' l'unica cosa su cui dovrebbero riflettere e lavorare tutti, ma naturalmente fra il bianco ed il nero delle posizioni politiche, il grigio, cioè la realtà, viene dimenticata.

A proposito di grigio è curioso che nel mondo di Internet esista una moltitudine di persone per la quali esiste solo il bianco e nero. Nel mondo reale c'è un'immensa sfumatura di grigi. Io preferisco le persone che non disprezzano il grigio, se per "grigio" si intende sporcarsi le mani sui problemi seri: sono le persone che magari fanno compromessi sulle cose di nessun valore ma in realtà non derogano mai sui principi.

Per esempio perché l'unica alternativa all' "onestà" è il "saper truffare" per avere successo ? Si può anche semplicemente sfruttare una debolezza, una ignoranza dell'avversario senza necessariamente "truffare". Faccio un caso specifico: ho un fornitore che ho soprannominato "gola profonda" perché mi racconta tutto quello che fa la concorrenza, senza (e ribadisco "senza") che glielo chieda. A questa persona, che poi chiede informazioni a me, dò quelle sui progetti minori, quelli che non mi interessano e tralascio quelli seri, perché so che poi li andrà a raccontare alla concorrenza. Sono un disonesto o semplicemente faccio contento uno stupido che pensa di "comprarmi" e di "vendermi" con le sue "preziose" informazioni ? Certo che manicheisticamente parlando non sono proprio "bianco", ma francamente non vedo nulla di male in questo "grigio".

Peraltro che alcuni mezzi "funzionano" è indiscutibile: il leccaculismo sicuramente ne è un segno. Ma per questo uno deve dirsi: voglio aver successo in un ambiente o con delle persone che chi considerano il "leccaculismo" un pregio ? Se sì allora si fa parte di quelle persone che sono intransigenti sulle piccole cose, ma sono assolutamente disposte a derogare sui principi. Purtroppo sono quelle che incontri nella vita reale.

AccesoSpento ha detto...

Rileggendo il commento mi sono accorto che l'ultima frase non era coerente con quello che volevo dire ed in generale non corretta. In compenso l'ultimo paragrafo ha anche un paio di strafalcioni mica male (anche nei disastri mi piace fare le cose bene :-) e non ho ancora riletto bene il resto ).

Quello che volevo dire è sfortunatamente nella vita reale si incontrano parecchie persone, forse troppe, disposte a derogare sui principi e poche che si sporcano le mani per risolvere i problemi veri. Internet invece sembra che abbondare di cavalieri senza macchia e senza paura. Ma perché si nascondono nel virtuale ?

davide ha detto...

Carissime Chiara e Yuna,

""come sostiene soprattutto chi è brutto,""

Era solo una mia AUTOCRITICA: voi donne siete sempre belle, siamo noi maschiacci che siamo brutti.

Ciao Davide

PS. Mia coccolona Yuna, ricordati che devi firire il bel scritto che hai iniziato ai primi di gennaio 2008.

lucenera ha detto...

@Chiara
Il sesso immediato fatto senza alcun freno puo’ essere un’arma a doppio taglio. E’ uno strumento seduttivo micidiale ed irresistibile ma il rischio e’ anche quello di falsare fin da subito il rapporto, di fargli prendere una strada dalla quale, poi, e’ difficile se non impossibile tornare indietro. Ed una volta mostrata una faccia, quella piu’ superficiale, quella che meno m'appartiene perche’ e’ solo la maschera che ho usato nella recita il cui vero fine era sedurti, diventa quasi impossibile, poi, mostrarti cio’ che sono veramente, farti conoscere la mia vera essenza perche’ il mio timore e' che se te la mostrassi denudandomi completamente, forse, non percepiresti in essa alcunche’ d’attraente.
@Chiara

