giovedì 12 marzo 2009

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Fuga dall'Italia

Ho fatto un sogno. Capita spesso che mi ricordi i sogni con dovizia di particolari, ma l'avventura onirica di stanotte ha a che fare, ne sono sicura, con la fantastica amatriciana all'ungherese che ho pappato ieri a cena. Della ricetta dell'amatriciana all'ungherese vi parlero' forse un'altra volta. So benissimo che e' per questo motivo che siete qui ed avete cliccato su "Leggi tutto il post", piu' incuriositi dal sughetto che da altro, ma vorrei che ci concentrassimo sul sogno che, vi posso giurare, e' stato davvero impressionante...

Ogni accesso e' bloccato. Sono stati minati tutti i valichi, i passi montani, i trafori. Lungo tutto il perimetro delle Alpi e' stata eretta un'alta recinzione elettrificata, disseminata di torrette armate per far fuoco su chiunque tenti di attraversarla, mentre corpi speciali dell'esercito sono pronti ad intervenire per sedare ogni tentativo di fuga.

Navi da guerra, aerei ed elicotteri da combattimento controllano incessantemente i confini e le coste, ed anche se qualcuno, disperato, riesce con mezzi di fortuna ad avventurarsi in mare, viene irrimediabilmente affondato senza pieta'.

La gente e' ormai ridotta ad una popolazione di bruti e viene rifornita dall'alto di acqua, cibo e medicinali.

Tutto cio' e' necessario per impedire a chiunque di uscire dall'Italia. L'imbarbarimento degli italici ha ormai raggiuto livelli tali che la Comunita' Europea, rendendosi conto dell'inutilita' di ogni opera di civilizzazione nei loro confronti, ha deciso di difendere i propri confini adottando il cosiddetto metodo "Hauk", cioe' ha trasformato l'intera Penisola in un carcere di massima sicurezza.

Le cose si complicano quando l'aereo del Presidente europeo, dirottato dai terroristi, e' costretto ad atterrare a Milano, proprio nel territorio controllato da un potente personaggio chiamato "il Duca", un tipo spietato e senza capelli che va in giro sempre circondato da guardiaspalle, scagnozzi e leccaculi.

Vengo incaricata di trovare il Presidente per sottrarlo alle grinfie del Duca che', qualora lo trovasse per primo, usandolo come ostaggio potrebbe ricattare l'intera comunita' internazionale.

Cosi', armata di pistola con mirino laser e tutto il necessario per sopravvivere in un ambiente ostile popolato da gente imbestialita e crudele, dopo aver sorvolato una Milano completamente immersa nel buio, atterro con un aliante sul tetto del Pirellone pronta a svolgere la mia pericolosa missione...


E mi sono svegliata!

Temo proprio che la fine della storia restera' un mistero. Nessuno ha idea, pero', quale possa essere il significato recondito di questo mio sogno?

E' possibile che, come penso, sia tutta colpa dell'amatriciana?

24 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

sono un po' sorpreso da fatto che tu continui a sottoliniare che l'Italia è messa peggio degli altri.

L'altro giorno l'infedele di Gad Lerner ha mostrato la situazione che c'è nel mondo.

Ebbene tutti gli stati dell'est Europa sono messi molto peggio dell'Italia. Ma anche nell'Europa occidentale tanti stati (Spagna, Portogallo, Austria, Grecia ecc.) non sono messi meglio di noi.

Non parliamo poi degli stati del terzo mondo. In particolare l'Africa rischia una catastrofe umanitaria con decine di milioni di morti di fame.

Che poi in Italia la situazione sia grave è vero, ma un giorno mi piacerebbe fare una discussione seria (servono almeno qualche decine di ore) sul responsabile principale, la sinistra, del declino italiano.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide, non e' un post politico. E' solo un sogno...

Che c'e'? Non si puo' piu' neppure sognare?

Devo per forza scrivere la ricetta dell'amatriciana all'ungherese per non essere ogni volta fraitesa? :-)

forsenonstotroppobene ha detto...

