mercoledì 4 febbraio 2009

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Ricominciamo da capo

Capita che, a volte, trascorra dei periodi in cui mi appare chiara tutta quanta l'inutilita' del mio essere qui. E per “qui” intendo proprio qui, dove sono adesso, a scrivere rivolgendomi ad un pubblico fantasma che sta dall'altra parte, che mi osserva guardandomi da un buco della serratura che ha la forma di uno schermo e che si attende da me qualcosa… ma cosa? La politica, i fatti di cronaca, le guerre, il razzismo, le violenze, gli stupri, Berlusconi, Veltroni, i fascisti i comunisti, Obama, l’Islam... attingendo notizie alle fonti ove tutti vanno ad attingerle, scrivendo le stesse cose che tutti scrivono, stabilendo quali siano quelle giuste… quelle sbagliate.

Misurando l’esistenza con un metro che non potra’ mai essere valido per nessuno, se non per noi stessi, diamo inizio a discussioni infinite sul sesso degli angeli. Con voli pindarici di dialettica, facciamo a gara “a chi la spunta”, arringando alla folla virtuale, tentando di convincere il mondo della validita’ delle nostre tesi oppure delle nostre profezie.

Ormai le rivoluzioni si fanno qui, i partiti politici si fondano qui, la lotta di classe, le schermaglie fra tifoserie… persino i litigi fra innamorati. Tutto viene fatto qui, al riparo delle mura domestiche, seduti col grasso culo al caldo, senza rischiare un lembo di pelle e neppure un fottutissimo euro.

Parole, parole, parole. Oggi piu' che mai le parole diventano suoni inutili ai quali nessuno piu' fa caso. Quante parole. Quanto tempo perso. Quanto egoismo mascherato da altruismo. E tutto per cosa, poi? Per farsi accettare da una platea di fantasmi che sta dall'altra parte dello schermo?

Pero’, vuoi mettere? In questo modo c’illudiamo di cambiare il mondo, sogniamo di salvare l'umanita', ci sentiamo protagonisti… sticazzi! In questo modo immaginiamo d’essere eroi, scienziati, poeti, navigatori, santi. Recitando la parte che piu’ si addice a noi, siamo tutti coraggiosi, esperti, intelligenti…

Ed invece non siamo in grado neppure di aiutare il vecchio barbone che muore di freddo sulla panchina sottocasa e neppure la piccola zingara che, seduta fuori dal supermercato, tende la sua mano. Anzi, lasciamo che quelle persone vengano date alle fiamme continuando a crogiolarci nelle parole.

Forse abbiamo troppe pretese. Forse ci attendiamo troppo da questo mezzo virtuale; forse pretendiamo troppo persino da noi stessi. Dovremmo accontentarci. Per quanto possiamo essere bravi a scrivere, bravi a litigare, bravi a farci ascoltare, bravi a "saperla piu' lunga", dobbiamo renderci conto che non possiamo salvare il mondo. Anche se crediamo d’essere eroi, poeti, navigatori e santi, siamo solo caccole sparse in un mondo di cartone in cui ciascuno si e’ costruito il suo piccolo feudo d’inutilita’.

Dovremmo invece ritrovare l'umilta' che Google e Wikipedia ci hanno fatto smarrire. Dovremmo tornare a respirare l’aria della realta’, allontanarci dalla finzione e riappropriarci della vita. Quella vera. Quella fatta di respiro, di carne e di sangue. Quella in cui, anche se non riusciamo a salvare il mondo dalla fame e dalle guerre, possiamo almeno provare un po’ di gioia nel vedere un lampo di felicita’ negli occhi del vecchio barbone o della piccola zingara.

E se proprio vogliamo ancora credere al virtuale, se proprio siamo certi che il web possa essere ancora utile, accontentiamoci di fare le piccole cose. Iniziamo intanto a far quello che, almeno, ci rende umani. Iniziamo a provare empatia per il prossimo. E poi, ricominciamo da capo.

28 commenti :

memoriedalsottosuolo ha detto...

Si è vero abbiamo perso totalmente il contatto con la materia...per quanto mi riguarda credo che non riuscirei mai a essere "reale" o meglio "realista" infondo il web mi offre soltanto un altro modalità di alienamento. Prima c'erano i diari. Anzi ci sono ancora ma scrivo molto meno. Anzi , pensa, che ieri ne ho buttati via molti. Bisogna in qualche modo liberarsi del passato....Ciao Meggy

Dolce-Alexia ha detto...

