giovedì 5 febbraio 2009

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Lo stupro

Giacevi nuda. Eri bloccata con la schiena sulla fredda terra ed uno di loro teneva la sua mano premuta sulla tua bocca perche’ non gridassi. Ti avevano gia’ tolto gli abiti, lacerandoli con i coltelli. Tutti e quattro erano su di giri. L’adrenalina, l'alcol e la cocaina creavano una miscela di sensazioni che gia’ conoscevano: esaltazione, euforia, onnipotenza. Roman, Manuel e Anton ti tenevano ferma mentre Daniel si era piazzato in modo da essere il primo. Si abbasso’ i pantaloni e le mutande.

Distese le mani sul tuo seno e prese a strizzarlo per eccitarsi. Iniziasti a dibatterti. Animata dalla forza della disperazione cercasti di liberare le braccia e le gambe, ma eri tenuta saldamente. Riuscisti, pero’, a sollevare per un attimo la testa e a liberarti della mano che ti soffocava. E gridasti con tutta la forza che avevi in gola.

Daniel ti assesto’ un manrovescio che quasi ti stordi’ e ti procuro’ una copiosa fuoriuscita di sangue dalla bocca.

- Stai ferma – ti disse – se fai la brava non ti ammazziamo. Facci divertire e ti lasciamo tornare a casa.

Ti divarico’ le cosce. Due dei suoi complici lo aiutarono a tenertele spalancate, mentre il terzo ti teneva ferma la testa. T'infilo’ un dito in profondita’. Non eri bagnata e questo lo irrito’. Si sputo’ della saliva nel palmo della mano, s’inumidi’ il membro in erezione e, agguantandoti per i fianchi ti tiro’ a se’. Poi, inarco’ la schiena ed entro’ in te.

Inizio’ a muoversi in modo forsennato e scomposto avanti ed indietro. Sudava e puzzava. Il respiro gli si fece ansimante. Cercava d’arrivare all’orgasmo ma la cocaina che aveva assunto agiva da ritardante. Continuo’ cosi’ per oltre quindici minuti, imprecando mentre gli amici intorno sghignazzavano come iene. Poi esplose e, scosso da fremiti di piacere, si accascio' sul tuo ventre.

Per tutto il tempo, non avevi mai smesso di piangere. Le umiliazioni e le botte t'avevano convinta ad arrenderti. Volevi che tutto finisse il prima possibile e restavi li’, immobile, afflosciata come una bambola rotta. Anton fu il secondo. Lui non s’inumidi’ con la saliva come aveva fatto Daniel e ti penetro’ con forza, lacerandoti dentro. Gemevi di dolore. Avevi le guance macchiate dal trucco disciolto dalle lacrime ed i tuoi seni ondeggiavano seguendo il movimento dei colpi che l'uomo t’infliggeva.

Dopo Anton tocco’ a Manuel che, invece di penetrarti, preferi’ manipolarsi ed eiacularti sul volto. Per ultimo tocco’ a Roman: il piu’ dotato dei quattro, ed anche il piu’ violento.

Eri priva di forze. Avevi tutto il corpo insudiciato di sperma di sangue e di terriccio. Non trovasti la forza per ribellarti neanche quando ti fecero girare e ti obbligarono metterti a faccia in giu’, con il bacino spinto in alto e con le braccia distese in avanti.

Roman ti si colloco’ alle spalle. Intuisti le sue intenzioni e serrasti le natiche cercando d’impedirgli di penetrarti in quel modo. Tentasti ancora di divincolarti ma Daniel, con un cazzotto ben assestato in pieno volto, ti fece desistere da quell’inutile ribellione, costringendoti a subire anche quell’oltraggio.

Mormorasti - Vi prego, vi prego… abbiate pieta’.

Roman abuso’ ancora di te nel modo in cui piu’ gli piaceva. Poi, ripresero a violentarti a turno e quando non furono piu' in grado di farlo con i loro corpi usarono una bottiglia ed altri oggetti, prendendoti a pugni e schiaffi e martellandoti di calci. Fino a quando tutto fu finito.

Ti lasciarono li’, distesa, con il volto tumefatto ed il corpo massacrato. Non ti buttarono addosso neppure un cencio per coprirti, e presero dalla tua borsetta il denaro ed il telefonino che, ormai, non ti sarebbero piu’ serviti.

