lunedì 23 marzo 2009

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Escort con la E maiuscola

C'e' chi, avendo incontrato un gran numero di ragazze a pagamento, asserisce di conoscere le Escort allo stesso modo, se non di piu’ di quanto si suppone esse conoscano i loro clienti. Personalmente ho dei dubbi che le cose stiano proprio come dicono queste persone le quali, nei vari luoghi in cui capita di discutere dell’argomento, non fanno altro che ripetere: "Le Escort in fondo sono solo donne... i clienti sono uomini... fra uomini e donne puo’ stabilirsi un feeling… si puo' entrare in sintonia… puo’ nascere qualcosa di diverso…" e cose del genere, in una serie infinita di luoghi comuni dei quali si potrebbe scrivere un prontuario da usare, all'occorrenza, per rendere meno triste chi, non rassegnandosi all’idea d’essere puttanadipendente, deve crearsi una storia di tutto rispetto, intrisa d'implicazioni filosofico-poetiche che giustifichino lo sperpero di denaro e di tempo per quella che, in definitiva, non e' altro che una "gran sega reale": costosa masturbazione con un corpo femminile che si anima, certo, ma che non ha anima.

Ovviamente, cio' vale se si tratta di una Escort e non di una donna che, in preda ad una crisi ormonale, e’ li’ per farsi una scopata, ma il metodo per stabilire se si tratti di una professionista o di una scopatrice en passant e’ semplice, unico ed a prova d'errore, e consiste nell'individuare se c’e’, in mezzo, un corrispettivo in denaro.

Una Escort, quando la sua scelta e’ libera, incontra i clienti in virtu' di cio' che da loro puo' ricavare economicamente. Non esistono altri motivi. Il suo scopo principale non e’ scopare o far felici gli uomini, tanto meno entrare in intimita' mettendosi in gioco interiormente, ma e' incassare quanto piu’ denaro nel minor tempo possibile. E per far cio’ deve essere capace d’immedesimarsi in quella recita che e' poi cio' che, quasi sempre, tende ad ingannare il cliente e lo induce a credere che ella sia davvero interessata a lui come persona e non al suo portafogli.

In realta’ tutto diventa un fatto “tecnico”. Inserisco questo termine fra virgolette perche’ la tecnica in questo caso non riguarda solo la capacita’ di eseguire determinate azioni o, come in Second Life, "animazioni" in modo che appaiano naturali, come ad esempio fingere di gradire la compagnia, il rapporto sessuale, godere, ma anche quella di saper manipolare i desideri di chi le sta di fronte indirizzandoli dove lei vuole che arrivino.

Certo, i clienti presi come singole persone sono tutti diversi ma, se si scava bene fino in fondo, sono tutti li' alla ricerca delle stesse identiche cose che possono essere elencate usando le dita di due mani, e la Escort attenta cogliera' in un attimo quegli elementi che le saranno utili per valutare di volta in volta, negli uomini che ha di fronte, le cose per le quali questi saranno disposti a pagare oppure per le quali, invece, non pagherebbero mai; le tattiche da usare per fidelizzarli e, per accrescere il giro d’affari, rendere dipendenti coloro che pagano tanto pretendendo poco sbarazzandosi allo stesso tempo dei rompipalle che parlano o pretendono tanto pagando poco.

La questione, alla fine, si ridurra’ a semplice economia; si faranno statistiche e bilanci, e si terra' persino l’allegato mentale dei clienti stabilendo quali, fra essi, meriteranno maggior considerazione di altri, adeguandosi, cambiando il comportamento e recitando una parte diversa per ogni caso o situazione che si presentera’.

E tutto questo verra’ stabilito in base a cosa?

In base a quanto un cliente sara’ leggero o pesante e cioe’ a quanto sara’ la sua capacita’ di spesa nel breve o nel medio termine, a quanto rompera’ le palle pretendendo servizi "fastidiosi", all’invadenza che vorra’ avere nella vita privata ed anche, perche' no, in base alla capacita' che avra’ di rendere piacevole o noioso, se non addirittura fastidioso, un incontro.

Certo, ciascuna ragazza disporra' questi elementi secondo priorita' diverse a seconda del proprio carattere e degli obiettivi che si e’ prefissa ma, se si tratta di una professionista e non di una donna in cerca d’emozioni forti che, per curiosita’, ha voluto provare anche a percorrere la strada del meretricio, il letto, il sesso, le emozioni, l'anima e tutte le varie cavolate raccontate dai tuttologi della figa a pagamento nei vari luoghi in cui s’incontrano discutendo di puttane, non c'entrano una cippa con l'escortismo perche' non sono quelli i motivi per i quali una Escort incontra i clienti. E se realmente si tratta di una professionista, di una Escort con la E maiuscola, non mostrera' sempre la stessa personalita', non recitera’ ogni volta la stessa parte con tutti i clienti, ma si adeguera' e cambiera' ruolo al cambiare di chi avra' di fronte.

Sara’ quindi una cantastorie o un’attrice ed i clienti conosceranno di lei ben poco di cio’ che non vorra’ mostrare. Tuttalpiu' il corpo, l'astuccio, l'involucro esteriore, ma il resto sara' solo spazio vuoto a disposizione dell’immaginazione.

Viceversa, sara’ molto difficile per un cliente recitare una parte diversa per ogni Escort che incontrera’. Piu' o meno egli eseguira’ sempre gli stessi schemi, che non saranno calibrati sulla ragazza ma su di se’, desiderando egli illudersi d’essere protagonista di quel film che esiste solo nella sua mente e che, sempre, condurra’ ad un finale stabilito, gia’ scritto nel copione, immutabile, sempre uguale, che verra’ vissuto in assenza di rischi. Perche' chi paga vuol essere sicuro di non ricevere quelle frustrazioni che, invece, possono essere molto frequenti quando normalmente la relazione si svolge con chi non e’ pagata per recitare accondiscendenza, desiderio, sensualita’.

Il tutto si svolgera' quindi come su un palcoscenico dove, fra escort e cliente, sara' solo la prima a tenere la regia, a guidare lo spettacolo, cercando, come Sheherazade, di conoscere a fondo chi le sta di fronte per adeguare la storia non solo a cio' che quel re, in quel momento, desiderera’, ma anche e soprattutto a cio’ che per lei sara’ piu’ vantaggioso economicamente. Mentre di lei lo spettatore conoscera’ solo l'aspetto esteriore, la capacita’ di recitare e, naturalmente, il prezzo.

113 commenti :

Angelo del fango ha detto...

Confesso la mia totale ignoranza in materia. E confesso anche di aver fatto ricerche in internet basandomi su di un tuo vecchio post ed aver scoperto un mondo di cui sicuramente conoscevo l'esistenza ma non i particolari che ho letto. Sicuramente chi li frequenta abitualmente, qualche problema ce l'ha ed a quanto pare non sono pochi. Credo che in fondo comprino un'illusione, consapevolmente ma ad occhi chiusi e portafoglio spalancato. Non fa per me.

Dagmar ha detto...

Ora faccio l'intellettuale con le citazioni pure io!
Credo che il nonno di tutti i puttanieri moderni che vivono di queste illusioni non è altro che Alexandre Dumas.
Che ha spopolato con la sua Dama delle Camelie, adattato da Piave/Verdi poi per l'opera con La Traviata.
Strappalacrime d'eccellenza, scoppiazzato dall'evergreen Pretty Woman con il suo stupido happy end(mi viene troppo da ridere ogni volta che vedo sto film..), la tragica storia della puttana che si "converte" per amore (e prontamente crepa, dovrebbe essere una lezione, invece gli uomini non ci capiscono un cazzo) sicuramente ha fornito elementi decisivi sull'immaginario relativo alla donna che si paga.
Ho cantato Flora (una delle puttane in La traviata, ma quella più furba, che non s'innamora e non schiatta) prima di fare questo lavoro, e anche dopo. Prima invidiavo Violetta perchè aveva il ruolo più figo ed era la protagonista. Ma io sono mezzosoprano, che ci devo fa. Niente Violetta, niente puttana innamorata tragicamente del cliente, insultata, amata, reabilitata ma comunque crepata. Solo puttana di lusso con feste meravigliose a casa sua e clienti fighi.

Dopo.. me la godevo alla grande, vivendo il mio ruolo da comprimaria con la piena certezza di essere l'unica persona reale in questa fiction nata nella testa di un puttaniere illuso :)

forsenonstotroppobene ha detto...

Grande Chiara!

PS: certo che è difficile fare la Escot con la E maiuscola!

davide ha detto...

Distinta Chiara,

come vecchio puttaniere devo riconoscere, un po' a malincuore, che quello che hai detto è vero.

Però qualche eccezione mi è capitato di incontrarla. Una volta ho trovato una ragazza che mi aveva chiesto di sposarla. Però non era una vera escort, ma una ragazza che qualcuno aveva costretto a fare quel lavoro contro la sua volontà.

Ciao Davide

sassicaia molotov ha detto...

Concordo integralmente col tuo post, almeno idealmente visto che sono assolutamente monogamo ed assolutamente contrario al sesso a pagamento. Troppi uomini vivono costruendosi illusioni invece di cercare di viversi il reale in maniera sincera; credo dipenda anche da una società che ha fatto della mediocrità dei sentimenti la sua ragion d'essere. Non arrendersi a questo è vivere, almeno per me.

Duval ha detto...

Bel post!
Concordo su tutto.
Hai la capacità, non comune, di rappresentare con le parole sentimenti ed esperienze non facili.

Andromeda ha detto...

Sottoscrivo al 100%!
Vedi che ci sono anche cose che concordo? ;))

Bibi ha detto...

No... non sono d'accordo. Parlare di escort con E maiuscola o minuscula è come parlare di puttanieri con la P maiuscola o minuscola.
E' lo stesso errore di partenza.
Certo che la escort deve recitare un ruolo, anche il puttaniere recita un ruolo. Quanti 007 hai incontrato?
Quanti manager d'assalto? Probabilmente centinaia. E probabilmente erano per la maggior parte salumieri.
E' un gioco di ruolo in sostanza, si può essere più o meno bravi nel giocare ma non diamo patenti di eccellenza in un campo o nell'altro.
a.y.s. Bibi
P.S. sono sempre in attesa del video esplicativo....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo Bibi ha detto...

No... non sono d'accordo. Parlare di escort con E maiuscola o minuscula è come parlare di puttanieri con la P maiuscola o minuscola.


Enno'... aspetta un momento Bibi, non e' la stessa cosa.

Si puo' parlare di Attori con la A maiuscola, ma non certo di spettatori con la S maiaiuscola. Gli spettatori sono sempre minuscoli perche' non sono loro che mettono in pratica la loro arte facendosi pagare. Sono solo dei fruitori.

Certo che la escort deve recitare un ruolo, anche il puttaniere recita un ruolo. Quanti 007 hai incontrato?

La differenza e' che la Escort con la E maiuscola il suo ruolo lo cambia a seconda dei clienti mentre questi ultimi reciteranno sempre la parte, quasi sempre da 007 un po' imbolsiti, con la faccia beota e gli occhi da pesce lesso. Potrei scrivere un manuale sulle stronzate raccontate.

PS: Quale video?

michail tal ha detto...

Ciao Klara

Lo chiamerei il "Manifesto del perfetto antiescortista" :-)
Se LO conosci LA eviti :-)

Tu auspichi un mondo in cui non esistano piu' fidanzate o amanti, ma solo escort (dimmi se sbaglio). Dunque tutti i rapporti uomo donna "dovrebbero" essere improntati a questo manifesto.

Non lo trovi un po' triste?
Mi ricorda un po Orwell...

gullich ha detto...

"Tu auspichi un mondo in cui non esistano piu' fidanzate o amanti, ma solo escort (dimmi se sbaglio). Dunque tutti i rapporti uomo donna "dovrebbero" essere improntati a questo manifesto."

capito una bf? :D

a me sembra un post che descrive un fenomeno circoscritto a un rapporto commerciale, non un manifesto filosofico sul rapporto uomo/donna....

Dolce-Alexia ha detto...

Falco, ognuna può parlare del suo lavoro, basandosi solo sulla propria esperienza. Ovvio che tutte lo fanno per il denaro, mica siamo crocerossine! Ma ognuna gioca il suo ruolo come crede che sia giusto. E purtroppo gli uomini, nonostante le solite lamentazioni, preferiscono quella furba che li svuota portafoglio di continuo. Io sono stata sempre sincera con tutti, dicendo che non posso fingere un orgasmo, o posso fare il loro gioco sessuale, ma questo non vuole dire che per forza dovrebbe diventare anche la mia fantasia e che dovrebbe piacermi, lo faccio per soldi. Ma cerco di soddisfarli in modo possibile. Poi se qualcuno mi infastidisce va messso nella lista nera. Ho imparato a selezionare la mia clientela, e quello rende il mio lavoro meno fastidioso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: Non lo trovi un po' triste?
Mi ricorda un po Orwell...


Veramente non mi pare che sia il manuale del "perfetto escortista"; se mai e' il manuale della "escort perfetta", che e' altra cosa.

Purtroppo (e qui mi tocca generalizzare) i rapporti uomo donna sono stati imposti dalla cultura maschilista che ancor oggi permane: mogli, madri, amanti che, possibilmente, non rompano le palle e non pretendano troppo.
Potrei allungare la lista degli atteggiamenti maschilisti e prevaricatori tenuti nei confronti delle donne e spacciati per pacifica, leale ed equilibrata convivenza, ma uscirei dal tema del post addentrandomi invece in quel lesbofemminismo di cui mi si accusa.

Voglio invece proporre qualcosa che gli uomini, nella loro fantasia, gradirebbero :un mondo pieno di puttane.
Essi', ma non puttaneelle qualsiasi che la danno gratis, sarebbe troppo facile... e troppo comodo.

Quelle che la danno via gratis mica vengono apprezzate. Spesso e volentieri vengono piazzate tutta la vita in gineceo monogamo. Guardati intorno, ascolta i discorsi... addirittura quelle che se la fanno portare via davvero gratis, che vengono stuprate, non vengono rispettate... non vengono aiutate... non vengono messe in grado di avere almeno quel minimo di giustizia che anche se non ripara dal torto subito almeno placa una piccola ferita.

Anzi, al contrario vengono quasi derise. Sbeffeggiate. "Essi', forse se le hanno stuprate una ragione c'era... forse erano un po' troiette... avevano dato troppa confidenza... portavano la gonna troppo corta..."

Invece, guarda come sono considerate le puttane: le piu' abili ed esperte ottengono persino posizioni di rilievo e di potere, mentre le altre, comunque, hanno modo di vivere una bella vita con i soldi di quei mariti infigati, in barba a quelle che stanno nei ginecei, sguattere, che magari tentano a fatica di far quadrare il bilancio familiare.

Si', sono le puttane che gli uomini vogliono davvero e che considerano degne di regali e di attenzioni. E' una questione di morbosita'. Le puttane piacciono, attraggono...
Anche se poi, tutti, nella loro ipocrisia, dicono che non e' cosi'.

Ci sono 9 milioni di puttanieri in Italia e rappresentano un'altissima percentuale di maschi ma, come dice Krisalia, qui

http://www.oltrelosguardo.com/ma-perche-rifiutiamo-la-realta/

i conti non tornano.

Certo, sono tutti bravi padri di famiglia e fedeli mariti, e le loro parole devono rassicurare le figure che se ne stanno a casa mentre loro si dedicano all'hobby della figa.
Possibilmente, se capita, quella gratis, ma se proprio gratis non e' possibile, visti i limiti "fisici" della maggior parte di questi 007 in trasferta, allora ricorrendo al pagamento di una modica "quota associativa" per entrare nel club...

E la figa, caro M.T. , dato che c'e' tanta richiesta e l'offerta, per quanto abbondante, non e' abbastanza per soddisfare tutti, e' giusto che segua le regole del Mercato. Non ti pare?

Se mi e' consentito usare una generalizzazione: lo avete voluto voi. Il mondo lo avete gestito voi per millenni e siete stati voi a portarlo a questo punto ed ancor oggi vi rifiutate di cambiare le cose perche' cosi' vi stanno bene e vi fanno troppo comodo. A tutti.

Ed e' quindi normale che le ragazze astute utilizzino le pieghe che si sono create nelle regole del sistema per ribaltare i ruoli.

So che dicendo cosi' ti restero' ancor piu' antipatica, ma cosa importa? Mica ci dobbiamo sposare. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie a chi mi ha fatto i complimenti. non credevo di ricevere tanto consenso, anzi credevo di stimolare un vespaio un po' come avevo fatto anche con il post precedente che parlava di escortismo.
Ringrazio quindi:

- Angelo del fango - capisco che per alcuni questo mondo sia un po' al di fuori del loro. D'altronde, se parlo di queste cose, e' perche', forse, sono quelle che conosco meglio.

- Dagmar - come prevedevo, sei davvero in sintonia con me. Comprendo che molte cose ci uniscono. Per prima quella di essere entrambe "estice".

- Forsenonstotroppobene - Si', cara amica, non e' un mestiere per tutte. Si deve avere un bel pelo sul cuore ed anche lo stomaco forte. Una mia amica paragono' questa esperuenza all'attraversare un campo cosparso di letame senza sporcarsi. Solo chi non si sporca puo' dire di essere una Escort con la E maiuscola.

- Davide - E'chiaro che, quella incontrata da te, non era una Escort ma solo una ragazza in cerca di qualcuno che la proteggesse. Molte che fanno le prostitute passano spesso dalle braccia del pappone a quelle del marito. Come se la figura maschile fosse determinante per una loro riuscita nella vita.

- Sassicaia Molotov - la societa' ha creato le illusioni, le Escort stesse sono illusioni. Gli uomini pagano per quelle illusioni ma non le conosceranno mai nellla loro intimita' che, invece, sara' riservata ad altre relazioni.

- Duval - cavolo! Ed io che credevo di infastidirti con questo post. Scommetto che, pero', Gatsby un po' lo e' infastidito.

- Andromeda - meno male! Sai che iniziavo a preoccuparmi? Ci doveva essere un argomento concordante... a meno che tu non fossi un maschietto mascherato :-)

- Alexia - sorella, come ho scritto, diversamente dai clienti che hanno verso l'escortismo un atteggiamebnto piu' o meno compulsivo e che l'uniche cose che possono scegliere spaziano solo fra l'aspetto, i servizi ed il prezzo, noi invece possiamo fare delle scelte VERE.
Molti credono che siamo "schiave" del nostro lavoro quando invece lo siamo ne' piu' ne' meno di quanto possa esserlo un'imprenditrice qualsiasi. Dipende dal carattere ed e' proprio il carattere che ci fa stabilire le priorita'.
Vuoi avere piu' soldi nel minor tempo possibile? Allora scegli piu' clientela abbassando il prezzo e senza fare alcuna cernita sui modi che hanno i clienti.
Vuoi prendere la vita con maggiore tranquillita' e ti accontenti di meno purche' il tutto non ti sia fastidioso? Quindi meno clienti ad un prezzo piu' alto e magari facendo una rigida cernita di chi incontri.
E poi esistono scelte che sono, secondo me, fondamentali e che i clienti non possono fare. Ad esempio quando smettere.

Bibi ha detto...

@Chiara
perchè parli solo di attrici? non credi che si possa parlare di attori anche e non solo di spettatori? non esiste solo il monologo (che personalmente mi mette tristezza)nella recita di un incontro. guarda quanta bella gente va in giro con sotto braccio foucault e cortina ed organizza incontri epici. è una recita e perchè togliere loro la patente di attori? e poi mica sempre sono 007, talvolta il ruolo cambia a seconda dell'attice: c'è la povera indifesa da "proteggere" ed ecco l'uomo forte e sprezzante dle pericolo, talvolta c'è la dominatrice sicura di sè ed allora si prende un libro di psicanalisi e ci si tormanta con dubbi esistenziali, c'è la dolce protettiva ed ecco che james dean risorge ect. ect. ect.
talvolta si ha moglie, altre volte più di una, figli, figlie..nipoti e ect.ect.
Spesso invece si scopa e basta e tutta la recita non serve a nulla.
a.y.s. Bibi
P.S. il video che dovevi inserire nel post sulla differenza orgasmica...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Spesso invece si scopa e basta e tutta la recita non serve a nulla.

Azzz... mi vuoi dire che ho fatto tutto un gran lavoro per nulla? Che potevo limitarmi ad incassare ed eseguire il compito essenziale?

Cavolo... se l'avessi saputo quante letture noiosissime in meno di letteratura russa, tedesca, inglese... solo per poter fare un po' di conversazione ed "apparire colta"...

Avrei potuto limitarmi a sorridere in modo idiota ascoltando le loro stronzate e, poi, alla fine aprire le gambe e via?

Uffi... ed io che ne sapevo? :-(

Comunque mi spieghi chi cazzo glielo fa fare a taluni di spendere migliaia di euro per trombare una prostituta quando potrebbero avere la stessa cosa per 50?

michail tal ha detto...

"capito una bf?"

sarei tentato di risponderti come tu hai risposto a Gatsby, ma diversamente da te odio i flame.

Ho la strana abitudine di seguire il filo conduttore di chi mi parla. Anche a distanza di tempo.
Chi nella vita persegue ideali lontani e utopistici con perseveranza granitica, principi ferrei e coerenza inflessibile in genere non lascia nulla al caso. Ogni azione, pensiero, discorso sono intrisi della stessa logica, protesi al raggiungimento dello scopo ultimo.