Cara sorella, tutto ciò che dici è vero. Ma nessuno può salvare il mondo intero da solo. Siamo soltanto i pezzi di puzzle che, forse, messi insieme si può fare qualcosa.Le parole contano poco, le cose si fanno vedere con i fatti.
Se uno ha la capacità di fare qualcosa, ben venga. Basta che dopo non và urlare su ogni angolo cosa e quanto ha fatto, quel tipo di persone non sopporto.
E rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo da capo! Forse cosi si può ottenere un risultato migliore. Migliaia di gente al mondo muore di fame e di povertà, ma una persona non è in grado di salvarli, può dare solo un contributo e essere una portavoce.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

più divento vecchio e più mi rendo conto quanto sia difficile cambiare il mondo.

Però, come dice giustamente l'amica Alexia, se ognuno nel suo piccolo si rimbocca le maniche e fa qualcosa di buono si può fare un passettino verso qualcosa di migliore.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meggy: Bisogna in qualche modo liberarsi del passato...

Perche'?
Il passato racchiude cio' che sei. Un giorno rimpiangerai di averlo gettato.


@ Alexia: Il problema, cara sorella, e' che in internet tutti parlano ma pochissimi fanno. Un esercito di blateratori abili a muovere le dita e a lamentarsi continuamente che il mondo va in merda.
Ci sono troppi "guru" (maschi e femmine) che ammorbano il web. Sara' l'effetto della cultura del grande fratello, dove anche ai piu' idioti viene data una chance di valere attraverso le loro idiozie.
Cosi', moltissime persone la cui cultura e stata creata a base di quiz scemi da Gerry Scotti, wikipedia e google, credono di essere, grazie ad internet, delle guide spirituali predestinate ad arringare alle masse.
Quello che mi viene da dire, cosi' come primo impulso, e' "mavadanoaffanculo!"
Poi, mi accorgo che, forse, anche io sono caduta nella trappola. Anche io ho scritto post pieni di saccenteria, anche io sono intervenuta in discussioni furiose, anche io ho blaterato tanto e combinato poco.
Allora mi sono guardata allo specchio ed ho detto "maccheccazzo credi di fare? Di salvare il mondo con una tastiera mezza rotta?"
E quindi ho capito che le cose piu' belle della vita non sono le grandi cose, quelle che non faremo mai perche' sono fuori dalla nostra portata, ma le piccole cose, quelle che sembrano insignificanti, quelle che spesso non facciamo perche' ci sembrano talmente piccole da apparire inutili.
Una moneta ad una bimba zingara sarebbe gia' di per se' una grande azione. Se poi l'unisci ad una carezza allora di quel gesto ne fai un ricordo speciale per lei, oltre che per te.

Marco Bastianello ha detto...

Mah, parlare servirà a poco da solo, ma tacere non serve a nulla

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao marco. Come vedi in questi giorni scrivo pochi post, nonostante gli argomenti non manchino.
Sai perche'? Perche' rischio di aggiungere altro rumore inutile a quello che ormai esiste in rete.
Qualche anno fa non era cosi'. Oggi, purtroppo, tutti/e hanno un blog, partecipano ai forum, a facebook, yahoo answers e chi piu' ne ha piu' ne metta, e tutti/e, piu' o meno, quando vogliono farsi vedere "impegnati" e che della vita "ci capiscono", scrivono, scrivono, scrivono. Molte cazzate, ma scrivono.
Pochissimi sono abili a scrivere in modo nuovo, diverso (ad esempio, Spinoza o Lameduck).
Ora, dato che guardandomi nello specchio ho avuto l'impressione che potrei essere intrappolata anche io dalla sindrome da delirio d'onnipotenza, ho deciso di non scrivere piu' di cose che altri 15 milioni di blogger scrivono in tutte le salse, e di dedicarmi esclusivamente alle piccole cose. Quelle che alla gente sembrano inutili.
Tutti pensano al mondo... Sono tutti/e Batman, Superman, Wonder Woman, la Donna Gatto. Pensano a come cambiare l'inclinazione dell'asse terrestre ed al condominio, ormai, non pensa piu' nessuno. Comprendi?

meggy ha detto...

Si , già un pò lo rimpiango adesso. Ma ho un legame con il passato un pò morboso. Ogni tanto bisogna guardare solo avanti.

Anonimo ha detto...

