domenica 8 febbraio 2009

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Favola di Venezia

Camminavamo lungo la Riva dei Partigiani ed io mi perdevo ad ammirarti, rapita dalla tua straordinaria bellezza. Le prime ombre della sera gia’ facevano capolino sulla Laguna e la sagoma controluce di San Giorgio Maggiore, in lontananza, si stagliava nitida contro il cielo, mentre il sole s’inabissava alle sue spalle. In prossimita’ del ponte senza nome che unisce i Giardini al Parco delle Rimembranze, scegliemmo una panchina e ci sedemmo a guardare l’acqua. Non eravamo sole. Altre vite, altre storie, si mescolavano intrecciandosi alle nostre. Su un’altra panchina, poco lontano, due giovani innamorati si scambiavano tenerezze e baci, indifferenti alla nostra presenza. Restammo ad osservarli a lungo senza dirci una sola parola.

Abitavamo l’una di fronte all’altra. Gia’ avevamo avuto modo di notarci. A Venezia e’ impossibile che cio’ non accada ed era anche capitato, io lo so, che dalla tua finestra a volte mi avessi vista quando avevo fatto sesso con qualche mio partner occasionale che, quando non avevo un legame stabile, mi era utile per sentirmi meno sola. Ma non avevamo mai avuto occasione di parlarci. Perlomeno non fino a quella mattina, quando c’eravamo incontrate, forse per caso, forse no, all’imbarcadero di San Toma’.

Me ne stavo seduta nell’attesa del vaporetto, intenta a leggere un libro. Ti sedesti accanto a me, curiosa, cercando di capire cosa stavo leggendo ed io, contrariamente alle mie abitudini, iniziai a parlarti. Mi piacesti subito ed anch’io capii di non esserti indifferente. Trascorremmo l’intera mattinata parlandoci di noi e, nonostante le iniziali intenzioni di stare insieme solo per il tragitto fino a San Marco, quando arrivo’ il momento di salutarci decidemmo di prenderci una giornata di vacanza e di passarla in giro per la citta’. Ed alla fine ci ritrovammo li’, sedute su una panchina dei Giardini, a guardare il tramonto come se ci conoscessimo da sempre.

- Ti piace leggere? - mi chiedesti fissando un punto imprecisato dell’orizzonte.
- Si’, mi piace moltissimo.
- E leggi molti libri?
- Si’, abbastanza, trovo nella lettura una fonte inesauribile di sensazioni e d’emozioni delle quali sono avida. Si vede che le mie, da sole, non bastano ad appagarmi ed allora vado alla ricerca anche di quelle altrui.
- Immagino possiederai una vasta biblioteca.
- Per la verita’ non e’ cosi’. Non conservo molti libri. Una volta che li ho letti, li regalo. In fondo, il vero significato di un libro sta in cio’ che esso ci trasmette... in cio’ che si acquisisce quando lo leggiamo. Per il resto e’ solo un oggetto che resta ad ammuffire in uno scaffale.
- E per quale motivo li regali?
- Perche’ nel leggerli qualcuno possa condividere quelle sensazioni che ho provato io. E’ un modo che ho… di amare. Non regalo mai libri che non ho letto e non li regalo a chiunque, sai?
- Ed a me regaleresti un libro che hai letto? – la tua voce divenne dolce ed invitante e vi lessi dentro lo stesso desiderio che avevo anche io.
- Si', a te lo regalerei. Ne ho uno a casa che credo ti piacerebbe: “Memorie del sottosuolo”. Hai mai letto qualche libro di Dostoevskij?
- No, mai… pero' mi piacerebbe leggerlo.
- Beh… c’e’ sempre una prima volta…
- Di cosa parla?
- E’ uno strano libro, diviso in due parti. La prima puo’ apparire noiosa ma serve poi a capire meglio la seconda; e’ un monologo dove l’autore esprime un giudizio molto critico sull'individuo che, secondo lui, avrebbe un desiderio inconscio di sofferenza, di sporcizia e d’autopunizione che ne’ la ragione ne’, tanto meno, la fede potranno mai arginare. La seconda parte e’ invece un racconto autobiografico. L'autore diventa il protagonista della vicenda e confessa alcune squallide azioni che ha compiuto durante la sua vita, dimostrando come anche una persona colta, istruita e educata puo' essere, in realta’, succube delle pulsioni piu’ spregevoli e vivere nella disperazione, nella follia, nel dolore incancrenito in cattiveria, nel male assoluto: “Un mascalzone, il piu’ abietto, il piu’ ridicolo, il piu’ dappoco, il piu’ stupido, il piu’ invidioso di tutti i vermi della terra”. E cosi’ narra di un impiegato, fragile di carattere ed afflitto da un oscuro senso di colpa che, una notte “di neve bagnata”, ubriaco dopo un'ennesima umiliazione subita ad una cena con i suoi ex compagni di scuola, incontra Liza, una prostituta alle prime armi e la illude facendole credere di essere un benefattore in grado di cambiarle in meglio la vita. Ma dopo qualche giorno, quando Liza lo va a trovare, s'e’ scordato di tutto e la violenta, lasciandole poi, con disprezzo, del denaro.
- Bello?
- Si’, Dostoevskij ha la capacita’ di sondare l'animo umano in modo profondo e riesce a metterlo a nudo. Forse e’ per questo motivo che quasi tutti gli uomini ai quali ho proposto la lettura di quel libro mi hanno detto che non averlo apprezzato. Loro non amano molto guardarsi dentro. Persino nel libro e’ scritto che: “Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente”.
- E alla ragazza cosa accade?
- Liza alla fine rifiuta il denaro e fugge via in lacrime, delusa. E "l'uomo del sottosuolo", che la deride e la umilia, riceve da quella fanciulla priva di tutto fuorche’ della capacita’ d’amare, la stessa che lui e’ tragicamente condannato a non avere, una grandissima lezione di dignita’. Come in altri lavori di Dostoevskij e’ la “peccatrice” a rappresentare la figura positiva, mostrando una superiorita’ femminile che non puo' essere scalfita. Il fango, l'inferno, il male, non riescono a sporcarla, nemmeno quando vi e' dentro.
- Sembra interessante. Anche a me e’ accaduto di essere delusa... dagli uomini, voglio dire. Alcuni riescono a raggiungere punte di cinismo tali da sfiorare la violenza. Tu hai mai subito violenze o delusioni del genere?

Quella domanda mi colse alla sprovvista. Ebbi l’impressione che conoscessi quello che, del mio passato, neppure io desideravo piu’ ricordare, Per un attimo ne restai turbata, ma poi mi resi conto che la tua era solo una conseguenza logica del ragionamento che stavamo facendo.

- Capita a tutte, prima o poi. Ma, come Liza, dovremmo riuscire a mantenere la nostra dignita’ e a non sentirci sporche come vorrebbero gli “uomini del sottosuolo”.

Ci soffermammo ancora un po’ a guardare in silenzio gli uccelli marini che volteggiavano. Mentre con gli occhi rincorrevi i loro movimenti restai a fissarti incantata dai tuoi lineamenti, non a caso disegnati da quella dolcezza che avrei imparato a conoscere e che ti ha resa immortale nei miei ricordi.

L’aria inizio’ a rinfrescarsi. Decidemmo di tornare a casa e ci avviammo verso l’imbarcadero. Dinanzi a noi una bella ragazza camminava veloce per arrivare a chissa’ quale appuntamento. Entrambe la seguimmo con lo sguardo.

- Ti piacciono le donne? – mi chiedesti.
- Che?
- Ti ho chiesto se ti piacciono le donne.
- Beh, credevo che questo fosse ormai chiaro – risposi ridendo per quella tua inaspettata quanto improbabile ingenuita’.
- Ne hai amate molte?
- Non proprio. L’amore non e’ cosa che possa essere concessa frequentemente. E tu?
- Io?
- Si’, tu, ne hai amate molte?
- No, nessuna… ma mi piacerebbe che accadesse.
- Beh… c’e’ sempre una prima volta...

Quando scendemmo dal vaporetto alla fermata dove c’eravamo incontrate, Venezia era gia’ accesa dalle luci dei lampioni. Arrivate sul ponticello che separava le nostre fondamenta mi prendesti per mano e sorridesti. Ebbi un fremito di piacere. Sapevo gia’ dove volevi arrivare.

- Se vuoi possiamo andare a casa mia, cosi’ posso darti quel libro - ti dissi credendo di realizzare il tuo desiderio.

Ti azzittisti ma non so quanto tu fossi realmente sorpresa della mia proposta. Poi, ti stringesti a me incurante della gente che poteva vederci.

