domenica 19 aprile 2009

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Giochi di geisha

E’ bello sentirle dentro. E’ il movimento stesso del corpo che, facendole vibrare, le mette in funzione e loro, sollecitando e stimolando il punto G, ti regalano un incredibile piacere. Pensa che, contraendo al giusto ritmo i muscoli interni, senza toccarti potresti addirittura raggiungere l’orgasmo ma non e’ questo che vuoi. Almeno non subito. Di solito hai solo voglia di far crescere quell’inconfondibile languore che anche tu conosci bene…

Dovrai comprarle, sicuramente; non puoi non averle ed e' inconcepibile che ancora tu non le abbia. Ce ne sono di due tipi: la coppia ed il rosario. Scegli la prima, in lattice morbido, e ti consiglio di non lesinare sulle dimensioni perche' poi, dopo averle usate la prima volta, ti prendera’ la voglia di provarle piu’ grosse e magari vorrai condividere quel piacere anche con me. Non credere che questa sia solo una mia immaginazione. Avverra’ prima o poi. Pensa a questo quando le sceglierai e pensa a quando mi guarderai mentre me le infilero’ dentro e a quando tu, tirando lievemente il cordino che terrai fra i denti, mi farai gemere di sottile piacere.

E pensa anche che, dopo, anch’io avro' voglia di usarle su di te. Lo faro' e tu lo sai. Ti raggiungero’ quando sarai nella doccia e ti lavero’ dolcemente, tutta. Carezzandoti con dita scivolose ti coccolero’ e prendendoti per i fianchi, ti sistemero’ come piace a me: le mani aperte appoggiate contro la parete e la guancia premuta sulle fredde piastrelle mentre, da dietro, spingero’ il mio pube contro tuoi glutei come se volessi possederti e con le braccia ti avvolgero’ il seno. Poi, con voce bassa ma sufficiente da superare il rumore dello scroscio dell’acqua, all’orecchio ti sussurrero’ le cose piu’ sconce e ti faro’ partecipe e complice dei miei giochi di geisha.

Con una carezza disegnero’ un ghirigoro che scivolera’ lento sulle tue braccia fino alle spalle e poi giu’ per la schiena, lungo la spina dorsale, per riallargarsi infine sul tuo morbido bacino. Ti ordinero’ quindi di girarti e di divaricare le gambe, poi m’inginocchiero’ sul pavimento e ti assaporero’ mischiata all’acqua della doccia fino a quando ti sentiro’ vacillare. Mi attardero’ ancora un po’ giocando con la lingua e quando capiro’ che non potrai resistere che pochi secondi in quel momento usero’ le palline, inserendole una alla volta, lentamente, e guardandoti da vicino mentre ti aprirai e richiuderai… ti aprirai e richiuderai…

Verrai con violenza, inarcandoti all’indietro ed anche quando il piacere lentamente si plachera’ continuero' a baciarti il ventre che sentiro’ ancora contrarsi. Lo risaliro’ bevendo i mille rivoli d’acqua che scenderanno lungo il tuo corpo e giunta alla tua bocca, che trovero’ semiaperta nella quiete dell’orgasmo, ne berro’ alla fine il respiro mentre i tuoi occhi, quei dannatissimi occhi che guarderanno, dolci, in fondo ai miei, prendendomi per mano mi condurranno con tenerezza dentro di te.

20 commenti :

Angelo del fango ha detto...

Non so come mai, ma in questa fredda e umida serata di pioggia milanese, mi e' arrivata una vampata improvvisa di calore.. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

molto bello ed erotico questo racconto. Certo che mi fa molta rabbia che voi donne potete provare piaceri come quello delle "palline" e noi maschietti no (non mi dire che anche noi maschietti possiamo infilarci le "palline" in quel posto, perchè mi arrabbio). In ogni caso quello che dici dimostra che saper fare l'amore è vera arte e che con la lingua nella patatina si possono fare miracoli.

Ciao Davide

UIFPW08 ha detto...

Chiara..mente

mIsi@Mistriani ha detto...

..davvero un gran bel racconto.sì
:p

Dolce-Alexia ha detto...

