martedì 17 marzo 2009

123
comments
What the punters want

I tanti uomini che incontravo mi chiedevano perche’ lo facessi, e a tutti rispondevo che era per i soldi. Io, invece, ancor oggi non riesco a capire perche’ mi venissero a cercare e perche’ costoro, al solo guardare la mia foto nel web, sentissero il bisogno di fare sesso con me, una perfetta sconosciuta, accettando di pagare delle cifre spropositate per un rapporto privo di spontaneita’, talvolta fatto senza voglia ed in modo frettoloso.

Mi e’ difficile spiegare che cosa veramente li attraesse. Considerando che la personalita’ che lasciavo emergere era quella stereotipata di una “bambolina sissignore” - che poi era cio’ che desideravano -, nonostante l’esperienza che credo di avere, non sono mai riuscita a comprendere i motivi che portavano quegli uomini, che non fossero davvero infatuati di me, e non potevano esserlo prima di conoscermi, ad avere quella particolare pulsione nei miei confronti.

C’era chi mi diceva che il sesso c’entrava poco o niente e che si trattava solo dell’acquisto facile di una momentanea illusione. L’illusione di un’avventura, di una conquista, di un amore. Qualche cliente mi ha addirittura confessato che, con quei soldi, comprava il dominio immediato e totale sul mio corpo, e questo gli dava ebbrezza. Chi affrontava l’argomento con filosofia sosteneva, invece, che l'atto sessuale simulava quello con la Moira greca che mette in comunicazione l’uomo con l’aldila’. E qualcuno - forse piu' sincero di altri - mi ha persino rivelato che quello che cercava era solo un po’ di compagnia e chi lo stesse ad ascoltare. Su questo punto, difatti, avrei molto da raccontare, a proposito di uomini stanchi che, anziche’ cercare il godimento nel letto, si soffermavano tutto il tempo a parlare di se’, del lavoro, della famiglia e dei problemi piu’ assillanti che avevano.

Comunque, sulle prostitute, dalle etere alle ragazze dei lupanari, dalle cortigiane alle squillo, nei secoli si e’ creata tutta una mitologia, e sulle donne che vendono il loro corpo sono stati scritti romanzi, dipinti quadri, composte opere liriche, declamate poesie, girati film. Alla base di tutto esiste il luogo comune maschile che parte dal presupposto che tutte le donne sono, in fondo, puttane e che la prostituzione, mestiere piu’ antico del mondo, sia quindi inestirpabile poiche’ ogni donna, prima o poi, in un modo o nell’altro, si vende; dipende solo dal prezzo. Anche se si ammette che col tempo possano essere cambiati i metodi, il rapporto e’ sempre quello basato sul denaro, sul potere, sul rifiuto della delusione, sulla fretta di raggiungere l’obiettivo, sul sogno; un insieme d’elementi che agiscono potenti sull’immaginazione maschile.

Qualche volta mi chiedo se i clienti con i quali mi accompagnavo, pensassero mai a me come ad una donna, se riflettessero sulla vita che potevo avere al di fuori del mestiere, se si facessero domande su quale fosse stato il percorso che mi aveva portata a quell’incontro con loro, oppure se l’esistenza del mito glielo impedisse, rendendoli ciechi, sordi e muti di fronte a quell’Idea che rappresentavo. E’ probabile che qualcosa ribollisse nel loro cervello…

Forse pensavano a qualche luogo comune sulla poverta’, sui figli da mantenere o, generalizzando, sulla naturale perversione femminile che, secondo costoro, rendeva tutte le donne meretrici. Di sicuro i miti agivano sulla loro fantasia come stimoli erotici. Erano sufficienti alcuni elementi convenzionali, come i tacchi a spillo, le calze velate, il reggicalze, il perizoma, un seno scoperto, per stimolare in loro tutta una serie di desideri atavici alimentati da giornali, riviste, pubblicita’ e televisioni ogni momento della loro esistenza: un corpo giovane che non ha preclusioni, un corpo desiderabile e totalmente alla merce’ di chi puo’ comprarlo, anche se per un breve tempo. Era questo che inebriava ed esaltava quei clienti, oppure c’era altro?

E non si deve pensare che si trattasse solo di uomini che non avevano modo di far sesso se non pagando. Ne ho conosciuti alcuni che erano giovani, piacenti, colti ed avrebbero avuto tutte le occasioni di trovare donne belle e disponibili anche senza tirar fuori un soldo ma, evidentemente, il mito del corpo indifeso, privo di volonta’, senza una storia e senza sentimenti, agiva come una sostanza eccitante. Era forse la stessa sostanza che agisce nell’inconfessato sogno che il maschio ha per lo stupro e per l’appropriarsi di un corpo femminile come se si trattasse di una preda? Sinceramente non so dare una risposta.

La mia condizione era comunque privilegiata rispetto a quella delle vittime del traffico controllate dal racket della prostituzione e posso immaginare che, con me, gli atteggiamenti dei clienti fossero diversi da quelli che probabilmente tenevano nei confronti delle ragazze negli appartamenti o nelle strade. Ma e’ lecito supporre che i clienti di prostitute siano soggetti, tutti, in qualche modo, alle stesse identiche pulsioni, sia che paghino per le ragazze d’alto bordo, sia che paghino per le stradali? E’ plausibile pensare che anche chi si accompagnava con me, poi, non disdegnasse affatto di girare per le strade alla ricerca di un altro tipo di ragazza, sicuramente meno libera, con la quale far emergere, addirittura con piu' gusto, il suo primordiale istinto di predatore e di stupratore?

123 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

come vecchio puttaniere mi sento un po' chiamato in causa dal tuo articolo.

Personalmente il motivo per cui andavo e vado con le escort era (ed è) sia per fare sesso che per godere della compagnia di una bella ragazza. Premetto che non sono mai stato con una escort quando avevo una relazione stabile con una donna e quindi non ho mai tradito nessuno.

Per quel può che può valere la mia esperienza mi sono sempre comportato allo stesso modo con le stradali che con le escort degli appartamenti: in ogni caso sono parecchi anni che non vado più con le stradali (anche perchè io adoro leccare la paperetta e solo escort di un certo livello danno garanzie di pulizia).

Trovo strano che i tuoi clienti ti raccontassero le storielle sulla lora vita: io quando sono con una donna amo farle tanti complimenti (anche se una donna non è molto bella -anzi se una non è bella prova ancora più piacere- le fa molto piacere sentirsi dire che è la più bella e affascinante del mondo).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Trovo strano che i tuoi clienti ti raccontassero le storielle sulla lora vita: io quando sono con una donna amo farle tanti complimenti (anche se una donna non è molto bella -anzi se una non è bella prova ancora più piacere- le fa molto piacere sentirsi dire che è la più bella e affascinante del mondo).

E questo cosa c'entra?

Vorra' dire che ti classifichero' fra i campioni F548YW, quelli che fanno i complimenti alle ragazze (che intanto pensano a come investire i soldi appena incassati) e che non raccontano le loro stronzate. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Vorra' dire che ti classifichero' fra i campioni F548YW, quelli che fanno i complimenti alle ragazze (che intanto pensano a come investire i soldi appena incassati) e che non raccontano le loro stronzate. :-)""

Grazie. Comunque a come investire i soldi le ragazze lo pensano anche se gli racconti le storielle della tua vita.

Ciao Davide

Coldismyheart ha detto...

non è molto facile commentare un post del genere. forse hai ragione tu chiara quando dici che ogni uomo è un predatore. chissà, magari è una cosa puramente biologica atta a fecondare quante più donne possibili, inconsapevolmente intendo, e magari non c'è nulla altro dietro. non so, quello che è certo è che moltissimi usufruiscono di certi tipi di servigi anche solo per potersi sfogare dalla loro quotidianità, parlando.

forsenonstotroppobene ha detto...

"C’era chi mi diceva che il sesso c’entrava poco o niente e che si trattava solo dell’acquisto facile di una momentanea illusione. L’illusione di un’avventura, di una conquista, di un amore. Qualche cliente mi ha addirittura confessato che, con quei soldi, comprava il dominio immediato e totale sul mio corpo, e questo gli dava ebbrezza."

Lo sai che mi hai aperto un mondo? Stavo proprio pensando che gli uomini faticano, anzi non riescono, ad uscire dalla loro visuale. Sono immersi nel loro film personale, di cui sono i protagonisti, eroi o antieroi, e poco importa chi sono le comparse. Sono ininfluenti per la trama. Entrano ed escono dalla scena senza turbarla. Della loro vita, delle loro scelte, come dicevi tu, poco importa. E' questo lusso che cercano. Impossibile da ottenere nella vita reale perchè ogni incontro è fatto di persone e le persone hanno una vita, delle emozioni, un passato ed un futuro, un pensiero spesso conflittuale... Comprano un'illusione, che alimenti il loro film, il loro sogno di essere totalmente in se stessi, senza cedere qualcosa di sé, padroni del mondo. Forse che l'uomo è solo. E vuole esserlo. Non riesce ad essere divergente, ma tende a convergere tutto verso di sé. Pagando è più semplice. Ma lo fa' anche nei rapporti dove si presume ci sia "amore". Forse è questo che non riusciamo a capire.

Willyco ha detto...

Leggendo il tuo intervento mi è venuto in mente un episodio raccontatomi da un'amica: un distinto professionista che pagava una ragazza perchè, spogliatasi, si sottoponesse ad un colloquio (simulato) d'assunzione.
Ed un amico che amava fare i colloqui d'assunzione alle donne, e mi diceva che mentre le interrogava (le esplorava, come dicono nel BDSM) si rendeva conto di avere una potente erezione.
La componente del potere dell'uno sull'altra è solo una componente di questo rapporto puttana-puttaniere (pardon, escort-cliente), forse la componente di chi vorrebbe scegliere e decidere per sè e per gli altri, ed è solo questa prospettiva accentratrice che gli dà sicurezza.
Altri stanno bene facendola stare bene (non importa se lei sta bene davvero o lo mostra soltanto), forse la componente di chi vorrebbe essere scelto dagli altri, di chi aspira a piacere e compiacendo trova la propria sicurezza (il rapporto servo-padrone di Hegel?).
Io, nel mio piccolo, cercavo qualche stimolo (che non trovavo nella mia ex-compagna) senza il peso di costruirmi una storia ingombrante: meglio pagare e dirsi addio. Oggi, gli stimoli li trovo piacevolmente nella mia compagna, e non ci penso proprio a spendere soldi con una escort.

bondearte ha detto...

Il più grande è il solitario, che ha paura di amare, che è male e la paura di ferire, di essere casto della donna, l'amico, il popolo del mondo. Questa triste che brucia come una lampada, che riflette anche buio tutto intorno. È l'angoscia del mondo che riflette. E 'tale rifiuto alle reali fonti di emozione, che sono patrimonio di tutti, e si è conclusa la sua difficile privilegio, seminare la parte superiore del vostro pietra freddo e desolato torre.
Ciao, Bacio

Duval ha detto...

@Chiara:
Qualche volta mi chiedo se i clienti con i quali mi accompagnavo, pensassero mai a me come ad una donna, se riflettessero sulla vita che potevo avere al di fuori del mestiere, se si facessero domande su quale fosse stato il percorso che mi aveva portata a quell’incontro con loro …

Hai ragione, è una domanda più che lecita che nondimeno, a mio parere, contiene una imperfezione, peraltro assai difficile da correggere: i clienti. Tutti? La maggior parte? O, ad esempio, Punter1 certamente no, Punter2 non si sa, …, PunterN forse si.

Preferirei che non fossimo "i puttanieri" sic et simpliciter, ma che fosse riconosciuto anche ad ognuno di noi il proprio percorso per giungere alle prostitute. Ed anche io, ad esempio, mi sono a volte chiesto se la occasionale partner pensasse a me come uomo e non solo come un portafogli con l’uccello.

Personalmente tendo a rifiutare la catalogazione in “puttaniere” con le implicazioni generalmente connesse e la proiezione dei relativi comportamenti e presunte motivazioni sulla condizione di “maschio”.

Per quanto riguarda la domanda del titolo, posso solo rispondere a nome del puttaniere di lungo corso Duval, che ha ricevuto e, spera, anche dato.
E rispondo riportando alcuni scritti in proposito:

“Il valore aggiunto … è denudare il corpo e la mente.
Riflettevo su come si discuta spesso di mondo reale e mondo virtuale e raramente di mondo reale “esterno” e mondo reale “interno”. Io, ma penso tutti noi, ho una doppia vita di cui non mi rendo più nemmeno conto.
In ufficio, in ferie, al supermercato indosso gli abiti della civile convivenza:
alla gnoccolona dico “la trovo proprio in forma signora, complimenti!” e penso “che pezzo di figa che sei, mi piacerebbe scoparti”, all’assessore grasso, coi riccioli unti e la forfora sul bavero blu, dico “buongiorno dottore, bella giornata eh?” e penso “cazzo ma fai proprio schifo, lavati i capelli!”.
Ora è normale che sia così, pochissimi potrebbero fare diversamente, è così, i vestiti li abbiamo e ce li teniamo e probabilmente non è un male. Certo ci sono momenti ed occasioni in cui si riesce ad avvicinare il mondo esterno a quello interno, a sovrapporlo anche ma mai continuativamente, credo.
Uno di questi momenti è per me l’incontro con la escort. Mi piace essere nudo e che lei sia nuda, senza tutte le cazzate varie di tacchi a spillo, autoreggenti, perizoma o altro. E riesco finalmente a togliere anche gli abiti mentali, totalmente, a essere Duval come madre natura mi ha fatto, nel corpo e nella mente.
Fra i motivi che mi portano a puttane questo è forse il meno indagato ma certo è il prevalente ed è un grande valore aggiunto.”


Ancora:

Questa è, a mio parere, la escort come comunemente intesa; non solo dunque per bellezza, cultura ed altro ma soprattutto per la libera scelta di guadagnare bene offrendo sesso: una scelta, una garanzia.
Con questa escort c’è complicità fin dal primo approccio, non occorre fingere alcunché, non esistono esitazioni ed incomunicabilità; nell’alcova puoi aprire la porta ai tuoi affanni ed esorcizzarli mentre le accarezzi i capezzoli e la clitoride. Gli affanni escono, meglio che dallo strizzacervelli, ed esce pure lo sperma; corpo e spirito rilassati all’unisono.


E ancora:

blaze runner, tempo di ricordi

Ho visto cose che noi puttanieri non avremmo immaginato ... cuori ardenti al largo dei bastioni d’Occidente, sguardi abbaglianti accanto alle porte d’Oriente. E tutti quei momenti rimarranno per sempre nel tempo come le stelle nel cielo. È tempo di ricordare ...

Ho fatto l’amore a pagamento, in mille luoghi e in mille modi.

Che amore è questo? Non quello che imprigiona nel miele il cuore e la ragione, ma non sempre quello che rincorre semplicemente l’eiaculazione. Esiste una terza via all’unione, momentanea, dei corpi e delle menti, senza gli assilli dell’infatuazione e le ristrettezze del puro sesso? Esiste: la mente libera da condizionamenti amorosi attinge dal fiore il nettare che nutre spirito e corpo in un afflato di perfetto equilibrio, fisico e mentale, appunto.

Dove, se non nel sesso a pagamento, si può ritrovare questo equilibrio?

Il pensiero incorrotto:
ti ho desiderata una mattina all’alba, quando gli ultimi refoli dei sogni svaniti stuzzicano la voglia.

Il pensiero fantasioso:
ti ho immaginata attraverso uno scritto, una telefonata, una pagina web.

Il pensiero corrotto:
ti ho penetrata, a cena, attraverso gli occhi e le labbra fino ad altre umide labbra.

Il corpo corrotto:
ti ho penetrata, a letto, dentro e fuori, davanti e dietro, sopra e sotto; orgasmo.

Il corpo incorrotto:
se fossi fumatore fumerei una sigaretta.

L’equilibrio:
ecco i soldi e grazie: metà per l’orgasmo fisico e metà per quello mentale; so che posso tornare SE e QUANDO vorrò.

E’ tempo di ricordi:
grazie a tutte voi, puttane senza virgolette; come già sapete se e ove esistano “puttane” con virgolette, stanno spesso altrove.

Lameduck ha detto...

Sul fatto che gli uomini adorino raccontarti i loro problemi sono d'accordo. Potrei dire che se avessero meno vergogna di andare dallo psicologo diminuirebbe il parco clienti ma mi rendo conto che in alcuni casi una seduta di uno psicanalista costerebbe meno di quanto pagano per certe prestazioni. Quindi propendo per il gusto del dominio, per il senso di potere che dà avere una persona al tuo servizio intimo per un tempo dato ad un certo prezzo.
Mi chiedo anche: perchè io come donna non riesco a concepire la stessa cosa riguardo ad un uomo? Cioè pagare per uno che viene con me solo per i soldi e magari mi tratta da tardona viziosa?
Perchè gli uomini non pensano a cosa le prostitute pensano di loro?

michail tal ha detto...

