martedì 7 aprile 2009

29
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Borderline

E’ impossibile stabilire dove passi la mia linea di confine pero’ so che c’e’, laggiu', dall'altra parte di questo abisso indistinto, offuscato, avvolto in una nebbia densa fatta di paura e sopra al quale, funambola senza rete, cammino su di un filo teso, invisibile e fragile. Eternamente sull’orlo di un precipizio mi spingo fino al limite: ogni stimolo e’ eccessivo, troppo potente, e’ come se fosse amplificato, come se i miei sensi fossero esasperati a dismisura, come se tutto rimbombasse e tutto sembrasse avere un volume troppo alto, esagerato, isopportabile. I suoni mi rimbombano, le voci mi rimbombano, la mia vista e’ troppo acuta, gli odori troppo penetranti ed ogni eccitazione la vivo come qualcosa di travolgente.

Ed e' la' che resto nuda, senza niente addosso a proteggermi, vulnerabile a tutto e se qualcosa mi tocca, anche la piu’ lieve, e’ una ferita profonda dal dolore lancinante. Ma alla fine mi arrendo e ti offro questa mia nudita’ riuscendo a tramutarla in forza, in un devastante attacco di seduzione.

E’ il mio modo di essere, il mio modo di vivere. Per me tutto e’ troppo pungente, violento, aggressivo, crudele. Tutto e’ duro. La mia vita e’ fatta di roccia e gli esseri umani sono di pietra, sono duri, non esiste tenerezza in loro. C’e’ il sesso, si’, che puo’ anche essere molto eccitante, ma anche molto duro se dall’altra parte non scorgo un barlume di cio’ che lo rende umano: quel connubio fra tenerezza e sessualita’ nelle quali ondeggio, perennemente.

Ma alla fine scelgo sempre di annullarne una a scapito dell'altra sulla quale mi getto in modo ossessivo ed e’ in questa smisurata tenerezza oppure nella ricerca spasmodica ed immediata del piacere, che trovo la soluzione, la pacificazione, quella sensazione che mi fa sentire meno nuda e cosi' riesco a capovolgere la mia fragilita’, e nel suo opposto trovo il modo per rendere nudo te.

Chi pensi di essere, tu, che vieni ad insegnarmi le cose della vita? Non credo a quello che mi dici. Fammi prima vedere come sei, fammi scorgere la tua nudita’ e poi, forse, dopo, se con te si potra’ parlare e se ancora m'interesserai, allora potro' discutere.

Oppure no. In fondo, non ho voglia di sapere come sei fatto. Lo so gia'. Sei come gli altri: uno sconosciuto che desidera controllarmi, che vuol prendere cio’ che ho senza darmi niente in cambio. Ma so che ti piaccio e questa mia sessualita’ cosi’ disinibita, spudorata, questa mia irritabilita’ sconsiderata, questa mia litigiosita’ estrema, questa mia permalosita’ eccessiva ti attirano al punto che non ne puoi fare a meno.

Perche’ e’ cosi’, solo cosi’, che riesci ad avermi completamente, che puoi scorgere il centro della mia anima e questo ti eccita, certo, ma ti provoca anche sentimenti contrastanti: senso di trepidazione, di protezione di commozione nel vedermi cosi’ esposta, indifesa pero', allo stesso tempo, desideri anche che ti lasci in pace, che non ti stimoli di continuo, che non ti richiami sempre a questa mia condizione esistenziale fatta di fragilita'.

Perche’ sai che la mia debolezza e’ una forza irresistibile, cosi’ potente da non poterla sopportare a lungo. Ed alla fine cederai.

29 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

davvero bello questo post; ammetto che mi sono emozionato a leggerlo.

Ciao Davide

MingusSamba ha detto...

Conosco pochissimo di te, ma questo post ti descrive a pieno.
Ho sempre pensato che vivere la vita in un perenne stato di equilibrio instabile sia faticoso ma stimolante.
Dover trovare un nuovo equilibrio ad ogni istante, vivere sempre sull'orlo di un precipizio ci tiene in vita.
C'è anche chi preferisce un equilibrio stabile e si sente sicuro solo se si trova su di una base stabile, fermo come una statua

Yuna90_42 ha detto...