- Beh, non rispondi? - insistei.
- Non so se sia una buona idea…
- Perche’?
- Perche’ per me sarebbe davvero la prima volta.
- Significa che non vuoi?

Incrociai i tuoi occhi luminosi nei quali colsi la risposta. Poi, non curandomi dei passanti che transitavano, ti spinsi contro il muretto di protezione del ponte e, guidando la tua mano a sfiorare il mio seno, ti baciai. La tua bocca era morbida e di velluto. Contraccambiasti quel bacio e, fra le labbra, mormorasti il mio nome.

Le lenzuola del mio letto accolsero i nostri corpi. Ci sdraiammo sul fianco, l'una di fronte all'altra. Ci avvolgemmo con le braccia e rimanemmo strette a lungo, toccandoci, eccitate dal contatto della nostra pelle.

- A cosa pensi? - ti chiesi.
- Penso che voglio fare l'amore con te.

Poi ti girasti sul dorso, dischiudesti le cosce e ti abbandonasti.

Uno ama considerare solo il proprio dolore ma la propria felicita’ non la considera. Se facesse i calcoli come si deve, allora la vedrebbe che gli e’ stata data in sorte ciascuna parte. (Fëdor Dostoevskij - Memorie del sottosuolo)

33 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

racconto molto bello e profondo.

Mentre lo leggevo ho provato una strana senzazione nel constatare il distacco abissale nel passaggio dalla piccolezza di personaggi (di cui abbiamo discusso oggi) come il psiconano o il topogigio e la grandezza di Dostoevskij.

Ciao Davide

Alfietto ha detto...

Ciao Chiara,
sono Alfietto.

Riporto un link di un tuo vecchio racconto intitolato "Il collezionista - parte II" :

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/04/il-collezionista-ii-parte.html

Tra i commenti, il 29 aprile 2007 si nota questa affermazione di Chiara:

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Chiara di Notte (Klára) ha detto...
Chiara come si sta dell'altra parte della scrivania?


Gugge, l'altra parte della scrivania sarebbe se la busta l'avesse data la ragazza... che invece sta sempre dalla stessa parte di sempre :-)

Quando ho scritto racconti con protagonisti dei clienti "caratteriali" mi hai criticata, adesso ne scrivo uno con un cliente "normale" ed ecco che "s'e' peggio il tacon del buso". Non sei mai contento! :-)
-----------

Allora, Chiara conosce la lingua ungherese, la lingua russa, la lingua italiana e oltre a ciò addirittura conosce l'espressione veneziana "Xe pegio el tacon del buso" , mi chiedevo: ma dove avrà imparato Chiara una simile espressione dialettale ? Ho capito di aver a che fare con una donna poliglotta, ma addirittura avere davanti una contadina ungherese che oltre a parlare bene l'italiano conosce anche le parlate regionali italiane mi pare troppo. Adessso ho capito tutto, donna furba, tu hai vissuto per un certo periodo a Venezia ed hai imparato il linguaggio.

Per un certo periodo ho fatto l'aiuto cuoco in un albergo di Venezia situato proprio vicino ai Giardini dei Padiglioni della Biennale nel Sestiere di Castello, accanto al Quartiere di Sant'Elena.
La descrizione che tu fai tu della sagoma di San Giorgio Maggiore al tramonto e dei gabbiani che volano accanto alla fondamenta corrisponde esattamente alla realtà.


Posso farti una domanda stupida ?

Ma il libro di Dostoevskij in che lingua lo hai letto ? In russo, in ungherese o in italiano ?

Ciao da Alfietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alfietto (che scrive rivolgendosi a me in terza persona e questo gia' la dice lunga...)

Allora, Chiara conosce la lingua ungherese,

Si'!

la lingua russa,

Si'!

la lingua italiana

Si'! :-)

e oltre a ciò addirittura conosce l'espressione veneziana "Xe pegio el tacon del buso",

Beh... Si!

mi chiedevo: ma dove avrà imparato Chiara una simile espressione dialettale ?

Forse a Venezia?
Pero' conosco anche: "Una hoha hola hon la hannuccia". Dove mai l'avro' imparata, questa? :-)

Ho capito di aver a che fare con una donna poliglotta, ma addirittura avere davanti una contadina ungherese che oltre a parlare bene l'italiano conosce anche le parlate regionali italiane mi pare troppo.

Cos'e' che ti pare troppo? Che sia una donna? Che sia una contadina? Oppure tutte e due le cose insieme?
Comprendo che per il vostro standard italico cio' possa apparire anomalo...
Comunque, fra l'altro, conosco anche il tedesco e, ovviamente, l'inglese. Parlo anche un po' d'ucraino, un po' di bulgaro, poco poco di rumeno e qualche frase in uzbeko ed in kasakho, oltre al georgiano.
Questo ti crea dei problemi? :-)
Sai, ho avuto un sacco di fidanzati! :-)))

Adessso ho capito tutto, donna furba, tu hai vissuto per un certo periodo a Venezia ed hai imparato il linguaggio.

Ma va? :-)
Perspicace!
Comunque ho vissuto in molti posti. Fra i piu' famosi ci sono persino i bordelli di Calcutta. :-)))

Per un certo periodo ho fatto l'aiuto cuoco in un albergo di Venezia situato proprio vicino ai Giardini dei Padiglioni della Biennale nel Sestiere di Castello, accanto al Quartiere di Sant'Elena.
La descrizione che tu fai tu della sagoma di San Giorgio Maggiore al tramonto e dei gabbiani che volano accanto alla fondamenta corrisponde esattamente alla realtà.


Qui mi deludi...
Ma come? Uno perspicace come te non ha avuto il sospetto che, mentre scrivevo il racconto, potessi avere in mano una cartolina? :D

Posso farti una domanda stupida ?

Certo! Solo a quelle stupide sono in grado di rispondere.
Quelle intelligenti non sono alla mia portata. :-)

Ma il libro di Dostoevskij in che lingua lo hai letto ? In russo, in ungherese o in italiano ?

Qui hai solo l'imbarazzo della scelta.
a) Potrei essere una magiara che lo ha letto in russo ed in italiano.
b) Potrei essere un'italiana che lo ha letto in magiaro ed in russo.
c) Potrei essere una russa che lo ha letto in italiano ed in magiaro.

Adesso che ti ho dato il compitino da risolvere, ti saluto. Buona notte. :-)

PS: In passato alcuni pisquani, che sono passati di qui, hanno voluto farmi degli esamini, ricevendo indietro solo delle sonore figure di cacca. Sinceramente mi sono un po' stancata dei test per appurare il livello della mia tontaggine. Pertanto ti sconsiglio di cadere nelle solite banalita'.
Qualora il tuo fine fosse invece un sincero desiderio di conoscermi, in buona fede, non temere che, dal tono dei tuoi commenti, riusciro' a capirlo. :-)

meggy ha detto...

Grazie Chiara per aver onorato uno degli amori della mia vita : Doestoevskij.....
Io sinceramente non capisco l'ossessione per l'identità degli altri....Quello che (almeno per me) conta è l'esperienza di vita che una persona può trasmetterti, le emozioni che i suoi racconti possono suscitare....e basta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meggy: Grazie a te, Meggy. E' stato il nick con il quale ti sei presentata le prime volte che ha risvegliato questo post che tenevo dentro. :-)
Per quanto riguarda la difficolta' che certe persone incontrano ad accettare quanto dico, e' cosa con la quale da lungo tempo mi sono dovuta confrontare.
Credo che la difficolta' consista soprattutto nell'accettare che sia donna. Non so perche', ma pare che una donna in grado di parlare diverse lingue ed un po' di tutto, non sia plausibile.
Mai capita questa cosa... eppure conosco ragazze che di mestiere fanno le interpreti o le traduttrici ed i loro colleghi non le trovano "improbabili".
Ma forse l'italico popolo e' abituato a donne ormai stereotipate il cuo modello e' quello mediatico stabilito dal grande fratello o da veline, che hanno l'unico scopo di far arrapare il maschietto senza mai usare troppo cervello...
Credo che anche tu ti sia dovuta confrontare con questo tipo di mentalita'.
Un saluto.

Kameo ha detto...

Avevi già descritto una situazione simile in un precedente racconto, "Rafaela", ma visto dall'altra parte.
Interessante questa riproposta speculare.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Speravo che qualcuno lo notasse. Grazie. :-)

meggy ha detto...