..Devo darti ragione.
Non so perchè ma credo di viaggiare sulla tua stessa sintonia da quando ci siamo "scontrati".
Anch'io sono stufo di questo popolo di Pensatori che si crede di poter pontificare su tutto, si incarica di "informare" ma poi usa le stesse fonti di quello che sta a "destra" o a "sinistra".
Molto spesso non sono che pappagalli di qualcun'altro che hanno eletto a guru e intoccabile santone.

Questo lo si può notare in questi giorni sui casi Englaro, intercettazioni, piazza Farnese, stupri, ecc ecc..
Basta un po' di analisi logica per capire che certa gente non ha nemmeno idea su cosa sta pontificando e perchè.

Comunque non si tratta di delirio di onnipotenza, ma di "opinionenza" e di narcisismo.. a volte anche di sabotaggio, visto che alcuni si inventano nuovi particolari di sana pianta pur di apparire nello show della blogosfera.
Non condivido comunque il giudizio su internets e la morale finale; io spero molto che da caotica massa di pecoroni si trasformi presto in una coscienza globale.. e anche il fatto di "fare una buona azione al giorno" non andrà comunque nella direzione di cambiare il mondo..

Domani cerco di farti capire meglio cosa intendo.. l'importante è che ora vado a cancellare quel mio blog in cui copioincollavo da altri e basta..
'notte..

E grazie per gli spunti che mi dai.

Fully ha detto...

Hai perfettamente ragione.
Del resto, chi apre uno spazio virtuale raramente lo fa per cambiare il mondo (a meno che non abbia uno scolapasta in testa e giochi a fare Napoleone).
Molto più spesso lo fa per semplice narcisismo, per far vedere che "esisto anch'io"...
Parole al vento, nel vento del web.
Proprio ieri mi è capitato di leggere una riflessione in cui si diceva che la letteratura virtuale ha un vantaggio rispetto a quello della letteratura reale: le cazzate che si scrivono sono destinate a perdersi. Non troveremo mai più le sublimi corrispondenze di un Goethe o di un Leopardi scritte su fogli di carta lasciati in un cassetto in attesa di essere riscoperti.
Gli equivalenti contemporanei (ammesso che ve ne siano tra le migliaia di blogger...) scrivono le loro fiumane di parole su memorie volatili e il tempo le distruggerà insieme ai server in cui sono custoditi. E probabilmente nessuno dei nostri posteri ne sentirà la mancanza.

Antonio ha detto...

"Dovremmo invece ritrovare l'umilta' che Google e Wikipedia ci hanno fatto smarrire. Dovremmo tornare a respirare l’aria della realta’, allontanarci dalla finzione e riappropriarci della vita. Quella vera."

La cosa più bella che io abbia mai letto sul tuo blog.

Rez ha detto...

Cara Chiara,

la sensazione che hai descritto in questo post la ho provata anche io.

De facto scrivo molto poco nel mio spazio, proprio in conseguenza di alcune riflessioni in merito.

Credo però che sia necessario fare dei distinguo.

Scrivere per scrivere, con citazioni incrociate, può essere consolatorio o dare quel quid di esaltazione dell'ego che serve a chi, non potendo andare al GF mostrando una sesta, pensa di essere figo/a esponendo idee di seconda mano. Credo che sia uno degli aspetti della auto referenzialità dei blogger.

Nessuno di noi, da solo, può cambiare il mondo.

E' stupido anche solo pensarlo.

Quello che possiamo fare ogni giorno è cercare di cambiare noi stessi; perché se diventiamo migliori le cose intorno a noi saranno (un poco) migliori.

E' la responsabilità personale che fa la differenza.

Il che non significa farsi carico dei problemi del mondo, dal mio punto di vista.

Basta iniziare con il rispettare una coda al supermercato o in banca; basta non parcheggiare l'auto dove crea problemi alla viabilità; basta dare qualche soldo per una causa che lo merita; basta non sentirsi in colpa perché si è troppo poveri da non permettersi 5 telefonini, la tv HD, l'iphone e quant'altro; basta dire: "Mi scusi" prima di chiedere qualsiasi cosa a uno sconosciuto.

Sopra ogni cosa, basta pensare prima di aprire la bocca.

Ovviamente la stessa cosa vale per quanto riguarda lo scrivere su un blog.

Questo è quello che credo.

Chiara Tu scrivi cose intelligenti e non dozzinali. Il tuo punto di vista è spesso stato fonte di riflessione per me.