Perche’ sai che la mia debolezza e’ una forza irresistibile, cosi’ potente da non poterla sopportare a lungo. Ed alla fine cederai

Onestamente non ti ci vedo, bisognerebbe poi stabilire cosa intendi per "cederai"...in che senso?Ma so che ti piaccio e questa mia sessualita’ cosi’ disinibita, spudorata, questa mia irritabilita’ sconsiderata, questa mia litigiosita’ estrema, questa mia permalosita’ eccessiva ti attirano al punto che non ne puoi fare a meno.

Alla lunga potrebbe anche portare all'effetto opposto...
scrivi comunque sempre molto bene ^_^

Yuna

giardigno65 ha detto...

Come si calcola il centro dell'anima ?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Yuna: bisognerebbe poi stabilire cosa intendi per "cederai"...in che senso?

Intendo dire che le persone borderline riescono ad essere, a causa del loro comportamento del quale spesso non si rendono conto, molto seduttive. Tessono una rete nella quale e' difficile non cadere dentro.

Alla lunga potrebbe anche portare all'effetto opposto...

Non sbagli. Esiste reciprocita' in questo rapporto che lega la persona borderline a chi ne e' attratt*. Il tutto si alimenta in base ad un circolo vizioso dal quale per entrambi e' difficile uscire.


giardigno65 ha detto... Come si calcola il centro dell'anima ?

Dipende dalla forma che ha. Nel caso sia quadrata e' esattamente dove le diagonali s'incontrano.

Alex ha detto...

Ti vedo così e così ti ho rappresentato....

Duval ha detto...

Il tutto si alimenta in base ad un circolo vizioso dal quale per entrambi e' difficile uscire.

nessuna possibilità che possa essere virtuoso (il circolo)?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

nessuna possibilità che possa essere virtuoso (il circolo)?

Perche' non inizi a dire tu cosa pensi? Poi magari, se sara' interessante, ne potremmo anche discutere. :-)

Duval ha detto...

Perche' non inizi a dire tu cosa pensi? Poi magari, se sara' interessante, ne potremmo anche discutere. :-)

Ci sono argomenti (la quasi totalità) che coinvolgono i pensieri del commentatore senza esigerne la nudità: temi sociali, politici, filosofici, artistici, sessuali, gossipari, di cronaca ...

Poi ci sono "cose che non si possono dire" se non accettando di denudarsi, in pubblico, su un blog, se si vuole veramente parlarne e non fare solo accademia.

Qui, come hai forse intuito ;-), personalmente mi troverei in quest'ultima situazione e ci sono "cose che non voglio dire".

lucagel1 ha detto...

Ciao bello il tuo blog,belle le foto...Chiara di notte è il nome della protagonista di una bellissima serie di fumetti dell'Eura pubblicati sul settimanale Skorpio,c'entra qualcosa?
Un saluto

Duval ha detto...

E invece ne parlo, ci provo, mi hai convinto.
Bene che vada regalerò un’ombra al nomignolo Duval, male che vada resterò ciò che sono ora, qui: un nomignolo, appunto, senza volto e senza identità.

Sono borderline, siamo tutti borderline, perennemente in bilico sullo spartiacque alpino scegliendo ora un versante ora l’altro dove illudere il prossimo tempo. Per poi risalire in cresta e proseguire il cammino.
Fa freddo, a volte, là in vetta e la vista di una grande luna rossa che, alzandosi dai colli sottostanti, illumina le finestre sparse sul pendio è una forte tentazione.

Ma lassù c’è silenzio, i pensieri sono rivolti all’interno, non all’esterno come giù in basso, e puoi pensare alla lettera di Paolo:
“se anche parlo le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho la carità, sono un bronzo sonante … e se anche conosco tutti i misteri e tutta la scienza ma non ho la carità, non sono niente … e se anche do il mio corpo, ma non ho la carità, non mi giova a nulla …”
Cosa intendeva per “carità”? Secondo me sostanzialmente Amore.

Sono i giorni normali che ci fregano, quelli nei quali il pensiero non va oltre le cose, le persone, i culi e le tette e, infine, non va oltre un muro di cinta, chiamato cimitero.

Lo sguardo dei giorni normali si ferma davanti ad un volto, lo corteggia esteriormente per donare e ricevere gioie e dolori, raramente si immerge nella profondità degli occhi, per donare e ricevere Amore.