Ciao Klara

Possibile che nessuno fra la variegata umanità che hai conosciuto in veste di cliente nessuno fosse interessato a te come persona? Nessuno che ti facesse domande diciamo “metalavorative” ? Mi sembra incredibile perché quello credo sia l’aspetto piu’ interessante, aldilà dell’atto meccanico che di per sé è piuttosto banale. E’ interessante sempre quando hai a che fare con persone che svolgono lavori insoliti o borderline.
Vuoi comprenderne motivazioni, scopi ultimi, progetti, il contesto dove sono maturati interessi e predisposizioni… Questo puo’ fare di un incontro con un/una professionista “particolare” un’espserienza rilevante.

Insomma tutti volevano solo far bella mostra del proprio ego?
Mi sembrava avessi detto tu stessa di aver conosciuto persone eccellenti, o sbaglio?

Del resto…la rete nelle sue infinite sfaccettature da la possibilità a chi vuole di conoscere perfino delle prostitute e delle ex, anche senza doverci per forza avere un rapporto sessuale.

Quanto alla pretesa che la vera natura del maschio in fatto di comportamento sessuale sia quello dello stupratore e che il resto sia mera sovrastruttura lo ritengo assolutamente sbagliato, non ne capisco il fondamento, se non in una tendenziosa e distorta lettura di alcuni comportamenti devianti.
Perché di questo si tratta: deviazioni. I maschi normali si eccitano facendole godere le donne , non piangere. Poi è chiaro, ci sono deviazioni di ogni tipo, malattie e feticismi anche incredibili. Ci sono gli analisti per questo, forse.

Anche l’argomentazione che in fondo siamo animali e nella preistoria i maschi potevano liberamente prendere con la violenza ogni femmina mi sembra sia piuttosto riduttiva. Perfino prima dei sapiens sapiens credo che le strategie riproduttive nei branchi di primati fossero già piu complesse. Le femmine si davano ai maschi più adatti a continuare la specie in una selezione che al posto del conto in banca e dell’intelligenza metteva forza fisica e aspetto, ma non credo fosse cosi praticata e praticabile per i perdenti la mera pratica della violenza.

Bibi ha detto...

"what that punters want"..mi ricorda un post di una tua lettrice e collega inglese "Punters who say they are not punters but visit escorts".
in questa frase c'è un pò la risposta al quesito iniziale.

davide ha detto...

Cara amica Lameduck,

""Sul fatto che gli uomini adorino raccontarti i loro problemi sono d'accordo. Potrei dire che se avessero meno vergogna di andare dallo psicologo diminuirebbe il parco clienti ma mi rendo conto che in alcuni casi una seduta di uno psicanalista costerebbe meno di quanto pagano per certe prestazioni. Quindi propendo per il gusto del dominio, per il senso di potere che dà avere una persona al tuo servizio intimo per un tempo dato ad un certo prezzo.
Mi chiedo anche: perchè io come donna non riesco a concepire la stessa cosa riguardo ad un uomo? Cioè pagare per uno che viene con me solo per i soldi e magari mi tratta da tardona viziosa?
Perchè gli uomini non pensano a cosa le prostitute pensano di loro?""

Una cosa non esclude l'altra. Io vado con le escort, ma ogni tanto vado anche dallo psicologo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Coldismyheart: chissà, magari è una cosa puramente biologica atta a fecondare quante più donne possibili, inconsapevolmente intendo, e magari non c'è nulla altro dietro. non so, quello che è certo è che moltissimi usufruiscono di certi tipi di servigi anche solo per potersi sfogare dalla loro quotidianità, parlando.

Credo che non sia tanto "inconsapevole". Un'amica escort, che era una delle top ai tempi, aveva un partner che a sua insaputa pucciava il biscottino un po' in tutte le tazze che trovava...
Avevo anche un cliente (lo ricordo bene) che aveva una moglie, una modella russa, della quale mi mostro' la foto e per poco non mi prese male (sai... sono anche un po' invidiosa).
Cioe', molti dicono che vanno con le escort perche' le loro compagne non li soddisfano nelle loro fantasie, mentre io credo che sotto sotto ci sia una questione di vizio. Come il gioco.
Un uomo puo' avere una moglie bellissima e porchissima, ma alla fine se ha il vizio cade nel desiderio per qualcun'altra che in quelo momento lo "stuzzica".
Alcuni clienti sinceri mi hanno confessato che dopo un po' anche una porno star stufa...
Sempre lo stesso odore, sempre lo stesso sapore, sempre le solite "perversioni", sempre le stesse tette, solita consistenza, grandezza, reattivita' del capezzolo... modo di godere.
"Vuoi mettere - mi disse- il gusto che c'e' nel mangiarsi un nuovo "dolcetto" il cui sapore e' tutto da scoprire?"
Poco importa se alla fine, poi, quel dolcetto risultera' peggiore della torta che ha in casa. L'importante per lui era "pucciare" il piu' possibile, quasi fosse un atto compulsivo.
A quelle amiche ignare che non sapevano cosa facevo di professione e mi dicevano che il loro marito non le avrebbe mai tradite e non avrebbe mai cercato una prostituta, sorridevo.


@ Forsenonstotroppobene: Sono immersi nel loro film personale, di cui sono i protagonisti, eroi o antieroi, e poco importa chi sono le comparse. Sono ininfluenti per la trama. Entrano ed escono dalla scena senza turbarla. Della loro vita, delle loro scelte, come dicevi tu, poco importa. E' questo lusso che cercano. Impossibile da ottenere nella vita reale perchè ogni incontro è fatto di persone e le persone hanno una vita, delle emozioni, un passato ed un futuro, un pensiero spesso conflittuale... Comprano un'illusione, che alimenti il loro film, il loro sogno di essere totalmente in se stessi, senza cedere qualcosa di sé, padroni del mondo.

Una bellissima riflessione, cara amica. D'altronde da te non mi sarei attesa niente di meno. Sara' stato un caso ma le ragazze con i capelli come i tuoi, chissa' perche', le ho sempre trovate particolarmente profonde nelle loro analisi.
Hai proprio ragione: il gioco del film non lo possono fare con la loro compagna in quanto possiede una personalita', una storia ed un carattere con cui devono fare i conti. Devono tener conto anche dei suoi desideri e persino dei suoi tempi...
Mentre una a pagamento non e' niente, e' solo un prodotto che acquistano infilando le monete nel distributore. Pagano, consumano e non si creano problemi per l'eiaculazione precoce. :-)
Oltretutto possono recitare la parte che vogliono perche' mentre la loro compagna li conosce intimamente nelle loro meschinita', alla prostituta delle loro cazzate e millanterie non interessa una beata fava. Se vogliono possono essere 007, Indiana Jones, Hannibal Lecter... tanto il divertimento e' "a tassametro": finito i soldi finito il sollazzo.


@ Willyco: Oggi, gli stimoli li trovo piacevolmente nella mia compagna, e non ci penso proprio a spendere soldi con una escort.

Mi pare di capire che la tua compagna di oggi non sia piu' la stessa di ieri.
Sai cosa? Le stesse parole le ho sentite anche da un amico che si era legato ad una che era stata escort e che aveva conosciuto proprio in quel frangente prima che lei cessasse l'attivita'.
Ma come ho scritto anche sopra rispondendo a Coldismyheart, ci sono pero' quelli "cronici" che potrebbero anche avere un harem di modelle e non sarebbero mai contenti. Sono bulimici e per loro non esiste cura.


@ Duval: Ho letto tutta la pappardella filosofica. Non so cosa rispondere. Tu ne fai una religione come d'altronde anche io, in parte, considero il meretricio un'ottima professione se scelta liberamente.
Il problema, ed anche il senso del mio post, e' che le ragazze che il bulimico si trova a divorare nell'atto compulsivo, non sono tutte consenzienti e libere e molte volte accade che con alcune sia una vera e propria situazione simile allo stupro. Ed allora mi chiedo: che genere di persona e' quella?
Ogni puttaniere dovrebbe anche guardarsi dentro e confessare a se stesso se e' un uomo in cerca di un'emozione oppure uno stupratore di ragazzine disperate, perche' certi uomini sono convinti che la faccenda non li riguardi.


@ Lameduck: Mi chiedo anche: perchè io come donna non riesco a concepire la stessa cosa riguardo ad un uomo? Cioè pagare per uno che viene con me solo per i soldi e magari mi tratta da tardona viziosa?
Perchè gli uomini non pensano a cosa le prostitute pensano di loro?


Ho la stessa tua concezione del sesso. Non pagherei mai uno stallone, neanche se cio' volesse dire restare tutta la vita senza scopare.
Come non pagherei mai alcuna donna.
Pagare per il sesso e' una cosa TIPICA degli uomini indipendente se si tratti di etero o omosessuali.
Si' certo esistono anche casi di viziose tardone in perenne ricerca di uccelli che, per trovarli, si recano in riserve di caccia particolari come Cuba o a S.Domingo, ma sono, secondo me, delle malate.
Come appunto sono malati certi uomini che non riescono a pensare ad altro che a quello.
Ma nel genere maschile il fenomeno e' assai piu' diffuso e non propriamente per malattia ma perche', secondo me, e' collegato alla vigliaccheria o all'insicurezza.
Molti non vogliono rischiare di andare in bianco, non accettano di essere rifiutati ed allora eliminano il rischio pagando. Come si fa' con l'assicurazione per l'auto.
Perche', cara Lame, anche Viggo Mortensen se e' un insicuro o un vigliacco non batte chiodo a meno che non paghi.
Poi c'e' l'elemento stupratorio che, comunque, li attira sempre, e se la ragazza e' anche minorenne il pistolino gli si rizza ancor piu' in fretta perche', in fondo, molti di loro sono pure dei pedofili.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Avevo previsto un post ricco di commenti... :D

Allora...

@ Michail Tal: Possibile che nessuno fra la variegata umanità che hai conosciuto in veste di cliente nessuno fosse interessato a te come persona?

Certo che ne ho conosciuti, ma anche se cio' fosse capitato 3 - 10 - 50 volte su 1000 uomini sarebbe comunque un fatto sporadico. Comunque il numero e' molto piu' vicino a 3 che a 50.


@ Bibi: "what that punters want"..mi ricorda un post di una tua lettrice e collega inglese "Punters who say they are not punters but visit escorts".
in questa frase c'è un pò la risposta al quesito iniziale.


Si'. Non la ricordavo ma devo ammettere che e' il condensato del discorso.
Alla base c'era un RIFIUTO di considerarsi uomini che avevano necessita' di pagare per realizzare le loro fantasie inconfessate e quindi (secondo il loro inconscio) uomini di serie B, che' quelli di serie A riescono a soddisfarle gratis.
Tutti avevano le loro motivazioni "nobili", mai nessuno che mi abbia detto: sono uno sfigato cronico oppure mi piace stuprare le ragazzine costrette.


@ Davide: Una cosa non esclude l'altra. Io vado con le escort, ma ogni tanto vado anche dallo psicologo.

Attento a non imbrogliarti scambiando le figure. :-)))

Coldismyheart ha detto...

diciamo così cara amica, l'uomo per natura credo sia più propenso per tradimento rispetto ad una donna. la donna , o almeno la maggior parte delle donne cerca la sicurezza, anche quella materiale, è più signatrice e romantica rispetto ad un uomo. uomini sono predattori, e non importa se amano o meno la compagna, se un altra donna gli stuzzica ci vanno ugualmente, magari un ora dopo non si ricordano nemmeno il nome e tornano sempre come cagnolini alla moglie e/o alla compagna attuale. una donna se tradisce arriva alla fine (se innamorata veramente) a rompere la relazione indipendentemente da tutto il resto. io avevo un ex compagno, che pensa era tornato una sera tardi a casa per svegliarmi e raccontarmi nei dettagli la sua esperienza con una prostituta, diceva di aver soltanto parlato con lei, chissà... quando gli ho chiesto il motivo perché lo ha fatto mi ha detto semplicemente che voleva sentire cosa si provava nel fermarsi sul ciglio della strada a raccatare una donna qualsiasi a pagamento. mah che ti devo dire... non sono svenuta al suo racconto, ho solo pensato che la nostra vita sessuale era straordinaria ad ogni modo...

Dolce-Alexia ha detto...

La mela del peccato, cosi si potrebbe definire una ragazza che vende il suo corpo. Ogni puttaniere ha il suo buon motivo per andare con una escort. Come si dice:ogni scusa è sempre buona.
Anch'io ho avuto dei incontri che non si concludevano con il sesso, ma solo con una buona compagnia, parlando del più e del meno. Ogni cliente ha una storia da raccontare e per questo bisogna essere delle buone ascoltatrici.
Ci sono quelli che amano una sveltina e cambiano la escort, giusto per cambiare ogni tanto. Ci sono quelli affezionati che, se si trovano bene, non ti mollano più.
Ci sono quelli che ti vedono come donna e quelli che ti portano come ogetto della serata. Ci sono quelli che amano il mistero di una donna, perchè vogliono scoprire il suo segreto e sono disposti a pagare delle cifre.
L'uomo è come un bambino che vuole il suo giocatolo.

CogitoergoVomito ha detto...

Chiariamoci un attimo...

Nè voglia di eiaculare, nè voglia di trasgressione, , nè voglia di dominare, nè voglia di ambiguità, nè voglia di tradire, nè voglia di subire, nè voglia di leccare la "paperella" come diceva quello lassù...

si chiama SOLITUDINE. E basta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Coldismyheart: l'uomo per natura credo sia più propenso per tradimento rispetto ad una donna. la donna , o almeno la maggior parte delle donne cerca la sicurezza, anche quella materiale, è più signatrice e romantica rispetto ad un uomo. uomini sono predattori, e non importa se amano o meno la compagna, se un altra donna gli stuzzica ci vanno ugualmente, magari un ora dopo non si ricordano nemmeno il nome e tornano sempre come cagnolini alla moglie e/o alla compagna attuale.

Completamente d'accordo. Infatti io credo che gran parte del potere maschile dipenda proprio dalla nostra capacita' di assorbire i colpi inferti e da prestare troppo spesso l'altra guancia.

@ Alexia: cosi si potrebbe definire una ragazza che vende il suo corpo

Se lo fa liberamente e per scelta ponderata, io la definirei "una che ha capito come girano le cose".

Cio' non significa accondiscendere alla visione del mondo maschile, anzi significa indicare un modello che, sotto sotto, l'uomo vorrebbe veder applicato nel suo privato ma non nello schema generale che pur sempre deve restare aderente a cio' che e' tradizionale. Dopotutto ha sempre bisogno di una che lo accudisca mentre lui eiacula qua e la'.

@ Cogitoergovomito: si chiama SOLITUDINE. E basta

Anche questo puo' essere un condensato. Ma, come dice il Poeta:

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed e' subito sera

Dagmar ha detto...

Molto interessante questo post. Ho fatto anch'io, parecchi anni fa, questo lavoro, e l'unica "costante" che ho trovato nei clienti era quella.. che non c'erano costanti. Magari delle tendenze, delle percentuali, però sempre variabili, un po' a stagione, un po' a periodo economico, un po' a moda. Come "tendenza" sicuramente c'era quella dell'italiano che "in realtà non avrebbe bisogno di andare con le prostitute perchè abbatanza bello/ricco/piacente per trovare donne quante vuole ma si sente più a suo agio con una donna che paga e con la quale i rapporti sono chiari e ben definiti". Non ho riscontrato questo cosi massicciamento nelle altre nazionalità, e mi sono sempre chiesta se ha a che fare con il modo delle donne italiane di concepire il rapporto di coppia e il sesso (cioe', merce di scambio, ma senza mai dirlo chiaramente).

Altra "tendenza" italiana quella di aver tanto bisogno di "conferme", sulle loro prestazioni, sul loro aspetto, sulla loro "simpatia". Molto meno presente in tedeschi, inglesi, ancora meno negli uomini dell'est, che sono più "utilitaristi".. tipo, hanno bisogno di una cosa, in questo momento non si trova gratis, bhe paghiamolo, e visto che paghiamo, commandiamo noi. Puo' capitare che chiede se "è stato bello", ma in modo meno patetico dell'italiano (che poi mostra una spaventosa ignoranza sul funzionamento dell'apparato genitale feminile.. credendo sul serio, con massima gioia, alla donna che gli simula piacere anche al colmo della sua durata media di un minuto e cinquantasei secondi. Un tedesco o russo ti riderebbe in faccia e ti direbbe "ma mi prendi per il culo?". L'italiano no, ci crede alla grande, e se ne vanta pure con gli amici che "riesce a far godere pure le puttane".

Ah, i ricordi :) belli o brutti che siano, a distanza fanno sorridere...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Ehi... fa sempre piacere trovare una ex collega. Magari ci conosciamo anche. :-)

Hai esposto in maniera stupenda il comportamento maschile, generalizzando ovviamente, sulle diverse provenienze geografiche. In effetti cio' che mi colpiva dei punter italici era proprio questo "voler la conferma".

