martedì 3 marzo 2009

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Totodefault

Pare che una delle mie nonne, che non era ungherese bensi' toscana, quando accadeva che si parlasse un po' troppo di qualcosa dicesse: "Quando tuona vuol piovere!". Non passa ormai giorno che non si legga sul giornale qualche articolo che faccia riferimento a come la crisi globale potrebbe causare, anche in Europa, una situazione analoga a quella gia' vista in Argentina nel 2002 ed in Russia nel 1998.

Le ultime notizie non sono certamente confortanti. Riporto un articolo dell'Economist (dal blog dell'amica Meggy) che descrive esattamente cio' che potrebbe accadere qualora alcuni Paesi dell'Est Europa non fossero aiutati dalla Comunita'.

Pare che le nazioni europee piu' coinvolte nelle aree a rischio e che quindi vantano i maggiori crediti nei confronti di Bulgaria, Romania, Ungheria e Polonia, siano la Grecia, l'Austria e, soprattutto, l'Italia della quale fino a due giorni fa il premier assicurava una solidita' finanziaria e bancaria superiore a quella di altri Paesi europei, ma parrebbe la piu' esposta tramite Unicredit ed Intesa San Paolo che intanto, come tutti i bravi imprenditori sull'orlo del fallimento, seguendo il copione prendono tempo sottoscrivendo gli onerosi, Tremonti Bond.

Oltre a cio' il timore e' che le aste relative alle nuove emissioni di titoli di stato italici, che dovrebbero servire a ripagare i riscatti di quelli che scadranno nel 2009, potrebbero andare deserte, sia per la mancanza di quella liquidita' finanziaria che sta alla base della crisi globale in atto, sia per la mancanza di fiducia nei confronti dell'Italia stessa, ponendo di fatto lo Stato Italiano in una situazione d'insolvenza ed obbligandolo ad una ristrutturazione del debito. E cio' significherebbe come minimo un congelamento dei titoli di stato in scadenza.

Anche se certe notizie possono sembrare meno interessanti della misura di reggiseno di qualche velina, oppure della squadra che si aggiudichera' lo scudetto, oppure di quanto gli zingari siano antiestetici per il panorama cittadino, posso affermare che, diversamente dalle tette delle veline, da undici cerebrolesi che corrono dietro ad un pallone e dai bambini Rom che il sindaco Gentilini sterminerebbe volentieri, le vicende relative ai titoli di stato italici incideranno maggiormente nella vita delle persone. Persino di quelle che, ancor oggi, credono agli asini che volano e continuano fuduciosamente a dare il loro voto a chi si sta gia' preparando a trascorrere il resto della vita su isole tropicali in compagnia di qualche oligarca russo o ex ministro argentino reduci da bancarotte passate.

Io, intanto, sto compilando la schedina chiedendomi quale sara' la nazione che, arrivando prima nel campionato, vincera' lo scudetto del default.

31 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

per quello che ne so io l'Austria è più esposta dell'Italia quanto a prestiti concessi agli stati dell'est Europa e rischia molto più di noi.

Quello che trovo strano nei tuoi commenti riguardo la crisi in atto, è l'accusa a Silvio di voler minimizzare.

Non so cosa servirebbe ripetere che la crisi è grave, anche perchè gli italiani lo hanno capito benissimo: non hanno bisogno che lo dica Silvio.

Non so quale stato per primo in Europa farà default, ma l'Italia a causa del suo alto debito pubblico è messa molto male.

In ogni caso voglio precisare che l'alto debito pubblico è un dono fatto all'Italia dalle politiche di sinistra fatte in Italia soprattutto negli anni '70. Ho tenuto a precisarlo perchè tu tra le righe tendi a far credere che sia tutta copla di Silvio.

Silvio dirà pure montagne di cazzate, ma il debito pubblico è un'eredità della sinistra.