L'italiano medio (perchè ovviamente non sono tutti uguali....anche se quello medio è la specia più diffusa) è ipocrita. Giustifica il proprio maschilismo dando la colpa alle donne "veline" che mostrano tette e culi ma nello stesso tempo non vuole la donna emancipata. Insomma la donna per l'italiano medio non deve essere troppo da grande fratello ma neanche tanto intelligente. Deve solamente avere l'intelligenza minima per cucinare e stare ai suoi ordini....purtroppo è così....non puoi immaginarti le espressioni che vedo quando dico che studio russo "Russo?? e a che ti serve??".ehmmmm.....vediamo....l'italiano
medio sta ora attaccato alla tv a guardare il calcio ed io mi chiedo ma a che gli serve??

meggy ha detto...

Ho linkato il tuo blog sul mio facebook...spero non ti dispiacia!

lucenera ha detto...

@ Chiara
Ma forse l'italico popolo e' abituato a donne ormai stereotipate il cui modello e' quello mediatico stabilito dal grande fratello o da veline, che hanno l'unico scopo di far arrapare il maschietto senza mai usare troppo cervello...


penso sia proprio così. Che tristezza vivere in Italia. Solo spaghetti ( che non mangio perchè sono un attentato alla forma fisica e la dieta mediterranea fa solo diventare delle buzzicone )salsa di pomodoro ovunque anche nell'aperitivo, formaggio grasso e ominidi ovunque, anche nei cespugli.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Meggy: spero non ti dispiacia!
Certo che no. Linka quanto ti pare. Sono qui apposta per essere linkata. :-)

Deve solamente avere l'intelligenza minima per cucinare e stare ai suoi ordini

Cara Meggy, comprendo che sei giovane ed inesperta (ancora), ma ascolta cosa ti dice zia Klara: quella che descrivi e' la moglie (o fidanzata o compagna). Non la donna.
Mogli e donne sono, per l'italico medio, due speci distinte.

Le donne, invece, quelle che desiderano, se le devono pagare...
Se hanno i soldi. Altrimenti "ciccia!" E devono rosicare.
E fra un pagamento o un rosicamento e l'altro, guardano il calcio. :-)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lucenera: e ominidi ovunque, anche nei cespugli

Ahahahah!
Anche nei cespugli?
Suvvia, questa me la spieghi :-)))

lucenera ha detto...

@ Chiara
:-) ma certo saltano fuori quando meno te lo aspetti ( ma te lo aspetti in realtà ) e credono di sorprenderti coi loro inviti a cena. In Italia l'ominide sa solo invitare a cena per iniziare, mai che gli venga in mente un museo, una mostra, macchè, desidera vederti abbuffare e versa il vino nella speranza di farti sciogliere affinchè tu non veda troppo che è stupido.
L'uomo italiano è stupido quanto pesa, generalmente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Lucenera, ma tu sei anche piu' cattiva di me!
Chissa' cosa penserebbe di te il povero Giubazzo, l'ominide che al posto del cervello ha un...
:-)))

Pero' volevo dirti che non e' che ti versino il vino per non farti vedere quanto sono stupidi. Loro non lo sanno di essere stupidi. Anzi, credono di essere assai interessanti.

Comunque, tanto per pettegolare, ti racconto questa: uno dei modi che avevo per divertirmi (una volta, quando ero carina e mi pagavano, e potevo tenerli appesi per il naso, adesso non piu'), era quello di scegliere IO il vino...

:-)

Era un orgasmo...

Ne bevevo un solo bicchiere ma il piacere sublime era all'arrivo del conto.

Del resto una regola che mi hanno insegnato e' "non costare mai meno del vino che si beve a tavola".

Devo dirti che la stragrande maggioranza, dopo la prima volta, a cena, non mi invitavano piu'. :-)))

gullich ha detto...

specie, anche al plurale, my dear...

:D

Shaytan ha detto...

Mi sembra che il discorso si stai facendo un po troppo generalista e, pur con la consapevolezza di un italiano medio dalle doti intellettive sotto alla media, avrei qualcosa da ridire.

"Le donne, invece, quelle che desiderano, se le devono pagare...
Se hanno i soldi. Altrimenti "ciccia!" E devono rosicare.
E fra un pagamento o un rosicamento e l'altro, guardano il calcio. :-)))"

Personalmente non ho mai pagato per il sesso e non ho nemmeno intenzione di farlo, la donna che ho desiderato è ora la mia compagna e se anche non lo fosse stato non sarei stato a "rosicare" come scritto da voi.....la vita da tante delusioni, questa sarebbe stata una di più nel mio bagaglio.
Forse per educazione o per cultura non mi sono permesso di fare generalizzazioni tanto spinte ed azzardate, apprezzo infatti il commento di Meggy che riporta la veridicità dei fatti ma non i vostri che generalizzano e cadono un po nel grottesco.
Altra abitudine della quale mi vanto e quella di non "sputare mai nel piatto dal quale mangio" se nelle vostre vite da "donne" avete avuto occasione di frequentare uomini della specie più bassa che possa esistere avete il dovere di denunciarne l'esistenza ma mi terrei ben lontano dai commenti verso persone che hanno in parte contribuito generosamente al vostro sostentamento......stesso discorso vale ovviamente per la dicitura uomini italiani.
Per chiudere volevo dire che:
1) non bevo vino o alcolici in generale se non in rarissime occasioni
2) proprio oggi ho invitato la mia compagna ad una mostra in quel di Cesena
3) non seguo il calcio e personalmente potrebbero anche abolirlo

Ciao da un uomo italiano che ti stima, non giudica e non generalizza.

@Lucenera
se non volete un uomo italiano che prenda come modello le veline e che riconosca i meriti del sesso femminile, come giusto che sia, iniziate a fare qualcosa per cambiare la società invece di giudicare solamente quello che vivete nella vostra statica esistenza.
La libertà è un diritto che molto spesso deve essere conquistato e non subito.

Con affetto e senza polemica.

lucenera ha detto...

@Chiara
Devo dirti che la stragrande maggioranza, dopo la prima volta, a cena, non mi invitavano piu'. :-)))

Credevo che uno dei modi per farsi correre dietro da un ominide fosse comportarsi come se si volesse perderlo.
Ah che stupida, tu non volevi affatto che ti corresse dietro.....sono proprio mezza scema a volte non capisco subitissimo :-)
Giubbazzo? Ma chi è? Mi sono persa qualche cosa? Comunque anch'io scelgo il vino ma davvero quando l'occhio cade sulla bottiglia da 250 euro non ce la faccio, così prendo quella da 150 euro: dici che sono troppo buona?
La regola del non costare mai meno è geniale, ma io che sono uscita con loro aggratis allora? Mi fai sentire così piccola, così umile, accidenti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gullich:
Uff... il correttore ortografico non mi ha segnalato...
Vedi che l'italico non lo conosco alla perfezione? :-)

@ Shaytan: Comprendo la tua esternazione. Naturalmente credevo si fosse capito che il mio atteggiamento estremizzato era provocatorio ed anche un po' scherzoso.

Comunque posso assicurarti che nella realta' che conosco io, ma che anche mie amiche hanno conosciuto, per un Shaytan esistono 99 italici di tipo medio. Ed una rondine non fa primavera.
Anche se in internet tutti sono capaci a travestirsi da rondini...

@ Lucenera: ma io che sono uscita con loro aggratis allora?

Questo e' un grave peccato mortale. Almeno fossi stata bene...
Invece ti sei pure rotta...

Shaytan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Shaytan ha detto...

Purtroppo per natura tendo ad essere molto razionale e fuggo dalle situazioni che si possono rivelare ambigue.
Capisco le tue perplessità circa l'italico medio e non mi ritengo perfetto anzi lo Shaytan in questione ha mille difetti ma pensa di essere leggermente più rispettoso e mentalmente più evoluto della media di cui si parlava sopra.
Hai proprio ragione, una rondine non fa primavera ma visto mai che a forza di emigrare sempre dalla stessa parte altre rondini non decidano di seguire la solitaria fino al punto di portare la primavera?
Purtroppo il fenomeno dell'italico è tragicamente vero anche per il resto del mondo.
Per quel che riguarda il travestimento ti posso dire che tra coloro che hanno commentato c'è una persona in grado di testimoniare per me ma capisco i tuoi dubbi, io sarei diffidente allo stesso identico modo.
Con affetto Shaytan.