29 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

è difficile trovare parole per commentare un simile racconto.

Qualche giorno fa commentavi sul blog dell'amica Lameduck cosa prova una donna violentata e ti chiedevi cosa succederebbe se capitasse ad un uomo.

Ci sono casi di uomini violentati: capita nelle carceri e una volta potava capitare nell'esercito quando i "nonni" volevano punire qualcuno.

Però credo che la violenza su un uomo sia comunque diversa rispetto a quella che subisce una donna: per via del fatto che il corpo femminile è diverso e perchè un uomo può essere "penetrato" solo da altri maschi e non da donne.

Per questo credo che un uomo non si renda conto fino in fondo cosa significhi per una donna essere violentata.

Ciao Davide

meggy ha detto...

Si anch'io sono convinta che un uomo non sappia cosa si prova. Usando l'empatia non potrà mai capire.Ma farei appello piuttosto al lato razionale e alla dignità .Usare il cervello per capire quale atto di violazione morale si può compiere. Chiedere questa banalità in alcuni casi è troppo.
Complimeti per il racconto.E come dice Davide è difficile commentare. Si può solo restare in silenzio e riflettere. Ciao

Alfietto ha detto...

Ciao Chiara.

Non sono riuscito a leggere il tuo articolo fino in fondo perchè mi sono messo a piangere prima.

A volte mi vergogno di appartenere al genere maschile.

Non so proprio cosa fare per togliere dalla società che ci circonda la cultura dello stupro.

Basta vedere la televisione come annuncia le notizie: decreto di espulsione per tutti gli stranieri perchè ci sono stati casi di violenza maschile contro una donna italiana da parte di un rumeno, mentre c'è il silenzio totale rispetto al dato che la maggior parte delle violenze contro le donne avviene tra le mura domestiche.

Può darsi che io mi sbagli, ma il modo pieno di stereotipi con cui viene trattata la sessualità nei programmi delle reti Mediaset che io guardo molto raramente oppure certe pubblicità di donne nude usate per vendere una merce, un prodotto, instillano nella mentalità degli uomini l'idea che le donne siano oggetti di proprietà da violentare.

Gli uomini che stuprano lo fanno perchè hanno ricevuto una certa cultura dalla società che ci circonda.

Ti chiedo scusa, perchè so già che reputi quello che ho detto come chiacchiere che appartengono ai soliti luoghi comuni.

Per me comunque una parte del problema deriva dal modello di sessualità che viene proposto e viene insegnato agli adolescenti fin dalla più tenera età.

Ciao da Alfietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

L'argomento dello stupro e' una cosa alla quale, presto, la gente si abituera'. Credo che fra un po' lo faranno addirittura in diretta, sulle reti mediaset intercalato dai consigli per gli acquisti.
Tutti lo considereranno una "cosa normale"...
Tutti meno le donne, ovviamente.
Parlarne oggi pare quasi scontato. Banale. Ma sulla brutalita' dello stupro ho sempre scritto anche in tempi in cui il tema non era alla ribalta. E, per il solo fatto che ne parlassi, c'e' stato chi mi ha accusata di misandria.

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/10/iniziano-da-piccoli-lasciamoli-crescere.html

Pinocchio ha detto...

e poi gli danno gli arresti domiciliari.
Dovrebbero metterli a dispisizione di chi ha necessità in prigione così magari capiscono.....

Kameo ha detto...

Pinocchio ha detto...
Dovrebbero metterli a dispisizione di chi ha necessità in prigione così magari capiscono.....

NOOOOOOOOOO Ma che dici?
Poi arriva la fata turchina a dire "Nessuno tocchi Caino" ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dovrebbero metterli a dispisizione di chi ha necessità in prigione così magari capiscono.....

No. La tortura appartiene a regimi totalitari e "l'occhio per occhio" e' una pratica barbara.
Non si combatte la barbarie con altra barbarie.
Certi delinquenti dovrebbero invece pagare in altro modo. Lavorando duramente inseriti in un programma atto a renderli produttivi per la societa'.
Cosi' dovrebbe essere anche i politici corrotti ed i mafiosi: invece di una bella cella dotata di comfort dove tutto il giorno stanno a fare niente, dovrebbero avere un posto assicurato ad una catena di montaggio per 16 ore al giorno, 8 ore di riposo, vitto come da mensa, e social card.
Cosi' si fa giustizia, non con linciaggi sommari o evirazioni, o pene di morte.
La condanna a "vivere" e' piu' efficace della condanna a morte.

