domenica 15 febbraio 2009

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Parlano di te

Parlano di te. Te ne sei accorto? In TV, sui giornali, nei blog non fanno altro che raccontare di te. Ti sei riconosciuto? Che cosa si prova ad essere fra i protagonisti del circo mediatico che si scatena ogni qual volta avvengono fatti di violenza come quello di cui sei stato testimone? Stai tranquillo, sei al sicuro. Nessuno verra’ mai a chiederti cosa ci facevi li’ a quell’ora, nessun magistrato t’interroghera’, nessuno t’invitera’ a Matrix o sul divano di Bruno Vespa, nessuno mostrera’ la tua faccia perche’ la tua faccia e’ come il tuo coraggio, come il tuo altruismo, come la tua dignita’. Semplicemente non esiste.

Si’, lo so, e’ difficile ammetterlo, capisco che non ci sia da andarne fiero, ma non sei il solo, sai? Ce n’erano altri come te, insieme a te, che passavano di li’ mentre abusavano di quella bambina. Ai richiami d’aiuto hai fatto finta di non capire, sei sgusciato via, veloce. Perche’ rischiare d’essere coinvolto in qualcosa che non ti riguardava? Mica era tua figlia e tu avevi impegni ben piu’ importanti. Irrinunciabili. Eppure non puoi non aver notato quanto stava accadendo. C’e’ stato chi ha tentato piu’ volte di richiamare la tua attenzione. Inutilmente.

Certo che a casa, con il culo spiaccicato sulla poltrona, puzzolente di sudore, di fumo e di birra, scoreggiando e ruttando con il telecomando in mano, e’ facile vomitare indignazione contro i delinquenti che infestano l’Italia. Piu’ difficile e’ agire e di questo ce ne hai dato dimostrazione.

Non fare il modesto, eri tu quello li’, non puoi negarlo. Anche se hai cercato di non farti notare, i riflettori si sono posati su di te. In troppi ti hanno visto e se proprio vuoi fingere di non capire, ecco QUI dove parlano di te: “Ho cercato di attirare l'attenzione di qualcuno, ma nessuno mi ha dato retta”. Ti riconosci?

Adesso cosa farai? Ti metterai ad urlare piu’ forte perche’ agli stupratori sia tagliato l’uccello? Perche’ tutti i migranti siano rinchiusi in un lager? Ti accanirai contro i politici inefficienti chiedendo loro leggi piu' severe? Inveirai contro i coglioni che hanno consegnato il tuo Bel Paese nelle mani dei delinquenti?

Oppure ti farai una birra, rutterai, accenderai il PC e sul tuo blog ci racconterai cosa gli avresti fatto, tu, se avessi avuto fra le mani quello stupratore?

15 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

In un post precedente abbiamo parlato del film "BOYS DON'T CRY di Peirce", che racconta la storia vera di una ragazza violentata e uccisa. Ebbene i responsabili del crimine la giustizia americana li ha condannati all'ergastolo e non usciranno mai di galera.

In Italia Angelo Izzo che ha violentato torturato e ucciso una ragazza (una si è salvata fingendosi morta), dopo alcuni anni, nonostante che in prigione ne avesse fatto di tutti i colori, è stato rilasciato ed ha subito violentato ed ucciso altre due donne.

Non voglio in questa sede discutere sulla violenza alle donne, perchè ne abbiamo parlato già in altre occasioni, ma mettere in evidenza come la giustizia in Italia sia tenera e comprensiva verso chi commette crimini odiosi come stupri o omicidi: faccio notare che nel caso in esame quell'immigrato lì era già stato condannato ed espulso dall'Italia e guarda caso rimaneva tranquillamente in Italia a delinquere.

A questi delinquenti lo stato italiano paga sempre il gratuito patrocinio (con costi altissimi), mentre un cittadino italiano, povero ma onesto (basta che abbia un misero stipendio), rischia di finire sul lastrico per pagarsi gli avvocati per dimostrare che è innocente.

Non c'è da stupirsi se un delinquente scieglie l'Italia come sua dimora per delinquere, perchè in nessun altro paese si può trovare una giustizia peggiore.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,


""A questi delinquenti lo stato italiano paga sempre il gratuito patrocinio (con costi altissimi), mentre un cittadino italiano, povero ma onesto (basta che abbia un misero stipendio), rischia di finire sul lastrico per pagarsi gli avvocati per dimostrare che è innocente.""

