giovedì 19 marzo 2009

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Ci sono cose che non si possono dire

C'e' un aspetto del blog che e' quello di mettere in piazza, davanti ad un pubblico sconosciuto, la propria vita, i desideri, le speranze, gli amori... i dolori. Tutto cio' e' comprensibile. E' molto piu' facile farlo qui, esprimendosi da dietro i vetri di una finestra inaccessibile allo sguardo della gente che, nel nostro reale, avrebbe gli strumenti per ferirci o, quanto meno, per giudicarci.

Ma esiste un limite invalicabile che non si puo' superare. Esiste un confine oltre il quale il raccontare assume i colori del falso o della burla o, peggio ancora, della disperata richiesta di una considerazione che, forse, nella vita, non si ha.

Non entro nel merito della verita' dei fatti che una persona puo', nei momenti di sconforto, raccontare in questo spazio ma, sinceramente, se mi accadesse davvero qualcosa di tremendo, lacerante, irreparabile, tanto da gettarmi nella disperazione piu' profonda, come potrebbe essere la morte di una persona cara, questa non sarebbe una notizia che troverebbe spazio qui, in mezzo a tanti altri post in cui discuto di sciocchezze, ne' sareste voi coloro con quali vorrei condividere il mio dolore.

No, quella sarebbe qualcosa che non verrei mai a raccontare qui se non dopo tanto tempo, una volta elaborato il lutto, perche' esistono emozioni e sentimenti che non possono essere spiattellati su una pagina web accanto a foto e fotine ammiccanti, e non possono essere barattati per un po' di considerazione o per riempire la solitudine. Se lo facessi, sarebbe come se insultassi la memoria di chi mi fosse venuto a mancare.

19 commenti :

michail tal ha detto...

AH. Ho capito a chi ti riferisci.

Si beh, con quel post l'autore è inequivocabilmente passato dal grottesco al morboso... non so spiegarmelo...

lozirion ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te.... Forse sono io che non capisco, ma l'idea di scrivere i fatti miei su una pagina che chiunque può vedere non è che mi attiri tanto.... Io nel mio blog parlo degli argomenti che mi piacciono, la musica e il cinema, ma questo credo sia inevitabile, uno non apre un blog per parlare di qualcosa che non gli piace....

Forse ci stiamo veramente spingendo troppo in là, bisogna fermarsi al concetto, all'utilizzo iniziale degli strumenti che abbiamo.... Un blog è uno spazio personale dove si può far conoscere al mondo qualcosa di sè stessi, e io onestamente credo che al mondo interessi poco di cosa io abbia mangiato a pranzo, o di quanto una persona mi abbia fatto soffrire.... Una volta si usava scrivere su diario, io essendo un ragazzo non sono mai stato molto attratto da questa cosa che è più diffusa tra le ragazze, e il concetto credo che sia lo stesso, con la differenza che il diario non lo leggeva nessuno....

Io direi che certe cose bisognerebbe tornare a scriverle con una penna su un bel diario, è molto meglio....

Lameduck ha detto...

Riguardo al parlare dei propri lutti, quando è morta mia madre io ci ho fatto un post di una riga, mentre scrissi di più in occasione dell'anniversario, forse in una specie di catarsi. Ricordo sempre un commento che mi lasciò l'amico Italo, una frase che ricorderò sempre e che mi ha aiutato tanto: "lei c'è ancora ed è più forte di prima". Nonostante la virtualità di internet è stata la frase più bella che collego a quell'evento luttuoso.
Scrivere della mia perdita mi ha aiutato ad esprimere ciò che provavo, per lo meno in alcuni aspetti. Mi ha permesso di confrontare le mie sensazioni con quelle degli altri e di condividerle.
Non penso di averlo fatto per esibizionismo. Per come sono fatta, piuttosto che tacere e chiudere il blog in segno di lutto ho preferito parlare e raccontare.

Riguardo a ciò a cui si allude in questo post anch'io sono rimasta un po' perplessa. Soprattutto per tutto quell'alone di mistero inutile.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lameduck: Per come sono fatta, piuttosto che tacere e chiudere il blog in segno di lutto ho preferito parlare e raccontare.