Alfietto ha detto...

Ciao Chiara.

Scusa se ti tormento, ma l'articolo 13 della costituzione italiana dice questo: "E' punita ogni violenza fisica o morale sulle persone sottoposte a restrizione di libertà".
Mentre l'articolo 27 della costituzione italiana recita così: "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva".

C'è stata una senatrice che ha svolto il proprio ruolo istituzionale per vedere se erano rispettate le garanzie costituzionali e si sono levati insulti maschilisti contro la senatrice in questione assieme a cori razzisti perchè i PRESUNTI autori di una violenza contro le donne erano rumeni.

Chiara ti chiedo un quarto d'ora di pazienza, ma per favore guardati questi filmati:

http://www.youtube.com/watch?v=iiXn6IjtrqM

http://www.youtube.com/watch?v=DxJGBofKM38

http://www.youtube.com/watch?v=_rMGNB_-kOw

Chi lancia gli insulti alla senatrice in questione, appartiene alla stessa mentalità maschilista che alimenta la cultura dello stupro. In pratica gli uomini considerano le donne come proprietà, come oggetti posseduti: se viene stuprata una mia parente, mia moglie o mia figlia allora io che sono un uomo mi vendico perchè è stato danneggiato un oggetto di mia proprietà, se viene stuprata una sconosciuta o una immigrata clandestina, non me ne frega niente.

Come mai non c'è stato linciaggio nei confronti di un italiano che ha fatto violenza contro una rumena:

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rumena-stuprata/rumena-stuprata/rumena-stuprata.html

http://www.tesseramento.it/immigrazione/pagine52298/newsattach823_Unita%203-04%20a.pdf


E come mai se la notte di capodanno un ragazzo italiano violenta una ragazza, i giornali dicono che tutto sommato era un ragazzo di buona famiglia, incensurato, una persona per bene che improvvisamente è diventato un mostro a causa dell'alcol e di uno strano miscuglio di stupefacenti, stile dottor jekill e mister hide, il quale merita comprensione perchè si trova in uno stato di pentimento e costernazione:

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-roma/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html

E addirittura nascono comitati di appoggio e di solidarietà al ragazzo di buona famiglia, bravo, che a causa di certi vizi si è improvvisamente trasformato in un mostro:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=44093&sez=HOME_ROMA

Qui si può vedere un filmato Mediaset di due minuti sulla vicenda:

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2009/01/28&id=42171&from=link


Addirittura anche i "tronisti" di Maria de Filippi, da bravi ragazzi galanti e gentiluomini diventano improvvisamente dei mostri, ma nessuno invoca per loro decreti di espulsione:

http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_04/tronista_arrestato_violenza_fidanzata_e4781978-f2da-11dd-8878-00144f02aabc.shtml


E' possibile supporre che la cultura dello stupro sia generata dai messaggi subliminali relativi ad un certo tipo di pubblicità e ad un certo modello che considera le donne come oggetti; messaggi che vengono continuamente lanciati dalla televisione e dai giornali ?

Concludo dicendo che io sono una persona di sesso maschile.

Ciao da Alfietto.

meggy ha detto...

Si, esatto i detenuti dovrebbero lavorare almeno non rappresentano un peso per la società. Non solo delinquono ma dopo per chi in prigione ci finisce (dato che sono sempre meno) dobbiamo mantenerli noi pagando le tasse. Idem per i pentiti.Dopo aver commesso non so quanti crimini giusto per dire due parole lo stato gli paga una nuova identità, pattuglia sotto casa etc. etc.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' possibile supporre che la cultura dello stupro sia generata dai messaggi subliminali relativi ad un certo tipo di pubblicità e ad un certo modello che considera le donne come oggetti; messaggi che vengono continuamente lanciati dalla televisione e dai giornali ?

Secondo me no.
La cultura dello stupro e' SEMPRE esistita. Al tempo del ratto delle sabine non esisteva mediaset.
Ed e' una cultura compenetrata nel maschio. E forse non si tratta neppure di cultura ma di NATURA.