Mmmm, benchè io sia FORTEMENTE interessata all'amatriciana ungherese, eviterò di chiederti la ricetta, visti gli effetti.
:)
Ma almeno nel tuo sogno, eroina, c'è una zona franca, l'Europa. Nel mio, quello che ho fatto dopo aver letto un TUO post (senza deliziarmi il palato con nessuna ricetta prelibata) era disperante. Tutta l'Europa era fascista. Nessuna via di scampo. Nemmeno l'esilio era possibile. Tanto valeva andare incontro alla morte con la consapevolezza che almeno noi (ero in un piccolo gruppo - che sia quello virtuale? Troppo bello crederlo e quindi non ci crederò), almeno noi, dicevo, fascisti non lo eravamo.
Direi che a questo punto posso provare l'amatriciana...

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Davide, non e' un post politico. E' solo un sogno...""

Non lo metto in dubbio.

Però, scherzi a parte, sono molto preccupato di quello che può succedere. In questo periodo ho letto di tutto su quello che può succedere se la crisi prosegue.
Quello che mi impressiona è che non ho sentito nessuna idea valida per uscire dalla crisi.
Sul blog di Accattone tu hai proposto come ricetta più socialdemocrazia.
Però la crisi sta colpendo allo stesso modo gli stati governati dai socialdemocratici come gli altri.
Più in generale la crisi colpisce gli stati più deboli come Italia, Ungheria, Grecia ecc. e risparmia, parzialmente, gli stati più forti Germania, Francia, Inghilterra ecc.

Però se gli stati più deboli fallirano non ci sarà scampo neanche per gli stati più forti: per esempio la Germania è il primo partner commerciale dell'Italia. Senza il mercato italiano, come quello ti tanti altri stati deboli che rischiano il fallimento, la potente industria tedesca collasserebbe.

Il mio incubo è che alla fine ci troveremmo tutti in una grande prigione.

Ciao Davide

Gio ha detto...

Secondo una leggenda senza alcun fondamento di un antico popolo giustamente estinto, il segreto per non dimenticarsi i sogni al mattino sta nel non passarsi una mano in fra i capelli.

Parliamo di sogni?
Eccellente :-)

Da anni la mia famiglia e' convinta della mia morte.
Sono sparito nel nulla, vane le lunghe ricerche, persa ogni speranza.

Mio fratello si e' sposato, e nel cimitero c'e' una tomba, senza cadevere, con sopra un nome - il mio.

La casa di mio fratello ha la forma di un tempio giapponese.

Una notte, un lupo ulula nella notte e mio fratello, nottambulo, ne e' ipnotizzato.

Lo segue fino alla mia tomba.

Il mattino dopo mio fratello si risveglia di fronte al cancello della sua casa, il pigiama in brandelli, sporco di sangue.

A pranzo, una sorpresa inattesa: entra in casa qualcuno che si credeva morto da tempo: Gio.

Non solo: anche se gli anni sono passati, Gio e' ancora giovane.

La moglie di mio fratello e' visibilmente agitata, ma io non me ne interesso.

Io sono tornato solo per dire una cosa a mio fratello: il lupo che ieri notte l'ha portato alla mia tomba, l'ha trasformato in licantropo, e l'ha portato sulla mia tomba perche' da licantropo, egli dovra' tentare di uccidermi.

'Adesso anche tu sei immortale, come me.
Ma io sono un vampiro, tu un licantropo.'

'Solo un vampiro puo' uccidere un licantropo e viceversa.'

'Fratello, ti abbraccio per l'ultima volta.'

La moglie di mio fratello impazzisce d'isteria, mentre io me ne vado nel cimitero per distruggere la lapide di Gio.

Dottore, e' grave?

Gio ha detto...

@Forsenonstotroppo bene

Il fascismo che sta per arrivare, il fascimo che come al solito sara' amato dal popolo barbaro, ci condannera' ad essere eroi.

Non male, no?

Accattone ha detto...