P.S.: se ho lasciato due commenti puoi pure cancellarne uno visto che la connessione ha fatto capricci proprio nel momento dell'invio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Shaytan:
Il paragone con la rondine non era legato specificatamente a qualcuno. Anche io potrei essere quella rondine e travestirmi in modo da apparire diversa da cio' che sono.
Certamente tendo a mostrare qui il mio aspetto migliore o, almeno, non il peggiore. Credo che tutt* lo facciamo istintivamente.
Pero' cerco il piu' possibile di restare fedele alla mia reale personalita'. Il fatto che da sempre usi un unico nick dimostra che la mia ambizione di mascheramento e' pressoche' inesistente rispetto a quella che, normalmente, ho visto nelle persone che cambiano nick frequentemente. Ed anche all'interno dello stesso luogo ne utilizzano come minimo due.
Sull'italico medio, ahime', rischio di offendere ancor di piu' qualcuno. In passato mi sono sentita trattare malissimo solo per aver focalizzato l'attenzione sulla strisciante ipocrisia che esiste in questo Paese.
D'altronde, dalla classe politica che lo governa, e che quindi ha ricevuto la maggioranza dei consensi, si ha un'idea chiara di come sia la mentalita' della gente.
Per quanto riguarda le "testimonianze" su chi e cosa siamo, queste nel web lasciano il tempo che trovano.
L'unico modo per appurare una corrispondenza fra reale e virtuale e' il cosiddetto "metodo Duval", cioe' incontrarsi dal vivo e passare insieme un po' di tempo facendoci test a vicenda per verificare che chi ci sta di fronte e' esattamente colui o colei che scriveva invece di una comparsa.
Purtroppo la devirtualizzazione e' rifiutata a priori, sia da me sia da chi sa bene quanto sia insidioso "denudarsi" di fronte a persone conosciute nel web.

Shaytan ha detto...

Secondo me non si tratta di dire chi sei veramente o chi non sei, in questo luogo virtuale quello che contano sono i pensieri, le idee le quali possono essere espresse in 1000 modi diversi tutti compatibili con altrettanti personaggi veri o inventati che siano.
Anche io uso lo stesso nick da almeno 12 o 13 anni ma questo non significa che io voglia correlare questo nome al mio vero essere nella vita reale anche se poi questa separazione sta diventando sempre più difficile.
Ritengo però che avere una identità fissa nel web sia sintomo di fermezza, stabilità e coerenza con quello che si scrive e si dichiara.
Hai piena ragione sull'italico e non sai quanto questa cosa mi crei rammarico coloro che non sanno cogliere critiche, sempre se ben espresse, non potranno mai godere della mia amicizia e per tanto posso comprendere i tuoi stati d'animo passati.
Stendo un velo pietoso sul regime che attualmente siede sugli scranni di Roma altrimenti cadrei nel linguaggio più scurrile che si possa immaginare.
Ritengo che il metodo Duval sia il migliore per conoscere qualcuno e se mai un giorno passassi dalle mie parti (Marche) io e la persona dei commenti (che è la mia metà ed a questo punto il cerchio si ristringe) saremo felicissimi di scambiare quattro chiacchiere con te.
Cordialmente Shaytan.

Alfietto ha detto...

Chiara di Notte dice:
"Cos'e' che ti pare troppo? Che sia una donna? Che sia una contadina? Oppure tutte e due le cose insieme?
Comprendo che per il vostro standard italico cio' possa apparire anomalo...
Comunque, fra l'altro, conosco anche il tedesco e, ovviamente, l'inglese. Parlo anche un po' d'ucraino, un po' di bulgaro, poco poco di rumeno e qualche frase in uzbeko ed in kasakho, oltre al georgiano.
Questo ti crea dei problemi? :-)"

No non mi crea problemi, mi crea ammirazione.

Alla stessa maniera con cui è raro trovare una persona maschile che parla 11 lingue, non è frequente incontrare una persona di sesso femminile che conosce così tante lingue. E' per questo che ti faccio i miei complimenti.

Se io incontro un uomo poliglotta, mi congratulo con lui. Alla stessa maniera mi congratulo con te perchè è veramente raro trovare una persona che parla 11 lingue, maschio o femmina che sia.

Chiara di Notte dice:
"Sai, ho avuto un sacco di fidanzati! :-)))"

Spero tanto che i tuoi fidanzati ti abbiano reso una donna felice e spero che tu ti sia trovata bene con i tuoi fidanzati. Comunque questi sono affari che riguardano la tua vita privata.

Chiara di Notte dice:
"Qui mi deludi...
Ma come? Uno perspicace come te non ha avuto il sospetto che, mentre scrivevo il racconto, potessi avere in mano una cartolina? :D"

Questo può essere vero, ma penso che siano abbastanza rare le cartoline nelle quali sono illustrati i gabbiani che si muovono e volano accanto alla fondamenta.

Chiara di Notte dice:
“Credo che la difficolta' consista soprattutto nell'accettare che sia donna. Non so perche', ma pare che una donna in grado di parlare diverse lingue ed un po' di tutto, non sia plausibile.
Mai capita questa cosa... eppure conosco ragazze che di mestiere fanno le interpreti o le traduttrici ed i loro colleghi non le trovano "improbabili". “

Secondo alcune teorie, all’epoca del Paleolitico nelle comunità umane ci fu una divisione dei compiti, una divisione dei lavori. Gli uomini andavano a caccia, mentre le donne raccoglievano le bacche e i cereali selvatici. In questo modo, le donne inventarono l’agricoltura grazie all’ossevazione dei cicli naturali delle piante che si riproducono tramite i semi. Alla stessa maniera, le donne cominciarono a comunicare tra loro per calssificare le varie specie di piante commestibili e così inventarono il linguaggio articolato.
Grazie al linguaggio articolato inventato dalle donne, potente strumento di comunicazione, l’intero genere umano passò dallo stato di animalità ad un gradino più alto di civiltà.
Quindi non mi meraviglia che nelle facoltà di lingue straniere e nelle scuole per interpreti e traduttori ci siano molte donne; tuttavia è raro trovare una persona cha parla 11 lingue come te.


Chiara di Notte dice:
“Le donne, invece, quelle che desiderano, se le devono pagare...
Se hanno i soldi. Altrimenti "ciccia!" E devono rosicare.”

Non è il mio caso. Credo sia abbastanza evidente che le meretrici recitano e non sono per niente sincere. Inoltre una volta finito il tempo a disposizione è finito il gioco, è finita l’illusione e l’uomo ritorna alla realtà, ai suoi problemi esistenziali che non può risolvere passando alcune ore con una meretrice. Per questo non mi sono mai rivolto ad una meretrice.

Chiara di Notte dice:
“Comunque, tanto per pettegolare, ti racconto questa: uno dei modi che avevo per divertirmi (una volta, quando ero carina e mi pagavano, e potevo tenerli appesi per il naso, adesso non piu'), era quello di scegliere IO il vino...

:-)

Era un orgasmo...

Ne bevevo un solo bicchiere ma il piacere sublime era all'arrivo del conto.

Del resto una regola che mi hanno insegnato e' "non costare mai meno del vino che si beve a tavola".

Devo dirti che la stragrande maggioranza, dopo la prima volta, a cena, non mi invitavano piu'. :-))) “


Ma io non inviterei mai una donna al ristorante per poi pagarle la cena. Io una donna la invito a casa mia e le cucino io.
Poi se lei si trova bene con me accetta l’invito, altrimenti niente, non importa.
Più volte ho invitato a casa mia a cena delle mie amiche dopo esserci conosciuti. Una volta è anche nata una relazione sentimentale con una donna che un mese prima l’avevo invitata a casa mia.
Durante le cene che ho fatto a casa mia con le mie amiche, nessuna di loro ha mai chiesto soldi e non abbiamo mai fatto sesso, anche perché a me non piace fare sesso con una donna che conosco da poco e con la quale non ho nessun legame sentimentale.
In generale, lo scopo della cena è fare in modo che la persona che ho davanti mi conosca meglio, conosca la mia personalità, i miei interessi e contemporaneamente fare in modo che anche io conosca meglio lei.

Chiara di Notte dice:
“Comunque posso assicurarti che nella realta' che conosco io, ma che anche mie amiche hanno conosciuto, per un Shaytan esistono 99 italici di tipo medio. Ed una rondine non fa primavera.
Anche se in internet tutti sono capaci a travestirsi da rondini...”

Questo è vero. Però, cara Chiara, anche tu in internet puoi travestirti, puoi non scrivere nessun racconto che parli di una tua esperienza sentimentale con un uomo con il quale hai passato bei momenti e con il quale ti sei trovata bene, mentre puoi mettere in evidenza solamente i racconti nei quali vengono narrate storie di uomini squallidi, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce il genere maschile.
Non voglio ferirti e offenderti, ma solo farti riflettere che esiste questa possibilità.