Ciao Davide

fabio r. ha detto...

gli asini non volano? ma dai? ma se il nostro conducador lo dicesse, allora volerebbero, no?
Non c'è crisi, sei una comunista disfattista!!
compra serenamente tutto, dai! poi ci sono i Tremonti bond (che sembra il nome di una spia sfigata..) che ci salveranno. o no?

Gio ha detto...

@ Davide, ti consiglio di guardare qui
http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=1293
Oppure, giusto per avere un'idea di quale razza di imbecilli ci sia al governo attualmente, qui:

http://www.corriere.it/politica/08_giugno_15/intervista_brunetta_con_tremonti_sfida_tra_geni_01e4a690-3ab0-11dd-b42b-00144f02aabc.shtml

Auguri ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ti consiglio di guardare qui
http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=1293


Interessante...

Quindi non e' vero, come dice Davide, che "l'alto debito pubblico è un dono fatto all'Italia dalle politiche di sinistra fatte in Italia soprattutto negli anni '70."

Leggo nomi come Rumor, Colombo, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, che non sono certo "di sinistra" e soprattutto leggo CRAXI, grande amico e mentore dell'attuale premier.

meggy ha detto...

Cara Klara
in primis grazie della citazione.Secondo me che la situazione sia così come scrivi nel post lo sanno in pochi. E ovviamente fieri della loro ignoranza parlano di tutto tranne che del reale problema.....Non so dove ho sentito che nei giornali esteri in prima pagina si parla di crisi ,invece qua si parla di violenze, che tra l'altro sono in calo. Io sono veramente preoccupata perchè come dice l'Economist è in queste situazioni che vengono fuori idee xenofobe,ma quello che maggiormente mi inquieta è che lo stato assecondi queste tendenze xenofobe. Che dire?Lasciamo l'Italia nella sua ignoranza sperando nella legge del karma a cui nessuno fugge....su facebook leggi certi commenti del tipo " gli immigrati devono tornarsene al loro paese, non è per cattiveria ma vuoi mettere il piacere di costruire il tuo paese....che ci fanno qua?" se l'America l'avesse pensata così l'Italia ora sarebbe un paese del terzo mondo! possibile che non hanno una visione storiografica e sociologica? mah

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Quindi non e' vero, come dice Davide, che "l'alto debito pubblico è un dono fatto all'Italia dalle politiche di sinistra fatte in Italia soprattutto negli anni '70."
Leggo nomi come Rumor, Colombo, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, che non sono certo "di sinistra" e soprattutto leggo CRAXI, grande amico e mentore dell'attuale premier.""

I nomi dei governanti italiani li conosco benissimo, anche perchè io in quei tempi (anni '70) mi occupavo molto di politica.

Il fatto è che le leggi di spesa facile venivano votate in parlamento (sotto la pressione dei sindacati) dai comunisti e dai socialisti, spesso anche con l'appoggio della sinistra democristiana (a quei tempi la DC era un contenitore di correnti).

Ciao Davide

Gio ha detto...

Eccellente Meggy!

Ormai mi mette a disagio tornare in Italia, e non lo dico per fare il solito snobbastro che vive all'estero e vuole fare il figone gnegnegne ... io sono davvero scosso e avvilito dal vedere una degenerazione in atto che, lentamente ma in modo monotono (argh ... termine matematico che non sta per 'noioso' ma per 'nella stessa direzione' ;-) ) sta portando la nostra gente verso una crisi prima ancora che economica è umorale-razionale.
Schizzofrenia ovunque. Paura di essere raggirati, senso di insicurezza, diffidenza, stress, invidia, perdita di lucidità, generalizzazione stolta del principio di induzione, soprattutto arroganza e presunzione.
I presuntuosi, non soffrendo che alcuno insegni lora qualcosa, palesando che sbagliano, ricommettono gli errori centomila volte.
Ecco, io vedo milioni di presuntuosi nel nostro paese ... beh, capita che domani vada a Milano - poi settimana prossima in Germania (sarà massacrante) e poi ancora in Italy (li sarò proprio morto) prima di tornarmene nel mio sereno rifugio Sfizzero. Vedrò di prendere appunti durante il lungo viaggio ;-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