Più che un sogno direi un incubo, manca l'eroe solitario, il condottiero. Jena Pliskin , anche lui, è alle poste a riscuotere la pensione e il Duca scorrazza in cadillac ad imporre la sua legge.

Questo è un incubo, non un sogno partorito da un sonno agitato. Ma vai a fallo capire...

Su, su, ottimismo perdinci !

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Però la crisi sta colpendo allo stesso modo gli stati governati dai socialdemocratici come gli altri.

Ti ripeto ancora una volta.... anzi no, faro' un esempio che spero tu capisca: un terremoto colpisce indistintamente una vasta area. Ci sono paesi che vengono rasi al suolo e nel quale restano solo morti e macerie, ma in altri, dove le amministrazioni hanno fatto costruire degli edifici antisismici, non tutta la popolazione muore.

I paesi dell'est usciranno in macerie perche' sono partiti tardi a costruire edifici antisismici ed anche non avevano soldi

Certo che e' una bella soddisfazione per un Italia G8, essere sullo stesso piano dell'Ungheria... Come se il Milan si ritrovasse nello stesso campionato della Scavarzese (dico un nome a caso inventandomelo).

Sono pero' pronta a scommettere che l'Ungheria con i suoi 10.000.000 di abitanti ed una reale politica socialdemocratica, pur essendo partyita svantaggiata rispetto alla cloriosa italica nano-nazione, ne uscira' alla fine assai meglio e, se vuoi, te ne potrei spiegare i motivi, ma basilarmente per merito di una classe politica meno corrotta ed un popolo meno cialtrone.

davide ha detto...

Distintaq Chiara,

""Sono pero' pronta a scommettere che l'Ungheria con i suoi 10.000.000 di abitanti ed una reale politica socialdemocratica, pur essendo partyita svantaggiata rispetto alla cloriosa italica nano-nazione, ne uscira' alla fine assai meglio e, se vuoi, te ne potrei spiegare i motivi, ma basilarmente per merito di una classe politica meno corrotta ed un popolo meno cialtrone.""

Beata te che prevedi il futuro.

Nel presente il tuo paese è messo peggio del mio. Lo dico non per far polemiche: ma se qualcuno mi fa notare che ci sono delle crepe sui muri di casa mia, io gli faccio notare che il tetto di casa sua sta crollando.

Ciao Davide

Gio ha detto...

'Se la nostra civiltà insisterà nel favorire gli interessi dei ricchi, è condannata finire.
E' appunto perchè non desidero la fine della civiltà che sono socialista.'

Questa perla di saggezza è del nostro buon nonno Bertrand Russell.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

voglio solo precisare che io non ho niente contro le social democrazie e valuto solo i risultati: di fatto gli stati governati dai socialdemocratici sono in crisi come gli altri.

Tu hai spesso lodato Obama, però ti faccio notare che in questo momento la luna di miele di Obama con gli elettori sta entrando in crisi.
Ti riporto qui sotto un articolo di un corrispondente negli USA.

OBAMA, DOPO 50 GIORNI GIA' FINITA LA LUNA DI MIELE
(di Cristiano Del Riccio)

WASHINGTON - Dopo 50 giorni di presidenza è già finita la luna di miele di Barack Obama: non solo con i repubblicani, evento prevedibile, ma anche con i democratici, un fatto più sorprendente. In queste prime sette settimane alla Casa Bianca il nuovo presidente ha cominciato a concretizzare le promesse fatte durante la campagna elettorale: la chiusura di Guantanamo, un calendario di ritiro delle truppe dall'Iraq, disponibilità a dialogare con i paesi avversari, il calcio d'inizio alle riforme del sistema sanitario, della politica energetica, della educazione e dei trasporti. Obiettivi molto ambiziosi, già difficili da realizzare in condizioni economiche normali ma una autentica sfida nella situazione di crisi economica che Barack Obama ha dovuto fronteggiare fin dal suo insediamento alla Casa Bianca.