Comprendo. Anche se, come ho detto, io non potrei mai mettere al corrente il web di un dramma di quella portata e credo che prima di tornare a scrivere passerebbe diverso tempo.
Poi, ovviamente, tornerei, ma dopo l'elaborazione del lutto che, tanto e' piu' forte il legame, tanto piu' tempo occorre.

Riguardo a ciò a cui si allude in questo post anch'io sono rimasta un po' perplessa. Soprattutto per tutto quell'alone di mistero inutile.

Beh, l'allusione non e' stata neppure tanto mascherata. In effetti, tutto quel mistero inutile mi lascia dentro un non so che di amarezza, una sensazione di non spontaneita'. Conoscendo un po' il web si sa che c'e' persino gente che su tale argomento, per avere un attimo di visibilita' e considerazione, sarebbe disposta anche ad inventarsi tragiche sceneggiature.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Beh, l'allusione non e' stata neppure tanto mascherata. In effetti, tutto quel mistero inutile mi lascia dentro un non so che di amarezza, una sensazione di non spontaneita'. Conoscendo un po' il web si sa che c'e' persino gente che su tale argomento, per avere un attimo di visibilita' e considerazione, sarebbe disposta anche ad inventarsi tragiche sceneggiature.""

Credo che sei un po' troppo severa con quella ragazza.

Ho letto quel post e credo che il dolore espresso da quella ragazza sia sincero.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Credo che sei un po' troppo severa con quella ragazza.

Ho letto quel post e credo che il dolore espresso da quella ragazza sia sincero.


Davide, io posso anche credere che sia tutto vero, non ho motivo di dubitare anche perche' millantare un tale fatto significherebbe aver bisogno di uno serio che ci curi. Dico solo che quando si prova VERO dolore di solito si tace oppure, se si vuol comunicare, lo si fa in modo molto asciutto senza tanti fronzoli.
Inoltre, non si ricamano fronzoli su una storia di mistero in cui si dice e non si dice e dove e' chi legge che dovrebbe dipanare la matassa e capire. Quello del quiz, lo trovo un giochino degno di "C'e' posta per te", non certo di chi ha subito un tremendo dolore.

Perdonami se sono maliziosa ma durante i tanti anni di web ne ho sentite di tutti i colori: da chi si suicidava in diretta a chi aveva appena visto la Madonna.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

Poichè ho visto che tutti i commenti sono contro quella ragazza, vorrei riportare anche una voce in sua difesa.

Riporto qui sotto un articolo del CN relativo all'articolo in discorso.


Oggi, con tristezza, ho appreso della morte di una giovane e bellissima ragazza di cui so pochissimo. Probabilmente la sorella di una persona che non conosco, ma di cui ammiro il carattere, la caparbietà e il modo di raccontare dell’una e dell’altra. Questa persona, che non citerò perché per colpa della mia insipienza ho perso il diritto di nominare, pur avendo fama di essere un fake del web a seguito di una di quelle uscite d’ingegno che meriterebbero l’interessamento di una procura, è nel bene e nel male una delle donne che più efficacemente rappresenta con la scrittura la sua umanità sia nei pregi che nei difetti. Ci sono pochissimi casi come quelli di L.

Credo che il mio sforzo di rimanere me stesso sulla rete, il mio chiudere siti all’apice del successo ricominciando con pochi intimi e il mio rifiuto di accettare le regole del blogismo derivino largamente dall’atteggiamento di sereno disprezzo per certi metodi che lessi sulle sue pagine anni prima di aprire il mio primo blog.

Non si fanno amici sulla rete. E’ una regola che ha pochissime eccezioni, ma mi spiace lo stesso per L.
Pace.




Se non a farsi amici, la rete può essere utile a tante cose.

Qualcuno, un bel po’ invero, la usa per il sesso. La maggior parte del sesso su internet si ascrive al capitolo del “do it yourself“, ma ho personali risultanze del fatto che è possibile mettere in campo attività cooperative.