vorrei spezzare una lancia a favore della sinistra. L'aumento della spesa pubblica degli anni '70 e '80 non era solo dovuto alle assunzioni facili nella PA o all'abbassamento dell'età pensionabile. In realtà il grosso era destinato a garantire a tutti l'assistenza sanitaria e l'istruzione, nonche sussidi ai poveri non tutelati.

Quindi quando si parla del debito pubblico italiano bisogna ricordarsi che non è solo sperperi, ma anche tanta assistenza ai più deboli (che poi lo stato italiano sia mal funzionante è un altro discorso: ci sono colpe a sinistra e a destra).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ci sono colpe a sinistra e a destra

Questo si chiama "cerchiobottismo" e di solito inizia a far capolino quando le cose si mettono male.

Cerchiobottisti famosi sono ad esempio, Mastella o Dini, i quali sono sempre stati un po' di qua e un po' di la'.

Ieri stavano di qua, oggi stanno di la', domani (ne sono certa), quando vedranno i primi forconi, torneranno di qua.

E come loro fanno tanti impavidi cittadini per i quali il denaro ed i privilegi valgono piu' della dignita'.

Io invece, essendo cresciuta in un ambiente diverso, spesso anche piu' crudele e spietato di quello nel quale puoi aver vissuto tu, credo che nella vita si debba innanzitutto potersi guardare allo specchio... nella nostra nudita' di persone.

Mi hanno insegnato che per essere rispettat* non occorre mostrare i muscoli e neppure, machiavellicamente, usare le parole per azzeccagarbugliare ed ingannare chi ci sta di fronte. Occorre rispettare la parola data.
Non esistono contratti scritti, clausole, scappatoie legali, cavilli o altro. Solo la PAROLA. Quello che si DICE e quello che si FA devono combaciare.

Anonimo ha detto...

Gentilini è vicesindaco di treviso

fiduciosamente e non fuduciosamente

per il resto

dico sob! e condivido

gugge

Anonimo ha detto...

"Le notizie sui senatori che si erano ridotti i costi della tazzina di caffè a 0,42 centesimi e del piatto caldo a 1,50 euro - grazie al nuovo gestore che ha vinto, per quattro mesi, l'appalto ribassando del 20% i prezzi - aveva suscitato le immediate proteste di associazioni di consumatori e di varie associazioni di categoria. Proteste erano piovute anche da Antonio Di Pietro e da Paolo Ferrero che hanno invitato ad aprire il Senato ai cittadini, perché potessero godere dei benefici. Troppo per il vertice di Palazzo Madama. Il presidente Renato Schifani, convocati i senatori questori, ha chiesto che si tornasse ai vecchi prezzi per bloccare il crescere nei prossimi giorni di una più che probabile irritazione tra i lavoratori che non riescono a pasteggiare a quelle cifre neanche nella mensa aziendale più economica. Palazzo Madama ha anche deciso di devolvere in beneficenza la differenza del 20% tra il prezzo stabilito dal nuovo gestore e il vecchio prezzo che oggi tornerà a campeggiare sul listino."

Ci vado pure io a magna a 1,50 a piatto.
Ma che si magna per 1,50?
Boh!

Gugge

Chiara di Notte - Klára ha detto...

fiduciosamente e non fuduciosamente

Hai ragione.

Sai che non lo sapevo proprio?

Anche parlando, fino ad oggi, avevo sempre detto fUduciosamente e la gente mi guardava stranita.

Adesso capisco il perche'. :D

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Io invece, essendo cresciuta in un ambiente diverso, spesso anche piu' crudele e spietato di quello nel quale puoi aver vissuto tu, credo che nella vita si debba innanzitutto potersi guardare allo specchio... nella nostra nudita' di persone.""