Chiara di Notte dice:
“Sull'italico medio, ahime', rischio di offendere ancor di piu' qualcuno. In passato mi sono sentita trattare malissimo solo per aver focalizzato l'attenzione sulla strisciante ipocrisia che esiste in questo Paese.
D'altronde, dalla classe politica che lo governa, e che quindi ha ricevuto la maggioranza dei consensi, si ha un'idea chiara di come sia la mentalita' della gente.”
Cara Chiara, anche io mi vergogno degli attuali politici che sono al potere in Italia. Ti do ragione, attualmente l’Italia ha la peggior classe politica d’Europa. Però lasciami dire che nemmeno negli altri paesi d’Europa la classe politica non è granchè. Leggi questo articolo relativo all’Ungheria:

http://www.ildialogo.org/filosofia/mentitorepoli25092006.htm

Guarda che non ho intenzione di infierire contro di te se parlo male del governo ungherese, ma solamente approfondire con te alcuni problemi.

Per concludere ti chiedo perdono, ma io Dostoevskij non lo ho mai letto, sia perché all’università ho fatto una facoltà scientifica, sia perché al liceo non mi piaceva moltissimo la letteratura, mi veniva imposta come un peso. Al liceo andavo bene nelle materie scientifiche e abbastanza bene nelle lingue straniere; anche se mi piaceva di più la lingua straniera come strumento per comunicare con altre persone e quindi ero più interessato alla grammatica e al lessico, piuttosto che approfondire le poesie di autori stranieri e la letteratura straniera (Ho studiato inglese e tedesco).
Spero tanto in futuro di poter leggere “Memorie dal sottosuolo”, ma attualmente faccio un lavoro precario con un contratto a progetto, quindi ho poco tempo da dedicare alla lettura dei libri.

Ciao da Alfietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alfietto ha detto...

No non mi crea problemi, mi crea ammirazione. Alla stessa maniera con cui è raro trovare una persona maschile che parla 11 lingue, non è frequente incontrare una persona di sesso femminile che conosce così tante lingue. E' per questo che ti faccio i miei complimenti.

E' un'ammirazione che non merito...
In fondo conosco solo 5 lingue, compresa la mia che poi sono due, avendo un genitore che mi ha trasmesso la lingua italiana.
Quindi gia' nasco bilingue. Le altre tre le ho studiate poi al liceo.
Le lingue aggiuntive, che come ho confessato conosco poco o male dal punto di vista grammaticale, posso parlarle piu' per pratica acquisita che per uno studio vero e proprio. Sono infatti frutto della mia esperienza di vita: oltre ai fidanzati ho anche avuto la fortuna di viaggiare ed attualmente ho contatti con chi parla le lingue dell'area balcanica.

Se io incontro un uomo poliglotta, mi congratulo con lui. Alla stessa maniera mi congratulo con te perchè è veramente raro trovare una persona che parla 11 lingue, maschio o femmina che sia.

Come ti ho spiegato 6 delle 11 non le conosco a un livello tale da meritarmi le congratulazioni. Pero' tieni presente che potrei anche millantare. Come chiunque qui. :-)


Spero tanto che i tuoi fidanzati ti abbiano reso una donna felice e spero che tu ti sia trovata bene con i tuoi fidanzati. Comunque questi sono affari che riguardano la tua vita privata.

Allora, se non ti riguarda, perche' hai voluto puntualizzare che speri tanto?
A meno che questo intermezzo "speranzoso" non sia stato inserito apposta per sapere da me se sono stata felice e mi sono trovata bene oppure no.
Percepisco curiosita'. Mascherata ma curiosita'.
Ed allora, dato che non mi costa nulla, voglio in parte accontentarti.
Anche se so che voi italici ritenete che rispondere con una domanda sia una scorrettezza, per la mia cultura tzigana cio' rappresenta un modo cortese per rispondere senza mettermi a nudo.
Tu credi, interpretando la tua sensazione, e quindi avendo letto di me quello che ho scritto, che i miei fidanzati (parliamo solo di quelli maschili, che sono quelli dei quali vuoi sapere), molti o pochi che siano stati, abbiano potuto far di me una persona infelice?
O meglio... credi che io abbia potuto legarmi seriamente con chi aveva la possibilita' di rendermi infelice?

Questo può essere vero, ma penso che siano abbastanza rare le cartoline nelle quali sono illustrati i gabbiani che si muovono e volano accanto alla fondamenta.

Potrei aver visitato Venezia in un'unica occasione, magari con una gita organizzata, ed aver vissuto quel momento solo una volta, spacciandolo poi per un episodio della mia vita inserito in contesto completamente diverso.
Potrei essere furba, come hai detto tu nell'altro commento...
Oppure no. Potrei essere tonta. :-)

[cut...] Grazie al linguaggio articolato inventato dalle donne, potente strumento di comunicazione, l’intero genere umano passò dallo stato di animalità ad un gradino più alto di civiltà.

Ma va?
Ecco da dove deriva allora tutto il famoso pettegolismo delle donne.
Meno male, pero' che poi hanno anche inventato i parrucchieri. :-)))

Quindi non mi meraviglia che nelle facoltà di lingue straniere e nelle scuole per interpreti e traduttori ci siano molte donne; tuttavia è raro trovare una persona cha parla 11 lingue come te.

Uffa... ti ho detto:
5 bene
3 benino/insomma
3 maluccio quasi niente.
che e' cosa diversa da 11.

Non è il mio caso. Credo sia abbastanza evidente che le meretrici recitano e non sono per niente sincere. Inoltre una volta finito il tempo a disposizione è finito il gioco, è finita l’illusione e l’uomo ritorna alla realtà, ai suoi problemi esistenziali che non può risolvere passando alcune ore con una meretrice. Per questo non mi sono mai rivolto ad una meretrice.

Chissa' quanti soldi hai risparmiato! :-D
Sai, un sacco di gente che si e' rivolta a me nel web ha dichiarato di non essersi mai accompagnata con le puttane (chiamiamole cosi' dai, che' nessuno si offende)...
No so perche' ma io ho l'incredibile capacita' di trovare qui nel web (solo qui nel web) quasi solo uomini NON puttanieri.
Tutto il contrario di quanto mi accadeva nella realta' dove invece erano quelli che incontravo erano tutti puttanieri. :-)
Non e' straordinario?
Qui nel web sono come una Circe al contrario: riesco a trasformare per incanto i porcelli in uomini. :-)))

Ma io non inviterei mai una donna al ristorante per poi pagarle la cena.

Anche in questo, hai risparmiato un sacco di soldi. Chiedi a Lucenera...
E lei si limita, per pudore, soltanto a vini da 150 euro :-)
Pensa cosa non avresti speso con una SPUDORATA come me. :-)

Ma se non inviti a cena dove sta il divertimento?
Vuoi mettere lo spettacolo di quando arriva il conto?

Io una donna la invito a casa mia e le cucino io.
Poi se lei si trova bene con me accetta l’invito, altrimenti niente, non importa.
Più volte ho invitato a casa mia a cena delle mie amiche dopo esserci conosciuti. Una volta è anche nata una relazione sentimentale con una donna che un mese prima l’avevo invitata a casa mia.


Solo una volta?
Non ci credo, dai...

Durante le cene che ho fatto a casa mia con le mie amiche, nessuna di loro ha mai chiesto soldi

Questo e' peccato mortale. E' a causa di queste peccatrici che i rapporti fra uomini e donne sono ancora troppo sbilanciati a favore dei primi. :-)

e non abbiamo mai fatto sesso,

Questo invece e' ok... infatti, il sesso dopo la cena, con la digestione ancora in corso ed il rischio di prendersi pure una freddata allo stomaco, con conseguente congestione, non e' una cosa molto sana.
Meglio il sesso di mattina o di pomeriggio, prima di cena. :-)))

anche perché a me non piace fare sesso con una donna che conosco da poco e con la quale non ho nessun legame sentimentale.

A me si'. :-)

In generale, lo scopo della cena è fare in modo che la persona che ho davanti mi conosca meglio, conosca la mia personalità, i miei interessi e contemporaneamente fare in modo che anche io conosca meglio lei.

Ma caro mio... di questo passo, quando arrivate alla prima scopata vi siete gia' venuti a noia.
Pensa che invece io sono intrigata da chi non conosco affato. Meno conosco e piu' "rendo" in termini sessuali.
Saremmo incompatibili io e te. :-)))

Questo è vero. Però, cara Chiara, anche tu in internet puoi travestirti,

Questo l'ho detto anch'io nel commento a Shaytan: "Anche io potrei essere quella rondine e travestirmi in modo da apparire diversa da cio' che sono."

puoi non scrivere nessun racconto che parli di una tua esperienza sentimentale con un uomo con il quale hai passato bei momenti e con il quale ti sei trovata bene, mentre puoi mettere in evidenza solamente i racconti nei quali vengono narrate storie di uomini squallidi, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce il genere maschile. Non voglio ferirti e offenderti, ma solo farti riflettere che esiste questa possibilità.