Questo post esprime concetti non nuovi a chi segue Klara da un po’ di tempo. Si incasella perfettamente nel suo sistema ideologico. Le donne devono farcela pagare, e come faranno? La soluzione mi ricorda la Lisistrata di Aristofane: rinunciando alle relazioni sessuali “gratuite” e libere, e trasformando il rapporto uomo donna in un mero rapporto commerciale.

In questo contesto il manifesto dell’escort diventa un documento fondamentale. Io l’ho chiamato dell’antiescortista (e non dell'escortista) perché paradossalmente penso che la sua lettura avrebbe il potere di indurre anche il piu’ incallito puttaniere a diventare un segaiolo…ma è solo il mio modesto parere.

Secondo me è un concentrato di tutto cio’ che NON dovrebbe essere un rapporto fra persone, a meno di una sfera strettamente professionale. Lo dico perché Klara lo vorrebbe esteso e generalizzato OLTRE la prostituzione. E’ questo il nodo della faccenda che trovo interessante e su cui mi piace chiacchierare. Perché ci vedo diverse contraddizioni. Piacerebbe sapere cosa ne pensano le ragazze con un compagno che seguono questo blog.

@Klara

“Guardati intorno, ascolta i discorsi... addirittura quelle che se la fanno portare via davvero gratis, che vengono stuprate, non vengono rispettate... non vengono aiutate... non vengono messe in grado di avere almeno quel minimo di giustizia che anche se non ripara dal torto subito almeno placa una piccola ferita.
Anzi, al contrario vengono quasi derise. Sbeffeggiate. "Essi', forse se le hanno stuprate una ragione c'era... forse erano un po' troiette... avevano dato troppa confidenza... portavano la gonna troppo corta..."

Forse in un film tratto dall’opera di Sciascia, io di discorsi ne ho sentiti ben altri.


“E la figa dato che c'e' tanta richiesta e l'offerta, per quanto abbondante, non e' abbastanza per soddisfare tutti, e' giusto che segua le regole del Mercato. Non ti pare?”

Non fa una piega. Solo mi stupisce sentire da una persona come te, che nutre ideali solidaristici cosi nobili, che la soluzione di tanti problemi sia estendere l’area di influenza del “mercato” a tutta la sfera privata. Proprio tu, che cosi bene sai distinguere ed hai saputo spiegare la separazione fra il privato e il professionale. Questo non mi spiego.
Ripeto per la millesima volta, nulla di male nella prostituzione, anzi secondo me sarà un servizio sempre piu’ offerto in futuro ( e ovviamente l’aumento dell’offerta abbasserà i prezzi…notata l’offerta berlinese 70 euro ceni bevi e scopi? http://notizie.tiscali.it/articoli/stranomavero/09/marzo/crisi_bordello_berlino_sesso_cibo_bevande_70euro_555.html) , ma che sia lo strumento ultimo e rivoluzionario per “ribaltare” da sole le sorti già malmesse dell’umanità ne dubito profondamente.

Antipatica non sei tu, ma l’idea che una donna che ama sia “fessa”.
E che l'uomo che la ama sempre e solo un bugiardo, ma magari hai ragione tu chissà...

Comunque hai recuperato 5 o 6 punti col giochetto ricorsivo: “ma io ti credo , credimi! :-) :-) “


PS:
Nove milioni sono i consumatori abituali ogni anno, oppure gli italiani che almeno una volta nella loro vita hanno pagato, oppure il numero di rapporti consumati (stimato molto approssimativamente immagino) ogni anno in Italia? Per me c’è un po’ di confusione in merito quando se ne discute.

kristalia ha detto...

Eccolo qua. Preso!
«Molti credono che siamo "schiave" del nostro lavoro quando invece lo siamo ne' piu' ne' meno di quanto possa esserlo un'imprenditrice qualsiasi. Dipende dal carattere ed e' proprio il carattere che ci fa stabilire le priorita'.»

Questo è uno dei nervi scoperti... quello che fa imbestialire tutti: uomini e donne, tutti! (tutti i non addetti ai lavori... o, per meglio dire, coloro che non si dichiarano).
Tutta questa losca società di perbenisti, allattati da mamma convenzione, e addestrati da padre moralismo... ma che dico: moralizzatore. E a dar man forte ci sono tutti i media, nessuno escluso, che proclamano la retta via, e per farlo aggiungono il carico pesante, che afferma che le prostitute, di qualunque appartenenza sono perdute, senza nè arte nè parte, con l'unica abilità di irretire gli uomini, ai danni delle signore perbene.

Nella migliore delle ipotesi, si salvano le redente, quelle che i buoni samaritani riescono a riportare sulla "retta via".
Le altre, quelle che iniziano e smettono in piena autonomia, resteranno "Mary, Mary per sempre".
E tutti, persino nell'anonimato, si adeguano condannando tutto ciò che non è allineato. Poi, sai bene che dalle pubbliche virtù, al vizio privato, c'è solo un passaggio a livello incustodito.

Niente da fare, Chiara. Tu sai che non sono sempre in linea con te - e ciò accresce la stima e la voglia di confrontarsi - ma su questo punto, convergiamo: tutto ciò che è fuori dal sistema di controllo delle masse, è cattivo, deprecabile, offensivo, oltraggioso.

Sono furiosa per aver letto un invito a inventare una storia sull'erotismo delle prostitute, dei maniaci, degli assassini?

Tu lo sai qual è il messaggio subliminale? Sì che lo sai! Lo sappiamo benissimo.

Dai vieni che devo farti una proposta "che non si può rifiutare" :-))
Ciao cherie.

Kameo ha detto...

"Ci sono 9 milioni di puttanieri in Italia e rappresentano un'altissima percentuale di maschi"

Una curiosità: mi chiedo in che modo, e da dove, è stato tratto questo dato (ufficiale?) visto che si parla di lavoro sommerso e vista la ritrosia dei fruitori ad ammetterlo.


"(...) i conti non tornano"

Ti sbagli Chiara, spesso i conti tornano .... sono le contesse che difficilmente tornano!
;-D

kristalia ha detto...

Sì Michael, ci sarà anche confusione sui numeri, e io sono la prima a combattere le statistiche, perché so che sono manipolate o prese senza una buona analisi. Giusto, qual è il campione intervistato, in quali condizioni e ambienti?

Ok, ma per una volta, una sola, il mio metro collima con il loro: se non sono 9, sono 10, oppure 8. Perché? Perché ci sono migliaia di sex-worker e tutte lavorano. Ce n'è per tutte a tutte le ore.
Sono milioni Michael, fidati. Abituali, collezionisti, occasionali, ma sono milioni. E non c'è giudizio di merito in questa mia affermazione, solo constatativo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Antipatica non sei tu, ma l’idea che una donna che ama sia “fessa”.
E che l'uomo che la ama sempre e solo un bugiardo, ma magari hai ragione tu chissà...


Da noi si diceva che "l'amore l'avevano inventato i comunisti per non pagare le donne."

Era un luogo comune ma risente di quella che, probabilmente, era un'esigenza di chi fa e faceva il mestiere di cui stiamo parlando.

Pero' non puoi mischiare mestiere e vita privata. Nella vita privata ciascuna si comporta come crede, ma se di professione fa la giudice, quando lavora deve seguire delle regole e dei codici.

Il manifesto dell'antiescortista oppure della perfetta escort riguarda il comportamento nella della professione. Poi, ovviamente, c'e' anche la giudice che, tornando a casa, ama processare il suo compagno, ma qui si entra nell'ordine del privato e puo' darsi che a quel compagno piaccia fare l'imputato e farsi processare.

Il tuo errore, secondo me, e' quello di leggere ogni cosa io dica in chiave "rivoluzionaria", che voglia sconvolgere lo status quo nel quale, tu ed i tuoi colleghi, vi trovate taaanto bene.

Certo, tu non vai a puttane (cosi' dici), non tradisci la compagna (cosi' dici), ma nessuno t'impedisce di poterlo fare. L'opzione ce l'hai sempre pronta, resta la' a disposizione, nessuno per il momento te la toglie. L'importante e che la tua compagna, qualora dovessi tradirla, non lo sappia ed e' questo che veramente ti preoccupa: che nel leggere le mie parole si renda conto di cio' che deve essere sottaciuto.

Perche' per tanti ipocriti e' giusto che esista una divisione fra comportamenti familiari e desideri privati.

La donna oggetto, ripeto, non si e' creata da sola come vorrebbero far credere cercando di colpevolizzare chi sfrutta il suo corpo. Il Golem non si e' animato da se'. Qualcuno gli ha dato vita e capisco che cio' possa divenire preoccupante quando il mostro rischia di diventare incontrollabile.

A parte tutto, posso dirti che, come partner, preferisco trovare chi condivide queste mie bizzarre idee piuttosto di chi mi sbava parole dolci di miele su quanto mi ama che in realta' servono solo a far prendere aria alla bocca. Ma, ripeto, riguarda il mio privato e con cio' non intendo sovvertire alcun ordine delle cose.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Una curiosità: mi chiedo in che modo, e da dove, è stato tratto questo dato (ufficiale?) visto che si parla di lavoro sommerso e vista la ritrosia dei fruitori ad ammetterlo.

Ciao cara amica.

Ecco qua alcuni link dai quali e' tratta quella cifra:

http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/06/07/888433-milioni_clienti_ogni_mese_cercano_....shtml

http://www.badzu.net/item/38136/prostituzione-70000-mercenarie-del-sesso-per-9-milioni-di-clienti-

http://magazine.excite.it/news/6241/Prostituzione-in-Italia-9-milioni-di-clienti

A presto :-)


@ Kristalia: Dai vieni che devo farti una proposta "che non si può rifiutare"

Adesso sono un po' incasinata col lavoro. Vedo se posso farci un salto piu' tardi, oppure domani. Ciao, amica mia. :-)

Bibi ha detto...

@Chiara
"Comunque mi spieghi chi cazzo glielo fa fare a taluni di spendere migliaia di euro per trombare una prostituta quando potrebbero avere la stessa cosa per 50?"

se lo avessi saputo.....non li avrei spesi .....lol...
e comunque il mercato del 50 euro è di gran lunga il più grande.
a.y.s. Bibi

Flyingboy ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=AFl2RSqGAUo

versione che comprende la parte piu' importante

Mingo ha detto...

Quindi, se ho capito bene, le Escort con la E maiuscola sono delle donne davvero in gamba. Possiedono immaginazione, creatività, cultura e, se vogliamo continuare, anche una grande capacità di osservazione, tanto che riescono a soggiogare i loro clienti (dato che al di là del contenuto parliamo sempre e comunque di un lavoro) esattamente come farebbero, chessò, un bancario, il rappresentante di una casa automobilistica o un rivenditore di enciclopedie...

Ciò che voglio chiederti, quindi, è:
perchè donne di questo tipo si avventurano in professioni del genere, quando con le loro qualità potrebbero ottenere (a mio avviso) delle gratificazioni cento volte maggiori?
Certo, una donna, nella nostra società, purtroppo, non ha le stesse probabilità di emergere rispetto ad un uomo alla sua pari, però, se volessimo rendere meno grave di quello che è questo punto di vista, perchè, davvero, sprecarsi in un lavoro del genere? Non che voglia giudicare qualcuno, ma io non concederei mai il mio corpo con la stessa facilità, anche se si trattasse di assoluto bisogno di denaro.

Non so se sono riuscito a spiegarmi... più che una tra le tante opportunità, la vedrei come una soluzione da utilizzare in extremis...

gullich ha detto...

"sarei tentato di risponderti come tu hai risposto a Gatsby, ma diversamente da te odio i flame.

Ho la strana abitudine di seguire il filo conduttore di chi mi parla"

puoi rispondere come credi, non sarebbe un flame. Se dire apertamente che non stimi qualcuno per quel che scrive è flame, non esisterebbe più alcuna dialettica virtuale.

La mia ossservazione non era flame ma mera presa d'atto che avevo letto un bel post, che mostrava acutezza e capacità narrativa e descrittiva di Chiara nel rappresentare un fenomeno: post che era l'evidente prosecuzione logica di uno scambio di pareri nato poco sotto e legato ad una ben precisa situazione.

mi sembrava davvero troppo legarci visioni metafisiche e filosofiche sul rapporto uomo donna.

Nella mia professione ho determinate sensazioni e pulsioni, nella mia vita privata altre. Se descrivo e analizzo le prime, non è affatto detto che stia parlando anche delle seconde.

e se mi limito ad una interpretazione letterale di questo post non ci vedo tutta la dietrologia che ci hai visto tu (altri direbbero la sega mentale...).

avevo sintetizzato tutto questo in "capito una bf".

ma magari io ho una visione limitata e non ho la tua percezione sistematica della vita di chiara :o) mi limito a leggere quel che scrive e trovarlo più o meno stimolante, acuto, arguto e circoscritto al tema che tratta....

regards

wgul

perquelcheVale ha detto...

Salve chiaradinotte, mi scuso in anticipo per questo commento che non è un commento al post, ma non sapevo come contattarti. sono giorni che cerco un form contact che però non trovo.
Riguarda un tuo post nel blog wordpress datato 2006 e con commenti chiusi, avrei bisogno di parlarti. Come posso fare? Mi contatteresti tu eventualmente, oppure puoi dirmi come fare? Grazie e scusa di nuovo.
(La email dovrebbe comparire, non ho spuntato la casella anonimo.)

michail tal ha detto...

“mi sembrava davvero troppo legarci visioni metafisiche e filosofiche sul rapporto uomo donna.
Nella mia professione ho determinate sensazioni e pulsioni, nella mia vita privata altre. Se descrivo e analizzo le prime, non è affatto detto che stia parlando anche delle seconde.”

Non mi sembra una sega mentale fare questo semplicissimo collegamento fra due capisaldi e fili conduttori di quasi tutti i post di questo blog. 1) Cosa voglia dire essere escort 2) Tutte le donne dovrebbero esserlo.

Mi scuserai se per inclinazioni e curiosità personale sono piu’ interessato al secondo filone. Ho sempre trovato stimolante analizzare ideologie confronto, capire la reciproca rappresentazione mentale di menti profonde ma schierate su fronti diversi.
In questo contesto trovo curiosa la contrapposizione tra la visione che della prostituzione ha il mondo “normale” , e la visione che di quest’ultimo ha chi del mondo della prostituzione fa parte. Come si guardano a vicenda.
In questo contesto il blog di Klara è interessante perché teatro di rappresentazione di una controideologia, che se condivido in alcuni punti, talvolta critico su altri.
Questo post, ben scritto e eloquente come al solito, aggiunge poco a quello che leggiamo da anni e per quel che mi riguarda lo trovo interessante esclusivamente se collocato nel discorso generale.


“ma magari io ho una visione limitata e non ho la tua percezione sistematica della vita di chiara :o) mi limito a leggere quel che scrive e trovarlo più o meno stimolante, acuto, arguto e circoscritto al tema che tratta....”

Beh…Bravo!

@Klara

“Il tuo errore, secondo me, e' quello di leggere ogni cosa io dica in chiave "rivoluzionaria", che voglia sconvolgere lo status quo nel quale, tu ed i tuoi colleghi, vi trovate taaanto bene

riguarda il mio privato e con cio' non intendo sovvertire alcun ordine delle cose”


Allora, forse non siamo gli unici a trovarci “bene”, e comunque se una donna non è felice oggigiorno ci mette poco a mollarti, e viceversa ovviamente. Io di problemi fra uomini e donne ne vedo altri, l’incomunicabilità, l’egoismo ,la superficialità…su entrambi i lati.
Comunque mi stupisce questo tuo ripiegamento nel privato. Ho letto piu’ anatemi e proclami su questo blog che in qualsiasi altro documento o sito “rivoluzionario” :-)
Tutti i discorsi sul futuro, sui lesbokibbutz , sul conflitto ed emarginazione del maschio che se ne resterà solo soletto a masturbarsi nel mondo a venire dove sono finiti? :-)

“L'opzione ce l'hai sempre pronta”.

Perché le donne non ce l’hanno sempre pronta? Per loro è ancora piu' facile.
La questione , e condivido cio’ che dicesti nel post sul tradimento, è che amare dovrebbe implicare un controllo superiore dei propri impulsi tale da differenziarci dagli animali e farci restare fedeli al partner. E infatti anche per molti uomini è proprio cosi.
Capisco pero' che se il 99% delle coppie non fosse un inganno ad opera degli uomini non ne potrebbero conseguire i lesbokibbutz :-)
Ma chissà che fra 10 anni la pensero' come te

“Perche' per tanti ipocriti e' giusto che esista una divisione fra comportamenti familiari e desideri privati”

Il concetto di divisione è piuttosto relativo e cambia a seconda delle persone e delle coppie. Comunque non tradire è già un bello spartiacque.

A proposito, grazie per la figura retorica del “Tu dici”

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mingo: Quindi, se ho capito bene, le Escort con la E maiuscola sono delle donne davvero in gamba. Possiedono immaginazione, creatività, cultura e, se vogliamo continuare, anche una grande capacità di osservazione, tanto che riescono a soggiogare i loro clienti (dato che al di là del contenuto parliamo sempre e comunque di un lavoro) esattamente come farebbero, chessò, un bancario, il rappresentante di una casa automobilistica o un rivenditore di enciclopedie...

Questa e' la mia opinione ed e' basata sulla mia esperienza personale oltre alla conoscenza di altre colleghe che hanno fatto piu[' o meno le stesse scelte. Ovviamente non esiste un modello prestabilito. Ciascuna e' diversa e, come ho detto, combina le doti che sono in suo posseso, secondo uno schema piu' adatto a lei ma che comunque sia finalizzato all'obiettivo che e' pur sempre quello dei soldi.
Perche senza i soldi di mezzo, per quanto una ragazza sia brava e sensuale, non si puo' parlare di professione. In tal caso si puo' parlare di passione o, volendo estremizzare, di missione.
Ma la professionista chiedera sempre un corrispettivo in denaro. Si badi bene "in denaro" e non di altro genere come, ad esempio, regali ed una vita agiata.
Certo che una cosa non esclude l'altra e la ragazza sarebbe stupida se non cogliesse l'occasione di pelare qualche "loch", ma nel momento in cui cessa di esserci il corrispettivo in denaro, allora il rapporto muta in qualcos'altro e non si puo' piu' parlare di rapporto fra escort e cliente.

Ciò che voglio chiederti, quindi, è:
perchè donne di questo tipo si avventurano in professioni del genere, quando con le loro qualità potrebbero ottenere (a mio avviso) delle gratificazioni cento volte maggiori?
Certo, una donna, nella nostra società, purtroppo, non ha le stesse probabilità di emergere rispetto ad un uomo alla sua pari, però, se volessimo rendere meno grave di quello che è questo punto di vista, perchè, davvero, sprecarsi in un lavoro del genere? Non che voglia giudicare qualcuno, ma io non concederei mai il mio corpo con la stessa facilità, anche se si trattasse di assoluto bisogno di denaro.


Ci sono varie opinioni in merito alla professione di escort. C'e' chi (come te) la giudica di serie B, infamante, da non fare e chi, invece la giudica una professione come un'altra.
La domanda che vorrei ribaltare e' "perche le geishe scelgono di diventare geishe? Perche' le cortigiane del rinascimento oppure le etere greche diventavano "prostitute speciali"? Era forse il bisogno del solo denaro o c'era dell'altro? E diventavano sensuali, colte e preparate nell'intrattenere gli uomini solo dopo aver scelto quella strada oppure era il fatto di essere gia' sensuali, colte e preparate che le poneva di fronte alla scelta di quella strada?

Tu mi chiedi perche' una donna cosi' debba scegliere la strada della prostituzione piuttosto che (faccio degli esempi), fare l'impiegata, la ricercatrice, l'insegnante... la moglie di un ministro o di un calciatore?

Ebbene, io ho la mia risposta ma mi piacerebbe tantissimo, prima di darla, che le altre ragazze che sono intervenute dessero la loro. Perche' ognuna ha la sua motivazione personale.

Oltre ai soldi, naturalmente. Soldi che ne' una impiegata, ne' una ricercatrice, ne un'insegnante mai incasserebbero nel breve periodo. E la moglie del ministro o del calciatore, qualora si sposasse solo per avere i privilegi senza amare l'uomo, dovrebbe comunque rinunciare alla sua liberta' e sopportare molte piu' umiliazioni, assai di piu' di quanto fa una escort.

Forse non hai idea di quello che poteva guadagnare una ragazza abbastanza carina, disinibita e con pochi scrupoli. Non si parla di 2000 o 3000 euro al mese. Negli anni in cui l'economia "tirava" poteva arrivare a cifre superiori a quelle incassate dai parlamentari. E senza alcun rischio d'impresa, rimanenze di magazzino o insolvenze. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PerquelcheVale: Cara amica, non ho modo di mettermi in contatto con te poiche' l'email non appare nel tuo profilo.
Comunque puoi chiedermi qui (in un commento che non pubblichero', ovviamente) cio' che desideri.

In ogni caso tutti i post nel blog in Wordpress li puoi trovare anche qui. A quale ti riferisci? Se dici 2006 e' un po' generico. Dovresti indicarmi il titolo o segnalarmi il link.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ M.T.: e comunque se una donna non è felice oggigiorno ci mette poco a mollarti

Fai anche un altro errore di fondo: valuti tutto in base al tuo metro, al tuo ambiente, alle donne nate, cresciute ed educate dove vivi tu, sciure Brambilla che devono barcamenarsi con problemi che sono circoscritti e non riguardano assolutamente le donne alle quali io mi dedico.