Ti assicuro che io mi guardo allo specchio sia nudo che vestito senza problemi. Non ho mai rubato niente a nessuno ed ho sempre lavorato quindi credo di non dovermi vergognare di niente.

""Mi hanno insegnato che per essere rispettat* non occorre mostrare i muscoli e neppure, machiavellicamente, usare le parole per azzeccagarbugliare ed ingannare chi ci sta di fronte. Occorre rispettare la parola data.
Non esistono contratti scritti, clausole, scappatoie legali, cavilli o altro. Solo la PAROLA. Quello che si DICE e quello che si FA devono combaciare.""

Non so se ti riferisci a me, ma io ho sempre detto quello che penso senza ingannare nessuno.

Se ti riferisci alle mie idee politiche ti ho sempre detto che ho votato Berlusconi perchè è il male minore e soprattutto perchè ha promesso di fare le centrali atomiche.

Però in tanti mesi sulle centrali atomiche Berlusconi ha fatto tanti discorsi e niente di concreto.

Pertanto alle prossime elezioni europee non voterò più per Berlusconi, ma per l'UDC di Casini: anche lui dice di voler fare le centrali atomiche. Proviamo!

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,



""Ieri stavano di qua, oggi stanno di la', domani (ne sono certa), quando vedranno i primi forconi, torneranno di qua.""

Non capisco perchè continui a citare i forconi. Ti ricordo che quando nella storia si è fatto uso dei forconi si è sempre finiti in una dittatura.

Il problema di questa crisi è che nessuno sa come uscirne. Ma di certo non è con i forconi e la caccia agli untuori che si risolvono i problemi: anche perchè poi i capri espiatori non sono i potenti ma i più deboli.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ti ricordo che quando nella storia si è fatto uso dei forconi si è sempre finiti in una dittatura.

Parlando in astratto e non riferendosi ad alcuna situazione specifica, l'uso dei forconi di solito coincide con sommosse e, a lungo andare, con rivoluzioni.

Di solito nessun popolo arriva a tanto se non portato al punto di farlo. E se lo fa la responsabilita' e' unicamente della classe che in quel momento detiene il potere e non e' in grado di gestirlo.

Non tutte le rivoluzioni, pero, sono cruente. Molte volte si risolvono con la fuga di determinati personaggi e tutto finisce li'.

Le piu' cruente sono quelle in cui determinati personaggi, che non vogliono andarsene e che non detengono piu' il consenso della popolazione ma detengono invece il controllo sulla polizia e l'esercito, cercano di soffocare le sommosse nel sangue instaurando dittature e regimi sanguinari in cui si uccidono centinaia di migliaia di oppositori. In tal caso, dato che niente e' eterno, quando quelle dittature cadono (perche' alla fine tutte cadono) possono dare origine a "rese dei conti" assai terribili non solo nei confronti dei diretti responsabili ma anche di tutti i loro seguaci.

Spero di non vedere mai qualcosa del genere. Ma cio' non dipende certo da me, e forse neppure da Davide. Anche se tanti Davide possono, tutti insieme, creare le condizioni per una diseguaglianza sociale tale che uno stato d'allerta potrebbe essere inevitabile, perche' esiste un punto oltre il quale, a forza di tenderlo, l'elastico si rompe.

Di questi tempi di grave crisi, gia' dura ancor prima di iniziare, in cui la gente perde il posto di lavoro e quindi lo stipendio e ci sono sacche sempre piu' ampie di persone che potrebbero diventare disperate, il solo fatto di far pagare ai privilegiati parlamentari 3 euro per un pasto nella buvette di Montecitorio, potrebbe rappresentare un motivo di malcontento non solo per chi e' schierato ideologicamente contro il governo, ma anche per chi lo ha votato.