Davide, ci sono giochetti anche per gli uomini.Non mi dire che non sai quello. :-))
Sorella, è bello come sempre il tuo racconto. Io giorni fa mi ero comprata una cosa vibrante a forma ovale con il telecomando. Di solito il gioco dovrebbe essere quello: come se è di una forma piccola si infila dentro...e il telecomando lo dovrebbe avere l'uomo. E magari mentre sei in ristorante o a fare una passeggiata, l'uomo lo può accendere o spegnere quando vuole, mentre fa eccitare la donna in questo modo. Solo che non ho trovato ancora il custode del mio telecomando :-))

Alex ha detto...

Dolce-Alexia scrive:
"Solo che non ho trovato ancora il custode del mio telecomando :-))"

Credo non avrai problemi a trovare un custode per il telecomando:D, anzi, ci sarà la coda....

Yuna90_42 ha detto...

Davide dice:
In ogni caso quello che dici dimostra che saper fare l'amore è vera arte e che con la lingua nella patatina si possono fare miracoli.

Vero, ma solo se in quel momento la tua mente è "sulla" punta della tua lingua, sennò trasmetti poco e niente....in sostanza non basta dare un pò di "leccatine" :-)
Perciò per una volta concordo con te, fare l'amore è una forma d'arte per la quale "certe" persone sono particolarmente portate, e sì....Klara lo è :-)

La tua coccolonissima Yuna :-)

Duval ha detto...

Ti sei messa in commercio?
Import e vendita di palline cinesi?

UnUomo.InCammino ha detto...

I sensi non hanno confine di genere.
Bello!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Blogger Duval ha detto... Ti sei messa in commercio? Import e vendita di palline cinesi?.

E tu, recensendo su EF, ti sei messo a promuovere puttane? :-)

Era una battuta (come la tua).

Comunque vederti commentare un mio raccontino con tre parole striminzite, quando invece eri solito esibirti in lunghe elucubrazioni, mi pare davvero strano.

A proposito di raccontini... te ne racconto uno di una mia amica (chiamiamola Alice) che lavorava in un bordello.
Sai come funzionano i bordelli, no? Credo che tu ci sia stato: il cliente sceglie la ragazza, salgono in camera, fanno quello che devono fare e tutto finisce li'. Pero' puo' accadere che qualche cliente s'infatui di qualche ragazza che, da quel momento diviene la sua favorita.
Insomma accadde, come accade tante volte, che c'era un cliente che voleva sempre Alice tanto che la maitresse, conoscendo gli orari in cui egli solitamente arrivava, gliela faceva trovare sempre libera.
Un giorno, questo cliente regalo' ad Alice una poesia che le disse di averla scritta per lei.
Alice ne fu talmente gratificata e felice (guarda qua che rima baciata), che penso' davvero di rappresentare qualcosa di piu' per quel cliente. Conservo' quella poesia trascrivendola nel suo diario e, da quel momento in poi, anche lei si mostro' piu' disponibile e carina trattando quel cliente in modo davvero speciale.
Poi, un giorno, parlando per caso con una collega scopri' che anche a lei era stata regalata la stessa poesia da quel cliente, cosi' come era stata regalata ad ogni ragazza del bordello.
Da quel momento Alice capi' che gli uomini, per farsi grandi ed ammaliare le donzelle usano mezzi meschini come quello di far credere loro di essere speciali e diverse quando poi, in realta', le considerano esattamente come tutte le altre. Delle puttane da trombare.
E fu li' che Alice capi' che fra i clienti non non c'era nessuno di speciale ma erano tutti una massa informe di esseri banali.

Piaciuta la storia? :-)

Un po' triste e cinica, lo so, ma oggi mi sento cosi'...

Forse perche' penso a me ad Ana ed al fatto che speravo che lei ricevesse qualche soldo in piu' ed io qualche poesia in meno.

Buona giornata, scrittore! :-)

MingusSamba ha detto...

Solo ora riesco a leggere questo racconto bello ed eccitante.
Ogni dettaglio è descritto così bene che mi è sembrato essere lì nel mezzo dell'azione.
Purtroppo ci sono effetti prevedibili e per il momento meglio non alzarmi dalla scrivania.
Vorrei commentare anche la foto. Tutte le foto del tuo blog sono bellissime scelte sempre con grande gusto questa però ha qualcosa in più, qualcosa di molto sensuale e mi sono fermato a guardarla per molto tempo

davide ha detto...

