giovedì 5 marzo 2009

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Saffica-mente

Alcuni uomini, ancor oggi, improvvisandosi psicologi, esperti conoscitori della vita e del complesso comportamento umano, non mancano d'illuminarmi sul mio ormai acclarato saffismo, rivelandomi la vera ragione per la quale sarei attratta dalle donne. Cio' sarebbe dovuto, secondo loro, al pervertimento sessuale di coloro con i quali mi sarei accompagnata quando ero prostituta. Sono infatti convinti che quei miei ex clienti, esigendo da me atti a dir poco ripugnanti, abbiano finito per stancarmi, nauseandomi al punto che, non potendo provare che ribrezzo per certi uomini che non considererei quasi piu' neanche maschi, avrei iniziato a preferire le donne.

Questo relegare il saffismo ad una patologia indotta, ad uno scompenso psicologico subito oppure ad una reazione a qualcosa di traumatico, manifesta il desiderio inconscio di esorcizzare il demone che sta alla base della grande paura di ogni uomo, e cioe' quella di veder arrivare il momento in cui la donna, non piu' "oggetto" ad uso e consumo del solo maschio, diventa essa stessa "soggetto attivo" in grado di competere, come rivale, su un terreno considerato fino a ieri appartenente ad un solo genere.

Pero', mentre me la raccontano, questi sedicenti "Sigmund Freud de noantri" sembrano sinceramente convinti di cio' che dicono. Per questo evito di deluderli. Questa convinzione, infatti, da una parte li riappacifica con se stessi, dando la responsabilita' della mia "ambiguita'" sessuale non tanto alla contingenza del rapporto che intercorre fra me e loro, quanto a colpe antiche di individui definiti "malati e pervertiti" e, dall'altra, li fa sentire dei pigmalioni, nella speranza d'istillarmi un sentimento di grata ammirazione che, magari, mi conduca dritta dentro la loro alcova cosi' che possa riconsiderare tutta quanta la mia sessualita' in base a quei centimetri che, a sentir loro, non avrei mai ricevuto nel modo appropriato.

In realta', non penso che l'attrazione che provo per alcune donne che mi capita d'incontrare sia dovuta al pervertimento dei miei ex clienti, poiche' gli uomini che incontravo erano tutto fuorche' dei satiri in grado di traumatizzarmi. Anzi, se proprio voglio essere spietatamente sincera, la stragrande maggioranza era formata da una massa di ridicoli sfigati che riuscivano a suscitare una libidine al pari di quella che puo' suscitare una supposta. Per cui non credo proprio che il mio saffismo sia dovuto a traumi collegati alla mia ex professione.

In ogni caso, e' saffica quella donna che si definisce tale, iniziando dal proprio oggetto del desiderio, ma che anche riconosce nel saffismo un tratto importante della sua personalita', identificandosi con le altre donne che considera come lei, e riconoscendosi nella cultura, appunto, saffica. Essere saffica significa percio' riconoscere la propria identita', andarne fiera e valorizzare quella femminilita' che appartiene ad ogni donna.

Ma se il mio oggetto del desiderio non e' limitato esclusivamente alla figura femminile e spazia fra i due sessi, indifferentemente, in base ad alchimie strane che avrei difficolta' a descrivere poiche' sempre diverse e mai prevedibili, sono davvero saffica oppure e' solo la mia mente che, come avviene in Mulholland Drive, nell'eterna ricerca di un'identita' sceglie di esserlo in base a cio' con cui, di volta in volta, si relaziona?

Una volta, quando ancora credevo che mi piacessero solo gli uomini, incontrando la prima donna della quale poi mi sarei innamorata mi chiesi: "Posso essere attratta da lei anche se non sono lesbica?"

Una bella domanda, vero?

"Saffo fu una poetessa greca nata nell'isola di Lesbo nel 628 A.C. che, sull'isola di Mitilene nel Mare Egeo, fondo' un convitto per sole ragazze vergini di nobile famiglia, includendo una scuola di ballo, musica, poesia ed educazione dello spirito allo scopo di elevare culturalmente le future spose della classe nobile greca. Nella sua opera poetico-pedagogica la poetessa narra con estrema raffinatezza le sue relazioni sentimentali con alcune di queste ragazze ed il dolore della separazione."

30 commenti :

forsenonstotroppobene ha detto...

...:) Mi sembra di averti dato materia di riflessione!

Ci sono vari aspetti.
Gli uomini e le loro credenze sulle lesbiche.
Stendiamo un velo pietoso. E' vero, fanno quasi tenerezza. Ma non credo che il loro stranimento sia dovuto ad una sorta di protagonismo virile, del tipo "è perché non hai ancora conosciuto me". Un po', sicuramente ci sarà anche questo. Ma quello che ho notato io è che si accende una strana luce nei loro occhi, un terrore atavico, quello della castrazione. Se le donne si soddisfano da sole, loro sono inutili, e il centro sul quale hanno costruito tutta la loro identità e la loro vita CADE! E' molto divertente.