Non pensare che sia inutile scrivere le meravigliose cose che scrivi nel tuo blog.

Almeno fino a quando non ti sarai stufata!

Buona vita

gullich ha detto...

"Dovremmo invece ritrovare l'umilta' che Google e Wikipedia ci hanno fatto smarrire. Dovremmo tornare a respirare l’aria della realta’, allontanarci dalla finzione e riappropriarci della vita. Quella vera. Quella fatta di respiro, di carne e di sangue. Quella in cui, anche se non riusciamo a salvare il mondo dalla fame e dalle guerre, possiamo almeno provare un po’ di gioia nel vedere un lampo di felicita’ negli occhi del vecchio barbone o della piccola zingara."

Bello, molto ben scritto. quoto.

Da ormai diverso tempo ho drasticamente ridotto il mio tempo sul web, molto meno messenger e molta più aria aperta, meno smile e qualche abbraccio in più, vero, alle persone.

regards

wgul

Bibi ha detto...

mah..è parecchio che considero il blog solo ed esclusivamente un diario terapeutico ad uso personale.
non capisco tutto questo fiorire di blog, facebook,ect ect se non arrivando alla conclusione che si scrive perchè non si è nessuno e si vuole essere qualcosa.
hai ragione sul fatto che su blog o facebook o altro non si trovano MAI ignoranti dichiarati ma sempre e solo intellettuali o profondi pensatori, scienzati ed economisti di fama interplanetaria.
Spesso mi chiedo come facciamo ad essere così nella merda con tutti questi scienziati in giro..
Poi ti accorgi che la maggioranza del paese ha votato per il nano plurinquisito, l'ex fascista ripulito ed il fuciliere della brianza.
Abbiamo preso a sportellate (metaforiche e bonarie anche) il povero marcello per le sue cazzate sullo Zyklon-B ed ecco che ti salta fuori un vescovo a dire che forse non c'erano le camere a gas ma solo disinfettanti.
Ricominciamo? Troisi disse "ricomincio da tre" perchè tre cose buone nella vita le aveva fatte; io onestamente non so se ne ho fatte così tante.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo: Non so perchè ma credo di viaggiare sulla tua stessa sintonia da quando ci siamo "scontrati"

Scusa ma, tu chi saresti?

@ Fully: Non troveremo mai più le sublimi corrispondenze di un Goethe o di un Leopardi scritte su fogli di carta lasciati in un cassetto in attesa di essere riscoperti.

Veramente io, le mie cazzate, le scrivo anche su fogli di carta. Poi le lascio in un cassetto in attesa che vengano riscoperte. :-)

@ Antonio: La cosa più bella che io abbia mai letto sul tuo blog.

Grazie Antonio, non credevo che una banalita' del genere fosse cosi' apprezzata. Dovro' torarne fuori altre di simili :D

@ rez: Almeno fino a quando non ti sarai stufata!

Non ci si stufa mai di scrivere stronzate. E poi, te l'ho detto, vuoi mettere la soddisfazione di "apparire"?
Il mondo di oggi da' a tutt* la possibilita' di essere protagonist*.
Sarei scema a non approfittarmene. Non avro' le tette da GF, ma un po' d'idiozie sono in grado di dirle anche io. :D

@ Gullich: Da ormai diverso tempo ho drasticamente ridotto il mio tempo sul web, molto meno messenger

Infatti, non riesco piu' a beccarti in messenger. Devi aver trovato una fidanzata molto piu' interessante di me. :D

@ Bibi: Spesso mi chiedo come facciamo ad essere così nella merda con tutti questi scienziati in giro..

Vero! Ahahahah! Me lo chiedo anche io :-)))

Sara' che fin da piccoli venite educati ad pensare di essere i discendenti di una grande stirpe di colti e credete che cio' sia un fatto genetico.
Ed invece le civilta', per quanto grandi possano essere, decadono e spariscono.
La cultura non e' genetica, come non lo e' l'educazione e la capacita' di relazionare con il prossimo.
La mia gente e', di per se', mediamente ignorante ma i valori, che vengono trasmessi, in forma orale, sono sempre quelli da secoli e difficilmente possono scomparire nell'arco di una generazione.
Date di puttane alle ragazze che arrivano qui mettendo in gioco del loro, senza rubare nulla a nessuno, ma quanta prostituzione, fra uomini e donne, produce invece questo paese senza che venga esercitata sulla strada o nei bordelli?
Il denaro, il potere e la voglia di apparire a tutti i costi hanno ormai fagocitato ogni valore che vi era stato trasmesso dai vostri antenati. E' diventato un popolo di puttane, dove al governo ci sono le marchettare piu' esperte.