Cara Alexia,

""Davide, ci sono giochetti anche per gli uomini.Non mi dire che non sai quello. :-))""

Sì lo so, ma in questo campo voi donne avete una marcia in più.

Ciao Davide

davide ha detto...

Coccolonissima Yuna,

""Davide dice:
In ogni caso quello che dici dimostra che saper fare l'amore è vera arte e che con la lingua nella patatina si possono fare miracoli.
Vero, ma solo se in quel momento la tua mente è "sulla" punta della tua lingua, sennò trasmetti poco e niente....in sostanza non basta dare un pò di "leccatine" :-)
Perciò per una volta concordo con te, fare l'amore è una forma d'arte per la quale "certe" persone sono particolarmente portate, e sì....Klara lo è :-)
La tua coccolonissima Yuna :-)""

Grazie. Sono daccordo quando parli della mente sulla punta della lingua. Quando fai l'amore con una donna devi pensare solo a lei, come se al mondo non esistesse niente altro.

Ciao Davide

Duval ha detto...

@Chiara
E tu, recensendo su EF, ti sei messo a promuovere puttane? :-)
Era una battuta (come la tua).
Mi pare che ci sia una grande differenza nella qualità delle battute.
Il termine “recensire” sta tradizionalmente per “fare la recensione di una puttana incontrata” e tu sei troppo vecchia del mestiere per non sapere cosa stavi scrivendo.
Io non ho mai recensito alcuna puttana su EF.
Ancora peggio mi pare il termine “promuovere puttane”.
Non lo commento neppure, se hai qualche prova manifestala altrimenti vergognati.
Vedo che l’immondezzaio è sempre nei tuoi pensieri, mi hai beccato al tempo di Sabrina, adesso con questo post … e si che scrivo ben di rado! Qualcuno ieri ti ha citato rimpiangendoti, se mai volessi tornare …

@Chiara
Comunque vederti commentare un mio raccontino con tre parole striminzite, quando invece eri solito esibirti in lunghe elucubrazioni, mi pare davvero strano.Un TUO raccontino? Quale? Se ti riferisci al post “Puttane e puttanieri, incantesimi di oggi e di ieri” si tratta di un MIO raccontino, del quale faccio ciò che voglio. Io difficilmente copio i racconti di altri, e la chiudo qui sapendo che intuisci cosa potrei dirti …
Il raccontino l’ho accorciato fino a farlo stare nella pagina obbligata di EF, mi interessava mantenere alcuni concetti. Non è indirizzato ad alcuna puttana, era solo in tema con una vasta discussione nata giorni fa e che, a questo punto, penso tu abbia seguito.

@Chiara
Un giorno, questo cliente regalo' ad Alice una poesia che le disse di averla scritta per lei.
Alice ne fu talmente gratificata e felice (guarda qua che rima baciata), che penso' davvero di rappresentare qualcosa di piu' per quel cliente.
Avrai pure fatto la rima baciata ma la frase precedente è grammaticalmente indecente (altra rima baciata).

@Chiara
Conservo' quella poesia trascrivendola nel suo diario e, da quel momento in poi, anche lei si mostro' piu' disponibile e carina trattando quel cliente in modo davvero speciale.Non ci posso credere! Dopo tutto quello che è stato scritto su questo blog a proposito di puttane e puttanieri! Forse volevi dire “facendo credere a quel cliente di trattarlo in un modo speciale”
O forse questa Alice non aveva frequentato la tua scuola!

@Chiara
Da quel momento Alice capi' che gli uomini, per farsi grandi ed ammaliare le donzelle usano mezzi meschini come quello di far credere loro di essere speciali e diverse quando poi, in realta', le considerano esattamente come tutte le altre. Delle puttane da trombare.Ma non aveva mai letto Gabriele D’Annunzio? Scrisse cose meravigliose e trombò come un riccio (come trombano i ricci?)

@Chiara
E fu li' che Alice capi' che fra i clienti non c'era nessuno di speciale ma erano tutti una massa informe di esseri banali.E fu sempre lì che il cliente capì che fra le puttane non ce n’era una speciale ma erano tutte una massa informe di carne sul bancone.