Questo non e' vero. Ho scritto anche racconti con uomini con i quali mi sono trovata bene. E tu, sono certa, li hai letti.

Cara Chiara, anche io mi vergogno degli attuali politici che sono al potere in Italia. Ti do ragione, attualmente l’Italia ha la peggior classe politica d’Europa. Però lasciami dire che nemmeno negli altri paesi d’Europa la classe politica non è granchè. Leggi questo articolo relativo all’Ungheria:
Guarda che non ho intenzione di infierire contro di te se parlo male del governo ungherese, ma solamente approfondire con te alcuni problemi.


Se proprio vogliamo sottilizzare, le bugie del premier magiaro confrontate con quelle del vostro nano sono da considerarsi cose da bambini.
Comunque si puo' giudicare un popolo anche in base alle reazioni che ha nei confronti di una menzogna politica. Ed in questo voi italici e' come se viveste, praticamente, in un coma assistito.

Spero tanto in futuro di poter leggere “Memorie dal sottosuolo”.

Come dico nel racconto: "C'e' sempre una prima volta". :-)

lucenera ha detto...

@No so perche' ma io ho l'incredibile capacita' di trovare qui nel web (solo qui nel web) quasi solo uomini NON puttanieri.@

No, no, non solo tu, succede anche a me, nessuno che ami andare a puttane, tutti che dicono "un mio amico che ci andava diceva che..." quanti pm ricevevo su un sito di prostitute, e si che li avrebbero anche potuto esser sinceri, ma vuoi mettere conquistare una ragazza normalissima che scrive su ef senza pagare? A volte le illusioni bastano agli uomini per alimentare la loro autostima, in questo sono maestri, li lascio fare talvolta, perchè non è vero che sono cattiva, so cosa è la pietà.

davide ha detto...

Caro amico Alfietto,

"Se io incontro un uomo poliglotta, mi congratulo con lui. Alla stessa maniera mi congratulo con te perchè è veramente raro trovare una persona che parla 11 lingue, maschio o femmina che sia."

Io ho per davvero un amico e un collega che parla e scrive perfettamente 11 lingue.

Ebbene lui che parla perfettamente 11 lingue viene valutato sul posto di lavoro meno che zero (anzi i suoi superiori quando hanno le scatole girate lo prendono a calci nel sedere). In compenso si nominano dirigenti dei grossi somari solo perchè hanno una tessera di partito in tasca.

Ciao Davide

lucenera ha detto...

@
Ebbene lui che parla perfettamente 11 lingue viene valutato sul posto di lavoro meno che zero (anzi i suoi superiori quando hanno le scatole girate lo prendono a calci nel sedere).


Abbi pazienza, ma secondo me qualcosa che non va questo ragazzo ce l'ha, ma è italiano? Anche solo per il fatto che continua a lavorare in un posto del genere; ed ora non tirarmi fuori la storia del mutuo e delle bollette da pagare....

davide ha detto...

Cara Lucenera,

""Abbi pazienza, ma secondo me qualcosa che non va questo ragazzo ce l'ha, ma è italiano? Anche solo per il fatto che continua a lavorare in un posto del genere; ed ora non tirarmi fuori la storia del mutuo e delle bollette da pagare....""

La risposta è molto semplice: nel posto dove lavoro io e il mio collega lo stipendio è molto alto e lui deve sostenere molte spese perchè ha due bambini piccoli e vive in affitto.

Lui ha fatto molti concorsi per andare ad insegnare all'Università, ma come sai i concorsi all'università sono una burla dove passano solo i raccomandati.

Potrebbe andare a lavorare nel privato, ma lì guadagnerebbe molto meno: uno che cambia lavoro cerca di trovare un posto dove non lo paghino molto di meno di quello che guadagnava prima.


Il discorso delle bollette e dell'affitto non è uno scherzo quando hai da mantenere due bambini. Inoltre lui ha un problema ulteriore perchè negli anni scorsi ha dovuto indebitarsi per pagare gli avvocati, perchè ha dovuto (anche se innocente) sostenere un'infinità di processi sia in Italia che in Russia.

Ciao Davide

Alfietto ha detto...

Chiara di Notte scrive:
Allora, se non ti riguarda, perche' hai voluto puntualizzare che speri tanto?
A meno che questo intermezzo "speranzoso" non sia stato inserito apposta per sapere da me se sono stata felice e mi sono trovata bene oppure no.
Percepisco curiosita'. Mascherata ma curiosita'.
Ed allora, dato che non mi costa nulla, voglio in parte accontentarti.
Anche se so che voi italici ritenete che rispondere con una domanda sia una scorrettezza, per la mia cultura tzigana cio' rappresenta un modo cortese per rispondere senza mettermi a nudo.
Tu credi, interpretando la tua sensazione, e quindi avendo letto di me quello che ho scritto, che i miei fidanzati (parliamo solo di quelli maschili, che sono quelli dei quali vuoi sapere), molti o pochi che siano stati, abbiano potuto far di me una persona infelice?
O meglio... credi che io abbia potuto legarmi seriamente con chi aveva la possibilita' di rendermi infelice?

A questa domanda tu ti rispondi da sola, affermando più avanti quanto segue:

Chiara di Notte scrive:
Ho scritto anche racconti con uomini con i quali mi sono trovata bene. E tu, sono certa, li hai letti.

Però più avanti tu dici questo:

Chiara di Notte scrive:
Ma caro mio... di questo passo, quando arrivate alla prima scopata vi siete gia' venuti a noia.
Pensa che invece io sono intrigata da chi non conosco affato. Meno conosco e piu' "rendo" in termini sessuali.
Saremmo incompatibili io e te. :-)))

Ma allora se tu incominci a fare sesso immediatamente con una persona che non conosci, come fai a capire se l’uomo con il quale ti relazioni sia una brava persona oppure se sia uno stronzo ? Come fai a valutare se la persona che hai davanti abbia la possibilità di renderti infelice e di conseguenza si metta ad esercitarla tale possibilità ?


Chiara di Notte scrive:
Ma va?
Ecco da dove deriva allora tutto il famoso pettegolismo delle donne.
Meno male, pero' che poi hanno anche inventato i parrucchieri. :-)))

Questa tua affermazione fa nascere numerosi interrogativi, numerose domande di carattere storico. All’epoca delle Amazzoni in cui vigeva il matriarcato, esistevano già i parrucchieri per permettere alle donne di esercitare la loro naturale propensione al chiacchericcio e al pettegolezzo ? Che tipo di balsamo usavano i parrucchieri di allora, visto che a quel tempo la chimica organica che ha portato all’invenzione degli shampoo non era ancora molto sviluppata ? Che tipo di acconciature realizzavano i parrucchieri dell’epoca ? Facevano la messa in piega oppure le Ammazzoni desideravano avere una cresta in stile punk, per assumere un aspetto più da guerriere ?


Chiara di Notte scrive:
Chissa' quanti soldi hai risparmiato! :-D
Sai, un sacco di gente che si e' rivolta a me nel web ha dichiarato di non essersi mai accompagnata con le puttane (chiamiamole cosi' dai, che' nessuno si offende)...
No so perche' ma io ho l'incredibile capacita' di trovare qui nel web (solo qui nel web) quasi solo uomini NON puttanieri.
Tutto il contrario di quanto mi accadeva nella realta' dove invece erano quelli che incontravo erano tutti puttanieri. :-)
Non e' straordinario?
Qui nel web sono come una Circe al contrario: riesco a trasformare per incanto i porcelli in uomini. :-)))

Nella realtà tu incontri solo uomini puttanieri perché sei tu che vai in cerca solamente di uomini puttanieri. Se disprezzi gli uomini che sono disponibili ad invitarti a casa loro per prepararti una cena gratis ed invece vai in cerca degli uomini che ti portino in ristorante per pagarti il vino costoso, è ovvio che gli uomini che frequenti tu siano tutti puttanieri.


Chiara di Notte scrive:
Anche in questo, hai risparmiato un sacco di soldi. Chiedi a Lucenera...
E lei si limita, per pudore, soltanto a vini da 150 euro :-)
Pensa cosa non avresti speso con una SPUDORATA come me. :-)

Ma se non inviti a cena dove sta il divertimento?
Vuoi mettere lo spettacolo di quando arriva il conto?