Anche se a livello conscio molti uomini la rifiutano essa fa parte di loro come fa parte di loro il testosterone.

Scrive Dostoevskij in "Memorie del sottosuolo":
“Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente.”

Credo che scrivero' un post specifico su questo.

Alfietto ha detto...

Chiara di Notte ha detto questo:
"Secondo me no.
La cultura dello stupro e' SEMPRE esistita. Al tempo del ratto delle sabine non esisteva mediaset.
Ed e' una cultura compenetrata nel maschio. E forse non si tratta neppure di cultura ma di NATURA."

Ciao Chiara,
hai ragione tu.
Mediaset fa solamente da cassa di risonanza, da amplificatore di una certa cultura.

Ma sei proprio sicura che la cultura dello stupro sia SEMPRE esistita ?


Perfino nell'epoca in cui la società delle Amazzoni dominava l'Europa orientale, l'Asia centrale e le rive del Mar Nero ?
Oppure allora esisteva un rispetto reciproco tra uomini e donne, con le donne che detenevano il potere ?

Ti segnalo questi link per capire di cosa sto parlando:

http://www.tmcrew.org/femm/storiadelledonne/donneguerriere.htm

http://www.tmcrew.org/femm/storiadelledonne/dea.htm

http://www.tmcrew.org/femm/storiadelledonne/index.htm


Chiara di Notte ha detto questo:

"Scrive Dostoevskij in "Memorie del sottosuolo":
“Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente.” "

Ciao Chiara.

Sei sicura che Dostoevskij utilizzi il termine "uomo" per riferirsi inteso come persona adulta di sesso maschile ?

In italiano il termine "uomo" ha due significati:

1) Persona adulta di sessso maschile

2) Generico individuo che appartiene alla specie Homo sapiens

Cara Chiara,
se è per questo anche tu sei un uomo, perchè anche Chiara di Notte è un individuo che appartiene alla specie Homo sapiens.

Credo che Dostoevskij si riferisca al vocabolo "uomo" nell'accezione di individuo della specie Homo sapiens indifferentemente dal sesso di appartenenza.

Infatti, a ben pensarci anche le donne "hanno cose nella mente che non rivelerebbe neanche alle amiche. [...] Ogni donna perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente".

Se ci pensi un attimo, anche nelle comunità completamente femminili si formano delle gerarchie, con donne più forti, più potenti, che praticano sevizie nei confronti delle donne più deboli.

Basta vedere il film "Magdalene" del regista di Peter Mullan del 2002, dove le ragazze rinchiuse in un convento di suore vengono sottoposte a ogni tipo di violenza e vessazione.

Puoi vedere alcune scene del film qui:

http://www.youtube.com/watch?v=wicqhJ28U1I

http://www.youtube.com/watch?v=oZiHEgg10EM

Oppure, caso ancora più grave, durante il nazismo nei campi di prigionia c'erano donne kapò che esercitavano violenza contro le prigioniere.

Perdonami se ti ho presentato esempi tristi relativi alla violenza.

Un saluto da Alfietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alfietto:
Ma sei proprio sicura che la cultura dello stupro sia SEMPRE esistita ? Perfino nell'epoca in cui la società delle Amazzoni dominava l'Europa orientale, l'Asia centrale e le rive del Mar Nero ?

Ovviamente, se hai letto il mio blog, per SEMPRE intendo da quando la societa' patriarcale ha preso il sopravvento (circa 6 millenni fa) e la NATURA stupratrice non ha piu' avuto inibizioni.

Sei sicura che Dostoevskij utilizzi il termine "uomo" per riferirsi inteso come persona adulta di sesso maschile ?

Si'. Intanto tieni conto che nell'epoca in cui lo scrittore viveva, le donne non avevano alcun diritto ed erano considerate zero. Ma per Dostoevskij, l'uomo e' il maschio anche per altre ragioni ed in questo libro lo evidenzia perfettamente. Infatti la femmina, nonostante sia "peccatrice" nei confronti della "morale", e' comunque una "figura positiva", superiore che non viene assolutamente scalfita da certe pulsioni. Non sara' quindi mai sporca o ignobile come puo' esserlo un uomo. Anche il piu' istruito e colto.
Ma forse non hai letto abbastanza Dostoevskij e quindi non puoi conoscere la sua filosofia.