Il tentativo di Obama di imbarcare i repubblicani, all'insegna dello spirito bipartisan, nel pacchetto di stimolo per il rilancio della economia è clamorosamente fallito: la prima importante misura legislativa approvata sotto la regia del nuovo inquilino della Casa Bianca non ha ricevuto un solo voto repubblicano alla Camera e solo tre al Senato. Una realtà numerica che ha segnato la fine immediata della 'luna di miele' tra la Casa Bianca ed i repubblicani (se mai c'era stata) moltiplicando gli accenni di Obama alle politiche "irresponsabili" del suo predecessore come origine della gravissima crisi economica ereditata. Ma negli ultimi giorni si stanno moltiplicando i segnali che anche la luna di miele del nuovo presidente col partito democratico sia giunta al termine. Le incrinature sono apparse evidenti quando Obama ha chiesto ai leader democratici di dare corpo, nero su bianco, alla sua ambiziosa agenda legislativa. Una agenda che vede in consenso del partito sui principi di fondo. Ma che è già diventata un campo di battaglia quando si è trattato di cominciare a definire i dettagli della legislazione e quando si è cominciato a toccare gli interessi dei vari parlamentari democratici.

Così il senatore democratico del New Jersey Robert Menendez, figlio di immigrati cubani, si è rifiutato di dare il suo voto ad una legge sulle spese correnti (per 410 miliardi di dollari) perché contiene delle misure che attenuano le rigide norme sui viaggi a Cuba. Il senatore democratico del Nebraska Ben Nelson é insorto quando si è accorto che la stessa legge conteneva norme dannose, in materia di prestiti agli studenti, per una compagnia che opera nel suo stato ("Perderemo mille posti di lavoro"). E lo stesso Nelson, insieme al senatore del Nord Dakota Kent Conrad, si è rifiutato di sostenere una modifica ai meccanismi di concessione dei sussidi per l'agricoltura. Analoghe opposizioni sono già emerse, fra i democratici, sulle leggi in preparazione sul mutamento del clima: i parlamentari degli stati che producono carbone sono già sul piede di guerra.

davide ha detto...

Caro amico Gio,

""'Se la nostra civiltà insisterà nel favorire gli interessi dei ricchi, è condannata finire.
E' appunto perchè non desidero la fine della civiltà che sono socialista.Questa perla di saggezza è del nostro buon nonno Bertrand Russell."

Non credo che Russell fosse socialista: forse bisognerebbe capirsi meglio su cosa si intende per socialista.

Ciao Davide

Duval ha detto...

@Gio:
'Se la nostra civiltà insisterà nel favorire gli interessi dei ricchi, è condannata a finire.
E' appunto perchè non desidero la fine della civiltà che sono socialista.'

Questa perla di saggezza è del nostro buon nonno Bertrand Russell.


A mio parere la stragrande maggioranza degli idealisti commette un errore (tragico) di valutazione: dà per scontato che le proprie visioni si avvereranno.

Qui abbiamo un esempio lampante, riferito sia a Russel che a Gio.
Russel assicura che la civiltà, alle condizioni esposte, è condannata alla fine e se ne rammarica.

Gio definisce questa opinione di Russel una perla di saggezza, accettandone di fatto enunciazione e conclusione.

Perchè non attendere che la visione previsione si verifichi prima di canonizzarla?

Perchè poi sarebbe troppo tardi
risponderebbero, banalmente, gli idealisti; senza mai chiedersi se l'intera storia dell'umanità ha mai proposto un solo esempio di vera giustizia sociale, di disinteressata partecipazione individuale (della massa, non di qualche individuo illuminato) offerta alla società in una visione realmente totalizzante del bene comune (il socialismo?).

Tanti sono stati i predicatori come Gesù Cristo, ed hanno riempito le piazze; ma non hanno mai riempito i cuori e le menti (della massa); al contrario hanno inconsapevolmente offerto le proprie visioni alla speculazione salvifica dei potenti di turno.