Che so... forse la loro compagna li trattava come pezze da piedi oppure il sesso era vissuto in un modo completamente sballato.

Se per esempio vai a chiedere ad un russo cosa e' per lui il sesso, ti dira' semplicemente che dopo la vodka e' il miglior passatempo. Te lo dira' ridendo perche', ovviamente, e' una specie di battuta, ma anche le battute indicano lo spirito di un certo popolo verso una certa cosa.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Attento a non imbrogliarti scambiando le figure. :-)))""

Lo psicologo da cui sono stato, poche volte comunque, era maschio e non c'è rischio di fare confusione: lo sai che adoro la paperetta e niente altro.

Ciao Davide

Dagmar ha detto...

Chiara,
dubito che ci conosciamo, penso di essere un po' più vecchiotta di te :) Ho smesso quando i telefonini stavano appena iniziando a diffondersi.. mi sono detta spesso quanto più facile dovevano rendere la "vita"! Per noi, ma anche per i clienti, poter sempre rispondere dicendo "sono in ufficio" :D.
Non credo che le italiane trattino i loro maschi come "pezze da piede".. ma hanno un rapporto con la sessualità poco felice, sempre generalizzando, ovviamente. E' ovvio che il 90% dei clienti, italiani e stranieri, dice che "la moglie non gliela da", ma con gli italiani è una tale saga dolorosa, in pratica sembra che dopo il matrimonio e il bambino il sesso diventa veramente soltanto una cosa che si utilizza per ottenere, che so io, un gioiello, un vestito nuovo oppure qualche altro "favore". E dopo comunque viene "tollerato", non vissuto con piacere. Allora diventa abbastanza ovvio che preferisce pagare noi, che almeno facciamo lo sforzo di fingere :D.
(comunque, conosco anche delle italiane che adorano il sesso e hanno rapporti molto piacevoli con i loro maschi, ma direi che sono comunque una minoranza. Questione di educazione?)

Coldismyheart ha detto...

@dagmar e chiara:

dagmar hai introdotto un concetto interessante sulla geografia. il mio pensiero sui maschi italiani coincide con il tuo. ho viaggiato tanto in Europa, per piacere o lavoro, e da nessuna parte dell'Europa non ho incontrato tanta falsità, bigottismo e ipocrisia come in Italia. i maschi italiani sono deboli e mammoni di carattere, direi un buon 99% di loro è così. pur di ottenere sesso sono pronti ad inventarsi le storie d'amore, le paroline dolci e dicono sempre le cose che le donne si aspettino che siano dette. ma alla fine gli devi rassicurare che siano stati bravi, i migliori ecc, ecc. sec ndo me questo atteggiamento denota una scarsa maturità generale nel maschio italiano, causa probabile di iperprotezione attuata dalle famiglie e sopratutto le madri italiane. premetto che non sono italiana e perciò ritengo di essere al di fuori di certi concetti tipici di questo paese. infatti mi trovo spesso ad avere i problemi di communicazione con le persone italiane ma non per la non conoscenza della lingua ma più per i modi di rapportarsi verso il prossimo.

davide ha detto...

Cara amica Coldismyheart,



"" ho viaggiato tanto in Europa, per piacere o lavoro, e da nessuna parte dell'Europa non ho incontrato tanta falsità, bigottismo e ipocrisia come in Italia. i maschi italiani sono deboli e mammoni di carattere, direi un buon 99% di loro è così.""

Come maschietto italiano mi sento un po' offeso dalle tue parole, anche se probabilmente sono vere.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Non credo che le italiane trattino i loro maschi come "pezze da piede"..

Non lo credo neppure io, infatti. Ma era una cosa che spesso mi veniva raccontata dai clienti e cioe' che le loro mogli non erano dolci e piacevoli, per cui si rivolgevano alle escort (a parte il discorso fisico, ovviamente).

Ascoltando le amiche che poi ho avuto in Italia, anche loro erano quasi sempre a criticare i loro compagni. Ho capito quindi che esiste un atteggiamento comune che, per me nata all'est, e' apparso subito abbastanza anomalo: il reciproco criticarsi fra uomini e donne. Entrambi tendono a dir male l'uno dell'altra di fronte a terze persone e per me questo un fatto e' inconcepibile, poiche' se criticassi, soprattutto in presenza di estranei, qualcuno con il quale ho scelto di stare, equivarrebbe a darmi della stupida di fronte a tutti.

Questo atteggiamento, giuro, l'ho potuto osservare la prima volta dopo essere arrivata in Italia.

@ Coldismyheart: e da nessuna parte dell'Europa non ho incontrato tanta falsità, bigottismo e ipocrisia come in Italia.

Sono per meta' italiana e so che cio' che dici e' vero. Solo che, quando mi sono azzardata a ventilarlo, me ne hanno dette di tutti i colori, fino ad arrivare alla classica frase "ma tornatene nel tuo merdoso Paese". Perche', chissa' come mai, oltre ad essere immaturi ed infantili, a molt* italian* (parlo sia di uomini che di donne) non piace essere mess* di fronte allo specchio. Neppure se cio' potrebbe servire a migliorare i loro rapporti con l'altro sesso. Preferiscono, dicono loro, lavarsi i panni sporchi in casa.
E poi, non li lavano mai.

Coldismyheart ha detto...

@ chiara

"Solo che, quando mi sono azzardata a ventilarlo, me ne hanno dette di tutti i colori, fino ad arrivare alla classica frase "ma tornatene nel tuo merdoso Paese". Perche', chissa' come mai, oltre ad essere immaturi ed infantili, a molt* italian* (parlo sia di uomini che di donne) non piace essere mess* di fronte allo specchio."

cara amica, io sono nata nell'est e ne vado fiera. lo so che la frase preferita è quella citata da te. anche a me lo hanno detto, ma hanno ottenuto una risata sonora in faccia da parte mia. e sai perché, perché so di avere perfettamente ragione, sai come è, quando gente non soltanto qua ma anche dalle altri parti la metti al confronto con la verità e gli getti la stessa in faccia, la verità ha il potere di fare molto, ma molto male. ma io me ne frego, non ho paura di dire la verità perché credo che solo ella rende liberi. è credo che la mia critica è del tipo costruttivo. se uno non la vede in tal senso, mi dispiace ma denota infantilismo.

@ davide, come ho già detto sopra prendila come critica costruttiva che serve per rendere migliori noi stessi e il mondo che ci circonda. non devi sentirti offeso. non era questo il senso di ciò che ho detto.

Coldismyheart ha detto...

inoltre la frase tornatene pure nel tuo paese di merda lo dice persona che non riesce a sfoderare nessun argomento plausibile, e allora in un certo senso conferma il mio pensiero. scusami chiara di essermi allungata in questi commenti... e grazie per lo spazio concessomi ad esprimere il mio pensiero.

Duval ha detto...

@Coldismyheart:
... e sai perché, perché so di avere perfettamente ragione, sai come è, quando gente non soltanto qua ma anche dalle altri parti la metti al confronto con la verità e gli getti la stessa in faccia, la verità ha il potere di fare molto, ma molto male. ma io me ne frego, non ho paura di dire la verità perché credo che solo ella rende liberi.

Io sono d'accordo con alcune considerazioni "geografiche" che avete fatto voi ragazze dell'est (tu, Chiara ed Alexia).

D'altro canto se è vero che non sempre le generalizzazioni sono positive, è certamente vero che alcune caratteristiche fisiche e comportamentali distinguono, mediamente, le popolazioni.

La storia, la cultura, la religione, il clima hanno concorso a formare queste differenze, che probabilmente stanno diminuendo nelle nuove generazioni per via della globalizzazione e dei mezzi di informazione di massa.

Detto questo consentitemi però di criticare l'atteggiamento di "possesso della verità" come dato assoluto. Ognuna di voi ha maturato le proprie esperienze e si è formata una "verità" che io ritengo debba essere intesa come soggettiva e non assoluta.

Anche noi lettori maschi italiani di questo blog possediamo le nostre "verità" e potremmo non identificarci per nulla nello stereotipo rappresentato, potremmo anzi quasi sentirci incompresi se non offesi.

Se una di voi leggesse in un blog "la verità è che le donne dell'est sono tutte puttane che vengono in Italia per farsi sposare da un vecchio e poi fregargli i soldi" (è uno stupido luogo comune assai diffuso) non credo avreste comprensione per questa "verità" sostenuta magari da uomini incazzati per una o più esperienze fallimentari.

Andromeda ha detto...

"Se lo fa liberamente e per scelta ponderata, io la definirei "una che ha capito come girano le cose" "

Io lo faccio liberamente e per scelta libera e ponderata, ma non mi sento una che ha capito tutto, anzi. Ho dovuto scendere a compromessi grandi e piccoli, non è stata una scelta priva di dolore.
Per quanto riguarda gli uomini, penso che generalizzare sia un errore grossolano, magari sono io che sono fortunata :))
Sono certa solo di una cosa, di non avere certezze

Dagmar ha detto...

@Chiara e coldismyheart,
ci siamo trovate, tra "estice" immigrate, oriunde e quant'altro, vedo :) anch'io ho origini dell'est, anche se sono nata e cresciuta in Germania. (A proposito di sesso più o meno buono tra est e ovest, posso solo raccommandare questo documentario: http://www.youtube.com/view_play_list?p=115DB6B6C6F26441, davvero interessante, cresciuta tra nonni all'est e scuola all'ovest ho avuto la fortuna di beccarmi il meglio di questi due mondi :D).
Tornando all'Italia, ahime, quante volte anch'io ho sentito il "tornatene al tuo paese se qui non ti sta bene". Gli italiani hanno un modo tutto loro di imbizzarirsi se si sentono punti sull'onore della patria.. anche se sanno che ogni singola parola critica è verissima, fanno il broncio terribile a sentirselo dire. Per quanto riguarda i clienti, un'altra cosa che ho trovata molto frequantemente negli italiani è quella di essere terribilmente infatuati e affascinati dalla vita delle prostitute.. molti (particolarmente quelli più giovani), pagavano qualche ora extra pur di sentirsi raccontare delle nostre "avventure". Oppure per raccontare a ME delle loro avventure con altre escort, LOL. E questa loro mania di diventare "amici" al di fuori del rapporto professionale.. una cosa angosciante, a volte. Al limite dello stalking.
Io in tutti gli anni di "vita" sono riuscita solo a rimanere in rapporti di amicizia con un'unico cliente, e non era certamente italiano. A un italiano sarebbe impossibile scindere l'immagine che ha della donna che paga per il sesso dal resto della persona, vedrebbe sempre prima di tutto il resto QUELLA immagine.

Lameduck ha detto...

"Lo psicologo da cui sono stato, poche volte comunque, era maschio e non c'è rischio di fare confusione: lo sai che adoro la paperetta e niente altro.
Ciao Davide"

Stupenda confessione+razionalizzazione del transfert. ;-)
Perchè gli uomini devono fare il tagliando contro l'omosessualità ogni tre giorni?

Bibi ha detto...

@Chiara
beh nel post Nia non indagava così a fondo la psicologia, era più una domanda o curiosità che altro.
riguardo al discorso che fai, non sono convinto che ci siano serie A e serie B. secondo me è un campionato unico ed i giocatori sono intercambiabili. ho sentito fare a giocatori di serie A (come li definisci tu) cose che neanche giocatori di serie C avrebbero pensato.

@dagmar
"..L'italiano no, ci crede alla grande, e se ne vanta pure con gli amici che "riesce a far godere pure le puttane"...

verissimo,questa è una di quelle cose che mi hanno sempre fatto morire dal ridere ed è effettivamente una della balle più clamorose che girano nel mondo dei punters, come anche quella degli shoots multipli in pochissimo tempo.
a me personalmente non ha mai importato nulla, nel senso che pagavo per godere IO e non ho mai visto il senso di sbattermi più di tanto per far godere l'occasionale compagna a pagamento. se mi avesse pagato...avrei anche potuto pensarci.
P.S. ...forse ti sei confusa quando dici "Non credo che le italiane trattino i loro maschi come "pezze da piede"..
..forse intendevi "...pezze e'core"..LOL..

a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Coldismyheart: e grazie per lo spazio concessomi ad esprimere il mio pensiero.

E' un piacere per me. :-)
Un blog serve anche a conoscere nuove persone che condividono i nostri pensieri. Per non sentirsi meno sole, non ti pare?


@ Duval: "la verità è che le donne dell'est sono tutte puttane che vengono in Italia per farsi sposare da un vecchio e poi fregargli i soldi"

Non e' la verita'. Ci vanno bene, anzi meglio, anche i giovani. :D

E' ovvio che se sono venuta in Italia per fare la modella non e' stato certo per mostrare il mio culo gratis a qualche arrapato maschietto con la moglie che non gliela dava.

Quelli dell'agenzia stessa mi dicevano che il mio tipo (ai tempi) era quello che in Italia i clienti ricercavano. Non ho mai capito se si riferissero all'aspetto fisico oppure ad una certa leggerezza e tranquillita' con la quale mi rendevo disponibile laddove, forse, quelle di altre nazionalita' non erano.

Se vuoi etichettare questo comportamento come "da puttana" non mi offendo. L parola puttana non ha un'accezione negativa: descrive solo una professione. Anche una geisha e' una puttana. Lo e' un'attrice che accetta di girare scene "spinte", lo e' la velina che, per ottenere un ruolo, accetta di "farsi fare" dal regista, lo sono le mogli che, per sistemarsi, sposano quello che ha "una posizione"... lo sono persino certe ministre.
Ma una cosa e' certa: facendo la puttana ho capito quanto in realta' fossi molto meno troia io di tante donne che non facevano le puttane.


@ Dagmar: ci siamo trovate, tra "estice" immigrate, oriunde e quant'altro

Capita. Anzi credo che sia una specie di "sesto senso" che ci fa capire le affinita'.
Bello il termine "estice". Non lo conoscevo. :-)

E questa loro mania di diventare "amici" al di fuori del rapporto professionale.. una cosa angosciante, a volte. Al limite dello stalking.

Le ragazze di strada nigeriane li chiamano (o li chiamavano, non so piu' se ci siano ancora nigeriane in Italia), "pappagiri".
Il pappagiro e' quel cliente-amico, non si sa bene cosa, che si mette in testa che fra lui e la ragazza esista un rapporto speciale, diverso da quello che lei ha con i comuni clienti. Per chi non lo sapesse il pappagiro e' colui che si offre di aiutare la ragazza, l'accompagna sul posto di lavoro, la porta a cena, le compra dei regali ed a volte arriva persino a sposarla soddisfacendo il suo desiderio di stare con una prostituta. Credo che i pappagiri, in fondo, siano dei puttanieri cronici che non ammettono (forse per vergogna) di esserlo.


@ Lameduck: Perchè gli uomini devono fare il tagliando contro l'omosessualità ogni tre giorni?

Mi fai morire! :-))


@ Bibi: ho sentito fare a giocatori di serie A (come li definisci tu) cose che neanche giocatori di serie C avrebbero pensato.

Beh, raccontacene qualcuna, di queste cose. Sono curiosa. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Andromeda: Io lo faccio liberamente e per scelta libera e ponderata, ma non mi sento una che ha capito tutto, anzi. Ho dovuto scendere a compromessi grandi e piccoli, non è stata una scelta priva di dolore.

Capire tutto (o molto) e fare dei compromessi non e' in antitesi. A volte, anzi molto spesso, e' proprio quando si capisce che si accetta di fare dei compromessi.
L'importante e' che il compromesso dia un bilancio positivo a tuo favore e non negativo.

Per quanto riguarda gli uomini, penso che generalizzare sia un errore grossolano, magari sono io che sono fortunata :))
Sono certa solo di una cosa, di non avere certezze


Si' forse sei fortunata.

Si puo' essere fortunate in tanti modi. Ad esempio, chi non e' mai stata morsa da un cane o graffiata da un gatto e' fortunata rispetto a chi, invece, e' stata sbranata o graffiata, e dire che i cani mordonono ed i gatti graffiano, potra' anche essere una generalizzazione, ma e', per molte persone, la verita'.

michail tal ha detto...

@coldy

“direi un buon 99% di loro è così. pur di ottenere sesso sono pronti ad inventarsi le storie d'amore, le paroline dolci e dicono sempre le cose che le donne si aspettino che siano dette….”

Beh per fortuna a volte basta molto meno dai… dipende un po’ da come hai fatto il culo ,il viso, il corpo… :-)
Tuttavia credo che la dolcezza sia un viatico migliore per conoscere le grazie del "gentil" (?) sesso

Certo che vivere in un mondo dove ben il 99% degli uomini è cosi stronzo dev’essere spiacevole, ma tu sono certo che frequenterai sicuramente quell’1% che si salva…

Si ormai è un club di oriundi dell’est questo… Quante volte da piccolo mi sono sentito dire sporco russo, figlio di p….russa etc, ma sono cose si superano. Mi fossi fossilizzato su quello avrei vissuto il resto della vita nell’odio, e nella stupidità aggiungerei. Non mi ha certo impedito di farmi un sacco di amici e di innamorarmi di un’italiana.