Antonio ha detto...

"Grazie Antonio, non credevo che una banalita' del genere fosse cosi' apprezzata. Dovro' torarne fuori altre di simili :D"

Si ma non sforzarti troppo.

Sar@ ha detto...

Questo è il problema tipico che ciclicamente imperversa nella mente di chi ha un blog e di chi tiene a quello che fa. Anch'io ho avuto spesso gli stessi dubbi, poi osservo che anche in rete tutto va ad ondate. Il paradosso è che per evitarle servirebbe troppo tempo, ma si va internet a cercare informazioni per risparmiare tempo.
Il compromesso che ho trovato adesso è il fatto di considerare tutto nella sua giusta dimensione, quindi dissacrare il presunto ruolo di chi ha un blog rendendosi conto appunto che lo scopo non è salvare il mondo. E poi che in tutto c'è una cosa utile, per quanto remota sia, ad esempio il fatto di essere più vicini a persone altrimenti irrangiungibili, e poter selezionare le parole che dicono scegliendo quelle che "nutrono" maggiormente lo spirito.

Marco Bastianello ha detto...

Comprendo, eppure a sognare non ci rinuncio, perchè sarebbe peggio: sarebbe lasciare che le cose, le grandi cose e di conseguenza le piccole, o il contrario, non fa differenza, peggiorino per incuria quando non per peggio, senza nemmeno che nessuno protesti.
Forse pensare di cambiare il mondo sarà da Don Chisciotte, ma di questi tempi è già tanto far sì che non peggiori.
Cambia il mondo, prima che cambi te, insomma.
Il problema semmai è che individuare le cause dei nostri mali non è eccessivamente faticoso con un poco di riflessione, mentre una proposta in positivo per risolverli richiede un impegno e un'energia nemmeno paragonabili al semplice scrivere.
Quello che manca è qualcosa che faccia da ponte fra il fermento virtuale e il mortorio reale.

Se invece la critica è più circoscritta ed ha a che fare col fatto che non veda l'ora di usare il pc ma quando si tratta di riordinare non mi si trova, non so darti torto.

gullich ha detto...

:D ma và.... :D

Francesca ha detto...

Ciao Chiara
credo che tutti nella vita prima o poi abbiano fatto queto pensiero:
"quindi ho capito che le cose piu' belle della vita non sono le grandi cose, quelle che non faremo mai perche' sono fuori dalla nostra portata, ma le piccole cose, quelle che sembrano insignificanti, quelle che spesso non facciamo perche' ci sembrano talmente piccole da apparire inutili."

Non è difficile come può sembrare metterlo in pratica.
Basta solo la volontà.

Ps. a me piace come scrivi e mi trovo in accordo con te la maggior parte delle volte però il mio consiglio come Gullich è di vivere più fuori che dentro 4 mura. Baci

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sara: Tanto io e te d'ora in poi, ci troveremo ogni mattina in pasticceria... :-)

@ Marco Bastianello: Non e' una questione di sognare. Se il blog e' un diario e su questo vengono scritte le sensazioni allora i sogni sono argomenti che hanno una loro utilita'.
Cio' che invece mi domandavo io era l'utilita' che potesse avere mettersi uno scolapasta in testa, immaginarsi di essere Napoleone e godere nel vedere il contatore degli accessi gonfiarsi per le visite solo perche' siamo stat* brav* a scrivere un articolo "fico".
E' l'esaltazione dell'ego e guardandomi allo specchio mi sono vista anche io con lo scolapasta in testa a discutere di invasioni della Russia e di ricollocazione dell'asse terrestre.
Cioe' pare che a volte ci perdiamo nel ridicolo e non siamo neppure capaci di immaginarci che dall'altra parte ci sia qualcuno che VERAMENTE e senza scrivere un cazzo, sta facendo qualcosa di concreto senza scrivere una parola in nessun blog o facebook.
E' l'epoca del protagonismo esasperato. Tutt* lo vogliamo essere e ci lanciamo in improbabili imprese di salvataggio galattico.
Poi, scendiamo a far la spesa, e dopo aver discusso di terraformare plutone, non siamo neppure in grado di dare una carezza ad una bimba che tende la mano.
Voglio dire: sul web fuochi d'artificio, scienziati, illuminati, studiosi, esperti... e poi, come dice Bibi, il mondo va in merda.
C'e' qualcosa che non torna...