Problemi che non sono assolutamente quelli di Klara giovane, quelli di Alexia, quelli di Petra e quelli di moltissime mie sorelle.

Esiste persino una certa differenza fra Milano e Palermo, figuriamoci quanto tu possa essere consapevole di quello che puo' accadere in certe piccolissime citta' della Moldavia, della Bulgaria, della Macedonia, dove se le giri non trovi una ragazza carina sotto ai 25 anni perche' in un modo o nell'altro sono state tutte "deportate" dove ben sai, oppure hanno scelto di andarsene volontariamente perche' le condizioni di vita non le puoi neppure lontanamente immaginare.

Tu credi che li', una donna, se non e' felice, possa avere qualche possibilita' di "lasciare" come dici tu?

La condizione della donna, come la vivete voi italici, non e' quella che esiste in gran parte del mondo. Esiste anche dove la donna viene infibulata e lapidata. Non tutte sono sciurette milanesi e non e' perche' la "Brambilla" lascia il marito portandosi via la casa e i bambini che si "risolve" il problema.

Tu lo chiami Lesbokibbutz? Puo' darsi che lo sia, ma io credo che in zone di "guerra" quella sia l'unica risposta che si possa dare. Non tanto per lo schema in se' ma per far prendere coscienza a chi e' "Fată de ţigan" e non "brambilla" che la sua condizione non e' immutabile ed eterna e che rassegnarsi, accettando lo schema imposto dall'uomo porta solo al massacro fisico e spirituale. Non solo suo ma anche dei suoi figli.

Cio' che mi stupisce e' perche' tu tema le mie idee quando sei ben sicuro che la tua "sciura" mai e poi mai la pensera' come me. Lei ha altri "cazzi" a cui pensare. Cazzi assai distanti da quelli di Petra e le mie sorelle.

O forse non sei abbastanza sicuro?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Imn aggiunta a tutto cio' che ho detto vorrei invitare ad una riflessione su questa frase dal blog di Fikasicula che io condivido al 100%

"Una persona che pratica sessismo si comporta esattamente come un razzista. Tende a mentire, a dire che le donne hanno raggiunto la parità, che anzi sono maggiormente favorite a fronte di dati che dimostrano l'esatto contrario. Il sessista può mostrare con chiarezza la propria volontà discriminatoria o produrre un ragionamento ambiguo che porta alla misera esibizione di numeri e statistiche fasulli che dimostrerebbero che le donne sono al potere e gli uomini, poverini, sarebbero lì lì per soccombere."

michail tal ha detto...

Ovviamente sciura Brambilla è piuttosto dispregiativo. Vabbè.

Comunque hai ragione, l'archetipo di donna che ho sempre in mente è quello della donna occidentale emancipata colta e libera.
E' proprio qui il punto.
Se voglio sviluppare un teorema o un corollario di matematica parto da dove è arrivata la teoria, non ricomincio tutto daccapo dall'aritmetica.

E' ovvio che quei paesi dal mio punto di vista sono al medioevo della civiltà per molti aspetti, dunque cure anche "radicali" possono essere concepite...
Penso anche alle donne del mondo islamico ad esempio.
Non posso non concordare sul fatto che li' effettivamente le donne siano crudelmente sottomesse, non mi sembra di averlo mai negato.
Li l'illuminismo e il femminismo non sono mai passati, e si vede.

Dagmar ha detto...

@Chiara
Ebbene, io ho la mia risposta ma mi piacerebbe tantissimo, prima di darla, che le altre ragazze che sono intervenute dessero la loro. Perche' ognuna ha la sua motivazione personale.

Devo ammettere che la motivazione principale per me ERANO i soldi. Certo, quelle di noi che sono intelligenti, scaltre, colte ecc possono arrivare a guadagnare bene anche facendo carriera in altri rami.. ma non all'età alla quale fai "carriera" come escort. Io personalmente mi sono finanziata l'università con questo lavoro, e i primi anni di avvio della mia attività professionale. Non avrei mai potuto permettermi di fare il lavoro che mi piace veramente, che ha tra l'altro anche un forte fattore di "benefit sociale", senza l'attività da escort per gli anni di "massimo splendore femminile".

Ma ho comunque anche una vena di attrice (che tuttora vivendo facendo la cantante lirica, per hobby) e il lavoro di escort certamente mi permetteva di sfogare in pieno la voglia di rappresentare tanti personaggi diversi, in tante occasioni diverse.. quella di confidante, di fredda bellezza adorata, di dominatrice impietosa.. quale altra professione splendidamente pagata ti da queste occasioni, oltre all'attrice o cantante (per la quale comunque ci vuole molto più studio, talento e impegno che non per fare la puttana)? Nessuna.
Ci si diverte un mondo, se si ha questa vena, per qualche anno. A un certo punto però "it gets old", come dicono gli americani e inglesi. C'è solo un tot di personaggi che si puo' rappresentare, e i clienti, alla fine, sono sempre uguali, le loro richieste sono sempre le stesse, le loro "aspirazioni" pure. QUando sopravviene la noia, e ora di finirla. Quando ti viene voglia di predire al cliente ancora prima che apra bocca cosa esattamente ti dirà, quando ti viene da ridere alle sue affermazioni, quando ti addormenti durante le sue patetiche ministrazioni da "re dei leccatori". Tempo di far spazio a generazioni nuove, più vogliose di fare le attrici e di prendere in giro gli allocchi ;)

michail tal ha detto...

"Una persona che pratica sessismo si comporta esattamente come un razzista. Tende a mentire, a dire che le donne hanno raggiunto la parità, che anzi sono maggiormente favorite a fronte di dati che dimostrano l'esatto contrario. Il sessista può mostrare con chiarezza la propria volontà discriminatoria o produrre un ragionamento ambiguo che porta alla misera esibizione di numeri e statistiche fasulli che dimostrerebbero che le donne sono al potere e gli uomini, poverini, sarebbero lì lì per soccombere."

Puo' essere vero per qualcuno
Secondo me dalla parità gli uomini hanno tutto da guadagnare.

Kristalia ha detto...

Mingo, ti sei mai chiesto se sia più o meno dignitoso accettare compromessi di vario tipo che fare la puttana?
Esercitando quest'arte, compromessi non ce ne sono: c'è un prezzo, delle condizioni e l'accettazione. Do ut des!

Ti sei mai chiesto se tutte le donne siano disposte ad avere un unico sponsor da assecondare, o, se invece si sentano più libere di scegliere di volta in volta? Libere anche di concludere in qualsiasi momento (cosa un tantinello più difficile con l'insopportabile amante) l'attività.

Mingo, ti sei mai chiesto se ad ognuna di noi, non sia mai capitato di incontrare qualche ricco e sfiancante infatuato che tenta l'esclusiva, proponendo di stare solo con lui, senza rinunciare ai lauti guadagni ottenuti con tanti?
E ti sei mai chiesto perché non lo accettiamo?

C'è chi di compromessi campa, che chi ci muore. Ecco, donne come noi ci morirebbero.

Però io mi sono chiesta, invece, perché sta cavola di professione infastidisce tanto. Sai qual è la mia ipotesi? È troppo sfacciata! È troppo ardita. È peccaminosa perche osa: osa chiedere in modo chiaro ed inequivocabile il prezzo e senza manovre subdole. Lì, seccamente, sul tavolo, senza sottobanchi, nè strategie seduttive.
Lì, spudoratamente!
Questo è il nocciolo duro della questione.
Saluti

perquelcheVale ha detto...

mi sa che prima ho combianto un casino, ripropongo perciò quanto scritto poiché non so se l'ho inviato.
"Grazie Klára per la tua disponibilità. Vengo alla questione: dopo giorni e giorni di ricerche internet sono incappata in questo tuo post: http://chiaradinotte.wordpress.com/2006/10/31/come-cancellarsi-definitivamente-da-un-forum/

il mio problema è proprio quello che tu esponi e vorrei avvalermi del testo che hai pubblicato per mandarlo all'amministrazione di un forum di psicologia molto noto nel quale ho indugiato a lungo raccontando troppi fatti personali.
Volevo poter cancellare alcune cose ma mi è stato proibito così ho deciso di canecellare il solo account, ma più il tempo passa e più il mio nick fa la sua comparsa in quel forum, vengo presa a testimonianza e di conseguenza riportata sempre in voga. Il punto è questo: se mando quel testo all'amministrazione ma vengo comunque ignorata quali sono i passi successivi, a chi devo poi mandare il tutto per fare una querela coi controfiocchi? Spero tanto tu possa dirmelo, non si trova traccia in giro di niente del genere, neppure sul sito della polizia postale.

il mio indirizzo email è questo: bivalentia@gmail.com

Ancora grazie, complimentissimi per la tua Verve e per la tua personalità, davvero invidiabili.

Ciao, spero di sentirti presto."

spero non sia un doppione.

gatsby ha detto...

@Chiara
"Scommetto che Gatsby un po' lo è, infastidito.."

No ti.sbagli.
Non c'è nulla di sbagliato in quello che hai scritto.
Quindi, per onestà intellettuale, non posso esserlo.
Solo un piccolo dettaglio.
A me interessa la recita perfetta.
E per fare una simile messa in scena bisogna essere in due.
Con questo mica sostengo che le ciambelle riescano sempre col buco.
Sarai d'accordo con me - lo hai anche scritto - che un'escort farà le sue valutazioni e orienterà le sue scelte in base naturalmente al denaro, ma pure a variabili come ad esempio la possibilità di passare davvero dei momenti (perchè no?) piacevoli.
Se tutto fosse completamente e rigidamente schematizzato, credo che non ci sarebbe divertimento alcuno, almeno per me.
Il mese scorso ho incontrato a Milano quella che ritengo essere la piu' bella escort del nord Italia.
Mi viene a prendere in taxi alle 21.00.
Appena entro in taxi, vedendo com'è vestita (elegante e sexi da svenire)le dico un improbabile "Mi sei mancata".
Lei mi guarda, sorride, e mi risponde: "Figurati, un puttaniere come te".
Non devo aver fatto una bella espressione..effettivamente ci sono rimasto male.
Lei un istante dopo dice un nuovo indirizzo al tassista e mi sussurra.
"Nel posto dove andiamo ho portato due uomini in dieci anni e non in vesti professionali.
Tienine conto".
Abbiamo passato una bellissima serata e ti posso assicurare che quando siamo tornati in albergo non ho avuto il tempo di pensare ad orgasmi vaginali o clitoridei, se una finge e uno se ne accorge, se una finge e uno non se ne accorge, se sono un attore di punta o una semplice guest star, se un ascendente scorpione possa andare d'accordo con un pesci.
E credo neppure lei.
Probabilmente vi è anche un'insana pazzia in incontri come questi.
Quanto pago, qualcuno potrebbe dirmi.
Quasi un pugno di riso, considerato che lei, quando lavora a Londra, chiede 14000 euro a W.end.
Si, certo, è una donna indipendente e non ha legami sentimentali.
E della sua vita puo' giustamente fare quello che vuole.
Anche beneficenza.
"E'un'eccezione la tua - mi dirai - non non significa nulla".
Ma che ci vuoi fare, noi puttanieri con la p minuscola cerchiamo l'eccezione, non la regola.

Ho tra le mani, mentre ti sto scrivendo un'anteprima editoriale.
"Women in love" di Jack Vettriano.
Il mio pittore preferito.
Nella prefazione l'autore dice: "Gli uomini non sono completi come le donne. I nostri circuiti sono programmati per affrontare la vita sul pianeta così com'era due milioni di anni fa.
Che metà della popolazione mondiale sia emotivamente sottosviluppata è un aspetto ineluttabile della condizione umana.
Così l'uomo continua indefesso, nonostante tutto".

Vi è un aspetto ludico e forse stupido negli uomini che forse le donne non potranno mai capire.
Io sono forse una persona immorale, ma non amorale.
Probabilmente posso sembrare pieno di contraddizioni, ma non mi fascio la testa pensando a cosa pensa di me il prossimo.
Le stesse leggerezze che mi portano a pensare di poter uscire dal cinema, dopo aver visto "Revolutionary Road", mano mella mano,con la mia donna, senza sensi di colpa, rispetto a tanti ipocriti benpensanti.
Certo...una volta mi hai detto: "Sei come i bambini che vorrebbero avere tutto.
E così facendo rischi di perdere tutto".
Forse è vero.
Je suis malade?

Ti ho prestato il fianco senza scudo.
Ti piace tutto questo?
Chi lo sa?
In fondo, se oggi leggo ancora il tuo blog, non è per leggere quella Chiara arrogante, algida, e gelida che molto spesso mi accompagna.
Ma quella Chiara che ogni tanto appare in controluce.
Molto piu' umana, imperfetta e simpatica della sua omonima silicea.

A proposito, Chiara.
Il 12 maggio in Piazza Duomo c'è proprio Vettriano alle 18.00 allo spazio Electa.
Ti invito, come invito tutti voi che leggete, a mischiarti anonimamente alla folla.
Non te ne pentirai.

@Davide
Grazie per il tuo intervento in mia difesa, ma credimi, non ne vale la pena.
Se credo che una persona non valga davvero nulla, non sento il bisogno di rimarcarglielo.
Io, beninteso, non credo invece che quella persona non valga nulla, ma che abbia i nervi un po' tesi quello certamente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Non avrei mai potuto permettermi di fare il lavoro che mi piace veramente [...] senza l'attività da escort per gli anni di "massimo splendore femminile".

Condivido. In effetti chi ha l'opportunita' di mettere a frutto non solo la personalita', che e' determinante, ma anche il periodo di massimo splendore femminile in cui anche il fisico e' adeguato a soddisfare quel desiderio dell'uomo che, quando paga per il sesso, e' basato molto sull'aspetto esteriore ( non mi si dica che non e' vero altrimenti non si capirebbe il perche' della pornografia e di tanti prodotti in cui il nudo femminile e' messo in evidenza), fa bene a sfuttare il momento. Molto meglio gestirsi fin da subito in autonomia piuttosto che soggiacere alle ripetute avances di chi, forte di un piccolo potere, pretende di avere "attenzioni" in cambio di avanzamenti di carriera o aumenti di stipendio. Che' poi a tutte le ragazze carine, in un modo o nell'altro, sia che facciano le modelle, sia che facciano le cameriere, le impiegate, le ricercatrici in qualche laboratorio o le operaie, capita di dover passare sotto a qualche forca caudina.

Quando ti viene voglia di predire al cliente ancora prima che apra bocca cosa esattamente ti dirà, quando ti viene da ridere alle sue affermazioni, quando ti addormenti durante le sue patetiche ministrazioni da "re dei leccatori".

Niente di piu' vero. Mi fanno un po' pena quelle che continuano a restare nell'ingranaggio perche'non sanno come portare avanti il loro tenore di vita (spesso in cui e' presente anche qualche "vizietto") con altri mezzi. Ne conosco diverse che hanno iniziato con me (millenni fa) e sono ancora li' a ciucciarsi i clienti...
Ed ogni anno che passa si avvicina il momento in cui nessuno le chiamera' piu' oppure dovranno "accontentarsi" di meno.
Un momento che non avrei mai voluto vivere, e che, ovviamente, non vivro'.
Credo comunque che quella di scegliere di smettere sia una grande prova di liberta' e di carattere.



@ Kristalia: C'è chi di compromessi campa, che chi ci muore. Ecco, donne come noi ci morirebbero.

Ottimo condensato, cara amica. Mi ci riconosco al 100%.
E' questo lo spirito che animava, forse, anche le amazzoni perche' l'uomo chiede sempre il compromesso. Pare faccia parte della sua natura, ma non della nostra.

È troppo sfacciata! È troppo ardita. È peccaminosa perche osa: osa chiedere in modo chiaro ed inequivocabile il prezzo e senza manovre subdole. Lì, seccamente, sul tavolo, senza sottobanchi, nè strategie seduttive.
Lì, spudoratamente!


Su questo punto, invece, sono meno d'accordo. Forse e' la mia diversa cultura che mi fa essere scettica sui concetti di peccato, peccaminoso, morboso, eccetera. Anche se so che la natura italica e' molto incline a considerare la morbosita' come un fattore sia di repulsione sia d'attrazione, in un mix infiammabile che crea interesse, e spesso sono stata guardata anche sotto questo punto di vista, credo che il vero motivo per il quale la prostituta infastidisce sia perche' e' una donna libera, autonoma, indipendente che dell'uomo non ha bisogno se non come fonte di reddito.
Questa opinione, che e' in parte errata perche' comunque la prostituta eterosessuale dell'uomo ne avra' sempre bisogno nel suo privato, crea nel maschio il fastidio di vedersi utilizzato da una persona che reputa moralmente inferiore ed in quelle donne che prostitute non sono l'invidia per queste figure che loro, per mancanza di coraggio, per carattere, per scarsa attrattivita' o per blocchi morali, non potranno mai essere.

kristalia ha detto...

Ma certo, è anche questo. Ma non sottovalutare il moralista hippy, cioè, quello che è moderno, all'avanguardia, progressista, ma che stranamente, all'improvviso diventa moralista. E la morale cui faccio riferimento sta proprio nello sporco passaggio di denaro, che non teme il giudizio. Il denaro la fa da padrone, secondo me è una componente da non sottovalutare.

Ma ora vieni un po' qui: http://blog.libero.it/interiorlanding/commenti.php?msgid=3421783&id=116965#comments

Vieni, con le amiche del blog e tutti quelli che hanno la coscienza a posto, che non si sentono derelitti umani, o feccia della società, a spiegare ai "puristi" cosa è morale e cosa non lo è. Io ho fatto un post al vetriolo, ma adesso... vieni, venite

http://blog.libero.it/interiorlanding/commenti.php?msgid=3421783&id=116965#comments

Kameo ha detto...

@ Chiara : "Ed ogni anno che passa si avvicina il momento in cui nessuno le chiamera' piu' oppure dovranno "accontentarsi" di meno."


Ecco, forse, il punto debole di questa professione : mentre il puttaniere può resitere finchè ha fiato, la prostituta "deve" smettere al primo cedimento fisico, soprattutto se è stata al top del mercato.

Si consoli l'amico Gatsby, che tanto ci ha allietato con la descrizione della sua ultima figurina da collezione, che presto la "piu' bella escort del nord Italia" verrà sostituita da una più giovane e fresca, sempre che lui abbia ancora il fiato. :-)

kristalia ha detto...

Ottimo commento Chiara.
Mi sa che però non verranno pubblicati.
Ma la signora potrà leggerlo da me. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Solo un piccolo dettaglio. A me interessa la recita perfetta.

Interessante... poi leggo qui:

Le stesse leggerezze che mi portano a pensare di poter uscire dal cinema, dopo aver visto "Revolutionary Road", mano mella mano,con la mia donna, senza sensi di colpa, rispetto a tanti ipocriti benpensanti.

Allora mi domando come ti sentiresti se la tua donna, dopo essersi fatta RIEMPIRE (il termine non e' usato a caso ma per darti proprio l'idea di come si senta una donna dopo aver fatto seso sfrenato con uno figo che la intriga proprio), da uno stallone e dopo averlo anche pagato 2.000 euro, cosi' per farlo felice ripagandolo di tutta quell'energia profusa, venisse a raccontare qui da noi che, dopo, non avrebbe alcun problema a camminare abbracciata a te all'uscita di un cinema...

Mi piacerebbe capire se riusciresti a "recitare" ugualmente in modo perfetto il ruolo del cornuto contento in barba ai tanti ipocriti benpensanti. :-)



Lei un istante dopo dice un nuovo indirizzo al tassista e mi sussurra.
"Nel posto dove andiamo ho portato due uomini in dieci anni e non in vesti professionali.
Tienine conto".


Anche qui sarebbe curioso capire se, dopo essere stata in quel ristorante, la ragazza ha portato quei due uomini in albergo come ha fatto con te oppure se li ha fatti entrare nel letto di casa sua.
Ma sono dettagli di poca importanza. :-)

gullich ha detto...

:D mi si son vieppù distesi i nervi... che peraltro erano già assai blandi.

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Ecco, forse, il punto debole di questa professione : mentre il puttaniere può resitere finchè ha fiato, la prostituta "deve" smettere al primo cedimento fisico, soprattutto se è stata al top del mercato.

Panta rei.

E' un punto debole ma non e' mortale. Ho chiuso molto giovane proprio per non dover vivere "quel momento" che, prima o poi, sarebbe arrivato ed ho voluto fissare l'immagine cosi' com'era in quell'istante perche' non si deteriorasse. Le mie amiche ex colleghe dicono che sono stata una matta...

Comunque tutt* dobbiamo invecchiare (a parte il Silvio), basta prenderne atto ed accettarlo. La vita ci e' stata regalata dal caso, anzi dal caso e dalla strenua lotta di uno spermatozoo che ha prevalso su gli altri in un momento in cui c'era ad attenderlo un ovulo pronto per essere fecondato. Dobbiamo ringraziare questa combinazione fortuita di eventi che ci ha portat* a nascere, e ringraziare anche di essere nat* in certi luoghi piuttosto che in altri e che abbiamo potuto crescere quando miliardi di altre vite non sono mai nate. Ed il tempo che abbiamo a disposizione lo dobbiamo usare bene, in modo utile e che ci dia felicita', altrimenti alla fine ci resteranno solo i rimpianti.