Basta vedere il film "Magdalene" del regista di Peter Mullan del 2002, dove le ragazze rinchiuse in un convento di suore vengono sottoposte a ogni tipo di violenza e vessazione.

Cio' che porti come esempio conferma cio' che ho scritto. Il regista e' un uomo e non una donna. Egli, come ogni uomo, da' solo vita ai suoi deliri e desideri violenti e sadomasochisti derivanti, forse, da un'infanzia non tanto felice.

Cito da Wikipedia: "Ben presto il padre, alcolizzato, divenne violento e dispotico, tanto che Peter a quattordici anni cercò di avvelenarlo con dei sonniferi."

Pinocchio ha detto...

Kameo scrive:
NOOOOOOOOOO Ma che dici?
Poi arriva la fata turchina a dire "Nessuno tocchi Caino" ;-)

Secondo me, la fata, gli fa sparire il Pistolino:-)

x Chiara:
sono daccordo sul fatto che deve pagare scontando la giusta pena stabilita dallo stato, ma visto che in carcere dicono succedano certe cose, almeno gli mettiamo a disposizione qualcuno preparato in materia:-)))

Bibi ha detto...

Sono perfettamente in linea con Dostoevskij che tra parentesi mi piace molto come scrittore. Ogni uomo ha il suo demone personale che si porta dietro; alcuni riescono a tenerlo a bada, altri no.
La presenza del demone non giustifica lo stupro sia chiaro, l'evoluzione della civiltà (ma qui bisognerebbe sapere se veramente ci siamo evoluti e se veramente siamo civili) deve portarci ad un controllo ed un'eliminazione del demone.
Personalmente sono convinto che ogni uomo abbia una volta nella vita immaginato di partecipare a qualcosa di simile ad uno stupro. Certo con forme e situazioni estremamente variegate, più o meno violente ma sempre e comunque una situazione in cui ci sia un predominio ed una costrizione. E il fatto che la vittima sia donna è incidentale, più facile ma non necessariamente indispensabile.
Se questa pulsione, questo demone sia esclusivamente maschile non lo so; probabilmente sì perchè legato in qualche modo alla penetrazione che di suo ha già un significato di violenza o predominio.
Troppo "tuttologo ed onniscente"? Forse..ma probabilmente mi sono guardato solo un pò di più allo specchio.
a.y.s. Bibi

Kameo ha detto...

Bibi ha detto...
Se questa pulsione, questo demone sia esclusivamente maschile non lo so; probabilmente sì perchè legato in qualche modo alla penetrazione che di suo ha già un significato di violenza o predominio.


Credo che questa pulsione esista anche nella femmina ma che si manifesti in altra forma.
La violenza è un fatto reale esistente nell'essere umano.
Guardare e riconoscere la "nostra bestia interiore" può essere un'esperienza orribile, ma è il primo passo per riuscire a dominarla.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se fosse tutta la medesima zuppa, maschi o femmine, non esisterebbe differenza nel comportamento.

Ipotizziamo per un attimo che il sesso e la violenza accomunino sia gli uomini che le donne.
Adesso Kameo e Chiara fanno un annuncio e qui dicono che cercano un uomo da violentare. Un uomo che si sottoponga ad ogni loro desiderio sessuale, senza limiti.


Poi, immaginati mentre leggi gli annunci di (ad esempio) Brad Pitt e Viggo Mortensen i quali chiedono una ragazza da violentare, senza limiti.

Sono due situazioni speculari ma...

lucenera ha detto...

Una domanda, ma perchè quando si parla di stupro i maschi sono i primi a dare la notizia, i primi ad aprire dibattitiin tv, a scivere articoli sui giornali, i primi a intasare di commenti i blog? L'educazione di stare zitti non ce l'hanno MAI?

lucenera ha detto...

@ Kameo

Credo che questa pulsione esista anche nella femmina ma che si manifesti in altra forma.
La violenza è un fatto reale esistente nell'essere umano.
Guardare e riconoscere la "nostra bestia interiore" può essere un'esperienza orribile, ma è il primo passo per riuscire a dominarla.

....ma per favore, dai cazzo qui la bestia è una sola. E anche qui un uomo che pretende di dare la sua opinione in merito. E' squallido secondo me.