I luoghi comuni sugli italiani possono anche avere qualche fondamento ma lasciano il tempo che trovano. D'altronde non ho mai nemmeno creduto a tutti quelli che mi ripetevano ( e ripetono) che i russi sono degli ubriaconi antisemiti che trattano male le donne e non sanno produrre un cazzo nel loro paese, capaci solo di svendere materie prime per arricchire una ristretta elite di cafoni derisi in tutto il mondo occidentale svlluppato per la loro volgarità. No non mi va proprio di crederci…e mi accodo a Duval nella sua osservazione che la globalizzazione sta radicalmente cambiando le nuove generazioni, un diciottenne di oggi è qualcosa di diverso da una comparsa in un film con Alberto Sordi…

Il mondo per fortuna è molto, molto piu’ variegato. Ma dipende anche da noi, da come sappiamo guardarci attorno, da DOVE guardiamo.

@Andromeda
COSAAA?! Hai conosciuto uomini interessanti? Ma come non erano dei cerebrolesi in cerca solo di sesso?! Non ci credo ma di che popolo parli? Dove li hai trovati? Sull’isola di Lost?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: Beh, viene da pensare che i tipi che abbiamo conosciuto noi, in un certo ambiente, fossero tutt'altra cosa da te e dai tuoi amici.

Pero' vorrei capire da quale pianeta venissero quei tizi, perche' pare che la realta' sia invece fatta tutta di uomini che negano di essere il quel quel modo biecamente descritto...

Misteri del virtuale...

PS: un giorno raccontero' quello che alcune ragazze, meno privilegiate di me. dicono dei loro clienti. Tutte testimonianze VERE... adesso non mi credereste. Oppure direste che sono luoghi comuni dettati da non si sa quale odio lesbofemminista nei confronti dei poveri maschietti tanto bravi che non vanno mai a puttane... oppure se ci vanno, ci vanno solo per provare un'esperienza per una sola volta perche' poi sono soddisfatti con le loro mogli.

Si'... credo che un giorno o l'altro rompero' gli indugi e mettero' nero su bianco quelle testimonianze.

michail tal ha detto...

Klara non ho la pretesa di conoscere alla perfezione la vita sessuale dei miei amici e di alcuni miei colleghi (ahime con alcuni di loro trascorro piu' tempo che con la morosa).

Puo' anche essere che qualcuno di loro l'esperienza mercenaria sporadica l'abbia anche avuta, anche se sento di sbilanciarmi su quelli accoppiati. Mi sembrano persone felici ma chissà, forse ogni tanto mentono anche loro, puo' essere.

Ne nego che siamo sessualmente più primitivi, meno sofisticati, prosaici (anche se come dico sempre anche le femminuccie non scherzano ultimamente). Va bene, ci puo' stare.

Ciò su cui sono totalmente in disaccordo sono le proporzioni, in primis. E poi anche se fosse, i maschi che conosco non sono cosi bestie. Mettiamo anche che abbiano avuto l'esperienza extraconiugale. Ok magari qualcuno è anche un bugiardo. Ma il problema è suo mi sembra. E' lui che mentendo evidenzia un problema relazionale e di carattere.

Ma da qui a dipingere gli uomini come una massa di burini macchiette satiri presuntuosi animaleschi e tu hai pure aggiunto pedofili...ce ne passa.

Qui in sala dove lavoro sono quasi tutti uomini, e tra di noi, ma anche con le colleghe si parla, si scherza spesso sul sesso con una certa serenità. Siamo noi in primis a prendere per il culo e dissacrare proprio quel tipo di atteggiamenti volgari e infantili che tu stigmatizzi e attribuisci alla quasi totalità dell'universo maschile.
Il : "ti è piaciuto?" il: "hai visto come sono figo? come sono bravo? come sono intelligente?"
Il parlare senza ascoltare, il blaterare di futilità...
Ci sono molti simpatici nomignoli da affibbiare a persone del genere. Ma per fortuna non sono tutti così.
Di contro ci sono anche DONNE di una volgarità intellettuale impressionante...
vedi se riesci ad arrivare in fodo a questo, leggendo il testo.....

http://www.youtube.com/watch?v=eV2Pa3yiwXI

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: Ma da qui a dipingere gli uomini come una massa di burini macchiette satiri presuntuosi animaleschi e tu hai pure aggiunto pedofili

Il tuo modo di affrontare l'argomento e criticarmi e' scorretto. Non ho mai parlato di TUTTI gli uomini, ma ho solo parlato dei puttanieri che vanno con le ragazzine per strada, spesso sfruttate, che sono stupratori ed anche pedofili.
Chi non e' puttaniere a cui piacciono tali ragazzine, non deve sentirsi insultato

michail tal ha detto...

Problemino di ammissione alla facoltà di logica matematica:
Se il 99% degli uomini sono puttanieri e il 99% dei puttanieri sono stupratori di ragazzine, quanti uomini sono stupratori di ragazzine?

Ti poni spesso come persona senza pregiudizi, ok.
Allora mettiamola cosi, se fossi profondamente convinto che il 99% degli albanesi fossero dei tagliagole papponi, ma dicessi: non sono TUTTI cosi, magari un 1% è BUONO in fondo...quindi NON HO pregiudizi.
Ecco se ho un set informativo cosi composto,perchè in vita mia ho conosciuto solo albanesi di tal fatta, vuole dire che sono scevro da pregiudizi?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: Se il 99% degli uomini sono puttanieri e il 99% dei puttanieri sono stupratori di ragazzine, quanti uomini sono stupratori di ragazzine?


Questo lo dici tu, non io.
La professione di una puttana e' appunto fornir un servizio ai puttanieri e posso solo dire che fra i maschi che ho incontrato ci sono anche una parte di quei 9 milioni di italici che sono puttanieri ma a quanto pare si definiscono in altro modo.
Quanti fra questi amassero anche pagare ragazzine minorenni per strada non so dirtelo, ma credo fossero comunque molti considerato il numero di auto con uomini soli a bordo che girano la notte in certi viali.

Ovvio che nel mio privato, fuori dal lavoro, ho incontrato anche uomini stupendi, ma quasi nessuno era inesperto in fatto di sesso a pagamento.

Tu lo sei, per caso??

Dagmar ha detto...

Trovo interessante anche il fatto che, per quanto ricordo dalle mie esperienze personali e di racconti di colleghe, è molto più frequente l'abitudine a usufruire del sesso a pagamento dove questo non è "istituzionalizzato". In Germania, per esempio, esistono i bordelli, dove le prostitute sono supergarantite dal punto di vista igienico-sanitario, pagano le tasse, insomma, meno erotico di cosi non si puo' (eppure si chiamano "eros center" o almeno si chiamavano cosi ai miei tempi, ora non so). Il "cliente tipo" e l'uomo le cui necessità sessuale non sono "coperte", o perchè è solo, o perchè la moglie non puo' o non vuole coprirle. E' un servizio, come un massaggio, o un taglio di capelli, ci si va perchè masturbarsi davanti a un film porno è più deprimente (e nel caso di quelli sposati, la moglie non gradisce). Parole dei clienti, non mie. In Italia, dove non c'è la minima garanzia sullo stato di salute di una prostituta, una imponente quantità di maschi sente il bisogno di "confrontarsi" regolarmente con le donne a pagamento, possibilmente senza preservativo e con altre pratiche a rischio, come "svago" irrinunciabile, anche se hanno rapporti stabili sessuali, ma "sentono il bisogno di quello stimolo in piu'".
Se ne potrebbe dedurre che il fatto che è non legalizzata e potenzialmente pericolosa che rende veramente interessante la prostituzione, e non la possibilità di "disporre" di un corpo femminile semplicemente perchè lo si paga?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se ne potrebbe dedurre che il fatto che è non legalizzata e potenzialmente pericolosa che rende veramente interessante la prostituzione, e non la possibilità di "disporre" di un corpo femminile semplicemente perchè lo si paga?



Ottima intuizione Dagmar. La morbosita' per cio' che "non si puo' fare".

Se leggi fra le righe di chi anche commenta qui vedrai che anche quei pochissimi che ammettono di essere attratti dal sesso a pagamento non ammetteranno mai di avere desideri moralmente illeciti, come ad esempio desiderare ragazzine troppo giovani oppure voler far sesso non protetto.

Si chiama ipocrisa: le cose si fanno ma non si dicono. Dalle corna agli stupri in famiglia.

michail tal ha detto...

“ma a quanto pare si definiscono in altro modo”

a me sembra che sul tuo blog le persone che scrivono, perlomeno quelle che lo fanno da un po’ di tempo lo facciano parlando a carte scoperte, nel limite del possibile. Invece la tua frase sopra, ripetuta molto spesso, sembra sempre suggerire che chi qui vuole fare gli opportuni distinguo sia in realtà un bugiardo. Non lo dici direttamente ma lo dai a intendere. E questo un po’ mi spiace.


“…quasi nessuno era inesperto in fatto di sesso a pagamento. Tu lo sei, per caso??”

Beh dopo 16 mesi di lettura del tuo blog direi che anche un chierichetto potrebbe dirsi un vero esperto… :-)

Ad ogni modo se vuoi sapere se ho scopato in cambio di denaro la risposa è no. L’idea mi ha attirato per un certo periodo della mia vita, fatto in un certo modo e con una massimo due persone in particolare, ma per una serie di ragioni che non ho tanta voglia di sbandierare qui ora la cosa non si concretizzò mai.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ad ogni modo se vuoi sapere se ho scopato in cambio di denaro la risposa è no. L’idea mi ha attirato per un certo periodo della mia vita, fatto in un certo modo e con una massimo due persone in particolare, ma per una serie di ragioni che non ho tanta voglia di sbandierare qui ora la cosa non si concretizzò mai.

Pare quasi che tu voglia giustificarti per qualcosa...
Forse reputi il sesso a pagamento immorale?
Io no. Reputo immorale solo quello che e' davvero immoral: la pedofilia, lo stupro di ragazzine sfruttate e non consenzienti e l'inganno nei confronti della propria partner che si fida e non sa nulla.

Comunque come reputeresti la tua ragazza (o moglie) se, discutendo in un blog, dicesse: "Si' l'istruttore di palestra non era male, ci avrei fatto anche una bella scopata e lo avrei anche pagato, solo che la cosa non si e' concretizzata"?

Dagmar ha detto...

L'unico desiderio "immorale" che ammettono tutti (sempre italiani in primis)?
"non hai un'amica alla quale piacerebbe farlo in 3"?
Se avessi un euro per tutti gli uomini, clienti e non, che me l'hanno chiesto, potevo pagarmi un fondo pensione..

AccesoSpento ha detto...

Tra puttanieri veri, falsi, presunti o in incognito, forse dovresti fare un post anche su chi non va a prostitute, magari ne ricavi una statistica interessante. Almeno si può capire che cosa fanno quegli altri visto che, almeno in questo, sembra che i cosiddetti puttanieri siano comunque in minoranza. Qui sembra che finora uno solo abbia dichiarato che non ha mai usufruito di questo genere di servizi e a lui mi aggiungo io, che ammetto senza problemi di essere totalmente inesperto in materia di sesso a pagamento.

Leggo pure il tuo blog da poco e quindi non ho nemmeno "studiato", ma per la verità non mi interessa nemmeno diventarne un esperto. Lo considero come qualcosa che alcuni fanno e altri semplicemente no. Per evitare fraintendimenti non è che non ci abbia pensato. Non vivo sulla luna e dato che in passato ho viaggiato spesso per lavoro, mi sono trovato a contatto di avvenenti signore che stazionavano in hotel anche di lusso, scambiandoci anche quattro chiacchiere. Ma forse perché seguo il principio che ogni azione deve avere uno scopo, non ne ho trovato alcuno nell'idea di pagare una donna per sesso e, men che meno, per passarci semplicemente del tempo. Quest'ultima cosa la trovo decisamente triste, perché vuol dire che uno non sa stare con se stesso e probabilmente nonsa stare nemmeno con gli altri. Come un mio collega che alla sera cenava con quattro martini, poi prendeva una pasticca di sonnifero per andare a dormire e fare arrivare al più presto il giorno dopo (chissà se è ancora vivo ?).

Non per questo giudico male qualcuno che lo faccia. Se si tratta di un semplice rapporto commerciale fra adulti maggiorenni e liberi di scegliere è un problema loro. In tutti gli altri casi, cioè quando qualcuno, in genere la donna (ma non solo lei) è costretta da varie circostanze o è minorenne sono invece dell'idea che si tratti essenzialmente di violenza. Pagare non è risarcire e non cancella la violenza.

AccesoSpento ha detto...

Un problema terminologico: per evitare fraintendimenti, l'ultimo "essenzialmente" va letto come "unicamente". E' un mio intercalare che qualche volta può essere male intepretato.

gatsby ha detto...

@Chiara
Ma non Ti eri rotta le palle, se non sbaglio, un po' di tempo fa?
A furia di parlare di politica, economia, menate varie, confesso che mi facevi un po' tenerezza.
Nel senso buono del termine, perche' è impresa al limite del titanico portare avanti un blog quasi quotidiano da così tanti anni.
E, lasciamelo dire, quasi insano.
Sia per te che per quelli che ti leggono.
Si, lo so, il blog è tuo, è il tuo diario personale, ma io ti suggerirei di cominciare a diradare i tuoi interventi.
Ne guadagneresti molto.
Perchè quando non sei banale sai essere micidiale.
Ogni tanto, per solleticare l'attenzione dei piu', tiri fuori un argomento piu' consono alla tua cosiddetta identità d'origine, cioè quello di meravigliosa puttana dei bei tempi che furono.
E siccome siamo tutti piu' o meno morbosamente attratti dall' argomento sesso, ecco che tutti si danno da fare per sviscerare la loro spiegazione dei fatti.
Ma la verità, quella assoluta, ci sfuggirà sempre.
E' difficile per una donna, anche per una ex escort del tuo livello, pensare di riuscire davvero ad entrare nella mente di un uomo.
Non ce nè uno uguale all' altro, ciascuno con i propri vissuti, difficile riuscire a standardizzare.
Il 50% dei mariti tradisce la moglie.
Ma la ragione di questo comportamento non è la voglia di sesso o il brivido dell'avventura proibita.
Per la maggioranza è la sensazione di essere poco apprezzati, è la mancanza di tenerezze e conferme da parte della moglie.
E le amanrti, o le escort, non sono necessariamente piu' belle, ma gli uomini si sentono piu' amati o apprezzati in loro compagnia.
Perchè gli uomini, oggi, si sentono piu' insicuri di quanto vogliano far credere, hanno bisogno di sentirsi ammirati e sostenuti dalle loro compagne, che possono garantirsi la fedeltà del partner semplicemente trasmettendo loro questo messaggio d'amore.
Penso a quest'ultimo aspetto e rifletto sulle dichiarazioni di Willyco.
Non lo conosco, ma potrebbe essere una conferma.
Ti parlo di uomini sposati, perche' è la mia condizione, ma naturalmente potremmo estendere lacosa a tutti coloro che hanno un legame affettivo piu' o meno solido.
Mi piacerebbe credere che, nelle motivazioni di un punter, tutto segua comunque un senso logico, che tutto sia iscritto all'interno di un percorso tutto sommato logico e razionale.
Ma temo che non sia così.
Prendi me, per esempio.
Sono uno scandaloso puttaniere.
Lo ammetto, ma mica me ne vergogno.
Sono altre le cose, oggi, per le quali ci si dovrebbe davvero scandalizzare.
Le mie motivazioni non sembrano pero' così logiche.
Certo, io non so nemmeno che cosa sia una stradale, una casa chiusa o bordello.
Sono anch'io un figlio di internet, e, attraverso il web, ho sempre trovato donne molto sicure di sè, che mi trasmettevano/trasmettono la sensazione che la loro fosse/sia davvero una Scelta e non qualcosa di forzato.
Forse anch'io, ma dall'altra parte della barricata, sono stato semplicemente fortunato,come riporta una tua ex collega. Non ricordo di aver incontrato donne sgradevoli.
Semmai, spesso, donne molto molto pericolose...
Certo, io probabilmente incarno una figura alla perenne ricerca del brivido.
Il soggetto peggiore, perfettamente consapevole della cosa.
Ma non paragonate il mio vizio a quello del tavolo da gioco.
Un fortunato incontro, anche se a pagamento, ti procura un'eccitazione neppure lontanamente paragonabile a quella che ti procura l'azzardo.
Ho comprato una grossa cifra di azioni Unicredit a 0,79, poco piu' di due settimane fa.
Le ho rivendute ieri, a 1,13, perchè sono troppo razionale.
Sono convinto che siano destinate a salire ancora parecchio.
Ho guadagnato un sacco di soldi, ma nessuna emozione Vera.
Anzi, mi sono quasi un po' vergognato.
Anche se ad alcuni sembrerà assurdo.

michail tal ha detto...