Se nella realtà io ho a che fare con una donna che si comporta come te o che si comporta come Lucenera, alla prima richiesta di andare in ristorante a bere vini costosi, essa incontra il mio ripudio.
Conseguentemente io vado in cerca di una donna più umile di voi e quindi a te e a Lucenera non rimane altro che saltare la cena e rosicarvi mordendovi le dita delle mani.
A meno che....non andiate in cerca di un altro maschio imbecille che vi paghi 150 euro per una bottiglia di vino. Ma allora non lamentatevi per il fatto che gli uomini che frequentate siano tutti puttanieri. Voi i puttanieri li andate a cercare con perspicacia.


Chiara di Notte scrive:

Questo invece e' ok... infatti, il sesso dopo la cena, con la digestione ancora in corso ed il rischio di prendersi pure una freddata allo stomaco, con conseguente congestione, non e' una cosa molto sana.
Meglio il sesso di mattina o di pomeriggio, prima di cena. :-)))

Qui sono d’accordo con te. Comunque tra fare sesso la mattina o il pomeriggio, preferisco farlo la mattina dopo una lunga dormita programmata andando a letto presto la sera prima. Meglio farlo circa mezz’ora dopo una colazione leggera e nutriente, quando è terminata la digestione. L’ideale è farlo il sabato mattina o la domenica mattina quando non si lavora. In ogni modo, ogni persona ha i suoi gusti.

Un saluto da Alfietto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Alfietto ha detto...

A questa domanda tu ti rispondi da sola, affermando più avanti quanto segue:

Erano domande diverse, ma tu hai preso la risposta alla seconda collegandola alla prima. Infatti le due domande erano:

A) "Spero tanto che i tuoi fidanzati ti abbiano reso una donna felice e spero che tu ti sia trovata bene con i tuoi fidanzati."

ed io ho risposto: credi che io abbia potuto legarmi seriamente con chi aveva la possibilita' di rendermi infelice?

In un altro contesto hai chiesto"

B)"puoi non scrivere nessun racconto che parli di una tua esperienza sentimentale con un uomo con il quale hai passato bei momenti e con il quale ti sei trovata bene"

ed io ho risposto: Ho scritto anche racconti con uomini con i quali mi sono trovata bene.

Hai quindi mischiato le carte, ma posso comprendere che tu non l'abbia fatto in cattiva fede ed allora saro' piu' Chiara:

Ci sono stati uomini con i quali mi sono trovata bene, ma cio' non ha significato per me legarmi con loro. Perche' "trovarsi bene", magari per una sera, una settimana, un mese, non significa necessariamente "innamorarsi" e "voler legarsi" a quella persona.

Ma allora se tu incominci a fare sesso immediatamente con una persona che non conosci, come fai a capire se l’uomo con il quale ti relazioni sia una brava persona oppure se sia uno stronzo ?

Io si'. Perche'?
Le persone fanno sesso solo in presenza di un grande amore?
Il sesso si puo' anche fare per "gioco"...
Il sesso non impone che ci sia una "relazione". Anzi la relazione, col tempo, smorza il sesso.
Questo e' quello che penso, ma posso capire che possa non essere cosi' per tutt*.

L'attrazione, inoltre, e' un'alchimia. A volte non si verifica con le brave persone perche' magari sono prive di altri requisiti indispensabili, e si verifica invece con gli stronzi che possiedono quei requisiti ritenuti essenziali.
Essere una brava persona non e' una caratteristica essenziale per far scattare l'attrazione ad un livello tale che io reputo indispensabile per desiderare di legarmi.

Come fai a valutare se la persona che hai davanti abbia la possibilità di renderti infelice e di conseguenza si metta ad esercitarla tale possibilità ?

Non sono cose che mi sono messa a valutare in modo scientifico. Se uno non mi piace a prima vista, difficilmente ci sara' un proseguimento. Se invece a prima vista mi piace (e non parlo dell'aspetto fisico che per me e' di secondaria importanza) allora Ogni tanto faccio qualche piccolo test. Su di loro e su di me.
Ed in base al risultato di quei test, posso valutare.

Questa tua affermazione fa nascere numerosi interrogativi, numerose domande di carattere storico. All’epoca delle Amazzoni in cui vigeva il matriarcato, esistevano già i parrucchieri per permettere alle donne di esercitare la loro naturale propensione al chiacchericcio e al pettegolezzo ? Che tipo di balsamo usavano i parrucchieri di allora, visto che a quel tempo la chimica organica che ha portato all’invenzione degli shampoo non era ancora molto sviluppata ? Che tipo di acconciature realizzavano i parrucchieri dell’epoca ? Facevano la messa in piega oppure le Ammazzoni desideravano avere una cresta in stile punk, per assumere un aspetto più da guerriere ?

Ti ricordo che i parrucchieri piu' bravi sono quasi tutti uomini. Ancora devo trovare una donna che sia meno pettegola di qualche uomo che ho avuto la sventura di conoscere. :-)

Nella realtà tu incontri solo uomini puttanieri perché sei tu che vai in cerca solamente di uomini puttanieri.

Sicuramente!
Sono gli unici che, anche se mi fanno venire il mal di testa quando mi blaterano nelle orecchie, almeno PAGANO.
Esistono uomini migliori? :-)

Se disprezzi gli uomini che sono disponibili ad invitarti a casa loro per prepararti una cena gratis ed invece vai in cerca degli uomini che ti portino in ristorante per pagarti il vino costoso, è ovvio che gli uomini che frequenti tu siano tutti puttanieri.

Io non disprezzo nessuno. Ma detesto alcune caratteristiche come ad esempio la tirchieria.
E gli atteggiamenti che hanno i tirchi sono piu' o meno sempre gli stessi. Ho imparato a riconoscerli. Potrei addirittura scriverci un libro.
Uno dei test che faccio ad un uomo e' quello della tirchieria. Voglio vedere fino a che punto intende "approfittarsi" dell'occasione (essi', che ci vuoi fare, forse non saro' bellissima, intelligentissima, dolcissima, generosissima, simpaticissima, ma sento di avere un valore tale che per un tirchio sarei sprecata) spendendo solo PAROLE.... che' le parole non costano nulla ed i tirchi sono talmente bravi che ne tirano fuori a milioni.
E dopo, se proprio mi va, dopo aver appurato che un uomo non e' tirchio e se ha anche altri requisiti che reputo interessanti, potrei anche farci un pensierino... ma proprio piccolo. :-)

Se nella realtà io ho a che fare con una donna che si comporta come te o che si comporta come Lucenera, alla prima richiesta di andare in ristorante a bere vini costosi, essa incontra il mio ripudio.

Chissa' come sta male QUELLA donna. Scommetto che non ci dorme la notte. :-)

Conseguentemente io vado in cerca di una donna più umile di voi e quindi a te e a Lucenera non rimane altro che saltare la cena e rosicarvi mordendovi le dita delle mani.

Tu credi che se ci manca il tuo invito, a me e a Lucenera non ci invita nessuno nessuno? :-(

Voglio ancora sperare che una donna, anche se non e' un granche' come sono io, non salti la cena. :-)

A meno che....non andiate in cerca di un altro maschio imbecille che vi paghi 150 euro per una bottiglia di vino.

150 erano per Lucenera. Io partivo da un minimo di 250. Solo per il vino (essi' mi piace sperimentare e bere cio' che non ho mai bevuto... un po' come con i/le partner)
Poi c'erano gli extra. :-)
Sapessi quanti IMBECILLI (come li chiami tu) c'erano...
Io lo dicevo che erano imbecilli, sai?
Lo dicevo che in fondo tutti quei soldi che spendevano erano troppi per una mediocre come me, ma loro non volevano sentir ragioni. :-)
Avrei voluto essere UMILE, come quelle donne che piacciono a te ma, purtroppo, quegli imbecilli mi viziavano.
Prenditela con loro. :-)

Ma allora non lamentatevi per il fatto che gli uomini che frequentate siano tutti puttanieri. Voi i puttanieri li andate a cercare con perspicacia.

E chi si lamenta?
Per caso un avvocato si lamenta dei suoi clienti che vanno a farsi difendere da lui?

UN CLIENTE = SOLDI

TANTI CLIENTI = TANTI SOLDI

Fintanto si esercita queste sono le equazioni.
Non esistono UOMINI. Solo clienti.

Quando si smette, invece, si va alla ricerca di altro. E non e' detto che siano uomini.