Secondo argomento, la mente saffica.
"In ogni caso, e' saffica quella donna che si definisce tale, iniziando dal proprio oggetto del desiderio, ma che anche riconosce nel saffismo un tratto importante della sua personalita', identificandosi con le altre donne che considera come lei, e riconoscendosi nella cultura, appunto, saffica".

Mmmm, concetto fumoso. Ok, se l'oggetto del desiderio è un'altra donna è chiaro che siamo in presenza del saffismo. Ma che significa "riconoscersi nella cultura saffica"? Il pensare possibile una relazione omosessuale? Se è così, lo sono.

"Ma se il mio oggetto del desiderio non e' limitato esclusivamente alla figura femminile e spazia fra i due sessi, indifferentemente, in base ad alchimie strane che avrei difficolta' a descrivere poiche' sempre diverse e mai prevedibili, sono davvero saffica oppure e' solo la mia mente che, come avviene in Mulholland Drive, nell'eterna ricerca di un'identita' sceglie di esserlo in base a cio' con cui, di volta in volta, si relaziona?

Una volta, quando ancora credevo che mi piacessero solo gli uomini, incontrando la prima donna della quale poi mi sarei innamorata mi chiesi: "Posso essere attratta da lei anche se non sono lesbica?"

Una bella domanda, vero?"

Sì, bella domanda, che mi sono fatta molte volte, pur non avendo mai avuto un'attrazione per una donna. Cioè, la domanda che mi sono posta io è semplicemente "sono lesbica, o posso esserlo?". E' che ho avuto molte occasioni per pormela. Può darsi che le avance che ho ricevuto non erano di mio gradimento, o può darsi, come dicono le mie amiche lesbiche, che sono irrimediabilmente etero. Se lo dicono loro, io ci credo. Ma quello che mi infastidisce in questi discorsi, da chiunque vengano fatti, etero o GLBT, è che alla fine si finisca sempre per dare un nome all'amore. Lo si sistema in categorie stagne per paura di viverlo nelle molteplici forme in cui si dà.
Non lo so, l'argomento è molto arduo da sviscerare, perchè, come dici tu, ha a che fare con chimiche strane non sempre facili da capire. Ma io mi chiedo, che importanza ha ritenersi etero, saffiche, gay, o trans?
Sono a favore di tutti i generi e gli orientamenti!

P.S. Grazie a te

CogitoergoVomito ha detto...

"Alcuni uomini, ancor oggi, improvvisandosi psicologi, esperti conoscitori della vita e del complesso comportamento umano, non mancano d'illuminarmi sul mio ormai acclarato saffismo, rivelandomi la vera ragione per la quale sarei attratta dalle donne."

Se il diavolo ti accarezza è perchè vuole l'anima ;)

desaparecida ha detto...

Mamma mia che denso questo post!!!

E non credo che riuscirei a scomporlo bene per dirti ciò che penso...
In ogni caso:

Per come la vedo io una donna può essere etero ma provare attrazione per una donna,per QUELLA particolare anima per quel corpo che indipendentemente dal fatto che sia maschio o femmina l'attrae.
Vivervi un'esperienza del genere non significa essere lesbiche significa avere avuto un'intensa attrazione verso una persona del proprio stesso sesso.

Per i bisex è diverso loro hanno una mente ed una personalità molto varia e complessa che in ogni caso differisce da chi è "solo" omosessuale!


Io credo che ci voglia sempre molto coraggio a mettersi in gioco con chiunque,quando si interagisce con qualcuno è un'incontro-scontro che seduce in ogni caso.

Naturalmente siamo pieni di "Sigmund Freud de noantri" e a tutti piace esserlo....ma che superficialità!

La perversione?
Beh...coloro che mancando di creatività non fanno altro che ripetere gli stessi atti per procurarsi piacere.....
Un po' quello che succede in politica...ecco si...là si che c'è molta perversione!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Forsenonstotroppo bene: Grazie della visita, cara amica.

Se le donne si soddisfano da sole, loro sono inutili, e il centro sul quale hanno costruito tutta la loro identità e la loro vita CADE!

Divertente questa immagine :-)

Sono d'accordo: hanno paura della nostra autosufficienza.

Ma che significa "riconoscersi nella cultura saffica"? Il pensare possibile una relazione omosessuale? Se è così, lo sono.

Ogni donna lo e'. Saffo lo sapeva ed era su cio' che si basava il successo che aveva con le sue allieve.