Nei giorni normali siamo borderline, come la tremula goccia di rugiada che riflette il sole del primo mattino: niente e tutto. Il niente di una piccola goccia di rugiada ed il tutto del lampo di luce che riflette il sole. Siamo noi, è il nostro corpo, un fiore mirabile e miserabile insieme; a noi non spetta la scelta, a noi spetta la consapevolezza che di tanto in tanto possiamo riflettere lampi di luce caldi come il sole. Donarli e riceverli è Amore.

Allora camminare in cresta non sarebbe più vivere borderline ma vivere là dove l’Amore celebra le sue nozze con l’Infinito.

Flyingboy ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=82r2qb-0GNM

Trag aer in pïept...

gatsby ha detto...

Quello che non mi piace delle personalità borderline è la loro melanconia.
Condizione troppo simile alla mia.
Non sono del tutto sicuro che vi sia una vera attrazione tra i borderline.
Rispetto sì, ma i borderline devono circondarsi di persone solari se vogliono evadere talvolta dalla terra di Thule nei quali sono confinati.
Viceversa, un'eccessiva vicinanza tra i soggetti borderline puo' accrescere la loro sensibilità, già di per sè spiccata, con conseguenze non del tutto prevedibili.

Kameo ha detto...

Mi ha sempre attratta la sensazione di vertigine nella situazione borderline.
Talvolta mi ci sono affacciata, ma non ho mai spiccato il volo.

Flyingboy ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=4nEpFv-YAdo

alla fine... scrivi quante "cazatte" vuoi... certe cose non cambierano MAI

AccesoSpento ha detto...

Un bel brano, a parte un paio di passi, ma se sapessi scrivere un centesimo di come scrivi mi basterebbe a iosa.

Penso che siamo tutti borderline, se vogliamo esserlo o meglio se vogliamo cercare la nostra linea di confine. Ma se si vuole cercare la nostra linea di confine dobbiamo guardare in noi stessi.

La necessità di avere un riscontro esterno più che segno di debolezza è un segno di confusione, di smarrimento. Una cosa che comunque capita a tutti quelli che vogliono cercare veramente di capire se stessi: "io non so chi sono e chiedo a te: perché ti interessi a me? Cosa hai visto di me o in me che io non conosco ?" Questo vale sia per quello che attrae che per quello che respinge, spesso allo stesso tempo. Si spera una riposta esauriente ma ci si accontenta anche semplicemente di un indizio, qualcosa che ci aiuti a capire.

In realtà, che lo vogliamo o no, comunicando con gli altri mostriamo una parte di noi stessi. Ci denudiamo un po' ogni volta che interagiamo con qualcun altro, anche nelle questioni più semplici. E questo lo sappiamo bene, anche se cerchiamo di nasconderci dietro a maschere o personaggi. E dato che inevitabilmente prima o poi incontriamo qualcuno che è in grado di attraversare le barriere che creiamo, come se queste barriere non esistessero, ci domandiamo se non c'è un legame particolare che ci unisce a questa persona nel bene o nel male.

Nessuno però è in grado di conoscerci perfettamente. Solo noi stessi possiamo farlo, ma non è così facile, anche perché molte cose di noi potrebbero essere "inaccettabili". Possiamo trovare la persona che "ci capisce" anche e forse meglio di quanto non riusciamo a farlo al momento noi stessi, ma non sarà mai in grado di arrivare fino in fondo, anche perché lei (o lui) non è me e la mia vita la vive, inevitabilmente, solo dall'esterno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ lucagel1: Chiara di notte è il nome della protagonista di una bellissima serie di fumetti dell'Eura pubblicati sul settimanale Skorpio,c'entra qualcosa?

Si. Ha copiato da me. :-))


@ Gatsby: i borderline devono circondarsi di persone solari

Forse si'. Bisogna vedere se le persone solari hanno voglia di circondarsi di borderline. :-)


@ Kameo: Talvolta mi ci sono affacciata, ma non ho mai spiccato il volo.

E' come quando a 5 anni, non sapendo nuotare, ci si butta giu' nel mare da uno scoglio che ci sembra altissimo. :-)


@ Flyingboy: alla fine... scrivi quante "cazatte" vuoi... certe cose non cambierano MAI

Quali cose?