Io, personalmente, cerco di usarla per migliorarmi. Spesso ho delle posizioni estreme, impopolari e mi piace vedere l’effetto che fanno sulle persone. Altri la usano come un gioco, per scalare le classifiche. Ho una raccolta di email speditemi da un paio di ministresse della rete, così prese a discutere dei massimi sistemi parlando male di tutto e di tutti e con la stessa intensità preoccupate del posizionamento del link al loro sito o al loro avatar. Altri ancora ne hanno bisogno per affermare il proprio ego spargendo pagine vuote sulla rete e migliaia di foto in pose misteriose. Lasciamo perdere per carità di patria.

Ci sono altri, infine, che la usano per denaro, magari mettendosi la camicia rossa da garibaldini salvatori della patria. E questi, visto che siamo una società capitalista, sono la maggioranza(1) . E’ di questi ultimi che voglio parlare.

C’è un sito che si chiama oknotizie.virgilio.it . Questo sito funziona così: uno sottopone un link ad una notizia, a una foto, a un video o a un post di un blog e i componenti della community la votano. Se la notizia riceve molte letture e molti voti, va in posizione alta e viene letta da più persone. Se la notizia non viene letta o riceve voti negativi, sprofonda nel baratro delle cose perdute. Ottima idea, non originale per la verità(2) , ma realizzata con software proprietario e, sinceramente, fatta bene.

Al momento oknotizie è il principale sito italiano di questo tipo. Un blog sfigatello che, per caso, arrivi nella prima posizione di oknotizie, può beccare un paio di migliaio di visite in un giorno, venti volte quelle che fa normalmente un piccolo blog italiano (intorno al centinaio). Alla base di tutto l’ambaradan di oknotizie c’è il misterioso “algoritmo” che grazie a misure segretissime dovrebbe essere in grado di riconoscere i sistemi disonesti per pompare una notizia.

Mah. Ho una certa competenza in merito e so che gli algoritmi inferenziali lavorano tutti generalmente male. E’ uno dei motivi per i quali la cosiddetta intelligenza artificiale è rimasta sepolta nelle pagine di wikipedia. Comunque, tant’è. In ottica di valutazione del fenomeno web italiano, oknotizie è una straordinaria cartina di tornasole.

Poco dopo la sua nascita, è stato chiaro che era difficile portare in evidenza una notizia per il suo contenuto. Per il popolo della rete italiana leggere è noioso. La gente, apriva il link non leggeva e non votava perché il post era lungo. A questo punto si è passato ai titoli lunghi e furbi(3). Ha funzionato per un po’, fino a quando non è iniziato il posting di video divertenti ed immagini strane che hanno spopolato per mesi. Poi, la natura italiana del fenomeno, ha preso il sopravvento e anche nel mondo virtuale di oknotizie è entrata la mafia.

Un paio di capizona, capaci di stare attaccati alla piattaforma 24 ore al giorno, hanno messo insieme un bel po’ di picciotti, veri o virtuali, e hanno tenuto in ostaggio oknotizie per un paio d’anni, monopolizzando la home del portale senza nessuna opposizione e trasformando l’attività in una piccola (e secondo me molto poco redditizia ) attività commerciale. L’algoritmo, nel frattempo, taceva.

Da qualche settimana il sottile equilibrio di forze si è rotto. Un paio di clan si stanno disputando sanguinosamente i quartieri virtuali di oknotizie. I clan hanno meriti riconosciuti sulla rete. Uno ha raggiunto la popolarità attraverso la diffusione di (false) tracce di esami di stato, l’altro diffondendo la notizia (falsa) della morte di un personaggio dei cartoni animati (Dio,ma come cazzo si può spiegare una cosa del genere a chi non è dell’ambiente :-) ). L’escalation ha superato largamente il ridicolo per arrivare al paradosso. Uno dei clan, per fare casino, ha diffuso la notizia (falsa) della morte del capoclan. L’altro clan ha risposto lamentando la creazione di una (falsa) pagina di wikipedia. Per tutta risposta il clan del morto resuscitato, mette in piazza il meccanismo dei (falsi) sostenitori dell’altro clan.

Insomma, la verità non paga, la bugia sì. L’algoritmo, nel frattempo, tace.