L'importante, come diceva mia nonna, che io ho mi ricordo gia' vecchia ma che dalle parole di vecchi corteggiatori che ha avuto e' stata, forse, una delle piu' belle donne che abbiano respirato l'aria di Tokaj: "E' importante trovare un senso alla nostra vita. Tutto il resto passa, il senso della nostra vita ci accompagnera' fino alla fine."

Ma se parliamo di Escort, parliamo ovviamente di donne che hanno avuto il privilegio di piacere agli uomini, altrimenti nessuno le pagherebbe per portarsele a letto, e quindi e' ovvio che il fattore estetico sia, nella loro vita, determinante e la perdita progressiva della bellezza esteriore potrebbe rappresentare un cruccio assai piu' grave che per qualsiasi altra donna la cui esistenza si fosse basata su altri aspetti meno materiali.

Pero' io credo che esista anche una bellezza interiore che, col tempo, prende il posto di quella interiore e la sostituisce al punto che, pensandoci bene, alla fine e' difficile decidere a quale delle due rinunciare. E chi e' fortunata e non pigra, ne' dal punto di vista fisico ne' dal punto di vista mentale, riesce a farle coesistere entrambe piu' a lungo possibile.

La figura del puttaniere, invece, ahime', e' solo legata al denaro che ha. Niente piu' soldi, niente piu' puttane. E cio' capita piu' spesso di quanto si possa credere.

Coldismyheart ha detto...

analisi lucidissima dei rapporti tra le escort e i loro clienti. rende perfettamente l'idea.

AccesoSpento ha detto...

Arrivo un po' in ritardo, e magari fuori tempo, visto che la discussione si è sviluppata in mille rivoli. E' probabile che questo mio commento non si inserisca in qualcuno di questi rivoli, ma al momento la mia frequenza di connessione ad Internet è scarsa e non mi permette di essere particolarmente "tempista".

Formalmente hai dato una perfetta dimostrazione di una relazione prodotto/mercato. Però non si tratta esattamente della stessa cosa perché in questo caso le entità coinvolte sono persone ed esiste un rischio che non esiste per altri "prodotti". Il rischio è che la Escort che hai descritto sia semplicemente considerata come una "merce", un "prodotto in vendita". E che dignità ha un "prodotto" ? Può essere fatto meglio o peggio, può o meno soddisfare dei miei bisogni o meno: in ogni caso lo uso e quando non mi interessa più o si rovina, lo butto. Il suo valore è momentaneo e comunque molto scarso. E questo vale in qualunque caso, non necessariamente per la sola prostituzione "classica", ma in qualunque caso una persona si faccia "merce" per qualunque ragione, come chi si fa corrompere o chi prostituisce le proprie idee. Chi ti "compra", è perfettamente convinto di acquistare una merce, e non importa assolutamente la ragione per cui lo fa e quanto tu sia "professionale". Qualunque sia la ragione addotta il rischio vero è che alla base ti abbia cancellato come persona.

Questo è, secondo me, uno dei peggiori abominii a cui può arrivare l'uomo (inteso in senso generale, non in senso di maschio): smetterla di considerare un altro come persona, e considerarla come "cosa". Questo passaggio disumano comporta la possibilità che poi di questa "cosa" si possa fare di tutto e in qualunque modo. Il che significa anche, purtroppo, che chi trasforma gli altri in "cose", ritenga che su queste cose sia possibile compiere ogni forma di sopraffazione e violenza. Lo stupro, ma anche la pedofilia, il razzismo e così via, fino al genocidio, hanno in fondo alla base la negazione dell'altro come persona e la sua identificazione in una "cosa". E non è nemmeno un problema che si possa attribuire solo al mondo "maschile": ci sono sì gli Olindo, ma non mancano nemmeno le Rosa.

Per cui credo che la prostituzione, in qualunque forma la si consideri, sia in fondo un mestiere pericoloso perchè espone al rischio di venire a contatto quasi esclusivamente con questo genere di persone. Se ti presenti come "merce" quello che rischi è di incontrare solo persone che guardino a te come della merce, negandoti quindi la considerazione, l'attenzione e soprattutto il rispetto che si dà ad una persona.

Forse sono stato un po' crudo e me ne dispiace. Vorrei che fosse chiaro che non è un giudizio su di te o sulle altre persone che fanno o hanno fatto la tua attività, semmai, al contrario è la sottolineatura che esiste ancora troppa gente che è disposta a cancellare facilmente l'umanità dell'altro. Il mestiere dell'escort, rischia di essere semplicemente una potente calamita per queste persone.

Mingo ha detto...

@Chiara di Notte - Klára: Ci sono varie opinioni in merito alla professione di escort. C'e' chi (come te) la giudica di serie B, infamante, da non fare e chi, invece la giudica una professione come un'altra.

Credo di non essermi spiegato... c'è una bella differenza tra un lavoro infamante (cosa che non ho nè detto, nè pensato) ed uno non gratificante. Il primo classifica chi lo pratica in maniera negativa, il secondo, a mio avviso, invece, porta la persona che lo compie a non avere delle reali soddisfazioni. E' proprio questo che vorrei capire... a me non interessa in che modo viene fatto, o se è contro una qualche morale sociale o religiosa (cosa che comunque reputo una grande cavolata); quello che vorrei capire è invece perchè farlo.
Hai citato il lavoro dell'insegnante; potrei dirti che fare l'insegnante può risultare molto gratificante. Se un tuo ex alunno viene da te e dice: "Se ora sono un (chessò) ingegnere civile, bè, è anche grazie a lei."
Per me, questo è gratificante.
Per voi, quale parte del vostro lavoro è gratificante? Non sto dicendo che non possa esserlo, ma una risposta non la trovo dentro di me e voglio chiederlo a voi, esattamente come potrei chiedere ad un avvocato del suo lavoro.
Se la risposta è semplicemente di tipo economico, bè... non ci sono ulteriori spiegazioni da dare.

@Kristalia: Mingo, ti sei mai chiesto se sia più o meno dignitoso accettare compromessi di vario tipo che fare la puttana?

Al tuo paragone rispondo, proprio perchè non ho per niente accennato alla dignità...
Come ho anche detto a Chiara, l'unica parola che mi interessa è "gratificazione", niente di più, niente di meno. In questo caso la dignità non c'entra... proviamo a cambiare una parola...

"...ti sei mai chiesto se sia più o meno dignitoso accettare compromessi di vario tipo che fare la zoologa?"

Si, e se non me lo fossi chiesto, me lo chiederei ora... questa è la mia risposta:
accettare compromessi, è sempre meno gratificante e, se vuoi, dignitoso (ora si che ci sta digntoso), che svolgere un lavoro con cognizione di causa, qualunque esso sia.
Zoologa, puttana o venditrice di bibite che sia, a meno che non si è costretti a farlo, vuoi per imposizione, vuoi per necessità economiche, rimangono comunque delle professioni che se fatte di propria volontà, non meritano che rispetto...
Spero di essere stato chiaro...
la domanda poi, è la stessa che ho rivolto a Chiara qui sopra...

P.S. Non accetta il corsivo... altrimenti avrei sottolineato più alcuni concetti che altri... poco male, spero si capisca comunque...

michail tal ha detto...

Quoto in toto accesospento

Dici che mi riferisco solo a persone del mio ambiente, ma in questo caso pare che lo stia facendo anche tu:

“…l'invidia per queste figure che loro, per mancanza di coraggio, per carattere, per scarsa attrattivita' o per blocchi morali, non potranno mai essere”

Potrei prendere in considerazione tre mie amiche: una banker, una avvocato e una medico. Trentenni. Tutte e tre, sebbene molto diverse decisamente carine e felicemente accoppiate. Decisamente poco “brambilliane” te lo garantisco. Appena riesco gli chiedo se sono rammaricate o invidiose per non potersi prostituire…

Non sono al posto loro ma posso immaginarmi la risposta. Qui emerge un’altra interessante discrepanza di punti di vista.
Tu Klara enfatizzi come un martello l’aspetto morale, ingigantendolo. Sicuramente esiste anche quella componente, che qui si concretizzerebbe nel vergognarsi di dirlo ai genitori o agli amici.

Non ti rendi conto del fatto che la società sia sempre piu’ secolarizzata? La cultura giovanile sempre piu’ laica. Quasi tutti i miei amici/che sono atei o agnostici e non si sognerebbero di avere nulla in contrario contro qualsiasi tiipo di attività che faccia soldi senza ledere la libertà altrui.
Non ho mai sentito nessuno di loro, fra amici e colleghi, e dico sul serio, fare commenti dispregiativi sulle prostitute, quelle vere intendo. Le perplessità sono di BEN ALTRA natura:

1) La paura: timore di violenze da parte di maschi arrapati e sconosciuti.

2) La salute: paura di contrarre malattie veneree

3) La noia intellettuale: Il fatto che comunque la metti, è un lavoro dove il ruolo centrale ce l’ha il corpo, e non la mente, a differenza delle loro professioni. Lavorare con la mente è meno noioso, questo è certo.

4) Non ultimo, è un lavoro che si fa in totale solitudine, senza interazioni con colleghi o colleghe se non in casi rarissimi. Stare soli corrode già chi fa lavori “normali” (ho un’amica designer che lavora da casa e dopo anni di giornate sola di fronte al pc perfino lei, che sembrerebbe stare in posizione invidiabile, dice di sentire la mancanza di un’interazione sociale). Figuriamoci nella prostituzione dove l’unica interazione si ha con uomini interessati solo a fare sesso.

Altro che invidia, a parte quelle pochissime che guadagnano le cifre di cui favoleggi il profilo rischio rendimento di questo lavoro è tutt’altro che favorevole. Altro che invidia, o morale.

@Gatsby
certo che su ste escort ti spari dei pipponi pazzeschi! :-))
ma come fai a dar credito a donne che ti portano via tutti quei soldi anche dopo aver frequentato questo blog? Mah

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PerquelcheVale: Se hai problemi a farti cancellare da quel forum devi per forza rivolgerti ad un avvocato e sporgere querela chiedendo loro i danni. Non credo che rivolgersi alla sola Polizia Postale possa bastare, ma non sono un'esperta per cui chiederei a chi legge e sa come funzionano certe cose di mettersi in contatto con te privatamente alla email che hai indicato.


@ Coldismyheart: analisi lucidissima dei rapporti tra le escort e i loro clienti. rende perfettamente l'idea.

Grazie. Ho solo spiegato tecnicamente e senza tanti fronzoli come si svolge la professione di Escort.
Purtroppo molte persone ancora (lo vedo dai commenti), soprattutto i maschietti non accettano l'idea, e secondo me e' perche' fra tutte e' questa una professione che rende autonome ed indipendenti piu' di altre. Addirittura piu' di una pittrice, o una scrittrice poiche' mentre un quadro o un racconto gli uomini possono sempre criticarlo, cercando di esercitare un controllo per utilizzando il metodo della critica distruttiva, in modo da distoglierci dall'idea che siamo brave in quel campo e che potremmo riuscire ad andare avanti anche senza di loro, nel sesso non hanno pretesti, non possono dir nulla poiche' tutti sbavano dietro ad un bel paio di gambe o di tette ben esibite.

Anche se, come vedi, attaccandosi ad altri argomenti tentano ugualmente di dissuaderci, affinche' accettiamo l'idea che quel lavoro non e' buono per noi, che e' un lavoro sporco, pericoloso, non gratificante, che dovremmo dedicarci ad altro come, ad esempio, le veline in TV che sposano qualche calciatore, le avvocate che fanno assolvere i mafiosi, le ricercatrici che contribuiscono a creare armi battereologiche, le manager in qualche multinazionale che affama ed asseta i bambini del terzo mondo...
Sono questi, per lorsignori, i lavori dignitosi. E se proprio non siamo in grado di fare le manager d'assalto che licenziano migliaia di lavoratori o le ministre che votano per farci mettere a tutti un sondino nasogastrico, beh... c'e' sempre il vecchio, sano, umile mestiere di sempre, quello che tutte le mamme farebberro per dar da mangiare ai loro figli nei momenti di bisogno... quello di pulire i cessi per 800 euro al mese.
Ecco, questo e un lavoro assai piu' dignitoso che farsi accarezzare la passera per 5.000 da un cummenda che di soldi ne ha in abbondanza.

E' sempre la solita vecchia storia. Usano sempre lo stesso vetusto sistema per "controllare" la donna ed indirizzarla nel canale che loro le hanno tracciato, e guai se qualcuna devia da quel tracciato perche' potrebbe diventare una minaccia per l'intero sistema.


@ AccesoSpento: Formalmente hai dato una perfetta dimostrazione di una relazione prodotto/mercato. Però non si tratta esattamente della stessa cosa perché in questo caso le entità coinvolte sono persone ed esiste un rischio che non esiste per altri "prodotti". Il rischio è che la Escort che hai descritto sia semplicemente considerata come una "merce", un "prodotto in vendita"

Ma come?
Allora non mi sono spiegata. Se paragono l'escort ad un'attrice o a ona pittrice, o a una scrittrice per te significa che e' "merce" e non ha dignita?
Allora merce lo e' anche chi recita, chi dipinge, chi scrive, chi usa la sua arte oratoria, chi taglia i capelli, chi fa i massaggi e persino chi. per mestiere, cucina.
Insomma, secondo questa logica tutti sarebbero merce senza dignita?

Pero', se ci pensi, sono poche le professioni dove esiste una cosi' grande liberta' e dignita' come nel fare la Escort.
La Escort, quando libera, non dipende da nessuno, solo da se stessa; decide sempre in prima persona senza dover leccare il culo a chicchessia, non sfrutta altre persone nel suo lavoro, usa solo il suo corpo e quindi non esercita potere perche' nessuno dipende da lei.

Rifletti. A chi fa del male?

Tuttaltra cosa rispetto a chi, per professione, commercializza un bene primario come ad esempio l'acqua, facendola pagare quando dovrebbe essere gratuita come l'aria.

Tuttaltra cosa rispetto a chi commercializza farmaci e li rende accessibili solo ai piu' ricchi mentre la gente muore di quella malattia che quel farmaco potrebbe curare.

Tuttaltra cosa rispetto a chi vende titoli tossici ai pensionati fregandosene se poi quei vecchietti saranno ridotti in miseria.

Tuttaltra cosa rispetto a chi sfrutta la manodopera di persone che per vivere non hanno altri mezzi che accettare una nisera paga per lavorare 18 ore al giorno.

Ci sono lavori molto meno dignitosi della puttana, credimi.

Al resto del tuo commento non rispondo non perche' esiste una qualche implicazione psicologica che me lo impedisce, ma perche', comunque, ti ripeti piu' volte negli stessi concetti e mi pare che le mie parole fin qui abbiano spiegato abbondantemente come la penso.



@ Mingo: a me non interessa in che modo viene fatto, o se è contro una qualche morale sociale o religiosa (cosa che comunque reputo una grande cavolata); quello che vorrei capire è invece perchè farlo.
Hai citato il lavoro dell'insegnante; potrei dirti che fare l'insegnante può risultare molto gratificante. Se un tuo ex alunno viene da te e dice: "Se ora sono un (chessò) ingegnere civile, bè, è anche grazie a lei."
Per me, questo è gratificante.
Per voi, quale parte del vostro lavoro è gratificante?


Ciascuna che lo fa ne trae le sue gratificazioni. Non posso rispondere per tutte, solo per me ed anche per quanto riguarda me stessa alcune di queste gratificazioni sono cosi' complesse che spiegarle a chi non e' me, non ha vissuto la mia vita e non ha dentro pulsioni e desideri come i miei, diventa quasi impossibile.

Cerchero' di dirne solo alcune, escludendo ovviamente i soldi che, comunque, sono una gratificazione assai importante poiche' la finalita' di ogni mestiere e' quella di guadagnare il piu' possibile. Non credo che tu lavori per diletto e sono certa che piu' ti pagano per il tuo lavoro piu' ti senti gratificato perche' sai di averlo fatto bene.

Ma escludiamo pure il denaro e dedichiamoci a quello che puo' essere meno venale, meno materiale.

Il sentirsi MOLTO desiderata, ad esempio, gratifica la vanita'. Forse tu non puoi capire cosa significhi, ma alcune ragazze che leggono qui potrebbero spiegartelo meglio di me.
La prova del denaro e' una prova che dice molto. Gli uomini sono disposti a parlare tanto, a raccontare tanto, a promettere tanto quando hanno la speranza di portare a letto una donna che li attrae, ma quando si tratta di tirare fuori 14.000 euro per un week end, come per la figurina di Gatsby... beh... cio' supera di gran lunga tutti i discorsi e quasi tutti si ritirano. Perche' i soldi valgono molto piu' dei discorsi, almeno per tanta gente.

Tu dirai: "Ma chi ha i soldi non ha problemi a tirarli fuori, per cui non e' una grande gratificazione."

Certo, dico io... ma credi davvero che anche chi ha i soldi in quantita' tiri fuori cosi', senza pensarci, 14.000 cucuzze per una scopatina con un'emerita sconosciuta?

Anche chi ha i soldi prima di tirarli fuori deve DESIDERARE quella donna e deve SCEGLIERLA fra tante.

Essere considerata "la migliore" in questo campo, ed averne la prova non con i discorsi ma a suon di migliaia di euro, e' decisamente una sensazione gratificante che stimolerebbe la fantasia perversa di molte donne. Anche di quelle che dicono che non lo farebbero mai.

Non sono tanto i soldi ad essere importanti, ma il fatto che qualcuno, fra tutte e nonostante si sia la piu' care in assoluto, ci ha scelte.

E poi vorrei sfatare un luogo comune, cioe' che solo i ricchi vanno con le top escort. Come clienti avevo moltissime persone normali, commercianti, imprenditori, persino impiegati per i quali, potermi avere, rappresentava comunque un bello sforzo economico.
Chiedi a Gatsby come funziona il mecanismo del desidero che lo spinge ogni volta a bramare la nuova ninfetta con la faccia da porcellina che mette le sue foto arrapanti sul web.

Inoltre, non c'erano solo clienti occasionali ma anche tantissimi uomini che mi corteggiavano e che pagavano per poter avere occasione d'incontrarmi. Proposte di unione, di matrimonio e persino di fare dei figli.
Credi che non accada?
Chiedi alle ragazze che leggono se non e' vero cio' che dico.

Ed anche se di quelle persone non ti frega un gran che, il sapere che per te farebbero (e fanno) follie gratifica.

Poi, sempre per quanto riguarda me, c'era un aspetto gratificante molto meno "egoista".
Se il discorso sull'essere desiderata gratificava la mia vanita', il sapere di essere indipendente, autonoma e, come ho spiegato sopra rispondendo ad AccesoSpento, non sfruttare terze persone ma solo me stessa, mi gratificava interiormente dal punto di vista etico.

E poi, e qui concludo, ad un certo punto della mia carriera ho preso coscienza che quei soldi che guadagnavo sarebbero stati destinati ad un progetto al quale tenevo molto ed anche questo fatto mi gratificava, perche' sapevo che la finalita' di tutto il mio vivere, il senso della mia vita passava anche attraverso cio' che facevo.

Duval ha detto...

@Michail Tal:
Appena riesco gli chiedo se sono rammaricate o invidiose per non potersi prostituire…

Appena esco chiedo loro> ...

Duval ha detto...

@Dagmar:
Ora faccio l'intellettuale con le citazioni pure io!
Credo che il nonno di tutti i puttanieri moderni che vivono di queste illusioni non è altro che Alexandre Dumas.


Credo che ... non sia altri che ...

Resta una brutta frase comunque ma almeno corretta.

Ma ... non hai scritto che sei laureata e che vuoi fare l'intellettuale?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

michail tal ha detto...
Quoto in toto accesospento


Ed io quoto cio' che ho rispoto a lui.

Potrei prendere in considerazione tre mie amiche: una banker, una avvocato e una medico. Trentenni. Tutte e tre, sebbene molto diverse decisamente carine e felicemente accoppiate. Decisamente poco “brambilliane” te lo garantisco. Appena riesco gli chiedo se sono rammaricate o invidiose per non potersi prostituire…

Neanche io mi rammarico di non essere loro. Magari l'avvocata per i soldi difende dei bancarottieri, la banker ha affamato i pensionati ed la medica si fa pagare parcelle salatissime non per una cosa voluttuaria come un pompino ma da ne ha bisogno per salute.

No... non le invidio affatto e ti posso assicurare che se volevo essere come loro non mi mancavano ne abilita' ne' preparazione. Ovviamente nel mio campo che e' la microbiologia.
Mi sono invece dedicata a qualcosa di assai piu sporco, pericoloso ed infamante all'inizio solo per i soldi ma poi, con il tempo, ho capito che avevo anche altre motivazioni.
Sull'invidia che certe donne non proverebbero stenderei un velo pietoso. Difficilmente non s'invidia quando si vede una donna ultra desiderata per la quale certi uomini fanno follie. Permettimi dunque di essere scettica.
Certo che se l'alternativa che proponi loro e' quella di battere su uno stradone e' logico che non invidino, ma se si tratta di essere una cortigiana di livello beh... vorrei davvero leggere quello che passerebbe dentro al loro cervello, tralasciando cio' che direbbero.
Comunque se mi fai l'esempio di Jessica Alba figlia di uno stramiliardario e premio Nobel per la letteratura e' normale che non invidi affatto la figurina di Gatsby...
Anche se sono convinta che persino Jessica vorrebbe provare almeno una volta l'esperienza.