Ma il saffismo, ovviamente, ha prodotto anche una cultura, diversa da quella imposta per secoli dal patriarcato. Ad esempio il nostro "discuttere" in questi termini fa parte di una cultura che secondo i canoni "normali" sarebbe inaccettabile.

Cioè, la domanda che mi sono posta io è semplicemente "sono lesbica, o posso esserlo?". E' che ho avuto molte occasioni per pormela. Può darsi che le avance che ho ricevuto non erano di mio gradimento, o può darsi, come dicono le mie amiche lesbiche, che sono irrimediabilmente etero.

Le tue amiche, secondo me, commettono un errore che Saffo non avrebbe mai commesso.
Non esiste alcuna persona che sia "irrimediabilmente" qualcosa.
Se "Luca era gay", puo' esserci anche "Lucia che era etero".
In effetti, come dici anche tu, e come ho cercato di spiegare senza riuscirci, e' che non esiste un vero orientamento sessuale deciso. Esso puo' mutare nel corso dei momenti della vita e dipende molto da chi si incontra.
Ciascun* di noi ha dentro di se' degli archetipi che fungono anche da "modelli". Puo' accadere che io sia assolutamente attratta anche da una persona del mio stesso sesso se costei, dentro di me, assume il ruolo che in quel momento desidero attribuirle e lei non lo rifiuta, anzi mi asseconda.
Per questo considero la bisessualita' una forma di equilibrio anche interiore. Ovviamente per chi non si lascia condizionare dalle sovrastrutture artificiali che la societa' cerca d'imporre tramite insegnamenti morali e religiosi che tendono sempre a mettere in evidenza come elemento "sporco" l'aspetto sessuale, soprattutto se fra persone dello stesso sesso.

@ Cogitoergovomito: Grazie anche a te per la visita.

Se il diavolo ti accarezza è perchè vuole l'anima ;)

Credi che quelle siano le carezze che gradisco?
Secondo me quei tizi non capiscono nulla, non solo di me, ma delle donne in generale.

@ desaparecida: Grazie per la visita. Gia ti conosco perche' commenti nel blog di Forsenonstotroppobene. :-)

Per i bisex è diverso loro hanno una mente ed una personalità molto varia e complessa che in ogni caso differisce da chi è "solo" omosessuale!

Come avrai capito, e' cio' che credo di essere io. Dico "credo" perche' ci sono dei momenti che la mia parte omosex e' piu' preponderante ed altre in cui mi sento particolarmente orientata verso gli uomini. Dipende sempre da chi incontro. Non guardo la forma ma la sostanza.

quando si interagisce con qualcuno è un'incontro-scontro che seduce in ogni caso.

Beh, sei fortunata se, in ogni caso, vieni sedotta o seduci.
A me non capita sempre.
O l'una o l'altra cosa quasi sempre mancano, mentre una relazione nasce quando la seduzione e' reciproca.

Beh...coloro che mancando di creatività non fanno altro che ripetere gli stessi atti per procurarsi piacere.....
Un po' quello che succede in politica...ecco si...là si che c'è molta perversione!


Con questo vuoi dire che i politici sono tutti dei segaioli? :-)

desaparecida ha detto...

Mi sono mal espressa,scusami non usavo il termine "seducente" appena in senso letterale,nella mia testa (si sa ognuno poi dà le proprio interpretazioni) volevo esprimere il concetto della bellezza dell'incontro con l'Altro,lo intentedo in senso ampio.
Trovo questo molto stimolante,conoscere Altro da me e crescere attraverso questo confronto.
In questa accezione trovo la conoscenza seducente.

Quindi non sono così fortunata come poteva sembrarti,credimi! ;)

Segaioli nel senso che loro provano piacere mentre noi stiamo a soffrire come cani?
Si...può essere letto proprio così!

PS=si lo so che ci conosciamo.... :)

CogitoergoVomito ha detto...

Figurati...non penso assolutamente tu gradisca quel tipo di carezze...la mia era una constatazione ;)

P.S. Perchè mi ringrazi per la visita? Anche se non commento, non me ne perdo uno dei tuoi post ;)
Un bacio Alex.

forsenonstotroppobene ha detto...

;) ...ma che bel post, e che bei commenti. Mi piace questo salotto. Mi ci accomodo.
:)
bacio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Desaparecida: Quindi non sono così fortunata come poteva sembrarti,credimi!

Non e' facile essere fortunate con i tempi che corrono. Le persone giuste sono rare.

@ Cogitoergovomito: Un bacio Alex.

Addirittura!!! :-))

Non lo merito...

Ti ricordi quando vomitavamo insieme?

@ forsenonstotroppobene: ...ma che bel post, e che bei commenti. Mi piace questo salotto. Mi ci accomodo.

Prego. Accomodati pure.
Ricorda che abbiamo appuntamento domani sera e... non vestirti di azzurro :-))

lucenera ha detto...