E’ da evidenziare, però, che da un po’ di giorni i due clan sono spariti dalla home pur continuando la loro attività editoriale e ricevendo sempre le stesse votazioni bulgare. Che è successo nel frattempo? Una strizzatina alle manopole dell’algoritmo o un (tardivo) ritorno di pudore da parte di chi gestisce oknotizie?

Insomma una fiera dell’inutile e del falso. Un po’ come quello che quotidianamente vediamo in televisione nei programmi della De Filippi. Niente di più, niente di meno.

E’ questo il web italiano? No questo è il webmerda(4) italiano. Quello che scimmiotta la televisione spazzatura e che pur parlandone male desidererebbe tanto fare il trenino a buona domenica con i coglioni del grande fratello.

Intanto va detto che i webmerdisti calamitano il 90% delle letture e che la buona scrittura e il buon web di quella che vorrei chiamare amica e non posso, delle persone che abbiamo cercato e continuiamo a cercare e di tanti altri, hanno pochissima visibilità.

Insomma, niente di nuovo. Sul web funziona come nella vita reale. Chi ha il potere se lo tiene e fa che cazzo vuole, ma nel nome del popolo. Il problema è che nella vita reale a difendere il palazzo ci sono i carabinieri. Il web è nato senza questa regola conservatrice. Se c’è è perché ce l’abbiamo portata noi. La corruzione ha già preso i cuori giovani che popolano la rete.

La nostra lettera al futuro è skritta con le kappa dei bimbominkia e piena di errori di ortografia.

Sar@ ha detto...

In primis credo che quanto cosa e come raccontare vicende personali sia una scelta personale e non troppo criticabile...
In secundis (come si dirà correttamente???) perchè io in questi intrecci internettiani non ci capisco mai niente?!?!?!?!?

sassicaia molotov ha detto...

Sono tra quelli che non scriverebbe mai un post sulla propria vita personale in rete, anzi non ho neanche la pagina in facebook perchè odio far sapere gli affari miei, ma non critico chi lo fa; sicuramente chi ha relazioni soddisfacenti nella vita reale ha minor bisogno di scaraventare in rete le sue emozioni più profonde, ma per quanto mi riguarda sono rimasto attaccato all'anacronistico pudore di voler condividere un dolore con chi mi sa guardare negli occhi.

michail tal ha detto...

Buongiorno a tutti

Non mi stupisce piu' di tanto che si parli di cose anche cosi personali online. Io non credo amerei farlo ma è evidente che quando una persona investe cosi tanto nella comunicazione sul web instaura con i lettori/conoscenti/amici virtuali un rapporto molto piu stretto di quello che chi è abituato solo a relazioni reali potrebbe immaginare. Voglio dire che magari le parole virtuali di conforto possono sortire un effetti reali sulla persona, e dunque niente di male.

Quello che mi lascia perrplesso è tutta l'operazione in se'.... Se tizio scrive al posto di caio fingendosi lui e sfruttando di quest'ultimo solo una sorta di fotostoria, nel momento in cui nella farsa sopraggiunge la morte di qualcuno...ti chiedi chi sia morto veramente. Un parente di tizio o di caio? O nessuno? mah...

Sono stupito invece del pezzo di comandante nebbia su mc, che ci crede ciecamente. Comunque ha scritto un bel pezzo, come sempre.

Sassicaia molotov, ma lo sai che hai un nome proprio divertente ?! :-)) :-))

Ho notato con piacere che hai Freaks fra i film preferiti. Mi fa piacere, è un grandissimo film. Dati i tuoi gusti dovrebbe piacerti la serie Carnivale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sar@: credo che quanto cosa e come raccontare vicende personali sia una scelta personale e non troppo criticabile...

Ciao Sara. E' certamente una scelta lecita, anche se personalmente, come ho detto nel post, non la condivido.
Il web e' un ambiente talmente effimero a volte che per alcuni il confine fra la vita reale e Second Life si annulla, diventando un tuttuno.
Posso dirti per esperienza che, durante gli anni di frequentazione di luoghi virtuali come forum, chat e blog, ne ho lette di tutti i colori, situazioni tragiche al limite del romanzo per poi scoprire che 99 volte su cento erano tutte invenzioni create al solo scopo di ricevere attenzione e considerazione.