Tu Klara enfatizzi come un martello l’aspetto morale, ingigantendolo. Sicuramente esiste anche quella componente, che qui si concretizzerebbe nel vergognarsi di dirlo ai genitori o agli amici.


Non capisco questa parte. Di solito non si dice per non farli stare male perche' persino i genitori, sull'argomento, potrebbero pensarla come te (cioe' male). Perche' dunque farli soffrire? Per sadismo?
Non vedo ragione. E' una cosa che riguarda noi ed i genitori non c'entrano nulla.
Per cui in tanti casi non e' VERGOGNA come cerchi astutamente di farla intendere ma e' semplicemente RISPETTO per delle persone che mal sopporterebbero.

Io, personalmente, se avessi una figlia che volesse scegliere la professione, piuttosto di vederla soldatessa o affamatrice di persone o a pulire i cessi per 800 euro al mese, preferirei di gran lunga procedesse lungo quella strada. Non avrei niente in contrario.

Certo, come in tutte le cose ma cio avverrebbe anche se scegliesse di fare altro, non la incoraggerei, non la spingerei perche' credo che ognuna nella vita debba farsi le ossa subendo anche delle sconfitte. Perche' saranno proprio quelle sconfitte a farle apprezzare le vittorie.

Non la vedo come una professione infamante e spero che questa filosofia di considerarla equiparata ad ogni altra professione prenda sempre piu' campo e che renda questo ambiente meno morboso.
Perche' e' la morbosita' che genera i mostri. Quei mostri che poi vivono moltissime volte proprio dentro quelle persone che si reputano "per bene".

Le perplessità sono di BEN ALTRA natura:

1) La paura: timore di violenze da parte di maschi arrapati e sconosciuti.

2) La salute: paura di contrarre malattie veneree

3) La noia intellettuale: Il fatto che comunque la metti, è un lavoro dove il ruolo centrale ce l’ha il corpo, e non la mente, a differenza delle loro professioni. Lavorare con la mente è meno noioso, questo è certo.

4) Non ultimo, è un lavoro che si fa in totale solitudine, senza interazioni con colleghi o colleghe se non in casi rarissimi. Stare soli corrode già chi fa lavori “normali” (ho un’amica designer che lavora da casa e dopo anni di giornate sola di fronte al pc perfino lei, che sembrerebbe stare in posizione invidiabile, dice di sentire la mancanza di un’interazione sociale). Figuriamoci nella prostituzione dove l’unica interazione si ha con uomini interessati solo a fare sesso.


1) Ma questo capita sempre. In ogni ambiente, persino in convento. Non dipende dalla professione. Una mia amica fu stuprata dal suo datore di lavoro quando faceva la cameriera, ma da quando e' diventata escort nessuno ha piu' abusato di lei.

2) La salute di una Escort e' assai meno a rischio di quella di una qualsiasi ragazza perche' la Escort ha tutto l'interesse a tutelarsi e a tutelare i clienti che poi sono la fonte del suo reddito. Una Escort della quale si sa che e' malata, fosse anche una semplice candida, non lavora piu'. Per cui anche con l'uomo piu' figo del mondo ci andra' cauta.
Altra cosa invece chi va su di giri, per alcol o altre sostanze e, magari, in discoteca la smolla gratis al primo che asomiglia a Brad Pitt, e dato che quello e' figo lo fa pure senza preservativo. Ma questo lo puo' fare la tua amica banker, non una escort.

3) Ma che ne sai tu che genere di persone si incontrano facendo la escort? Guarda che e' un notevole spaccato di umanita'. C'e' di tutto. Dall'impiegato del comune, al calciatore, al giornalista, all'attore... sfido qualsiasi delle tue amiche banker, avvocate o mediche ad avere un parco clienti cosi' vasto e, soprattutto poter interagire con loro piu' in profondita' come avviene ad una Escort.
Che poi, dopo tanti anni, le cose annoino e normale. Ma questo avviene in qualsiasi professione, ma la Escort lavora anche con la mente. Anzi: soprattutto con la mente. Non si tratta solo di aprire le gambe. Questo lo fanno le mogli quando hanno raggiunto i loro obiettivi. :-))

4) questo assunto che farlo da sole corroda e' un tuo postulato che non sta ne' in cielo ne' in terra. Anche chi dipinge, ad esempio, lo fa in solitudine non interagendo se noncon le poche cose che riguardano la sua arte. Tutte le pittrici sono dunque corrose?
Ma prendiamo qualcosa di meno artistico. Prendiamo una massaggiatrice che ha interazione sociale (secondo il tuo discorso) solo con chi e' interessato a farsi massaggiare... cioe' una che massaggia tutto fuorche' il pisello...
Perche' e' quello il vero che vi sconvolge, vero?
Il pisello, il cazzo.
Allora le mettiamo tutte in manicomio queste povere massaggiatrici?

Altro che invidia, a parte quelle pochissime che guadagnano le cifre di cui favoleggi il profilo rischio rendimento di questo lavoro è tutt’altro che favorevole. Altro che invidia, o morale.

Ovvio che, come ogni sessista e utilizzatore del metodo di controllo, tu voglia dissuadermi dalla giustezza delle mie affermazioni... ma ci resteresti male di scoprire il reale giro d'affari delle operatrici del sesso.
E non credere che fra tutte siano le top escort a guadagnare di piu', poiche i loro incontri, anche se piu' cari, sono piu' sporadici.
Piu' di loro, dati alla mano, guadagnano le ragazze in appartamento le quali possono arrivare a cifre che neanche immagini.

Sai cosa credo (e qui concludo)?

Che ho sbagliato. Le vere invidiose non sono le sciurette Brambilla, ma i loro compagni i quali, per mantenersi adeguati allo standard "brambilla", devono sbattersi tutto il giorno per qualche migliaio di Euro al mese mentre quelle troie, semplicemente facendosi toccare la passera e non avendo ne' arte ne' parte, guadagnano 10 volte tanto. :-)

Duval ha detto...

@Chiara:
No... non le invidio affatto e ti posso assicurare che se volevo essere come loro non mi mancavano ne abilita' ne' preparazione. Ovviamente nel mio campo che e' la microbiologia.

Ti correggo, sperando di non farti incazzare:

No... non le invidio affatto e ti posso assicurare che se avessi voluto essere come loro non mi sarebbero mancate ne abilita' ne' preparazione. Ovviamente nel mio campo che e' la microbiologia.

Concordo su tutto ciò che hai scritto finora.

Mingo ha detto...

@Chiara di Notte - Klára: ...e poi, e qui concludo, ad un certo punto della mia carriera ho preso coscienza che quei soldi che guadagnavo sarebbero stati destinati ad un progetto al quale tenevo molto ed anche questo fatto mi gratificava, perche' sapevo che la finalita' di tutto il mio vivere, il senso della mia vita passava anche attraverso cio' che facevo.

Risposta davvero interessante. E' sempre un arricchimento scoprire diversi punti di vista... soprattutto quando sull'argomento punti di vista personali ne si ha davvero pochi.

Un saluto.
Mingo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval:

Bah... troppe lingue girano nella mia testa e scrivo i commenti troppo in fretta. E per pigrizia neanche li rileggo.
Ci sono un sacco di errori e sviste ma non sono inficianti nell'ambito discorso che si sta facendo.

gatsby ha detto...

@Michail Tal
Amico mio.
Certo..mi faccio grosse pippe mentali.
Ne sono perfettamente consapevole.
Ma in realtà questo accade perchè ho la tendenza a dimenticarmi completamente dei rispettivi ruoli quando mi accorgo che dall'altra parte c'è una persona, in tutto il suo insieme, particolarmente interessante.
Naturalmente questo accade raramente, ma in quella che io chiamo recita perfetta, succede.
E, ti diro', se per un'Escort - come giustamente sostiene Chiara - è gratificante essere desiderata, così anche per un cliente puo' essere piacevole vedere un'escort internazionale che si dispone totalmente per te e ti fa pagare una cifra irrisoria, e non il suo tariffario, una cifra simbolica che basterebbe appena per due ore con sedicenti escort di seconda categoria.
Oltre ad altre cose, di cui sono a conoscenza solo i diretti interessati, perchè ci sono cose che giustamente devono rimanere private.
Naturalmente io capisco che tutto questo discorso rappresenta un'eccezione, e che non devo ritenermi un fenomeno se ogni tanto mi acade qulcosa di bello, perchè magari la stessa cosa puo' accadere a qualche altro fortunato che si è comportato con il dovuto rispetto.
Ricordandosi che un'escort non è una merce, non è un prodotto, non ne puoi fare quello che vuoi, perchè è un essere umano come me.
Mi piace sostanzialmente pensare che il denaro è un mezzo, ma non è tutto per un incontro di un certo livello.
E, soprattutto, in realtà non ti garantisce proprio un bel nulla.

@Chiara
Sul concetto di recita.....

Un' Escort è una grande attrice e un cliente una semplice comparsa.
Certo, quasi sempre, ma non sempre..
Ti cito una cosa che scrissi da un'altra parte 01/08
"Dicono che dai piani alti si vedano le cose con chiarezza.
Al nono piano dell'albergo due persone consumano un rapporto incompleto.
Non manca loro nulla, non è che non vi sia eccitazione, i corpi rispondono alle sollecitazioni, ma semplicemente vi è una freddezza di fondo che finisce con il coinvolgerli.
In una recente pubblicazione della Guanda, Il matematico n giallo, si parla del rapporto tra la matematica e il crimine in letteratura.
Il delitto perfetto in termini matematici non esiste oppure sì?
Anche il micidiale matematico Moriarty, il grande rivale di Sherlock Holmes, è affascinato dall'idea.
Partorisce nella sua mente malata addirittura la strage perfetta - spostare l'asse terrestre in modo che la terra possa precipitare verso il sole - e la porterebbe a termine se non venisse risucchiato con holmes, in un abbraccio mortale, nel gorgo di una cascata.
Il delitto perfetto in un incontro escortistico è far sì che quello che accade sembri quasi più reale del reale.
Una iperrealtà che coinvolga entrambi i protagonisti, contrariamente a quanti credono sia sufficiente la prova consumata di una grande attrice quale molti ritengono sia una top escort.
Niente di più sbagliato, perchè nella finzione va condotto pure l'altro, che razionalmente dovrebbe essere il primo a non crederci".
In una grande rappresentazione gli attori sono sempre in coppia.
Certo, una grande rappresentazione è sempre una bella favola.
E qualche stupido che non si accontenta di una fetta di torta, pretendendo tutto il banchetto, potrebbe benissimo dire che è una fiaba che non ha mai un lieto fine.
Ma questo non è il mio caso.
Questo post scritto da Chiara è nato successivamente a quello intitolato "Che cosa vogliono i punters".
Non ne ho idea, posso parlare solo per esperienza diretta.
E' un semplice gioco, un gioco estremamente piacevole, un gioco a volte molto pericoloso.
Un'unica volta, in tutta la mia vita, quando me ne sono andato da un'escort mi sono quasi messo ad urlare, perchè forse per un breve istante,la situazione mi è sfuggita di mano.
Terribile, bello pero'...
Gullich ha detto una cosa assolutamente vera, i cercatori d'oro seguono un bisogno.
Che cosa vogliono, che cosa cercano?
Per me è qualcosa difficile da spiegare, da rendere.
Non è il Demone che cerca te, sei tu che ti scegli il tuo Demone.
Ormai molto tempo fa, un giorno, mi trovai di fronte ad un bivio; una strada mi avrebbe portato ad una vita semplice e ordinata, un 'altra a profonde speranze, gratificazioni, ma infernale in termini di responsabilità.
Quel giovane biondo ragazzo di allora, che con una certa simpatia, ricordo, arrossiva di fronte a maliziose ragazze che forse volevano proprio imbarazzarlo..
Quello che molte hanno amato e amano tuttora..
Quel ragazzo lì non sarebbe sopravvissuto al clima di competizione che poco dopo si sarebbe scatenato.
Sarebbe stato travolto da un gioco più grande di lui, dove la partita è truccata in partenza.
Ci voleva una persona diversa, forse più cinica.
Una persona che pero' necessitasse di una sorta di benzina, di adrenalina, di qualcosa che lo spingesse ad aver fame.
Desiderare il Desiderio.
Ecco la risposta.
Un desiderio che lo spingesse a perdere quella purezza che lo aveva contraddistinto e che sarebbe stata un freno.
Un Desiderio che lo spingesse a fare cose che forse non erano nella sua natura.
Tutto ha un prezzo.
Solo chi lo vive sulla propria pelle sa se ne è valsa la pena.
Nel mio caso, analizzando tutto, la mia vita privata e lavorativa, - forse appariro' superficiale e diseducativo - dico di sì.
Ma quel ragazzo biondo non è solo un ricordo, ogni tanto riaffiora, a valte in situazioni poco opportune per lui..

@Kameo
Nessun album di figurine.
Sono terribilmente distratto, tendo a perdere le cose.
Solo qualche bella fotografia, ogni tanto, che con grande attenzione cerco di non sciupare e di conservare.
Non mi manca il fiato, ma confesso che forse quel Demone, a poco a poco, allenta la sua presa.
E confesso in tutta onestà che la linea d'ombra conradiana di un cliente perbene (rivendico che non ci sono solo le escort percbene)é quella che separa il bisogno dal vizio.

michail tal ha detto...

Quello che mi spiace è che sembra che tu la prenda sempre come un attacco personale. Non è cosi.
Io non cerco di “dissuadere” nessuno, né di catechizzarti, o di fare la morale a chicchessia. Tanto meno parlo con una persona cercando di dire le cose “astutamente”.

E’ proprio su questo punto (come n altre volte) che ho voluto far chiarezza, adducendo argomentazioni PRATICHE, razionali, che esulano dalla questione morale.
Ma tu riporti sempre l’attenzione su un preteso problema di morale impiegando sarcasticamente vocaboli come morboso, disdicevole, schifoso, sporco, pericoloso, infamante, troie …Col pretesto di mostrarti dura e diretta riporti sempre l’attenzione suoi concetti che io non avevo minimamente messo in discussione.

Gli argomenti piu’ concreti che riconosco sono : 1) i soldi 2) la vanità. Piu’ che legittimo. A questi oppongo delle osservazioni semplici e concrete che farei per qualsiasi lavoro, aldilà di considerazioni morali per le quali non nutro il minimo interesse in ambito sessuale.
Al solito a me interessano solo i motivi delle scelte.

Schematica la contrapposizione pulisci cesso a 800 euro al mese e escort da stipendio a sei zeri, chi direbbe di preferire la prima?
Come anche l’immagine dei lavori “normali” come li raffiguri è caricaturale.
Quello che volevo dire è che se una ragazza figa decide di fare altri lavori è solo perché ritiene che il rischio rendimento sia migliore in quei lavori piuttosto che nella prostituzione, non perché ha paura di gesu giuseppe e maria o del proprio Superio o di questo e quello.
Non nego certo che ci voglia una discreta dose di coraggio e spregiudicatezza per prostituirsi, certo, e allora?
Anche prestare servizio nei Col Moschin lo implica, non vuol dire che sia un bel lavoro.
Dirottare sempre e solo sulla mancanza di coraggio o sulla bigotteria le ragioni di una scelta che invece puo’ essere razionalissima è un modo tendenzioso di argomentare.

Comunque tirando le somme ‘ste super escort tanto superiori per consapevolezza, intelligenza uso del corpo rispetto le ragazze che lo fanno controvoglia (perchè obbligate dalla fame) non credo siano poi cosi numerose. Come tu stessa hai osservato, la gente tende ad associare questo lavoro NON a qualcosa di sporco, come spesso vorresti far credere, ma ad una condizione di marginalità sociale.
Solo che ho il dubbio che le cifre di cui parli la stragrande maggioranza se le scordi senza contare che la sempre maggiore offerta (per ragioni economiche ma anche per la sempre maggiore disinibizione delle donne e secolarizzazione della società) abbasserà ulteriormente le tariffe di questi servizi, marginalizzando ancora di piu’ queste lavoratrici immigrate.

Servizi sessuali è un bene che siano, è normale; fino a che esisteranno ricconi disposti a spendere quelle cifre folli per un po’ di FALSA compagnia umana le escort superlusso esisteranno, perché no?
Ognuno si trastulla un po’ come gli pare, sai? Ci sono dei miliardari che hanno speso cifre stratosferiche per farsi un giro nello spazio o amano sport pericolosi e costosi etc. Il mercato è libero, e nel modo capitalistico la varietà delle merci non manca.


Una curiosità sul secondo fattore: la vanità. Hai speso molti post per descrivere la vacuità, la presunzione, la pusillanimità, la stupidità, la miopia, e, diciamolo, tutto sommato anche un po’ lo schifo che fa il personaggio: “cliente”.
Ebbene, perche fregiarsi dell’ammirazione di cotali personaggi? Che tipo di gratifica puo’ dare sentirsi bramata da uno zero?
Io mi sentirei lusingato ad essere oggetto delle attenzioni di qualcuno/a che ammiro, di cui stimo intelligenza e personalità, un po’ come quando trovo Duval a leggermi e correggermi.

Dagmar ha detto...

Lei un istante dopo dice un nuovo indirizzo al tassista e mi sussurra.
"Nel posto dove andiamo ho portato due uomini in dieci anni e non in vesti professionali.
Tienine conto".

Anche qui sarebbe curioso capire se, dopo essere stata in quel ristorante, la ragazza ha portato quei due uomini in albergo come ha fatto con te oppure se li ha fatti entrare nel letto di casa sua.


Mi viene da ridere ricordandomi QUANTE volte ho sparato esattamente QUESTE cazzate ai clienti, e come TUTTE le volte ci sono cascati come dei pesci :) niente come dare a loro l'impressione di essere qualcosa di speciale, qualcuno che "becca" una parte di noi che solo pochi eletti ottengono, per fidelizarli e farli sputare soldi fino all'inverosimile....
Ma sono dettagli di poca importanza. :-)

Dagmar ha detto...

@Duval
Ma ... non hai scritto che sei laureata e che vuoi fare l'intellettuale?

Certamente. Ma in lingue che tu neanche ti sogni di parlare lontanamente come io parlo e scrivo l'italiano (che per me è la quinta lingua straniera in sequenza imparata, e in età adulta).
Sono sempre contenta se qualcuno mi corregge, è sempre un aiuto. Ma facendo commenti cosi idioti dopo la correzione, invalidi l'assistenza data e ti mostri come il classico italiano borioso e prepotente..

Duval ha detto...

@Dagmar:
Ma facendo commenti cosi idioti dopo la correzione, invalidi l'assistenza data e ti mostri come il classico italiano borioso e prepotente..

Si dice "italico borioso e prepotente.."

In alternativa "italiano giocoso e intelligente.."

Commenti idioti ne facciamo tutti, prima o poi, ma la frequenza con cui tu ne hai proposti dalla tua apparizione è stupefacente.

A mio modesto parere, of course.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""La figura del puttaniere, invece, ahime', e' solo legata al denaro che ha. Niente piu' soldi, niente piu' puttane. E cio' capita piu' spesso di quanto si possa credere.""

Adesso ho capito cosa intendevi quando parlavi di livella. Se quando sarai al governo ci livelli tutti, chi potrà più andare con le top escort?

Ciao Davide

gatsby ha detto...

@Dagmar
Guarda..pensala come vuoi.
Io non devo darti nessun tipo di spiegazione.
E certamente in quel caso specifico mi sono spinto troppo oltre.
Anche se, non ci spinge sempre troppo oltre da soli.
Sono assolutamente sicuro, ma ribadisco è un dettaglio senza importanza, di essere stato la terza persona maschile ad entrare con quella ragazza in quel locale.
Come sono sicuro, anche se è pure questo un dettaglio senza importanza, di aver pagato come gli altri due il conto della cena.
A differenza di quei due, che erano suoi fidanzati, non ho dormito nel suo letto.
E naturalmento ho pagato un extra, anche se irrisorio.
Ti diro' che avrei potuto non pagare, perchè lei mi dice sempre che non vuole soldi da me.
Ma io, questo, non me lo posso permettere.
Non lo troverei giusto.
Ti racconto tutto questo perchè, quando il denaro non è piu' necessariamente in gioco, puoi credere alla persona che ti sta davanti.
Tra l'altro, lei non è proprio il tipo che ha bisogno di raccontare balle.
Sono le mediocri, anche umanamente, che non possono farne a meno.

Ma tutto questo ci porta fuori tema, perchè è un caso specifico.
E' un'eccezione.
Tendiamo a raccontare episodi che ci lasciano dei bei ricordi.
Mentre dimentichiamo in fretta quelli insignificanti.
Senti Stella del bel canto.
Avrai forse intravisto una certa acidità nel commento di Duval, come anche nel mio, ma non credere di essere una santarellina.
O devo farti la traduzione multilingue di borioso.
Peccato del quale io conosco bene la forma perchè non ne sono certo esente.
Tienine conto quando scrivi.
Perchè non basta dire di aver varcato i cancelli di Babele se non si dimostra di conoscere l'esperanto dell'educazione.
E questo, pensaci, è un dettaglio di una certa importanza..