Sono le piccole cose, quelle delle quali i potenti potrebbero fare benissimo a meno poiche' a loro non mancano certo i 20 euro per mangiare, che danno il senso della loro avidita' e potrebbero rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

anche perchè gli italiani lo hanno capito benissimo: non hanno bisogno che lo dica Silvio.

No Davide, non lo hanno capito. Ci sono degli italici (tanti) che si fidano ciecamente di silvietto ed ascoltano ogni sua parola.
Ad esempio sono convinti che i problemi piu' grossi per l'Italia adesso siano le intercettazioni, Genchi e De Magistris e non la valanga di debiti che i furboni stanno per scaricare sulle spalle dei tanti italici distratti, quelli che, alla buvette di Montecitorio, per tre euro a pasto, non hanno mai mangiato. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Spero di non vedere mai qualcosa del genere. Ma cio' non dipende certo da me, e forse neppure da Davide. Anche se tanti Davide possono, tutti insieme, creare le condizioni per una diseguaglianza sociale tale che uno stato d'allerta potrebbe essere inevitabile, perche' esiste un punto oltre il quale, a forza di tenderlo, l'elastico si rompe.""

Francamente questa tua ostilità nei mie confronti non riesco a capirla. Cosa c'entro io con le diseguaglianze non riesco proprio a capirlo. Come sai io faccio il dipendente pubblico e ammetto di avere un buon stipendio, però per diventarlo ho superato un durissimo concorso pubblico (per un posto c'erano centinaia di candidati). Per il resto ho sempre lavorato duramente nelle imprese di famiglia. Quindi quello che ho credo di essermelo meritato.

""Di questi tempi di grave crisi, gia' dura ancor prima di iniziare, in cui la gente perde il posto di lavoro e quindi lo stipendio e ci sono sacche sempre piu' ampie di persone che potrebbero diventare disperate, il solo fatto di far pagare ai privilegiati parlamentari 3 euro per un pasto nella buvette di Montecitorio, potrebbe rappresentare un motivo di malcontento non solo per chi e' schierato ideologicamente contro il governo, ma anche per chi lo ha votato.
Sono le piccole cose, quelle delle quali i potenti potrebbero fare benissimo a meno poiche' a loro non mancano certo i 20 euro per mangiare, che danno il senso della loro avidita' e potrebbero rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso.""

Che colpa ne ho io dei privilegi dei politici non riesco a capirlo.

Intanto i privilegi riguardano tutti i politicanti e non solo quelli di una parte politica.

Vorrei che mi spiegassi cosa c'entro io con il fatto che i nostri politicanti mangiano a sbaffo alle nostre spalle.


Se la tua soluzione è non andare a votare ti garantisco che non serve a niente, perchè i lecchini dei vari partiti (di destra come di sinistra) andranno comunque a votare. Quanto all'Europa non può fare niente perchè la materia elettorale è competenza esclusiva dei singoli stati: basta che le elezioni siano libere.

""No Davide, non lo hanno capito. Ci sono degli italici (tanti) che si fidano ciecamente di silvietto ed ascoltano ogni sua parola.
Ad esempio sono convinti che i problemi piu' grossi per l'Italia adesso siano le intercettazioni, Genchi e De Magistris e non la valanga di debiti che i furboni stanno per scaricare sulle spalle dei tanti italici distratti, quelli che, alla buvette di Montecitorio, per tre euro a pasto, non hanno mai mangiato.""

Forse vivaviamo in realtà diverse (io vivo in Trentino dove governa con una grande maggioranza il centro sinistra), ma tutti questi devoti al Silvietto non li vedo (comunque in democrazia ognuno è libero di essere devoto a chi gli pare, anche il Silvietto).
Tutti quelli con cui parlo sono preccupati per le fabbriche che chiudono e per la disoccupazione che aumenta.
Non ho mai visto nessuno che approvasse i privilegi dei politicanti. Quanto a DEMAGISTRIS e le intercettazioni io ne ho sentito parlare solo in televisione, ma mai dalle persone che incontro.