Preciso che l'espressione "cittadino italiano"
va intesa a tutte le persone, indipendentemente dalla cittadinanza, oneste. Perchè chi si comporta onestamente in Italia, indipendentemente dalla nazionalità, è trattato peggio dalla giustizia di chi delinque.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non c'è da stupirsi se un delinquente scieglie l'Italia come sua dimora per delinquere, perchè in nessun altro paese si può trovare una giustizia peggiore.


Come ho gia' avuto modo di dire in qualche post passato, l'Italia ormai puo' essere meta solo della feccia.

Ti sei mai chiesto perche'?

Tu credi che cio' sia dovuto alla "leggerezza" delle leggi?

Non e' del tutto cosi'. I migranti sono di diversi tipi: ci sono quelli che hanno qualcosa da DARE, che possiedono un'educazione, una preparazione, un mestiere e quelli che sono degli sbandati, delinquenti... feccia.
Ebbbene se tu fossi un migrante del primo tipo in quale paese europeo ti recheresti?
Se tu fossi una brava persona che cerca un luogo per vivere dignitosamente, lavorando onestamente, dove uno stato ti accoglie, sceglieresti di vivere a Roma o a Stoccolma?

Ecco perche' di migranti del primo tipo l'Italia ne avra' sempre meno. Anzi saranno gli stessi italici a migrare altrove.

In Italia, invece, arriveranno sempre piu' persone dedite al malaffare, allo spaccio, al traffico piu' ignobile.

In pratica: "Dimmi chi arriva e ti diro' chi sei".

La soluzione a questo qual e'?

Ne esistono due. ovviamente una richiede impegno, volonta', senso civico e morale: partecipazione ATTIVA. L'altra richiede solo odio e razzismo.

Tu credi che gli italici possano applicare la prima soluzione?

Io credo che, quando avviene un fatto di violenza oppure quando una persona muore sotto gli occhi di tutti, ci siano Paesi in cui i cittadini accorrono in aiuto ed altri in cui le persone sgusciano via veloci per non essere coinvolte.

IO STESSA ho assistito, a Milano, a fatti in cui una persona crollava a terra esausta e tutti le camminavano sopra continuando a parlare al loro FOTTUTO telefonino.

IO STESSA ho dovuto intervenire, telefonando alla polizia per interrompere risse da strada perche' la gente intorno stava a guardare come se fossero match di Wrestling.

IO STESSA ho osservato gli sguardi degli italici mentre donne scippate venivano trascinate per terra senza che nessuno facesse nulla per fermare gli scippatori.

Perche' VOI, ormai, siete cosi'... Non volete noie...
Persino se suona un allarme per tutta la notte lo lasciate suonare come se non vi riguardasse. No togliete il culo da quel vostro fottuto letto neppure per far cessare il rumore. Vi mettete dei tappi nelle orecchie e continuate a dormire.

Per fortuna esistono rari casi in cui c'e' chi, rischiando da solo, interviene, ma il 99% della gente e' buona solo a blaterare.

forsenonstotroppobene ha detto...

Chiara, non potevi descrivere meglio di così la REALE situazione "italica" (come dici tu). Siamo sole. Anch'io, e le mie compagne, ci siamo trovate spesso ad intervenire, sgomente dall'indifferenza circostante. Ci sembrava assurdo che noi, piccole piccole, avevamo avuto il coraggio di dieci uomini. Ma è dovere civile. Ed è vero, alcuni paesi ce l'hanno e altri no. L'Italia, se mai l'ha avuto, l'ha perso. Grazie, Chiara, per l'efficacissimo post.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

""Ti sei mai chiesto perche'?

Sì ed ho anche le mie risposte.

Tu credi che cio' sia dovuto alla "leggerezza" delle leggi?""

In parte sì, ma la colpa maggiore è di certa magistratura.


""Ne esistono due. ovviamente una richiede impegno, volonta', senso civico e morale: partecipazione ATTIVA. L'altra richiede solo odio e razzismo.
Tu credi che gli italici possano applicare la prima soluzione?""