@Chiara
LesboKibbutz....interessante
Uno dei piu' grandi geni della fantascienza colta femminile, Ursula Le Guin, profetizzava ne "La mano sinistra delle tenebre" una società in cui sarà possibile scegliere e cambiare il proprio sesso.
Sei così sicura che in quella società da te evocata riuscireste davvero a liberarvi degli uomini' :)

Dagmar ha detto...

@Duval
come siete prevedibili.. o morite dietro alle puttane, oppure le detestate.. per potervi sentire "singolari" dovete trovarne qualcuna da adorare, qualcun'altra da odiare.. ti confermi sempre più dozzinale e banale, ahimé.. anche a qualcuna che ti conosce (fortunatamente) da poco...ancora tanto di chapeau a Chiara che riesce a sopportare cotanta presunzione noiosa attorno alla sua virtuale presenza. Encomiabile.

Duval ha detto...

@Dagmar:

le puttane? Quali puttane? Ho parlato di puttane?

Ho solo detto che tu, donna, uomo, nick riciclato o chiunque tu sia, ti sei presentata in modo volgare e villano e che hai fatto finora solo commenti ridicoli dimostrando una cultura a livello quinta elementare.

Ma questo è solo un mio giudizio.

E adesso divertiti a gorgheggiare da mezzosoprano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Ho solo detto che tu, donna, uomo, nick riciclato o chiunque tu sia, ti sei presentata in modo volgare e villano e che hai fatto finora solo commenti ridicoli dimostrando una cultura a livello quinta elementare.

Ma questo è solo un mio giudizio.


Si' Duval, e' un tuo giudizio personale.
Personalmente non mi pare che Dagmar abbia dimostrato cultura da quinta elementare ne' che sia stata piu' volgare o aggressiva di quanto lo sia stata io quando assistevo a degli scambi di battute fra i convenevoli che, secondo me, erano idioti.
Forse non ti ricorderai di come anche io sia stata trattata. Ignorante, volgare, aggressiva, malata di protagonismo, morta di fame succhiacazzi, rancorosa verso gli uomini, frustrata, e tutto il repertorio degli epiteti, compreso quello del troll, riciclato, ragioniere, bergamasco, con i baffi. Questo dicevano di me e forse lo dicono tuttora nei luoghi che non frequento piu'.
Forse e'pensando a me ed a come venivo insultata che verso Dagmar ho un senso di comunanza.

Roberta ha detto...

Si può comprare tutto oggi come oggi, c'è solo da scegliere e mercnteggiare...Basta, questo è il mondo delle nuove emozioni!:-(

gullich ha detto...

dagmar non so chi sia.... ma direi che tutto appare meno che volgare, villana e poco acculturata.

ha un modo molto frontale, arguto e fiero di affrontare un tema che è alla fine essenziale... e su cui alcuni amano ricamare intorno alle proprie turbe più che all'essenza del fenomeno.

alcune reazioni scomposte dei cantori del sesso a pagamento ritengo dimostrino, ahimè meglio di qualunque sillogismo chiaresco, le tesi di chiara su un predominante maschilismo becero e possessivo.

io, alla fine di queste lunghe discussioni, non so e non mi sento di esprimere giudizi sulle scelte delle persone, nè professionali, nè di vita... non mi sento di esprimerle sulle mie, figuriamoci su quelle degli altri.

posso però dire che forse non sono mai stato condotto in letti riservati a pochi, non ho escort internazionali che mi coccolano e mi vezzeggiano come un pupillo, non ho una visione epica della scopata a pagamento, alcune (rare) volte di quelle in cui nella mia vita (per esigenze che qui non rilevano) ho incontrato professioniste del sesso a pagamento sono rimasto colpito dalla intensità, profondità, fierezza del loro attraversare la vita.

ma non cercavo nè la recita somma nè l'illusione dell'emozione: cercavo semplicemente una scopata.

insieme a quella ho trovato una intensità profondità e una onestà intellettuale che non ho trovato in molte belle signore che hanno sposato uomini ricchi che garantissero loro agiatezza e figli e famiglia, salvo poi viversi nell'ombra la storia passionale.

una onestà che non trovo neanche in molti avvocati pronti a mostrare una scollatura o a esser gentili per ottenere un rinvio, una curatela o un magro favore professionale...o in qualche banker pronta a far due moine per vendere una prodotto...

troppo comodo fare i mariti e compagni felici e scoparsi la escort. non vi sono cantici e poesie che possano giustificare tale condotta.

In una coppia l'unico requisito che ritengo fondamentale è l'onestà: che non è non scoparsi altri, gratis od onerosi che siano, ma è farlo solo se anche all'altro va bene. Si può uscire per mano dal cinema con la moglie dopo la escort solo se la consorte ne è al corrente ed è d'accordo: altrimenti, imho, si tratta di mera truffa.

tutto il resto è fuffa, avrebbe detto qualcuno

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich: Si può uscire per mano dal cinema con la moglie dopo la escort solo se la consorte ne è al corrente ed è d'accordo: altrimenti, imho, si tratta di mera truffa.


Quoto.

davide ha detto...

Distinta Chiara

""@ Gullich: Si può uscire per mano dal cinema con la moglie dopo la escort solo se la consorte ne è al corrente ed è d'accordo: altrimenti, imho, si tratta di mera truffa.

Quoto.""

Anch'io.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un particolare atteggiamento al quale assistevo era quello per cui il cliente tentava di "affascinarmi" raccontandomi di come era un partner perfetto, di come voleva bene alla propria consorte, di come la trattava con ogni riguardo ed indicava quella sua scappatella con me come una semplice distrazione, un sogno realizzato, un qualcosa di solamente suo che poteva restare segreto e che non riguardava la compagna che lui stesso si era scelto.

Ho fatto una domanda a Gatsby chiedendogli cosa proverebbe se le parti fossero invertite, se fosse sua moglie a farsi "riempire" periodicamente dagli stalloni a pagamento per poi uscire con lui abbracciata come se nulla fosse all'uscita di un cinema... ma lui non ha risposto. :-)

gatsby ha detto...

@Gullich, Davide, Chiara
Vi quoto anch'io.
E non mi sottraggo alla domanda.
Che è essenziale.
Pero' rovescio lo sguardo, rispetto al vostro punto di vista.
Io tendo a distinguere tra pulsione fisica ed emozionale che ci puo' essere in un rapporto a pagamento, dal sentimento vero che lega una coppia, due amanti, due persone sposate.
Non mi sembra sia il caso di discutere su questo, perchè è evidente da quale parte della bilancia oscilli il bilancino.
Ma è proprio per questo che con una certa coerenza vi rispondo nel solo modo possibile.
Quello che veramente mi sta a cuore di mia moglie è la sua felicità e il suo equilibrio.
Se per ottenere questo lei sentisse il bisogno di farsi riempire da degli stalloni, come dice Chiara, non potrei certo sottrarmi all' idea.
Naturalmente preferirei non saperlo.
Ma l'amore vero tra due persone è qualcosa che va ben oltre l'aspetto fisico.
Certo, posso credere che molte donne leggendomi possano detestarmi o disprezzarmi, ma alla fine il Vero, unico Giudice sovrano è la propria coscienza.
A questo proposito non dimentichero' mai una frase di Conrad.: " Tradire. Parola grossa.
Che significa tradimento?
Di un uomo si dice che ha tradito il suo paese, gli amici, l'innamorata.
In realtà l'unica cosa che l'uomo puo' tradire è la sua coscienza".
Quindi non è una contraddizione dire quello che ho detto.
L'Amore non è possessione, perchè il possesso non tende al bene dell'altro, nè necessariamente manifestazione di lealtà verso l'altro.
Il possesso semmai mira alla tenuta della relazione che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sè, la sacrifica in cambio della sicurezza.
L'Amore è una cosa complessa,perchè spesso ci si puo'confondere e non ci si chiarisce se si ama l'altro o si ama la relazione, se si soddisfa il nostro bisogno di sicurezza o il nostro biogno di felicità.
Io penso che il Tradimento, quello vero, sia un'altra cosa.
Non saranno le Escort o gli Stalloni di turno a modificare le cose.
"Troppo comodo" - obietterà la santissima trinità.
"In questo modi soddisfi le tue pulsioni, e addirittura giustifichi il tuo passare da ninfetta a ninfetta" - dirà Chiara.
Una cosa è evidente.
La strada della fedeltà è quella piu' battuta, ma spesso solo perchè è quella piu' sicura.
Non c'è il rischio di perdersi.
Perchè Non è vero che tutte le strade portano a Roma.
Capisco che è difficile..
Ma se si crede davvero a tutto questo si puo' tranquillamente uscire da Revolutionary Road (titolo non scelto da me a caso), mano nella mano, con una piu' che totale serenità.

@Roberta
Vorrei tranquillizzarti.
Oggi puoi comprare molto, siamo d'accordo, ma non puoi comprare tutto.
Il Sentimento, quello vero, non è oggetto di scambio.
Perchè non è una merce.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Naturalmente preferirei non saperlo.


Questo riassume tutto. Potevi evitare il resto del commento perfettamente inutile in quanto il concetto e' espresso in queste poche semplici parole.

Ma adesso mi chiedo: se tutto e' cosi bello, cristallino, edificante, amorevole... fatto di vero sentimento come descrivi, perche' non saperlo?

Perche' non partecipare anche tu a leggere le parole estasiate di tua moglie che descrive come lo stallone l'ha penetrata in ogni orifizio non risparmiando fluido ed energia? Perche' non gioire nel sapere di come l'ha fatta godere e di come l'esperienza le sia piaciuta al punto di aver preso la passione, l'hobby, di chiamare sempre piu' spesso i gigolo' piu' diversi?

Non ti farebbe piacere avere cognizione di quanto lei e' soddisfatta, realizzata, felice? Non ti interesserebbe partecipare alla sua estasi mentre descrive nei dettagli agli amici ed alle amiche di forum come ciucciava quello splendido cazzo arrivando persino a confessare che per un attimo si era persino innamorata di quei glutei e di quei pettorali muscolosi e ben fatti?

Che strano atteggiamento... non riesco a comprenderlo. Io se amassi qualcuno davvero lo renderei partecipe di tutto cio' che mi fa star bene. Vorrei condividere con lui (o con lei) quei momenti e non negarglieli. Sarebbe quello il segno reale del sentimento. Confessare a lui (o a lei) e solo a lui la mia felicita' e non ad altri.

Ovviamente se fosse VERO amore e non soltanto un'unione di comodo in cui si sta insieme per un reciproco tornaconto. E se fosse cosi mi fregherebbe una beata fava dei suoi tradimenti e neppure avrei motivo di comunicargli i miei.

Kristalia ha detto...

«Perche' non partecipare anche tu a leggere le parole estasiate di tua moglie che descrive come lo stallone l'ha penetrata in ogni orifizio non risparmiando fluido ed energia? Perche' non gioire nel sapere di come l'ha fatta godere e di come l'esperienza le sia piaciuta...»

Perché ci vuole un tempo per elaborare. Un tempo per assimilare un percorso così difficile. Un tempo per accettarlo.
E' la strada che imboccano, alla fine, i cuckold. Quegli uomini innamorati ma con l'ansia di perdere la donna, che, di solito è attraente (a prescindere dalla sua età). La paura che qualche uomo più abile, più maschio, possa portarla via.

E' il terrore di non essere all'altezza. Ma una volta preso coscienza di questo, sarà lui stesso ad anticipare le mosse per evitare che la moglie lo tradisca a sua insaputa.

E cosi, tra dolore (per il fatto che un altro stallone, che in gergo si chiama BULL, stia godendo del corpo della moglie) e l'eccitazione di sapere che la sua donna faccia gola ad altri uomini, che la posseggono, ma resterà con lui, si consuma il tradimento esplicito.

Donna-dom + cuckold + bull (che può diventare amante fisso, se lei lo vuole).
Meglio se il bull la possiede fino a inseminarla. Meglio per il marito sapere che il seme è entrato nel ventre della sua donna.
Per questo, in genere, si tratta di rapporti non protetti.

Condizione però essenziale, è che la donna riferisca ogni dettaglio al marito; che lasci tracce del suo godimento.
Deve fargli sapere quando come e quanto l'altro l'ha fatta godere.


http://www.oltrelosguardo.com/cuckoldismo/


Ciao ciao

gatsby ha detto...

@Chiara
Ero certo che ti saresti gettata a pesce su quella frase.
Avrei potuto non scriverla, ma non sarebbe stato corretto.
Strano che una persona come te, che sembra negare completamente ogni forma di conformisco, vi ci cada completamente.
E che tu possa permetterti di giudicare le persone con una tale sicurezza in aspetti così singolari.
Lo stesso conformismo che porta percentualmente la massa a disprezzare le puttane, per esempio, o a metterle in cattiva luce.
Senza che questa sappia realmente nulla di loro.
Troppo facile.
Io invece ho voluto sottolineare quella frase, proprio quella che mi rimarchi.
Perchè Non è poi così semplice.
Il tradimento, per essere salutare, dev'essere lacerante.
Chi ha tradito deve reggere una tensione senza bisogno di costruirsi un alibi, e, con brutalità cosciente, deve rifiutare di rendere conto di sè.
Per non cadere nella spudoratezza.
Esiste infatti una parte singolare, privata, intima di ciascuno di noi.
E io credo, debba rimanere tale.
Anche nel matrimonio.
E non sarà questo aspetto a far sì che uno possa giudicare se un matriomonio è felice o infelice, autentico o inautentico.
Strano che una maestra della comunicazione non colga che rendere SEMPRE E COMUNQUE completamente le proprie emozioni, i sentimenti, le sensazioni,certo, anche alla persona a te piu' vicina, equivalga a essere spudorati.
L'atteggiamento dello spudorato fa sì sche molti tendano a giudicarlo benignamente: "E' sincero, perchè in fondo non ha nulla da nascondere, nulla da vergognarsi".
Ma vergognarsi è un verbo riflessivo, che rimanda a una relazione, una riflessione con se stessi di cui non è proprio il caso di vergognarsi.
E Vergogna è anche un verbo che ci mette in relazione con gli altri. In latino significa temere la gogna, l'esposizione pubblica. Questo è il motivo per cui non ci si vergogna della colpa, ma della sua esposizione agli altri.
Non sono del tutto sicuro di come mia moglie prenderebbe la csa, se sapesse, ma ci sono delle ottime ragioni per poter credere che una delle sue reazioni sarebbe quella di dirmi: "Posso accettare qualunque cosa ma non un tuo atteggiamento spudorato.
Per il resto non preoccuparti.
Non è l'Amore che fa soffrire, ma la sua assenza e non è il nostro caso"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ero certo che ti saresti gettata a pesce su quella frase.

Certo certo... e' un vecchio trucchetto quello di dire di aver voluto "provocare". :-))

Mi spiace che tu non riesca a cogliere le contraddizioni del tuo discorso. Di solito chi e' intelligente ed onesto con se stesso lo ammette.

Credo che sia difficile per te districarti nell'ingarbugliato rovo di rami e spine in cui ti sei infilato ed in cui stai sempre piu rigirandoti, tanto che, se cerchi di tirartene fuori, rischi di lacerarti la carne.

gatsby ha detto...

@Chiara
Sii comprensiva.
Guarda che sono in realtà piuttosto tonto.
Per alcuni una nullità..
Fai anche tu la brava.. :-)
Piuttosto..
C'è qualcosa nell'ultimo intervento di anonimo che ci riguarda.
Non trovi?

Duval ha detto...

@Gullich

Se hai voglia, rileggiti questa sequenza; può essere che io sbagli, certo, ma l’opinione che mi son fatto della signora Dagmar, più che di una persona frontale, arguta e fiera è di una persona volgare e villana (tralascio qui la cultura per non alimentare inutili polemiche). Tra l’altro la signora dà della testa di cazzo tranquillamente vergognandosi poi di scrivere “cazzo”, usa la ridicola forma “c**o”. Ho parlato di persona poiché tutti qui sapete che il fatto che sia stata o meno puttana non incide minimamente sul mio giudizio, che, ovviamente, resta solo mio e non ha alcuna pretesa di verità.


GATSBY
@Chiara
Forse questo tipo di dialettica funzionerà con qualche tuo storico utente, non con me.
Il giochetto - ti metto nelle condizioni che se stai zitto hai perso e se rispondi dimostri in qualche modo di essere stato toccato - questo semmai lo trovo davvero infantile.
Suvvia, quando vuoi non ti mancano gli argomenti :))
"Cosa ci faccio qui"? - Mi chiedi.
Ti impedisco di rammollirti.
Sono molto esigente e, a volte, quando cadi in banalità mi diverto a punzecchiarti..
Mi pare che la cosa funzioni.
Tu ritorni alle antiche origini, reagendo allo stimolo.
E poi, se non altro stimola la discussione, non solo tra me e te, ma tra tutti gli utenti.
Non mi sembra tra l'altro, anche quando in totale disaccordo, che io ti abbia mai mancato di rispetto.
Quanto al narcisismo esasperato, credi davvero di essere nelle condizioni per argomentare?
Lo troverei quantomeno singolare.
Si, lo so, sei una povera ragazza poco studiata, che probabilmente senza Wikipedia non sarebbe in grado di interloquire e via dicendo....
Ma Va va :)))
Con simpatia.
Ti voglio quasi bene.
E poi, per l'ennesima volta, siamo poi sicuri che il narcisismo sia un difetto?

CHIARA
@ Gatsby...
Mah...
Non ho parole.
Ma tu continua pure, se vuoi. C'e' sicuramente chi, non avendoti mai letto prima, si sta facendo una cultura sul perche' le donne sono sempre meno etero. :-)

DAGMAR
@Chiara
A me, leggendo gente come gatsby, mi si conferma certamente la mia scelta operata da tanti anni di bloggare sulle cose più intime più che altro per un pubblico scelto da me, e non per chiunque pensa di potermi dire che c**o pensa di me e delle mie scelte.
Ti ammiro per la pazienza.. non ce la farei. Le persone con le quali scelgo di interagire non sono sempre d'accordo con me, ma almeno hanno un minimo di stile..


CHIARA
@ Dagmar: Guarda che questa e' la fauna che bazzica i blog di questo tipo. Ci sono sempre quelli che vogliono far da maestri di vita a chi non conoscono solo basandosi sul fatto che sono donne. Quindi molto probabilmente, per loro, non abbastanza intelligenti...
Stesso modo di fare di quando cercavano d'insegnarmi come fare sesso... loro a me! :-)
Son sempre gli stessi. Bisogna assecondarli.
Sara' una sensazione, ma in alcune risposte ho sentitito tanta ostilita'. Ostilita' di pancia, irrazionale, come se la sola mia esistenza avesse toccato dei nervi scoperti che non andavano toccati.
Inoltre, percepisco un disagio legato ad un desiderio di controllo, di pigmalionismo che pero' non puo' essere espresso del tutto (anche perche' in me trovano un muro di gomma) e quindi cio' crea irritazione.
E' storia gia vissuta. Non chiudero' il blog per queste quisquilie.


DAGMAR
@Chiara,
è che io semplicemente non ho la necessaria pazienza e diplomazia. Una delle ragioni per le quali ho smesso di fare la "vita" è proprio il fatto di non voler più a che fare con teste di c**o di questo tipo. Quando mi veniva di mandali affanc**o in continuazione, ho capito che era arrivato il momento di lasciare.. stesso discorso col blog.
Certo, a chiudere il blog solo agli amici si perde la rara perla "di passaggio", sono d'accordo. Ma il pregio di avere un gruppo di persone con le quali portare avanti una discussione costruttiva, senza masturbazioni cerebrali, ha pure una sua grande attrattiva...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

gatsby ha detto...
Sii comprensiva.
Guarda che sono in realtà piuttosto tonto.
Per alcuni una nullità..


Non scimmiottare, per cortesia, il mio metodo collaudato.

gatsby ha detto...

@Chiara
"Non scimmiottare, per cortesia, il mio metodo collaudato".

Azz..Non sapevo che ci fosse il copyright :))

"Un Gioco ha senso solo se condotto all'estremo"
Caine a Law in Sleuth.

gullich ha detto...

mah... ci vedo nulla in quell'elenco che fai....

volgarità e villania sono concetti assai relativi.

personalemnte trovo assai più volgare e villano chi parla sempre di se stesso come una sorta di cultore sopraffino della gnocca a pagamento, cui la vita ha offerto ogni dono, bellezza, denaro, moglie, lavoro, azioni, escort che lo adorano e mollano we da 14milaeuri o attraversano gli urali per vederlo e che conclude le proprie esternazioni estatiche con un voi (piccoli comuni mortali, sottinteso...) non potete capire.

Anzi... lo troverei villano, se non lo trovassi prima ridicolo.

Dagmar potrà essere un pò buffa quando mette i puntini.... cazzi suoi, se posso permettermi: tendo a preferirire le idee alla forma con cui sono espresse e preferisco i puntini a foucault e alle azioni unicredit o ai tuoi xmila euro per cenare con chiara.

Mi limito ad osservare che trovo ciò che esprimono CHiara, Dagmar e chi ha vissuto l'esperineza della prostituzione in diretta assai più in linea con la vita che certe pippe filosofico romantiche.

Vedi duval, a me capita da sette anni a questa parte di trovarmi di colpo dall'altra parte della barricata nel mio lavoro e di vedere sotto una visuale diversa le persone con cui ho sempre lavorato e che fanno la mia stessa professione.