Sul fatto che la crisi sia terribile lo sappiamo tutti, ma io non vedo nessuna proposta seria per combatterla nè a destra, nè a sinistra.

La proposta di Franceschini di risolvere i problemi combattendo l'evasione e gli sperperi è solo demagogia. Io sono molto più vecchio di te e posso garantirti che sono più di 40 anni che sento tutti (ma proprio tutti: centro, sinistra e destra) i politici dire che bisogna combattere l'evasione e gli sperperi.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando tuona vuol piovere... diceva mia nonna. :-)

http://it.notizie.yahoo.com/4/20090306/tts-oittp-bini-default-paese-euro-ca02f96.html

Se si sanno leggere le interviste, fatte rilasciare ad arte agli emeriti leccaculo sconosciuti, si capisce che presto, di questo signor Bini Smaghi, non se ne sapra' piu' niente, e le sue parole saranno dimenticate quando il bubbone esplodera' smentendolo.

Avendo frequentato alcuni ambienti di politici ed economisti, ho imparato che quello che dicono e' esattamente l'opposto della realta', e continuo ad essere sempre piu' convinta che piu' che questa gente cerca di "rassicurare" e piu' il mondo affonda nella cacca.

Io, per non rischiare, dato che i soldi in banca non rendono niente, anzi mantenere il conto corrente costa, ho deciso di ritirare quel poco che e' mio per non lasciarlo in pasto agli avvoltoi.

Forse sono un po' in anticipo, ma sono sempre stata previdente e non vorrei, un domani, trovare la fila davanti agli sportelli bancari.

Anche perche' suppongo che il signor Bini Smaghi, senza dirlo a nessuno, abbia fatto anche lui la stessa cosa. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Francamente questa tua ostilità nei mie confronti non riesco a capirla. Cosa c'entro io con le diseguaglianze non riesco proprio a capirlo.

E' ovvio che non la pensiamo allo stesso modo: tu credi che quelle come me che non votano oppure che votano a sinistra creino i presupposti per una dittatura totalitaria comunista.
Io credo invece che quelli come te, che danno il loro consenso a certa gente, contribuiscano a legittimare chi, con il suo operato ad ogni livello, sta sempre piu' creando le condizioni per un malcontento che potrebbe portare a dittature di segno opposto.

Abbiamo due concezioni diverse perche' vediamo le cose in modo diverso. Non so chi, fra noi, due avra' ragione. Lo scopriremo solo vivendo.

Da parte mia sto preparandomi all'impatto che, comunque vadano le cose, non sara' indolore.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ahahhahah!!!

:-))))

http://it.notizie.yahoo.com/4/20090306/tts-oittp-crisi-stampa-tremonti-ca02f96.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""E' ovvio che non la pensiamo allo stesso modo: tu credi che quelle come me che non votano oppure che votano a sinistra creino i presupposti per una dittatura totalitaria comunista.
Io credo invece che quelli come te, che danno il loro consenso a certa gente, contribuiscano a legittimare chi, con il suo operato ad ogni livello, sta sempre piu' creando le condizioni per un malcontento che potrebbe portare a dittature di segno opposto.""

No non lo credo, perchè creare un regime comunista nelle società attuali è tecnicamente impossibile.
Il comunismo ha potuto funzionare durante il periodo staliniano, anche se con costi umani altissimi, per tutta una serie di fattori che oggi sono impossibili da ripetere.

Al giorno d'oggi le dittature possono essere solo di destra.

Le sinistre possono fare tanti guai ma non istaurare una dittatura comunista che non è possibile in società altamente sviluppate.

Il problema è che nessuno sa come risolvere questa crisi. Nel 1929 Keynes trovò la soluzione per risolvere la crisi, ma oggi io non vedo nessun Keynes all'orizzonte, anche perchè la società attuale è 1.000 volte più complessa di quella del 1929.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

http://it.biz.yahoo.com/06032009/92/mercato-crolla-l-italia-davvero-rischio-fallimento.html

Continuano ad arrivare le buone notizie che indicano come, fra tutti i paesi, l'italia sia uno di quelli che stanno peggio.