@Chiara
Piaciuta la storia? :-)Un mucchio! Già archiviata fra le cose da portare nella tomba.:-)

@Chiara
Un po' triste e cinica, lo so, ma oggi mi sento cosi'...
Forse perche' penso a me ad Ana ed al fatto che speravo che lei ricevesse qualche soldo in piu' ed io qualche poesia in meno.
Certo hai ragione tu, racconti le storie ed i fatti secondo la tua ottica, tralasciando cose che il lettore non saprà mai perché le gestisci a modo tuo.

p.s. mi hai offeso pesantemente, con la storia delle recensioni e le promozioni di puttane su EF, finora ci eravamo beccati in tanti modi ma su presunti comportamenti disonesti mai; contenta te.
Io continuo a pensare che tu, qui sul blog, sia una orrenda rompicoglioni ma che vorrei conoscerti e scoprire che c’è un’altra Chiara.
Potresti invitarmi nel tuo salotto riservato?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval:

Non lo commento neppure, se hai qualche prova manifestala altrimenti vergognati.
.

Ma quanto siamo incazzosi per una battutina innocente. Mi pareva speculare alla tua quando hai detto che promuovevo le palline.
Suvvia, non t'incazzare cosi' che ti si alza la pressione e ti si abbassa il pisello. ;-)


Un TUO raccontino? Quale? Se ti riferisci al post “Puttane e puttanieri, incantesimi di oggi e di ieri” si tratta di un MIO raccontino.

Arteriosclerotico?
Quando ho detto che avevi fatto un commento striminzito, mi riferivo a QUESTO raccontino, non al TUO. Ma adesso, con questo commento, ti sei rimesso in pari. :-)


Avrai pure fatto la rima baciata ma la frase precedente è grammaticalmente indecente (altra rima baciata).
.

Lo so, me ne sono accorta :-( dato che non l'avevo riletta dopo averla cambiata in fase di scrittura. Mi e' rimasto un "che" al posto di quello che avrei voluto mettere e cioe' "e".
Mi credi che non l'ho fatto per ignoranza? Giurin giuretto... sono sincera. :-)

E fu sempre lì che il cliente capì che fra le puttane non ce n’era una speciale ma erano tutte una massa informe di carne sul bancone.
.

Su questo punto non posso darti torto. :-)
Una carne sul bancone pagata molto molto bene, pero'...
Almeno nel mio caso. :-))


Potresti invitarmi nel tuo salotto riservato?
.

Non credo che sopravviveresti piu' di una settimana in mezzo a tutta quella carne sul bancone. E ti meraviglieresti di quanto io possa essere diversa da quanto sono qui, fino a raggiungere dei livelli tali da essere scioccanti (va bene se italianizzo "shock"?).
Ma se vuoi rischiare devi iscriverti a Second Life ed inviarmi il tuo nick. Mandero' le mie emissarie a prelevarti... :-))
Ti avverto pero' che nel mio salotto le regole le detto io e a chi non sta bene... PUFF! :-)

Buona serata babyfatone!

Duval ha detto...

@ Chiara
Suvvia, non t'incazzare cosi' che ti si alza la pressione e ti si abbassa il pisello. ;-)Mah … ero iperteso e funzionava perfettamente, mi hanno dato la pillolina per la pressione, adesso ho la pressione quasi bassa e non funziona più perfettamente; com’è la storia?

@ Chiara
Arteriosclerotico?
Quando ho detto che avevi fatto un commento striminzito, mi riferivo a QUESTO raccontino, non al TUO. Ma adesso, con questo commento, ti sei rimesso in pari. :-)
Si, arteriosclerotico e rincoglionito!
Cazzo, che figura! Ho pisciato fuori! Ma, ovviamente, è colpa tua: mi hai esasperato …

@ Chiara
Mi credi che non l'ho fatto per ignoranza? Giurin giuretto... sono sincera. :-)E’ evidente che non era per ignoranza, ma io non potevo non togliermi la soddisfazione di vendicarmi in qualche modo.
Se tutti fossero ignoranti come te il mondo sarebbe un bel posto.