Non hai idea di come gli stereotipi si ripetano, di come i meccanismi seduttivi ( o presunti tali, in chi li pone in essere) si ripetano, di come le dinamiche di un uomo verso una donna (o viceversa) siano noiosamente sempre le stesse e come alla fine ci si crei una visione di un certo mondo davvero ridotta all'osso e basata su un dato concreto e statistico di ferquentazione di un ambiente che ai più - che vedono il singolo rapporto - sfugge.

Preciso che non mi sono messo sette anni fa a fare l'escort :o) tuttavia credo di comprendere la visione di una Chiara e di una Dagmar, quando descrivono clienti sempre uguali a se stessi salvo eccezioni rare e ne traggono una devastante visione del genere umano maschile.

Anch'io davanti al mio tavolo ho visto infiniti clienti comportarsi sempre allo stesso modo, salvo rarissime, lodevoli e umanamente piacevoli eccezioni. E l'impressione che ho tratto di una certa categoria - che già non era alta - è scesa sottozero.

Sarei villano e volgare se lo scrivessi - come l'ho scritto - su forum e mailing list che riguardano la mia esperienza professionale?

E sarebbe romantico, colto, invidabile il gatsby della situazione che racconta la sua esperienza dal suo punto di vista credendosi unico, irripetibile, profondo ed eletto?

quel gatsby che era in fila con tutti gli altri e magari è anche stato affanculato nella mischia per essere uno dei più petulanti?

Tra l'altro a me ispira pena davvero colui che continua a condire di pseudo cultura la propria banale tesi sull'infedeltà coniugale, aggrovigliandosi in deliranti argomentazioni pur di sostenere che l'amore è altro da una scopata e che l'AMore ben su altro si basa.


Sarà... io amato pochissime volte, nella vita, ma quelle volte che mi è capitato l'ultima cosa che mi veniva in mente era scoparmi di nascosto qualcuna, e non per pudore...

Se ciò avviene nel corso degli anni forse è meno volgare e villano riconoscere che l'amore è finito e che si tiene in piedi una relazione per altri scopi, prendendosi egregiamente per il culo e avendo raggiunto un eccellente equilibrio interpersonale nel farlo.

Nulla di male, lo fanno milioni di coppie, che - imho - non sono tali: professionalmnte ne ho un feedback quotidiano.

Io prefersico rapporti più chiari, altri equilibri e infatti non ho una bella moglie, ma una bella ex moglie :o) e qualche ex "fidanzata".

Se però poi una dagmar o una chiara vi affanculano sostenendo che è una impostazione ipocrita mica si potrà dar loro delle villane e volgari.

Magari son solo coerenti, dote ormai rara.

Regards

wgul

Kameo ha detto...

@ Kristalia
Anche se non attinente al tema, trovo interessante l'articolo da te proposto e in particolar modo la risposta di MauroCuck :
"Il cuckoldismo è il segreto della coppia che nessuno al di fuori conosce. E’ una coppia insospettabile e quindi rispettata e rispettabile."

gatsby ha detto...

@Gullich
No Gullich.
Ti dico io che cos'è la volgarità. E' mettere in bocca all'altro non cio' che ha detto, ma cio' che fa comodo.
Io non ho mai detto di fare w.end da 14000 euro.
Sei tu che lo dici e a questo punto è irrilevante il fatto che tu non abbia capito neppure una riga di cio' che avevo scritto.
Ti commenti da solo.
Tra l'altro, prima di porsi il problema se me lo potrei permettere, ti rispondo che lo troverei ridicolo e stupido.
Il commento sulle azioni unicredit l'ho fatto per sottilineare un quoziente emozionale.
Non per vanto.
Non capisco poi che motivo di vanto ci possa essere nel guadagnare in borsa..
E guarda, nemmeno escort adoranti.
L'esempio fatto serviva solo a rimarcare che ci sono aspetti singolari in cui la cosiddetta standardizzazione banale e immaginabile lascia il tempo che trova.
L'ho espresso chiaramente, che quello è un esempio singolare, ma a te non bastava evidentemente.
Chiara passa il tempo, nello sdoganare la professione piu' antica del mondo, a difendersi dagli attacchi e dalle pressioni della morale corrente.
Io invece, me tapino, dai Gullich di turno.
Sai che ti dico?
Hai proprio ragione.
E' proprio da aspetti come questi che si evince che sono una nullità, come tu sostieni.
Si entra qui dentro per confrontarsi, e non mi spaventa certo espormi alla lucida spietatezza di Chiara, alla patologica freddezza di Kristalia, o del soggetto di turno che merita la mia attenzione.
Quanto a Dagmar, è stata estremamente volgare.
Perchè la sua volgarità è stata gratuita.
Ma io, dopo la replica, l'ho chiusa lì.
Non ho motivi per dubitare che lei sia meglio di quanto quell'infelice intervento abbia lasciato supporre.
Sarà la decima volta, invece, che sistematicamente, anche in altri post, esprimi una differenza che, se da una parte è assolutamente normale, dall'altra delinea una prassi, un metodo, un'ossessione compulsiva nei miei confronti.
Raccontami, una volta per tutte, quale pulsione indomabile puo' suggerire a un uomo saggio e posato come te di cadere sempre nello stesso catastrofico errore?
Non è una banale autocritica che ti chiedo - che non mi concederesti mai :)) - ma un' illuminazione sulle oscurità che albergano nei recessi piu' nascosti della tua psiche.
Altrimenti - ti regalo anche una frase su cui calare il tuo sdegno - saro'costretto a pensare che è proprio vero che si disprezza solo cio' che non si puo' avere.

gatsby ha detto...

@Kristalia
Errata corrige
Volevo chiederti scusa.
Quando parlavo di "patologica freddezza" intendevo "freddezza da patologo".
Non è proprio la stessa cosa.
A proposito..Molto bello il tuo blog.

gullich ha detto...

"un'ossessione compulsiva nei miei confronti."

:o))) come delirio di ego non c'è male.

perlatro tutti i tuoi interventi mi ricordano quelle persone che amano sentirsi parlare e si lusingano al suono della propria voce, convincendosi infine con essa delle più grosse castronerie che la stessa pronunzia...

non me ne frega una beata fava di te, gatsby, tranquillo. Ti leggo, da tempo, qui (e in passato anche altrove) e trovo i tuoi interventi l'archetipo della penosità maschile. Paludati da poesia.

ogni tanto lo sottolineo, quando diventi strumentale ad esprimere un mio pensiero su un argomento che mi interessa.

Si chiama dialettica virtuale, se ti fosse sfuggito.

Funziona grosso modo così anche quella reale, ma magari come descrivi il tuo rapporto coniugale, non ci sei granchè abituato..

però, nell'ansia di ascoltarti mentre declami, ti sfugge anche il senso di quelllo che leggi e mi dai del volgare per averti messo detto in bocca cose che non aresti detto:

" No Gullich.
Ti dico io che cos'è la volgarità. E' mettere in bocca all'altro non cio' che ha detto, ma cio' che fa comodo.
Io non ho mai detto di fare w.end da 14000 euro.
Sei tu che lo dici e a questo punto è irrilevante il fatto che tu non abbia capito neppure una riga di cio' che avevo scritto.
Ti commenti da solo."

hai scritto dapprima:

"Quanto pago, qualcuno potrebbe dirmi.
Quasi un pugno di riso, considerato che lei, quando lavora a Londra, chiede 14000 euro a W.end."
e poi
"Ti diro' che avrei potuto non pagare, perchè lei mi dice sempre che non vuole soldi da me."

dal che si deduce che costei rinuncia a we da 14mila euro altrove per stare con te gratis o, al più, per un pugno di riso.

che, se l'italiano non è una opinione è quello che ho scritto:
"escort che lo adorano e mollano we da 14milaeuri o attraversano gli urali per vederlo"

gli urali si riferivano ad un altro tuo racconto da qualche parte in cui qualche strafiga, per rimediare ad una prestazione poco soddisfacente che ti aveva reso, ritornava gratis da vattelapesca in preda alle pulsioni più selvagge.

Perdonerai se riporto a memoria, ma non ho tempo stasera di consultare la Tua bibliografia, volumi di simili amenità che hai sparso a piene mani nel web e che raccolgo e rilego con cura per i momenti di malumore.

Non che io ti segua, ma non fai granchè per non farti notare.

Non credo vi siano gullich di turno (che plausibilemnte non sai neanche chi era), io non perseguo scopi, non porto avanti crociate, non ho da sdoganare alcunchè.

Dico, ogni tanto, la mia a casa di una amica virtuale che mi ha dato alcune belle dritte per guardarmi alo specchio e riflettere.

Due notazioni finali, caro gatsby:

- nella tua immensa cultura forse manca un pò di carponi-shittar, potrebbe non farti male. Almeno per imparare a decifrare gli interventi altrui prima di replicare a minchia, non dico a capirli.
- trovo le persone prive di auto-ironia fra le più infelici e fastidiose che possa accadere di incrociare. Tu ti prendi sempre, terribilmente, sul serio. Non prentendere che lo facciano sempre anche gli altri: con quello che scrivi sarebbe uno sforzo titanico :o)

mi scuso con chiara se mi sono dilungato.
l'ho fatto solo per chiarezza :o)

regards

wgul

Flyingboy ha detto...

Gullich & Gatsby

http://www.youtube.com/watch?v=C58sYYyzhOg&feature=PlayList&p=CB1192D0FF49C397&playnext=1&playnext_from=PL&index=2

Duval ha detto...

@Gullich

io non condivido molti dei tuoi pensieri, ma non rinuncio a leggerti perchè lo considero comunque un arricchimento.

Non mi verrebbe mai in mente di darti della testa di cazzo (o di c**o) perchè esprimi un parere opposto al mio, in maniera asciutta o aulica poco importa.

Hai toccato alcuni argomenti che meriterebbero, a mio parere, ben altro palcoscenico per una discussione approfondita (ad esempio attorno ad un tavolo rotondo in una osteria di campagna).

Vorrei solo concentrare alcune considerazioni che ho sparso qua e là sugli argomenti trattati.

... tuttavia credo di comprendere la visione di una Chiara e di una Dagmar, quando descrivono clienti sempre uguali a se stessi salvo eccezioni rare e ne traggono una devastante visione del genere umano maschile.

Io non concordo affatto sul trarre una devastante visione del genere umano maschile: lo trovo banale, incolto ed ipocrita.
Pensavano esse di trovare qualcosa di diverso? Avrebbero dovuto mettere in preventivo la stanchezza di sentire sempre le stesse domande e le stesse storie. La contropartita è il denaro.
E le puttane viste dal cliente non potrebbero fornire una devastante visione del genere umano femminile? La maggior parte sono bugiarde, per natura o per necessità, mentono sull'età, sull'aspetto fisico, sulle prestazioni e non di rado sul "regalino". Cosa deve pensare un cliente della puttana che lo invita a mettere i soldi in busta ed appoggiare la busta sul comodino, manifestazione fra tutte la più oscena ed ipocrita? E quando iniziano a raccontare i motivi per cui sono state costrette dal fato maligno ad intraprendere l'attività?

Io ne ho conosciute tante, non sono tutte così e non mi sognerei mai di criticarle per questo: la contropartita è il sesso.

I puttanieri sono ipocriti e traditori? Forse.
Le puttane sono bugiarde e amorali (non immorali!)? Forse.
E forse per questo dovrebbero smetterla di condannarsi.

Nessuno obbliga ad essere puttana o puttaniere.

Infine l'amore e il tradimento.
E' legge di natura o semplicemente di cultura e di società che l'amore sentimentale sia indissolubile dal sesso?
E' evidente che nella fase di infatuazione una coppia pensi a scoparsi senza cercare sesso all'esterno.

Ma l'amore per una persona poi cambia natura, diviene rispetto, stima, complicità nei sacrifici e nelle gioie, legame attraverso i figli, unione nell'aiuto reciproco durante le malattie, ...

E il desiderio sessuale? Non segue certo gli stessi percorsi; non fingiamo che non sia vero; la monogamia sarebbe una perversione sessuale se esistesse.

Fare sesso con un altro corpo è naturale, come pranzare in un ristorante diverso.

Non vi scorgo tradimento, se il sesso resta confinato nel suo ristretto mondo di fisicità senza contaminazioni sentimentali. Non ho parlato di maschio o femmina, per me il discorso dovrebbe essere valido per entrambi.

In caso contrario dovremmo speculare sul tradimento anche mentale: il desiderio di scopare la collega, la segretaria o la commessa è ugualmente tradimento? O, peggio, scopare la compagna pensando ad un'altra?

Vedi Gullich, sarebbe solo l'inizio di una nottata a discutere ...

Dagmar ha detto...

@Duval
Io non concordo affatto sul trarre una devastante visione del genere umano maschile: lo trovo banale, incolto ed ipocrita.
Pensavano esse di trovare qualcosa di diverso? Avrebbero dovuto mettere in preventivo la stanchezza di sentire sempre le stesse domande e le stesse storie. La contropartita è il denaro.


ummmh.. forse c'è qualcuno che non ha capito il problema fondamentale qui.. non siamo NOI a lamentarci della noia.. siete VOI a credere che noi NON ci annoiamo/annoiavamo :D.
Tipo, che le signore della notte sono tutte alla ricerca del re dei leccatori tra di voi, che abbandonano volentieri weekend da migliaia di euro per un vostro amplesso, che portano voi, e solo voi, in posticini speciali perchè voi siete tanto speciali.

NOI fingiamo. Poi magari "confessiamo" che è tutta una finzione, e allora si che è un grande levarsi di scudi puttanieri.. LE PUTTANE SI LAMENTANO PERCHE' NON GODONO CON NOI.

No. Non ci lamentiamo. Tutto messo in conto, ancora prima di iniziare con quel lavoro. Cercare di farlo bene significa dare delle illusioni.. ma nessuno ci obbliga di tenere in piedi queste illusioni anche dopo aver concluso il lavoro. Mi dispiace per voi, che a queste illusioni ci credete, ma così è.

Duval ha detto...

@Gullich:

hai letto la "replica", qui sopra, della signora Dagmar?

C'era una sola persona con la quale non desidero rapportarmi ed era Lucenera, adesso ce ne sono due. A loro frega nulla, a me pure.

Prima di evitare definitivamente di leggerla, vorrei che chiunque abbia seguito queste discussioni sui "ruoli" di puttane e puttanieri pensi alle stronzate scritte poco sopra, una per tutte:

Mi dispiace per voi, che a queste illusioni ci credete, ma così è.

Credo sia più che sufficiente a qualificare spessore morale, culturale ed intellettivo ...

gatsby ha detto...

@Gullich
Effettivamente non mi hai attribuito w.end da 14000 euro.
Eh già..si vede che sono proprio prevenuto nei tuoi confronti :))
Ma non preoccuparti.
Avrai salva la tua dignità professionale.
Di mio pugno autocertifico l'abbaglio.
Ma il resto che hai scritto dove lo mettiamo?
Dici che sono totalmente privo di autoironia e poco incline alla dialettica.
Questo, per non continuare a perseverare nel tuo solito tragico errore, lascialo giudicare agli altri.
Perchè io non mi devo deve preoccupare di una biografia non autorizzata - sono cosi impressionato e lusingato della tua memoria storica nei miei riguardi che sarei tentato di risponderti come era solito rispondere Balzac. "Sono onorato" - ma delle deduzioni in evidente malafede dei biografi questo sì.
La faccenda degli Urali è un ulteriore esempio.
Quella ragazza un mese prima di incontrarla, mi aveva tirato un bidone pazzesco.
Ero rimasto come un fesso ad aspettarla per 5 ore all' aeroporto.
Le mandai un sms un po' "argomentato", penso che mi si possa capire date le circostanze.
Lei successivamente mi propose una nuova data riparatrice, senza spese a Milano.
Poco importa che lei il giorno dopo se ne sia volata a Parigi a scoparsi un avvocato.
Forse le torno' comodo, ma io apprezzai il gesto, anche in quel caso, e non parlai certo di escort adoranti, ma sottolineai una bella cosa assolutamente inusuale anche nella vita di tutti i giorni.
Nessun escort adorante, caro Gullich, perchè - pensa - decise tutto in fondo senza sapere praticamente nulla di me, e non avendomi mai visto prima.
"Quanto sono stupide le ragazze dell' est" - osserverà qualche miserabile.
Io, che non sono così professionale come te, non ho il tempo e la voglia, invece, di scartabellare nel passato, ma una buona memoria mi dice che te la prendesti parecchio.
Perchè certe cose non si possono nemmeno osare pensarle, figurarsi scriverle.
E' blasfemia.
Non preoccuparti, Gullich..
In fondo neppure a me interessa una beata fava di come la pensi.
Non c'è bisogno di seguire le mie gesta.
La sintesi di un pensiero, il mio, è tutta in un post che feci tempo fa www.escortforumi.com/forum/t/104211
E quel pensiero vuole sottolineare la differenza tra una esecuzione perfetta o il suo surrogato.
E l'esecuzione perfetta non presuppone nulla oltre al semplice atto, a meno che i protagonisti non si mettano in testa di rappresentare il paradigma dell' impossibilità.
Poi, per carità, ciascuno leggendo civilmente giudicherà.
Si puo' essere d'accordo o meno.
Come è giusto che sia.
Ma, visto che devo confermarti la mia totale mancanza di spirito dialettico, concludo dicendo che è effettivamente la Loro opinione ad interessarmi, non la tua

gullich ha detto...

"Ma, visto che devo confermarti la mia totale mancanza di spirito dialettico, concludo dicendo che è effettivamente la Loro opinione ad interessarmi, non la tua"

ma io non scrivo per te, gatsby.

sei solo un pretesto: scrivo prevalentemente per me, e per chi ha voglia di leggere :o)

immagino non ti dispiacerà se esprimo anch'io la mia opinione, anche se è critica su quello che scrivi.

se poi quello che scrivi corrisponde a quello che sei, non lo so. Mi auguro per te di no :D ma qui è solo una critica allo scritto non alla persona che non conosco.

"Questo, per non continuare a perseverare nel tuo solito tragico errore, lascialo giudicare agli altri."

certo... perlatro, siccome mi limito a questo unico contesto virtuale, non mi pare che qui ti abbiano accolto come un novello Vargas Llosa e le tue narrazioni abbiano sollevato prevalentemente ridicolo.

Non ho null'altro da sottolineare, e quindi per me le note su ciò che scrivi su questo tema, non su di te, finiscono qui. Non ho memoria storica su di te ma quando ti raccontano di aver pescato un salmone da 350kg o di aver abbattuto un cinghaile da 700 e pretendono che tu ci creda, finisce che te ne ricordi per anni sorridendo...

Anche perchè il Tuo ultimo commento è nuovamente emblematico anche riguardo al tema oggetto di questo post.

Così conclude Chiara:
"Mentre di lei lo spettatore conoscera’ solo l'aspetto esteriore, la capacita’ di recitare e, naturalmente, il prezzo."

Tu continui a raccontarci i tuoi straordinari incontri con l'anima e la sostanza dell'escort.

Prendo atto, mi scuserai se mi sfugge un ampio sorriso...

e con questo arrivo anche a DUval: cosa ti brucia tanto di Dagmar e Lucenera? E cosa trovi di villano nell'ultimo intervento?

Che parlino con sprezzo di chi le decanta come muse?

E cosa trovi di volgare nel gesto della puttana che prende i soldi? stai comprando una scopata, non una persona. IO credo che alla fine sia questo equivoco di fondo che tanto agita i sonni dei C.d. puttanieri ...

VAdo dal dentista, dall'avvocato, dall'ingenere e pago il ponte, la difesa, il progetto.

Cosa c'è di immorale nel suo gesto di farsi pagare? Ti sta vendendo il suo tempo, la sua mente, le sue capacità, anni di studio per imparare a fare quello che ti sta vendendo e te lo vende anche se gli stai sui coglioni, anche se non condivide un acca di quello che fai vuoi e desideri, anche se non ti apprezza come essere umano.

La puttana ti vende tempo e corpo. e, se ne ha voglia è brava e di livello, una recita, che qualcuno definisce perfetta.

BEnissimo.

Ti sembra normale che spopolino forum dove ci si sbizzarrsiice a raccontare quanto la puttana ha goduto, quando si è lasciata andare al quoziente emozionale, quanto ... quanto ... quanto....

Hai mai visto forum dove la gente si accalora a raccontare quanto l'avvocato o l'ingegnere o il dentista si sono emozionato per il loro caso? erano tanto emozianati che li hanno invitati due giorni a dormire a casa loro, anzi già che c'era gli hanno fatto un bonus per altri tre capsule/cause/tettoie gratis.

e poi quel dentista/avvocato/ingegnere dell'est, che son sempre un pò più stronzi e freddi, i frigoriferi li chiamano, ti fa andare, veloce, paghi e fuori dai coglioni... ma ogni tanto c'è qualche lawyer siberiano che preso dal calore mediterraneo parte da minsk per venirti a fare un decretino ingiuntivo gratis qui.....

a questo mescola una buona dose di misoginia, spesso di odio brutale, di comportamento border lin, di disprezzo nei confornti di una figura femminile vissuta spesso come un oggetto da maltrattare e che traspare anche solo da queste realtà virtuali.

e dai duval, siamo seri.

il minimo che possa capitare è che chi svolge quella recita e ti concede un pò del suo tempo e del suo corpo, si faccia un'idea bassa dei propri clienti.


regards

wgul

gullich ha detto...