Bibi ha detto...

@lucenera
per caso questo " E anche qui un uomo che pretende di dare la sua opinione in merito.E' squallido secondo me." è riferito a quello che ho scritto precedentemente?
A parte che se anche fosse detto parlando in generale e non nello specifico, sarebbe una cazzata (IMHO of man..of course)perchè il poter esprimere un'opinione è sacrosanto. Poi...possiamo discutere riguardo al merito..cioè al fatto che molte opinioni possano essere errate, inutili, stupide ect ect. Sempre però tenendo presente che anche le nostre opinioni possano essere considerate tali.
a.y.s. Bibi

lucenera ha detto...

@ Bibi

è in inutile non capisci, altrimenti staresti zitto. :-)

Bibi ha detto...

@lucenera
è in inutile non capisci, altrimenti staresti zitto. :-)

in effetti questo è un modo ineccepibile per argomentare le proprie opinioni.
esistono anche altre forme tipo: "zitto che non capisci un cazzo".."sei un cretino"..e così via.
talvolta queste frasi vengono accompagnate (nella vita reale ovviamente) con "incoraggiamenti" e "spiegazioni" ulteriori tipo una leggera pacca sulla testa o piccolo buffetto sulla guancia o magari una soffice bastonata con legno di faggio (morbido e flessibile, per nulla invasivo).
In passato a questi sistemi, giusto per stemperare gli animi, seguiva di solito una fraterna offerta di un buon bicchiere di olio di ricino per sistemare l'acidità di stomaco e favorire il buon funzionamento dell'intestino.
a.y.s. Bibi

lucenera ha detto...

@ Bibi

esistono anche altre forme tipo: "zitto che non capisci un cazzo".."sei un cretino"..e così via.

quanto fastidio dà ad un uomo farsi trattare come LUI ha sempre trattato nei secoli le donne. Per una volta sopporta, è solo per gioco, purtroppo. Non preoccuparti non lo faccio con tutti, mi sei capitato a tiro, semplicemente. :-)

Bibi ha detto...

@lucenera
"...Non preoccuparti non lo faccio con tutti, mi sei capitato a tiro, semplicemente. :-)"

Tranquilla, la tua preoccupazione per la mia preoccupazione è l'ultima delle mie preoccupazioni.
a.y.s. Bibi

lucenera ha detto...

@ BIBI

IN PASSATO a questi sistemi, giusto per stemperare gli animi, seguiva di solito una fraterna offerta di un buon bicchiere di olio di ricino per sistemare l'acidità di stomaco e favorire il buon funzionamento dell'intestino.



Una domanda, a cosa ti riferivi in particolare? Puoi scriverlo? ( ma solo se in questo momento sai a cosa facevi riferimento in particolar modo).

Bibi ha detto...

@lucenera

ecco il "bigino" che viene in soccorso:

http://it.wikipedia.org/wiki/Squadrismo

vedi "Modus operandi delle squadre"

a.y.s. Bibi

A-Woman A-Man ha detto...

E' la seconda volta che lascio un commento, torno, non leggo nulla.
Non ho gran memoria ma...
Può essere che non siano stati pubblicati?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tutto cio' che arriva lo pubblico oppure, se non lo pubblico, informo dei motivi che mi hanno spinta a rifiutarlo.

Ci sono solo alcuni utenti che sono stati messi nella black list (per cui di questi non passa nulla), piu' ovviamente quei commenti pieni d'insulti che periodicamente mi arrivano da certi troll.

michail tal ha detto...

Buongiorno

"Ed e' una cultura compenetrata nel maschio. E forse non si tratta neppure di cultura ma di NATURA"

Io non credo proprio. Un maschio SANO di mente non si ecciterebbe mai di fronte alla sofferenza femminile. Il pianto e le urla sono quanto di meno conciliante con un'erezione che esista, capisco che una donna non possa capirlo, ma mi stupisco che nessun'uomo l'abbia osservato.

Bibi ha detto...

@Michail tal

Eviterei di dare la patente di MALATO di mente ad uno stupratore, è un delinquente e basta.Il discorso sull'erezione..meriterebbbe uno spazio a parte che poco a che vedere con l'argomento.
a.y.s. Bibi

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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