@ AccesoSpento: perché lei (o lui) non è me e la mia vita la vive, inevitabilmente, solo dall'esterno.

Pero' puo' essere un valido specchio nel quale riflettersi.

Flyingboy ha detto...

@ Flyingboy: alla fine... scrivi quante "cazatte" vuoi... certe cose non cambierano MAI

Quali cose?
http://www.youtube.com/watch?v=9ThTTrbpLKk

AccesoSpento ha detto...

Pero' puo' essere un valido specchio nel quale riflettersi.E' giusto, però l'importante è che non sia lo Specchio dei Desideri di Harry Potter ...

geisha666 ha detto...

innanzitutto ... complimenti per le parole espressive!!!
Sai.. leggendoti mi sono quasi riconosciuta.. ma non sarei mai riuscita ad esprimere in questa forma un lato del carattere che tu invece descrivi perfettamente..
Leggendoti mi sono detta: sì..è proprio questo quello che sento anche io (e non c'è niente di meglio per un lettore...)
Borderline...già..
Non mi ricordo più chi l'aveva detto... ma mi ricordo bene le parole: "In tutta la mia vita non mi sono mai sentito così in equilibrio. La bolla della livella è esattamente al centro. Beh, forse un panorama frastagliato come quello di queste montagne.. ti fa tenere la ttesta dritta sulle spalle"...
Mi avevano colpita queste parole..
Non è detto che il perfetto equilibrio nella vita sia la cosa migliore.....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Geisha666: Grazie per i complimenti. Sono sempre graditi, da chiunque provengano, se sono sinceri.
Purtroppo uno dei limiti del virtuale, direi il vero grosso limite del virtuale, e' non sapere mai con certezza chi sta dall'altra parte ed allora ci dobbiamo affidare ai sensi nascosti oppure, talvolta, a strumenti piu' tecnologici raffinati per capire se qualcuno tenta di recitare un ruolo non suo.
Di default sono propensa a diffidare sempre di chiunque e non mi secca se lo stesso atteggiamento viene tenuto nei miei confronti. Non pretendo quindi d'essere creduta al 100% per cio' che scrivo. Cio' che intendo comunicare non e' la Commedia di una vita che non ho", ma semplicemente delle sensazioni scaturite da esperienze personali o di persone molto vicine che possano in qualche modo essere condivise e confrontate con chi mi legge.
Un consiglio quindi a te che sei abbastanza "nuova": diffida sempre di cio' che dice e scrive la gente, sia nel virtuale sia nel reale. Fanne dottrina senza pero' fossilizzarti nel giudizio iniziale (che potrebbe essere anche errato), e poi lascia che la verita' emerga un po' alla volta, mai tutta insieme che' le verita' fatte emergere tutte d'un colpo sanno tanto d'artificiale.
Frequento il web ormai da... beh, neanche mi ricordo piu', ma tutto questo tempo non e' stato sprecato: come chi, non vedente, riesce a captare meglio i suoni e gli odori, cosi' anche chi e' cieco in questo mondo riesce a captare sfumature, vibrazioni, sensazioni che si annidano fra le parole, fra le virgole, fra i puntini di sospensione di una frase scritta.
Sarei troppo presuntuosa se dicessi di essere in grado di saper riconoscere a prima vista la genuinita' dalla falsita', non sono certo una maga; anche se ho degli ottimi tarocchi ed una stupenda sfera di cristallo il margine d'errore e' troppo alto ancora per cui, a volte, non mi pronuncio.
Ed e' per questo motivo che, anche per chi legge me, credere a tutto cio' che scrivo e che esprimo in questo diario puo' essere fuorviante in quanto puo' riferirsi a me come a qualcuno che mi e' molto vicino oppure che ho conosciuto o solo semplicemente per sentito dire.
Pero' alla base di tutto, il fondamento su cui poggia questa mia essenza virtuale e' la consapevolezza di non ingannare nessuno ed ogni volta che cio' e' visibile, cioe' esiste qualcuno che si riconosce in cio' che scrivo, e' per me fonte di grande soddisfazione.
Sono borderline? Si' certo... forse lo sono. Forse mi piace essere cosi'. Forse non vorrei essere altro che cosi'. Amo l'estremizzazione detesto la mediocrita', lo stare nel mezzo... il colore grigio mi soffoca, il menopeggismo mi fa venire l'orticaria, il cerchiobottismo mi manda in depressione.
Voglio cogliere i colori, tutti i colori del caleidoscopio, e tanto piu' sono accesi e violenti tanto piu' lasciano un segno dentro di me.
Ancora non ti conosco, nuova amica, ma spero che il mio tentativo di sincerita' ti sia in qualche modo utile. Anche qui nel virtuale, nonostante tanta gente pensi il contrario, l'abito non fa il monaco.