@ Chiara
Una volta, quando ancora credevo che mi piacessero solo gli uomini, incontrando la prima donna della quale poi mi sarei innamorata ....

Pensa che un uomo a me di recente ha detto che se andassi a letto con lui questo mio "malessere" mi passerebbe, come se venisse dall'insoddisfazione che è scaturita nel tempo dal mio rapporto con li uomini.Ha aggiunto commentando: se sei lesbica è uno spreco della natura.
Non si capisce perchè lo spreco non sia andare con gli uomini piuttosto che con una donna, certo nel secondo caso c'è il pericolo sempre imminente di innamorarsi, almeno per me.
Con gli uomini tendo solo a divertirmi, e non è un fatto negativo intendiamoci.

tirripitirri ha detto...

quoto, tutto.
AI NO BANDA...grande Lynch

CogitoergoVomito ha detto...

Altri tempi Chiarina... :)

il Criticone ha detto...

Bisogna avere pazieza, una cosa è essere maschi, un'altra uomini...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Criticone: Benvenuto. :-)

Siccome questa frase e' spesso detta e ripetuta, anche da chi si illude d'essere maschio, uomo, completo di ogni accessorio mentale, oltre che strutturale, mi piacerebbe sapere cosa, secondo te, significano l'uno e l'altro termine poiche' percepisco che per te "maschio" abbia un'accezione biologica, mentre "uomo" presupponga qualcosa di piu'... filosofico.

ashasysley ha detto...

Anche i miei "uomini" hanno cercato di spiegarmi (spiegare a me una cosa mia ...) perchè sono attratta dalle donne. Tanti mi hanno detto che probabilmente deriva dalla violenza subita da piccola e mia appellavano guardandomi con "poverina, stellina, piccolina".
Avrei ovviamente voluto spaccargli la faccia ...

La verità è un'altra. Per lo meno per me. Tu sei donna, io sono donna. Se questo è vero, è vero anche che io mi conosco (fisicamente, emotivamente, anima-mente) tanto quanto tu conosci te.
Se è così, a meno che io non lo voglia espressamente, non ti farò del male e ti comprendo.
Ti comprendo a tal punto da poterti fare arrivare alla più alta delle estasi, alla più ardente delle passioni, alla più dolce delle sensazioni.
Ma questo solamente perchè siamo cervelli affini, perchè abbiamo non le stesse sensazioni, ma la stessa possibilità di provarle e condividere.
Cosa che rarissimamente, accade con un uomo.

Quindi il rapporto donna-donna è una condivisione così profonda che nessun uomo potrà mai eguagliare, mentalmente, fisicamente, sensorialmente.

Duval ha detto...

Quindi il rapporto donna-donna è una condivisione così profonda che nessun uomo potrà mai eguagliare, mentalmente, fisicamente, sensorialmente.

Esattamente come il rapporto uomo-uomo. Nessuna donna potrà mai farmi un pompino come un uomo, perchè non ha il cazzo e non saprà mai come trattarlo convenientemente.

Quando un uomo passa la barricata generalmente per il corpo femminile prova, nella migliore delle ipotesi, solo fastidio: quel buco perennemente trasudante e ciclicamente sanguinante, quasi una condanna della natura!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ashasysley ha detto...
Tanti mi hanno detto che probabilmente deriva dalla violenza subita da piccola e mia appellavano guardandomi con "poverina, stellina, piccolina".
Avrei ovviamente voluto spaccargli la faccia ...


Se tu l'avessi fatto avrebbero ancor piu' confermato la loro ipotesi che la violenza aveva generato lesbismo e atteggiamenti mascolini come quello di brutalizzare il prossimo.

Credo che se si parla di violenze, fisiche o psicologiche, poche donne possono ritenersi fortunate da non averne subita alcuna. Significa forse che siamo quasi tutte lesbiche?
Puo' essere, ma non e' cosa che mi riguardi il motivo che ha generato la mia attrazione omosessuale. Credo che essa sia stata la piu' grande scoperta della mia vita e non tornerei indietro neppure in cambio di fiori al posto delle violenze che, come tutte bene o male, ho subito.

Oppure, cara amica, le pulsioni sessuali, benche' gli psicologi della minkia ci speculino sopra, sono il risultato di un insieme di fattori fra i quali il vissuto e' solo una parte?

Secondo me hai ragione quando dici che l'attrazione nei confronti di una donna deriva da quell'intimita' che con lei si riesce a creare, quando ovviamente non c'e' di mezzo l'invidia e la competizione, armi quasi sempre usate dagli uomini per metterci l'una contro l'altra nella classica logica del "dividi e impera".