Anche per me è sempre così, ed è un atteggiamento inconscio, soprattutto quando mi rendo conto che l'uomo del caso mi potrebbe turbare, cambiare la vita, far nascere in me il bisogno della carne di moltiplicarsi; così tiro fuori tutto il mio repertorio di posizioni erotiche, talmente vasto e rovesciato all'improvviso come un bicchiere d'olio, da lasciare una macchia zuppa. Impossibile tornare indietro e parlare di me, della mia dolcezza, del mio bisogno di essere protetta, il punto di non ritorno diventa un obiettivo da raggiungere alla velocità della luce, poi una volta scongiurato il pericolo dell'amore c'è tempo anche per rimpiangere....
Di cosa avremo paura se la vita scorresse secondo ciò che desideriamo e non in base ai condizionamenti del passato? Spesso la risposta è meno profonda di ciò che crediamo, serve il coraggio di darsi quella risposta davvero stupida ad alta voce, oppure continuare a vivere in base alle credenze che conserviamo con tanto orgoglio, stupidamente.
Ciao Chiara, bella l'immagine di sfondo del tuo blog.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Il bambino, tutto vestito bene che al parco mangia la sua merendina imbottita di nutella mentre la mamma l'accarezza ed il papa', al lavoro, dirige un'azienda dove si sottopaga e si sfrutta manodopera del terzo mondo, guardera' lo zingarello che mendica con un certo disgusto e non crescera' certo con quel senso di disagio che dovrebbe colpire ogni essere umano quando ha di fronte una palese ingiustizia umana.""

Trovo un po' demagogica questa visione della realtà. Comunque io noto che i discorsi contro gli zingari non vengono quasi mai dalle classi sociali più alte, ma quasi sempre da quelle più basse, in particolare i sottoproletari.
Questo deriva principalmente da un fatto d'istruzione: un ricco ha molta più possibilità di frequentare le migliori università.
Quelli che a Napoli hanno assaltato e bruciato i campi nomadi non erano figli di avvocati, medici o dirigenti di azienda, ma in maggioranza sottoploretari.

Ciao Davide

michail tal ha detto...

@Davide

“Per il resto concordo con te e Chiara che il concetto di bellezza, come sostiene soprattutto chi è brutto, è molto soggettivo”.

Consentimelo, ma questo è luogo comune trito e ritrito. E’ una palla. I brutti, se hanno anche solo un minimo di intelligenza, evitano di dire ste cazzate proprio per non apparire ridicoli.
Se proprio vogliamo andare per luoghi comuni ti direi che quel tipo di considerazioni le fanno “ironicamente” quelli tanto fighi quanto gasati e privi di autoironia, e “seriamente” le persone comuni. Quelle normali o perlomeno carine o con qualche aspetto da valorizzare. E’ lapalissiano che fatta da 1 a 10 una scala ipotetica di bellezza, esista una fluttuazione media di 2/3 punti data di gusti soggettivi, ma se sei a 1 difficilmente potrai mai avvicinarti al 10. E nemmeno al 7.

Detto cio’, la simpatia e l’intelligenza secondo me danno un grandissimo valore aggiunto, intendo anche erotico, ad una donna. Immagino non siano le caratteristiche che vengono cercate da chi va a prostitute. Per quanto mi riguarda posso dire che sono sicuramente molto sensibile al fascino femminile, ma piu’ passano gli anni piu’ mi trovo ad essere attratto da aspetti caratteriali nelle donne che mi attorniano; che sia il lavoro, un ristorante, una festa, ovunque (e mi sembra ovvio che sia cosi visto che non ho piu’ 16 anni).



“Pensa che una volta ho sentito che dei combattenti ceceni avevavo torturato, prima di ucciderli, dei soldati russi che avevano catturato e il primo istinto che ho avuto è stato di piacere”

????????????????!!!!!!!!!!

Questo da te non me lo aspettavo. Guarda un po’ cosa si nasconde dietro l’agnellino…
Mi piacerebbe farti trascorrere un mesetto in un villaggio ceceno, cosi giusto per consentirti di saggiare un po’ di ospitalità del luogo...
Mio nonno ha fatto il camionista e ha percorso tutto l’Urss in lungo e in largo. Non ti riporto qui le considerazioni sui ceceni, per decenza. Credo che ti divertiresti comunque, torneresti a Trieste con qualche ricordino in piu’ , sicuramente.

davide ha detto...

Caro amico Michail,


""Questo da te non me lo aspettavo. Guarda un po’ cosa si nasconde dietro l’agnellino…""

Ho anche detto che subito dopo mi sono vergognato di me stesso. Devi capire che la vecchia Unione sovietica era una grossa minaccia per le nostre libertà e in tanti anni ho maturato dei sentimenti anti sovietici che tendo istintivamente ad applicare ai russi.

Però una cosa sono gli istinti e una cosa è la ragione. So benissimo che associare sovietici e russi è un non senso e che certe cose sono sbagliate (tieni conto che io sono molto più vecchio di te ed ho vissuto per decenni sotto la minaccia comunista fino alla disintegrazione dell'URSS). Il discorso sulla Cecenia è molto complicato e non voglio approfittare dell'ospitalità di Chiara per parlare di cose che non c'entrano con il post: comunque anche nelle vicende delle guerre in Cecenia ci sono colpe da entrambe le parti.