Credevo ti ricordassi almeno a grandi linee le idee di chi scrive qui. Se reputassi immorale la prostituzione non avrei mai frequentato il tuo blog, mi pare ovvio.

A me interessano tutte le situazioni che possano innescare un cortocircuito fra la sfera razionale e quella diciamo limbica. La sessualità in genere è un ambito già di per se interessante da esplorare per avvicinarsi a comprendere il paradosso umano, e la prostituzione ne è una sottoarea rilevante, benché non l’unica questo è certo.

Cio’ che ci spinge a compiere certe scelte non è banale.
Secondo Rita Levi Montalcini l’abominio verso cui l’umanità si sta avviando e in cui già in buona parte versa è dovuto alla vittoria della sfera limbica, pressoché intatta da quando eravamo scimmie, su quella cognitiva, che abbiamo affinato nei millenni fino ad arrivare all’epoca postmoderna, dove l’ipod e la wii hanno sostituito la socialità com’era intesa anche solo 30 anni fa.

Quanto al discorso personale. Non ho mai avuto la pretesa di essere un mostro di virtu’ o coerenza come te Klara. Nutro sicuramente delle contraddizioni e posso anche aver fatto degli sbagli. Sicuramente per quanto mi riguarda sentirei di escludere la macchietta del maschietto cacciatore custode della sua preda…la mia ragazza non solo puo’ parlare e scrivere di cio’ che vuole, ma per quanto mi riguarda potrebbe pure trombarsi chi volesse se questo la potesse rendere sessualmente piu’ appagata.
L’affettività è molto piu’ preziosa.


"Se leggi fra le righe di chi anche commenta qui vedrai che anche quei pochissimi che ammettono di essere attratti dal sesso a pagamento non ammetteranno mai di avere desideri moralmente illeciti, come ad esempio desiderare ragazzine troppo giovani oppure voler far sesso non protetto.
"

Pochissimi? mi sembrano la maggiorparte a dire il vero. E mi sembra che nessuno di loro abbia desideri "illeciti"; perche tu pensi che PROPRIO CHI SCRIVE QUA ne abbia scusa? Fuori ce ne saranno sicuramente che hanno queste pulsioni, ma non credo proprio che verrebbero a cazzeggiare qui. Sembra invece che tu quasi te lo aspetti...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Buon giorno, vedo che con questo post ho suscitato un po' di malumore in giro fra certi maschietti mentre ho riscosso una certa condivisione di idee con le ragazze (in special modo le "estice" come ci chiama Dagmar).

Sapevo perfettamente, quando l'ho scritto, che ci sarebbe stato chi, sentendosi chiamato in causa per una ragione o per l'altra, avrebbe risposto in modo abbastanza piccato e questo dimostra nel suo piccolo che esiste nel virtuale una suscettibilita' molto accentuata per quanto riguarda le code di paglia. Molte volte un termine innocuo viene interpretato in modo sbagliato, ma e' proprio l'errata valutazione del termine (o del concetto) che spesso indica quali siano le corde scoperte di taluni.

@ Dagmar: L'unico desiderio "immorale" che ammettono tutti (sempre italiani in primis)?
"non hai un'amica alla quale piacerebbe farlo in 3"?
Se avessi un euro per tutti gli uomini, clienti e non, che me l'hanno chiesto, potevo pagarmi un fondo pensione..


Beh... farlo in tre non lo vedo come desiderio immorale, a meno che del team non faccia parte una persona troppo giovane oppure che non abbia scelto liberamente. Anzi, dal punto di vista della escort, direbbe una mia amica, il lavoro e' dimezzato ed il rate e' lo stesso.
In ogni caso, si', e' una delle fantasie piu' frequenti fra i clienti e denota quanto alcuni si sentano bambini dentro una bottega di dolciumi.


@ Gatsby: avevo scritto un lungo intervento, rispondendoti punto per punto. Poi l'ho riletto ed ho capito che non c'era alcuna speranza. Tempo perso. Quindi l'ho cancellato. Saluti. :-)


@ M.T.: Percepisco una certa ostilita' nei tuoi ultimi interventi. Comprendo benissimo che la mia personalita', e cio' che esprimo, non corrisponda a quello che, normalmente, ti e' "simpatico". Non voglio addentrarmi nelle motivazioni che puoi avere, ne' analizzare il tuo commento punto per punto (e ti giuro che ce ne sarebbero di cose da dire, soprattutto sull'utilizzo di certe frasi), non e' compito mio e poi credo che provocherei ancor piu' polemica. Preferisco tacere cosi' che ciascuno possa trarre una sua conclusione leggendo.

Comunque, potresti farmi una cortesia: rispondere a Gatsby, qui sopra. Perche' lui rappresenta quel "cliente convinto d'essere nel giusto e figo", che tante volte incontravo.
Magari, uno come te che il sesso a pagamento lo rifugge, potrebbe avere delle valide argomentazioni da contrapporre alle sue.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ AccesoSpento: Tra puttanieri veri, falsi, presunti o in incognito, forse dovresti fare un post anche su chi non va a prostitute, magari ne ricavi una statistica interessante.

Non ne conosco...

Nella vita reale, intendo.

Qui nel web tantissimi, invece. :-)

Dagmar ha detto...

Chiara,
ho messo appunto "immorale" tra virgolette perchè anch'io non lo percepisco come tale. Mi pare però che il desiderio prugininoso del maschietto che brama di vedere due femmine "in azione" e che si dedicano a lui entrambe indica che LORO in fondo lo percepiscono come qualcosa che "non si dovrebbe", e quindi diventa tanto più interessante.

Personalmente non è mai stato una cosa che ho fatto volentieri con i clienti. Forse perchè non mi è mai capitato di sentirmi attratta da una collega (i miei gusti vanno più sull'androgino, e ce n'erano poche in giro ai miei tempi) e a quel punto farlo in tre diventava in effetti PIU lavoro che farlo solo con un cliente. Non ho mai beccato uno che si accontentasse di essere alternativamente "servito" da noi, ma sempre quelli che volevano piu' che altro guardare E essere servito da entrambe, possibilmente insieme. Negozio di dolciumi, davvero. Troppa fatica, se non pagavano almeno il 150%.

Duval ha detto...

Grande!

Il 3D delle escort o ex-excort versus i puttanieri o presunti tali :-))

E pensare che, in fondo, abbiamo bisogno gli uni delle altre.

Un puttaniere senza puttane sarebbe come un pittore senza tela; ed una puttana senza clienti come una ferrari senza benzina.

E, inspiegabilmente, sempre più spesso il pittore dileggia le tele ("sono immobili, insignificanti, e sono femmine") e la ferrari disprezza i carburanti ("sono immondi, puzzano, inquinano e sono maschi").

Foucault sarebbe felice di trovare humus per la propria teoria dello smascheramento.

gatsby ha detto...

@Chiara
Io credo che non cambierai mai..
Hai la tendenza a creare sempre una situazione di "tensione", di scontro, anche quando non se ne vede la necessità.
Non ho mai parlato di essere nel giusto, nè che sia figo quello che faccio.
Certamente non in termini assoluti.
Sei tu che lo sostieni.
Certo, io non dico con questo nemmeno il contrario.
Sono sostanzialmente neutro.
Io vedo il sesso a pagamento come una pura attività ricreativa, giocosa, scevra da problematiche di ordine morale.
Se fossi uno che pesa le cose con il bilancino, non ti nascondo che, come diceva Kraus, "A l'amoralità delle donne preferirei l'immoralità degli uomini".
E poi, perchè prendersela indistintamente con questi uomini.
Mi sembra che in parte, oggigiorno, molte donne siano talmente attratte dal loro modo di essere, da seguire letteralmente la loro stessa condotta.
Rendendosi, in casi estremi, quasi ridicole.
A proposito. Nonostante la mia lascivia, non ho mai fatto una cosa a tre.
Non ne sono mai stato attratto.
Forse solo a titolo di curiosità..
Curiosità non sufficiente a farmi pero' decidere per il sì.
Visto che mi ami tanto.. ti lascio pensare che in realtà io rifugga il numero perfetto solo perchè mi sento fisicamente inadeguato :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: indica che LORO in fondo lo percepiscono come qualcosa che "non si dovrebbe"

Secondo me sono le loro compagne che lo percepiscono come qualcosa che non si dovrebbe. E' l'atteggiamento comune italico di non rendere le compagne delle "complici" con le quali condividere certi desideri. E qualcuno sbaglia perche' poi noi donne potremmo avere desideri simili ai loro.
Mi sono piu' volte chiesta come mi comporterei io se fossi un uomo, poiche' a sentirli (molti clienti) sembrava che avessero sposato donne che non rappresentavano cio' che loro volevano.

Ebbene, piuttosto sola che stare una vita con il naso appiccicato alla vetrina a guardare i dolci degli altri oppure dover tradire per poterli assaggiare.

Non so se riesco ad essere chiara su questo concetto, ma nessuno ci obbliga ad avere un o una partner fissa. E' una nostra scelta e troppo spesso sia gli uomini che le donne agiscono da immaturi scegliendo cio' che non desiderano, ma cio' che fa loro comodo.
Questo potrebbe essere anche un modo di agire giusto, pragmatico, utilitaristico, ma almeno dovrebbero tacere sulla prostituzione altrui, che' forse la loro e' assai piu' evidente.

Personalmente non è mai stato una cosa che ho fatto volentieri con i clienti. Forse perchè non mi è mai capitato di sentirmi attratta da una collega (i miei gusti vanno più sull'androgino, e ce n'erano poche in giro ai miei tempi) e a quel punto farlo in tre diventava in effetti PIU lavoro che farlo solo con un cliente.

Comprendo il tuo punto di vista. Per me, invece, che ho gusti estetici diversi dai tuoi, era addirittura un piacere quando cio' si verificava. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval:
Foucault sarebbe felice di trovare humus per la propria teoria dello smascheramento.


Chi cazzo sarebbe Foucault? :-)



@ Gatsby: Visto che avevo ragione? La mia risposta era del tutto inutile. Ti sei gia' risposto da solo :-)

Coldismyheart ha detto...

@ gatsby...

"Per la maggioranza è la sensazione di essere poco apprezzati, è la mancanza di tenerezze e conferme da parte della moglie."

solo le persone immature, con una spiccata personalità infantile, hanno il bisogno di continue conferme su tutto...

gatsby ha detto...

@Duval
Meno male che ci sei :))
Bisognerebbe riesumare il capitano di lungo corso Yiggis.
Altrimenti è come essere nel fortino di Alamo con poche cartucce... :)))
@Coldismyheart
Non ti conosco.
Percio' ho letto il tuo profilo.
Meriti rispetto.
Soprattutto per il Quartetto di Alessandria e il Ponte sella Drina..
Naturalmente mi auguro che tu abbia compreso che quel riferimento non era riferito alla mia persona.
Semplicemente é una mia personale opinione sulla componente motivazionale di una buona fetta di italici maschietti.
Io temo di essere affetto, come Chiara, da una sindome piuttosto nota a chi bazzica qui dentro.
Si chiama Narcisismo esasperato.
Se prendi un manuale della Raffaello Cortina sull'argomento, ti accorgerai che questo tipo di persone, se c'è una cosa di cui non sentono il bisogno, è proprio il concetto di Conferma.
Chiara certamente da questa malattia non guarirà mai :))
E forse nemmeno io :)
Un saluto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io temo di essere affetto, come Chiara, da una sindome piuttosto nota a chi bazzica qui dentro.

Cosa cavolo c'entro io?

E' normale che se questo e' il mio blog, io "bazzichi" qui dentro. Tu, piuttosto, che ci fai?

Comunque trovo alquanto ingenuo rispondere ad una critica d'immaturita' che Coldismyheart ti fa, adducendo la motivazione che "anche gli altri" sono narcisisti come te.

Rispondendo in questo modo, non solo dai dimostrazione, TU, di narcisismo esasperato ma, soprattutto, confermi la critica d'infantilismo gnegnegne' che ti e' stato indirizzato.

Se prendi un manuale della Raffaello Cortina sull'argomento...

Rispondo come, prima, ho risposto a Duval: chi cazzo e' Raffaello Cortina? :-)

gatsby ha detto...

@Chiara
Forse questo tipo di dialettica funzionerà con qualche tuo storico utente, non con me.
Il giochetto - ti metto nelle condizioni che se stai zitto hai perso e se rispondi dimostri in qualche modo di essere stato toccato - questo semmai lo trovo davvero infantile.
Suvvia, quando vuoi non ti mancano gli argomenti :))

"Cosa ci faccio qui"? - Mi chiedi.
Ti impedisco di rammollirti.
Sono molto esigente e, a volte, quando cadi in banalità mi diverto a punzecchiarti..
Mi pare che la cosa funzioni.
Tu ritorni alle antiche origini, reagendo allo stimolo.
E poi, se non altro stimola la discussione, non solo tra me e te, ma tra tutti gli utenti.
Non mi sembra tra l'altro, anche quando in totale disaccordo, che io ti abbia mai mancato di rispetto.
Quanto al narcisismo esasperato, credi davvero di essere nelle condizioni per argomentare?
Lo troverei quantomeno singolare.
Si, lo so, sei una povera ragazza poco studiata, che probabilmente senza Wikipedia non sarebbe in grado di interloquire e via dicendo....
Ma Va va :)))
Con simpatia.
Ti voglio quasi bene.
E poi, per l'ennesima volta, siamo poi sicuri che il narcisismo sia un difetto?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby...

Mah...

Non ho parole.

Ma tu continua pure, se vuoi. C'e' sicuramente chi, non avendoti mai letto prima, si sta facendo una cultura sul perche' le donne sono sempre meno etero. :-)

Dagmar ha detto...

@Chiara
A me, leggendo gente come gatsby, mi si conferma certamente la mia scelta operata da tanti anni di bloggare sulle cose più intime più che altro per un pubblico scelto da me, e non per chiunque pensa di potermi dire che c**o pensa di me e delle mie scelte.
Ti ammiro per la pazienza.. non ce la farei. Le persone con le quali scelgo di interagire non sono sempre d'accordo con me, ma almeno hanno un minimo di stile..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Guarda che questa e' la fauna che bazzica i blog di questo tipo. Ci sono sempre quelli che vogliono far da maestri di vita a chi non conoscono solo basandosi sul fatto che sono donne. Quindi molto probabilmente, per loro, non abbastanza intelligenti...

Stesso modo di fare di quando cercavano d'insegnarmi come fare sesso... loro a me! :-)

Son sempre gli stessi. Bisogna assecondarli.

Sara' una sensazione, ma in alcune risposte ho sentitito tanta ostilita'. Ostilita' di pancia, irrazionale, come s la sola mia esistenza avesse toccato dei nervi scoperti che non andavano toccati.

Inoltre, percepisco un disagio legato ad un desiderio di controllo, di pigmalionismo che pero' non puo' essere espresso del tutto (anche perche' in me trovano un muro di gomma) e quindi cio' crea irritazione.

E' storia gia vissuta. Non chiudero' il blog per queste quisquilie.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

http://www.oltrelosguardo.com/uomini-e-non/

:-))

Dagmar ha detto...

@Chiara,
è che io semplicemente non ho la necessaria pazienza e diplomazia. Una delle ragioni per le quali ho smesso di fare la "vita" è proprio il fatto di non voler più a che fare con teste di c**o di questo tipo. Quando mi veniva di mandali affanc**o in continuazione, ho capito che era arrivato il momento di lasciare.. stesso discorso col blog.
Certo, a chiudere il blog solo agli amici si perde la rara perla "di passaggio", sono d'accordo. Ma il pregio di avere un gruppo di persone con le quali portare avanti una discussione costruttiva, senza masturbazioni cerebrali, ha pure una sua grande attrattiva...

gatsby ha detto...

Una curiosità
Esiste più solidarietà in natura tra uomini o donne? :)

Bibi ha detto...

@duval
"Un puttaniere senza puttane sarebbe come un pittore senza tela; ed una puttana senza clienti come una ferrari senza benzina."

no...questa me la spieghi e bene..
primo ..non so dipingere e delle arti figurative non capisco un cazzo eppure riuscivo lo stesso ad andare a puttane
e se andare a puttane è paragonabile a dipingere...anche quando pulivo il pennello da solo c'era un suo perchè che mi bastava.
secondo..quindi ecco svelato il perchè le puttane vengono anche chiamate "stradali"..per assonanza con la ferrari, gergo automobilistico, donne e motori, croce e delizia degli uomini.
IMHO una puttana senza clienti è solo una che deve trovare un altro sistema per mettere insieme il pane con il companatico (il più delle volte..il pane di un "amichetto".


detto questo, il post dimostra ancora una volta che tira più un pelo di fxxa che un carro di buoi, appena si parla di zoccole (termine che prediligo) si aprono le cataratte del Nilo con le argomentazioni più strane e lo sfoggio delle più grandi e profonde conoscenze.
Minchia ..signor tenente ..ma per andare a zoccole ..ci vuole la laurea?
a.y.s. Bibi
P.S. con affetto sempre duval neh..
PP.SS. in effetti..chi cazzo è Raffaello Cortina?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'unione delle donne e' una grande forza ancora inespressa. Quando avverra' su basi globali e non limitata a piccoli gruppi ghettizzati da chi detiene il potere, allora il cambiamento della societa' sara' epocale. Ed avverra' prima o poi, forse anche nell'arco di una generazione, perche' il metabolismo della societa' ormai e' velocissimo e le cose cambiano in pochissimi mesi.