Pero', cortesemente, a questo punto qualcuno spieghi a Duval che le pulsioni maschili e femminili non sono speculari come lui crede, ma complementari.

I suoi esempi si attagliano benissimo ad un quindicenne pipparolo senza alcuna esperienza di vita e non ad un dichiarato e sgamato puttaniere di una certa eta'.

A meno che, essere puttanieri e quindicenni pipparoli non coincida in termini di comportamento.

In ogni caso io credo che solo chi e' bisessuale puo' dare un giudizio, se pur raffazionato ed incompleto, sull'opposta sessualita' e su cio' che stimola interesse sia della parte maschile sia della parte femminile.

Ad esempio, dove Duval vede un "buco perennemente trasudante e ciclicamente sanguinante, quasi una condanna della natura", all'opposto, sforzandomi di interpretare il membro maschile io non riesco a vederlo come un bastone turgido e possente, strumento di piacere sublime in grado di riempire qualunque buco.

Questo e' cio' che vede Duval o, molto piu' probabilmente vede l'uomo omosessuale che facesse il pompino a Duval.

Anzi, il membro, nel mio pensiero, e' secondario al resto. E' secondario, ad esempio, alla capacita' del partner di saper baciare (gli uomini generalmente non sanno baciare indipendentemente), di saper toccare (idem come sopra), di non aver fretta di arrivare al dunque (idem con patate) e soprattutto di "non soffocare" con il peso.

Ecco, l'immagine che io ho se penso al maschio non e' quello del bastone turgido ma quello di un peso che opprime. E con il termine "peso" non voglio necessariamente significare quello corporeo.

Sia ben chiaro che a me poacciono molto anche gli uomini e credo che per certi versi siano anche piu' "divertenti" delle donne, ma rappresentano una possibilita di rapportarmi, soprattutto per quanto riguarda cio' che fa da contorno all'atto sessuale, in diversa maniera rispetto ad una donna.

Perche' almeno a me, interessa di piu' tutto il contorno che l'atto in se', mentre sono quasi sicura che ad un Duval qualsiasi del contorno interessa una BF, in quanto la sua papilla gustativa e' orientata a quello che e' l'oggetto sessuale. Perche' e' questo il punto focale: per me partner sessuale non significa oggetto finalizzato all'orgasmo reciproco, mentre per la maggior parte dei maschi da me conosciuti (quasi tutti), questo ero per loro. Sia che fossi una professionista che si faceva pagare, sia che fossi un'emerita sconosciuta reimorchiata su una panchina del parco.

Altro errore che fa Duval, secondo me, e' anche quello di paragonare, ad esempio, la soddisfazione ricavata dal rapporto sessuale orale fra due donne, motivandolo con la conoscenza anatomica che l'una ha dell'altra, con la soddisfazione ricavata da due uomini omosessualui, rendendo questi due comportamenti speculari quando in realta' non lo sono.

Sono abbastanza certa, infatti, che la sessualita' maschile sia molto piu' "meccanica" di quella femminile che' noi donne non godiamo soltanto per un discorso anatomico sapendo quindi quali tasti premere. C'e' anche qeusto aspetto ma rappresenta solo una piccola parte dell'insieme.

Per essere meno contorta un uomo gia' con la vista si eccita. Basti pensare al fenomeno della pornografia che coinvolge solo il maschio. Per cui gia' nel vedermi nuda o nel sentirmi avvicinare a lui, meccanicamente si eccita. Mi e' capitato spessissimo che i miei partner maschili concludessero ancor prima di arrivare alla penetrazione, addirittura sentendomi vicina. A nessuna mia partner feminile e' mai accaduto e neanche e' accaduto a me sentendo avvicinare il corpo di un uomo.

Cio' vuol dire che al maschile basta ed avanza quello: un corpo ed un buco dove infilarlo.
Esattamente come si vede nei filmini porno.

Le fantasie erotiche femminili invece, seguono altri percorsi, soprattutto quelle mentali che niente hanno a che fare con le fantasie maschili quasi sempre orientate, come ho detto, alla conclusione.

In poche parole e per concludere questa lunga pappardella, per noi, per me almeno, non e' tanto importante il fine, il bastone, l'orgasmo, quanto tutto il percorso per arrivarci.

Potrebbero i maschietti ammettere cio' tenendo conto che fra i due generi sono praticamente solo loro quelli che utilizzano le prostitute cosi' da arrivare alla meta saltando tutte le tappe intermedie?

Duval ha detto...

Si, si, hai ragione Chiara ... i preliminari, il contorno, l'environment, le sensazioni espanse, il dolce deliquio ... ci sono testi e testi-monianze a volontà; dagli anni settanta in poi ...

ma come ti accarezza le palle, come ti penetra con le dita fino ad ingolosire la prostata e come te lo succhia un maschio una femmina non potrà mai neppure sperare di avvicinarsi, fidati!