MingusSamba ha detto...

@Chiara. Sono interessanti le tue considerazioni sui rapporti in rete.
Anche io ho un pò di esperienza delle conoscenze "virtuali" o forse sarebbe meglio definirle in rete.
Anche le persone che incontriamo in rete fanno parte delle nostre conoscenze, fanno parte dei rapporti che abbiamo con gli altri. Fanno parte della nostra vita.
Se parliamo con una qualcuno incontrandolo di persona, oltre alle parole ci sono altre forme di comunicazione: lo sguardo, l'espessione, i movimenti del corpo e delle mani. Se parliamo con qualcuno al telefono abbiamo altre alle parole il tono della voce, il modo di parlare e le emozioni trovano altre strade di espressione. La comunicazione in rete è fatta solo di parole. Le parole cominciano ad avere maggiore importanza. La persone viene fuori dalle parole che usa, da come le usa. Sembra poco ma per chi ci mette un pò di attenzione è abbastanza per capire il nostro interlocutore.
Non credo che quello che si scrive debba necessariamente essere un diario di quello che ci accade ogni giorno. Non prendo tutto alla letterà così come non credo che Dante sia sceso all'inferno o abbia incontrato Virgilio. Tutto quello che ha scritto faceva parte della sua vita, delle sue idee, del suo credo politico e religioso.
Se sciviamo di qualcosa, forse non l'abbiamo vissuta, probabilmente è una cosa che ci piace che ci stimola, sicuramente non parliamo di qualcosa che ci lascia indifferenti.
Quando conosco una persona nuova, credo a tutto quello che mi dice, col tempo però cerco conferme. Sembra l'atteggiamento opposto a quello di Chiara che dice: "Di default sono propensa a diffidare sempre di chiunque" forse però è molto simile se non addirittura lo stesso ma espresso in maniera diversa.

geisha666 ha detto...

Ti ringrazio tanto per la risposta!!
Sì.. sono abbastanza nuova del virtuale.. dell'ambiente dei blog specialmente!!!
Faccio tesoro delle tue parole.
E' vero.. io anche pensavo e ho la tendenza tuttora a pensare che ditro il web si sia tutti più sinceri..su certe cose almeno.
Non intendo il tipo di sincerità che si pensa comunemente.. riguardo le cose ESTERIORI delle persone (nel web in fondo non mi interessa sapere che lavoro fa una persona.. se quello che dice di fare lo fa veramente nella vita etc)... intendo una sincerità più interiore.
Alcuni dicono che c'è più verità nelle nostre bugie che nelle azioni della nostra vita..
Un pò la trovo vera questa affermazione.
Una bugia rappresenta forse un sogno.. e cosa c'è di più veritiero di un sogno per quanto riguarda l'interiorità di una persona...?
Diceva Oscar Wilde, amante dei paradossi : "datemi una maschera e vi dirò chi sono"..
Non so se ho espresso bene quello che volevo dire!!
Ma a volte anche da una bugia può emergere una profonda verità su una persona...

Kameo ha detto...

Quoto Mingus Samba :
"Quando conosco una persona nuova, credo a tutto quello che mi dice, col tempo però cerco conferme."