"GAtsby"Io, che non sono così professionale come te, non ho il tempo e la voglia, invece, di scartabellare nel passato, ma una buona memoria mi dice che te la prendesti parecchio."

ps. non confondere il pigliarsela con il pigliare per il culo, c'è solo un riflessivo in mezzo ma sono azioni radicalmente diverse :D

Dagmar ha detto...

@gullich
e poi quel dentista/avvocato/ingegnere dell'est, che son sempre un pò più stronzi e freddi, i frigoriferi li chiamano, ti fa andare, veloce, paghi e fuori dai coglioni... ma ogni tanto c'è qualche lawyer siberiano che preso dal calore mediterraneo parte da minsk per venirti a fare un decretino ingiuntivo gratis qui.....

Giuro, se io avessi 25 anni in meno e fossi ancora in attività te ne offrirei gratis io un ingiuntina solo per quese righe :D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: E' un po' la pericolosa tentazione che viene quando s'incontra qualcuno che sembra ci capisca. Poi riflettiamo e diciamo che in fondo, fintanto si esercita, non e' salubre lasciarsi troppo andare. Quindi si mette il termostato al minimo e si va avanti.

Pero', una volta conclusasi l'avventura... a quel punto, beh... non esistono piu' vincoli.

Ecco, forse e' questo uno dei grandi costi a cui accennava M.T.: il dover rinunciare a vivere sensazioni come quella della condivisione dei momenti della vita che, fintanto si esercita non e' possibile condividere con alcuno.

Dagmar ha detto...

@Chiara
non è tanto il feeling che qualcuno "ci capisca", quello lo escludo a priori, ma un senso dello humor un po' più simpatico di quello del 99% dei punters, bhe, è qualcosa che rallegra l'animo, almeno a me.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Dagmar: Hai ragione, ma se avessi dovuto farlo gratis con chi sapeva farmi ridere sarei andata contro al mio codice deontologico. :-)

Anche se e' frequente che molte storie con i punters nascano proprio in conseguenza di cio'.

gullich ha detto...

"non è tanto il feeling che qualcuno "ci capisca", quello lo escludo a priori, ma un senso dello humor un po' più simpatico di quello del 99% dei punters, bhe, è qualcosa che rallegra l'animo, almeno a me."

ma io non sono un punter, my dear...

anyway, per quanto lusingato, ti pregherei di ritirare immediatamente quello che hai detto o - se molli subito così i freni - avvalori irrimediabilmente la tesi di gatsby che alla fine ci sia chi la da gratis per passione, divertimento, quoziente emozionale.... :o)

wgul

Dagmar ha detto...

@Chiara
beata te.. io non ne ho trovati tanti che mi facevano ridere in quel modo.. la maggior parte, ahimè, si prendeva molto troppo serio per quello...

Dagmar ha detto...

@gullich
bhe se non sei un punter allora non c'è niente da ritirare, o no :)?

Cmq a parte gli scherzi.. stimolata da questa discussione ho cercato di ricordare se veramente l'ho mai data via gratis a un punter in 10 anni di attività, ma non me ne viene in mente neanche uno. Ho fatto una volta uno "scambio merce" con uno che aveva una concessionaria Toyota che mi ha intestata una Celica nuova di zecca in cambio di una settimana a St. Moritz con lui a sciare. Ma è l'unica volta che mi ricordo di non aver preso un importo ben definito di soldi da un cliente per la prestazione, indifferentemente se lui fosse "simpatico" o meno. Semplicemente è una cosa che non si fa, ci si scherza sopra, si stuzzica il cliente con quello.. ma una volta che l'hai fatto (l'ho visto succedere a qualche collega) ti "s-puttani" nel vero senso della parola.

Duval ha detto...

@Duval:
Cosa deve pensare un cliente della puttana che lo invita a mettere i soldi in busta ed appoggiare la busta sul comodino, manifestazione fra tutte la più oscena ed ipocrita?

@Gullich:
E cosa trovi di volgare nel gesto della puttana che prende i soldi? stai comprando una scopata, non una persona. IO credo che alla fine sia questo equivoco di fondo che tanto agita i sonni dei C.d. puttanieri ...

Io trovo osceno ed ipocrita chiedere i soldi nella busta, appoggiata sul comodino: dovrebbe fare figo? dimostrare finezza? disinteresse per il vil denaro?

I soldi si danno in mano e ... contati, come per qualsiasi acquisto.

Io discrimino la puttana già da questo particolare, chi chiede i soldi in busta non avrà i miei; poi ognuno faccia come crede.

Avevi capito questo, Gullich? Ho il dubbio che tu abbia frainteso.

Però strano un fraintendimento di questo tipo verso uno (il sottoscritto) che ha sempre predicato di voler fare sesso solo a pagamento.

E che della Puttana ha sempre e solo parlato bene.

gatsby ha detto...

E visseri tutti felici e contenti.
Vogliamoci bene :)
A qualcuno saranno anche venute due palle...ma è vero che un carteggio Hoffmannsthahl/Strauss puo' essere molto peggio :))

Bibi ha detto...

@gatsby

devo ammettere che mai come stavolta la scelta del nickname sia centrata.
Il romanzo di Scott Friztgerald non l'ho letto, ho letto ..(in parte perchè mi sono sempre addormentato prima della fine..) "Belli e dannati", mentre non sono riuscito a trovare il coraggio di iniziare "Tenera è la notte".
F.S.Frizt... a mio modesto parere è uno dei più sopravvalutati scrittori, oltre ad essere estremamente palloso da leggere ma io sono ignorante e non capisco nulla e quindi il mio parere vale zero.
Ho visto ..(purtroppo sic!) il film tratto dal romanzo "Il grande Gatsby". Dico purtroppo perchè è anch'esso uno dei più pallosi film che ho avuto la sfiga di vedere ...ma come dico sempre.."tira più un pelo di .." ed all'epoca stavo dietro ad una ragazza patita di Redford e quindi ho ceduto.
Recitazione ingessata come tutto il resto, più che un film sembrava una cartolina.
Tutto questo per arrivare a dire che onestamente sei anche tu un pò palloso ed artificiale; immagino che nel momento culminante di un rapporto tu troverai senza dubbio il tempo di declamare qualche verso di Dante od una poesia di Tagore in modo da favorire l'orgasmo della tua partner.
Non me ne volere se sono un pò acido o magari irrispettoso di fronte a cotanta dimostrazione di fascino e cultura..è dovuto all'età ed al fatto che non scopo più tanto a pagamento e quindi talvolta non riesco più a cogliere il attimo fuggente e capire il sublime piacere che giacere con un uomo di cultura elevata (come la tua ovviamente) possa dare ad una zoccola (N.d. "zoccola" è il termine che preferisco per definire donna dedita al meretricio, chi volesse può leggersi in altro luogo come sono arrivato a questa scelta).
a.y.s. Bibi

P.S. ecco...questo è proprio il post in perfetto stile F.S.Friz.. palloso ed insulso quanto basta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Gatsby ha detto...

-Ho tra le mani, mentre ti sto scrivendo un'anteprima editoriale.
"Women in love" di Jack Vettriano...

-Anche il micidiale matematico Moriarty...

- Uno dei piu' grandi geni della fantascienza colta femminile, Ursula Le Guin, profetizzava...

- A questo proposito non dimentichero' mai una frase di Conrad...

-"Un Gioco ha senso solo se condotto all'estremo"
Caine...

- sono cosi impressionato e lusingato della tua memoria storica nei miei riguardi che sarei tentato di risponderti come era solito rispondere Balzac...

-A qualcuno saranno anche venute due palle...ma è vero che un carteggio Hoffmannsthahl/Strauss puo' essere...


Interessanti punti di vista, Gatsby. Da cio' che scrivi si evince tutta quanta la tua cultura ma...

Mi dici chi cazzo sono Jack Vettriano, Moriarty, Ursula Le Guin, Conrad, Caine, Balzac e Hoffmannsthah/Strauss?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: I soldi si danno in mano e ... contati, come per qualsiasi acquisto.
Io discrimino la puttana già da questo particolare, chi chiede i soldi in busta non avrà i miei; poi ognuno faccia come crede.


Su questo punto posso anche concordare.

"La busta" e' un modo ipocrita di pagare ma e' IL MODO che tanti clienti scelgono, LORO, per non sentirsi in imbarazzo e perche' non sia palese quel dettaglio che cambia la situazione da una ipotetica "conquista simulata" ad una banale scopata a pagamento.
Quindi, non e' tanto un'esigenza della Escort quanto un'abitudine consolidata dopo che molteplici clienti pagano porgendo "la busta".

Caratterialmente, pero', sarei propensa a ricevere il denaro contante in mano; prendere la mazzetta e contare i soldi direttamente davanti alla faccia cliente. Trovo quel contatto col denaro fra i polpastrelli estremamente intrigante ed appagante. L'importante ' che cio' avvenga PRIMA e non dopo. Non mi sentivo in imbarazzo quando cio' avveniva, anzi mi divertiva.

Certamente, anche tu saresti soddisfatto della sfrontatezza della ragazza che si conportasse cosi'(che poi credo sia la sfrontatezza quell'elemento che vai cercando nella Puttana Perfetta), ma un cliente come Gatsby si sentirebbe a suo agio?

Duval ha detto...

Mah ... Chiara, ho scritto appunto "poi ognuno faccia come vuole".

Adesso che le acque si sono calmate ti dirò che di tutta questa discussione (compreso l'altro 3D) la cosa che meno mi è piaciuta è la generalizzazione, l'operazione mentale che porta a riversare su una intera categoria di persone le proprie esperienze private.

Ed ancor più mi spiace che nella foga di controbattere la generalizzazione io, ad esempio, abbia usato lo stesso metodo, generalizzando sulle puttane.

In verità io resto convinto che mentre i "protocolli" comportamentali possono indurre alla generalizzazione, quelli mentali appartengono ad ogni singolo individuo.

Il mio modo di andar a puttane non sarà mai quello di Gatsby nè quello di Bibi, non solo, ma non sarà mai uguale di volta in volta.

Ed il modo di ricevere il cliente di Chiara non era certo quello di Cristina ed entrambe non ricevevano lo stesso cliente sempre allo stesso modo, suppongo.

Un giorno l'incontro può andare in un modo un altro giorno in un altro modo.

Ma, come dicevo a Gullich, potremmo vedere la notte ed il giorno successivo ed ancora la notte senza districare la faccenda.

gullich ha detto...

"Il mio modo di andar a puttane non sarà mai quello di Gatsby nè quello di Bibi, non solo, ma non sarà mai uguale di volta in volta.

Ed il modo di ricevere il cliente di Chiara non era certo quello di Cristina ed entrambe non ricevevano lo stesso cliente sempre allo stesso modo, suppongo."

su questo posso essere d'accordo, si tratta pur sempre di interazioni fra esseri umani e ciò presuppone un fattore x che è una variabile non prevedibile.

Del resto anche il dentista avrà clienti che vedrà volentieri ed altri per i quali inizierà a toccarsi le palle qaundo telefonano per fissare un appuntamento...

La generalizzazione non era sul genus, non credo esistano puttane e puttanieri come categoria omogenea, esiste però un fenomeno - che è la prostituzione, e credo la generalizzazione fosse solo sulle caratteristiche che a questo fenomeno danno i due versanti.

ovvero quando vado dal dentista ho un incontro di menti o un incontro di trapano e denti?

il dentista mi ha solo otturato un molare o si è immedesimato nei miei problemi o. addirittura, si è mezzo innamorato di me e mi voleva curare anche i dentoni sani?

su questo mi pare divergano le versioni e mi pare
fosse, con il post complementare "cosa vogliono i punters", il senso di qeusto "la escort perfetta".

Le escort continuano a dire siamo solo operatrici al trapano. E per questo non trovo nulla di volgare e villano nel riaffermare questo concetto da parte di dagmar (alla quale perlatro riconosco una piacevole capacità dialettica, e non è captatio) piuttosto che di chiara

molti clienti mi pare la piglino un pò più larga, quando non partono proprio per la tangente.

tutto qui, senza tante citazioni letterarie.

sulla busta avevo equivocato il senso del tuo scrivere.... anche se lo trovo un dettaglio secondario e non qualificante

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Ma neanche Gullich e Dargmar hanno torto. I loro argomenti mi trovano d'accordo in quanto e' normale che ciascuno/a soffra un po' di quelle idiosincrasie legate al suo lavoro. Se di lavoro si tratta (come nel mio caso) e non di un modo un po' perverso di affrontare la propria sessualita', perche' nella vita ci mancano le emozioni forti ed allora si cerca di sostituirle con il meretricio.

Ovvio che anche per farlo come "mestiere" ci deve essere un certo gradimento per cio' che si fa. Deve piacere, altrimenti lo si fa male, si sara' sempre delle escort di serie B e, soprattutto, non saremo in grado di farlo per molti anni. Quando certe cose, intendo il sesso o, come nel mio caso giocare con gli uomini, non ci soddisfano le esperienze nel campo di questa professione di solito si concludono entro i il primo anno, massimo due.

Posso anche dire che in certi momenti un po' di perversione non guasta, anzi e' necessaria per dare un valore aggiunto alla prestazione che il cliente non puo' non percepire. E questo, di fatto, lo fidelizza.
Pero', non si deve mai perdere di mira quello che e' l'obiettivo di fondo e cioe' l'accumulo di denaro.

Qualcuno vuol sapere se ho incontrato persone piacevoli in 10 anni di onorata carriera?
Si', le ho incontrate. Credo che questo accada un po' a tutte le ragazze. E' difficile sottrarsi al moto di simpatia che taluni personaggi suscitano ed e' ancor piu' difficile sottrarsi all'attrazione di altro tipo che deve essere un bel mix di intellettuale, fisico, senso dell'Humor, personalita' che infonde la calma e non l'ansia, capacita' di comprensione anche in quei momenti in cui neppure io riesco a capirmi.

Ed e' proprio quando cio' accade, cioe' quando si prova attrazione verso una persona, che si riconosce la vera professionista.
Lasciarsi andare in quel momento significa "chiudere" con la professione. Questo puo' accadere dopo la prima marchetta oppure dopo 1, 5, 10 anni di marchette... o forse mai, ma in ogni caso se si sceglie di lasciarsi andare si e' gia' deciso di smettere di li' a breve.

Chi si lascia andare alla prima marchetta, pero', non avra' mai modo di diventare una Escort con la E maiuscola. Ci vuole tempo ed esperienza per essere tale, non e' una cosa che nasce esclusivamente con noi, anche se una certa predisposizione e' necessaria.

Quindi le Escort con la E maiuscola saranno per forza di cose delle donne "sgamate", pragmatiche, disilluse, talvolta ciniche, poco inclini a farsi raccontar palle e che non cadono sotto i colpi del primo che da' prova di arte leccatoria e neppure di chi, gonfiandosi come un tacchino, le guarda profondamente negli occhi declamando citazioni di Conrad.

Ci si lascia andare, se proprio si decide di farlo, quando si sa di aver trovato la persona giusta (che puo' essere un cliente ma anche no), e quando si comprende che il peso del mestiere per quella persona (lui o lei) sarebbe troppo forte da sopportare, allora si decide di chiudere.

Un consiglio che do a chi mi legge e che in qualche modo puo' esser "dentro" al meccanismo: non conviene mai fidarsi di chi ACCETTA la professione, di chi si presta a far da compagno rassegnandosi a vederci uscire la sera e tornare al mattino o, ancor peggio, gioendone approfittando del tenore di vita che la professione puo' offrire.
Diversamente dalla vera Clara de Noche, le Escort con la E maiuscola non possono permettersi di avere un Paolino che le attende a casa. Devono essere libere.

gatsby ha detto...

@Bibi
Beh..almeno hai ceduto per una buona causa ;)
Il film è un vero disastro.
Condivido.
Ma il libro..
Non potevi essere piu' crudele nei miei confronti, perchè per me Il grande Gatsby è davvero uno dei grandi capolavori del 900.
Come affresco d'epoca, come storia, soprattutto come esempio di perfezione stilistica.

Dante e Tagore sono sicuramente il modo migliore "per andare in bianco" anche se paghi :)

Comunque sono molto piu' alla mano di quel che sembra.
"And if you want another kind of love i ll wear a mask for you".... e mi adatto molto alla persona che mi sta di fronte.
Non esiste un incontro uguale all'altro.
In ogni caso non sono uno snob.
Posso stare a mio agio alla corte dei miracoli, come in altri contesti.
E, forse, nella prima ci si diverte di piu' :))
Un saluto

@Chiara
E' vero quello che hai detto.
Una escort deve essere libera.
Anche libera di lasciarsi andare in circostanze che lei ritenga opportune.
Sostanzialmente il sesso deve anche piacerle.
Sembra una banalità, ma molte, accomunate dal fatto che lo fanno per soldi, spesso non sono per nulla portate.
Nel tempo una cosa del genere, immagino, si paghi.
A proposito, il discorso della busta è un semplice fatto di cortesia.
Mi è capitato davvero di rado che una si mettesse a contare in mia presenza.
E' una questione istintiva.
E una escort, che conosce tutto lo scibile maschile, dovrebbe facilmente capire se puo' fidarsi o meno.
Io per la verità, quasi sempre, pago alla fine.
Ma non è una regola.
E non sono giustamente io a deciderlo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: una escort, che conosce tutto lo scibile maschile, dovrebbe facilmente capire se puo' fidarsi o meno.

Enno', caro Gatsby, la fiducia non c'entra nulla col mestiere. Quella non e' in discussione e non e' dovuta a nessuno di diritto, tanto meno al primo arrivato che si incontra per una volta o due nella vita.
Ed anche quelli che si incontano per 100 volte, se si trovano in difficolta' economiche, e questo una Escort non lo puo' sapere, alla fine tentano di fregare.

Quindi regola rigida: pagamento anticipato ed in contanti.

Se poi i soldi li vuoi mettere in una busta, in un astuccio oppure dentro all'uovo di Pasqua, che poi la ragazza li controllera' in bagno, oppure li vuoi veder contati sul tavolo del ristorante, questa e' una tua scelta.

michail tal ha detto...

http://www.corriere.it/cultura/09_aprile_06/magazine_valerie_tasso_vita_da_sexy_scrittrice_7a86b412-22d1-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

simpatica la signora :-)
curiosi i punti in comune e quelli agli antipodi con le tue posizioni...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

curiosi i punti in comune e quelli agli antipodi con le tue posizioni

Mi pare che i punti agli antipodi (che sono pochi, per la verita') non riguardino l'esperienza in se' o le opinioni sulla professione, quanto la diversa estrazione culturale e sociale dalla quale siamo partite.

Dagmar ha detto...

Mi pare che i punti agli antipodi (che sono pochi, per la verita') non riguardino l'esperienza in se' o le opinioni sulla professione, quanto la diversa estrazione culturale e sociale dalla quale siamo partite.

..e non dimentichiamo il fatto che la signora ha "praticato" soltanto per sei mesi. Sinceramente, non credo che in sei mesi ci si riesce a fare un'opinione approfondita del cliente come fenomeno "sociologico". E' come dire che una persona che ha fatto uno stage da un veterinario per sei mesi sia riuscita a conoscere tutti i tipi di animali e di malattie che possano avere :D

Anonimo ha detto...

ciao chiara, sono un escort dipendente di 26 anni, o meglio un sesso dipendente, perché alla fine pago solo quando non rimorchio una ragazza. Capisco che per molti è una cosa degradante ma io non me ne vergogno affatto, se la meretrice è il mestiere più antico del mondo vuol dire che anche fare il puttaniere va di gran moda da parecchio.

Penso che la prostituzione sia una cosa da definire bene: che differenza c'è con un produttore che per fare un provino chiede di inginocchiarsi alla givane ragazzeta di turno? nel mondo dove lavoro ne sento tante di queste storie: se vogliamo estrapolare un concetto universale, ma anche semplicistico, si può dire che l'uomo ha sempre cercato il piacere nelle sue più varie forme, la donna si è adeguata ad un ruolo che le riesce molto bene, essendo il più alto oggetto del desiderio, soprattutto quando l'aspetto fisico rappresenta lo status symbol del benesseree cioè l'uomo ricco che è circondato da belle e giovani ragazze.

si può parlare di amore quando una donna o ragazza vede la foto di un giocatore di calcio e dice di amarlo? ama il suo aspetto il suo carisma o i suoi soldi? eppure ci sono tanti muratori che hanno un fisico altrettanto bello.
La verità è che la donna vuole sempre qualcosa in cambio per la propria bellezza, sia essa la bellezza del partner i soldi la protezione ecc...
ragazze con cui sono uscito volevano essere portate in posti esclusii dove il niente viene venduto a caro prezzo.
ovvio che ci sono sempre delle eccezioni.

per quanto mi riguarda sto aspettando che la mia occasione mi si presenti, nel frattempo mi diverto senza credere ovviamente che chi mi sta davanti quando pago sia interessata alla mia persona o al mio uccello, anche se ultimamente una ragazza bellissima mi ha fatto ricredere chiedendomi di uscire insieme per divertimento dopo una mia performance piuttosto appassionata. si troverà l'amore anche con una escort? chi può dirlo il mondo è pieno di cose strane.

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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