Inoltre ti garantisco che lo stesso vale per il bacio: la maggior parte delle donne non sanno baciare decentemente; del resto la maggior parte delle donne non sa proprio fare sesso decentemente; sono tradite dalla natura che ha imposto loro di "usare" il sesso per ottenere qualcosa e non di "fare" sesso per il proprio piacere.

Forse, fra duemila anni, chissà ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: ma come ti accarezza le palle, come ti penetra con le dita fino ad ingolosire la prostata e come te lo succhia un maschio una femmina non potrà mai neppure sperare di avvicinarsi, fidati!

Io mi fido. :-)

Non ti offendi pero' se ti dico che non me ne frega una cippa?

Se cio' ti fa star bene, trovati pure un partner sessuale adeguato alle tue palle.

Ma mica ho le palle, io! :-))

E non sono neppure in competizione con gli eventuali tuoi partner...

Voi invece, ometti, in competizione con le lesbiche lo siete da sempre. Non lo volete ammettere ma e' cosi': vi frigge che certe donne che interessano a voi siano a volte piu' attratte dalle loro simili. :-)))

Ci resteresti male se ti dicessi che non e' cosi' e che spesso l'attrazione per il genere femminile da parte di una donna e' conseguenza di una MANCANZA insita nel genere maschile, un difetto di base che gli uomini non riescono a correggere a causa della loro boria e del loro orgoglio?

Inoltre ti garantisco che lo stesso vale per il bacio: la maggior parte delle donne non sanno baciare decentemente; del resto la maggior parte delle donne non sa proprio fare sesso decentemente;

E' solo questione di gusti e vale quanto detto sopra. Sono contenta per te se riesci a trovare l'uomo adeguato che ti sappia baciare e far sesso.
Per quanto riguarda me, essendo ambidestra, questi problemi non me li pongo, ma posso dire convintamente che nel baciare, unica azione neutra in un contesto sessuale, voi maschietti siete siete dei dilettanti. Chiedi alla signora Maria. :-)

Immaginandomi i tuoi discorsi a cena con lei capisco perche' abbia scelto di non rischiare di andare in bianco, cioe' di non ricevere nulla in cambio di cio' che ti stava per dare.

Dille pure che la simpatia e' reciproca. :-)

Duval ha detto...

Voi invece, ometti, in competizione con le lesbiche lo siete da sempre. Non lo volete ammettere ma e' cosi': vi frigge che certe donne che interessano a voi siano a volte piu' attratte dalle loro simili. :-)))

Ti offendi se ti dico che le femminucce sono delle dilettanti in quanto a tecnica di bacio e di sesso in generale?

E che sempre più maschi scoprono il vero piacere con i propri simili?

E che le femmine sono un pò incazzate perchè il maschio che interessa (nel senso di interesse materiale = soldi) loro non le caga proprio e preferisce un bel ragazzo?

Non vorrai, spero, paragonare la bellezza pura di uno scultoreo e guizzante corpo maschile con il pallido flaccidume femminile!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ti offendi se ti dico che le femminucce sono delle dilettanti in quanto a tecnica di bacio e di sesso in generale?

Perche' dovrei?

E' una questione di gusti. Ed i miei gusti sono vari.

La mia preferenza per le donne dipende ovviamente, come dice Ashasisley, di una reciproca conoscenza delle nostre intimita'.

Esistono delle caratteristiche peculiari che, anche nella differenziazione di ciascuna, sono simili e condivise.

Chi cerca anche queste, invece di un semplice orgasmo, ovviamente non puo' rapportarsi con chi e' completamente estraneo ad un certo mondo, come un uomo che non ha neppure gli strumenti per poterle individuare.

Saro' stata sfortunata, che ti devo dire? Finora pochissimi uomini hanno saputo individuare cio' che, invece, quelle del mio stesso sesso non hanno mai faticato a trovare.

Oppure, cosa piu' probabile, sono io ad essere troppo esigente e rompicoglioni. :-)))

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Anzi, il membro, nel mio pensiero, e' secondario al resto. E' secondario, ad esempio, alla capacita' del partner di saper baciare (gli uomini generalmente non sanno baciare indipendentemente), di saper toccare (idem come sopra), di non aver fretta di arrivare al dunque (idem con patate) e soprattutto di "non soffocare" con il peso.""

Mi sento un po' umiliato, perchè non hai nominato chi sa leccare la divina Paperetta in modo sublime.

Ciao Davide

Duval ha detto...

Eheheh :-))

Anche l'anatro se ne fotte dell'anatra, e sta con un anatro.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/anatre-rischio-estinzione/anatre-rischio-estinzione/anatre-rischio-estinzione.html

Male Power
ci stiamo liberando dalla femmina!

michail tal ha detto...