Vedo molta confusione, ma è ancora possibile applicare la prima soluzione.

""Io credo che, quando avviene un fatto di violenza oppure quando una persona muore sotto gli occhi di tutti, ci siano Paesi in cui i cittadini accorrono in aiuto ed altri in cui le persone sgusciano via veloci per non essere coinvolte.""

Credo che sei stata molto sfortunata nei tuoi incontri in Italia. Personalmente non credo che gli italiani siano nè più nè meno coraggiosi degli altri, anche se è vero che a volte c'è poco senso civico.

Ciao Davide

Angelo del fango ha detto...

Tutto questo ricorda la caduta dell,impero romano d'occidente. I romani divennero pigri ed inetti, non vollero più ne lavorare ne combattere e le legioni furono formate da 'barbari' che non erano così motivati per difendere ma si arresero subito. Oggi non arriveranno i barbari, ma una dittatura mediatica é alle porte. Grazie alla meschina apatia di troppi italiani.

UIFPW08 ha detto...

Cosa farò un giorno di ordinaria follia...come ogni giorno...

Pinocchio ha detto...

Non è semplice intervenire quando poi nessuno ti tutela......

Credo anche che, i primi a non intervenire, non sono quelli che rutano puzzano e bevono birra, ma i signorini con bei vestiti che si potrebbero sporcare, i signorini a cui potrebbero rovinare le loro belle macchine e quelli che hanno molto da perdere

lamb-O ha detto...

> Credo che sei stata molto sfortunata nei tuoi incontri in Italia.

E' anche vero che Milano si distingue in negativo.
Ci abito da vent'anni e in condizione relativamente fortunata, ma non riesco a immaginare una città più nevrotizzata.

Gio ha detto...

Vana ira sine viribus

Andy Sin ha detto...

Beh, ti straquoto Chiara! L'italiota forse si merita questa ondata di feccia. Perchè ci stiamo involvendo verso forme di società sempre più ridicole.

See ya

Antonio ha detto...

Purtroppo io credo che tutto ciò non si risolverà ne con l'odio e il razzismo e neanche con
la volontà e il coraggio.
Io credo che serva almeno un cambio generazionale (probabilmente 2).
Viviamo in un mondo di figli di papà...capaci solo di trovare scuse ai loro meschini,
disonesti e falsi atteggiamenti.
Questo tipo di persone sono sempre esistite, ma mentre un tempo venivano isolate e
compatite oggi sono coloro che "comandano" a tutti i livelli,
in politica come nell'industria, si salvano un po'
(ma solo un po' ! perchè comunque anche li c'e' da cambiare...)
coloro che sono nati nelle campagne, perchè comunque ancora bisogna muovere
il culo per ottenere risultati e il grano con le chiacchiere e i sotterfugi non cresce.
Io posso anche essere uno di quelli che, di fronte a certe situazioni, interviene con coraggio
e dignità, ma devo essere perfettamente consapevole che in quel momento sarò solo e che se qualcuno
poi dovrà andare a porta a porta... bhe non sarò certo io.
Ne abbiamo parlato ancora... solo cadendo tutti nel baratro possiamo sperare di ricostruire
qualche cosa di buono.

Gio ha detto...

@ Angelo del fango:
quella degli italiani non è certo Apatia, è frustrazione.

Flyingboy ha detto...

Agli uomini attivi manca di solito l'attività superiore: voglio dire quella individuale. Essi sono attivi come funzionari, commercianti, dotti, cioè come rappresentanti di una specie, ma non come uomini affatto determinati, singoli ed unici.

Fëdor Michajlovič Dostoevskij
"Il sogno di un uomo ridicolo"

A-Woman A-Man ha detto...

La letteratura criminale è ricca di episodi che dimostrano che uno stupratore torna regolamente a stuprare
Questo è il limite della castrazione chimica. La letteratura cita molti casi anche di chimicamente castrati che una volta sospeso il trattamente farmacologico, tornano a stuprare.

L'unica soluzione che permette che il reato venga iterato è la castrazione chirurgica.
Ovviamente del tutto tabù e politicamente scorretta.
La realtà è spesso politicamente scorretta.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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