La storia è ricca di grida disperate:

Non avremo più cibo,
non avremo più acqua,
non avremo più ossigeno,
affonderemo nella merda,
...


e tutto continua: a volte si mangia di meno, a volte di più; alcuni muoiono di fame altri per aver mangiato troppo; alcuni sono ricchi, altri sono poveri; la maggior parte nè ricca nè povera.
I ricchi, non sapendo più a cosa aspirare, beatificano un piatto di pasta e fagioli (di quelli della nonna, quando eravamo meno ricchi);
i poveri aspirano ad ostriche e champagne e mangiano con disgusto pasta e fagioli.

Ma questi sono solo e sempre ARGOMENTI.
I FATTI sono che la vita media è passata, in sessant'anni, da 55 a 85 anni.
Che se mi operano alle coronarie l'unico fastidio che ho sono i punti di sutura all'arteria femorale.
Che sono qui, a casa mia al caldo, a raccontare cazzate a gente chissà quanto lontana ... ed a scommettere se e quando veramente accadrà lo sconvolgimento cosmico previsto da sempre.

ps: a vent'anni ero idealista, visionario e socialista.

Lameduck ha detto...

Sospetto che nell'amatriciana ungherese vi sia uso intensivo di paprika, come nei deliziosi gulasch che mangiavo a Vienna. Paprika nemmeno lontanamente simile a quella che si trova qui.
Fine nota culinaria--------------

E' troppo strutturato per essere un sogno. E' una fantasia e sarebbe perfetto per un videogame, che potrebbe chiamarsi "Resident Duke".

Gio ha detto...

@Duval,

La ricchezza nasce dal depredare chi è più povero, con il commercio (legale) d'armi, con lo sfruttamento colossale delle risorse altrui e così via.
La nostra vita è passata da 55 a 85 anni, certo, intanto a Nairobi la gente si fa di colla in sterminate bidonville, e lo smaltimento delle componenti dei nostri PC sono il lavoro quotidiano di bimbetti in Bangladesh e paesi limitrofi.
Quanti morti ha fatto la guerra in Irak?
Solitamente si porta l'esempio della Democrazia ateniese di Pericle come 'illuminata gestione massiva del potere', ma anche li c'era chi pagava in termini di schiavitù.
Ma così nella gloriosa Sparta, che mai interessò gli Iloti alla propria sopravvivenza, tutto si sgretolò di colpo.
Nella nostra cara Europa abbiamo avuto le atrocità della prima e delle seconda guerra mondiale nel volgere di pochi decenni, e sempre per la smania di poche elite ingorde.
Direi che a Berlino sono leggermente affondati nella merda nel 1945.
Jared Diamond fa un'analisi molto interessante ne 'Armi acciaio e malattie' circa esempi di 'vera giustizia sociale'.
Il problema è che questi esempi sono sempre stati spazzati via dalla prepotenza altrui.
Questo viene usualmente preso come giustificazione del proprio imperialismo per altro - 'si vis pacem para bellum'.

Io di anni ne ho trenta, sono razionale (Chiara ti sfido ;-) ), misantropo e, vorrei potermi dire socialista.

La 'nostra' cività per me va un po' oltre 'oggi' e 'il mio femore'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Non credo che Russell fosse socialista: forse bisognerebbe capirsi meglio su cosa si intende per socialista.

Inizia tu a dire cosa intendi.

@ Duval: I FATTI sono che la vita media è passata, in sessant'anni, da 55 a 85 anni.
Che se mi operano alle coronarie l'unico fastidio che ho sono i punti di sutura all'arteria femorale.


Pensa a quello che potrai fare grazie a quel "socialista" di Obama che ha fatto sbloccare la ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Potrai trombarti le puttane ancora per altri 100 anni.
Ooops! Scusa, dimenticavo che avevi cambiato sponda ma va bene istess. :-)

@ Lameduck: E' troppo strutturato per essere un sogno. E' una fantasia e sarebbe perfetto per un videogame, che potrebbe chiamarsi "Resident Duke".

Pensa che a nessuno, a parte Accattone e te, e' venuta in mente la citazione cinefila...

Siamo proprio mess* male. :-))

Comunque e' piu' che un videogame. E' una fantasia erotica... :-))

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""@ Davide: Non credo che Russell fosse socialista: forse bisognerebbe capirsi meglio su cosa si intende per socialista.
Inizia tu a dire cosa intendi.""