Tanto, tanto peggio.

E su cio' converrebbe quanto meno interrogarsi del perche'.

Anche se ormai so cosa risponderanno alcuni: "E' tutta colpa della sinistra, della mancanza del nucleare e delle intercettazioni." :-))

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Continuano ad arrivare le buone notizie che indicano come, fra tutti i paesi, l'italia sia uno di quelli che stanno peggio.""

Questo lo so benissimo. Comunque il tuo paese, l'Ungheria, non sta meglio.

Sulle cause potremmo discutere per ore.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Questo lo so benissimo. Comunque il tuo paese, l'Ungheria, non sta meglio.


Ah, ma qui non riusciamo a capirci.
Non e' un campionato a squadre.
Il fatto e' che l'Italia partiva da una posizione MOLTO piu' alta e la sua caduta e' stata MOLTO piu' grande.

Capisci?

L'Ungheria era gia' un paese povero. L'Italia no.

Comunque un fatto e' certo: in Ungheria il livello d'istruzione ed il senso civico dei cittadini, l'uniformita' sociale ed il funzionamento delle istituzioni sono mediamente piu' alti che in Italia e tutto questo, quando la crisi sara' superata, avra' la sua importanza.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Capisci?""

Capisco benissimo. Comunque mi piacerebbe capire cosa proponi per uscire dalla crisi.
Sul blog di Accattone hai parlato di social democrazia come antidoto alla crisi.
Ebbene ti ricordo che in questo momento la crisi colpisce allo stesso modo gli stati governati dalle social democrazie che quelli governati dai conservatori.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

la crisi colpisce allo stesso modo gli stati governati dalle social democrazie che quelli governati dai conservatori.


La crisi colpisce allo stesso modo, come i terremoti colpiscono allo stesso modo, ma c'e' chi si e' premunito in passato oppure si sta premunendo con strutture antisismiche che resisteranno meglio all'impatto.

Dubito che l'Italia resistera' come altri Paesi fintanto che non si fara' una politica piu' obamiana.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Dubito che l'Italia resistera' come altri Paesi fintanto che non si fara' una politica piu' obamiana.""

Per il momento l'economia americana va molto male. Comunque bisogna dare tempo ad Obama. Io prima di passare con Casini ho dato dieci mesi di tempo a Silvio per fare qualcosa sulle centrali.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per il momento l'economia americana va molto male.

Certo. Il terremoto in questo momento, li', e' piu' forte essendo l'epicentro. Pero' hanno la capacita' di resistere, grazie alla "coesione nazionale", ad un "leader giusto", ad uno nuova politica dal forte sapore social democratico.

Quando il terremoto giungera' in Italia, invece, non restera' in piedi nulla. Il popolo ormai e' lobotomizzato e vive una situazione di perenne contrasto con i propri vicini, la distanza sociale fra le varie classi del paese e' enorme, il leader e' inadeguato a gestire la crisi perche' "socialmente" distante dalla gente. Vive in un suo limbo personale fatto di bel mondo, di ville, di benessere, di stipendi miliardari circondato dai lacche' e dai cicisbei e la situazione mi ricorda tanto Versailles poco prima della presa della Bastiglia.

Intanto, gli analisti di JP Morgan hanno gia' annoverato l'Italia come uno dei Paesi (oltre alla Grecia e all'Irlanda) a forte rischio di default. Cio' significa che gli investimenti "fuggiranno" veloci e inizieranno a vedersi le file davanti agli sportelli delle banche.

Una curiosita': tutti e tre i paesi citati da JP Morgan sono governati dal centro-destra.

Io prima di passare con Casini ho dato dieci mesi di tempo a Silvio per fare qualcosa sulle centrali.