Ciao Klara!

“Quasi tutti, questo lato B, cercano di farlo apparire come un frutto del demonio, inutile, controproducente... roba da cerebrolese...
Chi possiede tanto lato "B", secondo la metodologia vigente che impone di giudicare chi ce l'ha e lo usa come un'immorale avventuriera, non puo' quindi rappresentare il femminismo...”


Secondo me la questione per come la poni tu è un po’ distorta. Io proprio non credo che le femministe siano riducibili a un branco di “invidiose” che demonizza la bellezza.
Ricordo che la mia professoressa di italiano ci raccontava non senza ironia che al tempo delle manifestazioni e dell’impegno quelle del movimento che propagandavano l’odio contro il maschio e ideologie stile lesbokibbutz erano guarda caso le piu’ brutte, quelle che di maschietti ne avrebbero comunque visti ben pochi in vita, e volevano che anche le altre si autoreprimessero e censurassero sessualmente.

Lei invece, che tra l’altro era un bella donna, di ragazzi anche durante la militanza piu’ dura continuava ad averne in gran copia, ovviamente ragazzi con una totale comunanza di idee. Mai pensato di rinunciare ai ragazzi, ma solo di costruire con loro un mondo migliore.
Sorvolando su queste amenità, quello che le femministe dissero fu piuttosto: “Alt ! Noi siamo in grado di battervi sul campo, siamo brave come e piu’ di voi, e ora lotteremo per dimostrarvelo!” E infatti lo hanno ampiamente dimostrato per fortuna.
Per far cio’ era necessario dimostrare di non essere oggetto, contenitore cagafigli del maschio ma attori protagonisti nella società. Da qui, e non dall’invidia, la ripulsa intellettuale verso quel tipo di professioni che privilegiano il corpo come accessorio, perché apparivano ovviamente ricadute (benché indirette e magari dorate) nella condizione di DIPENDENZA dal maschio. E’ comprensibile, non credi?

Invece il discorso che fai tu sull’Oggetto che in reltà non è tale ma anzi Soggetto dominante è molto piu’ difficile da cogliere e poi, come quasi tutti i discorsi o proposte che ti sento fare è anche molto elitario (te lo dico senza polemica). Non so quanta consapevolezza di questo concetto abbiano le ragazze che si azzuffano per andare a fare il grande fratello o cose simili….



Da un altro post, sul lesbismo:

“Sono d'accordo: hanno paura della nostra autosufficienza”


A volte mi chiedo se quando dici queste cose scherzi o le credi al 100%...
Ma secondo te, anche per un primitivo come un maschio, è preferibile avere vicino un’idiota sempre pronta ad annuire o una persona autosufficiente, sicura di sè, e dunque dato che ama VERAMENTE se stessa in grado di amare anche la persona che le sta vicino…una persona piu’ sicura di se sarà anche più stimolante, piu’piacevole in generale. Io la vedo cosi, e non lo dico giusto per dire il contrario di quello che sostieni, ma perchè credo che la cosa valga per la stragrande maggioranza degli uomini.
Sappi che Mulhollad drive è nella mia top ten 


A proposito di film te ne consiglio uno che credo ti piacerà per stile e tematiche:
http://filmup.leonardo.it/sc_4minuti.htm

la critica non è stata benevola ma secondo me è un buon film.



Quanto alle ragazze che si improvvisano poetesse sui blog…si chiaro che c’è un sacco di materiale ridondante e di poco valore in rete ma nella massa è bello scoprire delle perle. Certo va a gusti. Quando mi imbatto nel blog della ragazzetta malinconica che gioca a fare la poetessa, ben prima di cercare di capire se mi trovo di fronte ad una novella Achmanova mi frantumo cosi tanto le palle che puo’ anche mettere in bella vista le foto della Jovovich ma io cambio inequivocabilmente sito sbadigliando. Questo perché nella mia ignoranza sono piuttosto insensibile alla poesia, lo ammetto.

Invece sai cosa mi colpisce come un pugno in un blog femminile (e non)? L’umorismo. Quello si che è raro, che è un dono. Mi colpisce piu’ in un blog femminile perché lasciamelo dire: voi donne con tutti i pregi che avete rispetto a noi, quanto a umorismo (concedimelo) siete decisamente deficitarie.

Eppure, di ragazze sarcastiche da farti sbellicare ce n’è per fortuna, eccome!
E quello non lo puoi scopiazzare in giro, per quello devi veramente avere il dono.

E’ strapieno di blogger che si danno un’importanza pazzesca, un tono, una pesantezza, una presunzione.
E’ un po’ di sana autoironia che manca!

ciao

Dagmar ha detto...