Il regime sovietico si definiva socialista, ma Russell ha sempre condannato lo stalinismo.

Cosa completamente diversa sono le socialdemocrazie nord europee che tutelano le libertà: ti ho sempre detto che verso quelle io non ho niente e valuto caso per caso i risultati.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il regime sovietico si definiva socialista

Beh, anche quello che voti tu, Davide, si definisce liberale quando, in realta' non lo e' affatto.

Come puoi capire fra cio' che viene dichiarato e la realta' esiste un abisso. Ed e' proprio avvicinando il piu' possibile i bordi di quell'abisso che potremo sperare di cambiare in meglio la societa', buttando a mare i falsi imbonitori ed i "Dulcamara" della situazione.

Si deve iniziare a guardare meno TV e leggere meno giornali schierati (praticamente tutti). Solo cosi', a poco a poco e non subito, si potra' riuscire a riappropriarci della nostra liberta' di giudizio guardando il mondo per cio' che e' e non per cio' che, a tutti i costi, vogliono farci vedere.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Beh, anche quello che voti tu, Davide, si definisce liberale quando, in realta' non lo e' affatto."

In realtà la maggioranza dei collaboratori di Berlusconi provengono dal vecchio partito socialista o comunque dalla sinistra: dei due portavoce di Berlusconi, Chicchitto era socialista e Bondi comunista.

"Come puoi capire fra cio' che viene dichiarato e la realta' esiste un abisso. Ed e' proprio avvicinando il piu' possibile i bordi di quell'abisso che potremo sperare di cambiare in meglio la societa', buttando a mare i falsi imbonitori ed i "Dulcamara" della situazione.
Si deve iniziare a guardare meno TV e leggere meno giornali schierati (praticamente tutti). Solo cosi', a poco a poco e non subito, si potra' riuscire a riappropriarci della nostra liberta' di giudizio guardando il mondo per cio' che e' e non per cio' che, a tutti i costi, vogliono farci vedere."

In Italia la stampa è sempre stata bugiarda e menzognera: in questo Berlusconi non ha innovato niente.

I giornalisti rispondono al padrone che li paga e l'informazione serve alle varie parrocchie politiche come propaganda.

Però per la prima volta ci può essere un antidoto, la rete.

Ci sono sempre più blog che fanno informazione imparziale perchè non hanno un padrone.

E' solo una questione di tempo: leggendo i blog la gente capirà quanto sono bugiardi e parziali i giornali e non li comprerà più. Ho letto che negli stati più progrediti questo si sta già verificando.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""Come puoi capire fra cio' che viene dichiarato e la realta' esiste un abisso. Ed e' proprio avvicinando il piu' possibile i bordi di quell'abisso che potremo sperare di cambiare in meglio la societa', buttando a mare i falsi imbonitori ed i "Dulcamara" della situazione.""

Sul fatto che la crisi possa cambiare la società in meglio sono molto pessimista.

In tutta Europa crescono i partiti che predicano l'odio contro gli immigrati ruba lavoro.

Quanto la gente teme di perdere il lavoro e finire in miseria è molto sensibile ai richiami di chi dice: prima il lavoro e la casa ai nostri.

Ciao Davide

Simply Alexa ha detto...

Scusa l'ot, ti va di fare uno scambio? :-)

Tu mi dai la ricetta della amatriciana all'ungherese e io ti do la ricetta del goulash alla fiorentina. :-)

Ciao ciao

UIFPW08 ha detto...

per dirti che ti amo mi devo mettere a turno alle 4 del mattino...
a faccio prima a sognarLo...

Fabrizio ha detto...

Avalon (2001)

...è il film che mi ha fatto venire in mente questo tuo sogno. Chissà, forse potrai trovarci dentro materiale per fornire ad esso una buona interpetazione...

F.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: No, non l'ho visto quel film, anche se mi pare che l'ispirazione provenga da altro. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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