Bene. A parte che Casini non e' Obama, personalmente credo che la vecchia classe politica e dirigente vada completamente SOSTITUITA, creando anche in Italia un fenomeno obamiano e quindi nuova COESIONE e FIDUCIA, scalzando dalla mente della gente la RASSEGNAZIONE al MENO PEGGIO.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Certo. Il terremoto in questo momento, li', e' piu' forte essendo l'epicentro. Pero' hanno la capacita' di resistere, grazie alla "coesione nazionale", ad un "leader giusto", ad uno nuova politica dal forte sapore social democratico.""

Il fatto è che applicare le politiche di Obama in Italia è difficile.

Le tasse in Italia sono già molto alte e i redditi sopra una certa soglia sono molto limitati.

""Quando il terremoto giungera' in Italia, invece, non restera' in piedi nulla. Il popolo ormai e' lobotomizzato e vive una situazione di perenne contrasto con i propri vicini, la distanza sociale fra le varie classi del paese e' enorme, il leader e' inadeguato a gestire la crisi perche' "socialmente" distante dalla gente. Vive in un suo limbo personale fatto di bel mondo, di ville, di benessere, di stipendi miliardari circondato dai lacche' e dai cicisbei e la situazione mi ricorda tanto Versailles poco prima della presa della Bastiglia.""

Resta il fatto che gli italiani hanno eletto questi rappresentanti.
Solo con libere elezioni possono essere mandati a casa.

L'assalto alla Bastiglia porterebbe solo alla stagione del terrore e poi a qualche consolato.

""Intanto, gli analisti di JP Morgan hanno gia' annoverato l'Italia come uno dei Paesi (oltre alla Grecia e all'Irlanda) a forte rischio di default. Cio' significa che gli investimenti "fuggiranno" veloci e inizieranno a vedersi le file davanti agli sportelli delle banche.
Una curiosita': tutti e tre i paesi citati da JP Morgan sono governati dal centro-destra.""

Io potrei dirti che la Svezia regge abbastanza bene la crisi perchè è governata dal centro destra, mentre l'Ungheria è in difficoltà perchè governata dai socialisti.

In realtà Italia, Grecia e Irlanda sono stati deboli per motivi strutturali: prima di tutto perchè sono stati poverissimi di materie prime e di risorse naturali in genere.

""Bene. A parte che Casini non e' Obama, personalmente credo che la vecchia classe politica e dirigente vada completamente SOSTITUITA, creando anche in Italia un fenomeno obamiano e quindi nuova COESIONE e FIDUCIA, scalzando dalla mente della gente la RASSEGNAZIONE al MENO PEGGIO.""

In realtà Obama si è attorniato in buona parte di personaggi per niente nuovi, pensa solo alla Clinton.

Comunque non sta scritto da nessuna parte che il nuovo di per se risolva i problemi. Io credo per dirigere uno stato l'esperienza sia importante.

Ciao Davide

lamb-O ha detto...

Considerato quanto analisti vari e articolisti dell'Economist bersaglino l'Italia dopo che il fallimento di Lehman Brothers e il progressivo sputtanamento dell'intero sistema pensionistico americano li abbiano fatti cadere dal pero, la loro malafede e imperizia mi sembrano evidenti.
Tutta autodifesa del sistema anglosassone: legittima, ma ahimè! non mi riesce di credere a una sola parola.

Abbiamo già retto meglio di molti altri la botta e ritengo che sarà sempre più così. Nonostante Berlusconi sia l'essere che è, e figuriamoci se non ci fosse stato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

In ogni caso voglio precisare che l'alto debito pubblico è un dono fatto all'Italia dalle politiche di sinistra fatte in Italia soprattutto negli anni '70.

Questo e' smentito da recenti studi fatti da chi certamente non e' mai stato di sinistra.

http://youtu.be/0c-0LwxBtbw

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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