@ Chiara
Su questo punto non posso darti torto. :-)
Una carne sul bancone pagata molto molto bene, pero'...
Almeno nel mio caso. :-))
Adesso non allargarti!
Al massimo sarai stata una fiorentina di Chianina al sangue.

@ Chiara
Ma se vuoi rischiare devi iscriverti a Second Life ed inviarmi il tuo nick. Mandero' le mie emissarie a prelevarti... :-))
Ti avverto pero' che nel mio salotto le regole le detto io e a chi non sta bene... PUFF! :-)
MA … MA … parli seriamente? Avevo supposto che fosse un luogo per pochi intimi e soprattutto “fidati” … sono commosso, parlo seriamente.
Adesso però ti dò io lo schock: non conosco Second Life e mi hanno detto che è un casino, che bisogna fare pratica prima di presentarsi decentemente.
Che faccio? Imparo da solo? Mi aiuta qualcuno? Compro un manuale?

Buona notte.

Kameo ha detto...

@ Chiara : finalmente vedremo lo storico incontro fra te e Duval. Che emozione! Avvisaci quando sarà, che ci metteremo un vestito nuovo per l'occasione ;-)

@ Duval : con quale valuta pensi di pagare i 18.000?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Che faccio? Imparo da solo? Mi aiuta qualcuno? Compro un manuale?.

Ho con me alcune ragazze che hanno cura di tenere ordinato il nostro salotto. Mettiti d'accordo con Kameo, affidati alle sue amabili cure e vedrai che non ne resterai deluso. Giustamente, come dice lei (e me lo ha fatto notare ieri), cio' rappresenterebbe un surrogato di quel famoso incontro che mi avevi proposto a suo tempo; quello solo per parlare, ricordi?
Se gioco deve essere, allora, giochiamo fino in fondo e risolviamo anche il problema economico. Ovviamente rapportato alla dimensione di Second Life.


PS: quella ragazza con la quale stai a becchettarti di tanto in tanto nell'immondezzaio la vedo molto attiva.
Mi sa che non deve avere molti appuntamenti. Scrive troppo.

Duval ha detto...

@Chiara
Mettiti d'accordo con Kameo ...Ah, proprio una molto "espansiva"!
Vado in giro con un cartello con su scritto "cerco Kameo"?

Comunque l'importante per me era avere il tuo invito, mi gratifica sensibilmente ...
Per il resto, se devo dirla tutta, mi si sta insinuando una certa ansia da prestazione: temo di finire come un topo con il gatto (esperienza recente e non precisamente esaltante).

p.s. quanto mi costerebbe, in soldi reali, l'operazione? Come sai se fosse una cifra notevole sarebbe meglio dirottarla verso obiettivi più nobili.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Duval ha detto...
Vado in giro con un cartello con su scritto "cerco Kameo"?
.

No. Devi solo seguire il percorso che adesso ti indico: iscriverti a Second Life con un nome, comunicarmi in privato quel nome e poi attendere che Kameo ti contatti una volta che sarai dentro a quel mondo.
Ovviamente (lo dico per scoraggiare qualche burlone), ti saranno fatte un paio di domande in modo che sia sicura che sei tu e non qualche pisquano che si finge te e che vuole incontrarmi.

Comunque l'importante per me era avere il tuo invito, mi gratifica sensibilmente ...
Per il resto, se devo dirla tutta, mi si sta insinuando una certa ansia da prestazione: temo di finire come un topo con il gatto (esperienza recente e non precisamente esaltante)
.

Questa preoccupazione e' fuori luogo. Ti assicuro che chi mi ha conosciuta in SL, invece che sul blog ha di me l'idea di una persona assai amabile. Forse, chissa', una volta che mi avrai incontrata non saro' piu' cosi' interessante. :-)


quanto mi costerebbe, in soldi reali, l'operazione? Come sai se fosse una cifra notevole sarebbe meglio dirottarla verso obiettivi più nobili.Perche'? L'obiettivo "Chiara" non e' abbastanza nobile? :-)
Comunque, 18.000 linden (moneta ufficiale di SL) tradotta in euro fara' circa una cinquantina.
Una cenetta in pizzeria mi sa che puoi anche offrirla. :-)
Ma non sei obbligato a niente. Se cio' che volevi in realta' era l'invito in se', puoi gia' ritenerti soddisfatto.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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