E' questo che spaventa tanto i millenari possessori del sacro "uccello cosmico"?

Un uccello che sta per essere messo in gabbia...

E non faccio battute su come quell'uccello normalmente si comporta alla resa dei conti; un attrezzo che a sempre piu' persone serve solo per far pipi'. Ma devono illudersi che cosi' non e' e che esercita il solito fascino di sempre. Lo stesso che esercitava sulle Sabine. :-)


PS: Sono quasi sul punto di scommettere che adesso arrivera' qualche commento anonimo di chi mi dira' che parlo cosi' perche' non ho conosciuto il SUO. :-)))

Dagmar ha detto...

Sono quasi sul punto di scommettere che adesso arrivera' qualche commento anonimo di chi mi dira' che parlo cosi' perche' non ho conosciuto il SUO.

Senza alcun dubbio :) questo è SEMPRE l'ultima parola!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: il post dimostra ancora una volta che tira più un pelo di fxxa che un carro di buoi, appena si parla di zoccole (termine che prediligo) si aprono le cataratte del Nilo con le argomentazioni più strane e lo sfoggio delle più grandi e profonde conoscenze.

Ma si... e' sempre la solita storia. Non e' cambiato nulla da IER.
Tanto che, quando voglio accrescere un po' il numero degli accessi, butto giu' un post del genere e a fanculo gli altri temi. :-)

Allora... prossimo post sara' : "Meglio l'orgasmo clitorideo o quello vaginale?"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Senza alcun dubbio :) questo è SEMPRE l'ultima parola!

Non sempre...

A questi io rispondo: "Perche' non avevi i soldi, carino!" :-)))

Willyco ha detto...

Sì, Chiara. E' proprio come pensi tu... ;-)

michail tal ha detto...

“esiste nel virtuale una suscettibilita' molto accentuata per quanto riguarda le code di paglia”

Vedi è questo che trovo un po’ scorretto, se non si concorda allora si ha la coda di paglia…e vabbe’ non credermi allora  . Eppure resto convinto che se uno fosse QUEL tipo di uomo da te tante volte descritto qua non ci verrebbe, a meno che fosse un po sado. Oppure resterebbe in silenzio.

Mettiamola cosi, se fossi totalmente indifferente all’autore di certe parole me ne fregherei. Ma io non sono quel tipo di frequentatore di blog che dice: “tanto me ne frego di cio che dici e puoi dirmi e banalità simili… “
Io ai nick mi affeziono ai e prendo sul serio cio’ che dicono, per questo ogni tanto sono un po’ suscettibile se mi sembra di ravvedere delle generalizzazioni ingenerose ed eccessive. Diciamo che tu a volte dai questa impressione ai lettori maschili. Se poi pensi che chi solleva delle obiezioni sia un bugiardo e un puttaniere va bene che ti devo dire…mi spiace. Tanto ho capito che non ti si smuove nemmeno con la gru.. :-)

“Percepisco una certa ostilita' nei tuoi ultimi interventi. Comprendo benissimo che la mia personalita', e cio' che esprimo, non corrisponda a quello che, normalmente, ti e' "simpatico".”

Non è detto che la simpatia si accompagni sempre alla stima, al rispetto, all’interesse reciproco.
Mi sono molto simpatici bucknasty , qualcosadelgenere, e qualcun altro/a blogger, ma quelli me li leggo e rido, non mi suscitano osservazioni o discussioni se non brevissimi commenti, perché tanto già concordo su tutto o quasi. Tu per me sei stata un po’ il viatico alla comunicazione online. Ora seguo anche alcuni blog piu’ o meno “seri”. Prima dell’anno scorso il mio rapporto con i naviganti della rete era di mera collaborazione tecnico/ludica. Il peertopeer in primis, e poi la critica di cinema e serie televisive. Ambienti sereni, con persone mediamente disponibili colte giovani e ansiose di scambiarsi conoscenza in modo trasparente, a prescindere dal sesso.

E’ stato conoscendo il tuo blog che per la prima volta ho scoperto la dialettica su argomenti in genere non affrontati altrove, con un taglio diverso. Se allora non avessi percepito una compresenza di aspetti in comune con te come anche di posizioni lontane probabilmente non avresti suscitato la mia curiosità.

Diciamo che probabilmente la cosa che piu’ sento lontana è l’ansia di contrapporre in modo conflittuale i due sessi e una certa tendenza a generalizzare e ingigantire alcune patologie maschili.

Potrei rovesciare e pensare ad una situazione in cui parlando con leggerezza e scherno delle donne a un’amica e questa cercasse di replicare con i dovuti distinguo io magnanimo le rispondessi: SI daai, forse (e dico forse non ne sono mica poi tanto certo) tu appartieni a quell’1% di donne che non è da buttare via… beh grazie!!
:-) :-)
Ad ogni modo nessuna ostilità, anzi sono abbastanza affezionato, semplicemente pur riconoscendo al sesso femminile tanti aspetti se vogliamo anche di superiorità su quello maschile permettimi di incazzarmi un po’ quando leggo di una cosi forte pretesa conflittualità e mancanza di obbiettività nel parlare di maschi. Tu secondo me faresti lo stesso.
Comunque la tronco qui perché ho capito che questo ramo dialettico si è un po’ rinsecchito. Poi sai, c’è sempre qualcuno pronto a dirti che lo annoi e che ti lecco i piedi o cose simili :-)


"Non voglio addentrarmi nelle motivazioni che puoi avere, ne' analizzare il tuo commento punto per punto (e ti giuro che ce ne sarebbero di cose da dire, soprattutto sull'utilizzo di certe frasi), non e' compito mio e poi credo che provocherei ancor piu' polemica"

Ok ti ringrazio. Anche perché non è la polemica che cerco, ma solo farmi quattro chiacchere. E soprattutto perchè di cose personali un conto è parlarne via mail con un amico/a un conto in piazza.


Cio’ che emerge dalle parole di Gatsby è che è una persona molto garbata, di buone letture (abbiamo diverse piacevoli letture insieme) ricca, e soprattutto sadomasochista. Volgare pero’ non direi proprio.

buona serata

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Meglio l'orgasmo clitorideo o quello vaginale?""

Voglio saperlo subito.

Ciao Davide

gatsby ha detto...

@Dagmar
Sono stupito e quasi allibito dalla tua ignoranza e totale mancanza di educazione.
Devi essere una persona triste.
Ultimamente seguo sempre meno i blog, anche questo, e non ho certo da pentirmene.
Non sono le puttane ad essere miserabili - io perlomeno non ne ho conosciute - lo sono certe donne a prescindere da contesti e ragioni.
Complimenti Chiara, hai fatto davvero delle belle amicizie.
Questa poveretta ha addirittura il coraggio di parlare di stile.
Abbiamo una novella Audrey Hepburn e non me ne sono accorto.
Dovrei mettere la faccina, ma non c'è molto da ridere.

gullich ha detto...

grande chiara...

trovo questa sequela di commenti davvero godibili. i miei apprezzamenti a dagmar.

i vessilliferi del sesso a pagamento come scelta estetica, filosofica o di ricerca li conoscevo già anche se a volte sente la mancanza di una assidua presenza, perchè non è sempre facile trovare una tal messe di minchiate tutte insieme.

:D

regards

wgul

ps, il nilo ci vede benissimo: cateratte.

Duval ha detto...

@Bibi

io volevo solo chiedermi e chiedere perchè puttane e puttanieri si sputtanano a vicenda, con la frequenza del ciclo lunare (o mestruale).

Da questo 3D ho ricavato che la "coda di paglia" delle escort o ex-escort è almeno paragonabile a quella dei puttanieri o presunti tali.

E pensare che scopare a pagamento dovrebbe essere un metodo sicuro per eliminare le problematiche connesse: alla faccia!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Willico: Sì, Chiara. E' proprio come pensi tu...

Beh, allora sono contenta per te. :-)


@ M.T.: e vabbe’ non credermi allora

Ma io ti credo. Sono sincera. Credimi :-)

Non star a sentire cio' che dico. E' solo che far la puttana brucia dentro, indurisce il cervello e l'anima.

Adesso pero' faccio la brava! Ho imparato a cucinare, a rammendare, ad accudire alla casa, a far contento in tutto e per tutto il mio uomo. Faccio persino sesso orale tutte le volte che vuole. :-)

E' ovvio che quando lui mi dice al telefono quelle frasi che tante volte ho sentito dire dai miei ex clienti alle loro mogliettine, che fa tardi per lavoro, che quel week end non ci sara' per incontrare un cliente, eccetera, qualche pensierino mi viene, ma poi mi passa e mi metto tranquilla. :-)

Sai cosa? Credo veramente che a ridurmi cosi', sfiduciata, disillusa, rassegnata sul comportamento maschile, sia stato proprio il conoscerne tanti... troppi.

Forse hai ragione tu... sono io che sbaglio. In realta' gli uomini amano davvero le donne. Le amano follemente...
Quando per tutto questo tempo ho creduto che, se riuscivano ad amare se stessi, era gia' troppo. :-)


@ Davide: Voglio saperlo subito.

Lo saprai a tempo debito. Tu, piuttosto, riesci a portare una donna fino all'orgasmo vaginale?
Oppure "pensi" solo di portarla e lei te lo fa credere?


@ Gatsby: Dovrei mettere la faccina, ma non c'è molto da ridere.

Un'amica, oggi, con la quale intendevo far scambio di link, mi ha detto: "Mmmmhh, non so... da te c'e' troppo immondezzaio ed io non vorrei mischiarmi". Ed io le ho risposto che in realta' le persone da me si comportavano bene.
Quindi, non farmi far brutta figura. :-)
L'escalation degli insulti sta prendendo una strada che non mi piace. Si puo' essere caustici anche senza insultare pesantemente.
E poi, a uno come te, non mancano i mezzi dialettici per esprimerti in altro modo. Che figura ci fa quell'aplomb di quel gentleman che, guardando negli occhi le ninfette, cerca di succhiar loro fuori l'anima? :-)
Fai il bravo...


@ Gullich: grande chiara...

Ero certa che saresti spuntato come il topo sul formaggio. :-)

Duval ha detto...

@Dagmar

Gentile signora, che differenza c'è fra:

"fare la vita" e "fare la puttana"?

"c**o" e "cazzo"?

"affanc**lo" e "affanculo"?

E' una questione di educazione, di signorilità?

Non si preoccupi che tanto, in questo 3D, la maggior parte dei commentatori appartiene alla categoria dei puttanieri maschi italioti e può reggere benissimo le parolacce, che sono meglio della ridicola ipocrisia dei camuffamenti.

Non è la forma che determina la qualità, è la sostanza.

Lei ha smesso di fare la puttana a causa dell'incremento di teste di cazzo che la contattavano; un caro amico, grande puttaniere, ha smesso l'attività a causa dell'aumento esponenziale di stronzaggine delle puttane.

Che dire! Banalmente: "non ci sono più le puttane e i puttanieri di una volta"!

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Lo saprai a tempo debito. Tu, piuttosto, riesci a portare una donna fino all'orgasmo vaginale?
Oppure "pensi" solo di portarla e lei te lo fa credere?""

Credo di sì, di portarla all'orgasmo vaginale.

Come sai io sono super specializzato nell'uso della lingua e chi sa usare fino in fondo quell'"arma" ha buone possibilità di farcela (anche aiutandosi con altri strumenti comunque).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Credo di sì, di portarla all'orgasmo vaginale.
Come sai io sono super specializzato nell'uso della lingua


Non ho parole... :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Non ho parole... :-)""

Saper leccare la Paperetta è un'arte che pochissimi conoscono: in ogni caso io ci ho messo anni per imparare ed ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno che mi ha insegnato tutti i segreti.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

in ogni caso io ci ho messo anni per imparare ed ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno che mi ha insegnato tutti i segreti.

Cavolo, e tu con la "lingua" porteresti una donna all'orgasmo vaginale...

Devi averla bella grossa e dura... Non ti da fastidio in bocca?

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Cavolo, e tu con la "lingua" porteresti una donna all'orgasmo vaginale...""


Non ho detto solo con la lingua ma
"(anche aiutandosi con altri strumenti comunque)."

Ciao Davide

Kameo ha detto...

Accidenti Chiara!
Con questo post sei riuscita a far scendere in campo tutti i grossi calibri :-)
Seguo in trepida attesa lo svolgersi del match restando comodamente alla finestra.

Duval ha detto...

@Kameo:
Con questo post sei riuscita a far scendere in campo tutti i grossi calibri :-)

"Grossi calibri" con sottile ed ironico doppio senso?
Io mi dichiaro immediatamente "medio-piccolo" calibro, Davide il calibro ce l'ha in bocca, gli altri non so.

Comunque Chiara (che è maligna :-)), notoriamente) lo fa apposta: così ha uno spaccato dei reali interessi della maggioranza del "suo" pubblico e può proiettare l'esperimento a livello nazionale ... e così la maggioranza degli italici si occupa solo di veline, grandi fratelli, telefonini e puttanelle ... votando il berlusca con le fette di salame sugli occhi :-))

Dagmar ha detto...

@ Duval
Io posso credere nelle puttane che smettono di fare il mestiere, ma, mi spiace, non credero' mai nei puttanieri che smettono di puttaneggiare. Sono due cose completamente diverse, ma è una delle cose che ovviamente un puttaniere non potrà mai capire :D.
E glisso sul resto.

@gatsby
Forse ero una persona triste in passato. Di questi tempi devo dire che me la godo abbastanza :D
Per quanto riguarda l'educazione, non mi ero accorta che ce n'era tanta in giro da queste parti. Guardero' meglio.
Comunque non posso che confermare il giudizio fattomi prima. Classico maschietto con enormi paure di castrazione non appena vede due femmine (poi ex puttane, ancora peggio..) parlare tra di loro di qualcos'altro che non sono le sue.. qualità. Questo si che deve essere triste.

Bibi ha detto...

@gullich
ecco.. ora tutti sanno che sono ignorante ..che non conosco Raffaello Cortina.. che a stento ho sentito parlare di Raffaello Sanzio.. e che abitualmente scrivo tutto quello che mi passa per la testa senza controlli ortografici.
va beh..pazienza, del resto che non fossi una persona intelligente penso che si fosse già capito.

@Chiara
"Meglio l'orgasmo clitorideo o quello vaginale?"

sai che è una domanda che non mi sono mai posto ed è un tema che non ho MAi (seriamente) discusso, anche perchè non ne capisco niente?

@Duval
"E pensare che scopare a pagamento dovrebbe essere un metodo sicuro per eliminare le problematiche connesse: alla faccia!"

è quello che mi chiedo io duval..che bisogno c'è di tirare in ballo Picasso per scopare quando basta un _ _ _ _ _ ?
(Ora..il giochino è quello di riempire i trattini con una parola di senso compiuto che abbia attinenza con il discorso a monte.)
Seriamente... le figure del grande PUTTANIERE e del medio Puttaniere e del basso puttaniere mi sembrano decisamente delle stronzate. Non esistono "categorie", esistono persone che frequentano zoccole con differenti approcci che sono riconducibili alla loro storia vissuta ed anche in relazione alle loro possibilità economiche. Ci sono emeriti stronzi tra i frequentatori di escort di alto bordo e bravissime persone che frequentano la stradale sotto casa. I primi magari leggono Zolà ed i secondi la Gazzetta dello Sport. E ci sono esempi diametralmente opposti. C'è tutto di tutto e di più. L'invenzione del Grande Puttaniere è un mito di cui si nutrono i prigionieri della caverna che vedono solo le ombre riflesse e dove ognuno ci vede il cazzo che vuole (stavolta scritto con tutte le lettere).
tutto questo ovviamente è giusto per parlare e passare il tempo, mica per raggiungere la verità assoluta.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: anche aiutandosi con altri strumenti..."

Beh... se fra gli "strumenti" ci includi anche il Viggo Mortensen... magari... :-)


@ Kameo: Seguo in trepida attesa lo svolgersi del match restando comodamente alla finestra.

Uff... ed io che mi aspettavo un aiuto dalla mia amica zingara :-)


@ Duval: Io mi dichiaro immediatamente "medio-piccolo" calibro

Italici...
Esagerano sempre! :-)


@ Dagmar: posso credere nelle puttane che smettono di fare il mestiere, ma, mi spiace, non credero' mai nei puttanieri che smettono di puttaneggiare.