Quanto al discorso sui belli e i brutti stavo solo scherzando.


Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lucenera: Ciao Chiara, bella l'immagine di sfondo del tuo blog.

Ciao Luce. Manchi da un po' di tempo. Passa piu' spesso a trovarci. :-)

PANTHERA ha detto...

Più ti leggo e più mi torna in mente il passato (motivi personali, ricordi di persone che amo):

la moldavia è una terra fantastica, davvero eccezionale, se non pensa al terremoto in italia è anche vero che noi italiani non abbiamo dato molto peso al recente disastro avvenuto durante le elezioni appena tenutesi.

Qualcuno può affermare che i brogli son tipici di tutte le repubbliche, ma difatto per chi conosce un minimo la situazione politica moldava, è chiaro che il presidente in relatà è un dittatore che sfrutta il popolo imponendo una politica fortemente restrittiva della libertà personale: ci sono stti morti durante i disordini e la comunità europea è stata a guardare perchè tanto in moldavia attulmente non c'è nulla di economicamente interessnte!

Cara Chiara, hai idea di quanto sia difficile ottenere un visto per un moldavo che voglia uscire "legalmente" dal paese per recarsi in UE per poter lavorare e migliorare la propria condizione?

Se tu hai lavorato in moldavia, dovresti sapere che è gente semplice, genuina e molto generosa: come dovunque esistono anche i prepotenti e i profittatori, tuttavia i moldavi sono un popolo molto accogliente che sa davvero farti sentire a casa anche a 2000 km di distanza.

cordialmente

Panthera

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Panthera: Qualcuno può affermare che i brogli son tipici di tutte le repubbliche, ma difatto per chi conosce un minimo la situazione politica moldava, è chiaro che il presidente in relatà è un dittatore che sfrutta il popolo imponendo una politica fortemente restrittiva della libertà personale.

Beh, se mi permetti, cio' non e' proprio cosi' chiaro e pare che nelle ultime elezioni non ci siano stati quei brogli denunciati dall'opposizione.

E' invece chiaro (questo si') che i mass media italici aggiustino le notizie secondo quanto conviene a chi controlla l'informazione; il termine "comunista" deve incutere inquietudine e terrore; il termine "liberta'" deve essere collegato esclusivamente a specifici partiti di destra; di certe cose che accadono in taluni Paesi (ad esempio la Grecia dove da mesi sono in atto sommosse contro il governo di centrodestra in carica) non si deve parlare.

Poi c'e' tutto un pubblico cerebrolesi drogati di tette e di cosce da grande fratello (anche se hanno preso una laurea) che credono alle fandonie che vengono loro raccontate. Esattamente com'e' avvenuto in occasione dell'11 settembre, della guerra in Georgia e del massacro a Gaza.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Beh, se mi permetti, cio' non e' proprio cosi' chiaro e pare che nelle ultime elezioni non ci siano stati quei brogli denunciati dall'opposizione.""

Su questo devo, putroppo, darti ragione. Ho parlato con il mio amico poliglotta, lui è un grande esperto di problemi dell'est, e mi ha confermato che non ci sono stati brogli.


""Poi c'e' tutto un pubblico cerebrolesi drogati di tette e di cosce da grande fratello (anche se hanno preso una laurea) che credono alle fandonie che vengono loro raccontate. Esattamente com'e' avvenuto in occasione dell'11 settembre, della guerra in Georgia e del massacro a Gaza.""

Francamente trovo sgradevole questo tuo modo di esprimerti.

Io credo che certe barzelette sull'11 settembre siano idiozie, ma non mi permetterei mai di darti della celebrolesa.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Francamente trovo sgradevole questo tuo modo di esprimerti. Io credo che certe barzelette sull'11 settembre siano idiozie.

Ah gia', scordavo che tu credi SOLO a cio' che dice il tuo amico poliglotta. L'unico che non dice idiozie. :-)

Tu mi trovi sgradevole nel modo di esprimermi? Ebbene io invece trovo sgradevoli i Dr. Jekyll che giocano a fare Mr. Hyde.

Sai, mi sono un po' rotta delle persone che giochicchiano in internet. E qui chiudo. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Tu mi trovi sgradevole nel modo di esprimermi? Ebbene io invece trovo sgradevoli i Dr. Jekyll che giocano a fare Mr. Hyde.""

Ma seconto te io sarei un Dr. Jekyll???

Ciao Davide

PANTHERA ha detto...