Mi viene da ridere a riscoprire su quanto scrivi tanti degli argomenti buttati addosso a me negli anni da chi cercava di convincermi che la mia attrazione verso le donne certamente era dovuta ai "traumi" subiti durante gli anni di "vita".
E a nulla vale spiegare loro che in effetti le prime mie esperienze sensuali si sono svolte con altre donne, e in molti momenti cruciali della mia vita, sempre donne erano al centro dei miei desideri.
Niente da fa. Donna che si accompagna a donna = donna malata, traumatizzata, da guarire.
L'unica cosa alla quale serve quella "tendenza" e per fare lo spettacolino per i signori clienti.
E molti dei commenti a questo tuo post non fanno che confermare il fatto che si sentono terribilmente minacciati da una potenziale sensualità che esclude loro in quanto fissati unicamente al loro modo di cercare e provare piacere, incapaci di trasferirlo sull'altro sesso...

rabbah ha detto...

"Non esiste alcuna persona che sia "irrimediabilmente" qualcosa."

se si parte dall idea ke in ognuno di noi convive una parte feminile (anima) e una maskile (animus)ebbene in questo caso nessuno e irremidiabimente qualcosa.

nonostante tutto esistono persone etero all 100% anke se sn pochissime.

al di la di tutte le determinazioni biologike o metafisicche, l`orientamento sessuale etero e cristalizzato di varie dogme religiose o sociali, skemi interiorizzati bene fin dall infanzia. oppure e semplicemente una questione di gusti cosi come io , x esempio, nn mangerei mai lumache. ke si perdono o no un altra facciatura dell erotismo nn ha poi importanza. vivendo nell interiore dell loro sistema di valori si sentono bene e appagati. cazzi loro! l`unica cosa ke nn soporterei e di essere obligata ad adottare il loro "bene".

Io, sottoscritta, Rabbah......irremediabilmente lesbica :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: Io, sottoscritta, Rabbah... irremediabilmente lesbica

Buon giorno Rabbah, sei andata a ripescare un post di quasi due anni fa.
Solo una curiosita': in vita tua, hai mai avuto esperienze etero?

rabbah ha detto...

"Solo una curiosita': in vita tua, hai mai avuto esperienze etero? "

.....le ho avute. senza subire alcuna trauma.anzi, ho avuto sempre fortuna nelle relazioni etero. nonostante questo nn ho mai provato attrazione fisica x un uomo e tanto meno emozioni.

Sempre io, R

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: .....le ho avute. senza subire alcuna trauma.anzi, ho avuto sempre fortuna nelle relazioni etero.

Allora, come puoi intuire, l'eterosessualita, come l'omosessualita, non e' "irrimediabilmente" tale. Anche tu, come molte altre persone omosex oppure bisex, hai "ondeggiato" fra due diverse pulsioni. Che poi una ti sia piaciuta meno e tu abbia adesso scelto convintamente una posizione, cio' non impegna quello che sara' il futuro.
Come nel passato - non si puo' mai dire - potresti di nuovo cambiare orientamento. Sol anche per una volta, per poi ritornare indietro. Non e' importante la frequenza, ma il fatto che tu abbia sperimentato entrambe le esperienze che rende la tua sessualita' non irrimediabile.
La sessualita', infatti, come la personalita', non e' fissa ed immutabile, ma dinamica.
Almeno questo e' cio' che ho rilevato in basa all'esperienza personale mia e di molte altre persone; uomini e donne.

rabbah ha detto...

"il fatto che tu abbia sperimentato entrambe le esperienze che rende la tua sessualita' non irrimediabile"

gli sperimenti servono proprio x individuare un qualcosa, x confermare o negare un ipotesi. nel mio caso l`ipotesi di essere irremediabilmente lesbica si e confermato.

l`omosesualita nn e una questione di tecnica applicata all livelo fisico. la sua componente principale ke fa la differenza e l`emozzionalita.

blackvintage ha detto...

hai poi messo la scena di un film capolavoro (ebbene sì, sono un fanatico feticista di Lynch... ma non oslo..). Mi ricordo ancora, quando uscii dal cinema dopo la visione di Mulholland Drive, la strana eccitazione che avevo al ventre... ma non tanto per la scena interpretata magistralmente dalla Watts e dalla Harring, ma perchè andava oltre a quell'amarsi tra le pieghe di quelle lenzuuola.. Anche la scena dei due uomini in 'Brokeback Mountain' mi aveva lasciato addosso la stessa sensazione, tanto per far capire che non è una questione di donna-donna che (alla detta di tutti) deve per forza eccitare un uomo.. è l'andare oltre come nel tuo post 'Erezioni' che è la vera eccitazione per me.. oltre i termini, oltre il fatto di essere uomo o donna. E' bellezza e libertà. Quella vera e irrinunciabile.

M.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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