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Geisha: Alcuni dicono che c'è più verità nelle nostre bugie che nelle azioni della nostra vita..Una volta, girando per il virtuale, incontrai una ragazza che inizio' ad avere con me un ottimo rapporto. In seguito si confesso' e mi disse che in realta' non era una ragazza ma un uomo (mi invio' anche le foto). Ho apprezzato talmente tanto quella sua verita', anche se posticipata, che in seguito ho avuto con quella persona un migliore rapporto di quanto ne avessi avuto in precedenza.
Voglio dire che una verita' e' sempre meglio di una bugia. Con le bugie si costruiscono solo altre bugie; un castello di carte che poi, alla fine, crollera'.
Ci si puo' raccontare dicendo "mezze verita'", ma mai dicendo "mezze bugie". Spero che questo, tu che sei giovane e nuova, lo tenga ben presente perche' nella vita, virtuale o reale, chi si comporta con coerenza e correttezza avra' sempre credibilita' e rispetto.
Magari non avra' soldi, ma questo e' un discorso a parte. :-)

Ev@ ha detto...

E' mia opinione che il maggiore problema che si corre negli ambienti virtuali è che un rapporto che vi si instaura (e che è assolutamente normale che si instauri visto che gli ambienti virtuali hanno carattere di socialità) possa essere, o diventare, una dipendenza(o addiction come dicono gli anglosassoni).

Tale dipendenza nel caso scaturisca da una relazione con tratti sentimentali, può essere piuttosto destabilizzante e può tentare verso scelte che possono essere non del tutto azzeccate.

Il problema della sincerità nei rapporti virtuali, pertanto, si pone sempre, si, se non ami sprecare il tuo tempo, ma nel caso di una relazione sentimentale, quando chi con cui stai, ti poni il problema possa effettivamente essere una persona che effettivamente comunica e scambia con te, oppure se si tratta di una persona che ti studia per indurti in un fastidiosissimo stato "dipendente" capace di farti veramente vivere male non solo l'esperienza virtuale ma anche il resto della giornata.

Sembra una cosa molto brutta, ma a volte chi lo fa non si rende esattamente conto di farlo, perché, temo, da molti sia ritenuto assolutamente normale che un rapporto è buono se lo si controlla (cosa che si giustifica con il non perdere del tutto la testa, che però è un altra cosa).

Personalmente, a me, sembra che la dipendenza quindi abbia affinità al desiderio di controllo sul partner, pulsione che è realtà di molti, moltissimi rapporti. In fondo, sono pochissimi quelli disposti veramente a viversi "da persona libera a persona libera", tant'è che in un rapporto le persone si definiscono "legate". Ma fin qui niente male, il problema è quando si nega, mentre invece, dentro, lo si accetta, che liberi, noi, non lo siamo. E nulla vogliamo fare perché qualcosa cambi. E nel frattempo preferiamo rimanere in attesa che arrivi il nostro turno di incassare gli utili che "la fortuna che gira" prima o poi verserà nelle nostre tasche.

Poi, se penso a come si tende a renderci "addicted" di cose (magari spacciando l'addiction per "fidelizzazione") mi pare chiaro che l'habitat non favorisca la libertà e, in questo habitat, le persone con caratteristiche "libere" siano le più "sensibili" ad essere un target per personalità "controllatrici" che probabilmente, (e ci mancava solo questa) agiscono pure non del tutto consce del male che fanno.

Ecco, gli ambienti virtuali, però, possono essere un ottimo luogo per discutere questi argomenti.

P.S.: a volte, oltre tutto, ci si diverte, pure.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ev@: Tale dipendenza nel caso scaturisca da una relazione con tratti sentimentali, può essere piuttosto destabilizzante e può tentare verso scelte che possono essere non del tutto azzeccate.Carissimma, tu sai come la penso: l'antidoto per non cadere in questa trappola e' riempirsi di relazioni sentimentali nella vita reale. Fare indigestione. Dopodiche', quando qualcuno ti parlera' di "sentimenti" in SL ti verra' la nausea. :-)

Ev@ ha detto...

Infatti, Klara. Ma il fatto è che nelle relazioni "virtuali" possono effettivamente vibrare corde molto profonde... e questo a parer mio è un bene, perché se tali corde nella cosiddetta RL non vibrano, un motivo pure ci sarà... Allora ben venga la relazione "virtuale" se aiuta a capire perché questo non avviene. Idem come sopra per altri argomenti che, magari, in RL non si riescono a sviluppare abbastanza per motivi che possono essere davvero tanti da elencare.
Come sempre, uno dei migliori modi per imparare è giocare.
Se non si riesce a giocare... beh... allora si che occorre preoccuparsi!

Bacioni!

Yuna90_42 ha detto...

Quoto Ev@ :-)

Yuna

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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