Dolce Chiara tu mi rispondi dicendo:

"Beh, se mi permetti, cio' non e' proprio cosi' chiaro e pare che nelle ultime elezioni non ci siano stati quei brogli denunciati dall'opposizione."

Alora io pongo una riflessione banale:

se è così chiaro che non ci sono stati brogli come mai il paese ha avuto i giornali sospesi, le tv che trasmettevano a reti unificate su tutti i canali il lago dei cigni, la rete internet chiusa e sopratutto mi sai dire come è possibile che i voti degli emigrati siano risultati tutti in massa per un governo che li osteggia nonostante provvedano a mantenere il paese con i soldi che inviano a casa?


per l'amico poliglotta di davide:

Digli si andare a vedere i telegiornali ukraini e rumeni, trasmettono ancora oggi servizi sulle elezioni in moldavia (PS chiara gavari pa rusky? scusa ma non ho i carateri cirillici e non sono bravo a traslitterare...)

cordialmente

Panthera

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Panthera: come mai il paese ha avuto i giornali sospesi, le tv che trasmettevano a reti unificate su tutti i canali il lago dei cigni, la rete internet chiusa.

Ah si'?
Sai che non me ne sono accorta?
Sono notoriamente ditratta, ma se lo dici tu, ci credo. :-)

i telegiornali ukraini e rumeni, trasmettono ancora oggi servizi sulle elezioni in moldavia.

Ti sei dimenticato di citare i telegiornali georgiani. :-)


gavari pa rusky?

Boh... non so...
Pero' mi pare... dico mi pare, che la forma giusta dovrebbe essere:

Говоришь по-русски?

quindi:

"Govorish po-russky?"

Essi'... mi pare...

Comunque... qual era la domanda? :-)

davide ha detto...

Caro amico Panthera,

""per l'amico poliglotta di davide:
Digli si andare a vedere i telegiornali ukraini e rumeni, trasmettono ancora oggi servizi sulle elezioni in moldavia (PS chiara gavari pa rusky? scusa ma non ho i carateri cirillici e non sono bravo a traslitterare...)""

L'amico poliglotta è un buon ragazzo, ma purtroppo tende sempre a difendere i russi.

Comunque nel caso in esame non ha detto che non ci siano stati brogli in assoluto (in quegli stai lì i contolli sono labili), ma che il risultato delle elezioni è per lo più giusto.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'amico poliglotta è un buon ragazzo, ma purtroppo tende sempre a difendere i russi.

Essi'. Esattamente il contrario di te. Ma su cio' che dice lui non ha dubbi. Gli credi ciecamente. E scommetto che neppure gli chiedi di portarti le fonti.

Essi'... proprio strano questo tuo rapporto con l'amico poliglotta. ;-)

Anyway, lo dico per Panthera che a quanto pare e' poco informato o e' informato da qualche giornaletto nella cui redazione c'e' di tutto fuorche' giornalisti che hanno seguito le vicende moldave, e' stato fatto un secondo riconteggio delle schede elettorali e, controllato anche da osservatori UE, tutto e' risultato a posto.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Essi'. Esattamente il contrario di te. Ma su cio' che dice lui non ha dubbi. Gli credi ciecamente. E scommetto che neppure gli chiedi di portarti le fonti.
Essi'... proprio strano questo tuo rapporto con l'amico poliglotta.""

Non è che gli credo ciecamente, ma so che per quanto riguarda l'est Europa è molto informato: ho letto molti articoli che ha scritto in proposito e mi sono fatto l'idea di uno studioso molto serio e informato.

Per quanto riguarda le fonti che usa sono scritte per lo più in russo, romeno, inglese ecc. e quindi è inutile che le guardi perchè non ci capirei niente.

Per il resto abbiamo idee piuttosto diverse. Per esempio lui è un cattolico molto convinto mentre io sono mezzo ateo.

PS. Per quello che riguarda la guerra in Georgia l'altro giorno li ha telefonato quel giornale tedesco di cui ti avevo parlato al tempo della guerra. Con alcuni mesi di ritardo gli ha detto che vuole un articolo sulla crisi georgiana, ma che parli soprattutto dell'Abckazia, anzichè dell'Ossezia. Non gli hanno ancora detto se deve scriverlo in inglese o in tedesco: glie lo diranno nei prossimi giorni. Fra poche settimane pubblicherà quell'articolo su quel giornale tedesco.

Appena pubblicato ne farò una copia e lo pubblicherò nei commenti dell'articolo che avevi fatto l'anno scorso sulla guerra in Georgia.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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