Ci sono due condizioni: l'essere liberi/e ed essere dominati/e.
La puttana e' una donna libera, quando lo fa per scelta come nel mio caso. Per questo motivo inizia, esercita e smette quando vuole lei. e quando smette niente e nessuno riusciranno a farla tornare sui suoi passi. Diversamente dalle troie che son sempre pronte a vendersi, le puttane, o dovrei dire le Puttane, non accettano di vendere la loro dignita' e la loro liberta' in cambio di soldi o di una vita agiata o semplicemente per avere un marito di circostanza.

Il puttaniere invece, anche se crede di essere libero, e' dominato, come il fumatore, come il giocatore, come il bevitore, come il drogato...
So che chi ama l'allegra condizione di pagatore di donne, illudendosi di essere quello libero che, con il denaro, domina le puttane non accettera' questa bizzarra opinione, ma secondo la mia breve o lunga esperienza (dipende dai punti di vista), quasi tutti i clienti che incontravo (ce ne saranno stati al massimo 5 su 1000 che si capiva chiaramente che erano li' solo per caso, e per fare una specie di "esperienza strana" che non avrebbero piu' ripetuto), erano persone corrotte da quella facilita' con la quale ottenevano una donna che, altrimenti, avrebbero solo sognato.
Talmente corrotte da accettare di pagare cifre assurde e fare regali tali che le loro mogli e compagne, tanto amate, non avrebbero mai ottenuto in tutta la vita.

Alcuni, diversi, arrivavano persino a distruggersi economicamente per le donne che incontravano e che, a volte,facevano credere loro di essere infatuate, oppure arrivavano a distruggere i loro rapporti familiari e non era perche' s'innamoravano, no, era per quel sottile piacere autolesionista che li pervadeva e che pervade anche chi ama distruggersi col gioco, con l'alcol, con la droga.

Ecco dove sta, in questo senso, la differenza fra puttana e puttaniere. Ed io posso dirlo davvero con cognizione di causa.

Dagmar ha detto...

@Chiara
La puttana e' una donna libera, quando lo fa per scelta come nel mio caso. Per questo motivo inizia, esercita e smette quando vuole lei. e quando smette niente e nessuno riusciranno a farla tornare sui suoi passi. Diversamente dalle troie che son sempre pronte a vendersi, le puttane, o dovrei dire le Puttane, non accettano di vendere la loro dignita' e la loro liberta' in cambio di soldi o di una vita agiata o semplicemente per avere un marito di circostanza.

Il puttaniere invece, anche se crede di essere libero, e' dominato, come il fumatore, come il giocatore, come il bevitore, come il drogato...


Concordo, firmo, sottoscrivo, confermo ogni singola parola. Con la stessa cognizione di causa :)
(per dire, in maggio "festeggio" 15 anni dall'ultima scopata "commerciale" e non mi ha mai neanche sfiorata la tentazione di farne un'altra. E conosco molte colleghe con simili storie. Quanti puttanieri possono dire altrettanto :D?)

Duval ha detto...

Azzo!
Credevo di essere un uomo normale ed invece sono un "dominato", un "drogato" con la sindrome di autodistruzione :-).

Chiara, se ti faccio il nome di qualche Puttana (io la reputo tale, con la P) che ha smesso e poi ripreso che fai, mi dici che videntemente era una troia?

gatsby ha detto...

@Kameo
Tu parli di match e di grossi calibri.
Ti evidenzio che io non cerco la rissa.
La subisco.
Michail Tal,che saluto, forse un po' scherzosamente sostiene addirittura che io sia quasi sadomasochista.
Sono andato a rileggermi i miei interventi.
Non ci ho trovato nulla di sgradevole.
Eppure sono stato attaccato come persona priva di stile.
Mi spiace.
Per me lo stile è tutto.
E la bellezza non è solo corporea, ma anche espressiva.
Le persone rozze, volgari, in fondo si rispondono da sole.
E' inutile che adesso cerchino di rimediare o di ricamarci su.
Il loro vero volto l'hanno mostrato a tutti.
Qualcuno mi ha chiesto di fare il bravo, quindi non rispondero' piu' ad alcuna provocazione.
Diro' solo che se qualcuno pensa che andare ad Escort sia sempre un'esperienza frustrante, triste, bè lasciamoglielo credere.
Sarà sempre così per loro, non solo per i clienti ma anche per chi lo fa di mestiere.
Credo non ci sia molto altro da dire.
Solo una curiosità, Kameo. Come sei finita qui dentro?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: se ti faccio il nome di qualche Puttana (io la reputo tale, con la P) che ha smesso e poi ripreso che fai, mi dici che videntemente era una troia?

Io dico solo che ciascuno attribuisce le maiuscole come meglio crede, ed e' tutto un fatto soggettivo...

Comunque credo che il tuo grande timore sia quello di scoprire, un giorno, che quelle conosciute da te non fossero poi con una P cosi' maiuscola e che altrove, dove tu non sei capitato, ci fosse una P ancor piu' maiuscola. Cosi', cerchi di convincere piu' te stesso che noi di aver conosciuto il Nirvana e neanche ti passa per la testa che, a noi, di quelle che hai incontrato tu non interessa una beata fava.


@ Gatsby: Solo una curiosità, Kameo. Come sei finita qui dentro?

Ecco, vedi, quando si parla di stile non lo si fa mai a caso.
Esaminiamo ad esempio questa frase con la quale chiudi il tuo commento...

Facendo una domanda a Kameo, indirettamente fai percepire altre cose. Vuoi sapere perche' lo dico? Perche' da sempre sono molto attenta ai dettagli ed alle sfaccettature delle frasi, deformazione professionale di quando gli uomini mi riempivano di discorsi, ed e' proprio l'uso di determinati termini, come quel "come sei finita qui dentro" che mi fa leggere la frase in un modo che non reputo tanto di stile.

Che significa "qui dentro"? Ti pare impossibile che "qui dentro" possa finirci qualcosa di diverso dalla monnezza?

Sai Gatsby, lo stile non e' una cosa di cui ci si autoelogia. O si ha, o non si ha. Non sta mai alla persona diretta interessata dire "io ho stile". Se c'e' si vede.

Ed anche se non c'e'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: anche perchè non ne capisco niente?

Fatti insegnare da Davide. Lui sa tutto. :-)

gatsby ha detto...

@Chiara
Hai ragione.
Mi sono espresso male.
Non volevo dare un'accezione dispregiativa al "qui dentro".
Se l'hai intesa in quel senso ti chiedo scusa, perchè non era quella l'intenzione.
Queneau mi bacchetterebbe....
A scanso di equivoci, ti sembra che leggerei ed interagirei in un blog che non mi piace?
E con persone che, anche se diverse da me, virtualmente non stimi?
Certo che sei permalosa :)))

Anonimo ha detto...

Puttana, troia, porca, zoccola, Puttana, PUTTANA! Uhm, anzichè avanzare, arretriamo, passo dopo passo. Ohibò, siamo nel terzo millennio e ancora dissertiamo sui termini.

Io distinguo molto più semplicemente fra DONNE prostitute (professioniste del sesso, che giustamente si fanno pagare) e DONNE che non si fanno pagare, punto.
Poi, tutte (professioniste e non), nel loro intimo, possono essere calde, focose, erotiche, frigide, sensuali come una cotoletta, appassionate, sesso-dipendenti... ma con unico denominatore: nel loro intimo la distinzione (fra prostitute e non), si annulla fra le braccia dell'uomo amato.

Ritengo che la polemica sui termini troia, puttana, Puttana, porca, zoccola etc. sia francamente più utile agli uomini e faccia anche il loro gioco.
Perché, dunque, prestiamo il fianco?
S.A.

Anonimo ha detto...

@Davide:
"Saper leccare la Paperetta è un'arte che pochissimi conoscono: in ogni caso io ci ho messo anni per imparare ed ho avuto la fortuna di conoscere qualcuno che mi ha insegnato tutti i segreti."

Fermo là. Questa mi incuriosisce assai. Chi ha originato questo pensiero? Chi ti ha convinto che pochissimi uomini conoscono quest'arte?
Guarda, sa solo il buon Dio quanti uomini ho conosciuto e non solo nell'ambiente a te noto, e ti dico che sei caduto forse nelle braccia di chi ti vuol compiacere.

No no, non è cosi bassa la percentuale dei "linguisti", tutt'altro: la linqua è proprio l'arma che gli uomini sanno usare meglio (chi più chi meno)... azzardo quasi un cinquanta per cento.

Il problema non è la lingua.
Il problema, casomai, è che pochi uomini (italiani, francesi, tedeschi, olandesi... basta, non ne conosco altri) sanno usare ALTRE armi: le dita, ad esempio (anche se le infilano sempre), e poi... il loro gioiello. Basta mica averlo, bisogna anche saperlo usare ;-)

Ma la lingua, almeno quella, salviamola, perché più o meno, la metà degli uomini che ho conosciuto e conosco, se la cava. È il resto che assomiglia alla nostra nazionale di rugby: non basta saper tirare fra i pali. Il sesso non è fatto solo di lingua.

Orgasmo clitorideo o vaginale? Questa curiosità attanaglia molti uomini. Bé, mettiamola così: è il mistero delle donne.
Ma perché ponete l'alternativa? Non c'è il meglio: sono differenti e... non si escludono. No no! ;-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Fatti insegnare da Davide. Lui sa tutto. :-)""

Certi segreti non si svelano a nessuno: mi riferisco ai segreti su come leccare la divina paperetta, perchè per i vari tipi di orgasmo basta prendersi dei libri che trattano l'argomento.

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara amica Anonima,

""No no, non è cosi bassa la percentuale dei "linguisti", tutt'altro: la linqua è proprio l'arma che gli uomini sanno usare meglio (chi più chi meno)... azzardo quasi un cinquanta per cento.""

Se dici così è perchè forse non hai mai incontrato un super lecca paperetta.

Ciao Davide

Kri ha detto...

Stavolta mi ribalto. E' troppo, troppo carina.

Duval ha detto...

Così ragiona Chiara

@Chiara:
La puttana e' una donna libera, quando lo fa per scelta come nel mio caso. Per questo motivo inizia, esercita e smette quando vuole lei. e quando smette niente e nessuno riusciranno a farla tornare sui suoi passi. Diversamente dalle troie che son sempre pronte a vendersi, le puttane, o dovrei dire le Puttane, non accettano di vendere la loro dignita' e la loro liberta' in cambio di soldi o di una vita agiata o semplicemente per avere un marito di circostanza

Io interpreto questo suo pensiero così:
esistono le Puttane, come Chiara (quando lo era), che sono libere perché lo fanno per scelta; poiché lo fanno per scelta smettono quando vogliono e mai avranno ripensamenti. Poi le Puttane sono diverse dalle troie (intende puttane costrette? o puttane che hanno scelto liberamente ma hanno un animo diverso dalle Puttane?) per i motivi indicati (dignità, …).

@Duval:
Chiara, se ti faccio il nome di qualche Puttana (io la reputo tale, con la P) che ha smesso e poi ripreso che fai, mi dici che evidentemente era una troia?

Ho conosciuto qualche puttana (poche) che ha ripreso l’attività dopo avere smesso; le reputo meritevoli della P come intesa da Chiara. Intendevo solo far presente che, a volte, i casi della vita sono imperscrutabili e che forse le certezze di Chiara non sono verità assolute.

@Chiara:
Io dico solo che ciascuno attribuisce le maiuscole come meglio crede, ed e' tutto un fatto soggettivo...

Quindi, le Puttane come Chiara (quando lo era) sono sicuramente quelle che non riprenderebbero mai l’attività sospesa e che si differenziano dalle troie; quelle di cui riferiscono altri non si sa.

@Chiara:
Comunque credo che il tuo grande timore sia quello di scoprire, un giorno, che quelle conosciute da te non fossero poi con una P cosi' maiuscola e che altrove, dove tu non sei capitato, ci fosse una P ancor piu' maiuscola. Cosi', cerchi di convincere piu' te stesso che noi di aver conosciuto il Nirvana e neanche ti passa per la testa che, a noi, di quelle che hai incontrato tu non interessa una beata fava.

Chiara odia essere psicanalizzata ma ama psicanalizzare.
A parte ciò, c’è in questa considerazione un solo dato che risponda alla mia domanda?

Io lo chiamo ragionare male, senza un filo logico; ma non pretendo di essere nel giusto.

Anonimo ha detto...

Davide, io ho scritto questo:
«No no, non è cosi bassa la percentuale dei "linguisti", tutt'altro: la linqua è proprio l'arma che gli uomini sanno usare meglio (chi più chi meno)... azzardo quasi un cinquanta per cento.
Il problema non è la lingua.
Il problema, casomai, è che pochi uomini (italiani, francesi, tedeschi, olandesi... basta, non ne conosco altri) sanno usare ALTRE armi: le dita, ad esempio (anche se le infilano sempre), e poi... il loro gioiello. Basta mica averlo, bisogna anche saperlo usare.»

Lo ribadisco, poi capirai il perché.

Dunque, tu mi rispondi: «Se dici così è perchè forse non hai mai incontrato un super lecca paperetta»

Ehmmm devo dedurre che la paperetta sia il sesso femminile, e va bene, accettiamo questa definizione. Non fossilizziamoci sui termini.

Dunque Davide, ti dico con molta franchezza che io sono un po' monellina: ne ho fatte di tutti i colori, in tutte le salse, senza tirarmi indietro. Ho conosciuto molte sfaccettature del sesso: ho fatto sesso "normale"; ma anche con donne, con due uomini, con tre, con donne... una, due; con coppie, e poi orge, e Bdsm (soft), bondage.
Ho fatto la prostituta (non mi importa sotto quale categoria. Molti mi chiamavano "escort", ma per me di prostituzione si tratta), e ho fatto sesso libero, non a pagamento, e tanto. Talvolta divertendomi, altre volte no.

Orbene, non sono in grado di dirti quanti uomini ho conosciuto biblicamente. È impossibile averne anche un'idea approssimativa... ma permettimi di distinguere un uomo che sa leccare, da un pasticcione. E, con l'occasione, permettimi anche di sfatare il mito secondo cui le donne leccano meglio degli uomini, perché anche questo non è sempre vero. Dipende dalla sensibilità delle donne e degli uomini.
E permettimi di ribadire, che il problema non sta in questa specifica "arte", ma in tutto il resto.
Ma è proprio sul resto che taci. Riaffermi la tua abilità di leccatore e ma...

Ad ogni modo, io credo a quello che dici, perché non dovrei?
Ma perchè tu dubiti delle mie precisazioni? Tu lo sai fare e a me sta bene, buon per te e le tue donne. Ma accetta di non essere una perla rara (sempre come linguista, of course).
;-)
S.A.

Dagmar ha detto...

@ S.A.
Molto d'accordo! Una mia ex collega una volta si è espressa più o meno cosi:
"Più uno me la mena con sta storia che lui lecca la figa come nessun'altro, più io so che cade in una delle tre categorie sfigate: battacchio extra piccolo, impotente cronico oppure eiaculatore super precoce. E finora non ho mai sbagliato una volta"
E devo dire che simili osservazioni le ho fatte pure io, nella maggior parte dei casi. Ora, se sto con un maschio per volontà mia, perchè mi piace, e mi attrae, mi sta pure bene sesso orale fatto per benino, ma poi comunque se c'ha il pisellino minuscolo, non gli tira neanche a morire oppure viene prima ancora di metterlo dentro, bhe, sinceramente l'attrazione finisce presto, e neanche le arti più meravigliose di leccatura ci cambiano qualcosa. Quando invece lo facevo per professione, sinceramente quelli che assolutamente mi volevano dimostrare le loro magnifiche doti orali in genere mi facevano una gran pena e basta. Più si vantavano, più pensavano di avere la laurea in stimolazione linguistica, più erano noiosi e patetici.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby:
Non volevo dare un'accezione dispregiativa al "qui dentro".


Pero' l'hai data, e scrivere non e' come parlare. Nel parlare puo' capitare che sfugga qualcosa che non vogliamo dire, mentre quando scriviamo e' assai improbabile.

Se l'hai intesa in quel senso ti chiedo scusa, perchè non era quella l'intenzione.

E' un modo di dire ormai consunto e strausato quello di dire sempre questa frase. In tal modo si fa passare l'interlocutore per permalos* quando in realta' si fa credere che non volevamo affatto insultare.
Ecco, ti confesso: a me non e' mai accaduto. Quando ho voluto insultare qualcuno l'ho fatto volentieri e senza poi tirare indietro la mano dopo. Oppure mi sono data della cazzona e stop.
Al posto della frase stereotipata di cui sopra avrei infatti preferito qualcosa del tipo: "si' hai ragione, sono un cazzone. Non sono stato abbastanza bravo da insultarti senza che tu avessi modo di replicare".