Vedi Alfietto, io capisco che tu vuoi reputarti SPECIALE, UNICO, INSOSTITUIBILE, e quindi diverso da chiunque altro, ma posso assicurarti che in questo tuo desiderio di unicita' sei perfettamente uguale a chiunque altro.

Vuoi chiedermi se conosco Alfietto?
Ti rispondo di No. Non lo conosco ma molto probabilmente sono in grado di prevedere alcune mosse ed alcuni discorsi di Alfietto qualora lo dovessi incontrare. Oppure se dovesse incontrare Lucenera.

Una prostituta incontra puttanieri, hai ragione. Ma sotto la scorza di puttanieri ci sono gli uomini. Esattamente come i GIOCATORI sono anche uomini.

Essere puttaniere o giocatore non esclude il fatto che quella persona sia anche un uomo.
Ed in quanto uomo ha comportamenti tipici che, forse le altre donne (quelle umili) non riescono ad individuare, ma che per una ragazza che ha esercitato il mestiere non possono non essere notati.

Questo e' il grande Know-how che lascia il mestiere, ed il discorso "son puttanieri non sono uomini, quindi non sono come me" e' solo un dito dietro il quale tenti di nasconderti.

Qui sono d’accordo con te.

Non ho mai trovato un uomo che alla parola SESSO non abbia condiviso. :-)

Comunque tra fare sesso la mattina o il pomeriggio, preferisco farlo la mattina dopo una lunga dormita programmata andando a letto presto la sera prima. Meglio farlo circa mezz’ora dopo una colazione leggera e nutriente, quando è terminata la digestione. L’ideale è farlo il sabato mattina o la domenica mattina quando non si lavora. In ogni modo, ogni persona ha i suoi gusti.

Caro Alfietto. Io prima scherzavo.
Il sesso si fa:
A) se e' a pagamento durante le ore pagate per farlo.
B) se non e' a pagamento quando si ha voglia. Mattina, pomeriggio, sera o notte e' solo la libido che stabilisce i tempi.

ventopiumoso ha detto...

ciao chiara e tutti gli altri. mi è molto piaciuta, del racconto, l'idea del regalare i libri dopo averli letti. ok, so che non è il nucleo del delicato racconto, ma mi è piaciuto.

sugli inviti. beh insomma non tutti gli italiani sono come li descrivi. una mia ex-fidanzata (oh, non voglio millantarne tante, eh!?) la conquistai portandola a teatro, a vedere moni ovadia, bologna, febbraio, nevicata.

sulle lingue. una vecchia conoscente ungherese, amica ai tempi dello studentato, conosceva anche lei parecchie lingue: ungherese (!), tedesco, russo, inglese, italiano e abbastanza di francese. è innato?

un ultima domanda di letteratura. non ho mai letto romanzi russi, solo alcuni brani su antologie scolastiche, e un brano altrove dei fratelli karamazov. ecco, più che domanda era un consiglio: da dove iniziare?

saluti a tutti, v.p.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao V.P., grazie della visita. :-)

mi è molto piaciuta, del racconto, l'idea del regalare i libri dopo averli letti. ok, so che non è il nucleo del delicato racconto, ma mi è piaciuto.

Se conservassi ogni libro che ho letto adesso ne avrei la casa invasa. Invece, ritengo che regalare un libro gia' letto ad una persona alla quale si vuole bene o che, comunque, si stima sia un modo particolare per lasciarle un "pezzetto" di noi.
In quel libro quella persona che lo leggera', trovera' le nostre emozioni oltre ai segni tangibili del nostro passaggio: le pagine segnate con gli angoli piegati indicheranno le nostre pause, certe macchie di te' o di rossetto o di profumo o di altro tipo faranno ricordare le nostre abitudini e persino certi odori che ci appartengono.
In un libro letto non c'e' solo l'autore e la storia, ci siamo anche noi.
Per questo motivo, la cosa che "rubo" a chi mi piace e mi intriga davvero tanto, e' sempre un libro. Ed e' difficile che cio' non accada, perche' non potrei mai essere intrigata da chi non legge libri.

sugli inviti. beh insomma non tutti gli italiani sono come li descrivi.

Ne' io ne' Lucenera abbiamo detto che TUTTI gli uomini italiani sono nel modo che abbiamo descritto. Abbiamo solo indicato, generalizzando, un certo tipo di maschio che, pero', e' davvero maggioritario rispetto a coloro che invece si discostano da quel modello.

sulle lingue. una vecchia conoscente ungherese, amica ai tempi dello studentato, conosceva anche lei parecchie lingue: ungherese (!), tedesco, russo, inglese, italiano e abbastanza di francese. è innato?

Non so se sia innato. Non credo.
Credo che sia dovuto al metodo di studio e dal programma educativo che esisteva (dico esisteva perche' adesso e' un po' cambiato), nei paesi dell'Est Europa.
Ad esempio in Ungheria, dopo un certo livello di studio, era obbligatorio conoscere il tedesco. Era anche fortemente consigliato il russo, per ovvie ragioni.
Poi, dato che ho studiato specializzandomi in lingue, ed ho avuto la fortuna di avere anche un genitore italiano, ho potuto perfezionarmi anche in italiano ed in inglese.
La conoscenza delle lingue balcaniche invece e' una conseguenza delle esperienze di vita, passate e presenti.

non ho mai letto romanzi russi, solo alcuni brani su antologie scolastiche, e un brano altrove dei fratelli karamazov. ecco, più che domanda era un consiglio: da dove iniziare?

Difficile dirlo. Io ho iniziato proprio con Dostoevskij. Tutti i suoi romanzi sono belli. Delitto Castigo ed Il Giocatore sono ottimi per iniziare.
Poi, immancabile, quello che secondo me e' il miglior autore russo: Bulgakov.
Tieni conto che uno scritto russo non viene giudicato solo per il contenuto, ma anche per la "musicalita'" che esprime. La lingua russa e'una lingua in cui la struttura delle parole e delle frasi, in base alla musica che sanno creare, ha una grandissima importanza.
Nella vita di tutti i giorni, ad esempio, e' tramite l'intonazione con la quale le parole vengono pronunciate che si distingue una persona colta da una persona non colta.
Cosi', chi legge un libro, lo giudica anche in base a cio'.
Cuore di Cane ma soprattutto Maestro e Margherita, letti in russo, non sono solo un capolavori di narrazione, di struttura, di contenuto, ma lo sono anche e soprattutto per la musicalita' che esprimono.
Ovviamente, nelle traduzioni in italiano, tutto cio' si perde e l'attenzione si focalizza sulla storia, lasciando il giudizio del lettore "orfano" di quella grossa parte mancante che e' appunto, la musicalita'.
Per fare un esempio, la ricerca dei termini e la costruzione delle frasi nel capolavoro di Bulgakov potrebbe essere pari (credo) a quella esistente nel Manzoni nei Promessi Sposi che letto in Italiano da' una sensazione, ma letto tradotto (ad esempio) in inglese, ne da' un'altra completamente diversa.

Flyingboy ha detto...

non ho mai letto romanzi russi, solo alcuni brani su antologie scolastiche, e un brano altrove dei fratelli karamazov. ecco, più che domanda era un consiglio: da dove iniziare?


La mia infanzia e' stata profondamente segnata dalla leteratura dei russi clasici, ma uno che si e infiltrato profondamente dentro le mie ossa, e forse solo dopo con il tempo ho capito quanto... il maestro Lermontov

Михаил Юрьевич Лермонтов, Mihail Jurjevič Ljermontov

Io no, non sono Byron, ma un eletto
da lui diverso e ancora ignoto al mondo;
son, come lui, bandito e vagabondo,
ma russo è il cuore che mi batte in petto;
io cominciai più presto, e avrò finito
ben presto il poco che potrò creare...


Il capolavoro (imho) “L'eroe del nostro tempo”

Pečorin:

“le donne amano solo quelli che non conoscono”
...
“è passato quel momento in cui si cerca la felicità; adesso voglio solo essere amato, e da pochissimi”
...
“Quando conosco una donna, indovino sempre se mi amerà o no”

...

Pagina 75:
…” JA IMAM URODJENU STRAST DA PROTIVURIJEČIM; CIJELI MOJ ŽIVOT BIO JE SAMO JEDAN LANAC TUŽNIH I NEUSPJELIH PROTIVLJENJA SRCU ILI RAZUMU.U PRISUSTVU ENTUZIJASTE MENE OBUZIMA BOGOJAVLJENSKA HLADNOĆA, A ČESĆE VEZE S STATIČNIM FLEGMATIKOM,MISLIM,NAPRAVILE BI OD MENE STRAŠNOG SANJARA…”

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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