@ Gullich: si si'... :-)

@ Francesca: Ecco il punto Francesca: siamo talmente illus* di poter fare grandi cose che alle piccole non ci pensa piu' nessuno quando in realta' solo quelle, forse, riusciremmo a fare. E non sempre.
Dedichiamoci a quelle. Dedichiamoci, come dice Rez, a non gettare per terra il biglietto del tram prima di parlare di come risolvere il problema dei rifiuti a Calcutta.
Ecco vedi? Mi fai parlare ed io come una scema cado nel fascino dello scolapasta. :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Chiara,
inizialmente mi sono spaventato: effettivamente io ti leggo da mesi e vedermi come uno che spia dietro la serratura mi ha colpito. Poi leggendo il post ed i commenti mi sono rasserenato e ti dico il mio modesto punto di vista. Io vivo su internet una piccolissima quota della mia vita (ed in orari in cui dovrei dormire come vedi). Leggo te e altri 2 blogger senza morbosità, ma con interesse. In un certo modo mi sto costruendo una mia immagine della tua/loro personalità e se continuo a legegervi è perchè questa immagine mi piace o mi intriga. E sono contento che parliate di quello di cui parlano tutti, perchè mi interessa sapere il vostro parere sulle cose, come quello degli amici e delle persone "vere" che stimo.
Ho anche una mia idea sull'aspetto "fare cose importanti nella vita", ma forse ci saranno altre occasioni(oppure no).
Cogito

Baudelaire999 ha detto...

il virtuale è un mezzo straordinario per allargare le conoscenze e per apprendere oltre quanto proposto dagli altri media.
anche per il confronto con altre persone.
può essere anche tutto fine a se stesso, o forse utile a noi stessi che con il confronto possiamo imparare a conoscerci meglio.
ma esistono anche blog che vanno oltre il virtuale e per i quali il virtuale è un mezzo per ottenere qualcosa nel reale. ne conosco alcuni straordinari. di persone che se le conosci la prima cosa che ti chiedi è : "ma sarà vera? sarà veramente cosi sto tizio?". e te lo chiedi per le battaglie che combattono contro un certo sistema, per il modo di porsi pulito, per il fatto che danno prima di ricevere.
quindi sta a chi ha un blog decidere che fare. restarsene nel virtuale o affiancare un'azione nel mondo reale a quella nel mondo virtuale?


Baud

Francesca ha detto...

Ciao Cogito!!! :-)

Ehm Chiara, ti conviene usare quello di plastica perchè quello di metallo dopo un pò pesa! :-)

Il concetto è proprio quello.
Nessuno da solo può cambiare il mondo, ma può fare qualcosa nel piccolo e non sentirla come una goccia in mezzo al mare ma come una cosa fatta oggi + un'altra fatta domani.
E' così che possiamo cambiare.
Un bacio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ti conviene usare quello di plastica perchè quello di metallo dopo un pò pesa

Ne ho uno comodissimo, di plastica color arancione. :-))

Fra l'altro lo si puo' anche usare per i colpi di sole, tirando fuori i ciuffetti di capelli dai fori. :-)))

Baudelaire999 ha detto...

Francesca,
ci sono anche persone che possono mettere la propria goccia.. e ci sono persone che invece possono mettere molto di +... è importante capire la propria mission... quanto si può dare... e cercare di non sprecare il prorpio talento e la propria forza... e non è facile perchè il mondo è tendenzialmente conservativo e gli elementi di rottura sono sempre osteggiati e si tenta sempre di rinchiuderli nella gabbia della noia e dell'abitudine.

Baud

davide ha detto...

Caro amico Baudelaire999,

potresti anche passare un po' più spesso a trovarci. Comunque ben tornato.

Ciao Davide

Baudelaire999 ha detto...

ciao Davide, il mio prob è il tempo e forse anche la testa che in qto momento è un pò in subbuglio per vari motivi.

Cmq leggo quasi tutti i post di Chiara resta una mia icona.

Un grazie a te infine che con poche parole dimostri di essere un amico.

Baud

davide ha detto...

Caro amico Baudelaire999,

"Un grazie a te infine che con poche parole dimostri di essere un amico."

Grazie a te! spero che prossimamente troverai più tempo per i commenti.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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