E poi, perdonami, ammesso anche che subissi un dolore del genere e volessi comunicarlo qui, nel blog, non userei parole enigmatiche in uno strano gioco del "vedo e non vedo" piu' adatto ad un meccanismo di seduzione piuttosto che alla manifestazione di un accadimento terribile.

Ma, ovviamente, le mie sono solo opinioni personali.


@ Sassicaia Molotov: sicuramente chi ha relazioni soddisfacenti nella vita reale ha minor bisogno di scaraventare in rete le sue emozioni più profonde, ma per quanto mi riguarda sono rimasto attaccato all'anacronistico pudore di voler condividere un dolore con chi mi sa guardare negli occhi.

Sono d'accordo. Pero', una volta elaborato il lutto, e' tutto piu' facile e, se si vuole, si puo' anche esprimere quel dolore sotto qualsiasi forma. Cio' che mi ha infastidita nell'operazione in oggetto e' che l'autore (chiunque sia) non ha dichiarato papale papale "mi e' accaduto questo e sto soffrendo", ma ha usato un meccanismo seduttivo, intriso di cose dette e non dette, per raccontare ed esprimere questo suo dolore e cio' e' quanto meno bizzarro perche' assomiglia piu' ad una situazione del tipo: "Non mi cagate abbastanza? Adesso vi racconto che cosa terribile mi e' accaduta".

Non voglio dire che quello che ho intuito nel leggere quel post sia falso, ma e' il metodo usato che mi ha lasciata perplessa.


@ michail Tal: ma è evidente che quando una persona investe cosi tanto nella comunicazione sul web instaura con i lettori/conoscenti/amici virtuali un rapporto molto piu stretto di quello che chi è abituato solo a relazioni reali potrebbe immaginare. Voglio dire che magari le parole virtuali di conforto possono sortire un effetti reali sulla persona, e dunque niente di male.

Sai qual e' una delle cose che mi perplimono? Che piu' volte quella persona ha scritto che, dei suoi commentatori, non le interessava una cippa e che se c'erano o non c'erano era esattamente lo stesso.

Il fatto poi che qualcuno (del quale come sai non ho piu' stima) ci creda ciecamente non mi sorprende. Credo che uno dei motivi per i quali CN ha creato le condizioni perche' me ne andassi, e per il quale iniziai a restargli antipatica, sia proprio la mia perplessita' su chi fosse esattamente colui o colei che si faceva raffigurare da quelle foto di biondina.
D'altronde anche nel web esistono determinati meccanismi in cui, ahime, nonostante si voglia affermare il contrario per non apparide stupid*, la pulsione istintiva legata al "gradimento sessuale" sprigionata dall'immagine, produce un effetto subliminale ed ha una notevole importanza in quelle che sono poi le nostre intime sensazioni e opinioni riguardo ad una persona.

Sar@ ha detto...

Capisco quello che intendi, io sarà perchè leggo solo blog di persone che mi sembrano vere, sarà perchè alla fine non leggo non molti blog, non ho troppo tempo da perdere come ne avevo una volta, ma non ho mai letto di qualcuno che si inventa la morte di qualcuno. Ho capito perchè non avevo capito, è perchè non vado più su quel blog, o comunque molto raramente. E comunque anche dopo aver letto il post in questione non c'ho capito una mazza.
Cioè non ho capito se l'autore ha fatto lo stesso gioco di chi sembra abbia raccontato il falso su oknotizie, se è vero, se è veramente una guerra tra due clan (poi lui non è complottista!!! Ahahahah!!!) o cosa, io preferisco rimanere nel mio beato mondo del blogger dilettante.
D'altronde di stronzi c'è già pieno nella vita reale, perchè andarseli a cercare sul computer?

Anonimo ha detto...

Sono convinto che tu non sia una donna, son convinto che tu sia senza uno stimolo e tu sia barricata dietro ad una paratia illusoria che si chiama web, il perchè è uno solo, sei statico, oppura se sbaglio statica, o staticamente inutile con le tue false iilusioni.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo ha detto...
Sono convinto che tu non sia una donna, son convinto che tu sia senza uno stimolo e tu sia barricata dietro ad una paratia illusoria che si chiama web


A volte ritornano...

Piu' non li caghi e piu' certi personaggi ritornano a farsi vivi.

Vecchi e nuovi che si alternano sempre nel solito, scontato balletto del "io so chi sei, non sei questo... non sei quello, stai attenta a quello che fai... a quello che scrivi.. io ti tengo d'occhio".

Non si vogliono rassegnare...

Si vede che per alcuni, un po' troppo infarinati, sono ormai diventata un'ossessione e non possono fare a meno, ogni tanto, di avvertirmi che ci sono.

Personalmente ci rido e me ne frego. Comunque, l'ho gia' detto altre volte: di me non saprete mai niente e quando spariro' (se spariro') resterete con le vostre assurde convinzioni su chi cosa e come ero.

Intanto rileggetevi cio' che ho scritto qui e forse (spero) vi metterete l'animo in pace.

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/03/e.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Personalmente ci rido e me ne frego. Comunque, l'ho gia' detto altre volte: di me non saprete mai niente e quando spariro' (se spariro') resterete con le vostre assurde convinzioni su chi cosa e come ero""

Spero che tu non sparisca o se lo farai, che sia il più tardi possibile.

Non capisco una cosa: io leggo molti blog scritti da donne, perchè in genere sono più interessanti di quelli che scrivono i maschietti, e mai nessuno si è posto il problema che a scrivere sia un uomo anzichè una donna.

Solo nel tuo caso c'è chi si è messo in mente che tu saresti quel mitico ragioniere brianzolo.

Questo è molto strano perchè non c'è niente in quello che scrivi che possa minimamente far pensare che sei un uomo.

Sul fatto che tu vuoi mantenere la tua riservatezza credo che sia un tuo diritto sacrosanto.

Sia ben chiaro che a me piacerebbe molto conoscere una persona speciale come te, ma c'è dubbio che tu hai il diritto che nessuno violi la tua riservatezza.

Mi è dispiaciuto tempo fa vedere l'amico Illustre insultarti chiamandoti la "Vigliacca che si nasconde" solo perchè ti sei rifiutata di incontrarlo: spesso non si riesce a capire che la vita privata delle persone va rispettata, perchè ognuno è libero di conoscere o non conoscere chi gli pare.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...


Solo nel tuo caso c'è chi si è messo in mente che tu saresti quel mitico ragioniere brianzolo.



Il termine "ragioniere brianzolo con i baffi" lo inventai io quando, nell'immondezzaio, scrissi il seguente post:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/02/il-pelo.html

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Il termine "ragioniere brianzolo con i baffi" lo inventai io quando, nell'immondezzaio, scrissi il seguente post:
http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/02/il-pelo.html""

Io ti ho conosciuta solo dopo che sei uscita dall'immodezzaio.

Quanto all'articolo il pelo ricordo che esso in parte esso fu scritto in risposta alle mie colleghe, perchè trovano strano che tu sostenessi una certa cosa (una tesi molto originale) nel rapporto maschi e femmine.

Comunque le mie colleghe presero la cosa in modo molto divertente quando le accusasti di essere delle psicanaliste e dissero: "pensavamo di essere delle ragioniere ignoranti e ci ritroviamo laureate psicanaliste".

Ciao Davide

PS. ogni tanto ti leggono, raramente perchè i bambini gli danno un lavoro enorme, e apprezzano quello che scrivi.

Ciao Davide

Duval ha detto...

Senti Chiara, a leggere i commenti, diretti o riferiti, di molte donne sembrerebbe che tu emani verso di loro uno strano fascino, una sorta di ammirazione che in alcuni casi sconfina in venerazione.

Hai il culo di essere nata nel ventesimo secolo, in Spagna nel Seicento saresti finita abbrustolita.

Comunque mi associo a Davide nel vietarti di sparire, almeno per i prossimi dieci anni.

davide ha detto...

Caro amico Duval,

""Comunque mi associo a Davide nel vietarti di sparire, almeno per i prossimi dieci anni.""

Grazie. Comunque una mamma non lascia soli i suoi bambini finchè hanno bisogno di lei.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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