Forse ti sarai accorto che ho un carattere molto particolare. Non gradisco confrontarmi con i melliflui, i leccaculi, gli infidi, quelli che cercano di mostrare di se' solo la "bella faccia" nascondendo il resto sotto il tappeto della loro superficialita'.
Preferisco le persone dirette e che abbiano anche il coraggio di ammettere le proprie azioni.
Si sa... sono una barbara, sono attratta da certi miti, che ci vuoi fare?

Queneau mi bacchetterebbe....

Ancora una volta ti dico: chi cazzo e' Queneau?

E' possibile avere un commento in cui non venga citato qualcuno? Mi pari l'avvocato che ad ogni discorso ci mette qualche frase in latino per far vedere che lo sa.

A scanso di equivoci, ti sembra che leggerei ed interagirei in un blog che non mi piace?
E con persone che, anche se diverse da me, virtualmente non stimi?


A volte, anzi spesso, e' accaduto che con me si confrontassero due tipi di uomini: quelli che volevano rimorchiare e quelli che volevano vincere nello scambio dialettico. Per entrambi era una gara.
In realta', di quello che dicevo, non gli interessava una cippa. L'unica cosa era non mollare per non ammettere la sconfitta.
Questo e' stato assai evidente quando ho iniziato a interagire sul web con i puttanieri ed in special modo con quelli dell'immondezzaio che, fra tutti, sono stati e sono oggi i piu' patologici. Ma finora tutti quanti ne sono usciti con le corna rotte.
Non e' colpa mia se si sopravvalutano.


@ S.A.: Io distinguo molto più semplicemente fra DONNE prostitute (professioniste del sesso, che giustamente si fanno pagare) e DONNE che non si fanno pagare, punto.

Diciamo che una piu' sottile distinzione potrebbe essere fra quelle che si sono fatte gia' pagare e quelle che non si sono fatte ancora pagare. E quando dico pagare non intendo con regalini o mazzi di fiori. Intendo con quattrini, siano essi 10, 100, 1000 o 10.000 euro.
I quattrini sono il dettaglio che distingue le puttane, cioe' le prostitute, da tutto il resto.

@ Duval: Così ragiona Chiara

Non voglio continuare la polemica. Le tue repliche piccate non solo non mi fanno cambiare idea ma mi dimostrano che cio' che penso di un certo genere di maschio italico non e' del tutto sbagliato.

Comunque non ragiono come tu dici tu. Ragiono come chi e' stata pagata da centinaia di uomini, molti dei quali ragionavano come te (non credere, anche tu come Davide, di essere una perla rara).

Sono quindi convinta che tu non possa conoscere Chiara come Chiara conosce i puttanieri ed oltretutto non credo neppure che un puttaniere possa conoscere le puttane allo stesso modo di come una prostituta conosce i clienti.

E tu, e quelli come te, eravate solo dei clienti. esattamente come degli avvinazzati per il barista.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E, con l'occasione, permettimi anche di sfatare il mito secondo cui le donne leccano meglio degli uomini, perché anche questo non è sempre vero.

Non e' sempre vero, ma su 10 donne ne avro' trovata si e no una che non lo facesse bene. Mentre fra gli uomini...
Quindi, secondo me il mito resiste.

davide ha detto...

Care amiche S.A. e Dagmar,

naturalmente il leccare la paperetta era solo la ciliegina sulla torta, perchè so benissimo che per fare bene l'amore serve anche tutto il resto.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""(non credere, anche tu come Davide, di essere una perla rara).""

Mi spieghi quando mai ho detto di essere una perla rara. L'unica cosa che ho detto è che mi sono specializzato nel leccare la paperetta.
C'è chi si specializza nel lancio delle frecciette e chi a leccare la paperetta, ma per parlare di perle rare ne passa.

Ciao Davide

davide ha detto...

Cara amica S.A.

""Dunque Davide, ti dico con molta franchezza che io sono un po' monellina: ne ho fatte di tutti i colori, in tutte le salse, senza tirarmi indietro. Ho conosciuto molte sfaccettature del sesso: ho fatto sesso "normale"; ma anche con donne, con due uomini, con tre, con donne... una, due; con coppie, e poi orge, e Bdsm (soft), bondage.
Ho fatto la prostituta (non mi importa sotto quale categoria. Molti mi chiamavano "escort", ma per me di prostituzione si tratta), e ho fatto sesso libero, non a pagamento, e tanto. Talvolta divertendomi, altre volte no.""

Ti confesso che sei proprio la donna che ho sempre sognato.

Ciao Davide

forsenonstotroppobene ha detto...

Considerazioni sparse:

Non ho letto tutti i commenti, non ce l'ho fatta, mi è venuta la nausea dopo i primi “io qua, io là, io sono l'eccezione, io sono rappresentativo...IO”. Ma che cazzo c'entra con la domanda che hai posto??? La domanda era: -cosa vogliono i clienti?- e quindi la risposta dovrebbe essere: -secondo me i clienti vogliono, oppure io, in quanto cliente, voglio- punto. Fine. Dov'è il motivo del conflitto uomini-donne?

Foucault era un grande. Ha studiato i meccanismi per cui il potere si diffonde e si alimenta, muta cresce, si consolida o muore, e ha individuato il cardine di questi meccanismi nelle persone. Le persone stesse sono conduttrici sane di valori, abitudini mentali, azioni. Per cui, se il governo italiano è un governo di merda è lecito attribuire la responsabilità ai cittadini di questo paese. Ma non solo.
Se si fermasse qui avrebbe ragione Duval, ma Foucault non deresponsabilizza nessuno. Non dice che una colpa, se c'è, è commessa da tutti e quindi sono tutti colpevoli pari merito, e quindi (morale cattolica) nessuno ha diritto di giudicare nessuno. No.
Dice: “il governo italiano è una merda. Quali sono le azioni dei cittadini italiani a partire da questo condizionamento? Appoggio, resistenza, opposizione... e come, in che modo?”. A partire da x come si articola xy...descrivo.
Ecco, questa potrebbe essere la domanda di Chiara. Lei non vuole attribuire la colpa a nessuno. Dice: “posto che questo mestiere esiste e continua ad esistere, quali sono i meccanismi che supportano e alimentano questo tipo di rapporto?”. Quindi Foucault starebbe dalla parte di Chiara, e non giustificherebbe la tentata deresponsabilizzazione di Duval. Anche perché non sono proprio speculari i ruoli. Chiara, se non ci fossero stati i clienti, avrebbe tranquillamente fatto qualcos'altro. I clienti rimangono clienti. E' il loro bisogno che muove e sostiene questo tipo di relazioni. Se non avessero trovato Chiara avrebbero trovato un'altra ragazza.

gatsby ha detto...

@Chiara
Allora pensa pure quello che vuoi.
Non è per me una questione di vita o di morte che tu comprenda come intendo le cose.
Sei e resti permalosa.
E hai un Ego smisurato che non nascondi e che mascheri piuttosto sapientemente quando ti fa comodo.
Quanto a chi si deve scornare, per saperlo bisognerebbe giocare in campo aperto, ma tu sei la prima a sapere che non è possibile.
Pretendo di piu' da te.

Mi rimane sempre la curiosità.
Relativa a Kameo.
Nel gioco del caso, feci un anno fa la stessa domanda a Duval.
In quello che tu chiami immondezzaio la feci a Yggis.
Avrei fatto la stessa domanda, sempre per curiosità, alla S.A., ma lei in un certo senso, in molte occasioni, ha già risposto.

"Un puttaniere non puo' conoscere le puttane allo stesso modo di come una prostituta conosce i suoi clienti".
Interessante questa affermazione da parte tua.
Visto che anch'io sono abituato a leggere tra le righe, non ci trovi qualcosa di molto Egotico in questo?
Ne sei sicura?
Ne sei certa?
Anche uno come me, che ha conosciuto invero moltissime donne a pagamento e nella vita privata, uno che - sono tue parole - guardando le ninfetta cerca di succhiare la loro anima, non arriva a tanto.
Con superficialità e generalizzando potrei credere di sapere tutto di loro.
Certe donne, invece, almeno per me, rimarranno un mistero insondabile e, forse, è giusto e rassicurante che sia così.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Forsenonstotroppobene: Non ho letto tutti i commenti, non ce l'ho fatta, mi è venuta la nausea dopo i primi “io qua, io là, io sono l'eccezione, io sono rappresentativo...IO”

E non avevi ancora letto l'ultima di Gatsby. Quella che lui sa tutto delle escort avendone incontrate tante. :-)))


@ Gatsby: Con superficialità e generalizzando potrei credere di sapere tutto di loro.

Certo. Esattamente come il cliente sa tutto dei parrucchieri. :-)))

Se riuscissi ad inquadrare l'atto (trombare) esattamente come un taglio di capelli, tutto ti sarebbe piu' chiaro.

Il fatto e' che tu vuoi illuderti che il parrucchiere quando ti massaggia la testa con lo sciampo sia infatuato di te, che tu gli interessi da un punto di vista interiore, che sia li' a massaggiare la testa di mille persone ma in realta' voglia soltanto te... :-)))

Secondo te e' piu' logico che un parrucchiere sappia qualcosa dei suoi clienti, conosca i loro desideri, ascolti le loro confidenze, non di uno ma di tanti, oppure che un cliente sappia tutto dei parrucchieri, conosca i loro desideri ascolti le loro confidenze, non di uno ma di tanti?

Non lo capisci con questo esempio quanto siete ridicoli?

Ebbasta con 'sta storia delle escort che sono anche donne. Certo che lo sono ma i clienti, della loro femminilita' riservata alle persone che sono loro piu' vicine sentimentalmente, sapranno ben poco. Fidati.

Bibi ha detto...

"AAAAAAAAAAAAbbagliante ex puttaniere (con la p minuscola..anche viste le dimensioni dell'apparato di riproduzione e dispensatore di piacere) cerca zoccola in attività od ex ( con la z maiuscola o minuscola non ha rilevanza) che possa erudirlo riguardo alle differenze tra orgasmo clitorideo o vaginale.Serietà e bella presenza assicurate.
Astenersi perditempo."
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In fondo, l'ho sempre saputo, il piu' grande desiderio di un puttaniere cronico (si', perche' ci sono quelli cronici che si distinguono dagli occasionali) non e' solo quello di completare l'album di figurine per poterlo esibire, poi, agli amici e compagni di merende e farselo invidiare, ma anche e soprattutto quello di essere lui stesso una figurina da inserire in quell'album.

In definitiva il desiderio represso di essere lui stesso una puttana. :-)

Kameo ha detto...

azz.... Chiara, come invidio la tua collezione di figurine! :)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: che possa erudirlo riguardo alle differenze tra orgasmo clitorideo o vaginale

Mi pare giusto, a questo punto, inserire un video in questo post che possa, intanto, darti una prima infarinatura sull'argomento. :-)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Kameo ha detto... azz.... Chiara, come invidio la tua collezione di figurine! :)))

Suvvia, amica mia, cosa vuoi che sia la mia collezione?

E' poca cosa se mancano i pezzi piu' interessanti. ;-)

gatsby ha detto...

@Chiara
Continua pure a mettere alla gente in bocca cose che non hanno detto.
Quelle che ti fanno comodo.
Io ho usato il condizionale.
Anche una modestta zingara come te sa che cosa serve ad esprimere..
O devo credere che tu sia cosi' modesta..Su, Su..
Ribadisco il concetto.
Io non mi sogno di dire di essere in grado di conoscere cosa alberga nella mente di una escort, ma allo stesso modo non vedo che cosa questa possa capire rivoltando la situazione.
Uno puo' cogliere pulsioni o tendenze, cosi' ben descritte dalla Signora Anonima, ma oltre la superficie ci si ferma, dall' una e dall'altra parte.
Sempre che non ci si accontenti delle escort e dei puttanieri base.
Ora, se volete continuare a rivoltare la minestra, fatelo pure.
Per me il discorso è chiuso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Uno puo' cogliere pulsioni o tendenze, cosi' ben descritte dalla Signora Anonima, ma oltre la superficie ci si ferma, dall' una e dall'altra parte.

Posso credere a cio' che dice S.A. perche' anche lei ha, come me, voce in capitolo per dirlo. Anche se la mia opinione e' diversa dalla sua, cio' attiene al modo in cui ciascuna di noi si relaziona o si e' relazionata con la professione (se di professione si e' trattato e non di mero hobby).

Ma l'obiezione che faccio, quella che riguarda i "tuttologi della figa" ben descritta nella parodia di Bibi, e' tutt'altra.

Afferisce al fatto se sia il cliente, per quanto possessore di un ricco album di figurine, che conosce le prostitute o sia piu' probabile il viceversa. O entrambe le cose reciprocamente.

E su questo punto ho un'opinione ben chiara e gia' palesata piu' volte, per cui tutti i discorsi che girano intorno agli incontri poetici con le ragazze, cosa queste volevano, come erano dentro, quanto dimostravano interiorita, dolcezza, e cagate varie, sono tutte campate per aria ed esistono solo in un luogo: all'interno del cervello del cliente.
L'uniche cose reali che un cliente puo' conoscere di una prostituta sono tre: il prezzo, l'aspetto fisico ed i servizi che offre. Stop.

gullich ha detto...

"Sempre che non ci si accontenti delle escort e dei puttanieri base."

ci sono anche quelli con gli optionals?

o forse quegli optionals sono citazioni (letterarie, che tristezza parlar per richiami) e azioni (bancarie, of course) sbandierate come superiorità?

o forse paragonare puttane e puttanieri - almeno a livello di quelli che hanno gli optionals - è come voler confrontare giudici e imputati solo perchè frequentano necessariamente le stesse aule?

ogni essere umano è indubbiamente un'isola e ciascuno avrà le proprie ragioni: chi per prostituirsi, chi per fruire di quel servizio;

trovo tuttavia che la puttana che offre liberamente un servizio stia lavorando, non stia inseguendo un proprio bisogno o impulso psichico.

Il puttaniere, e tale definizione mi fa pensare a colui che sistematicamente si serve di sesso a pagamento e non a colui che nella vita vi è ricorso occasionalemnte per le ragioni più varie magari solo perchè aveva i cazzi suoi per traverso, invece cerca qualcosa o forse è lì perchè gli manca qualcosa.

forse l'oggetto del post è tutto lì: cosa manca, cosa cerca... cosa vuole?

e se un uomo si guarda seriamente allo specchio, potrà anche raccontarsi che ci sono giudici ed imputati che si sono vicendevolemnte simpatici, che a volte si ride e si sorride anche in aula, che a volte vi sono momenti emotivi profondi anche davanti ad una corte... ma i ruoli sono ruoli e il modo di relazionarsi fra esseri umani è un altro, lontano da aule, denari, rapporti contrattuali e non scelti.

perchè la scelta non è sfogliare un catalogo alla ricerca della ninfetta a cui succhiare l'anima o della strafigapiùfiga.

Quello è un acquisto e nessuna retorica di bassa lega lo trasformerà in altro: la scelta è scegliersi in un rapporto biunivoco, senza prezzi e fra persone che camminano per la strada.

Qualcuno si illude pure di di sedurre il Giudice, ma è sempre una sua illusione.
Alla fine c'è sempre la sentenza: quello per cui si era andati lì. E se davvero a sedotto il Giudice costui si asterrà.


regards

wgul

gatsby ha detto...

@Gullich
Grande.
Hai fatto scoprire a tutti l'acqua calda.
120 interventi non erano riusciti ad illuminare la Corte.
Non potevi dircelo subito?
Guarda che anche se sembro ironico e canzonatorio, in realtà apprezzo la chiarezza della semplicità.
Qualcuno ha persino voluto scomodare Foucault.
Teniamo la Microfisica del Potere
per occasioni piu' consone.
E poi, direbbe qualcuno, chi cazzo è Foucault?

gullich ha detto...

Grazie :o)

tranquillo gatsby, non mi preoccupa la tua acredine (l'ironia è un'altra arte).

ho solo espresso una mia riflessione senza nessuna pretesa illuminante, pensa che è da quando avevo 13 anni che scrivere aiuta me e non altri a capire...

anyway.... usa pure l'acqua calda, ora che l'hai trovata, per gli usi che ritieni più utili.

Se cerchi scontro hai sbagliato posto (per riguardo a Chiara) e persona ( mi scontro solo con chi ritengo abbia valore e a te non ne riconosco alcuno)

però, seriamente, chi cazzo era questo foucault? c'entra con le puttane? :o)))))

Regards

wgul

davide ha detto...

Caro amico Gatsby,

""Se cerchi scontro hai sbagliato posto (per riguardo a Chiara) e persona ( mi scontro solo con chi ritengo abbia valore e a te non ne riconosco alcuno)""


Non ti preccupare se l'amico Gullich non ti riconosce valore alcuno, perchè non sei solo ma sei in buona compagnia: la mia.

Però consolati perchè la nostra Chiara vuole bene a tutti i suoi bambini, anche a quelli meno saputelli: a noi interessa quello che pensa Chiara, del Gullich ce ne sbaffiamo.

Ciao Davide

gullich ha detto...

dimenticavo... splendida la foto di questo post... :o)

wgul

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics